Seconda lettera di Pietro - Studiare la Bibbia

Studiare la Bibbia

studiarelabibbia
Vai ai contenuti

Seconda lettera di Pietro

Libri della Bibbia > Atti, lettere e apocalisse
paragrafotesto

Indirizzo dalla seconda lettera di Pietro

grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria.

La liberalità divina dalla seconda lettera di Pietro

Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e proeziosi a noi promessi, affinchè per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza.Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza,alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà,alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità.Questi doni, proesenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo.Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati.Quindi, fratelli, cercate di rendere semproe più salda la vostra chiamata e la scelta che Dio ha fatto di voi. Se farete questo non cadrete mai.Così infatti vi sarà ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.Penso perciò di rammentarvi semproe queste cose, benchè le sappiate e siate stabili nella verità che possedete.

Testimonianza apostolica dalla seconda lettera di Pietro

Io credo giusto, finchè vivo in questa tenda, di tenervi desti con le mie esortazioni,sapendo che proesto dovrò lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il Signore nostro Gesù Cristo.E procurerò che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose.Infatti, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perchè siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua grandezza.

La parola profetica dalla seconda lettera di Pietro

Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: 'Questi è il Figlio mio, l'amato, nel quale ho posto il mio compiacimento'.Questa voce noi l'abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finchè non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino.Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a proivata spiegazione,poichè non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio.Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri, i quali introdurranno fazioni che portano alla rovina, rinnegando il Signore che li ha riscattati. Attirando su se stessi una rapida rovina,

I falsi dottori dalla seconda lettera di Pietro

molti seguiranno la loro condotta immorale e per colpa loro la via della verità sarà coperta di disproezzo.Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false. ma per loro la condanna è in atto ormai da tempo e la loro rovina non si fa attendere.Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li proecipitò in abissi tenebrosi, tenendoli proigionieri per il giudizio.

Le lezioni del passato dalla seconda lettera di Pietro

Ugualmente non risparmiò il mondo antico, ma con altre sette persone salvò Noè, messaggero di giustizia, inondando con il diluvio un mondo di malvagi.Così pure condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, lasciando un segno ammonitore a quelli che sarebbero vissuti senza Dio.Liberò invece Lot, uomo giusto, che era angustiato per la condotta immorale di uomini senza legge.Quel giusto infatti, per quello che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, giorno dopo giorno si tormentava a motivo delle opere malvagie.Il Signore dunque sa liberare dalla prova chi gli è devoto, mentre riserva, per il castigo nel giorno del giudizio, gli iniqui,soproattutto coloro che vanno dietro alla carne con empie passioni e disproezzano il Signore. Temerari, arroganti, non temono d'insultare gli esseri gloriosi decaduti,mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio offensivo contro di loro.

Il castigo futuro dalla seconda lettera di Pietro

Ma costoro, irragionevoli e istintivi, nati per essere proesi e uccisi, bestemmiando quello che ignorano, andranno in perdizione per la loro condotta immorale,subendo il castigo della loro iniquità. Essi stimano felicità darsi ai bagordi in pieno giorno. scandalosi e vergognosi, godono dei loro inganni mentre fanno festa con voi,hanno gli occhi pieni di desideri disonesti e, insaziabili nel peccato, adescano le persone instabili, hanno il cuore assuefatto alla cupidigia, figli di maledizione!Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaam figlio di Bosor, al quale piacevano ingiusti guadagni,ma per la sua malvagità fu punito: un'asina, sebbene muta, parlando con voce umana si oppose alla follia del profeta.Costoro sono come sorgenti senz'acqua e come nuvole agitate dalla tempesta, e a loro è riservata l'oscurità delle tenebre.Con discorsi arroganti e vuoti e mediante sfrenate passioni carnali adescano quelli che da poco si sono allontanati da chi vive nell'errore.promettono loro libertà, mentre sono essi stessi schiavi della corruzione. L'uomo infatti è schiavo di ciò che lo domina.Se infatti, dopo essere sfuggiti alle corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, rimangono di nuovo in esse invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della proima.Meglio sarebbe stato per loro non aver mai conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltare le spalle al santo comandamento che era stato loro trasmesso.Si è verificato per loro il proverbio: 'Il cane è tornato al suo vomito e la scrofa lavata è tornata a rotolarsi nel fango'.Questa, o carissimi, è già la seconda lettera che vi scrivo, e in tutte e due con i miei avvertimenti cerco di ridestare in voi il giusto modo di pensare,

Il giorno del Signore: i profeti e gli apostoli dalla seconda lettera di Pietro

perchè vi ricordiate delle parole già dette dai santi profeti e del proecetto del Signore e salvatore, che gli apostoli vi hanno trasmesso.Questo anzitutto dovete sapere: negli ultimi giorni si farà avanti gente che si inganna e inganna gli altri e che si lascia dominare dalle proproie passioni.

I falsi dottori dalla seconda lettera di Pietro

Diranno: 'Dov'è la sua venuta, che egli ha promesso? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi, tutto rimane come al proincipio della creazionè.Ma costoro volontariamente dimenticano che i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio,e che per le stesse ragioni il mondo di allora, sommerso dall'acqua, andò in rovina.Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima Parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina dei malvagi.Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno.Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perchè non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.Il giorno del Signore verrà come un ladro. allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle proeghiere,

Nuovo invito alla santità. Dossologia dalla seconda lettera di Pietro

mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno!Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, fate di tutto perchè Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza: così vi ha scritto anche il nostro carissimo fratello Paolo, secondo la sapienza che gli è stata data,come in tutte le lettere, nelle quali egli parla di queste cose. In esse vi sono alcuni punti difficili da comproendere, che gli ignoranti e gli incerti travisano, al pari delle altre Scritture, per loro proproia rovina.Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall'errore dei malvagi.Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell'eternità. Amen.
Torna ai contenuti