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2. Inizi del regno di Saul (1sam 13,1.15,99)

1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
1 Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele. 2 Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda. 3 Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!". 4 Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala. 5 I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven. 6 Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne. 7 Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì. 8 Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui. 9 Allora Saul diede ordine: "Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto. 10 Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 11 Samuele disse: "Che hai fatto?". Saul rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,12 ho detto: "Ora scenderanno i Filistei contro di me a Gàlgala, mentre io non ho ancora placato il Signore". Perciò mi sono fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13 Rispose Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre. 14 Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signore". 15 Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini. 16 Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas. 17 Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,18 un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto. 19 Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, "perchè - così dicevano i Filistei - gli Ebrei non fabbrichino spade o lance". 20 Così gli Israeliti dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro. 21 Il prezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo. 22 Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata. 23 Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas. 1 Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: "Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre. 2 Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron; la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini. 3 Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Fineès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito. 4 Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne. 5 Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione. 6 Giònata disse allo scudiero: "Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi". 7 Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera". 8 Allora Giònata disse: "Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro. 9 Se ci diranno: "Fermatevi finchè vi raggiungiamo!", restiamo in basso e non saliamo da loro. 10 Se invece ci diranno: "Venite su da noi!", saliamo, perchè il Signore ce li ha consegnati nelle mani e questo sarà per noi il segno". 11 Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti". 12 Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israele". 13 Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva. 14 Questa fu la prima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo. 15 Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino. 16 Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla gente che era con lui: "Su, controllate e vedete chi sia partito da noi". Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero. 18 Saul disse ad Achia: "Avvicina l'arca di Dio". Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti. 19 Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano". 20 Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande. 21 Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata. 22 Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia. 23 Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven. 24 Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici". E nessuno del popolo gustò cibo. 25 Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo. 26 Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento. 27 Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono. 28 Uno fra la gente intervenne dicendo: "Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: "Maledetto chiunque toccherà cibo quest'oggi!", sebbene il popolo fosse sfinito". 29 Rispose Giònata: "Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele. 30 Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!". 31 In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito. 32 Il popolo si gettò sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue. 33 La cosa fu annunciata a Saul: "Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra". 34 Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro il Signore, mangiando il sangue". E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò. 35 Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il primo altare che egli edificò al Signore. 36 Quindi Saul disse: "Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene". Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio". 37 Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?". Ma quel giorno non gli rispose. 38 Allora Saul disse: "Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,39 perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata". Ma nessuno del popolo gli rispose. 40 Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa' quanto ti sembra bene". 41 Saul disse al Signore: "Dio d'Israele, da' una risposta chiara". E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero. 42 Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata". E fu indicato Giònata. 43 Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto". Giònata raccontò: "Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò". 44 Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!". 45 Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio". Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte. 46 Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio. 47 Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo. 48 Compì imprese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli oppressori. 49 Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa; le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola. 50 La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul. 51 Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl. 52 Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei; se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo prendeva al suo seguito. 1 Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per ungerti re sopra Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: "Ho considerato ciò che ha fatto Amalèk a Israele, come gli si oppose per la via, quando usciva dall'Egitto. 3 Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene; non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini"". 4 Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle. 6 Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti prima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si ritirarono da Amalèk. 7 Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto. 8 Egli prese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito. 10 Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:11 "Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola". Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte. 12 Al mattino presto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala". 13 Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: "Benedetto tu sia dal Signore; ho eseguito gli ordini del Signore". 14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?". 15 Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio". 16 Rispose Samuele a Saul: "Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte". E Saul gli disse: "Parla!". 17 Samuele continuò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?18 Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finchè non li avrai distrutti". 19 Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?". 20 Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. 21 Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala". 22 Samuele esclamò: "Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti. 23 Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re". 24 Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25 Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signore". 26 Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re sopra Israele". 27 Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28 Samuele gli disse: "Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te. 29 D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi". 30 Saul disse: "Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio". 31 Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore. 32 Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di Amalèk". Agag avanzò in catene verso di lui e disse: "Certo è passata l'amarezza della morte!". 33 Samuele l'apostrofò: "Come la tua spada ha privato di figli le donne, così tra le donne sarà privata di figli tua madre". E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala. 34 Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul. 35 Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte; ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.

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Commento di un santo

Il Signore non desidera osservare i tortz: perchè eg/t: l'onnipotente, vede tutti coloro che compiono azioni illegittime, e mi salverà; e tu appellati davanti a luz: se puoi lodar/o, come è anche possibile ora (Gb 35, 1314 LXX). Non solo Dio non approva i torti, ma non vuole neppure vederli, coma ha detto un altro profeta: ''Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l'iniquità'. Vedete, quale provvidenza, quale protezione , quale comprensione! Anche se non si vendica, egli ahot:risce le cattive az10ru.

autore:

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

avvento



natale



ordinario


lunedi della 2° settimana dell'anno Pari dove si leggono i seguenti passi
(mc 2,18-22)};(1sam 15,16-23)};(sal 49,8-9)};(mat 19,16-22)};

quaresima



pasqua



passione







E nelle seguenti solennità




Genealogia

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale