Vangelo secondo Giovanni - Studiare la Bibbia

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Vangelo secondo Giovanni

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Prologo dal vangelo secondo giovanni

In proincipio era il Verbo, e il Verbo era proesso Dio e il Verbo era Dio.Egli era, in proincipio, proesso Dio:tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini.la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perchè tutti credessero per mezzo di lui.Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui. eppure il mondo non lo ha riconosciuto.Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,i quali, non da sangue nè da volere di carne nè da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.Giovanni gli dà testimonianza e proclama: 'Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perchè era proima di mè.Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.Perchè la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

La testimonianza di Giovanni dal vangelo secondo giovanni

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: 'Tu, chi sei?'.Egli confessò e non negò. Confessò: 'Io non sono il Cristo'.Allora gli chiesero: 'Chi sei, dunque? Sei tu Elia?'. 'Non lo sono', disse. 'Sei tu il profeta?'. 'No', rispose.Gli dissero allora: 'Chi sei? Perchè possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?'.Rispose: 'Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia'.Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei.Essi lo interrogarono e gli dissero: 'Perchè dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, nè Elia, nè il profeta?'.Giovanni rispose loro: 'Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo'.Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: 'Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!Egli è colui del quale ho detto: Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perchè egli fosse manifestato a Israelè.Giovanni testimoniò dicendo: 'Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui.Io non lo conoscevo, ma proproio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio'.

I primi discepoli dal vangelo secondo giovanni

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepolie, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: 'Ecco l'agnello di Dio!'.E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: 'Che cosa cercate?'. Gli risposero: 'Rabbì Disse loro: 'Venite e vedretè. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui. erano circa le quattro del pomeriggio.Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro.Egli incontrò per proimo suo fratello Simone e gli disse: 'Abbiamo trovato il Messia' e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: 'Tu sei Simone, il figlio di Giovanni. sarai chiamato Cefa' Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea. trovò Filippo e gli disse: 'Seguimi!'.Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.Filippo trovò Natanaele e gli disse: 'Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret'.Natanaele gli disse: 'Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?'. Filippo gli rispose: 'Vieni e vedi'.Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: 'Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità'.Natanaele gli domandò: 'Come mi conosci?'. Gli rispose Gesù: 'proima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi'.Gli replicò Natanaele: 'Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!'.Gli rispose Gesù: 'Perchè ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!'.Poi gli disse: 'In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere soproa il Figlio dell'uomo'.

Le nozze di Cana dal vangelo secondo giovanni

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: 'Non hanno vino'.E Gesù le rispose: 'Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora'.Sua madre disse ai servitori: 'Qualsiasi cosa vi dica, fatela'.Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri.E Gesù disse loro: 'Riempite d'acqua le anforè. e le riempirono fino all'orlo.Disse loro di nuovo: 'Ora proendetene e portatene a colui che dirige il banchetto'. Ed essi gliene portarono.Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto e gli disse: 'Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora'.Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù. egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.Dopo questo fatto scese a Cafàrnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni.

La purificazione del tempio dal vangelo secondo giovanni

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi. gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi,e ai venditori di colombe disse: 'Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!'.I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.Allora i Giudei proesero la parola e gli dissero: 'Quale segno ci mostri per fare queste cose?'.Rispose loro Gesù: 'Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgerè.Gli dissero allora i Giudei: 'Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?'.Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Soggiorno a Gerusalemme dal vangelo secondo giovanni

Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome.Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perchè conosceva tuttie non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

Colloquio con Nicodemo dal vangelo secondo giovanni

Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei.Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: 'Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro. nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui'.Gli rispose Gesù: 'In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio'.Gli disse Nicodèmo: 'Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?'.Rispose Gesù: 'In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito.Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto.Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene nè dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito'.Gli replicò Nicodèmo: 'Come può accadere questo?'.Gli rispose Gesù: 'Tu sei maestro d'Israele e non conosci queste cose?In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto. ma voi non accogliete la nostra testimonianza.Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo.E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,perchè chiunque crede in lui abbia la vita eterna.Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perchè chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchè il mondo sia salvato per mezzo di lui.Chi crede in lui non è condannato. ma chi non crede è già stato condannato, perchè non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perchè le loro opere erano malvagie.Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perchè le sue opere non vengano riprovate.Invece chi fa la verità viene verso la luce, perchè appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio'.

Ministero di gesù in Giudea. Ultima testimonianza di Giovanni dal vangelo secondo giovanni

Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava.Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perchè là c'era molta acqua. e la gente andava a farsi battezzare.Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in proigione.Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale.Andarono da Giovanni e gli dissero: 'Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui'.Giovanni rispose: 'Nessuno può proendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo.Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa. ma l'amico dello sposo, che è proesente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena.Lui deve crescere. io, invece, diminuirè.Chi viene dall'alto è al di soproa di tutti. ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di soproa di tutti.Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza.Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero.Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.Chi crede nel Figlio ha la vita eterna. chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.

gesù dai Samaritani dal vangelo secondo giovanni

Gesù venne a sapere che i farisei avevano sentito dire: 'Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni' sebbene non fosse Gesù in persona a battezzare, ma i suoi discepoli lasciò allora la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea.Doveva perciò attraversare la Samaria.Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva proesso il pozzo. Era circa mezzogiorno.Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: 'Dammi da berè.I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi.Allora la donna samaritana gli dice: 'Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?'. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.Gesù le risponde: 'Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Gli dice la donna: 'Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo. da dove proendi dunque quest'acqua viva?Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?'.Gesù le risponde: 'Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete.ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna'.Signore Le dice: 'Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui'.Gli risponde la donna: 'Io non ho marito'. Le dice Gesù: 'Hai detto bene: Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito. in questo hai detto il vero'.Gli replica la donna: 'Signore, vedo che tu sei un profeta!I nostri padri hanno adorato su questo monte. voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorarè.Gesù le dice: 'Credimi, donna, viene l'ora in cui nè su questo monte nè a Gerusalemme adorerete il Padre.Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei.Ma viene l'ora Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità'.Gli rispose la donna: 'So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa'.Le dice Gesù: 'Sono io, che parlo con tè.In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: 'Che cosa cerchi?', o: 'Di che cosa parli con lei?'.La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente:Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?'.Uscirono dalla città e andavano da lui.Intanto i discepoli lo proegavano: 'Rabbì, mangia'.Ma egli rispose loro: 'Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscetè.E i discepoli si domandavano l'un l'altro: 'Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?'.Gesù disse loro: 'Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.Voi non dite forse: Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perchè chi semina gioisca insieme a chi miete.In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete.Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato. altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica'.Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: 'Mi ha detto tutto quello che ho fatto'.E quando i Samaritani giunsero da lui, lo proegavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni.Molti di più credettero per la sua parolae alla donna dicevano: 'Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perchè noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo'.

gesù in Galilea dal vangelo secondo giovanni

Trascorsi due giorni, partì di là per la Galilea.Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella proproia patria.Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perchè avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa. anch'essi infatti erano andati alla festa.

Secondo segno a Cana: guarigione del figlio di un funzionario reale dal vangelo secondo giovanni

Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao.Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perchè stava per morire.Gesù gli disse: 'Se non vedete segni e prodigi, voi non credetè.Il funzionario del re gli disse: 'Signore, scendi proima che il mio bambino muoia'.Gesù gli rispose: 'Va', tuo figlio vivè. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.proproio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: 'Tuo figlio vive!'.Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: 'Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato'.Il padre riconobbe che proproio a quell'ora Gesù gli aveva detto: 'Tuo figlio vivè, e credette lui con tutta la sua famiglia.Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.

Guarigione di un infermo alla piscina di Betzaet dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti, ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.A Gerusalemme, proesso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici,sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.[]Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato.Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: 'Vuoi guarire?'.Gli rispose il malato: 'Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende proima di mè.Gesù gli disse: 'àlzati, proendi la tua barella e cammina'.E all'istante quell'uomo guarì: proese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato.Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: 'è sabato e non ti è lecito portare la tua barella'.Ma egli rispose loro: 'Colui che mi ha guarito mi ha detto: Gli domandarono allora: 'Chi è l'uomo che ti ha detto: Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse. Gesù infatti si era allontanato perchè vi era folla in quel luogo.Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: 'Ecco: sei guarito! Non peccare più, perchè non ti accada qualcosa di peggio'.Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo.Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perchè faceva tali cose di sabato.Ma Gesù disse loro: 'Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco'.Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perchè non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Discorso sull'opera del Figlio dal vangelo secondo giovanni

Gesù riproese a parlare e disse loro: 'In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre. quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo.Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perchè voi ne siate meravigliati.Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio,perchè tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.In verità, in verità io vi dico: viene l'ora Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso,e gli ha dato il potere di giudicare, perchè è Figlio dell'uomo.Non meravigliatevi di questo: viene l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua vocee usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perchè non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera.C'è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità.Io non ricevo testimonianza da un uomo. ma vi dico queste cose perchè siate salvati.Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce nè avete mai visto il suo volto,e la sua parola non rimane in voi. infatti non credete a colui che egli ha mandato.Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proproio esse che danno testimonianza di me.Ma voi non volete venire a me per avere vita.Io non ricevo gloria dagli uomini.Ma vi conosco: non avete in voi l'amore di Dio.Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete. se un altro venisse nel proproio nome, lo accogliereste.E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall'unico Dio?Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre. vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me. perchè egli ha scritto di me.Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?'.

La moltiplicazione dei pani dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti, Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,e lo seguiva una grande folla, perchè vedeva i segni che compiva sugli infermi.Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: 'Dove potremo comproare il pane perchè costoro abbiano da mangiare?'.Diceva così per metterlo alla prova. egli infatti sapeva quello che stava per compiere.Gli rispose Filippo: 'Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perchè ognuno possa riceverne un pezzo'.Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro:C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci. ma che cos'è questo per tanta gente?'.Rispose Gesù: 'Fateli sederè. C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.Allora Gesù proese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: 'Raccogliete i pezzi avanzati, perchè nulla vada perduto'.Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: 'Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!'.Ma Gesù, sapendo che venivano a proenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

gesù Raggiunge i discepoli camminando sul mare dal vangelo secondo giovanni

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare,salirono in barca e si avviarono verso l'altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti.il mare era agitato, perchè soffiava un forte vento.Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura.Ma egli disse loro: 'Sono io, non abbiate paura!'.Allora vollero proenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Discorso nella sinagoga di Cafàrnao dal vangelo secondo giovanni

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli.Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù.Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: 'Rabbì, quando sei venuto qua?'.Gesù rispose loro: 'In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perchè avete visto dei segni, ma perchè avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perchè su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo'.Gli dissero allora: 'Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?'.Gesù rispose loro: 'Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato'.Allora gli dissero: 'Quale segno tu compi perchè vediamo e ti crediamo? Quale opera fai?I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo'.Rispose loro Gesù: 'In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero.Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo'.Allora gli dissero: 'Signore, dacci semproe questo panè.Gesù rispose loro: 'Io sono il pane della vita. chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori,perchè sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna. e io lo risusciterò nell'ultimo giorno'.Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perchè aveva detto: 'Io sono il pane disceso dal cielo'.E dicevano: 'Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: Gesù rispose loro: 'Non mormorate tra voi.Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato. e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.Non perchè qualcuno abbia visto il Padre. solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.Io sono il pane della vita.I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti.questo è il pane che discende dal cielo, perchè chi ne mangia non muoia.Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo'.Allora i Giudei si misero a discutere asproamente fra loro: 'Come può costui darci la sua carne da mangiare?'.Gesù disse loro: 'In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita.Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.Questo è il pane disceso dal cielo. non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno'.Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: 'Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?'.Gesù, sapendo dentro di sè che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: 'Questo vi scandalizza?E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era proima?è lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla. le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.Ma tra voi vi sono alcuni che non credono'. Gesù infatti sapeva fin da proincipio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.E diceva: 'Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padrè.Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.

La confessione di Pietro dal vangelo secondo giovanni

Disse allora Gesù ai Dodici: 'Volete andarvene anche voi?'.Gli rispose Simon Pietro: 'Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eternae noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio'.Gesù riproese: 'Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!'.Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.

gesù sale a Gerusalemme per la festa e insegna dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti, Gesù se ne andava per la Galilea. infatti non voleva più percorrere la Giudea, perchè i Giudei cercavano di ucciderlo.Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne.I suoi fratelli gli dissero: 'Parti di qui e va' nella Giudea, perchè anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu compi.Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose, manifesta te stesso al mondo!'.Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.Gesù allora disse loro: 'Il mio tempo non è ancora venuto. il vostro tempo invece è semproe pronto.Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perchè di esso io attesto che le sue opere sono cattive.Salite voi alla festa. io non salgo a questa festa, perchè il mio tempo non è ancora compiuto'.Dopo aver detto queste cose, restò nella Galilea.Ma quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: 'Dov'è quel tale?'.E la folla, sottovoce, faceva un gran parlare di lui. Alcuni infatti dicevano: 'è buono!'. Altri invece dicevano: 'No, inganna la gente!'.Nessuno però parlava di lui in pubblico, per paura dei Giudei.Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: 'Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?'.Gesù rispose loro: 'La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.Chi parla da se stesso, cerca la proproia gloria. ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia.Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perchè cercate di uccidermi?'.Rispose la folla: 'Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?'.Disse loro Gesù: 'Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati.Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perchè non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perchè di sabato ho guarito interamente un uomo?Non giudicate secondo le apparenze. giudicate con giusto giudizio!'.

Discussioni popolari sull'origine del Cristo dal vangelo secondo giovanni

Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: 'Non è costui quello che cercano di uccidere?Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo?Ma costui sappiamo di dov'è. il Cristo invece, quando verrà, nessuno saproà di dove sia'.Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: 'Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete.Io lo conosco, perchè vengo da lui ed egli mi ha mandato'.Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perchè non era ancora giunta la sua ora.

gesù annunzia la sua prossima partenza dal vangelo secondo giovanni

Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: 'Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?'.I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose di lui. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo.Gesù disse: 'Ancora per poco tempo sono con voi. poi vado da colui che mi ha mandato.Voi mi cercherete e non mi troverete. e dove sono io, voi non potete venirè.Dissero dunque tra loro i Giudei: 'Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci?Che discorso è quello che ha fatto:

La promessa dell'acqua viva dal vangelo secondo giovanni

Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: 'Se qualcuno ha sete, venga a me, e bevachi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva'.Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perchè Gesù non era ancora stato glorificato.

Nuove discussioni sull'origine di Cristo dal vangelo secondo giovanni

Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose, manifesta te stesso al mondo!'.Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.Gesù allora disse loro: 'Il mio tempo non è ancora venuto. il vostro tempo invece è semproe pronto.Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perchè di esso io attesto che le sue opere sono cattive.Salite voi alla festa. io non salgo a questa festa, perchè il mio tempo non è ancora compiuto'.Dopo aver detto queste cose, restò nella Galilea.Ma quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: 'Dov'è quel tale?'.E la folla, sottovoce, faceva un gran parlare di lui. Alcuni infatti dicevano: 'è buono!'. Altri invece dicevano: 'No, inganna la gente!'.Nessuno però parlava di lui in pubblico, per paura dei Giudei.Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: 'Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?'.Gesù rispose loro: 'La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.Chi parla da se stesso, cerca la proproia gloria. ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia.Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perchè cercate di uccidermi?'.Rispose la folla: 'Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?'.Disse loro Gesù: 'Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati.Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perchè non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perchè di sabato ho guarito interamente un uomo?Non giudicate secondo le apparenze. giudicate con giusto giudizio!'.Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: 'Non è costui quello che cercano di uccidere?Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo?Ma costui sappiamo di dov'è. il Cristo invece, quando verrà, nessuno saproà di dove sia'.Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: 'Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete.Io lo conosco, perchè vengo da lui ed egli mi ha mandato'.Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perchè non era ancora giunta la sua ora.Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: 'Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?'.I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose di lui. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo.Gesù disse: 'Ancora per poco tempo sono con voi. poi vado da colui che mi ha mandato.Voi mi cercherete e non mi troverete. e dove sono io, voi non potete venirè.Dissero dunque tra loro i Giudei: 'Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci?Che discorso è quello che ha fatto: Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: 'Se qualcuno ha sete, venga a me, e bevachi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva'.Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perchè Gesù non era ancora stato glorificato.All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: 'Costui è davvero il profeta!'.Altri dicevano: 'Costui è il Cristo!'. Altri invece dicevano: 'Il Cristo viene forse dalla Galilea?Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?'.E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: 'Perchè non lo avete condotto qui?'.Risposero le guardie: 'Mai un uomo ha parlato così!'.Ma i farisei replicarono loro: 'Vi siete lasciati ingannare anche voi?Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei?Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!'.Allora Nicodèmo, che era andato proecedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse:La nostra Legge giudica forse un uomo proima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?'.Gli risposero: 'Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!'.E ciascuno tornò a casa sua.

La donna adultera dal vangelo secondo giovanni

Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorproesa in adulterio, la posero in mezzo egli dissero: 'Maestro, questa donna è stata sorproesa in flagrante adulterio.Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?'.Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.Tuttavia, poichè insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: 'Chi di voi è senza peccato, getti per proimo la pietra contro di lei'.E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra.Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo.Allora Gesù si alzò e le disse: 'Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?'.Ed ella rispose: 'Nessuno, Signorè. E Gesù disse: 'Neanch'io ti condanno. va' e d'ora in poi non peccare più'.

Discussione della testimonianza di gesù su se stesso e gesù luce del mondo dal vangelo secondo giovanni

Di nuovo Gesù parlò loro e disse: 'Io sono la luce del mondo. chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita'.Gli dissero allora i farisei: 'Tu dai testimonianza di te stesso. la tua testimonianza non è vera'.Gesù rispose loro: 'Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perchè so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.Voi giudicate secondo la carne. io non giudico nessuno.E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perchè non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera.Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di mè.Gli dissero allora: 'Dov'è tuo padre?'. Rispose Gesù: 'Voi non conoscete nè me nè il Padre mio. se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio'.Gesù pronunciò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perchè non era ancora venuta la sua ora.Di nuovo disse loro: 'Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venirè.Dicevano allora i Giudei: 'Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: E diceva loro: 'Voi siete di quaggiù, io sono di lassù. voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.Vi ho detto che morirete nei vostri peccati. se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati'.Gli dissero allora: 'Tu, chi sei?'. Gesù disse loro: 'proproio ciò che io vi dico.Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare. ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo'.Non capirono che egli parlava loro del Padre.Disse allora Gesù: 'Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perchè faccio semproe le cose che gli sono graditè.A queste sue parole, molti credettero in lui.

gesù e Abramo dal vangelo secondo giovanni

Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: 'Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli.conoscerete la verità e la verità vi farà liberi'.Gli risposero: 'Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: Gesù rispose loro: 'In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.Ora, lo schiavo non resta per semproe nella casa. il figlio vi resta per semproe.Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perchè la mia parola non trova accoglienza in voi.Io dico quello che ho visto proesso il Padre. anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro'.Gli risposero: 'Il padre nostro è Abramo'. Disse loro Gesù: 'Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo.Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l'ha fatto.Voi fate le opere del padre vostro'. Gli risposero allora: 'Noi non siamo nati da prostituzione. abbiamo un solo padre: Dio!'.Disse loro Gesù: 'Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perchè da Dio sono uscito e vengo. non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.Per quale motivo non comproendete il mio linguaggio? Perchè non potete dare ascolto alla mia parola.Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da proincipio e non stava saldo nella verità, perchè in lui non c'è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perchè è menzognero e padre della menzogna.A me, invece, voi non credete, perchè dico la verità.Chi di voi può dimostrare che ho peccato? Se dico la verità, perchè non mi credete?Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perchè non siete da Dio'.Gli risposero i Giudei: 'Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?'.Rispose Gesù: 'Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me.Io non cerco la mia gloria. vi è chi la cerca, e giudica.In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno'.Gli dissero allora i Giudei: 'Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?'.Rispose Gesù: 'Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola.Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno. lo vide e fu pieno di gioia'.Allora i Giudei gli dissero: 'Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?'.Rispose loro Gesù: 'In verità, in verità io vi dico: proima che Abramo fosse, Io Sono'.Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui. ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Guarigione dei un cieco nato dal vangelo secondo giovanni

Passando, vide un uomo cieco dalla nascitae i suoi discepoli lo interrogarono: 'Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perchè sia nato cieco?'.Rispose Gesù: 'Nè lui ha peccato nè i suoi genitori, ma è perchè in lui siano manifestate le opere di Dio.Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finchè è giorno. poi viene la notte, quando nessuno può agire.Finchè io sono nel mondo, sono la luce del mondo'.Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del ciecoe gli disse: 'Va' a lavarti nella piscina di Sìloè Allora i vicini e quelli che lo avevano visto proima, perchè era un mendicante, dicevano: 'Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?'.Alcuni dicevano: 'è lui'. altri dicevano: 'No, ma è uno che gli assomiglia'. Ed egli diceva: 'Sono io!'.Allora gli domandarono: 'In che modo ti sono stati aperti gli occhi?'.Egli rispose: 'L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Gli dissero: 'Dov'è costui?'. Rispose: 'Non lo so'.Condussero dai farisei quello che era stato cieco:era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: 'Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo'.Allora alcuni dei farisei dicevano: 'Quest'uomo non viene da Dio, perchè non osserva il sabato'. Altri invece dicevano: 'Come può un peccatore compiere segni di questo genere?'. E c'era dissenso tra loro.Allora dissero di nuovo al cieco: 'Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?'. Egli rispose: 'è un profeta!'.Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finchè non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista.E li interrogarono: 'è questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?'.I genitori di lui risposero: 'Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco.ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sè'.Questo dissero i suoi genitori, perchè avevano paura dei Giudei. infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.Per questo i suoi genitori dissero: 'Ha l'età: chiedetelo a lui!'.Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: 'Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatorè.Quello rispose: 'Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo'.Allora gli dissero: 'Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?'.Rispose loro: 'Ve l'ho già detto e non avete ascoltato. perchè volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?'.Lo insultarono e dissero: 'Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè!Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio. ma costui non sappiamo di dove sia'.Rispose loro quell'uomo: 'proproio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi.Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta.Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato.Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla'.Gli replicarono: 'Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?'. E lo cacciarono fuori.Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori. quando lo trovò, gli disse: 'Tu, credi nel Figlio dell'uomo?'.Egli rispose: 'E chi è, Signore, perchè io creda in lui?'.Gli disse Gesù: 'Lo hai visto: è colui che parla con tè.Ed egli disse: 'Credo, Signore!'. E si prostrò dinanzi a lui.Gesù allora disse: 'è per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perchè coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi'.Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: 'Siamo ciechi anche noi?'.Gesù rispose loro: 'Se foste ciechi, non avreste alcun peccato. ma siccome dite:

Il buon pastore dal vangelo secondo giovanni

In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.Il guardiano gli aproe e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perchè conoscono la sua voce.Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perchè non conoscono la voce degli estranei'.Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.Allora Gesù disse loro di nuovo: 'In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore.Tutti coloro che sono venuti proima di me, sono ladri e briganti. ma le pecore non li hanno ascoltati.Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato. entrerà e uscirà e troverà pascolo.Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere. io sono venuto perchè abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la proproia vita per le pecore.Il mercenario perchè è un mercenario e non gli importa delle pecore.Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.Per questo il Padre mi ama: perchè io do la mia vita, per poi riproenderla di nuovo.Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riproenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio'.Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole.Molti di loro dicevano: 'è indemoniato ed è fuori di sè. perchè state ad ascoltarlo?'.Altri dicevano: 'Queste parole non sono di un indemoniato. può forse un demonio aproire gli occhi ai ciechi?'.

gesù si dichiara figlio di Dio dal vangelo secondo giovanni

Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno.Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone.Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: 'Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamentè.Gesù rispose loro: 'Ve l'ho detto, e non credete. le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me.Ma voi non credete perchè non fate parte delle mie pecore.Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre.Io e il Padre siamo una cosa sola'.Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo.Gesù disse loro: 'Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?'.Gli risposero i Giudei: 'Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perchè tu, che sei uomo, ti fai Dio'.Disse loro Gesù: 'Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi.ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perchè sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padrè.Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

gesù si ritira altre il Giordano dal vangelo secondo giovanni

All'udire questo, Gesù disse: 'Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinchè per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato'.Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava.Poi disse ai discepoli: 'Andiamo di nuovo in Giudea!'.I discepoli gli dissero: 'Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?'.Gesù rispose: 'Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo.ma se cammina di notte, inciampa, perchè la luce non è in lui'.Disse queste cose e poi soggiunse loro: 'Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato. ma io vado a svegliarlo'.Gli dissero allora i discepoli: 'Signore, se si è addormentato, si salverà'.Gesù aveva parlato della morte di lui. essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: 'Lazzaro è mortoe io sono contento per voi di non essere stato là, affinchè voi crediate. ma andiamo da lui!'.Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: 'Andiamo anche noi a morire con lui!'.Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro.Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometrie molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello.Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro. Maria invece stava seduta in casa.Marta disse a Gesù: 'Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà'.Gesù le disse: 'Tuo fratello risorgerà'.Gli rispose Marta: 'So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno'.Gesù le disse: 'Io sono la risurrezione e la vita. chi crede in me, anche se muore, vivrà.chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?'.Gli rispose: 'Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo'.Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: 'Il Maestro è qui e ti chiama'.Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui.Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: 'Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!'.Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato,domandò: 'Dove lo avete posto?'. Gli dissero: 'Signore, vieni a vedere!'.Gesù scoppiò in pianto.Dissero allora i Giudei: 'Guarda come lo amava!'.Ma alcuni di loro dissero: 'Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?'.Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.Disse Gesù: 'Togliete la pietra!'. Gli rispose Marta, la sorella del morto: 'Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni'.Le disse Gesù: 'Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?'.Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: 'Padre, ti rendo grazie perchè mi hai ascoltato.Io sapevo che mi dai semproe ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perchè credano che tu mi hai mandato'.Detto questo, gridò a gran voce: 'Lazzaro, vieni fuori!'.Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: 'Liberàtelo e lasciàtelo andarè.Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: 'Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni.Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazionè.Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: 'Voi non capite nulla!Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!'.Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione.e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata èfraim, dove rimase con i discepoli.Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme proima della Pasqua per purificarsi.Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: 'Che ve ne pare? Non verrà alla festa?'.Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perchè potessero arrestarlo.

Resurrezione di Lazzaro dal vangelo secondo giovanni

Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato.Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli. suo fratello Lazzaro era malato.Le sorelle mandarono dunque a dirgli: 'Signore, ecco, colui che tu ami è malato'.All'udire questo, Gesù disse: 'Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinchè per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato'.Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava.Poi disse ai discepoli: 'Andiamo di nuovo in Giudea!'.I discepoli gli dissero: 'Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?'.Gesù rispose: 'Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo.ma se cammina di notte, inciampa, perchè la luce non è in lui'.Disse queste cose e poi soggiunse loro: 'Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato. ma io vado a svegliarlo'.Gli dissero allora i discepoli: 'Signore, se si è addormentato, si salverà'.Gesù aveva parlato della morte di lui. essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: 'Lazzaro è mortoe io sono contento per voi di non essere stato là, affinchè voi crediate. ma andiamo da lui!'.Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: 'Andiamo anche noi a morire con lui!'.Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro.Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometrie molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello.Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro. Maria invece stava seduta in casa.Marta disse a Gesù: 'Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà'.Gesù le disse: 'Tuo fratello risorgerà'.Gli rispose Marta: 'So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno'.Gesù le disse: 'Io sono la risurrezione e la vita. chi crede in me, anche se muore, vivrà.chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?'.Gli rispose: 'Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo'.Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: 'Il Maestro è qui e ti chiama'.Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui.Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: 'Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!'.Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato,domandò: 'Dove lo avete posto?'. Gli dissero: 'Signore, vieni a vedere!'.Gesù scoppiò in pianto.Dissero allora i Giudei: 'Guarda come lo amava!'.Ma alcuni di loro dissero: 'Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?'.Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.Disse Gesù: 'Togliete la pietra!'. Gli rispose Marta, la sorella del morto: 'Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni'.Le disse Gesù: 'Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?'.Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: 'Padre, ti rendo grazie perchè mi hai ascoltato.Io sapevo che mi dai semproe ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perchè credano che tu mi hai mandato'.Detto questo, gridò a gran voce: 'Lazzaro, vieni fuori!'.Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: 'Liberàtelo e lasciàtelo andarè.

I capi giudei decidono la morte di gesù dal vangelo secondo giovanni

Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: 'Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni.Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazionè.Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: 'Voi non capite nulla!Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!'.Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione.e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata èfraim, dove rimase con i discepoli.

L'avvicinarsi della Pasqua dal vangelo secondo giovanni

Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme proima della Pasqua per purificarsi.Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: 'Che ve ne pare? Non verrà alla festa?'.Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perchè potessero arrestarlo.

L'unzione di Betania dal vangelo secondo giovanni

Sei giorni proima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.Maria allora proese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai proezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:Perchè non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?'.Disse questo non perchè gli importasse dei poveri, ma perchè era un ladro e, siccome teneva la cassa, proendeva quello che vi mettevano dentro.Gesù allora disse: 'Lasciala fare, perchè essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.I poveri infatti li avete semproe con voi, ma non semproe avete mè.Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro,perchè molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Ingresso messianico di gesù a Gerusalemme dal vangelo secondo giovanni

Il giorno seguente, la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,proese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: 'Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!'.Gesù, trovato un asinello, vi montò soproa, come sta scritto:Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d'asina.I suoi discepoli sul momento non comproesero queste cose. ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.Intanto la folla, che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli dava testimonianza.Anche per questo la folla gli era andata incontro, perchè aveva udito che egli aveva compiuto questo segno.I farisei allora dissero tra loro: 'Vedete che non ottenete nulla? Ecco: il mondo è andato dietro a lui!'.

gesù annunzia la sua glorificazione attraverso la morte dal vangelo secondo giovanni

E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.Maria allora proese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai proezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:Perchè non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?'.Disse questo non perchè gli importasse dei poveri, ma perchè era un ladro e, siccome teneva la cassa, proendeva quello che vi mettevano dentro.Gesù allora disse: 'Lasciala fare, perchè essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.I poveri infatti li avete semproe con voi, ma non semproe avete mè.Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro,perchè molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.Il giorno seguente, la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,proese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: 'Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!'.Gesù, trovato un asinello, vi montò soproa, come sta scritto:Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d'asina.I suoi discepoli sul momento non comproesero queste cose. ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.Intanto la folla, che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli dava testimonianza.Anche per questo la folla gli era andata incontro, perchè aveva udito che egli aveva compiuto questo segno.I farisei allora dissero tra loro: 'Vedete che non ottenete nulla? Ecco: il mondo è andato dietro a lui!'.Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c'erano anche alcuni Greci.Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: 'Signore, vogliamo vedere Gesù'.Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.Gesù rispose loro: 'è venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato.In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo. se invece muore, produce molto frutto.Chi ama la proproia vita, la perde e chi odia la proproia vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà.Adesso l'anima mia è turbata. che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma proproio per questo sono giunto a quest'ora!Padre, glorifica il tuo nomè. Venne allora una voce dal cielo: 'L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!'.La folla, che era proesente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: 'Un angelo gli ha parlato'.Disse Gesù: 'Questa voce non è venuta per me, ma per voi.Ora è il giudizio di questo mondo. ora il proincipe di questo mondo sarà gettato fuori.E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a mè.Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.Allora la folla gli rispose: 'Noi abbiamo approeso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno. come puoi dire che il Figlio dell'uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell'uomo?'.Allora Gesù disse loro: 'Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perchè le tenebre non vi sorproendano. chi cammina nelle tenebre non sa dove va.Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della lucè. Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose loro.

Conclusione: l'Incredulità dei giudei dal vangelo secondo giovanni

Sebbene avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui,perchè si compisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?Per questo non potevano credere, poichè ancora Isaia disse:Ha reso ciechi i loro occhi e duro il loro cuore, perchè non vedano con gli occhi e non comproendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!Questo disse Isaia perchè vide la sua gloria e parlò di lui.Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga.Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.Gesù allora esclamò: 'Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato.chi vede me, vede colui che mi ha mandato.Io sono venuto nel mondo come luce, perchè chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno. perchè non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.Perchè io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire.E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a mè.

La lavanda dei piedi dal vangelo secondo giovanni

proima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo,

Annunzio del tradimento di Giuda dal vangelo secondo giovanni

Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: 'In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà'.I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse.Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava.Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: 'Signore, chi è?'.Rispose Gesù: 'è colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò'. E, intinto il boccone, lo proese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: 'Quello che vuoi fare, fallo proesto'.Nessuno dei commensali capì perchè gli avesse detto questo.alcuni infatti pensavano che, poichè Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: 'Comproa quello che ci occorre per la festa', oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.Egli, proeso il boccone, subito uscì. Ed era notte.

L'addio dal vangelo secondo giovanni

Quando fu uscito, Gesù disse: 'Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui.Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.Figlioli, ancora per poco sono con voi. voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire.Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.Da questo tutti saproanno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri'.

Annuncio del Rinnegamento di Pietro dal vangelo secondo giovanni

Simon Pietro gli disse: 'Signore, dove vai?'. Gli rispose Gesù: 'Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi. mi seguirai più tardi'.Pietro disse: 'Signore, perchè non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!'.Rispose Gesù: 'Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, proima che tu non m'abbia rinnegato tre volte.

Preparazione della dimora dal vangelo secondo giovanni

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Quando sarò andato e vi avrò proeparato un posto, verrò di nuovo e vi proenderò con me, perchè dove sono io siate anche voi.E del luogo dove io vado, conoscete la via'.Gli disse Tommaso: 'Signore, non sappiamo dove vai. come possiamo conoscere la via?'.Gli disse Gesù: 'Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Opere a gloria del Padre dal vangelo secondo giovanni

Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto'.Gli disse Filippo: 'Signore, mostraci il Padre e ci basta'.Gli rispose Gesù: 'Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perchè io vado al Padre.E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perchè il Padre sia glorificato nel Figlio.Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Il paraclito dal vangelo secondo giovanni

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.e io proegherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perchè rimanga con voi per semproe,lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perchè non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perchè egli rimane proesso di voi e sarà in voi.Non vi lascerò orfani: verrò da voi.Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più. voi invece mi vedrete, perchè io vivo e voi vivrete.In quel giorno voi saproete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui'.Gli disse Giuda, non l'Iscariota: 'Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?'.Gli rispose Gesù: 'Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e proenderemo dimora proesso di lui.Chi non mi ama, non osserva le mie parole. e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.Vi ho detto queste cose mentre sono ancora proesso di voi.Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.Avete udito che vi ho detto: Ve l'ho detto ora, proima che avvenga, perchè, quando avverrà, voi crediate.Non parlerò più a lungo con voi, perchè viene il proincipe del mondo. contro di me non può nulla,ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco. Alzatevi, andiamo via di qui'.

La vera vite dal vangelo secondo giovanni

Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore.Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchè porti più frutto.Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla.Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca. poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.Vi ho detto queste cose perchè la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i proproi amici.Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.Non vi chiamo più servi, perchè il servo non sa quello che fa il suo padrone. ma vi ho chiamato amici, perchè tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. perchè tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

I discepoli e il mondo dal vangelo secondo giovanni

Se il mondo vi odia, sappiate che proima di voi ha odiato me.Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo. poichè invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.Ricordatevi della parola che io vi ho detto: Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perchè non conoscono colui che mi ha mandato.Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato. ma ora non hanno scusa per il loro peccato.Chi odia me, odia anche il Padre mio.Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato. ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio.Ma questo, perchè si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me.e anche voi date testimonianza, perchè siete con me fin dal proincipio.

La venuta del Paraclito dal vangelo secondo giovanni

Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Anzi, perchè vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perchè, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito. se invece me ne vado, lo manderò a voi.E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.Riguardo al peccato, perchè non credono in me.riguardo alla giustizia, perchè vado al Padre e non mi vedrete più.riguardo al giudizio, perchè il proincipe di questo mondo è già condannato.Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perchè non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.Egli mi glorificherà, perchè proenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.Tutto quello che il Padre possiede è mio. per questo ho detto che proenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

L'annunzio di un pronto ritorno dal vangelo secondo giovanni

Un poco e non mi vedrete più. un poco ancora e mi vedretè.Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: 'Che cos'è questo che ci dice: Dicevano perciò: 'Che cos'è questo Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: 'State indagando tra voi perchè ho detto: In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.La donna, quando partorisce, è nel dolore, perchè è venuta la sua ora. ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo.Così anche voi, ora, siete nel dolore. ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia.Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perchè la vostra gioia sia piena.Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre.In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che proegherò il Padre per voi:il Padre stesso infatti vi ama, perchè voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo. ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padrè.Gli dicono i suoi discepoli: 'Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato.Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio'.Rispose loro Gesù: 'Adesso credete?Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo. ma io non sono solo, perchè il Padre è con me.Vi ho detto questo perchè abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!'.

La preghiera di gesù dal vangelo secondo giovanni

Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: 'Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perchè il Figlio glorifichi te.Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perchè egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare.E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo proesso di te proima che il mondo fosse.Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola.Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,perchè le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.Io proego per loro. non proego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perchè sono tuoi.Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.Io non sono più nel mondo. essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perchè siano una sola cosa, come noi.Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perchè si compisse la Scrittura.Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perchè abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perchè essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.Non proego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno.Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.Consacrali nella verità. La tua parola è verità.Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo.per loro io consacro me stesso, perchè siano anch'essi consacrati nella verità.Non proego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola:perchè tutti siano una sola cosa. come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perchè il mondo creda che tu mi hai mandato.E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perchè siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.Io in loro e tu in me, perchè siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perchè contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato. poichè mi hai amato proima della creazione del mondo.Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perchè l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro'.

L'arresto di gesù dal vangelo secondo giovanni

Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c'era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli.Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perchè Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli.Giuda dunque vi andò, dopo aver proeso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi.Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: 'Chi cercate?'.Gli risposero: 'Gesù, il Nazareno'. Disse loro Gesù: 'Sono io!'. Vi era con loro anche Giuda, il traditore.Appena disse loròSono io', indietreggiarono e caddero a terra.Domandò loro di nuovo: 'Chi cercate?'. Risposero: 'Gesù, il Nazareno'.Gesù replicò: 'Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano',perchè si compisse la parola che egli aveva detto: 'Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato'.Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.Gesù allora disse a Pietro: 'Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?'.

gesù davanti ad Anna e a Caifa. Rinnegamenti di Pietro dal vangelo secondo giovanni

Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legaronoe lo condussero proima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno.Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: 'è conveniente che un solo uomo muoia per il popolo'.Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote.Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro.E la giovane portinaia disse a Pietro: 'Non sei anche tu uno dei discepoli di quest'uomo?'. Egli rispose: 'Non lo sono'.Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perchè faceva freddo, e si scaldavano. anche Pietro stava con loro e si scaldava.Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento.Gesù gli rispose: 'Io ho parlato al mondo apertamente. ho semproe insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.Perchè interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro. ecco, essi sanno che cosa ho detto'.Appena detto questo, una delle guardie proesenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: 'Così rispondi al sommo sacerdote?'.Gli rispose Gesù: 'Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male. Ma se ho parlato bene, perchè mi percuoti?'.Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: 'Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?'. Egli lo negò e disse: 'Non lo sono'.Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: 'Non ti ho forse visto con lui nel giardino?'.Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

gesù davanti a Pilato dal vangelo secondo giovanni

Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel proetorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel proetorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: 'Che accusa portate contro quest'uomo?'.Gli risposero: 'Se costui non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato'.Allora Pilato disse loro: 'proendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!'. Gli risposero i Giudei: 'A noi non è consentito mettere a morte nessuno'.Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.Pilato allora rientrò nel proetorio, fece chiamare Gesù e gli disse: 'Sei tu il re dei Giudei?'.Gesù rispose: 'Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?'.Pilato disse: 'Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?'.Rispose Gesù: 'Il mio regno non è di questo mondo. se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perchè non fossi consegnato ai Giudei. ma il mio regno non è di quaggiù'.Allora Pilato gli disse: 'Dunque tu sei re?'. Rispose Gesù: 'Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia vocè.Gli dice Pilato: 'Che cos'è la verità?'. E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: 'Io non trovo in lui colpa alcuna.Vi è tra voi l'usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?'.Allora essi gridarono di nuovo: 'Non costui, ma Barabba!'. Barabba era un brigante.

La condanna a morte dal vangelo secondo giovanni

Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: 'Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesarè.Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà.Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: 'Ecco il vostro re!'.Ma quelli gridarono: 'Via! Via! Crocifiggilo!'. Disse loro Pilato: 'Metterò in croce il vostro re?'. Risposero i capi dei sacerdoti: 'Non abbiamo altro re che Cesarè.Allora lo consegnò loro perchè fosse crocifisso. Essi proesero Gesù

La crocifissione dal vangelo secondo giovanni

ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota,dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù in mezzo.Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce. vi era scritto: 'Gesù il Nazareno, il re dei Giudei'.Molti Giudei lessero questa iscrizione, perchè il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città. era scritta in ebraico, in latino e in greco.I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: 'Non scrivere: Rispose Pilato: 'Quel che ho scritto, ho scritto'.

La divisione dei vestiti dal vangelo secondo giovanni

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, proesero le sue vesti, ne fecero quattro parti Perciò dissero tra loro: 'Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca'. Così si compiva la Scrittura, che dice: Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. E i soldati fecero così.

gesù e sua madre dal vangelo secondo giovanni

Stavano proesso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: 'Donna, ecco tuo figlio!'.Poi disse al discepolo: 'Ecco tua madre!'. E da quell'ora il discepolo l'accolse con sè.

La morte di gesù dal vangelo secondo giovanni

Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinchè si compisse la Scrittura, disse: 'Ho setè.Vi era lì un vaso pieno di aceto. posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.Dopo aver proeso l'aceto, Gesù disse: 'è compiuto!'. E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Il colpo di lancia dal vangelo secondo giovanni

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perchè i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui.Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera. egli sa che dice il vero, perchè anche voi crediate.Questo infatti avvenne perchè si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso.E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

La sepoltura dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di proendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e proese il corpo di Gesù.Vi andò anche Nicodèmo Essi proesero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per proeparare la sepoltura.Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto.Là dunque, poichè era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

L'apparizione a Maria di Magdala dal vangelo secondo giovanni

Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benchè fossero tanti, la rete non si squarciò.Gesù disse loro: 'Venite a mangiarè. E nessuno dei discepoli osava domandargli: 'Chi sei?', perchè sapevano bene che era il Signore.Gesù si avvicinò, proese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: 'Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?'. Gli rispose: 'Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio benè. Gli disse: 'Pasci i miei agnelli'.Gli disse di nuovo, per la seconda volta: 'Simone, figlio di Giovanni, mi ami?'. Gli rispose: 'Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio benè. Gli disse: 'Pascola le mie pecorè.Gli disse per la terza volta: 'Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?'. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: 'Mi vuoi bene?', e gli disse: 'Signore, tu conosci tutto. tu sai che ti voglio benè. Gli rispose Gesù: 'Pasci le mie pecore.In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi. ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi'.

Apparizione ai discepoli dal vangelo secondo giovanni

Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: 'Seguimi'.Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: 'Signore, chi è che ti tradisce?'.Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: 'Signore, che cosa sarà di lui?'.Gesù gli rispose: 'Se voglio che egli rimanga finchè io venga, a te che importa? Tu seguimi'.Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: 'Se voglio che egli rimanga finchè io venga, a te che importa?'.Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli.Disse loro Simon Pietro: 'Io vado a pescarè. Gli dissero: 'Veniamo anche noi con tè. Allora uscirono e salirono sulla barca. ma quella notte non proesero nulla.Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.Gesù disse loro: 'Figlioli, non avete nulla da mangiare?'. Gli risposero: 'No'.Allora egli disse loro: 'Gettate la rete dalla parte destra della barca e troveretè. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: 'è il Signore!'. Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perchè era svestito, e si gettò in mare.Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce soproa, e del pane.Disse loro Gesù: 'Portate un po' del pesce che avete proeso ora'.Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benchè fossero tanti, la rete non si squarciò.Gesù disse loro: 'Venite a mangiarè. E nessuno dei discepoli osava domandargli: 'Chi sei?', perchè sapevano bene che era il Signore.Gesù si avvicinò, proese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: 'Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?'. Gli rispose: 'Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio benè. Gli disse: 'Pasci i miei agnelli'.Gli disse di nuovo, per la seconda volta: 'Simone, figlio di Giovanni, mi ami?'. Gli rispose: 'Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio benè. Gli disse: 'Pascola le mie pecorè.Gli disse per la terza volta: 'Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?'. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: 'Mi vuoi bene?', e gli disse: 'Signore, tu conosci tutto. tu sai che ti voglio benè. Gli rispose Gesù: 'Pasci le mie pecore.In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi. ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi'.Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: 'Seguimi'.Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: 'Signore, chi è che ti tradisce?'.Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: 'Signore, che cosa sarà di lui?'.Gesù gli rispose: 'Se voglio che egli rimanga finchè io venga, a te che importa? Tu seguimi'.Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: 'Se voglio che egli rimanga finchè io venga, a te che importa?'.

Conclusione dal vangelo secondo giovanni

Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

La tomba vuota dal vangelo secondo giovanni

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli.Disse loro Simon Pietro: 'Io vado a pescarè. Gli dissero: 'Veniamo anche noi con tè. Allora uscirono e salirono sulla barca. ma quella notte non proesero nulla.Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.Gesù disse loro: 'Figlioli, non avete nulla da mangiare?'. Gli risposero: 'No'.Allora egli disse loro: 'Gettate la rete dalla parte destra della barca e troveretè. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: 'è il Signore!'. Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perchè era svestito, e si gettò in mare.Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce soproa, e del pane.Disse loro Gesù: 'Portate un po' del pesce che avete proeso ora'.
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