terza

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra.Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie.Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti gli dèi.Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla, il Signore invece ha fatto i cieli.Maestà e onore sono davanti a lui, forza e splendore nel suo santuario.Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza,date al Signore la gloria del suo nome. Portate offerte ed entrate nei suoi atri,prostratevi al Signore nel suo atrio santo. Tremi davanti a lui tutta la terra.Dite tra le genti: "Il Signore regna!". è stabile il mondo, non potrà vacillare! Egli giudica i popoli con rettitudine.Gioiscano i cieli, esulti la terra, risuoni il mare e quanto racchiude;sia in festa la campagna e quanto contiene, acclamino tutti gli alberi della forestadavanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia e nella sua fedeltà i popoli.gloria al Padre



Al maestro del coro. Di Davide. Lo stolto pensa: "Dio non c'è". Sono corrotti, fanno cose abominevoli: non c'è chi agisca bene.Il Signore dal cielo si china sui figli dell'uomo per vedere se c'è un uomo saggio, uno che cerchi Dio.Sono tutti traviati, tutti corrotti; non c'è chi agisca bene, neppure uno.Non impareranno dunque tutti i malfattori, che divorano il mio popolo come il pane e non invocano il Signore?Ecco, hanno tremato di spavento, perchè Dio è con la stirpe del giusto.Voi volete umiliare le speranze del povero, ma il Signore è il suo rifugio.Chi manderà da Sion la salvezza d'Israele? Quando il Signore ristabilirà la sorte del suo popolo, esulterà Giacobbe e gioirà Israele.gloria al Padre




dal secondo libro delle cronache L'esortazione di Azaria e l'impegno di fedeltÓ2cr 15,1-99
Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Oded.Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: "Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui; se lo ricercherete, si lascerà trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandonerà.Per lungo tempo Israele non ebbe vero Dio, nè un sacerdote che insegnasse, nè una legge.Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio d'Israele; lo cercarono ed egli si lasciò trovare da loro.In quei tempi non c'era pace per chi andava e veniva, perchè fra gli abitanti dei vari paesi c'erano grandi terrori.Una nazione cozzava contro l'altra, una città contro l'altra, perchè Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perchè c'è una ricompensa per le vostre azioni".Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riprese animo. Eliminò gli idoli da tutto il territorio di Giuda e di Beniamino e dalle città che egli aveva conquistato sulle montagne di èfraim; rinnovò l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.Radunò tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da èfraim, da Manasse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come forestieri; difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore, suo Dio, era con lui.Si radunarono a Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.In quel giorno sacrificarono al Signore parte della preda che avevano riportato: settecento giovenchi e settemila pecore.Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio d'Israele, c'era la morte.Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.Tutto Giuda gioì per il giuramento, perchè avevano giurato con tutto il loro cuore e avevano cercato il Signore con tutto il loro impegno, e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso tregua alle frontiere.Egli privò anche Maacà, madre del re Asa, del titolo di regina madre, perchè ella aveva eretto ad Asera un'immagine infame; Asa demolì l'immagine infame, la fece a pezzi e la bruciò nella valle del torrente Cedron.Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la sua vita.Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili.Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.


Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano.Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro,e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo.A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perchè ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.Erano stupiti e, fuori di sè per la meraviglia, dicevano: "Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei?E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia,della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti,Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio".

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito SantoAppena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santoed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il SignoreAllora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signoree il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,







Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.[]Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.Guai a voi, guide cieche, che dite: "Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l'oro del tempio, resta obbligato".Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?E dite ancora: "Se uno giura per l'altare, non conta nulla; se invece uno giura per l'offerta che vi sta sopra, resta obbligato".Ciechi! Che cosa è più grande: l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita.E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

O Dio nostro Padre, che al lavoro solidale di tutti gli uomini hai affidato il compito di promuovere sempre nuove conquiste, donaci di collaborare all'opera della creazione con adesione filiale al tuo volere in spirito di vera fraternitÓ. Per Cristo nostro Signore.O Dio, luce e pastore dei credenti, che hai chiamato san Giovanni Eudes a illuminare la comunitÓ cristiana con la parola e a formarla con la testimonianza della vita, fa' che custodiamo la fede che ci ha insegnato e seguiamo la via che ha tracciato con l'