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Dal libro del profeta Geremia

Titolo
1:1Parole di Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che risiedevano ad Anatòt, nel territorio di Beniamino.
2A lui fu rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, l'anno tredicesimo del suo regno,
3e successivamente anche al tempo di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell'anno undicesimo di Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, cioè fino alla deportazione di Gerusalemme, avvenuta nel quinto mese di quell'anno.
Vocazione di Geremia
4Mi fu rivolta questa parola del Signore:
5"Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni".
6Risposi: "Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perchè sono giovane".
7Ma il Signore mi disse: "Non dire: "Sono giovane". Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
8Non aver paura di fronte a loro, perchè io sono con te per proteggerti". Oracolo del Signore.
9Il Signore stese la mano e mi toccò la bocca, e il Signore mi disse: "Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
10Vedi, oggi ti do autorità sopra le nazioni e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare".
11Mi fu rivolta questa parola del Signore: "Che cosa vedi, Geremia?". Risposi: "Vedo un ramo di mandorlo".
12Il Signore soggiunse: "Hai visto bene, poichè io vigilo sulla mia parola per realizzarla".
13Mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: "Che cosa vedi?". Risposi: "Vedo una pentola bollente, la cui bocca è inclinata da settentrione".
14Il Signore mi disse: "Dal settentrione dilagherà la sventura su tutti gli abitanti della terra.
15Poichè, ecco, io sto per chiamare tutti i regni del settentrione. Oracolo del Signore. Essi verranno e ognuno porrà il proprio trono alle porte di Gerusalemme, contro le sue mura, tutt'intorno, e contro tutte le città di Giuda.
16Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro, per tutta la loro malvagità, poichè hanno abbandonato me e hanno sacrificato ad altri dèi e adorato idoli fatti con le proprie mani.
17Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
18Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
19Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perchè io sono con te per salvarti". Oracolo del Signore.
Le predicazioni più antiche. L'apostasia di Israele
2:1Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2"Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, dell'amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in terra non seminata.
3Israele era sacro al Signore, la primizia del suo raccolto; quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli, la sventura si abbatteva su di loro. Oracolo del Signore.
4Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe, voi, famiglie tutte d'Israele!
5Così dice il Signore: Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri per allontanarsi da me e correre dietro al nulla, diventando loro stessi nullità?
6E non si domandarono: "Dov'è il Signore che ci fece uscire dall'Egitto, e ci guidò nel deserto, terra di steppe e di frane, terra arida e tenebrosa, terra che nessuno attraversa e dove nessuno dimora?".
7Io vi ho condotti in una terra che è un giardino, perchè ne mangiaste i frutti e i prodotti, ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso una vergogna la mia eredità.
8Neppure i sacerdoti si domandarono: "Dov'è il Signore?". Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di me, i profeti hanno profetato in nome di Baal e hanno seguito idoli che non aiutano.
9Per questo intenterò ancora un processo contro di voi - oracolo del Signore - e farò causa ai figli dei vostri figli.
10Recatevi nelle isole dei Chittìm e osservate, mandate gente a Kedar e considerate bene, vedete se è mai accaduta una cosa simile.
11Un popolo ha cambiato i suoi dèi? Eppure quelli non sono dèi! Ma il mio popolo ha cambiato me, sua gloria, con un idolo inutile.
12O cieli, siatene esterrefatti, inorriditi e spaventati. Oracolo del Signore.
13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l'acqua.
14Israele è forse uno schiavo, o è nato servo in casa? Perchè è diventato una preda?
15Contro di lui ruggiscono leoni con ruggiti minacciosi. Hanno ridotto la sua terra a deserto, le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.
16Persino le genti di Menfi e di Tafni ti hanno umiliata radendoti il capo.
17Non ti accade forse tutto questo perchè hai abbandonato il Signore, tuo Dio, al tempo in cui era tua guida nel cammino?
18E ora, perchè corri verso l'Egitto a bere l'acqua del Nilo? Perchè corri verso l'Assiria a bere l'acqua dell'Eufrate?
19La tua stessa malvagità ti castiga e le tue ribellioni ti puniscono. Renditi conto e prova quanto è triste e amaro abbandonare il Signore, tuo Dio, e non avere più timore di me. Oracolo del Signore degli eserciti.
20Già da tempo hai infranto il giogo, hai spezzato i legami e hai detto: "Non voglio essere serva!". Su ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
21Io ti avevo piantato come vigna pregiata, tutta di vitigni genuini; come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda?
22Anche se tu ti lavassi con soda e molta potassa, resterebbe davanti a me la macchia della tua iniquità. Oracolo del Signore.
23Come osi dire: "Non mi sono contaminata, non ho seguito i Baal"? Guarda nella valle le tracce dei tuoi passi, riconosci quello che hai fatto, giovane cammella leggera e vagabonda!
24Asina selvatica, abituata al deserto: quando ansima nell'ardore del suo desiderio, chi può frenare la sua brama? Quanti la cercano non fanno fatica: la troveranno sempre disponibile.
25Fèrmati prima che il tuo piede resti scalzo e la tua gola inaridisca! Ma tu rispondi: "No, è inutile, perchè io amo gli stranieri, voglio andare con loro".
26Come viene svergognato un ladro sorpreso in flagrante, così restano svergognati quelli della casa d'Israele, con i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti.
27Dicono a un pezzo di legno: "Sei tu mio padre", e a una pietra: "Tu mi hai generato". A me rivolgono le spalle, non la faccia; ma al tempo della sventura invocano: "àlzati, salvaci!".
28Dove sono gli dèi che ti sei costruito? Si alzino, se sono capaci di salvarti nel tempo della sventura; poichè numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda!
29Perchè contendete con me? Tutti vi siete ribellati contro di me. Oracolo del Signore.
30Invano ho colpito i vostri figli: non hanno imparato la lezione. La vostra spada ha divorato i vostri profeti come un leone distruttore.
31Voi di questa generazione, fate attenzione alla parola del Signore! Sono forse divenuto un deserto per Israele o una terra dov'è sempre notte? Perchè il mio popolo dice: "Siamo liberi, non verremo più da te"?
32Dimentica forse una vergine i suoi ornamenti, una sposa la sua cintura? Eppure il mio popolo mi ha dimenticato da giorni innumerevoli.
33Come sai scegliere bene la tua via in cerca di amore! Anche alle donne peggiori hai insegnato le tue strade.
34Sull'orlo delle tue vesti si trova persino il sangue di poveri innocenti, da te non sorpresi a scassinare! Eppure per tutto questo
35tu protesti: "Io sono innocente, perciò la sua ira si è allontanata da me". Ecco, io ti chiamo in giudizio, perchè hai detto: "Non ho peccato!".
36Con quale leggerezza cambi strada? Anche dall'Egitto sarai delusa, come fosti delusa dall'Assiria.
37Anche di là tornerai con le mani sul capo, perchè il Signore ha respinto coloro nei quali confidi; da loro non avrai alcun vantaggio.
La conversione
3:1Se un uomo ripudia la moglie ed ella si allontana da lui per appartenere a un altro, tornerà il primo ancora da lei? Quella terra non sarebbe tutta contaminata? E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, osi tornare da me? Oracolo del Signore.
2Alza gli occhi sui colli e osserva: dove non sei stata disonorata? Tu sedevi sulle vie aspettandoli, come fa l'Arabo nel deserto. Così hai contaminato la terra con la tua impudicizia e perversità.
3Per questo sono state fermate le piogge e gli acquazzoni di primavera non sono venuti. Sfrontatezza di prostituta è la tua, non vuoi arrossire.
4E ora gridi verso di me: "Padre mio, amico della mia giovinezza tu sei!
5Manterrà egli il rancore per sempre? Conserverà in eterno la sua ira?". Così parli, ma intanto commetti tutto il male che puoi".
L'Israele del nord invitato alla conversione
6Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: "Hai visto ciò che ha fatto Israele, la ribelle? Si è recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi.
7E io pensavo: "Dopo che avrà fatto tutto questo tornerà a me"; ma ella non è ritornata. La sua perfida sorella Giuda ha visto ciò,
8ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultèri, consegnandole il documento del divorzio, ma la sua perfida sorella Giuda non ha avuto alcun timore. Anzi, anche lei è andata a prostituirsi,
9e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato la terra; ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno.
10E nonostante questo, la sua perfida sorella Giuda non è ritornata a me con tutto il cuore, ma soltanto con menzogna". Oracolo del Signore.
11Allora il Signore mi disse: "Israele ribelle si è dimostrata più giusta della perfida Giuda.
12Va' e grida queste cose verso il settentrione: Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore. Non ti mostrerò la faccia sdegnata, perchè io sono pietoso. Oracolo del Signore. Non conserverò l'ira per sempre.
13Su, riconosci la tua colpa, perchè sei stata infedele al Signore, tuo Dio; hai concesso il tuo amore agli stranieri sotto ogni albero verde, e non hai ascoltato la mia voce. Oracolo del Signore.
Il popolo messianico a Sion
14Ritornate, figli traviati - oracolo del Signore - perchè io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion.
15Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza.
16Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni - oracolo del Signore - non si parlerà più dell'arca dell'alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta nè rifatta.
17In quel tempo chiameranno Gerusalemme "Trono del Signore", e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio.
18In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa d'Israele e verranno insieme dalla regione settentrionale nella terra che io avevo dato in eredità ai loro padri.
Seguito del poema sulla conversione
19Io pensavo: "Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile, un'eredità che sia l'ornamento più prezioso delle genti!". Io pensavo: "Voi mi chiamerete: Padre mio, e non tralascerete di seguirmi".
20Ma come una moglie è infedele a suo marito, così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a me". Oracolo del Signore.
21Sui colli si ode una voce, pianto e gemiti degli Israeliti, perchè hanno reso tortuose le loro vie, hanno dimenticato il Signore, loro Dio.
22"Ritornate, figli traviati, io risanerò le vostre ribellioni". "Ecco, noi veniamo a te, perchè tu sei il Signore, nostro Dio.
23In realtà, menzogna sono le colline, e le grida sui monti; davvero nel Signore, nostro Dio, è la salvezza d'Israele.
24L'infamia ha divorato fin dalla nostra giovinezza il frutto delle fatiche dei nostri padri, le loro greggi e i loro armenti, i loro figli e le loro figlie.
25Corichiamoci nella nostra vergogna, la nostra confusione ci ricopra, perchè abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio, noi e i nostri padri, dalla nostra giovinezza fino ad oggi; non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio".
L'invasione dal nord
5Annunciatelo in Giuda, fatelo udire in Gerusalemme; suonate il corno nel paese, gridate a piena voce e dite: "Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate".
6Alzate un segnale verso Sion; cercate rifugio, non indugiate, perchè io faccio venire dal settentrione una sventura e una grande rovina.
7Il leone è balzato dalla sua boscaglia, il distruttore di nazioni si è messo in marcia, è uscito dalla sua dimora, per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.
8Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida, perchè non si è allontanata da noi l'ira ardente del Signore.
9E in quel giorno - oracolo del Signore - verrà meno il coraggio del re e il coraggio dei capi; i sacerdoti saranno costernati e i profeti saranno sbigottiti".
10Allora io dissi: "Ah, Signore Dio, hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: "Voi avrete pace", mentre una spada giunge fino alla gola".
11In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: "Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, ma non per vagliare, nè per mondare il grano.
12Un vento minaccioso si alza per mio ordine. Ora, anch'io voglio pronunciare contro di loro la condanna".
13Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi! Siamo perduti!
14Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perchè possa uscirne salva. Fino a quando abiteranno in te i tuoi pensieri d'iniquità?
15Ecco, una voce reca la notizia da Dan, annuncia la sventura dalle montagne di èfraim.
16Annunciatelo alle nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme: "I nemici vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda.
17Come guardiani di un campo l'hanno circondata, perchè si è ribellata contro di me". Oracolo del Signore.
18La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Com'è amara la tua malvagità! Ora ti penetra fino al cuore.
19Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato. Mi scoppia il cuore in petto, mi batte forte; non riesco più a tacere, perchè ho udito il suono del corno, il grido di guerra.
20Si annuncia un disastro dopo l'altro: tutta la terra è devastata. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni.
21Fino a quando dovrò vedere segnali e udire il suono del corno?
22"Stolto è il mio popolo: non mi conosce, sono figli insipienti, senza intelligenza; sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il bene".
23Guardai la terra, ed ecco vuoto e deserto, i cieli, e non v'era luce.
24Guardai i monti, ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano.
25Guardai, ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via.
26Guardai, ed ecco il giardino era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente.
27Poichè così dice il Signore: "Tutta la terra sarà devastata, ma non la distruggerò completamente.
28Pertanto la terra sarà in lutto e il cielo si oscurerà: l'ho detto e non mi pento, l'ho pensato e non ritratterò".
29Per lo strepito di cavalieri e di arcieri tutti gli abitanti del paese sono in fuga, entrano nelle grotte, si nascondono nella folta boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, nessuno più vi abita.
30E tu, devastata, che cosa farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro, invano ti faresti bella. I tuoi amanti ti disprezzano; essi vogliono la tua vita.
31Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al primo parto; è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: "Guai a me! La mia vita soccombe di fronte agli assassini".
Le ragioni dell'invasione
5:1Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c'è un uomo che pratichi il diritto, e cerchi la fedeltà, e io la perdonerò.
2Invece giurano certamente il falso anche quando dicono: "Per la vita del Signore!".
3I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore; li hai fiaccati, ma rifiutano di comprendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, rifiutano di convertirsi.
4Io pensavo: "Sono certamente gente di bassa condizione, quelli che agiscono da stolti, non conoscono la via del Signore, la legge del loro Dio.
5Mi rivolgerò e parlerò ai grandi, che certo conoscono la via del Signore, e il diritto del loro Dio". Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami!
6Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città: quanti escono saranno sbranati, perchè si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.
7"Perchè ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per coloro che non sono dèi. Io li ho saziati, ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione.
8Sono come stalloni ben pasciuti e focosi; ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.
9Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?
10Salite sulle sue terrazze e distruggetele, senza compiere uno sterminio; strappate i tralci, perchè non sono del Signore.
11Poichè si sono ribellate contro di me la casa d'Israele e la casa di Giuda". Oracolo del Signore.
12Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: "Non esiste! Non verrà sopra di noi la sventura, non vedremo nè spada nè fame.
13I profeti sono diventati vento, la sua parola non è in loro".
14Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: "Poichè avete fatto questo discorso, farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca e questo popolo sarà la legna che esso divorerà.
15Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d'Israele. Oracolo del Signore. è una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice.
16La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi.
17Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie, divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi, distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia.
La pedagogia del castigo
18Ma anche in quei giorni - oracolo del Signore - non farò di voi uno sterminio".
19Allora, se diranno: "Perchè il Signore Dio ci fa tutto questo?", tu risponderai loro: "Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra".
In occasione di una carestia
2Invece giurano certamente il falso anche quando dicono: "Per la vita del Signore!".
3I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore; li hai fiaccati, ma rifiutano di comprendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, rifiutano di convertirsi.
4Io pensavo: "Sono certamente gente di bassa condizione, quelli che agiscono da stolti, non conoscono la via del Signore, la legge del loro Dio.
5Mi rivolgerò e parlerò ai grandi, che certo conoscono la via del Signore, e il diritto del loro Dio". Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami!
6Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città: quanti escono saranno sbranati, perchè si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.
7"Perchè ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per coloro che non sono dèi. Io li ho saziati, ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione.
8Sono come stalloni ben pasciuti e focosi; ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.
9Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?
10Salite sulle sue terrazze e distruggetele, senza compiere uno sterminio; strappate i tralci, perchè non sono del Signore.
11Poichè si sono ribellate contro di me la casa d'Israele e la casa di Giuda". Oracolo del Signore.
12Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: "Non esiste! Non verrà sopra di noi la sventura, non vedremo nè spada nè fame.
13I profeti sono diventati vento, la sua parola non è in loro".
14Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: "Poichè avete fatto questo discorso, farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca e questo popolo sarà la legna che esso divorerà.
15Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d'Israele. Oracolo del Signore. è una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice.
16La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi.
17Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie, divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi, distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia.
18Ma anche in quei giorni - oracolo del Signore - non farò di voi uno sterminio".
19Allora, se diranno: "Perchè il Signore Dio ci fa tutto questo?", tu risponderai loro: "Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra".
20Annunciatelo nella casa di Giacobbe, fatelo udire in Giuda e dite:
21"Ascolta, popolo stolto e privo di senno, che ha occhi ma non vede, ha orecchi ma non ode.
22Non mi temerete? Oracolo del Signore. Non tremerete dinanzi a me, che ho posto la sabbia per confine al mare, limite perenne che non varcherà? Le sue onde si agitano ma non prevalgono, rumoreggiano ma non l'oltrepassano".
23Questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno,
24e non dicono in cuor loro: "Temiamo il Signore, nostro Dio, che dona la pioggia autunnale e quella primaverile a suo tempo, che custodisce per noi le settimane fissate per la messe".
25Le vostre iniquità hanno sconvolto quest'ordine e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere;
Ripresa del tema
26poichè tra il mio popolo si trovano malvagi, che spiano come cacciatori in agguato, pongono trappole per prendere uomini.
27Come una gabbia piena di uccelli, così le loro case sono piene di inganni; perciò diventano grandi e ricchi.
28Sono grassi e pingui, oltrepassano i limiti del male; non difendono la causa, non si curano della causa dell'orfano, non difendono i diritti dei poveri.
29Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?
30Cose spaventose e orribili avvengono nella terra:
31i profeti profetizzano menzogna e i sacerdoti governano al loro cenno, e il mio popolo ne è contento. Che cosa farete quando verrà la fine?
Ancora l'invasione
6:1Mettetevi in salvo, figli di Beniamino, fuori di Gerusalemme. A Tekòa suonate il corno, innalzate segnali su Bet-Cherem, perchè dal settentrione si affaccia una sventura e una grande rovina.
2La bella e incantevole figlia di Sion io riduco al silenzio.
3Verso di essa muovono i pastori con le greggi; fissano le tende tutt'intorno, ognuno pascola la sua parte.
4"Proclamate contro di essa la guerra santa; su, assaliamola in pieno giorno! Sventurati noi! Già il giorno declina, già si allungano le ombre della sera.
5Su, allora, assaliamola di notte, distruggiamo i suoi palazzi!".
6Perchè così dice il Signore degli eserciti: "Tagliate i suoi alberi, costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme: è una città sotto giudizio, in essa tutto è oppressione.
7Come fluisce l'acqua da una sorgente, così da essa scorre l'iniquità. Violenza e oppressione vi risuonano, dinanzi a me stanno sempre dolori e piaghe.
8Lasciati correggere, o Gerusalemme, perchè io non mi allontani da te e non ti riduca a un deserto, a una terra disabitata".
9Così dice il Signore degli eserciti: "Racimolate, racimolate come una vigna il resto d'Israele; stendi ancora la mano verso i tralci come un vendemmiatore".
10A chi parlerò, chi scongiurerò perchè mi ascolti? Il loro orecchio non è circonciso, non sono capaci di prestare attenzione. La parola del Signore è per loro oggetto di scherno, non ne vogliono sapere.
11Perciò sono pieno dell'ira del Signore, non posso più contenerla. "Riversala sui bambini nella strada e anche sul gruppo dei giovani, perchè saranno presi insieme uomini e donne, l'anziano e il decrepito.
12Le loro case passeranno a stranieri, insieme con i loro campi e le loro donne, perchè io stenderò la mano sugli abitanti della terra". Oracolo del Signore.
13Perchè dal piccolo al grande tutti commettono frode; dal profeta al sacerdote tutti praticano la menzogna.
14Curano alla leggera la ferita del mio popolo, dicendo: "Pace, pace!", ma pace non c'è.
15Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. "Per questo cadranno vittime come gli altri, nell'ora in cui li visiterò crolleranno", dice il Signore.
16Così dice il Signore: "Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi dei sentieri del passato, dove sta la strada buona percorretela, così troverete pace per la vostra vita". Ma essi hanno risposto: "Non la prenderemo!".
17Ho posto sentinelle per vegliare su di voi: "Fate attenzione al suono del corno". Hanno risposto: "Non ci baderemo!".
18Per questo ascoltate, o genti, e sappi, o assemblea, ciò che avverrà di loro;
19ascolta, o terra: "Ecco, io faccio venire contro questo popolo la sventura, frutto dei loro pensieri, perchè non hanno prestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.
20Perchè mi offrite incenso di Saba e la preziosa cannella che viene da lontano? I vostri olocausti non mi sono graditi, non mi piacciono i vostri sacrifici".
21Perciò così dice il Signore: "Ecco, metterò pietre d'inciampo per questo popolo e inciamperanno insieme padri e figli; vicini e amici periranno".
22Così dice il Signore: "Ecco, un popolo viene dalla terra del settentrione, una grande nazione si muove dall'estremità della terra.
23Impugnano archi e lance, sono crudeli, senza pietà. Il loro clamore è quello di un mare agitato e montano cavalli, pronti come un sol uomo alla battaglia contro di te, figlia di Sion".
24"Appena ne abbiamo udito la fama ci sono cadute le braccia; si è impadronita di noi l'angoscia, come gli spasimi di partoriente".
25Non uscite nei campi e non camminate per le strade, perchè la spada nemica è terrore all'intorno.
26Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco e ròtolati nella cenere. Fa' lutto come per un figlio unico, lamèntati amaramente, perchè improvviso piomberà su di noi il distruttore!
27Io ti ho posto come colui che saggia il mio popolo, perchè tu conoscessi e saggiassi la loro condotta.
28Sono tutti ribelli, spargono calunnie, duri come bronzo e ferro: corrompono tutto.
29Il mantice soffia con forza, ma il piombo resta intatto nel fuoco; invano si vuole raffinarlo a ogni costo, le scorie non si separano.
30Argento rifiutato li chiamano, perchè il Signore li ha rifiutati.
a) L'attacco contro il tempio
7:1Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:
2"Fèrmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore.
3Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo.
4Non confidate in parole menzognere ripetendo: "Questo è il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio del Signore!".
5Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se praticherete la giustizia gli uni verso gli altri,
6se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri,
7io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da sempre e per sempre.
8Ma voi confidate in parole false, che non giovano:
9rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate.
10Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: "Siamo salvi!", e poi continuate a compiere tutti questi abomini.
11Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch'io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore.
12Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da principio posto il mio nome; considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d'Israele, mio popolo.
13Ora, poichè avete compiuto tutte queste azioni - oracolo del Signore - e, quando vi ho parlato con premura e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete risposto,
14io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo.
15Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di èfraim.
b) Gli dei stranieri
16Tu poi, non pregare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e preghiere nè insistere presso di me, perchè non ti ascolterò.
17Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme?
18I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per preparare focacce alla regina del cielo; poi si compiono libagioni ad altri dèi per offendermi.
19Ma è proprio me che offendono - oracolo del Signore - o non piuttosto se stessi, a loro stessa vergogna?
20Pertanto, dice il Signore Dio: Ecco, il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra, e brucerà senza estinguersi.
c) Il culto senza fedeltà
21Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne!
22Io però non parlai nè diedi ordini sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dalla terra d'Egitto,
23ma ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perchè siate felici".
24Ma essi non ascoltarono nè prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.
25Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti;
26ma non mi hanno ascoltato nè prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.
27Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno.
28Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, nè accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca.
d) Di nuovo il culto illegittimo; minaccia di esilio
29Taglia la tua chioma e gettala via, e intona sulle alture un lamento, perchè il Signore ha rigettato e abbandonato questa generazione che ha meritato la sua ira.
30Perchè i figli di Giuda hanno commesso ciò che è male ai miei occhi, oracolo del Signore. Hanno collocato i loro idoli abominevoli nel tempio, sul quale è invocato il mio nome, per contaminarlo.
31Hanno costruito le alture di Tofet nella valle di Ben-Innòm, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che io non avevo mai comandato e che non avevo mai pensato.
32Perciò, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si chiamerà più Tofet nè valle di Ben-Innòm, ma valle della Strage. Allora si seppellirà in Tofet, perchè non ci sarà altro luogo.
33I cadaveri di questo popolo saranno pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie della terra e nessuno li scaccerà.
34Farò cessare nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme i canti di gioia e d'allegria, i canti dello sposo e della sposa, perchè la terra diverrà un deserto".
Minacce, lamenti, istruzioni. Traviamento di Israele
4Tu dirai loro: Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro?
5Perchè allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi?
6Ho ascoltato attentamente: non parlano come dovrebbero. Nessuno si pente della sua malizia, e si domanda: "Che cosa ho fatto?". Ognuno prosegue la sua corsa senza voltarsi, come un cavallo lanciato nella battaglia.
7La cicogna nel cielo conosce il tempo per migrare, la tortora, la rondinella e la gru osservano il tempo del ritorno; il mio popolo, invece, non conosce l'ordine stabilito dal Signore.
La legge nelle mani dei sacerdoti
8Come potete dire: "Noi siamo saggi, perchè abbiamo la legge del Signore"? A menzogna l'ha ridotta lo stilo menzognero degli scribi!
9I saggi restano confusi, sconcertati e presi come in un laccio. Ecco, hanno rigettato la parola del Signore: quale sapienza possono avere?
Ripresa di un frammento con minacce
8:1"In quel tempo - oracolo del Signore - si estrarranno dai loro sepolcri le ossa dei re di Giuda, quelle dei suoi capi, dei sacerdoti, dei profeti e degli abitanti di Gerusalemme.
2Esse saranno sparse in onore del sole, della luna e di tutto l'esercito del cielo che essi amarono, servirono, seguirono, consultarono e adorarono. Non saranno più raccolte nè sepolte, ma diverranno come letame sul suolo.
3Allora la morte sarà preferibile alla vita, per quanti di questa razza malvagia riusciranno a sopravvivere nei luoghi dove li avrò dispersi. Oracolo del Signore degli eserciti.
4Tu dirai loro: Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro?
5Perchè allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi?
6Ho ascoltato attentamente: non parlano come dovrebbero. Nessuno si pente della sua malizia, e si domanda: "Che cosa ho fatto?". Ognuno prosegue la sua corsa senza voltarsi, come un cavallo lanciato nella battaglia.
7La cicogna nel cielo conosce il tempo per migrare, la tortora, la rondinella e la gru osservano il tempo del ritorno; il mio popolo, invece, non conosce l'ordine stabilito dal Signore.
8Come potete dire: "Noi siamo saggi, perchè abbiamo la legge del Signore"? A menzogna l'ha ridotta lo stilo menzognero degli scribi!
9I saggi restano confusi, sconcertati e presi come in un laccio. Ecco, hanno rigettato la parola del Signore: quale sapienza possono avere?
10Per questo darò le loro donne a stranieri, i loro campi ai conquistatori, perchè dal piccolo al grande tutti commettono frode; dal profeta al sacerdote tutti praticano la menzogna.
11Curano alla leggera la ferita della figlia del mio popolo, dicendo: "Pace, pace!", ma pace non c'è.
12Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. Per questo cadranno vittime come gli altri; nell'ora in cui li visiterò, crolleranno, dice il Signore.
Minacce alla vigna - Giuda
13Li mieto e li anniento - oracolo del Signore -; non c'è più uva sulla vite nè fichi sul fico, anche le foglie sono avvizzite. Ho procurato per loro degli invasori.
14"Perchè ce ne stiamo seduti? Radunatevi ed entriamo nelle città fortificate e moriamo in esse, poichè il Signore, nostro Dio, ci fa perire. Egli ci fa bere acque avvelenate, perchè abbiamo peccato contro il Signore.
15Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!".
16Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli; al rumore dei nitriti dei suoi destrieri trema tutta la terra. Vengono e divorano la terra e quanto in essa si trova, la città e i suoi abitanti.
17Ecco, sto per mandarvi serpenti velenosi contro i quali non esiste incantesimo, e vi morderanno". Oracolo del Signore.
Lamento del profeta per una carestia
18Senza rimedio cresce il mio dolore, e il mio cuore viene meno.
19Ecco, odo le grida della figlia del mio popolo da una terra sconfinata: "Non c'è il Signore in Sion, il suo re non vi abita più?". "Perchè mi hanno provocato all'ira con i loro idoli e con nullità straniere?".
20"è passata la stagione della messe, è finita l'estate e noi non siamo stati salvati".
21Per la ferita della figlia del mio popolo sono affranto, sono costernato, l'orrore mi ha preso.
22Non v'è più balsamo in Gàlaad? Non c'è più nessun medico? Perchè non si cicatrizza la ferita della figlia del mio popolo?
23Chi farà del mio capo una fonte di acqua, dei miei occhi una sorgente di lacrime, per piangere giorno e notte gli uccisi della figlia del mio popolo?
Corruzione morale di Giuda
9:1Chi mi darà nel deserto un rifugio per viandanti? Lascerei il mio popolo e mi allontanerei, perchè sono tutti adùlteri, una massa di traditori.
2"Tendono la loro lingua come il loro arco; non la verità ma la menzogna domina nella terra. Passano da un delitto all'altro e non conoscono me. Oracolo del Signore.
3Ognuno si guardi dal suo prossimo, non fidatevi neppure del fratello, poichè ogni fratello inganna come Giacobbe e ogni amico va spargendo calunnie.
4Ognuno si beffa del suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno addestrato la lingua a dire menzogne, operano l'iniquità, incapaci di convertirsi.
5Angheria su angheria, inganno su inganno; rifiutano di conoscermi". Oracolo del Signore.
6Perciò dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li raffinerò al crogiolo e li saggerò; come dovrei comportarmi con la figlia del mio popolo?
7Saetta micidiale è la loro lingua, inganno le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il prossimo, ma nell'intimo gli ordisce un tranello.
8Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?".
Lamenti a Sion
9Sui monti alzerò gemiti e lamenti, un canto di lutto sui pascoli della steppa, perchè sono desolati, nessuno più vi passa, nè più si ode il grido del bestiame. Gli uccelli dell'aria e le bestie del cielo sono tutti fuggiti, scomparsi.
10"Ridurrò Gerusalemme a un cumulo di rovine, a un rifugio di sciacalli; ridurrò alla desolazione le città di Giuda, senza più abitanti".
11Chi è così saggio da capirlo? A chi ha parlato la bocca del Signore, perchè lo annunci? Perchè la terra è devastata, desolata come un deserto senza passanti?
12Ha detto il Signore: "è perchè hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l'hanno seguita,
13ma hanno seguito la caparbietà del loro cuore e i Baal che i loro padri avevano fatto loro conoscere".
14Pertanto così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Ecco, farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate;
15li disperderò in mezzo a nazioni che nè loro nè i loro padri hanno conosciuto e manderò dietro a loro la spada finchè non li abbia sterminati".
16Così dice il Signore degli eserciti: "Attenti, chiamate le lamentatrici, che vengano! Fate venire le più brave!".
17Facciano presto, per intonare su di noi un lamento. Sgorghino lacrime dai nostri occhi, le nostre palpebre stillino acqua,
18perchè una voce di lamento si ode da Sion: "Quanto siamo rovinati! Che vergogna abbandonare il paese, e vedere abbattute le nostre abitazioni!".
19Udite, dunque, o donne, la parola del Signore, i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca. Insegnate alle vostre figlie il lamento, l'una all'altra un canto di lutto.
20Poichè la morte è entrata dalle nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, ha abbattuto i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze.
21Parla! Oracolo del Signore: "I cadaveri degli uomini giacciono come letame nel campo, come covoni dietro il mietitore, e nessuno li raccoglie".
La vera saggezza
22Così dice il Signore: "Non si vanti il sapiente della sua sapienza, non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco della sua ricchezza.
23Ma chi vuol vantarsi, si vanti di avere senno e di conoscere me, perchè io sono il Signore che pratico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, e di queste cose mi compiaccio. Oracolo del Signore.
La circoncisione, falsa garanzia
24Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali punirò tutti i circoncisi che rimangono non circoncisi:
25l'Egitto, Giuda, Edom, gli Ammoniti e i Moabiti e tutti coloro che si radono le tempie, i quali abitano nel deserto, perchè tutte queste nazioni e tutta la casa d'Israele sono incirconcisi nel cuore".
26Ascoltate la parola che il Signore vi rivolge, casa di Israele.
Idoli e vero Dio
10:1
2Così dice il Signore: "Non imparate la condotta delle nazioni e non abbiate paura dei segni del cielo, poichè di essi hanno paura le nazioni.
3Perchè ciò che provoca la paura dei popoli è un nulla, non è che un legno tagliato nel bosco, opera delle mani di un intagliatore.
4Li abbelliscono di argento e di oro, li fissano con chiodi e con martelli, perchè non traballino.
5Gli idoli sono come uno spauracchio in un campo di cetrioli: non sanno parlare; bisogna portarli, perchè non possono camminare. Non temeteli: non fanno alcun male, come non possono neppure fare del bene".
6Nessuno è come te, Signore; tu sei grande e grande è la potenza del tuo nome.
7Chi non temerà te, o re delle nazioni? A te solo questo è dovuto: fra tutti i sapienti delle nazioni e in tutti i loro regni nessuno è simile a te.
8Tutti sono stolti e sciocchi, vana la loro dottrina, come un pezzo di legno.
9Sono fatti d'argento battuto e laminato, portato da Tarsis, e oro di Ufaz, opera di artisti e di orafi; sono rivestiti di porpora e di scarlatto, lavoro di sapienti artigiani.
10Il Signore, invece, è veramente Dio, egli è Dio vivente e re eterno; al suo sdegno trema la terra, le nazioni non resistono al suo furore.
11Direte loro: "Quegli dèi che non hanno fatto il cielo e la terra spariranno dalla faccia della terra e da sotto il cielo".
12Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.
13Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.
14Resta inebetito ogni uomo, senza comprendere; resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.
15Sono oggetti inutili, opere ridicole; al tempo del loro castigo periranno.
16Non è così l'eredità di Giacobbe, perchè egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome.
Panico nel paese
17Raccogli da terra il tuo fardello, tu che sei cinta d'assedio,
18poichè dice il Signore: "Ecco, questa volta caccerò fuori gli abitanti del paese; li ridurrò alle strette, perchè non mi sfuggano".
19Guai a me per la mia ferita; la mia piaga è incurabile. Eppure avevo pensato: "è un dolore sopportabile".
20La mia tenda è sfasciata tutte le corde sono rotte. I miei figli si sono allontanati da me e più non sono. Nessuno pianta i paletti della mia tenda e stende i teli.
21I pastori sono divenuti insensati, non hanno più ricercato il Signore; per questo non hanno avuto successo, anzi è disperso tutto il loro gregge.
22Si ode un rumore che avanza e un grande frastuono dal settentrione, per ridurre le città di Giuda a un deserto, a un rifugio di sciacalli.
23"Lo so, Signore: l'uomo non è padrone della sua via, chi cammina non è in grado di dirigere i suoi passi.
24Correggimi, Signore, ma con giusta misura, non secondo la tua ira, per non farmi venir meno".
25Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono e sulle stirpi che non invocano il tuo nome, perchè hanno divorato Giacobbe, l'hanno divorato e consumato, e hanno devastato la sua dimora.
Geremia e le parole dell'alleanza
11:1Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:
2"Riferisci agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Ascoltate le parole di questa alleanza!
3Dirai loro: Dice il Signore, Dio d'Israele: Maledetto l'uomo che non ascolta le parole di questa alleanza,
4che io imposi ai vostri padri quando li feci uscire dalla terra d'Egitto, dal crogiolo di ferro, dicendo: "Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio,
5e potrò mantenere il giuramento fatto ai vostri padri di dare loro una terra dove scorrono latte e miele, come oggi possedete"". Io risposi: "Così sia, Signore!".
6E il Signore mi disse: "Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica!
7Poichè io più volte ho scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d'Egitto e fino ad oggi, ammonendoli premurosamente ogni giorno: "Ascoltate la mia voce!".
8Ma essi non ascoltarono nè prestarono orecchio; ognuno seguì la caparbietà del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto ricadere su di loro tutte le parole di questa alleanza, che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono".
9Il Signore mi disse: "Si è formata una congiura fra gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme;
10sono ritornati alle iniquità dei loro primi padri, che avevano rifiutato di ascoltare le mie parole, e anch'essi hanno seguito altri dèi per servirli. La casa d'Israele e la casa di Giuda hanno infranto l'alleanza che io avevo concluso con i loro padri.
11Perciò dice il Signore: Ecco, faccio venire su di loro una sventura alla quale non potranno sfuggire. Allora grideranno verso di me, ma io non li ascolterò;
12allora le città di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme alzeranno grida agli dèi ai quali offrono incenso, ma quelli non li salveranno affatto nel tempo della loro sciagura.
13Poichè numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda; numerosi come le strade di Gerusalemme gli altari che avete eretto alla vergogna, altari per bruciare incenso a Baal.
14Tu, poi, non pregare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e preghiere, perchè non ascolterò quando mi invocheranno nella loro sventura.
Rimprovero ai frequentatori del tempio
15Che fa il mio diletto nella mia casa? Tu hai commesso azioni malvagie. Voti e carne di sacrifici allontanano forse da te la sventura, per poter ancora schiamazzare di gioia?".
16Ulivo verde, maestoso, era il nome che il Signore ti aveva imposto. Con grande strepito sono date al fuoco le sue foglie, e i suoi rami sono bruciati.
17Il Signore degli eserciti che ti ha piantato annuncia la sventura contro di te, per la malvagità che hanno commesso a proprio danno Israele e Giuda, irritandomi con il bruciare incenso a Baal.
Geremia perseguitato ad Anatàt
18Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi.
19E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: "Abbattiamo l'albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome".
20Signore degli eserciti, giusto giudice, che provi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poichè a te ho affidato la mia causa.
21Riguardo agli uomini di Anatòt che vogliono la mia vita e mi dicono: "Non profetare nel nome del Signore, se no morirai per mano nostra",
22così dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di spada, i loro figli e le loro figlie moriranno di fame.
23Non rimarrà di loro alcun superstite, perchè manderò la sventura contro gli uomini di Anatòt nell'anno del loro castigo".
La felicità dei cattivi
12:1Tu sei troppo giusto, Signore, perchè io possa contendere con te, ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia. Perchè la via degli empi prospera? Perchè tutti i traditori sono tranquilli?
2Tu li hai piantati ed essi mettono radici, crescono e producono frutto; sei vicino alla loro bocca, ma lontano dal loro intimo.
3Ma tu, Signore, mi conosci e mi vedi, tu provi che il mio cuore è con te. Strappali via come pecore per il macello, riservali per il giorno della strage.
4Fino a quando sarà in lutto la terra e seccherà tutta l'erba dei campi? Le bestie e gli uccelli periscono per la malvagità dei suoi abitanti che dicono: "Dio non vede la nostra fine".
5"Se, correndo con i pedoni, ti stanchi, come potrai gareggiare con i cavalli? Se ti senti al sicuro solo in una regione pacifica, che cosa farai nella boscaglia del Giordano?
6Persino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre, persino loro sono sleali con te; anch'essi ti gridano dietro a piena voce; non fidarti di loro quando ti dicono buone parole".
Lamenti del Signore sulla sua eredità invasa
7"Ho abbandonato la mia casa, ho ripudiato la mia eredità, ho consegnato ciò che ho di più caro nelle mani dei suoi nemici.
8La mia eredità è divenuta per me come un leone nella foresta; ha levato la voce contro di me, perciò la detesto.
9La mia eredità è forse per me come un uccello variopinto, assalito da ogni parte da uccelli rapaci? Venite, radunatevi, voi tutte bestie selvatiche, venite a divorare.
10Molti pastori hanno devastato la mia vigna, hanno calpestato il mio campo. Hanno fatto del mio campo prediletto un deserto desolato,
11lo hanno ridotto a una landa deserta, in uno stato deplorevole; sta desolato dinanzi a me. è devastata tutta la terra e nessuno se ne dà pensiero".
12Su tutte le alture del deserto giungono devastatori, perchè il Signore ha una spada che divora da un estremo all'altro della terra; non c'è scampo per nessuno.
13Hanno seminato grano e mietuto spine, si sono affaticati senza alcun profitto; restano confusi per il loro raccolto a causa dell'ira ardente del Signore.
Giudizio e salvezza dei popoli vicini
14Così dice il Signore: "Ecco, io sradico dalla loro terra tutti i miei vicini malvagi, che hanno messo le mani sull'eredità che ho dato al mio popolo Israele; e così sradicherò anche la casa di Giuda di mezzo a loro.
15E, dopo averli sradicati, riprenderò ad avere compassione di loro e farò tornare ognuno al proprio possesso e alla propria terra.
16Se impareranno con cura le usanze del mio popolo, fino a giurare nel mio nome dicendo: "Per la vita del Signore!", come hanno insegnato al mio popolo a giurare per Baal, allora potranno stabilirsi in mezzo al mio popolo.
17Se invece non ascoltano, estirperò definitivamente quella nazione e la annienterò". Oracolo del Signore.
La cintura inutilizzabile
13:1Il Signore mi disse così: "Va' a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua".
2Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
3Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta:
4"Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra".
5Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
6Dopo molto tempo il Signore mi disse: "àlzati, va' all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi".
7Io andai all'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
8Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
9"Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme.
10Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.
11Poichè, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda - oracolo del Signore -, perchè fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono.
I boccali di vino fracassati
12Dirai a questo popolo: Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Essi ti diranno: "Non lo sappiamo forse che ogni boccale va riempito di vino?".
13Tu allora risponderai loro: Così dice il Signore: Ecco, io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
14Poi li sfracellerò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme. Oracolo del Signore. Non avrò pietà nè li risparmierò nè per compassione mi tratterrò dal distruggerli".
Prospettive di esilio
15Ascoltate e porgete l'orecchio, non montate in superbia, perchè parla il Signore.
16Date gloria al Signore, vostro Dio, prima che venga l'oscurità e i vostri piedi inciampino sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in oscurità profonda!
17Se non ascolterete, io piangerò in segreto la vostra superbia; il mio occhio verserà lacrime, perchè sarà deportato il gregge del Signore.
Minacce è Ioiachan
18"Dite al re e alla regina madre: "Sedete per terra, poichè è caduta dalla vostra testa la vostra preziosa corona".
19Le città del Negheb sono assediate, nessuno le libera. Tutto Giuda è stato deportato, con una deportazione totale.
Ammonizione e Gerusalemme che non si converte
2Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
3Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta:
4"Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra".
5Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
6Dopo molto tempo il Signore mi disse: "àlzati, va' all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi".
7Io andai all'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
8Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
9"Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme.
10Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.
11Poichè, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda - oracolo del Signore -, perchè fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono.
12Dirai a questo popolo: Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Essi ti diranno: "Non lo sappiamo forse che ogni boccale va riempito di vino?".
13Tu allora risponderai loro: Così dice il Signore: Ecco, io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
14Poi li sfracellerò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme. Oracolo del Signore. Non avrò pietà nè li risparmierò nè per compassione mi tratterrò dal distruggerli".
15Ascoltate e porgete l'orecchio, non montate in superbia, perchè parla il Signore.
16Date gloria al Signore, vostro Dio, prima che venga l'oscurità e i vostri piedi inciampino sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in oscurità profonda!
17Se non ascolterete, io piangerò in segreto la vostra superbia; il mio occhio verserà lacrime, perchè sarà deportato il gregge del Signore.
18"Dite al re e alla regina madre: "Sedete per terra, poichè è caduta dalla vostra testa la vostra preziosa corona".
19Le città del Negheb sono assediate, nessuno le libera. Tutto Giuda è stato deportato, con una deportazione totale.
20Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione; dov'è il gregge che ti è stato consegnato, le tue magnifiche pecore?
21Che cosa dirai quando ti saranno imposti come capi coloro con cui avevi familiarizzato? Non ti lamenterai per il dolore come una partoriente?
22Se ti domandi in cuor tuo: "Perchè mi capita tutto questo?", è per l'enormità delle tue iniquità che sono stati sollevati i lembi della tua veste e il tuo corpo ha subìto violenza.
23Può un Etiope cambiare la pelle o un leopardo le sue macchie? Allo stesso modo: potrete fare il bene voi, abituati a fare il male?
24Perciò vi disperderò come pula, che vola via al vento del deserto.
25Questa è la tua sorte, la parte che ti ho destinato - oracolo del Signore -, perchè mi hai dimenticato e hai confidato nella menzogna.
26Solleverò anch'io le tue vesti fino al volto, così si vedrà la tua vergogna,
27i tuoi adultèri e i tuoi ammiccamenti, l'ignominia della tua prostituzione! Sulle colline e nei campi ho visto i tuoi orrori. Guai a te, Gerusalemme, perchè non ti purifichi! Per quanto tempo ancora?".
La grande siccità
14:1Parola rivolta dal Signore a Geremia in occasione della siccità.
2Giuda è in lutto, le sue porte languiscono, sono a terra nello squallore; il gemito di Gerusalemme sale al cielo.
3I suoi nobili mandano i servi in cerca d'acqua; si recano ai pozzi, ma non ne trovano, e tornano con i recipienti vuoti; sono pieni di delusione, di confusione, si coprono il capo.
4Il terreno è screpolato, perchè non cade pioggia nel paese: gli agricoltori delusi si coprono il capo.
La sventura della guerra
5Chi avrà pietà di te, Gerusalemme, chi ti compiangerà? Chi si volterà per domandarti come stai?
6Tu mi hai respinto - oracolo del Signore -, mi hai voltato le spalle e io ho steso la mano su di te per annientarti; sono stanco di pentirmi.
7Li ho dispersi al vento con la pala, alle porte del paese. Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo, perchè non si sono convertiti dalle loro abitudini.
8Le loro vedove sono diventate più numerose della sabbia del mare. Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno; ho fatto piombare d'un tratto su di loro turbamento e spavento.
9è abbattuta la madre di sette figli, esala il suo respiro; il sole tramonta per lei quando è ancora giorno, è coperta di vergogna e confusa. Io consegnerò i loro superstiti alla spada, in preda ai loro nemici". Oracolo del Signore.
Rinnovo della vocazione
15:1Il Signore mi disse: "Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, non volgerei lo sguardo verso questo popolo. Allontanali da me, se ne vadano!
2Se ti domanderanno: "Dove dobbiamo andare?", dirai loro: Così dice il Signore: Chi è destinato alla morte, alla morte, chi alla spada, alla spada, chi alla fame, alla fame, chi alla schiavitù, alla schiavitù.
3Io manderò contro di loro quattro specie di mali - oracolo del Signore -: la spada per ucciderli, i cani per sbranarli, gli uccelli del cielo e le bestie della terra per divorarli e distruggerli.
4Li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, per quello che ha fatto in Gerusalemme il re di Giuda Manasse, figlio di Ezechia.
5Chi avrà pietà di te, Gerusalemme, chi ti compiangerà? Chi si volterà per domandarti come stai?
6Tu mi hai respinto - oracolo del Signore -, mi hai voltato le spalle e io ho steso la mano su di te per annientarti; sono stanco di pentirmi.
7Li ho dispersi al vento con la pala, alle porte del paese. Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo, perchè non si sono convertiti dalle loro abitudini.
8Le loro vedove sono diventate più numerose della sabbia del mare. Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno; ho fatto piombare d'un tratto su di loro turbamento e spavento.
9è abbattuta la madre di sette figli, esala il suo respiro; il sole tramonta per lei quando è ancora giorno, è coperta di vergogna e confusa. Io consegnerò i loro superstiti alla spada, in preda ai loro nemici". Oracolo del Signore.
10Me infelice, madre mia! Mi hai partorito uomo di litigio e di contesa per tutto il paese! Non ho ricevuto prestiti, non ne ho fatti a nessuno, eppure tutti mi maledicono.
11In realtà, Signore, ti ho servito come meglio potevo, mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico, nel tempo della sventura e nel tempo dell'angoscia.
12Potrà forse il ferro spezzare il ferro del settentrione e il bronzo?
13"I tuoi averi e i tuoi tesori li abbandonerò al saccheggio, come ricompensa per tutti i peccati commessi in tutti i tuoi territori.
14Ti renderò schiavo dei tuoi nemici in una terra che non conosci, perchè si è acceso il fuoco della mia ira, che arderà contro di te".
15Tu lo sai, Signore, ricòrdati di me e aiutami, vèndicati per me dei miei persecutori. Nella tua clemenza non lasciarmi perire, sappi che io sopporto insulti per te.
16Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perchè il tuo nome è invocato su di me, Signore, Dio degli eserciti.
17Non mi sono seduto per divertirmi nelle compagnie di gente scherzosa, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poichè mi avevi riempito di sdegno.
18Perchè il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuole guarire? Tu sei diventato per me un torrente infido, dalle acque incostanti.
19Allora il Signore mi rispose: "Se ritornerai, io ti farò ritornare e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca. Essi devono tornare a te, non tu a loro,
20e di fronte a questo popolo io ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te, ma non potranno prevalere, perchè io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore.
21Ti libererò dalla mano dei malvagi e ti salverò dal pugno dei violenti".
La vita del profeta come segno
16:1Mi fu rivolta questa parola del Signore:
2"Non prendere moglie, non avere figli nè figlie in questo luogo,
3perchè dice il Signore riguardo ai figli e alle figlie che nascono in questo luogo e riguardo alle madri che li partoriscono e ai padri che li generano in questo paese:
4Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti nè sepolti, ma diverranno come letame sul suolo. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra".
5Poichè così dice il Signore: "Non entrare in una casa dove si fa un banchetto funebre, non piangere con loro e non commiserarli, perchè io ho ritirato da questo popolo la mia pace - oracolo del Signore -, la mia benevolenza e la mia compassione.
6Moriranno in questo paese grandi e piccoli; non saranno sepolti nè si farà lamento per loro e nessuno per disperazione si farà incisioni nè per lutto si taglierà i capelli per loro.
7Non si spezzerà il pane all'afflitto per consolarlo del morto e non gli si darà da bere il calice della consolazione per suo padre e per sua madre.
8Non entrare nemmeno in una casa dove si banchetta per sederti a mangiare e a bere con loro,
9poichè così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, sotto i vostri occhi e nei vostri giorni farò cessare da questo luogo i canti di gioia e di allegria, i canti dello sposo e della sposa.
10Quando annuncerai a questo popolo tutte queste cose, ti diranno: "Perchè il Signore ha decretato contro di noi questa sventura così grande? Quali iniquità e quali peccati abbiamo commesso contro il Signore, nostro Dio?".
11Tu allora risponderai loro: Perchè i vostri padri mi abbandonarono - oracolo del Signore -, seguirono altri dèi, li servirono e li adorarono, mentre abbandonarono me e non osservarono la mia legge.
12E voi avete agito peggio dei vostri padri; ognuno di voi, infatti, segue caparbiamente il suo cuore malvagio e si rifiuta di ascoltarmi.
13Perciò vi scaccerò da questo paese verso un paese che nè voi nè i vostri padri avete conosciuto, e là servirete divinità straniere giorno e notte, perchè non vi farò più grazia.
Il ritorno dei dispersi di Israele
14Pertanto, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si dirà più: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d'Egitto!",
15ma piuttosto: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!". E io li ricondurrò nella loro terra che avevo concesso ai loro padri.
Annunzio dell'invasione
16Ecco, io invierò numerosi pescatori a pescarli - oracolo del Signore -, quindi invierò numerosi cacciatori a catturarli, su ogni monte, su ogni colle e nelle fessure delle rocce;
17poichè i miei occhi scrutano le loro vie: ciò che fanno non può restare nascosto dinanzi a me, nè si può occultare la loro iniquità davanti ai miei occhi.
18Anzitutto ripagherò due volte la loro iniquità e il loro peccato, perchè hanno profanato la mia terra con le carogne dei loro idoli, e con i loro abomini hanno riempito la mia eredità".
La conversione delle nazioni
19Signore, mia forza e mia difesa, mio rifugio nel giorno della tribolazione, a te verranno le genti dalle estremità della terra e diranno: "I nostri padri ereditarono soltanto menzogna, e nullità che non giovano".
20Può forse l'uomo fabbricarsi i propri dèi? Ma quelli non sono dèi!
21"Perciò, ecco, io faccio loro conoscere questa volta la mia mano e la mia forza. Essi sapranno che il mio nome è Signore".
Colpe cultuali di Giuda
17:1Il peccato di Giuda è scritto con stilo di ferro, è inciso con punta di diamante sulla tavola del loro cuore e sui corni dei loro altari.
2Così i loro figli ricorderanno i loro altari e i loro pali sacri presso gli alberi verdi, sui colli elevati,
3sui monti e in aperta campagna. "I tuoi averi e tutti i tuoi tesori li abbandonerò al saccheggio, come ricompensa per tutti i peccati commessi in tutti i tuoi territori.
4Dovrai ritirare la mano dall'eredità che ti avevo dato; ti renderò schiavo dei tuoi nemici in una terra che non conosci, perchè avete acceso il fuoco della mia ira, che arderà sempre". Così dice il Signore:
Sentenze di saggezza
5"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore.
6Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene, dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
7Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia.
8è come un albero piantato lungo un corso d'acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell'anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti.
9Niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce! Chi lo può conoscere?
10Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.
11è come una pernice che cova uova altrui, chi accumula ricchezze in modo disonesto. A metà dei suoi giorni dovrà lasciarle e alla fine apparirà uno stolto".
Fiducia nel tempio e nel Signore
12Trono di gloria, eccelso fin dal principio, è il luogo del nostro santuario!
13O speranza d'Israele, Signore, quanti ti abbandonano resteranno confusi; quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perchè hanno abbandonato il Signore, fonte di acqua viva.
Una preghiera di vendetta
14Guariscimi, Signore, e guarirò, salvami e sarò salvato, poichè tu sei il mio vanto.
15Essi mi dicono: "Dov'è la parola del Signore? Si compia finalmente!".
16Io non ho insistito presso di te per la sventura nè ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai. Ciò che è uscito dalla mia bocca è innanzi a te.
17Non essere per me causa di spavento, tu, mio solo rifugio nel giorno della sventura.
18Siano confusi i miei avversari, non io, si spaventino loro, non io. Manda contro di loro il giorno della sventura, distruggili due volte.
L'osservanza del sabato
19Il Signore mi disse: "Va' a metterti alla porta dei Figli del popolo, per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme.
20Dirai loro: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e voi tutti Giudei e abitanti di Gerusalemme, che entrate per queste porte.
21Così dice il Signore: Per amore della vostra stessa vita, guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall'introdurlo per le porte di Gerusalemme.
22Non portate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun lavoro, ma santificate il giorno di sabato, come io ho comandato ai vostri padri.
23Ma essi non ascoltarono nè prestarono orecchio, anzi si intestardirono a non ascoltarmi e a non accogliere la lezione.
24Se mi ascolterete sul serio - oracolo del Signore -, se non introdurrete nessun peso entro le porte di questa città in giorno di sabato e santificherete il giorno di sabato non eseguendo alcun lavoro,
25entreranno per le porte di questa città re e prìncipi che sederanno sul trono di Davide, vi passeranno su carri e su cavalli insieme ai loro ufficiali, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme. Questa città sarà abitata per sempre.
26Verranno dalle città di Giuda e dai dintorni di Gerusalemme, dalla terra di Beniamino e dalla Sefela, dai monti e dal meridione, presentando olocausti, sacrifici, offerte e incenso e sacrifici di ringraziamento nel tempio del Signore.
27Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà".
Geremia presso il vasaio
18:1Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:
2"àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola".
3Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio.
4Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto.
5Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini:
6"Forse non potrei agire con voi, casa d'Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d'Israele.
7A volte nei riguardi di una nazione o di un regno io decido di sradicare, di demolire e di distruggere;
8ma se questa nazione, contro la quale avevo parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle.
9Altre volte nei riguardi di una nazione o di un regno io decido di edificare e di piantare;
10ma se essa compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, io mi pento del bene che avevo promesso di farle.
11Ora annuncia, dunque, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Dice il Signore: Ecco, sto preparando contro di voi una calamità, sto pensando un progetto contro di voi. Su, abbandonate la vostra condotta perversa, migliorate le vostre abitudini e le vostre azioni.
12Ma essi diranno: "è inutile, noi vogliamo seguire i nostri progetti, ognuno di noi caparbiamente secondo il suo cuore malvagio"".
Israele dimentica il Signore
13Perciò così dice il Signore: "Informatevi tra le nazioni: chi ha mai udito cose simili? Enormi, orribili cose ha commesso la vergine d'Israele.
14Scompare forse la neve dalle alte rocce del Libano? Si inaridiscono le acque gelide che scorrono sulle montagne?
15Eppure il mio popolo mi ha dimenticato, offre incenso a un idolo vano. Ha inciampato nelle sue strade, nei sentieri di una volta, e cammina su viottoli, per una via non appianata,
16per rendere la sua terra una desolazione, un oggetto di scherno perenne. Chiunque vi passa ne rimarrà sbigottito e scuoterà il capo.
17Come fa il vento d'oriente, io li disperderò davanti al nemico. Volterò loro le spalle e non li guarderò nel giorno della loro rovina".
In occasione di un attentato contro Geremia
18Dissero: "Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perchè la legge non verrà meno ai sacerdoti nè il consiglio ai saggi nè la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parole".
19Prestami ascolto, Signore, e odi la voce di chi è in lite con me.
20Si rende forse male per bene? Hanno scavato per me una fossa. Ricòrdati quando mi presentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira.
21Consegna perciò i loro figli alla fame, gettali in potere della spada; le loro donne restino senza figli e vedove, i loro uomini muoiano assassinati e i loro giovani uccisi dalla spada in battaglia.
22Si odano grida dalle loro case, quando improvvisamente farai piombare su di loro una torma di briganti, poichè hanno scavato una fossa per catturarmi e hanno teso lacci ai miei piedi.
23Tu conosci, Signore, ogni loro progetto di morte contro di me; non lasciare impunita la loro iniquità e non cancellare il loro peccato dalla tua vista. Inciampino alla tua presenza; al momento del tuo sdegno agisci contro di loro!
La brocca spezzata è l'alterco con Pascer
19:1Così disse il Signore a Geremia: "Va' a comprarti una brocca di terracotta; prendi con te alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti,
2ed esci nella valle di Ben-Innòm, che è all'ingresso della porta dei Cocci. Là proclamerai le parole che io ti dirò.
3Riferirai: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e abitanti di Gerusalemme. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò su questo luogo una sventura tale che risuonerà negli orecchi di chiunque l'udrà,
4poichè hanno abbandonato me e hanno reso straniero questo luogo per sacrificarvi ad altri dèi, che nè essi nè i loro padri nè i re di Giuda conoscevano. Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente;
5hanno costruito le alture di Baal per bruciare nel fuoco i loro figli come olocausti a Baal, cosa che io non avevo comandato, di cui non avevo mai parlato, che non avevo mai pensato.
6Perciò, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali questo luogo non si chiamerà più Tofet e valle di Ben-Innòm, ma valle della Strage.
7In questo luogo farò fallire i piani di Giuda e di Gerusalemme. Li farò cadere di spada davanti ai loro nemici e nelle mani di coloro che vogliono la loro vita, e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra.
8Ridurrò questa città a una desolazione e a oggetto di scherno; quanti le passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno di scherno davanti a tutte le sue ferite.
9Farò loro mangiare la carne dei propri figli e la carne delle proprie figlie; si divoreranno tra loro per l'assedio e per l'angoscia che incuteranno loro i nemici e quanti vogliono la loro vita.
10Tu, poi, spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con te
11e riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Spezzerò questo popolo e questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si può più aggiustare. Allora si seppellirà persino in Tofet, perchè non ci sarà più spazio per seppellire.
12Così farò - oracolo del Signore - riguardo a questo luogo e ai suoi abitanti, rendendo questa città come Tofet.
13Le case di Gerusalemme e le case dei re di Giuda saranno impure come il luogo del Tofet: tutte le case, sulle cui terrazze essi bruciavano incenso a tutto l'esercito del cielo e facevano libagioni ad altri dèi".
14Quando Geremia tornò dal Tofet dove il Signore lo aveva mandato a profetizzare, si fermò nell'atrio del tempio del Signore e disse a tutto il popolo:
15"Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò su questa città e su tutte le sue borgate tutto il male che le ho preannunciato, perchè essi si sono intestarditi, rifiutandosi di ascoltare le mie parole".
20:1Pascur, figlio di Immer, sacerdote e sovrintendente-capo del tempio del Signore, udì Geremia profetizzare queste cose.
2Pascur ordinò di fustigare il profeta Geremia e quindi lo fece mettere ai ceppi nella prigione che si trovava presso la porta superiore di Beniamino, nel tempio del Signore.
3Il giorno dopo, quando Pascur lo fece liberare dai ceppi, Geremia gli disse: "Il Signore non ti chiama più Pascur, ma Terrore all'intorno.
4Perchè così dice il Signore: Ecco, io darò in preda al terrore te e tutti i tuoi cari; essi cadranno per la spada dei loro nemici davanti ai tuoi occhi. Consegnerò tutti gli abitanti di Giuda in mano al re di Babilonia, il quale li deporterà e li ucciderà di spada.
5Consegnerò tutte le ricchezze di questa città e i suoi prodotti, tutti gli oggetti preziosi e i tesori dei re di Giuda in mano ai loro nemici, i quali li saccheggeranno e li prenderanno e li porteranno a Babilonia.
6Tu, Pascur, e tutti quelli della tua casa andrete in schiavitù; andrai a Babilonia, là morirai e là sarai sepolto, tu e tutti i tuoi cari, ai quali hai profetizzato tante menzogne".
Estratti diversi dalle e Confessionì
7Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me.
8Quando parlo, devo gridare, devo urlare: "Violenza! Oppressione!". Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
9Mi dicevo: "Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!". Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.
10Sentivo la calunnia di molti: "Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo". Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: "Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta".
11Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perchè non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile.
12Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poichè a te ho affidato la mia causa!
13Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perchè ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.
14Maledetto il giorno in cui nacqui; il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia mai benedetto.
15Maledetto l'uomo che portò a mio padre il lieto annuncio: "Ti è nato un figlio maschio", e lo colmò di gioia.
16Quell'uomo sia come le città che il Signore ha distrutto senza compassione. Ascolti grida al mattino e urla a mezzogiorno,
17perchè non mi fece morire nel grembo; mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per sempre.
18Perchè sono uscito dal seno materno per vedere tormento e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?
La risposta agli inviati di Sedecia
21:1Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore quando il re Sedecìa gli mandò Pascur, figlio di Malchia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, per dirgli:
2"Consulta per noi il Signore perchè Nabucodònosor, re di Babilonia, ci fa guerra; forse il Signore compirà per noi qualcuno dei suoi tanti prodigi, in modo da farlo allontanare".
3Geremia rispose loro: "Direte a Sedecìa:
4Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ecco, io farò rientrare le armi da guerra di cui disponete e con le quali combattete il re di Babilonia e i Caldei che vi assediano fuori delle mura, e le radunerò in mezzo a questa città.
5Io stesso combatterò contro di voi con mano tesa e con braccio potente, con ira, furore e grande sdegno.
6Percuoterò gli abitanti di questa città, uomini e bestie; essi moriranno di una grave peste.
7Poi - oracolo del Signore - io consegnerò Sedecìa, re di Giuda, i suoi ministri e la gente che sarà scampata in questa città alla peste, alla spada e alla fame, in potere di Nabucodònosor, re di Babilonia, in mano ai loro nemici e a quanti vogliono la loro vita. Egli li passerà a fil di spada; non ne avrà pietà, non perdonerà e non risparmierà nessuno.
8Dirai a questo popolo: Dice il Signore: Ecco, metto davanti a voi la via della vita e la via della morte.
9Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste; chi uscirà e si consegnerà ai Caldei che vi cingono d'assedio, vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino,
10perchè io ho volto la faccia contro questa città, per il suo danno e non per il suo bene. Oracolo del Signore. Essa sarà data in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.
Appello generale alla casa reale
11Alla casa del re di Giuda dirai: Ascoltate la parola del Signore!
12Casa di Davide, così dice il Signore: Amministrate la giustizia ogni mattina e liberate il derubato dalla mano dell'oppressore, se no la mia ira divamperà come fuoco, si accenderà senza che nessuno la possa spegnere, a causa della malvagità delle vostre azioni.
13Eccomi a te, o abitatrice della valle, roccia nella pianura - oracolo del Signore -, voi che dite: "Chi scenderà contro di noi? Chi entrerà nelle nostre dimore?".
14Io vi punirò secondo il frutto delle vostre opere - oracolo del Signore - e darò alle fiamme il suo bosco, esse divoreranno tutti i suoi dintorni".
Oracoli contro diversi re: contro Ioacaz
22:1Così dice il Signore: "Scendi nella casa del re di Giuda e là proclama questo messaggio.
2Tu dirai: Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte.
3Dice il Signore: Praticate il diritto e la giustizia, liberate il derubato dalle mani dell'oppressore, non frodate e non opprimete il forestiero, l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo.
4Se osserverete lealmente quest'ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siedono sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, insieme ai loro ministri e al loro popolo.
5Ma se non ascolterete queste parole, io lo giuro per me stesso - oracolo del Signore -, questa casa diventerà una rovina.
6Poichè così dice il Signore riguardo alla casa del re di Giuda: Tu sei per me come Gàlaad, come una vetta del Libano, ma ti ridurrò simile a un deserto, a città disabitate.
7Sto preparando i tuoi distruttori, ognuno con le armi. Abbatteranno i tuoi cedri migliori, li getteranno nel fuoco.
8Molte genti passeranno vicino a questa città e si chiederanno: "Perchè il Signore ha trattato in questo modo una città così grande?".
9E risponderanno: "Perchè hanno abbandonato l'alleanza del Signore, loro Dio, hanno adorato e servito altri dèi"".
10Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui, ma piangete amaramente su chi parte, perchè non tornerà più, non rivedrà la terra natale.
11Poichè dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia, suo padre: "Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno,
12ma morirà nel luogo dove lo condurranno prigioniero e non rivedrà più questa terra".
Contro Ioiakim
13Guai a chi costruisce la sua casa senza giustizia e i suoi piani superiori senza equità, fa lavorare il prossimo per niente, senza dargli il salario,
14e dice: "Mi costruirò una casa grande con vasti saloni ai piani superiori", e vi apre finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso.
15Pensi di essere un re, perchè ostenti passione per il cedro? Forse tuo padre non mangiava e beveva? Ma egli praticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene,
16tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene; non è questo che significa conoscermi? Oracolo del Signore.
17Invece i tuoi occhi e il tuo cuore non badano che al tuo interesse, a spargere sangue innocente, a commettere violenze e angherie.
18Per questo così dice il Signore su Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda: "Non faranno per lui il lamento: "Ahi, fratello mio! Ahi, sorella!". Non faranno per lui il lamento: "Ahi, signore! Ahi, maestà!".
19Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemme".
Contro Ioiachin
2Tu dirai: Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte.
3Dice il Signore: Praticate il diritto e la giustizia, liberate il derubato dalle mani dell'oppressore, non frodate e non opprimete il forestiero, l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo.
4Se osserverete lealmente quest'ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siedono sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, insieme ai loro ministri e al loro popolo.
5Ma se non ascolterete queste parole, io lo giuro per me stesso - oracolo del Signore -, questa casa diventerà una rovina.
6Poichè così dice il Signore riguardo alla casa del re di Giuda: Tu sei per me come Gàlaad, come una vetta del Libano, ma ti ridurrò simile a un deserto, a città disabitate.
7Sto preparando i tuoi distruttori, ognuno con le armi. Abbatteranno i tuoi cedri migliori, li getteranno nel fuoco.
8Molte genti passeranno vicino a questa città e si chiederanno: "Perchè il Signore ha trattato in questo modo una città così grande?".
9E risponderanno: "Perchè hanno abbandonato l'alleanza del Signore, loro Dio, hanno adorato e servito altri dèi"".
10Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui, ma piangete amaramente su chi parte, perchè non tornerà più, non rivedrà la terra natale.
11Poichè dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia, suo padre: "Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno,
12ma morirà nel luogo dove lo condurranno prigioniero e non rivedrà più questa terra".
13Guai a chi costruisce la sua casa senza giustizia e i suoi piani superiori senza equità, fa lavorare il prossimo per niente, senza dargli il salario,
14e dice: "Mi costruirò una casa grande con vasti saloni ai piani superiori", e vi apre finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso.
15Pensi di essere un re, perchè ostenti passione per il cedro? Forse tuo padre non mangiava e beveva? Ma egli praticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene,
16tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene; non è questo che significa conoscermi? Oracolo del Signore.
17Invece i tuoi occhi e il tuo cuore non badano che al tuo interesse, a spargere sangue innocente, a commettere violenze e angherie.
18Per questo così dice il Signore su Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda: "Non faranno per lui il lamento: "Ahi, fratello mio! Ahi, sorella!". Non faranno per lui il lamento: "Ahi, signore! Ahi, maestà!".
19Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemme".
20Sali sul Libano e grida e in Basan alza la voce; grida dai monti Abarìm, perchè tutti i tuoi amanti sono abbattuti.
21Ti parlai al tempo della tua prosperità, ma tu dicesti: "Non voglio ascoltare". Questa è stata la tua condotta fin dalla giovinezza: non hai ascoltato la mia voce.
22Tutti i tuoi pastori saranno pascolo del vento e i tuoi amanti andranno schiavi. Allora ti vergognerai e sarai confusa, per tutta la tua malvagità.
23Tu che dimori sul Libano, che ti sei fatta il nido tra i cedri, come gemerai quando ti coglieranno i dolori, come le doglie di una partoriente!
24"Per la mia vita - oracolo del Signore -, anche se Conìa, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, fosse un anello da sigillo nella mia destra, io me lo strapperei.
25Ti metterò nelle mani di chi vuole la tua vita, nelle mani di quanti tu temi, nelle mani di Nabucodònosor, re di Babilonia, e nelle mani dei Caldei.
26Scaccerò te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e là morirete.
27Ma nella terra in cui brameranno tornare, non torneranno".
28Questo Conìa è forse un vaso spregevole, rotto, un oggetto che non piace più a nessuno? Perchè dunque lui e la sua discendenza sono scacciati e gettati in una terra che non conoscono?
29Terra, terra, terra! Ascolta la parola del Signore!
30Dice il Signore: "Registrate quest'uomo come uno senza figli, un uomo che non ha successo nella vita, perchè nessuno della sua stirpe avrà la fortuna di sedere sul trono di Davide e di regnare ancora su Giuda".
Oracoli messianici. Il re dell'avvenire
23:1"Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
2Perciò dice il Signore, Dio d'Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
3Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno.
4Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere nè sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
5Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
6Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia.
7Pertanto, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali non si dirà più: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d'Egitto!",
8ma piuttosto: "Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d'Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!"; costoro dimoreranno nella propria terra".
Libretto contro i falsi profeti
9Contro i profeti. Mi si spezza il cuore nel petto, tremano tutte le mie ossa, sono come un ubriaco e come uno inebetito dal vino, a causa del Signore e delle sue sante parole.
10La terra è piena di adùlteri; per la maledizione tutta la terra è in lutto, sono inariditi i pascoli della steppa. La loro corsa è diretta al male e la loro forza è l'ingiustizia.
11"Persino il profeta, persino il sacerdote sono empi, persino nella mia casa ho trovato la loro malvagità. Oracolo del Signore.
12Perciò la loro strada sarà per loro come sentiero sdrucciolevole, saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse, poichè io manderò su di loro la sventura, nell'anno del loro castigo. Oracolo del Signore.
13Tra i profeti di Samaria ho visto cose stolte: profetavano in nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele.
14Ma tra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adultèri e praticano la menzogna, danno aiuto ai malfattori, e nessuno si converte dalla sua malvagità; per me sono tutti come Sòdoma e i suoi abitanti come Gomorra".
15Pertanto così dice il Signore degli eserciti contro i profeti: "Ecco, farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate, perchè dai profeti di Gerusalemme l'empietà si è sparsa su tutta la terra".
16Così dice il Signore degli eserciti: "Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi; essi vi fanno vaneggiare, vi annunciano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore.
17A coloro che disprezzano la parola del Signore, dicono: "Avrete la pace!", e a quanti, ostinati, seguono il loro cuore: "Non vi coglierà la sventura!".
18Ma chi ha assistito al consiglio del Signore, chi l'ha visto e ha udito la sua parola? Chi vi ha fatto attenzione e ha obbedito?
19Ecco la tempesta del Signore, il suo furore si scatena; una tempesta travolgente turbina sul capo dei malvagi.
20Non cesserà l'ira del Signore, finchè non abbia compiuto e attuato i progetti del suo cuore. Alla fine dei giorni lo comprenderete pienamente!
21Io non ho inviato questi profeti ed essi corrono; non ho parlato a loro ed essi profetizzano.
22Se hanno assistito al mio consiglio, facciano udire le mie parole al mio popolo e li distolgano dalla loro condotta perversa e dalla malvagità delle loro azioni.
23Sono forse Dio solo da vicino? Oracolo del Signore. Non sono Dio anche da lontano?
24Può nascondersi un uomo nel nascondiglio senza che io lo veda? Oracolo del Signore. Non riempio io il cielo e la terra? Oracolo del Signore.
25Ho sentito quanto affermano i profeti che profetizzano falsamente nel mio nome: "Ho avuto un sogno, ho avuto un sogno!".
26Fino a quando ci saranno nel mio popolo profeti che predicono cose false e profetizzano le fantasie del loro cuore?
27Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni, che si raccontano l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal!
28Il profeta che ha avuto un sogno racconti il suo sogno; chi ha udito la mia parola annunci fedelmente la mia parola. Che cosa ha in comune la paglia con il grano? Oracolo del Signore.
29La mia parola non è forse come il fuoco - oracolo del Signore - e come un martello che spacca la roccia?
30Perciò, eccomi contro i profeti - oracolo del Signore - i quali si rubano gli uni gli altri le mie parole.
31Eccomi contro i profeti - oracolo del Signore - che muovono la lingua per dare oracoli.
32Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri - oracolo del Signore - che li raccontano e traviano il mio popolo con menzogne e millanterie. Io non li ho inviati nè ho dato loro alcun ordine; essi non gioveranno affatto a questo popolo. Oracolo del Signore.
33Quando dunque questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domanderà: "Qual è il peso del messaggio del Signore?", tu riferirai loro: "Voi siete il peso del Signore; io vi rigetterò". Oracolo del Signore.
34E il profeta o il sacerdote o il popolo che dica: "Peso del Signore!", io lo punirò nella persona e nella famiglia.
35Direte l'uno all'altro: "Che cosa ha risposto il Signore?", e: "Che cosa ha detto il Signore?".
36Non farete più menzione del peso del Signore, altrimenti per chiunque la sua stessa parola sarà considerata un peso, per avere travisato le parole del Dio vivente, del Signore degli eserciti, nostro Dio.
37Così dirai al profeta: "Che cosa ti ha risposto il Signore?", e: "Che cosa ha detto il Signore?".
38Ma se direte: "Peso del Signore", allora così parla il Signore: Poichè ripetete: "Peso del Signore", mentre vi avevo ordinato di non dire più: "Peso del Signore",
39ecco, proprio per questo, io mi caricherò di voi come di un peso e getterò lontano dal mio volto voi e la città che ho dato a voi e ai vostri padri.
40Vi coprirò di obbrobrio perenne e di confusione perenne, che non sarà mai dimenticata".
I due canestri di fichi
24:1Il Signore mi mostrò due canestri di fichi posti davanti al tempio del Signore, dopo che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, i capi di Giuda, gli artigiani e i fabbri e li aveva condotti a Babilonia.
2Un canestro era pieno di fichi molto buoni, come i fichi primaticci, mentre l'altro canestro era pieno di fichi cattivi, così cattivi che non si potevano mangiare.
3Il Signore mi disse: "Che cosa vedi, Geremia?". Risposi: "Dei fichi; i fichi buoni sono molto buoni, quelli cattivi sono molto cattivi, tanto che non si possono mangiare".
4Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
5"Così dice il Signore, Dio d'Israele: Come si trattano con riguardo i fichi buoni, così io tratterò i deportati di Giuda che ho mandato da questo luogo nel paese dei Caldei.
6Poserò lo sguardo su di loro per il loro bene; li ricondurrò in questo paese, li edificherò e non li abbatterò, li pianterò e non li sradicherò mai più.
7Darò loro un cuore per conoscermi, perchè io sono il Signore; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, se torneranno a me con tutto il cuore.
8Come invece si trattano i fichi cattivi, che non si possono mangiare tanto sono cattivi - così dice il Signore -, così io tratterò Sedecìa, re di Giuda, i suoi capi e il resto di Gerusalemme, ossia i superstiti in questo paese, e coloro che abitano nella terra d'Egitto.
9Li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, l'obbrobrio, la favola, lo zimbello e la maledizione in tutti i luoghi dove li scaccerò.
10Manderò contro di loro la spada, la fame e la peste, finchè non saranno eliminati dalla terra che io diedi a loro e ai loro padri".
4. Babilonia, flagello del Signore
25:1Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il popolo di Giuda nel quarto anno del regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, cioè nel primo anno del regno di Nabucodònosor, re di Babilonia.
2Il profeta Geremia l'annunciò a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo:
3"Dall'anno tredicesimo del regno di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, fino ad oggi sono ventitrè anni che mi è stata rivolta la parola del Signore e io ho parlato a voi con premura e insistenza, ma voi non avete ascoltato.
4Il Signore vi ha inviato con assidua premura tutti i suoi servi, i profeti, ma voi non avete ascoltato e non avete prestato orecchio per ascoltare
5quando vi diceva: "Ognuno abbandoni la sua condotta perversa e le sue opere malvagie; allora potrete abitare nella terra che il Signore ha dato a voi e ai vostri padri dai tempi antichi e per sempre.
6Non seguite altri dèi per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e io non vi farò del male.
7Ma voi non mi avete ascoltato - oracolo del Signore - e mi avete provocato con l'opera delle vostre mani per vostra disgrazia".
8Per questo dice il Signore degli eserciti: Poichè non avete ascoltato le mie parole,
9ecco, manderò a prendere tutte le tribù del settentrione - oracolo del Signore - e Nabucodònosor re di Babilonia, mio servo, e li farò venire contro questo paese, contro i suoi abitanti e contro tutte le nazioni confinanti, voterò costoro allo sterminio e li ridurrò a oggetto di orrore, a scherno e a obbrobrio perenne.
10Farò cessare in mezzo a loro i canti di gioia e di allegria, il canto dello sposo e della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada.
11Tutta questa regione sarà distrutta e desolata e queste genti serviranno il re di Babilonia per settanta anni.
12Quando saranno compiuti i settanta anni, punirò per i loro delitti il re di Babilonia e quel popolo - oracolo del Signore -, punirò il paese dei Caldei e lo ridurrò a una desolazione perenne.
13Manderò dunque a effetto su questo paese tutte le parole che ho pronunciato a suo riguardo, tutto quanto è scritto in questo libro, ciò che Geremia aveva profetizzato contro tutte le nazioni.
La visione della coppa
14Nazioni numerose e re potenti ridurranno in schiavitù anche costoro, e così li ripagherò secondo le loro azioni e le opere delle loro mani".
15Così mi disse il Signore, Dio d'Israele: "Prendi dalla mia mano questa coppa di vino della mia ira e falla bere a tutte le nazioni alle quali ti invio,
16perchè ne bevano, ne restino inebriate ed escano di senno dinanzi alla spada che manderò in mezzo a loro".
17Presi dunque la coppa dalla mano del Signore e la diedi a bere a tutte le nazioni alle quali il Signore mi aveva inviato:
18a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai re e ai capi, per abbandonarli alla distruzione, all'orrore, allo scherno e alla maledizione, come avviene ancora oggi;
19anche al faraone, re d'Egitto, ai suoi ministri, ai suoi nobili e a tutto il suo popolo,
20alla gente d'ogni razza e a tutti i re del paese di Us, a tutti i re del paese dei Filistei, ad àscalon, a Gaza, a Ekron e ai superstiti di Asdod,
21a Edom, a Moab e ad Ammon,
22a tutti i re di Tiro e a tutti i re di Sidone e ai re dell'isola che è al di là del mare,
23a Dedan, a Tema, a Buz e a quanti si radono le tempie,
24a tutti i re degli Arabi che abitano nel deserto,
25a tutti i re di Zimrì, a tutti i re dell'Elam e a tutti i re della Media,
26a tutti i re del settentrione, vicini e lontani, agli uni e agli altri e a tutti i regni che sono sulla terra; il re di Sesac berrà dopo di loro.
27"Tu riferirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Bevete e inebriatevi, vomitate e cadete senza rialzarvi davanti alla spada che io mando in mezzo a voi.
28Se poi rifiuteranno di prendere dalla tua mano la coppa da bere, tu dirai loro: Dice il Signore degli eserciti: Berrete per forza!
29Ecco, io comincio a castigare la città che porta il mio nome, e voi pretendete di rimanere impuniti? No, non resterete impuniti, perchè io farò venire la spada su tutti gli abitanti della terra. Oracolo del Signore degli eserciti.
30Profetizzerai tutte queste cose e dirai loro: Il Signore ruggisce dall'alto, dalla sua santa dimora fa udire la sua voce; alza il suo ruggito contro la prateria, manda grida di giubilo come i pigiatori delle uve, contro tutti gli abitanti della terra.
31Il rumore giunge fino all'estremità della terra, perchè il Signore fa un processo alle nazioni; chiama in giudizio ogni uomo, condanna a morte gli empi. Oracolo del Signore.
32Dice il Signore degli eserciti: Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, si alza un grande turbine dall'estremità della terra".
33In quel giorno i colpiti dal Signore si troveranno da un'estremità all'altra della terra; non saranno rimpianti nè raccolti nè sepolti, ma diverranno come letame sul suolo.
34Urlate, pastori, gridate, rotolatevi nella polvere, capi del gregge! Perchè sono giunti i giorni del vostro macello; stramazzerete come vaso prezioso.
35Non ci sarà rifugio per i pastori nè scampo per i capi del gregge.
36Voci e grida dei pastori, urla delle guide del gregge, perchè il Signore distrugge il loro pascolo;
37sono devastati i prati tranquilli a causa dell'ardente ira del Signore.
38Il leone abbandona la sua tana, la loro terra è diventata una desolazione, a causa della spada devastatrice e della sua ira ardente.
Arresto e giudizio di Geremia
26:1All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore:
2"Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola.
3Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni.
4Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi
5e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato,
6io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra".
7I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.
8Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo arrestarono dicendo: "Devi morire!
9Perchè hai predetto nel nome del Signore: "Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata"?". Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore.
10I capi di Giuda vennero a sapere queste cose e salirono dalla reggia nel tempio del Signore e sedettero all'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore.
11Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: "Una condanna a morte merita quest'uomo, perchè ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!".
12Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: "Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato.
13Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi.
14Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto;
15ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perchè il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole".
16I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: "Non ci deve essere condanna a morte per quest'uomo, perchè ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio".
17Allora si alzarono alcuni anziani del paese e dissero a tutta l'assemblea del popolo:
18"Michea di Morèset, che profetizzava al tempo di Ezechia, re di Giuda, affermò a tutto il popolo di Giuda: "Così dice il Signore degli eserciti: Sion sarà arata come un campo e Gerusalemme diventerà un cumulo di rovine, il monte del tempio un'altura boscosa!".
19Forse Ezechia, re di Giuda, e tutti quelli di Giuda lo uccisero? Non temettero piuttosto il Signore e non lo supplicarono, e così il Signore si pentì del male che aveva loro annunciato? Noi, invece, stiamo per commettere una grave iniquità a nostro danno".
20C'era anche un altro uomo che profetizzava nel nome del Signore, Uria, figlio di Semaià, da Kiriat-Iearìm; egli profetizzò contro questa città e contro questo paese con parole simili a quelle di Geremia.
21Il re Ioiakìm, tutte le sue guardie e tutti i capi udirono le sue parole e il re cercò di ucciderlo, ma Uria lo venne a sapere, ebbe paura e fuggì, andandosene in Egitto.
22Allora il re Ioiakìm inviò degli uomini in Egitto, Elnatàn, figlio di Acbor, e altri con lui.
23Costoro fecero uscire dall'Egitto Uria e lo condussero al re Ioiakìm, che lo fece uccidere di spada e fece gettare il suo cadavere nelle fosse della gente comune.
24Ma la mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremia, perchè non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.
L'azione simbolica del giogo e il messaggio ai re occidentali
27:1Al principio del regno di Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta questa parola a Geremia da parte del Signore:
2"Così mi dice il Signore: Procùrati capestri e un giogo e mettili al collo.
3Quindi manda un messaggio al re di Edom, di Moab, degli Ammoniti, di Tiro e di Sidone, per mezzo dei loro ambasciatori venuti a Gerusalemme dal re di Giuda, Sedecìa;
4affida loro questo mandato per i loro signori: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Così parlerete ai vostri signori:
5La terra, l'uomo e gli animali che sono sulla terra, li ho fatti io con la mia grande potenza e con il mio braccio potente e li do a chi voglio.
6Ora consegno tutte quelle regioni in mano al mio servo Nabucodònosor, re di Babilonia; persino le bestie selvatiche gli consegno, perchè lo servano.
7A lui, a suo figlio e al figlio di suo figlio saranno soggette tutte le nazioni, finchè anche per il suo paese non verrà il momento stabilito e allora molte nazioni e re potenti lo assoggetteranno.
8Ma intanto la nazione o il regno che non si assoggetterà a Nabucodònosor, re di Babilonia, e che non sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia, quella nazione la punirò con la spada, la fame e la peste - oracolo del Signore -, finchè non li avrò messi in suo potere.
9Non date retta ai vostri profeti, indovini, sognatori, maghi e stregoni, che vi dicono: "Non sarete soggetti al re di Babilonia!".
10Vi predicono menzogne per farvi andare lontano dalla vostra terra e perchè io vi disperda e così andiate in rovina.
11Invece la nazione che sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia e gli sarà soggetta io la lascerò stare tranquilla sul proprio suolo, lo coltiverà e lo abiterà. Oracolo del Signore".
12A Sedecìa, re di Giuda, io ho parlato proprio allo stesso modo: "Piegate il collo al giogo del re di Babilonia, siate soggetti a lui e al suo popolo e avrete salva la vita.
13Perchè tu e il tuo popolo vorreste morire di spada, di fame e di peste, come ha preannunciato il Signore per la nazione che non si assoggetterà al re di Babilonia?
14Non date retta alle parole dei profeti che vi dicono: "Non sarete soggetti al re di Babilonia!". Vi profetizzano menzogne.
15Io infatti non li ho mandati - oracolo del Signore - ed essi profetizzano menzogne nel mio nome; perciò io vi scaccerò e perirete voi e i profeti che vi fanno tali profezie".
16Ai sacerdoti e a tutto questo popolo ho detto: "Dice il Signore: Non ascoltate le parole dei vostri profeti che vi predicono che gli arredi del tempio del Signore saranno subito riportati da Babilonia, perchè essi vi profetizzano menzogne.
17Non ascoltateli! Servite il re di Babilonia e vivrete. Perchè questa città dovrebbe essere ridotta a una desolazione?
18Se quelli sono veri profeti e se la parola del Signore è con loro, intercedano presso il Signore degli eserciti, perchè gli arredi rimasti nel tempio del Signore e nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme non vadano a Babilonia".
19Così dice infatti il Signore degli eserciti riguardo alle colonne, al Mare, ai carrelli e al resto degli arredi lasciati in città
20e che Nabucodònosor, re di Babilonia, non prese quando deportò Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, da Gerusalemme a Babilonia, con tutti i notabili di Giuda e di Gerusalemme.
21Dice dunque così il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo agli arredi rimasti nel tempio del Signore, nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme:
22"Saranno portati a Babilonia e là rimarranno finchè non li ricercherò - oracolo del Signore - e li porterò indietro e li riporrò in questo luogo".
L'alterco con il profeta Anania
28:1In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda, nell'anno quarto, nel quinto mese, Anania, figlio di Azzur, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo:
2"Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia!
3Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia.
4Farò ritornare in questo luogo - oracolo del Signore - Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poichè romperò il giogo del re di Babilonia".
5Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo, che stavano nel tempio del Signore.
6Il profeta Geremia disse: "Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai profetizzato, facendo ritornare gli arredi nel tempio e da Babilonia tutti i deportati.
7Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire a te e a tutto il popolo.
8I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi profetizzarono guerra, fame e peste contro molti paesi e regni potenti.
9Il profeta invece che profetizza la pace sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà".
10Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia, lo ruppe
11e disse a tutto il popolo: "Così dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor, re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni". Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada.
12Dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo che il profeta Geremia portava sul collo, fu rivolta a Geremia questa parola del Signore:
13"Va' e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno, ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro.
14Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Pongo un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perchè siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia, e lo servano; persino le bestie selvatiche gli consegno".
15Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: "Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna;
16perciò dice il Signore: Ecco, ti faccio sparire dalla faccia della terra; quest'anno tu morirai, perchè hai predicato la ribellione al Signore".
17In quello stesso anno, nel settimo mese, il profeta Anania morì.
La lettera agli esiliati
29:1Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mandò da Gerusalemme al resto degli anziani in esilio, ai sacerdoti, ai profeti e a tutto il popolo che Nabucodònosor aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia;
2la mandò dopo che il re Ieconia, la regina madre, i dignitari di corte, i capi di Giuda e di Gerusalemme, gli artigiani e i fabbri erano partiti da Gerusalemme.
3Fu recata per mezzo di Elasà, figlio di Safan, e di Ghemaria, figlio di Chelkia, che Sedecìa, re di Giuda, aveva inviati a Nabucodònosor, re di Babilonia, a Babilonia. Essa diceva:
4"Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, a tutti gli esuli che ho fatto deportare da Gerusalemme a Babilonia:
5Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti;
6prendete moglie e mettete al mondo figli e figlie, scegliete mogli per i figli e maritate le figlie, e costoro abbiano figlie e figli. Lì moltiplicatevi e non diminuite.
7Cercate il benessere del paese in cui vi ho fatto deportare, e pregate per esso il Signore, perchè dal benessere suo dipende il vostro.
8Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Non vi traggano in errore i profeti che sono in mezzo a voi e i vostri indovini; non date retta ai sogni che essi sognano,
9perchè falsamente profetizzano nel mio nome: io non li ho inviati. Oracolo del Signore.
10Pertanto così dice il Signore: Quando saranno compiuti a Babilonia settant'anni, vi visiterò e realizzerò la mia buona promessa di ricondurvi in questo luogo.
11Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - oracolo del Signore -, progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza.
12Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò.
13Mi cercherete e mi troverete, perchè mi cercherete con tutto il cuore;
14mi lascerò trovare da voi. Oracolo del Signore. Cambierò in meglio la vostra sorte e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho disperso. Oracolo del Signore. Vi ricondurrò nel luogo da dove vi ho fatto deportare.
15Voi dite: "Il Signore ci ha suscitato profeti a Babilonia".
16Ebbene, così dice il Signore al re che siede sul trono di Davide e a tutto il popolo che abita in questa città, ai vostri fratelli che non sono partiti con voi nella deportazione:
17Così dice il Signore degli eserciti: Ecco, manderò contro di loro la spada, la fame e la peste e li renderò come i fichi guasti, che non si possono mangiare tanto sono cattivi.
18Li perseguiterò con la spada, la fame e la peste; li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, e maledizione, stupore, scherno e obbrobrio in tutte le nazioni nelle quali li ho dispersi,
19perchè non hanno ascoltato le mie parole - oracolo del Signore - quando con assidua premura mandavo loro i miei servi, i profeti, ed essi non hanno ascoltato. Oracolo del Signore.
20Voi però, deportati tutti, che ho mandato da Gerusalemme a Babilonia, ascoltate la parola del Signore.
21Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo ad Acab, figlio di Kolaià, e a Sedecìa, figlio di Maasia, che vi profetizzano menzogne nel mio nome: Ecco, li darò in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, che li ucciderà sotto i vostri occhi.
22E se ne trarrà una formula di maledizione che si diffonderà presso tutti i deportati di Giuda a Babilonia; si dirà: "Ti tratti il Signore come Sedecìa e Acab, che il re di Babilonia fece arrostire sul fuoco!".
23Poichè essi hanno operato cose nefande a Gerusalemme, hanno commesso adulterio con le mogli del prossimo, hanno proferito nel mio nome parole menzognere senza che io avessi dato loro alcun ordine. Io stesso lo so bene e ne sono testimone. Oracolo del Signore.
Profezia contro Semaia
24E dirai a Semaià, il Nechelamita:
25Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Hai mandato nel tuo nome lettere a tutto il popolo di Gerusalemme e a Sofonia, figlio di Maasia, il sacerdote, e a tutti i sacerdoti, dicendo:
26"Il Signore ti ha costituito sacerdote al posto del sacerdote Ioiadà, perchè fossi sovrintendente nel tempio del Signore, per reprimere qualunque forsennato che fa il profeta, ponendolo in ceppi e in catene:
27orbene, perchè non reprimi Geremia di Anatòt, che fa profezie fra di voi?
28Infatti egli ci ha mandato a dire a Babilonia: Durerà a lungo la vostra situazione! Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti!"".
29Il sacerdote Sofonia lesse questa lettera in presenza del profeta Geremia.
30Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia:
31"Invia questo messaggio a tutti i deportati: Così dice il Signore riguardo a Semaià, il Nechelamita: Poichè Semaià ha parlato a voi come profeta mentre io non l'avevo mandato e vi ha fatto confidare nella menzogna,
32per questo dice il Signore: Ecco, punirò Semaià, il Nechelamita, e la sua discendenza; nessuno dei suoi dimorerà in mezzo a questo popolo, nè vedrà il bene che farò al mio popolo - oracolo del Signore -, perchè ha predicato la ribellione al Signore".
Restaurazione promessa a Israele
30:1Parola rivolta a Geremia da parte del Signore:
2"Così dice il Signore, Dio d'Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto,
3perchè, ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali cambierò la sorte del mio popolo, d'Israele e di Giuda - dice il Signore - e li ricondurrò nella terra che ho concesso ai loro padri e ne prenderanno possesso".
4Queste sono le parole che il Signore pronunciò riguardo a Israele e a Giuda:
5"Così dice il Signore: Si ode un grido di spavento, di terrore, non di pace.
6Provate a vedere se un maschio può partorire. Perchè allora vedo tutti gli uomini con le mani sui fianchi come una partoriente? Perchè ogni faccia è stravolta, impallidita? Ohimè!
7Grande è quel giorno, non ce n'è uno simile! Sarà un tempo di angoscia per Giacobbe, ma ne uscirà salvo.
8In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - romperò il giogo togliendolo dal suo collo, spezzerò le sue catene; non serviranno più gli stranieri.
9Serviranno il Signore, loro Dio, e Davide, loro re, che farò sorgere in mezzo a loro.
10Ma tu non temere, Giacobbe, mio servo - oracolo del Signore -, non abbatterti, Israele, perchè io libererò te dalla terra lontana, la tua discendenza dalla terra del suo esilio. Giacobbe ritornerà e avrà riposo, vivrà tranquillo e nessuno lo molesterà,
11perchè io sono con te per salvarti. Oracolo del Signore. Sterminerò tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso, ma non sterminerò te; ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito.
12Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave.
13Nessuno ti fa giustizia; per un'ulcera vi sono rimedi, ma non c'è guarigione per te.
14Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poichè ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perchè sono cresciuti i tuoi peccati.
15Perchè gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perchè sono cresciuti i tuoi peccati.
16Però quanti ti divorano saranno divorati, i tuoi oppressori andranno tutti in schiavitù; i tuoi saccheggiatori saranno saccheggiati, diverranno preda quanti ti hanno depredato.
17Curerò infatti la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe - oracolo del Signore -, poichè ti chiamano la ripudiata, o Sion, quella che nessuno ricerca.
18Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto.
19Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati;
20i loro figli saranno come un tempo, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me, mentre punirò tutti i loro oppressori.
21Avranno come capo uno di loro, un sovrano uscito dal loro popolo; io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà. Altrimenti chi rischierebbe la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore.
22Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.
Ristabilimento promesso a Giuda
23Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Quando avrò cambiato la loro sorte, nella terra di Giuda e nelle sue città si dirà ancora questa parola: "Il Signore ti benedica, sede di giustizia, monte santo".
24Vi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue città, gli agricoltori e coloro che conducono le greggi.
25Poichè ristorerò chi è stanco e sazierò coloro che languono".
26A questo punto mi sono destato e ho guardato: era stato un bel sogno.
Israele e Giuda
27"Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali renderò la casa d'Israele e la casa di Giuda feconde di uomini e bestiame.
28Allora, come ho vegliato su di loro per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere e per affliggere con mali, così veglierò su di loro per edificare e per piantare. Oracolo del Signore.
La retribuzione personale
29In quei giorni non si dirà più: "I padri hanno mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati!",
30ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; si allegheranno i denti solo a chi mangia l'uva acerba.
La nuova alleanza
31Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali con la casa d'Israele e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova.
32Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benchè io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
33Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni - oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
34Non dovranno più istruirsi l'un l'altro, dicendo: "Conoscete il Signore", perchè tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande - oracolo del Signore -, poichè io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato".
Permanenza di Israele
35Così dice il Signore, che ha posto il sole come luce del giorno, la luna e le stelle come luce della notte, che agita il mare così che ne fremano i flutti e il cui nome è Signore degli eserciti:
36"Quando verranno meno queste leggi dinanzi a me - oracolo del Signore -, allora anche la discendenza d'Israele cesserà di essere un popolo davanti a me per sempre".
37Così dice il Signore: "Se qualcuno riuscirà a misurare in alto i cieli e ad esplorare in basso le fondamenta della terra, allora anch'io respingerò tutta la discendenza d'Israele per tutto ciò che ha commesso. Oracolo del Signore.
Ricostruzione e grandezza di Gerusalemme
38Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali la città sarà riedificata per il Signore, dalla torre di Cananèl fino alla porta dell'Angolo.
39La corda per misurare sarà stesa in linea retta fino alla collina di Gareb, volgendo poi verso Goa.
40Tutta la valle dei cadaveri e delle ceneri e tutti i campi fino al torrente Cedron, fino all'angolo della porta dei Cavalli a oriente, saranno sacri al Signore; non saranno più devastati nè mai più distrutti".
L'acquisto di un campo, pegno di avvenire felice
32:1Parola rivolta a Geremia dal Signore nell'anno decimo di Sedecìa, re di Giuda, cioè nell'anno diciottesimo di Nabucodònosor.
2L'esercito del re di Babilonia assediava allora Gerusalemme e il profeta Geremia era rinchiuso nell'atrio della prigione, nella reggia del re di Giuda,
3e ve lo aveva rinchiuso Sedecìa, re di Giuda, con questa imputazione: "Perchè profetizzi in questi termini? Tu affermi: "Dice il Signore: Ecco, metterò questa città in potere del re di Babilonia ed egli la occuperà.
4Il re di Giuda, Sedecìa, non scamperà dalle mani dei Caldei, ma cadrà in mano al re di Babilonia, sarà portato alla sua presenza, davanti ai suoi occhi,
5ed egli condurrà Sedecìa a Babilonia, dove egli resterà finchè io non lo visiterò. Oracolo del Signore. Se combatterete contro i Caldei, non riuscirete a nulla"".
6Geremia disse: "Mi fu rivolta questa parola del Signore:
7Ecco, sta venendo da te Canamèl, figlio di tuo zio Sallum, per dirti: "Compra il mio campo, che si trova ad Anatòt, perchè spetta a te comprarlo in forza del diritto di riscatto".
8Venne dunque da me Canamèl, figlio di mio zio, secondo la parola del Signore, nell'atrio della prigione e mi disse: "Compra il mio campo che si trova ad Anatòt, nel territorio di Beniamino, perchè spetta a te comprarlo in forza del diritto di riscatto. Compralo!". Allora riconobbi che questa era la volontà del Signore
9e comprai da Canamèl, figlio di mio zio, il campo che era ad Anatòt, e gli pagai il prezzo: diciassette sicli d'argento.
10Stesi il documento del contratto, lo sigillai, chiamai i testimoni e pesai l'argento sulla stadera.
11Quindi presi l'atto di acquisto, la copia sigillata secondo le prescrizioni della legge e quella rimasta aperta.
12Diedi l'atto di acquisto a Baruc, figlio di Neria, figlio di Macsia, sotto gli occhi di Canamèl, figlio di mio zio, e sotto gli occhi dei testimoni che avevano sottoscritto l'atto di acquisto e sotto gli occhi di tutti i Giudei che si trovavano nell'atrio della prigione.
13Poi davanti a tutti diedi a Baruc quest'ordine:
14"Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Prendi questi documenti, quest'atto di acquisto, la copia sigillata e quella aperta, e mettili in un vaso di terracotta, perchè si conservino a lungo.
15Poichè dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ancora si compreranno case, campi e vigne in questo paese".
16Dopo aver consegnato l'atto di acquisto a Baruc, figlio di Neria, pregai il Signore:
17"Ah, Signore Dio, con la tua grande potenza e la tua forza hai fatto il cielo e la terra; nulla ti è impossibile.
18Tu usi bontà con mille generazioni e fai scontare l'iniquità dei padri in seno ai figli dopo di loro; tu sei un Dio grande e forte, il cui nome è Signore degli eserciti.
19Grande nei pensieri e potente nelle opere sei tu, i cui occhi sono aperti su tutte le vie degli uomini, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.
20Tu hai operato segni e miracoli nella terra d'Egitto e fino ad oggi in Israele e fra tutti gli uomini, e ti sei fatto un nome come appare oggi.
21Tu hai fatto uscire dall'Egitto il tuo popolo Israele con segni e con miracoli, con mano forte e con braccio steso e incutendo grande spavento.
22Hai dato loro questa terra, come avevi giurato ai loro padri di dare loro, terra in cui scorrono latte e miele.
23Essi vennero e ne presero possesso, ma non ascoltarono la tua voce, non camminarono nella tua legge, non fecero quanto avevi comandato loro di fare; perciò tu hai mandato su loro tutte queste sciagure.
24Ecco, le opere di assedio hanno raggiunto la città per occuparla; la città sarà data in mano ai Caldei che l'assediano con la spada, la fame e la peste. Ciò che tu avevi detto avviene; ecco, tu lo vedi.
25E tu, Signore Dio, mi dici: Comprati il campo con denaro e chiama i testimoni, mentre la città viene messa in mano ai Caldei!".
26Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:
27"Ecco, io sono il Signore, Dio di ogni essere vivente; c'è forse qualcosa di impossibile per me?
28Pertanto dice il Signore: Ecco, io darò questa città in mano ai Caldei e a Nabucodònosor, re di Babilonia, il quale la prenderà.
29Vi entreranno i Caldei che combattono contro di essa, bruceranno questa città con il fuoco e la daranno alle fiamme, con le case sulle cui terrazze si offriva incenso a Baal e si facevano libagioni agli altri dèi per provocarmi.
30I figli d'Israele e i figli di Giuda hanno fatto soltanto quello che è male ai miei occhi fin dalla loro giovinezza; i figli d'Israele hanno soltanto saputo offendermi con il lavoro delle loro mani. Oracolo del Signore.
31Poichè causa della mia ira e del mio sdegno è stata questa città, da quando la edificarono fino ad oggi; io la farò scomparire dalla mia presenza,
32a causa di tutto il male che i figli d'Israele e i figli di Giuda commisero per provocarmi, essi, i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme.
33A me rivolsero le spalle, non la faccia; io li istruivo con continua premura, ma essi non mi ascoltarono nè appresero la correzione.
34Essi collocarono i loro idoli abominevoli nel tempio sul quale è invocato il mio nome, per contaminarlo;
35costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Innòm, per far passare attraverso il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloc, cosa che io non avevo mai comandato loro - anzi non avevo mai pensato di far praticare questo abominio -, e tutto questo per indurre Giuda a peccare".
36Perciò così dice il Signore, Dio d'Israele, riguardo a questa città che voi dite sarà data in mano al re di Babilonia per mezzo della spada, della fame e della peste:
37"Ecco, li radunerò da tutti i paesi nei quali li ho dispersi nella mia ira, nel mio furore e nel mio grande sdegno; li farò tornare in questo luogo e li farò abitare tranquilli.
38Essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
39Darò loro un solo cuore e un solo modo di comportarsi, perchè mi temano tutti i giorni, per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di loro.
40Concluderò con loro un'alleanza eterna e non cesserò più dal beneficarli; metterò nei loro cuori il mio timore, perchè non si allontanino da me.
41Proverò gioia nel beneficarli; li farò risiedere stabilmente in questo paese, e lo farò con tutto il cuore e con tutta l'anima.
42Poichè così dice il Signore: Come ho mandato su questo popolo tutto questo grande male, così io manderò su di loro tutto il bene che ho loro promesso.
43E compreranno campi in questa terra, di cui voi dite: è una desolazione, senza uomini e senza bestiame, abbandonata com'è in mano ai Caldei.
44Essi si compreranno campi con denaro, stenderanno contratti e li sigilleranno e si chiameranno testimoni nella terra di Beniamino e nei dintorni di Gerusalemme, nelle città di Giuda e nelle città della montagna e nelle città della Sefela e nelle città del Negheb, perchè cambierò la loro sorte". Oracolo del Signore".
Altra promessa di restaurazione
33:1La parola del Signore fu rivolta una seconda volta a Geremia, mentre egli era ancora chiuso nell'atrio della prigione:
2"Così dice il Signore, che ha fatto la terra e l'ha formata per renderla stabile, e il cui nome è Signore:
3Invocami, e io ti risponderò e ti annuncerò cose grandi e impenetrabili, che non conosci.
4Poichè dice il Signore, Dio d'Israele: Le case di questa città e i palazzi dei re di Giuda saranno demoliti dalle macchine di assedio e dalle armi
5dei Caldei venuti a fare guerra, e saranno riempite dei cadaveri di quanti ho colpito nella mia ira e nel mio furore, poichè ho nascosto il volto a questa città per tutta la sua malvagità.
6Ma ecco, io farò rimarginare la loro piaga, li curerò e li risanerò; procurerò loro abbondanza di pace e di sicurezza.
7Cambierò la sorte di Giuda e la sorte d'Israele e li ristabilirò come al principio.
8Li purificherò da tutti i crimini di cui si sono resi colpevoli contro di me e perdonerò tutte le iniquità commesse ribellandosi contro di me.
9E questo sarà per me titolo di gioia, di lode e di gloria tra tutti i popoli della terra, quando udranno tutto il bene che io faccio loro, e si stupiranno e fremeranno per tutto il bene e per tutta la pace che concederò loro.
10Così dice il Signore: Di questo luogo voi dite: "è desolato, senza uomini e senza bestiame"; ma si udranno ancora nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, ora desolate, senza uomini, senza abitanti e senza bestiame,
11il canto della gioia e dell'allegria, il canto dello sposo e il canto della sposa, e la voce di coloro che cantano: "Rendete grazie al Signore degli eserciti, perchè il suo amore è per sempre", e porteranno sacrifici di ringraziamento nel tempio del Signore. Sì, io ristabilirò la sorte di questo paese come era al principio, dice il Signore.
12Così dice il Signore degli eserciti: In questo luogo desolato, senza uomini e senza bestiame, e in tutte le sue città, vi saranno ancora dei pascoli dove i pastori faranno riposare le greggi,
13e nelle città della montagna e della Sefela, nelle città del Negheb e di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda passeranno ancora le pecore sotto la mano di chi le conta, dice il Signore.
Le istituzioni dell'avvenire
14Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d'Israele e alla casa di Giuda.
15In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
16In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore- nostra-giustizia.
17Infatti così dice il Signore: Non mancherà a Davide un discendente che sieda sul trono della casa d'Israele;
18ai sacerdoti leviti non mancherà mai chi stia davanti a me per offrire olocausti, per bruciare l'incenso in offerta e compiere sacrifici tutti i giorni".
19Fu rivolta poi a Geremia questa parola del Signore:
20"Dice il Signore: Se voi potete infrangere la mia alleanza con il giorno e la mia alleanza con la notte, in modo che non vi siano più giorno e notte,
21allora potrà essere infranta anche la mia alleanza con il mio servo Davide, in modo che non abbia più un figlio che regni sul suo trono, e quella con i leviti sacerdoti che mi servono.
22Come non si può contare l'esercito del cielo nè misurare la sabbia del mare, così io moltiplicherò la discendenza di Davide, mio servo, e i leviti che mi servono".
23Fu rivolta a Geremia questa parola del Signore:
24"Non hai osservato ciò che questo popolo va dicendo? Essi dicono: "Il Signore ha rigettato le due famiglie che si era scelte!". Così disprezzano il mio popolo, quasi che non sia più una nazione ai loro occhi.
25Dice il Signore: Se non sussistesse più la mia alleanza con il giorno e con la notte, se non avessi stabilito io le leggi del cielo e della terra,
26in tal caso potrei rigettare la discendenza di Giacobbe e del mio servo Davide, così da non prendere più dai loro discendenti coloro che governeranno sulla discendenza di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Invece io cambierò la loro sorte e avrò pietà di loro".
La sorte finale di Sedecia
34:1Parola che fu rivolta dal Signore a Geremia, quando Nabucodònosor, re di Babilonia, e tutto il suo esercito e tutti i regni della terra sotto il suo dominio e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e tutte le sue città:
2"Così dice il Signore, Dio d'Israele: Va' a parlare a Sedecìa, re di Giuda e digli: Così parla il Signore: Ecco, io consegno questa città in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.
3Non scamperai dalla sua mano, ma sarai preso e consegnato in suo potere. I tuoi occhi fisseranno gli occhi del re di Babilonia, ti parlerà faccia a faccia e poi andrai a Babilonia.
4Tuttavia ascolta, o Sedecìa, re di Giuda, la parola del Signore! Così dice il Signore a tuo riguardo: Non morirai di spada!
5Morirai in pace e come si bruciarono aromi per i tuoi padri, gli antichi re di Giuda che furono prima di te, così si bruceranno anche per te e si farà il lamento dicendo: "Ahimè, Signore!". Io l'ho detto". Oracolo del Signore.
6Il profeta Geremia riferì a Sedecìa, re di Giuda, tutte queste parole a Gerusalemme.
7Frattanto l'esercito del re di Babilonia muoveva guerra a Gerusalemme e a tutte le città di Giuda che ancora rimanevano, Lachis e Azekà, poichè fra le città di Giuda erano rimaste solo queste fortezze.
Il problema della liberazione degli schiavi
8Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che il re Sedecìa aveva concluso un patto con tutto il popolo che si trovava a Gerusalemme, per proclamare la libertà degli schiavi
9e per rimandare liberi ognuno il suo schiavo ebreo e la sua schiava ebrea, così da non tenere più in schiavitù un fratello giudeo.
10Tutti i capi e tutto il popolo, che avevano aderito al patto, acconsentirono a rimandare liberi ognuno il proprio schiavo e la propria schiava, così da non costringerli più alla schiavitù: acconsentirono dunque e li rimandarono effettivamente;
11ma dopo mutarono parere e ripresero gli schiavi e le schiave che avevano rimandato liberi e li ridussero di nuovo in schiavitù.
12Allora questa parola del Signore fu rivolta a Geremia:
13"Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ho concluso un patto con i vostri padri quando li ho fatti uscire dalla terra d'Egitto, liberandoli da quella condizione servile. Ho detto loro:
14"Alla fine di ogni sette anni ognuno lascerà andare il proprio fratello ebreo che si sarà venduto a te; ti servirà sei anni, poi lo lascerai andare via da te libero". Ma i vostri padri non mi ascoltarono e non prestarono orecchio.
15Voi oggi vi eravate ravveduti e avevate fatto ciò che è retto ai miei occhi, proclamando ciascuno la libertà del suo fratello; avevate concluso un patto davanti a me, nel tempio in cui è invocato il mio nome.
16Ma poi avete mutato di nuovo parere, avete profanato il mio nome e avete ripreso gli schiavi e le schiave, che avevate rimandati liberi secondo il loro desiderio, e li avete costretti a essere ancora vostri schiavi e vostre schiave.
17Perciò dice il Signore: Voi non mi avete ascoltato e non avete proclamato ognuno la libertà del suo fratello e del suo prossimo: ora, ecco, io affiderò la vostra liberazione - oracolo del Signore - alla spada, alla peste e alla fame e vi renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra.
18Gli uomini che hanno trasgredito il mio patto, non attuando le clausole del patto stabilite in mia presenza, io li renderò come il vitello che tagliarono in due passando fra le sue metà.
19I capi di Giuda, i capi di Gerusalemme, i cortigiani, i sacerdoti e tutto il popolo del paese, che passarono attraverso le due metà del vitello,
20li darò in mano ai loro nemici e a quanti vogliono la loro vita; i loro cadaveri saranno pasto per gli uccelli del cielo e per le bestie della terra.
21Darò Sedecìa, re di Giuda, e i suoi capi in mano ai loro nemici, a quanti vogliono la loro vita, e in mano all'esercito del re di Babilonia, che ora si è allontanato da voi.
22Ecco, io darò un ordine - oracolo del Signore - e li farò tornare verso questa città, la assaliranno, la prenderanno e la daranno alle fiamme, e renderò le città di Giuda desolate, senza abitanti".
Il rotolo del 65-64
36:1Nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia da parte del Signore questa parola:
2"Prendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, dal tempo di Giosia fino ad oggi.
3Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno la propria condotta perversa e allora io perdonerò le loro iniquità e i loro peccati".
4Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse su un rotolo, sotto dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore aveva detto a quest'ultimo.
5Quindi Geremia ordinò a Baruc: "Io sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.
6Andrai dunque tu nel tempio del Signore in un giorno di digiuno a leggere nel rotolo, che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore; le leggerai al popolo e a tutti quelli di Giuda che sono venuti dalle loro città.
7Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e ciascuno abbandonerà la sua condotta perversa, perchè grande è l'ira e il furore che il Signore ha manifestato verso questo popolo".
8Baruc, figlio di Neria, fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, e lesse dal rotolo le parole del Signore nel tempio del Signore.
9Nel quinto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.
10Baruc dunque lesse nel rotolo facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemaria, figlio di Safan, lo scriba, nel cortile superiore, presso l'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore.
11Michea, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udite tutte le parole del Signore lette dal libro,
12scese alla reggia nella stanza dello scriba; ed ecco, là si trovavano in seduta tutti i capi: Elisamà, lo scriba, e Delaià, figlio di Semaià, Elnatàn, figlio di Acbor, Ghemaria, figlio di Safan, e Sedecìa, figlio di Anania, insieme con tutti i capi.
13Michea riferì loro tutte le parole che aveva udito quando Baruc leggeva nel rotolo al popolo in ascolto.
14Allora tutti i capi inviarono Iudì, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusì, da Baruc per dirgli: "Prendi in mano il rotolo che leggevi al popolo e vieni". Baruc, figlio di Neria, prese il rotolo in mano e si recò da loro.
15Ed essi gli dissero: "Siedi e leggi davanti a noi". Baruc lesse davanti a loro.
16Quando udirono tutte quelle parole, si guardarono l'un l'altro pieni di paura e dissero a Baruc: "Dobbiamo riferire al re tutte queste parole".
17Poi chiesero a Baruc: "Raccontaci come hai fatto a scrivere tutte queste parole".
18Baruc rispose: "Geremia mi dettava personalmente tutte queste parole e io le scrivevo nel rotolo con l'inchiostro".
19I capi dissero a Baruc: "Va' e nasconditi insieme con Geremia; nessuno sappia dove siete".
20Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno, dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisamà, lo scriba, e riferirono al re tutte queste parole.
21Allora il re mandò Iudì a prendere il rotolo. Iudì lo prese dalla stanza di Elisamà, lo scriba, e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re.
22Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese -, con un braciere acceso davanti.
23Ora, quando Iudì aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finchè l'intero rotolo non fu distrutto nel fuoco del braciere.
24Il re e tutti i suoi ministri non tremarono nè si strapparono le vesti all'udire tutte quelle parole.
25Eppure Elnatàn, Delaià e Ghemaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto.
26Anzi, ordinò a Ieracmeèl, un figlio del re, a Seraià, figlio di Azrièl, e a Selemia, figlio di Abdeèl, di arrestare lo scriba Baruc e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti.
27Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritto sotto dettatura di Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia:
28"Prendi un altro rotolo e scrivici tutte le parole che erano nel primo rotolo bruciato da Ioiakìm, re di Giuda.
29Contro Ioiakìm, re di Giuda, dirai: Dice il Signore: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: "Perchè hai scritto: verrà il re di Babilonia, devasterà questo paese e farà scomparire uomini e bestie?".
30Per questo dice il Signore contro Ioiakìm, re di Giuda: Non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al caldo del giorno e al freddo della notte.
31Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto".
32Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc, figlio di Neria, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole del rotolo che Ioiakìm, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle.
Giudizio riassuntivo su Sedecia
37:1Sedecìa, figlio di Giosia, divenne re al posto di Conìa, figlio di Ioiakìm; Nabucodònosor, re di Babilonia, lo nominò re nella terra di Giuda.
2Ma nè lui nè i suoi ministri nè il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunciato per mezzo del profeta Geremia.
3Il re Sedecìa inviò allora Iucal, figlio di Selemia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, dal profeta Geremia per dirgli: "Prega per noi il Signore, nostro Dio".
4Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione.
5Inoltre l'esercito del faraone si era mosso dall'Egitto e i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme.
6Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia:
7"Così dice il Signore, Dio d'Israele: Riferite al re di Giuda, che vi ha mandati a consultarmi: Ecco, l'esercito del faraone, uscito in vostro aiuto, ritornerà nel suo paese, l'Egitto;
8i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la prenderanno e la daranno alle fiamme.
9Così dice il Signore: Non illudetevi pensando che i Caldei se ne vadano, perchè non se ne andranno.
10Anche se riusciste a battere tutto l'esercito dei Caldei che combattono contro di voi, e rimanessero solo alcuni feriti, costoro sorgerebbero ciascuno dalla propria tenda e darebbero alle fiamme questa città".
11Mentre l'esercito dei Caldei era lontano da Gerusalemme per l'avanzata dell'esercito del faraone,
12Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a prendervi una parte di eredità tra i suoi parenti.
13Ma alla porta di Beniamino si imbattè in un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria, figlio di Selemia, figlio di Anania; costui arrestò il profeta Geremia dicendo: "Tu passi ai Caldei!".
14Geremia rispose: "è falso! Io non passo ai Caldei". Ma quegli non gli diede retta. E così Ieria arrestò Geremia e lo condusse dai capi.
15I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Giònata, lo scriba, che avevano trasformato in un carcere.
16Geremia entrò in una cisterna sotterranea a volta e rimase là molti giorni.
17Il re Sedecìa mandò a prenderlo e lo interrogò in casa sua, di nascosto: "C'è qualche parola da parte del Signore?". Geremia rispose: "Sì" e precisò: "Tu sarai dato in mano al re di Babilonia".
18Geremia poi disse al re Sedecìa: "Quale colpa ho commesso contro di te, contro i tuoi ministri e contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in prigione?
19E dove sono i vostri profeti che vi predicevano: "Il re di Babilonia non verrà contro di voi e contro questo paese"?
20Ora ascolta, o re, mio signore: la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata, lo scriba, perchè io non vi muoia".
21Il re Sedecìa comandò di custodire Geremia nell'atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane, proveniente dalla via dei fornai, finchè non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell'atrio della prigione.
Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech
38:1Sefatia, figlio di Mattàn, Godolia, figlio di Pascur, Iucal, figlio di Selemia, e Pascur, figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo:
2"Così dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste; chi si consegnerà ai Caldei vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino e vivrà.
3Così dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia, che la prenderà".
4I capi allora dissero al re: "Si metta a morte quest'uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè quest'uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male".
5Il re Sedecìa rispose: "Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi".
6Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, un figlio del re, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango.
7Ebed-Mèlec, l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino,
8Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re:
9"O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perchè non c'è più pane nella città".
10Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlec, l'Etiope: "Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia".
11Ebed-Mèlec prese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del magazzino e, presi di là pezzi di vestiti logori, li gettò a Geremia nella cisterna con delle corde.
12Ebed-Mèlec, l'Etiope, disse a Geremia: "Su, mettiti questi pezzi di vestiti logori sotto le ascelle e poi, sotto, metti le corde". Geremia fece così.
13Allora lo tirarono su con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della prigione.
Ultimo incontro di Geremia con Sedecia
14Il re Sedecìa mandò a prendere il profeta Geremia e, fattolo venire presso di sè al terzo ingresso del tempio del Signore, il re gli disse: "Ti domando una cosa, non nascondermi nulla!".
15Geremia rispose a Sedecìa: "Se te la dico, non mi farai forse morire? E se ti do un consiglio, non mi darai ascolto".
16Allora il re Sedecìa giurò in segreto a Geremia: "Com'è vero che vive il Signore che ci ha dato questa vita, non ti farò morire nè ti consegnerò in mano di quegli uomini che vogliono la tua vita!".
17Geremia allora disse a Sedecìa: "Dice il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Se ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora avrai salva la vita e questa città non sarà data alle fiamme; tu e la tua famiglia vivrete.
18Se invece non ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora questa città sarà messa in mano ai Caldei, i quali la daranno alle fiamme e tu non scamperai dalle loro mani".
19Il re Sedecìa rispose a Geremia: "Ho paura dei Giudei che sono passati ai Caldei; temo di essere consegnato nelle loro mani e che essi mi maltrattino".
20Ma Geremia disse: "Non ti consegneranno a loro. Ascolta la voce del Signore riguardo a ciò che ti dico, e ti andrà bene e vivrai.
21Se, invece, rifiuti di arrenderti, questo il Signore mi ha mostrato:
22Ecco, tutte le donne rimaste nella reggia di Giuda saranno condotte ai generali del re di Babilonia e diranno: "Ti hanno ingannato e hanno prevalso gli uomini di tua fiducia. I tuoi piedi si sono affondati nella melma, mentre essi sono spariti".
23Tutte le donne e tutti i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non sfuggirai alle loro mani, ma sarai tenuto prigioniero in mano del re di Babilonia e questa città sarà data alle fiamme".
24Sedecìa disse a Geremia: "Nessuno sappia di questi discorsi, altrimenti morirai.
25Se i dignitari sentiranno che ho parlato con te e verranno da te e ti domanderanno: "Raccontaci quanto hai detto al re, non nasconderci nulla, altrimenti ti uccideremo e raccontaci che cosa ti ha detto il re",
26tu risponderai loro: "Ho presentato la supplica al re perchè non mi mandi di nuovo nella casa di Giònata a morirvi"".
27Ora tutti i dignitari vennero da Geremia e lo interrogarono; egli rispose proprio come il re gli aveva ordinato, e perciò lo lasciarono tranquillo, poichè non era trapelato nulla della conversazione.
28Geremia rimase nell'atrio della prigione fino al giorno in cui fu presa Gerusalemme.
Sorte di Geremia alla caduta di Gerusalemme
39:1Nel decimo mese del nono anno di Sedecìa, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme e l'assediò.
2Nel quarto mese dell'anno undicesimo di Sedecìa, il nove del mese, fu aperta una breccia nella città,
3entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal- Sarèser di Sin-Maghìr, Nebosar-Sechìm, capo dei funzionari, Nergal-Sarèser, comandante delle truppe di frontiera, e tutti gli altri capi del re di Babilonia.
4Appena videro ciò, Sedecìa, re di Giuda, e tutti i suoi guerrieri fuggirono, uscendo di notte per la via del giardino del re, attraverso la porta fra le due mura, e presero la via dell'Araba.
5Ma i soldati dei Caldei li inseguirono e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, lo presero e lo condussero a Ribla, nel paese di Camat, presso Nabucodònosor, re di Babilonia, che pronunciò la sentenza su di lui.
6Il re di Babilonia fece ammazzare i figli di Sedecìa a Ribla, sotto i suoi occhi; il re di Babilonia fece ammazzare anche tutti i notabili di Giuda.
7Cavò poi gli occhi a Sedecìa e lo fece mettere in catene per condurlo a Babilonia.
8I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme.
9Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò a Babilonia il resto del popolo rimasto in città e i disertori che erano passati a lui.
10Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i poveri del popolo, che non avevano nulla, assegnando loro vigne e campi in tale occasione.
11Quanto a Geremia, Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradàn, capo delle guardie:
12"Prendilo e tieni gli occhi su di lui, non fargli alcun male, ma trattalo come egli ti dirà".
13Essi allora - cioè Nabuzaradàn, capo delle guardie, Nabusazbàn, capo dei funzionari, Nergal-Sarèser, comandante delle truppe di frontiera, e tutti gli alti ufficiali del re di Babilonia -
14mandarono a prendere Geremia dall'atrio della prigione e lo consegnarono a Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, perchè lo conducesse a casa. Così egli rimase in mezzo al popolo.
Oracolo di salvezza per Ebed-Milech
15A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore, quando era ancora rinchiuso nell'atrio della prigione:
16"Va' a dire a Ebed-Mèlec, l'Etiope: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io pongo in atto le mie parole contro questa città, a sua rovina e non a suo bene; in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi.
17Ma io ti libererò in quel giorno - oracolo del Signore - e non sarai consegnato in mano agli uomini che tu temi.
18Poichè, certo, io ti salverò; non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita come tuo bottino, perchè hai avuto fiducia in me". Oracolo del Signore.
Ancora la sorte di Geremia
40:1Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che Nabuzaradàn, capo delle guardie, lo aveva rimandato libero da Rama, avendolo preso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, che venivano condotti in esilio a Babilonia.
2Il capo delle guardie prese Geremia e gli disse: "Il Signore, tuo Dio, ha predetto questa sventura per questo luogo.
3Il Signore l'ha mandata, compiendo quanto aveva minacciato, perchè voi avete peccato contro il Signore e non avete ascoltato la sua voce; perciò vi è capitata una cosa simile.
4Ora ecco, oggi ti sciolgo queste catene dalle mani. Se vuoi venire con me a Babilonia, vieni: io veglierò su di te. Se invece preferisci non venire con me a Babilonia, rimani. Vedi, tutto il paese sta davanti a te: va' pure dove ti pare opportuno.
5Torna pure presso Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha messo a capo delle città di Giuda. Rimani con lui in mezzo al popolo oppure va' dove ti pare opportuno". Il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo licenziò.
6Allora Geremia andò a Mispa da Godolia, figlio di Achikàm, e si stabilì con lui tra il popolo che era rimasto nel paese.
Godolia governatore: suo assassinio
7Tutti i capi delle bande armate, che si erano dispersi per la regione con i loro uomini, vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia, figlio di Achikàm, e gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini e i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia.
8Si recarono allora da Godolia, a Mispa, Ismaele, figlio di Netania, Giovanni e Giònata, figli di Karèach, Seraià, figlio di Tancùmet, i figli di Efài, il Netofatita, e Iezania, figlio del Maacatita, con i loro uomini.
9Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, giurò a loro e ai loro uomini: "Non temete gli ufficiali dei Caldei; rimanete nella terra e servite il re di Babilonia e vi troverete bene.
10Quanto a me, ecco, io mi stabilisco a Mispa come vostro rappresentante di fronte ai Caldei che verranno da noi; ma voi fate pure la raccolta del vino, della frutta e dell'olio, riponete tutto nei vostri magazzini e dimorate nelle città da voi occupate".
11Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab, tra gli Ammoniti, in Edom e in tutte le altre regioni, seppero che il re di Babilonia aveva lasciato un resto di Giuda e vi aveva messo a capo Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan.
12Tutti questi Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi e vennero nel paese di Giuda presso Godolia a Mispa. Raccolsero vino e frutta in grande abbondanza.
13Ora Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che si erano dispersi per la regione, si recarono da Godolia a Mispa
14e gli dissero: "Non sai che Baalìs, re degli Ammoniti ha mandato Ismaele, figlio di Netania, per toglierti la vita?". Ma Godolia, figlio di Achikàm, non credette loro.
15Allora Giovanni, figlio di Karèach, disse segretamente a Godolia, a Mispa: "Io andrò a colpire Ismaele, figlio di Netania, senza che nessuno lo sappia. Perchè egli dovrebbe toglierti la vita? Si disperderebbero allora tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te e perirebbe il resto di Giuda!".
16Ma Godolia, figlio di Achikàm, rispose a Giovanni, figlio di Karèach: "Non commettere una cosa simile, perchè è una menzogna quanto tu dici di Ismaele".
41:1Ora, nel settimo mese, Ismaele, figlio di Netania, figlio di Elisamà, di stirpe regale, si recò con dieci uomini da Godolia, figlio di Achikàm, a Mispa, e mentre là a Mispa prendevano cibo insieme,
2Ismaele, figlio di Netania, si alzò con i suoi dieci uomini e colpì di spada Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan. Così uccisero colui che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.
3Ismaele uccise anche tutti i Giudei che erano con Godolia a Mispa e i Caldei, tutti uomini d'arme, che si trovavano là.
4Due giorni dopo l'uccisione di Godolia, quando nessuno sapeva della cosa,
5giunsero uomini da Sichem, da Silo e da Samaria: ottanta uomini con la barba rasa, le vesti stracciate e con incisioni sul corpo. Essi avevano nelle mani offerte e incenso da portare nel tempio del Signore.
6Ismaele, figlio di Netania, uscì loro incontro da Mispa, mentre essi venivano avanti piangendo. Quando li ebbe raggiunti, disse loro: "Venite da Godolia, figlio di Achikàm".
7Ma quando giunsero nel centro della città, Ismaele, figlio di Netania, con i suoi uomini li sgozzò e li gettò in una cisterna.
8Fra quelli si trovavano dieci uomini, che dissero a Ismaele: "Non ucciderci, perchè abbiamo nascosto provviste nei campi: grano, orzo, olio e miele". Allora egli si trattenne e non li uccise insieme con i loro fratelli.
9La cisterna in cui Ismaele gettò tutti i cadaveri degli uomini che aveva ucciso era la cisterna grande, quella che il re Asa aveva costruito quando era in guerra contro Baasà, re d'Israele; Ismaele, figlio di Netania, la riempì dei cadaveri.
10Poi Ismaele fece prigioniero il resto del popolo che si trovava a Mispa, le figlie del re e tutto il popolo rimasto a Mispa, su cui Nabuzaradàn, capo delle guardie, aveva messo a capo Godolia, figlio di Achikàm. Ismaele, figlio di Netania, li condusse via e partì per rifugiarsi presso gli Ammoniti.
11Intanto Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui ebbero notizia di tutto il male compiuto da Ismaele, figlio di Netania.
12Raccolsero i loro uomini e si mossero per andare ad assalire Ismaele, figlio di Netania. Essi lo trovarono presso la grande piscina di Gàbaon.
13Appena tutto il popolo che era con Ismaele vide Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui, se ne rallegrò.
14Tutto il popolo che Ismaele aveva condotto via da Mispa si voltò e, ritornato indietro, raggiunse Giovanni, figlio di Karèach.
15Ma Ismaele, figlio di Netania, sfuggì con otto uomini a Giovanni e andò presso gli Ammoniti.
16Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui presero tutto il resto del popolo che Ismaele, figlio di Netania, aveva condotto via da Mispa dopo aver ucciso Godolia, figlio di Achikàm, uomini d'arme, donne, fanciulli e cortigiani, e li condussero via da Gàbaon.
17Essi partirono e sostarono a Gherut-Chimàm, che si trova vicino a Betlemme, per proseguire ed entrare in Egitto,
18lontano dai Caldei. Avevano infatti paura di loro, poichè Ismaele, figlio di Netania, aveva ucciso Godolia, figlio di Achikàm, che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.
La fuga in Egitto
42:1Tutti i capi delle bande armate e Giovanni, figlio di Karèach, e Azaria, figlio di Osaià, e tutto il popolo, piccoli e grandi, si presentarono
2al profeta Geremia e gli dissero: "Ti sia gradita la nostra supplica! Prega per noi il Signore, tuo Dio, in favore di tutto questo resto, perchè noi siamo rimasti in pochi dopo essere stati molti, come vedi con i tuoi occhi.
3Il Signore, tuo Dio, ci indichi la via per la quale dobbiamo andare e che cosa dobbiamo fare".
4Il profeta Geremia rispose loro: "Comprendo! Ecco, pregherò il Signore, vostro Dio, secondo le vostre parole e vi riferirò quanto il Signore mi risponderà per voi; non vi nasconderò nulla".
5Essi allora dissero a Geremia: "Il Signore sia contro di noi testimone verace e fedele, se non faremo quanto il Signore, tuo Dio, ti dirà che dobbiamo fare.
6Che ci sia gradita o no, noi ascolteremo la voce del Signore, nostro Dio, al quale ti mandiamo, obbediremo alla voce del Signore, nostro Dio, perchè ce ne venga del bene".
7Al termine di dieci giorni, la parola del Signore fu rivolta a Geremia.
8Questi chiamò Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui e tutto il popolo, piccoli e grandi,
9e riferì loro: "Così dice il Signore, Dio d'Israele, al quale mi avete inviato perchè gli presentassi la vostra supplica:
10Se continuate ad abitare in questa regione, vi edificherò e non vi abbatterò, vi pianterò e non vi sradicherò, perchè mi pento del male che vi ho arrecato.
11Non temete il re di Babilonia, che vi incute timore; non temetelo - oracolo del Signore -, perchè io sarò con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.
12Io gli ispirerò sentimenti di pietà per voi, così egli avrà compassione di voi e vi lascerà dimorare nella vostra terra.
13Se invece, non dando retta alla voce del Signore, vostro Dio, voi direte: "Non vogliamo abitare in questo paese",
14e direte: "No, vogliamo andare nel paese d'Egitto, perchè là non vedremo guerre e non udremo il suono del corno nè soffriremo carestia di pane: là abiteremo",
15in questo caso ascoltate la parola del Signore, o resto di Giuda: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Se voi decidete veramente di andare in Egitto e vi andate per dimorarvi,
16ebbene, la spada che temete vi raggiungerà laggiù nella terra d'Egitto, e la fame che temete vi si attaccherà addosso laggiù in Egitto e là morirete.
17Allora tutti gli uomini che avranno deciso di recarsi in Egitto per dimorarvi moriranno di spada, di fame e di peste. Nessuno di loro scamperà o sfuggirà alla sventura che io manderò su di loro.
18Poichè così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Come si è riversato il mio furore e la mia ira contro gli abitanti di Gerusalemme, così la mia ira si riverserà contro di voi quando sarete andati in Egitto. Voi sarete oggetto di maledizione, di orrore, di esecrazione e di obbrobrio e non vedrete mai più questo luogo".
19Questo vi dice il Signore, o superstiti di Giuda: "Non andate in Egitto. Sappiate bene che oggi io vi ho solennemente avvertiti,
20poichè avete messo a rischio le vostre vite, quando mi avete mandato dal Signore, vostro Dio, dicendomi: "Intercedi per noi presso il Signore, nostro Dio, riferiscici ciò che il Signore, nostro Dio, dirà e noi lo eseguiremo".
21Oggi ve l'ho riferito, ma voi non ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, riguardo a tutto ciò per cui mi ha inviato a voi.
22Perciò sappiate bene che morirete di spada, di fame e di peste nel luogo in cui volete andare a dimorare".
43:1Quando Geremia finì di riferire a tutto il popolo tutte le parole del Signore, loro Dio - tutte quelle parole per cui il Signore lo aveva inviato a loro -,
2Azaria, figlio di Osaià, e Giovanni, figlio di Karèach, e tutti quegli uomini superbi e ribelli dissero a Geremia: "Una menzogna stai dicendo! Non ti ha inviato il Signore, nostro Dio, a dirci: "Non andate in Egitto per dimorarvi";
3ma Baruc, figlio di Neria, ti istiga contro di noi per consegnarci nelle mani dei Caldei, perchè ci uccidano e ci deportino a Babilonia".
4Pertanto Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate e tutto il popolo non obbedirono all'invito del Signore di rimanere nel paese di Giuda.
5Così Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate raccolsero tutti i superstiti di Giuda, che erano ritornati per abitare nella terra di Giuda da tutte le regioni in mezzo alle quali erano stati dispersi,
6uomini, donne, bambini, le figlie del re e tutte le persone che Nabuzaradàn, capo delle guardie, aveva lasciato con Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, insieme con il profeta Geremia e con Baruc, figlio di Neria,
7e andarono nella terra d'Egitto, non avendo dato ascolto alla voce del Signore, e giunsero fino a Tafni.
Geremia predice l'invasione dell'Egitto da parte di Nabucodonosor
8Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia a Tafni:
9"Prendi in mano grandi pietre e sotterrale nel fango nel terreno argilloso all'ingresso della casa del faraone a Tafni, sotto gli occhi dei Giudei.
10Quindi dirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò a prendere Nabucodònosor, re di Babilonia, mio servo; egli porrà il trono su queste pietre che hai sotterrato e stenderà il baldacchino sopra di esse.
11Verrà infatti e colpirà la terra d'Egitto, mandando a morte chi è destinato alla morte, alla schiavitù chi è destinato alla schiavitù e uccidendo di spada chi è destinato alla spada.
12Darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto, li brucerà e porterà gli dèi in esilio, spidocchierà la terra d'Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello, poi se ne andrà indisturbato.
13Frantumerà gli obelischi del tempio del Sole nella terra d'Egitto e darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto".
Ultimo ministero di Geremia: i Giudei in Egitto e la Regina del Cielo
44:1Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto, a Migdol, a Tafni, a Menfi e nella regione di Patros.
2"Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi avete visto tutte le sventure che ho mandato su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda; eccole oggi una desolazione, senza abitanti,
3a causa delle iniquità che commisero per provocarmi, andando a offrire incenso e a venerare altri dèi, che nè loro conoscevano nè voi nè i vostri padri conoscevate.
4Vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti, per dirvi: "Non fate questa cosa abominevole che io ho in odio!".
5Ma essi non mi ascoltarono, non prestarono orecchio e non abbandonarono la loro iniquità cessando dall'offrire incenso ad altri dèi.
6Perciò la mia ira e il mio furore si riversarono e divamparono come fuoco nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, ed esse divennero un deserto e una desolazione, come sono ancora oggi.
7Dice dunque il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Perchè voi fate un male così grave contro voi stessi, tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un resto?
8Perchè mi provocate con l'opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nella terra d'Egitto, dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?
9Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, le iniquità dei re di Giuda, le iniquità dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre donne, compiute nella terra di Giuda e per le strade di Gerusalemme?
10Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso, non hanno provato timore e non hanno camminato secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri.
11Perciò dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io rivolgo la faccia contro di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda.
12Prenderò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nella terra d'Egitto; essi periranno tutti nella terra d'Egitto, cadranno di spada e periranno di fame, piccoli e grandi, moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore, di esecrazione e di obbrobrio.
13Punirò coloro che dimorano nella terra d'Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste.
14Nessuno scamperà nè sfuggirà fra il resto di Giuda che è venuto a dimorare qui nella terra d'Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove essi desiderano ritornare ad abitare; essi non vi ritorneranno mai, eccettuati pochi fuggiaschi".
15Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, e tutte le donne che erano presenti, una grande folla, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto e a Patros, risposero a Geremia:
16"Quanto all'ordine che ci hai comunicato in nome del Signore, noi non ti vogliamo dare ascolto;
17anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla regina del cielo e le offriremo libagioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo pane in abbondanza, eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura;
18ma, da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame".
19E le donne aggiunsero: "Quando noi donne bruciamo incenso alla regina del cielo e le offriamo libagioni, forse che prepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libagioni senza il consenso dei nostri mariti?".
20Geremia disse a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:
21"Forse che il Signore non si ricorda e non ha più in mente l'incenso che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?
22Il Signore non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni nè le cose abominevoli che avete commesso. Per questo la vostra terra è divenuta un deserto, oggetto di orrore e di esecrazione, senza abitanti, come oggi si vede.
23Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore, non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vede".
24Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: "Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che siete nella terra d'Egitto.
25Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi donne lo avete affermato con la bocca e compiuto con le vostre mani, affermando: "Noi adempiremo tutti i voti che abbiamo fatto di offrire incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni"! Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libagioni.
26Tuttavia ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che abitate nella terra d'Egitto. Ecco, io giuro per il mio nome grande, dice il Signore. Mai più il mio nome sarà pronunciato in tutta la terra d'Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire: "Per la vita del Signore Dio!".
27Ecco, veglierò su di loro per la loro disgrazia e non per il loro bene. Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nella terra d'Egitto periranno di spada e di fame, fino al loro sterminio.
28Gli scampati dalla spada torneranno dalla terra d'Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, che è andato a dimorare nella terra d'Egitto, saprà quale parola si avvererà, se la mia o la loro.
29Sarà per voi il segno - oracolo del Signore - che io vi punirò in questo luogo, perchè sappiate che le mie parole si avverano sul serio contro di voi, per vostra disgrazia.
30Così dice il Signore: Ecco, io metterò il faraone Cofra, re d'Egitto, in mano ai suoi nemici e a coloro che vogliono la sua vita, come ho messo Sedecìa, re di Giuda, in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita".
La parola di consolazione per Baruc
45:1Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc, figlio di Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda:
Oracoli contro l'Egitto. La disfatta di Crchemis
46:1Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sulle nazioni.
2Sull'Egitto. Contro l'esercito del faraone Necao, re d'Egitto, che si trovava a Càrchemis, presso il fiume Eufrate, esercito che Nabucodònosor, re di Babilonia, vinse nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda.
3"Preparate scudo grande e piccolo e avanzate per la battaglia.
4Attaccate i cavalli, montate, o cavalieri. Schieratevi con gli elmi, lucidate le lance, indossate le corazze!
5Che vedo? Sono spaventati, retrocedono! I loro prodi sono sconfitti, fuggono a precipizio senza voltarsi; terrore all'intorno. Oracolo del Signore.
6Il più agile non sfuggirà nè il più prode si salverà. A settentrione, sulla riva dell'Eufrate, inciampano e cadono.
7Chi è colui che trabocca come il Nilo, come un fiume dalle acque turbolente?
8è l'Egitto che trabocca come il Nilo, come un fiume dalle acque turbolente. Esso dice: "Salirò, ricoprirò la terra, distruggerò la città e i suoi abitanti".
9Caricate, cavalli, avanzate, carri! Avanti, o prodi, uomini di Etiopia e di Put, voi che impugnate lo scudo, e voi di Lud che tendete l'arco.
10Ma quel giorno per il Signore, Dio degli eserciti, è giorno di vendetta, per punire i nemici. La sua spada divorerà, si sazierà e si inebrierà del loro sangue; poichè sarà un sacrificio per il Signore, Dio degli eserciti, nella terra del settentrione, presso il fiume Eufrate.
11Sali in Gàlaad a prendere il balsamo, vergine, figlia d'Egitto. Invano moltiplichi i rimedi, ma non c'è guarigione per te.
12Le nazioni hanno saputo del tuo disonore; del tuo grido di dolore è piena la terra, poichè il prode inciampa nel prode, tutti e due cadono insieme".
L'invasione dell'Egitto
13Parola che il Signore comunicò al profeta Geremia quando Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse per colpire la terra d'Egitto.
14"Annunciatelo in Egitto, fatelo sapere a Migdol, fatelo udire a Menfi e a Tafni; dite: "àlzati e prepàrati, perchè la spada divora intorno a te".
15Perchè mai il tuo potente è travolto? Non resiste perchè il Signore l'ha rovesciato.
16Una gran folla vacilla e stramazza, ognuno dice al vicino: "Su, torniamo al nostro popolo, al paese dove siamo nati, lontano dalla spada micidiale!".
17Chiamate pure fanfarone il faraone, re d'Egitto: si lascia sfuggire il momento opportuno.
18Per la mia vita - oracolo del re il cui nome è Signore degli eserciti -, verrà uno simile al Tabor fra le montagne, come il Carmelo presso il mare.
19Prepàrati il bagaglio per l'esilio, o figlia che abiti l'Egitto, perchè Menfi sarà ridotta a un deserto, sarà devastata, senza abitanti.
20Giovenca bellissima è l'Egitto, ma un tafano viene su di lei dal settentrione.
21Anche i suoi mercenari in mezzo ad essa sono come vitelli da ingrasso. Anch'essi infatti hanno voltato le spalle, fuggono insieme, non resistono, poichè è giunto su di loro il giorno della sventura, il tempo del loro castigo.
22La sua voce è come di serpente che fugge, poichè i nemici avanzano con un esercito e vengono contro di lei, armati di scure come tagliaboschi.
23Abbattono la sua selva - oracolo del Signore - e non si possono contare, essi sono più delle locuste, sono senza numero.
24Prova vergogna la figlia d'Egitto, è data in mano a un popolo del settentrione".
25Il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, dice: "Ecco, punirò Amon di Tebe, l'Egitto, i suoi dèi e i suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui.
26Li consegnerò in mano di quanti vogliono la loro vita, in mano di Nabucodònosor, re di Babilonia, e dei suoi ministri. Ma dopo sarà abitato come in passato. Oracolo del Signore.
27Ma tu non temere, Giacobbe, mio servo, non abbatterti, Israele, perchè io libererò te dalla terra lontana, la tua discendenza dalla terra del suo esilio. Giacobbe ritornerà e avrà riposo, vivrà tranquillo e nessuno lo molesterà.
28Tu non temere, Giacobbe, mio servo - oracolo del Signore -, perchè io sono con te. Sterminerò tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso, ma non sterminerò te; ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito".
Oracolo contro i Filistei
47:1Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sui Filistei, prima che il faraone occupasse Gaza.
2Così dice il Signore: "Ecco, si sollevano ondate dal settentrione, diventano un torrente che straripa. Allagano la terra e ciò che è in essa, la città e i suoi abitanti. Gli uomini gridano, urlano tutti gli abitanti della terra.
3Allo strepito scalpitante degli zoccoli dei suoi cavalli, al fragore dei suoi carri, al cigolio delle ruote, i padri non si voltano verso i figli, le loro mani sono senza forza,
4perchè è arrivato il giorno in cui saranno distrutti tutti i Filistei e saranno abbattute Tiro e Sidone con quanti sono rimasti ad aiutarle; il Signore infatti distrugge i Filistei, il resto dell'isola di Caftor.
5Fino a Gaza si sono rasati per lutto, àscalon è ridotta al silenzio. Asdod, povero resto degli Anakiti, fino a quando ti farai incisioni?
6Ah! spada del Signore, quando ti concederai riposo? Rientra nel fodero, fèrmati e càlmati.
7Come potrà riposare, se il Signore le ha ordinato di agire? Contro àscalon e tutta la costa del mare, là egli l'ha destinata".
Oracolo contro Moab
48:1Su Moab. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Guai a Nebo, poichè è devastata! Piena di vergogna e catturata è Kiriatàim, sente vergogna, è abbattuta la roccaforte.
2Non esiste più la fama di Moab, a Chesbon tramano il male contro di essa: "Venite ed eliminiamola dalle nazioni". Anche tu, Madmen, sarai demolita, la spada ti inseguirà.
3Una voce, un grido da Coronàim: "Devastazione e rovina grande!".
4Abbattuta è Moab, le grida si fanno sentire fino a Soar.
5Piangendo, salgono la salita di Luchìt, giù per la discesa di Coronàim si odono grida strazianti:
6"Fuggite, salvate la vostra vita! Siate come l'asino selvatico nel deserto".
7Poichè hai posto la fiducia nelle tue fortezze e nei tuoi tesori, anche tu sarai preso e Camos andrà in esilio, insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.
8Il devastatore verrà contro ogni città, nessuna città potrà scampare. Sarà devastata la valle e la pianura desolata, come dice il Signore.
9Erigete un cippo funebre a Moab, perchè è tutta in rovina. Le sue città diventeranno un deserto, nessuno le abiterà.
10Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore, maledetto chi trattiene la spada dal sangue!
11Moab era tranquillo fin dalla giovinezza, riposava come vino sulla sua feccia, non è stato travasato di botte in botte, nè è mai andato in esilio; per questo gli è rimasto il suo sapore, il suo profumo non si è alterato.
12Per questo giorni verranno - oracolo del Signore - nei quali manderò uomini a travasarlo, vuoteranno le sue botti e frantumeranno i suoi otri.
13Moab si vergognerà di Camos come la casa d'Israele si è vergognata di Betel, in cui aveva riposto la sua fiducia.
14Come potete dire: "Noi siamo uomini prodi e uomini valorosi per la battaglia"?
15Il devastatore di Moab sale contro di lui, i suoi giovani migliori scendono al macello. Oracolo del re, il cui nome è Signore degli eserciti.
16è vicina la rovina di Moab, la sua sventura avanza in gran fretta.
17Compiangetelo, voi tutti suoi vicini e tutti voi che conoscete il suo nome; dite: "Come si è spezzata la verga robusta, quello scettro magnifico?".
18Scendi dalla tua gloria, siedi sull'arido suolo, o popolo che abiti a Dibon; poichè il devastatore di Moab sale contro di te, egli distrugge le tue fortezze.
19Sta sulla strada e osserva, tu che abiti ad Aroèr. Interroga il fuggiasco e lo scampato, domanda: "Che cosa è successo?".
20Moab prova vergogna, è in rovina; urlate, gridate, annunciate sull'Arnon che Moab è devastato.
21è arrivato il giudizio per la regione dell'altopiano, per Colon, per Iaas e per Mefàat,
22per Dibon, per Nebo e per Bet-Diblatàim,
23per Kiriatàim, per Bet-Gamul e per Bet-Meon,
24per Keriòt e per Bosra, per tutte le città del territorio di Moab, lontane e vicine.
25è infranta la potenza di Moab, è spezzato il suo braccio. Oracolo del Signore.
26Inebriatelo, perchè si è sollevato contro il Signore, e Moab si rotolerà nel vomito e anch'esso diventerà oggetto di scherno.
27Non è stato forse Israele per te oggetto di scherno? Fu questi forse sorpreso fra i ladri, dato che quando parli di lui scuoti sempre la testa?
28Abbandonate le città e dimorate nelle rupi, abitanti di Moab, siate come la colomba, che fa il nido sull'orlo di un precipizio.
29Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, il grande orgoglioso, la sua superbia, il suo orgoglio, la sua alterigia, l'altezzosità del suo cuore.
30Conosco bene la sua tracotanza - oracolo del Signore -, l'inconsistenza delle sue chiacchiere, le sue opere vane.
31Per questo alzo un lamento su Moab, grido per tutto Moab, gemo per gli uomini di Kir-Cheres.
32Io piango per te come per Iazer, o vigna di Sibma! I tuoi tralci arrivavano al mare, raggiungevano Iazer. Sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia è piombato il devastatore.
33Sono scomparse gioia e allegria dai frutteti e dalla regione di Moab. è finito il vino nei tini, non pigia più il pigiatore, il canto di gioia non è più canto di gioia.
34Delle grida di Chesbon e di Elalè si diffonde l'eco fino a Iaas; da Soar si odono grida fino a Coronàim e a Eglat-Selisià, poichè anche le acque di Nimrìm sono un deserto.
35Io farò scomparire in Moab - oracolo del Signore - chi sale sulle alture e chi brucia incenso ai suoi dèi.
36Perciò il mio cuore per Moab geme come i flauti, il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres, poichè sono venute meno le loro scorte.
37Sì, ogni testa è rasata, ogni barba è tagliata; ci sono incisioni sulle mani e tutti i fianchi sono coperti di sacco.
38Sopra tutte le terrazze di Moab e nelle sue piazze è tutto un lamento, perchè io ho spezzato Moab come un vaso senza valore. Oracolo del Signore.
39Come è rovinato! Gridate! Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle! Moab è diventato oggetto di scherno e di orrore per tutti i suoi vicini.
40Poichè così dice il Signore: Ecco, come l'aquila si libra e distende le ali su Moab.
41Le città sono prese, le fortezze sono espugnate. In quel giorno il cuore dei prodi di Moab sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto.
42Moab è distrutto, ha cessato di essere popolo, perchè si è sollevato contro il Signore.
43Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, o abitante di Moab. Oracolo del Signore.
44Chi fugge al grido di terrore cadrà nella fossa, chi risale dalla fossa sarà preso nel laccio, perchè io manderò sui Moabiti tutto questo nell'anno del loro castigo. Oracolo del Signore.
45All'ombra di Chesbon si fermano spossati i fuggiaschi, ma un fuoco esce da Chesbon, una fiamma dal palazzo di Sicon e divora le tempie di Moab e il cranio di uomini turbolenti.
46Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos, poichè i tuoi figli sono condotti in schiavitù, le tue figlie in esilio.
47Ma io cambierò la sorte di Moab negli ultimi giorni". Oracolo del Signore. Fin qui il giudizio su Moab.
Oracolo contro Ammon
49:1Sugli Ammoniti. Così dice il Signore: "Israele non ha forse figli, non ha forse un erede? Perchè Milcom ha ereditato la terra di Gad e il suo popolo ne ha occupato le città?
2Perciò ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali io farò udire fragore di guerra a Rabbà degli Ammoniti; essa diventerà un cumulo di rovine, i suoi villaggi saranno consumati dal fuoco, Israele spoglierà i suoi spogliatori, dice il Signore.
3Urla, Chesbon, arriva il devastatore; gridate, villaggi di Rabbà, cingetevi di sacco, innalzate lamenti e andate raminghi con tagli sulla pelle, perchè Milcom andrà in esilio, con i suoi sacerdoti e i suoi capi.
4Perchè ti vanti delle tue valli, figlia ribelle? Confidi nei tuoi tesori ed esclami: "Chi verrà contro di me?".
5Ecco, io manderò su di te il terrore - oracolo del Signore, Dio degli eserciti - da tutti i dintorni. Voi sarete scacciati, ognuno per la sua via, e non vi sarà nessuno che raduni i fuggiaschi.
6Ma dopo cambierò la sorte degli Ammoniti". Oracolo del Signore.
Oracolo contro Edom
7Su Edom. Così dice il Signore degli eserciti: "Non c'è più sapienza in Teman? è scomparso il consiglio dei saggi? è svanita la loro sapienza?
8Fuggite, voltatevi, nascondetevi in un luogo segreto, abitanti di Dedan, poichè io mando su Esaù la sua rovina, il tempo del suo castigo.
9Se vendemmiatori venissero da te, ti lascerebbero appena qualche grappolo. Se ladri notturni venissero da te, saccheggerebbero quanto basta loro.
10Perchè io intendo spogliare Esaù, rivelo i suoi nascondigli ed egli non ha dove nascondersi. La sua stirpe, i suoi fratelli, i suoi vicini sono distrutti ed egli non è più.
11Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere, le tue vedove confidino in me!
12Poichè così dice il Signore: Ecco, coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu pretendi di rimanere impunito? Non resterai impunito, ma dovrai berlo,
13poichè io ho giurato per me stesso - oracolo del Signore - che Bosra diventerà un orrore, un obbrobrio, un deserto, una maledizione, e tutte le sue città saranno ridotte a rovine perenni".
14Ho udito un messaggio da parte del Signore, un messaggero è stato inviato fra le nazioni: "Adunatevi e marciate contro di lui! Alzatevi per la battaglia".
15"Poichè ecco, ti faccio piccolo fra le nazioni e spregevole fra gli uomini.
16Ti ha indotto in errore la tua arroganza, la superbia del tuo cuore; tu che abiti nelle caverne delle rocce, che ti aggrappi alle cime dei colli, anche se, come l'aquila, ponessi in alto il tuo nido, di lassù ti farò precipitare. Oracolo del Signore.
17Edom sarà una desolazione; quanti vi passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno di scherno davanti a tutte le sue ferite.
18Come nello sconvolgimento di Sòdoma e Gomorra e delle città vicine - dice il Signore -, non vi abiterà alcuna persona nè vi dimorerà essere umano.
19Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi, così in un baleno io lo scaccerò di là e porrò su di esso il mio eletto. Perchè chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me?
20Per questo, ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che ha preso contro gli abitanti di Teman. Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge e sarà desolato il loro pascolo.
21Al fragore della loro caduta tremerà la terra. Un grido! Fino al Mar Rosso ne risuonerà l'eco.
22Ecco, come l'aquila sale e si libra e distende le ali su Bosra. In quel giorno il cuore dei prodi di Edom sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto".
Oracolo contro città sire
23Su Damasco. "Camat e Arpad sono piene di confusione, perchè hanno sentito una cattiva notizia; esse sono agitate come il mare, sono in angustia, non possono calmarsi.
24Spossata è Damasco, volta le spalle per fuggire; un tremito l'ha colta, angoscia e dolori l'assalgono come una partoriente.
25Come non potrebbe essere abbandonata la città gloriosa, la città del tripudio?
26Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze, tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno. Oracolo del Signore degli eserciti.
27Darò fuoco alle mura di Damasco e divorerà i palazzi di Ben-Adàd".
Oracolo contro le tribù arabe
28Su Kedar e sui regni di Asor, che Nabucodònosor, re di Babilonia, sconfisse. Così dice il Signore: "Su, marciate contro Kedar, saccheggiate i figli dell'oriente.
29Prendete le loro tende e le loro pecore, i loro teli, tutti i loro attrezzi, portate via i loro cammelli; un grido si leverà su di loro: "Terrore all'intorno!".
30Fuggite, andate lontano, nascondetevi in un luogo segreto o abitanti di Asor - oracolo del Signore -, perchè Nabucodònosor, re di Babilonia, ha ideato un disegno contro di voi, ha preparato un piano contro di voi.
31Su, marciate contro la nazione tranquilla, che vive in sicurezza - oracolo del Signore - e non ha nè porte nè sbarre, e vive isolata.
32I suoi cammelli diverranno preda e la massa delle sue greggi bottino. Disperderò a tutti i venti coloro che si radono le tempie, da ogni parte farò venire la loro rovina. Oracolo del Signore.
33Asor diventerà rifugio di sciacalli, una desolazione per sempre; non vi abiterà alcuna persona nè vi dimorerà essere umano".
Oracolo contro Elam
34Parola che il Signore rivolse al profeta Geremia riguardo a Elam all'inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda.
35"Dice il Signore degli eserciti: Ecco, io spezzerò l'arco di Elam, il nerbo della sua potenza.
36Farò venire contro Elam i quattro venti dalle quattro estremità del cielo e li disperderò davanti a questi venti; non ci sarà nazione in cui non giungeranno i profughi di Elam.
37Incuterò terrore negli Elamiti davanti ai loro nemici e davanti a coloro che vogliono la loro vita; manderò su di loro la sventura, la mia ira ardente. Oracolo del Signore. Manderò la spada a inseguirli, finchè non li avrò sterminati.
38Porrò il mio trono su Elam e farò scomparire il suo re e i suoi capi. Oracolo del Signore.
39Ma negli ultimi giorni cambierò la sorte di Elam". Oracolo del Signore.
Oracolo contro Babilonia
50:1Parola che il Signore pronunciò contro Babilonia, contro la terra dei Caldei, per mezzo del profeta Geremia.
2"Proclamatelo fra i popoli e fatelo sapere, non nascondetelo, dite: "Babilonia è presa, Bel è coperto di confusione, è infranto Marduc, sono svergognati i suoi idoli, sono infranti i suoi feticci".
3Poichè dal settentrione sale contro di essa un popolo che ridurrà la sua terra a un deserto: non vi abiterà più nessuno. Uomini e animali fuggono, se ne vanno.
4In quei giorni e in quel tempo - oracolo del Signore - verranno i figli d'Israele insieme con i figli di Giuda; cammineranno piangendo e cercheranno il Signore, loro Dio.
5Domanderanno di Sion, verso cui sono fissi i loro volti: "Venite, uniamoci al Signore con un'alleanza eterna, che non sia mai dimenticata".
6Gregge di pecore sperdute era il mio popolo, i loro pastori le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti; esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro ovile.
7Quanti le trovavano, le divoravano, e i loro nemici dicevano: "Non ne siamo colpevoli, perchè essi hanno peccato contro il Signore, sede di giustizia e speranza dei loro padri".
8Fuggite da Babilonia, dalla regione dei Caldei, uscite e siate come capri in testa al gregge.
9Poichè ecco, io suscito e mando contro Babilonia una massa di grandi nazioni dalla terra del settentrione; le si schiereranno contro, ed essa sarà presa. Le loro frecce sono come quelle di un abile arciere, nessuna ritorna a vuoto.
10La Caldea diventerà preda di saccheggiatori, tutti se ne sazieranno". Oracolo del Signore.
Caduta di Babilonia, liberazione di Israele
11Gioite pure e tripudiate, predatori della mia eredità! Saltate pure come giovenchi su un prato e nitrite come stalloni!
12Vostra madre è piena di confusione, è coperta di vergogna colei che vi ha partorito. Ecco, è l'ultima delle nazioni, un deserto, un luogo riarso e una steppa.
13A causa dell'ira del Signore non sarà più abitata, sarà tutta una desolazione. Chiunque passerà vicino a Babilonia rimarrà stupito e fischierà di scherno davanti a tutte le sue piaghe.
14Disponetevi intorno a Babilonia, voi tutti che tendete l'arco; tirate senza risparmiare le frecce, perchè ha peccato contro il Signore.
15Da ogni parte alzate il grido di guerra contro di lei. Essa tende la mano, crollano le sue torri, rovinano le sue mura: questa è la vendetta del Signore. Vendicatevi di lei, trattatela come essa ha trattato gli altri!
16Sterminate in Babilonia chi semina e chi impugna la falce per mietere. Di fronte alla spada micidiale ciascuno ritorni al suo popolo e ciascuno fugga verso la sua terra.
17Una pecora smarrita è Israele, i leoni le hanno dato la caccia; per primo l'ha divorata il re d'Assiria, poi Nabucodònosor, re di Babilonia, ne ha stritolato le ossa.
18Perciò, dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Ecco, io punirò il re di Babilonia e la sua terra, come già ho punito il re d'Assiria,
19e ricondurrò Israele nel suo pascolo. Pascolerà sul Carmelo e sul Basan; sulle montagne di èfraim e di Gàlaad si sazierà.
20In quei giorni e in quel tempo - oracolo del Signore - si cercherà l'iniquità d'Israele, ma essa non sarà più; si cercheranno i peccati di Giuda, ma non si troveranno, perchè io perdonerò al resto che lascerò.
Caduta di Babilonia annunziata a Gerusalemme
21Avanza nella terra di Meratàim, avanza contro di essa e contro gli abitanti di Pekod. Devasta, annientali - oracolo del Signore -, fa' quanto ti ho comandato!".
22Rumore di guerra nella regione, e grande disastro.
23Come è stato rotto e fatto in pezzi il martello di tutta la terra? Come è diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?
24Ti ho teso un laccio e sei stata catturata, Babilonia, senza avvedertene. Sei stata sorpresa e afferrata, perchè hai fatto guerra al Signore.
25Il Signore ha aperto il suo arsenale e ne ha tratto le armi del suo sdegno, perchè il Signore, Dio degli eserciti, ha un'opera da compiere nella terra dei Caldei.
26Venite dall'estremo limite della terra, aprite i suoi granai; fatene dei mucchi come covoni, sterminatela, non ne rimanga neppure un resto.
27Uccidete tutti i suoi tori, scendano al macello. Guai a loro, perchè è giunto il loro giorno, il tempo del loro castigo!
28Voce di profughi e di scampati dalla terra di Babilonia, per annunciare in Sion la vendetta del Signore, nostro Dio, la vendetta per il suo tempio.
Il peccato di insolenza
29Convocate contro Babilonia gli arcieri, quanti tendono l'arco. Accampatevi intorno ad essa: nessuno scampi. Ripagatela secondo le sue opere, fate a lei quanto essa ha fatto, perchè è stata arrogante con il Signore, con il Santo d'Israele.
30"Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno. Oracolo del Signore.
31Eccomi a te, o arrogante - oracolo del Signore degli eserciti -, poichè è giunto il tuo giorno, il tempo del tuo castigo.
32Vacillerà l'arrogante e cadrà, nessuno la rialzerà. Io darò alle fiamme le sue città, esse divoreranno tutti i suoi dintorni".
Il Signore redentore di Israele
33Così dice il Signore degli eserciti: "Sono oppressi insieme i figli d'Israele e i figli di Giuda; tutti quelli che li hanno deportati li trattengono e rifiutano di lasciarli andare.
34Ma il loro vendicatore è forte, Signore degli eserciti è il suo nome. Egli sosterrà efficacemente la loro causa, renderà tranquilla la terra e sconvolgerà gli abitanti di Babilonia.
35Spada sui Caldei - oracolo del Signore - e sugli abitanti di Babilonia, sui suoi capi e sui suoi sapienti!
36Spada sui suoi indovini: che impazziscano! Spada sui suoi prodi: che atterriscano!
37Spada sui suoi cavalli e sui suoi carri, su tutta la gentaglia che è in essa: diventino come donnicciole! Spada sui suoi tesori: siano saccheggiati!
38Spada sulle sue acque: si prosciughino! Perchè essa è una terra di idoli; vanno pazzi per questi spauracchi.
39Perciò l'abiteranno animali selvatici e sciacalli, vi si stabiliranno gli struzzi; non sarà mai più abitata nè popolata di generazione in generazione.
40Come quando Dio sconvolse Sòdoma, Gomorra e le città vicine - oracolo del Signore -, non vi abiterà alcuna persona nè vi dimorerà essere umano.
Il popolo del nord e il leone del Giordano
41Ecco, un popolo viene dal settentrione, una grande nazione, e molti re si muovono dalle estremità della terra.
42Impugnano archi e lance; sono crudeli, senza pietà. Il loro clamore è quello di un mare agitato e montano cavalli, pronti come un sol uomo alla battaglia contro di te, figlia di Babilonia.
43Appena il re di Babilonia ne ha udito la fama, gli sono cadute le braccia; si è impadronita di lui l'angoscia, come gli spasimi di partoriente.
44Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i prati sempre verdi, così in un baleno io li scaccerò di là e porrò su di esso il mio eletto. Perchè chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me?"
45Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Babilonia e le decisioni che ha preso contro il paese dei Caldei. Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge e sarà desolato il loro pascolo.
46Per il fragore della presa di Babilonia si scuoterà la terra, ne risuonerà l'eco fra le nazioni.
Il Signore contro Babilonia
51:1Così dice il Signore: "Ecco, susciterò contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore;
2io invierò in Babilonia quelli che la vaglieranno come pula e devasteranno la sua regione, poichè le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione.
3Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito".
4Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze,
5perchè la loro terra è piena di delitti davanti al Santo d'Israele.
6Fuggite da Babilonia, ognuno salvi la sua vita; non vogliate perire per la sua iniquità, poichè questo è il tempo della vendetta del Signore: egli la ripaga per quanto ha meritato.
7Babilonia era una coppa d'oro in mano al Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra; del suo vino hanno bevuto le nazioni e sono divenute pazze.
8All'improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; alzate lamenti su di essa, prendete balsamo per la sua ferita, forse potrà essere guarita.
9"Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proprio paese; poichè la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi.
10Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l'opera del Signore, nostro Dio".
11Aguzzate le frecce, riempite le faretre! Il Signore suscita lo spirito del re di Media, perchè il suo piano riguardo a Babilonia è di distruggerla; perchè questa è la vendetta del Signore, la vendetta per il suo tempio.
12Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia, rafforzate la guardia, collocate sentinelle, preparate gli agguati, poichè il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia.
13Tu che abiti lungo acque abbondanti, ricca di tesori, è giunta la tua fine, il momento di essere recisa.
14Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso: "Ti ho gremito di uomini come cavallette, che intoneranno su di te il canto di vittoria".
15Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.
16Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.
17Resta inebetito ogni uomo, senza comprendere; resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.
18Sono oggetti inutili, opere ridicole; al tempo del loro castigo periranno.
19Non è così l'eredità di Giacobbe, perchè egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome.
Il martello del Signore e il monte colossale
2io invierò in Babilonia quelli che la vaglieranno come pula e devasteranno la sua regione, poichè le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione.
3Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito".
4Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze,
5perchè la loro terra è piena di delitti davanti al Santo d'Israele.
6Fuggite da Babilonia, ognuno salvi la sua vita; non vogliate perire per la sua iniquità, poichè questo è il tempo della vendetta del Signore: egli la ripaga per quanto ha meritato.
7Babilonia era una coppa d'oro in mano al Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra; del suo vino hanno bevuto le nazioni e sono divenute pazze.
8All'improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; alzate lamenti su di essa, prendete balsamo per la sua ferita, forse potrà essere guarita.
9"Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proprio paese; poichè la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi.
10Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l'opera del Signore, nostro Dio".
11Aguzzate le frecce, riempite le faretre! Il Signore suscita lo spirito del re di Media, perchè il suo piano riguardo a Babilonia è di distruggerla; perchè questa è la vendetta del Signore, la vendetta per il suo tempio.
12Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia, rafforzate la guardia, collocate sentinelle, preparate gli agguati, poichè il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia.
13Tu che abiti lungo acque abbondanti, ricca di tesori, è giunta la tua fine, il momento di essere recisa.
14Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso: "Ti ho gremito di uomini come cavallette, che intoneranno su di te il canto di vittoria".
15Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.
16Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.
17Resta inebetito ogni uomo, senza comprendere; resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.
18Sono oggetti inutili, opere ridicole; al tempo del loro castigo periranno.
19Non è così l'eredità di Giacobbe, perchè egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome.
20"Un martello sei stata per me, uno strumento di guerra; con te martellavo le nazioni, con te annientavo i regni,
21con te martellavo cavallo e cavaliere, con te martellavo carro e cocchiere,
22con te martellavo uomo e donna, con te martellavo vecchio e ragazzo, con te martellavo giovane e fanciulla,
23con te martellavo pastore e gregge, con te martellavo l'aratore e il suo paio di buoi, con te martellavo prìncipi e governatori.
24Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo del Signore.
25Eccomi a te, monte della distruzione, che distruggi tutta la terra. Oracolo del Signore. Stenderò la mano contro di te, ti rotolerò giù dalle rocce e farò di te una montagna bruciata;
26da te non si prenderà più nè pietra d'angolo nè pietra da fondamenta, perchè diventerai un luogo desolato per sempre". Oracolo del Signore.
Verso la fine
27Alzate un vessillo nel paese, suonate il corno fra le nazioni, convocandole per la guerra contro di lei; reclutate contro di lei i regni di Araràt, di Minnì e di Aschenàz. Nominate contro di lei un comandante, fate avanzare i cavalli come cavallette spinose.
28Preparate alla guerra contro di lei le nazioni, il re della Media, i suoi prìncipi, tutti i suoi governatori e tutta la terra del suo dominio.
29Trema la terra e freme, perchè si avverano contro Babilonia i progetti del Signore di ridurre la terra di Babilonia in luogo desolato, senza abitanti.
30Hanno cessato di combattere i prodi di Babilonia, si sono ritirati nelle fortezze; il loro valore è venuto meno, sono diventati come donne. Sono stati incendiati i suoi edifici, sono spezzate le sue sbarre.
31Corriere rincorre corriere, messaggero rincorre messaggero, per annunciare al re di Babilonia che la sua città è presa da ogni parte.
32I guadi sono occupati, le fortezze bruciano, i guerrieri sono sconvolti dal terrore.
33Poichè dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata; ancora un poco e verrà per essa il tempo della mietitura".
La vendetta del Signore
34"Mi ha divorata, mi ha consumata Nabucodònosor re di Babilonia, mi ha ridotta come un vaso vuoto, mi ha inghiottita come fa il drago, ha riempito il suo ventre, dai miei luoghi deliziosi mi ha scacciata".
35"Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!", dice la popolazione di Sion. "Il mio sangue sugli abitanti della Caldea!", dice Gerusalemme.
36Perciò così dice il Signore: "Ecco, io difendo la tua causa, compio la tua vendetta; prosciugherò il suo mare, disseccherò le sue sorgenti.
37Babilonia diventerà un cumulo di rovine, un rifugio di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, senza più abitanti.
38Essi ruggiscono insieme come leoncelli, ringhiano come cuccioli di una leonessa.
39Con veleno preparerò loro una bevanda, li inebrierò perchè si stordiscano. Si addormenteranno in un sonno perenne e non si svegliaranno mai più. Oracolo del Signore.
40Li farò scendere al macello come agnelli, come montoni insieme con i capri".
Elegia su Babilonia
41Come è stata presa e occupata Sesac, l'orgoglio di tutta la terra? Come è diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?
42Il mare dilaga su Babilonia, essa è stata sommersa dalla massa delle onde.
43Sono diventate una desolazione le sue città, una terra riarsa, una steppa. Nessuno abita più in esse non vi passa più nessun essere umano.
La visita del Signore agli idoli
44"Io punirò Bel a Babilonia, gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui le nazioni. Persino le mura di Babilonia sono crollate.
45Esci fuori, popolo mio, ognuno salvi la sua vita dall'ira ardente del Signore.
46Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese; un anno giunge una notizia e l'anno dopo un'altra. La violenza è nel paese, un tiranno contro un tiranno.
47Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri cadranno in mezzo ad essa.
48Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono, perchè da settentrione verranno contro di essa i devastatori. Oracolo del Signore.
49Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi d'Israele, come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra.
50Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi; da lontano ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme.
51"Sentiamo vergogna perchè abbiamo udito l'insulto; la confusione ha coperto i nostri volti, perchè stranieri sono entrati nel santuario del tempio del Signore".
52Perciò ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali punirò i suoi idoli e in tutta la sua regione gemeranno i feriti.
53Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente, verranno da parte mia devastatori contro di essa". Oracolo del Signore.
54Udite! Un grido da Babilonia, una rovina immensa dalla terra dei Caldei.
55è il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce,
56perchè piomba su Babilonia il devastatore, sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi. Il Signore è il Dio delle giuste ricompense, egli rende ciò che è dovuto.
57"Io ubriacherò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi prìncipi, i suoi governatori e i suoi guerrieri. Si addormenteranno in un sonno perenne e non si sveglieranno mai più". Oracolo del re, il cui nome è Signore degli eserciti.
L'abbattimento di Babilonia
58Così dice il Signore degli eserciti: "Le larghe mura di Babilonia saranno rase al suolo, le sue alte porte saranno date alle fiamme. Si affannano dunque invano i popoli, le nazioni si affaticano per il fuoco".
L'oracolo gettato nell'Eufrate
59Ordine che il profeta Geremia diede a Seraià, figlio di Neria, figlio di Macsia, quando egli andò con Sedecìa, re di Giuda, a Babilonia nell'anno quarto del suo regno. Seraià era capo degli alloggiamenti.
60Geremia scrisse su un rotolo tutte le sventure che dovevano piombare su Babilonia. Tutte queste cose sono state scritte contro Babilonia.
61Geremia quindi disse a Seraià: "Quando giungerai a Babilonia, avrai cura di leggere in pubblico tutte queste parole
62e dirai: "Signore, tu hai dichiarato di distruggere questo luogo, perchè non ci sia più chi lo abiti, nè uomo nè animale, ma sia piuttosto una desolazione per sempre".
63Ora, quando avrai finito di leggere questo rotolo, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all'Eufrate
64dicendo: "Così affonderà Babilonia e non risorgerà più dalla sventura che io le farò piombare addosso"". Fin qui le parole di Geremia.
La catastrofe di Gerusalemme è il favore reso è Ioiachin
52:1Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun'anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.
2Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm.
3Ma, a causa dell'ira del Signore, a Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacciò dalla sua presenza. Sedecìa si ribellò al re di Babilonia.
4Nell'anno nono del suo regno, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme. Si accamparono contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio.
5La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa.
6Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava nella città e non c'era più pane per il popolo della terra,
7fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano intorno alla città, presero la via dell'Araba.
8I soldati dei Caldei inseguirono il re e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si diresse lontano da lui.
9Presero il re e lo condussero a Ribla, nel paese di Camat, presso il re di Babilonia, che pronunciò la sentenza su di lui.
10Il re di Babilonia fece ammazzare i figli di Sedecìa sotto i suoi occhi e fece ammazzare anche tutti i capi di Giuda a Ribla.
11Poi cavò gli occhi a Sedecìa, lo fece mettere in catene e lo condusse a Babilonia, dove lo tenne in carcere fino alla sua morte.
12Il decimo giorno del quinto mese - era l'anno diciannovesimo del re Nabucodònosor, re di Babilonia - Nabuzaradàn, capo delle guardie, che prestava servizio alla presenza del re di Babilonia, entrò a Gerusalemme.
13Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme; diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.
14Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì tutte le mura intorno a Gerusalemme.
15Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò il resto del popolo rimasto in città, i disertori che erano passati al re di Babilonia e quanti erano rimasti degli artigiani.
16Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori.
17I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio del Signore, i carrelli e il Mare di bronzo che erano nel tempio del Signore e ne portarono tutto il bronzo a Babilonia.
18Essi presero anche i recipienti, le palette, i coltelli, i vasi per l'aspersione, le coppe e tutti gli oggetti di bronzo che servivano al culto.
19Il capo delle guardie prese anche i bicchieri, i bracieri, i vasi per l'aspersione, i recipienti, i candelabri, le coppe e i calici, quanto era d'oro e d'argento.
20Quanto alle due colonne, all'unico Mare, ai dodici buoi di bronzo che erano sotto di esso e ai carrelli, che aveva fatto il re Salomone per il tempio del Signore, non si poteva calcolare quale fosse il peso del bronzo di tutti questi oggetti.
21Delle colonne poi l'una era alta diciotto cubiti e ci voleva un filo di dodici cubiti per misurarne la circonferenza; il suo spessore era di quattro dita, essendo vuota nell'interno.
22Su di essa c'era un capitello di bronzo e l'altezza di un capitello era di cinque cubiti; tutto intorno al capitello c'erano un reticolo e melagrane, e il tutto era di bronzo. Così pure era l'altra colonna.
23Le melagrane erano novantasei; tutte le melagrane intorno al reticolo ammontavano a cento.
24Il capo delle guardie fece prigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia.
25Dalla città egli fece prigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, sette uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città.
26Nabuzaradàn, capo delle guardie, li prese e li condusse al re di Babilonia, a Ribla.
27Il re di Babilonia li colpì e li fece morire a Ribla, nel paese di Camat. Così fu deportato Giuda dalla sua terra.
28Questa è la gente che Nabucodònosor deportò: nell'anno settimo del suo regno tremilaventitrè Giudei;
29nell'anno diciottesimo di Nabucodònosor furono deportati da Gerusalemme ottocentotrentadue persone;
30nell'anno ventitreesimo di Nabucodònosor, Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò settecentoquarantacinque Giudei. In tutto furono deportate quattromilaseicento persone.
31Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il venticinque del mese, Evil- Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla prigione.
32Gli parlò con benevolenza e pose il suo trono al di sopra del trono dei re che si trovavano con lui a Babilonia.
33Gli cambiò le vesti da prigioniero e Ioiachìn prese sempre cibo alla presenza di lui per tutti i giorni della sua vita.
34Dal re di Babilonia gli venne fornito il sostentamento abituale ogni giorno, fino a quando morì, per tutto il tempo della sua vita.