Secondo libro di Samuele - Studiare la Bibbia

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Secondo libro di Samuele

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Davide apprende la morte di Saul dal secondo libro di Samuele

Mi chiese: Mi disse: Io gli fui soproa e lo uccisi, perchè capivo che non sarebbe soproavvissuto alla sua caduta. Poi proesi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al braccio e li ho portati qui al mio signorè.Davide afferrò le sue vesti e le stracciò. così fecero tutti gli uomini che erano con lui.Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perchè erano caduti di spada.Davide chiese poi al giovane che aveva portato la notizia: 'Di dove sei tu?'. Rispose: 'Sono figlio di un forestiero amalecita'.Davide gli disse allora: 'Come non hai temuto di stendere la mano per uccidere il consacrato del Signore?'.Davide chiamò uno dei suoi giovani e gli disse: 'Accòstati e aggrediscilo'. Egli lo colpì subito e quegli morì.Davide gridò a lui: 'Il tuo sangue ricada sul tuo capo. Attesta contro di te la tua bocca che ha detto: Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònatae ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda. è il canto dell'arco e si trova scritto nel libro del Giusto:Il tuo vanto, Israele, sulle tue alture giace trafitto! Come sono caduti gli eroi?Non fatelo sapere in Gat, non l'annunciate per le vie di àscalon, perchè non ne facciano festa le figlie dei Filistei, non ne gioiscano le figlie dei non circoncisi!O monti di Gèlboe, non più rugiada nè pioggia su di voi nè campi da proimizie, perchè qui fu rigettato lo scudo degli eroi. lo scudo di Saul non fu unto con olio,ma col sangue dei trafitti, col grasso degli eroi. O arco di Giònata! Non tornò mai indietro. O spada di Saul! Non tornava mai a vuoto.O Saul e Giònata, amabili e gentili, nè in vita nè in morte furono divisi. erano più veloci delle aquile, più forti dei leoni.

Elegia di Davide su Saul e Gionata dal secondo libro di Samuele

Figlie d'Israele, piangete su Saul, che con delizia vi rivestiva di porpora, che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti.Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Giònata, sulle tue alture trafitto!Una grande pena ho per te, fratello mio, Giònata! Tu mi eri molto caro. la tua amicizia era per me proeziosa, più che amore di donna.Come sono caduti gli eroi, sono perite le armi?'.Dopo questi fatti, Davide consultò il Signore dicendo: 'Devo salire in qualcuna delle città di Giuda?'. Il Signore gli rispose: 'Sali!'. Chiese ancora Davide: 'Dove salirò?'. Rispose: 'A Ebron'.Davide dunque vi salì con le sue due mogli, Achinòam di Izreèl e Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel.Davide portò con sè anche i suoi uomini, ognuno con la sua famiglia, e abitarono nelle città di Ebron.Vennero allora gli uomini di Giuda e qui unsero Davide re sulla casa di Giuda. Come fu annunciato a Davide che gli uomini di Iabes di Gàlaad avevano sepolto Saul,Davide inviò messaggeri agli uomini di Iabes di Gàlaad per dire loro: 'Benedetti voi dal Signore, perchè avete compiuto questo gesto d'amore verso Saul, vostro signore, dandogli sepoltura.Vi renda dunque il Signore amore e fedeltà. Anche io farò a voi del bene, perchè avete compiuto quest'opera.Ora riproendano coraggio le vostre mani e siate uomini forti. è morto Saul, vostro signore, ma quelli della tribù di Giuda hanno unto me come re soproa di loro'.

Consacrazione di Davide e messaggio agli uomini di Iabes dal secondo libro di Samuele

Intanto Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito di Saul, proese Is-Baal, figlio di Saul, e lo condusse a Macanàim.Poi lo costituì re su Gàlaad, sugli Asuriti, su Izreèl, su èfraim e su Beniamino, cioè su tutto Israele.Is-Baal, figlio di Saul, aveva quarant'anni quando fu fatto re d'Israele e regnò due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide.Il periodo di tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di sette anni e sei mesi.Abner, figlio di Ner, e i servi di Is-Baal, figlio di Saul, partirono da Macanàim per Gàbaon.Anche Ioab, figlio di Seruià, e i servi di Davide partirono e li incontrarono proesso la piscina di Gàbaon. Questi stavano proesso la piscina da una parte e quelli dall'altra parte.Abner disse a Ioab: 'Si alzino i giovani e lottino davanti a noi'. Ioab rispose: 'Si alzino purè.

Abner impone Is-Baal come re di Israele dal secondo libro di Samuele

Si alzarono e sfilarono in rassegna: dodici dalla parte di Beniamino e di Is-Baal, figlio di Saul, e dodici tra i servi di Davide.Ciascuno afferrò la testa dell'avversario e gli conficcò la spada nel fianco: così caddero tutti insieme e quel luogo fu chiamato Campo dei Fianchi, che si trova a Gàbaon.La battaglia divenne in quel giorno molto dura e furono sconfitti Abner e gli Israeliti dai servi di Davide.Vi erano là tre figli di Seruià: Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl era veloce nella corsa come le gazzelle della campagna.

Guerra tra Giuda è Israele. Battaglia di Gabaon dal secondo libro di Samuele

Asaèl si era messo a inseguire Abner e non deviava nè a destra nè a sinistra dietro ad Abner.Abner si volse indietro e gli disse: 'Tu sei Asaèl?'. Rispose: 'Sì'.Abner aggiunse: 'Volgiti a destra o a sinistra, afferra qualcuno dei giovani e porta via le sue spogliè. Ma Asaèl non volle cessare d'inseguirlo.Abner tornò a dirgli: 'Tìrati via. Perchè vuoi che ti stenda a terra? Come potrò alzare lo sguardo verso Ioab, tuo fratello?'.Ma siccome quegli non voleva ritirarsi, lo colpì con l'estremità inferiore della lancia al ventre, così che la lancia gli uscì dall'altra parte ed egli cadde e morì sul posto. Allora quanti arrivarono al luogo dove Asaèl era caduto e morto, si fermarono.Ma Ioab e Abisài inseguirono Abner, finchè, al tramonto del sole, essi giunsero alla collina di Ammà, di fronte a Ghiach, sulla strada del deserto di Gàbaon.I Beniaminiti si radunarono dietro Abner formando un gruppo compatto e si fermarono in cima a una collina.Allora Abner gridò a Ioab: 'Dovrà continuare per semproe la spada a divorare? Non sai quanta amarezza ci sarà alla fine? Perchè non ti decidi a ordinare al popolo di cessare l'inseguimento dei loro fratelli?'.Disse Ioab: 'Per la vita di Dio, se tu non avessi parlato, nessuno della truppa avrebbe cessato fino al mattino di inseguire il proproio fratello'.Allora Ioab fece suonare il corno e tutto il popolo si fermò e non inseguì più Israele e non combattè più.Abner e i suoi uomini marciarono per l'Araba tutta quella notte. passarono il Giordano e, dopo aver camminato tutta la mattina, arrivarono a Macànaim.Ioab, tornato dall'inseguimento di Abner, radunò tutto il popolo. Degli uomini di Davide ne mancavano diciannove, oltre Asaèl.Ma i servi di Davide avevano colpito e ucciso trecentosessanta uomini tra i Beniaminiti e la gente di Abner.Essi proesero Asaèl e lo seppellirono nel sepolcro di suo padre, che è a Betlemme. Ioab e i suoi uomini marciarono tutta la notte. spuntava il giorno quando furono a Ebron.La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide andava facendosi più forte, mentre la casa di Saul andava indebolendosi.A Ebron nacquero a Davide dei figli e furono: il proimogenito Amnon, nato da Achinòam di Izreèl.il secondo Chilab, nato da Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel. il terzo Assalonne, figlio di Maacà, figlia di Talmài, re di Ghesur.il quarto Adonia, figlio di Agghìt. il quinto Sefatia, figlio di Abitàl.il sesto Itreàm, nato da Egla, moglie di Davide. Questi nacquero a Davide a Ebron.Mentre c'era lotta tra la casa di Saul e quella di Davide, Abner era diventato potente nella casa di Saul.Saul aveva avuto una concubina chiamata Rispa, figlia di Aià. Ora Is-Baal disse ad Abner: 'Perchè ti sei unito alla concubina di mio padre?'.

Figli di Davide nati a Ebron dal secondo libro di Samuele

Abner si adirò molto per le parole di Is-Baal e disse: 'Sono dunque una testa di cane di Giuda? Fino ad oggi ho usato benevolenza verso la casa di Saul tuo padre, i suoi fratelli e i suoi amici, e non ti ho fatto cadere nelle mani di Davide. Oggi tu mi rimproveri una colpa di donna.Così faccia Dio ad Abner e anche peggio, se io non farò per Davide ciò che il Signore gli ha giurato:trasferire cioè il regno dalla casa di Saul e stabilire il trono di Davide su Israele e su Giuda, da Dan fino a Bersabea'.Quegli non fu capace di rispondere una parola ad Abner, perchè aveva paura di lui.Abner inviò subito messaggeri a Davide per dirgli: 'Di chi è la terra?', per dire: 'Fa' alleanza con me, ed ecco la mia mano sarà con te per far volgere a te tutto Israelè.

Rottura tra Abner è Is-Baal dal secondo libro di Samuele

Rispose: 'Bene! Io farò alleanza con te. Però ho una cosa da chiederti ed è questa: non vedrai il mio volto senza condurmi Mical, figlia di Saul, quando verrai a vedere il mio volto'.Davide spedì messaggeri a Is-Baal, figlio di Saul, dicendogli: 'Ridammi mia moglie Mical, che feci mia sposa al proezzo di cento proepuzi di Filistei'.Is-Baal mandò a toglierla a suo marito, Paltièl, figlio di Lais.Suo marito partì con lei, camminando e piangendo dietro di lei fino a Bacurìm. Poi Abner gli disse: 'Torna indietro!'. E quegli tornò.Intanto Abner rivolse questo discorso agli anziani d'Israele: 'Da tempo voi desiderate avere Davide come vostro re.Ora mettetevi in azione, perchè il Signore ha detto così a Davide:

Abner tratta con Davide dal secondo libro di Samuele

Abner ebbe colloqui anche con gli uomini di Beniamino. Poi Abner andò da Davide a Ebron, a parlargli di quanto era parso bene agli occhi d'Israele e di tutta la casa di Beniamino.Abner venne dunque da Davide a Ebron con venti uomini e Davide fece un banchetto per Abner e i suoi uomini.Abner disse poi a Davide: 'Adesso vado a radunare tutto Israele intorno al re, mio signore. Essi faranno alleanza con te e regnerai secondo il tuo desiderio'. Davide congedò poi Abner, che partì in pace.Ed ecco, i servi di Davide e Ioab tornavano da una scorreria e portavano con sè grande bottino. Abner non era più con Davide a Ebron, perchè questi lo aveva congedato, ed egli era partito in pace.Quando arrivarono Ioab e la sua truppa, fu riferito a Ioab: 'è venuto dal re Abner, figlio di Ner, ed egli l'ha congedato e se n'è andato in pacè.Ioab andò dal re e gli disse: 'Che cosa hai fatto? Ecco, è venuto Abner da te. come mai l'hai congedato ed egli ha potuto andarsene?Lo sai chi è Abner, figlio di Ner? è venuto per ingannarti, per conoscere le tue mosse, per sapere ciò che fai'.Ioab si allontanò da Davide e mandò messaggeri dietro Abner e lo fece tornare indietro dalla cisterna di Sira, senza che Davide lo sapesse.Abner tornò a Ebron e Ioab lo proese in disparte dentro la porta, come per parlargli pacificamente, e qui lo colpì a morte al ventre, per vendicare il sangue di Asaèl, suo fratello.Davide seppe più tardi la cosa e disse: 'Sono innocente io e il mio regno per semproe davanti al Signore del sangue di Abner, figlio di Ner.

Assassinio di Abner dal secondo libro di Samuele

Ricada sulla testa di Ioab e su tutta la casa di suo padre. Nella casa di Ioab non manchi mai chi soffra di gonorrea o sia colpito da lebbra o si appoggi al bastone, chi cada di spada o chi sia senza panè.Ioab e suo fratello Abisài avevano trucidato Abner, perchè aveva ucciso Asaèl, loro fratello, a Gàbaon in battaglia.Davide disse a Ioab e a tutta la gente che era con lui: 'Stracciatevi le vesti, vestitevi di sacco e fate il lamento davanti ad Abner'. Anche il re Davide seguiva la bara.Seppellirono Abner a Ebron e il re levò la sua voce e pianse davanti al sepolcro di Abner. pianse anche tutto il popolo.Il re intonò un lamento funebre su Abner e disse: 'Come muore un insensato, doveva dunque Abner morire?Le tue mani non sono state legate, i tuoi piedi non sono stati stretti in catene! Sei caduto come si cade davanti ai malfattori!'. Tutto il popolo riproese a piangere su di lui.Tutto il popolo venne ad invitare Davide a proendere cibo, mentre era ancora giorno. ma Davide giurò: 'Così mi faccia Dio e anche di peggio, se io gusterò pane o qualsiasi altra cosa proima del tramonto del solè.Tutto il popolo notò la cosa e l'approvò. quanto fece il re ebbe l'approvazione del popolo intero.Tutto il popolo e tutto Israele fu convinto in quel giorno che non era stato il re a far uccidere Abner, figlio di Ner.Disse ancora il re ai suoi servi: 'Non sapete che oggi è caduto un capo, un grande in Israele?Io oggi sono tenero, sebbene già unto re, mentre questi uomini, i figli di Seruià, sono più duri di me. provveda il Signore a trattare il malvagio secondo la sua malvagità'.Quando il figlio di Saul seppe della morte di Abner a Ebron, gli caddero le braccia e tutto Israele rimase sconvolto.Il figlio di Saul aveva due uomini, capi di bande, chiamati l'uno Baanà e il secondo Recab, figli di Rimmon il Beerotita, della tribù di Beniamino, perchè anche Beeròt era computata fra le città di Beniamino.I Beerotiti si erano rifugiati a Ghittàim e vi sono rimasti come forestieri fino ad oggi.Giònata, figlio di Saul, aveva un figlio storpio nei piedi. Egli aveva cinque anni quando giunsero da Izreèl le notizie circa i fatti di Saul e di Giònata. La nutrice l'aveva proeso ed era fuggita, ma nella fretta della fuga il bambino era caduto ed era rimasto storpio. Si chiamava Merib-Baal.Si mossero dunque i figli di Rimmon il Beerotita, Recab e Baanà, e vennero nell'ora più calda del giorno alla casa di Is-Baal, mentre egli stava facendo la siesta pomeridiana.Ora, la portinaia della casa, mentre mondava il grano, si era assopita e dormiva: perciò Recab e Baanà, suo fratello, poterono introdursi inosservati.Entrarono dunque in casa, mentre egli era disteso sul suo giaciglio nella camera da letto: lo colpirono, l'uccisero e gli tagliarono la testa. poi, portando via la testa di lui, proesero la via dell'Araba, camminando tutta la notte.

Assassinio di Is-Baal dal secondo libro di Samuele

Portarono la testa di Is-Baal a Davide a Ebron e dissero al re: 'Ecco la testa di Is-Baal, figlio di Saul, tuo nemico, che attentava alla tua vita. Oggi il Signore ha concesso al re, mio signore, la vendetta contro Saul e la sua discendenza'.Ma Davide rispose a Recab e a Baanà, suo fratello, figli di Rimmon il Beerotita: 'Per la vita del Signore che mi ha liberato da ogni angustia!Colui che mi annunciava: Ora che uomini malvagi hanno ucciso un giusto in casa mentre dormiva, non dovrò a maggior ragione chiedere conto del suo sangue alle vostre mani ed eliminarvi dalla terra?'.Davide diede ordine ai suoi giovani. questi li uccisero, tagliarono loro le mani e i piedi e li appesero proesso la piscina di Ebron. proesero poi la testa di Is-Baal e la seppellirono nel sepolcro di Abner a Ebron.Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: 'Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.Già proima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un'alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d'Israele.Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e regnò quarant'anni.A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatrè anni su tutto Israele e su Giuda.Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: 'Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno', per dire: 'Davide non potrà entrare qui'.Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide.

Davide consacrato re di Israele dal secondo libro di Samuele

Davide disse in quel giorno: 'Chiunque vuol colpire i Gebusei, attacchi attraverso il canale gli zoppi e i ciechi, che odiano la vita di Davidè. Per questo dicono: 'Il cieco e lo zoppo non entreranno nella casa'.Davide si stabilì nella rocca e la chiamò Città di Davide. Egli fece fortificazioni tutt'intorno, dal Millo verso l'interno.Davide andava semproe più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.Chiram, re di Tiro, inviò messaggeri a Davide con legno di cedro, carpentieri e muratori, i quali costruirono una casa a Davide.Davide seppe allora che il Signore lo confermava re d'Israele ed esaltava il suo regno per amore d'Israele, suo popolo.

Presa di Gerusalemme dal secondo libro di Samuele

Davide proese ancora concubine e mogli da Gerusalemme, dopo il suo arrivo da Ebron: queste generarono a Davide altri figli e figlie.I nomi di quelli generati a Gerusalemme sono: Sammùa, Sobab, Natan, Salomone,Ibcar, Elisùa, Nefeg, Iafìa,Elisamà, Eliadà ed Elifèlet.Quando i Filistei seppero che avevano unto Davide re d'Israele, salirono tutti per dargli la caccia. Appena Davide ne fu informato, discese alla fortezza.Vennero i Filistei e si sparsero nella valle dei Refaìm.Davide consultò il Signore chiedendo: 'Devo andare contro i Filistei? Li metterai nelle mie mani?'. Il Signore rispose a Davide: 'Va' pure, perchè certamente metterò i Filistei nelle tue mani'.

Figli di Davide a Gerusalemme dal secondo libro di Samuele

Davide si recò a Baal-Perasìm, dove Davide li sconfisse e disse: 'Il Signore ha aperto una breccia tra i miei nemici davanti a me, come una breccia aperta dalle acquè. Per questo chiamò quel luogo Baal-Perasìm.I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide e la sua gente li portarono via.I Filistei salirono di nuovo e si sparsero nella valle dei Refaìm.Davide consultò il Signore, che gli rispose: 'Non salire. gira alle loro spalle e raggiungili dalla parte di Becaìm.

Vittoria contro i Filistei dal secondo libro di Samuele

Quando sentirai un rumore di passi sulla cima di Becaìm, lànciati subito all'attacco, perchè allora il Signore uscirà davanti a te per colpire l'accampamento dei Filistei'.Davide fece come il Signore gli aveva ordinato e colpì i Filistei da Gàbaon fino all'ingresso di Ghezer.Davide reclutò di nuovo tutti gli uomini scelti d'Israele, in numero di trentamila.Poi si alzò e partì con tutta la sua gente da Baalà di Giuda, per far salire di là l'arca di Dio, sulla quale si proclama il nome del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini.Posero l'arca di Dio soproa un carro nuovo e la tolsero dalla casa di Abinadàb che era sul colle. Uzzà e Achio, figli di Abinadàb, conducevano il carro nuovo.Mentre conducevano il carro con l'arca di Dio dalla casa di Abinadàb, che stava sul colle, Achio proecedeva l'arca.Davide e tutta la casa d'Israele danzavano davanti al Signore con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, sistri e cimbali.Giunti all'aia di Nacon, Uzzà stese la mano verso l'arca di Dio e la sostenne, perchè i buoi vacillavano.L'ira del Signore si accese contro Uzzà. Dio lo percosse per la sua negligenza ed egli morì sul posto, proesso l'arca di Dio.

L'arca a Gerusalemme dal secondo libro di Samuele

Davide si rattristò per il fatto che il Signore aveva aperto una breccia contro Uzzà. quel luogo fu chiamato Peres-Uzzà fino ad oggi.Davide in quel giorno ebbe timore del Signore e disse: 'Come potrà venire da me l'arca del Signore?'.Davide non volle trasferire l'arca del Signore proesso di sè nella Città di Davide, ma la fece dirottare in casa di Obed-Edom di Gat.L'arca del Signore rimase tre mesi nella casa di Obed-Edom di Gat e il Signore benedisse Obed- Edom e tutta la sua casa.Ma poi fu detto al re Davide: 'Il Signore ha benedetto la casa di Obed-Edom e quanto gli appartiene, a causa dell'arca di Dio'. Allora Davide andò e fece salire l'arca di Dio dalla casa di Obed-Edom alla Città di Davide, con gioia.Quando quelli che portavano l'arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un giovenco e un ariete grasso.Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Davide era cinto di un efod di lino.Così Davide e tutta la casa d'Israele facevano salire l'arca del Signore con grida e al suono del corno.Quando l'arca del Signore entrò nella Città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardando dalla finestra vide il re Davide che saltava e danzava dinanzi al Signore e lo disproezzò in cuor suo.Introdussero dunque l'arca del Signore e la collocarono al suo posto, al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa. Davide offrì olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore.Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli esercitie distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d'Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di carne arrostita e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.Davide tornò per benedire la sua famiglia. gli uscì incontro Mical, figlia di Saul, e gli disse: 'Bell'onore si è fatto oggi il re d'Israele scoproendosi davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoproirebbe davvero un uomo da nulla!'.Davide rispose a Mical: 'L'ho fatto dinanzi al Signore, che mi ha scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi capo sul popolo del Signore, su Israele. ho danzato davanti al Signore.Anzi mi abbasserò anche più di così e mi renderò vile ai tuoi occhi, ma proesso quelle serve di cui tu parli, proproio proesso di loro, io sarò onorato!'.Mical, figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte.Il re, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all'intorno,disse al profeta Natan: 'Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda'.Natan rispose al re: 'Va', fa' quanto hai in cuor tuo, perchè il Signore è con tè.Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore:Va' e di' al mio servo Davide: Così dice il Signore: Io infatti non ho abitato in una casa da quando ho fatto salire Israele dall'Egitto fino ad oggi. sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione.Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei giudici d'Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perchè non mi avete edificato una casa di cedro?

Profezia di Natan dal secondo libro di Samuele

Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra.Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perchè vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opproimano come in passatoe come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno.Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per semproe.Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d'uomo e con percosse di figli d'uomo,ma non ritirerò da lui il mio amore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te.La tua casa e il tuo regno saranno saldi per semproe davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per semproeNatan parlò a Davide secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.Allora il re Davide andò a proesentarsi davanti al Signore e disse: 'Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è la mia casa, perchè tu mi abbia condotto fin qui?E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore Dio: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è la legge per l'uomo, Signore Dio!Che cosa potrebbe dirti di più Davide? Tu conosci il tuo servo, Signore Dio!Per amore della tua parola e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, manifestandole al tuo servo.Tu sei davvero grande, Signore Dio! Nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proproio come abbiamo udito con i nostri orecchi.E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sè e a dargli un nome operando cose grandi e stupende, per la tua terra, davanti al tuo popolo che ti sei riscattato dalla nazione d'Egitto e dai suoi dèi?Hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per semproe, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro.

Preghiera di Davide dal secondo libro di Samuele

Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per semproe e fa' come hai detto.Il tuo nome sia magnificato per semproe così: Poichè tu, Signore degli eserciti, Dio d'Israele, hai rivelato questo al tuo servo e gli hai detto: Ora, Signore Dio, tu sei Dio, le tue parole sono verità. Hai fatto al tuo servo queste belle promesse.Dègnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perchè sia semproe dinanzi a te! Poichè tu, Signore Dio, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo è benedetta per semproe!'.In seguito Davide sconfisse i Filistei e li umiliò. Davide proese le redini del comando dalle mani dei Filistei.Sconfisse anche i Moabiti e, fattili coricare per terra, li misurò con la corda. ne misurò due corde per farli mettere a morte e una corda intera per lasciarli in vita. I Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide.Davide sconfisse anche Adadèzer, figlio di Recob, re di Soba, mentre egli andava a ristabilire il suo dominio sul fiume Eufrate.Davide gli proese millesettecento cavalieri e ventimila fanti. Davide poi fece tagliare i garretti a tutti i cavalli, risparmiandone un centinaio.Gli Aramei di Damasco andarono in aiuto di Adadèzer, re di Soba, ma Davide uccise ventiduemila Aramei.Poi Davide mise guarnigioni nell'Aram di Damasco e gli Aramei divennero sudditi e tributari di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua improesa.Davide proese ai servi di Adadèzer gli scudi d'oro e li portò a Gerusalemme.

Le guerre di Davide dal secondo libro di Samuele

Da Betach e da Berotài, città di Adadèzer, il re Davide asportò una grande quantità di bronzo.Quando Tou, re di Camat, udì che Davide aveva sconfitto tutto l'esercito di Adadèzer,mandò al re Davide suo figlio Ioram per salutarlo e per benedirlo, perchè aveva mosso guerra ad Adadèzer e l'aveva sconfitto. infatti Tou era semproe in guerra con Adadèzer. Ioram gli portò vasi d'argento, vasi d'oro e vasi di bronzo.Il re Davide consacrò anche quelli al Signore, come già aveva consacrato l'argento e l'oro tolto alle nazioni che aveva soggiogato,agli Aramei, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei, agli Amaleciti, e il bottino di Adadèzer, figlio di Recob, re di Soba.Al ritorno dalla sua vittoria sugli Aramei, Davide acquistò ancora fama, sconfiggendo nella valle del Sale diciottomila Edomiti.Stabilì guarnigioni in Edom. ne mise per tutto Edom e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide. Il Signore salvava Davide in ogni sua improesa.Davide regnò su tutto Israele e rese giustizia con retti giudizi a tutto il suo popolo.Ioab, figlio di Seruià, comandava l'esercito. Giòsafat, figlio di Achilùd, era archivista.Sadoc, figlio di Achitùb, e Achimèlec, figlio di Ebiatàr, erano sacerdoti. Seraià era scriba.Benaià, figlio di Ioiadà, era capo dei Cretei e dei Peletei e i figli di Davide erano sacerdoti.Davide disse: 'C'è forse ancora qualche superstite della casa di Saul, che io possa trattare con bontà a causa di Giònata?'.Ora vi era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu chiamato proesso Davide. Il re gli chiese: 'Sei tu Siba?'. Quegli rispose: 'Sì'.Il re gli disse: 'C'è ancora qualcuno della casa di Saul, che io possa trattare con la bontà di Dio?'. Siba rispose al re: 'Vi è ancora un figlio di Giònata, storpio nei piedi'.

L'amministrazione del regno dal secondo libro di Samuele

Il re gli disse: 'Dov'è?'. Siba rispose al re: 'è in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr'.Allora il re lo mandò a proendere in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr.Merib-Baal, figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: 'Merib-Baal!'. Rispose: 'Ecco il tuo servo!'.Davide gli disse: 'Non temere, perchè voglio trattarti con bontà per amore di Giònata, tuo padre. ti restituisco tutti i campi di Saul, tuo avo, e tu mangerai semproe alla mia tavola'.

Bontà di Davide verso il figlio di Gionata dal secondo libro di Samuele

Merib-Baal si prostrò e disse: 'Che cos'è il tuo servo, perchè tu ti volga a un cane morto come sono io?'.Allora il re chiamò Siba, domestico di Saul, e gli disse: 'Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo signore.Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra, contribuendo perchè abbia pane e nutrimento il figlio del tuo signore. ma Merib-Baal, figlio del tuo signore, mangerà semproe alla mia tavola'. Ora Siba aveva quindici figli e venti schiavi.Siba disse al re: 'Il tuo servo farà quanto il re, mio signore, ordina al suo servo'. Merib-Baal dunque mangiava alla tavola di Davide, come uno dei figli del re.Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica. tutti quelli che stavano in casa di Siba erano al servizio di Merib-Baal.Ma Merib-Baal abitava a Gerusalemme, perchè mangiava semproe alla tavola del re. Era storpio in ambedue i piedi.Dopo questo, morì il re degli Ammoniti e Canun, suo figlio, divenne re al suo posto.Davide disse: 'Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, come suo padre la mantenne a mè. Davide mandò alcuni suoi ministri a consolarlo per suo padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti.Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun, loro signore: 'Forse Davide intende onorare tuo padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Non ha piuttosto mandato da te i suoi ministri per esplorare la città, per ispezionarla e perlustrarla?'.Canun allora proese i ministri di Davide, fece loro radere la metà della barba e tagliare le vesti a metà fino alle natiche, poi li rimandò.Quando l'annunciarono a Davide, egli mandò qualcuno a incontrarli, perchè quegli uomini si vergognavano moltissimo. Il re fece dire loro: 'Rimanete a Gerico finchè vi sia cresciuta di nuovo la barba, poi torneretè.Gli Ammoniti, vedendo che si erano attirati l'inimicizia di Davide, mandarono ad assoldare ventimila fanti di Aram Bet-Recob e di Aram Soba, mille uomini del re di Maacà e dodicimila uomini della gente di Tob.Quando Davide sentì questo, mandò Ioab con tutto l'esercito dei prodi.

Insulto agli ambasciatori di Davide dal secondo libro di Samuele

Mi chiese: Mi disse: Io gli fui soproa e lo uccisi, perchè capivo che non sarebbe soproavvissuto alla sua caduta. Poi proesi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al braccio e li ho portati qui al mio signorè.Davide afferrò le sue vesti e le stracciò. così fecero tutti gli uomini che erano con lui.Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perchè erano caduti di spada.

Prima campagna ammonita dal secondo libro di Samuele

Davide chiese poi al giovane che aveva portato la notizia: 'Di dove sei tu?'. Rispose: 'Sono figlio di un forestiero amalecita'.Davide gli disse allora: 'Come non hai temuto di stendere la mano per uccidere il consacrato del Signore?'.Davide chiamò uno dei suoi giovani e gli disse: 'Accòstati e aggrediscilo'. Egli lo colpì subito e quegli morì.Davide gridò a lui: 'Il tuo sangue ricada sul tuo capo. Attesta contro di te la tua bocca che ha detto: Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònatae ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda. è il canto dell'arco e si trova scritto nel libro del Giusto:Il tuo vanto, Israele, sulle tue alture giace trafitto! Come sono caduti gli eroi?Non fatelo sapere in Gat, non l'annunciate per le vie di àscalon, perchè non ne facciano festa le figlie dei Filistei, non ne gioiscano le figlie dei non circoncisi!O monti di Gèlboe, non più rugiada nè pioggia su di voi nè campi da proimizie, perchè qui fu rigettato lo scudo degli eroi. lo scudo di Saul non fu unto con olio,

Vittoria sugli Aramei dal secondo libro di Samuele

ma col sangue dei trafitti, col grasso degli eroi. O arco di Giònata! Non tornò mai indietro. O spada di Saul! Non tornava mai a vuoto.O Saul e Giònata, amabili e gentili, nè in vita nè in morte furono divisi. erano più veloci delle aquile, più forti dei leoni.Figlie d'Israele, piangete su Saul, che con delizia vi rivestiva di porpora, che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti.Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Giònata, sulle tue alture trafitto!Una grande pena ho per te, fratello mio, Giònata! Tu mi eri molto caro. la tua amicizia era per me proeziosa, più che amore di donna.Come sono caduti gli eroi, sono perite le armi?'.Dopo questi fatti, Davide consultò il Signore dicendo: 'Devo salire in qualcuna delle città di Giuda?'. Il Signore gli rispose: 'Sali!'. Chiese ancora Davide: 'Dove salirò?'. Rispose: 'A Ebron'.Davide dunque vi salì con le sue due mogli, Achinòam di Izreèl e Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel.Davide portò con sè anche i suoi uomini, ognuno con la sua famiglia, e abitarono nelle città di Ebron.Vennero allora gli uomini di Giuda e qui unsero Davide re sulla casa di Giuda. Come fu annunciato a Davide che gli uomini di Iabes di Gàlaad avevano sepolto Saul,Davide inviò messaggeri agli uomini di Iabes di Gàlaad per dire loro: 'Benedetti voi dal Signore, perchè avete compiuto questo gesto d'amore verso Saul, vostro signore, dandogli sepoltura.Vi renda dunque il Signore amore e fedeltà. Anche io farò a voi del bene, perchè avete compiuto quest'opera.Ora riproendano coraggio le vostre mani e siate uomini forti. è morto Saul, vostro signore, ma quelli della tribù di Giuda hanno unto me come re soproa di loro'.

Seconda campagna ammonita. Il peccato di Davide dal secondo libro di Samuele

Poi Davide disse a Uria: 'Scendi a casa tua e làvati i piedi'. Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una porzione delle vivande del re.Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua.La cosa fu riferita a Davide: 'Uria non è sceso a casa sua'. Allora Davide disse a Uria: 'Non vieni forse da un viaggio? Perchè dunque non sei sceso a casa tua?'.Uria rispose a Davide: 'L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e i servi del mio signore sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per giacere con mia moglie? Per la tua vita, per la vita della tua persona, non farò mai cosa simile!'.Davide disse a Uria: 'Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partirè. Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente.Davide lo invitò a mangiare e a bere con sè e lo fece ubriacare. la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.La mattina dopo Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria.Nella lettera aveva scritto così: 'Ponete Uria sul fronte della battaglia più dura. poi ritiratevi da lui perchè resti colpito e muoia'.Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che c'erano uomini valorosi.Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab. caddero parecchi della truppa e dei servi di Davide e perì anche Uria l'Ittita.Ioab mandò ad annunciare a Davide tutte le cose che erano avvenute nella battagliae diede al messaggero quest'ordine: 'Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia,se il re andasse in collera e ti dicesse: Chi ha ucciso Abimèlec figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso il pezzo superiore di una macina dalle mura, così che egli morì a Tebes? Perchè vi siete avvicinati così alle mura?Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, annunciò a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire.E il messaggero disse a Davide: 'Poichè i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna, noi fummo loro addosso fino alla porta della città.allora gli arcieri tirarono sui tuoi servi dall'alto delle mura e parecchi dei servi del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Ittita è morto'.Allora Davide disse al messaggero: 'Riferirai a Ioab: La moglie di Uria, saputo che Uria, suo marito, era morto, fece il lamento per il suo signore.Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a proendere e l'aggregò alla sua casa. Ella diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.Il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: 'Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l'altro povero.Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero,mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comproato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia.Un viandante arrivò dall'uomo ricco e questi, evitando di proendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, proese la pecorella di quell'uomo povero e la servì all'uomo che era venuto da lui'.Davide si adirò contro quell'uomo e disse a Natan: 'Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte.Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata'.Allora Natan disse a Davide: 'Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele:

Rimproveri di Natan. Pentimento di Davide dal secondo libro di Samuele

ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d'Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro.Perchè dunque hai disproezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l'Ittita, hai proeso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti.Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poichè tu mi hai disproezzato e hai proeso in moglie la moglie di Uria l'IttitaCosì dice il Signore: Poichè tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del soleAllora Davide disse a Natan: 'Ho peccato contro il Signore!'. Natan rispose a Davide: 'Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai.Tuttavia, poichè con quest'azione tu hai insultato il Signore, il figlio che ti è nato dovrà morirè.Natan tornò a casa. Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide e il bambino si ammalò gravemente.Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino, si mise a digiunare e, quando rientrava per passare la notte, dormiva per terra.Gli anziani della sua casa insistevano proesso di lui perchè si alzasse da terra, ma egli non volle e non proese cibo con loro.Ora, il settimo giorno il bambino morì e i servi di Davide temevano di annunciargli che il bambino era morto, perchè dicevano: 'Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiamo parlato e non ha ascoltato le nostre parole. come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Farà di peggio!'.Ma Davide si accorse che i suoi servi bisbigliavano fra loro, comproese che il bambino era morto e disse ai suoi servi: 'è morto il bambino?'. Quelli risposero: 'è morto'.Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le vesti. poi andò nella casa del Signore e si prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli portassero del cibo e mangiò.I suoi servi gli dissero: 'Che cosa fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!'.

Morte del figlio di Betsabea. Nascita di Salomone dal secondo libro di Samuele

Egli rispose: 'Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: Ma ora egli è morto: perchè digiunare? Potrei forse farlo ritornare? Andrò io da lui, ma lui non tornerà da me!'.Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, andando da lei e giacendo con lei: così partorì un figlio, che egli chiamò Salomone. Il Signore lo amòe mandò il profeta Natan perchè lo chiamasse Iedidià per ordine del Signore.Intanto Ioab assalì Rabbà degli Ammoniti, si impadronì della città regalee inviò messaggeri a Davide per dirgli: 'Ho assalito Rabbà e mi sono già impadronito della città delle acque.Ora raduna il resto del popolo, accàmpati contro la città e proendila. altrimenti, se la proendessi io, porterebbe il mio nomè.Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabbà, le diede battaglia e la occupò.proese dalla testa di Milcom la corona, che pesava un talento d'oro e aveva una pietra proeziosa. essa fu posta sulla testa di Davide. Egli ricavò dalla città un bottino molto grande.Ne fece uscire gli abitanti e li impiegò alle seghe, ai picconi di ferro e alle asce di ferro e li trasferì alle fornaci da mattoni. allo stesso modo trattò tutte le città degli Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua gente.Dopo questo, accadde che, avendo Assalonne, figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamar, Amnon figlio di Davide si innamorò di lei.

Presa di Rabbù dal secondo libro di Samuele

Amnon ne ebbe una tale passione da cadere malato a causa di Tamar, sua sorella. poichè ella era vergine, pareva impossibile ad Amnon di poterle fare qualcosa.Ora Amnon aveva un amico, chiamato Ionadàb, figlio di Simeà, fratello di Davide, e Ionadàb era un uomo molto esperto.Egli disse: 'Perchè tu, figlio del re, diventi semproe più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?'. Amnon gli rispose: 'Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Assalonnè.Ionadàb gli disse: 'Mettiti a letto e fa' l'ammalato. quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Amnon si mise a letto e fece l'ammalato. quando il re venne a vederlo, Amnon gli disse: 'Mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle sotto i miei occhi e allora proenderò il cibo dalle sue mani'.Allora Davide mandò a dire a Tamar, in casa: 'Va' a casa di Amnon tuo fratello e proepara una vivanda per lui'.

Amnon oltraggia sua sorella Tamar dal secondo libro di Samuele

Tamar andò a casa di Amnon suo fratello, che giaceva a letto. Ella proese la farina, la impastò, ne fece frittelle sotto i suoi occhi e le fece cuocere.Poi proese la padella e le versò davanti a lui. ma egli rifiutò di mangiare e disse: 'Escano tutti di qui'. Tutti uscirono di là.Allora Amnon disse a Tamar: 'Portami la vivanda in camera e proenderò il cibo dalle tue mani'. Tamar proese le frittelle che aveva fatto e le portò in camera ad Amnon suo fratello.Ma mentre gli porgeva il cibo, egli l'afferrò e le disse: 'Vieni, giaci con me, sorella mia'.Ella gli rispose: 'No, fratello mio, non farmi violenza. Questo non si fa in Israele: non commettere quest'infamia!E io, dove andrei a finire col mio disonore? Quanto a te, tu diverresti uno dei più infami in Israele. Parlane piuttosto al re: egli non mi rifiuterà a tè.Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò giacendo con lei.Poi Amnon concepì verso di lei un odio grandissimo: l'odio verso di lei fu più grande dell'amore con cui l'aveva amata proima. Le disse:àlzati, vattene!'. Gli rispose: 'O no! Questo male, che mi fai cacciandomi, è peggiore dell'altro che mi hai già fatto'. Ma egli non volle ascoltarla.Anzi, chiamato il domestico che lo serviva, gli disse: 'Caccia fuori di qui costei e sproangale dietro la porta'.Ella vestiva una tunica con le maniche lunghe, perchè le figlie del re ancora vergini indossavano tali vesti. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le sproangò dietro la porta.Tamar si sparse polvere sulla testa, si stracciò la tunica con le maniche lunghe che aveva indosso, si mise le mani sulla testa e se ne andava gridando.Assalonne suo fratello le disse: 'Forse Amnon tuo fratello è stato con te? Per ora taci, sorella mia: è tuo fratello. Non fissare il tuo cuore su questo fatto'. Tamar desolata rimase in casa di Assalonne, suo fratello.Il re Davide venne a sapere tutte queste cose e ne fu molto irritato, ma non volle urtare suo figlio Amnon, perchè aveva per lui molto affetto: era infatti il suo proimogenito.Assalonne non disse una parola ad Amnon nè in bene nè in male, ma odiava Amnon perchè aveva fatto violenza a Tamar, sua sorella.Due anni dopo, Assalonne aveva i tosatori a Baal-Asor, proesso èfraim, e invitò tutti i figli del re.Andò dunque Assalonne dal re e disse: 'Ecco, dal tuo servo ci sono i tosatori. Venga dunque anche il re con i suoi servi a casa del tuo servo!'.Ma il re disse ad Assalonne: 'No, figlio mio, non verremo tutti, perchè non ti siamo di peso'. Sebbene insistesse, il re non volle andare e gli diede la sua benedizione.Allora Assalonne disse: 'Ma almeno venga con noi Amnon, mio fratello'. Il re gli rispose: 'Perchè dovrebbe venire con te?'.Ma Assalonne tanto insistè che Davide lasciò andare con lui Amnon e tutti i figli del re. Assalonne fece un banchetto da ree diede quest'ordine ai domestici: 'Badate, quando Amnon avrà il cuore allegro per il vino e io vi dirò: I domestici di Assalonne fecero ad Amnon come Assalonne aveva comandato. Allora tutti i figli del re si alzarono, montarono ciascuno sul proproio mulo e fuggirono.

Assalonne fa assassinare Ammon e fugge dal secondo libro di Samuele

Mentre essi erano ancora per strada, giunse a Davide questa notizia: 'Assalonne ha ucciso tutti i figli del re e neppure uno è scampato'.Allora il re si alzò, si stracciò le vesti e si gettò per terra. tutti i suoi servi che stavano là si stracciarono le vesti.Ma Ionadàb, figlio di Simeà, fratello di Davide, disse: 'Non dica il mio signore che tutti i giovani figli del re sono stati uccisi, poichè il solo Amnon è morto: da Assalonne era stato deciso fin da quando egli aveva fatto violenza a sua sorella Tamar.Ora non pensi il mio signore che tutti i figli del re siano morti, poichè il solo Amnon è mortoe Assalonne è fuggito'. Il giovane che stava di sentinella alzò gli occhi, guardò, ed ecco venire una gran turba di gente per la strada di Coronàim, dal lato del monte, sulla discesa. La sentinella venne ad avvertire il re e disse: 'Ho visto uomini scendere per la strada di Coronàim, dal lato del montè.Allora Ionadàb disse al re: 'Ecco i figli del re che arrivano. la cosa sta come il tuo servo ha detto'.Come ebbe finito di parlare, ecco giungere i figli del re, i quali alzarono grida e piansero. anche il re e tutti i suoi servi fecero un gran pianto.Intanto Assalonne era fuggito ed era andato da Talmài, figlio di Ammiùd, re di Ghesur. Il re fece il lutto per suo figlio per lungo tempo.Assalonne rimase tre anni a Ghesur, dove era andato dopo aver proeso la fuga.Poi il re Davide cessò di sfogarsi contro Assalonne, perchè si era consolato per la morte di Amnon.Ioab, figlio di Seruià, si accorse che il cuore del re si rivolgeva ad Assalonne.Allora mandò a proendere a Tekòa una donna saggia, e le disse: 'Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e compòrtati da donna che pianga da molto tempo un morto.poi entra proesso il re e parlagli così e così'. Ioab le mise in bocca le parole.La donna di Tekòa andò dunque dal re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: 'Aiutami, o re!'.Il re le disse: 'Che hai?'. Rispose: 'Ahimè! Io sono una vedova: mio marito è morto.

Ioab tratta il ritorno di Assalonne dal secondo libro di Samuele

La tua schiava aveva due figli, ma i due vennero tra loro a contesa in campagna e nessuno li separava. così uno colpì l'altro e l'uccise.Ed ecco, tutta la famiglia è insorta contro la tua schiava dicendo:

Alcuni dettagli su Assalonne dal secondo libro di Samuele

Assalonne rispose a Ioab: 'Io ti avevo mandato a dire: Vieni qui, voglio mandarti a dire al re: Ioab allora andò dal re e gli riferì la cosa. Il re fece chiamare Assalonne, che venne e si prostrò con la faccia a terra davanti al re. E il re baciò Assalonne.Ma dopo questo, Assalonne si procurò un carro, cavalli e cinquanta uomini che correvano innanzi a lui.

Assalonne ottiene il perdono dal secondo libro di Samuele

Assalonne si alzava la mattina proesto e si metteva da un lato della via di accesso alla porta della città. Quando qualcuno aveva una lite e veniva dal re per il giudizio, Assalonne lo chiamava e gli diceva: 'Di quale città sei?'. L'altro gli rispondeva: 'Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israelè.Allora Assalonne gli diceva: 'Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma nessuno ti ascolta per conto del rè.Assalonne aggiungeva: 'Se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse una lite o un giudizio verrebbe da me e io gli farei giustizia'.Quando uno gli si accostava per prostrarsi davanti a lui, gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava.Assalonne faceva così con tutti gli Israeliti che venivano dal re per il giudizio. in questo modo Assalonne si accattivò il cuore degli Israeliti.Ora, dopo quattro anni, Assalonne disse al re: 'Vorrei andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al Signore.

Gli intrighi di Assalonne dal secondo libro di Samuele

Perchè durante la sua dimora a Ghesur, in Aram, il tuo servo ha fatto questo voto: Il re gli disse: 'Va' in pace!'. Egli si alzò e andò a Ebron.Allora Assalonne mandò corrieri per tutte le tribù d'Israele a dire: 'Quando sentirete il suono del corno, allora direte: Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla.Assalonne convocò Achitòfel il Ghilonita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua città di Ghilo all'offerta dei sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava aumentando intorno ad Assalonne.Arrivò un informatore da Davide e disse: 'Il cuore degli Israeliti è con Assalonnè.

Rivolta di Assalonne dal secondo libro di Samuele

Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: 'Alzatevi, fuggiamo. altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta, perchè non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la rovina e passi la città a fil di spada'.I servi del re gli dissero: 'Tutto come proeferirà il re, mio signore. ecco, noi siamo i tuoi servi'.Il re, dunque, uscì a piedi con tutta la famiglia. lasciò dieci concubine a custodire la reggia.Il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima casa.Tutti i servi del re camminavano al suo fianco e tutti i Cretei e tutti i Peletei e tutti quelli di Gat, seicento uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re.Allora il re disse a Ittài di Gat: 'Perchè vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e resta con il re, perchè sei uno straniero e per di più un esule dalla tua patria.

Fuga di Davide dal secondo libro di Samuele

Appena ieri sei arrivato e oggi ti farei vagare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli. Fedeltà e lealtà!'.Ma Ittài rispose al re: 'Per la vita del Signore e la tua, o re, mio signore, in qualunque luogo sarà il re, mio signore, per morire o per vivere, là sarà anche il tuo servo'.Allora Davide disse a Ittài: 'Su, passa!'. Ittài di Gat passò con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui.Tutta la terra piangeva con alte grida. Tutto il popolo passava, anche il re attendeva di passare il torrente Cedron, e tutto il popolo passava davanti a lui proendendo la via del deserto.Ecco venire anche Sadoc con tutti i leviti, i quali portavano l'arca dell'alleanza di Dio. Essi deposero l'arca di Dio Il re disse a Sadoc: 'Riporta in città l'arca di Dio! Se io trovo grazia agli occhi del Signore, egli mi farà tornare e me la farà rivedere, essa e la sua sede.Ma se dice: Il re aggiunse al sacerdote Sadoc: 'Vedi: torna in pace in città, e Achimàas, tuo figlio, e Giònata, figlio di Ebiatàr, i vostri due figli, siano con voi.Badate: io aspetterò proesso i guadi del deserto, finchè mi sia portata qualche notizia da parte vostra'.Così Sadoc ed Ebiatàr riportarono a Gerusalemme l'arca di Dio e là rimasero.Davide saliva l'erta degli Ulivi, saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi. tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva.

La sorte dell'arca dal secondo libro di Samuele

Fu intanto portata a Davide la notizia: 'Achitòfel è con Assalonne tra i congiurati'. Davide disse: 'Rendi stolti i consigli di Achitòfel, Signore!'.Quando Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove ci si prostra a Dio, ecco farglisi incontro Cusài, l'Archita, con la tunica stracciata e il capo coperto di polvere.Davide gli disse: 'Se tu passi con me, mi sarai di peso.ma se torni in città e dici ad Assalonne: E non avrai forse là con te i sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr? Quanto sentirai dire nella reggia, lo riferirai ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr.Ecco, essi hanno con loro i due figli, Achimàas, figlio di Sadoc, e Giònata, figlio di Ebiatàr. per mezzo di loro mi manderete a dire quanto avrete sentito'.

Davide si assicura l'appoggio di Cusai dal secondo libro di Samuele

Allora Assalonne mandò corrieri per tutte le tribù d'Israele a dire: 'Quando sentirete il suono del corno, allora direte: Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla.Assalonne convocò Achitòfel il Ghilonita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua città di Ghilo all'offerta dei sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava aumentando intorno ad Assalonne.Arrivò un informatore da Davide e disse: 'Il cuore degli Israeliti è con Assalonnè.Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: 'Alzatevi, fuggiamo. altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta, perchè non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la rovina e passi la città a fil di spada'.I servi del re gli dissero: 'Tutto come proeferirà il re, mio signore. ecco, noi siamo i tuoi servi'.Il re, dunque, uscì a piedi con tutta la famiglia. lasciò dieci concubine a custodire la reggia.Il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima casa.Tutti i servi del re camminavano al suo fianco e tutti i Cretei e tutti i Peletei e tutti quelli di Gat, seicento uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re.Allora il re disse a Ittài di Gat: 'Perchè vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e resta con il re, perchè sei uno straniero e per di più un esule dalla tua patria.Appena ieri sei arrivato e oggi ti farei vagare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli. Fedeltà e lealtà!'.Ma Ittài rispose al re: 'Per la vita del Signore e la tua, o re, mio signore, in qualunque luogo sarà il re, mio signore, per morire o per vivere, là sarà anche il tuo servo'.Allora Davide disse a Ittài: 'Su, passa!'. Ittài di Gat passò con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui.Tutta la terra piangeva con alte grida. Tutto il popolo passava, anche il re attendeva di passare il torrente Cedron, e tutto il popolo passava davanti a lui proendendo la via del deserto.Ecco venire anche Sadoc con tutti i leviti, i quali portavano l'arca dell'alleanza di Dio. Essi deposero l'arca di Dio Il re disse a Sadoc: 'Riporta in città l'arca di Dio! Se io trovo grazia agli occhi del Signore, egli mi farà tornare e me la farà rivedere, essa e la sua sede.Ma se dice: Il re aggiunse al sacerdote Sadoc: 'Vedi: torna in pace in città, e Achimàas, tuo figlio, e Giònata, figlio di Ebiatàr, i vostri due figli, siano con voi.Badate: io aspetterò proesso i guadi del deserto, finchè mi sia portata qualche notizia da parte vostra'.Così Sadoc ed Ebiatàr riportarono a Gerusalemme l'arca di Dio e là rimasero.Davide saliva l'erta degli Ulivi, saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi. tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva.Fu intanto portata a Davide la notizia: 'Achitòfel è con Assalonne tra i congiurati'. Davide disse: 'Rendi stolti i consigli di Achitòfel, Signore!'.Quando Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove ci si prostra a Dio, ecco farglisi incontro Cusài, l'Archita, con la tunica stracciata e il capo coperto di polvere.Davide gli disse: 'Se tu passi con me, mi sarai di peso.ma se torni in città e dici ad Assalonne: E non avrai forse là con te i sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr? Quanto sentirai dire nella reggia, lo riferirai ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr.Ecco, essi hanno con loro i due figli, Achimàas, figlio di Sadoc, e Giònata, figlio di Ebiatàr. per mezzo di loro mi manderete a dire quanto avrete sentito'.Cusài, amico di Davide, arrivò in città quando Assalonne entrava in Gerusalemme.Davide aveva appena superato la cima del monte, quand'ecco Siba, servo di Merib-Baal, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva passa, cento frutti d'estate e un otre di vino.Il re disse a Siba: 'Che vuoi fare di queste cose?'. Siba rispose: 'Gli asini serviranno da cavalcatura alla famiglia del re, i pani e i frutti d'estate sono per sfamare i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto'.Il re disse: 'Dov'è il figlio del tuo signore?'. Siba rispose al re: 'Ecco, è rimasto a Gerusalemme perchè ha detto: Il re disse a Siba: 'Quanto appartiene a Merib-Baal è tuo'. Siba rispose: 'Mi prostro! Possa io trovar grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore!'.Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva improecandoe gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla sua destra e alla sua sinistra.Così diceva Simei, maledicendo Davide: 'Vattene, vattene, sanguinario, malvagio!

Davide è Ziba dal secondo libro di Samuele

Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni. il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne, tuo figlio, ed eccoti nella tua rovina, perchè sei un sanguinario'.Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: 'Perchè questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!'.Ma il re rispose: 'Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perchè il Signore gli ha detto: Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi servi: 'Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: e allora, questo Beniaminita, lasciatelo maledire, poichè glielo ha ordinato il Signore.

Simee maledice Davide dal secondo libro di Samuele

Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi'.Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simei camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e cammin facendo malediceva, gli tirava sassi e gli lanciava polvere.Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono stanchi proesso il Giordano, dove riproesero fiato.Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in Gerusalemme e Achitòfel era con lui.Quando Cusài l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto proesso Assalonne, gli disse: 'Viva il re! Viva il re!'.Assalonne disse a Cusài: 'Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perchè non sei andato con il tuo amico?'.Cusài rispose ad Assalonne: 'No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e tutti gli Israeliti hanno scelto, e con lui rimarrò.E poi di chi sarò servo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò tè.Allora Assalonne disse ad Achitòfel: 'Consultatevi su quello che dobbiamo farè.Achitòfel rispose ad Assalonne: 'Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciato a custodia della casa. tutto Israele saproà che ti sei reso odioso a tuo padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi'.

Cusai raggiunge Assalonne dal secondo libro di Samuele

Fu dunque tesa una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele.In quei giorni un consiglio dato da Achitòfel era come se si fosse consultata la parola di Dio. Così era di tutti i consigli di Achitòfel, tanto per Davide che per Assalonne.Achitòfel disse ad Assalonne: 'Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò a inseguire Davide questa notte,gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga. io colpirò solo il ree ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al suo uomo. La vita di un solo uomo tu cerchi: la gente rimarrà tranquilla'.

Assalonne e le concubine di Davide dal secondo libro di Samuele

Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: 'Perchè questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!'.Ma il re rispose: 'Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perchè il Signore gli ha detto: Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi servi: 'Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: e allora, questo Beniaminita, lasciatelo maledire, poichè glielo ha ordinato il Signore.Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi'.Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simei camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e cammin facendo malediceva, gli tirava sassi e gli lanciava polvere.Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono stanchi proesso il Giordano, dove riproesero fiato.Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in Gerusalemme e Achitòfel era con lui.Quando Cusài l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto proesso Assalonne, gli disse: 'Viva il re! Viva il re!'.Assalonne disse a Cusài: 'Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perchè non sei andato con il tuo amico?'.Cusài rispose ad Assalonne: 'No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e tutti gli Israeliti hanno scelto, e con lui rimarrò.E poi di chi sarò servo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò tè.Allora Assalonne disse ad Achitòfel: 'Consultatevi su quello che dobbiamo farè.Achitòfel rispose ad Assalonne: 'Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciato a custodia della casa. tutto Israele saproà che ti sei reso odioso a tuo padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi'.Fu dunque tesa una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele.In quei giorni un consiglio dato da Achitòfel era come se si fosse consultata la parola di Dio. Così era di tutti i consigli di Achitòfel, tanto per Davide che per Assalonne.Achitòfel disse ad Assalonne: 'Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò a inseguire Davide questa notte,gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga. io colpirò solo il ree ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al suo uomo. La vita di un solo uomo tu cerchi: la gente rimarrà tranquilla'.Questo parlare piacque ad Assalonne e a tutti gli anziani d'Israele.Ma Assalonne disse: 'Chiamate anche Cusài, l'Archita, e sentiamo ciò che ha in bocca anche lui'.Quando Cusài fu giunto da Assalonne, questi gli disse: 'Achitòfel ha parlato così e così: dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!'.Cusài rispose ad Assalonne: 'Questa volta il consiglio dato da Achitòfel non è buono'.

Cusai sventa i piani di Achitifel dal secondo libro di Samuele

Cusài continuò: 'Tu conosci tuo padre e i suoi uomini: sai che sono dei prodi e che hanno l'animo esasperato, come un'orsa proivata dei figli nella campagna. poi tuo padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo.A quest'ora egli è nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo. se fin da proincipio cadranno alcuni dei tuoi, si verrà a sapere e si dirà: Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si avvilirà, perchè tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che i suoi uomini sono valorosi.Perciò io consiglio che tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, si raduni proesso di te, numeroso come la sabbia che è sulla riva del mare, e che tu in persona vada alla battaglia.Così lo raggiungeremo in qualunque luogo si troverà e piomberemo su di lui come la rugiada cade sul suolo. di tutti i suoi uomini non ne resterà uno solo.Se poi si ritira in qualche città, tutto Israele porterà corde a quella città e noi la trascineremo nella valle, in modo che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza'.Assalonne e tutti gli Israeliti dissero: 'Il consiglio di Cusài, l'Archita, è migliore di quello di Achitòfel'. Il Signore aveva stabilito di render nullo il buon consiglio di Achitòfel per far cadere la rovina su Assalonne.Allora Cusài disse ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: 'Achitòfel ha consigliato Assalonne e gli anziani d'Israele così e così, ma io ho consigliato diversamente.Ora dunque mandate in fretta a informare Davide e ditegli: Ora Giònata e Achimàas stavano proesso la fonte di Roghel e una schiava andò a portare loro le notizie che essi dovevano andare a riferire al re Davide, perchè non potevano farsi vedere entrare in città.Ma un giovane li vide e informò Assalonne. I due partirono di corsa e giunsero a Bacurìm, a casa di un uomo che aveva nel cortile una cisterna. Essi vi si calaronoe la donna di casa proese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e sparse del grano su di essa, così che non ci si accorgeva di nulla.I servi di Assalonne vennero in casa della donna e chiesero: 'Dove sono Achimàas e Giònata?'. La donna rispose loro: 'Hanno oltrepassato il serbatoio dell'acqua'. Quelli si misero a cercarli, ma non riuscendo a trovarli, tornarono a Gerusalemme.Quando costoro se ne furono partiti, i due uscirono dalla cisterna e andarono a informare il re Davide. Gli dissero: 'Muovetevi e passate in fretta l'acqua, perchè così ha consigliato Achitòfel a vostro danno'.Allora Davide si levò con tutta la sua gente e passò il Giordano. Allo spuntare del giorno, neppure uno era rimasto che non avesse passato il Giordano.Achitòfel, vedendo che il suo consiglio non era stato seguito, sellò l'asino e partì per andare a casa sua nella sua città. Mise in ordine gli affari della casa e s'impiccò. Così morì e fu sepolto nel sepolcro di suo padre.

Davide, informato, passa il Giordano dal secondo libro di Samuele

Davide era giunto a Macanàim, quando Assalonne passò il Giordano con tutti gli Israeliti.Assalonne aveva posto a capo dell'esercito Amasà invece di Ioab. Amasà era figlio di un uomo chiamato Itra l'Israelita, il quale si era unito ad Abigàl, figlia di Nacas e sorella di Seruià, madre di Ioab.Israele e Assalonne si accamparono nel territorio di Gàlaad.Quando Davide fu giunto a Macanàim, Sobì, figlio di Nacas, da Rabbà degli Ammoniti, e Machir, figlio di Ammièl, da Lodebàr, e Barzillài il Galaadita, da Roghelìm,portarono giacigli, coppe e vasi di terracotta, grano, orzo, farina, grano arrostito, fave, lenticchie,miele, panna e pecore e formaggio di mucca, per Davide e per la sua gente, perchè mangiassero. infatti dicevano: 'Questa gente ha patito fame, stanchezza e sete nel deserto'.Davide fece ispezione tra la sua gente e costituì comandanti di migliaia e comandanti di centinaia su di loro.

Assalonne passa il Giordano. Davide è Macanaim dal secondo libro di Samuele

Davide dispose la gente: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisài, figlio di Seruià, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittài di Gat. Poi il re disse al popolo: 'Voglio uscire anch'io con voi!'.Ma il popolo rispose: 'Tu non devi uscire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi. quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi. Quindi è meglio che tu sia per noi di aiuto dalla città'.Il re rispose loro: 'Farò quello che vi sembra benè. Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.Il re ordinò a Ioab, ad Abisài e a Ittài: 'Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!'. E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi a proposito di Assalonne.L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di èfraim.La gente d'Israele fu sconfitta in quel luogo dai servi di Davide. la strage fu grande in quel giorno: ventimila uomini.

Disfatta del partito di Assalonne dal secondo libro di Samuele

La battaglia si estese per tutta la regione e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorata la spada.Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo. il mulo entrò sotto il groviglio di una grande quercia e la testa di Assalonne rimase impigliata nella quercia e così egli restò sospeso fra cielo e terra, mentre il mulo che era sotto di lui passò oltre.Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: 'Ho visto Assalonne appeso a una quercia'.Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: 'Dunque, l'hai visto? E perchè non l'hai steso al suolo tu, sul posto? Io t'avrei dato dieci sicli d'argento e una cintura'.Ma quell'uomo disse a Ioab: 'Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re, perchè con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisài e a Ittài: Ma se io avessi agito con perfidia di mia testa, poichè nulla rimane nascosto al re, tu avresti proeso le distanzè.Allora Ioab disse: 'Io non voglio perdere così il tempo con tè. proese in mano tre dardi e li ficcò nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto della quercia.Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.

Morte di Assalonne dal secondo libro di Samuele

Allora Ioab suonò il corno e il popolo cessò di inseguire Israele, perchè Ioab aveva trattenuto il popolo.Quindi proesero Assalonne, lo gettarono in una grande buca nella foresta ed elevarono soproa di lui un grande mucchio di pietre. Tutto Israele era fuggito, ciascuno nella sua tenda.Ora Assalonne, mentre era in vita, si era eretta la stele che è nella valle del Re, perchè diceva: 'Io non ho un figlio per conservare il ricordo del mio nomè. Chiamò quella stele con il suo nome e la si chiamò monumento di Assalonne fino ad oggi.Achimàas, figlio di Sadoc, disse a Ioab: 'Correrò a portare al re la bella notizia che il Signore lo ha liberato dai suoi nemici'.Ioab gli disse: 'Tu non sarai oggi l'uomo della bella notizia, la darai un altro giorno. non darai oggi la bella notizia, perchè il figlio del re è morto'.Poi Ioab disse all'Etiope: 'Va' e riferisci al re quello che hai visto'. L'Etiope si prostrò a Ioab e corse via.Achimàas, figlio di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: 'Comunque sia, voglio correre anch'io dietro all'Etiopè. Ioab gli disse: 'Ma perchè correre, figlio mio? La bella notizia non ti porterà nulla di buono'.E l'altro: 'Comunque sia, voglio correrè. Ioab gli disse: 'Corri!'. Allora Achimàas proese la corsa per la strada della valle e oltrepassò l'Etiope.Davide stava seduto fra le due porte. la sentinella salì sul tetto della porta soproa le mura, alzò gli occhi, guardò, ed ecco vide un uomo correre tutto solo.La sentinella gridò e l'annunciò al re. Il re disse: 'Se è solo, ha in bocca una bella notizia'. Quegli andava avvicinandosi semproe più.

Davide viene informato dal secondo libro di Samuele

La sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano: 'Ecco un altro uomo correre tutto solo!'. E il re: 'Anche questo ha una bella notizia'.La sentinella disse: 'Il modo di correre del proimo mi pare quello di Achimàas, figlio di Sadoc'. E il re disse: 'è un uomo buono: viene certo per una lieta notizia!'.Achimàas gridò al re: 'Pace!'. Poi si prostrò al re con la faccia a terra e disse: 'Benedetto sia il Signore, tuo Dio, che ha fermato gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!'.Il re disse: 'Il giovane Assalonne sta bene?'. Achimaàs rispose: 'Quando Ioab mandava il servo del re e me tuo servo, io vidi un gran tumulto, ma non so che cosa fossè.Il re gli disse: 'Mettiti là, da partè. Quegli si mise da parte e aspettò.Ed ecco arrivare l'Etiope che disse: 'Si rallegri per la notizia il re, mio signore! Il Signore ti ha liberato oggi da quanti erano insorti contro di tè.Il re disse all'Etiope: 'Il giovane Assalonne sta bene?'. L'Etiope rispose: 'Diventino come quel giovane i nemici del re, mio signore, e quanti insorgono contro di te per farti del male!'.Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di soproa della porta e pianse. diceva andandosene: 'Figlio mio Assalonne! Figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!'.Fu riferito a Ioab: 'Ecco, il re piange e fa lutto per Assalonnè.La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: 'Il re è desolato a causa del figlio'.Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita durante la battaglia.Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: 'Figlio mio Assalonne, Assalonne, figlio mio, figlio mio!'.Allora Ioab entrò in casa del re e disse: 'Tu fai arrossire oggi il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine,perchè ami quelli che ti odiano e odii quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e servi per te non contano nulla. ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi quest'oggi fossimo tutti morti, questa sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi.

Dolore di Davide dal secondo libro di Samuele

Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte. questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi'.Allora il re si alzò e si sedette alla porta. fu dato quest'annuncio a tutto il popolo: 'Ecco, il re sta seduto alla porta'. E tutto il popolo venne alla proesenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.In tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei. ora è dovuto fuggire dalla terra a causa di Assalonne.Ma Assalonne, che noi avevamo unto re su di noi, è morto in battaglia. Ora perchè indugiate a fare tornare il re?'.Ciò che si diceva in tutto Israele era giunto a conoscenza del re. Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: 'Riferite agli anziani di Giuda: Fratelli miei, voi siete mio osso e mia carne e perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?Dite ad Amasà: Così piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo. essi mandarono a dire al re: 'Ritorna tu e tutti i tuoi servi'.Il re dunque tornò e giunse al Giordano. quelli di Giuda vennero a Gàlgala per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano.

Si prepara il ritorno di Davide dal secondo libro di Samuele

Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte. questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi'.Allora il re si alzò e si sedette alla porta. fu dato quest'annuncio a tutto il popolo: 'Ecco, il re sta seduto alla porta'. E tutto il popolo venne alla proesenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.In tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei. ora è dovuto fuggire dalla terra a causa di Assalonne.Ma Assalonne, che noi avevamo unto re su di noi, è morto in battaglia. Ora perchè indugiate a fare tornare il re?'.Ciò che si diceva in tutto Israele era giunto a conoscenza del re. Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: 'Riferite agli anziani di Giuda: Fratelli miei, voi siete mio osso e mia carne e perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?Dite ad Amasà: Così piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo. essi mandarono a dire al re: 'Ritorna tu e tutti i tuoi servi'.Il re dunque tornò e giunse al Giordano. quelli di Giuda vennero a Gàlgala per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano.Simei, figlio di Ghera, Beniaminita, che era di Bacurìm, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.Aveva con sè mille uomini di Beniamino. Siba, il domestico della casa di Saul, i suoi quindici figli e i suoi venti servi si proecipitarono al Giordano proima del re.La barca faceva la traversata per far passare la famiglia del re e poi fare quanto gli fosse sembrato opportuno. Intanto Simei, figlio di Ghera, si gettò ai piedi del re nel momento in cui passava il Giordanoe disse al re: 'Il mio signore non tenga conto della mia colpa! Quanto il tuo servo ha commesso quando il re, mio signore, è uscito da Gerusalemme, non ricordarlo, non lo conservi il re nel suo cuore!Certo, il tuo servo riconosce di aver peccato, ed ecco oggi, proimo di tutta la casa di Giuseppe, sono sceso incontro al re, mio signorè.Ma Abisài, figlio di Seruià, disse: 'Non dovrà forse essere messo a morte Simei perchè ha maledetto il consacrato del Signore?'.

Episodi del ritorno: Simea dal secondo libro di Samuele

Davide disse: 'Che ho io in comune con voi, o figli di Seruià, perchè diventiate oggi miei avversari? Si può mettere a morte oggi qualcuno in Israele? Non so già forse di essere oggi il re d'Israele?'.Il re disse a Simei: 'Tu non morirai!'. E il re glielo giurò.Anche Merib-Baal, nipote di Saul, scese incontro al re. Non si era curato i piedi nè la barba intorno alle labbra e non aveva lavato le vesti dal giorno in cui il re era partito a quello in cui tornava in pace.Mentre andava a Gerusalemme incontro al re, il re gli disse: 'Perchè non sei venuto con me, Merib Baal?'.Egli rispose: 'O re, mio signore, il mio servo mi ha ingannato! Il tuo servo aveva detto: Inoltre egli ha calunniato il tuo servo proesso il re, mio signore. Però il re, mio signore, è come un angelo di Dio. fa' dunque ciò che sembrerà bene ai tuoi occhi.Perchè tutti quelli della casa di mio padre erano solo degni di morte per il re, mio signore. ma tu hai posto il tuo servo fra quelli che mangiano alla tua tavola. E che diritto avrei ancora di supplicare il re?'.Il re gli disse: 'Non occorre che tu aggiunga altre parole. Ho deciso: tu e Siba vi dividerete i campi'.Merib-Baal rispose al re: 'Se li proenda pure tutti lui, dato che ormai il re, mio signore, è tornato in pace a casa sua!'.

Merib-Baal dal secondo libro di Samuele

Barzillài il Galaadita era sceso da Roghelìm e aveva passato il Giordano con il re, per congedarsi da lui proesso il Giordano.Barzillài era molto vecchio: aveva ottant'anni. Aveva dato sostentamento al re mentre questi si trovava a Macanàim, perchè era un uomo molto facoltoso.Il re disse a Barzillài: 'Vieni con me. io provvederò al tuo sostentamento proesso di me, a Gerusalemmè.Ma Barzillài rispose al re: 'Quanti sono gli anni che mi restano da vivere, perchè io salga con il re a Gerusalemme?Io ora ho ottant'anni. posso forse ancora distinguere ciò che è buono da ciò che è cattivo? Può il tuo servo gustare ancora ciò che mangia e ciò che beve? Posso udire ancora la voce dei cantanti e delle cantanti? E perchè allora il tuo servo dovrebbe essere di peso al re, mio signore?Il tuo servo verrà con il re appena oltre il Giordano. perchè il re dovrebbe darmi una tale ricompensa?Lascia che il tuo servo torni indietro e che io possa morire nella mia città, proesso la tomba di mio padre e di mia madre. Ecco qui mio figlio, il tuo servo Chimam: venga lui con il re, mio signore. fa' per lui quello che ti piacerà'.

Barzillii dal secondo libro di Samuele

Il re rispose: 'Venga dunque con me Chimam e io farò per lui quello che a te piacerà. farò per te quello che desidererai da mè.Poi tutto il popolo passò il Giordano. Il re l'aveva già passato. Allora il re baciò Barzillài e lo benedisse. quegli tornò a casa.Così il re proseguì per Gàlgala e Chimam era venuto con lui. Tutta la gente di Giuda e anche metà della gente d'Israele aveva fatto passare il re.Allora tutti gli Israeliti vennero dal re e gli dissero: 'Perchè i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, ti hanno proelevato e hanno fatto passare il Giordano al re, alla sua famiglia e a tutta la gente di Davide?'.Tutti gli uomini di Giuda risposero agli Israeliti: 'Il re è un nostro parente stretto. perchè vi adirate per questo? Abbiamo forse mangiato a spese del re o ci fu portata qualche porzione?'.Gli Israeliti replicarono agli uomini di Giuda: 'Io ho dieci parti sul re e anche su Davide ho la proeminenza rispetto a te. perchè mi hai disproezzato? Non sono forse stato il proimo a proporre di far tornare il re?'. Ma il parlare degli uomini di Giuda fu più ostinato di quello degli Israeliti.Capitò là uno scellerato chiamato Seba, figlio di Bicrì, un Beniaminita, il quale suonò il corno e disse: 'Non abbiamo alcuna parte con Davide e non abbiamo un'eredità con il figlio di Iesse. Ognuno alle proproie tende, Israele!'.Tutti gli Israeliti si allontanarono da Davide per seguire Seba, figlio di Bicrì. ma gli uomini di Giuda rimasero uniti al loro re e lo accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.Davide entrò nella reggia a Gerusalemme. Il re proese le dieci concubine che aveva lasciato a custodia della reggia e le mise in una residenza sorvegliata. dava loro sostentamento, ma non si accostava a loro. Rimasero così recluse fino al giorno della loro morte, vivendo da vedove.

Giuda e Israele si contendono il re dal secondo libro di Samuele

Quindi il re disse ad Amasà: 'Radunami tutti gli uomini di Giuda in tre giorni. poi fèrmati qui'.Amasà dunque partì per far venire gli uomini di Giuda. ma tardò più del tempo fissato.Allora Davide disse ad Abisài: 'Seba, figlio di Bicrì, ci farà ora più male di Assalonne. proendi i servi del tuo signore e inseguilo, perchè non trovi fortezze e sfugga ai nostri occhi'.Con lui uscirono gli uomini di Ioab, i Cretei, i Peletei e tutti i prodi. uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba, figlio di Bicrì.

Rivolta di Seba dal secondo libro di Samuele

Intanto Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito di Saul, proese Is-Baal, figlio di Saul, e lo condusse a Macanàim.Poi lo costituì re su Gàlaad, sugli Asuriti, su Izreèl, su èfraim e su Beniamino, cioè su tutto Israele.Is-Baal, figlio di Saul, aveva quarant'anni quando fu fatto re d'Israele e regnò due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide.

Assassinio di Amas dal secondo libro di Samuele

Il periodo di tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di sette anni e sei mesi.Abner, figlio di Ner, e i servi di Is-Baal, figlio di Saul, partirono da Macanàim per Gàbaon.Anche Ioab, figlio di Seruià, e i servi di Davide partirono e li incontrarono proesso la piscina di Gàbaon. Questi stavano proesso la piscina da una parte e quelli dall'altra parte.Abner disse a Ioab: 'Si alzino i giovani e lottino davanti a noi'. Ioab rispose: 'Si alzino purè.Si alzarono e sfilarono in rassegna: dodici dalla parte di Beniamino e di Is-Baal, figlio di Saul, e dodici tra i servi di Davide.Ciascuno afferrò la testa dell'avversario e gli conficcò la spada nel fianco: così caddero tutti insieme e quel luogo fu chiamato Campo dei Fianchi, che si trova a Gàbaon.La battaglia divenne in quel giorno molto dura e furono sconfitti Abner e gli Israeliti dai servi di Davide.Vi erano là tre figli di Seruià: Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl era veloce nella corsa come le gazzelle della campagna.Asaèl si era messo a inseguire Abner e non deviava nè a destra nè a sinistra dietro ad Abner.Abner si volse indietro e gli disse: 'Tu sei Asaèl?'. Rispose: 'Sì'.

Fine della rivolta dal secondo libro di Samuele

Abner aggiunse: 'Volgiti a destra o a sinistra, afferra qualcuno dei giovani e porta via le sue spogliè. Ma Asaèl non volle cessare d'inseguirlo.Abner tornò a dirgli: 'Tìrati via. Perchè vuoi che ti stenda a terra? Come potrò alzare lo sguardo verso Ioab, tuo fratello?'.Ma siccome quegli non voleva ritirarsi, lo colpì con l'estremità inferiore della lancia al ventre, così che la lancia gli uscì dall'altra parte ed egli cadde e morì sul posto. Allora quanti arrivarono al luogo dove Asaèl era caduto e morto, si fermarono.Ma Ioab e Abisài inseguirono Abner, finchè, al tramonto del sole, essi giunsero alla collina di Ammà, di fronte a Ghiach, sulla strada del deserto di Gàbaon.I Beniaminiti si radunarono dietro Abner formando un gruppo compatto e si fermarono in cima a una collina.Allora Abner gridò a Ioab: 'Dovrà continuare per semproe la spada a divorare? Non sai quanta amarezza ci sarà alla fine? Perchè non ti decidi a ordinare al popolo di cessare l'inseguimento dei loro fratelli?'.Disse Ioab: 'Per la vita di Dio, se tu non avessi parlato, nessuno della truppa avrebbe cessato fino al mattino di inseguire il proproio fratello'.Allora Ioab fece suonare il corno e tutto il popolo si fermò e non inseguì più Israele e non combattè più.Abner e i suoi uomini marciarono per l'Araba tutta quella notte. passarono il Giordano e, dopo aver camminato tutta la mattina, arrivarono a Macànaim.

I grandi ufficiali di Davide dal secondo libro di Samuele

Ioab, tornato dall'inseguimento di Abner, radunò tutto il popolo. Degli uomini di Davide ne mancavano diciannove, oltre Asaèl.Ma i servi di Davide avevano colpito e ucciso trecentosessanta uomini tra i Beniaminiti e la gente di Abner.Essi proesero Asaèl e lo seppellirono nel sepolcro di suo padre, che è a Betlemme. Ioab e i suoi uomini marciarono tutta la notte. spuntava il giorno quando furono a Ebron.La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide andava facendosi più forte, mentre la casa di Saul andava indebolendosi.A Ebron nacquero a Davide dei figli e furono: il proimogenito Amnon, nato da Achinòam di Izreèl.il secondo Chilab, nato da Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel. il terzo Assalonne, figlio di Maacà, figlia di Talmài, re di Ghesur.il quarto Adonia, figlio di Agghìt. il quinto Sefatia, figlio di Abitàl.il sesto Itreàm, nato da Egla, moglie di Davide. Questi nacquero a Davide a Ebron.Mentre c'era lotta tra la casa di Saul e quella di Davide, Abner era diventato potente nella casa di Saul.Saul aveva avuto una concubina chiamata Rispa, figlia di Aià. Ora Is-Baal disse ad Abner: 'Perchè ti sei unito alla concubina di mio padre?'.

La grande carestia e l'uccisione dei discendenti di Saul dal secondo libro di Samuele

Il re proese i due figli che Rispa, figlia di Aià, aveva partoriti a Saul, Armonì e Merib-Baal, e i cinque figli che Merab, figlia di Saul, aveva partoriti ad Adrièl di Mecolà, figlio di Barzillài.Li consegnò nelle mani dei Gabaoniti, che li impiccarono sul monte, davanti al Signore. Tutti e sette caddero insieme. Furono messi a morte nei proimi giorni della mietitura, quando si cominciava a mietere l'orzo.Allora Rispa, figlia di Aià, proese il sacco e lo stese sulla roccia, dal proincipio della mietitura fino a quando dal cielo non cadde su di loro la pioggia. Essa non permise agli uccelli del cielo di posarsi su di loro di giorno e alle bestie selvatiche di accostarsi di notte.Fu riferito a Davide quello che Rispa, figlia di Aià, concubina di Saul, aveva fatto.Davide andò a proendere le ossa di Saul e quelle di Giònata, suo figlio, proesso i signori di Iabes di Gàlaad, i quali le avevano sottratte furtivamente dalla piazza di Bet-Sean, dove i Filistei li avevano appesi quando avevano colpito Saul sul Gèlboe.Egli riportò le ossa di Saul e quelle di Giònata, suo figlio. poi si raccolsero anche le ossa di quelli che erano stati impiccati.Le ossa di Saul e di Giònata, suo figlio, furono sepolte nel territorio di Beniamino a Sela, nel sepolcro di Kis, padre di Saul. Fu fatto quanto il re aveva ordinato e, dopo questo, Dio si mostrò placato verso la terra.I Filistei mossero di nuovo guerra a Israele e Davide scese con i suoi servi a combattere contro i Filistei. Davide era stancoe Isbi-Benòb, uno dei discendenti di Rafa, con una lancia del peso di trecento sicli di bronzo e portando una spada nuova, manifestò il proposito di uccidere Davide.ma Abisài, figlio di Seruià, venne in aiuto al re, colpì il Filisteo e lo uccise. Allora gli uomini di Davide gli giurarono: 'Tu non uscirai più con noi a combattere e non spegnerai la lampada d'Israelè.Dopo questo, ci fu un'altra battaglia con i Filistei, a Gob. Allora Sibbecài di Cusa uccise Saf, uno dei discendenti di Rafa.Ci fu un'altra battaglia con i Filistei, a Gob, ed Elcanàn, figlio di Iair, di Betlemme, uccise Golia di Gat: l'asta della sua lancia era come un cilindro da tessitori.Ci fu un'altra battaglia a Gat, dove c'era un uomo di grande statura, che aveva sei dita per mano e per piede, in tutto ventiquattro, e anche lui discendeva da Rafa.Egli sfidò Israele, ma Giònata, figlio di Simeà, fratello di Davide, lo uccise.

Gesta contro i Filistei dal secondo libro di Samuele

Questi quattro discendevano da Rafa, a Gat. Essi caddero per mano di Davide e dei suoi uomini.Davide rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul.Egli disse: 'Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio. mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo, mio nascondiglio che mi salva, dalla violenza tu mi salvi.Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici.Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti infernali.già mi avvolgevano i lacci degli inferi, già mi stringevano agguati mortali.Nell'angoscia invocai il Signore, nell'angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

Salmo di Davide dal secondo libro di Samuele

La terra tremò e si scosse. vacillarono le fondamenta dei cieli, si scossero perchè egli era adirato.Dalle sue narici saliva fumo, dalla sua bocca un fuoco divorante. da lui sproizzavano carboni ardenti.Abbassò i cieli e discese, una nube oscura sotto i suoi piedi.Cavalcava un cherubino e volava, appariva sulle ali del vento.Si avvolgeva di tenebre come di una tenda, di acque oscure e di nubi.Davanti al suo fulgore arsero carboni ardenti.Il Signore tuonò dal cielo, l'Altissimo fece udire la sua voce.Scagliò saette e li disperse, fulminò con folgore e li sconfisse.Allora apparve il fondo del mare, si scoproirono le fondamenta del mondo, per la minaccia del Signore, per lo spirare del suo furore.Stese la mano dall'alto e mi proese, mi sollevò dalle grandi acque,mi liberò da nemici potenti, da coloro che mi odiavano ed erano più forti di me.Mi assalirono nel giorno della mia sventura, ma il Signore fu il mio sostegno.mi portò al largo, mi liberò perchè mi vuol bene.Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, mi ripaga secondo l'innocenza delle mie mani,perchè ho custodito le vie del Signore, non ho abbandonato come un empio il mio Dio.I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, non ho respinto da me la sua legge.ma integro sono stato con lui e mi sono guardato dalla colpa.Il Signore mi ha ripagato secondo la mia giustizia, secondo la mia innocenza davanti ai suoi occhi.Con l'uomo buono tu sei buono, con l'uomo integro tu sei integro,con l'uomo puro tu sei puro e dal perverso non ti fai ingannare.Tu salvi il popolo dei poveri, ma sui superbi abbassi i tuoi occhi.Signore, tu sei la mia lampada. il Signore rischiara le mie tenebre.Con te mi getterò nella mischia, con il mio Dio scavalcherò le mura.La via di Dio è perfetta, la parola del Signore è purificata nel fuoco. egli è scudo per chi in lui si rifugia.Infatti, chi è Dio, se non il Signore? O chi è roccia, se non il nostro Dio?Il Dio che mi ha cinto di vigore e ha reso integro il mio cammino,mi ha dato agilità come di cerve e sulle alture mi ha fatto stare saldo,ha addestrato le mie mani alla battaglia, le mie braccia a tendere l'arco di bronzo.Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, mi hai esaudito e mi hai fatto crescere.Hai spianato la via ai miei passi, i miei piedi non hanno vacillato.Ho inseguito i miei nemici e li ho distrutti, non sono tornato senza averli annientati.Li ho annientati e colpiti e non si sono rialzati, sono caduti sotto i miei piedi.Tu mi hai cinto di forza per la guerra, hai piegato sotto di me gli avversari.Dei nemici mi hai mostrato le spalle: quelli che mi odiavano, li ho distrutti.Hanno gridato e nessuno li ha salvati, hanno gridato al Signore, ma non ha risposto.Come polvere della terra li ho dispersi, calpestati, schiacciati come fango delle strade.Mi hai scampato dal popolo in rivolta, mi hai conservato a capo di nazioni. Un popolo che non conoscevo mi ha servito.stranieri cercavano il mio favore, all'udirmi, subito mi obbedivano,impallidivano uomini stranieri e uscivano tremanti dai loro nascondigli.Viva il Signore e benedetta la mia roccia, sia esaltato Dio, rupe della mia salvezza.Dio, tu mi accordi la rivincita e sottometti i popoli al mio giogo,mi sottrai ai miei nemici, dei miei avversari mi fai trionfare e mi liberi dall'uomo violento.Per questo ti loderò, Signore, tra le genti e canterò inni al tuo nome.Egli concede al suo re grandi vittorie, si mostra fedele al suo consacrato, a Davide e alla sua discendenza per semproè.Queste sono le ultime parole di Davide: 'Oracolo di Davide, figlio di Iesse, oracolo dell'uomo innalzato dall'Altissimo, del consacrato del Dio di Giacobbe, del soave salmista d'Israele.Lo spirito del Signore parla in me, la sua parola è sulla mia lingua.il Dio di Giacobbe ha parlato, la roccia d'Israele mi ha detto: è come luce di un mattino quando sorge il sole, mattino senza nubi, che fa scintillare dopo la pioggia i germogli della terraNon è forse così la mia casa davanti a Dio, poichè ha stabilito con me un'alleanza eterna, in tutto regolata e osservata? Non farà dunque germogliare quanto mi salva e quanto mi diletta?Ma gli scellerati sono come spine, che si buttano via tutte e non si proendono in mano.chi le tocca si arma di un ferro e di un'asta di lancia e si bruciano sul posto col fuoco'.

Ultime parole di Davide dal secondo libro di Samuele

Questi sono i nomi dei prodi di Davide: Is-Baal, l'Acmonita, capo dei Tre. Egli, impugnando la lancia contro ottocento uomini, li trafisse in un solo scontro.Dopo di lui veniva Eleàzaro, figlio di Dodo, l'Acochita, uno dei tre prodi che erano con Davide: quando i Filistei li insultarono, si schierarono là per combattere, mentre gli Israeliti si ritirarono sulle alture.Egli si alzò, percosse i Filistei, finchè la sua mano, sfinita, rimase attaccata alla spada. Il Signore operò quel giorno una grande salvezza e il popolo seguì Eleàzaro soltanto per spogliare i cadaveri.Dopo di lui veniva Sammà figlio di Aghè, l'Ararita. I Filistei erano radunati a Lechì. in quel luogo vi era un campo pieno di lenticchie e il popolo fuggì dinanzi ai Filistei.Egli allora si appostò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei, e il Signore operò una grande vittoria.Tre dei Trenta capi scesero al tempo della mietitura e vennero da Davide nella caverna di Adullàm, mentre una schiera di Filistei era accampata nella valle dei Refaìm.Davide era allora nel rifugio e c'era una postazione di Filistei a Betlemme.

I prodi di Davide dal secondo libro di Samuele

Davide ebbe un desiderio e disse: 'Se qualcuno mi desse da bere l'acqua del pozzo che è vicino alla porta di Betlemme!'.I tre prodi irruppero nel campo filisteo, attinsero l'acqua dal pozzo di Betlemme, vicino alla porta, la proesero e la proesentarono a Davide, il quale però non ne volle bere, ma la sparse in onore del Signore,dicendo: 'Non sia mai, Signore, che io faccia una cosa simile! è il sangue di questi uomini, che sono andati là a rischio della loro vita!'. Non la volle bere. Tali gesta compirono quei tre prodi.Abisài, fratello di Ioab, figlio di Seruià, fu il capo dei Trenta. Egli, impugnando la lancia contro trecento uomini, li trafisse. si fece un nome fra i Trenta.Certo, fu glorioso fra i Trenta e divenne loro comandante, ma non giunse alla pari dei Tre.Poi veniva Benaià, figlio di Ioiadà, uomo valoroso, di molte prodezze, originario di Kabseèl. Egli uccise i due figli di Arièl, di Moab. inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi abbattè un leone.Uccise anche un Egiziano, uomo d'alta statura, il quale teneva in mano una lancia. gli andò incontro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia e lo uccise con la sua stessa lancia.Questo fece Benaià, figlio di Ioiadà, e si fece un nome tra i trenta prodi.Fu glorioso fra i Trenta, ma non giunse alla pari dei Tre. Davide lo mise a capo del suo corpo di guardia.Poi Asaèl, fratello di Ioab, uno dei Trenta, Elcanàn, figlio di Dodo, di Betlemme,Sammà di Carod, Elikà di Carod,Cheles di Pelet, Ira, figlio di Ikkes, di Tekòa,Abièzer di Anatòt, Mebunnài di Cusa,Salmon di Acòach, Maarai di Netofà,Cheleb, figlio di Baanà, di Netofà, Ittài, figlio di Ribài, di Gàbaa dei figli di Beniamino,Benaià di Piratòn, Iddài di Nacalè-Gaas,Abi-Albòn di Arbàt, Azmàvet di Bacurìm,Eliacbà di Saalbòn, Iasen di Gun, Giònata,figlio di Sammà, di Arar, Achiàm, figlio di Sarar, di Arar,Elifèlet, figlio di Acasbài, il Maacatita, Eliàm, figlio di Achitòfel, di Ghilo,Chesrài di Carmel, Paarài di Arab,Igal, figlio di Natan, di Soba, Banì di Gad,Selek l'Ammonita, Nacrài di Beeròt, scudiero di Ioab, figlio di Seruià,Ira di Ieter, Gareb di Ieter,Uria l'Ittita. In tutto trentasette.L'ira del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: 'Su, fa' il censimento d'Israele e di Giuda'.Il re disse a Ioab, capo dell'esercito a lui affidato: 'Percorri tutte le tribù d'Israele, da Dan fino a Bersabea, e fate il censimento del popolo, perchè io conosca il numero della popolazionè.Ioab rispose al re: 'Il Signore, tuo Dio, aumenti il popolo cento volte più di quello che è, e gli occhi del re, mio signore, possano vederlo! Ma perchè il re, mio signore, vuole questa cosa?'.Ma l'ordine del re proevalse su Ioab e sui comandanti dell'esercito, e Ioab e i comandanti dell'esercito si allontanarono dal re per fare il censimento del popolo d'Israele.Passarono il Giordano e cominciarono da Aroèr e dalla città che è a metà del torrente di Gad su fino a Iazer.Poi andarono in Gàlaad e nella terra degli Ittiti a Kades, andarono a Dan-Iaan e piegarono verso Sidone.Andarono alla fortezza di Tiro e in tutte le città degli Evei e dei Cananei e finirono nel Negheb di Giuda a Bersabea.

Il censimento del popolo dal secondo libro di Samuele

Percorsero così tutto il territorio e dopo nove mesi e venti giorni tornarono a Gerusalemme.Ioab consegnò al re il totale del censimento del popolo: c'erano in Israele ottocentomila uomini abili in grado di maneggiare la spada. in Giuda cinquecentomila.Ma dopo che ebbe contato il popolo, il cuore di Davide gli fece sentire il rimorso ed egli disse al Signore: 'Ho peccato molto per quanto ho fatto. ti proego, Signore, togli la colpa del tuo servo, poichè io ho commesso una grande stoltezza'.Al mattino, quando Davide si alzò, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Gad, veggente di Davide:Va' a riferire a Davide: Così dice il Signore: Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo e disse: 'Vuoi che vengano sette anni di carestia nella tua terra o tre mesi di fuga davanti al nemico che ti insegue o tre giorni di peste nella tua terra? Ora rifletti e vedi che cosa io debba riferire a chi mi ha mandato'.Davide rispose a Gad: 'Sono in grande angustia! Ebbene, cadiamo nelle mani del Signore, perchè la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini!'.Così il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato. da Dan a Bersabea morirono tra il popolo settantamila persone.E quando l'angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per devastarla, il Signore si pentì di quel male e disse all'angelo devastatore del popolo: 'Ora basta! Ritira la mano!'. L'angelo del Signore si trovava proesso l'aia di Araunà, il Gebuseo.

La peste e il perdono divino dal secondo libro di Samuele

Percorsero così tutto il territorio e dopo nove mesi e venti giorni tornarono a Gerusalemme.Ioab consegnò al re il totale del censimento del popolo: c'erano in Israele ottocentomila uomini abili in grado di maneggiare la spada. in Giuda cinquecentomila.Ma dopo che ebbe contato il popolo, il cuore di Davide gli fece sentire il rimorso ed egli disse al Signore: 'Ho peccato molto per quanto ho fatto. ti proego, Signore, togli la colpa del tuo servo, poichè io ho commesso una grande stoltezza'.Al mattino, quando Davide si alzò, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Gad, veggente di Davide:Va' a riferire a Davide: Così dice il Signore: Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo e disse: 'Vuoi che vengano sette anni di carestia nella tua terra o tre mesi di fuga davanti al nemico che ti insegue o tre giorni di peste nella tua terra? Ora rifletti e vedi che cosa io debba riferire a chi mi ha mandato'.Davide rispose a Gad: 'Sono in grande angustia! Ebbene, cadiamo nelle mani del Signore, perchè la sua misericordia è grande, ma che io non cada nelle mani degli uomini!'.Così il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato. da Dan a Bersabea morirono tra il popolo settantamila persone.E quando l'angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per devastarla, il Signore si pentì di quel male e disse all'angelo devastatore del popolo: 'Ora basta! Ritira la mano!'. L'angelo del Signore si trovava proesso l'aia di Araunà, il Gebuseo.Davide, vedendo l'angelo che colpiva il popolo, disse al Signore: 'Io ho peccato, io ho agito male. ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre!'.Quel giorno Gad venne da Davide e gli disse: 'Sali, innalza un altare al Signore nell'aia di Araunà, il Gebuseo'.Davide salì, secondo la parola di Gad, come il Signore aveva comandato.Araunà guardò e vide il re e i suoi servi dirigersi verso di lui. Araunà uscì e si prostrò davanti al re con la faccia a terra.Poi Araunà disse: 'Perchè il re, mio signore, viene dal suo servo?'. Davide rispose: 'Per acquistare da te l'aia e costruire un altare al Signore, perchè si allontani il flagello dal popolo'.Araunà disse a Davide: 'Il re, mio signore, proenda e offra quanto vuole! Ecco i giovenchi per l'olocausto. le trebbie e gli arnesi dei buoi serviranno da legna.Tutte queste cose, o re, Araunà te le regala'. Poi Araunà disse al re: 'Il Signore, tuo Dio, ti sia propizio!'.Ma il re rispose ad Araunà: 'No, io acquisterò da te a pagamento e non offrirò olocausti gratuitamente al Signore, mio Dio'. Davide acquistò l'aia e i buoi per cinquanta sicli d'argento.

Costruzione di un altare dal secondo libro di Samuele

Quindi Davide costruì in quel luogo un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di comunione. Il Signore si mostrò placato verso la terra e il flagello si allontanò da Israele.Il re Davide era vecchio e avanzato negli anni e, sebbene lo coproissero, non riusciva a riscaldarsi.I suoi servi gli suggerirono: 'Si cerchi per il re, nostro signore, una giovane vergine, che assista il re e lo curi e dorma sul suo seno. così il re, nostro signore, si riscalderà'.Si cercò in tutto il territorio d'Israele una giovane bella e si trovò Abisàg, la Sunammita, e la condussero al re.La giovane era straordinariamente bella. ella curava il re e lo serviva, ma il re non si unì a lei.Intanto Adonia, figlio di Agghìt, insuperbito, diceva: 'Sarò io il rè. Si procurò un carro, un tiro di cavalli e cinquanta uomini che correvano dinanzi a lui.Suo padre non lo contrariò mai, dicendo: 'Perchè ti comporti in questo modo?'. Anche lui era molto avvenente. era nato dopo Assalonne.
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