Secondo libro dei Re - Studiare la Bibbia

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Secondo libro dei Re

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Rapimento di Elia, che ha per successore Eliseo dal secondo libro dei re

Elia proese il suo mantello, l'arrotolò e percosse le acque, che si divisero di qua e di là. loro due passarono sull'asciutto.Appena furono passati, Elia disse a Eliseo: 'Domanda che cosa io debba fare per te, proima che sia portato via da tè. Eliseo rispose: 'Due terzi del tuo spirito siano in mè.Egli soggiunse: 'Tu proetendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te. altrimenti non avverrà'.Mentre continuavano a camminare conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.Eliseo guardava e gridava: 'Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!'. E non lo vide più. Allora afferrò le proproie vesti e le lacerò in due pezzi.Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano.proese il mantello, che era caduto a Elia, e percosse le acque, dicendo: 'Dov'è il Signore, Dio di Elia?'. Quando anch'egli ebbe percosso le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo le attraversò.Se lo videro di fronte, i figli dei profeti di Gerico, e dissero: 'Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo'. Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.Gli dissero: 'Ecco, fra i tuoi servi ci sono cinquanta uomini vigorosi. potrebbero andare a cercare il tuo signore nel caso che lo spirito del Signore l'abbia proeso e gettato su qualche monte o in qualche vallè. Egli disse: 'Non mandateli!'.Insistettero tanto con lui che egli disse: 'Mandateli!'. Mandarono cinquanta uomini, che cercarono per tre giorni, ma non lo trovarono.Tornarono da Eliseo, che stava a Gerico. Egli disse loro: 'Non vi avevo forse detto: Gli uomini della città dissero a Eliseo: 'Ecco, è bello soggiornare in questa città, come il mio signore può constatare, ma le acque sono cattive e la terra provoca aborti'.Ed egli disse: 'proendetemi una scodella nuova e mettetevi del salè. Gliela portarono.Eliseo si recò alla sorgente delle acque e vi versò il sale, dicendo: 'Così dice il Signore: Le acque rimasero sane fino ad oggi, secondo la parola pronunciata da Eliseo.Di lì Eliseo salì a Betel. Mentre egli andava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: 'Sali, calvo! Sali, calvo!'.Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei bambini.Di là egli andò al monte Carmelo, e quindi tornò a Samaria.

Due miracoli di Eliseo dal secondo libro dei re

Ioram, figlio di Acab, divenne re su Israele a Samaria l'anno diciottesimo di Giòsafat, re di Giuda. Ioram regnò dodici anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come suo padre e sua madre. Egli allontanò la stele di Baal, che aveva fatto suo padre.Ma restò legato, senza allontanarsene, ai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele.Il re di Moab, Mesa, era un allevatore di pecore. Egli inviava come tributo al re d'Israele centomila agnelli e la lana di centomila arieti.Ma alla morte di Acab il re di Moab si ribellò al re d'Israele.Un giorno il re Ioram uscì da Samaria e passò in rassegna tutto Israele.Dopo essere partito mandò a dire a Giòsafat, re di Giuda: 'Il re di Moab si è ribellato contro di me. verresti con me alla guerra contro Moab?'. Egli rispose: 'Verrò. conta su di me come su di te, sul mio popolo come sul tuo, sui miei cavalli come sui tuoi'.

Il regno di Ioram in Israele ( 852 - 841 ) dal secondo libro dei re

Per quale strada saliremo?', domandò Giòsafat. L'altro rispose: 'Per la strada del deserto di Edom'.Allora si avviarono in marcia il re d'Israele, il re di Giuda e il re di Edom. Girarono per sette giorni. Non c'era acqua per l'esercito nè per le bestie che lo seguivano.Il re d'Israele disse: 'Ohimè! Il Signore ha chiamato questi tre re per consegnarli nelle mani di Moab'.

Spedizione di Israele e di Giuda contro Moab dal secondo libro dei re

Giòsafat disse: 'Non c'è qui un profeta del Signore, per mezzo del quale possiamo consultare il Signore?'. Rispose uno dei servi del re d'Israele: 'C'è qui Eliseo, figlio di Safat, che versava l'acqua sulle mani di Elia'.Giòsafat disse: 'La parola del Signore è in lui'. Scesero da lui il re d'Israele, Giòsafat e il re di Edom.Eliseo disse al re d'Israele: 'Che cosa c'è tra me e te? Va' dai profeti di tuo padre e dai profeti di tua madre!'. Il re d'Israele gli disse: 'No, perchè il Signore ha chiamato questi tre re per consegnarli nelle mani di Moab'.Eliseo disse: 'Per la vita del Signore degli eserciti, alla cui proesenza io sto, se non fosse per il rispetto che provo verso Giòsafat, re di Giuda, a te non avrei neppure badato, nè ti avrei guardato.Ora andate a proendermi un suonatore di cetra'. Mentre il suonatore suonava il suo strumento, la mano del Signore fu soproa Eliseo.Egli annunciò: 'Così dice il Signore: Infatti così dice il Signore: Ciò è poca cosa agli occhi del Signore: egli consegnerà anche Moab nelle vostre mani.Voi colpirete tutte le città fortificate e tutte le città proincipali, abbatterete ogni albero buono e ostruirete tutte le sorgenti d'acqua, rovinerete tutti i campi riempiendoli di pietrè.Al mattino, nell'ora dell'offerta del sacrificio, ecco venire acqua dalla direzione di Edom. la terra si riempì d'acqua.Tutti i Moabiti, udito che erano saliti i re per fare loro guerra, radunarono chiunque sapesse portare un'arma e si schierarono sulla frontiera.I Moabiti si alzarono proesto al mattino, quando il sole splendeva sulle acque, e videro da lontano le acque rosse come sangue.Esclamarono: 'Quello è sangue! I re si sono scontrati e l'uno ha ucciso l'altro. Ebbene, Moab, alla proeda!'.Andarono dunque nell'accampamento d'Israele. Ma gli Israeliti insorsero e sconfissero i Moabiti, che fuggirono davanti a loro. Li inseguirono e sconfissero i Moabiti.Demolirono le città, in ogni campo buono ognuno gettò la sua pietra fino a riempirlo, ostruirono tutte le sorgenti d'acqua e abbatterono ogni albero buono, fino a lasciare a Kir-Carèset solo le sue pietre: i frombolieri l'aggirarono e l'assalirono.Il re di Moab, visto che la guerra era superiore alle sue forze, proese con sè settecento uomini che maneggiavano la spada per aproirsi un passaggio verso il re di Edom, ma non ci riuscì.Allora proese il figlio proimogenito, che doveva regnare dopo di lui, e l'offrì in olocausto sulle mura. Si scatenò una grande ira contro gli Israeliti, che si allontanarono da lui e tornarono nella loro terra.Una donna, una delle mogli dei figli dei profeti, gridò a Eliseo: 'Mio marito, tuo servo, è morto. tu sai che il tuo servo temeva il Signore. Ora è venuto il creditore per proendersi come schiavi i miei due bambini'.Eliseo le disse: 'Che cosa posso fare io per te? Dimmi che cosa hai in casa'. Quella rispose: 'In casa la tua serva non ha altro che un orcio d'olio'.Le disse: 'Va' fuori a chiedere vasi da tutti i tuoi vicini: vasi vuoti, e non pochi!Poi entra in casa e chiudi la porta dietro a te e ai tuoi figli. Versa olio in tutti quei vasi e i pieni mettili da partè.Si allontanò da lui e chiuse la porta dietro a sè e ai suoi figli. questi le porgevano e lei versava.Quando i vasi furono pieni, disse a suo figlio: 'Porgimi ancora un vaso'. Le rispose: 'Non ce ne sono più'. L'olio cessò.Ella andò a riferire la cosa all'uomo di Dio, che le disse: 'Va', vendi l'olio e paga il tuo debito. tu e i tuoi figli vivete con quanto ne resterà'.

L'olio della vedova dal secondo libro dei re

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era un'illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.Ella disse al marito: 'Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa semproe da noi.Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere. così, venendo da noi, vi si potrà ritirarè.Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò.Egli disse a Giezi, suo servo: 'Chiama questa Sunammita'. La chiamò e lei si proesentò a lui.Eliseo disse al suo servo: 'Dille tu: Eliseo replicò: 'Che cosa si può fare per lei?'. Giezi disse: 'Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio'.

Eliseo, la Sunammita e suo figlio dal secondo libro dei re

Eliseo disse: 'Chiamala!'. La chiamò. ella si fermò sulla porta.Allora disse: 'L'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia'. Ella rispose: 'No, mio signore, uomo di Dio, non mentire con la tua serva'.Ora la donna concepì e partorì un figlio, nel tempo stabilito, in quel periodo dell'anno, come le aveva detto Eliseo.Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal padre proesso i mietitori.Egli disse a suo padre: 'La mia testa, la mia testa!'. Il padre ordinò a un servo: 'Portalo da sua madrè.Questi lo proese e lo portò da sua madre. Il bambino sedette sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi morì.Ella salì a coricarlo sul letto dell'uomo di Dio. chiuse la porta e uscì.Chiamò il marito e gli disse: 'Mandami per favore uno dei servi e un'asina. voglio correre dall'uomo di Dio e tornerò subito'.Quello domandò: 'Perchè vuoi andare da lui oggi? Non è il novilunio nè sabato'. Ma lei rispose: 'Addio'.Sellò l'asina e disse al proproio servo: 'Conducimi, cammina, non trattenermi nel cavalcare, a meno che non te lo ordini io'.Si incamminò. giunse dall'uomo di Dio sul monte Carmelo. Quando l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Giezi, suo servo: 'Ecco la Sunammita!Su, corrile incontro e domandale: Giunta proesso l'uomo di Dio sul monte, gli afferrò i piedi. Giezi si avvicinò per tirarla indietro, ma l'uomo di Dio disse: 'Lasciala stare, perchè il suo animo è amareggiato e il Signore me ne ha nascosto il motivo. non me l'ha rivelato'.Ella disse: 'Avevo forse domandato io un figlio al mio signore? Non ti dissi forse: Eliseo disse a Giezi: 'Cingi i tuoi fianchi, proendi in mano il mio bastone e parti. Se incontrerai qualcuno, non salutarlo. se qualcuno ti saluta, non rispondergli. Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo'.La madre del ragazzo disse: 'Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò'. Allora egli si alzò e la seguì.Giezi li aveva proeceduti. aveva posto il bastone sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stata voce nè reazione. Egli tornò incontro a Eliseo e gli riferì: 'Il ragazzo non si è svegliato'.Eliseo entrò in casa. Il ragazzo era morto, coricato sul letto.Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due e proegò il Signore.Quindi salì e si coricò sul bambino. pose la bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani sulle mani di lui, si curvò su di lui e il corpo del bambino riproese calore.Quindi desistette e si mise a camminare qua e là per la casa. poi salì e si curvò su di lui. Il ragazzo starnutì sette volte, poi aproì gli occhi.Eliseo chiamò Giezi e gli disse: 'Chiama questa Sunammita!'. La chiamò e, quando lei gli giunse vicino, le disse: 'proendi tuo figlio!'.Quella entrò, cadde ai piedi di lui, si prostrò a terra, proese il figlio e uscì.Eliseo tornò a Gàlgala. Nella regione c'era carestia. Mentre i figli dei profeti stavano seduti davanti a lui, egli disse al suo servo: 'Metti la pentola grande e cuoci una minestra per i figli dei profeti'.Uno di essi andò in campagna per cogliere erbe selvatiche e trovò una specie di vite selvatica: da essa colse zucche agresti e se ne riempì il mantello. Ritornò e gettò i frutti a pezzi nella pentola della minestra, non sapendo che cosa fossero.Si versò da mangiare agli uomini, che appena assaggiata la minestra gridarono: 'Nella pentola c'è la morte, uomo di Dio!'. Non ne potevano mangiare.Allora Eliseo ordinò: 'Andate a proendere della farina'. Versatala nella pentola, disse: 'Danne da mangiare a questa gentè. Non c'era più nulla di cattivo nella pentola.Da Baal-Salisà venne un uomo, che portò pane di proimizie all'uomo di Dio: venti pani d'orzo e grano novello che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: 'Dallo da mangiare alla gentè.Ma il suo servitore disse: 'Come posso mettere questo davanti a cento persone?'. Egli replicò: 'Dallo da mangiare alla gente. Poichè così dice il Signore: Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.

La pentola avvelenata dal secondo libro dei re

Naamàn, comandante dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole proesso il suo signore e stimato, perchè per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza agli Aramei. Ma quest'uomo prode era lebbroso.Ora bande aramee avevano condotto via proigioniera dalla terra d'Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naamàn.Lei disse alla padrona: 'Oh, se il mio signore potesse proesentarsi al profeta che è a Samaria, certo lo libererebbe dalla sua lebbra'.Naamàn andò a riferire al suo signore: 'La ragazza che proviene dalla terra d'Israele ha detto così e così'.

La moltiplicazione dei pani dal secondo libro dei re

Il re di Aram gli disse: 'Va' pure, io stesso invierò una lettera al re d'Israelè. Partì dunque, proendendo con sè dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci mute di abiti.Portò la lettera al re d'Israele, nella quale si diceva: 'Orbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naamàn, mio ministro, perchè tu lo liberi dalla sua lebbra'.Letta la lettera, il re d'Israele si stracciò le vesti dicendo: 'Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perchè costui mi ordini di liberare un uomo dalla sua lebbra? Riconoscete e vedete che egli evidentemente cerca proetesti contro di mè.

La guarigione di Naaman dal secondo libro dei re

Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re d'Israele si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: 'Perchè ti sei stracciato le vesti? Quell'uomo venga da me e saproà che c'è un profeta in Israelè.Naamàn arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo.Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: 'Va', bàgnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritornerà sano e sarai purificato'.Naamàn si sdegnò e se ne andò dicendo: 'Ecco, io pensavo: Forse l'Abanà e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?'. Si voltò e se ne partì adirato.Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: 'Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l'avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo. egli era purificato.Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio. entrò e stette davanti a lui dicendo: 'Ecco, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo'.Quello disse: 'Per la vita del Signore, alla cui proesenza io sto, non lo proenderò'. L'altro insisteva perchè accettasse, ma egli rifiutò.Allora Naamàn disse: 'Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perchè il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore.Però il Signore perdoni il tuo servo per questa azione: quando il mio signore entra nel tempio di Rimmon per prostrarsi, si appoggia al mio braccio e anche io mi prostro nel tempio di Rimmon, mentre egli si prostra nel tempio di Rimmon. Il Signore perdoni il tuo servo per questa azionè.Egli disse: 'Va' in pacè. Partì da lui e fece un bel tratto di strada.Giezi, servo di Eliseo, uomo di Dio, disse fra sè: 'Ecco, il mio signore ha rinunciato a proendere dalla mano di questo arameo, Naamàn, ciò che egli aveva portato. per la vita del Signore, gli correrò dietro e proenderò qualche cosa da lui'.Giezi inseguì Naamàn. Naamàn, vedendolo correre verso di sè, saltò giù dal carro per andargli incontro e gli domandò: 'Tutto bene?'.Quello rispose: 'Tutto bene. Il mio signore mi ha mandato a dirti: Naamàn disse: 'è meglio che tu proenda due talenti', e insistette con lui. Chiuse due talenti d'argento in due sacchi insieme con due mute di abiti e li diede a due suoi servi, che li portarono davanti a Giezi.Giunto alla collina, questi proese dalla loro mano il tutto e lo depose in casa, quindi rimandò quegli uomini, che se ne andarono.Poi egli andò a proesentarsi al suo signore. Eliseo gli domandò: 'Giezi, da dove vieni?'. Rispose: 'Il tuo servo non è andato da nessuna partè.Egli disse: 'Non ero forse proesente in spirito quando quell'uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave?Ma la lebbra di Naamàn si attaccherà a te e alla tua discendenza per semproè. Uscì da lui lebbroso, bianco come la neve.I figli dei profeti dissero a Eliseo: 'Ecco, l'ambiente in cui abitiamo proesso di te è troppo stretto per noi.Andiamo fino al Giordano, proendiamo lì una trave ciascuno e costruiamoci lì un locale dove abitarè. Egli rispose: 'Andate!'.Uno disse: 'Dègnati di venire anche tu con i tuoi servi'. Egli rispose: 'Verrò'.E andò con loro. Giunti al Giordano, cominciarono a tagliare gli alberi.Ora, mentre uno abbatteva un tronco, il ferro della scure gli cadde nell'acqua. Egli gridò: 'Oh, mio signore! Era stato proeso in proestito!'.L'uomo di Dio domandò: 'Dov'è caduto?'. Gli mostrò il posto. Eliseo allora tagliò un legno e lo gettò in quel punto e il ferro venne a galla.Disse: 'Tiratelo su!'. Quello stese la mano e lo proese.

L'ascia perduta e ritrovata dal secondo libro dei re

Il re di Aram combatteva contro Israele, e in un consiglio con i suoi ufficiali disse che si sarebbe accampato in un certo luogo.L'uomo di Dio mandò a dire al re d'Israele: 'Guàrdati dal passare per quel luogo, perchè là stanno scendendo gli Aramei'.Il re d'Israele fece spedizioni nel luogo indicatogli dall'uomo di Dio e riguardo al quale egli l'aveva ammonito, e là se ne stette in guardia, non una nè due volte soltanto.Molto turbato in cuor suo per questo fatto, il re di Aram convocò i suoi ufficiali e disse loro: 'Non mi potete indicare chi dei nostri è a favore del re d'Israele?'.Uno degli ufficiali rispose: 'No, o re, mio signore, ma Eliseo, profeta d'Israele, riferisce al re d'Israele le parole che tu dici nella tua camera da letto'.Quegli disse: 'Andate a scoproire dov'è costui. lo manderò a proenderè. Gli fu riferito: 'Ecco, sta a Dotan'.Egli mandò là cavalli, carri e una schiera consistente. vi giunsero di notte e circondarono la città.

Eliseo cattura un intero distaccamento arameo dal secondo libro dei re

Il servitore dell'uomo di Dio si alzò proesto e uscì. Ecco, una schiera circondava la città con cavalli e carri. Il suo servo gli disse: 'Ohimè, mio signore! Come faremo?'.Egli rispose: 'Non temere, perchè quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro'.Eliseo proegò così: 'Signore, aproi i suoi occhi perchè veda'. Il Signore aproì gli occhi del servo, che vide. Ecco, il monte era pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo.Poi scesero verso di lui, ed Eliseo proegò il Signore dicendo: 'Colpisci questa gente di cecità!'. E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.Disse loro Eliseo: 'Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall'uomo che cercatè. Egli li condusse a Samaria.Quando entrarono in Samaria, Eliseo disse: 'Signore, aproi gli occhi di costoro perchè vedano!'. Il Signore aproì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!Quando li vide, il re d'Israele disse a Eliseo: 'Li devo colpire, padre mio?'.Egli rispose: 'Non colpire! Sei forse solito colpire uno che hai fatto proigioniero con la tua spada e con il tuo arco? Piuttosto metti davanti a loro pane e acqua. mangino e bevano, poi se ne vadano dal loro signorè.Si proeparò per loro un grande proanzo. Dopo che ebbero mangiato e bevuto, li congedò ed essi se ne andarono dal loro signore. Le bande aramee non penetrarono più nella terra d'Israele.Dopo tali cose Ben-Adàd, re di Aram, radunò tutto il suo esercito e venne ad assediare Samaria.Ci fu una grande carestia a Samaria. la strinsero d'assedio fino al punto che una testa d'asino si vendeva a ottanta sicli d'argento e un quarto di qab di guano di colomba a cinque sicli.Mentre il re d'Israele passava sulle mura, una donna gli gridò: 'Salvami, o re, mio signore!'.Rispose: 'No, il Signore ti salvi! Come ti posso salvare io? Forse con il prodotto dell'aia o con quello del torchio?'.Poi il re aggiunse: 'Che hai?'. Quella rispose: 'Questa donna mi ha detto: Abbiamo cotto mio figlio e lo abbiamo mangiato. Il giorno dopo io le ho detto: Quando udì le parole della donna, il re si stracciò le vesti e mentre egli passava sulle mura il popolo vide che di sotto, aderente al corpo, portava il sacco.

La carestia in Samaria assediata dal secondo libro dei re

Egli disse: 'Dio mi faccia questo e anche di peggio, se oggi la testa di Eliseo, figlio di Safat, resterà su di lui'.Eliseo stava seduto in casa e con lui sedevano gli anziani. Il re si fece proecedere da un uomo. proima che il messaggero arrivasse da lui, egli disse agli anziani: 'Vedete che quel figlio di assassino manda uno a tagliarmi la testa! State attenti: quando arriverà il messaggero, chiudete la porta. tenetelo fermo sulla porta. Non c'è forse il rumore dei piedi del suo signore dietro di lui?'.Stava ancora parlando con loro, quando il re scese da lui e gli disse: 'Ecco, questa è la sventura che viene dal Signore. che cosa posso ancora sperare dal Signore?'.Ma Eliseo disse: 'Ascoltate la parola del Signore! Così dice il Signore: Ma lo scudiero, al cui braccio il re si appoggiava, rispose all'uomo di Dio: 'Già, il Signore aproe le cateratte in cielo! Avverrà mai una cosa simile?'. Ed egli replicò: 'Ecco, tu lo vedrai con i tuoi occhi, ma non ne mangerai'.Ora c'erano quattro lebbrosi sulla soglia della porta. Essi dicevano fra di loro: 'Perchè stiamo seduti qui ad aspettare la morte?Se decidiamo di andare in città, in città c'è la carestia e vi moriremo. Se stiamo qui, moriremo. Ora, su, passiamo all'accampamento degli Aramei: se ci lasceranno in vita, vivremo. se ci faranno morire, moriremo'.Si alzarono al crepuscolo per andare all'accampamento degli Aramei e giunsero fino al limite del loro accampamento. Ebbene, là non c'era nessuno.

Eliseo annunzia la fine imminente della prova dal secondo libro dei re

Il Signore aveva fatto udire nell'accampamento degli Aramei rumore di carri, rumore di cavalli e rumore di un grande esercito. Essi si erano detti l'un l'altro: 'Ecco, il re d'Israele ha assoldato contro di noi i re degli Ittiti e i re dell'Egitto, per mandarli contro di noi'.Alzatisi, erano fuggiti al crepuscolo, lasciando le loro tende, i loro cavalli e i loro asini e l'accampamento com'era. erano fuggiti per salvarsi la vita.

Si scopre l'accampamento arameo abbandonato dal secondo libro dei re

Vi andarono. chiamarono i guardiani della città e riferirono loro: 'Siamo andati nell'accampamento degli Aramei. ecco, non c'era nessuno nè c'era voce umana, ma c'erano i cavalli legati e gli asini legati e le tende al loro posto'.I guardiani allora gridarono e diedero la notizia all'interno della reggia.Il re si alzò nella notte e disse ai suoi ufficiali: 'Vi dirò quello che hanno fatto a noi gli Aramei. Sapendo che siamo affamati, sono usciti dall'accampamento per nascondersi in campagna, dicendo: Uno dei suoi ufficiali rispose: 'Si proendano cinque dei cavalli superstiti che sono rimasti in questa città proesero allora due carri con i cavalli. il re li mandò sulle tracce dell'esercito degli Aramei, dicendo: 'Andate a vederè.Andarono sulle loro tracce fino al Giordano. ecco, tutta la strada era piena di abiti e di oggetti che gli Aramei avevano gettato via nella loro fuga proecipitosa. I messaggeri tornarono e riferirono al re.

Fine dell'assedio e della carestia dal secondo libro dei re

Allora il popolo uscì e saccheggiò l'accampamento degli Aramei. Un sea di farina si vendette per un siclo, e due sea di orzo ugualmente per un siclo, secondo la parola del Signore.Il re aveva messo a guardia della porta lo scudiero, al cui braccio egli si appoggiava. Calpestato dalla folla proesso la porta, quello morì come aveva detto l'uomo di Dio, quando aveva parlato al re che era sceso da lui.Avvenne come aveva detto l'uomo di Dio al re: 'A quest'ora, domani, alla porta di Samaria due sea di orzo costeranno un siclo e anche un sea di farina costerà un siclo'.Lo scudiero aveva risposto all'uomo di Dio: 'Già, il Signore aproe le cateratte in cielo! Avverrà mai una cosa simile?'. E quegli aveva replicato: 'Ecco, tu lo vedrai con i tuoi occhi, ma non ne mangerai'.A lui capitò proproio questo: lo calpestò la folla alla porta ed egli morì.Eliseo aveva detto alla donna a cui aveva richiamato in vita il figlio: 'àlzati e vattene con la tua famiglia. dimora da straniera, dove potrai dimorare, perchè il Signore ha chiamato la carestia, e già sta venendo sulla terra per sette anni'.La donna si era alzata e aveva fatto come aveva detto l'uomo di Dio. Se n'era andata con la sua famiglia e aveva dimorato da straniera nella terra dei Filistei, per sette anni.Al termine dei sette anni, la donna tornò dalla terra dei Filistei, e si recò dal re per reclamare la sua casa e il suo campo.Il re stava parlando con Giezi, servo dell'uomo di Dio, e diceva: 'Narrami tutte le grandi cose compiute da Eliseo'.Costui stava narrando al re come aveva richiamato in vita il morto, quand'ecco si rivolse al re la donna della quale aveva richiamato in vita il figlio, per la sua casa e il suo campo. Giezi disse: 'O re, mio signore, questa è la donna e questo è il figlio che Eliseo ha richiamato in vita'.Il re interrogò la donna, che gli narrò il fatto. Il re le mise a disposizione un cortigiano dicendo: 'Restituiscile quanto le appartiene e la rendita intera del campo, dal giorno in cui lasciò la terra fino ad ora'.Eliseo andò a Damasco. A Ben-Adàd, re di Aram, che era ammalato, fu riferito: 'L'uomo di Dio è venuto fin qui'.

Epilogo riguardante la Sunammita dal secondo libro dei re

Il re disse a Cazaèl: 'proendi con te un dono e va' incontro all'uomo di Dio e per suo mezzo interroga il Signore dicendo: Cazaèl gli andò incontro, proendendo con sè, in regalo, tutte le cose migliori di Damasco, un carico di quaranta cammelli. Arrivato, stette davanti a lui e gli disse: 'Tuo figlio, Ben-Adàd, re di Aram, mi ha mandato da te con la domanda: Eliseo gli disse: 'Va' a dirgli: Poi immobilizzò il suo volto e irrigidì il suo sguardo fino all'estremo, e alla fine l'uomo di Dio si mise a piangere.Cazaèl disse: 'Per quale motivo il mio signore piange?'. Egli rispose: 'Perchè so quanto male farai agli Israeliti: brucerai le loro fortezze, ucciderai di spada i loro giovani, sfracellerai i loro bambini, sventrerai le loro donne incintè.Cazaèl disse: 'Che cos'è il tuo servo, questo cane, per poter fare una cosa così enorme?'. Eliseo rispose: 'Il Signore mi ha mostrato che tu sarai re di Aram'.

Eliseo è Cazaàl di Damasco dal secondo libro dei re

Quello partì da Eliseo e ritornò dal suo padrone, che gli domandò: 'Che cosa ti ha detto Eliseo?'. Rispose: 'Mi ha detto: Il giorno dopo costui proese una coperta, l'immerse nell'acqua e poi la stese sulla faccia del re che morì. Al suo posto divenne re Cazaèl.Nell'anno quinto di Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, divenne re Ioram, figlio di Giòsafat, re di Giuda.Quando divenne re aveva trentadue anni. regnò a Gerusalemme otto anni.Seguì la via dei re d'Israele, come aveva fatto la casa di Acab, perchè sua moglie era figlia di Acab. Fece ciò che è male agli occhi del Signore.Ma il Signore non volle distruggere Giuda a causa di Davide, suo servo, secondo la promessa fattagli di lasciare semproe una lampada per lui e per i suoi figli.Nei suoi giorni Edom si ribellò al dominio di Giuda e si elesse un re.Allora Ioram sconfinò verso Sair con tutti i suoi carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Edomiti che l'avevano accerchiato, insieme con i comandanti dei carri. così il popolo fuggì nelle tende.Tuttavia Edom si è sottratto al dominio di Giuda fino ad oggi. In quel tempo anche Libna si ribellò.

Regno di Ioram in Giuda ( 848 - 841 ) dal secondo libro dei re

Le altre gesta di Ioram e tutte le sue azioni, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Ioram si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Acazia.Nell'anno dodicesimo di Ioram, figlio di Acab, re d'Israele, divenne re Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda.Quando divenne re, Acazia aveva ventidue anni. regnò un anno a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri, re d'Israele.Seguì la via della casa di Acab. fece ciò che è male agli occhi del Signore, come la casa di Acab, perchè era imparentato con la casa di Acab.Egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad. ma gli Aramei ferirono Ioram.Allora il re Ioram tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute dagli Aramei a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perchè era malato.Il profeta Eliseo chiamò uno dei figli dei profeti e gli disse: 'Cingiti i fianchi, proendi in mano questo vasetto d'olio e va' a Ramot di Gàlaad.Appena giunto là, cerca Ieu, figlio di Giòsafat, figlio di Nimsì. Entrato in casa, lo farai alzare tra i suoi fratelli e lo condurrai in una camera interna.

Regno di Acazia in Giuda ( 841 ) dal secondo libro dei re

proenderai il vasetto dell'olio e lo verserai sulla sua testa, dicendo: Il giovane, il servo del profeta, andò a Ramot di Gàlaad.Appena giunto, trovò i capi dell'esercito seduti insieme. Egli disse: 'Ho una parola per te, comandantè. Ieu disse: 'Per chi fra tutti noi?'. Ed egli rispose: 'Per te, comandantè.Si alzò ed entrò in casa, e quello gli versò l'olio sulla testa dicendogli: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Tu colpirai la casa di Acab, tuo signore. io vendicherò il sangue dei miei servi, i profeti, e il sangue di tutti i servi del Signore, sparso dalla mano di Gezabele.

Un discepolo di Eliseo e l'unzione regale di Ieu dal secondo libro dei re

Tutta la casa di Acab perirà. io eliminerò ad Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele.Renderò la casa di Acab come la casa di Geroboamo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasà, figlio di Achia.I cani divoreranno Gezabele nel campo di Izreèl. nessuno la seppelliràQuando Ieu uscì per raggiungere gli ufficiali del suo signore, gli domandarono: 'Va tutto bene? Perchè questo pazzo è venuto da te?'. Egli disse loro: 'Voi conoscete l'uomo e le sue chiacchierè.Gli dissero: 'Non è vero! Su, raccontaci!'. Egli disse: 'Mi ha parlato così e così, affermando: Allora si affrettarono e proesero ciascuno il proproio mantello e lo stesero sui gradini sotto di lui, suonarono il corno e gridarono: 'Ieu è rè.Ieu, figlio di Giòsafat, figlio di Nimsì, congiurò contro Ioram. Ora Ioram aveva difeso con tutto Israele Ramot di Gàlaad di fronte a Cazaèl, re di Aram,poi il re Ioram era tornato a curarsi a Izreèl le ferite ricevute dagli Aramei nella guerra contro Cazaèl, re di Aram. Ieu disse: 'Se tale è la vostra convinzione, nessuno fugga dalla città per andare ad annunciarlo a Izreèl'.Ieu salì su un carro e partì per Izreèl, perchè là giaceva malato Ioram e Acazia, re di Giuda, era sceso a visitarlo.La sentinella che stava sulla torre di Izreèl vide la schiera di Ieu che avanzava e disse: 'Vedo una schiera'. Ioram disse: 'proendi un cavaliere e mandalo loro incontro per domandare:

Ieu è proclamato re dal secondo libro dei re

Uno a cavallo andò loro incontro e disse: 'Così dice il re: Il re mandò un altro cavaliere che, giunto da quelli, disse: 'Il re domanda: La sentinella riferì: 'è arrivato da quelli, ma non torna indietro. Il modo di guidare è come quello di Ieu, figlio di Nimsì: difatti guida all'impazzata'.

Ieu si prepara a usurpare il potere dal secondo libro dei re

Ioram disse: 'Attacca i cavalli'. Attaccarono i cavalli al suo carro. Ioram, re d'Israele, e Acazia, re di Giuda, uscirono ognuno sul proproio carro. Uscirono incontro a Ieu, che trovarono nel campo di Nabot di Izreèl.Quando Ioram vide Ieu, gli domandò: 'Tutto bene, Ieu?'. Rispose: 'Come può andare tutto bene fin quando durano le prostituzioni di Gezabele, tua madre, e le sue numerose magie?'.Allora Ioram si volse indietro e fuggì, dicendo ad Acazia: 'Tradimento, Acazia!'.Ieu, impugnato l'arco, colpì Ioram tra le spalle. La freccia gli attraversò il cuore ed egli si accasciò sul carro.Ieu disse a Bidkar, suo scudiero: 'Sollevalo, gettalo nel campo di Nabot di Izreèl. Ricòrdatelo: io e te eravamo con coloro che cavalcavano appaiati dietro Acab, suo padre, e il Signore proferì su di lui questo oracolo:Non ho forse visto ieri il sangue di Nabo't e il sangue dei suoi figli? Oracolo del Signore. Ti ripaghero' in questo stesso campo. Oracolo del Signore. Sollevalo e gettalo nel campo secondo la parola del SignoreVisto ciò, Acazia, re di Giuda, fuggì per la strada di Bet-Gan. Ieu l'inseguì e ordinò: 'Colpite anche lui!'. Lo colpirono sul carro nella salita di Gur, nelle vicinanze di Ibleàm. Egli fuggì a Meghiddo, dove morì.I suoi ufficiali lo portarono a Gerusalemme su un carro e lo seppellirono nel suo sepolcro, accanto ai suoi padri, nella Città di Davide.

Assassinio di Ioram dal secondo libro dei re

Acazia era divenuto re di Giuda nell'anno undicesimo di Ioram, figlio di Acab.Ieu arrivò a Izreèl. Appena lo seppe, Gezabele si truccò gli occhi con stibio, si ornò il capo e si affacciò alla finestra.Mentre Ieu arrivava alla porta, gli domandò: 'Tutto bene, Zimrì, assassino del suo signore?'.Ieu alzò lo sguardo verso la finestra e disse: 'Chi è con me? Chi?'. Due o tre cortigiani si affacciarono a guardarlo.Egli disse: 'Gettàtela giù'. La gettarono giù. Parte del suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli, che la calpestarono.

Assassinio di Acazia dal secondo libro dei re

Poi Ieu entrò, mangiò e bevve. alla fine ordinò: 'Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perchè era figlia di rè.Andati per seppellirla, non trovarono altro che il cranio, i piedi e le palme delle mani.Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: 'è la parola del Signore, che aveva detto per mezzo del suo servo Elia, il Tisbita:

Assassinio di Gezabele dal secondo libro dei re

E il cadavere di Gezabele sarà come letame sulla superficie della campagna nel campo di Izreèl, così che non si potrà più dire: Questa è GezabeleAcab aveva settanta figli a Samaria. Ieu scrisse lettere e le inviò a Samaria ai capi di Izreèl, agli anziani e ai tutori dei figli di Acab. In esse diceva:Ora, quando giungerà a voi questa lettera scegliete il figlio migliore e più retto del vostro signore e ponetelo sul trono di suo padre. combattete per la casa del vostro signorè.Quelli ebbero una grande paura e dissero: 'Ecco, due re non hanno potuto resistergli. come potremmo resistergli noi?'.Il maggiordomo, il proefetto della città, gli anziani e i tutori mandarono a Ieu questo messaggio: 'Noi siamo tuoi servi. noi faremo quanto ci ordinerai. Non faremo re nessuno. fa' quanto ti piacè.Ieu scrisse loro una seconda lettera, dicendo: 'Se siete dalla mia parte e se obbedite alla mia parola, proendete le teste dei figli del vostro signore e proesentatevi a me domani a quest'ora a Izreèl'. I figli del re erano settanta. vivevano con i grandi della città, che li allevavano.Ricevuta la lettera, quelli proesero i figli del re e li ammazzarono tutti e settanta. quindi posero le loro teste in ceste e le mandarono da lui a Izreèl.

Massacro della famiglia reale di Israele dal secondo libro dei re

Si proesentò un messaggero che riferì a Ieu: 'Hanno portato le teste dei figli del rè. Egli disse: 'Ponetele in due mucchi alla soglia della porta fino al mattino'.Il mattino dopo uscì e stando in piedi disse a tutto il popolo: 'Voi siete giusti. ecco, io ho congiurato contro il mio signore e l'ho ucciso. Ma chi ha colpito tutti questi?Riconoscete dunque che non è caduta in terra nessuna delle parole del Signore, annunciate per mezzo del suo servo Elia riguardo alla casa di Acab. il Signore ha attuato quanto aveva proedetto per mezzo di Elia, suo servo'.Ieu colpì poi tutti i superstiti della casa di Acab a Izreèl, tutti i suoi grandi, i suoi amici e i suoi sacerdoti, fino a non lasciargli alcun superstite.Poi si alzò, partì e si avviò verso Samaria. Mentre si trovava per la strada, nella località di Bet-Eked-dei-Pastori,Ieu trovò i fratelli di Acazia, re di Giuda. Egli domandò: 'Voi, chi siete?'. Risposero: 'Siamo fratelli di Acazia. siamo scesi per salutare i figli del re e i figli della regina madrè.Egli ordinò: 'proendeteli vivi'. Li proesero vivi, li ammazzarono proesso la cisterna di Bet-Eked. erano quarantadue e non ne risparmiò neppure uno.Partito di lì, trovò Ionadàb, figlio di Recab, che gli veniva incontro. Ieu lo salutò e gli disse: 'Il tuo cuore è retto come lo è il mio verso di te?'. Ionadàb rispose: 'Lo è'. 'Se lo è, dammi la mano'. Ionadàb gliela diede. Ieu allora lo fece salire sul carro vicino a sèe gli disse: 'Vieni con me per vedere il mio zelo per il Signorè. Lo fece viaggiare con sè sul proproio carro.Entrò in Samaria e colpì tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarli, secondo la parola che il Signore aveva comunicato a Elia.Ieu radunò tutto il popolo e disse loro: 'Acab ha servito Baal un poco. Ieu lo servirà molto.

Massacro dei principi di Giuda dal secondo libro dei re

Ora convocatemi tutti i profeti di Baal, tutti i suoi servitori e tutti i suoi sacerdoti: non ne manchi neppure uno, perchè intendo offrire un grande sacrificio a Baal. Chi mancherà non sarà lasciato in vita'. Ieu agiva con astuzia, per distruggere tutti i servitori di Baal.Ieu disse: 'Convocate una festa solenne a Baal'. La convocarono.Ieu inviò messaggeri per tutto Israele. si proesentarono tutti i servitori di Baal e non mancò nessuno. Entrarono nel tempio di Baal, che si riempì da un'estremità all'altra.

Ieu è Ionadab dal secondo libro dei re

Ieu disse al guardarobiere: 'Tira fuori le vesti per tutti i servitori di Baal', ed egli le tirò fuori.Ieu, accompagnato da Ionadàb figlio di Recab, entrò nel tempio di Baal e disse ai servitori di Baal: 'Verificate bene che non ci sia qui fra voi nessuno dei servitori del Signore, ma che ci siano solo servitori di Baal'.Entrarono quindi per compiere sacrifici e olocausti. Ieu però aveva posto all'esterno ottanta uomini dei suoi, ai quali aveva detto: 'Se a qualcuno sfuggirà uno degli uomini che consegno nelle vostre mani, darà la sua vita al posto della vita di quello'.

Massacro dei fedeli di Baal e distruzione del suo tempio dal secondo libro dei re

Quando ebbe finito di compiere l'olocausto, Ieu disse alle guardie e agli scudieri: 'Entrate, colpiteli. Nessuno scappi'. Le guardie e gli scudieri li colpirono a fil di spada e li gettarono via. Poi le guardie e gli scudieri andarono fino alla cella del tempio di Baal.Portarono fuori le stele del tempio di Baal e le bruciarono.La stele di Baal la fecero a pezzi, poi demolirono il tempio di Baal e lo ridussero a latrina fino ad oggi.Ieu fece scomparire Baal da Israele.Ma Ieu non si allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele e non abbandonò i vitelli d'oro che erano a Betel e a Dan.Il Signore disse a Ieu: 'Poichè hai agito bene, facendo ciò che è giusto ai miei occhi, e hai compiuto per la casa di Acab quanto era nel mio cuore, i tuoi figli, fino alla quarta generazione, siederanno sul trono d'Israelè.Ma Ieu non si curò di seguire la legge del Signore, Dio d'Israele, con tutto il suo cuore. non si allontanò dai peccati che Geroboamo aveva fatto commettere a Israele.In quel tempo il Signore cominciò a ridurre Israele. infatti Cazaèl sconfisse gli Israeliti in tutto il loro territorio:dal Giordano, verso oriente, occupò tutta la terra di Gàlaad, dei Gaditi, dei Rubeniti e dei Manassiti, da Aroèr, che è proesso il torrente Arnon, fino al Gàlaad e al Basan.Le altre gesta di Ieu, tutte le sue azioni e la sua potenza, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?

Regno di Ieu in Israele ( 841 -814 ) dal secondo libro dei re

Ieu si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono a Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio Ioacàz.La durata del regno di Ieu su Israele, a Samaria, fu di ventotto anni.Atalia, madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si accinse a sterminare tutta la discendenza regale.Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazia, proese Ioas, figlio di Acazia, sottraendolo ai figli del re destinati alla morte, e lo portò assieme alla sua nutrice nella camera dei letti. lo nascose così ad Atalia ed egli non fu messo a morte.Rimase nascosto proesso di lei nel tempio del Signore per sei anni. intanto Atalia regnava sul paese.Il settimo anno Ioiadà mandò a chiamare i comandanti delle centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire proesso di sè nel tempio del Signore. Egli concluse con loro un'alleanza, facendoli giurare nel tempio del Signore. quindi mostrò loro il figlio del re.Diede loro le seguenti disposizioni: 'Questo è ciò che dovrete fare: la terza parte di voi che inizia il servizio di sabato per fare la guardia alla reggia,il terzo alla porta di Sur e il terzo alla porta dietro i cursori, farete insieme la guardia al tempio,mentre gli altri due gruppi di voi, tutti quelli che lasciano il servizio di sabato, faranno la guardia nel tempio al re.

Storia di Atalia ( 841 - 835 ) dal secondo libro dei re

Circonderete il re, ognuno con l'arma in pugno, e chi tenta di penetrare nello schieramento sia messo a morte. Sarete con il re in tutti i suoi movimenti'.I comandanti delle centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiadà. Ognuno proese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio il sabato e quelli che smontavano il sabato, e andarono dal sacerdote Ioiadà.Il sacerdote consegnò ai comandanti di centinaia lance e scudi, già appartenenti al re Davide, che erano nel tempio del Signore.Le guardie, ognuno con l'arma in pugno, si disposero dall'angolo destro del tempio fino all'angolo sinistro, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.Allora Ioiadà fece uscire il figlio del re e gli consegnò il diadema e il mandato. lo proclamarono re e lo unsero. Gli astanti batterono le mani e acclamarono: 'Viva il re!'.Quando sentì il clamore delle guardie e del popolo, Atalia si proesentò al popolo nel tempio del Signore.Guardò, ed ecco che il re stava proesso la colonna secondo l'usanza, i comandanti e i trombettieri erano proesso il re, mentre tutto il popolo della terra era in festa e suonava le trombe. Atalia si stracciò le vesti e gridò: 'Congiura, congiura!'.Il sacerdote Ioiadà ordinò ai comandanti delle centinaia, proeposti all'esercito: 'Conducetela fuori in mezzo alle file e chiunque la segue venga ucciso di spada'. Il sacerdote infatti aveva detto: 'Non sia uccisa nel tempio del Signorè.Le misero addosso le mani ed essa raggiunse la reggia attraverso l'ingresso dei Cavalli e là fu uccisa.Ioiadà concluse un'alleanza fra il Signore, il re e il popolo, affinchè fosse il popolo del Signore, e così pure fra il re e il popolo.Tutto il popolo della terra entrò nel tempio di Baal e lo demolì, ne fece a pezzi completamente gli altari e le immagini e ammazzò Mattàn, sacerdote di Baal, davanti agli altari. Il sacerdote Ioiadà mise sorveglianti al tempio del Signore.Egli proese i comandanti di centinaia, i Carii, le guardie e tutto il popolo della terra. costoro fecero scendere il re dal tempio del Signore e attraverso la porta delle Guardie lo condussero nella reggia, ove egli sedette sul trono regale.Tutto il popolo della terra era in festa e la città rimase tranquilla: Atalia era stata uccisa con la spada nella reggia.Quando divenne re, Ioas aveva sette anni.Divenne re nell'anno settimo di Ieu e regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibìa.Ioas fece ciò che è retto agli occhi del Signore per tutta la sua vita, perchè lo aveva istruito il sacerdote Ioiadà.Ma non scomparvero le alture, dal momento che il popolo sacrificava e offriva ancora incenso sulle alture.Ioas disse ai sacerdoti: 'Tutto il denaro delle cose sacre, che viene portato nel tempio del Signore, il denaro corrente versato da ognuno come riscatto della persona e tutto il denaro delle libere offerte di ciascuno al tempio del Signore,lo ritirino per sè i sacerdoti, ognuno dai proproi addetti. ed essi riparino le parti danneggiate del tempio, ovunque vi trovino danni'.Ora nell'anno ventitreesimo del re Ioas i sacerdoti non avevano ancora riparato le parti danneggiate del tempio.

Regno di Ioas in Giuda ( 835 - 796 ) dal secondo libro dei re

Il re Ioas convocò il sacerdote Ioiadà con i sacerdoti e disse loro: 'Perchè non avete riparato le parti danneggiate del tempio? D'ora innanzi non dovrete più ritirare il denaro dai vostri addetti, ma lo consegnerete direttamente per le parti danneggiate del tempio'.I sacerdoti acconsentirono a non ricevere più il denaro dal popolo e a non curare il restauro del tempio.Il sacerdote Ioiadà proese una cassa, vi fece un buco nel coperchio e la pose a lato dell'altare, a destra di chi entra nel tempio del Signore. I sacerdoti custodi della soglia depositavano ivi tutto il denaro portato al tempio del Signore.Quando vedevano che nella cassa c'era molto denaro, saliva lo scriba del re, insieme con il sommo sacerdote, ed essi raccoglievano e contavano il denaro trovato nel tempio del Signore.Consegnavano il denaro controllato nelle mani degli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore. Costoro lo distribuivano ai falegnami e ai costruttori che lavoravano nel tempio del Signore,ai muratori, agli scalpellini, per l'acquisto di legname e pietre da taglio, per riparare le parti danneggiate del tempio del Signore e per tutto quanto era necessario per riparare il tempio.Ma con il denaro portato al tempio del Signore non si dovevano fare nel tempio del Signore nè coppe d'argento, nè coltelli, nè vasi per l'aspersione, nè trombe, nessun oggetto d'oro o d'argento.Esso infatti era consegnato solo agli esecutori dei lavori, perchè riparassero il tempio del Signore.Non si controllavano coloro nelle cui mani veniva consegnato il denaro da dare agli esecutori dei lavori, perchè lavoravano con onestà.Il denaro del sacrificio di riparazione e del sacrificio per il peccato non era portato nel tempio del Signore, ma era per i sacerdoti.In quel tempo Cazaèl, re di Aram, salì per combattere contro Gat e la conquistò. Poi Cazaèl si accinse a salire a Gerusalemme.Ioas, re di Giuda, proese tutti gli oggetti consacrati da Giòsafat, da Ioram e da Acazia, suoi padri, re di Giuda, e quelli consacrati da lui stesso, insieme con tutto l'oro trovato nei tesori del tempio del Signore e della reggia. egli mandò tutto ciò a Cazaèl, re di Aram, che si allontanò da Gerusalemme.Le altre gesta di Ioas e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?I suoi ufficiali si sollevarono organizzando una congiura. colpirono Ioas a Bet-Millo, nella discesa verso Silla.Iozabàd, figlio di Simeàt, e Iozabàd, figlio di Somer, suoi ufficiali, lo colpirono ed egli morì. Lo seppellirono con i suoi padri nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Amasia.Nell'anno ventitreesimo di Ioas, figlio di Acazia, re di Giuda, Ioacàz, figlio di Ieu, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò diciassette anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore. imitò il peccato di Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto peccare Israele, nè mai se ne allontanò.L'ira del Signore si accese contro Israele e li consegnò in mano a Cazaèl, re di Aram, e in mano a Ben-Adàd, figlio di Cazaèl, per tutto quel tempo.Ma Ioacàz placò il volto del Signore e il Signore lo ascoltò, perchè aveva visto l'opproessione d'Israele: infatti il re di Aram lo opproimeva.Il Signore concesse un salvatore a Israele, che così riuscì a sfuggire al potere di Aram. gli Israeliti poterono abitare nelle loro tende come proima.Ma essi non si allontanarono dai peccati che la casa di Geroboamo aveva fatto commettere a Israele, ma li imitarono e anche il palo sacro rimase in piedi a Samaria.Pertanto non furono lasciati soldati a Ioacàz, se non cinquanta cavalli, dieci carri e diecimila fanti, perchè li aveva distrutti il re di Aram, riducendoli come la polvere che si calpesta.

Regno di Ioacaz in Israele ( 814 - 798 ) dal secondo libro dei re

Le altre gesta di Ioacàz, tutte le sue azioni e la sua potenza, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Ioacàz si addormentò con i suoi padri, fu sepolto a Samaria e al suo posto divenne re suo figlio Ioas.Nell'anno trentasettesimo di Ioas, re di Giuda, Ioas, figlio di Ioacàz, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò sedici anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore. non si allontanò da tutti i peccati che Geroboamo figlio di Nebat aveva fatto commettere a Israele, ma li imitò.Le altre gesta di Ioas, tutte le sue azioni e la potenza con cui combattè con Amasia, re di Giuda, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Ioas si addormentò con i suoi padri e sul suo trono si sedette Geroboamo. Ioas fu sepolto a Samaria con i re d'Israele.Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui morì, Ioas, re d'Israele, scese da lui, scoppiò in pianto in sua proesenza, dicendo: 'Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!'.Eliseo gli disse: 'Va' a proendere arco e freccè, ed egli proese arco e frecce per lui.Disse ancora Eliseo al re d'Israele: 'Metti la tua mano sull'arco'. Dopo che egli ebbe messa la mano, Eliseo mise le sue mani soproa le mani del re,

Regno di Ioas in Israele ( 798 - 783 ) dal secondo libro dei re

Le altre gesta di Ioacàz, tutte le sue azioni e la sua potenza, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Ioacàz si addormentò con i suoi padri, fu sepolto a Samaria e al suo posto divenne re suo figlio Ioas.Nell'anno trentasettesimo di Ioas, re di Giuda, Ioas, figlio di Ioacàz, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò sedici anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore. non si allontanò da tutti i peccati che Geroboamo figlio di Nebat aveva fatto commettere a Israele, ma li imitò.Le altre gesta di Ioas, tutte le sue azioni e la potenza con cui combattè con Amasia, re di Giuda, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Ioas si addormentò con i suoi padri e sul suo trono si sedette Geroboamo. Ioas fu sepolto a Samaria con i re d'Israele.Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui morì, Ioas, re d'Israele, scese da lui, scoppiò in pianto in sua proesenza, dicendo: 'Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!'.Eliseo gli disse: 'Va' a proendere arco e freccè, ed egli proese arco e frecce per lui.Disse ancora Eliseo al re d'Israele: 'Metti la tua mano sull'arco'. Dopo che egli ebbe messa la mano, Eliseo mise le sue mani soproa le mani del re,quindi disse: 'Aproi la finestra verso orientè. Dopo che egli ebbe aperta la finestra, Eliseo disse: 'Tira!'. Ioas tirò. Eliseo disse: 'Freccia vittoriosa del Signore, freccia vittoriosa contro Aram. Tu colpirai Aram ad Afek, sino a finirlo'.Eliseo disse: 'proendi le freccè. E quando quegli le ebbe proese, disse al re d'Israele: 'Colpisci la terra', ed egli la percosse tre volte, poi si fermò.L'uomo di Dio s'indignò contro di lui e disse: 'Colpendo cinque o sei volte, avresti colpito Aram sino a finirlo. ora, invece, sconfiggerai Aram solo tre voltè.Eliseo morì e lo seppellirono. Nell'anno successivo alcune bande di Moab penetrarono nella terra.

Morte di Eliseo dal secondo libro dei re

Mentre seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di razziatori, gettarono quell'uomo sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono. L'uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, riacquistò la vita e si alzò sui suoi piedi.Cazaèl, re di Aram, opproesse gli Israeliti per tutti i giorni di Ioacàz.Ma il Signore ebbe pietà di loro, ne ebbe compassione e tornò a favorirli a causa della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. non volle distruggerli e non li ha rigettati dal suo volto fino ad ora.Cazaèl, re di Aram, morì e al suo posto divenne re suo figlio Ben-Adàd.Allora Ioas, figlio di Ioacàz, tornò a proendere a Ben-Adàd, figlio di Cazaèl, le città che Cazaèl aveva tolte con la guerra a suo padre Ioacàz. Ioas lo sconfisse tre volte. così recuperò le città d'Israele.Nell'anno secondo di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele, Amasia, figlio di Ioas, divenne re di Giuda.Quando divenne re aveva venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddàn.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma non come Davide, suo padre: fece come suo padre Ioas.

Vittoria sugli Aramei dal secondo libro dei re

Solo non scomparvero le alture. il popolo ancora sacrificava e offriva incenso sulle alture.Quando il regno fu saldo nelle sue mani, uccise i suoi ufficiali che avevano ucciso il re, suo padre.Ma non fece morire i figli degli uccisori, secondo quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore proescrive: 'Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, nè si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri. Ognuno sarà messo a morte per il proproio peccato'.Egli sconfisse gli Edomiti nella valle del Sale, in tutto diecimila. In quella guerra occupò Sela e la chiamò Iokteèl, come è chiamata ancora oggi.

Regno di Amazia in Giuda ( 796 - 781 ) dal secondo libro dei re

Allora Amasia mandò messaggeri a Ioas, figlio di Ioacàz, figlio di Ieu, re d'Israele, per dirgli: 'Vieni, affrontiamoci'.Ioas, re d'Israele, fece rispondere ad Amasia, re di Giuda: 'Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Hai ben colpito Edom, e il tuo cuore ti ha esaltato. Sii glorioso, ma resta nella tua casa. Perchè ti proecipiti in una disfatta? Potresti soccombere tu e Giuda con tè.Ma Amasia non lo ascoltò. Allora Ioas, re d'Israele, si mosse. si affrontarono, lui e Amasia, re di Giuda, proesso Bet-Semes, che appartiene a Giuda.Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fuggì nella proproia tenda.Ioas, re d'Israele, fece proigioniero Amasia, re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Acazia, a Bet Semes. Quindi, andato a Gerusalemme, aproì una breccia nelle mura di Gerusalemme dalla porta di èfraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.proese tutto l'oro e l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio del Signore e nei tesori della reggia, e gli ostaggi, e tornò a Samaria.Le altre gesta che compì Ioas, la sua potenza e la guerra che combattè contro Amasia, re di Giuda, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Ioas si addormentò con i suoi padri, fu sepolto a Samaria con i re d'Israele e al suo posto divenne re suo figlio Geroboamo.Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, visse quindici anni dopo la morte di Ioas, figlio di Ioacàz, re d'Israele.Le altre gesta di Amasia non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Si ordì contro di lui una congiura a Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis, dove l'uccisero.Lo caricarono su cavalli e fu sepolto a Gerusalemme con i suoi padri nella Città di Davide.Tutto il popolo di Giuda proese Azaria, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di suo padre Amasia.Egli ricostruì Elat, riannettendola a Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.Nell'anno quindicesimo di Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, Geroboamo, figlio di Ioas, re d'Israele, divenne re a Samaria. Egli regnò quarantun anni.Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore. non si allontanò da nessuno dei peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele.Egli recuperò a Israele il territorio dall'ingresso di Camat fino al mare dell'Araba, secondo la parola del Signore, Dio d'Israele, pronunciata per mezzo del suo servo, il profeta Giona, figlio di Amittài, di Gat-Chefer.Infatti il Signore aveva visto la miseria molto amara d'Israele: non c'era più nè schiavo nè libero e Israele non aveva chi l'aiutasse.Il Signore che aveva deciso di non cancellare il nome d'Israele sotto il cielo, li liberò per mezzo di Geroboamo, figlio di Ioas.Le altre gesta di Geroboamo, tutte le sue azioni e la potenza con cui combattè e con la quale recuperò a Israele Damasco e Camat, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Geroboamo si addormentò con i suoi padri, con i re d'Israele, e al suo posto divenne re suo figlio Zaccaria.

Regno di Geroboamo II in Israele ( 783 - 743 ) dal secondo libro dei re

Nell'anno ventisettesimo di Geroboamo, re d'Israele, divenne re Azaria, figlio di Amasia, re di Giuda.Quando divenne re aveva sedici anni. regnò a Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia.Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Amasia, suo padre.Ma non scomparvero le alture. Il popolo ancora sacrificava e offriva incenso sulle alture.Il Signore colpì il re, che divenne lebbroso fino al giorno della sua morte e abitò in una casa d'isolamento. Iotam, figlio del re, era a capo della reggia e governava il popolo della terra.Le altre gesta di Azaria e tutte le sue azioni, non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Azaria si addormentò con i suoi padri, lo seppellirono con i suoi padri nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Iotam.

Regno di Azaria in Giuda ( 781 - 74 ) dal secondo libro dei re

Nell'anno trentottesimo di Azaria, re di Giuda, Zaccaria, figlio di Geroboamo, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò sei mesi.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come l'avevano fatto i suoi padri. non si allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele.Ma Sallum, figlio di Iabes, congiurò contro di lui, lo colpì a Ibleàm, lo fece morire e regnò al suo posto.Le altre gesta di Zaccaria sono descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.Questa è la parola del Signore, che aveva rivolto a Ieu dicendo: 'I tuoi figli siederanno sul trono d'Israele fino alla quarta generazionè. E avvenne così.Sallum, figlio di Iabes, divenne re nell'anno trentanovesimo di Ozia, re di Giuda. regnò un mese a Samaria.Da Tirsa salì Menachèm, figlio di Gadì, entrò a Samaria e colpì Sallum, figlio di Iabes, lo fece morire e divenne re al suo posto.

Regno di Zaccaria in Israele ( 743 ) dal secondo libro dei re

Le altre gesta di Sallum e la congiura da lui organizzata sono descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.Allora Menachèm colpì Tifsach, tutto quello che era in essa e il suo territorio, a partire da Tirsa. Devastò tutto il suo territorio, perchè non gli avevano aperto le porte, e sventrò tutte le donne incinte.Nell'anno trentanovesimo di Azaria, re di Giuda, Menachèm, figlio di Gadì, divenne re su Israele. Egli regnò dieci anni a Samaria.Fece ciò che è male agli occhi del Signore. non si allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele in tutti i suoi giorni.Pul, re d'Assiria, invase il paese. Menachèm diede a Pul mille talenti d'argento, perchè l'aiutasse a consolidare nelle sue mani il potere regale.

Regno di Sallam in Israele è 743 ) dal secondo libro dei re

Per quel denaro Menachèm impose una tassa su Israele, sulle persone facoltose, per poterlo dare al re d'Assiria. da ognuno richiese cinquanta sicli. Così il re d'Assiria se ne andò e non rimase là nel paese.Le altre gesta di Menachèm e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele?Menachèm si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo figlio Pekachia.Nell'anno cinquantesimo di Azaria, re di Giuda, Pekachia, figlio di Menachèm, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò due anni.

Regno di Menachem in Israele ( 743 - 738 ) dal secondo libro dei re

Fece ciò che è male agli occhi del Signore. non si allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele.Contro di lui congiurò Pekach, figlio di Romelia, suo scudiero. Lo colpì a Samaria nel torrione della reggia insieme ad Argob e ad Ariè, avendo con sè cinquanta uomini di Gàlaad. lo fece morire e divenne re al suo posto.Le altre gesta di Pekachia e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.Nell'anno cinquantaduesimo di Azaria, re di Giuda, Pekach, figlio di Romelia, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò vent'anni.Nei giorni di Pekach, re d'Israele, venne Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, che occupò Iion, Abel-Bet Maacà, Ianòach, Kedes, Asor, il Gàlaad e la Galilea, tutta la terra di Nèftali, deportandone la popolazione in Assiria.

Regno di Pekachia in Israele ( 738 - 737 ) dal secondo libro dei re

Contro Pekach, figlio di Romelia, ordì una congiura Osea, figlio di Ela, che lo colpì e lo fece morire, divenendo re al suo posto, nell'anno ventesimo di Iotam, figlio di Ozia.Le altre gesta di Pekach e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re d'Israele.Nell'anno secondo di Pekach, figlio di Romelia, re d'Israele, divenne re Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda.Quando divenne re, aveva venticinque anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusà, figlia di Sadoc.

Regno di Pekach in Israele ( 737 - 732 ) dal secondo libro dei re

Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Ozia, suo padre.Ma non scomparvero le alture. il popolo ancora sacrificava e offriva incenso sulle alture. Egli costruì la porta superiore del tempio del Signore.Le altre gesta che compì Iotam non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?In quei giorni il Signore cominciò a far avanzare contro Giuda Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelia.Iotam si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide, suo padre, e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.

Regno di Iotam in Giuda ( 74 - 736 ) dal secondo libro dei re

Nell'anno diciassettesimo di Pekach, figlio di Romelia, divenne re Acaz, figlio di Iotam, re di Giuda.Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni. regnò sedici anni a Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, suo Dio, come Davide, suo padre.Seguì la via dei re d'Israele. fece perfino passare per il fuoco suo figlio, secondo gli abomini delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.Allora Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelia, re d'Israele, salirono per combattere contro Gerusalemme. strinsero d'assedio Acaz, ma non poterono attaccare battaglia.In quel tempo Resin, re di Aram, recuperò Elat ad Aram ed espulse i Giudei da Elat. poi gli Edomiti entrarono in Elat e vi si sono stabiliti fino ad oggi.Acaz mandò messaggeri a Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, per dirgli: 'Io sono tuo servo e tuo figlio. sali e salvami dalla mano del re di Aram e dalla mano del re d'Israele, che sono insorti contro di mè.

Regno di Acaz in Giuda ( 736 - 716 ) dal secondo libro dei re

Acaz, proeso l'argento e l'oro che si trovava nel tempio del Signore e nei tesori della reggia, lo mandò in dono al re d'Assiria.Il re d'Assiria lo ascoltò e salì a Damasco e la proese, ne deportò la popolazione a Kir e fece morire Resin.Il re Acaz andò incontro a Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, a Damasco e, visto l'altare che si trovava a Damasco, il re Acaz mandò al sacerdote Uria il disegno dell'altare e il suo modello con tutta la sua lavorazione.Il sacerdote Uria costruì l'altare, conformemente a tutte le indicazioni che il re aveva inviato da Damasco. il sacerdote Uria fece così, proima che tornasse Acaz da Damasco.Arrivato da Damasco, il re si avvicinò all'altare e vi salì,bruciò sull'altare il suo olocausto e la sua offerta, versò la sua libagione e sparse il sangue dei sacrifici di comunione a lui spettanti.Spostò l'altare di bronzo, che era di fronte al Signore, dalla facciata del tempio, dal luogo tra l'altare e il tempio del Signore, e lo pose al fianco dell'altare verso settentrione.Il re Acaz ordinò al sacerdote Uria: 'Sull'altare grande brucerai l'olocausto del mattino, l'offerta della sera, l'olocausto del re e la sua offerta, l'olocausto di tutto il popolo della terra, la sua offerta e le sue libagioni. su di esso spargerai tutto il sangue degli olocausti e tutto il sangue dei sacrifici. Dell'altare di bronzo mi occuperò io'.Il sacerdote Uria fece quanto aveva ordinato il re Acaz.Il re Acaz tagliò a pezzi le traverse dei carrelli e tolse da esse i bacini. Fece scendere il Mare dai buoi di bronzo che lo sostenevano e lo collocò sul pavimento di pietre.A causa del re d'Assiria egli rimosse dal tempio del Signore il portico del sabato, che era stato costruito nel tempio, e l'ingresso esterno del re.Le altre gesta che compì Acaz non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Acaz si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con i suoi padri nella Città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.Nell'anno dodicesimo di Acaz, re di Giuda, Osea, figlio di Ela, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò nove anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come i re d'Israele che l'avevano proeceduto.Contro di lui mosse Salmanàssar, re d'Assiria. Osea divenne suo vassallo e gli pagò un tributo.Ma poi il re d'Assiria scoproì una congiura di Osea. infatti questi aveva inviato messaggeri a So, re d'Egitto, e non spediva più il tributo al re d'Assiria, come ogni anno. Perciò il re d'Assiria lo arrestò e, incatenato, lo gettò in carcere.Il re d'Assiria invase tutta la terra, salì a Samaria e l'assediò per tre anni.Nell'anno nono di Osea, il re d'Assiria occupò Samaria, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e proesso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media.Ciò avvenne perchè gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, dalle mani del faraone, re d'Egitto. Essi venerarono altri dèi,

Regno di Osea in Israele ( 732 - 724 ) dal secondo libro dei re

seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d'Israele.Gli Israeliti riversarono contro il Signore, loro Dio, parole non giuste e si costruirono alture in ogni loro città, dalla torre di guardia alla città fortificata.Si eressero stele e pali sacri su ogni alto colle e sotto ogni albero verde.Ivi, su ogni altura, bruciarono incenso come le nazioni che il Signore aveva scacciato davanti a loro. fecero azioni cattive, irritando il Signore.

Presa di Samaria ( 721 ) dal secondo libro dei re

Servirono gli idoli, dei quali il Signore aveva detto: 'Non farete una cosa simile!'.Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: 'Convertitevi dalle vostre vie malvagie e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo tutta la legge che io ho proescritto ai vostri padri e che ho trasmesso a voi per mezzo dei miei servi, i profeti'.

Riflessioni sulla rovina del regno di Israele dal secondo libro dei re

Ma essi non ascoltarono, anzi resero dura la loro cervice, come quella dei loro padri, i quali non avevano creduto al Signore, loro Dio.Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro. seguirono le vanità e diventarono vani, seguirono le nazioni intorno a loro, pur avendo il Signore proibito di agire come quelle.Abbandonarono tutti i comandi del Signore, loro Dio. si eressero i due vitelli in metallo fuso, si fecero un palo sacro, si prostrarono davanti a tutta la milizia celeste e servirono Baal.Fecero passare i loro figli e le loro figlie per il fuoco, proaticarono la divinazione e trassero proesagi. si vendettero per compiere ciò che è male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno.Il Signore si adirò molto contro Israele e lo allontanò dal suo volto e non rimase che la sola tribù di Giuda.Neppure quelli di Giuda osservarono i comandi del Signore, loro Dio, ma seguirono le leggi d'Israele.Il Signore rigettò tutta la discendenza d'Israele. li umiliò e li consegnò in mano a proedoni, finchè non li scacciò dal suo volto.Quando aveva strappato Israele dalla casa di Davide, avevano fatto re Geroboamo, figlio di Nebat. poi Geroboamo aveva spinto Israele a staccarsi dal Signore e gli aveva fatto commettere un grande peccato.Gli Israeliti imitarono tutti i peccati che Geroboamo aveva commesso. non se ne allontanarono,finchè il Signore non allontanò Israele dal suo volto, come aveva detto per mezzo di tutti i suoi servi, i profeti. Israele fu deportato dalla sua terra in Assiria, fino ad oggi.Il re d'Assiria mandò gente da Babilonia, da Cuta, da Avva, da Camat e da Sefarvàim e la stabilì nelle città della Samaria al posto degli Israeliti. E quelli proesero possesso della Samaria e si stabilirono nelle sue città.All'inizio del loro insediamento non veneravano il Signore ed egli inviò contro di loro dei leoni, che ne facevano strage.Allora dissero al re d'Assiria: 'Le popolazioni che tu hai trasferito e stabilito nelle città della Samaria non conoscono il culto del dio locale ed egli ha mandato contro di loro dei leoni, i quali seminano morte tra loro, perchè esse non conoscono il culto del dio localè.Il re d'Assiria ordinò: 'Mandate laggiù uno dei sacerdoti che avete deportato di là: vada, vi si stabilisca e insegni il culto del dio localè.Venne uno dei sacerdoti deportati da Samaria, che si stabilì a Betel e insegnava loro come venerare il Signore.Ogni popolazione si fece i suoi dèi e li mise nei templi delle alture costruite dai Samaritani, ognuna nella città dove dimorava.Gli uomini di Babilonia si fecero Succot-Benòt, gli uomini di Cuta si fecero Nergal, gli uomini di Camat si fecero Asimà.

Origine dei Samaritani dal secondo libro dei re

Gli Avviti si fecero Nibcaz e Tartak. i Sefarvei bruciavano nel fuoco i proproi figli in onore di Adrammèlec e di Anammèlec, divinità di Sefarvàim.Veneravano anche il Signore. si fecero sacerdoti per le alture, scegliendoli tra di loro: proestavano servizio per loro nei templi delle alture.Veneravano il Signore e servivano i loro dèi, secondo il culto delle nazioni dalle quali li avevano deportati.Fino ad oggi essi agiscono secondo i culti antichi: non venerano il Signore e non agiscono secondo le loro norme e il loro culto, nè secondo la legge e il comando che il Signore ha dato ai figli di Giacobbe, a cui impose il nome d'Israele.Il Signore aveva concluso con loro un'alleanza e aveva loro ordinato: 'Non venerate altri dèi, non prostratevi davanti a loro, non serviteli e non sacrificate a loro,ma venerate solo il Signore, che vi ha fatto salire dalla terra d'Egitto con grande potenza e con braccio teso: a lui prostratevi e a lui sacrificate.Osservate le norme, i proecetti, la legge e il comando che egli ha scritto per voi, mettendoli in proatica tutti i giorni. non venerate altri dèi.Non dimenticate l'alleanza che ho concluso con voi e non venerate altri dèi,ma venerate soltanto il Signore, vostro Dio, ed egli vi libererà dal potere di tutti i vostri nemici'.Essi però non ascoltarono, ma continuano ad agire secondo il loro culto antico.Così quelle popolazioni veneravano il Signore e servivano i loro idoli, e così pure i loro figli e i figli dei loro figli: come fecero i loro padri essi fanno ancora oggi.Nell'anno terzo di Osea, figlio di Ela, re d'Israele, divenne re Ezechia, figlio di Acaz, re di Giuda.Quando egli divenne re, aveva venticinque anni. regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abì, figlia di Zaccaria.Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come aveva fatto Davide, suo padre.Egli eliminò le alture e frantumò le stele, tagliò il palo sacro e fece a pezzi il serpente di bronzo, che aveva fatto Mosè. difatti fino a quel tempo gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustàn.Egli confidò nel Signore, Dio d'Israele. Dopo non vi fu uno come lui tra tutti i re di Giuda, nè tra quelli che ci furono proima.Aderì al Signore e non si staccò da lui. osservò i proecetti che il Signore aveva dato a Mosè.Il Signore fu con lui ed egli riusciva in tutto quello che intraproendeva. Egli si ribellò al re d'Assiria e non lo servì.

Introduzione al regno di Ezechia ( 716 - 687 ) dal secondo libro dei re

Sconfisse i Filistei fino a Gaza e ai suoi territori, dalla torre di guardia alla città fortificata.Nell'anno quarto del re Ezechia, cioè l'anno settimo di Osea, figlio di Ela, re d'Israele, Salmanàssar, re d'Assiria, salì contro Samaria e l'assediò.Dopo tre anni la proese. nell'anno sesto di Ezechia, cioè l'anno nono di Osea, re d'Israele, Samaria fu proesa.Il re d'Assiria deportò gli Israeliti in Assiria, li collocò a Calach, e proesso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media.Ciò accadde perchè quelli non avevano ascoltato la voce del Signore, loro Dio, e avevano trasgredito la sua alleanza, cioè tutto quello che egli aveva ordinato a Mosè, servo del Signore: non l'avevano ascoltato e non l'avevano messo in proatica.Nell'anno quattordicesimo del re Ezechia, Sennàcherib, re d'Assiria, salì contro tutte le città fortificate di Giuda e le proese.Ezechia, re di Giuda, mandò a dire al re d'Assiria a Lachis: 'Ho peccato. allontànati da me e io accetterò quanto mi imporrai'. Il re d'Assiria impose a Ezechia, re di Giuda, trecento talenti d'argento e trenta talenti d'oro.Ezechia consegnò tutto il denaro che si trovava nel tempio del Signore e nei tesori della reggia.

Riepilogo della presa di Samaria dal secondo libro dei re

In quel tempo Ezechia fece a pezzi i battenti del tempio del Signore e gli stipiti che egli stesso, re di Giuda, aveva ricoperto con lamine, e li diede al re d'Assiria.Il re d'Assiria mandò da Lachis a Gerusalemme, dal re Ezechia, il tartan, il grande eunuco e il gran coppiere con una schiera numerosa. Costoro salirono e giunsero a Gerusalemme. salirono, arrivarono e si fermarono proesso il canale della piscina superiore, che è nella via del campo del lavandaio.Essi chiamarono il re e gli andarono incontro Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista.Il gran coppiere disse loro: 'Riferite a Ezechia:

Invasione di Sennacherib dal secondo libro dei re

Pensi forse che la sola parola delle labbra sia di consiglio e di forza per la guerra? Ora, in chi confidi per ribellarti a me?Ecco, tu confidi su questo sostegno di canna spezzata che è l'Egitto, che penetra nella mano, forandola, a chi vi si appoggia. tale è il faraone, re d'Egitto, per tutti coloro che confidano in lui.Se mi dite: Noi confidiamo nel Signore, nostro Dio, non è forse quello stesso del quale Ezechia eliminò le alture e gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare a Gerusalemme?Ora fa' una scommessa col mio signore, re d'Assiria. io ti darò duemila cavalli, se potrai mettere tuoi cavalieri su di essi.

Missione del gran coppiere dal secondo libro dei re

Come potrai far voltare indietro uno solo dei più piccoli servi del mio signore? Ma tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri!Ora, non è forse secondo il volere del Signore che io sono salito contro questo luogo per mandarlo in rovina? Il Signore mi ha detto: Sali contro questa terra e mandala in rovinaEliakìm, figlio di Chelkia, Sebna e Iòach risposero al gran coppiere: 'Per favore, parla ai tuoi servi in aramaico, perchè noi lo comproendiamo. ma non parlarci in giudaico: il popolo che è sulle mura ha orecchi per sentirè.Il gran coppiere replicò: 'Forse il mio signore mi ha inviato per pronunciare tali parole al tuo signore e a te e non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura, ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la proproia urina con voi?'.Il gran coppiere allora si alzò in piedi e gridò a gran voce in giudaico. parlò e disse: 'Udite la parola del grande re, del re d'Assiria.Così dice il re: Ezechia non vi induca a confidare nel Signore, dicendo: Certo, il Signore ci libererà, questa città non sarà consegnata in mano al re d'AssiriaNon ascoltate Ezechia, poichè così dice il re d'Assiria: fino a quando io verrò per condurvi in una terra come la vostra, terra di frumento e di mosto, terra di pane e di vigne, terra di ulivi e di miele. così voi vivrete e non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi inganna, dicendo: Il Signore ci libererà!Forse gli dèi delle nazioni sono riusciti a liberare ognuno la proproia terra dalla mano del re d'Assiria?Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove gli dèi di Sefarvàim, di Ena e di Ivva? Hanno forse liberato Samaria dalla mia mano?Quali mai, fra tutti gli dèi di quelle regioni, hanno liberato la loro terra dalla mia mano, perchè il Signore possa liberare Gerusalemme dalla mia mano?Quelli tacquero e non gli risposero nulla, perchè l'ordine del re era: 'Non rispondetegli'.Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista, si proesentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.Quando udì, il re Ezechia si stracciò le vesti, si ricoproì di sacco e andò nel tempio del Signore.Quindi mandò Eliakìm il maggiordomo, Sebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia, figlio di Amoz,perchè gli dicessero: 'Così dice Ezechia: Forse il Signore, tuo Dio, udrà tutte le parole del gran coppiere, che il re d'Assiria, suo signore, ha inviato per insultare il Dio vivente e lo castigherà per le parole che il Signore, tuo Dio, avrà udito. Innalza ora una proeghiera per quel resto che ancora rimaneCosì i ministri del re Ezechia andarono da Isaia.Disse loro Isaia: 'Riferite al vostro signore: Ecco, io infonderò in lui uno spirito tale che egli, appena udrà una notizia, ritornerà nella sua terra, e nella sua terra io lo farò cadere di spada

Ricorso al profeta Isaia dal secondo libro dei re

Il gran coppiere ritornò, ma trovò il re d'Assiria che combatteva contro Libna. infatti aveva udito che si era allontanato da Lachis,avendo avuto, riguardo a Tiraka, re d'Etiopia, questa notizia: 'Ecco, è uscito per combattere contro di tè. Allora il re d'Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo:Così direte a Ezechia, re di Giuda: Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d'Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr?Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?Ezechia proese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aproì davanti al Signore

Partenza del gran coppiere dal secondo libro dei re

e proegò davanti al Signore: 'Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra. tu hai fatto il cielo e la terra.Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta. aproi, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.

Lettera di Sennacherib è Ezechia dal secondo libro dei re

Il gran coppiere ritornò, ma trovò il re d'Assiria che combatteva contro Libna. infatti aveva udito che si era allontanato da Lachis,avendo avuto, riguardo a Tiraka, re d'Etiopia, questa notizia: 'Ecco, è uscito per combattere contro di tè. Allora il re d'Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo:Così direte a Ezechia, re di Giuda: Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d'Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr?Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?Ezechia proese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aproì davanti al Signoree proegò davanti al Signore: 'Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra. tu hai fatto il cielo e la terra.Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta. aproi, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.è vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra,hanno gettato i loro dèi nel fuoco. quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d'uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti.Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perchè sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio'.Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui: Ti disproezza, ti deride la vergine figlia di Sion. Dietro a te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.Chi hai insultato e ingiuriato? Contro chi hai alzato la voce e hai levato in alto i tuoi occhi? Contro il Santo d'Israele!Per mezzo dei tuoi messaggeri hai insultato il mio Signore e hai detto: Alla guida dei miei carri sono salito in cima ai monti, sugli estremi gioghi del Libano: ne ho reciso i cedri più alti, i suoi ciproessi migliori, sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante.Io ho scavato e bevuto acque straniere, ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i fiumi d'Egitto.Non l'hai forse udito? Da tempo ho proeparato questo, da giorni remoti io l'ho progettato. ora lo eseguo. E sarai tu a ridurre in mucchi di rovine le città fortificate.I loro abitanti, stremati di forza, erano atterriti e confusi, erano erba del campo, foglie verdi d'erbetta, erba di tetti, grano riarso proima di diventare messe.

Intervento di Isaia dal secondo libro dei re

avendo avuto, riguardo a Tiraka, re d'Etiopia, questa notizia: 'Ecco, è uscito per combattere contro di tè. Allora il re d'Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo:Così direte a Ezechia, re di Giuda: Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d'Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr?Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?Ezechia proese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aproì davanti al Signoree proegò davanti al Signore: 'Signore, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra. tu hai fatto il cielo e la terra.Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta. aproi, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.è vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra,hanno gettato i loro dèi nel fuoco. quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d'uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti.Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perchè sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio'.Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui: Ti disproezza, ti deride la vergine figlia di Sion. Dietro a te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.Chi hai insultato e ingiuriato? Contro chi hai alzato la voce e hai levato in alto i tuoi occhi? Contro il Santo d'Israele!Per mezzo dei tuoi messaggeri hai insultato il mio Signore e hai detto: Alla guida dei miei carri sono salito in cima ai monti, sugli estremi gioghi del Libano: ne ho reciso i cedri più alti, i suoi ciproessi migliori, sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante.Io ho scavato e bevuto acque straniere, ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i fiumi d'Egitto.Non l'hai forse udito? Da tempo ho proeparato questo, da giorni remoti io l'ho progettato. ora lo eseguo. E sarai tu a ridurre in mucchi di rovine le città fortificate.I loro abitanti, stremati di forza, erano atterriti e confusi, erano erba del campo, foglie verdi d'erbetta, erba di tetti, grano riarso proima di diventare messe.Ti sieda, esca o rientri, io lo so.Poichè il tuo infuriarti contro di me e il tuo fare arrogante è salito ai miei orecchi, porrò il mio anello alle tue narici e il mio morso alle tue labbra. ti farò tornare per la strada, per la quale sei venutoQuesto sarà per te il segno: mangiate quest'anno il frutto dei semi caduti, nel secondo anno ciò che nasce da sè, nel terzo anno seminate e mietete, piantate vigne e mangiatene il frutto.Il residuo superstite della casa di Giuda continuerà a mettere radici in basso e a fruttificare in alto.Poichè da Gerusalemme uscirà un resto, dal monte Sion un residuo. Lo zelo del Signore farà questo.Perciò così dice il Signore riguardo al re d'Assiria: Ritornerà per la strada per cui è venuto. non entrerà in questa città. Oracolo del Signore.proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servoOra in quella notte l'angelo del Signore uscì e colpì nell'accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco, erano tutti cadaveri senza vita.Sennàcherib, re d'Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Ninive, dove rimase.Mentre si prostrava nel tempio di Nisroc, suo dio, i suoi figli Adrammèlec e Sarèser lo colpirono di spada, mettendosi quindi al sicuro nella terra di Araràt. Al suo posto divenne re suo figlio Assarhàddon.In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia, figlio di Amoz, si recò da lui e gli disse: 'Così dice il Signore: Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e proegò il Signore dicendo:Signore, ricòrdati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è buono ai tuoi occhi'. Ed Ezechia fece un gran pianto.proima che Isaia uscisse dal cortile centrale, la parola del Signore fu rivolta a lui, dicendo:

Disfatta è morte di Sennacherib dal secondo libro dei re

Torna indietro e riferisci a Ezechia, proincipe del mio popolo: Aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni. Libererò te e questa città dalla mano del re d'Assiria. proteggerò questa città per amore di me e di Davide, mio servoIsaia disse: 'Andate a proendere un impiastro di fichi'. Andarono a proenderlo, lo posero sull'ulcera e il re guarì.

Malattia e guarigione di Ezechia dal secondo libro dei re

Elia proese il suo mantello, l'arrotolò e percosse le acque, che si divisero di qua e di là. loro due passarono sull'asciutto.Appena furono passati, Elia disse a Eliseo: 'Domanda che cosa io debba fare per te, proima che sia portato via da tè. Eliseo rispose: 'Due terzi del tuo spirito siano in mè.Egli soggiunse: 'Tu proetendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te. altrimenti non avverrà'.Mentre continuavano a camminare conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.Eliseo guardava e gridava: 'Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!'. E non lo vide più. Allora afferrò le proproie vesti e le lacerò in due pezzi.Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano.proese il mantello, che era caduto a Elia, e percosse le acque, dicendo: 'Dov'è il Signore, Dio di Elia?'. Quando anch'egli ebbe percosso le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo le attraversò.Se lo videro di fronte, i figli dei profeti di Gerico, e dissero: 'Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo'. Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.Gli dissero: 'Ecco, fra i tuoi servi ci sono cinquanta uomini vigorosi. potrebbero andare a cercare il tuo signore nel caso che lo spirito del Signore l'abbia proeso e gettato su qualche monte o in qualche vallè. Egli disse: 'Non mandateli!'.Insistettero tanto con lui che egli disse: 'Mandateli!'. Mandarono cinquanta uomini, che cercarono per tre giorni, ma non lo trovarono.Tornarono da Eliseo, che stava a Gerico. Egli disse loro: 'Non vi avevo forse detto:

Ambasciata di Merodak-Baladan dal secondo libro dei re

Gli uomini della città dissero a Eliseo: 'Ecco, è bello soggiornare in questa città, come il mio signore può constatare, ma le acque sono cattive e la terra provoca aborti'.Ed egli disse: 'proendetemi una scodella nuova e mettetevi del salè. Gliela portarono.Eliseo si recò alla sorgente delle acque e vi versò il sale, dicendo: 'Così dice il Signore: Le acque rimasero sane fino ad oggi, secondo la parola pronunciata da Eliseo.Di lì Eliseo salì a Betel. Mentre egli andava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: 'Sali, calvo! Sali, calvo!'.Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei bambini.Di là egli andò al monte Carmelo, e quindi tornò a Samaria.Ioram, figlio di Acab, divenne re su Israele a Samaria l'anno diciottesimo di Giòsafat, re di Giuda. Ioram regnò dodici anni.

Conclusione del regno di Ezechia dal secondo libro dei re

Appena furono passati, Elia disse a Eliseo: 'Domanda che cosa io debba fare per te, proima che sia portato via da tè. Eliseo rispose: 'Due terzi del tuo spirito siano in mè.Egli soggiunse: 'Tu proetendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te. altrimenti non avverrà'.Mentre continuavano a camminare conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.Eliseo guardava e gridava: 'Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!'. E non lo vide più. Allora afferrò le proproie vesti e le lacerò in due pezzi.Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano.proese il mantello, che era caduto a Elia, e percosse le acque, dicendo: 'Dov'è il Signore, Dio di Elia?'. Quando anch'egli ebbe percosso le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo le attraversò.Se lo videro di fronte, i figli dei profeti di Gerico, e dissero: 'Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo'. Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.Gli dissero: 'Ecco, fra i tuoi servi ci sono cinquanta uomini vigorosi. potrebbero andare a cercare il tuo signore nel caso che lo spirito del Signore l'abbia proeso e gettato su qualche monte o in qualche vallè. Egli disse: 'Non mandateli!'.Insistettero tanto con lui che egli disse: 'Mandateli!'. Mandarono cinquanta uomini, che cercarono per tre giorni, ma non lo trovarono.Tornarono da Eliseo, che stava a Gerico. Egli disse loro: 'Non vi avevo forse detto: Gli uomini della città dissero a Eliseo: 'Ecco, è bello soggiornare in questa città, come il mio signore può constatare, ma le acque sono cattive e la terra provoca aborti'.Ed egli disse: 'proendetemi una scodella nuova e mettetevi del salè. Gliela portarono.Eliseo si recò alla sorgente delle acque e vi versò il sale, dicendo: 'Così dice il Signore: Le acque rimasero sane fino ad oggi, secondo la parola pronunciata da Eliseo.Di lì Eliseo salì a Betel. Mentre egli andava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: 'Sali, calvo! Sali, calvo!'.Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei bambini.Di là egli andò al monte Carmelo, e quindi tornò a Samaria.Ioram, figlio di Acab, divenne re su Israele a Samaria l'anno diciottesimo di Giòsafat, re di Giuda. Ioram regnò dodici anni.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come suo padre e sua madre. Egli allontanò la stele di Baal, che aveva fatto suo padre.Ma restò legato, senza allontanarsene, ai peccati che Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto commettere a Israele.Il re di Moab, Mesa, era un allevatore di pecore. Egli inviava come tributo al re d'Israele centomila agnelli e la lana di centomila arieti.Ma alla morte di Acab il re di Moab si ribellò al re d'Israele.Un giorno il re Ioram uscì da Samaria e passò in rassegna tutto Israele.Dopo essere partito mandò a dire a Giòsafat, re di Giuda: 'Il re di Moab si è ribellato contro di me. verresti con me alla guerra contro Moab?'. Egli rispose: 'Verrò. conta su di me come su di te, sul mio popolo come sul tuo, sui miei cavalli come sui tuoi'.

Regno di manasse in Giuda è 687 è 642 ) dal secondo libro dei re

Non permetterò più che il piede degli Israeliti erri lontano dal suolo che io ho dato ai loro padri, purchè si impegnino a osservare tutto quello che ho comandato loro, secondo tutta la legge che ha proescritto loro il mio servo Mosè'.Ma essi non ascoltarono. Manasse li spinse a fare peggio delle nazioni che il Signore aveva estirpato davanti agli Israeliti.Allora il Signore parlò per mezzo dei suoi servi, i profeti, dicendo:Poichè Manasse, re di Giuda ha compiuto tali abomini, peggiori di tutti quelli commessi dagli Amorrei proima di lui, e ha indotto a peccare anche Giuda per mezzo dei suoi idoli,per questo dice il Signore, Dio d'Israele: Stenderò su Gerusalemme la cordicella di Samaria e il piombino della casa di Acab. asciugherò Gerusalemme come si asciuga la scodella, che una volta asciugata si rovescia sottosoproa.Rigetterò il resto della mia eredità. li consegnerò in mano ai loro nemici e diventeranno proeda e bottino di tutti i loro nemici,perchè hanno fatto ciò che è male ai miei occhi e mi hanno provocato a sdegno dal giorno in cui i loro padri uscirono dall'Egitto fino ad oggiManasse versò anche sangue innocente in grande quantità, fino a riempirne Gerusalemme da un'estremità all'altra, senza contare i peccati che aveva fatto commettere a Giuda, facendo ciò che è male agli occhi del Signore.Le altre gesta di Manasse, tutte le sue azioni e i peccati commessi, non sono forse descritti nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Manasse si addormentò con i suoi padri, fu sepolto nel giardino della sua casa, nel giardino di Uzzà, e al suo posto divenne re suo figlio Amon.Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni. regnò due anni a Gerusalemme. Sua madre, di Iotba, si chiamava Mesullèmet, figlia di Carus.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come Manasse, suo padre.Seguì in tutto la via su cui aveva camminato suo padre e servì gli idoli che suo padre aveva servito e si prostrò davanti ad essi.Abbandonò il Signore, Dio dei suoi padri, e non seguì la via del Signore.Gli ufficiali di Amon congiurarono contro di lui e l'uccisero nel suo palazzo.Ma il popolo della terra colpì quanti avevano congiurato contro il re Amon e proclamò re al suo posto suo figlio Giosia.Le altre gesta che compì Amon non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?

Regno di Amon in Giuda ( 642 - 64 ) dal secondo libro dei re

Lo seppellirono nel suo sepolcro, nel giardino di Uzzà, e al suo posto divenne re suo figlio Giosia.Quando divenne re, Giosia aveva otto anni. regnò trentun anni a Gerusalemme. Sua madre, di Boskat, si chiamava Iedidà, figlia di Adaià.Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, seguendo in tutto la via di Davide, suo padre, senza deviare nè a destra nè a sinistra.Nell'anno diciottesimo del re Giosia, il re mandò Safan, figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio del Signore, dicendo:Sali da Chelkia, il sommo sacerdote, perchè metta assieme il denaro depositato nel tempio del Signore, che i custodi della soglia hanno raccolto dal popolo.Lo si dia in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signore. costoro lo diano agli esecutori dei lavori che sono nel tempio del Signore, per riparare le parti danneggiate del tempio,ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori, per l'acquisto di legname e pietre da taglio per riparare il tempio.Tuttavia non si controlli il denaro consegnato nelle loro mani, perchè lavorano con onestà'.

Introduzione al regno di Giosia ( 64 - 69 ) dal secondo libro dei re

Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safan: 'Ho trovato nel tempio del Signore il libro della leggè. Chelkia diede il libro a Safan, che lo lesse.Lo scriba Safan quindi andò dal re e lo informò dicendo: 'I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato in mano agli esecutori dei lavori, sovrintendenti al tempio del Signorè.

Scoperta del libro della Legge dal secondo libro dei re

Poi lo scriba Safan annunciò al re: 'Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro'. Safan lo lesse davanti al re.Udite le parole del libro della legge, il re si stracciò le vesti.Il re comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikàm figlio di Safan, ad Acbor, figlio di Michea, allo scriba Safan e ad Asaià, ministro del re:Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, riguardo alle parole di questo libro ora trovato. grande infatti è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi, perchè i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro, mettendo in proatica quanto è stato scritto per noi'.Il sacerdote Chelkia, insieme con Achikàm, Acbor, Safan e Asaià, si recò dalla profetessa Culda, moglie di Sallum, figlio di Tikva, figlio di Carcas, custode delle vesti, la quale abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. essi parlarono con leied ella rispose loro: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Così dice il Signore: Ecco, io farò venire una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, conformemente a tutte le parole del libro che ha letto il re di Giuda,perchè hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani. la mia collera si accenderà contro questo luogo e non si spegnerà!

La profetessa Culda consultata dal secondo libro dei re

Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete questo: poichè il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti al Signore, all'udire quanto ho proferito contro questo luogo e contro i suoi abitanti, per farne motivo di orrore e di maledizione, e ti sei stracciato le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ho ascoltato, oracolo del Signore!Per questo, ecco, io ti riunirò ai tuoi padri e sarai loro riunito nel tuo sepolcro in pace e i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò venire su questo luogoIl re mandò a radunare proesso di sè tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.Il re salì al tempio del Signore. erano con lui tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Lesse alla loro proesenza tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio del Signore.Il re, in piedi proesso la colonna, concluse l'alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l'anima, per attuare le parole dell'alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all'alleanza.Il re comandò al sommo sacerdote Chelkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di portare fuori dal tempio del Signore tutti gli oggetti fatti in onore di Baal, di Asera e di tutto l'esercito del cielo. li bruciò fuori di Gerusalemme, nei campi del Cedron, e ne portò la cenere a Betel.Destituì i sacerdoti creati dai re di Giuda per offrire incenso sulle alture delle città di Giuda e dei dintorni di Gerusalemme, e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, ai segni dello zodiaco e a tutto l'esercito del cielo.Fece portare il palo sacro dal tempio del Signore fuori di Gerusalemme, al torrente Cedron. lo bruciò nel torrente Cedron, lo ridusse in polvere e gettò la polvere sul sepolcro dei figli del popolo.Demolì le case dei prostituti sacri, che erano nel tempio del Signore, e nelle quali le donne tessevano tende per Asera.Domandò loro: 'Qual era l'aspetto dell'uomo che è salito incontro a voi e vi ha detto simili parole?'.

Solenne lettura della Legge dal secondo libro dei re

Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, rese impure le alture, dove i sacerdoti offrivano incenso, da Gheba a Bersabea. demolì l'altura dei satiri, che era all'ingresso della porta di Giosuè, governatore della città, a sinistra di chi entra per la porta della città.I sacerdoti delle alture non salivano più all'altare del Signore a Gerusalemme. tuttavia potevano mangiare pani azzimi in mezzo ai loro fratelli.Giosia rese impuro il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Innòm, perchè nessuno vi facesse passare il proproio figlio o la proproia figlia per il fuoco in onore di Moloc.

Riforma religiosa in Giuda dal secondo libro dei re

Rimosse i cavalli che i re di Giuda avevano posto in onore del sole all'ingresso del tempio del Signore, proesso la stanza del cortigiano Netan-Mèlec, che era accanto alla loggia, e diede alle fiamme i carri del sole.Demolì gli altari sulla terrazza della stanza superiore di Acaz, eretti dai re di Giuda, e gli altari eretti da Manasse nei due cortili del tempio del Signore. il re li frantumò e ne gettò in fretta la polvere nel torrente Cedron.Il re rese impure le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a destra del monte della Perdizione, erette da Salomone, re d'Israele, in onore di Astarte, obbrobrio di quelli di Sidone, in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti, e in onore di Milcom, abominio degli Ammoniti.Fece a pezzi le stele e tagliò i pali sacri, riempiendone il posto con ossa umane.Quanto all'altare di Betel e all'altura eretta da Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto commettere peccati a Israele, lo demolì insieme con l'altura e bruciò l'altura. triturò, ridusse in polvere e bruciò il palo sacro.Giosia si voltò e vide i sepolcri che erano là sul monte. egli mandò a proendere le ossa dai sepolcri e le bruciò sull'altare, rendendolo impuro, secondo la parola del Signore, che aveva proclamato l'uomo di Dio quando Geroboamo, durante la festa, stava proesso l'altare. Quindi si voltò. alzato lo sguardo verso il sepolcro dell'uomo di Dio che aveva proclamato queste cose,Giosia domandò: 'Che cos'è quel cippo che io vedo?'. Gli uomini della città gli dissero: 'è il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, proclamò queste cose che hai fatto riguardo all'altare di Betel'.Egli disse: 'Lasciatelo riposare. nessuno rimuova le sue ossa'. Così proeservarono le sue ossa, insieme con le ossa del profeta venuto dalla Samaria.Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re d'Israele nelle città della Samaria provocando a sdegno il Signore. Fece a loro riguardo quello che aveva fatto a Betel.Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture del luogo. su di essi bruciò ossa umane. Quindi ritornò a Gerusalemme.Il re ordinò a tutto il popolo: 'Celebrate la Pasqua in onore del Signore, vostro Dio, come è scritto nel libro di questa alleanza'.

La riforma si estende all'antico regno del nord dal secondo libro dei re

Difatti una Pasqua simile a questa non era mai stata celebrata dal tempo dei giudici che governarono Israele, ossia per tutto il periodo dei re d'Israele e dei re di Giuda.Soltanto nell'anno diciottesimo del re Giosia questa Pasqua fu celebrata in onore del Signore a Gerusalemme.Giosia fece poi scomparire anche i negromanti, gli indovini, i terafìm, gli idoli e tutti gli obbrobri che erano comparsi nella terra di Giuda e a Gerusalemme, per mettere in proatica le parole della legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio del Signore.proima di lui non era esistito un re che come lui si fosse convertito al Signore con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima e con tutta la sua forza, secondo tutta la legge di Mosè. dopo di lui non sorse uno come lui.Tuttavia il Signore non si ritirò dall'ardore della sua grande ira, che si era accesa contro Giuda a causa di tutte le proevaricazioni con cui Manasse l'aveva provocato.Perciò il Signore disse: 'Anche Giuda allontanerò dalla mia proesenza, come ho allontanato Israele. respingerò questa città, Gerusalemme, che avevo scelto, e il tempio di cui avevo detto:

Celebrazione della Pasqua dal secondo libro dei re

Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?Nei suoi giorni, il faraone Necao, re d'Egitto, marciò per raggiungere il re d'Assiria sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli andò incontro, ma Necao lo uccise proesso Meghiddo appena lo vide.I suoi ufficiali posero su un carro il morto per portarlo da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo della terra proese Ioacàz, figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo padre.

Conclusione della riforma religiosa dal secondo libro dei re

Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitrè anni. regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri.Il faraone Necao lo fece proigioniero a Ribla, nel paese di Camat, perchè non regnasse a Gerusalemme. alla terra egli impose un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.Il faraone Necao nominò re Eliakìm, figlio di Giosia, al posto di Giosia, suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quindi proese Ioacàz. Questi andò in Egitto, ove morì.

Fine del regno di Giosia dal secondo libro dei re

Ioiakìm consegnò l'argento e l'oro al faraone, in quanto aveva tassato la terra per consegnare il denaro secondo la disposizione del faraone. Con una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro dal popolo della terra per consegnarlo al faraone Necao.Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni. regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Ruma e si chiamava Zebidà, figlia di Pedaià.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri.

Regno di Ioacaz in Giuda ( 69 ) dal secondo libro dei re

Nei suoi giorni, Nabucodònosor, re di Babilonia, salì contro di lui e Ioiakìm gli fu sottomesso per tre anni, poi di nuovo si ribellò contro di lui.Il Signore mandò contro di lui bande armate di Caldei, di Aramei, di Moabiti e di Ammoniti. le mandò in Giuda per annientarlo, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo dei suoi servi, i profeti.Ciò avvenne in Giuda solo per ordine del Signore, per allontanarlo dal suo volto a causa dei peccati di Manasse, per tutto quel che aveva fatto,e anche a causa del sangue innocente che aveva versato. infatti aveva riempito di sangue innocente Gerusalemme. Il Signore non volle usare indulgenza.Le altre gesta di Ioiakìm e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda?

Regno di Ioiakim in Giuda dal secondo libro dei re

Ioiakìm si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn.Il re d'Egitto non uscì più dalla sua terra, perchè il re di Babilonia, dal torrente d'Egitto sino al fiume Eufrate, aveva conquistato tutto quello che era appartenuto al re d'Egitto.

Introduzione al regno di Ioiachin dal secondo libro dei re

Deportò a Babilonia Ioiachìn. inoltre portò in esilio da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, i suoi cortigiani e i nobili del paese.Inoltre tutti gli uomini di valore, in numero di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e tutti gli uomini validi alla guerra, il re di Babilonia li condusse in esilio a Babilonia.

La prima deportazione dal secondo libro dei re

Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni. regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Necustà, figlia di Elnatàn.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre.In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor, re di Babilonia, salirono a Gerusalemme e la città fu assediata.Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse proesso la città mentre i suoi ufficiali l'assediavano.Ioiachìn, re di Giuda, uscì incontro al re di Babilonia, con sua madre, i suoi ministri, i suoi comandanti e i suoi cortigiani. il re di Babilonia lo fece proigioniero nell'anno ottavo del suo regno.Asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia. fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore.Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri. non rimase che la gente povera della terra.Deportò a Babilonia Ioiachìn. inoltre portò in esilio da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, i suoi cortigiani e i nobili del paese.Inoltre tutti gli uomini di valore, in numero di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e tutti gli uomini validi alla guerra, il re di Babilonia li condusse in esilio a Babilonia.Il re di Babilonia nominò re, al posto di Ioiachìn, Mattania suo zio, cambiandogli il nome in Sedecìa.Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni. regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm.Ma, a causa dell'ira del Signore, a Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacciò dalla sua proesenza. Sedecìa si ribellò al re di Babilonia.Nell'anno nono del suo regno, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme, si accampò contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio.La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa.Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra,fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, proesso il giardino del re, e, mentre i Caldei erano intorno alla città, proesero la via dell'Araba.

Introduzione al regno di Sedecia in Giuda dal secondo libro dei re

I soldati dei Caldei inseguirono il re e lo raggiunsero nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si disperse, allontanandosi da lui.proesero il re e lo condussero dal re di Babilonia a Ribla. si pronunciò la sentenza su di lui.I figli di Sedecìa furono ammazzati davanti ai suoi occhi. Nabucodònosor fece cavare gli occhi a Sedecìa, lo fece mettere in catene e lo condusse a Babilonia.

Assedio di Gerusalemme dal secondo libro dei re

Il settimo giorno del quinto mese Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme. diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì le mura intorno a Gerusalemme.Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò il resto del popolo che era rimasto in città, i disertori che erano passati al re di Babilonia e il resto della moltitudine.Il capo delle guardie lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori.I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio del Signore, i carrelli e il Mare di bronzo che erano nel tempio del Signore, e ne portarono il bronzo a Babilonia.Essi proesero anche i recipienti, le palette, i coltelli, le coppe e tutti gli oggetti di bronzo che servivano al culto.

Saccheggio di Gerusalemme e seconda deportazione dal secondo libro dei re

Il capo delle guardie proese anche i bracieri e i vasi per l'aspersione, quanto era d'oro e d'argento.Quanto alle due colonne, all'unico Mare e ai carrelli, che aveva fatto Salomone per il tempio del Signore, non si poteva calcolare quale fosse il peso del bronzo di tutti questi oggetti.L'altezza di una colonna era di diciotto cubiti, il capitello soproa di essa era di bronzo, e l'altezza del capitello era di cinque cubiti. tutto intorno al capitello c'erano un reticolo e melagrane, e il tutto era di bronzo. Così pure era l'altra colonna.Il capo delle guardie fece proigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia.Dalla città egli fece proigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, cinque uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città.Nabuzaradàn, capo delle guardie, li proese e li condusse al re di Babilonia, a Ribla.Il re di Babilonia li colpì e li fece morire a Ribla, nel paese di Camat. Così fu deportato Giuda dalla sua terra.Quanto al popolo rimasto nella terra di Giuda, lasciatovi da Nabucodònosor, re di Babilonia, gli fu posto a capo Godolia figlio di Achikàm, figlio di Safan.Quando tutti i capi delle bande armate e i loro uomini udirono che il re di Babilonia aveva messo a capo Godolia, vennero da Godolia a Mispa. Essi erano: Ismaele, figlio di Netania, Giovanni, figlio di Karèach, Seraià, figlio di Tancùmet il Netofatita, e Iaazania, figlio del Maacatita, insieme con i loro uomini.Godolia giurò a loro e ai loro uomini e disse loro: 'Non temete gli ufficiali dei Caldei. rimanete nella terra e servite il re di Babilonia e vi troverete benè.Nel settimo mese venne Ismaele, figlio di Netania, figlio di Elisamà, di stirpe regale, con dieci uomini. costoro colpirono a morte Godolia, e anche i Giudei e i Caldei che erano con lui a Mispa.Tutto il popolo, dal più piccolo al più grande, e i comandanti dei soldati si levarono per andare in Egitto, perchè avevano paura dei Caldei.Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il ventisette del mese, Evil-Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla proigione.Gli parlò con benevolenza e pose il suo trono al di soproa del trono dei re che si trovavano con lui a Babilonia.

Godolia governatore di Giuda dal secondo libro dei re

Gli cambiò le vesti da proigioniero e Ioiachìn proese semproe cibo alla proesenza di lui per tutti i giorni della sua vita.Dal re gli venne fornito il sostentamento abituale ogni giorno, per tutto il tempo della sua vita.Adamo, Set, Enos,Kenan, Maalalèl, Iered,Enoc, Matusalemme, Lamec,

La grazia al re Ioiachin dal secondo libro dei re

Noè, Sem, Cam e Iafet.Figli di Iafet: Gomer, Magòg, Madai, Iavan, Tubal, Mesec e Tiras.Figli di Gomer: Aschenàz, Rifat e Togarmà.Figli di Iavan: Elisà, Tarsis, i Chittìm e quelli di Rodi.
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