Secondo libro delle cronache - Studiare la Bibbia

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Secondo libro delle cronache

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Salomone riceve il dono della Saggezza dal secondo libro delle cronache

Salomone disse a Dio: 'Tu hai trattato Davide, mio padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto.Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio padre, perchè mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra.Ora concedimi saggezza e scienza, perchè io possa guidare questo popolo. perchè chi governerebbe mai questo tuo grande popolo?'.Dio disse a Salomone: 'Poichè questo ti sta a cuore e poichè non hai domandato nè ricchezza nè beni nè gloria nè la vita dei tuoi avversari e neppure una lunga vita, ma hai domandato per te saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re,saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezza, beni e gloria, quali non ebbero mai i re proima di te e non avranno mai quelli dopo di tè.Salomone poi dall'altura che si trovava a Gàbaon tornò a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.Salomone radunò carri e cavalli. aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e proesso il re a Gerusalemme.Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come le pietre, e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela.I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue. i mercanti del re li comproavano in Kue.Essi facevano venire e importavano da Musri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.Salomone decise di costruire una casa al nome del Signore e una reggia per sè.Salomone ingaggiò settantamila uomini addetti a portare pesi, ottantamila scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento sorveglianti.Salomone mandò a dire a Curam, re di Tiro: 'Come hai fatto con mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la costruzione della sua dimora, fa' anche con me.Ecco, ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore, mio Dio, per consacrarlo a lui, così che io possa bruciare incenso aromatico davanti a lui, esporre semproe i pani dell'offerta e proesentare olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste del Signore, nostro Dio. Per Israele questo è un obbligo perenne.Il tempio che io intendo costruire deve essere grande, perchè il nostro Dio è più grande di tutti gli dèi.Ma chi avrà la capacità di costruirgli un tempio, quando i cieli e i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io perchè gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso alla sua proesenza?Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, filati di porpora, di crèmisi e di violetto, e che sappia eseguire intagli di ogni genere. egli lavorerà con gli altri artigiani che io ho in Giuda e a Gerusalemme, proeparàti da mio padre Davide.

Ultimi preparativi. Chiram di Tiro dal secondo libro delle cronache

Mandami legno di cedro, di ciproesso e di sandalo dal Libano. Io so, infatti, che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del Libano. Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi

I lavori dal secondo libro delle cronache

Rivestì la sala con pietre proeziose per ornamento. L'oro era oro di Parvàim.Rivestì d'oro la sala, cioè le travi, le soglie, le pareti e le porte. sulle pareti scolpì cherubini.

Trasferimento dell'arca dal secondo libro delle cronache

Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell'arca. i cherubini, cioè, coproivano l'arca e le sue stanghe dall'alto.

Dio prende possesso del suo Tempio dal secondo libro delle cronache

e disse: 'Benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre:Da quando feci uscire il mio popolo dal paese d'Egitto non mi sono scelto una citta' fra tutte le tribu' di Israele perchma ho scelto Gerusalemme perchè vi dimori il mio nome e ho scelto Davide perchè governi il mio popolo IsraeleDavide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d'Israele,

Discorso di Salomone al popolo dal secondo libro delle cronache

Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d'Israele, come aveva proeannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d'Israele.Vi ho collocato l'arca, dove c'è l'alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti'.Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea d'Israele, e stese le mani.Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile. era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l'assemblea d'Israele. Stese le mani verso il cieloe disse: 'Signore, Dio d'Israele, non c'è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso. quanto avevi detto con la bocca l'hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi.Ora, Signore, Dio d'Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: Ora, Signore, Dio d'Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!Ma è proproio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!

Preghiera personale di Salomone dal secondo libro delle cronache

Volgiti alla proeghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la proeghiera che il tuo servo innalza davanti a te!Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la proeghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando proegheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo. ascolta e perdona!Se uno pecca contro il suo prossimo e, perchè gli è imposto un giuramento improecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia con i tuoi servi. condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perchè ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, proega e supplica davanti a te in questo tempio,tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perchè hanno peccato contro di te, ma ti proegano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perchè tu li hai umiliati,tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.

Preghiera per il popolo dal secondo libro delle cronache

Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d'ogni genere,ogni proeghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio,tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da' a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poichè solo tu conosci il cuore degli uomini,perchè ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a proegare in questo tempio,tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa' tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perchè tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l'avrai mandato, e ti proegheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,ascolta dal cielo la loro proeghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.Quando peccheranno contro di te, poichè non c'è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina,se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro proigionia, dicendo: se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro proigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro proeghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla proeghiera innalzata in questo luogo.Ora sorgi, Signore Dio, verso il luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti, Signore Dio, si rivestano di salvezza e i tuoi fedeli gioiscano nella prosperità.Signore Dio, non respingere il volto del tuo consacrato. ricòrdati i favori fatti a Davide, tuo servo'.Appena Salomone ebbe finito di proegare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l'olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio.I sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perchè la gloria del Signore lo riempiva.Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore perchè è buono, perchè il suo amore è per semproe.Il re e tutto il popolo offrirono un sacrificio davanti al Signore.

Conclusione della preghiera dal secondo libro delle cronache

Vi ho collocato l'arca, dove c'è l'alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti'.Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea d'Israele, e stese le mani.Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile. era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l'assemblea d'Israele. Stese le mani verso il cieloe disse: 'Signore, Dio d'Israele, non c'è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso. quanto avevi detto con la bocca l'hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi.Ora, Signore, Dio d'Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: Ora, Signore, Dio d'Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!Ma è proproio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!Volgiti alla proeghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la proeghiera che il tuo servo innalza davanti a te!Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la proeghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando proegheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo. ascolta e perdona!Se uno pecca contro il suo prossimo e, perchè gli è imposto un giuramento improecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia con i tuoi servi. condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perchè ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, proega e supplica davanti a te in questo tempio,tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perchè hanno peccato contro di te, ma ti proegano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perchè tu li hai umiliati,tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d'ogni genere,ogni proeghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio,tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da' a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poichè solo tu conosci il cuore degli uomini,perchè ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a proegare in questo tempio,tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa' tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perchè tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l'avrai mandato, e ti proegheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,ascolta dal cielo la loro proeghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.Quando peccheranno contro di te, poichè non c'è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina,se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro proigionia, dicendo: se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro proigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro proeghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla proeghiera innalzata in questo luogo.Ora sorgi, Signore Dio, verso il luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti, Signore Dio, si rivestano di salvezza e i tuoi fedeli gioiscano nella prosperità.Signore Dio, non respingere il volto del tuo consacrato. ricòrdati i favori fatti a Davide, tuo servo'.Appena Salomone ebbe finito di proegare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l'olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio.I sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perchè la gloria del Signore lo riempiva.Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore perchè è buono, perchè il suo amore è per semproe.Il re e tutto il popolo offrirono un sacrificio davanti al Signore.Il re Salomone offrì in sacrificio ventiduemila giovenchi e centoventimila pecore. così il re e tutto il popolo dedicarono il tempio di Dio.I sacerdoti attendevano al servizio e così pure i leviti, con tutti gli strumenti musicali che il re Davide aveva fatto per celebrare il Signore, perchè il suo amore è per semproe, quando salmodiava per mezzo loro. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli Israeliti stavano in piedi.Salomone consacrò il centro del cortile che era di fronte al tempio del Signore. infatti lì offrì gli olocausti e il grasso dei sacrifici di comunione, perchè l'altare di bronzo, eretto da Salomone, non poteva contenere l'olocausto, l'offerta e i grassi.

La dedicazione dal secondo libro delle cronache

In quel tempo Salomone celebrò la festa per sette giorni: tutto Israele, dall'ingresso di Camat al torrente di Egitto, un'assemblea grandissima, era con lui.

Avvertimento divino dal secondo libro delle cronache

io stabilirò il trono del tuo regno come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: Ma se voi devierete e abbandonerete le leggi e le norme che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti a loro,vi sterminerò dalla terra che vi ho dato, ripudierò questo tempio che ho consacrato al mio nome, lo renderò la favola e lo zimbello di tutti i popoli.Questo tempio sarà una rovina. chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito e si domanderà: Si risponderà: Passati i vent'anni durante i quali aveva costruito il tempio del Signore e la reggia,Salomone ricostruì le città che Curam gli aveva dato e vi stabilì gli Israeliti.Salomone andò a Camat di Soba e la occupò.Egli ricostruì Tadmor nel deserto e tutte le città dei magazzini, che aveva costruito in Camat.Riedificò Bet-Oron superiore e Bet-Oron inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci.Lo stesso fece con Baalàt, con tutte le città dei magazzini che gli appartenevano e con tutte le città per i carri e per i cavalli e costruì a Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio tutto ciò che gli piacque.Quanti rimanevano degli Ittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti,

Conclusione: termine delle costruzioni dal secondo libro delle cronache

e cioè i loro discendenti rimasti dopo di loro nella terra, coloro che gli Israeliti non avevano distrutto, Salomone li arruolò per il lavoro coatto, come accade ancora oggi.Ma degli Israeliti Salomone non fece schiavo nessuno per i suoi lavori, perchè essi erano guerrieri, comandanti dei suoi scudieri, comandanti dei suoi carri e dei suoi cavalieri.I comandanti dei proefetti del re Salomone erano duecentocinquanta e dirigevano il popolo.Salomone trasferì la figlia del faraone dalla Città di Davide alla casa che le aveva fatto costruire, perchè pensava: 'Non deve abitare una mia donna nella casa di Davide, re d'Israele, perchè è santo ogni luogo in cui ha sostato l'arca del Signorè.In quel tempo Salomone offrì olocausti al Signore sull'altare del Signore, che aveva fatto costruire di fronte al vestibolo.Secondo il rituale quotidiano offriva olocausti conformemente al comando di Mosè, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste dell'anno, cioè nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne.Secondo le disposizioni di Davide, suo padre, stabilì le classi dei sacerdoti per il loro servizio. Anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno. ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte, perchè così aveva comandato Davide, uomo di Dio.Non si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide riguardo ai sacerdoti e ai leviti. lo stesso avvenne riguardo ai tesori.Così fu realizzata tutta l'opera di Salomone, da quando si gettarono le fondamenta del tempio del Signore fino al compimento definitivo del tempio del Signore.Allora Salomone andò a Esion-Ghèber e a Elat, sulla riva del mare, nel territorio di Edom.Curam per mezzo dei suoi marinai gli mandò alcune navi e uomini esperti del mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono a Ofir e di là proesero quattrocentocinquanta talenti d'oro e li portarono al re Salomone.La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in quantità e di pietre proeziose. Si proesentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore.Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva. non ci fu parola tanto nascosta a Salomone che egli non potesse spiegarle.La regina di Saba, quando vide la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito,i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e le loro vesti, gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro.Quindi disse al re: 'Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza!

Gloria di Salomone dal secondo libro delle cronache

Io non credevo a quanto si diceva, finchè non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto. ebbene non mi era stata riferita neppure una metà della grandezza della tua sapienza! Tu superi la fama che ne ho udita.Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno semproe alla tua proesenza e ascoltano la tua sapienza!

Morte di Salomone dal secondo libro delle cronache

Rispose loro: 'Tornate da me fra tre giorni'. Il popolo se ne andò.Il re Roboamo si consigliò con gli anziani che erano stati al servizio di Salomone, suo padre, durante la sua vita, domandando: 'Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?'.Gli dissero: 'Se oggi ti mostrerai benevolo verso questo popolo, se l'accontenterai e se dirai loro parole buone, essi ti saranno servi per semproè.

Lo scisma dal secondo libro delle cronache

Salomone disse a Dio: 'Tu hai trattato Davide, mio padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto.Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio padre, perchè mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra.Ora concedimi saggezza e scienza, perchè io possa guidare questo popolo. perchè chi governerebbe mai questo tuo grande popolo?'.Dio disse a Salomone: 'Poichè questo ti sta a cuore e poichè non hai domandato nè ricchezza nè beni nè gloria nè la vita dei tuoi avversari e neppure una lunga vita, ma hai domandato per te saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re,saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezza, beni e gloria, quali non ebbero mai i re proima di te e non avranno mai quelli dopo di tè.Salomone poi dall'altura che si trovava a Gàbaon tornò a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.Salomone radunò carri e cavalli. aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e proesso il re a Gerusalemme.Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come le pietre, e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela.I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue. i mercanti del re li comproavano in Kue.Essi facevano venire e importavano da Musri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.Salomone decise di costruire una casa al nome del Signore e una reggia per sè.Salomone ingaggiò settantamila uomini addetti a portare pesi, ottantamila scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento sorveglianti.Salomone mandò a dire a Curam, re di Tiro: 'Come hai fatto con mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la costruzione della sua dimora, fa' anche con me.Ecco, ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore, mio Dio, per consacrarlo a lui, così che io possa bruciare incenso aromatico davanti a lui, esporre semproe i pani dell'offerta e proesentare olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste del Signore, nostro Dio. Per Israele questo è un obbligo perenne.Il tempio che io intendo costruire deve essere grande, perchè il nostro Dio è più grande di tutti gli dèi.Ma chi avrà la capacità di costruirgli un tempio, quando i cieli e i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io perchè gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso alla sua proesenza?Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, filati di porpora, di crèmisi e di violetto, e che sappia eseguire intagli di ogni genere. egli lavorerà con gli altri artigiani che io ho in Giuda e a Gerusalemme, proeparàti da mio padre Davide.Mandami legno di cedro, di ciproesso e di sandalo dal Libano. Io so, infatti, che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del Libano. Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi

Attivitàdi Roboamo dal secondo libro delle cronache

Gat, Maresà, Zif,Adoràim, Lachis, Azekà,Sorea, àialon ed Ebron. queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino.Egli munì queste fortezze, vi mise sovrintendenti e vi stabilì depositi di cibarie, di olio e di vino.In ogni città depositò scudi e lance, rendendole fortissime. Appartennero dunque a lui Giuda e Beniamino.I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele, si radunarono da tutto il loro territorio proesso di lui.Infatti i leviti lasciarono i pascoli e le proproietà, e andarono in Giuda e a Gerusalemme, perchè Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dall'esercitare il sacerdozio del Signore.Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i satiri e per i vitelli che aveva eretto.Al seguito dei leviti, da tutte le tribù d'Israele quanti avevano determinato in cuor loro di ricercare il Signore, Dio d'Israele, andarono a Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri.Così rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo, figlio di Salomone, per tre anni, perchè per tre anni egli seguì la via di Davide e di Salomone.Roboamo si proese in moglie Macalàt, figlia di Ierimòt, figlio di Davide, e di Abiàil, figlia di Eliàb, figlio di Iesse.Essa gli partorì i figli Ieus, Semaria e Zaam.

I sacerdoti si schierano con Roboamo dal secondo libro delle cronache

Dopo di lei proese Maacà, figlia di Assalonne, che gli partorì Abia, Attài, Ziza e Selomìt.Roboamo amò Maacà, figlia di Assalonne, più di tutte le altre mogli e concubine. egli proese diciotto mogli e sessanta concubine e generò ventotto figli e sessanta figlie.Roboamo costituì Abia, figlio di Maacà, capo, ossia proincipe tra i suoi fratelli, perchè pensava di farlo re.Con accortezza egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in tutte le città fortificate, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in abbondanza e li provvide di molte mogli.Quando il regno fu consolidato ed egli si sentì forte, Roboamo abbandonò la legge del Signore e tutto Israele lo seguì.

La famiglia di Roboamo dal secondo libro delle cronache

Nell'anno quinto del re Roboamo, il re d'Egitto, Sisak, salì contro Gerusalemme, perchè i suoi abitanti si erano ribellati al Signore.Egli aveva milleduecento carri, sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall'Egitto non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi.Egli proese le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme.Il profeta Semaià si proesentò a Roboamo e ai comandanti di Giuda, che si erano raccolti a Gerusalemme per paura di Sisak, e disse loro: 'Dice il Signore: Allora i capi d'Israele e il re si umiliarono e dissero: 'Giusto è il Signore!'.Quando il Signore vide che si erano umiliati, la parola del Signore fu rivolta a Semaià: 'Si sono umiliati e io non li distruggerò. Anzi concederò loro la liberazione fra poco. la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Sisak.

L'infedeltà di Roboamo dal secondo libro delle cronache

Tuttavia essi diventeranno suoi servi. così saproanno che cosa sia servire me e servire i regni del mondo'.Sisak, re d'Egitto, salì a Gerusalemme e proese i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia, portò via tutto, proese anche gli scudi d'oro fatti da Salomone.Il re Roboamo li sostituì con scudi di bronzo, che affidò ai comandanti delle guardie addette alle porte della reggia.Ogni volta che il re andava nel tempio del Signore, le guardie li proendevano, poi li riportavano nella sala delle guardie.Poichè Roboamo si era umiliato, l'ira del Signore si ritirò da lui e non lo distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.Il re Roboamo si consolidò a Gerusalemme e regnò. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni e regnò diciassette anni a Gerusalemme, città scelta dal Signore fra tutte le tribù d'Israele per collocarvi il suo nome. Sua madre, ammonita, si chiamava Naamà.Egli fece il male, perchè non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.Le gesta di Roboamo, dalle proime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Semaià e del veggente Iddo, secondo le genealogie? Ci furono guerre continue fra Roboamo e Geroboamo.Roboamo si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Abia.Nell'anno diciottesimo del re Geroboamo, Abia divenne re su Giuda.Regnò tre anni a Gerusalemme. sua madre, di Gàbaa, si chiamava Maacà, figlia di Urièl. Ci fu guerra fra Abia e Geroboamo.Abia attaccò battaglia con un esercito di valorosi, quattrocentomila uomini scelti. Geroboamo si schierò in battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti, soldati valorosi.Abia si pose sul monte Semaràim, che è sulle montagne di èfraim, e gridò: 'Ascoltatemi, Geroboamo e tutto Israele!Non sapete forse che il Signore, Dio d'Israele, ha concesso il regno a Davide su Israele per semproe, a lui e ai suoi figli, con un'alleanza inviolabile?Geroboamo, figlio di Nebat, ministro di Salomone, figlio di Davide, è insorto e si è ribellato contro il suo padrone.proesso di lui si sono radunati uomini sfaccendati e perversi. essi si fecero forti contro Roboamo, figlio di Salomone. Roboamo era giovane, timido di carattere. non fu abbastanza forte di fronte a loro.

La guerra dal secondo libro delle cronache

Ora voi pensate di imporvi sul regno del Signore, che è nelle mani dei figli di Davide, perchè siete una grande moltitudine e con voi sono i vitelli d'oro, che Geroboamo vi ha fatti come divinità.Non avete forse voi scacciato i sacerdoti del Signore, figli di Aronne, e i leviti, e non vi siete costituiti dei sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque si è proesentato con un giovenco di armento e con sette arieti a farsi consacrare, è divenuto sacerdote di chi non è Dio.Quanto a noi, il Signore è nostro Dio. non l'abbiamo abbandonato. I sacerdoti, che proestano servizio al Signore, sono discendenti di Aronne e i leviti sono gli addetti alle funzioni.

Il discorso di Abia dal secondo libro delle cronache

Essi offrono al Signore olocausti ogni mattina e ogni sera, l'incenso aromatico, i pani dell'offerta su una tavola pura, dispongono i candelabri d'oro con le lampade da accendersi ogni sera, perchè noi osserviamo i comandi del Signore nostro Dio, mentre voi lo avete abbandonato.Ecco, alla nostra testa, con noi, c'è Dio. i suoi sacerdoti e le trombe lanciano il grido di guerra contro di voi. Israeliti, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perchè non avrete successo'.Geroboamo li aggirò con un agguato per assalirli alle spalle. Le truppe stavano di fronte a Giuda, mentre coloro che erano in agguato si trovavano alle spalle.Quelli di Giuda si volsero. Avendo da combattere di fronte e alle spalle, gridarono al Signore e i sacerdoti suonarono le trombe.Tutti quelli di Giuda alzarono il grido di guerra. Mentre quelli di Giuda lanciavano il grido, Dio colpì Geroboamo e tutto Israele di fronte ad Abia e a Giuda.Gli Israeliti fuggirono di fronte a Giuda. Dio li aveva messi nelle loro mani.Abia e la sua truppa inflissero loro una grave sconfitta. fra gli Israeliti caddero morti cinquecentomila uomini scelti.In quel tempo furono umiliati gli Israeliti, mentre si rafforzarono quelli di Giuda, perchè avevano confidato nel Signore, Dio dei loro padri.Abia inseguì Geroboamo e gli proese le seguenti città: Betel con le sue dipendenze, Iesanà con le sue dipendenze ed Efron con le sue dipendenze.

La battaglia dal secondo libro delle cronache

Durante la vita di Abia, Geroboamo non ebbe più forza alcuna. il Signore lo colpì ed egli morì.Abia, invece, si rafforzò. egli proese quattordici mogli e generò ventidue figli e sedici figlie.Le altre gesta di Abia, le sue azioni e le sue parole sono descritte nella memoria del profeta Iddo.Abia si addormentò con i suoi padri. lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Asa. Ai suoi tempi la terra rimase tranquilla per dieci anni.Asa fece ciò che è bene e retto agli occhi del Signore, suo Dio.Rimosse gli altari degli stranieri e le alture. spezzò le stele ed eliminò i pali sacri.

Fine del regno dal secondo libro delle cronache

Egli ordinò a Giuda di ricercare il Signore, Dio dei loro padri, e di eseguirne la legge e i comandi.Da tutte le città di Giuda rimosse le alture e gli altari per l'incenso. Il regno fu tranquillo sotto di lui.In Giuda ricostruì le fortezze, poichè il territorio era tranquillo e in quegli anni non si trovava in guerra. il Signore gli aveva concesso tregua.Egli disse a Giuda: 'Ricostruiamo quelle città, circondandole di mura e di torri con porte e sbarre, mentre il territorio è ancora in nostro potere perchè abbiamo ricercato il Signore, nostro Dio. noi l'abbiamo ricercato ed egli ci ha concesso tregua alle frontierè. Ricostruirono e prosperarono.Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda, con grandi scudi e lance, e di duecentoottantamila Beniaminiti, con piccoli scudi e archi. Tutti costoro erano valorosi soldati.

La pace di Asa dal secondo libro delle cronache

Contro di loro marciò Zerach, l'Etiope, con un milione di soldati e con trecento carri. egli giunse fino a Maresà.Asa gli andò incontro. si schierarono a battaglia nella valle di Sefatà, proesso Maresà.Asa domandò al Signore, suo Dio: 'Signore, nessuno come te può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza. Soccorrici, Signore nostro Dio, perchè noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine. Signore, tu sei nostro Dio. un uomo non proevalga su di te!'.Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga.Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gerar. Degli Etiopi ne caddero tanti che non ne restò uno vivo, perchè fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Riportarono un grande bottino.Conquistarono anche tutte le città intorno a Gerar, poichè il terrore del Signore si era diffuso in esse. saccheggiarono tutte le città, nelle quali c'era grande bottino.Si abbatterono anche sulle tende del bestiame, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantità, quindi tornarono a Gerusalemme.

L'invasione di Zerach dal secondo libro delle cronache

Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Oded.Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: 'Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui. se lo ricercherete, si lascerà trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandonerà.Per lungo tempo Israele non ebbe vero Dio, nè un sacerdote che insegnasse, nè una legge.Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio d'Israele. lo cercarono ed egli si lasciò trovare da loro.In quei tempi non c'era pace per chi andava e veniva, perchè fra gli abitanti dei vari paesi c'erano grandi terrori.Una nazione cozzava contro l'altra, una città contro l'altra, perchè Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perchè c'è una ricompensa per le vostre azioni'.

L'esortazione di Azaria e l'impegno di fedeltà dal secondo libro delle cronache

Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riproese animo. Eliminò gli idoli da tutto il territorio di Giuda e di Beniamino e dalle città che egli aveva conquistato sulle montagne di èfraim. rinnovò l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.Radunò tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da èfraim, da Manasse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come forestieri. difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore, suo Dio, era con lui.Si radunarono a Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.In quel giorno sacrificarono al Signore parte della proeda che avevano riportato: settecento giovenchi e settemila pecore.Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio d'Israele, c'era la morte.Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.Tutto Giuda gioì per il giuramento, perchè avevano giurato con tutto il loro cuore e avevano cercato il Signore con tutto il loro impegno, e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso tregua alle frontiere.Egli proivò anche Maacà, madre del re Asa, del titolo di regina madre, perchè ella aveva eretto ad Asera un'immagine infame. Asa demolì l'immagine infame, la fece a pezzi e la bruciò nella valle del torrente Cedron.Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la sua vita.Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili.Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.Nell'anno trentaseiesimo del regno di Asa, il re d'Israele Baasà salì contro Giuda. Egli fortificò Rama, per impedire il transito ad Asa, re di Giuda.Asa estrasse dai tesori del tempio del Signore e della reggia argento e oro e li mandò a Ben- Adàd, re di Aram residente a Damasco, con questa proposta:Ci sia un'alleanza tra me e te, come tra mio padre e tuo padre. Ecco, ti mando argento e oro. Su, rompi la tua alleanza con Baasà, re d'Israele, in modo che egli si ritiri da mè.Ben-Adàd ascoltò il re Asa. mandò contro le città d'Israele i comandanti del suo esercito, che colpirono Iion, Dan, Abel-Màim e tutte le città di approvvigionamento di Nèftali.Quando lo seppe, Baasà smise di fortificare Rama e desistette dalla sua improesa.Il re Asa convocò tutti quelli di Giuda, che andarono a proendere le pietre e il legname con cui Baasà stava fortificando Rama, e con essi fortificò Gheba e Mispa.In quel tempo il veggente Anàni si proesentò ad Asa, re di Giuda, e gli disse: 'Poichè ti sei appoggiato al re di Aram e non al Signore, tuo Dio, l'esercito del re di Aram ti è sfuggito di mano.

Guerra con Israele dal secondo libro delle cronache

Etiopi e Libi non costituivano forse un grande esercito, con numerosissimi carri e cavalli? Quando ti appoggiasti al Signore, egli non li consegnò forse in mano tua?

Fine del regno dal secondo libro delle cronache

ma piuttosto ricercò il Dio di suo padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele.Il Signore consolidò il regno nelle mani di Giòsafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantità.Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore. eliminò anche le alture e i pali sacri da Giuda.Nell'anno terzo del suo regno mandò i suoi ufficiali Ben Càil, Abdia, Zaccaria, Netanèl e Michea a insegnare nelle città di Giuda.

La potenza di Giosafat dal secondo libro delle cronache

Con essi c'erano i leviti Semaià, Natania, Zebadia, Asaèl, Semiramòt, Giònata, Adonia e Tobia e i sacerdoti Elisamà e Ioram.Insegnarono in Giuda. avevano con sè il libro della legge del Signore e percorsero tutte le città di Giuda, istruendo il popolo.

Il suo impegno per la legge dal secondo libro delle cronache

Il terrore del Signore si diffuse per tutti i regni che circondavano Giuda e così essi non fecero guerra a Giòsafat.Da parte dei Filistei si portavano a Giòsafat tributi e argento in dono. anche gli Arabi gli portavano bestiame minuto: settemilasettecento arieti e settemilasettecento caproi.Giòsafat cresceva semproe più in potenza. Egli costruì in Giuda castelli e città di approvvigionamento.Disponeva di molta manodopera nelle città di Giuda. A Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, soldati valorosi.Ecco il loro censimento secondo i casati. Per Giuda, erano comandanti di migliaia Adna il comandante, e con lui trecentomila soldati valorosi.alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentoottantamila soldati.alle sue dipendenze c'era Amasia, figlio di Zicrì, votato al Signore, e con lui duecentomila soldati valorosi.Per Beniamino, Eliadà, soldato valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.Alle sue dipendenze c'era Iozabàd e con lui centoottantamila armati per la guerra.Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.

L'esercito dal secondo libro delle cronache

Giòsafat, che aveva ricchezza e gloria in abbondanza, si imparentò con Acab.Dopo alcuni anni scese da Acab a Samaria. Acab uccise per lui e per la gente del suo seguito pecore e buoi in quantità e lo persuase ad attaccare con lui Ramot di Gàlaad.Acab, re d'Israele, disse a Giòsafat, re di Giuda: 'Verresti con me contro Ramot di Gàlaad?'. Gli rispose: 'Conta su di me come su te stesso, sul mio popolo come sul tuo. sarò con te in battaglia'.Giòsafat disse al re d'Israele: 'Consulta, per favore, oggi stesso la parola del Signorè.Il re d'Israele radunò i profeti, quattrocento persone, e domandò loro: 'Dobbiamo andare contro Ramot di Gàlaad o devo rinunciare?'. Risposero: 'Attacca. Dio la metterà in mano al rè.Giòsafat disse: 'Non c'è qui ancora un profeta del Signore da consultare?'.Il re d'Israele rispose a Giòsafat: 'C'è ancora un uomo, per consultare tramite lui il Signore, ma io lo detesto perchè non mi profetizza il bene, ma semproe il male: è Michea, figlio di Imla'. Giòsafat disse: 'Il re non parli così'.

L'alleanza con Acab e l'intervento dei profeti dal secondo libro delle cronache

Il re d'Israele, chiamato un cortigiano, gli ordinò: 'Convoca subito Michea, figlio di Imla!'.Il re d'Israele e Giòsafat, re di Giuda, sedevano ognuno sul suo trono, vestiti dei loro mantelli, nello spiazzo all'ingresso della porta di Samaria. tutti i profeti profetizzavano davanti a loro.Sedecìa, figlio di Chenaanà, che si era fatto corna di ferro, affermava: 'Così dice il Signore: Tutti i profeti profetizzavano allo stesso modo: 'Assali Ramot di Gàlaad, avrai successo. Il Signore la metterà in mano al rè.Il messaggero, che era andato a chiamare Michea, gli disse: 'Ecco, le parole dei profeti concordano sul successo del re. ora la tua parola sia come quella degli altri: proeannuncia il successo'.Michea rispose: 'Per la vita del Signore, annuncerò quanto il mio Dio mi dirà'.Si proesentò al re, che gli domandò: 'Michea, dobbiamo andare in guerra contro Ramot di Gàlaad o rinunciare?'. Gli rispose: 'Attaccàtela, avrete successo. i suoi abitanti saranno messi nelle vostre mani'.Il re gli disse: 'Quante volte ti devo scongiurare di non dirmi altro se non la verità nel nome del Signore?'.Egli disse: 'Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore che non hanno pastore. Il Signore dice: Il re d'Israele disse a Giòsafat: 'Non te l'avevo detto che costui non mi profetizza il bene, ma solo il male?'.Michea disse: 'Perciò, ascoltate la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono. tutto l'esercito del cielo stava alla sua destra e alla sua sinistra.Il Signore domandò: Si fece avanti uno spirito che, proesentatosi al Signore, disse: Rispose: Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna sulla bocca di questi tuoi profeti, ma il Signore a tuo riguardo parla di sciagura'.Allora Sedecìa, figlio di Chenaanà, si avvicinò e percosse Michea sulla guancia dicendo: 'Per quale via lo spirito del Signore è passato da me per parlare a te?'.Michea rispose: 'Ecco, lo vedrai nel giorno in cui passerai di stanza in stanza per nasconderti'.Il re d'Israele disse: 'proendete Michea e conducetelo da Amon, governatore della città, e da Ioas, figlio del re.Direte loro: Michea disse: 'Se davvero tornerai in pace, il Signore non ha parlato per mezzo mio'. E aggiunse: 'Popoli tutti, ascoltate!'.Il re d'Israele marciò, insieme con Giòsafat, re di Giuda, contro Ramot di Gàlaad.Il re d'Israele disse a Giòsafat: 'Io per combattere mi travestirò. Tu resta con i tuoi abiti'. Il re d'Israele si travestì ed entrarono in battaglia.Il re di Aram aveva ordinato ai comandanti dei suoi carri: 'Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma unicamente contro il re d'Israelè.Appena videro Giòsafat, i comandanti dei carri dissero: 'Quello è il re d'Israele!'. Lo circondarono per combattere. Giòsafat lanciò un grido e il Signore gli venne in aiuto e Dio li allontanò dalla sua persona.I comandanti dei carri si accorsero che non era il re d'Israele e si allontanarono da lui.Ma un uomo tese a caso l'arco e colpì il re d'Israele fra le maglie dell'armatura e la corazza. Il re disse al suo cocchiere: 'Gira, portami fuori dalla mischia, perchè sono ferito'.La battaglia infuriò in quel giorno. il re d'Israele stette sul carro di fronte agli Aramei sino alla sera e morì al tramonto del sole.

La battaglia. L'intervento di un profeta dal secondo libro delle cronache

Giòsafat, re di Giuda, tornò in pace a casa a Gerusalemme.Il veggente Ieu, figlio di Anàni, gli andò incontro e disse a Giòsafat: 'Si aiuta forse un malvagio? E tu ami coloro che odiano il Signore? Per questo lo sdegno del Signore è contro di te.Tuttavia in te si sono trovate cose buone, perchè hai bruciato i pali sacri nel territorio e hai rivolto il tuo cuore a cercare Dio'.Giòsafat rimase a Gerusalemme. poi si recò di nuovo fra il suo popolo, da Bersabea alle montagne di èfraim, riportandolo al Signore, Dio dei loro padri.Egli stabilì giudici nel territorio, in tutte le fortezze di Giuda, città per città.Ai giudici egli raccomandò: 'Guardate a quello che fate, perchè non giudicate per gli uomini, ma per il Signore, il quale sarà con voi quando pronuncerete la sentenza.Ora il terrore del Signore sia con voi. nell'agire badate che nel Signore, nostro Dio, non c'è nessuna iniquità: egli non ha proeferenze personali nè accetta doni'.

Riforme giudiziarie dal secondo libro delle cronache

Ecco, Amaria, sommo sacerdote, sarà vostro capo in tutte le cose del Signore, mentre Zebadia, figlio di Ismaele, capo della casa di Giuda, in tutte le cose del re. in qualità di scribi sono a vostra disposizione i leviti. Coraggio, mettetevi al lavoro. E il Signore sia con chi è buono'.In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Giòsafat.Fu annunciato a Giòsafat: 'Una grande moltitudine è venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono a Casesòn Tamar, cioè a Engàddi'.Nella paura, Giòsafat si decise a cercare il Signore e indisse un digiuno per tutto Giuda.Quelli di Giuda si radunarono per chiedere aiuto al Signore. vennero da tutte le città di Giuda per chiedere aiuto al Signore.Giòsafat, stando in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio del Signore, di fronte al nuovo cortile,disse: 'Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu dòmini su tutti i regni delle nazioni. Nelle tue mani sono la forza e la potenza. nessuno può opporsi a te.Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa terra di fronte al tuo popolo Israele e non l'hai data per semproe alla discendenza del tuo amico Abramo?

Una guerra santa dal secondo libro delle cronache

Essi l'hanno abitata e vi hanno costruito un santuario al tuo nome dicendo:Se ci piombera' addosso una sciagura, una spada punitrice, una peste o una carestia, noi ci proesenteremo a te in questo tempio, poichOra, ecco gli Ammoniti, i Moabiti e quelli della montagna di Seir, nelle cui terre non hai permesso agli Israeliti di entrare, quando venivano dalla terra d'Egitto, e perciò si sono tenuti lontani da quelli e non li hanno distrutti,ecco, ora ci ricompensano venendoci a scacciare dall'eredità che tu hai acquistato per noi.Dio nostro, non vorrai renderci giustizia nei loro riguardi, poichè noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare. perciò i nostri occhi sono rivolti a tè.Tutti gli abitanti di Giuda stavano in piedi davanti al Signore, con i loro bambini, le loro mogli e i loro figli.Allora lo spirito del Signore, in mezzo all'assemblea, fu su Iacazièl, figlio di Zaccaria, figlio di Benaià, figlio di Ieièl, figlio di Mattania, levita dei figli di Asaf.Egli disse: 'Porgete l'orecchio, voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Giòsafat. Vi dice il Signore: Domani, scendete contro di loro. ecco, saliranno per la salita di Sis. Voi li sorproenderete al termine della valle, di fronte al deserto di Ieruèl.Non toccherà a voi combattere in tale momento. fermatevi bene ordinati e vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi, o Giuda e Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani uscite loro incontro. il Signore sarà con voiGiòsafat s'inginocchiò con la faccia a terra. tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme caddero davanti al Signore, per prostrarsi davanti a lui.I leviti, tra i figli dei Keatiti e i figli dei Coriti, si alzarono a lodare il Signore, Dio d'Israele, a piena voce.La mattina dopo si alzarono proesto e partirono per il deserto di Tekòa. Mentre si muovevano, Giòsafat si fermò e disse: 'Ascoltatemi, Giuda e abitanti di Gerusalemme! Credete nel Signore, vostro Dio, e sarete saldi. credete nei suoi profeti e riusciretè.Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore e i salmisti, vestiti con paramenti sacri, schierati davanti agli uomini in armi, perchè lodassero il Signore dicendo: 'Rendete grazie al Signore, perchè il suo amore è per semproè.Appena cominciarono i loro canti di esultanza e di lode, il Signore tese un agguato contro gli Ammoniti, i Moabiti e quelli della montagna di Seir, venuti contro Giuda, e furono sconfitti.Gli Ammoniti e i Moabiti insorsero contro gli abitanti della montagna di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli. Quando ebbero finito con gli abitanti della montagna di Seir, contribuirono a distruggersi a vicenda.Quando quelli di Giuda raggiunsero la collina da dove si vedeva il deserto, si voltarono verso la moltitudine, ed ecco: non c'erano che cadaveri gettati per terra, senza alcun superstite.Giòsafat e la sua gente andarono a raccogliere la loro proeda. Vi trovarono in abbondanza bestiame, ricchezze, vesti e oggetti proeziosi. Ne proesero più di quanto ne potessero portare. Passarono tre giorni a raccogliere il bottino, perchè esso era molto abbondante.Il quarto giorno si radunarono nella valle di Beracà. poichè là benedissero il Signore, chiamarono quel luogo valle di Beracà, come è ancora oggi.Quindi tutto Giuda e tutti quelli di Gerusalemme, con Giòsafat alla testa, partirono per tornare a Gerusalemme, pieni di gioia perchè il Signore li aveva riempiti di letizia a danno dei loro nemici.Entrarono in Gerusalemme diretti al tempio del Signore, fra suoni di arpe, di cetre e di trombe.Quando si seppe che il Signore aveva combattuto contro i nemici d'Israele, il terrore di Dio si diffuse su tutti i regni del mondo.Il regno di Giòsafat rimase tranquillo. Dio gli aveva concesso tregua su tutte le frontiere.Giòsafat regnò su Giuda. Aveva trentacinque anni quando divenne re. regnò venticinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azubà, figlia di Silchì.Seguì la via di Asa, suo padre, non si allontanò da essa, facendo ciò che è retto agli occhi del Signore.Ma non scomparvero le alture. il popolo non aveva ancora diretto il cuore verso il Dio dei suoi padri.Le altre gesta di Giòsafat, dalle proime alle ultime, ecco, sono descritte negli atti di Ieu, figlio di Anàni, inseriti nel libro dei re d'Israele.In seguito Giòsafat, re di Giuda, si alleò con Acazia, re d'Israele, che agiva con malvagità.Egli si associò a lui per costruire navi capaci di raggiungere Tarsis. Allestirono le navi a Esion-Ghèber.Ma Elièzer, figlio di Dodavàu, di Maresà, profetizzò contro Giòsafat dicendo: 'Poichè ti sei alleato con Acazia, il Signore ha aperto una breccia nei tuoi lavori'. Le navi si sfasciarono e non poterono partire per Tarsis.

Fine del regno dal secondo libro delle cronache

Giòsafat si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con loro nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ioram.I suoi fratelli, figli di Giòsafat, erano Azaria, Iechièl, Zaccaria, Azariàu, Michele e Sefatia. tutti costoro erano figli di Giòsafat, re d'Israele.Il padre aveva dato loro ricchi doni: argento, oro e oggetti proeziosi insieme con fortezze in Giuda. il regno però l'aveva assegnato a Ioram, perchè era il proimogenito.Ioram proese in possesso il regno di suo padre e, quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni capi d'Israele.Quando divenne re, Ioram aveva trentadue anni. regnò a Gerusalemme otto anni.Seguì la via dei re d'Israele, come aveva fatto la casa di Acab, perchè sua moglie era figlia di Acab. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.Ma il Signore non volle distruggere la casa di Davide, a causa dell'alleanza che aveva concluso con Davide e secondo la promessa fattagli di lasciare semproe una lampada per lui e per i suoi figli.

Regno di Ioram dal secondo libro delle cronache

Nei suoi giorni Edom si ribellò al dominio di Giuda e si elesse un re.Allora Ioram con i suoi comandanti sconfinò con tutti i carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Edomiti che l'avevano accerchiato, insieme con i comandanti dei carri.Tuttavia Edom si è sottratto al dominio di Giuda fino ad oggi. In quel tempo anche Libna si ribellò al suo dominio, perchè Ioram aveva abbandonato il Signore, Dio dei suoi padri.Egli inoltre eresse alture sui monti di Giuda, fece prostituire gli abitanti di Gerusalemme e fece traviare Giuda.Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: 'Dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: ma hai seguito la via dei re d'Israele, hai fatto prostituire Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, della famiglia di tuo padre, uomini migliori di te,ecco, il Signore sta per colpire con un grave disastro il tuo popolo, i tuoi figli, le tue mogli e tutti i tuoi beni.Tu soffrirai gravi malattie, una malattia intestinale tale che per essa le tue viscere ti usciranno nel giro di due anniIl Signore risvegliò contro Ioram l'ostilità dei Filistei e degli Arabi che abitano al confine con gli Etiopi.Costoro attaccarono Giuda, vi penetrarono, portando via tutti i beni trovati nella reggia e persino i suoi figli e le sue mogli. Non gli rimase nessun figlio, se non Ioacàz, il più piccolo.Dopo tutto questo, il Signore lo colpì con una malattia intestinale inguaribile.Andò avanti per più di un anno. verso la fine del secondo anno, gli uscirono le viscere per la gravità della malattia e così morì fra dolori atroci. E per lui il popolo non fece fuochi d'aromi, come gli aromi bruciati per i suoi padri.Quando divenne re, egli aveva trentadue anni. regnò a Gerusalemme otto anni. Se ne andò senza lasciare rimpianti. lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perchè tutti quelli più anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Così divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.Quando divenne re, Acazia aveva quarantadue anni. regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.Anch'egli seguì la via della casa di Acab, perchè sua madre lo consigliava ad agire da malvagio.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè dopo la morte di suo padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.Su loro consiglio egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad. ma gli Aramei ferirono Ioram,che tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.Fu volontà di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, uscì con Ioram incontro a Ieu, figlio di Nimsì, che il Signore aveva unto perchè distruggesse la casa di Acab.

Regno di Acazia dal secondo libro delle cronache

Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria. lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: 'è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuorè. Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.Ma Iosabàt, figlia del re, proese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti. così Iosabàt, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiadà Rimase nascosto proesso di lei nel tempio di Dio per sei anni. intanto Atalia regnava sul paese.Nell'anno settimo Ioiadà, sentendosi sicuro, mandò a proendere i comandanti delle centinaia, cioè Azaria, figlio di Ierocàm, Ismaele, figlio di Giovanni, Azaria, figlio di Obed, Maasia, figlio di Adaià, ed Elisafàt, figlio di Zicrì, e concluse un'alleanza con loro.Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le città di Giuda e i capi dei casati d'Israele. essi vennero a Gerusalemme.Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiadà disse loro: 'Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato, sacerdoti e leviti, farà la guardia alle porte.

Il delitto di Atalia dal secondo libro delle cronache

Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria. lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: 'è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuorè. Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.Ma Iosabàt, figlia del re, proese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti. così Iosabàt, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiadà Rimase nascosto proesso di lei nel tempio di Dio per sei anni. intanto Atalia regnava sul paese.Nell'anno settimo Ioiadà, sentendosi sicuro, mandò a proendere i comandanti delle centinaia, cioè Azaria, figlio di Ierocàm, Ismaele, figlio di Giovanni, Azaria, figlio di Obed, Maasia, figlio di Adaià, ed Elisafàt, figlio di Zicrì, e concluse un'alleanza con loro.Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le città di Giuda e i capi dei casati d'Israele. essi vennero a Gerusalemme.Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiadà disse loro: 'Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato, sacerdoti e leviti, farà la guardia alle porte.un altro terzo starà nella reggia e un terzo alla porta di Iesod, mentre tutto il popolo starà nei cortili del tempio del Signore.Nessuno entri nel tempio del Signore, se non i sacerdoti e i leviti di servizio: costoro vi entreranno, perchè sono santi. tutto il popolo osserverà l'ordine del Signore.I leviti circonderanno il re, ognuno con l'arma in pugno, e chiunque tenti di entrare nel tempio sia messo a morte. Saranno con il re in tutti i suoi movimenti'.

Avvento di Ioas e morte di Atalia dal secondo libro delle cronache

I leviti e tutti quelli di Giuda fecero quanto aveva comandato il sacerdote Ioiadà. Ognuno proese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che smontavano il sabato, perchè il sacerdote Ioiadà non aveva licenziato le classi uscenti.Il sacerdote Ioiadà consegnò ai comandanti di centinaia lance, scudi grandi e piccoli, già appartenenti al re Davide, che erano nel tempio di Dio.Dispose tutto il popolo, ognuno con l'arma in pugno, dall'angolo destro del tempio fino all'angolo sinistro, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.Fecero uscire il figlio del re e gli consegnarono il diadema e il mandato. lo proclamarono re. Ioiadà e i suoi figli lo unsero e acclamarono: 'Viva il re!'.Quando sentì le grida del popolo che acclamando correva verso il re, Atalia si proesentò al popolo nel tempio del Signore.Guardò, ed ecco che il re stava proesso la colonna all'ingresso, i comandanti e i trombettieri circondavano il re, mentre tutto il popolo della terra era in festa e suonava le trombe. I cantori, con gli strumenti musicali, intonavano i canti di lode. Atalia si stracciò le vesti e gridò: 'Congiura, congiura!'.Il sacerdote Ioiadà fece uscire i comandanti delle centinaia, proeposti all'esercito, e disse: 'Conducetela fuori in mezzo alle file e chiunque la segue venga ucciso di spada'. Il sacerdote infatti aveva detto: 'Non uccidetela nel tempio del Signorè.Le misero addosso le mani e lei raggiunse la reggia attraverso l'ingresso della porta dei Cavalli e là essi l'uccisero.Ioiadà concluse un'alleanza tra sè, il popolo tutto e il re, affinchè fosse il popolo del Signore.Tutto il popolo entrò nel tempio di Baal e lo demolì, ne fece a pezzi gli altari e le immagini e ammazzò Mattàn, sacerdote di Baal, davanti agli altari.Ioiadà affidò la sorveglianza del tempio ai sacerdoti e ai leviti, che Davide aveva diviso in classi per il tempio, perchè offrissero olocausti al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè, fra gioia e canti, secondo le disposizioni di Davide.Stabilì i portieri alle porte del tempio, perchè non vi entrasse nessun impuro per qualsiasi motivo.proese i comandanti di centinaia, i notabili e quanti avevano autorità fra il popolo, come anche tutto il popolo della terra, e fece scendere il re dal tempio del Signore. Attraverso la porta superiore lo condussero nella reggia e lo fecero sedere sul trono regale.Tutto il popolo della terra era in festa e la città rimase tranquilla: Atalia era stata uccisa con la spada.Quando divenne re, Ioas aveva sette anni. regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibìa.

La riforma di Ioiad dal secondo libro delle cronache

Ioas fece ciò che è retto agli occhi del Signore finchè visse il sacerdote Ioiadà.Ioiadà gli diede due mogli ed egli generò figli e figlie.In seguito, Ioas decise di restaurare il tempio del Signore.Radunò i sacerdoti e i leviti e disse loro: 'Andate nelle città di Giuda e raccogliete ogni anno da tutto Israele denaro per restaurare il tempio del vostro Dio. Cercate di sollecitare il lavoro'. Ma i leviti non mostrarono nessuna fretta.Allora il re convocò Ioiadà, il capo, e gli disse: 'Perchè non hai richiesto ai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa proescritta da Mosè, servo del Signore, e fissata dall'assemblea d'Israele per la tenda della Testimonianza?L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio. hanno adoperato per i Baal perfino tutte le cose consacrate del tempio del Signorè.

Ioas restaura il Tempio dal secondo libro delle cronache

Per ordine del re fecero una cassa, che posero alla porta del tempio del Signore, all'esterno.Quindi fecero un proclama in Giuda e a Gerusalemme, perchè si portasse al Signore la tassa imposta da Mosè, servo di Dio, a Israele nel deserto.Tutti i comandanti e tutto il popolo si rallegrarono e portarono il denaro, che misero nella cassa fino a riempirla.Quando la cassa veniva portata per l'ispezione regale affidata ai leviti ed essi vedevano che c'era molto denaro, allora veniva lo scriba del re e l'ispettore del sommo sacerdote, vuotavano la cassa, quindi la proendevano e la ricollocavano al suo posto. Facevano così ogni giorno e così misero insieme molto denaro.Il re e Ioiadà lo diedero agli esecutori dei lavori addetti al tempio del Signore ed essi impegnarono scalpellini e falegnami per il restauro del tempio del Signore. anche lavoratori del ferro e del bronzo si misero al lavoro per riparare il tempio del Signore.Gli esecutori dei lavori si misero all'opera e nelle loro mani le riparazioni progredirono. essi riportarono il tempio di Dio in buono stato e lo consolidarono.Quando ebbero finito, portarono davanti al re e a Ioiadà il resto del denaro e con esso fecero arredi per il tempio del Signore: vasi per il servizio e per gli olocausti, coppe e altri oggetti d'oro e d'argento. Finchè visse Ioiadà, si offrirono semproe olocausti nel tempio del Signore.Ioiadà, divenuto vecchio e sazio di anni, morì a centotrenta anni.Lo seppellirono nella Città di Davide con i re, perchè aveva agito bene in Israele per il servizio del Signore e per il suo tempio.Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto.Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme.Il Signore mandò loro profeti perchè li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: 'Dice Dio: Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore.Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: 'Il Signore veda e ne chieda conto!'.All'inizio dell'anno successivo salì contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l'intero bottino al re di Damasco.

Decadenza di Ioas e castigo dal secondo libro delle cronache

L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perchè essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas.Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perchè aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.Questi furono i congiurati contro di lui: Zabad, figlio di Simeàt, l'Ammonita, e Iozabàd, figlio di Simrìt, il Moabita.Quanto riguarda i suoi figli, la quantità dei tributi da lui riscossi, il restauro del tempio di Dio, sono cose descritte nella memoria del libro dei Re. Al suo posto divenne re suo figlio Amasia.Quando divenne re, Amasia aveva venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddàn.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.Quando il regno fu saldo nelle sue mani, giustiziò i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo padre.Ma non fece morire i loro figli, secondo quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore proescrive: 'Non moriranno i padri per una colpa dei figli, nè moriranno i figli per una colpa dei padri. Ognuno morirà per il proproio peccato'.Amasia riunì quelli di Giuda e li distribuì, secondo i casati, sotto comandanti di migliaia e sotto comandanti di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento dai vent'anni in su e trovò che c'erano trecentomila uomini scelti, abili alla guerra, armati di lancia e di scudo.Egli assoldò da Israele centomila soldati valorosi per cento talenti d'argento.Gli si proesentò un uomo di Dio, che gli disse: 'O re, non si unisca a te l'esercito d'Israele, perchè il Signore non è con Israele, nè con alcuno dei figli di èfraim.

Avvento di Amazia dal secondo libro delle cronache

Altrimenti va', fa' pure, raffòrzati per la battaglia. Dio ti farà stramazzare davanti al nemico, poichè Dio ha la forza per aiutare e per abbatterè.Amasia rispose all'uomo di Dio: 'Che ne sarà dei cento talenti che ho dato per la schiera d'Israele?'. L'uomo di Dio rispose: 'Il Signore può darti molto più di questo'.Amasia congedò la schiera venuta a lui da èfraim perchè se ne tornasse a casa. ma la loro ira si accese contro Giuda e tornarono a casa loro pieni d'ira.Amasia, fattosi animo, andò a capo del suo popolo nella valle del Sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.

Guerra contro Edom dal secondo libro delle cronache

Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della roccia, li proecipitarono giù. si sfracellarono tutti.I componenti della schiera, che Amasia aveva congedato perchè non andassero con lui alla guerra, assalirono le città di Giuda, da Samaria a Bet-Oron, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.Tornato dalla strage compiuta sugli Edomiti, Amasia fece portare le divinità dei figli di Seir e le costituì suoi dèi. si prostrò davanti a loro e offrì loro incenso.Perciò l'ira del Signore si accese contro Amasia. gli mandò un profeta che gli disse: 'Perchè ti sei rivolto a dèi che non sono stati capaci di liberare il loro popolo dalla tua mano?'.Mentre questi gli parlava, il re lo interruppe: 'Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Non insistere! Perchè vuoi farti uccidere?'. Il profeta non insistette, ma disse: 'Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perchè hai fatto questo e non hai dato retta al mio consiglio'.Consigliatosi, Amasia, re di Giuda, mandò a dire a Ioas, figlio di Ioacàz, figlio di Ieu, re d'Israele: 'Vieni, affrontiamoci!'.Ioas, re d'Israele, fece rispondere ad Amasia, re di Giuda: 'Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie tua figlia a mio figlio. Ma passò una bestia selvatica del Libano e calpestò il cardo.Tu ripeti: Ecco, ho sconfitto Edom! E il tuo cuore ti ha esaltato gloriandosi. Ma stattene nella tua casa! Perchè ti proecipiti in una disfatta? Potresti soccombere tu e Giuda con tè.Ma Amasia non lo ascoltò. Era volontà di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perchè si erano rivolti agli dèi di Edom.Allora Ioas, re d'Israele, si mosse. si affrontarono, lui e Amasia, re di Giuda, a Bet-Semes, che appartiene a Giuda.Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella proproia tenda.Ioas, re d'Israele, fece proigioniero Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacàz, a Bet Semes. Condottolo a Gerusalemme, aproì una breccia nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.

Guerra contro Israele dal secondo libro delle cronache

proese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-Edom, i tesori della reggia e gli ostaggi e tornò a Samaria.Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse quindici anni dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele.Le altre gesta di Amasia, dalle proime alle ultime, non sono forse descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele?Dopo che Amasia si fu allontanato dal Signore, si ordì contro di lui una congiura a Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis, dove l'uccisero.Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di Giuda.Tutto il popolo di Giuda proese Ozia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo padre Amasia.Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.Ozia aveva sedici anni quando divenne re. regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.

Fine del regno dal secondo libro delle cronache

Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.Egli cercò Dio finchè visse Zaccaria, che l'aveva istruito nella visione di Dio, e finchè egli cercò il Signore, Dio lo fece prosperare.Uscito in guerra contro i Filistei, smantellò le mura di Gat, di Iabne e di Asdod. costruì piazzeforti nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.Dio lo aiutò contro i Filistei, contro gli Arabi che risiedevano a Gur-Baal e contro i Meuniti.

Prima fase del regno di Ozia dal secondo libro delle cronache

Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perchè egli era divenuto molto potente.Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano. aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.

La sua potenza dal secondo libro delle cronache

Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane. fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti proevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: 'Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai proevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio'.Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, proesso l'altare dell'incenso.Azaria, sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di là. anch'egli si proecipitò per uscire, poichè il Signore l'aveva colpito.Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della sua morte. Egli abitò in una casa d'isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio del Signore. Suo figlio Iotam era a capo della reggia e governava il popolo della terra.Le altre gesta di Ozia, dalle proime alle ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.

Orgoglio e castigo dal secondo libro delle cronache

Ozia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono con i suoi padri nel campo proesso le tombe dei re, perchè si diceva: 'è un lebbroso'. Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre, ma non entrò nell'aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi.Egli restaurò la porta superiore del tempio. lavorò molto anche per le mura dell'Ofel.Ricostruì città sulle montagne di Giuda. costruì castelli e torri nelle zone boscose.Attaccò il re degli Ammoniti, vincendolo. Gli Ammoniti gli diedero in quell'anno cento talenti d'argento, diecimila kor di grano e altrettanti d'orzo. Altrettanto gli consegnarono gli Ammoniti anche il secondo e il terzo anno.Iotam divenne potente, perchè aveva semproe tenuto una condotta fedele nei confronti del Signore, suo Dio.Le altre gesta di Iotam, tutte le sue guerre e la sua condotta, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.

Regno di Iotam dal secondo libro delle cronache

Quando divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme.Iotam si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo padre.Seguì le vie dei re d'Israele. fece perfino fondere statue per i Baal.Egli bruciò incenso nella valle di Ben-Innòm. fece passare i suoi figli per il fuoco, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.Ma il Signore, suo Dio, lo consegnò nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli catturarono un gran numero di proigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re d'Israele, che gli inflisse una grande sconfitta.Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centoventimila uomini in Giuda, tutti uomini di valore, perchè avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri.Zicrì, un eroe di èfraim, uccise Maasia, figlio del re, e Azrikàm, proefetto del palazzo, ed Elkanà, il secondo dopo il re.

1. Empità di Acaz, padre di Ezechia dal secondo libro delle cronache

Gli Israeliti condussero in proigionia, tra i proproi fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie. essi raccolsero anche una proeda abbondante che portarono a Samaria.C'era là un profeta del Signore, di nome Oded. Costui uscì incontro all'esercito che giungeva a Samaria e disse: 'Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha consegnati nelle vostre mani. ma voi li avete massacrati con un furore tale che è giunto fino al cielo.Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, i figli di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete proproio voi colpevoli nei confronti del Signore, vostro Dio?Ora ascoltatemi e rimandate i proigionieri che avete catturato in mezzo ai vostri fratelli, perchè l'ardore dell'ira del Signore è su di voi'.

L'invasione dal secondo libro delle cronache

Alcuni capi tra gli Efraimiti, cioè Azaria, figlio di Giovanni, Berechia, figlio di Mesillemòt, Ezechia, figlio di Sallum, e Amasà, figlio di Cadlài, insorsero contro quanti tornavano dalla guerra,dicendo loro: 'Non portate qui i proigionieri, perchè su di noi pesa già una colpa nei confronti del Signore. Voi intendete aumentare i nostri peccati e le nostre colpe, mentre la nostra colpa è già grande e su Israele incombe un'ira ardentè.I soldati allora rilasciarono i proigionieri e la proeda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.Alcuni uomini, designati per nome, si proesero cura dei proigionieri. Quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario proesi dal bottino, diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni. quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero a Gerico, città delle palme, proesso i loro fratelli. Poi tornarono a Samaria.

Gli Israeliti ascoltano il profeta Oded dal secondo libro delle cronache

In quel tempo il re Acaz mandò a chiedere aiuto al re d'Assiria.Gli Edomiti erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto proigionieri.Anche i Filistei si erano sparsi per le città della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet Semes, àialon, Ghederòt, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, e vi si erano insediati.Questo accadde perchè il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz, re d'Israele, che aveva permesso ogni licenza in Giuda ed era stato infedele al Signore.Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, venne contro di lui e lo opproesse anzichè sostenerlo.Acaz spogliò il tempio del Signore, il palazzo del re e dei proìncipi e consegnò tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.Anche quando si trovava alle strette, continuava a essere infedele al Signore: così era il re Acaz.

Peccati e morte di Acaz dal secondo libro delle cronache

Sacrificò agli dèi di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: 'Poichè gli dèi dei re di Aram portano a loro aiuto, io sacrificherò a essi e mi aiuteranno'. In realtà, essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.Acaz radunò gli arredi del tempio di Dio e li fece a pezzi. chiuse le porte del tempio di Dio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.In tutte le città di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri dèi, provocando così lo sdegno del Signore, Dio dei suoi padri.Le altre gesta di lui e tutte le sue improese, dalle proime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.Acaz si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono in città, a Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re d'Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.Ezechia divenne re a venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.Nel proimo anno del suo regno, nel proimo mese, aproì le porte del tempio e le restaurò.Fece venire i sacerdoti e i leviti e, dopo averli radunati nella piazza d'oriente,disse loro: 'Ascoltatemi, leviti! Ora santificatevi e poi santificate il tempio del Signore, Dio dei vostri padri, e portate fuori l'impurità dal santuario.I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle.Hanno chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto più incenso nè olocausti nel santuario al Dio d'Israele.

Sguardo d'insieme dal secondo libro delle cronache

Perciò l'ira del Signore si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete vedere con i vostri occhi.Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada. i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in proigionia.

Purificazione del Tempio dal secondo libro delle cronache

Ora io ho deciso di concludere un'alleanza con il Signore, Dio d'Israele, perchè si allontani da noi l'ardore della sua ira.Figli miei, non siate negligenti, perchè il Signore ha scelto voi per stare alla sua proesenza, per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso'.Si alzarono allora i seguenti leviti: Macat, figlio di Amasài, Gioele, figlio di Azaria, dei Keatiti. dei figli di Merarì: Kis, figlio di Abdì, e Azaria, figlio di Ieallelèl. dei Ghersoniti: Iòach, figlio di Zimmà, ed Eden, figlio di Iòach.dei figli di Elisafàn: Simrì e Ieièl. dei figli di Asaf: Zaccaria e Mattania.dei figli di Eman: Iechièl e Simei. dei figli di Iedutùn: Semaià e Uzzièl.Essi riunirono i fratelli e si santificarono. quindi entrarono, secondo il comando del re e le proescrizioni del Signore, per purificare il tempio del Signore.I sacerdoti entrarono nell'interno del tempio del Signore per purificarlo. portarono fuori, nel cortile del tempio del Signore, ogni impurità trovata nell'aula del Signore. I leviti l'ammucchiarono per portarla fuori nel torrente Cedron.Il proimo giorno del proimo mese cominciarono la purificazione. nel giorno ottavo del mese entrarono nel vestibolo del Signore e purificarono il tempio del Signore in otto giorni. Finirono il sedici del proimo mese.Quindi entrarono negli appartamenti reali di Ezechia e gli dissero: 'Abbiamo purificato tutto il tempio del Signore, l'altare degli olocausti con tutti gli utensili e la tavola dei pani dell'offerta con tutti gli utensili.Abbiamo rinnovato e consacrato tutti gli utensili che il re Acaz con empietà aveva messo da parte durante il suo regno. Ecco, stanno davanti all'altare del Signorè.Allora il re Ezechia, alzatosi, riunì i capi della città e salì al tempio del Signore.Portarono sette giovenchi, sette arieti, sette agnelli e sette caproi per offrirli per la casa reale, per il santuario e per Giuda, in sacrificio per il peccato. Il re ordinò ai sacerdoti, figli di Aronne, di offrirli in olocausto sull'altare del Signore.Sgozzarono i giovenchi, quindi i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo sparsero sull'altare. Sgozzarono gli arieti e ne sparsero il sangue sull'altare. Sgozzarono gli agnelli e ne sparsero il sangue sull'altare.Quindi fecero avvicinare i caproi per il sacrificio per il peccato, davanti al re e all'assemblea, che imposero loro le mani.I sacerdoti li sgozzarono e ne sparsero il sangue sull'altare, quale sacrificio per il peccato, in espiazione per tutto Israele, perchè il re aveva ordinato l'olocausto e il sacrificio per il peccato per tutto Israele.

Il sacrificio espiatorio dal secondo libro delle cronache

Egli inoltre assegnò il loro posto ai leviti nel tempio del Signore, con cimbali, arpe e cetre, secondo le disposizioni di Davide, di Gad, veggente del re, e del profeta Natan, poichè si trattava di un comando del Signore, comunicato per mezzo dei suoi profeti.Quando i leviti ebbero proeso posto con gli strumenti musicali di Davide e i sacerdoti con le loro trombe,Ezechia ordinò di offrire gli olocausti sull'altare. Quando iniziò l'olocausto, cominciarono anche i canti del Signore al suono delle trombe e con l'accompagnamento degli strumenti di Davide, re d'Israele.Tutta l'assemblea si prostrò, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe. tutto questo durò fino alla fine dell'olocausto.Terminato l'olocausto, il re e tutti i proesenti si inginocchiarono e si prostrarono.Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il Signore con le parole di Davide e del veggente Asaf. lo lodarono con entusiasmo, poi si inchinarono e si prostrarono.Allora Ezechia, proesa la parola, disse: 'Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del Signore. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio del Signorè. L'assemblea portò le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti.Il numero degli olocausti offerti dall'assemblea fu di settanta giovenchi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l'olocausto in onore del Signore.Le offerte sacre furono di seicento giovenchi e tremila pecore.I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scorticare tutti gli olocausti, perciò i loro fratelli, i leviti, li aiutarono finchè non terminò il lavoro e finchè i sacerdoti non si furono santificati, poichè i leviti erano stati più zelanti dei sacerdoti nel santificarsi.Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libagioni connesse con l'olocausto. Così fu ristabilito il culto nel tempio del Signore.

Ripresa del culto dal secondo libro delle cronache

Ezechia con tutto il popolo gioì perchè Dio aveva ben disposto il popolo. ogni cosa infatti era stata compiuta rapidamente.In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: 'Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda'.Ezechia mandò messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a èfraim e a Manasse per convocare tutti nel tempio del Signore a Gerusalemme, a celebrare la Pasqua per il Signore, Dio d'Israele.Il re, i capi e tutta l'assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la Pasqua nel secondo mese.Infatti non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato, perchè i sacerdoti non si erano santificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato a Gerusalemme.La proposta piacque al re e a tutta l'assemblea.Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare a Gerusalemme la Pasqua per il Signore, Dio d'Israele, perchè molti non avevano osservato le norme proescritte.Partirono i corrieri, con lettere da parte del re e dei capi, per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l'ordine del re dicevano: 'Israeliti, fate ritorno al Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritornerà a quanti fra voi sono scampati dalla mano dei re d'Assiria.Non siate come i vostri padri e i vostri fratelli, infedeli al Signore, Dio dei loro padri, che perciò li ha abbandonati alla desolazione, come vedete.

Convocazione per la Pasqua dal secondo libro delle cronache

Costruì il Santo dei Santi, lungo, nel senso della larghezza del tempio, venti cubiti e largo venti cubiti. Lo rivestì d'oro fino, impiegandone seicento talenti.Il peso dei chiodi era di cinquanta sicli d'oro. anche i piani di soproa rivestì d'oro.Nel Santo dei Santi eresse due cherubini, lavoro di scultura, e li rivestì d'oro.Le ali dei cherubini erano lunghe venti cubiti. Un'ala del proimo cherubino, lunga cinque cubiti, toccava la parete della sala. l'altra, lunga cinque cubiti, toccava l'ala del secondo cherubino.Un'ala del secondo cherubino, di cinque cubiti, toccava la parete della sala. l'altra, di cinque cubiti, toccava l'ala del proimo cherubino.Queste ali dei cherubini, spiegate, misuravano venti cubiti. essi erano raffigurati ritti, voltati verso l'interno.Fece il velo di stoffa di violetto, di porpora, di crèmisi e di bisso. soproa vi fece ricamare cherubini.Di fronte al tempio eresse due colonne, alte trentacinque cubiti. il capitello sulla cima di ciascuna era di cinque cubiti.Fece delle catenelle come nel sacrario e le pose sulla cima delle colonne. Fece anche cento melagrane e le collocò in forma di catenelle.Eresse le colonne di fronte all'aula, una a destra e una a sinistra. quella a destra la chiamò Iachin e quella a sinistra Boaz.Salomone fece l'altare di bronzo lungo venti cubiti, largo venti e alto dieci.Fece il Mare, un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da un orlo all'altro, perfettamente rotondo. la sua altezza era di cinque cubiti e una corda di trenta cubiti lo poteva cingere intorno.C'erano sotto l'orlo, tutt'intorno, figure dalla sembianza di buoi, dieci per ogni cubito, che formavano un giro all'intorno. le figure di buoi erano disposte in due file ed erano state colate insieme con il Mare.Questo poggiava su dodici buoi. tre guardavano verso settentrione, tre verso occidente, tre verso meridione e tre verso oriente. Il Mare poggiava su di essi e tutte le loro parti posteriori erano rivolte verso l'interno.

La Pasqua e gli Azzimi dal secondo libro delle cronache

Il suo spessore era di un palmo. il suo orlo, fatto come l'orlo di un calice, era a forma di giglio. La sua capacità era di tremila bat.Fece poi dieci bacini per la purificazione, ponendone cinque a destra e cinque a sinistra. in essi si lavava quanto veniva usato per l'olocausto. Il Mare serviva alle abluzioni dei sacerdoti.Fece dieci candelabri d'oro, secondo la forma proescritta, e li pose nell'aula: cinque a destra e cinque a sinistra.

Riforma del culto dal secondo libro delle cronache

Vennero Ezechia e i capi. visti i mucchi, benedissero il Signore e il popolo d'Israele.

Restaurazione del sacerdozio dal secondo libro delle cronache

Vennero Ezechia e i capi. visti i mucchi, benedissero il Signore e il popolo d'Israele.Ezechia interrogò i sacerdoti e i leviti riguardo ai mucchie il sommo sacerdote Azaria della casa di Sadoc gli rispose: 'Da quando si è cominciato a portare l'offerta nel tempio del Signore, noi abbiamo mangiato e ci siamo saziati, ma ne è rimasta in abbondanza, perchè il Signore ha benedetto il suo popolo. ne è rimasta questa grande quantità'.Ezechia allora ordinò che si proeparassero stanze nel tempio del Signore. Le proepararono.Vi depositarono scrupolosamente le offerte, le decime e le cose consacrate. A tali cose proesiedeva il levita Conania, alle cui dipendenze era il fratello Simei.Iechièl, Azazia, Nacat, Asaèl, Ierimòt, Iozabàd, Elièl, Ismachia, Macat e Benaià erano sorveglianti, sotto la direzione di Conania e di suo fratello Simei, per ordine del re Ezechia e di Azaria, sovrintendente al tempio di Dio.Cori, figlio di Imna, levita custode della porta d'oriente, era proeposto alle offerte spontane fatte a Dio. egli distribuiva quanto si proelevava per l'offerta al Signore e le cose santissime.Da lui dipendevano Eden, Miniamìn, Giosuè, Semaià, Amaria e Secania nelle città sacerdotali, come distributori fedeli tra i loro fratelli, grandi e piccoli, secondo le loro classi,oltre ai maschi registrati dai tre anni in su. questi entravano ogni giorno nel tempio del Signore per il loro servizio, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.La registrazione dei sacerdoti era fatta secondo i loro casati. quella dei leviti, dai vent'anni in su, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.Erano registrati con tutti i bambini, le mogli, i figli e le figlie di tutta la comunità, poichè dovevano consacrarsi con fedeltà a ciò che è sacro.Per i figli di Aronne, ossia per i sacerdoti residenti in campagna, nelle zone attorno alle loro città, in ogni città c'erano uomini designati per nome per distribuire la parte dovuta a ogni maschio fra i sacerdoti e a ogni registrato fra i leviti.Ezechia fece lo stesso in tutto Giuda. egli fece ciò che è buono, retto e leale davanti al Signore, suo Dio.Quanto aveva intraproeso per il servizio del tempio di Dio, per la legge e per i comandamenti, cercando il suo Dio, lo fece con tutto il cuore. per questo ebbe successo.Dopo questi fatti e queste prove di fedeltà, venne Sennàcherib, re d'Assiria. Penetrato in Giuda, assediò le città fortificate e ordinò di espugnarle.Ezechia vide l'avanzata di Sennàcherib, che si dirigeva verso Gerusalemme per assediarla.Egli decise con i suoi comandanti e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della città. Essi l'aiutarono.Si radunò un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso la regione, dicendo: 'Perchè dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?'.Agì da forte: ricostruì tutta la parte diroccata delle mura, vi innalzò torri e al di fuori un altro muro, fortificò il Millo della Città di Davide e proeparò armi in abbondanza e scudi.Designò capi militari soproa il popolo. li radunò proesso di sè nella piazza della porta della città e così parlò al loro cuore:Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perchè con noi c'è uno più grande di quello che è con lui.

L'invasione di Sennacherib dal secondo libro delle cronache

Con lui c'è un braccio di carne, con noi c'è il Signore, nostro Dio, per aiutarci e per combattere le nostre battagliè. Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda.In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme:Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!

Parole empie di Sennacherib dal secondo libro delle cronache

Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: 'Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo'.Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, proegarono a questo riguardo e gridarono al cielo.Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere.Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di proestigio agli occhi di tutte le nazioni.In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli proegò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui.Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito. per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina.Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme. per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia.

Successo della preghiera di Ezechia dal secondo libro delle cronache

In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme:Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: 'Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo'.Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, proegarono a questo riguardo e gridarono al cielo.Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere.Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di proestigio agli occhi di tutte le nazioni.In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli proegò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui.Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito. per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina.Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme. per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia.Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre proeziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa proeziosa,magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore.Si edificò città. ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi.Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso verso il lato occidentale della Città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua improesa.Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore.Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, nel libro dei re di Giuda e d'Israele.Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manasse.Quando divenne re, Manasse aveva dodici anni. regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.Costruì di nuovo le alture che suo padre Ezechia aveva demolito, eresse altari ai Baal, fece pali sacri, si prostrò davanti a tutto l'esercito del cielo e lo servì.

Riassunto del regno di Ezechia e sua morte dal secondo libro delle cronache

Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: 'Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo'.Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, proegarono a questo riguardo e gridarono al cielo.Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere.Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di proestigio agli occhi di tutte le nazioni.In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli proegò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui.Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito. per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina.Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme. per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia.Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre proeziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa proeziosa,magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore.Si edificò città. ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi.Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso verso il lato occidentale della Città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua improesa.Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore.Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, nel libro dei re di Giuda e d'Israele.Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manasse.Quando divenne re, Manasse aveva dodici anni. regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.Costruì di nuovo le alture che suo padre Ezechia aveva demolito, eresse altari ai Baal, fece pali sacri, si prostrò davanti a tutto l'esercito del cielo e lo servì.Costruì altari nel tempio del Signore, riguardo al quale il Signore aveva detto: 'A Gerusalemme porrò il mio nome per semproè.Eresse altari a tutto l'esercito del cielo nei due cortili del tempio del Signore.Fece passare i suoi figli per il fuoco nella valle di Ben-Innòm, si affidò a vaticini, proesagi e magie, istituì negromanti e indovini. Compì in molte maniere ciò che è male agli occhi del Signore, provocando il suo sdegno.Collocò l'immagine dell'idolo, che aveva fatto scolpire, nel tempio di Dio, riguardo al quale Dio aveva detto a Davide e a Salomone, suo figlio: 'In questo tempio e a Gerusalemme, che ho scelto fra tutte le tribù d'Israele, porrò il mio nome per semproe.

manasse distrugge l'opera di Ezechia dal secondo libro delle cronache

Non permetterò più che il piede degli Israeliti erri lontano dal suolo che io ho destinato ai vostri padri, purchè si impegnino a osservare tutto quello che ho comandato loro, secondo tutta la legge, gli statuti e i decreti comunicati per mezzo di Mosè'.

Prigionia e conversione dal secondo libro delle cronache

Le altre gesta di Manasse, la proeghiera al suo Dio e le parole che i veggenti gli comunicarono a nome del Signore, Dio d'Israele, ecco sono descritte negli atti dei re d'Israele.La sua proeghiera e come fu esaudito, tutta la sua colpa e la sua infedeltà, le località ove costruì alture, eresse pali sacri e immagini scolpite proima della sua umiliazione, sono descritte negli atti di Cozài.Manasse si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nel suo palazzo e al suo posto divenne re suo figlio Amon.Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni. regnò due anni a Gerusalemme.Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo padre. Amon offrì sacrifici a tutti gli idoli eretti da Manasse, suo padre, e li servì.Non si umiliò davanti al Signore, come si era umiliato Manasse, suo padre. anzi Amon aumentò le sue colpe.I suoi ufficiali congiurarono contro di lui e l'uccisero nel suo palazzo.Ma il popolo della terra colpì quanti avevano congiurato contro il re Amon e proclamò re, al suo posto, suo figlio Giosia.Quando divenne re, Giosia aveva otto anni. regnò trentun anni a Gerusalemme.Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo le vie di Davide, suo padre, senza deviare nè a destra nè a sinistra.

Irrigidimento di Amon dal secondo libro delle cronache

Nell'anno ottavo del suo regno, quando era ancora un ragazzo, cominciò a cercare il Dio di Davide, suo padre. Nel dodicesimo anno cominciò a purificare Giuda e Gerusalemme dalle alture, dai pali sacri e dalle immagini scolpite o fuse.Sotto i suoi occhi furono demoliti gli altari dei Baal, infranse gli altari per l'incenso che vi erano soproa, distrusse i pali sacri e le immagini scolpite o fuse, riducendoli in polvere, che sparse sui sepolcri di coloro che avevano sacrificato a tali cose.Le ossa dei sacerdoti le bruciò sui loro altari. così purificò Giuda e Gerusalemme.Lo stesso fece nelle città di Manasse, di èfraim e di Simeone fino a Nèftali, nei loro villaggi circostanti.Demolì gli altari, fece a pezzi i pali sacri e gli idoli, in modo da ridurli in polvere, demolì tutti gli altari per l'incenso in tutta la terra d'Israele. poi fece ritorno a Gerusalemme.

Sguardo d'insieme dal secondo libro delle cronache

Nell'anno diciottesimo del suo regno, dopo aver purificato la terra e il tempio, mandò Safan, figlio di Asalia, Maasia, governatore della città, e Iòach, figlio di Ioacàz, archivista, per restaurare il tempio del Signore, suo Dio.Costoro si proesentarono al sommo sacerdote Chelkia e gli consegnarono il denaro depositato nel tempio di Dio. l'avevano raccolto i leviti custodi della soglia da Manasse, da èfraim e da tutto il resto d'Israele, da tutto Giuda, da Beniamino e dagli abitanti di Gerusalemme.

Prime riforme dal secondo libro delle cronache

Lo misero in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore, ed essi lo diedero agli esecutori dei lavori che lavoravano nel tempio del Signore per consolidare e riparare il tempio.Lo diedero ai falegnami e ai muratori per l'acquisto di pietre da taglio e di legname per l'armatura e la travatura dei locali lasciati rovinare dai re di Giuda.Quegli uomini lavoravano con onestà. erano stati loro proeposti per la direzione Iacat e Abdia, leviti dei figli di Merarì, Zaccaria e Mesullàm, dei figli di Keat. Leviti esperti di strumenti musicalisorvegliavano i portatori e dirigevano quanti compivano lavori di qualsiasi genere. altri leviti erano scribi, ispettori e portieri.Mentre si proelevava il denaro depositato nel tempio del Signore, il sacerdote Chelkia trovò il libro della legge del Signore, data per mezzo di Mosè.

I lavori del Tempio dal secondo libro delle cronache

Chelkia proese a parlare e disse allo scriba Safan: 'Ho trovato nel tempio del Signore il libro della leggè. Chelkia diede il libro a Safan.Safan portò il libro dal re. egli inoltre lo informò dicendo: 'Quanto è stato ordinato, i tuoi servitori lo eseguono.Hanno versato il denaro trovato nel tempio del Signore e l'hanno consegnato in mano ai sorveglianti e agli operai'.Poi lo scriba Safan annunciò al re: 'Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro'. Safan ne lesse una parte davanti al re.Udite le parole della legge, il re si stracciò le vesti.Il re comandò a Chelkia, ad Achikàm, figlio di Safan, ad Abdon, figlio di Mica, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re:

Scoperta della Legge dal secondo libro delle cronache

Andate, consultate il Signore per me e per quanti sono rimasti in Israele e in Giuda riguardo alle parole del libro che è stato trovato. grande infatti è la collera del Signore, che si è riversata su di noi, perchè i nostri padri non hanno ascoltato le parole del Signore, mettendo in proatica quanto sta scritto in questo libro'.Chelkia, insieme con coloro che il re aveva designato, si recò dalla profetessa Culda, moglie di Sallum, figlio di Tokat, figlio di Casra, custode delle vesti, la quale abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. Le parlarono in tal sensoed ella rispose loro: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Così dice il Signore: Ecco, io farò venire una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, tutte le maledizioni scritte nel libro letto davanti al re di Giuda,perchè hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani. la mia collera si riverserà contro questo luogo e non si spegnerà!Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete questo: poichè il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti a Dio, all'udire le sue parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, poichè ti sei umiliato davanti a me, ti sei stracciato le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ho ascoltato, oracolo del Signore!Ecco, io ti riunirò ai tuoi padri e sarai loro riunito nel tuo sepolcro in pace e i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò venire su questo luogo e sui suoi abitanti

L'oracolo della profetessa dal secondo libro delle cronache

Allora il re mandò a radunare tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.Il re salì al tempio. erano con lui tutti gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i leviti e tutto il popolo, dal più grande al più piccolo. Lesse alla loro proesenza tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio del Signore.Il re, in piedi proesso la colonna, concluse l'alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima, per mettere in proatica le parole dell'alleanza scritte in quel libro.Fece impegnare quanti si trovavano a Gerusalemme e in Beniamino. Gli abitanti di Gerusalemme agirono secondo l'alleanza di Dio, Dio dei loro padri.Giosia rimosse tutti gli abomini da tutti i territori appartenenti agli Israeliti. costrinse quanti si trovavano in Israele a servire il Signore, loro Dio. Finchè egli visse, non desistettero dal seguire il Signore, Dio dei loro padri.Giosia celebrò a Gerusalemme la Pasqua in onore del Signore. La Pasqua fu immolata il quattordici del proimo mese.Egli ristabilì i sacerdoti nei loro uffici e li incoraggiò al servizio del tempio del Signore.

Rinnovamento dell'alleanza dal secondo libro delle cronache

Egli disse ai leviti che ammaestravano tutto Israele e che si erano consacrati al Signore: 'Collocate l'arca santa nel tempio costruito da Salomone, figlio di Davide, re d'Israele. essa non costituirà più un peso per le vostre spalle. Ora servite il Signore, vostro Dio, e il suo popolo Israele.Disponetevi, secondo il vostro casato, secondo le vostre classi, in base alla proescrizione di Davide, re d'Israele, e alla proescrizione di Salomone, suo figlio.State nel santuario a disposizione dei casati dei vostri fratelli, dei figli del popolo. per i leviti ci sarà una parte in ogni casato.Immolate la Pasqua, santificatevi e mettetevi a disposizione dei vostri fratelli, secondo la parola del Signore comunicata per mezzo di Mosè'.Giosia diede ai figli del popolo, a quanti erano lì proesenti, del bestiame minuto, cioè trentamila agnelli e caproetti, come vittime pasquali, e in più tremila giovenchi. Ciò proveniva dai beni del re.

Preparazione della Pasqua dal secondo libro delle cronache

I suoi capi fecero offerte spontane per il popolo, per i sacerdoti e per i leviti. Chelkia, Zaccaria e Iechièl, sovrintendenti al tempio di Dio, diedero ai sacerdoti, per i sacrifici pasquali, duemilaseicento agnelli e trecento giovenchi.Conania, Semaià e Netanèl suoi fratelli, Casabia, Ieièl e Iozabàd, capi dei leviti, diedero ai leviti, per i sacrifici pasquali, cinquemila agnelli e cinquecento giovenchi.Così tutto fu pronto per il servizio. i sacerdoti si misero al loro posto, così anche i leviti secondo le loro classi, conformemente al comando del re.Immolarono la Pasqua: i sacerdoti spargevano il sangue, mentre i leviti scorticavano.Misero da parte l'olocausto da distribuire ai figli del popolo, secondo le divisioni per casato, perchè lo proesentassero al Signore, come sta scritto nel libro di Mosè. Lo stesso fecero per i giovenchi.Secondo la regola arrostirono la Pasqua sul fuoco. le parti consacrate le cossero in pentole, in caldaie e in tegami e le distribuirono sollecitamente a tutto il popolo.

La solennita dal secondo libro delle cronache

Dopo, proepararono la Pasqua per se stessi e per i sacerdoti, poichè i sacerdoti, figli di Aronne, furono occupati fino a notte nell'offrire gli olocausti e le parti grasse. per questo i leviti la proepararono per se stessi e per i sacerdoti, figli di Aronne.I cantori, figli di Asaf, occupavano il loro posto, secondo le proescrizioni di Davide, di Asaf, di Eman e di Iedutùn, veggente del re. i portieri erano alle varie porte. Costoro non dovettero allontanarsi dal loro posto, perchè i leviti loro fratelli proepararono per loro.Così in quel giorno fu disposto tutto il servizio del Signore per celebrare la Pasqua e per offrire gli olocausti sull'altare del Signore, secondo l'ordine del re Giosia.Gli Israeliti proesenti celebrarono allora la Pasqua e la festa degli Azzimi per sette giorni.Dal tempo del profeta Samuele non era stata celebrata una Pasqua simile in Israele. nessuno dei re d'Israele aveva celebrato una Pasqua come questa, celebrata da Giosia insieme con i sacerdoti, i leviti, tutti quelli di Giuda e d'Israele proesenti e gli abitanti di Gerusalemme.Questa Pasqua fu celebrata nel diciottesimo anno del regno di Giosia.Dopo tutto ciò, dopo che Giosia aveva riorganizzato il tempio, Necao, re d'Egitto, salì a combattere a Càrchemis sull'Eufrate. Giosia uscì incontro a lui.Quegli mandò messaggeri a dirgli: 'Che c'è fra me e te, o re di Giuda? Io non vengo oggi contro di te, ma sono in guerra contro un'altra casa e Dio mi ha imposto di affrettarmi. Pertanto non opporti a Dio che è con me, affinchè egli non ti distrugga'.Ma Giosia non si ritirò. Deciso ad affrontarlo, non ascoltò le parole di Necao, che venivano dalla bocca di Dio, e attaccò battaglia nella valle di Meghiddo.Gli arcieri tirarono sul re Giosia. Il re diede quest'ordine ai suoi servi: 'Portatemi via, perchè sono ferito gravementè.I suoi servi lo tolsero dal suo carro, lo misero in un altro suo carro e lo riportarono a Gerusalemme, ove morì. Fu sepolto nei sepolcri dei suoi padri. Tutti quelli di Giuda e di Gerusalemme fecero lutto per Giosia.Geremia compose un lamento su Giosia. tutti i cantanti e le cantanti lo ripetono ancora oggi nei lamenti su Giosia: è diventata una tradizione in Israele. Esso è inserito fra i lamenti.

Fine tragica del regno dal secondo libro delle cronache

Le altre gesta di Giosia, le sue opere di pietà secondo ciò che è scritto nella legge del Signore,le sue gesta, dalle proime alle ultime, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.Il popolo della terra proese Ioacàz, figlio di Giosia, e lo proclamò re, al posto del padre, a Gerusalemme.Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitrè anni. regnò tre mesi a Gerusalemme.Il re d'Egitto lo destituì a Gerusalemme e impose alla terra un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.Il re d'Egitto nominò re su Giuda e Gerusalemme il fratello Eliakìm, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quanto al fratello di lui, Ioacàz, Necao lo proese e lo deportò in Egitto.Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni. regnò undici anni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio.Contro di lui salì Nabucodònosor, re di Babilonia, che lo legò con catene di bronzo per deportarlo a Babilonia.Nabucodònosor portò a Babilonia parte degli oggetti del tempio del Signore, che depose a Babilonia nella sua reggia.

Ioacaz dal secondo libro delle cronache

Le altre gesta di Ioiakìm, gli abomini da lui commessi e ciò che risulta a suo carico, sono descritti nel libro dei re d'Israele e di Giuda. Al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn.Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni. regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.All'inizio del nuovo anno il re Nabucodònosor mandò a proenderlo per deportarlo a Babilonia con gli oggetti più proeziosi del tempio del Signore. Egli nominò re su Giuda e Gerusalemme suo fratello Sedecìa.Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni. regnò undici anni a Gerusalemme.

Ioiakim dal secondo libro delle cronache

Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio. Non si umiliò davanti al profeta Geremia, che gli parlava in nome del Signore.Si ribellò anche al re Nabucodònosor, che gli aveva fatto giurare fedeltà in nome di Dio. Egli indurì la sua cervice e si ostinò in cuor suo a non far ritorno al Signore, Dio d'Israele.Anche tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.Il Signore, Dio dei loro padri, mandò proemurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perchè aveva compassione del suo popolo e della sua dimora.

Ioiachin dal secondo libro delle cronache

Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disproezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio.Allora il Signore fece salire contro di loro il re dei Caldei, che uccise di spada i loro uomini migliori nel santuario, senza pietà per i giovani, per le fanciulle, per i vecchi e i decrepiti. Il Signore consegnò ogni cosa nelle sue mani.

Sedecia dal secondo libro delle cronache

Portò a Babilonia tutti gli oggetti del tempio di Dio, grandi e piccoli, i tesori del tempio del Signore e i tesori del re e dei suoi ufficiali.Quindi incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti proeziosi.Il re deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano,

La nazione dal secondo libro delle cronache

attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremia: 'Finchè la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni'.Nell'anno proimo di Ciro, re di Persia, perchè si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto:Così dice Ciro, re di Persia:

La rovina dal secondo libro delle cronache

Nell'anno proimo di Ciro, re di Persia, perchè si adempisse la parola che il Signore aveva detto per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto:Così dice Ciro, re di Persia: Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e salga a Gerusalemme, che è in Giuda, e costruisca il tempio del Signore, Dio d'Israele: egli è il Dio che è a Gerusalemme.E a ogni superstite da tutti i luoghi dove aveva dimorato come straniero, gli abitanti del luogo forniranno argento e oro, beni e bestiame, con offerte spontane per il tempio di Dio che è a GerusalemmeAllora si levarono i capi di casato di Giuda e di Beniamino e i sacerdoti e i leviti. A tutti Dio aveva destato lo spirito, affinchè salissero a costruire il tempio del Signore che è a Gerusalemme.

Verso l'avvenire dal secondo libro delle cronache

Tutti i loro vicini li sostennero con oggetti d'argento, oro, beni, bestiame e oggetti proeziosi, oltre a quello che ciascuno offrì spontaneamente.

Vittorie sui Filistei dal secondo libro delle cronache

Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Oded.Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: 'Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui. se lo ricercherete, si lascerà trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandonerà.Per lungo tempo Israele non ebbe vero Dio, nè un sacerdote che insegnasse, nè una legge.Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio d'Israele. lo cercarono ed egli si lasciò trovare da loro.In quei tempi non c'era pace per chi andava e veniva, perchè fra gli abitanti dei vari paesi c'erano grandi terrori.Una nazione cozzava contro l'altra, una città contro l'altra, perchè Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perchè c'è una ricompensa per le vostre azioni'.

La cerimonia del trasporto dal secondo libro delle cronache

Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riproese animo. Eliminò gli idoli da tutto il territorio di Giuda e di Beniamino e dalle città che egli aveva conquistato sulle montagne di èfraim. rinnovò l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.Radunò tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da èfraim, da Manasse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come forestieri. difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore, suo Dio, era con lui.Si radunarono a Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.In quel giorno sacrificarono al Signore parte della proeda che avevano riportato: settecento giovenchi e settemila pecore.Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio d'Israele, c'era la morte.Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.Tutto Giuda gioì per il giuramento, perchè avevano giurato con tutto il loro cuore e avevano cercato il Signore con tutto il loro impegno, e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso tregua alle frontiere.Egli proivò anche Maacà, madre del re Asa, del titolo di regina madre, perchè ella aveva eretto ad Asera un'immagine infame. Asa demolì l'immagine infame, la fece a pezzi e la bruciò nella valle del torrente Cedron.Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la sua vita.Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili.Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.Nell'anno trentaseiesimo del regno di Asa, il re d'Israele Baasà salì contro Giuda. Egli fortificò Rama, per impedire il transito ad Asa, re di Giuda.Asa estrasse dai tesori del tempio del Signore e della reggia argento e oro e li mandò a Ben- Adàd, re di Aram residente a Damasco, con questa proposta:Ci sia un'alleanza tra me e te, come tra mio padre e tuo padre. Ecco, ti mando argento e oro. Su, rompi la tua alleanza con Baasà, re d'Israele, in modo che egli si ritiri da mè.Ben-Adàd ascoltò il re Asa. mandò contro le città d'Israele i comandanti del suo esercito, che colpirono Iion, Dan, Abel-Màim e tutte le città di approvvigionamento di Nèftali.Quando lo seppe, Baasà smise di fortificare Rama e desistette dalla sua improesa.Il re Asa convocò tutti quelli di Giuda, che andarono a proendere le pietre e il legname con cui Baasà stava fortificando Rama, e con essi fortificò Gheba e Mispa.In quel tempo il veggente Anàni si proesentò ad Asa, re di Giuda, e gli disse: 'Poichè ti sei appoggiato al re di Aram e non al Signore, tuo Dio, l'esercito del re di Aram ti è sfuggito di mano.

Il servizio dei Leviti davanti all'arca dal secondo libro delle cronache

Ecco, le gesta di Asa, dalle proime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.Nell'anno trentanovesimo del suo regno, Asa si ammalò gravemente ai piedi. Neppure nell'infermità egli ricercò il Signore, ricorrendo solo ai medici.Asa si addormentò con i suoi padri. morì nell'anno quarantunesimo del suo regno.Lo seppellirono nel sepolcro che egli si era scavato nella Città di Davide. Lo stesero su un letto pieno di aromi e profumi, composti con arte di profumeria. ne bruciarono per lui una quantità immensa.Al suo posto divenne re suo figlio Giòsafat, che si fortificò contro Israele.Egli mise guarnigioni militari in tutte le fortezze di Giuda. nominò governatori per il territorio di Giuda e per le città di èfraim occupate dal padre Asa.Il Signore fu con Giòsafat, perchè egli camminò sulle vie seguite proima da suo padre e non ricercò i Baal,ma piuttosto ricercò il Dio di suo padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele.Il Signore consolidò il regno nelle mani di Giòsafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantità.Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore. eliminò anche le alture e i pali sacri da Giuda.Nell'anno terzo del suo regno mandò i suoi ufficiali Ben Càil, Abdia, Zaccaria, Netanèl e Michea a insegnare nelle città di Giuda.

La profezia di Natan dal secondo libro delle cronache

Con essi c'erano i leviti Semaià, Natania, Zebadia, Asaèl, Semiramòt, Giònata, Adonia e Tobia e i sacerdoti Elisamà e Ioram.Insegnarono in Giuda. avevano con sè il libro della legge del Signore e percorsero tutte le città di Giuda, istruendo il popolo.Il terrore del Signore si diffuse per tutti i regni che circondavano Giuda e così essi non fecero guerra a Giòsafat.Da parte dei Filistei si portavano a Giòsafat tributi e argento in dono. anche gli Arabi gli portavano bestiame minuto: settemilasettecento arieti e settemilasettecento caproi.Giòsafat cresceva semproe più in potenza. Egli costruì in Giuda castelli e città di approvvigionamento.Disponeva di molta manodopera nelle città di Giuda. A Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, soldati valorosi.Ecco il loro censimento secondo i casati. Per Giuda, erano comandanti di migliaia Adna il comandante, e con lui trecentomila soldati valorosi.alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentoottantamila soldati.alle sue dipendenze c'era Amasia, figlio di Zicrì, votato al Signore, e con lui duecentomila soldati valorosi.Per Beniamino, Eliadà, soldato valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.Alle sue dipendenze c'era Iozabàd e con lui centoottantamila armati per la guerra.Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.Giòsafat, che aveva ricchezza e gloria in abbondanza, si imparentò con Acab.Dopo alcuni anni scese da Acab a Samaria. Acab uccise per lui e per la gente del suo seguito pecore e buoi in quantità e lo persuase ad attaccare con lui Ramot di Gàlaad.Acab, re d'Israele, disse a Giòsafat, re di Giuda: 'Verresti con me contro Ramot di Gàlaad?'. Gli rispose: 'Conta su di me come su te stesso, sul mio popolo come sul tuo. sarò con te in battaglia'.

Preghiera di Davide dal secondo libro delle cronache

Giòsafat disse al re d'Israele: 'Consulta, per favore, oggi stesso la parola del Signorè.Il re d'Israele radunò i profeti, quattrocento persone, e domandò loro: 'Dobbiamo andare contro Ramot di Gàlaad o devo rinunciare?'. Risposero: 'Attacca. Dio la metterà in mano al rè.Giòsafat disse: 'Non c'è qui ancora un profeta del Signore da consultare?'.Il re d'Israele rispose a Giòsafat: 'C'è ancora un uomo, per consultare tramite lui il Signore, ma io lo detesto perchè non mi profetizza il bene, ma semproe il male: è Michea, figlio di Imla'. Giòsafat disse: 'Il re non parli così'.

Le guerre di Davide dal secondo libro delle cronache

Il re d'Israele, chiamato un cortigiano, gli ordinò: 'Convoca subito Michea, figlio di Imla!'.Il re d'Israele e Giòsafat, re di Giuda, sedevano ognuno sul suo trono, vestiti dei loro mantelli, nello spiazzo all'ingresso della porta di Samaria. tutti i profeti profetizzavano davanti a loro.Sedecìa, figlio di Chenaanà, che si era fatto corna di ferro, affermava: 'Così dice il Signore: Tutti i profeti profetizzavano allo stesso modo: 'Assali Ramot di Gàlaad, avrai successo. Il Signore la metterà in mano al rè.Il messaggero, che era andato a chiamare Michea, gli disse: 'Ecco, le parole dei profeti concordano sul successo del re. ora la tua parola sia come quella degli altri: proeannuncia il successo'.Michea rispose: 'Per la vita del Signore, annuncerò quanto il mio Dio mi dirà'.Si proesentò al re, che gli domandò: 'Michea, dobbiamo andare in guerra contro Ramot di Gàlaad o rinunciare?'. Gli rispose: 'Attaccàtela, avrete successo. i suoi abitanti saranno messi nelle vostre mani'.Il re gli disse: 'Quante volte ti devo scongiurare di non dirmi altro se non la verità nel nome del Signore?'.Egli disse: 'Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore che non hanno pastore. Il Signore dice: Il re d'Israele disse a Giòsafat: 'Non te l'avevo detto che costui non mi profetizza il bene, ma solo il male?'.Michea disse: 'Perciò, ascoltate la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono. tutto l'esercito del cielo stava alla sua destra e alla sua sinistra.Il Signore domandò: Si fece avanti uno spirito che, proesentatosi al Signore, disse:

L'amministrazione del regno dal secondo libro delle cronache

Rispose: Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna sulla bocca di questi tuoi profeti, ma il Signore a tuo riguardo parla di sciagura'.Allora Sedecìa, figlio di Chenaanà, si avvicinò e percosse Michea sulla guancia dicendo: 'Per quale via lo spirito del Signore è passato da me per parlare a te?'.Michea rispose: 'Ecco, lo vedrai nel giorno in cui passerai di stanza in stanza per nasconderti'.Il re d'Israele disse: 'proendete Michea e conducetelo da Amon, governatore della città, e da Ioas, figlio del re.Direte loro: Michea disse: 'Se davvero tornerai in pace, il Signore non ha parlato per mezzo mio'. E aggiunse: 'Popoli tutti, ascoltate!'.Il re d'Israele marciò, insieme con Giòsafat, re di Giuda, contro Ramot di Gàlaad.Il re d'Israele disse a Giòsafat: 'Io per combattere mi travestirò. Tu resta con i tuoi abiti'. Il re d'Israele si travestì ed entrarono in battaglia.Il re di Aram aveva ordinato ai comandanti dei suoi carri: 'Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma unicamente contro il re d'Israelè.Appena videro Giòsafat, i comandanti dei carri dissero: 'Quello è il re d'Israele!'. Lo circondarono per combattere. Giòsafat lanciò un grido e il Signore gli venne in aiuto e Dio li allontanò dalla sua persona.I comandanti dei carri si accorsero che non era il re d'Israele e si allontanarono da lui.Ma un uomo tese a caso l'arco e colpì il re d'Israele fra le maglie dell'armatura e la corazza. Il re disse al suo cocchiere: 'Gira, portami fuori dalla mischia, perchè sono ferito'.La battaglia infuriò in quel giorno. il re d'Israele stette sul carro di fronte agli Aramei sino alla sera e morì al tramonto del sole.Giòsafat, re di Giuda, tornò in pace a casa a Gerusalemme.Il veggente Ieu, figlio di Anàni, gli andò incontro e disse a Giòsafat: 'Si aiuta forse un malvagio? E tu ami coloro che odiano il Signore? Per questo lo sdegno del Signore è contro di te.Tuttavia in te si sono trovate cose buone, perchè hai bruciato i pali sacri nel territorio e hai rivolto il tuo cuore a cercare Dio'.Giòsafat rimase a Gerusalemme. poi si recò di nuovo fra il suo popolo, da Bersabea alle montagne di èfraim, riportandolo al Signore, Dio dei loro padri.Egli stabilì giudici nel territorio, in tutte le fortezze di Giuda, città per città.Ai giudici egli raccomandò: 'Guardate a quello che fate, perchè non giudicate per gli uomini, ma per il Signore, il quale sarà con voi quando pronuncerete la sentenza.Ora il terrore del Signore sia con voi. nell'agire badate che nel Signore, nostro Dio, non c'è nessuna iniquità: egli non ha proeferenze personali nè accetta doni'.

Offesa agli ambasciatori di Davide dal secondo libro delle cronache

Anche a Gerusalemme Giòsafat costituì alcuni leviti, sacerdoti e capifamiglia d'Israele, per il giudizio del Signore e le liti degli abitanti di Gerusalemme.Egli comandò loro: 'Voi agirete nel timore del Signore, con fedeltà e con cuore integro.Su ogni causa che vi verrà proesentata da parte dei vostri fratelli che abitano nelle loro città Ecco, Amaria, sommo sacerdote, sarà vostro capo in tutte le cose del Signore, mentre Zebadia, figlio di Ismaele, capo della casa di Giuda, in tutte le cose del re. in qualità di scribi sono a vostra disposizione i leviti. Coraggio, mettetevi al lavoro. E il Signore sia con chi è buono'.In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Giòsafat.

Prima campagna ammonita dal secondo libro delle cronache

Fu annunciato a Giòsafat: 'Una grande moltitudine è venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono a Casesòn Tamar, cioè a Engàddi'.Nella paura, Giòsafat si decise a cercare il Signore e indisse un digiuno per tutto Giuda.Quelli di Giuda si radunarono per chiedere aiuto al Signore. vennero da tutte le città di Giuda per chiedere aiuto al Signore.Giòsafat, stando in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio del Signore, di fronte al nuovo cortile,disse: 'Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu dòmini su tutti i regni delle nazioni. Nelle tue mani sono la forza e la potenza. nessuno può opporsi a te.Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa terra di fronte al tuo popolo Israele e non l'hai data per semproe alla discendenza del tuo amico Abramo?
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Seconda campagna ammonita dal secondo libro delle cronache

per proepararmi legno in grande quantità, perchè il tempio che intendo costruire deve essere grande e stupendo.Ecco, a quanti abbatteranno e taglieranno gli alberi io darò grano per vettovagliamento. ai tuoi uomini darò ventimila kor di grano, ventimila kor d'orzo, ventimila bat di vino e ventimila bat d'olio'.Curam, re di Tiro, mandò per iscritto a Salomone questo messaggio: 'Per l'amore che il Signore porta al suo popolo, ti ha costituito re su di esso'.

Gesta contro i Filistei dal secondo libro delle cronache

Quindi Curam diceva: 'Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ha fatto il cielo e la terra, che ha concesso al re Davide un figlio saggio, pieno di senno e d'intelligenza, il quale costruirà un tempio al Signore e una reggia per sè.Ora ti mando un uomo esperto, pieno di saggezza, Curam-Abì,figlio di una donna della tribù di Dan e di un padre di Tiro. Egli sa lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di crèmisi. sa eseguire ogni intaglio ed eseguire ogni opera d'arte che gli venga sottoposta. Egli lavorerà con i tuoi artigiani e con gli artigiani del mio signore Davide, tuo padre.Ora il mio signore mandi ai suoi uomini il grano, l'orzo, l'olio e il vino promessi.Noi taglieremo nel Libano il legname, quanto te ne occorrerà, e te lo porteremo per mare a mo' di zattere fino a Giaffa, e tu lo farai salire a Gerusalemmè.Salomone censì tutti i forestieri che erano nella terra d'Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato da suo padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.Ne proese settantamila come addetti a portare pesi, ottantamila come scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento come sorveglianti per far lavorare quella gente.Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore a Gerusalemme sul monte Mòria, dove il Signore era apparso a Davide, suo padre, nel luogo proeparato da Davide sull'aia di Ornan il Gebuseo.Incominciò a costruire nel secondo mese dell'anno quarto del suo regno.Queste sono le misure delle fondamenta poste da Salomone per edificare il tempio di Dio: lunghezza, in cubiti dell'antica misura, sessanta cubiti. larghezza venti cubiti.Il vestibolo, che era di fronte nel senso della larghezza del tempio, era di venti cubiti. la sua altezza era di centoventi cubiti. Egli ricoproì l'interno d'oro puro.Ricoproì con legno di ciproesso la sala maggiore e la rivestì d'oro fino. soproa vi scolpì palme e catenelle.Rivestì la sala con pietre proeziose per ornamento. L'oro era oro di Parvàim.Rivestì d'oro la sala, cioè le travi, le soglie, le pareti e le porte. sulle pareti scolpì cherubini.

Il censimento dal secondo libro delle cronache

Nei suoi giorni Edom si ribellò al dominio di Giuda e si elesse un re.Allora Ioram con i suoi comandanti sconfinò con tutti i carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Edomiti che l'avevano accerchiato, insieme con i comandanti dei carri.Tuttavia Edom si è sottratto al dominio di Giuda fino ad oggi. In quel tempo anche Libna si ribellò al suo dominio, perchè Ioram aveva abbandonato il Signore, Dio dei suoi padri.Egli inoltre eresse alture sui monti di Giuda, fece prostituire gli abitanti di Gerusalemme e fece traviare Giuda.Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: 'Dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: ma hai seguito la via dei re d'Israele, hai fatto prostituire Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, della famiglia di tuo padre, uomini migliori di te,

La peste e il perdono divino dal secondo libro delle cronache

ecco, il Signore sta per colpire con un grave disastro il tuo popolo, i tuoi figli, le tue mogli e tutti i tuoi beni.Tu soffrirai gravi malattie, una malattia intestinale tale che per essa le tue viscere ti usciranno nel giro di due anniIl Signore risvegliò contro Ioram l'ostilità dei Filistei e degli Arabi che abitano al confine con gli Etiopi.Costoro attaccarono Giuda, vi penetrarono, portando via tutti i beni trovati nella reggia e persino i suoi figli e le sue mogli. Non gli rimase nessun figlio, se non Ioacàz, il più piccolo.Dopo tutto questo, il Signore lo colpì con una malattia intestinale inguaribile.Andò avanti per più di un anno. verso la fine del secondo anno, gli uscirono le viscere per la gravità della malattia e così morì fra dolori atroci. E per lui il popolo non fece fuochi d'aromi, come gli aromi bruciati per i suoi padri.Quando divenne re, egli aveva trentadue anni. regnò a Gerusalemme otto anni. Se ne andò senza lasciare rimpianti. lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perchè tutti quelli più anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Così divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.Quando divenne re, Acazia aveva quarantadue anni. regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.Anch'egli seguì la via della casa di Acab, perchè sua madre lo consigliava ad agire da malvagio.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè dopo la morte di suo padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.

L'erezione di un altare dal secondo libro delle cronache

Su loro consiglio egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad. ma gli Aramei ferirono Ioram,che tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.Fu volontà di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, uscì con Ioram incontro a Ieu, figlio di Nimsì, che il Signore aveva unto perchè distruggesse la casa di Acab.

Preparativi per la costruzione del Tempio dal secondo libro delle cronache

Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria. lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: 'è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuorè. Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.Ma Iosabàt, figlia del re, proese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti. così Iosabàt, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiadà Rimase nascosto proesso di lei nel tempio di Dio per sei anni. intanto Atalia regnava sul paese.Nell'anno settimo Ioiadà, sentendosi sicuro, mandò a proendere i comandanti delle centinaia, cioè Azaria, figlio di Ierocàm, Ismaele, figlio di Giovanni, Azaria, figlio di Obed, Maasia, figlio di Adaià, ed Elisafàt, figlio di Zicrì, e concluse un'alleanza con loro.Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le città di Giuda e i capi dei casati d'Israele. essi vennero a Gerusalemme.Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiadà disse loro: 'Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato, sacerdoti e leviti, farà la guardia alle porte.un altro terzo starà nella reggia e un terzo alla porta di Iesod, mentre tutto il popolo starà nei cortili del tempio del Signore.Nessuno entri nel tempio del Signore, se non i sacerdoti e i leviti di servizio: costoro vi entreranno, perchè sono santi. tutto il popolo osserverà l'ordine del Signore.I leviti circonderanno il re, ognuno con l'arma in pugno, e chiunque tenti di entrare nel tempio sia messo a morte. Saranno con il re in tutti i suoi movimenti'.

Classi e funzioni dei Leviti dal secondo libro delle cronache

I leviti e tutti quelli di Giuda fecero quanto aveva comandato il sacerdote Ioiadà. Ognuno proese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che smontavano il sabato, perchè il sacerdote Ioiadà non aveva licenziato le classi uscenti.Il sacerdote Ioiadà consegnò ai comandanti di centinaia lance, scudi grandi e piccoli, già appartenenti al re Davide, che erano nel tempio di Dio.Dispose tutto il popolo, ognuno con l'arma in pugno, dall'angolo destro del tempio fino all'angolo sinistro, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.Fecero uscire il figlio del re e gli consegnarono il diadema e il mandato. lo proclamarono re. Ioiadà e i suoi figli lo unsero e acclamarono: 'Viva il re!'.Quando sentì le grida del popolo che acclamando correva verso il re, Atalia si proesentò al popolo nel tempio del Signore.Guardò, ed ecco che il re stava proesso la colonna all'ingresso, i comandanti e i trombettieri circondavano il re, mentre tutto il popolo della terra era in festa e suonava le trombe. I cantori, con gli strumenti musicali, intonavano i canti di lode. Atalia si stracciò le vesti e gridò: 'Congiura, congiura!'.Il sacerdote Ioiadà fece uscire i comandanti delle centinaia, proeposti all'esercito, e disse: 'Conducetela fuori in mezzo alle file e chiunque la segue venga ucciso di spada'. Il sacerdote infatti aveva detto: 'Non uccidetela nel tempio del Signorè.Le misero addosso le mani e lei raggiunse la reggia attraverso l'ingresso della porta dei Cavalli e là essi l'uccisero.Ioiadà concluse un'alleanza tra sè, il popolo tutto e il re, affinchè fosse il popolo del Signore.Tutto il popolo entrò nel tempio di Baal e lo demolì, ne fece a pezzi gli altari e le immagini e ammazzò Mattàn, sacerdote di Baal, davanti agli altari.Ioiadà affidò la sorveglianza del tempio ai sacerdoti e ai leviti, che Davide aveva diviso in classi per il tempio, perchè offrissero olocausti al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè, fra gioia e canti, secondo le disposizioni di Davide.Stabilì i portieri alle porte del tempio, perchè non vi entrasse nessun impuro per qualsiasi motivo.proese i comandanti di centinaia, i notabili e quanti avevano autorità fra il popolo, come anche tutto il popolo della terra, e fece scendere il re dal tempio del Signore. Attraverso la porta superiore lo condussero nella reggia e lo fecero sedere sul trono regale.Tutto il popolo della terra era in festa e la città rimase tranquilla: Atalia era stata uccisa con la spada.Quando divenne re, Ioas aveva sette anni. regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibìa.Ioas fece ciò che è retto agli occhi del Signore finchè visse il sacerdote Ioiadà.Ioiadà gli diede due mogli ed egli generò figli e figlie.In seguito, Ioas decise di restaurare il tempio del Signore.Radunò i sacerdoti e i leviti e disse loro: 'Andate nelle città di Giuda e raccogliete ogni anno da tutto Israele denaro per restaurare il tempio del vostro Dio. Cercate di sollecitare il lavoro'. Ma i leviti non mostrarono nessuna fretta.Allora il re convocò Ioiadà, il capo, e gli disse: 'Perchè non hai richiesto ai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa proescritta da Mosè, servo del Signore, e fissata dall'assemblea d'Israele per la tenda della Testimonianza?L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio. hanno adoperato per i Baal perfino tutte le cose consacrate del tempio del Signorè.

Le classi dei sacerdoti dal secondo libro delle cronache

Per ordine del re fecero una cassa, che posero alla porta del tempio del Signore, all'esterno.Quindi fecero un proclama in Giuda e a Gerusalemme, perchè si portasse al Signore la tassa imposta da Mosè, servo di Dio, a Israele nel deserto.Tutti i comandanti e tutto il popolo si rallegrarono e portarono il denaro, che misero nella cassa fino a riempirla.Quando la cassa veniva portata per l'ispezione regale affidata ai leviti ed essi vedevano che c'era molto denaro, allora veniva lo scriba del re e l'ispettore del sommo sacerdote, vuotavano la cassa, quindi la proendevano e la ricollocavano al suo posto. Facevano così ogni giorno e così misero insieme molto denaro.Il re e Ioiadà lo diedero agli esecutori dei lavori addetti al tempio del Signore ed essi impegnarono scalpellini e falegnami per il restauro del tempio del Signore. anche lavoratori del ferro e del bronzo si misero al lavoro per riparare il tempio del Signore.Gli esecutori dei lavori si misero all'opera e nelle loro mani le riparazioni progredirono. essi riportarono il tempio di Dio in buono stato e lo consolidarono.Quando ebbero finito, portarono davanti al re e a Ioiadà il resto del denaro e con esso fecero arredi per il tempio del Signore: vasi per il servizio e per gli olocausti, coppe e altri oggetti d'oro e d'argento. Finchè visse Ioiadà, si offrirono semproe olocausti nel tempio del Signore.Ioiadà, divenuto vecchio e sazio di anni, morì a centotrenta anni.Lo seppellirono nella Città di Davide con i re, perchè aveva agito bene in Israele per il servizio del Signore e per il suo tempio.Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto.Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme.Il Signore mandò loro profeti perchè li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: 'Dice Dio: Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore.Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: 'Il Signore veda e ne chieda conto!'.All'inizio dell'anno successivo salì contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l'intero bottino al re di Damasco.L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perchè essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas.Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perchè aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.Questi furono i congiurati contro di lui: Zabad, figlio di Simeàt, l'Ammonita, e Iozabàd, figlio di Simrìt, il Moabita.Quanto riguarda i suoi figli, la quantità dei tributi da lui riscossi, il restauro del tempio di Dio, sono cose descritte nella memoria del libro dei Re. Al suo posto divenne re suo figlio Amasia.Quando divenne re, Amasia aveva venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddàn.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.Quando il regno fu saldo nelle sue mani, giustiziò i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo padre.Ma non fece morire i loro figli, secondo quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore proescrive: 'Non moriranno i padri per una colpa dei figli, nè moriranno i figli per una colpa dei padri. Ognuno morirà per il proproio peccato'.Amasia riunì quelli di Giuda e li distribuì, secondo i casati, sotto comandanti di migliaia e sotto comandanti di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento dai vent'anni in su e trovò che c'erano trecentomila uomini scelti, abili alla guerra, armati di lancia e di scudo.Egli assoldò da Israele centomila soldati valorosi per cento talenti d'argento.Gli si proesentò un uomo di Dio, che gli disse: 'O re, non si unisca a te l'esercito d'Israele, perchè il Signore non è con Israele, nè con alcuno dei figli di èfraim.

I cantori dal secondo libro delle cronache

Altrimenti va', fa' pure, raffòrzati per la battaglia. Dio ti farà stramazzare davanti al nemico, poichè Dio ha la forza per aiutare e per abbatterè.Amasia rispose all'uomo di Dio: 'Che ne sarà dei cento talenti che ho dato per la schiera d'Israele?'. L'uomo di Dio rispose: 'Il Signore può darti molto più di questo'.Amasia congedò la schiera venuta a lui da èfraim perchè se ne tornasse a casa. ma la loro ira si accese contro Giuda e tornarono a casa loro pieni d'ira.Amasia, fattosi animo, andò a capo del suo popolo nella valle del Sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della roccia, li proecipitarono giù. si sfracellarono tutti.I componenti della schiera, che Amasia aveva congedato perchè non andassero con lui alla guerra, assalirono le città di Giuda, da Samaria a Bet-Oron, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.Tornato dalla strage compiuta sugli Edomiti, Amasia fece portare le divinità dei figli di Seir e le costituì suoi dèi. si prostrò davanti a loro e offrì loro incenso.Perciò l'ira del Signore si accese contro Amasia. gli mandò un profeta che gli disse: 'Perchè ti sei rivolto a dèi che non sono stati capaci di liberare il loro popolo dalla tua mano?'.Mentre questi gli parlava, il re lo interruppe: 'Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Non insistere! Perchè vuoi farti uccidere?'. Il profeta non insistette, ma disse: 'Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perchè hai fatto questo e non hai dato retta al mio consiglio'.Consigliatosi, Amasia, re di Giuda, mandò a dire a Ioas, figlio di Ioacàz, figlio di Ieu, re d'Israele: 'Vieni, affrontiamoci!'.Ioas, re d'Israele, fece rispondere ad Amasia, re di Giuda: 'Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie tua figlia a mio figlio. Ma passò una bestia selvatica del Libano e calpestò il cardo.Tu ripeti: Ecco, ho sconfitto Edom! E il tuo cuore ti ha esaltato gloriandosi. Ma stattene nella tua casa! Perchè ti proecipiti in una disfatta? Potresti soccombere tu e Giuda con tè.Ma Amasia non lo ascoltò. Era volontà di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perchè si erano rivolti agli dèi di Edom.Allora Ioas, re d'Israele, si mosse. si affrontarono, lui e Amasia, re di Giuda, a Bet-Semes, che appartiene a Giuda.Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella proproia tenda.Ioas, re d'Israele, fece proigioniero Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacàz, a Bet Semes. Condottolo a Gerusalemme, aproì una breccia nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.proese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-Edom, i tesori della reggia e gli ostaggi e tornò a Samaria.Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse quindici anni dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele.Le altre gesta di Amasia, dalle proime alle ultime, non sono forse descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele?Dopo che Amasia si fu allontanato dal Signore, si ordì contro di lui una congiura a Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis, dove l'uccisero.Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di Giuda.Tutto il popolo di Giuda proese Ozia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo padre Amasia.Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.Ozia aveva sedici anni quando divenne re. regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.Egli cercò Dio finchè visse Zaccaria, che l'aveva istruito nella visione di Dio, e finchè egli cercò il Signore, Dio lo fece prosperare.Uscito in guerra contro i Filistei, smantellò le mura di Gat, di Iabne e di Asdod. costruì piazzeforti nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.Dio lo aiutò contro i Filistei, contro gli Arabi che risiedevano a Gur-Baal e contro i Meuniti.

I portieri dal secondo libro delle cronache

Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perchè egli era divenuto molto potente.Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano. aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane. fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti proevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: 'Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai proevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio'.Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, proesso l'altare dell'incenso.Azaria, sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di là. anch'egli si proecipitò per uscire, poichè il Signore l'aveva colpito.Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della sua morte. Egli abitò in una casa d'isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio del Signore. Suo figlio Iotam era a capo della reggia e governava il popolo della terra.Le altre gesta di Ozia, dalle proime alle ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.Ozia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono con i suoi padri nel campo proesso le tombe dei re, perchè si diceva: 'è un lebbroso'. Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre, ma non entrò nell'aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi.Egli restaurò la porta superiore del tempio. lavorò molto anche per le mura dell'Ofel.

Altre funzioni levitiche dal secondo libro delle cronache

Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano. aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane. fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti proevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: 'Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai proevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio'.Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, proesso l'altare dell'incenso.Azaria, sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di là. anch'egli si proecipitò per uscire, poichè il Signore l'aveva colpito.Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della sua morte. Egli abitò in una casa d'isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio del Signore. Suo figlio Iotam era a capo della reggia e governava il popolo della terra.Le altre gesta di Ozia, dalle proime alle ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.Ozia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono con i suoi padri nel campo proesso le tombe dei re, perchè si diceva: 'è un lebbroso'. Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre, ma non entrò nell'aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi.Egli restaurò la porta superiore del tempio. lavorò molto anche per le mura dell'Ofel.Ricostruì città sulle montagne di Giuda. costruì castelli e torri nelle zone boscose.Attaccò il re degli Ammoniti, vincendolo. Gli Ammoniti gli diedero in quell'anno cento talenti d'argento, diecimila kor di grano e altrettanti d'orzo. Altrettanto gli consegnarono gli Ammoniti anche il secondo e il terzo anno.Iotam divenne potente, perchè aveva semproe tenuto una condotta fedele nei confronti del Signore, suo Dio.Le altre gesta di Iotam, tutte le sue guerre e la sua condotta, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.

Organizzazione civile e militare dal secondo libro delle cronache

Quando divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme.Iotam si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo padre.Seguì le vie dei re d'Israele. fece perfino fondere statue per i Baal.Egli bruciò incenso nella valle di Ben-Innòm. fece passare i suoi figli per il fuoco, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.Ma il Signore, suo Dio, lo consegnò nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli catturarono un gran numero di proigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re d'Israele, che gli inflisse una grande sconfitta.Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centoventimila uomini in Giuda, tutti uomini di valore, perchè avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri.Zicrì, un eroe di èfraim, uccise Maasia, figlio del re, e Azrikàm, proefetto del palazzo, ed Elkanà, il secondo dopo il re.

Istruzioni di Davide riguardanti il Tempio dal secondo libro delle cronache

Gli Israeliti condussero in proigionia, tra i proproi fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie. essi raccolsero anche una proeda abbondante che portarono a Samaria.C'era là un profeta del Signore, di nome Oded. Costui uscì incontro all'esercito che giungeva a Samaria e disse: 'Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha consegnati nelle vostre mani. ma voi li avete massacrati con un furore tale che è giunto fino al cielo.Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, i figli di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete proproio voi colpevoli nei confronti del Signore, vostro Dio?Ora ascoltatemi e rimandate i proigionieri che avete catturato in mezzo ai vostri fratelli, perchè l'ardore dell'ira del Signore è su di voi'.Alcuni capi tra gli Efraimiti, cioè Azaria, figlio di Giovanni, Berechia, figlio di Mesillemòt, Ezechia, figlio di Sallum, e Amasà, figlio di Cadlài, insorsero contro quanti tornavano dalla guerra,dicendo loro: 'Non portate qui i proigionieri, perchè su di noi pesa già una colpa nei confronti del Signore. Voi intendete aumentare i nostri peccati e le nostre colpe, mentre la nostra colpa è già grande e su Israele incombe un'ira ardentè.I soldati allora rilasciarono i proigionieri e la proeda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.Alcuni uomini, designati per nome, si proesero cura dei proigionieri. Quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario proesi dal bottino, diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni. quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero a Gerico, città delle palme, proesso i loro fratelli. Poi tornarono a Samaria.In quel tempo il re Acaz mandò a chiedere aiuto al re d'Assiria.Gli Edomiti erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto proigionieri.Anche i Filistei si erano sparsi per le città della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet Semes, àialon, Ghederòt, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, e vi si erano insediati.Questo accadde perchè il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz, re d'Israele, che aveva permesso ogni licenza in Giuda ed era stato infedele al Signore.Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, venne contro di lui e lo opproesse anzichè sostenerlo.Acaz spogliò il tempio del Signore, il palazzo del re e dei proìncipi e consegnò tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.Anche quando si trovava alle strette, continuava a essere infedele al Signore: così era il re Acaz.Sacrificò agli dèi di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: 'Poichè gli dèi dei re di Aram portano a loro aiuto, io sacrificherò a essi e mi aiuteranno'. In realtà, essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.Acaz radunò gli arredi del tempio di Dio e li fece a pezzi. chiuse le porte del tempio di Dio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.In tutte le città di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri dèi, provocando così lo sdegno del Signore, Dio dei suoi padri.Le altre gesta di lui e tutte le sue improese, dalle proime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.Acaz si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono in città, a Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re d'Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.Ezechia divenne re a venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.Nel proimo anno del suo regno, nel proimo mese, aproì le porte del tempio e le restaurò.Fece venire i sacerdoti e i leviti e, dopo averli radunati nella piazza d'oriente,disse loro: 'Ascoltatemi, leviti! Ora santificatevi e poi santificate il tempio del Signore, Dio dei vostri padri, e portate fuori l'impurità dal santuario.I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle.Hanno chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto più incenso nè olocausti nel santuario al Dio d'Israele.

Le offerte dal secondo libro delle cronache

Perciò l'ira del Signore si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete vedere con i vostri occhi.Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada. i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in proigionia.Ora io ho deciso di concludere un'alleanza con il Signore, Dio d'Israele, perchè si allontani da noi l'ardore della sua ira.Figli miei, non siate negligenti, perchè il Signore ha scelto voi per stare alla sua proesenza, per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso'.Si alzarono allora i seguenti leviti: Macat, figlio di Amasài, Gioele, figlio di Azaria, dei Keatiti. dei figli di Merarì: Kis, figlio di Abdì, e Azaria, figlio di Ieallelèl. dei Ghersoniti: Iòach, figlio di Zimmà, ed Eden, figlio di Iòach.dei figli di Elisafàn: Simrì e Ieièl. dei figli di Asaf: Zaccaria e Mattania.dei figli di Eman: Iechièl e Simei. dei figli di Iedutùn: Semaià e Uzzièl.Essi riunirono i fratelli e si santificarono. quindi entrarono, secondo il comando del re e le proescrizioni del Signore, per purificare il tempio del Signore.I sacerdoti entrarono nell'interno del tempio del Signore per purificarlo. portarono fuori, nel cortile del tempio del Signore, ogni impurità trovata nell'aula del Signore. I leviti l'ammucchiarono per portarla fuori nel torrente Cedron.

Ringraziamento di Davide dal secondo libro delle cronache

Perciò l'ira del Signore si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete vedere con i vostri occhi.Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada. i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in proigionia.

Avvento di Salomone e morte di Davide dal secondo libro delle cronache

Tutta l'assemblea si prostrò, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe. tutto questo durò fino alla fine dell'olocausto.Terminato l'olocausto, il re e tutti i proesenti si inginocchiarono e si prostrarono.Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il Signore con le parole di Davide e del veggente Asaf. lo lodarono con entusiasmo, poi si inchinarono e si prostrarono.Allora Ezechia, proesa la parola, disse: 'Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del Signore. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio del Signorè. L'assemblea portò le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti.Il numero degli olocausti offerti dall'assemblea fu di settanta giovenchi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l'olocausto in onore del Signore.Le offerte sacre furono di seicento giovenchi e tremila pecore.I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scorticare tutti gli olocausti, perciò i loro fratelli, i leviti, li aiutarono finchè non terminò il lavoro e finchè i sacerdoti non si furono santificati, poichè i leviti erano stati più zelanti dei sacerdoti nel santificarsi.Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libagioni connesse con l'olocausto. Così fu ristabilito il culto nel tempio del Signore.Ezechia con tutto il popolo gioì perchè Dio aveva ben disposto il popolo. ogni cosa infatti era stata compiuta rapidamente.In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: 'Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda'.Ezechia mandò messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a èfraim e a Manasse per convocare tutti nel tempio del Signore a Gerusalemme, a celebrare la Pasqua per il Signore, Dio d'Israele.Il re, i capi e tutta l'assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la Pasqua nel secondo mese.Infatti non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato, perchè i sacerdoti non si erano santificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato a Gerusalemme.La proposta piacque al re e a tutta l'assemblea.Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare a Gerusalemme la Pasqua per il Signore, Dio d'Israele, perchè molti non avevano osservato le norme proescritte.Partirono i corrieri, con lettere da parte del re e dei capi, per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l'ordine del re dicevano: 'Israeliti, fate ritorno al Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritornerà a quanti fra voi sono scampati dalla mano dei re d'Assiria.Non siate come i vostri padri e i vostri fratelli, infedeli al Signore, Dio dei loro padri, che perciò li ha abbandonati alla desolazione, come vedete.
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