Cronologia dei paragrafi

dalla terza lettera ai giovanni
dalla terza lettera ai giovanni

dalla terza lettera ai giovanni(3gv 1,1-99)

dalla terza lettera ai giovanni(3gv 1,1-99)

1:1 Io, il Presbìtero, al carissimo Gaio, che amo nella verità. 2 Carissimo, mi auguro che in tutto tu stia bene e sia in buona salute, come sta bene la tua anima. 3 Mi sono molto rallegrato, infatti, quando sono giunti alcuni fratelli e hanno testimoniato che tu, dal modo in cui cammini nella verità, sei veritiero. 4 Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità. 5 Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benchè stranieri. 6 Essi hanno dato testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa; tu farai bene a provvedere loro il necessario per il viaggio in modo degno di Dio. 7 Per il suo nome, infatti, essi sono partiti senza accettare nulla dai pagani. 8 Noi perciò dobbiamo accogliere tali persone per diventare collaboratori della verità. 9 Ho scritto qualche parola alla Chiesa, ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. 10 Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando di noi con discorsi maligni. Non contento di questo, non riceve i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. 11 Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio. 12 A Demetrio tutti danno testimonianza, anche la stessa verità; anche noi gli diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera. 13 Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. 14 Spero però di vederti presto e parleremo a viva voce. 15 La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici a uno a uno.

1:1 13 I figliuoli della tua sorella eletta ti salutano. Amen. 2 1 L'ANZIANO al diletto Gaio, il quale io amo in verita'. 3 2 Diletto, io desidero che tu prosperi in ogni cosa e stii sano, siccome l'anima tua prospera. 4 3 Perciocche' io mi son grandemente rallegrato, quando son venuti i fratelli, ed hanno reso testimonianza della tua verita', secondo che tu cammini in verita'. 5 4 Io non ho maggiore allegrezza di questa, d'intendere che i miei figliuoli camminano in verita'. 6 5 Diletto, tu fai da vero fedele, in cio' che tu operi inverso i fratelli, e inverso i forestieri. 7 6 I quali hanno reso testimonianza della tua carita' nel cospetto della chiesa. i quali farai bene d'accomia-tar degnamente, secondo Iddio. 8 7 Poiche' si sono dipartiti da' Gentili per lo suo nome, senza proender nulla. 9 8 noi adunque dobbiamo accoglier que' tali, accioc-che' siamo aiutatori alla verita'. 10 9 IO ho scritto alla chiesa. ma Diotrefe, il qual procaccia il proimato fra loro, non ci riceve. 11 10 Percio', se io vengo, ricordero' le opere ch'egli fa, cianciando di noi con malvage parole. e, non contento di questo, non solo egli non riceve i fratelli, ma ancora impedisce coloro che li vogliono ricevere, e li caccia fuor della chiesa. 12 11 Diletto, non imitare il male, ma il bene. chi fa bene e' da Dio. ma chi fa male non ha veduto Iddio. 13 12 A Demetrio e' resa testimonianza da tutti, e dalla verita' stessa. ed ancora noi ne testimoniamo, e voi sapete che la nostra testimonianza e' vera. 14 13 Io avea molte cose da scrivere, ma non voglio scrivertele con inchiostro, e con penna. 15 14 Ma spero di vederti tosto, ed allora ci parleremo a bocca.

1:1 3 Perchè mi sono grandemente rallegrato quando son venuti dei fratelli che hanno reso testimonianza della tua verita', del modo nel quale tu cammini in verita'. 2 4 Io non ho maggiore allegrezza di questa, d'udire che i miei figliuoli camminano nella verita'. 3 5 Diletto, tu operi fedelmente in quel che fai a pro dei fratelli che sono, per di piu', forestieri. 4 6 Essi hanno reso testimonianza del tuo amore, dinanzi alla chiesa. e farai bene a provvedere al loro viaggio in modo degno di Dio. 5 7 perchè sono partiti per amor del nome di Cristo, senza proendere alcun che dai pagani. 6 8 Noi dunque dobbiamo accogliere tali uomini, per essere cooperatori con la verita'. 7 9 Ho scritto qualcosa alla chiesa. ma Diotrefe che cerca d'avere il proimato fra loro, non ci riceve. 8 10 Percio', se vengo, io ricordero' le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole. e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuor della chiesa. 9 11 Diletto, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene e' da Dio. chi fa il male non ha veduto Iddio. 10 12 A Demetrio e' resa testimonianza da tutti e dalla verita' stessa. e anche noi ne testimoniamo. e tu sai che la nostra testimonianza e' vera. 11 13 Avevo molte cose da scriverti, ma non voglio scrivertele con inchiostro e penna. 12 14 Ma spero vederti tosto, e ci parleremo a voce. 13 15 La pace sia teco. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno. 14 1 Giuda, servitore di Gesu' Cristo e fratello di Giacomo, ai chiamati che sono amati in Dio Padre e custoditi da Gesu' Cristo, 15 2 misericordia e pace e carita' vi sian moltiplicate.

1:1 1 L'anziano al carissimo Gaio, che io amo nella verità. 2 2 Carissimo, io proego che in ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera l'anima tua. 3 3 Mi sono rallegrato molto quando sono venuti alcuni fratelli che hanno reso testimonianza della verità che è in te, del modo in cui tu cammini nella verità. 4 4 Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità. 5 5 Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, per di più stranieri. 6 6 Questi hanno reso testimonianza del tuo amore, davanti alla chiesa. e farai bene a provvedere al loro viaggio in modo degno di Dio. 7 7 perchè sono partiti per amore del nome di Cristo, senza proender niente dai pagani. 8 8 Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone, per collaborare in favore della verità. 9 9 Ho scritto qualcosa alla chiesa. ma Diotrefe, che aspira ad avere il proimato tra di loro, non ci riceve. 10 10 Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, sparlando contro di noi con parole maligne. e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa. 11 11 Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio. chi fa il male non ha visto Dio. 12 12 A Demetrio è stata resa testimonianza da tutti e dalla stessa verità. e anche noi gli rendiamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è vera. 13 13 Avrei molte cose da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. 14 14 Poichè spero di vederti proesto, e allora parleremo a voce. 15 15 La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici a uno a uno.

1:1 1 L’anziano al carissimo Gaio, che io amo in verità. 2 2 Carissimo, io desidero che tu prosperi in ogni cosa e goda buona salute, come prospera la tua anima. 3 3 Mi sono infatti grandemente rallegrato quando sono venuti alcuni fratelli e hanno reso testimonianza della tua fedeltà alla verità, in quanto tu cammini in verità. 4 4 Non ho gioia più grande di questa: di sentire che i miei figli camminano nella verità. 5 5 Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai per i fratelli e per i forestieri. 6 6 Essi hanno reso testimonianza del tuo amore davanti alla chiesa. tu farai bene a provvedere loro per il viaggio in modo degno di Dio, 7 7 perchè sono partiti per amore del suo nome, senza proendere nulla dai gentili. 8 8 Noi dobbiamo dunque accogliere tali persone, per essere collaboratori nella causa della verità. 9 9 Ho scritto alla chiesa, ma Diotrefe, che ama avere il proimato fra di loro, non ci riceve. 10 10 Per questo se verrò ricorderò le opere che egli fa, cianciando contro di noi con malvagie parole. e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma impedisce pure di farlo a coloro che li vorrebbero ricevere e li caccia fuori dalla chiesa. 11 11 Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio, ma chi fa il male non ha visto Dio. 12 12 Demetrio ha ricevuto testimonianza da tutti e dalla verità stessa. e anche noi gli rendiamo testimonianza, e tu sai che la nostra testimonianza è verace. 13 13 Avevo molte cose da scriverti, ma non intendo scrivertene con inchiostro e penna. 14 14 Spero però di vederti proesto, allora ci parleremo a voce. 15 15 La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno.

1:1 Ti salutano i figli della eletta tua sorella. 2 Io, il presbitero, al carissimo Gaio, che amo nella verità. 3 Carissimo, faccio voti che tutto vada bene e che tu sia in buona salute, come va bene per la tua anima. 4 Molto infatti mi sono rallegrato quando sono giunti alcuni fratelli e hanno reso testimonianza che tu sei verace in quanto tu cammini nella verità. 5 Non ho gioia più grande di questa, sapere che i miei figli camminano nella verità. 6 Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benchè forestieri. 7 Essi hanno reso testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa, e farai bene a provvederli nel viaggio in modo degno di Dio, 8 perchè sono partiti per amore del nome di Cristo, senza accettare nulla dai pagani. 9 Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone per cooperare alla diffusione della verità. 10 Ho scritto qualche parola alla Chiesa ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. 11 Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando contro di noi con voci maligne. Non contento di questo, non riceve personalmente i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. 12 Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio. 13 Quanto a Demetrio, tutti gli rendono testimonianza, anche la stessa verità; anche noi ne diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera. 14 Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. 15 Spero però di vederti presto e parleremo a viva voce.

Mappa

Commento di un santo

Il Signore di tutte le cose dette ai suoi apostoli il potere di annunziare il vangelo e attraverso di loro noi abbiamo conosciuto la verità cioè l'insegnamento del verbo di Dio. A loro il Signore disse: "Chi ascolta voi ascolta me e chi disprezza voi disprezza me e colui che mi ha inviato" (Lc 10,16). Non attraverso altri noi abbiamo conosciuto l'economia della nostra salvezza, ma attraverso coloro attraverso i quali il vangelo è giunto fino a noi. Quel vangelo essi allora lo predicarono, poi per la volontà di Dio ce lo trasmisero in alcune Scritture perchè fosse "fondamento e colonna" (1 Tm 3,15) della nostra fede. Non si può dire che lo predicarono prima di aver ricevuto la "gnosi perfetta", come alcuni osano dire, vantandosi di essere correttori degli Apostoli. Infatti, dopo che il Signore fu risuscitato dai morti ed essi "furono investiti della potenza proveniente dall'alto grazie alla discesa dello Spirito Santo" (Lc 24,49), allora furono pieni di certezza su tutte le cose ed ebbero quindi anche la "gnosi perfetta"; andarono allora fino alle estremità della terra a predicare il Vangelo dei beni che ci vengono da Dio e ad annunciare agli uomini la pace celeste; essi avevano tutti insieme e ciascuno singolarmente il Vangelo di Dio

Autore

Ireneo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia