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Dal libro dei proverbi

VIII. Parole di Lemuel
31:1Parole di Lemuèl, re di Massa, che apprese da sua madre.
2Che mai, figlio mio! Che mai, figlio del mio grembo! Che mai, figlio dei miei voti!
3Non concedere alle donne il tuo vigore, nè i tuoi fianchi a quelle che corrompono i re.
4Non conviene ai re, Lemuèl, non conviene ai re bere il vino, nè ai prìncipi desiderare bevande inebrianti,
5per paura che, bevendo, dimentichino ciò che hanno decretato e tradiscano il diritto di tutti gli infelici.
6Date bevande inebrianti a chi si sente venir meno e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore:
7beva e dimentichi la sua povertà e non si ricordi più delle sue pene.
8Apri la bocca in favore del muto, in difesa di tutti gli sventurati.
9Apri la bocca e giudica con equità, rendi giustizia all'infelice e al povero.
VI. Detti di Agur
30:1Detti di Agur, figlio di Iakè, da Massa. Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno,
2perchè io sono il più stupido degli uomini e non ho intelligenza umana;
3non ho imparato la sapienza e la scienza del Santo non l'ho conosciuta.
4Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?
5Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia.
6Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.
7Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia:
8tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi nè povertà nè ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane,
9perchè, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: "Chi è il Signore?", oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio.
10Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perchè egli non ti maledica e tu non venga punito.
11C'è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre.
12C'è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura.
13C'è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose!
14C'è gente i cui denti sono spade e le cui mascelle sono coltelli, per divorare gli umili eliminandoli dalla terra e togliere i poveri di mezzo agli uomini.
V. Seconda raccolta salomonica
25:1Anche questi sono proverbi di Salomone, raccolti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda.
2è gloria di Dio nascondere le cose, è gloria dei re investigarle.
3I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondità e il cuore dei re sono inesplorabili.
4Togli le scorie dall'argento e l'orafo ne farà un bel vaso;
5togli il malvagio dalla presenza del re e il suo trono si stabilirà sulla giustizia.
6Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi,
7perchè è meglio sentirsi dire: "Sali quassù", piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante. Ciò che i tuoi occhi hanno visto,
8non esibirlo troppo in fretta in un processo; altrimenti che farai alla fine, quando il tuo prossimo ti svergognerà?
9La tua causa discutila con il tuo vicino, ma non rivelare il segreto altrui,
10perchè chi ti ascolta non ti biasimi e il tuo discredito sarebbe irreparabile.
11Come mele d'oro su vassoio d'argento cesellato, è una parola detta a suo tempo.
12Come anello d'oro e collana preziosa è un saggio che ammonisce un orecchio attento.
13Come il fresco di neve al tempo della mietitura è un messaggero fedele per chi lo manda: egli rinfranca l'animo del suo signore.
14Nuvole e vento, ma senza pioggia, tale è l'uomo che si vanta di regali che non fa.
15Con la pazienza il giudice si lascia persuadere, una lingua dolce spezza le ossa.
16Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta, per non esserne nauseato e poi vomitarlo.
17Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perchè, stanco di te, non ti prenda in odio.
18Mazza, spada e freccia acuta è colui che depone il falso contro il suo prossimo.
19Quale dente cariato e quale piede slogato, tale è l'appoggio del perfido nel giorno della sventura.
20Come chi toglie il mantello in un giorno di freddo e come chi versa aceto su una piaga viva, tale è colui che canta canzoni a un cuore afflitto.
21Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere,
22perchè così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà.
23La tramontana porta la pioggia, la lingua maldicente provoca lo sdegno sul volto.
24è meglio abitare su un angolo del tetto, che avere casa in comune con una moglie litigiosa.
25Come acqua fresca per una gola riarsa è una buona notizia da un paese lontano.
26Fontana torbida e sorgente inquinata, tale è il giusto che vacilla di fronte al malvagio.
27Mangiare troppo miele non è bene, nè cercare onori eccessivi.
28Una città smantellata, senza mura, tale è chi non sa dominare se stesso.
29:1Chi disprezza i rimproveri con ostinazione sarà rovinato all'improvviso, senza rimedio.
2Quando dominano i giusti, il popolo gioisce, quando governano i malvagi, il popolo geme.
3Chi ama la sapienza allieta il padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.
4Il re con la giustizia rende prospero il paese, quello che aggrava le imposte lo rovina.
5L'uomo che adula il suo prossimo gli tende una rete davanti ai piedi.
6Con la sua trasgressione l'iniquo si prepara un trabocchetto, mentre il giusto giubila e si rallegra.
7Il giusto riconosce il diritto dei miseri, il malvagio invece non intende ragione.
8Gli uomini senza scrupoli sovvertono una città, mentre i saggi placano la collera.
9Se un saggio entra in causa con uno stolto, si agiti o rida, non troverà riposo.
10Gli uomini sanguinari odiano l'onesto, mentre i giusti hanno cura di lui.
11Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo, il saggio alla fine lo sa calmare.
12Se un principe dà ascolto alle menzogne, tutti i suoi ministri sono malvagi.
13Il povero e l'oppressore s'incontrano in questo: è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
14Se un re giudica i poveri con equità, il suo trono è saldo per sempre.
15La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.
16Quando dominano i malvagi, dominano anche i delitti, ma i giusti ne vedranno la rovina.
17Correggi tuo figlio e ti darà riposo e ti procurerà consolazioni.
18Quando non c'è visione profetica, il popolo è sfrenato; beato invece chi osserva la legge.
19Lo schiavo non si corregge a parole: comprende, infatti, ma non obbedisce.
20Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare da uno stolto che da lui.
21Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia, alla fine se lo vedrà contro.
22Un uomo collerico suscita litigi e l'iracondo commette molte colpe.
23L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione, l'umile di cuore ottiene onori.
24Chi spartisce con un ladro odia se stesso: egli sente la maledizione, ma non rivela nulla.
25Chi teme gli uomini si mette in una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro.
26Molti ricercano il favore di chi comanda, ma è il Signore che giudica ognuno.
27L'iniquo è un orrore per i giusti e gli uomini retti sono un orrore per i malvagi.
IV. Appendice alla raccolta dei saggi
23Anche queste sono parole dei saggi. Avere preferenze personali in giudizio non è bene.
24Chi dice al malvagio: "Tu sei innocente", i popoli lo malediranno, le genti lo detesteranno;
25a chi invece lo punisce tutto andrà bene, su di lui si riverserà la benedizione.
26Dà un bacio sulle labbra chi risponde con parole giuste.
27Cura prima il tuo lavoro di fuori e prepàratelo nel tuo campo, e poi costruisciti la casa.
28Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo, non ingannare con le labbra.
29Non dire: "Come ha fatto a me così io farò a lui, renderò a ciascuno come si merita".
30Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato:
31ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina.
32Ho osservato e ho riflettuto, ho visto e ho tratto questa lezione:
33Un po' dormi, un po' sonnecchi, un po' incroci le braccia per riposare,
34e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l'indigenza, come se tu fossi un accattone.
III. Raccolta dei saggi
17Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti, applica la tua mente alla mia istruzione:
18ti saranno piacevoli se le custodirai nel tuo intimo, se le terrai pronte sulle tue labbra.
19Perchè sia riposta nel Signore la tua fiducia, oggi le faccio conoscere a te.
20Ecco, ho scritto per te trenta massime, in materia di consigli e di saggezza,
21perchè tu sappia riferire in modo conveniente parole di verità e possa riportarle a quelli che ti mandano.
22Non depredare il povero perchè egli è povero, e non affliggere il misero in tribunale,
23perchè il Signore difenderà la loro causa e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.
24Non ti associare a un collerico e non praticare un uomo iracondo,
25per non abituarti alle sue maniere e procurarti una trappola per la tua vita.
26Non essere di quelli che danno la mano e si fanno garanti dei debiti altrui,
27perchè, se poi non avrai da pagare, si dovrebbe togliere il letto di sotto a te.
28Non spostare il confine antico, che è stato posto dai tuoi padri.
29Hai visto un uomo sollecito nel lavoro? Egli starà al servizio del re e non al servizio di gente oscura!
23:1Quando siedi a mangiare con uno che ha autorità, bada bene a ciò che ti è messo davanti;
2mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito.
3Non bramare le sue ghiottonerie, perchè sono un cibo fallace.
4Non affannarti per accumulare ricchezze, sii intelligente e rinuncia.
5Su di esse volano i tuoi occhi ma già non ci sono più: perchè mettono ali come aquila e volano verso il cielo.
6Non mangiare il pane dell'avaro e non bramare le sue ghiottonerie,
7perchè, come uno che pensa solo a se stesso, ti dirà: "Mangia e bevi", ma il suo cuore non è con te.
8Vomiterai il boccone che hai mangiato e rovinerai le tue parole gentili.
9Non parlare agli orecchi di uno stolto, perchè egli disprezzerà le tue sagge parole.
10Non spostare il confine antico, e non invadere il campo degli orfani,
11perchè il loro vendicatore è forte e difenderà la loro causa contro di te.
12Apri il tuo cuore alla correzione e il tuo orecchio ai discorsi sapienti.
13Non risparmiare al fanciullo la correzione, perchè se lo percuoti con il bastone non morirà;
14anzi, se lo percuoti con il bastone, lo salverai dal regno dei morti.
15Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio sarà colmo di gioia.
16Esulterò dentro di me, quando le tue labbra diranno parole rette.
17Non invidiare in cuor tuo i peccatori, ma resta sempre nel timore del Signore,
18perchè così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata.
19Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il tuo cuore sulla via retta.
20Non essere fra quelli che s'inebriano di vino nè fra coloro che sono ingordi di carne,
21perchè l'ubriacone e l'ingordo impoveriranno e di stracci li rivestirà la sonnolenza.
22Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia.
II. La grande raccolta salomonica
10:1Proverbi di Salomone. Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto contrista sua madre.
2I tesori male acquistati non giovano, ma la giustizia libera dalla morte.
3Il Signore non lascia che il giusto soffra la fame, ma respinge la cupidigia dei perfidi.
4La mano pigra rende poveri, la mano operosa arricchisce.
5Chi raccoglie d'estate è previdente e chi dorme al tempo della mietitura è uno svergognato.
6Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.
7La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi marcisce.
8Chi è saggio di cuore accetta i precetti, chi è stolto di labbra va in rovina.
9Chi cammina nell'integrità va sicuro, chi tiene vie tortuose sarà smascherato.
10Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace.
11Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.
12L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa.
13Sulle labbra dell'intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per la schiena dello stolto.
14I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.
15I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria.
16Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell'empio è per i vizi.
17Cammina verso la vita chi accetta la correzione, chi trascura il rimprovero si smarrisce.
18Dissimulano l'odio le labbra bugiarde, chi diffonde calunnie è uno stolto.
19Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è saggio.
20Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco.
21Le labbra del giusto nutrono molti, gli stolti invece muoiono per la loro stoltezza.
22La benedizione del Signore arricchisce, non vi aggiunge nulla la fatica.
23Per lo stolto compiere il male è un divertimento, così coltivare la sapienza per l'uomo prudente.
24Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
25Passa la bufera e l'empio non c'è più, il giusto invece resta saldo per sempre.
26Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi gli affida una missione.
27Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati.
28L'attesa dei giusti è gioia, ma la speranza degli empi svanirà.
29La via del Signore è una fortezza per l'uomo integro, ma è una rovina per i malfattori.
30Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra.
31La bocca del giusto espande sapienza, la lingua perversa sarà tagliata.
32Le labbra del giusto conoscono benevolenza, la bocca degli empi cose perverse.
21:1Il cuore del re è un corso d'acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole.
2Agli occhi dell'uomo ogni sua via sembra diritta, ma chi scruta i cuori è il Signore.
3Praticare la giustizia e l'equità per il Signore vale più di un sacrificio.
4Occhi alteri e cuore superbo, lucerna dei malvagi è il peccato.
5I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta va verso l'indigenza.
6Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte.
7La violenza dei malvagi li travolge, perchè rifiutano di praticare la giustizia.
8La via di un uomo colpevole è tortuosa, ma l'innocente è retto nel suo agire.
9è meglio abitare su un angolo del tetto che avere casa in comune con una moglie litigiosa.
10L'anima del malvagio desidera fare il male, ai suoi occhi il prossimo non trova pietà.
11Quando lo spavaldo viene punito, l'inesperto diventa saggio; egli acquista scienza quando il saggio viene istruito.
12Il giusto osserva la casa del malvagio e precipita i malvagi nella sventura.
13Chi chiude l'orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta.
14Un dono fatto in segreto calma la collera, un regalo di nascosto placa il furore violento.
15è una gioia per il giusto quando è fatta giustizia, mentre è un terrore per i malfattori.
16L'uomo che si scosta dalla via della saggezza, riposerà nell'assemblea delle ombre dei morti.
La follia scimmiotta la sapienza
13Donna follia è irrequieta, sciocca e ignorante.
14Sta seduta alla porta di casa, su un trono, in un luogo alto della città,
15per invitare i passanti che vanno diritti per la loro strada:
16"Chi è inesperto venga qui!". E a chi è privo di senno ella dice:
17"Le acque furtive sono dolci, il pane preso di nascosto è gustoso".
18Egli non si accorge che là ci sono le ombre e i suoi invitati scendono nel profondo del regno dei morti.
Contro i beffardi
7Chi corregge lo spavaldo ne riceve disprezzo e chi riprende il malvagio ne riceve oltraggio.
8Non rimproverare lo spavaldo per non farti odiare; rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato.
9Da' consigli al saggio e diventerà ancora più saggio; istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere.
10Principio della sapienza è il timore del Signore, e conoscere il Santo è intelligenza.
11Per mezzo mio si moltiplicheranno i tuoi giorni, ti saranno aumentati gli anni di vita.
12Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio, se sei spavaldo, tu solo ne porterai la pena.
Lnvito supremo
32Ora, figli, ascoltatemi: beati quelli che seguono le mie vie!
33Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!
34Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire gli stipiti della mia soglia.
35Infatti, chi trova me trova la vita e ottiene il favore del Signore;
36ma chi pecca contro di me fa male a se stesso; quanti mi odiano amano la morte".
La sapienza ospitale
9:1La sapienza si è costruita la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne.
2Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola.
3Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città:
4"Chi è inesperto venga qui!". A chi è privo di senno ella dice:
5"Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato.
6Abbandonate l'inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell'intelligenza".
La sapienza creatrice
22Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all'origine.
23Dall'eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.
24Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
25prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io fui generata,
26quando ancora non aveva fatto la terra e i campi nè le prime zolle del mondo.
27Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso,
28quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso,
29quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra,
30io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante,
31giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.
Autoelogio delle sapienza. La sapienza regale
12Io, la sapienza, abito con la prudenza e possiedo scienza e riflessione.
13Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia e l'arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa.
14A me appartengono consiglio e successo, mia è l'intelligenza, mia è la potenza.
15Per mezzo mio regnano i re e i prìncipi promulgano giusti decreti;
16per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia.
17Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano.
18Ricchezza e onore sono con me, sicuro benessere e giustizia.
19Il mio frutto è migliore dell'oro più fino, il mio prodotto è migliore dell'argento pregiato.
20Sulla via della giustizia io cammino e per i sentieri dell'equità,
21per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro tesori.
Seconda personificazione della sapienza
8:1La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce?
2In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle strade si apposta,
3presso le porte, all'ingresso della città, sulle soglie degli usci essa grida:
4"A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.
5Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.
6Ascoltate, perchè dirò cose rilevanti, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,
7perchè la mia bocca proclama la verità e l'empietà è orrore per le mie labbra.
8Tutte le parole della mia bocca sono giuste, niente in esse è tortuoso o perverso;
9sono tutte chiare per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza.
10Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anzichè l'oro fino,
11perchè la sapienza vale più delle perle e quanto si può desiderare non l'eguaglia.
I sette abomini
16Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in orrore:
17occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente,
18cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male,
19falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.
Ripresa del discorso paterno
20Figlio mio, osserva il comando di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
21Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo.
22Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno,
23perchè il comando è una lampada e l'insegnamento una luce e un sentiero di vita l'istruzione che ti ammonisce:
24ti proteggeranno dalla donna altrui, dalle parole seducenti della donna sconosciuta.
25Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza, non lasciarti adescare dai suoi sguardi,
26poichè, se la prostituta cerca il pane, la donna sposata ambisce una vita preziosa.
27Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi i vestiti,
28o camminare sulle braci senza scottarsi i piedi?
29Così chi si accosta alla donna altrui: chi la tocca non resterà impunito.
30Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l'appetito quando ha fame;
31eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte e consegnare tutti i beni della sua casa.
32Chi commette adulterio è un insensato, agendo in tal modo rovina se stesso.
33Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata,
34poichè la gelosia accende l'ira del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta.
35Egli non accetterà compenso alcuno, rifiuterà ogni dono, anche se grande.
7:1Figlio mio, custodisci le mie parole e fa' tesoro dei miei precetti.
2Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.
3Lègali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.
4Di' alla sapienza: "Tu sei mia sorella", e chiama amica l'intelligenza,
5perchè ti protegga dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti.
6Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le inferriate,
7ecco, io vidi dei giovani inesperti, e tra loro scorsi un adolescente dissennato.
8Passava per la piazza, rasente all'angolo, e s'incamminava verso la casa di lei,
9all'imbrunire, al declinare del giorno, all'apparire della notte e del buio.
10Ed ecco, gli si fa incontro una donna in vesti di prostituta, che intende sedurlo.
11Ella è irrequieta e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua.
12Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato.
13Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice:
14"Dovevo offrire sacrifici di comunione: oggi ho sciolto i miei voti;
15per questo sono uscita incontro a te desiderosa di vederti, e ti ho trovato.
16Ho messo coperte soffici sul mio letto, lenzuola ricamate di lino d'Egitto;
17ho profumato il mio giaciglio di mirra, di àloe e di cinnamòmo.
18Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri,
19poichè mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio,
20ha portato con sè il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio".
21Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra allettanti;
22egli incauto la segue, come un bue condotto al macello, come cervo adescato con un laccio,
23finchè una freccia non gli trafigge il fegato, come un uccello che si precipita nella rete e non sa che la sua vita è in pericolo.
24Ora, figli, ascoltatemi e fate attenzione alle parole della mia bocca.
25Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non vagare per i suoi sentieri,
26perchè molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime.
27Strada del regno dei morti è la sua casa, che scende nelle dimore della morte.
Lo stolto
12Il perverso, uomo iniquo, cammina pronunciando parole tortuose,
13ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita.
14Nel suo cuore il malvagio trama cose perverse, in ogni tempo suscita liti.
15Per questo improvvisa verrà la sua rovina, ed egli, in un attimo, crollerà senza rimedio.
Il pigro e la formica
6Va' dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio.
7Essa non ha nè capo nè sorvegliante nè padrone,
8eppure d'estate si procura il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo.
9Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire? Quando ti scuoterai dal sonno?
10Un po' dormi, un po' sonnecchi, un po' incroci le braccia per riposare,
11e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l'indigenza, come se tu fossi un accattone.
La cauzione data con imprudenza
6:1Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo, se hai dato la tua mano per un estraneo,
2se ti sei legato con ciò che hai detto e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,
3figlio mio, fa' così per liberartene: poichè sei caduto nelle mani del tuo prossimo, va', gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;
4non concedere sonno ai tuoi occhi nè riposo alle tue palpebre,
5così potrai liberartene come la gazzella dal laccio, come un uccello dalle mani del cacciatore.
La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio
5:1Figlio mio, fa' attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,
2perchè tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza.
3Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell'olio è la sua bocca;
4ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio.
5I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti,
6perchè ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto.
7Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca.
8Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa,
9per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercè di un uomo crudele,
10perchè non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto
11e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne,
12e tu debba dire: "Perchè mai ho odiato l'istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
13Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.
14Per poco non mi sono trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all'assemblea".
15Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo,
16perchè non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli,
17ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te.
18Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza:
19cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore!
20Perchè, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?
21Poichè sono davanti agli occhi del Signore le vie dell'uomo, egli bada a tutti i suoi sentieri.
22L'empio è preda delle sue iniquità, è tenuto stretto dalle funi del suo peccato.
23Egli morirà per mancanza d'istruzione, si perderà per la sua grande stoltezza.
Decidersi in favore della sapienza
4:1Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre e fate attenzione a sviluppare l'intelligenza,
2poichè io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento.
3Anch'io sono stato un figlio per mio padre, tenero e caro agli occhi di mia madre.
4Egli mi istruiva e mi diceva: "Il tuo cuore ritenga le mie parole; custodisci i miei precetti e vivrai.
5Acquista la sapienza, acquista l'intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene mai.
6Non abbandonarla ed essa ti custodirà, amala e veglierà su di te.
7Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi, acquista l'intelligenza.
8Stimala ed essa ti esalterà, sarà la tua gloria, se l'abbraccerai.
9Una corona graziosa porrà sul tuo capo, un diadema splendido ti elargirà".
10Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole e si moltiplicheranno gli anni della tua vita.
11Ti indico la via della sapienza, ti guido per i sentieri della rettitudine.
12Quando camminerai non saranno intralciati i tuoi passi, e se correrai, non inciamperai.
13Attieniti alla disciplina, non lasciarla, custodiscila, perchè essa è la tua vita.
14Non entrare nella strada degli empi e non procedere per la via dei malvagi.
15Evita quella strada, non passarvi, sta' lontano e passa oltre.
16Essi non dormono, se non fanno del male, non si lasciano prendere dal sonno; se non fanno cadere qualcuno;
17mangiano il pane dell'empietà e bevono il vino della violenza.
18La strada dei giusti è come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio.
19La via degli empi è come l'oscurità: non sanno dove saranno spinti a cadere.
20Figlio mio, fa' attenzione alle mie parole, porgi l'orecchio ai miei detti;
21non perderli di vista, custodiscili dentro il tuo cuore,
22perchè essi sono vita per chi li trova e guarigione per tutto il suo corpo.
23Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore, perchè da esso sgorga la vita.
24Tieni lontano da te la bocca bugiarda e allontana da te le labbra perverse.
25I tuoi occhi guardino sempre in avanti e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
26Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano sicure.
27Non deviare nè a destra nè a sinistra, tieni lontano dal male il tuo piede.
Le gioie del saggio
13Beato l'uomo che ha trovato la sapienza, l'uomo che ottiene il discernimento:
14è una rendita che vale più dell'argento e un provento superiore a quello dell'oro.
15La sapienza è più preziosa di ogni perla e quanto puoi desiderare non l'eguaglia.
16Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore;
17le sue vie sono vie deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.
18è un albero di vita per chi l'afferra, e chi ad essa si stringe è beato.
19Il Signore ha fondato la terra con sapienza, ha consolidato i cieli con intelligenza;
20con la sua scienza si aprirono gli abissi e le nubi stillano rugiada.
21Figlio mio, custodisci il consiglio e la riflessione nè mai si allontanino dai tuoi occhi:
22saranno vita per te e ornamento per il tuo collo.
23Allora camminerai sicuro per la tua strada e il tuo piede non inciamperà.
24Quando ti coricherai, non avrai paura; ti coricherai e il tuo sonno sarà dolce.
25Non temerai per uno spavento improvviso, nè per la rovina degli empi quando essa verrà,
26perchè il Signore sarà la tua sicurezza e preserverà il tuo piede dal laccio.
27Non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo.
28Non dire al tuo prossimo: "Va', ripassa, te lo darò domani", se tu possiedi ciò che ti chiede.
29Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te.
30Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male.
31Non invidiare l'uomo violento e non irritarti per tutti i suoi successi,
32perchè il Signore ha in orrore il perverso, mentre la sua amicizia è per i giusti.
33La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti.
34Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la sua benevolenza.
35I saggi erediteranno onore, gli stolti invece riceveranno disprezzo.
Come acquistare la sapienza
3:1Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti,
2perchè lunghi giorni e anni di vita e tanta pace ti apporteranno.
3Bontà e fedeltà non ti abbandonino: lègale attorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore,
4e otterrai favore e buon successo agli occhi di Dio e degli uomini.
5Confida nel Signore con tutto il tuo cuore e non affidarti alla tua intelligenza;
6riconoscilo in tutti i tuoi passi ed egli appianerà i tuoi sentieri.
7Non crederti saggio ai tuoi occhi, temi il Signore e sta' lontano dal male:
8sarà tutta salute per il tuo corpo e refrigerio per le tue ossa.
9Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;
10i tuoi granai si riempiranno oltre misura e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
11Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore e non aver a noia la sua correzione,
12perchè il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto.
La sapienza contro le cattive compagnie
2:1Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti,
2tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza,
3se appunto invocherai l'intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza,
4se la ricercherai come l'argento e per averla scaverai come per i tesori,
5allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio,
6perchè il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza.
7Egli riserva ai giusti il successo, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
8vegliando sui sentieri della giustizia e proteggendo le vie dei suoi fedeli.
9Allora comprenderai l'equità e la giustizia, la rettitudine e tutte le vie del bene,
10perchè la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo.
11La riflessione ti custodirà e la prudenza veglierà su di te,
12per salvarti dalla via del male, dall'uomo che parla di propositi perversi,
13da coloro che abbandonano i retti sentieri per camminare nelle vie delle tenebre,
14che godono nel fare il male e gioiscono dei loro propositi perversi,
15i cui sentieri sono tortuosi e le cui strade sono distorte;
16per salvarti dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti,
17che abbandona il compagno della sua giovinezza e dimentica l'alleanza con il suo Dio.
18La sua casa conduce verso la morte e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.
19Quanti vanno da lei non fanno ritorno, non raggiungono i sentieri della vita.
20In tal modo tu camminerai sulla strada dei buoni e rimarrai nei sentieri dei giusti,
21perchè gli uomini retti abiteranno nel paese e gli integri vi resteranno,
22i malvagi invece saranno sterminati dalla terra e i perfidi ne saranno sradicati.
La sapienza: Arringa agli sprovveduti
20La sapienza grida per le strade, nelle piazze fa udire la voce;
21nei clamori della città essa chiama, pronuncia i suoi detti alle porte della città:
22"Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie e gli stolti avranno in odio la scienza?
23Tornate alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole.
24Perchè vi ho chiamati ma avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno se ne è accorto.
25Avete trascurato ogni mio consiglio e i miei rimproveri non li avete accolti;
26anch'io riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,
27quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore, quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano, quando vi colpiranno angoscia e tribolazione.
28Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno.
29Perchè hanno odiato la sapienza e non hanno preferito il timore del Signore,
30non hanno accettato il mio consiglio e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;
31mangeranno perciò il frutto della loro condotta e si sazieranno delle loro trame.
32Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;
Il saggio: Fuggite la compagnia dei giovani cattivi
8Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,
9perchè saranno corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo.
10Figlio mio, se i malvagi ti vogliono sedurre, tu non acconsentire!
11Se ti dicono: "Vieni con noi, complottiamo per spargere sangue, insidiamo senza motivo l'innocente,
12inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti, interi, come coloro che scendono nella fossa;
13troveremo ogni specie di beni preziosi, riempiremo di bottino le nostre case,
14tu tirerai a sorte la tua parte insieme con noi, una sola borsa avremo in comune",
15figlio mio, non andare per la loro strada, tieniti lontano dai loro sentieri!
16I loro passi infatti corrono verso il male e si affrettano a spargere sangue.
17Invano si tende la rete sotto gli occhi di ogni sorta di uccelli.
18Ma costoro complottano contro il proprio sangue, pongono agguati contro se stessi.
19Tale è la fine di chi è avido di guadagno; la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.
IX. La perfetta padrona di casa
10Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.
11In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
12Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita.
13Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.
14è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.
15Si alza quando è ancora notte, distribuisce il cibo alla sua famiglia e dà ordini alle sue domestiche.
16Pensa a un campo e lo acquista e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
17Si cinge forte i fianchi e rafforza le sue braccia.
18è soddisfatta, perchè i suoi affari vanno bene; neppure di notte si spegne la sua lampada.
19Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso.
20Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero.
21Non teme la neve per la sua famiglia, perchè tutti i suoi familiari hanno doppio vestito.
22Si è procurata delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.
23Suo marito è stimato alle porte della città, quando siede in giudizio con gli anziani del luogo.
24Confeziona tuniche e le vende e fornisce cinture al mercante.
25Forza e decoro sono il suo vestito e fiduciosa va incontro all'avvenire.
26Apre la bocca con saggezza e la sua lingua ha solo insegnamenti di bontà.
27Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane della pigrizia.
28Sorgono i suoi figli e ne esaltano le doti, suo marito ne tesse l'elogio:
29"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!".
30Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.
31Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.