Secondo libro delle cronache - Studiare la Bibbia

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Secondo libro delle cronache

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paragrafotesto

Salomone riceve il dono della Saggezza

1: 1 Salomone, figlio di Davide, si affermò nel regno. Il Signore, suo Dio, era con lui e lo rese molto grande.1: 2 Salomone mandò ordini a tutto Israele, ai comandanti di migliaia e di centinaia, ai magistrati, a tutti i prìncipi di tutto Israele e ai capi di casato.1: 3 Poi Salomone e tutta l'assemblea con lui si recarono all'altura di Gàbaon, perchè là si trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mosè, servo del Signore, nel deserto.1: 4 Ma Davide aveva fatto salire l'arca di Dio da Kiriat-Iearìm nel luogo che aveva preparato per essa, perchè egli aveva innalzato per essa una tenda a Gerusalemme.1: 5 L'altare di bronzo, opera di Besalèl, figlio di Urì, figlio di Cur, era là, davanti alla Dimora del Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il Signore.1: 6 Ivi Salomone salì all'altare di bronzo davanti al Signore, presso la tenda del convegno e vi offrì sopra mille olocausti.1: 7 In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: "Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda".1: 8 Salomone disse a Dio: "Tu hai trattato Davide, mio padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto.1: 9 Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio padre, perchè mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra.1: 10 Ora concedimi saggezza e scienza, perchè io possa guidare questo popolo; perchè chi governerebbe mai questo tuo grande popolo?".1: 11 Dio disse a Salomone: "Poichè questo ti sta a cuore e poichè non hai domandato nè ricchezza nè beni nè gloria nè la vita dei tuoi avversari e neppure una lunga vita, ma hai domandato per te saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re,1: 12 saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezza, beni e gloria, quali non ebbero mai i re prima di te e non avranno mai quelli dopo di te".1: 13 Salomone poi dall'altura che si trovava a Gàbaon tornò a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.1: 14 Salomone radunò carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme.1: 15 Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come le pietre, e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela.1: 16 I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue; i mercanti del re li compravano in Kue.1: 17 Essi facevano venire e importavano da Musri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.

Ultimi preparativi. Chiram di Tiro

1: 18 Salomone decise di costruire una casa al nome del Signore e una reggia per sè.

I lavori

2: 16 Salomone censì tutti i forestieri che erano nella terra d'Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato da suo padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.2: 17 Ne prese settantamila come addetti a portare pesi, ottantamila come scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento come sorveglianti per far lavorare quella gente.2: 18

Trasferimento dell'arca

5: 1 Fu così terminato tutto il lavoro che Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo padre, cioè l'argento, l'oro e tutti gli utensili; le depositò nei tesori del tempio di Dio.

Dio prende possesso del suo Tempio

5: 11 Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario - tutti i sacerdoti presenti infatti si erano santificati senza badare alle classi -5: 12 mentre tutti i leviti cantori, cioè Asaf, Eman, Iedutùn e i loro figli e fratelli, vestiti di bisso, con cimbali, arpe e cetre stavano in piedi a oriente dell'altare e mentre presso di loro centoventi sacerdoti suonavano le trombe,5: 13 avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all'unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cimbali e degli altri strumenti si levò per lodare il Signore perchè è buono, perchè il suo amore è per sempre, allora il tempio, il tempio del Signore, si riempì di una nube,5: 14 e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perchè la gloria del Signore riempiva il tempio di Dio.

Discorso di Salomone al popolo

6: 3 Il re si voltò e benedisse tutta l'assemblea d'Israele, mentre tutta l'assemblea d'Israele stava in piedi,6: 4 e disse: "Benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre:6: 5 "Da quando feci uscire il mio popolo dalla terra d'Egitto, io non ho scelto una città fra tutte le tribù d'Israele per costruire una casa, perchè vi dimorasse il mio nome, e non ho scelto nessuno perchè fosse condottiero del mio popolo Israele;6: 6 ma ho scelto Gerusalemme perchè vi dimori il mio nome e ho scelto Davide perchè governi il mio popolo Israele".6: 7 Davide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d'Israele,6: 8 ma il Signore disse a Davide, mio padre: "Poichè hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo;6: 9 solo che non costruirai tu la casa, ma tuo figlio, che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà una casa al mio nome".6: 10 Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d'Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d'Israele.6: 11 Vi ho collocato l'arca, dove c'è l'alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti".

Preghiera personale di Salomone

6: 12 Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea d'Israele, e stese le mani.6: 13 Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l'assemblea d'Israele. Stese le mani verso il cielo6: 14 e disse: "Signore, Dio d'Israele, non c'è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.6: 15 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l'hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi.6: 16 Ora, Signore, Dio d'Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: "Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d'Israele, purchè i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando secondo la mia legge, come hai camminato tu davanti a me".6: 17 Ora, Signore, Dio d'Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!6: 18 Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!6: 19 Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo innalza davanti a te!6: 20 Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.

Preghiera per il popolo

6: 21 Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona!6: 22 Se uno pecca contro il suo prossimo e, perchè gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,6: 23 tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia con i tuoi servi; condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.6: 24 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perchè ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, prega e supplica davanti a te in questo tempio,6: 25 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.6: 26 Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perchè hanno peccato contro di te, ma ti pregano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perchè tu li hai umiliati,6: 27 tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.6: 28 Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d'ogni genere,6: 29 ogni preghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio,6: 30 tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da' a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poichè solo tu conosci il cuore degli uomini,6: 31 perchè ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.6: 32 Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio,6: 33 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa' tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perchè tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.6: 34 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l'avrai mandato, e ti pregheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,6: 35 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.6: 36 Quando peccheranno contro di te, poichè non c'è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina,6: 37 se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro prigionia, dicendo: "Abbiamo peccato, siamo colpevoli, siamo stati malvagi",6: 38 se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro prigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,6: 39 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.

Conclusione della preghiera

6: 4 e disse: "Benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre:6: 5 "Da quando feci uscire il mio popolo dalla terra d'Egitto, io non ho scelto una città fra tutte le tribù d'Israele per costruire una casa, perchè vi dimorasse il mio nome, e non ho scelto nessuno perchè fosse condottiero del mio popolo Israele;6: 6 ma ho scelto Gerusalemme perchè vi dimori il mio nome e ho scelto Davide perchè governi il mio popolo Israele".6: 7 Davide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d'Israele,6: 8 ma il Signore disse a Davide, mio padre: "Poichè hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo;6: 9 solo che non costruirai tu la casa, ma tuo figlio, che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà una casa al mio nome".6: 10 Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d'Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d'Israele.6: 11 Vi ho collocato l'arca, dove c'è l'alleanza che il Signore aveva concluso con gli Israeliti".6: 12 Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea d'Israele, e stese le mani.6: 13 Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l'assemblea d'Israele. Stese le mani verso il cielo6: 14 e disse: "Signore, Dio d'Israele, non c'è un Dio come te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.6: 15 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l'hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi.6: 16 Ora, Signore, Dio d'Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso, dicendo: "Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d'Israele, purchè i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando secondo la mia legge, come hai camminato tu davanti a me".6: 17 Ora, Signore, Dio d'Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide!6: 18 Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!6: 19 Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo innalza davanti a te!6: 20 Siano aperti i tuoi occhi giorno e notte verso questa casa, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.6: 21 Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona!6: 22 Se uno pecca contro il suo prossimo e, perchè gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,6: 23 tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia con i tuoi servi; condanna il malvagio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua giustizia.6: 24 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perchè ha peccato contro di te, ma si converte e loda il tuo nome, prega e supplica davanti a te in questo tempio,6: 25 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare sul suolo che hai dato a loro e ai loro padri.6: 26 Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perchè hanno peccato contro di te, ma ti pregano in questo luogo, lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perchè tu li hai umiliati,6: 27 tu ascolta nel cielo, perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.6: 28 Quando nella terra ci sarà fame o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi, quando il suo nemico lo assedierà nel territorio delle sue città o quando vi sarà piaga o infermità d'ogni genere,6: 29 ogni preghiera e ogni supplica di un solo individuo o di tutto il tuo popolo Israele, di chiunque abbia patito piaga e dolore e stenda le mani verso questo tempio,6: 30 tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da' a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore, poichè solo tu conosci il cuore degli uomini,6: 31 perchè ti temano e camminino nelle tue vie tutti i giorni della loro vita sul suolo che hai dato ai nostri padri.6: 32 Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, se viene da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio,6: 33 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e fa' tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero, perchè tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho costruito.6: 34 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via sulla quale l'avrai mandato, e ti pregheranno rivolti verso questa città che tu hai scelto e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,6: 35 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.6: 36 Quando peccheranno contro di te, poichè non c'è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in una terra lontana o vicina,6: 37 se nella terra in cui saranno deportati, rientrando in se stessi, torneranno a te, supplicandoti nella terra della loro prigionia, dicendo: "Abbiamo peccato, siamo colpevoli, siamo stati malvagi",6: 38 se torneranno a te con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima nella terra della loro prigionia dove li avranno deportati, e supplicheranno rivolti verso la loro terra che tu hai dato ai loro padri, verso la città che tu hai scelto e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,6: 39 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.6: 40 Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo.6: 41 Ora sorgi, Signore Dio, verso il luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua potenza. I tuoi sacerdoti, Signore Dio, si rivestano di salvezza e i tuoi fedeli gioiscano nella prosperità.6: 42 Signore Dio, non respingere il volto del tuo consacrato; ricòrdati i favori fatti a Davide, tuo servo".

La dedicazione

7: 1 Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consumò l'olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio.

Avvertimento divino

7: 11 Salomone terminò il tempio del Signore e la reggia; attuò quanto aveva deciso di fare nel tempio del Signore e nella propria reggia.7: 12 Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: "Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo luogo come casa ove sacrificare.7: 13 Se chiuderò il cielo e non ci sarà più pioggia, se comanderò alle cavallette di divorare la campagna e se invierò la peste in mezzo al mio popolo,7: 14 se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, e si convertirà dalle sue vie malvagie, ascolterò dal cielo e perdonerò il suo peccato e risanerò la sua terra.7: 15 Ora i miei occhi saranno aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera fatta in questo luogo.7: 16 Ora io mi sono scelto e ho consacrato questa casa perchè il mio nome vi resti sempre; i miei occhi e il mio cuore saranno là tutti i giorni.7: 17 Quanto a te, se camminerai davanti a me come ha camminato Davide, tuo padre, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme,7: 18 io stabilirò il trono del tuo regno come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: "Non ti sarà tolto un discendente che regni in Israele".7: 19 Ma se voi devierete e abbandonerete le leggi e le norme che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti a loro,7: 20 vi sterminerò dalla terra che vi ho dato, ripudierò questo tempio che ho consacrato al mio nome, lo renderò la favola e lo zimbello di tutti i popoli.7: 21 Questo tempio sarà una rovina; chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito e si domanderà: "Perchè il Signore ha agito così con questa terra e con questo tempio?".7: 22 Si risponderà: "Perchè hanno abbandonato il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, e si sono legati a dèi stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo egli ha fatto venire su di loro tutta questa sciagura"".

Conclusione: termine delle costruzioni

8: 1 Passati i vent'anni durante i quali aveva costruito il tempio del Signore e la reggia,8: 2 Salomone ricostruì le città che Curam gli aveva dato e vi stabilì gli Israeliti.8: 3 Salomone andò a Camat di Soba e la occupò.8: 4 Egli ricostruì Tadmor nel deserto e tutte le città dei magazzini, che aveva costruito in Camat.8: 5 Riedificò Bet-Oron superiore e Bet-Oron inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci.8: 6 Lo stesso fece con Baalàt, con tutte le città dei magazzini che gli appartenevano e con tutte le città per i carri e per i cavalli e costruì a Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio tutto ciò che gli piacque.8: 7 Quanti rimanevano degli Ittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti,8: 8 e cioè i loro discendenti rimasti dopo di loro nella terra, coloro che gli Israeliti non avevano distrutto, Salomone li arruolò per il lavoro coatto, come accade ancora oggi.8: 9 Ma degli Israeliti Salomone non fece schiavo nessuno per i suoi lavori, perchè essi erano guerrieri, comandanti dei suoi scudieri, comandanti dei suoi carri e dei suoi cavalieri.8: 10 I comandanti dei prefetti del re Salomone erano duecentocinquanta e dirigevano il popolo.8: 11 Salomone trasferì la figlia del faraone dalla Città di Davide alla casa che le aveva fatto costruire, perchè pensava: "Non deve abitare una mia donna nella casa di Davide, re d'Israele, perchè è santo ogni luogo in cui ha sostato l'arca del Signore".8: 12 In quel tempo Salomone offrì olocausti al Signore sull'altare del Signore, che aveva fatto costruire di fronte al vestibolo.8: 13 Secondo il rituale quotidiano offriva olocausti conformemente al comando di Mosè, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste dell'anno, cioè nella festa degli Azzimi, nella festa delle Settimane e nella festa delle Capanne.8: 14 Secondo le disposizioni di Davide, suo padre, stabilì le classi dei sacerdoti per il loro servizio. Anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno; ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte, perchè così aveva comandato Davide, uomo di Dio.8: 15 Non si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide riguardo ai sacerdoti e ai leviti; lo stesso avvenne riguardo ai tesori.8: 16 Così fu realizzata tutta l'opera di Salomone, da quando si gettarono le fondamenta del tempio del Signore fino al compimento definitivo del tempio del Signore.

Gloria di Salomone

8: 17 Allora Salomone andò a Esion-Ghèber e a Elat, sulla riva del mare, nel territorio di Edom.8: 18 Curam per mezzo dei suoi marinai gli mandò alcune navi e uomini esperti del mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono a Ofir e di là presero quattrocentocinquanta talenti d'oro e li portarono al re Salomone.

Morte di Salomone

9: 29 Le altre gesta di Salomone, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Natan, nella profezia di Achia di Silo e nelle visioni del veggente Iedo riguardo a Geroboamo, figlio di Nebat?9: 30 Salomone regnò a Gerusalemme su tutto Israele quarant'anni.9: 31 Salomone si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella Città di Davide, suo padre; al suo posto divenne re suo figlio Roboamo.

Lo scisma

1: 1 Salomone, figlio di Davide, si affermò nel regno. Il Signore, suo Dio, era con lui e lo rese molto grande.1: 2 Salomone mandò ordini a tutto Israele, ai comandanti di migliaia e di centinaia, ai magistrati, a tutti i prìncipi di tutto Israele e ai capi di casato.1: 3 Poi Salomone e tutta l'assemblea con lui si recarono all'altura di Gàbaon, perchè là si trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mosè, servo del Signore, nel deserto.1: 4 Ma Davide aveva fatto salire l'arca di Dio da Kiriat-Iearìm nel luogo che aveva preparato per essa, perchè egli aveva innalzato per essa una tenda a Gerusalemme.1: 5 L'altare di bronzo, opera di Besalèl, figlio di Urì, figlio di Cur, era là, davanti alla Dimora del Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il Signore.1: 6 Ivi Salomone salì all'altare di bronzo davanti al Signore, presso la tenda del convegno e vi offrì sopra mille olocausti.1: 7 In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: "Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda".1: 8 Salomone disse a Dio: "Tu hai trattato Davide, mio padre, con grande amore e mi hai fatto regnare al suo posto.1: 9 Ora, Signore Dio, si avveri la tua promessa fatta a Davide, mio padre, perchè mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra.1: 10 Ora concedimi saggezza e scienza, perchè io possa guidare questo popolo; perchè chi governerebbe mai questo tuo grande popolo?".1: 11 Dio disse a Salomone: "Poichè questo ti sta a cuore e poichè non hai domandato nè ricchezza nè beni nè gloria nè la vita dei tuoi avversari e neppure una lunga vita, ma hai domandato per te saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re,1: 12 saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezza, beni e gloria, quali non ebbero mai i re prima di te e non avranno mai quelli dopo di te".1: 13 Salomone poi dall'altura che si trovava a Gàbaon tornò a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.1: 14 Salomone radunò carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli da sella, distribuiti nelle città per i carri e presso il re a Gerusalemme.1: 15 Il re fece sì che a Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come le pietre, e rese il legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono nella Sefela.1: 16 I cavalli di Salomone provenivano da Musri e da Kue; i mercanti del re li compravano in Kue.1: 17 Essi facevano venire e importavano da Musri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Ittiti e ai re di Aram.1: 18 Salomone decise di costruire una casa al nome del Signore e una reggia per sè.

Attivitàdi Roboamo

11: 1 Roboamo, giunto a Gerusalemme, convocò la casa di Giuda e di Beniamino, centoottantamila guerrieri scelti, per combattere contro Israele e per restituire il regno a Roboamo.11: 2 La parola del Signore fu rivolta a Semaià, uomo di Dio:11: 3 "Riferisci a Roboamo, figlio di Salomone, re di Giuda, e a tutti gli Israeliti che sono in Giuda e in Beniamino:11: 4 "Così dice il Signore: Non salite a combattere contro i vostri fratelli; ognuno torni a casa, perchè questo fatto è dipeso da me"". Ascoltarono le parole del Signore e tornarono indietro, senza marciare contro Geroboamo.11: 5 Roboamo abitò a Gerusalemme. Egli trasformò in fortezze alcune città di Giuda.11: 6 Ricostruì Betlemme, Etam, Tekòa,11: 7 Bet Sur, Soco, Adullàm,11: 8 Gat, Maresà, Zif,11: 9 Adoràim, Lachis, Azekà,11: 10 Sorea, àialon ed Ebron; queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino.11: 11 Egli munì queste fortezze, vi mise sovrintendenti e vi stabilì depositi di cibarie, di olio e di vino.11: 12 In ogni città depositò scudi e lance, rendendole fortissime. Appartennero dunque a lui Giuda e Beniamino.

I sacerdoti si schierano con Roboamo

11: 13 I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele, si radunarono da tutto il loro territorio presso di lui.11: 14 Infatti i leviti lasciarono i pascoli e le proprietà, e andarono in Giuda e a Gerusalemme, perchè Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dall'esercitare il sacerdozio del Signore.11: 15 Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i satiri e per i vitelli che aveva eretto.11: 16 Al seguito dei leviti, da tutte le tribù d'Israele quanti avevano determinato in cuor loro di ricercare il Signore, Dio d'Israele, andarono a Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri.11: 17 Così rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo, figlio di Salomone, per tre anni, perchè per tre anni egli seguì la via di Davide e di Salomone.

La famiglia di Roboamo

11: 18 Roboamo si prese in moglie Macalàt, figlia di Ierimòt, figlio di Davide, e di Abiàil, figlia di Eliàb, figlio di Iesse.11: 19 Essa gli partorì i figli Ieus, Semaria e Zaam.11: 20 Dopo di lei prese Maacà, figlia di Assalonne, che gli partorì Abia, Attài, Ziza e Selomìt.11: 21 Roboamo amò Maacà, figlia di Assalonne, più di tutte le altre mogli e concubine; egli prese diciotto mogli e sessanta concubine e generò ventotto figli e sessanta figlie.11: 22 Roboamo costituì Abia, figlio di Maacà, capo, ossia principe tra i suoi fratelli, perchè pensava di farlo re.11: 23 Con accortezza egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in tutte le città fortificate, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in abbondanza e li provvide di molte mogli.

L'infedeltà di Roboamo

12: 1 Quando il regno fu consolidato ed egli si sentì forte, Roboamo abbandonò la legge del Signore e tutto Israele lo seguì.12: 2 Nell'anno quinto del re Roboamo, il re d'Egitto, Sisak, salì contro Gerusalemme, perchè i suoi abitanti si erano ribellati al Signore.12: 3 Egli aveva milleduecento carri, sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall'Egitto non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi.12: 4 Egli prese le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme.12: 5 Il profeta Semaià si presentò a Roboamo e ai comandanti di Giuda, che si erano raccolti a Gerusalemme per paura di Sisak, e disse loro: "Dice il Signore: "Voi avete abbandonato me, e io ho abbandonato voi nelle mani di Sisak"".12: 6 Allora i capi d'Israele e il re si umiliarono e dissero: "Giusto è il Signore!".12: 7 Quando il Signore vide che si erano umiliati, la parola del Signore fu rivolta a Semaià: "Si sono umiliati e io non li distruggerò. Anzi concederò loro la liberazione fra poco; la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Sisak.12: 8 Tuttavia essi diventeranno suoi servi; così sapranno che cosa sia servire me e servire i regni del mondo".12: 9 Sisak, re d'Egitto, salì a Gerusalemme e prese i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia, portò via tutto, prese anche gli scudi d'oro fatti da Salomone.12: 10 Il re Roboamo li sostituì con scudi di bronzo, che affidò ai comandanti delle guardie addette alle porte della reggia.12: 11 Ogni volta che il re andava nel tempio del Signore, le guardie li prendevano, poi li riportavano nella sala delle guardie.12: 12 Poichè Roboamo si era umiliato, l'ira del Signore si ritirò da lui e non lo distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.12: 13 Il re Roboamo si consolidò a Gerusalemme e regnò. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni e regnò diciassette anni a Gerusalemme, città scelta dal Signore fra tutte le tribù d'Israele per collocarvi il suo nome. Sua madre, ammonita, si chiamava Naamà.12: 14 Egli fece il male, perchè non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.12: 15 Le gesta di Roboamo, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte negli atti del profeta Semaià e del veggente Iddo, secondo le genealogie? Ci furono guerre continue fra Roboamo e Geroboamo.12: 16 Roboamo si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Abia.

La guerra

13: 1 Nell'anno diciottesimo del re Geroboamo, Abia divenne re su Giuda.13: 2 Regnò tre anni a Gerusalemme; sua madre, di Gàbaa, si chiamava Maacà, figlia di Urièl. Ci fu guerra fra Abia e Geroboamo.13: 3 Abia attaccò battaglia con un esercito di valorosi, quattrocentomila uomini scelti. Geroboamo si schierò in battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti, soldati valorosi.

Il discorso di Abia

13: 4 Abia si pose sul monte Semaràim, che è sulle montagne di èfraim, e gridò: "Ascoltatemi, Geroboamo e tutto Israele!13: 5 Non sapete forse che il Signore, Dio d'Israele, ha concesso il regno a Davide su Israele per sempre, a lui e ai suoi figli, con un'alleanza inviolabile?13: 6 Geroboamo, figlio di Nebat, ministro di Salomone, figlio di Davide, è insorto e si è ribellato contro il suo padrone.13: 7 Presso di lui si sono radunati uomini sfaccendati e perversi; essi si fecero forti contro Roboamo, figlio di Salomone. Roboamo era giovane, timido di carattere; non fu abbastanza forte di fronte a loro.13: 8 Ora voi pensate di imporvi sul regno del Signore, che è nelle mani dei figli di Davide, perchè siete una grande moltitudine e con voi sono i vitelli d'oro, che Geroboamo vi ha fatti come divinità.13: 9 Non avete forse voi scacciato i sacerdoti del Signore, figli di Aronne, e i leviti, e non vi siete costituiti dei sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque si è presentato con un giovenco di armento e con sette arieti a farsi consacrare, è divenuto sacerdote di chi non è Dio.13: 10 Quanto a noi, il Signore è nostro Dio; non l'abbiamo abbandonato. I sacerdoti, che prestano servizio al Signore, sono discendenti di Aronne e i leviti sono gli addetti alle funzioni.13: 11 Essi offrono al Signore olocausti ogni mattina e ogni sera, l'incenso aromatico, i pani dell'offerta su una tavola pura, dispongono i candelabri d'oro con le lampade da accendersi ogni sera, perchè noi osserviamo i comandi del Signore nostro Dio, mentre voi lo avete abbandonato.13: 12 Ecco, alla nostra testa, con noi, c'è Dio; i suoi sacerdoti e le trombe lanciano il grido di guerra contro di voi. Israeliti, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perchè non avrete successo".

La battaglia

13: 13 Geroboamo li aggirò con un agguato per assalirli alle spalle. Le truppe stavano di fronte a Giuda, mentre coloro che erano in agguato si trovavano alle spalle.13: 14 Quelli di Giuda si volsero. Avendo da combattere di fronte e alle spalle, gridarono al Signore e i sacerdoti suonarono le trombe.13: 15 Tutti quelli di Giuda alzarono il grido di guerra. Mentre quelli di Giuda lanciavano il grido, Dio colpì Geroboamo e tutto Israele di fronte ad Abia e a Giuda.13: 16 Gli Israeliti fuggirono di fronte a Giuda; Dio li aveva messi nelle loro mani.13: 17 Abia e la sua truppa inflissero loro una grave sconfitta; fra gli Israeliti caddero morti cinquecentomila uomini scelti.13: 18 In quel tempo furono umiliati gli Israeliti, mentre si rafforzarono quelli di Giuda, perchè avevano confidato nel Signore, Dio dei loro padri.

Fine del regno

13: 19 Abia inseguì Geroboamo e gli prese le seguenti città: Betel con le sue dipendenze, Iesanà con le sue dipendenze ed Efron con le sue dipendenze.13: 20 Durante la vita di Abia, Geroboamo non ebbe più forza alcuna; il Signore lo colpì ed egli morì.13: 21 Abia, invece, si rafforzò; egli prese quattordici mogli e generò ventidue figli e sedici figlie.13: 22 Le altre gesta di Abia, le sue azioni e le sue parole sono descritte nella memoria del profeta Iddo.13: 23 Abia si addormentò con i suoi padri; lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Asa. Ai suoi tempi la terra rimase tranquilla per dieci anni.

La pace di Asa

14: 1 Asa fece ciò che è bene e retto agli occhi del Signore, suo Dio.14: 2 Rimosse gli altari degli stranieri e le alture; spezzò le stele ed eliminò i pali sacri.14: 3 Egli ordinò a Giuda di ricercare il Signore, Dio dei loro padri, e di eseguirne la legge e i comandi.14: 4 Da tutte le città di Giuda rimosse le alture e gli altari per l'incenso. Il regno fu tranquillo sotto di lui.14: 5 In Giuda ricostruì le fortezze, poichè il territorio era tranquillo e in quegli anni non si trovava in guerra; il Signore gli aveva concesso tregua.14: 6 Egli disse a Giuda: "Ricostruiamo quelle città, circondandole di mura e di torri con porte e sbarre, mentre il territorio è ancora in nostro potere perchè abbiamo ricercato il Signore, nostro Dio; noi l'abbiamo ricercato ed egli ci ha concesso tregua alle frontiere". Ricostruirono e prosperarono.14: 7 Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda, con grandi scudi e lance, e di duecentoottantamila Beniaminiti, con piccoli scudi e archi. Tutti costoro erano valorosi soldati.

L'invasione di Zerach

14: 8 Contro di loro marciò Zerach, l'Etiope, con un milione di soldati e con trecento carri; egli giunse fino a Maresà.14: 9 Asa gli andò incontro; si schierarono a battaglia nella valle di Sefatà, presso Maresà.14: 10 Asa domandò al Signore, suo Dio: "Signore, nessuno come te può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza. Soccorrici, Signore nostro Dio, perchè noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine. Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!".14: 11 Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga.14: 12 Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gerar. Degli Etiopi ne caddero tanti che non ne restò uno vivo, perchè fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Riportarono un grande bottino.14: 13 Conquistarono anche tutte le città intorno a Gerar, poichè il terrore del Signore si era diffuso in esse; saccheggiarono tutte le città, nelle quali c'era grande bottino.14: 14 Si abbatterono anche sulle tende del bestiame, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantità, quindi tornarono a Gerusalemme.14: 15

L'esortazione di Azaria e l'impegno di fedeltà

15: 1 Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Oded.15: 2 Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: "Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui; se lo ricercherete, si lascerà trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandonerà.15: 3 Per lungo tempo Israele non ebbe vero Dio, nè un sacerdote che insegnasse, nè una legge.15: 4 Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio d'Israele; lo cercarono ed egli si lasciò trovare da loro.15: 5 In quei tempi non c'era pace per chi andava e veniva, perchè fra gli abitanti dei vari paesi c'erano grandi terrori.15: 6 Una nazione cozzava contro l'altra, una città contro l'altra, perchè Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.15: 7 Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perchè c'è una ricompensa per le vostre azioni".15: 8 Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riprese animo. Eliminò gli idoli da tutto il territorio di Giuda e di Beniamino e dalle città che egli aveva conquistato sulle montagne di èfraim; rinnovò l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.15: 9 Radunò tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da èfraim, da Manasse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come forestieri; difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore, suo Dio, era con lui.15: 10 Si radunarono a Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.15: 11 In quel giorno sacrificarono al Signore parte della preda che avevano riportato: settecento giovenchi e settemila pecore.15: 12 Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.15: 13 Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio d'Israele, c'era la morte.15: 14 Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.15: 15 Tutto Giuda gioì per il giuramento, perchè avevano giurato con tutto il loro cuore e avevano cercato il Signore con tutto il loro impegno, e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso tregua alle frontiere.15: 16 Egli privò anche Maacà, madre del re Asa, del titolo di regina madre, perchè ella aveva eretto ad Asera un'immagine infame; Asa demolì l'immagine infame, la fece a pezzi e la bruciò nella valle del torrente Cedron.15: 17 Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la sua vita.15: 18 Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili.15: 19 Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.

Guerra con Israele

16: 1 Nell'anno trentaseiesimo del regno di Asa, il re d'Israele Baasà salì contro Giuda. Egli fortificò Rama, per impedire il transito ad Asa, re di Giuda.

Fine del regno

16: 11 Ecco, le gesta di Asa, dalle prime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.16: 12 Nell'anno trentanovesimo del suo regno, Asa si ammalò gravemente ai piedi. Neppure nell'infermità egli ricercò il Signore, ricorrendo solo ai medici.16: 13 Asa si addormentò con i suoi padri; morì nell'anno quarantunesimo del suo regno.16: 14 Lo seppellirono nel sepolcro che egli si era scavato nella Città di Davide. Lo stesero su un letto pieno di aromi e profumi, composti con arte di profumeria; ne bruciarono per lui una quantità immensa.

La potenza di Giosafat

17: 1 Al suo posto divenne re suo figlio Giòsafat, che si fortificò contro Israele.17: 2 Egli mise guarnigioni militari in tutte le fortezze di Giuda; nominò governatori per il territorio di Giuda e per le città di èfraim occupate dal padre Asa.

Il suo impegno per la legge

17: 3 Il Signore fu con Giòsafat, perchè egli camminò sulle vie seguite prima da suo padre e non ricercò i Baal,17: 4 ma piuttosto ricercò il Dio di suo padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele.17: 5 Il Signore consolidò il regno nelle mani di Giòsafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantità.17: 6 Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore; eliminò anche le alture e i pali sacri da Giuda.17: 7 Nell'anno terzo del suo regno mandò i suoi ufficiali Ben Càil, Abdia, Zaccaria, Netanèl e Michea a insegnare nelle città di Giuda.17: 8 Con essi c'erano i leviti Semaià, Natania, Zebadia, Asaèl, Semiramòt, Giònata, Adonia e Tobia e i sacerdoti Elisamà e Ioram.17: 9 Insegnarono in Giuda; avevano con sè il libro della legge del Signore e percorsero tutte le città di Giuda, istruendo il popolo.17: 10 Il terrore del Signore si diffuse per tutti i regni che circondavano Giuda e così essi non fecero guerra a Giòsafat.17: 11 Da parte dei Filistei si portavano a Giòsafat tributi e argento in dono; anche gli Arabi gli portavano bestiame minuto: settemilasettecento arieti e settemilasettecento capri.17: 12 Giòsafat cresceva sempre più in potenza. Egli costruì in Giuda castelli e città di approvvigionamento.

L'esercito

17: 13 Disponeva di molta manodopera nelle città di Giuda. A Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, soldati valorosi.17: 14 Ecco il loro censimento secondo i casati. Per Giuda, erano comandanti di migliaia Adna il comandante, e con lui trecentomila soldati valorosi;17: 15 alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentoottantamila soldati;17: 16 alle sue dipendenze c'era Amasia, figlio di Zicrì, votato al Signore, e con lui duecentomila soldati valorosi.17: 17 Per Beniamino, Eliadà, soldato valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.17: 18 Alle sue dipendenze c'era Iozabàd e con lui centoottantamila armati per la guerra.17: 19 Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.

L'alleanza con Acab e l'intervento dei profeti

18: 1 Giòsafat, che aveva ricchezza e gloria in abbondanza, si imparentò con Acab.18: 2 Dopo alcuni anni scese da Acab a Samaria; Acab uccise per lui e per la gente del suo seguito pecore e buoi in quantità e lo persuase ad attaccare con lui Ramot di Gàlaad.18: 3 Acab, re d'Israele, disse a Giòsafat, re di Giuda: "Verresti con me contro Ramot di Gàlaad?". Gli rispose: "Conta su di me come su te stesso, sul mio popolo come sul tuo; sarò con te in battaglia".18: 4 Giòsafat disse al re d'Israele: "Consulta, per favore, oggi stesso la parola del Signore".18: 5 Il re d'Israele radunò i profeti, quattrocento persone, e domandò loro: "Dobbiamo andare contro Ramot di Gàlaad o devo rinunciare?". Risposero: "Attacca; Dio la metterà in mano al re".18: 6 Giòsafat disse: "Non c'è qui ancora un profeta del Signore da consultare?".18: 7 Il re d'Israele rispose a Giòsafat: "C'è ancora un uomo, per consultare tramite lui il Signore, ma io lo detesto perchè non mi profetizza il bene, ma sempre il male: è Michea, figlio di Imla". Giòsafat disse: "Il re non parli così".18: 8 Il re d'Israele, chiamato un cortigiano, gli ordinò: "Convoca subito Michea, figlio di Imla!".18: 9 Il re d'Israele e Giòsafat, re di Giuda, sedevano ognuno sul suo trono, vestiti dei loro mantelli, nello spiazzo all'ingresso della porta di Samaria; tutti i profeti profetizzavano davanti a loro.18: 10 Sedecìa, figlio di Chenaanà, che si era fatto corna di ferro, affermava: "Così dice il Signore: "Con queste cozzerai contro gli Aramei sino a finirli"".18: 11 Tutti i profeti profetizzavano allo stesso modo: "Assali Ramot di Gàlaad, avrai successo. Il Signore la metterà in mano al re".18: 12 Il messaggero, che era andato a chiamare Michea, gli disse: "Ecco, le parole dei profeti concordano sul successo del re; ora la tua parola sia come quella degli altri: preannuncia il successo".18: 13 Michea rispose: "Per la vita del Signore, annuncerò quanto il mio Dio mi dirà".18: 14 Si presentò al re, che gli domandò: "Michea, dobbiamo andare in guerra contro Ramot di Gàlaad o rinunciare?". Gli rispose: "Attaccàtela, avrete successo; i suoi abitanti saranno messi nelle vostre mani".18: 15 Il re gli disse: "Quante volte ti devo scongiurare di non dirmi altro se non la verità nel nome del Signore?".18: 16 Egli disse: "Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore che non hanno pastore. Il Signore dice: "Questi non hanno padrone; ognuno torni a casa sua in pace!"".18: 17 Il re d'Israele disse a Giòsafat: "Non te l'avevo detto che costui non mi profetizza il bene, ma solo il male?".18: 18 Michea disse: "Perciò, ascoltate la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono; tutto l'esercito del cielo stava alla sua destra e alla sua sinistra.18: 19 Il Signore domandò: "Chi ingannerà Acab, re d'Israele, perchè salga contro Ramot di Gàlaad e vi perisca?". Chi rispose in un modo e chi in un altro.18: 20 Si fece avanti uno spirito che, presentatosi al Signore, disse: "Lo ingannerò io". "Come?", gli domandò il Signore.18: 21 Rispose: "Andrò e diventerò spirito di menzogna sulla bocca di tutti i suoi profeti". Gli disse: "Lo ingannerai; certo riuscirai: va' e fa' così".18: 22 Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna sulla bocca di questi tuoi profeti, ma il Signore a tuo riguardo parla di sciagura".18: 23 Allora Sedecìa, figlio di Chenaanà, si avvicinò e percosse Michea sulla guancia dicendo: "Per quale via lo spirito del Signore è passato da me per parlare a te?".18: 24 Michea rispose: "Ecco, lo vedrai nel giorno in cui passerai di stanza in stanza per nasconderti".18: 25 Il re d'Israele disse: "Prendete Michea e conducetelo da Amon, governatore della città, e da Ioas, figlio del re.18: 26 Direte loro: "Così dice il re: Mettete costui in prigione e nutritelo con il minimo di pane e di acqua finchè tornerò in pace"".18: 27 Michea disse: "Se davvero tornerai in pace, il Signore non ha parlato per mezzo mio". E aggiunse: "Popoli tutti, ascoltate!".

La battaglia. L'intervento di un profeta

18: 28 Il re d'Israele marciò, insieme con Giòsafat, re di Giuda, contro Ramot di Gàlaad.18: 29 Il re d'Israele disse a Giòsafat: "Io per combattere mi travestirò. Tu resta con i tuoi abiti". Il re d'Israele si travestì ed entrarono in battaglia.18: 30 Il re di Aram aveva ordinato ai comandanti dei suoi carri: "Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma unicamente contro il re d'Israele".18: 31 Appena videro Giòsafat, i comandanti dei carri dissero: "Quello è il re d'Israele!". Lo circondarono per combattere. Giòsafat lanciò un grido e il Signore gli venne in aiuto e Dio li allontanò dalla sua persona.18: 32 I comandanti dei carri si accorsero che non era il re d'Israele e si allontanarono da lui.18: 33 Ma un uomo tese a caso l'arco e colpì il re d'Israele fra le maglie dell'armatura e la corazza. Il re disse al suo cocchiere: "Gira, portami fuori dalla mischia, perchè sono ferito".18: 34 La battaglia infuriò in quel giorno; il re d'Israele stette sul carro di fronte agli Aramei sino alla sera e morì al tramonto del sole.

Riforme giudiziarie

19: 4 Giòsafat rimase a Gerusalemme; poi si recò di nuovo fra il suo popolo, da Bersabea alle montagne di èfraim, riportandolo al Signore, Dio dei loro padri.19: 5 Egli stabilì giudici nel territorio, in tutte le fortezze di Giuda, città per città.19: 6 Ai giudici egli raccomandò: "Guardate a quello che fate, perchè non giudicate per gli uomini, ma per il Signore, il quale sarà con voi quando pronuncerete la sentenza.19: 7 Ora il terrore del Signore sia con voi; nell'agire badate che nel Signore, nostro Dio, non c'è nessuna iniquità: egli non ha preferenze personali nè accetta doni".19: 8 Anche a Gerusalemme Giòsafat costituì alcuni leviti, sacerdoti e capifamiglia d'Israele, per il giudizio del Signore e le liti degli abitanti di Gerusalemme.19: 9 Egli comandò loro: "Voi agirete nel timore del Signore, con fedeltà e con cuore integro.19: 10 Su ogni causa che vi verrà presentata da parte dei vostri fratelli che abitano nelle loro città - si tratti di omicidio o di una questione che riguarda una legge o un comandamento o statuti o decreti - istruiteli, in modo che non si mettano in condizione di colpa davanti al Signore e il suo sdegno non si riversi su di voi e sui vostri fratelli. Agite così e non diventerete colpevoli.19: 11 Ecco, Amaria, sommo sacerdote, sarà vostro capo in tutte le cose del Signore, mentre Zebadia, figlio di Ismaele, capo della casa di Giuda, in tutte le cose del re; in qualità di scribi sono a vostra disposizione i leviti. Coraggio, mettetevi al lavoro. E il Signore sia con chi è buono".

Una guerra santa

20: 1 In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Giòsafat.20: 2 Fu annunciato a Giòsafat: "Una grande moltitudine è venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono a Casesòn Tamar, cioè a Engàddi".20: 3 Nella paura, Giòsafat si decise a cercare il Signore e indisse un digiuno per tutto Giuda.20: 4 Quelli di Giuda si radunarono per chiedere aiuto al Signore; vennero da tutte le città di Giuda per chiedere aiuto al Signore.20: 5 Giòsafat, stando in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio del Signore, di fronte al nuovo cortile,20: 6 disse: "Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu dòmini su tutti i regni delle nazioni. Nelle tue mani sono la forza e la potenza; nessuno può opporsi a te.20: 7 Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa terra di fronte al tuo popolo Israele e non l'hai data per sempre alla discendenza del tuo amico Abramo?20: 8 Essi l'hanno abitata e vi hanno costruito un santuario al tuo nome dicendo:20: 9 "Se ci piomberà addosso una sciagura, una spada punitrice, una peste o una carestia, noi ci presenteremo al tuo cospetto in questo tempio, poichè il tuo nome è in questo tempio, e grideremo a te dalla nostra sciagura e tu ci ascolterai e ci aiuterai".20: 10 Ora, ecco gli Ammoniti, i Moabiti e quelli della montagna di Seir, nelle cui terre non hai permesso agli Israeliti di entrare, quando venivano dalla terra d'Egitto, e perciò si sono tenuti lontani da quelli e non li hanno distrutti,20: 11 ecco, ora ci ricompensano venendoci a scacciare dall'eredità che tu hai acquistato per noi.20: 12 Dio nostro, non vorrai renderci giustizia nei loro riguardi, poichè noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perciò i nostri occhi sono rivolti a te".20: 13 Tutti gli abitanti di Giuda stavano in piedi davanti al Signore, con i loro bambini, le loro mogli e i loro figli.20: 14 Allora lo spirito del Signore, in mezzo all'assemblea, fu su Iacazièl, figlio di Zaccaria, figlio di Benaià, figlio di Ieièl, figlio di Mattania, levita dei figli di Asaf.20: 15 Egli disse: "Porgete l'orecchio, voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Giòsafat. Vi dice il Signore: "Non temete e non spaventatevi davanti a questa moltitudine immensa, perchè la guerra non riguarda voi, ma Dio.20: 16 Domani, scendete contro di loro; ecco, saliranno per la salita di Sis. Voi li sorprenderete al termine della valle, di fronte al deserto di Ieruèl.20: 17 Non toccherà a voi combattere in tale momento; fermatevi bene ordinati e vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi, o Giuda e Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani uscite loro incontro; il Signore sarà con voi"".20: 18 Giòsafat s'inginocchiò con la faccia a terra; tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme caddero davanti al Signore, per prostrarsi davanti a lui.20: 19 I leviti, tra i figli dei Keatiti e i figli dei Coriti, si alzarono a lodare il Signore, Dio d'Israele, a piena voce.20: 20 La mattina dopo si alzarono presto e partirono per il deserto di Tekòa. Mentre si muovevano, Giòsafat si fermò e disse: "Ascoltatemi, Giuda e abitanti di Gerusalemme! Credete nel Signore, vostro Dio, e sarete saldi; credete nei suoi profeti e riuscirete".20: 21 Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore e i salmisti, vestiti con paramenti sacri, schierati davanti agli uomini in armi, perchè lodassero il Signore dicendo: "Rendete grazie al Signore, perchè il suo amore è per sempre".20: 22 Appena cominciarono i loro canti di esultanza e di lode, il Signore tese un agguato contro gli Ammoniti, i Moabiti e quelli della montagna di Seir, venuti contro Giuda, e furono sconfitti.20: 23 Gli Ammoniti e i Moabiti insorsero contro gli abitanti della montagna di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli. Quando ebbero finito con gli abitanti della montagna di Seir, contribuirono a distruggersi a vicenda.20: 24 Quando quelli di Giuda raggiunsero la collina da dove si vedeva il deserto, si voltarono verso la moltitudine, ed ecco: non c'erano che cadaveri gettati per terra, senza alcun superstite.20: 25 Giòsafat e la sua gente andarono a raccogliere la loro preda. Vi trovarono in abbondanza bestiame, ricchezze, vesti e oggetti preziosi. Ne presero più di quanto ne potessero portare. Passarono tre giorni a raccogliere il bottino, perchè esso era molto abbondante.20: 26 Il quarto giorno si radunarono nella valle di Beracà; poichè là benedissero il Signore, chiamarono quel luogo valle di Beracà, come è ancora oggi.20: 27 Quindi tutto Giuda e tutti quelli di Gerusalemme, con Giòsafat alla testa, partirono per tornare a Gerusalemme, pieni di gioia perchè il Signore li aveva riempiti di letizia a danno dei loro nemici.20: 28 Entrarono in Gerusalemme diretti al tempio del Signore, fra suoni di arpe, di cetre e di trombe.20: 29 Quando si seppe che il Signore aveva combattuto contro i nemici d'Israele, il terrore di Dio si diffuse su tutti i regni del mondo.20: 30 Il regno di Giòsafat rimase tranquillo; Dio gli aveva concesso tregua su tutte le frontiere.

Fine del regno

20: 31 Giòsafat regnò su Giuda. Aveva trentacinque anni quando divenne re; regnò venticinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azubà, figlia di Silchì.20: 32 Seguì la via di Asa, suo padre, non si allontanò da essa, facendo ciò che è retto agli occhi del Signore.20: 33 Ma non scomparvero le alture; il popolo non aveva ancora diretto il cuore verso il Dio dei suoi padri.20: 34 Le altre gesta di Giòsafat, dalle prime alle ultime, ecco, sono descritte negli atti di Ieu, figlio di Anàni, inseriti nel libro dei re d'Israele.20: 35 In seguito Giòsafat, re di Giuda, si alleò con Acazia, re d'Israele, che agiva con malvagità.20: 36 Egli si associò a lui per costruire navi capaci di raggiungere Tarsis. Allestirono le navi a Esion-Ghèber.20: 37 Ma Elièzer, figlio di Dodavàu, di Maresà, profetizzò contro Giòsafat dicendo: "Poichè ti sei alleato con Acazia, il Signore ha aperto una breccia nei tuoi lavori". Le navi si sfasciarono e non poterono partire per Tarsis.

Regno di Ioram

21: 1 Giòsafat si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con loro nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ioram.21: 2 I suoi fratelli, figli di Giòsafat, erano Azaria, Iechièl, Zaccaria, Azariàu, Michele e Sefatia; tutti costoro erano figli di Giòsafat, re d'Israele.21: 3 Il padre aveva dato loro ricchi doni: argento, oro e oggetti preziosi insieme con fortezze in Giuda; il regno però l'aveva assegnato a Ioram, perchè era il primogenito.21: 4 Ioram prese in possesso il regno di suo padre e, quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni capi d'Israele.21: 5 Quando divenne re, Ioram aveva trentadue anni; regnò a Gerusalemme otto anni.21: 6 Seguì la via dei re d'Israele, come aveva fatto la casa di Acab, perchè sua moglie era figlia di Acab. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.21: 7 Ma il Signore non volle distruggere la casa di Davide, a causa dell'alleanza che aveva concluso con Davide e secondo la promessa fattagli di lasciare sempre una lampada per lui e per i suoi figli.21: 8 Nei suoi giorni Edom si ribellò al dominio di Giuda e si elesse un re.21: 9 Allora Ioram con i suoi comandanti sconfinò con tutti i carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Edomiti che l'avevano accerchiato, insieme con i comandanti dei carri.21: 10 Tuttavia Edom si è sottratto al dominio di Giuda fino ad oggi. In quel tempo anche Libna si ribellò al suo dominio, perchè Ioram aveva abbandonato il Signore, Dio dei suoi padri.21: 11 Egli inoltre eresse alture sui monti di Giuda, fece prostituire gli abitanti di Gerusalemme e fece traviare Giuda.21: 12 Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: "Dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: "Poichè non hai seguito la via di Giòsafat, tuo padre, nè la via di Asa, re di Giuda,21: 13 ma hai seguito la via dei re d'Israele, hai fatto prostituire Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, della famiglia di tuo padre, uomini migliori di te,21: 14 ecco, il Signore sta per colpire con un grave disastro il tuo popolo, i tuoi figli, le tue mogli e tutti i tuoi beni.21: 15 Tu soffrirai gravi malattie, una malattia intestinale tale che per essa le tue viscere ti usciranno nel giro di due anni"".21: 16 Il Signore risvegliò contro Ioram l'ostilità dei Filistei e degli Arabi che abitano al confine con gli Etiopi.21: 17 Costoro attaccarono Giuda, vi penetrarono, portando via tutti i beni trovati nella reggia e persino i suoi figli e le sue mogli. Non gli rimase nessun figlio, se non Ioacàz, il più piccolo.21: 18 Dopo tutto questo, il Signore lo colpì con una malattia intestinale inguaribile.21: 19 Andò avanti per più di un anno; verso la fine del secondo anno, gli uscirono le viscere per la gravità della malattia e così morì fra dolori atroci. E per lui il popolo non fece fuochi d'aromi, come gli aromi bruciati per i suoi padri.21: 20 Quando divenne re, egli aveva trentadue anni; regnò a Gerusalemme otto anni. Se ne andò senza lasciare rimpianti; lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.

Regno di Acazia

22: 1 Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perchè tutti quelli più anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Così divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.22: 2 Quando divenne re, Acazia aveva quarantadue anni; regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.22: 3 Anch'egli seguì la via della casa di Acab, perchè sua madre lo consigliava ad agire da malvagio.22: 4 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè dopo la morte di suo padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.22: 5 Su loro consiglio egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono Ioram,22: 6 che tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.22: 7 Fu volontà di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, uscì con Ioram incontro a Ieu, figlio di Nimsì, che il Signore aveva unto perchè distruggesse la casa di Acab.22: 8 Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.22: 9 Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria; lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: "è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuore". Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.

Il delitto di Atalia

22: 1 Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perchè tutti quelli più anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Così divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.22: 2 Quando divenne re, Acazia aveva quarantadue anni; regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.22: 3 Anch'egli seguì la via della casa di Acab, perchè sua madre lo consigliava ad agire da malvagio.22: 4 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè dopo la morte di suo padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.22: 5 Su loro consiglio egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono Ioram,22: 6 che tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.22: 7 Fu volontà di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, uscì con Ioram incontro a Ieu, figlio di Nimsì, che il Signore aveva unto perchè distruggesse la casa di Acab.22: 8 Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.22: 9 Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria; lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: "è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuore". Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.22: 10 Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.22: 11 Ma Iosabàt, figlia del re, prese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti; così Iosabàt, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiadà - era anche sorella di Acazia -, nascose Ioas ad Atalia, che perciò non lo mise a morte.22: 12 Rimase nascosto presso di lei nel tempio di Dio per sei anni; intanto Atalia regnava sul paese.

Avvento di Ioas e morte di Atalia

23: 1 Nell'anno settimo Ioiadà, sentendosi sicuro, mandò a prendere i comandanti delle centinaia, cioè Azaria, figlio di Ierocàm, Ismaele, figlio di Giovanni, Azaria, figlio di Obed, Maasia, figlio di Adaià, ed Elisafàt, figlio di Zicrì, e concluse un'alleanza con loro.23: 2 Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le città di Giuda e i capi dei casati d'Israele; essi vennero a Gerusalemme.23: 3 Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiadà disse loro: "Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.23: 4 Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato, sacerdoti e leviti, farà la guardia alle porte;23: 5 un altro terzo starà nella reggia e un terzo alla porta di Iesod, mentre tutto il popolo starà nei cortili del tempio del Signore.23: 6 Nessuno entri nel tempio del Signore, se non i sacerdoti e i leviti di servizio: costoro vi entreranno, perchè sono santi; tutto il popolo osserverà l'ordine del Signore.23: 7 I leviti circonderanno il re, ognuno con l'arma in pugno, e chiunque tenti di entrare nel tempio sia messo a morte. Saranno con il re in tutti i suoi movimenti".23: 8 I leviti e tutti quelli di Giuda fecero quanto aveva comandato il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che smontavano il sabato, perchè il sacerdote Ioiadà non aveva licenziato le classi uscenti.23: 9 Il sacerdote Ioiadà consegnò ai comandanti di centinaia lance, scudi grandi e piccoli, già appartenenti al re Davide, che erano nel tempio di Dio.23: 10 Dispose tutto il popolo, ognuno con l'arma in pugno, dall'angolo destro del tempio fino all'angolo sinistro, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.23: 11 Fecero uscire il figlio del re e gli consegnarono il diadema e il mandato; lo proclamarono re. Ioiadà e i suoi figli lo unsero e acclamarono: "Viva il re!".23: 12 Quando sentì le grida del popolo che acclamando correva verso il re, Atalia si presentò al popolo nel tempio del Signore.23: 13 Guardò, ed ecco che il re stava presso la colonna all'ingresso, i comandanti e i trombettieri circondavano il re, mentre tutto il popolo della terra era in festa e suonava le trombe. I cantori, con gli strumenti musicali, intonavano i canti di lode. Atalia si stracciò le vesti e gridò: "Congiura, congiura!".23: 14 Il sacerdote Ioiadà fece uscire i comandanti delle centinaia, preposti all'esercito, e disse: "Conducetela fuori in mezzo alle file e chiunque la segue venga ucciso di spada". Il sacerdote infatti aveva detto: "Non uccidetela nel tempio del Signore".23: 15 Le misero addosso le mani e lei raggiunse la reggia attraverso l'ingresso della porta dei Cavalli e là essi l'uccisero.

La riforma di Ioiad

23: 16 Ioiadà concluse un'alleanza tra sè, il popolo tutto e il re, affinchè fosse il popolo del Signore.23: 17 Tutto il popolo entrò nel tempio di Baal e lo demolì, ne fece a pezzi gli altari e le immagini e ammazzò Mattàn, sacerdote di Baal, davanti agli altari.23: 18 Ioiadà affidò la sorveglianza del tempio ai sacerdoti e ai leviti, che Davide aveva diviso in classi per il tempio, perchè offrissero olocausti al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè, fra gioia e canti, secondo le disposizioni di Davide.23: 19 Stabilì i portieri alle porte del tempio, perchè non vi entrasse nessun impuro per qualsiasi motivo.23: 20 Prese i comandanti di centinaia, i notabili e quanti avevano autorità fra il popolo, come anche tutto il popolo della terra, e fece scendere il re dal tempio del Signore. Attraverso la porta superiore lo condussero nella reggia e lo fecero sedere sul trono regale.23: 21 Tutto il popolo della terra era in festa e la città rimase tranquilla: Atalia era stata uccisa con la spada.

Ioas restaura il Tempio

24: 1 Quando divenne re, Ioas aveva sette anni; regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibìa.24: 2 Ioas fece ciò che è retto agli occhi del Signore finchè visse il sacerdote Ioiadà.24: 3 Ioiadà gli diede due mogli ed egli generò figli e figlie.24: 4 In seguito, Ioas decise di restaurare il tempio del Signore.24: 5 Radunò i sacerdoti e i leviti e disse loro: "Andate nelle città di Giuda e raccogliete ogni anno da tutto Israele denaro per restaurare il tempio del vostro Dio. Cercate di sollecitare il lavoro". Ma i leviti non mostrarono nessuna fretta.24: 6 Allora il re convocò Ioiadà, il capo, e gli disse: "Perchè non hai richiesto ai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa prescritta da Mosè, servo del Signore, e fissata dall'assemblea d'Israele per la tenda della Testimonianza?24: 7 L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio; hanno adoperato per i Baal perfino tutte le cose consacrate del tempio del Signore".24: 8 Per ordine del re fecero una cassa, che posero alla porta del tempio del Signore, all'esterno.24: 9 Quindi fecero un proclama in Giuda e a Gerusalemme, perchè si portasse al Signore la tassa imposta da Mosè, servo di Dio, a Israele nel deserto.24: 10 Tutti i comandanti e tutto il popolo si rallegrarono e portarono il denaro, che misero nella cassa fino a riempirla.24: 11 Quando la cassa veniva portata per l'ispezione regale affidata ai leviti ed essi vedevano che c'era molto denaro, allora veniva lo scriba del re e l'ispettore del sommo sacerdote, vuotavano la cassa, quindi la prendevano e la ricollocavano al suo posto. Facevano così ogni giorno e così misero insieme molto denaro.24: 12 Il re e Ioiadà lo diedero agli esecutori dei lavori addetti al tempio del Signore ed essi impegnarono scalpellini e falegnami per il restauro del tempio del Signore; anche lavoratori del ferro e del bronzo si misero al lavoro per riparare il tempio del Signore.24: 13 Gli esecutori dei lavori si misero all'opera e nelle loro mani le riparazioni progredirono; essi riportarono il tempio di Dio in buono stato e lo consolidarono.24: 14 Quando ebbero finito, portarono davanti al re e a Ioiadà il resto del denaro e con esso fecero arredi per il tempio del Signore: vasi per il servizio e per gli olocausti, coppe e altri oggetti d'oro e d'argento. Finchè visse Ioiadà, si offrirono sempre olocausti nel tempio del Signore.24: 15 Ioiadà, divenuto vecchio e sazio di anni, morì a centotrenta anni.24: 16 Lo seppellirono nella Città di Davide con i re, perchè aveva agito bene in Israele per il servizio del Signore e per il suo tempio.

Decadenza di Ioas e castigo

24: 17 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto.24: 18 Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme.24: 19 Il Signore mandò loro profeti perchè li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.24: 20 Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: "Dice Dio: "Perchè trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poichè avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona"".24: 21 Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore.24: 22 Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: "Il Signore veda e ne chieda conto!".24: 23 All'inizio dell'anno successivo salì contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l'intero bottino al re di Damasco.24: 24 L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perchè essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas.24: 25 Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perchè aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.24: 26 Questi furono i congiurati contro di lui: Zabad, figlio di Simeàt, l'Ammonita, e Iozabàd, figlio di Simrìt, il Moabita.24: 27 Quanto riguarda i suoi figli, la quantità dei tributi da lui riscossi, il restauro del tempio di Dio, sono cose descritte nella memoria del libro dei Re. Al suo posto divenne re suo figlio Amasia.

Avvento di Amazia

25: 1 Quando divenne re, Amasia aveva venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddàn.25: 2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.25: 3 Quando il regno fu saldo nelle sue mani, giustiziò i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo padre.25: 4 Ma non fece morire i loro figli, secondo quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore prescrive: "Non moriranno i padri per una colpa dei figli, nè moriranno i figli per una colpa dei padri. Ognuno morirà per il proprio peccato".

Guerra contro Edom

25: 5 Amasia riunì quelli di Giuda e li distribuì, secondo i casati, sotto comandanti di migliaia e sotto comandanti di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento dai vent'anni in su e trovò che c'erano trecentomila uomini scelti, abili alla guerra, armati di lancia e di scudo.25: 6 Egli assoldò da Israele centomila soldati valorosi per cento talenti d'argento.25: 7 Gli si presentò un uomo di Dio, che gli disse: "O re, non si unisca a te l'esercito d'Israele, perchè il Signore non è con Israele, nè con alcuno dei figli di èfraim.25: 8 Altrimenti va', fa' pure, raffòrzati per la battaglia; Dio ti farà stramazzare davanti al nemico, poichè Dio ha la forza per aiutare e per abbattere".25: 9 Amasia rispose all'uomo di Dio: "Che ne sarà dei cento talenti che ho dato per la schiera d'Israele?". L'uomo di Dio rispose: "Il Signore può darti molto più di questo".25: 10 Amasia congedò la schiera venuta a lui da èfraim perchè se ne tornasse a casa; ma la loro ira si accese contro Giuda e tornarono a casa loro pieni d'ira.25: 11 Amasia, fattosi animo, andò a capo del suo popolo nella valle del Sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.25: 12 Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della roccia, li precipitarono giù; si sfracellarono tutti.25: 13 I componenti della schiera, che Amasia aveva congedato perchè non andassero con lui alla guerra, assalirono le città di Giuda, da Samaria a Bet-Oron, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.25: 14 Tornato dalla strage compiuta sugli Edomiti, Amasia fece portare le divinità dei figli di Seir e le costituì suoi dèi; si prostrò davanti a loro e offrì loro incenso.25: 15 Perciò l'ira del Signore si accese contro Amasia; gli mandò un profeta che gli disse: "Perchè ti sei rivolto a dèi che non sono stati capaci di liberare il loro popolo dalla tua mano?".25: 16 Mentre questi gli parlava, il re lo interruppe: "Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Non insistere! Perchè vuoi farti uccidere?". Il profeta non insistette, ma disse: "Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perchè hai fatto questo e non hai dato retta al mio consiglio".

Guerra contro Israele

25: 17 Consigliatosi, Amasia, re di Giuda, mandò a dire a Ioas, figlio di Ioacàz, figlio di Ieu, re d'Israele: "Vieni, affrontiamoci!".25: 18 Ioas, re d'Israele, fece rispondere ad Amasia, re di Giuda: "Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie tua figlia a mio figlio. Ma passò una bestia selvatica del Libano e calpestò il cardo.25: 19 Tu ripeti: Ecco, ho sconfitto Edom! E il tuo cuore ti ha esaltato gloriandosi. Ma stattene nella tua casa! Perchè ti precipiti in una disfatta? Potresti soccombere tu e Giuda con te".25: 20 Ma Amasia non lo ascoltò. Era volontà di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perchè si erano rivolti agli dèi di Edom.25: 21 Allora Ioas, re d'Israele, si mosse; si affrontarono, lui e Amasia, re di Giuda, a Bet- Semes, che appartiene a Giuda.25: 22 Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella propria tenda.25: 23 Ioas, re d'Israele, fece prigioniero Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacàz, a Bet-Semes. Condottolo a Gerusalemme, aprì una breccia nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.25: 24 Prese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-Edom, i tesori della reggia e gli ostaggi e tornò a Samaria.

Fine del regno

25: 25 Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse quindici anni dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele.25: 26 Le altre gesta di Amasia, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele?25: 27 Dopo che Amasia si fu allontanato dal Signore, si ordì contro di lui una congiura a Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis, dove l'uccisero.25: 28 Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di Giuda.

Prima fase del regno di Ozia

26: 1 Tutto il popolo di Giuda prese Ozia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo padre Amasia.26: 2 Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.26: 3 Ozia aveva sedici anni quando divenne re; regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.26: 4 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.26: 5 Egli cercò Dio finchè visse Zaccaria, che l'aveva istruito nella visione di Dio, e finchè egli cercò il Signore, Dio lo fece prosperare.

La sua potenza

26: 6 Uscito in guerra contro i Filistei, smantellò le mura di Gat, di Iabne e di Asdod; costruì piazzeforti nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.26: 7 Dio lo aiutò contro i Filistei, contro gli Arabi che risiedevano a Gur-Baal e contro i Meuniti.26: 8 Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perchè egli era divenuto molto potente.26: 9 Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.26: 10 Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano; aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.26: 11 Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.26: 12 Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.26: 13 Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.26: 14 A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.26: 15 A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane; fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.

Orgoglio e castigo

26: 16 Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti prevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.26: 17 Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.26: 18 Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: "Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai prevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio".26: 19 Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, presso l'altare dell'incenso.26: 20 Azaria, sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di là; anch'egli si precipitò per uscire, poichè il Signore l'aveva colpito.26: 21 Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della sua morte. Egli abitò in una casa d'isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio del Signore. Suo figlio Iotam era a capo della reggia e governava il popolo della terra.26: 22 Le altre gesta di Ozia, dalle prime alle ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.26: 23 Ozia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono con i suoi padri nel campo presso le tombe dei re, perchè si diceva: "è un lebbroso". Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.

Regno di Iotam

27: 1 Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.27: 2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre, ma non entrò nell'aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi.27: 3 Egli restaurò la porta superiore del tempio; lavorò molto anche per le mura dell'Ofel.27: 4 Ricostruì città sulle montagne di Giuda; costruì castelli e torri nelle zone boscose.27: 5 Attaccò il re degli Ammoniti, vincendolo. Gli Ammoniti gli diedero in quell'anno cento talenti d'argento, diecimila kor di grano e altrettanti d'orzo. Altrettanto gli consegnarono gli Ammoniti anche il secondo e il terzo anno.27: 6 Iotam divenne potente, perchè aveva sempre tenuto una condotta fedele nei confronti del Signore, suo Dio.27: 7 Le altre gesta di Iotam, tutte le sue guerre e la sua condotta, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.27: 8 Quando divenne re, aveva venticinque anni; regnò sedici anni a Gerusalemme.27: 9 Iotam si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.

1. Empità di Acaz, padre di Ezechia

28: 1 Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo padre.28: 2 Seguì le vie dei re d'Israele; fece perfino fondere statue per i Baal.28: 3 Egli bruciò incenso nella valle di Ben-Innòm; fece passare i suoi figli per il fuoco, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.28: 4 Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.

L'invasione

28: 5 Ma il Signore, suo Dio, lo consegnò nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli catturarono un gran numero di prigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re d'Israele, che gli inflisse una grande sconfitta.28: 6 Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centoventimila uomini in Giuda, tutti uomini di valore, perchè avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri.28: 7 Zicrì, un eroe di èfraim, uccise Maasia, figlio del re, e Azrikàm, prefetto del palazzo, ed Elkanà, il secondo dopo il re.28: 8 Gli Israeliti condussero in prigionia, tra i propri fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie; essi raccolsero anche una preda abbondante che portarono a Samaria.

Gli Israeliti ascoltano il profeta Oded

28: 9 C'era là un profeta del Signore, di nome Oded. Costui uscì incontro all'esercito che giungeva a Samaria e disse: "Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha consegnati nelle vostre mani; ma voi li avete massacrati con un furore tale che è giunto fino al cielo.28: 10 Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, i figli di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete proprio voi colpevoli nei confronti del Signore, vostro Dio?28: 11 Ora ascoltatemi e rimandate i prigionieri che avete catturato in mezzo ai vostri fratelli, perchè l'ardore dell'ira del Signore è su di voi".28: 12 Alcuni capi tra gli Efraimiti, cioè Azaria, figlio di Giovanni, Berechia, figlio di Mesillemòt, Ezechia, figlio di Sallum, e Amasà, figlio di Cadlài, insorsero contro quanti tornavano dalla guerra,28: 13 dicendo loro: "Non portate qui i prigionieri, perchè su di noi pesa già una colpa nei confronti del Signore. Voi intendete aumentare i nostri peccati e le nostre colpe, mentre la nostra colpa è già grande e su Israele incombe un'ira ardente".28: 14 I soldati allora rilasciarono i prigionieri e la preda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.28: 15 Alcuni uomini, designati per nome, si presero cura dei prigionieri. Quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario presi dal bottino, diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni; quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero a Gerico, città delle palme, presso i loro fratelli. Poi tornarono a Samaria.

Peccati e morte di Acaz

28: 16 In quel tempo il re Acaz mandò a chiedere aiuto al re d'Assiria.28: 17 Gli Edomiti erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto prigionieri.28: 18 Anche i Filistei si erano sparsi per le città della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet Semes, àialon, Ghederòt, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, e vi si erano insediati.28: 19 Questo accadde perchè il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz, re d'Israele, che aveva permesso ogni licenza in Giuda ed era stato infedele al Signore.28: 20 Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, venne contro di lui e lo oppresse anzichè sostenerlo.28: 21 Acaz spogliò il tempio del Signore, il palazzo del re e dei prìncipi e consegnò tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.28: 22 Anche quando si trovava alle strette, continuava a essere infedele al Signore: così era il re Acaz.28: 23 Sacrificò agli dèi di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: "Poichè gli dèi dei re di Aram portano a loro aiuto, io sacrificherò a essi e mi aiuteranno". In realtà, essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.28: 24 Acaz radunò gli arredi del tempio di Dio e li fece a pezzi; chiuse le porte del tempio di Dio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.28: 25 In tutte le città di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri dèi, provocando così lo sdegno del Signore, Dio dei suoi padri.28: 26 Le altre gesta di lui e tutte le sue imprese, dalle prime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.28: 27 Acaz si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono in città, a Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re d'Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.

Sguardo d'insieme

29: 1 Ezechia divenne re a venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.29: 2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.

Purificazione del Tempio

29: 3 Nel primo anno del suo regno, nel primo mese, aprì le porte del tempio e le restaurò.29: 4 Fece venire i sacerdoti e i leviti e, dopo averli radunati nella piazza d'oriente,29: 5 disse loro: "Ascoltatemi, leviti! Ora santificatevi e poi santificate il tempio del Signore, Dio dei vostri padri, e portate fuori l'impurità dal santuario.29: 6 I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle.29: 7 Hanno chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto più incenso nè olocausti nel santuario al Dio d'Israele.29: 8 Perciò l'ira del Signore si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete vedere con i vostri occhi.29: 9 Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada; i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in prigionia.29: 10 Ora io ho deciso di concludere un'alleanza con il Signore, Dio d'Israele, perchè si allontani da noi l'ardore della sua ira.29: 11 Figli miei, non siate negligenti, perchè il Signore ha scelto voi per stare alla sua presenza, per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso".29: 12 Si alzarono allora i seguenti leviti: Macat, figlio di Amasài, Gioele, figlio di Azaria, dei Keatiti; dei figli di Merarì: Kis, figlio di Abdì, e Azaria, figlio di Ieallelèl; dei Ghersoniti: Iòach, figlio di Zimmà, ed Eden, figlio di Iòach;29: 13 dei figli di Elisafàn: Simrì e Ieièl; dei figli di Asaf: Zaccaria e Mattania;29: 14 dei figli di Eman: Iechièl e Simei; dei figli di Iedutùn: Semaià e Uzzièl.29: 15 Essi riunirono i fratelli e si santificarono; quindi entrarono, secondo il comando del re e le prescrizioni del Signore, per purificare il tempio del Signore.29: 16 I sacerdoti entrarono nell'interno del tempio del Signore per purificarlo; portarono fuori, nel cortile del tempio del Signore, ogni impurità trovata nell'aula del Signore. I leviti l'ammucchiarono per portarla fuori nel torrente Cedron.29: 17 Il primo giorno del primo mese cominciarono la purificazione; nel giorno ottavo del mese entrarono nel vestibolo del Signore e purificarono il tempio del Signore in otto giorni. Finirono il sedici del primo mese.

Il sacrificio espiatorio

29: 18 Quindi entrarono negli appartamenti reali di Ezechia e gli dissero: "Abbiamo purificato tutto il tempio del Signore, l'altare degli olocausti con tutti gli utensili e la tavola dei pani dell'offerta con tutti gli utensili.29: 19 Abbiamo rinnovato e consacrato tutti gli utensili che il re Acaz con empietà aveva messo da parte durante il suo regno. Ecco, stanno davanti all'altare del Signore".29: 20 Allora il re Ezechia, alzatosi, riunì i capi della città e salì al tempio del Signore.29: 21 Portarono sette giovenchi, sette arieti, sette agnelli e sette capri per offrirli per la casa reale, per il santuario e per Giuda, in sacrificio per il peccato. Il re ordinò ai sacerdoti, figli di Aronne, di offrirli in olocausto sull'altare del Signore.29: 22 Sgozzarono i giovenchi, quindi i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo sparsero sull'altare. Sgozzarono gli arieti e ne sparsero il sangue sull'altare. Sgozzarono gli agnelli e ne sparsero il sangue sull'altare.29: 23 Quindi fecero avvicinare i capri per il sacrificio per il peccato, davanti al re e all'assemblea, che imposero loro le mani.29: 24 I sacerdoti li sgozzarono e ne sparsero il sangue sull'altare, quale sacrificio per il peccato, in espiazione per tutto Israele, perchè il re aveva ordinato l'olocausto e il sacrificio per il peccato per tutto Israele.29: 25 Egli inoltre assegnò il loro posto ai leviti nel tempio del Signore, con cimbali, arpe e cetre, secondo le disposizioni di Davide, di Gad, veggente del re, e del profeta Natan, poichè si trattava di un comando del Signore, comunicato per mezzo dei suoi profeti.29: 26 Quando i leviti ebbero preso posto con gli strumenti musicali di Davide e i sacerdoti con le loro trombe,29: 27 Ezechia ordinò di offrire gli olocausti sull'altare. Quando iniziò l'olocausto, cominciarono anche i canti del Signore al suono delle trombe e con l'accompagnamento degli strumenti di Davide, re d'Israele.29: 28 Tutta l'assemblea si prostrò, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe; tutto questo durò fino alla fine dell'olocausto.

Ripresa del culto

29: 30 con tutta la storia del suo regno, della sua potenza e di quanto in quei tempi accadde a lui, a Israele e a tutti i regni del mondo.29: 29 Terminato l'olocausto, il re e tutti i presenti si inginocchiarono e si prostrarono.29: 30 Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il Signore con le parole di Davide e del veggente Asaf; lo lodarono con entusiasmo, poi si inchinarono e si prostrarono.29: 31 Allora Ezechia, presa la parola, disse: "Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del Signore. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio del Signore". L'assemblea portò le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti.29: 32 Il numero degli olocausti offerti dall'assemblea fu di settanta giovenchi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l'olocausto in onore del Signore.29: 33 Le offerte sacre furono di seicento giovenchi e tremila pecore.29: 34 I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scorticare tutti gli olocausti, perciò i loro fratelli, i leviti, li aiutarono finchè non terminò il lavoro e finchè i sacerdoti non si furono santificati, poichè i leviti erano stati più zelanti dei sacerdoti nel santificarsi.29: 35 Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libagioni connesse con l'olocausto. Così fu ristabilito il culto nel tempio del Signore.29: 36 Ezechia con tutto il popolo gioì perchè Dio aveva ben disposto il popolo; ogni cosa infatti era stata compiuta rapidamente.

Convocazione per la Pasqua

3: 1 Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore a Gerusalemme sul monte Mòria, dove il Signore era apparso a Davide, suo padre, nel luogo preparato da Davide sull'aia di Ornan il Gebuseo.3: 2 Incominciò a costruire nel secondo mese dell'anno quarto del suo regno.3: 3 Queste sono le misure delle fondamenta poste da Salomone per edificare il tempio di Dio: lunghezza, in cubiti dell'antica misura, sessanta cubiti; larghezza venti cubiti.3: 4 Il vestibolo, che era di fronte nel senso della larghezza del tempio, era di venti cubiti; la sua altezza era di centoventi cubiti. Egli ricoprì l'interno d'oro puro.3: 5 Ricoprì con legno di cipresso la sala maggiore e la rivestì d'oro fino; sopra vi scolpì palme e catenelle.3: 6 Rivestì la sala con pietre preziose per ornamento. L'oro era oro di Parvàim.3: 7 Rivestì d'oro la sala, cioè le travi, le soglie, le pareti e le porte; sulle pareti scolpì cherubini.3: 8 Costruì il Santo dei Santi, lungo, nel senso della larghezza del tempio, venti cubiti e largo venti cubiti. Lo rivestì d'oro fino, impiegandone seicento talenti.3: 9 Il peso dei chiodi era di cinquanta sicli d'oro; anche i piani di sopra rivestì d'oro.3: 10 Nel Santo dei Santi eresse due cherubini, lavoro di scultura, e li rivestì d'oro.3: 11 Le ali dei cherubini erano lunghe venti cubiti. Un'ala del primo cherubino, lunga cinque cubiti, toccava la parete della sala; l'altra, lunga cinque cubiti, toccava l'ala del secondo cherubino.3: 12 Un'ala del secondo cherubino, di cinque cubiti, toccava la parete della sala; l'altra, di cinque cubiti, toccava l'ala del primo cherubino.3: 13 Queste ali dei cherubini, spiegate, misuravano venti cubiti; essi erano raffigurati ritti, voltati verso l'interno.3: 14 Fece il velo di stoffa di violetto, di porpora, di crèmisi e di bisso; sopra vi fece ricamare cherubini.

La Pasqua e gli Azzimi

3: 15 Di fronte al tempio eresse due colonne, alte trentacinque cubiti; il capitello sulla cima di ciascuna era di cinque cubiti.3: 16 Fece delle catenelle come nel sacrario e le pose sulla cima delle colonne. Fece anche cento melagrane e le collocò in forma di catenelle.3: 17 Eresse le colonne di fronte all'aula, una a destra e una a sinistra; quella a destra la chiamò Iachin e quella a sinistra Boaz.

Riforma del culto

31: 1 Quando tutto questo finì, tutti gli Israeliti presenti andarono nelle città di Giuda a infrangere le stele, a tagliare i pali sacri e ad abbattere completamente le alture e gli altari da tutto Giuda e Beniamino e in èfraim e Manasse. Poi tutti gli Israeliti tornarono nelle loro città, ognuno nella sua proprietà.

Restaurazione del sacerdozio

31: 1 Quando tutto questo finì, tutti gli Israeliti presenti andarono nelle città di Giuda a infrangere le stele, a tagliare i pali sacri e ad abbattere completamente le alture e gli altari da tutto Giuda e Beniamino e in èfraim e Manasse. Poi tutti gli Israeliti tornarono nelle loro città, ognuno nella sua proprietà.31: 2 Ezechia ricostituì le classi dei sacerdoti e dei leviti secondo le loro funzioni, assegnando a ognuno, ai sacerdoti e ai leviti, il proprio servizio riguardo all'olocausto e ai sacrifici di comunione, per celebrare e lodare con inni e per servire alle porte degli accampamenti del Signore.31: 3 Una parte dei beni del re era per gli olocausti del mattino e della sera, gli olocausti dei sabati, dei noviluni e delle feste, come sta scritto nella legge del Signore.31: 4 Egli ordinò al popolo, agli abitanti di Gerusalemme, di consegnare ai sacerdoti e ai leviti la loro parte, perchè questi potessero attendere alla legge del Signore.31: 5 Appena si diffuse quest'ordine, gli Israeliti offrirono in abbondanza le primizie del grano, del mosto, dell'olio, del miele e di ogni altro prodotto agricolo e la decima abbondante di ogni cosa.31: 6 E gli Israeliti e i Giudei, che abitavano nelle città di Giuda, portarono anche loro la decima degli armenti e delle greggi, come anche la decima dei doni consacrati al Signore, loro Dio, facendone grandi mucchi.31: 7 Nel terzo mese si cominciò a fare i mucchi, che furono completati nel settimo mese.31: 8 Vennero Ezechia e i capi; visti i mucchi, benedissero il Signore e il popolo d'Israele.31: 9 Ezechia interrogò i sacerdoti e i leviti riguardo ai mucchi31: 10 e il sommo sacerdote Azaria della casa di Sadoc gli rispose: "Da quando si è cominciato a portare l'offerta nel tempio del Signore, noi abbiamo mangiato e ci siamo saziati, ma ne è rimasta in abbondanza, perchè il Signore ha benedetto il suo popolo; ne è rimasta questa grande quantità".31: 11 Ezechia allora ordinò che si preparassero stanze nel tempio del Signore. Le prepararono.31: 12 Vi depositarono scrupolosamente le offerte, le decime e le cose consacrate. A tali cose presiedeva il levita Conania, alle cui dipendenze era il fratello Simei.31: 13 Iechièl, Azazia, Nacat, Asaèl, Ierimòt, Iozabàd, Elièl, Ismachia, Macat e Benaià erano sorveglianti, sotto la direzione di Conania e di suo fratello Simei, per ordine del re Ezechia e di Azaria, sovrintendente al tempio di Dio.31: 14 Cori, figlio di Imna, levita custode della porta d'oriente, era preposto alle offerte spontanee fatte a Dio; egli distribuiva quanto si prelevava per l'offerta al Signore e le cose santissime.31: 15 Da lui dipendevano Eden, Miniamìn, Giosuè, Semaià, Amaria e Secania nelle città sacerdotali, come distributori fedeli tra i loro fratelli, grandi e piccoli, secondo le loro classi,31: 16 oltre ai maschi registrati dai tre anni in su; questi entravano ogni giorno nel tempio del Signore per il loro servizio, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.31: 17 La registrazione dei sacerdoti era fatta secondo i loro casati; quella dei leviti, dai vent'anni in su, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.31: 18 Erano registrati con tutti i bambini, le mogli, i figli e le figlie di tutta la comunità, poichè dovevano consacrarsi con fedeltà a ciò che è sacro.31: 19 Per i figli di Aronne, ossia per i sacerdoti residenti in campagna, nelle zone attorno alle loro città, in ogni città c'erano uomini designati per nome per distribuire la parte dovuta a ogni maschio fra i sacerdoti e a ogni registrato fra i leviti.31: 20 Ezechia fece lo stesso in tutto Giuda; egli fece ciò che è buono, retto e leale davanti al Signore, suo Dio.31: 21 Quanto aveva intrapreso per il servizio del tempio di Dio, per la legge e per i comandamenti, cercando il suo Dio, lo fece con tutto il cuore; per questo ebbe successo.

L'invasione di Sennacherib

32: 1 Dopo questi fatti e queste prove di fedeltà, venne Sennàcherib, re d'Assiria. Penetrato in Giuda, assediò le città fortificate e ordinò di espugnarle.32: 2 Ezechia vide l'avanzata di Sennàcherib, che si dirigeva verso Gerusalemme per assediarla.32: 3 Egli decise con i suoi comandanti e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della città. Essi l'aiutarono.32: 4 Si radunò un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso la regione, dicendo: "Perchè dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?".32: 5 Agì da forte: ricostruì tutta la parte diroccata delle mura, vi innalzò torri e al di fuori un altro muro, fortificò il Millo della Città di Davide e preparò armi in abbondanza e scudi.32: 6 Designò capi militari sopra il popolo; li radunò presso di sè nella piazza della porta della città e così parlò al loro cuore:32: 7 "Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perchè con noi c'è uno più grande di quello che è con lui.32: 8 Con lui c'è un braccio di carne, con noi c'è il Signore, nostro Dio, per aiutarci e per combattere le nostre battaglie". Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda.

Parole empie di Sennacherib

32: 9 In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme:32: 10 "Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: "In chi avete fiducia voi, per restare a Gerusalemme assediata?32: 11 Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?32: 12 Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?32: 13 Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?32: 14 Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?32: 15 Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!"".32: 16 Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.32: 17 Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: "Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo".32: 18 Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.32: 19 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.

Successo della preghiera di Ezechia

32: 2 Ezechia vide l'avanzata di Sennàcherib, che si dirigeva verso Gerusalemme per assediarla.32: 3 Egli decise con i suoi comandanti e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della città. Essi l'aiutarono.32: 4 Si radunò un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso la regione, dicendo: "Perchè dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?".32: 5 Agì da forte: ricostruì tutta la parte diroccata delle mura, vi innalzò torri e al di fuori un altro muro, fortificò il Millo della Città di Davide e preparò armi in abbondanza e scudi.32: 6 Designò capi militari sopra il popolo; li radunò presso di sè nella piazza della porta della città e così parlò al loro cuore:32: 7 "Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perchè con noi c'è uno più grande di quello che è con lui.32: 8 Con lui c'è un braccio di carne, con noi c'è il Signore, nostro Dio, per aiutarci e per combattere le nostre battaglie". Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda.32: 9 In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme:32: 10 "Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: "In chi avete fiducia voi, per restare a Gerusalemme assediata?32: 11 Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?32: 12 Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?32: 13 Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?32: 14 Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?32: 15 Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!"".32: 16 Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.32: 17 Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: "Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo".32: 18 Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.32: 19 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.32: 20 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, pregarono a questo riguardo e gridarono al cielo.32: 21 Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.32: 22 Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere.32: 23 Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti preziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di prestigio agli occhi di tutte le nazioni.32: 24 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli pregò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui.32: 25 Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina.32: 26 Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia.32: 27 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa preziosa,32: 28 magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore.32: 29 Si edificò città; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi.

Riassunto del regno di Ezechia e sua morte

32: 3 Egli decise con i suoi comandanti e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della città. Essi l'aiutarono.32: 4 Si radunò un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso la regione, dicendo: "Perchè dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?".32: 5 Agì da forte: ricostruì tutta la parte diroccata delle mura, vi innalzò torri e al di fuori un altro muro, fortificò il Millo della Città di Davide e preparò armi in abbondanza e scudi.32: 6 Designò capi militari sopra il popolo; li radunò presso di sè nella piazza della porta della città e così parlò al loro cuore:32: 7 "Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perchè con noi c'è uno più grande di quello che è con lui.32: 8 Con lui c'è un braccio di carne, con noi c'è il Signore, nostro Dio, per aiutarci e per combattere le nostre battaglie". Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda.32: 9 In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme:32: 10 "Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: "In chi avete fiducia voi, per restare a Gerusalemme assediata?32: 11 Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria?32: 12 Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?32: 13 Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?32: 14 Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?32: 15 Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!"".32: 16 Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo.32: 17 Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: "Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo".32: 18 Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città.32: 19 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.32: 20 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, pregarono a questo riguardo e gridarono al cielo.32: 21 Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.32: 22 Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere.32: 23 Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti preziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di prestigio agli occhi di tutte le nazioni.32: 24 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli pregò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui.32: 25 Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina.32: 26 Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia.32: 27 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa preziosa,32: 28 magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore.32: 29 Si edificò città; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi.32: 30 Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso verso il lato occidentale della Città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua impresa.32: 31 Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore.32: 32 Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, nel libro dei re di Giuda e d'Israele.32: 33 Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manasse.

manasse distrugge l'opera di Ezechia

33: 1 Quando divenne re, Manasse aveva dodici anni; regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme.

Prigionia e conversione

33: 11 Allora il Signore mandò contro di loro i comandanti dell'esercito del re assiro; essi presero Manasse con uncini, lo legarono con catene di bronzo e lo condussero a Babilonia.33: 12 Ridotto in tale miseria, egli placò il volto del Signore, suo Dio, e si umiliò molto di fronte al Dio dei suoi padri.33: 13 Egli lo pregò e Dio si lasciò commuovere, esaudì la sua supplica e lo fece tornare a Gerusalemme nel suo regno; così Manasse riconobbe che il Signore è Dio.33: 14 In seguito, egli costruì il muro esterno della Città di Davide, a occidente del Ghicon, nella valle fino alla porta dei Pesci, e circondò l'Ofel, e lo sollevò a notevole altezza. In tutte le fortezze di Giuda egli pose comandanti dell'esercito.33: 15 Rimosse gli dèi degli stranieri e l'idolo dal tempio del Signore, insieme con tutti gli altari che egli aveva costruito sul monte del tempio del Signore e a Gerusalemme, e gettò tutto fuori della città.33: 16 Restaurò l'altare del Signore e offrì su di esso sacrifici di comunione e di lode e comandò a Giuda di servire il Signore, Dio d'Israele.33: 17 Tuttavia il popolo continuava a sacrificare sulle alture, anche se lo faceva in onore del Signore, suo Dio.33: 18 Le altre gesta di Manasse, la preghiera al suo Dio e le parole che i veggenti gli comunicarono a nome del Signore, Dio d'Israele, ecco sono descritte negli atti dei re d'Israele.33: 19 La sua preghiera e come fu esaudito, tutta la sua colpa e la sua infedeltà, le località ove costruì alture, eresse pali sacri e immagini scolpite prima della sua umiliazione, sono descritte negli atti di Cozài.33: 20 Manasse si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nel suo palazzo e al suo posto divenne re suo figlio Amon.

Irrigidimento di Amon

33: 21 Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni; regnò due anni a Gerusalemme.33: 22 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo padre. Amon offrì sacrifici a tutti gli idoli eretti da Manasse, suo padre, e li servì.33: 23 Non si umiliò davanti al Signore, come si era umiliato Manasse, suo padre; anzi Amon aumentò le sue colpe.33: 24 I suoi ufficiali congiurarono contro di lui e l'uccisero nel suo palazzo.33: 25 Ma il popolo della terra colpì quanti avevano congiurato contro il re Amon e proclamò re, al suo posto, suo figlio Giosia.

Sguardo d'insieme

34: 1 Quando divenne re, Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni a Gerusalemme.34: 2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo le vie di Davide, suo padre, senza deviare nè a destra nè a sinistra.

Prime riforme

34: 3 Nell'anno ottavo del suo regno, quando era ancora un ragazzo, cominciò a cercare il Dio di Davide, suo padre. Nel dodicesimo anno cominciò a purificare Giuda e Gerusalemme dalle alture, dai pali sacri e dalle immagini scolpite o fuse.34: 4 Sotto i suoi occhi furono demoliti gli altari dei Baal, infranse gli altari per l'incenso che vi erano sopra, distrusse i pali sacri e le immagini scolpite o fuse, riducendoli in polvere, che sparse sui sepolcri di coloro che avevano sacrificato a tali cose.34: 5 Le ossa dei sacerdoti le bruciò sui loro altari; così purificò Giuda e Gerusalemme.34: 6 Lo stesso fece nelle città di Manasse, di èfraim e di Simeone fino a Nèftali, nei loro villaggi circostanti.34: 7 Demolì gli altari, fece a pezzi i pali sacri e gli idoli, in modo da ridurli in polvere, demolì tutti gli altari per l'incenso in tutta la terra d'Israele; poi fece ritorno a Gerusalemme.

I lavori del Tempio

34: 8 Nell'anno diciottesimo del suo regno, dopo aver purificato la terra e il tempio, mandò Safan, figlio di Asalia, Maasia, governatore della città, e Iòach, figlio di Ioacàz, archivista, per restaurare il tempio del Signore, suo Dio.34: 9 Costoro si presentarono al sommo sacerdote Chelkia e gli consegnarono il denaro depositato nel tempio di Dio; l'avevano raccolto i leviti custodi della soglia da Manasse, da èfraim e da tutto il resto d'Israele, da tutto Giuda, da Beniamino e dagli abitanti di Gerusalemme.34: 10 Lo misero in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore, ed essi lo diedero agli esecutori dei lavori che lavoravano nel tempio del Signore per consolidare e riparare il tempio.34: 11 Lo diedero ai falegnami e ai muratori per l'acquisto di pietre da taglio e di legname per l'armatura e la travatura dei locali lasciati rovinare dai re di Giuda.34: 12 Quegli uomini lavoravano con onestà; erano stati loro preposti per la direzione Iacat e Abdia, leviti dei figli di Merarì, Zaccaria e Mesullàm, dei figli di Keat. Leviti esperti di strumenti musicali34: 13 sorvegliavano i portatori e dirigevano quanti compivano lavori di qualsiasi genere; altri leviti erano scribi, ispettori e portieri.

Scoperta della Legge

34: 14 Mentre si prelevava il denaro depositato nel tempio del Signore, il sacerdote Chelkia trovò il libro della legge del Signore, data per mezzo di Mosè.34: 15 Chelkia prese a parlare e disse allo scriba Safan: "Ho trovato nel tempio del Signore il libro della legge". Chelkia diede il libro a Safan.34: 16 Safan portò il libro dal re; egli inoltre lo informò dicendo: "Quanto è stato ordinato, i tuoi servitori lo eseguono.34: 17 Hanno versato il denaro trovato nel tempio del Signore e l'hanno consegnato in mano ai sorveglianti e agli operai".34: 18 Poi lo scriba Safan annunciò al re: "Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safan ne lesse una parte davanti al re.34: 19 Udite le parole della legge, il re si stracciò le vesti.34: 20 Il re comandò a Chelkia, ad Achikàm, figlio di Safan, ad Abdon, figlio di Mica, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re:34: 21 "Andate, consultate il Signore per me e per quanti sono rimasti in Israele e in Giuda riguardo alle parole del libro che è stato trovato; grande infatti è la collera del Signore, che si è riversata su di noi, perchè i nostri padri non hanno ascoltato le parole del Signore, mettendo in pratica quanto sta scritto in questo libro".

L'oracolo della profetessa

34: 22 Chelkia, insieme con coloro che il re aveva designato, si recò dalla profetessa Culda, moglie di Sallum, figlio di Tokat, figlio di Casra, custode delle vesti, la quale abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. Le parlarono in tal senso34: 23 ed ella rispose loro: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:34: 24 Così dice il Signore: Ecco, io farò venire una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, tutte le maledizioni scritte nel libro letto davanti al re di Giuda,34: 25 perchè hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani; la mia collera si riverserà contro questo luogo e non si spegnerà!".34: 26 Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete questo: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: Quanto alle parole che hai udito,34: 27 poichè il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti a Dio, all'udire le sue parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, poichè ti sei umiliato davanti a me, ti sei stracciato le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ho ascoltato, oracolo del Signore!34: 28 Ecco, io ti riunirò ai tuoi padri e sarai loro riunito nel tuo sepolcro in pace e i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò venire su questo luogo e sui suoi abitanti"". Quelli riferirono il messaggio al re.

Rinnovamento dell'alleanza

34: 29 Allora il re mandò a radunare tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.34: 30 Il re salì al tempio; erano con lui tutti gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i leviti e tutto il popolo, dal più grande al più piccolo. Lesse alla loro presenza tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio del Signore.34: 31 Il re, in piedi presso la colonna, concluse l'alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima, per mettere in pratica le parole dell'alleanza scritte in quel libro.34: 32 Fece impegnare quanti si trovavano a Gerusalemme e in Beniamino. Gli abitanti di Gerusalemme agirono secondo l'alleanza di Dio, Dio dei loro padri.34: 33 Giosia rimosse tutti gli abomini da tutti i territori appartenenti agli Israeliti; costrinse quanti si trovavano in Israele a servire il Signore, loro Dio. Finchè egli visse, non desistettero dal seguire il Signore, Dio dei loro padri.

Preparazione della Pasqua

35: 1 Giosia celebrò a Gerusalemme la Pasqua in onore del Signore. La Pasqua fu immolata il quattordici del primo mese.35: 2 Egli ristabilì i sacerdoti nei loro uffici e li incoraggiò al servizio del tempio del Signore.35: 3 Egli disse ai leviti che ammaestravano tutto Israele e che si erano consacrati al Signore: "Collocate l'arca santa nel tempio costruito da Salomone, figlio di Davide, re d'Israele; essa non costituirà più un peso per le vostre spalle. Ora servite il Signore, vostro Dio, e il suo popolo Israele.35: 4 Disponetevi, secondo il vostro casato, secondo le vostre classi, in base alla prescrizione di Davide, re d'Israele, e alla prescrizione di Salomone, suo figlio.35: 5 State nel santuario a disposizione dei casati dei vostri fratelli, dei figli del popolo; per i leviti ci sarà una parte in ogni casato.35: 6 Immolate la Pasqua, santificatevi e mettetevi a disposizione dei vostri fratelli, secondo la parola del Signore comunicata per mezzo di Mosè".

La solennita

35: 7 Giosia diede ai figli del popolo, a quanti erano lì presenti, del bestiame minuto, cioè trentamila agnelli e capretti, come vittime pasquali, e in più tremila giovenchi. Ciò proveniva dai beni del re.35: 8 I suoi capi fecero offerte spontanee per il popolo, per i sacerdoti e per i leviti. Chelkia, Zaccaria e Iechièl, sovrintendenti al tempio di Dio, diedero ai sacerdoti, per i sacrifici pasquali, duemilaseicento agnelli e trecento giovenchi.35: 9 Conania, Semaià e Netanèl suoi fratelli, Casabia, Ieièl e Iozabàd, capi dei leviti, diedero ai leviti, per i sacrifici pasquali, cinquemila agnelli e cinquecento giovenchi.35: 10 Così tutto fu pronto per il servizio; i sacerdoti si misero al loro posto, così anche i leviti secondo le loro classi, conformemente al comando del re.35: 11 Immolarono la Pasqua: i sacerdoti spargevano il sangue, mentre i leviti scorticavano.35: 12 Misero da parte l'olocausto da distribuire ai figli del popolo, secondo le divisioni per casato, perchè lo presentassero al Signore, come sta scritto nel libro di Mosè. Lo stesso fecero per i giovenchi.35: 13 Secondo la regola arrostirono la Pasqua sul fuoco; le parti consacrate le cossero in pentole, in caldaie e in tegami e le distribuirono sollecitamente a tutto il popolo.35: 14 Dopo, prepararono la Pasqua per se stessi e per i sacerdoti, poichè i sacerdoti, figli di Aronne, furono occupati fino a notte nell'offrire gli olocausti e le parti grasse; per questo i leviti la prepararono per se stessi e per i sacerdoti, figli di Aronne.35: 15 I cantori, figli di Asaf, occupavano il loro posto, secondo le prescrizioni di Davide, di Asaf, di Eman e di Iedutùn, veggente del re; i portieri erano alle varie porte. Costoro non dovettero allontanarsi dal loro posto, perchè i leviti loro fratelli prepararono per loro.35: 16 Così in quel giorno fu disposto tutto il servizio del Signore per celebrare la Pasqua e per offrire gli olocausti sull'altare del Signore, secondo l'ordine del re Giosia.35: 17 Gli Israeliti presenti celebrarono allora la Pasqua e la festa degli Azzimi per sette giorni.35: 18 Dal tempo del profeta Samuele non era stata celebrata una Pasqua simile in Israele; nessuno dei re d'Israele aveva celebrato una Pasqua come questa, celebrata da Giosia insieme con i sacerdoti, i leviti, tutti quelli di Giuda e d'Israele presenti e gli abitanti di Gerusalemme.

Fine tragica del regno

35: 19 Questa Pasqua fu celebrata nel diciottesimo anno del regno di Giosia.35: 20 Dopo tutto ciò, dopo che Giosia aveva riorganizzato il tempio, Necao, re d'Egitto, salì a combattere a Càrchemis sull'Eufrate. Giosia uscì incontro a lui.35: 21 Quegli mandò messaggeri a dirgli: "Che c'è fra me e te, o re di Giuda? Io non vengo oggi contro di te, ma sono in guerra contro un'altra casa e Dio mi ha imposto di affrettarmi. Pertanto non opporti a Dio che è con me, affinchè egli non ti distrugga".35: 22 Ma Giosia non si ritirò. Deciso ad affrontarlo, non ascoltò le parole di Necao, che venivano dalla bocca di Dio, e attaccò battaglia nella valle di Meghiddo.35: 23 Gli arcieri tirarono sul re Giosia. Il re diede quest'ordine ai suoi servi: "Portatemi via, perchè sono ferito gravemente".35: 24 I suoi servi lo tolsero dal suo carro, lo misero in un altro suo carro e lo riportarono a Gerusalemme, ove morì. Fu sepolto nei sepolcri dei suoi padri. Tutti quelli di Giuda e di Gerusalemme fecero lutto per Giosia.35: 25 Geremia compose un lamento su Giosia; tutti i cantanti e le cantanti lo ripetono ancora oggi nei lamenti su Giosia: è diventata una tradizione in Israele. Esso è inserito fra i lamenti.35: 26 Le altre gesta di Giosia, le sue opere di pietà secondo ciò che è scritto nella legge del Signore,35: 27 le sue gesta, dalle prime alle ultime, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.

Ioacaz

36: 1 Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, e lo proclamò re, al posto del padre, a Gerusalemme.36: 2 Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitrè anni; regnò tre mesi a Gerusalemme.36: 3 Il re d'Egitto lo destituì a Gerusalemme e impose alla terra un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.36: 4 Il re d'Egitto nominò re su Giuda e Gerusalemme il fratello Eliakìm, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quanto al fratello di lui, Ioacàz, Necao lo prese e lo deportò in Egitto.

Ioiakim

36: 5 Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio.36: 6 Contro di lui salì Nabucodònosor, re di Babilonia, che lo legò con catene di bronzo per deportarlo a Babilonia.36: 7 Nabucodònosor portò a Babilonia parte degli oggetti del tempio del Signore, che depose a Babilonia nella sua reggia.36: 8 Le altre gesta di Ioiakìm, gli abomini da lui commessi e ciò che risulta a suo carico, sono descritti nel libro dei re d'Israele e di Giuda. Al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn.

Ioiachin

36: 9 Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni; regnò tre mesi e dieci giorni a Gerusalemme. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.36: 10 All'inizio del nuovo anno il re Nabucodònosor mandò a prenderlo per deportarlo a Babilonia con gli oggetti più preziosi del tempio del Signore. Egli nominò re su Giuda e Gerusalemme suo fratello Sedecìa.

Sedecia

36: 11 Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni; regnò undici anni a Gerusalemme.36: 12 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, suo Dio. Non si umiliò davanti al profeta Geremia, che gli parlava in nome del Signore.36: 13 Si ribellò anche al re Nabucodònosor, che gli aveva fatto giurare fedeltà in nome di Dio. Egli indurì la sua cervice e si ostinò in cuor suo a non far ritorno al Signore, Dio d'Israele.

La nazione

36: 14 Anche tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.36: 15 Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perchè aveva compassione del suo popolo e della sua dimora.36: 16 Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio.

La rovina

36: 17 Allora il Signore fece salire contro di loro il re dei Caldei, che uccise di spada i loro uomini migliori nel santuario, senza pietà per i giovani, per le fanciulle, per i vecchi e i decrepiti. Il Signore consegnò ogni cosa nelle sue mani.36: 18 Portò a Babilonia tutti gli oggetti del tempio di Dio, grandi e piccoli, i tesori del tempio del Signore e i tesori del re e dei suoi ufficiali.36: 19 Quindi incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.36: 20 Il re deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano,36: 21 attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremia: "Finchè la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni".

Verso l'avvenire

36: 22 Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perchè si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto:36: 23 "Così dice Ciro, re di Persia: "Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!"".

Vittorie sui Filistei

14: 8 Contro di loro marciò Zerach, l'Etiope, con un milione di soldati e con trecento carri; egli giunse fino a Maresà.14: 9 Asa gli andò incontro; si schierarono a battaglia nella valle di Sefatà, presso Maresà.14: 10 Asa domandò al Signore, suo Dio: "Signore, nessuno come te può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza. Soccorrici, Signore nostro Dio, perchè noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine. Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!".14: 11 Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga.14: 12 Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gerar. Degli Etiopi ne caddero tanti che non ne restò uno vivo, perchè fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Riportarono un grande bottino.14: 13 Conquistarono anche tutte le città intorno a Gerar, poichè il terrore del Signore si era diffuso in esse; saccheggiarono tutte le città, nelle quali c'era grande bottino.14: 14 Si abbatterono anche sulle tende del bestiame, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantità, quindi tornarono a Gerusalemme.14: 15

La cerimonia del trasporto

15: 1 Lo spirito di Dio investì Azaria, figlio di Oded.15: 2 Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: "Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sarà con voi, se voi sarete con lui; se lo ricercherete, si lascerà trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandonerà.15: 3 Per lungo tempo Israele non ebbe vero Dio, nè un sacerdote che insegnasse, nè una legge.15: 4 Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio d'Israele; lo cercarono ed egli si lasciò trovare da loro.15: 5 In quei tempi non c'era pace per chi andava e veniva, perchè fra gli abitanti dei vari paesi c'erano grandi terrori.15: 6 Una nazione cozzava contro l'altra, una città contro l'altra, perchè Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.15: 7 Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perchè c'è una ricompensa per le vostre azioni".15: 8 Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riprese animo. Eliminò gli idoli da tutto il territorio di Giuda e di Beniamino e dalle città che egli aveva conquistato sulle montagne di èfraim; rinnovò l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.15: 9 Radunò tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da èfraim, da Manasse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come forestieri; difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore, suo Dio, era con lui.15: 10 Si radunarono a Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.15: 11 In quel giorno sacrificarono al Signore parte della preda che avevano riportato: settecento giovenchi e settemila pecore.15: 12 Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima.15: 13 Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio d'Israele, c'era la morte.15: 14 Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.15: 15 Tutto Giuda gioì per il giuramento, perchè avevano giurato con tutto il loro cuore e avevano cercato il Signore con tutto il loro impegno, e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso tregua alle frontiere.15: 16 Egli privò anche Maacà, madre del re Asa, del titolo di regina madre, perchè ella aveva eretto ad Asera un'immagine infame; Asa demolì l'immagine infame, la fece a pezzi e la bruciò nella valle del torrente Cedron.15: 17 Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la sua vita.15: 18 Fece portare nel tempio di Dio le offerte consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e utensili.15: 19 Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.

Il servizio dei Leviti davanti all'arca

16: 4 Ben-Adàd ascoltò il re Asa; mandò contro le città d'Israele i comandanti del suo esercito, che colpirono Iion, Dan, Abel-Màim e tutte le città di approvvigionamento di Nèftali.16: 5 Quando lo seppe, Baasà smise di fortificare Rama e desistette dalla sua impresa.16: 6 Il re Asa convocò tutti quelli di Giuda, che andarono a prendere le pietre e il legname con cui Baasà stava fortificando Rama, e con essi fortificò Gheba e Mispa.16: 7 In quel tempo il veggente Anàni si presentò ad Asa, re di Giuda, e gli disse: "Poichè ti sei appoggiato al re di Aram e non al Signore, tuo Dio, l'esercito del re di Aram ti è sfuggito di mano.16: 8 Etiopi e Libi non costituivano forse un grande esercito, con numerosissimi carri e cavalli? Quando ti appoggiasti al Signore, egli non li consegnò forse in mano tua?16: 9 Difatti il Signore con gli occhi scruta tutta la terra, per mostrare la sua potenza a favore di chi si comporta con lui con cuore sincero. Tu in ciò hai agito da stolto; per questo d'ora in poi avrai solo guerre".16: 10 Asa si sdegnò contro il veggente e lo mise in prigione, adirato con lui per tali parole. In quel tempo Asa oppresse anche parte del popolo.16: 11 Ecco, le gesta di Asa, dalle prime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.16: 12 Nell'anno trentanovesimo del suo regno, Asa si ammalò gravemente ai piedi. Neppure nell'infermità egli ricercò il Signore, ricorrendo solo ai medici.16: 13 Asa si addormentò con i suoi padri; morì nell'anno quarantunesimo del suo regno.16: 14 Lo seppellirono nel sepolcro che egli si era scavato nella Città di Davide. Lo stesero su un letto pieno di aromi e profumi, composti con arte di profumeria; ne bruciarono per lui una quantità immensa.

La profezia di Natan

17: 1 Al suo posto divenne re suo figlio Giòsafat, che si fortificò contro Israele.17: 2 Egli mise guarnigioni militari in tutte le fortezze di Giuda; nominò governatori per il territorio di Giuda e per le città di èfraim occupate dal padre Asa.17: 3 Il Signore fu con Giòsafat, perchè egli camminò sulle vie seguite prima da suo padre e non ricercò i Baal,17: 4 ma piuttosto ricercò il Dio di suo padre e ne seguì i comandi, senza imitare Israele.17: 5 Il Signore consolidò il regno nelle mani di Giòsafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantità.17: 6 Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore; eliminò anche le alture e i pali sacri da Giuda.17: 7 Nell'anno terzo del suo regno mandò i suoi ufficiali Ben Càil, Abdia, Zaccaria, Netanèl e Michea a insegnare nelle città di Giuda.17: 8 Con essi c'erano i leviti Semaià, Natania, Zebadia, Asaèl, Semiramòt, Giònata, Adonia e Tobia e i sacerdoti Elisamà e Ioram.17: 9 Insegnarono in Giuda; avevano con sè il libro della legge del Signore e percorsero tutte le città di Giuda, istruendo il popolo.17: 10 Il terrore del Signore si diffuse per tutti i regni che circondavano Giuda e così essi non fecero guerra a Giòsafat.17: 11 Da parte dei Filistei si portavano a Giòsafat tributi e argento in dono; anche gli Arabi gli portavano bestiame minuto: settemilasettecento arieti e settemilasettecento capri.17: 12 Giòsafat cresceva sempre più in potenza. Egli costruì in Giuda castelli e città di approvvigionamento.17: 13 Disponeva di molta manodopera nelle città di Giuda. A Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, soldati valorosi.17: 14 Ecco il loro censimento secondo i casati. Per Giuda, erano comandanti di migliaia Adna il comandante, e con lui trecentomila soldati valorosi;17: 15 alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentoottantamila soldati;

Preghiera di Davide

17: 16 alle sue dipendenze c'era Amasia, figlio di Zicrì, votato al Signore, e con lui duecentomila soldati valorosi.17: 17 Per Beniamino, Eliadà, soldato valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.17: 18 Alle sue dipendenze c'era Iozabàd e con lui centoottantamila armati per la guerra.17: 19 Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.

Le guerre di Davide

18: 1 Giòsafat, che aveva ricchezza e gloria in abbondanza, si imparentò con Acab.18: 2 Dopo alcuni anni scese da Acab a Samaria; Acab uccise per lui e per la gente del suo seguito pecore e buoi in quantità e lo persuase ad attaccare con lui Ramot di Gàlaad.18: 3 Acab, re d'Israele, disse a Giòsafat, re di Giuda: "Verresti con me contro Ramot di Gàlaad?". Gli rispose: "Conta su di me come su te stesso, sul mio popolo come sul tuo; sarò con te in battaglia".18: 4 Giòsafat disse al re d'Israele: "Consulta, per favore, oggi stesso la parola del Signore".18: 5 Il re d'Israele radunò i profeti, quattrocento persone, e domandò loro: "Dobbiamo andare contro Ramot di Gàlaad o devo rinunciare?". Risposero: "Attacca; Dio la metterà in mano al re".18: 6 Giòsafat disse: "Non c'è qui ancora un profeta del Signore da consultare?".18: 7 Il re d'Israele rispose a Giòsafat: "C'è ancora un uomo, per consultare tramite lui il Signore, ma io lo detesto perchè non mi profetizza il bene, ma sempre il male: è Michea, figlio di Imla". Giòsafat disse: "Il re non parli così".18: 8 Il re d'Israele, chiamato un cortigiano, gli ordinò: "Convoca subito Michea, figlio di Imla!".18: 9 Il re d'Israele e Giòsafat, re di Giuda, sedevano ognuno sul suo trono, vestiti dei loro mantelli, nello spiazzo all'ingresso della porta di Samaria; tutti i profeti profetizzavano davanti a loro.18: 10 Sedecìa, figlio di Chenaanà, che si era fatto corna di ferro, affermava: "Così dice il Signore: "Con queste cozzerai contro gli Aramei sino a finirli"".18: 11 Tutti i profeti profetizzavano allo stesso modo: "Assali Ramot di Gàlaad, avrai successo. Il Signore la metterà in mano al re".18: 12 Il messaggero, che era andato a chiamare Michea, gli disse: "Ecco, le parole dei profeti concordano sul successo del re; ora la tua parola sia come quella degli altri: preannuncia il successo".18: 13 Michea rispose: "Per la vita del Signore, annuncerò quanto il mio Dio mi dirà".

L'amministrazione del regno

18: 14 Si presentò al re, che gli domandò: "Michea, dobbiamo andare in guerra contro Ramot di Gàlaad o rinunciare?". Gli rispose: "Attaccàtela, avrete successo; i suoi abitanti saranno messi nelle vostre mani".18: 15 Il re gli disse: "Quante volte ti devo scongiurare di non dirmi altro se non la verità nel nome del Signore?".18: 16 Egli disse: "Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore che non hanno pastore. Il Signore dice: "Questi non hanno padrone; ognuno torni a casa sua in pace!"".18: 17 Il re d'Israele disse a Giòsafat: "Non te l'avevo detto che costui non mi profetizza il bene, ma solo il male?".18: 18 Michea disse: "Perciò, ascoltate la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono; tutto l'esercito del cielo stava alla sua destra e alla sua sinistra.18: 19 Il Signore domandò: "Chi ingannerà Acab, re d'Israele, perchè salga contro Ramot di Gàlaad e vi perisca?". Chi rispose in un modo e chi in un altro.18: 20 Si fece avanti uno spirito che, presentatosi al Signore, disse: "Lo ingannerò io". "Come?", gli domandò il Signore.18: 21 Rispose: "Andrò e diventerò spirito di menzogna sulla bocca di tutti i suoi profeti". Gli disse: "Lo ingannerai; certo riuscirai: va' e fa' così".18: 22 Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna sulla bocca di questi tuoi profeti, ma il Signore a tuo riguardo parla di sciagura".18: 23 Allora Sedecìa, figlio di Chenaanà, si avvicinò e percosse Michea sulla guancia dicendo: "Per quale via lo spirito del Signore è passato da me per parlare a te?".18: 24 Michea rispose: "Ecco, lo vedrai nel giorno in cui passerai di stanza in stanza per nasconderti".18: 25 Il re d'Israele disse: "Prendete Michea e conducetelo da Amon, governatore della città, e da Ioas, figlio del re.18: 26 Direte loro: "Così dice il re: Mettete costui in prigione e nutritelo con il minimo di pane e di acqua finchè tornerò in pace"".18: 27 Michea disse: "Se davvero tornerai in pace, il Signore non ha parlato per mezzo mio". E aggiunse: "Popoli tutti, ascoltate!".18: 28 Il re d'Israele marciò, insieme con Giòsafat, re di Giuda, contro Ramot di Gàlaad.18: 29 Il re d'Israele disse a Giòsafat: "Io per combattere mi travestirò. Tu resta con i tuoi abiti". Il re d'Israele si travestì ed entrarono in battaglia.18: 30 Il re di Aram aveva ordinato ai comandanti dei suoi carri: "Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma unicamente contro il re d'Israele".18: 31 Appena videro Giòsafat, i comandanti dei carri dissero: "Quello è il re d'Israele!". Lo circondarono per combattere. Giòsafat lanciò un grido e il Signore gli venne in aiuto e Dio li allontanò dalla sua persona.18: 32 I comandanti dei carri si accorsero che non era il re d'Israele e si allontanarono da lui.18: 33 Ma un uomo tese a caso l'arco e colpì il re d'Israele fra le maglie dell'armatura e la corazza. Il re disse al suo cocchiere: "Gira, portami fuori dalla mischia, perchè sono ferito".18: 34 La battaglia infuriò in quel giorno; il re d'Israele stette sul carro di fronte agli Aramei sino alla sera e morì al tramonto del sole.

Offesa agli ambasciatori di Davide

19: 1 Giòsafat, re di Giuda, tornò in pace a casa a Gerusalemme.19: 2 Il veggente Ieu, figlio di Anàni, gli andò incontro e disse a Giòsafat: "Si aiuta forse un malvagio? E tu ami coloro che odiano il Signore? Per questo lo sdegno del Signore è contro di te.19: 3 Tuttavia in te si sono trovate cose buone, perchè hai bruciato i pali sacri nel territorio e hai rivolto il tuo cuore a cercare Dio".19: 4 Giòsafat rimase a Gerusalemme; poi si recò di nuovo fra il suo popolo, da Bersabea alle montagne di èfraim, riportandolo al Signore, Dio dei loro padri.19: 5 Egli stabilì giudici nel territorio, in tutte le fortezze di Giuda, città per città.

Prima campagna ammonita

19: 6 Ai giudici egli raccomandò: "Guardate a quello che fate, perchè non giudicate per gli uomini, ma per il Signore, il quale sarà con voi quando pronuncerete la sentenza.19: 7 Ora il terrore del Signore sia con voi; nell'agire badate che nel Signore, nostro Dio, non c'è nessuna iniquità: egli non ha preferenze personali nè accetta doni".19: 8 Anche a Gerusalemme Giòsafat costituì alcuni leviti, sacerdoti e capifamiglia d'Israele, per il giudizio del Signore e le liti degli abitanti di Gerusalemme.19: 9 Egli comandò loro: "Voi agirete nel timore del Signore, con fedeltà e con cuore integro.19: 10 Su ogni causa che vi verrà presentata da parte dei vostri fratelli che abitano nelle loro città - si tratti di omicidio o di una questione che riguarda una legge o un comandamento o statuti o decreti - istruiteli, in modo che non si mettano in condizione di colpa davanti al Signore e il suo sdegno non si riversi su di voi e sui vostri fratelli. Agite così e non diventerete colpevoli.19: 11 Ecco, Amaria, sommo sacerdote, sarà vostro capo in tutte le cose del Signore, mentre Zebadia, figlio di Ismaele, capo della casa di Giuda, in tutte le cose del re; in qualità di scribi sono a vostra disposizione i leviti. Coraggio, mettetevi al lavoro. E il Signore sia con chi è buono".

Seconda campagna ammonita

2: 1 Salomone ingaggiò settantamila uomini addetti a portare pesi, ottantamila scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento sorveglianti.2: 2 Salomone mandò a dire a Curam, re di Tiro: "Come hai fatto con mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la costruzione della sua dimora, fa' anche con me.2: 3 Ecco, ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore, mio Dio, per consacrarlo a lui, così che io possa bruciare incenso aromatico davanti a lui, esporre sempre i pani dell'offerta e presentare olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste del Signore, nostro Dio. Per Israele questo è un obbligo perenne.

Gesta contro i Filistei

2: 4 Il tempio che io intendo costruire deve essere grande, perchè il nostro Dio è più grande di tutti gli dèi.2: 5 Ma chi avrà la capacità di costruirgli un tempio, quando i cieli e i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io perchè gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso alla sua presenza?2: 6 Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, filati di porpora, di crèmisi e di violetto, e che sappia eseguire intagli di ogni genere; egli lavorerà con gli altri artigiani che io ho in Giuda e a Gerusalemme, preparàti da mio padre Davide.2: 7 Mandami legno di cedro, di cipresso e di sandalo dal Libano. Io so, infatti, che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del Libano. Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi2: 8 per prepararmi legno in grande quantità, perchè il tempio che intendo costruire deve essere grande e stupendo.2: 9 Ecco, a quanti abbatteranno e taglieranno gli alberi io darò grano per vettovagliamento; ai tuoi uomini darò ventimila kor di grano, ventimila kor d'orzo, ventimila bat di vino e ventimila bat d'olio".2: 10 Curam, re di Tiro, mandò per iscritto a Salomone questo messaggio: "Per l'amore che il Signore porta al suo popolo, ti ha costituito re su di esso".2: 11 Quindi Curam diceva: "Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ha fatto il cielo e la terra, che ha concesso al re Davide un figlio saggio, pieno di senno e d'intelligenza, il quale costruirà un tempio al Signore e una reggia per sè.2: 12 Ora ti mando un uomo esperto, pieno di saggezza, Curam-Abì,2: 13 figlio di una donna della tribù di Dan e di un padre di Tiro. Egli sa lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di crèmisi; sa eseguire ogni intaglio ed eseguire ogni opera d'arte che gli venga sottoposta. Egli lavorerà con i tuoi artigiani e con gli artigiani del mio signore Davide, tuo padre.2: 14 Ora il mio signore mandi ai suoi uomini il grano, l'orzo, l'olio e il vino promessi.2: 15 Noi taglieremo nel Libano il legname, quanto te ne occorrerà, e te lo porteremo per mare a mo' di zattere fino a Giaffa, e tu lo farai salire a Gerusalemme".2: 16 Salomone censì tutti i forestieri che erano nella terra d'Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato da suo padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.2: 17 Ne prese settantamila come addetti a portare pesi, ottantamila come scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento come sorveglianti per far lavorare quella gente.2: 18

Il censimento

21: 1 Giòsafat si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con loro nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ioram.21: 2 I suoi fratelli, figli di Giòsafat, erano Azaria, Iechièl, Zaccaria, Azariàu, Michele e Sefatia; tutti costoro erano figli di Giòsafat, re d'Israele.21: 3 Il padre aveva dato loro ricchi doni: argento, oro e oggetti preziosi insieme con fortezze in Giuda; il regno però l'aveva assegnato a Ioram, perchè era il primogenito.21: 4 Ioram prese in possesso il regno di suo padre e, quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni capi d'Israele.21: 5 Quando divenne re, Ioram aveva trentadue anni; regnò a Gerusalemme otto anni.21: 6 Seguì la via dei re d'Israele, come aveva fatto la casa di Acab, perchè sua moglie era figlia di Acab. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.

La peste e il perdono divino

21: 7 Ma il Signore non volle distruggere la casa di Davide, a causa dell'alleanza che aveva concluso con Davide e secondo la promessa fattagli di lasciare sempre una lampada per lui e per i suoi figli.21: 8 Nei suoi giorni Edom si ribellò al dominio di Giuda e si elesse un re.21: 9 Allora Ioram con i suoi comandanti sconfinò con tutti i carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Edomiti che l'avevano accerchiato, insieme con i comandanti dei carri.21: 10 Tuttavia Edom si è sottratto al dominio di Giuda fino ad oggi. In quel tempo anche Libna si ribellò al suo dominio, perchè Ioram aveva abbandonato il Signore, Dio dei suoi padri.21: 11 Egli inoltre eresse alture sui monti di Giuda, fece prostituire gli abitanti di Gerusalemme e fece traviare Giuda.21: 12 Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: "Dice il Signore, Dio di Davide, tuo padre: "Poichè non hai seguito la via di Giòsafat, tuo padre, nè la via di Asa, re di Giuda,21: 13 ma hai seguito la via dei re d'Israele, hai fatto prostituire Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, della famiglia di tuo padre, uomini migliori di te,21: 14 ecco, il Signore sta per colpire con un grave disastro il tuo popolo, i tuoi figli, le tue mogli e tutti i tuoi beni.21: 15 Tu soffrirai gravi malattie, una malattia intestinale tale che per essa le tue viscere ti usciranno nel giro di due anni"".21: 16 Il Signore risvegliò contro Ioram l'ostilità dei Filistei e degli Arabi che abitano al confine con gli Etiopi.21: 17 Costoro attaccarono Giuda, vi penetrarono, portando via tutti i beni trovati nella reggia e persino i suoi figli e le sue mogli. Non gli rimase nessun figlio, se non Ioacàz, il più piccolo.

L'erezione di un altare

21: 18 Dopo tutto questo, il Signore lo colpì con una malattia intestinale inguaribile.21: 19 Andò avanti per più di un anno; verso la fine del secondo anno, gli uscirono le viscere per la gravità della malattia e così morì fra dolori atroci. E per lui il popolo non fece fuochi d'aromi, come gli aromi bruciati per i suoi padri.21: 20 Quando divenne re, egli aveva trentadue anni; regnò a Gerusalemme otto anni. Se ne andò senza lasciare rimpianti; lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.

Preparativi per la costruzione del Tempio

22: 1 Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perchè tutti quelli più anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Così divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.22: 2 Quando divenne re, Acazia aveva quarantadue anni; regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.22: 3 Anch'egli seguì la via della casa di Acab, perchè sua madre lo consigliava ad agire da malvagio.22: 4 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè dopo la morte di suo padre, costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.22: 5 Su loro consiglio egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono Ioram,22: 6 che tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.22: 7 Fu volontà di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, uscì con Ioram incontro a Ieu, figlio di Nimsì, che il Signore aveva unto perchè distruggesse la casa di Acab.22: 8 Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trovò i comandanti di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.22: 9 Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto a Samaria; lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perchè dicevano: "è figlio di Giòsafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuore". Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.22: 10 Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.22: 11 Ma Iosabàt, figlia del re, prese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti; così Iosabàt, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiadà - era anche sorella di Acazia -, nascose Ioas ad Atalia, che perciò non lo mise a morte.22: 12 Rimase nascosto presso di lei nel tempio di Dio per sei anni; intanto Atalia regnava sul paese.

Classi e funzioni dei Leviti

23: 1 Nell'anno settimo Ioiadà, sentendosi sicuro, mandò a prendere i comandanti delle centinaia, cioè Azaria, figlio di Ierocàm, Ismaele, figlio di Giovanni, Azaria, figlio di Obed, Maasia, figlio di Adaià, ed Elisafàt, figlio di Zicrì, e concluse un'alleanza con loro.23: 2 Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le città di Giuda e i capi dei casati d'Israele; essi vennero a Gerusalemme.23: 3 Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiadà disse loro: "Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.23: 4 Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato, sacerdoti e leviti, farà la guardia alle porte;23: 5 un altro terzo starà nella reggia e un terzo alla porta di Iesod, mentre tutto il popolo starà nei cortili del tempio del Signore.23: 6 Nessuno entri nel tempio del Signore, se non i sacerdoti e i leviti di servizio: costoro vi entreranno, perchè sono santi; tutto il popolo osserverà l'ordine del Signore.23: 7 I leviti circonderanno il re, ognuno con l'arma in pugno, e chiunque tenti di entrare nel tempio sia messo a morte. Saranno con il re in tutti i suoi movimenti".23: 8 I leviti e tutti quelli di Giuda fecero quanto aveva comandato il sacerdote Ioiadà. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che smontavano il sabato, perchè il sacerdote Ioiadà non aveva licenziato le classi uscenti.23: 9 Il sacerdote Ioiadà consegnò ai comandanti di centinaia lance, scudi grandi e piccoli, già appartenenti al re Davide, che erano nel tempio di Dio.23: 10 Dispose tutto il popolo, ognuno con l'arma in pugno, dall'angolo destro del tempio fino all'angolo sinistro, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.23: 11 Fecero uscire il figlio del re e gli consegnarono il diadema e il mandato; lo proclamarono re. Ioiadà e i suoi figli lo unsero e acclamarono: "Viva il re!".23: 12 Quando sentì le grida del popolo che acclamando correva verso il re, Atalia si presentò al popolo nel tempio del Signore.23: 13 Guardò, ed ecco che il re stava presso la colonna all'ingresso, i comandanti e i trombettieri circondavano il re, mentre tutto il popolo della terra era in festa e suonava le trombe. I cantori, con gli strumenti musicali, intonavano i canti di lode. Atalia si stracciò le vesti e gridò: "Congiura, congiura!".23: 14 Il sacerdote Ioiadà fece uscire i comandanti delle centinaia, preposti all'esercito, e disse: "Conducetela fuori in mezzo alle file e chiunque la segue venga ucciso di spada". Il sacerdote infatti aveva detto: "Non uccidetela nel tempio del Signore".23: 15 Le misero addosso le mani e lei raggiunse la reggia attraverso l'ingresso della porta dei Cavalli e là essi l'uccisero.23: 16 Ioiadà concluse un'alleanza tra sè, il popolo tutto e il re, affinchè fosse il popolo del Signore.23: 17 Tutto il popolo entrò nel tempio di Baal e lo demolì, ne fece a pezzi gli altari e le immagini e ammazzò Mattàn, sacerdote di Baal, davanti agli altari.23: 18 Ioiadà affidò la sorveglianza del tempio ai sacerdoti e ai leviti, che Davide aveva diviso in classi per il tempio, perchè offrissero olocausti al Signore, come sta scritto nella legge di Mosè, fra gioia e canti, secondo le disposizioni di Davide.23: 19 Stabilì i portieri alle porte del tempio, perchè non vi entrasse nessun impuro per qualsiasi motivo.23: 20 Prese i comandanti di centinaia, i notabili e quanti avevano autorità fra il popolo, come anche tutto il popolo della terra, e fece scendere il re dal tempio del Signore. Attraverso la porta superiore lo condussero nella reggia e lo fecero sedere sul trono regale.23: 21 Tutto il popolo della terra era in festa e la città rimase tranquilla: Atalia era stata uccisa con la spada.

Le classi dei sacerdoti

24: 1 Quando divenne re, Ioas aveva sette anni; regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibìa.24: 2 Ioas fece ciò che è retto agli occhi del Signore finchè visse il sacerdote Ioiadà.24: 3 Ioiadà gli diede due mogli ed egli generò figli e figlie.24: 4 In seguito, Ioas decise di restaurare il tempio del Signore.24: 5 Radunò i sacerdoti e i leviti e disse loro: "Andate nelle città di Giuda e raccogliete ogni anno da tutto Israele denaro per restaurare il tempio del vostro Dio. Cercate di sollecitare il lavoro". Ma i leviti non mostrarono nessuna fretta.24: 6 Allora il re convocò Ioiadà, il capo, e gli disse: "Perchè non hai richiesto ai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa prescritta da Mosè, servo del Signore, e fissata dall'assemblea d'Israele per la tenda della Testimonianza?24: 7 L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio; hanno adoperato per i Baal perfino tutte le cose consacrate del tempio del Signore".24: 8 Per ordine del re fecero una cassa, che posero alla porta del tempio del Signore, all'esterno.24: 9 Quindi fecero un proclama in Giuda e a Gerusalemme, perchè si portasse al Signore la tassa imposta da Mosè, servo di Dio, a Israele nel deserto.24: 10 Tutti i comandanti e tutto il popolo si rallegrarono e portarono il denaro, che misero nella cassa fino a riempirla.24: 11 Quando la cassa veniva portata per l'ispezione regale affidata ai leviti ed essi vedevano che c'era molto denaro, allora veniva lo scriba del re e l'ispettore del sommo sacerdote, vuotavano la cassa, quindi la prendevano e la ricollocavano al suo posto. Facevano così ogni giorno e così misero insieme molto denaro.24: 12 Il re e Ioiadà lo diedero agli esecutori dei lavori addetti al tempio del Signore ed essi impegnarono scalpellini e falegnami per il restauro del tempio del Signore; anche lavoratori del ferro e del bronzo si misero al lavoro per riparare il tempio del Signore.24: 13 Gli esecutori dei lavori si misero all'opera e nelle loro mani le riparazioni progredirono; essi riportarono il tempio di Dio in buono stato e lo consolidarono.24: 14 Quando ebbero finito, portarono davanti al re e a Ioiadà il resto del denaro e con esso fecero arredi per il tempio del Signore: vasi per il servizio e per gli olocausti, coppe e altri oggetti d'oro e d'argento. Finchè visse Ioiadà, si offrirono sempre olocausti nel tempio del Signore.24: 15 Ioiadà, divenuto vecchio e sazio di anni, morì a centotrenta anni.24: 16 Lo seppellirono nella Città di Davide con i re, perchè aveva agito bene in Israele per il servizio del Signore e per il suo tempio.24: 17 Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto.24: 18 Costoro trascurarono il tempio del Signore, Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa l'ira di Dio fu su Giuda e su Gerusalemme.24: 19 Il Signore mandò loro profeti perchè li facessero ritornare a lui. Questi testimoniavano contro di loro, ma non furono ascoltati.24: 20 Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: "Dice Dio: "Perchè trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poichè avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona"".24: 21 Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio del Signore.24: 22 Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà, padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: "Il Signore veda e ne chieda conto!".24: 23 All'inizio dell'anno successivo salì contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e a Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i comandanti e inviarono l'intero bottino al re di Damasco.24: 24 L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perchè essi avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri. Essi fecero giustizia di Ioas.24: 25 Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui, perchè aveva versato il sangue del figlio del sacerdote Ioiadà, e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella Città di Davide, ma non nei sepolcri dei re.24: 26 Questi furono i congiurati contro di lui: Zabad, figlio di Simeàt, l'Ammonita, e Iozabàd, figlio di Simrìt, il Moabita.24: 27 Quanto riguarda i suoi figli, la quantità dei tributi da lui riscossi, il restauro del tempio di Dio, sono cose descritte nella memoria del libro dei Re. Al suo posto divenne re suo figlio Amasia.

I cantori

25: 1 Quando divenne re, Amasia aveva venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddàn.25: 2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.25: 3 Quando il regno fu saldo nelle sue mani, giustiziò i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo padre.25: 4 Ma non fece morire i loro figli, secondo quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore prescrive: "Non moriranno i padri per una colpa dei figli, nè moriranno i figli per una colpa dei padri. Ognuno morirà per il proprio peccato".25: 5 Amasia riunì quelli di Giuda e li distribuì, secondo i casati, sotto comandanti di migliaia e sotto comandanti di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento dai vent'anni in su e trovò che c'erano trecentomila uomini scelti, abili alla guerra, armati di lancia e di scudo.25: 6 Egli assoldò da Israele centomila soldati valorosi per cento talenti d'argento.25: 7 Gli si presentò un uomo di Dio, che gli disse: "O re, non si unisca a te l'esercito d'Israele, perchè il Signore non è con Israele, nè con alcuno dei figli di èfraim.25: 8 Altrimenti va', fa' pure, raffòrzati per la battaglia; Dio ti farà stramazzare davanti al nemico, poichè Dio ha la forza per aiutare e per abbattere".25: 9 Amasia rispose all'uomo di Dio: "Che ne sarà dei cento talenti che ho dato per la schiera d'Israele?". L'uomo di Dio rispose: "Il Signore può darti molto più di questo".25: 10 Amasia congedò la schiera venuta a lui da èfraim perchè se ne tornasse a casa; ma la loro ira si accese contro Giuda e tornarono a casa loro pieni d'ira.25: 11 Amasia, fattosi animo, andò a capo del suo popolo nella valle del Sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.25: 12 Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della roccia, li precipitarono giù; si sfracellarono tutti.25: 13 I componenti della schiera, che Amasia aveva congedato perchè non andassero con lui alla guerra, assalirono le città di Giuda, da Samaria a Bet-Oron, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.25: 14 Tornato dalla strage compiuta sugli Edomiti, Amasia fece portare le divinità dei figli di Seir e le costituì suoi dèi; si prostrò davanti a loro e offrì loro incenso.25: 15 Perciò l'ira del Signore si accese contro Amasia; gli mandò un profeta che gli disse: "Perchè ti sei rivolto a dèi che non sono stati capaci di liberare il loro popolo dalla tua mano?".25: 16 Mentre questi gli parlava, il re lo interruppe: "Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Non insistere! Perchè vuoi farti uccidere?". Il profeta non insistette, ma disse: "Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perchè hai fatto questo e non hai dato retta al mio consiglio".25: 17 Consigliatosi, Amasia, re di Giuda, mandò a dire a Ioas, figlio di Ioacàz, figlio di Ieu, re d'Israele: "Vieni, affrontiamoci!".25: 18 Ioas, re d'Israele, fece rispondere ad Amasia, re di Giuda: "Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie tua figlia a mio figlio. Ma passò una bestia selvatica del Libano e calpestò il cardo.25: 19 Tu ripeti: Ecco, ho sconfitto Edom! E il tuo cuore ti ha esaltato gloriandosi. Ma stattene nella tua casa! Perchè ti precipiti in una disfatta? Potresti soccombere tu e Giuda con te".25: 20 Ma Amasia non lo ascoltò. Era volontà di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perchè si erano rivolti agli dèi di Edom.25: 21 Allora Ioas, re d'Israele, si mosse; si affrontarono, lui e Amasia, re di Giuda, a Bet- Semes, che appartiene a Giuda.25: 22 Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella propria tenda.25: 23 Ioas, re d'Israele, fece prigioniero Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacàz, a Bet-Semes. Condottolo a Gerusalemme, aprì una breccia nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.25: 24 Prese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-Edom, i tesori della reggia e gli ostaggi e tornò a Samaria.25: 25 Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse quindici anni dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele.25: 26 Le altre gesta di Amasia, dalle prime alle ultime, non sono forse descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele?25: 27 Dopo che Amasia si fu allontanato dal Signore, si ordì contro di lui una congiura a Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis, dove l'uccisero.25: 28 Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di Giuda.

I portieri

26: 1 Tutto il popolo di Giuda prese Ozia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo padre Amasia.26: 2 Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.26: 3 Ozia aveva sedici anni quando divenne re; regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.26: 4 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.26: 5 Egli cercò Dio finchè visse Zaccaria, che l'aveva istruito nella visione di Dio, e finchè egli cercò il Signore, Dio lo fece prosperare.26: 6 Uscito in guerra contro i Filistei, smantellò le mura di Gat, di Iabne e di Asdod; costruì piazzeforti nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.26: 7 Dio lo aiutò contro i Filistei, contro gli Arabi che risiedevano a Gur-Baal e contro i Meuniti.26: 8 Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perchè egli era divenuto molto potente.26: 9 Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.26: 10 Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano; aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.26: 11 Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.26: 12 Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.26: 13 Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.26: 14 A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.26: 15 A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane; fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.26: 16 Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti prevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.26: 17 Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.26: 18 Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: "Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai prevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio".26: 19 Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, presso l'altare dell'incenso.

Altre funzioni levitiche

26: 2 Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.26: 3 Ozia aveva sedici anni quando divenne re; regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.26: 4 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.26: 5 Egli cercò Dio finchè visse Zaccaria, che l'aveva istruito nella visione di Dio, e finchè egli cercò il Signore, Dio lo fece prosperare.26: 6 Uscito in guerra contro i Filistei, smantellò le mura di Gat, di Iabne e di Asdod; costruì piazzeforti nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei.26: 7 Dio lo aiutò contro i Filistei, contro gli Arabi che risiedevano a Gur-Baal e contro i Meuniti.26: 8 Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perchè egli era divenuto molto potente.26: 9 Ozia costruì torri a Gerusalemme, alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone, e le fortificò.26: 10 Costruì anche torri nella steppa e scavò molte cisterne perchè possedeva numeroso bestiame nella Sefela e nell'altopiano; aveva contadini e vignaioli sui monti e sulle colline, perchè egli amava l'agricoltura.26: 11 Ozia possedeva un esercito di combattenti abili alla guerra, divisi in schiere secondo il numero del loro censimento compiuto dallo scriba Ieièl e dall'ispettore Maasia, agli ordini di Anania, uno dei comandanti del re.26: 12 Tutti i capifamiglia di quei soldati valorosi ammontavano a duemilaseicento.26: 13 Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti di grande valore, a difesa del re contro il nemico.26: 14 A loro, cioè a tutto l'esercito, Ozia fornì scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.26: 15 A Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che collocò sulle torri e sugli angoli, per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane; fu infatti straordinario l'aiuto che ricevette e così divenne potente.26: 16 Ma in seguito a tanta potenza il suo cuore si insuperbì, fino a rovinarsi. Difatti prevaricò nei confronti del Signore, suo Dio. Penetrò nell'aula del tempio del Signore, per bruciare incenso sull'altare.26: 17 Dietro a lui entrò il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.26: 18 Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: "Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso al Signore, ma ai sacerdoti figli di Aronne, che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perchè hai prevaricato. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio".26: 19 Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adirò. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spuntò la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio del Signore, presso l'altare dell'incenso.26: 20 Azaria, sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di là; anch'egli si precipitò per uscire, poichè il Signore l'aveva colpito.26: 21 Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della sua morte. Egli abitò in una casa d'isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio del Signore. Suo figlio Iotam era a capo della reggia e governava il popolo della terra.26: 22 Le altre gesta di Ozia, dalle prime alle ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.26: 23 Ozia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono con i suoi padri nel campo presso le tombe dei re, perchè si diceva: "è un lebbroso". Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.

Organizzazione civile e militare

27: 1 Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.27: 2 Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre, ma non entrò nell'aula del tempio del Signore e il popolo continuava a pervertirsi.27: 3 Egli restaurò la porta superiore del tempio; lavorò molto anche per le mura dell'Ofel.27: 4 Ricostruì città sulle montagne di Giuda; costruì castelli e torri nelle zone boscose.27: 5 Attaccò il re degli Ammoniti, vincendolo. Gli Ammoniti gli diedero in quell'anno cento talenti d'argento, diecimila kor di grano e altrettanti d'orzo. Altrettanto gli consegnarono gli Ammoniti anche il secondo e il terzo anno.27: 6 Iotam divenne potente, perchè aveva sempre tenuto una condotta fedele nei confronti del Signore, suo Dio.27: 7 Le altre gesta di Iotam, tutte le sue guerre e la sua condotta, sono descritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda.27: 8 Quando divenne re, aveva venticinque anni; regnò sedici anni a Gerusalemme.27: 9 Iotam si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.

Istruzioni di Davide riguardanti il Tempio

28: 1 Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni; regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide, suo padre.28: 2 Seguì le vie dei re d'Israele; fece perfino fondere statue per i Baal.28: 3 Egli bruciò incenso nella valle di Ben-Innòm; fece passare i suoi figli per il fuoco, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.28: 4 Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.28: 5 Ma il Signore, suo Dio, lo consegnò nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli catturarono un gran numero di prigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re d'Israele, che gli inflisse una grande sconfitta.28: 6 Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centoventimila uomini in Giuda, tutti uomini di valore, perchè avevano abbandonato il Signore, Dio dei loro padri.28: 7 Zicrì, un eroe di èfraim, uccise Maasia, figlio del re, e Azrikàm, prefetto del palazzo, ed Elkanà, il secondo dopo il re.28: 8 Gli Israeliti condussero in prigionia, tra i propri fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie; essi raccolsero anche una preda abbondante che portarono a Samaria.28: 9 C'era là un profeta del Signore, di nome Oded. Costui uscì incontro all'esercito che giungeva a Samaria e disse: "Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha consegnati nelle vostre mani; ma voi li avete massacrati con un furore tale che è giunto fino al cielo.28: 10 Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, i figli di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete proprio voi colpevoli nei confronti del Signore, vostro Dio?28: 11 Ora ascoltatemi e rimandate i prigionieri che avete catturato in mezzo ai vostri fratelli, perchè l'ardore dell'ira del Signore è su di voi".28: 12 Alcuni capi tra gli Efraimiti, cioè Azaria, figlio di Giovanni, Berechia, figlio di Mesillemòt, Ezechia, figlio di Sallum, e Amasà, figlio di Cadlài, insorsero contro quanti tornavano dalla guerra,28: 13 dicendo loro: "Non portate qui i prigionieri, perchè su di noi pesa già una colpa nei confronti del Signore. Voi intendete aumentare i nostri peccati e le nostre colpe, mentre la nostra colpa è già grande e su Israele incombe un'ira ardente".28: 14 I soldati allora rilasciarono i prigionieri e la preda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.28: 15 Alcuni uomini, designati per nome, si presero cura dei prigionieri. Quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario presi dal bottino, diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni; quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero a Gerico, città delle palme, presso i loro fratelli. Poi tornarono a Samaria.28: 16 In quel tempo il re Acaz mandò a chiedere aiuto al re d'Assiria.28: 17 Gli Edomiti erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto prigionieri.28: 18 Anche i Filistei si erano sparsi per le città della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet Semes, àialon, Ghederòt, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, e vi si erano insediati.28: 19 Questo accadde perchè il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz, re d'Israele, che aveva permesso ogni licenza in Giuda ed era stato infedele al Signore.28: 20 Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, venne contro di lui e lo oppresse anzichè sostenerlo.28: 21 Acaz spogliò il tempio del Signore, il palazzo del re e dei prìncipi e consegnò tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.28: 22 Anche quando si trovava alle strette, continuava a essere infedele al Signore: così era il re Acaz.28: 23 Sacrificò agli dèi di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: "Poichè gli dèi dei re di Aram portano a loro aiuto, io sacrificherò a essi e mi aiuteranno". In realtà, essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.28: 24 Acaz radunò gli arredi del tempio di Dio e li fece a pezzi; chiuse le porte del tempio di Dio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.28: 25 In tutte le città di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri dèi, provocando così lo sdegno del Signore, Dio dei suoi padri.28: 26 Le altre gesta di lui e tutte le sue imprese, dalle prime alle ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele.28: 27 Acaz si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono in città, a Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re d'Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.

Le offerte

29: 1 Ezechia divenne re a venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.29: 2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.29: 3 Nel primo anno del suo regno, nel primo mese, aprì le porte del tempio e le restaurò.29: 4 Fece venire i sacerdoti e i leviti e, dopo averli radunati nella piazza d'oriente,29: 5 disse loro: "Ascoltatemi, leviti! Ora santificatevi e poi santificate il tempio del Signore, Dio dei vostri padri, e portate fuori l'impurità dal santuario.29: 6 I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle.29: 7 Hanno chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto più incenso nè olocausti nel santuario al Dio d'Israele.29: 8 Perciò l'ira del Signore si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete vedere con i vostri occhi.29: 9 Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada; i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in prigionia.

Ringraziamento di Davide

29: 1 Ezechia divenne re a venticinque anni; regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.29: 2 Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.

Avvento di Salomone e morte di Davide

29: 30 con tutta la storia del suo regno, della sua potenza e di quanto in quei tempi accadde a lui, a Israele e a tutti i regni del mondo.29: 21 Portarono sette giovenchi, sette arieti, sette agnelli e sette capri per offrirli per la casa reale, per il santuario e per Giuda, in sacrificio per il peccato. Il re ordinò ai sacerdoti, figli di Aronne, di offrirli in olocausto sull'altare del Signore.29: 22 Sgozzarono i giovenchi, quindi i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo sparsero sull'altare. Sgozzarono gli arieti e ne sparsero il sangue sull'altare. Sgozzarono gli agnelli e ne sparsero il sangue sull'altare.29: 23 Quindi fecero avvicinare i capri per il sacrificio per il peccato, davanti al re e all'assemblea, che imposero loro le mani.29: 24 I sacerdoti li sgozzarono e ne sparsero il sangue sull'altare, quale sacrificio per il peccato, in espiazione per tutto Israele, perchè il re aveva ordinato l'olocausto e il sacrificio per il peccato per tutto Israele.29: 25 Egli inoltre assegnò il loro posto ai leviti nel tempio del Signore, con cimbali, arpe e cetre, secondo le disposizioni di Davide, di Gad, veggente del re, e del profeta Natan, poichè si trattava di un comando del Signore, comunicato per mezzo dei suoi profeti.29: 26 Quando i leviti ebbero preso posto con gli strumenti musicali di Davide e i sacerdoti con le loro trombe,29: 27 Ezechia ordinò di offrire gli olocausti sull'altare. Quando iniziò l'olocausto, cominciarono anche i canti del Signore al suono delle trombe e con l'accompagnamento degli strumenti di Davide, re d'Israele.29: 28 Tutta l'assemblea si prostrò, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe; tutto questo durò fino alla fine dell'olocausto.29: 29 Terminato l'olocausto, il re e tutti i presenti si inginocchiarono e si prostrarono.29: 30 Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il Signore con le parole di Davide e del veggente Asaf; lo lodarono con entusiasmo, poi si inchinarono e si prostrarono.29: 31 Allora Ezechia, presa la parola, disse: "Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del Signore. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio del Signore". L'assemblea portò le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti.29: 32 Il numero degli olocausti offerti dall'assemblea fu di settanta giovenchi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l'olocausto in onore del Signore.29: 33 Le offerte sacre furono di seicento giovenchi e tremila pecore.29: 34 I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scorticare tutti gli olocausti, perciò i loro fratelli, i leviti, li aiutarono finchè non terminò il lavoro e finchè i sacerdoti non si furono santificati, poichè i leviti erano stati più zelanti dei sacerdoti nel santificarsi.29: 35 Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libagioni connesse con l'olocausto. Così fu ristabilito il culto nel tempio del Signore.29: 36 Ezechia con tutto il popolo gioì perchè Dio aveva ben disposto il popolo; ogni cosa infatti era stata compiuta rapidamente.
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