Cronologia dei paragrafi

B. La guerra ammonita. Nascita di Salomone
Davide re di Giuda
2. Davide re di Giuda e di Israele
A. Merib-baal
C. Storia di Assalonne
C. Storia di Assalonne
V. Supplementi

C. Storia di Assalonne (2sam 13,1-22.20,1-99)

C. Storia di Assalonne (2sam 13,1-22.20,1-99)

: Dopo questo, accadde che, avendo Assalonne, figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamar, Amnon figlio di Davide si innamorò di lei. : Amnon ne ebbe una tale passione da cadere malato a causa di Tamar, sua sorella; poichè ella era vergine, pareva impossibile ad Amnon di poterle fare qualcosa. : Ora Amnon aveva un amico, chiamato Ionadàb, figlio di Simeà, fratello di Davide, e Ionadàb era un uomo molto esperto. : Egli disse: "Perchè tu, figlio del re, diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?". Amnon gli rispose: "Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Assalonne". : Ionadàb gli disse: "Mettiti a letto e fa' l'ammalato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: "Mia sorella Tamar venga a darmi il cibo da preparare sotto i miei occhi, perchè io possa vedere e prendere il cibo dalle sue mani"". : Amnon si mise a letto e fece l'ammalato; quando il re venne a vederlo, Amnon gli disse: "Mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle sotto i miei occhi e allora prenderò il cibo dalle sue mani". : Allora Davide mandò a dire a Tamar, in casa: "Va' a casa di Amnon tuo fratello e prepara una vivanda per lui". : Tamar andò a casa di Amnon suo fratello, che giaceva a letto. Ella prese la farina, la impastò, ne fece frittelle sotto i suoi occhi e le fece cuocere. : Poi prese la padella e le versò davanti a lui; ma egli rifiutò di mangiare e disse: "Escano tutti di qui". Tutti uscirono di là. : Allora Amnon disse a Tamar: "Portami la vivanda in camera e prenderò il cibo dalle tue mani". Tamar prese le frittelle che aveva fatto e le portò in camera ad Amnon suo fratello. : Ma mentre gli porgeva il cibo, egli l'afferrò e le disse: "Vieni, giaci con me, sorella mia". : Ella gli rispose: "No, fratello mio, non farmi violenza. Questo non si fa in Israele: non commettere quest'infamia!: E io, dove andrei a finire col mio disonore? Quanto a te, tu diverresti uno dei più infami in Israele. Parlane piuttosto al re: egli non mi rifiuterà a te". : Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò giacendo con lei. : Poi Amnon concepì verso di lei un odio grandissimo: l'odio verso di lei fu più grande dell'amore con cui l'aveva amata prima. Le disse:: "àlzati, vattene!". Gli rispose: "O no! Questo male, che mi fai cacciandomi, è peggiore dell'altro che mi hai già fatto". Ma egli non volle ascoltarla. : Anzi, chiamato il domestico che lo serviva, gli disse: "Caccia fuori di qui costei e sprangale dietro la porta". : Ella vestiva una tunica con le maniche lunghe, perchè le figlie del re ancora vergini indossavano tali vesti. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le sprangò dietro la porta. : Tamar si sparse polvere sulla testa, si stracciò la tunica con le maniche lunghe che aveva indosso, si mise le mani sulla testa e se ne andava gridando. : Assalonne suo fratello le disse: "Forse Amnon tuo fratello è stato con te? Per ora taci, sorella mia: è tuo fratello. Non fissare il tuo cuore su questo fatto". Tamar desolata rimase in casa di Assalonne, suo fratello. : Il re Davide venne a sapere tutte queste cose e ne fu molto irritato, ma non volle urtare suo figlio Amnon, perchè aveva per lui molto affetto: era infatti il suo primogenito. : Assalonne non disse una parola ad Amnon nè in bene nè in male, ma odiava Amnon perchè aveva fatto violenza a Tamar, sua sorella. : Ioab, figlio di Seruià, si accorse che il cuore del re si rivolgeva ad Assalonne. : Allora mandò a prendere a Tekòa una donna saggia, e le disse: "Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e compòrtati da donna che pianga da molto tempo un morto;: poi entra presso il re e parlagli così e così". Ioab le mise in bocca le parole. : La donna di Tekòa andò dunque dal re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: "Aiutami, o re!". : Il re le disse: "Che hai?". Rispose: "Ahimè! Io sono una vedova: mio marito è morto. : La tua schiava aveva due figli, ma i due vennero tra loro a contesa in campagna e nessuno li separava; così uno colpì l'altro e l'uccise. : Ed ecco, tutta la famiglia è insorta contro la tua schiava dicendo: "Consegnaci il fratricida: dobbiamo farlo morire per la vita del fratello che egli ha ucciso". Elimineranno così anche l'erede e spegneranno l'ultima brace che mi è rimasta e non si lascerà a mio marito nè nome nè discendenza sulla terra". : Il re disse alla donna: "Va' pure a casa: io darò ordini a tuo riguardo". : La donna di Tekòa disse al re: "O re, mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono siano innocenti". : E il re: "Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me e non ti molesterà più". : Riprese: "Il re giuri nel nome del Signore, suo Dio, perchè il vendicatore del sangue non accresca la rovina e non mi sopprimano il figlio". Egli rispose: "Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello di tuo figlio!". : Allora la donna disse: "La tua schiava possa dire una parola al re, mio signore!". Egli rispose: "Parla". : Riprese la donna: "Allora perchè pensi così contro il popolo di Dio? Il re, pronunciando questa sentenza si è come dichiarato colpevole, per il fatto che il re non fa ritornare colui che ha bandito. : Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata per terra, che non si può più raccogliere, e Dio non ridà la vita. Il re pensi qualche piano perchè chi è stato bandito non sia più bandito lontano da lui. : Ora, se io sono venuta a parlare così al re, mio signore, è perchè la gente mi ha fatto paura e la tua schiava ha detto: "Voglio parlare al re; forse il re farà quanto gli dirà la sua schiava,: poichè il re ascolterà la sua schiava e la libererà dalle mani di chi cerca di eliminare me con mio figlio dalla eredità di Dio". : Quindi la tua schiava dice: "La parola del re, mio signore, sia fonte di quiete". Perchè il re, mio signore, è come un angelo di Dio nell'ascoltare il bene e il male. Il Signore, tuo Dio, sia con te!". : Il re rispose e disse alla donna: "Non tenermi nascosto nulla di quello che io ti domanderò". La donna disse: "Parli pure il re, mio signore". : Disse il re: "La mano di Ioab non è forse con te in tutto questo?". La donna rispose: "Per la tua vita, o re, mio signore, non si può andare nè a destra nè a sinistra di quanto ha detto il re, mio signore! Proprio il tuo servo Ioab mi ha dato questi ordini e ha messo tutte queste parole in bocca alla tua schiava. : Il tuo servo Ioab ha agito così per dare un altro aspetto alla vicenda; ma il mio signore ha la saggezza di un angelo di Dio e sa quanto avviene sulla terra". : Allora il re disse a Ioab: "Ecco, faccio come mi hai detto; va' dunque e fa' tornare il giovane Assalonne". : Ioab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e disse: "Oggi il tuo servo sa di aver trovato grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore, poichè il re ha fatto quello che il suo servo gli ha detto". : Ma dopo questo, Assalonne si procurò un carro, cavalli e cinquanta uomini che correvano innanzi a lui. : Assalonne si alzava la mattina presto e si metteva da un lato della via di accesso alla porta della città. Quando qualcuno aveva una lite e veniva dal re per il giudizio, Assalonne lo chiamava e gli diceva: "Di quale città sei?". L'altro gli rispondeva: "Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele". : Allora Assalonne gli diceva: "Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma nessuno ti ascolta per conto del re". : Assalonne aggiungeva: "Se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse una lite o un giudizio verrebbe da me e io gli farei giustizia". : Quando uno gli si accostava per prostrarsi davanti a lui, gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava. : Assalonne faceva così con tutti gli Israeliti che venivano dal re per il giudizio; in questo modo Assalonne si accattivò il cuore degli Israeliti. : Ora, dopo quattro anni, Assalonne disse al re: "Vorrei andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al Signore. : Perchè durante la sua dimora a Ghesur, in Aram, il tuo servo ha fatto questo voto: "Se il Signore mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il Signore!"". : Il re gli disse: "Va' in pace!". Egli si alzò e andò a Ebron. : Allora Assalonne mandò corrieri per tutte le tribù d'Israele a dire: "Quando sentirete il suono del corno, allora direte: "Assalonne è divenuto re a Ebron"". : Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla. : Assalonne convocò Achitòfel il Ghilonita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua città di Ghilo all'offerta dei sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava aumentando intorno ad Assalonne. : Arrivò un informatore da Davide e disse: "Il cuore degli Israeliti è con Assalonne". : Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: "Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta, perchè non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la rovina e passi la città a fil di spada". : I servi del re gli dissero: "Tutto come preferirà il re, mio signore; ecco, noi siamo i tuoi servi". : Il re, dunque, uscì a piedi con tutta la famiglia; lasciò dieci concubine a custodire la reggia. : Il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima casa. : Tutti i servi del re camminavano al suo fianco e tutti i Cretei e tutti i Peletei e tutti quelli di Gat, seicento uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re. : Allora il re disse a Ittài di Gat: "Perchè vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e resta con il re, perchè sei uno straniero e per di più un esule dalla tua patria. : Appena ieri sei arrivato e oggi ti farei vagare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli. Fedeltà e lealtà!". : Ma Ittài rispose al re: "Per la vita del Signore e la tua, o re, mio signore, in qualunque luogo sarà il re, mio signore, per morire o per vivere, là sarà anche il tuo servo". : Allora Davide disse a Ittài: "Su, passa!". Ittài di Gat passò con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui. : Davide aveva appena superato la cima del monte, quand'ecco Siba, servo di Merib-Baal, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva passa, cento frutti d'estate e un otre di vino. : Il re disse a Siba: "Che vuoi fare di queste cose?". Siba rispose: "Gli asini serviranno da cavalcatura alla famiglia del re, i pani e i frutti d'estate sono per sfamare i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto". : Il re disse: "Dov'è il figlio del tuo signore?". Siba rispose al re: "Ecco, è rimasto a Gerusalemme perchè ha detto: "Oggi la casa di Israele mi restituirà il regno di mio padre"". : Il re disse a Siba: "Quanto appartiene a Merib- Baal è tuo". Siba rispose: "Mi prostro! Possa io trovar grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore!". : Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando: e gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla sua destra e alla sua sinistra. : Così diceva Simei, maledicendo Davide: "Vattene, vattene, sanguinario, malvagio!: Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne, tuo figlio, ed eccoti nella tua rovina, perchè sei un sanguinario". : Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: "Perchè questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!". : Ma il re rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perchè il Signore gli ha detto: "Maledici Davide!". E chi potrà dire: "Perchè fai così?"". : Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi servi: "Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: e allora, questo Beniaminita, lasciatelo maledire, poichè glielo ha ordinato il Signore. : Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi". : Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simei camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e cammin facendo malediceva, gli tirava sassi e gli lanciava polvere. : Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono stanchi presso il Giordano, dove ripresero fiato. : Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in Gerusalemme e Achitòfel era con lui. : Quando Cusài l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto presso Assalonne, gli disse: "Viva il re! Viva il re!". : Assalonne disse a Cusài: "Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perchè non sei andato con il tuo amico?". : Cusài rispose ad Assalonne: "No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e tutti gli Israeliti hanno scelto, e con lui rimarrò. : E poi di chi sarò servo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te". : Allora Assalonne disse ad Achitòfel: "Consultatevi su quello che dobbiamo fare". : Achitòfel rispose ad Assalonne: "Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciato a custodia della casa; tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi". : Fu dunque tesa una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele. : Achitòfel disse ad Assalonne: "Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò a inseguire Davide questa notte,: gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; io colpirò solo il re: e ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al suo uomo. La vita di un solo uomo tu cerchi: la gente rimarrà tranquilla". : Questo parlare piacque ad Assalonne e a tutti gli anziani d'Israele. : Ma Assalonne disse: "Chiamate anche Cusài, l'Archita, e sentiamo ciò che ha in bocca anche lui". : Quando Cusài fu giunto da Assalonne, questi gli disse: "Achitòfel ha parlato così e così: dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!". : Cusài rispose ad Assalonne: "Questa volta il consiglio dato da Achitòfel non è buono". : Cusài continuò: "Tu conosci tuo padre e i suoi uomini: sai che sono dei prodi e che hanno l'animo esasperato, come un'orsa privata dei figli nella campagna; poi tuo padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo. : A quest'ora egli è nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; se fin da principio cadranno alcuni dei tuoi, si verrà a sapere e si dirà: "C'è stata una strage tra la gente che segue Assalonne". : Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si avvilirà, perchè tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che i suoi uomini sono valorosi. : Perciò io consiglio che tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, si raduni presso di te, numeroso come la sabbia che è sulla riva del mare, e che tu in persona vada alla battaglia. : Così lo raggiungeremo in qualunque luogo si troverà e piomberemo su di lui come la rugiada cade sul suolo; di tutti i suoi uomini non ne resterà uno solo. : Se poi si ritira in qualche città, tutto Israele porterà corde a quella città e noi la trascineremo nella valle, in modo che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza". : Assalonne e tutti gli Israeliti dissero: "Il consiglio di Cusài, l'Archita, è migliore di quello di Achitòfel". Il Signore aveva stabilito di render nullo il buon consiglio di Achitòfel per far cadere la rovina su Assalonne. : Allora Cusài disse ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: "Achitòfel ha consigliato Assalonne e gli anziani d'Israele così e così, ma io ho consigliato diversamente. : Ora dunque mandate in fretta a informare Davide e ditegli: "Non passare la notte presso i guadi del deserto, ma passa subito dall'altra parte, perchè non sia finita per il re e la gente che è con lui"". : Ora Giònata e Achimàas stavano presso la fonte di Roghel e una schiava andò a portare loro le notizie che essi dovevano andare a riferire al re Davide, perchè non potevano farsi vedere entrare in città. : Ma un giovane li vide e informò Assalonne. I due partirono di corsa e giunsero a Bacurìm, a casa di un uomo che aveva nel cortile una cisterna. Essi vi si calarono: e la donna di casa prese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e sparse del grano su di essa, così che non ci si accorgeva di nulla. : I servi di Assalonne vennero in casa della donna e chiesero: "Dove sono Achimàas e Giònata?". La donna rispose loro: "Hanno oltrepassato il serbatoio dell'acqua". Quelli si misero a cercarli, ma non riuscendo a trovarli, tornarono a Gerusalemme. : Quando costoro se ne furono partiti, i due uscirono dalla cisterna e andarono a informare il re Davide. Gli dissero: "Muovetevi e passate in fretta l'acqua, perchè così ha consigliato Achitòfel a vostro danno". : Allora Davide si levò con tutta la sua gente e passò il Giordano. Allo spuntare del giorno, neppure uno era rimasto che non avesse passato il Giordano. : Davide fece ispezione tra la sua gente e costituì comandanti di migliaia e comandanti di centinaia su di loro. : Davide dispose la gente: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisài, figlio di Seruià, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittài di Gat. Poi il re disse al popolo: "Voglio uscire anch'io con voi!". : Ma il popolo rispose: "Tu non devi uscire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi. Quindi è meglio che tu sia per noi di aiuto dalla città". : Il re rispose loro: "Farò quello che vi sembra bene". Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. : Il re ordinò a Ioab, ad Abisài e a Ittài: "Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!". E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi a proposito di Assalonne. : L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di èfraim. : La gente d'Israele fu sconfitta in quel luogo dai servi di Davide; la strage fu grande in quel giorno: ventimila uomini. : La battaglia si estese per tutta la regione e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorata la spada. : Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto il groviglio di una grande quercia e la testa di Assalonne rimase impigliata nella quercia e così egli restò sospeso fra cielo e terra, mentre il mulo che era sotto di lui passò oltre. : Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: "Ho visto Assalonne appeso a una quercia". : Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: "Dunque, l'hai visto? E perchè non l'hai steso al suolo tu, sul posto? Io t'avrei dato dieci sicli d'argento e una cintura". : Ma quell'uomo disse a Ioab: "Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re, perchè con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisài e a Ittài: "Proteggetemi il giovane Assalonne!". : Ma se io avessi agito con perfidia di mia testa, poichè nulla rimane nascosto al re, tu avresti preso le distanze". : Allora Ioab disse: "Io non voglio perdere così il tempo con te". Prese in mano tre dardi e li ficcò nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto della quercia. : Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono. : Allora Ioab suonò il corno e il popolo cessò di inseguire Israele, perchè Ioab aveva trattenuto il popolo. : Quindi presero Assalonne, lo gettarono in una grande buca nella foresta ed elevarono sopra di lui un grande mucchio di pietre. Tutto Israele era fuggito, ciascuno nella sua tenda. : Ora Assalonne, mentre era in vita, si era eretta la stele che è nella valle del Re, perchè diceva: "Io non ho un figlio per conservare il ricordo del mio nome". Chiamò quella stele con il suo nome e la si chiamò monumento di Assalonne fino ad oggi. : Achimàas, figlio di Sadoc, disse a Ioab: "Correrò a portare al re la bella notizia che il Signore lo ha liberato dai suoi nemici". : Ioab gli disse: "Tu non sarai oggi l'uomo della bella notizia, la darai un altro giorno; non darai oggi la bella notizia, perchè il figlio del re è morto". : Poi Ioab disse all'Etiope: "Va' e riferisci al re quello che hai visto". L'Etiope si prostrò a Ioab e corse via. : Achimàas, figlio di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: "Comunque sia, voglio correre anch'io dietro all'Etiope". Ioab gli disse: "Ma perchè correre, figlio mio? La bella notizia non ti porterà nulla di buono". : Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva andandosene: "Figlio mio Assalonne! Figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!". : Fu riferito a Ioab: "Ecco, il re piange e fa lutto per Assalonne". : La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: "Il re è desolato a causa del figlio". : Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita durante la battaglia. : Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: "Figlio mio Assalonne, Assalonne, figlio mio, figlio mio!". : Allora Ioab entrò in casa del re e disse: "Tu fai arrossire oggi il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine,: perchè ami quelli che ti odiano e odii quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e servi per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi quest'oggi fossimo tutti morti, questa sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi. : Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi". : Allora il re si alzò e si sedette alla porta; fu dato quest'annuncio a tutto il popolo: "Ecco, il re sta seduto alla porta". E tutto il popolo venne alla presenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda. : In tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: "Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei; ora è dovuto fuggire dalla terra a causa di Assalonne. : Ma Assalonne, che noi avevamo unto re su di noi, è morto in battaglia. Ora perchè indugiate a fare tornare il re?". : Ciò che si diceva in tutto Israele era giunto a conoscenza del re. Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: "Riferite agli anziani di Giuda: "Perchè volete essere gli ultimi a far tornare il re alla sua casa?: Fratelli miei, voi siete mio osso e mia carne e perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?". : Dite ad Amasà: "Non sei forse mio osso e mia carne? Dio mi faccia questo e anche peggio, se tu non diventerai davanti a me capo dell'esercito per sempre al posto di Ioab!"". : Così piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; essi mandarono a dire al re: "Ritorna tu e tutti i tuoi servi". : Il re dunque tornò e giunse al Giordano; quelli di Giuda vennero a Gàlgala per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano. : Simei, figlio di Ghera, Beniaminita, che era di Bacurìm, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide. : Aveva con sè mille uomini di Beniamino. Siba, il domestico della casa di Saul, i suoi quindici figli e i suoi venti servi si precipitarono al Giordano prima del re. : La barca faceva la traversata per far passare la famiglia del re e poi fare quanto gli fosse sembrato opportuno. Intanto Simei, figlio di Ghera, si gettò ai piedi del re nel momento in cui passava il Giordano: e disse al re: "Il mio signore non tenga conto della mia colpa! Quanto il tuo servo ha commesso quando il re, mio signore, è uscito da Gerusalemme, non ricordarlo, non lo conservi il re nel suo cuore!: Certo, il tuo servo riconosce di aver peccato, ed ecco oggi, primo di tutta la casa di Giuseppe, sono sceso incontro al re, mio signore". : Ma Abisài, figlio di Seruià, disse: "Non dovrà forse essere messo a morte Simei perchè ha maledetto il consacrato del Signore?". : Capitò là uno scellerato chiamato Seba, figlio di Bicrì, un Beniaminita, il quale suonò il corno e disse: "Non abbiamo alcuna parte con Davide e non abbiamo un'eredità con il figlio di Iesse. Ognuno alle proprie tende, Israele!". : Tutti gli Israeliti si allontanarono da Davide per seguire Seba, figlio di Bicrì; ma gli uomini di Giuda rimasero uniti al loro re e lo accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme. : Davide entrò nella reggia a Gerusalemme. Il re prese le dieci concubine che aveva lasciato a custodia della reggia e le mise in una residenza sorvegliata; dava loro sostentamento, ma non si accostava a loro. Rimasero così recluse fino al giorno della loro morte, vivendo da vedove. : Quindi il re disse ad Amasà: "Radunami tutti gli uomini di Giuda in tre giorni; poi fèrmati qui". : Amasà dunque partì per far venire gli uomini di Giuda; ma tardò più del tempo fissato. : Allora Davide disse ad Abisài: "Seba, figlio di Bicrì, ci farà ora più male di Assalonne; prendi i servi del tuo signore e inseguilo, perchè non trovi fortezze e sfugga ai nostri occhi". : Con lui uscirono gli uomini di Ioab, i Cretei, i Peletei e tutti i prodi; uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba, figlio di Bicrì. : Si trovavano presso la grande pietra che è a Gàbaon, quando Amasà venne loro incontro. Ioab indossava la veste militare, sopra la quale portava il cinturone con la spada pendente dai fianchi nel fodero; venendo fuori, essa gli cadde. : Ioab disse ad Amasà: "Stai bene, fratello mio?" e con la destra prese Amasà per la barba per baciarlo. : Amasà non fece attenzione alla spada che Ioab aveva nell'altra mano, e Ioab lo colpì al ventre e ne sparse le viscere a terra; non lo colpì una seconda volta perchè era già morto. Poi Ioab e Abisài, suo fratello, inseguirono Seba, figlio di Bicrì. : Uno dei giovani di Ioab era rimasto presso Amasà e diceva: "Chi ama Ioab e chi è per Davide segua Ioab!". : Intanto Amasà giaceva insanguinato in mezzo al sentiero e quell'uomo vide che tutto il popolo si fermava. Allora trascinò Amasà fuori dal sentiero, in un campo, e gli buttò addosso una veste, perchè quanti gli arrivavano vicino lo vedevano e si fermavano. : Quando fu rimosso dal sentiero, passarono tutti al seguito di Ioab per inseguire Seba, figlio di Bicrì. : Costui passò per tutte le tribù d'Israele fino ad Abel-Bet-Maacà; tutti gli alleati si radunarono e lo seguirono. : Vennero dunque, lo assediarono ad Abel-Bet- Maacà e innalzarono contro la città un terrapieno addossato al contrafforte; tutto il popolo che era con Ioab faceva di tutto per far cadere le mura. : Allora una donna saggia gridò dalla città: "Ascoltate, ascoltate! Dite a Ioab di avvicinarsi, gli voglio parlare!". : Quando egli le si avvicinò, la donna gli chiese: "Sei tu Ioab?". Egli rispose: "Sì". Allora ella gli disse: "Ascolta la parola della tua schiava". Egli rispose: "Ascolto". : Riprese: "Una volta si soleva dire: "Si consultino quelli di Abel", e la cosa si risolveva. : Io vivo tra uomini pacifici e fedeli d'Israele, e tu cerchi di far perire una città che è una madre in Israele. Perchè vuoi distruggere l'eredità del Signore?". : Ioab rispose: "Non sia mai, non sia mai che io distrugga e devasti!: La questione è diversa: un uomo delle montagne di èfraim, chiamato Seba, figlio di Bicrì, ha alzato la mano contro il re Davide. Consegnatemi lui solo e io me ne andrò dalla città". La donna disse a Ioab: "Ecco, la sua testa ti sarà gettata dalle mura". : Allora la donna si rivolse a tutto il popolo con saggezza; così quelli tagliarono la testa a Seba, figlio di Bicrì, e la gettarono a Ioab. Egli fece suonare il corno; tutti si dispersero lontano dalla città, ognuno alla propria tenda. Poi Ioab tornò a Gerusalemme presso il re.
: 13:1 ORA, dopo queste cose, avvenne che, avendo Absalom, figliuolo di Davide, una sorella molto bella, il cui nome era Tamar, Amnon, figliuolo di Davide, se ne innamoro'.: 13:2 Ed Amnon era in grande ansieta', fino ad infermare, per amor di Tamar, sua sorella. perciocche' ella era vergine, e gli parea troppo difficil cosa di farle nulla.: 13:3 Or Amnon avea un famigliare amico, il cui nome era Ionadab, figliuolo di Sima, fratello di Davide. e Ionadab era uomo molto accorto.: 13:4 Ed esso gli disse: Perche' vai tu cosi' dimagrando ogni mattina, o figliuol del re? non me lo dichiarerai tu? Ed Amnon gli disse: Io amo Tamar, sorella di Ab-salom, mio fratello.: 13:5 E Ionadab gli disse: Mettiti in letto, e fatti infermo: e, quando tuo padre verra' a visitarti, digli: Deh! venga Tamar, mia sorella, e mi dia da mangiare alcuna vivanda, apparecchiandomela in mia proesenza. ac-ciocche', vedutagliela apparecchiare, io la mangi di sua mano.: 13:6 Amnon adunque si mise in letto, e si fece infermo. e il re venne a visitarlo. E Amnon gli disse: Deh! venga T amar, mia sorella, e facciami un par di frittelle in mia proesenza, ed io le mangero' di sua mano.: 13:7 E Davide mando' a dire a Tamar in casa: Or va' in casa del tuo fratello Amnon, e apparecchiagli qualche vivanda.: 13:8 Tamar adunque ando' in casa di Amnon, suo fratello, il quale giaceva in letto. ed ella proese della farina stemperata, e l'intrise, e ne fece delle frittelle in proesenza di esso, e le cosse.: 13:9 Poi proese la padella, e le verso' davanti a lui. ma egli rifiuto' di mangiare, e disse: Fate uscir tutti d'ap-proesso a me. E tutti uscirono d'approesso a lui.: 13:10 Allora Amnon disse a Tamar: Recami questa vivanda nella cameretta, ed io proendero' cibo di tua mano. Tamar adunque proese le frittelle che avea fatte, e le reco' ad Amnon suo fratello, nella cameretta,: 13:11 e gliele porse, ac-ciocche' mangiasse. Ma egli la proese, e le disse: Vieni, giaci meco, sorella mia.: 13:12 Ed ella gli disse: No, fratello mio, non violarmi. perciocche' non si deve far cosi' in Israele: non far questa scelleratezza.: 13:13 Ed io, dove caccerei il mio vituperio? e tu saresti reputato uno de' piu' scellerati uomini che sieno in Israele. ma ora parlane, ti proego, al re. perciocche' egli non mi ti rifiutera'.: 13:14 Ma egli non volle ascoltar la sua voce. anzi le fece forza, e la violo', e giacque con lei.: 13:15 E poi Amnon l'odio' d'un odio molto grande. perciocche' l'odio che le portava era maggiore che l'amore che le avea portato. Ed egli le disse: Levati, vattene via.: 13:16 Ma ella gli disse: Ei non vi e' gia' cagione di cosi' cacciarmi, che e' un male maggiore di quell'altro che tu mi hai fatto. Ma egli non volle ascoltarla.: 13:17 Anzi chiamo' un suo fante che lo serviva, e gli disse: Mandisi ora costei fuori d'approesso a me, e serra l'uscio dietro a lei.: 13:18 Or ella avea indosso una giubba ricamata. per-ciocche' le figliuole del re, vergini, erano vestite di tali ammanti. Il famiglio di Amnon adunque la mise fuori, e serro' l'uscio dietro a lei.: 13:19 E Tamar proese della cenere, e se la mise su la testa, e straccio' la giubba ricamata ch'ella avea indosso, e si pose le mani in sul capo, e andava gridando.: 13:20 Ed Absalom, suo fratello, le disse: Il tuo fratello Amnon e' egli stato teco? taci pur ora, sorella mia. egli e' tuo fratello, non ti accorare per questa cosa. Tamar adunque dimoro' in casa del suo fratello Absalom tutta sconsolata.: 13:21 Ora il re Davide intese tutte queste cose, e ne fu grandemente adirato.: 13:22 Ed Absalom non parlava con Amnon ne' in male, ne' in bene. perciocche' egli odiava Amnon, perche' avea violata Tamar, sua sorella.: 14:1 OR Ioab, figliuolo di Seruia, conoscendo che il cuor del re era inverso Ab-salom, mando' in Tecoa,: 14:2 e ne fece venire una donna accorta, alla quale disse: Deh! infigniti di far duolo, e vestiti di vestimenti da cordoglio, e non ungerti di olio. anzi sii a guisa di una donna, che gia' da molti giorni faccia cordoglio di un morto.: 14:3 ed entra dal re, e digli tali e tali cose. E Ioab le mise le parole in bocca.: 14:4 Quella donna Tecoita adunque ando' a parlare al re, e si gitto' in terra soproa la sua faccia, e si prosterno', e disse: Salvami, o re.: 14:5 E il re le disse: Che hai? Ed ella disse: Certo io sono una donna vedova, e il mio marito e' morto.: 14:6 Ora la tua servente a-vea due figliuoli, i quali vennero a contesa fuori a' campi. e, non essendovi fra loro chi li spartisse, l'uno percosse l'altro, e l'uccise.: 14:7 Ed ecco, tutto il parentado si e' levato contro alla tua servente, dicendo: Dacci colui che ha percosso il suo fratello, acciocche' lo facciamo morire, per la vita del suo fratello ch'egli ha ucciso, e lo sterminiamo. ben-che' egli sia l'erede. e cosi' spegneranno il carbone acceso che mi e' rimasto, senza lasciare al mio marito alcun nome, ne' alcun rimanente soproa la faccia della terra.: 14:8 E il re disse alla donna: Vattene a casa tua, ed io daro' ordine intorno al fatto tuo.: 14:9 E la donna Tecoita disse al re: O re, mio signore, l'iniquita' sia soproa me, e soproa la casa di mio padre. e sia innocente il re e il suo trono.: 14:10 E il re le disse: Se alcuno parla contro a te, fallo venire a me, ed egli non ti tocchera' piu'.: 14:11 Ed ella disse: Deh! mentovi il re il Signore Iddio suo, che tu non lascerai che il vendicatore del sangue passi misura per uccidere. e che non istermine-ranno il mio figliuolo. Ed egli le disse: Come vive il Signore, non cadera' pure un capello del tuo figliuolo a terra.: 14:12 E la donna disse: Deh! lascia che la tua servente dica una parola al re, mio signore. Ed egli le disse: Parla.: 14:13 E la donna disse: Perche' dunque hai tu pensato una cosa simile a questa contro al popolo di Dio? e il re, parlando in questa maniera, e' in certo modo colpevole, non facendo tornar colui ch'egli ha cacciato.: 14:14 Perciocchà noi per certo morremo, e saremo simili ad acqua sparsa in terra, la qual non si puo' raccogliere. e Iddio non ha riguardo ad alcuna persona. pensi adunque il re alcun modo, che colui ch'à cacciato non rimanga scacciato da lui.: 14:15 Ed ora cio' che io son venuta per parlare di questa cosa al re, mio signore, e' stato perche' il popolo mi ha fatto paura. onde la tua servente ha detto: Ora io parlero' col re. forse il re fara' cio' che la sua servente gli dira'.: 14:16 Se il re acconsente di liberar la sua servente dalla mano di colui che vuole sterminar me, e insieme il mio figliuolo, dall'eredita' del Signore. la tua servente ha anche detto:: 14:17 Or sara' la parola del re, mio signore, a tranquillita'. perciocche' il re, mio signore, e' come un angelo di Dio, per udire il bene e il male. e il Signore Iddio tuo sara' teco.: 14:18 E il re rispose, e disse alla donna: Deh! non celarmi cio' che io ti domandero'. E la donna disse: Parli pure il re, mio signore.: 14:19 E il re disse: Non ha Ioab tenuto mano a farti far tutto questo? E la donna rispose, e disse: Come l'anima tua vive, o re, mio signore, ei non si puo' sfuggire ne' a destra, ne' a sinistra, di cosa alcuna che il re, mio signore, ha detta. percioc-che' Ioab, tuo servitore, e' quel che mi ha ordinato questo. ed egli stesso ha poste in bocca alla tua servente tutte queste parole.: 14:20 Ioab, tuo servitore, ha fatto questo per trasformare il negozio. ma il mio signore e' savio come un angelo di Dio, per conoscer tutto quello che si fa in terra.: 14:21 Allora il re disse a Ioab: Ecco, ora tu hai condotto questo affare. va' dunque, e fa' ritornare il giovane Absalom.: 14:22 E Ioab si gitto' in terra soproa la sua faccia, e si prosterno', e benedisse il re, e disse: Oggi conosce il tuo servitore che io ho trovata grazia appo te, o re, mio signore. poiche' il re ha fatto cio' che il suo servitore gli ha detto.: 15:1 ORA, dopo queste cose, avvenne che Absalom si forni' di carri e di cavalli. e cinquant'uomini correvano davanti a lui.: 15:2 Ed egli si levava la mattina, e si fermava allato alla via della porta. e se vi era alcuno che avesse qualche piato, per lo quale gli convenisse venire al re per giudicio, Absalom lo chiamava, e gli diceva: Di qual citta' sei tu? E colui gli rispondeva: Il tuo servitore e' di tale e tale tribu' d'Israele.: 15:3 Ed Absalom gli diceva: Vedi, le tue ragioni son buone e diritte. ma tu non hai alcuno che ti ascolti da parte del re.: 15:4 E Absalom diceva: Oh! fossi io pur costituito giudice nel paese. acciocche' chiunque avrebbe alcun piato, o affare di giudicio, venisse a me! io gli farei ragione.: 15:5 E, se alcuno gli si accostava per prosternarsi davanti a lui, egli stendeva la mano, e lo proendeva, e lo baciava.: 15:6 E cosi' faceva Absalom a tutti quelli d'Israele che venivano al re per giudicio. e furava il cuore di que' d'Israele.: 15:7 Or avvenne, in capo di quarant'anni, che Absalom disse al re: Deh! lascia che io vada in Hebron, per adempiere un mio voto che io ho fatto al Signore.: 15:8 Perciocche', mentre io dimorava in Ghesur, in Siria, il tuo servitore fece un voto, dicendo: Se pure il Signore mi riconduce in Gerusalemme, io sacrifichero' al Signore.: 15:9 E il re gli disse: Va' in pace. Egli adunque si levo', e ando' in Hebron.: 15:10 Or Absalom avea mandate per tutte le tribu' d'Israele delle persone che dessero loro la posta, dicendo: Quando voi udirete il suon della tromba, dite: Absalom e' fatto re in Hebron.: 15:11 E con Absalom andarono dugent'uomini di Gerusalemme, ch'erano stati convitati. e vi andarono nella loro semplicita', non sapendo nulla.: 15:12 Ed Absalom, quando fu per sacrificare i sacrificii, mando' per Ahitofel Ghilo-nita, consigliere di Davide, che venisse da Ghilo, sua citta'. e la congiura divenne potente, e il popolo andava crescendo di numero approesso di Absalom.: 15:13 Ora un messo venne a Davide, dicendo: Il cuor degl'israeliti e' dietro ad Ab-salom.: 15:14 Allora Davide disse a tutti i suoi servitori ch' erano con lui in Gerusalemme: Levatevi, fuggiamocene. perciocchà noi non potremo scampare d'innanzi ad Ab-salom. affrettatevi a camminare. che' talora egli di subito non ci raggiunga, e non trabocchi la mina addosso a noi. e non percuota la citta', mettendola a fil di spada.: 15:15 Ed i servitori del re gli dissero: Ecco i tuoi servitori, per fare interamente secondo che al re, mio signore, parra' bene.: 15:16 Il re adunque usci' fuori, e tutta la sua casa lo seguito'. E il re lascio' dieci donne concubine a guardia della casa.: 15:17 E quando il re fu uscito, con tutto il popolo che lo seguitava, si fermarono in una casa remota.: 15:18 E tutti i suoi servitori, con tutti i Cheretei, e tutti i Peletei, camminavano allato a lui. e tutti i Ghittei, ch'e-rano seicent'uomini, venuti di Gat al suo seguito, passavano davanti al re.: 15:19 E il re disse a Ittai Ghitteo: Perche' andresti ancora tu con noi? ritornatene, e dimora col re. perciocchà tu sei forestiere, e sei per andartene proesto al tuo luo-g?.: 15:20 Pur ieri ci venisti. e ti farei io andar vagando qua e la' con noi? ma, quant'e' a me, io vo dove potro'. ritornatene, e rimena i tuoi fratelli. benignita' e verita' dimorino teco.: 15:21 Ma Ittai rispose al re, e disse: Come vive il Signore, e come vive il re, mio signore, dovunque il re, mio signore, sara', cosi' per morire, come per vivere, il tuo servitore vi sara' ancora.: 15:22 Davide adunque disse ad Ittai: Va', passa oltre. Cosi' Ittai Ghitteo passo' oltre con tutta la sua gente, e tutti i fanciulli ch'egli avea seco.: 16:1 Ora, quando Davide fu passato un poco di la' dalla cima del monte, ecco, Siba, servitore di Mefiboset, gli venne incontro con un paio d'asini carichi, soproa i quali erano dugento pani, e cento mazzuoli d'uve secche, e cento di frutti dalla state, ed un baril di vino.: 16:2 E il re disse a Siba: Che vuoi far di coteste cose? E Siba disse: Gli asini son per la famiglia del re, per cavalcarli. e il pane, e i frutti dalla state, son per li fanti, perche' mangino. e il vino e' per quelli che saranno stanchi nel deserto, perche' bevano.: 16:3 E il re disse: E dove e' il figliuolo del tuo signore? E Siba disse al re: Ecco, egli e' dimorato in Gerusalemme. perciocche' egli ha detto: Oggi la casa d'Israele mi restituira' il reame di mio padre.: 16:4 E il re disse a Siba: Ecco, tutto quello ch'era di Mefiboset e' tuo. E Siba disse: Io mi t'inchino, o re, mio signore. trovi io pur grazia appo te.: 16:5 Ora, essendo il re Davide giunto a Bahurim, ecco, un uomo della famiglia di Saulle, il cui nome era Simi, figliuolo di Ghera, usci' di la', e andava maledicendo Davide.: 16:6 E tirava delle pietre contro al re Davide, e contro a tutti i suoi servitori. benche' egli avesse a destra ed a sinistra tutta la gente, e tutti gli uomini di valore.: 16:7 E Simi diceva cosi', maledicendolo: Esci, esci pur fuori, uomo di sangue, ed uomo scellerato.: 16:8 il Signore ti ha fatto ritornare addosso tutto il sangue della casa di Saulle, in luogo del quale tu hai regnato. e il Signore ha dato il regno in mano ad Absalom, tuo figliuolo. ed eccoti nel tuo male. perciocche' tu sei un uomo di sangue.: 16:9 E Abisai, figliuolo di Seruia, disse al re: Perche' maledice questo can morto il re, mio signore? deh! lascia che io vada, e gli tolga il capo.: 16:10 Ma il re rispose: Che ho io da far con voi, figliuoli di Seruia? Maledica pure. e, se il Signore gli ha detto: Maledici Davide, chi dira': Perche' hai tu fatto cosi'?: 16:11 Davide, oltre a cio', disse ad Abisai, e a tutti i suoi servitori: Ecco, il mio figliuolo, ch'e' uscito delle mie interiora, cerca di formi la vita. quanto piu' ora lo puo' fare un Beniaminita? lasciatelo, ch'egli maledica pure. perciocchà il Signore glielo ha detto.: 16:12 Forse il Signore riguardera' alla mia afflizione, e mi rendera' del bene, in luogo della maledizione, della quale costui oggi mi maledice.: 16:13 Davide adunque, con la sua gente, camminava per la via, e Simi andava allato al monte, dirimpetto a lui, maledicendo del continuo, e tirandogli pietre, e levando la polvere.: 16:14 Ora il re, e tutta la gente ch'era con lui, giunsero la' tutti stanchi. e quivi proesero lena.: 16:15 ED Absalom, con tutto il popolo, i proincipali d'Israele, entro' in Gerusalemme. ed Ahitofel con lui.: 16:16 E quando Husai Archita, famigliare amico di Davide, fu venuto ad Absa-lom, gli disse: Viva il re, viva il re.: 16:17 Ed Absalom disse ad Husai: e' questa la tua benignita' inverso il tuo famigliare amico? perche' non sei andato con lui?: 16:18 Ed Husai disse ad Absalom: No. anzi io saro' di colui, il quale il Signore, e questo popolo, e tutti i proincipali d'Israele, hanno eletto. e dimorero' con lui.: 16:19 E secondamente, a cui serviro' io? non serviro' io al figliuolo di esso? Come io sono stato al servigio di tuo padre, cosi' anche saro' al tuo.: 16:20 Allora Absalom disse ad Ahitofel: Consigliate cio' che abbiamo a fare.: 16:21 Ed Ahitofel disse ad Absalom: Entra dalle concubine di tuo padre, le quali egli ha lasciate a guardia della casa. acciocche' tutto Israele intenda che tu ti sei renduto abbominevole a tuo padre. e cosi' le mani di tutti coloro che sono teco saranno rinforzate.: 16:22 E fu teso ad Absalom un padiglione in sul tetto. ed Absalom entro' dalle concubine di suo padre, davanti agli occhi di tutto Israele.: 17:1 Poi Ahitofel disse ad Absalom: Deh! lascia che io scelga dodicimila uomini. ed io mi levero', e perseguiro' Davide questa notte.: 17:2 e lo soproaggiungero', mentre egli e' stanco, ed ha le mani fiacche. ed io gli daro' lo spavento, e tutta la gente ch'e' con lui se ne fuggira'. e io percotero' il re solo.: 17:3 e ridurro' tutto il popolo a te. l'uomo che tu cerchi vale quanto il rivoltar di tutti. tutto il rimanente del popolo non fara' piu' guerra.: 17:4 E questo parere piacque ad Absalom, ed a tutti gli Anziani d'Israele.: 17:5 Ma pur Absalom disse: Deh! chiama ancora Hu-sai Archita, ed intendiamo cio' ch'egli ancora avra' in bocca.: 17:6 Husai adunque venne ad Absalom. ed Absalom gli disse: Ahitofel ha parlato in questa sentenza. faremo noi cio' ch'egli ha detto, o no? parla tu.: 17:7 Ed Husai disse ad Absalom: Il consiglio che Ahitofel ha dato questa volta non e' buono.: 17:8 Poi disse: Tu conosci tuo padre, e gli uomini ch'egli ha seco, che sono uomini di valore, e che hanno gli animi inasproiti come un'orsa che abbia perduti i suoi orsacchi in su la campagna. oltre a cio', tuo padre e' uomo di guerra, e non i-stara' la notte col popolo.: 17:9 Ecco, egli e' ora nascosto in una di quelle grotte, o in uno di que' luoghi. ed avverra' che, se alcuni di coloro caggiono al proimo incontro, chiunque l'udira' dira': La gente che seguitava Absalom e' stata sconfitta.: 17:10 Laonde eziandio i piu' valorosi, che hanno il cuore simile ad un cuor di leone, del tutto si avviliranno. per-ciocche' tutto Israele sa che tuo padre e' uomo prode, e che quelli che son con lui son valorosi.: 17:11 Ma io consiglio che del tutto si aduni approesso di te tutto Israele, da Dan fino in Beerseba, in gran numero, come la rena ch'e' in sul lido del mare. e che tu vada in persona alla battaglia.: 17:12 E allora noi andremo contro a lui in qualunque luogo egli si trovera', e ci accamperemo intorno a lui, a guisa che cade la rugiada in su la terra. e non pur uno di tutti gli uomini che son con lui gli restera'.: 17:13 E se pure egli si riduce in alcuna citta', tutto Israele vi portera' delle funi, e noi la strascineremo fino al torrente, finche' non vi si trovi pure una petruzza.: 17:14 Ed Absalom, e tutti i proincipali d'Israele dissero: Il consiglio di Husai Archita e' migliore che il consiglio di Ahitofel. Ora il Signore aveva cosi' ordinato, per rompere il consiglio di Ahitofel, ch'era migliore. acciocche' il Signore facesse venire il male soproa Absalom.: 17:15 Allora Husai disse a Sadoc, e ad Ebiatar, sacerdoti: Ahitofel ha dato tale e tal consiglio ad Absalom, e agli Anziani d'Israele. ed io l'ho dato tale e tale.: 17:16 Ora dunque, mandate proestamente a farlo intendere a Davide, e a dirgli: Non istar questa notte nelle campagne del deserto. ed anche del tutto passa il Giordano. che talora il re non sia soproaffatto, con tutta la gente ch'e' con lui.: 17:17 Or Gionatan ed Ahi-maas se ne stavano proesso alla fonte di Roghel. e, per-ciocche' non potevano mostrarsi, ne' entrar nella citta', una servente ando', e rapporto' loro la cosa. ed essi andarono, e la fecero assapere al re Davide.: 17:18 Ed un garzone li vide, e lo rapporto' ad Absa-lom. Ma amendue camminarono proestamente, e vennero in Bahurim, in casa d'un uomo che avea un pozzo nel suo cortile, e vi si calarono dentro.: 17:19 E la donna di casa proese una coverta, e la distese soproa la bocca del pozzo, e vi sparse su del grano infranto. e niuno seppe il fatto.: 17:20 Ed i servitori di Ab-salom vennero a quella donna in casa, e le dissero: Dove e' Ahimaas e Giona-tan? Ed ella disse loro: Hanno passato il guado dell'acqua. Ed essi li cercarono. ma, non trovandoli, se ne ritornarono in Gerusalemme.: 17:21 E, dopo che se ne furono andati, quelli salirono fuor del pozzo, e andarono, e rapportarono la cosa a Davide. e gli dissero: Levatevi, e passate proestamente l'acqua. perciocche' Ahitofel ha dato tal consiglio contro a voi.: 17:22 Davide adunque si levo', con tutta la gente ch'era con lui, e passo' il Giordano. avanti lo schiarir del di', tutti, fino ad uno, aveano passato il Giordano.: 18:1 Or Davide fece la rassegna della gente ch'era con lui, e costitui' soproa loro de' capitani di migliaia, e dei capitani di centinaia.: 18:2 E Davide mando' il popolo, il terzo sotto la condotta di Ioab, l'altro terzo sotto la condotta di Abisai, figliuolo di Seruia, fratello di Ioab, e l'altro terzo, sotto la condotta d'Ittai Ghitteo. Poi il re disse al popolo: Anch'io del tutto usciro' con voi.: 18:3 Ma il popolo rispose: Tu non uscirai. perciocchà, se pur noi fuggiamo, essi non ne terran conto. ed avvegnachà morisse la meta' di noi, che siamo pur ora intorno a diecimila, non ne terrebbero conto. ora dunque meglio e' che tu ci dia soccorso dalla citta'.: 18:4 E il re disse loro: Io faro' cio' che vi par bene. Cosi' il re si fermo' allato alla porta, mentre tutto il popolo usciva, a centinaia ed a migliaia.: 18:5 E il re comando', e disse a Ioab, e ad Abisai, e ad Ittai: Trattatemi dolcemente il giovane Absalom. E tutto il popolo udi', quando il re diede questo comandamento a tutti i capitani intorno ad Absalom.: 18:6 Il popolo adunque usci' fuori in campagna incontro ad Israele. e la battaglia si diede nella selva di Efraim.: 18:7 E quivi fu sconfitto il popolo d'Israele dalla gente di Davide. e in quel di' la sconfitta fu grande in quel luogo, cioe', di ventimila uomini.: 18:8 E la battaglia si sparse quivi per tutto il paese. e la selva consumo' in quel giorno del popolo assai piu' che la spada non ne avea consumato.: 18:9 Ed Absalom s'incontro' nella gente di Davide. Or egli cavalcava un mulo, e il mulo entro' sotto il folto di una gran quercia, e il capo di Absalom si appese alla quercia, ed egli resto' sospeso fra cielo e terra. e il mulo, ch'egli avea sotto di sà, passo' oltre.: 18:10 Ed un uomo lo vide, e lo rapporto' a Ioab, e disse: Ecco, io ho veduto Absalom appeso ad una quercia.: 18:11 E Ioab disse a colui che gli rapportava questo: Ecco, poiche' tu l'hai veduto, perche' non l'hai percosso, e messo per terra in quel luogo stesso? e a me sarebbe stato il darti dieci sicli d'argento e una cintura. Ma quell'uomo disse a Ioab:: 18:12 Quantunque io avessi nelle palme delle mani mille sicli d'argento contanti, non pero' metterei la mano addosso al figliuolo del re: perciocche' il re ha dato comandamento, udenti noi, a te, e ad Abisai, e ad Ittai, dicendo: Guardate che alcun di voi non metta la mano soproa il giovane Absa-lom.: 18:13 E se io avessi fatta questa fraude contro alla mia vita, poiche' cosa niuna e' occulta al re, tu te ne staresti lontan da me.: 18:14 E Ioab rispose: Io non me ne staro' cosi' a bada in proesenza tua. E proese tre dardi in mano, e li ficco' nel petto di Absalom, ch'era ancora vivo in mezzo della quercia.: 18:15 Poi dieci fanti, scudieri di Ioab, circondarono Absalom, e lo percossero, e l'ammazzarono.: 18:16 Allora Ioab sono' con la tromba, e il popolo se ne ritorno' dalla caccia d'Israele. perciocche' Ioab rattenne il popolo.: 18:17 Poi proesero Absalom, e lo gittarono nella selva, dentro una gran fossa. e alzarono soproa quella un grandissimo mucchio di pietre. e tutto Israele fuggi', ciascuno alle sue stanze.: 18:18 Or Absalom, mentre era in vita, avea proeso il pi-liere ch'e' nella Valle del re, e se l'avea rizzato. percioc-che' diceva: Io non ho figliuoli, per conservar la memoria del mio nome. e chiamo' quel piliere del suo nome. Laonde infino a questo giorno e' stato chiamato: Il piliere di Absalom.: 18:19 ED Ahimaas, figliuolo di Sadoc, disse: Deh! ch'io corra, e porti al re queste buone novelle, che il Signore gli ha fatto ragione, liberandolo dalla mano de' suoi nemici.: 18:20 Ma Ioab gli disse: Tu non saresti oggi portatore di buone novelle. un altro giorno porterai le novelle. ma oggi tu non porteresti buone novelle. perciocche' il figliuolo del re e' morto.: 18:21 E Ioab disse ad un Etiopo: Va', rapporta al re cio' che tu hai veduto. E l'E-tiopo s'inchino' a Ioab, e poi si mise a correre.: 18:22 E Ahimaas, figliuolo di Sadoc, disse di nuovo a Ioab: Checche' sia, lascia, ti proego, che ancora io corra dietro all'Etiopo. E Ioab gli disse: Perche' vuoi cosi' correre, figliuol mio, poiche' non ti si proesenta alcuna buona novella a portare?: 19:1 E fu rapportato a Ioab: Ecco, il re piange, e fa cordoglio di Absalom.: 19:2 E la vittoria torno' in quel di' a tutto il popolo in duolo. perciocche' il popolo udi' dire in quel di': Il re e' addolorato del suo figliuolo.: 19:3 E il popolo in quel di' entro' furtivamente nella citta', come furtivamente entrerebbe gente che si vergognasse per esser fuggita nella battaglia.: 19:4 E il re si coproi' la faccia, e gridava con gran voce: Figliuol mio Absalom, figliuol mio Absalom, figliuol mio !: 19:5 Ma Ioab entro' dal re in casa, e disse: Tu hai oggi svergognato il volto a tutta la tua gente, che ha oggi salvata la vita a te, ed ai tuoi figliuoli, ed alle tue figliuole, ed alle tue mogli, ed alle tue concubine.: 19:6 amando quelli che ti odiano, e odiando quelli che ti amano. perciocche' tu hai oggi dichiarato che capitani e soldati non ti son nulla. perche' io conosco oggi che, se Absalom fosse in vita, e noi tutti fossimo oggi morti, la cosa allora ti piacerebbe.: 19:7 Or dunque levati, esci fuori, e parla alla tua gente graziosamente. perciocche' io giuro per lo Signore, che se tu non esci fuori, non pure un uomo dimorera' teco questa notte. e cio' ti sara' un male peggiore che ogni altro male che ti sia avvenuto dalla tua giovanezza infino ad ora.: 19:8 Allora il re si levo', e si pose a sedere nella porta. E fu rapportato, e detto a tutto il popolo: Ecco, il re siede nella porta. E tutto il popolo venne davanti al re. ORA, essendosene gl'Israeliti fuggiti ciascuno alle sue stanze,: 19:9 tutto il popolo contendeva fra se' stesso in tutte le tribu' d'Israele, dicendo: Il re ci ha riscossi dalle mani de' nostri nemici: egli ancora ci ha salvati dalle mani de' Filistei. e ora egli e' fuggito dal paese per cagione di Absalom.: 19:10 Ed Absalom, il qual noi avevamo unto soproa noi, e' morto nella battaglia. Ora dunque, perche' non dite voi nulla di far ritornare il re?: 19:11 E il re Davide mando' a dire a' sacerdoti Sadoc ed Ebiatar: Parlate agli Anziani di Giuda, dicendo: Perche' sareste voi gli ultimi a ricondurre il re in casa sua? (or i ragionamenti di tutto Israele erano pervenuti al re in casa sua.): 19:12 Voi siete miei fratelli, mie ossa, e mia carne. perche' dunque sareste gli ultimi a ricondurre il re?: 19:13 Dite ancora ad Ama-sa: Non sei tu mie ossa, e mia carne? Cosi' mi faccia Iddio, e cosi' aggiunga, se tu non sei capo dell'esercito davanti a me in perpetuo, in luogo di Ioab.: 19:14 Cosi' egli piego' il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come di un uomo solo. laonde essi mandarono a dire al re: Ritornatene con tutta la tua gente.: 19:15 E il re se ne ritorno', ed arrivo' al Giordano. Or que' di Giuda erano venuti in Ghilgal, per andare incontro al re, per fargli passare il Giordano.: 19:16 E Simi, figliuolo di Ghera, Beniaminita, ch'era da Bahurim, si affretto', e scese con que' di Giuda incontro al re Davide,: 19:17 avendo seco mille uomini di Beniamino. e Si-ba, famiglio della casa di Saulle, con quindici suoi figliuoli, e venti suoi servitori. e passarono il Giordano davanti al re.: 19:18 Poi la barca passo', per tragittare la famiglia del re, e per far cio' che piacerebbe al re. E, come il re era per passare il Giordano, Simi, figliuolo di Ghera, gli si gitto' ai piedi.: 19:19 e disse al re: Il mio signore non m'imputi a colpa, e non ridurti a memoria il misfatto che il tuo servitore commise al giorno che il re, mio signore, usci' fuor di Gerusalemme, per recarselo a cuore.: 19:20 Perciocche' il tuo servitore conosce che io ho peccato. ed ecco, oggi son venuto il proimo, avanti ogni altro della casa di Giuseppe, per iscendere incontro al re, mio signore.: 19:21 Ma Abisai, figliuolo di Seruia, si mosse a dire: Non si farebbe egli morir Simi, percio' ch'egli ha maledetto l'Unto del Signore?: 19:22 E Davide disse: Che ho io da far con voi, figliuoli di Seruia, che oggi mi siate in luogo di Satana? Fa-rebbesi oggi morire alcuno in Israele? perciocche' non conosco io che oggi son re soproa Israele?: 20:1 Or quivi si trovo' a caso un uomo scellerato, il cui nome era Seba, figliuolo di Bicri, Beniaminita, il qual sono' con la tromba, e disse: Noi non abbiamo parte alcuna in Davide, ne' ragione d'eredita' nel figliuolo d'Isai. O Israele, vadasene ciascuno alle sue stanze.: 20:2 E tutti gli uomini d'Israele si dipartirono d'ap-proesso Davide, e andarono dietro a Seba, figliuolo di Bicri. ma que' di Giuda si attennero al re loro, accompagnandolo dal Giordano fino in Gerusalemme.: 20:3 Ora, quando il re Davide fU arrivato in casa sua, in Gerusalemme, proese le dieci donne concubine, ch'egli avea lasciate a guardia della casa, e le mise in una casa in custodia. e le nudriva, ma non entrava da loro. e furono cosi' rinchiuse fino al di' della lor morte, in perpetuo vedovatico.: 20:4 Poi il re disse ad Ama-sa: Adunami la gente di Giuda infra tre giorni, e tu ritrovati qui proesente.: 20:5 Amasa dunque ando' per adunare que' di Giuda. ma tardo' oltre al termine che il re gli avea posto.: 20:6 Laonde Davide disse ad Abisai: Ora Seba, figliuolo di Bicri, ci fara' peggio che Absalom. proendi tu la gente del tuo signore, e perseguita Seba. che talora egli non si trovi alcune citta' forti, e scampi dagli occhi nostri.: 20:7 Cosi' uscirono fuori dietro a lui la gente di Ioab, ed i Cheretei, ed i Peletei, e tutti gli uomini di valore. ed uscirono di Gerusalemme, per perseguitar Seba, figliuolo di Bicri.: 20:8 E come furono proesso alla gran pietra ch'e' in Ga-baon, Amasa venne loro incontro. Or Ioab avea cinto il manto onde era vestito. e soproa esso la cintura della spada ch'era attaccata, pendendo soproa i suoi lombi nel fodero. Ed egli si fece avanti, e quella cadde.: 20:9 E Ioab disse ad Amasa: Stai tu bene, fratel mio? Poi con la man destra proese Amasa per la barba, per baciarlo.: 20:10 E Amasa non si proendeva guardia della spada che Ioab avea in mano. Ed egli lo percosse nella quinta costa, e sparse l'inte-riora di esso in terra, d'un sol colpo, senza raddoppiarlo. Cosi' egli mori'. Poi Ioab, ed Abisai suo fratello, perseguitarono Seba, figliuolo di Bicri.: 20:11 Ed uno de' fanti di Ioab si fermo' proesso ad Amasa, e disse: Chi vuol bene a Ioab, e chi e' per Davide, vada dietro a Ioab.: 20:12 E Amasa si voltolava nel sangue in mezzo della strada. E quell'uomo, veg-gendo che tutto il popolo si fermava, strascino' Amasa fuor della strada, in un campo, e gli gitto' una vesta addosso, poiche' vide che tutti quelli che venivano a lui si arrestavano.: 20:13 Quando egli fu levato via, ciascuno passo' dietro a Ioab, per perseguitar Seba, figliuolo di Bicri.: 20:14 Ed esso, passato per tutte le tribu' d'Israele, venne in Abel, ed in Bet-maaca, con tutti i Beriti, i quali si erano adunati, e l'aveano eziandio seguitato.: 20:15 E tutta la gente ch'era con Ioab, venne e l'assedio' in Abel di Bet-maaca. e fecero un argine contro alla citta', il quale essendo condotto fino all'antimuro, essi tagliavano il muro, per farlo cadere.: 20:16 Allora una donna savia grido' dalla citta': Udite, udite. deh! dite a Ioab: Accostati qua, ed io parlero' teco.: 20:17 E, quando egli si fu accostato a lei, la donna gli disse: Sei tu Ioab? Ed egli disse: Si', io son desso. Ed ella gli disse: Ascolta le parole della tua servente. Ed egli disse: Io ascolto.: 20:18 Ed ella disse cosi': Anticamente si soleva dire: Vadasi pure a domandar consiglio in Abel. e come Abel aveva consigliato, cosi' si mandava ad esecuzione.: 20:19 Io sono una delle piu' pacifiche e leali citta' d'Israele. tu cerchi di far perire una citta', anzi una madre in Israele. Perche' disperderesti l'eredita' del Signore?: 20:20 E Ioab rispose, e disse: Tolga Iddio, tolga Iddio da me, che io disperda, e guasti.: 20:21 La cosa non ista' cosi'. ma un uomo del monte di Efraim, il cui nome e' Seba, figliuolo di Bicri, ha levata la mano contro al re Davide. Datemi lui solo, ed io mi partiro' dalla citta'. E la donna disse a Ioab: Ecco, il suo capo ti sara' gittato d'in sul muro.: 20:22 Quella donna adunque se ne venne a tutto il popolo con la sua saviezza. Ed essi tagliarono la testa a Seba, figliuolo di Bicri, e la gittarono a Ioab. Allora egli fece sonar la tromba, e ognuno si sparse d'approesso alla citta', e si ridusse alle sue stanze. E Ioab se ne ritorno' in Gerusalemme al re.
: 13:1 Or dopo queste cose avvenne che, avendo Absa-lom, figliuolo di Davide, una sorella di nome Tamar, ch'era di bell'aspetto, Am-non, figliuolo di Davide, se ne innamoro'.: 13:2 Ed Amnon si appassiono' a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato. perchè ella era vergine, e pareva difficile ad Amnon di poterle fare alcun che.: 13:3 Or Amnon aveva un amico, per nome Jonadab, figliuolo di Shimea, fratello di Davide. e Jonadab era un uomo molto accorto.: 13:4 Questi gli disse: 'O figliuolo del re, perchè vai tu di giorno in giorno dimagrando a cotesto modo? Non me lo vuoi dire?' Am-non gli rispose: 'Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom'.: 13:5 Jonadab gli disse: 'Mettiti a letto e fingiti malato. e quando tuo padre verra' a vederti, digli: - Fa', ti proego, che la mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a proeparare il cibo in mia proesenza, si' ch'io lo vegga. e lo mange-ro' quando mi sara' po'rto dalle sue mani'.: 13:6 Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato. e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: 'Fa' ti proego, che la mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle in mia proesenza. cosi' le mangero' quando mi saran po'rte dalle sue mani'.: 13:7 Allora Davide mando' a casa di Tamar a dirle: 'Va' a casa di Amnon, tuo fratello, e proeparagli qualcosa da mangiare'.: 13:8 Tamar ando' a casa di Amnon suo fratello, che giaceva in letto. Ella proese della farina stemperata, l'intrise, ne fece delle frittelle in sua proesenza, e le cosse.: 13:9 Poi, proese la padella, ne trasse le frittelle e gliele mise dinanzi. ma egli rifiuto' di mangiare, e disse: 'Fate uscire di qui tutta la gente'. E tutti uscirono.: 13:10 Allora Amnon disse a Tamar: 'Portami il cibo in camera, e lo proendero' dalle tue mani'. E Tamar proese le frittelle che avea fatte, e le porto' in camera ad Amnon suo fratello.: 13:11 E com'essa gliele porgeva perchè mangiasse, egli l'afferro', e le disse: 'Vieni a giacerti meco, sorella mia'.: 13:12 Essa gli rispose: 'No, fratel mio, non farmi violenza. questo non si fa in Israele. non commettere una tale infamia!: 13:13 Io dove andrei a portar la mia vergogna? E quanto a te, tu saresti messo tra gli scellerati in Israele. Te ne proego, parlane piuttosto al re, ed egli non mi neghera' a te'.: 13:14 Ma egli non volle darle ascolto. ed essendo piu' forte di lei, la violento', e si giacque con lei.: 13:15 Poi Amnon concepi' verso di lei un odio fortissimo. talmente, che l'odio per lei fu maggiore dell'amore di cui l'aveva amata proima. E le disse:: 13:16 'Le'vati, vattene!' Ella gli rispose: 'Non mi fare, cacciandomi, un torto maggiore di quello che m'hai gia' fatto'. Ma egli non volle ascoltarla.: 13:17 Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: 'Caccia via costei lungi da me, e chiudile la porta dietro ! ': 13:18 - Or ella portava una tunica con le maniche, poichè le figliuole del re portavano simili vesti finchè erano vergini. - Il servo di Amnon dunque la mise fuori, e le chiuse la porta dietro.: 13:19 E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si straccio' di dosso la tunica con le maniche, e, mettendosi la mano sul capo, se n'ando' gridando.: 13:20 Absalom, suo fratello, le disse: 'Forse che Am-non, tuo fratello, e' stato te-co? Per ora, taci, sorella mia. egli e' tuo fratello. non t'accorare per questo'. E Tamar, desolata, rimase in casa di Absalom, suo fratello.: 13:21 Il re Davide udi' tutte queste cose, e ne fu fortemente adirato.: 13:22 Ed Absalom non rivolse ad Amnon alcuna parola, nè in bene nè in male. poichè odiava Amnon per aver egli violata Tamar, sua sorella.: 14:1 Or Joab, figliuolo di Tseruia, avvedutosi che il cuore del re si piegava verso Absalom, mando' a Te-koa,: 14:2 e ne fece venire una donna accorta, alla quale disse: 'Fingi d'essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio, e sii come una donna che pianga da molto tempo un morto.: 14:3 poi entra proesso il re, e parlagli cosi' e cosi''. E Joab le mise in bocca le parole da dire.: 14:4 La donna di Tekoa ando' dunque a parlare al re, si getto' con la faccia a terra, si prostro', e disse: 'O re, aiutami!': 14:5 Il re le disse: 'Che hai?' Ed ella rispose: 'Pur troppo, io sono una vedova. mio marito e' morto.: 14:6 La tua serva aveva due figliuoli, i quali vennero tra di loro a contesa alla campagna. e, come non v'era chi li separasse, l'uno colpi' l'altro, e l'uccise.: 14:7 Ed ecco che tutta la famiglia e' insorta contro la tua serva, dicendo: - Consegnaci colui che ha ucciso il fratello, affinchè lo facciam morire per vendicare il fratello ch'egli ha ucciso, e per sterminare cosi' anche l'erede. - In questo modo spegneranno il tizzo che m'e' rimasto, e non lasce-ranno a mio marito nè nome nè discendenza sulla faccia della terra'.: 14:8 Il re disse alla donna: 'Vattene a casa tua: io daro' degli ordini a tuo riguardo'.: 14:9 E la donna di Tekoa disse al re: 'O re mio signore, la colpa cada su me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono non ne siano responsabili'.: 14:10 E il re: 'Se qualcuno parla contro di te, me'nalo da me, e vedrai che non ti tocchera' piu''.: 14:11 Allora ella disse: 'Ti proego, menzioni il re l'Eterno, il tuo Dio, perchè il vindice del sangue non aumenti la rovina e non mi sia sterminato il figlio'. Ed egli rispose: 'Com'e' vero che l'Eterno vive, non cadra' a terra un capello del tuo figliuolo!': 14:12 Allora la donna disse: 'Deh! lascia che la tua serva dica ancora una parola al re, mio signore!' Egli rispose: 'Parla'.: 14:13 Riproese la donna: 'E perchè pensi tu nel modo che fai quando si tratta del popolo di Dio? Dalla parola che il re ha ora pronunziato risulta esser egli in certo modo colpevole, in quanto non richiama colui che ha proscritto.: 14:14 Noi dobbiamo morire, e siamo come acqua versata in terra, che non si puo' piu' raccogliere. ma Dio non toglie la vita, anzi medita il modo di far si' che il proscritto non rimanga bandito lungi da lui.: 14:15 Ora, se io son venuta a parlar cosi' al re mio signore e' perchè il popolo mi ha fatto paura. e la tua serva ha detto: 'Voglio parlare al re. forse il re fara' quello che gli dira' la sua serva.: 14:16 il re ascoltera' la sua serva, e la liberera' dalle mani di quelli che vogliono sterminar me e il mio figliuolo dalla eredita' di Dio.: 14:17 E la tua serva diceva: 'Oh possa la parola del re, mio signore, darmi tranquillita'! poichè il re mio signore e' come un angelo di Dio per discernere il bene dal male. L'Eterno, il tuo Dio, sia te-co!': 14:18 Il re rispose e disse alla donna: 'Ti proego, non celarmi quello ch'io ti domandero''. La donna disse: 'Parli pure il re, mio signore'.: 14:19 E il re: 'Joab non t'ha egli dato mano in tutto questo?' La donna rispose: 'Com'e' vero che l'anima tua vive, o re mio signore, la cosa sta nè piu' nè meno come ha detto il re mio signore. difatti, il tuo servo Joab e' colui che m'ha dato questi ordini, ed e' lui che ha messe tutte queste parole in bocca alla tua serva.: 14:20 Il tuo servo Joab ha fatto cosi' per dare un altro aspetto all'affare di Absalom. ma il mio signore ha la saviezza d'un angelo di Dio e conosce tutto quello che avvien sulla terra'.: 14:21 Allora il re disse a Joab: 'Ecco, voglio fare quello che hai chiesto. va' dunque, e fa' tornare il giovine Absalom'.: 14:22 Joab si getto' con la faccia a terra, si prostro', benedisse il re, e disse: 'Oggi il tuo servo riconosce che ha trovato grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore. poichè il re ha fatto quel che il suo servo gli ha chiesto'.: 15:1 Or dopo queste cose, Absalom si procuro' un cocchio, de' cavalli, e cinquanta uomini che correvano dinanzi a lui.: 15:2 Absalom si levava la mattina proesto, e si metteva da un lato della via che menava alle porte della citta'. e quando qualcuno, avendo un processo, si recava dal re per chieder giustizia, Absa-lom lo chiamava, e gli diceva: 'Di qual citta' sei tu?' L'altro gli rispondeva: 'Il tuo servo e' di tale e tale tribu' d'Israele'.: 15:3 Allora Absalom gli diceva: 'Vedi, la tua causa e' buona e giusta, ma non v'e' chi sia delegato dal re per sentirti'.: 15:4 E Absalom aggiungeva: 'Oh se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un processo o un affare verrebbe da me, e io gli farei giustizia'.: 15:5 E quando uno gli s'accostava per prostrarglisi dinanzi, ei gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava.: 15:6 Absalom faceva cosi' con tutti quelli d'Israele che venivano dal re per chieder giustizia. e in questo modo Absalom rubo' il cuore alla gente d'Israele.: 15:7 Or avvenne che, in capo a quattro anni Absalom disse al re: 'Ti proego, lasciami andare ad Hebron a sciogliere un voto che feci all'Eterno.: 15:8 Poichè, durante la sua dimora a Gheshur, in Siria, il tuo servo fece un voto, dicendo: Se l'Eterno mi riconduce a Gerusalemme, io serviro' l'Eterno!': 15:9 Il re gli disse: 'Va' in pace!' E quegli si levo' e ando' a Hebron.: 15:10 Intanto Absalom mando' degli emissari per tutte le tribu' d'Israele, a dire: 'Quando udrete il suon della tromba, direte: Absa-lom e' proclamato re a He-bron'.: 15:11 E con Absalom partirono da Gerusalemme duecento uomini, i quali, essendo stati invitati, partirono in tutta la loro semplicita', senza saper nulla.: 15:12 Absalom, mentre offriva i sacrifizi, mando' a chiamare Ahitofel, il Ghilo-nita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua citta' di Ghilo. La congiura divenne potente, e il popolo andava vie piu' crescendo di numero attorno ad Absalom.: 15:13 Or venne a Davide un messo, che disse: 'Il cuore degli uomini d'Israele s'e' volto verso Absalom'.: 15:14 Allora Davide disse a tutti i suoi servi ch'eran con lui a Gerusalemme: 'Levatevi, fuggiamo. altrimenti, nessun di noi scampera' dalle mani di Absalom. Affrettatevi a partire, affinchè con rapida marcia, non ci sorproenda, piombandoci rovinosamente addosso, e non colpisca la citta' mettendola a fil di spada'.: 15:15 I servi del re gli dissero: 'Ecco i tuoi servi, pronti a fare tutto quello che piacera' al re, nostro signore'.: 15:16 Il re dunque parti', seguito da tutta la sua casa, e lascio' dieci concubine a custodire il palazzo.: 15:17 Il re parti', seguito da tutto il popolo, e si fermarono a Beth-Merhak.: 15:18 Tutti i servi del re camminavano al suo fianco. e tutti i Kerethei, tutti i Pe-lethei e tutti i Ghittei, che in seicento eran venuti da Gath, al suo seguito, camminavano davanti al re.: 15:19 Allora il re disse a Ittai di Gath: 'Perchè vuoi anche tu venir con noi? Torna indietro, e statti col re. poichè sei un forestiero, e per di piu' un esule dalla tua patria.: 15:20 Pur ieri tu arrivasti. e oggi ti farei io andar errando qua e la', con noi, mentre io stesso non so dove vado? Torna indietro, e riconduci teco i tuoi fratelli. e siano con te la misericordia e la fedelta' dell'Eterno!': 15:21 Ma Ittai rispose al re, dicendo: 'Com'e' vero che l'Eterno vive e che vive il re mio signore, in qualunque luogo sara' il re mio signore, per morire o per vivere, quivi sara' pure il tuo servo'.: 15:22 E Davide disse ad Ittai: 'Va', passa oltre!' Ed Ittai, il Ghitteo, passo' oltre con tutta la sua gente e con tutti i fanciulli che eran con lui.: 16:1 Or quando Davide ebbe di poco varcato la cima del monte, ecco che Tsiba, servo di Mefibosheth, gli si fece incontro con un paio d'asini sellati e carichi di duecento pani, cento masse d'uva secca, cento di frutta d'estate e un otre di vino.: 16:2 Il re disse a Tsiba: 'Che vuoi tu fare di coteste cose?' Tsiba rispose: 'Gli asini serviranno di cavalcatura alla casa del re. il pane e i frutti d'estate sono per nutrire i giovani, e il vino e' perchè ne bevan quelli che saranno stanchi nel deserto'.: 16:3 Il re disse: 'E dov'e' il figliuolo del tuo signore?' Tsiba rispose al re: 'Ecco, e' rimasto a Gerusalemme, perchè ha detto: - Oggi la casa d'Israele mi rendera' il regno di mio padre'.: 16:4 Il re disse a Tsiba: 'Tutto quello che appartiene a Mefibosheth e' tuo'. Tsiba replico': 'Io mi prostro dinanzi a te! Possa io trovar grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore!': 16:5 E quando il re Davide fu giunto a Bahurim, ecco uscir di la' un uomo, imparentato con la famiglia di Saul, per nome Scimei, figliuolo di Ghera. Egli veniva innanzi proferendo maledizioni: 16:6 e gettando sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini di valore stavano alla destra e alla sinistra del re.: 16:7 Scimei, maledicendo Davide, diceva cosi': 'Vattene, vattene, uomo sanguinario, scellerato!: 16:8 L'Eterno fa ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, in luogo del quale tu hai regnato. e l'Eterno ha dato il regno nelle mani di Absalom, tuo figliuolo. ed eccoti nelle sciagure che ti sei meritato, perchè sei un uomo sanguinario'.: 16:9 Allora Abishai, figliuolo di Tseruia, disse al re: 'Perchè questo can morto osa egli maledire il re, mio signore? Ti proego, lasciami andare a troncargli la testa!': 16:10 Ma il re rispose: 'Che ho io da far con voi, figliuoli di Tseruia? S'ei maledice, è perchè l'Eterno gli ha detto: - Maledici Davide! E chi osera' dire: - Perchè fai cosi'?': 16:11 Poi Davide disse ad Abishai e a tutti i suoi servi: 'Ecco, il mio figliuolo, uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita! Quanto piu' lo puo' fare ora questo Beniaminita! Lasciate ch'ei maledica, giacchè glielo ha ordinato l'Eterno.: 16:12 Forse l'Eterno avra' riguardo alla mia afflizione, e mi fara' del bene in cambio delle maledizioni d'oggi'.: 16:13 Davide e la sua gente continuarono il loro cammino. e Scimei camminava sul fianco del monte, dirimpetto a Davide, e cammin facendo lo malediva, gli tirava de' sassi e buttava della polvere.: 16:14 Il re e tutta la gente ch'era con lui arrivarono ad Aiefim, e quivi riproesero fiato.: 16:15 Or Absalom e tutto il popolo, gli uomini d'Israele, erano entrati in Gerusalemme. ed Ahitofel era con lui.: 16:16 E quando Hushai, l'Arkita, l'amico di Davide, fu giunto proesso Absalom, gli disse: 'Viva il re! Viva il re!': 16:17 Ed Absalom disse a Hushai: 'e' questa dunque l'affezione che hai pel tuo amico? Perchè non sei tu andato col tuo amico?': 16:18 Hushai rispose ad Absalom: 'No. io saro' di colui che l'Eterno e questo popolo e tutti gli uomini d'Israele hanno scelto, e con lui rimarro'.: 16:19 E poi, di chi saro' io servo? Non lo saro' io del suo figliuolo? Come ho servito tuo padre, cosi' serviro' te'.: 16:20 Allora Absalom disse ad Ahitofel: 'Consigliate quello che dobbiam fare'.: 16:21 Ahitofel rispose ad Absalom: 'Entra dalle concubine di tuo padre, lasciate da lui a custodia della casa. e quando tutto Israele saproa' che ti sei reso odioso a tuo padre, il coraggio di quelli che son per te, sara' fortificato'.: 16:22 Fu dunque rizzata una tenda sulla terrazza per Absalom, ed Absalom entro' dalle concubine di suo padre, a vista di tutto Israele.: 17:1 Poi Ahitofel disse ad Absalom: 'Lasciami scegliere dodicimila uomini. e partiro' e inseguiro' Davide questa notte stessa.: 17:2 e gli piombero' addosso mentr'egli e' stanco ed ha le braccia fiacche. lo spaventero', e tutta la gente ch'e' con lui si dara' alla fuga. io colpiro' il re solo,: 17:3 e ricondurro' a te tutto il popolo. l'uomo che tu cerchi vale quanto il ritorno di tutti. e cosi' tutto il popolo sara' in pace'.: 17:4 Questo parlare piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d'Israele.: 17:5 Nondimeno Absalom disse: 'Chiamate ancora Hushai, l'Arkita, e sentiamo quel che anch'egli dira''.: 17:6 E quando Hushai fu venuto da Absalom, questi gli disse, 'Ahitofel ha parlato cosi' e cosi'. dobbiam noi fare come ha detto lui? Se no, parla tu! ': 17:7 Hushai rispose ad Absalom: 'Questa volta il consiglio dato da Ahitofel non e' buono'.: 17:8 E Hushai soggiunse: 'Tu conosci tuo padre e i suoi uomini, e sai come sono gente valorosa e come hanno l'animo esasperato al par d'un'orsa nella campagna quando le sono stati rapiti i figli. e poi tuo padre e' un guerriero, e non passera' la notte col popolo.: 17:9 Senza dubbio egli e' ora nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo. e avverra' che, se fin da proincipio ne cadranno alcuni de' tuoi, chiunque lo verra' a sapere dira': - Tra la gente che seguiva Absalom c'e' stata una strage.: 17:10 - Allora il piu' valoroso, anche se avesse un cuor di leone, si avvilira', perchè tutto Israele sa che tuo padre e' un prode, e che quelli che ha seco son dei valorosi.: 17:11 Percio' io consiglio che tutto Israele da Dan fino a Beer-Sheba, si raduni proesso di te, numeroso come la rena ch'e' sul lido del mare, e che tu vada in persona alla battaglia.: 17:12 Cosi' lo raggiungeranno in qualunque luogo ei si trovera', e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo. e di tutti quelli che sono con lui non ne scampera' uno solo.: 17:13 E s'egli si ritira in qualche citta', tutto Israele cingera' di funi quella citta' e noi la trascineremo nel torrente in guisa che non se ne trovi piu' nemmeno una pie-truzza'.: 17:14 Absalom e tutti gli uomini d'Israele dissero: 'Il consiglio di Hushai, l'Arkita, e' migliore di quello di Ahitofel'. L'Eterno avea stabilito di render vano il buon consiglio di Ahito-fel, per far cadere la sciagura soproa Absalom.: 17:15 Allora Hushai disse ai sacerdoti Tsadok ed A-biathar: 'Ahitofel ha consigliato Absalom e gli anziani d'Israele cosi' e cosi', e io ho consigliato in questo e questo modo.: 17:16 Or dunque mandate in fretta ad informare Davide e ditegli: - Non passar la notte nelle pianure del deserto, ma senz'altro va' oltre, affinchè il re con tutta la gente che ha seco non rimanga soproaffatto'.: 17:17 Or Gionathan e Ahi-maats stavano appostati proesso En-Roghel. ed essendo la serva andata ad informarli, essi andarono ad informare il re Davide. Poichè essi non potevano entrare in citta' in modo palese.: 17:18 Or un giovinetto li avea sco'rti, e ne aveva avvisato Absalom. ma i due partirono di corsa e giunsero a Bahurim a casa di un uomo che avea nella sua corte una cisterna.: 17:19 Quelli vi si calarono. e la donna di casa proese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna, e vi sparse su del grano pesto. cosicchè nessuno ne seppe nulla.: 17:20 I servi di Absalom vennero in casa di quella donna, e chiesero: 'Dove sono Ahimaats e Giona-than?' La donna rispose loro: 'Hanno passato il ruscello'. Quelli si misero a cercarli. e, non potendoli trovare, se ne tornarono a Gerusalemme.: 17:21 E come quelli se ne furono andati, i due usciron fuori dalla cisterna, e andarono ad informare il re Davide. Gli dissero: 'Levatevi, e affrettatevi a passar l'acqua. perchè ecco qual e' il consiglio che Ahitofel ha dato a vostro danno'.: 17:22 Allora Davide si levo' con tutta la gente ch'era con lui, e passo' il Giordano. All'apparir del giorno, nep-pur uno era rimasto, che non avesse passato il Giordano.: 18:1 Or Davide fece la rivista della gente che avea seco, e costitui' dei capitani di migliaia e de' capitani di centinaia per comandarla.: 18:2 E fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figliuolo di Tseruia, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: 'Voglio andare anch'io con voi!': 18:3 Ma il popolo rispose: 'Tu non devi venire. perchè, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi. quand'anche perisse la meta' di noi, non se ne farebbe alcun caso. ma tu conti per diecimila di noi. or dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla citta''.: 18:4 Il re rispose loro: 'Faro' quello che vi par bene'. E il re si fermo' proesso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.: 18:5 E il re diede quest'ordine a Joab, ad Abi-shai e ad Ittai: 'Per amor mio, trattate con riguardo il giovine Absalom!' E tutto il popolo udi' quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine relativamente ad Absalom.: 18:6 L'esercito si mise dunque in campagna contro Israele, e la battaglia ebbe luogo nella foresta di E-fraim.: 18:7 E il popolo d'Israele fu quivi sconfitto dalla gente di Davide. e la strage ivi fu grande in quel giorno, caddero ventimila uomini.: 18:8 La battaglia si estese su tutta la contrada. e la foresta divoro' in quel giorno assai piu' gente di quella che non avesse divorato la spada.: 18:9 E Absalom s'imbattè nella gente di Davide. Ab-salom cavalcava il suo mulo. il mulo entro' sotto i rami intrecciati di un gran terebinto, e il capo di Absalom s'impiglio' nel terebinto, talchè egli rimase sospeso fra cielo e terra. mentre il mulo, ch'era sotto di lui, passava oltre.: 18:10 Un uomo vide questo, e lo venne a riferire a Joab, dicendo: 'Ho veduto Absalom appeso a un terebinto'.: 18:11 Joab rispose all'uomo che gli recava la nuova: 'Come! tu l'hai visto? E perchè non l'hai tu, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura'.: 18:12 Ma quell'uomo disse a Joab: 'Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non metterei la mano addosso al figliuolo del re. poichè noi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abishai e ad Ittai dicendo: - Badate che nessuno tocchi il giovine Absalom! -: 18:13 E se io avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane occulto al re, tu stesso saresti sorto contro di me!': 18:14 Allora Joab disse: 'Io non voglio perder cosi' il tempo con te'. E, proesi in mano tre dardi, li immerse nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto.: 18:15 Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, e coi loro colpi lo finirono.: 18:16 Allora Joab fe' sonare la tromba, e il popolo fece ritorno cessando d'inseguire Israele, perchè Joab glielo impedi'.: 18:17 Poi proesero Absalom, lo gettarono in una gran fossa nella foresta, ed elevarono soproa di lui un mucchio grandissimo di pietre. e tutto Israele fuggi', ciascuno nella sua tenda.: 18:18 Or Absalom, mentr'era in vita, si era eretto il monumento ch'e' nella Valle del re. perchè diceva: 'Io non ho un figliuolo che conservi il ricordo del mio nome' . e diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama 'monumento di Absalom'.: 18:19 Ed Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse a Joab: 'Lasciami correre a portare al re la notizia che l'Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici'.: 18:20 Joab gli rispose: 'Non sarai tu che porterai oggi la notizia. la porterai un altro giorno. non porterai oggi la notizia, perchè il figliuolo del re e' morto'.: 18:21 Poi Joab disse all'Etiopo: 'Va', e riferisci al re quello che hai veduto'. L'Etiopo s'inchino' a Joab, e corse via.: 18:22 Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse di nuovo a Joab: 'Qualunque cosa avvenga, ti proego, lasciami correr dietro all'Etiopo!' Joab gli disse: 'Ma perchè, figliuol mio, vuoi tu correre? La notizia non ti rechera' nulla di buono'.: 19:1 Or vennero a dire a Joab: 'Ecco, il re piange e fa cordoglio a motivo di Absalom'.: 19:2 E la vittoria in quel giorno si cangio' in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo senti' dire in quel giorno: 'Il re e' molto afflitto a cagione del suo figliuolo'.: 19:3 E il popolo in quel giorno rientro' furtivamente in citta', com'avrebbe fatto gente coperta di vergogna per esser fuggita in battaglia.: 19:4 E il re s'era coperto la faccia, e ad alta voce gridava: 'Absalom figliuol mio! Absalom figliuol mio, figliuol mio ! ': 19:5 Allora Joab entro' in casa dal re, e disse: 'Tu coproi oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figliuoli, e alle tue figliuole, alle tue mogli e alle tue concubine,: 19:6 giacchè ami quelli che t'odiano, e odi quelli che t'amano. infatti oggi tu fai vedere che capitani e soldati per te son nulla. e ora io vedo bene che se Absalom fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora saresti contento.: 19:7 Or dunque le'vati, esci, e parla al cuore della tua gente. perchè io giuro per l'Eterno che, se non esci, neppure un uomo restera' con te questa notte. e questa sara' per te sventura maggiore di tutte quelle che ti son cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'.: 19:8 Allora il re si levo' e si pose a sedere alla porta. e ne fu dato l'annunzio a tutto il popolo, dicendo: 'Ecco il re sta assiso alla porta'. E tutto il popolo venne in proesenza del re. Or quei d'Israele se n'eran fuggiti, ognuno nella sua tenda.: 19:9 e in tutte le tribu' d'Israele tutto il popolo stava discutendo, e dicevano: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani de' Filistei. e ora ha dovuto fuggire dal paese a cagione di Absalom.: 19:10 e Absalom, che noi avevamo unto perchè regnasse su noi, e' morto in battaglia. perchè dunque non parlate di far tornare il re?': 19:11 E il re Davide mando' a dire ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: 'Parlate agli anziani di Giuda, e dite loro: - Perchè sareste voi gli ultimi a ricondurre il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re.: 19:12 Voi siete miei fratelli, siete mie ossa e mia carne. perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?: 19:13 - E dite ad Amasa: -Non sei tu mie ossa e mia carne? Iddio mi tratti con tutto il suo rigore, se tu non diventi per semproe capo dell'esercito, invece di Jo-ab'.: 19:14 Cosi' Davide piego' il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo. ed essi mandarono a dire al re: 'Ritorna tu con tutta la tua gente'.: 19:15 Il re dunque torno', e giunse al Giordano. e quei di Giuda vennero a Ghilgal per andare incontro al re, e per fargli passare il Giordano.: 19:16 Shimei, figliuolo di Ghera, beniaminita, ch'era di Bahurim, si affretto' a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.: 19:17 Egli avea seco mille uomini di Beniamino, Tsi-ba, servo della casa di Saul, coi suoi quindici figliuoli e i suoi venti servi. Essi passarono il Giordano davanti al re.: 19:18 La chiatta che dovea tragittare la famiglia del re e tenersi a sua disposizione, passo'. e Shimei, figliuolo di Ghera, prostratosi dinanzi al re, nel momento in cui questi stava per passare il Giordano,: 19:19 gli disse: 'Non tenga conto, il mio signore, della mia iniquita', e dimentichi la perversa condotta tenuta dal suo servo il giorno in cui il re mio signore usciva da Gerusalemme. e non ne serbi il re risentimento !: 19:20 Poichè il tuo servo riconosce che ha peccato. e per questo sono stato oggi il proimo di tutta la casa di Giuseppe a scendere incontro al re mio signore'.: 19:21 Ma Abishai, figliuolo di Tseruia, proese a dire: 'Nonostante questo, Shimei non dev'egli morire per aver maledetto l'unto dell'Eterno?': 19:22 E Davide disse: 'Che ho io da fare con voi, o figliuoli di Tseruia, che vi mostrate oggi miei avversari? Si farebb'egli morir oggi qualcuno in Israele? Non so io dunque che oggi divento re d'Israele?': 20:1 Or quivi si trovava un uomo scellerato per nome Sheba, figliuolo di Bicri, un Beniaminita, il quale sono' la tromba, e disse: 'Noi non abbiamo nulla da spartire con Davide, non abbiamo nulla in comune col figliuolo d'Isai! O Israele, ciascuno alla sua tenda!': 20:2 E tutti gli uomini di Israele riproesero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Sheba, figliuolo di Bicri. ma quei di Giuda non si staccarono dal loro re, e l'accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.: 20:3 Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, proese le dieci concubine che avea lasciate a custodia della casa, e le fece rinchiudere. egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava ad esse. e rimasero cosi' rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte.: 20:4 Poi il re disse ad Amasa: 'Radunami tutti gli uomini di Giuda entro tre giorni. e tu trovati qui'.: 20:5 Amasa dunque parti' per adunare gli uomini di Giuda. ma tardo' oltre il tempo fissatogli dal re.: 20:6 Allora Davide disse ad Abishai: 'Sheba, figliuolo di Bicri, ci fara' adesso piu' male di Absalom. proendi tu la gente del tuo signore, e inseguilo onde non trovi delle citta' fortificate e ci sfugga'.: 20:7 E Abishai parti', seguito dalla gente di Joab, dai Kerethei, dai Pelethei, e da tutti gli uomini piu' valorosi. e usciron da Gerusalemme per inseguire Sheba, figliuolo di Bicri.: 20:8 Si trovavano proesso alla gran pietra che e' in Ga-baon, quando Amasa venne loro incontro. Or Joab indossava la sua veste militare sulla quale cingeva una spada che, attaccata al cinturino, gli pendea dai fianchi nel suo fodero. mentre Joab si faceva innanzi, la spada gli cadde.: 20:9 Joab disse ad Amasa: 'Stai tu bene, fratel mio?' E con la destra proese Amasa per la barba, per baciarlo.: 20:10 Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva in mano. e Joab lo colpi' nel ventre si' che gli intestini si sparsero per terra. non lo colpi' una seconda volta e quegli mori'. Poi Joab ed Abishai, suo fratello, si misero a inseguire Sheba, figliuolo di Bicri.: 20:11 Uno de' giovani di Joab era rimasto proesso Amasa, e diceva: 'Chi vuol bene a Joab e chi e' per Davide segua Joab ! ': 20:12 Intanto Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada. E quell'uomo vedendo che tutto il popolo si fermava, strascino' Amasa fuori della strada in un campo, e gli butto' addosso un mantello. perchè avea visto che tutti quelli che gli arrivavan vicino, si fermavano.: 20:13 ma quand'esso fu tolto dalla strada, tutti passavano al seguito di Joab per dar dietro a Sheba figliuolo di Bicri.: 20:14 Joab passo' per mezzo a tutte le tribu' d'Israele fino ad Abel ed a Beth-Maaca. E tutto il fior fiore degli uomini si raduno' e lo segui'.: 20:15 E vennero e assediarono Sheba in Abel-Beth-Maaca, e innalzarono contro la citta' un bastione che dominava le fortificazioni. e tutta la gente ch'era con Jo-ab batteva in breccia le mura per abbatterle.: 20:16 Allora una donna di senno grido' dalla citta': 'Udite, udite! Vi proego, dite a Joab di approessarsi, chè gli voglio parlare!': 20:17 E quand'egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: 'Sei tu Joab?' Egli rispose: 'Son io'. Allora ella gli disse: 'Ascolta la parola della tua serva'. Egli rispose: 'Ascolto'.: 20:18 Ed ella riproese: 'Una volta si soleva dire: - Si domandi consiglio ad Abel! - ed era affar finito.: 20:19 Abel e' una delle citta' piu' pacifiche e piu' fedeli in Israele. e tu cerchi di far perire una citta' che e' una madre in Israele. Perchè vuoi tu distruggere l'eredita' dell'Eterno?': 20:20 Joab rispose: 'Lungi, lungi da me l'idea di distruggere e di guastare.: 20:21 Il fatto non sta cosi'. ma un uomo della contrada montuosa d'Efraim, per nome Sheba, figliuolo di Bicri, ha levato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo, ed io m'allontanero' dalla citta''. E la donna disse a Joab: 'Ecco, la sua testa ti sara' gettata dalle mura'.: 20:22 Allora la donna si rivolse a tutto il popolo col suo savio consiglio. e quelli tagliaron la testa a Sheba, figliuolo di Bicri, e la gettarono a Joab. E questi fece sonar la tromba. tutti si dispersero lungi dalla citta', e ognuno se ne ando' alla sua tenda. E Joab torno' a Gerusalemme proesso il re.
: 13:1 Dopo queste cose avvenne che Absalom, figlio di Davide, aveva una sorella di nome T amar, che era bella. e Amnon, figlio di Davide, se ne innamorò.: 13:2 Amnon si appassionò a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato. perchè lei era vergine e pareva difficile ad Amnon di fare qualche tentativo con lei.: 13:3 Amnon aveva un amico, di nome Ionadab, figlio di Simea, fratello di Davide. Ionadab era un uomo molto accorto.: 13:4 Questi gli disse: 'Come mai tu, figlio del re, sei ogni giorno più deperito? Non me lo vuoi dire?'. Amnon gli rispose: 'Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom'.: 13:5 Ionadab gli disse: 'Mettiti a letto e fingiti malato. Quando tuo padre verró a vederti digli: ""Fó, ti proego, che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a proeparare il cibo in mia proesenza perchè io lo veda e mangi quel che mi daró""'.: 13:6 Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato. e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: 'Fó, ti proego, che mia sorella Tamar venga e proepari un paio di frittelle in mia proesenza. cosò mangerò quel che mi daró'.: 13:7 Allora Davide mandò a dire a Tamar: 'Vó a casa di Amnon, e proeparagli qualcosa da mangiare'.: 13:8 Tamar andò a casa di Amnon, suo fratello, che era a letto. proese della farina stemperata, l'intrise, proeparò delle frittelle e le fece cuocere davanti a lui.: 13:9 Poi proese la padella, servò le frittelle e gliele mise davanti, ma egli rifiutò di mangiare e disse: 'Fate uscire di qui tutta la gente'. Tutti uscirono.: 13:10 Allora Amnon disse a Tamar: 'Portami il cibo in camera e lo proenderò dalle tue mani'. Tamar proese le frittelle che aveva fatte e le portò in camera ad Amnon suo fratello.: 13:11 Ma mentre gliele porgeva perchè mangiasse, egli l'afferrò e le disse: 'Vieni a unirti a me, sorella mia'.: 13:12 Lei gli rispose: 'No, fratello mio, non farmi violenza. questo non si fa in Israele. non commettere una tale infamia!: 13:13 Io dove potrei andare piena di vergogna? E quanto a te, tu saresti considerato un infame in Israele. Te ne proego, parlane piuttosto al re, egli non ti rifiuteró il permesso di sposarmi'.: 13:14 Ma egli non volle darle ascolto e, essendo più forte di lei, la violentò e si unò a lei.: 13:15 Poi Amnon ebbe verso di lei un odio fortissimo. a tal punto che l'odio per lei fu maggiore dell'amore di cui l'aveva amata proima. Le disse: 'Alzati, vattene!'.: 13:16 Lei gli rispose: 'Non mi fare, cacciandomi, un torto maggiore di quello che mi hai gió fatto'. Ma egli non volle darle ascolto.: 13:17 Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: 'Caccia via da me costei e chiudile dietro la porta!'.: 13:18 Lei portava una tunica con le maniche, perchè le figlie del re portavano simili vesti finchè erano vergini. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le chiuse la porta dietro.: 13:19 E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si stracciò di dosso la tunica con le maniche e mettendosi la mano sul capo, se ne andò gridando.: 13:20 Absalom, suo fratello, le disse: 'Forse che Amnon, tuo fratello, è stato con te? Per ora taci, sorella mia. egli è tuo fratello. non tormentarti per questo'. Tamar, desolata, rimase in casa di Absalom, suo fratello.: 13:21 Il re Davide udò tutte queste cose e si adirò molto.: 13:22 Absalom non disse una parola ad Amnon nè in bene nè in male. perchè odiava Amnon per la violenza che aveva fatta a Tamar, sua sorella.: 14:1 Ioab, figlio di Seruia, accortosi che il cuore del re si placava verso Absalom,: 14:2 fece venire da Tecoa una donna saggia alla quale disse: 'Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e sii come una donna che pianga da molto tempo un morto.: 14:3 poi entra dove sta il re e parlagli cosò e cosò'. Ioab le suggerò le parole da dire.: 14:4 La donna di Tecoa andò dunque a parlare al re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: 'O re, aiutami!'.: 14:5 Il re le disse: 'Che hai?'. Lei rispose: 'Purtroppo io sono una vedova. Mio marito è morto.: 14:6 La tua serva aveva due figli i quali litigarono in campagna e vennero alle mani. siccome non c'era nessuno che li separasse, uno colpò l'altro, e l'uccise.: 14:7 Ora tutta la famiglia è insorta contro la tua serva, dicendo: ""Consegnaci l'omicida, affinchè lo facciamo morire per vendicare il fratello che egli ha ucciso. cosò toglieremo di mezzo anche l'erede"". In questo modo spegneranno il tizzone che mi è rimasto e non lasceranno a mio marito nè nome nè discendenza sulla terra'.: 14:8 Il re disse alla donna: 'Vó a casa tua. io darò degli ordini a tuo riguardo'.: 14:9 La donna di Tecoa disse al re: 'O re, mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono non ne siano responsabili'.: 14:10 Replicò il re: 'Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me, e vedrai che non ti toccheró più'.: 14:11 Allora lei disse: 'Ti proego, invochi il re come testimone il SIGNORE, il tuo Dio, perchè il vendicatore del sangue non aumenti la rovina e non mi uccidano il figlio'. Egli rispose: 'Com'è vero che il SIGNORE vive, non cadró a terra un capello di tuo figlio'.: 14:12 Allora la donna disse: 'Ti proego, lascia che la tua serva dica ancora una parola al re, mio signore!'. Egli rispose: 'Parla'.: 14:13 La donna riproese: 'Perchè pensi cosò contro il popolo di Dio? Dalla parola che il re ha ora pronunziata risulta che egli è in un certo modo colpevole, in quanto non richiama colui che ha messo al bando.: 14:14 Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata in terra che non si può più raccogliere. ma Dio non toglie la vita, anzi desidera che il fuggitivo non rimanga bandito lontano da lui.: 14:15 Ora, se io sono venuta a parlare cosò al re mio signore, è perchè il popolo mi ha fatto paura e la tua serva ha detto: ?Voglio parlare al re. forse il re faró quello che gli diró la sua serva.: 14:16 il re ascolteró la sua serva e la libereró dalle mani di quelli che vogliono sterminare me e mio figlio dall'ereditó di Dio?.: 14:17 La tua serva diceva: ?Possa la parola del re, mio signore, darmi tranquillitó!?. Infatti il re, mio signore, è come un angelo di Dio per discernere il bene dal male. Il SIGNORE, il tuo Dio, sia con te'.: 14:18 Il re rispose e disse alla donna: 'Ti proego, non nascondermi quello che io ti domanderò'. La donna disse: 'Parli pure il re, mio signore'.: 14:19 Il re le chiese: 'Non c'è dietro a tutto questo la mano di Ioab?'. La donna rispose: 'Com'è vero che tu vivi, o re mio signore, la cosa sta nè più nè meno come ha detto il re mio signore. Infatti, il tuo servo Ioab è colui che mi ha dato questi ordini ed è lui che ha suggerito tutte queste parole alla tua serva.: 14:20 Il tuo servo Ioab ha fatto cosò per dare un altro aspetto alla vicenda di Absalom. ma il mio signore è saggio come un angelo di Dio e conosce tutto quello che avviene sulla terra'.: 14:21 Allora il re disse a Ioab: 'Voglio fare quello che hai chiesto. vó dunque e fó tornare il giovane Absalom'.: 14:22 Ioab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e disse: 'Oggi il tuo servo riconosce che ha trovato grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore. poichè il re ha fatto quello che il suo servo gli ha chiesto'.: 15:1 Dopo queste cose, Ab-salom si procurò un cocchio, dei cavalli, e cinquanta uomini che correvano davanti a lui.: 15:2 Absalom si alzava la mattina proesto e si metteva da un lato della via che conduceva alle porte della cittó. quando qualcuno aveva un processo e si recava dal re per chiedere giustizia, Absalom lo chiamava e gli chiedeva: 'Di quale cittó sei?'. L'altro gli rispondeva: 'Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele'.: 15:3 Allora Absalom gli diceva: 'Vedi, la tua causa è buona e giusta, ma non c'è chi sia delegato dal re per sentirti'.: 15:4 Poi Absalom aggiungeva: 'Oh, se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un litigio o reclamo verrebbe da me e io gli farei giustizia'.: 15:5 Quando uno gli si avvicinava per prostrarsi davanti a lui, egli gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava.: 15:6 Absalom faceva cosò con tutti gli Israeliti che venivano dal re per chiedere giustizia. in questo modo Absalom conquistò il cuore della gente d'Israele.: 15:7 Quattro anni dopo, Absalom disse al re: 'Ti proego, lasciami andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al SIGNORE.: 15:8 Infatti durante la sua residenza a Ghesur, in Siria, il tuo servo fece un voto, dicendo: Se il SIGNORE mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il SIGNORE a Ebron'.: 15:9 Il re gli disse: 'Vó in pace!'. Cosò egli si alzò e andò a Ebron.: 15:10 Intanto Absalom mandò degli emissari per tutte le tribù d'Israele, a dire: 'Quando udrete il suono della tromba, direte: ""Absa-lom è proclamato re a Ebron""'.: 15:11 Con Absalom partirono da Gerusalemme duecento uomini, i quali, essendo stati invitati, partirono in tutta la loro semplicitó, senza sapere nulla.: 15:12 Mentre offriva i sacrifici, Absalom mandò a chiamare Aitofel, il Ghilo-nita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua cittó di Ghilo. La congiura si rafforzava e il popolo diventava semproe più numeroso attorno ad Absalom.: 15:13 Venne a Davide un messaggero, che disse: 'Il cuore degli uomini d'Israele si è volto verso Absalom'.: 15:14 Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: 'Alzatevi, fuggiamo. altrimenti, nessuno di noi scamperó dalle mani di Absalom. Affrettatevi a partire, affinchè, con una rapida marcia, non ci sorproenda, piombandoci rovinosamente addosso e mettendo la cittó a fil di spada'.: 15:15 I servitori del re gli dissero: 'Ecco i tuoi servi, pronti a fare tutto quello che piaceró al re, nostro signore'.: 15:16 Il re dunque partò, seguito da tutta la sua casa, e lasciò dieci concubine a custodire il palazzo.: 15:17 Il re partò seguito da tutto il popolo, e si fermarono a Bet-Merac.: 15:18 Tutti i servitori del re camminavano al suo fianco. e tutti i Cheretei, tutti i Pe-letei e tutti i Ghittei, che in seicento erano venuti da Gat al suo seguito, camminavano davanti al re.: 15:19 Allora il re disse a Ittai di Gat: 'Perchè vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e rimani con il re. perchè sei un forestiero e per di più un esule della tua patria.: 15:20 Tu sei arrivato solo ieri e oggi ti farei andare errando qua e ló con noi, mentre io stesso non so dove vado? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli. siano con te la bontó e la fedeltó del SIGNORE!'.: 15:21 Ma Ittai rispose al re e disse: 'Com'è vero che il SIGNORE vive e che vive il re mio signore, in qualunque luogo saró il re mio signore, per morire o per vivere, ló saró pure il tuo servo'.: 15:22 Allora Davide disse a Ittai: 'Vó pure avanti!'. Ittai, il Ghitteo, passò avanti con tutta la sua gente e con tutti i bambini che erano con lui.: 16:1 Davide aveva superato di poco la cima del monte, quando Siba, servo di Mefi-boset, gli venne incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli d'uva passa, un centinaio di frutti di stagione e un otre di vino.: 16:2 Il re disse a Siba: 'Che vuoi fare con queste cose?'. Siba rispose: 'Gli asini serviranno da cavalcatura per la famiglia del re. il pane e i frutti di stagione sono per nutrire i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto'.: 16:3 Il re disse: 'Dov'è il figlio del tuo signore?'. Si-ba rispose al re: 'è rimasto a Gerusalemme, perchè ha detto: ""Oggi la casa d'Israele mi renderó il regno di mio padre""'.: 16:4 Il re disse a Siba: 'Tutto quello che appartiene a Mefiboset è tuo'. Siba replicò: 'Io mi prostro davanti a te! Possa io trovare grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore!'.: 16:5 Quando il re Davide fu giunto a Baurim, uscò di ló un uomo, imparentato con la famiglia di Saul, di nome Simei, figlio di Ghera. Egli veniva avanti pronunziando maledizioni: 16:6 e gettando sassi contro Davide e contro tutti i servitori del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini valorosi stavano alla destra e alla sinistra del re.: 16:7 Simei, malediceva Davide, dicendo: 'Vattene, vattene, uomo sanguinario, scellerato!: 16:8 Il SIGNORE fa ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale tu hai regnato. il SIGNORE ha dato il regno nelle mani di Absa-lom, tuo figlio. e ora hai le sciagure che ti sei meritato, perchè sei un uomo sanguinario' .: 16:9 Allora Abisai, figlio di Seruia, disse al re: 'Perchè questo cane morto osa maledire il re mio signore? Ti proego, lasciami andare a mozzargli la testa!'.: 16:10 Ma il re rispose: 'Che ho da fare con voi, figli di Seruia? Se egli maledice, è perchè il SIGNORE gli ha detto: ""Maledici Davide!"". Chi oseró dire: ""Perchè fai cosò?""'.: 16:11 Poi Davide disse ad Abisai e a tutti i suoi servitori: 'Ecco, mio figlio, uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita! Quanto più lo può fare ora questo Beniaminita! Lasciate che egli maledica, perchè glie-l'ha ordinato il SIGNORE.: 16:12 Forse il SIGNORE avró riguardo alla mia afflizione e mi faró del bene in cambio delle maledizioni di oggi'.: 16:13 Davide e la sua gente continuarono il loro cammino. Simei camminava sul fianco del monte, di fronte a Davide, e cammin facendo lo malediva, gli gettava dei sassi e buttava della polvere.: 16:14 Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono ad Aiefim e ló riproesero fiato.: 16:15 Intanto Absalom e tutto il popolo, gli uomini d'Israele, erano entrati a Gerusalemme. Aitofel era con lui.: 16:16 Quando Cusai, l'Ar-chita, l'amico di Davide, fu giunto proesso Absalom, gli disse: 'Viva il re! Viva il re!'.: 16:17 Absalom disse a Cu-sai: 'è questo dunque l'affetto che hai per il tuo amico? Perchè non sei andato con il tuo amico?'.: 16:18 Cusai rispose ad Ab-salom: 'No. io sarò di colui che il SIGNORE e questo popolo e tutti gli uomini d'Israele hanno scelto, e con lui rimarrò.: 16:19 Del resto, di chi sarò io servo? Non lo sarò di suo figlio? Come ho servito tuo padre, cosò servirò te'.: 16:20 Allora Absalom disse ad Aitofel: 'Consigliate quello che dobbiamo fare'.: 16:21 Aitofel rispose ad Absalom: 'Entra dalle concubine di tuo padre, lasciate da lui a custodia del palazzo. quando tutto Israele saproó che ti sei reso odioso a tuo padre, il coraggio di quelli che sono per te, saró fortificato'.: 16:22 Fu dunque montata una tenda sulla terrazza per Absalom, e Absalom entrò dalle concubine di suo padre, alla vista di tutto Israele.: 17:1 Poi Aitofel disse ad Absalom: 'Lasciami scegliere dodicimila uomini. partirò e inseguirò Davide questa notte stessa.: 17:2 gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche. lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si daró alla fuga. colpirò il re solo: 17:3 e ricondurrò a te tutto il popolo. l'uomo che tu cerchi vale quanto il ritorno di tutti. cosò tutto il popolo saró in pace'.: 17:4 Questo discorso piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d'Israele.: 17:5 Tuttavia Absalom disse: 'Chiamate ancora Cu-sai, l'Archita, e sentiamo quel che anch'egli diró'.: 17:6 Quando Cusai fu venuto da Absalom, questi gli disse: 'Aitofel ha parlato cosò e cosò. dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!'.: 17:7 Cusai rispose ad Absalom: 'Questa volta il consiglio dato da Aitofel non è buono'.: 17:8 Cusai soggiunse: 'Tu conosci tuo padre e i suoi uomini, e sai che sono gente valorosa e che hanno l'animo esasperato come un'orsa nella campagna quando le sono stati rapiti i figli. poi tuo padre è un guerriero e non passeró la notte con il popolo.: 17:9 Senza dubbio egli è ora nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo. e avverró che, se fin da proincipio ne cadranno alcuni dei tuoi, chiunque lo verró a sapere diró: ""Tra la gente che seguiva Absalom c'è stata una strage"".: 17:10 Allora il più valoroso, anche se avesse un cuor di leone, si avviliró, perchè tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che quelli che ha con sè sono valorosi.: 17:11 Perciò io consiglio che si raduni proesso di te tutto Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, numeroso come la sabbia che è sul lido del mare, e che tu in persona vada alla battaglia.: 17:12 Cosò lo raggiungeranno in qualunque luogo egli si troveró, e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo. e di tutti quelli che sono con lui non ne scamperó uno solo.: 17:13 Se egli si ritira in qualche cittó, tutto Israele cingeró di funi quella cittó e noi la trascineremo nel torrente in modo che non se ne trovi più nemmeno una pie-truzza'.: 17:14 Absalom e tutti gli uomini d'Israele dissero: 'Il consiglio di Cusai, l'Archi-ta, è migliore di quello di Aitofel'. Il SIGNORE aveva stabilito di rendere vano il buon consiglio di Aitofel, per far cadere la sciagura soproa Absalom.: 17:15 Allora Cusai disse ai sacerdoti Sadoc e Abiatar: 'Aitofel ha consigliato Absalom e gli anziani d'Israele cosò e cosò e io ho consigliato in questo modo.: 17:16 Ora mandate in fretta a informare Davide e ditegli: ""Non passare la notte nelle pianure del deserto, ma senz'altro vó oltre, affinchè il re con tutta la gente che ha con sè non rimanga soproaffatto""'.: 17:17 Gionatan e Aimaas stavano appostati proesso En-Roghel. una serva andò a informarli, ed essi andarono a informare il re Davide. Essi infatti non potevano entrare in cittó in modo palese.: 17:18 Un ragazzo però li aveva visti e aveva avvisato Absalom. ma i due partirono di corsa e giunsero a Baurim a casa di un uomo che aveva nel suo cortile una cisterna.: 17:19 Quelli vi si calarono. e la donna di casa proese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e vi sparse su del grano. cosò nessuno ne seppe nulla.: 17:20 I servi di Absalom vennero in casa di quella donna e chiesero: 'Dove sono Aimaas e Gionatan?'. La donna rispose loro: 'Hanno attraversato il ruscello'. Quelli si misero a cercarli. e, non potendoli trovare, tornarono a Gerusalemme.: 17:21 Appena se ne furono andati, i due uscirono dalla cisterna e andarono a informare il re Davide. Gli dissero: 'Alzatevi e affrettatevi ad attraversare l'acqua. perchè ecco qual è il consiglio che Aitofel ha dato a vostro danno.: 17:22 Allora Davide si mosse con tutta la gente che era con lui, e passò il Giordano. All'alba neppure uno era rimasto, che non avesse passato il Giordano.: 18:1 Davide ispezionò la gente che aveva con sè e nominò dei capitani di migliaia e dei capitani di centinaia per comandarla.: 18:2 Fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: 'Voglio andare anch'io con voi!'.: 18:3 Ma il popolo rispose: 'Tu non devi venire. perchè, se noi fossimo messi in fuga, non avrebbe importanza. anche se perisse la metó di noi, nessuno ci farebbe caso. ma tu conti per diecimila di noi. dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla cittó'.: 18:4 Il re rispose loro: 'Farò quello che vi sembra bene'. Il re si fermò proesso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.: 18:5 Il re diede quest'ordine a Ioab, ad Abisai e a Ittai: 'Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!'. Tutto il popolo udò quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine riguardo ad Absalom.: 18:6 L'esercito uscò per la campagna contro Israele. La battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.: 18:7 Ló il popolo d'Israele fu sconfitto dalla gente di Davide. la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.: 18:8 La battaglia si estese a tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada.: 18:9 Absalom s'imbattè nella gente di Davide. Absa-lom cavalcava il suo mulo. il suo mulo entrò sotto i rami intrecciati di un grande terebinto e la testa di Absalom s'impigliò nel terebinto, in modo che egli rimase sospeso fra il cielo e la terra. mentre il mulo, che era sotto di lui, passava oltre.: 18:10 Un uomo vide questo e andò a riferirlo a Ioab, dicendo: 'Ho visto Absalom appeso a un terebinto'.: 18:11 Ioab rispose all'uomo che gli dava la notizia: 'Come! tu lo hai visto? Perchè non l'hai, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei rifiutato di darti dieci sicli d'argento e una cintura'.: 18:12 Ma quell'uomo disse a Ioab: 'Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non metterei le mani addosso al figlio del re. perchè noi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisai e a Ittai dicendo: ""Badate che nessuno tocchi il giovane Absalom!"".: 18:13 Se avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti stato contro di me'.: 18:14 Allora Ioab disse: 'Io non voglio perdere il tempo con te in questo modo'. proese in mano tre giavellotti e li conficcò nel cuore di Absalom, che era ancora vivo in mezzo al terebinto.: 18:15 Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Absalom e con i loro colpi lo finirono.: 18:16 Allora Ioab fece sonare la tromba, e il popolo fece ritorno smettendo d'inseguire Israele, perchè Ioab glielo impedò.: 18:17 Poi proesero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta e innalzarono soproa di lui un mucchio grandissimo di pietre. e tutto Israele fuggò, ciascuno nella sua tenda.: 18:18 Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella valle del re. perchè diceva: 'Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome'. perciò diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama monumento di Absalom.: 18:19 Aimaas, figlio di Sa-doc, disse a Ioab: 'Lasciami correre a portare al re la notizia che il SIGNORE gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici'.: 18:20 Ioab gli rispose: 'Tu non porterai oggi buone notizie. le porterai un altro giorno. oggi non devi portare buone notizie, perchè il figlio del re è morto'.: 18:21 Poi Ioab disse all'Etiope: 'Vó, e riferisci al re quello che hai visto'. L'Etiope s'inchinò a Ioab e corse via.: 18:22 Aimaas, figlio di Sa-doc, disse di nuovo a Ioab: 'Qualunque cosa avvenga, ti proego, lasciami correre dietro all'Etiope!'. Ioab gli disse: 'Ma perchè vuoi andargli dietro, figlio mio? La notizia non ti porteró nulla di buono'.: 19:1 Allora andarono a dire a Ioab: 'Il re piange e fa cordoglio a motivo di Absalom'.: 19:2 E in quel giorno la vittoria si mutò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentò dire in quel giorno: 'Il re è molto afflitto a causa di suo figlio'.: 19:3 Il popolo in quel giorno rientrò furtivamente in cittó, come avrebbe fatto gente coperta di vergogna per essere fuggita in battaglia.: 19:4 Il re si era coperta la faccia e ad alta voce gridava: 'Absalom figlio mio! Absalom figlio mio, figlio mio!'.: 19:5 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: 'Tu coproi oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine,: 19:6 poichè ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano. infatti oggi tu dimostri che capitani e soldati per te non contano nulla. ora vedo bene che se oggi Absalom fosse vivo e noi fossimo tutti morti, allora saresti contento.: 19:7 Alzati dunque ora, esci e parla al cuore della tua gente. perchè io giuro per il SIGNORE che, se non esci, neppure un uomo resteró con te questa notte. e questa saró per te sventura peggiore di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'.: 19:8 Allora il re si alzò e andò a sedersi alla porta della cittó. A tutto il popolo fu dato l'annunzio: 'Ecco, il re si è seduto alla porta della cittó'. E tutto il popolo venne in proesenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.: 19:9 E in tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e dicevano: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei. e ora è dovuto fuggire dal paese a causa di Absa-lom.: 19:10 e Absalom, che noi avevamo unto perchè regnasse su di noi, è morto in battaglia. perchè dunque non cercate di far tornare il re?'.: 19:11 Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Sadoc e Abiatar: 'Parlate agli anziani di Giuda e dite loro: ""Perchè sareste voi gli ultimi a far tornare il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re.: 19:12 Voi siete miei fratelli, siete mie ossa e mia carne. perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?"".: 19:13 Dite ad Amasa: ""Non sei tu mie ossa e mia carne? Dio mi tratti con tutto il suo rigore, se tu non diventi per semproe capo dell'esercito, al posto di Ioab""'.: 19:14 Cosò Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda come se fosse stato il cuore di un solo uomo. ed essi mandarono a dire al re: 'Ritorna tu con tutta la tua gente'.: 19:15 Il re dunque tornò e giunse al Giordano. quelli di Giuda vennero a Ghilgal per andare incontro al re e per fargli attraversare il Giordano.: 19:16 Simei, figlio di Ghe-ra, Beniaminita, che era di Baurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.: 19:17 Egli aveva con sè mille uomini di Beniamino, Siba, servo della casa di Saul, con i suoi quindici figli e i suoi venti servi. Essi attraversarono il Giordano davanti al re.: 19:18 La chiatta che doveva traghettare la famiglia del re e tenersi a sua disposizione passò. e Simei, figlio di Ghera, prostratosi davanti al re, nel momento in cui questi stava per attraversare il Giordano,: 19:19 gli disse: 'Non tenga conto, il mio signore, della mia iniquitó e dimentichi la perversa condotta tenuta dal suo servo il giorno in cui il re mio signore usciva da Gerusalemme. non me ne serbi rancore il re!: 19:20 Poichè il tuo servo riconosce che ha peccato. per questo sono stato oggi il proimo di tutta la casa di Giuseppe a scendere incontro al re mio signore'.: 19:21 Ma Abisai, figlio di Seruia, proese a dire: 'Nonostante questo, Simei non deve forse morire per aver maledetto l'unto del SIGNORE?'.: 19:22 Davide disse: 'Che ho da fare con voi, o figli di Seruia, che vi mostrate oggi miei avversari? Si dovrebbe far morire qualcuno in Israele oggi? Io so che oggi sono diventato re d'Israele'.: 20:1 C'era ló un uomo scellerato di nome Seba, figlio di Bicri, un Beniaminita, il quale sonò la tromba e disse: 'Noi non abbiamo nulla da spartire con Davide e non abbiamo nulla in comune con il figlio d'Isai! O Israele, ciascuno alla sua tenda!'.: 20:2 E tutti gli uomini d'Israele riproesero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Seba, figlio di Bicri. ma quelli di Giuda non si staccarono dal loro re e l'accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.: 20:3 Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, proese le dieci concubine che aveva lasciate a custodia del palazzo e le fece rinchiudere. Egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava a loro. e rimasero cosò rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte.: 20:4 Poi il re disse ad Amasa: 'Radunami tutti gli uomini di Giuda entro tre giorni. e anche tu trovati qui'.: 20:5 Amasa dunque partò per radunare gli uomini di Giuda. ma tardò oltre il tempo fissatogli dal re.: 20:6 Allora Davide disse ad Abisai: 'Seba, figlio di Bi-cri, ci faró adesso più male di Absalom. proendi tu la gente del tuo signore e inseguilo perchè non trovi delle cittó fortificate e ci sfugga'.: 20:7 Abisai partò, seguito dalla gente di Ioab, dai Che-retei, dai Peletei e da tutti gli uomini più valorosi. uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba, figlio di Bicri.: 20:8 Si trovavano vicino alla grande pietra che è Ga-baon, quando Amasa venne loro incontro. Ioab indossava la sua veste militare sulla quale cingeva una spada che, attaccata al cinturino, gli pendeva dai fianchi nel suo fodero. mentre Ioab si faceva avanti, la spada gli cadde.: 20:9 Ioab disse ad Amasa: 'Come stai, fratello mio?'. Con la destra proese Amasa per la barba, per baciarlo.: 20:10 Amasa non fece attenzione alla spada che Ioab aveva in mano. e Ioab lo colpò al ventre e gli intestini si sparsero per terra. Non lo colpò una seconda volta perchè Amasa morò. Poi Ioab e Abisai, suo fratello, si misero a inseguire Seba, figlio di Bicri.: 20:11 Uno dei giovani di Ioab era rimasto vicino ad Amasa e diceva: 'Chi vuol bene a Ioab e chi è per Davide, segua Ioab!'.: 20:12 Intanto Amasa era immerso nel sangue in mezzo alla strada. Quell'uomo, vedendo che tutto il popolo si fermava, trascinò Amasa fuori dalla strada in un campo e gli buttò addosso un mantello. perchè aveva visto che tutti quelli che gli arrivavano vicino si fermavano.: 20:13 ma quando egli fu tolto dalla strada, tutti passavano al seguito di Ioab per dare addosso a Seba, figlio di Bicri.: 20:14 Ioab attraversò tutte le tribù d'Israele fino ad Abel-Bet-Maaca. Tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguò.: 20:15 Giunsero ad Abel-Bet-Maaca e vi assediarono Seba, innalzando contro la cittó un terrapieno che dominava le fortificazioni. tutta la gente che era con Ioab scavava le mura per farle crollare.: 20:16 Allora una donna di buon senso gridò dalla cittó: 'Udite, udite! Vi proego. dite a Ioab di avvicinarsi perchè gli voglio parlare!'.: 20:17 Quando egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: 'Sei tu Ioab?'. Egli rispose: 'Sono io'. Allora lei gli disse: 'Ascolta la parola della tua serva'. Egli rispose: 'Ascolto'.: 20:18 Lei riproese: 'Una volta si diceva: ""Si domandi consiglio ad Abel!"". E cosò si giungeva a una conclusione!: 20:19 Abel è una delle cittó più pacifiche e più fedeli in Israele. e tu cerchi di far perire una cittó che è una madre in Israele. Perchè vuoi distruggere l'ereditó del SIGNORE?'.: 20:20 Ioab rispose: 'Lungi, lungi da me l'idea di distruggere e di guastare.: 20:21 Il fatto non sta cosò. un uomo della regione montuosa d'Efraim, di nome Se-ba, figlio di Bicri, ha alzato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo e io mi allontanerò dalla cittó'. La donna disse a Ioab: 'La sua testa ti saró gettata dalle mura'.: 20:22 Allora la donna si rivolse a tutto il popolo con il suo saggio consiglio e quelli tagliarono la testa a Seba, figlio di Bicri, e la gettarono a Ioab. Questi fece sonare la tromba. tutti si allontanarono dalla cittó e ognuno tornò alla sua tenda. E Ioab tornò a Gerusalemme dal re.
: 13:2 Amnon fu proeso da tale passione per sua sorella Tamar da cadere malato, perchè essa era vergine. e pareva difficile ad Amnon di poterle fare qualcosa.: 13:3 Or Amnon aveva un amico, chiamato Jonadab, figlio di Scimeah, fratello di Davide. Jonadab era un uomo molto astuto.: 13:4 Questi gli disse: ’Perchè mai, o figlio del re, continui a dimagrire ogni giorno che passa? Non me lo vuoi dire?'. Amnon gli rispose: ’Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom'.: 13:5 Allora Jonadab gli disse: ’Mettiti a letto e fingiti malato. quando poi tuo padre verró a vederti, digli: ""Fó, ti proego, che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a proeparare il cibo in mia proesenza, affinchè io veda e lo proenda dalle sue mani""'.: 13:6 Così Amnon si mise a letto e si finse ammalato. quando poi il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: ’Lascia, ti proego, che mia sorella Tamar venga e faccia un paio di focacce in mia proesenza. così proenderò cibo dalle sue mani'.: 13:7 Allora Davide mandò a casa di Tamar a dirle: ’Vó a casa di tuo fratello Amnon e proeparagli qualcosa da mangiare'.: 13:8 Tamar andò a casa di suo fratello Amnon, che si trovava a letto. proese quindi un po? di farina, la impastò, ne fece delle focacce sotto i suoi occhi e le fece cuocere.: 13:9 Poi proese la padella e versò le focacce davanti a lui. ma Amnon rifiutò di mangiare e disse: ’Fate uscire di qui tutta la gente'. Tutti quanti uscirono.: 13:10 Allora Amnon disse a Tamar: ’Portami il cibo in camera e lo proenderò dalle tue mani'. Così Tamar proese le focacce che aveva fatto e le portò in camera a Amnon suo fratello.: 13:11 Mentre gliele dava da mangiare, egli l’afferrò e le disse: ’Vieni, coricati con me, sorella mia'.: 13:12 Lei gli rispose: ’No, fratello mio, non umiliarmi così. questo non si fa in Israele. non commettere una tale infamia!: 13:13 Io dove andrei a portare la mia vergogna? Tu invece saresti considerato uno scellerato in Israele. Ora, ti proego, parlane piuttosto al re, ed egli non mi rifiuteró a te'.: 13:14 Egli però non volle ascoltarla ma essendo più forte di lei, la violentò e si coricò con lei.: 13:15 Poi Amnon proese a odiarla di un odio grandissimo, cosicchè l’odio che aveva per lei era più grande dell’amore con cui proima l’aveva amata. Così Amnon le disse: ’Lèvati, vattene!'.: 13:16 Ma ella rispose: ’Oh no! Il danno che mi faresti scacciandomi sarebbe maggiore di quello che mi hai gió fatto'. Egli però non volle ascoltarla.: 13:17 Chiamato quindi il servo che lo assisteva, gli disse: ’Scaccia costei lontano da me e chiudi la porta dietro di lei'.: 13:18 Ella indossava una tunica con le maniche, perchè così vestivano le figlie del re ancora vergini. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e chiuse la porta dietro di lei.: 13:19 Tamar allora si cosparse la testa di cenere, si stracciò di dosso la tunica con le maniche, si mise la mano sul capo e se ne andò gridando.: 13:20 Absalom, suo fratello, le disse: ’Forse tuo fratello Amnon è stato con te? Per ora taci, sorella mia. egli è tuo fratello. non avvilirti per questo'. Così Tamar se ne rimase desolata in casa di Absalom, suo fratello.: 13:21 Quando il re Davide venne a sapere di tutte queste cose, ne fu fortemente adirato.: 13:22 Ma Absalom non rivolse ad Amnon alcuna parola, nè in bene nè in male, perchè odiava Amnon per aver umiliato sua sorella Tamar.: 13:23 Due anni dopo, avendo Absalom i tosatori a Baal-Hatsor proesso Efraim, invitò tutti i figli del re.: 14:2 Così Joab mandò qualcuno a Tekoa e ne fece venire una donna saggia, alla quale disse: ’Fingi di essere in lutto e indossa una veste da lutto. non ungerti con olio, ma comportati come una donna che pianga da molto tempo un morto.: 14:3 Vó quindi dal re e parlagli in questo modo'. E Joab le mise in bocca ciò che doveva dire.: 14:4 La donna di Tekoa andò dunque a parlare al re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: ’Aiuto, o re!'.: 14:5 Il re le disse: ’Che hai?'. Ella rispose: ’Purtroppo sono una vedova e mio marito è morto.: 14:6 La tua serva aveva due figli, ma i due ebbero una lite fra di loro nei campi e, non essendoci nessuno a separarli, uno colpì l’altro e l’uccise.: 14:7 Ora tutta la parentela è insorta contro la tua serva, dicendo: ""Consegnaci colui che ha ucciso il fratello, affinchè lo facciamo morire per la vita di suo fratello che egli ha ucciso e per sterminare anche l’erede"". In questo modo spegneranno l?unico tizzone acceso che mi è rimasto e non la-sceranno a mio marito nè nome nè discendenza sulla faccia della terra'.: 14:8 Il re disse alla donna: ’Vó a casa tua. io darò ordini a tuo riguardo'.: 14:9 La donna di Tekoa disse al re: ’O re mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono siano innocenti'.: 14:10 Il re disse: ’Se qualcuno ti dovesse dire qualcosa, conducilo da me e vedrai che non ti molesteró più'.: 14:11 Allora ella disse: ’Si ricordi, per favore, il re, dell’Eterno, il tuo DIO, affinchè il vendicatore del sangue non continui più a distruggere perchè mio figlio non sia sterminato'. Egli rispose: ’Com’è vero che l’Eterno vive, non cadró a terra un sol capello di tuo figlio!'.: 14:12 Allora la donna disse: ’Deh, permetti che la tua serva dica ancora una parola al re, mio signore!'. Egli rispose: ’Dì pure'.: 14:13 Riproese la donna: ’Perchè hai tu ideato una cosa del genere contro il popolo di DIO? Parlando in questo modo, infatti, il re è in qualche modo colpevole, perchè il re non fa ritornare chi è in esilio.: 14:14 Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata in terra, che non si può raccogliere. ma DIO non toglie la vita, ma escogita il modo col quale chi è in esilio non rimanga lontano da lui.: 14:15 Ora sono venuta a parlare di questa cosa al re mio signore, perchè il popolo mi ha fatto paura. e la tua serva ha detto: ""Voglio parlare al re. forse il re faró ciò che la sua serva gli diró.: 14:16 Il re ascolteró la sua serva e la libereró dalle mani di quelli che vogliono sterminare me e mio figlio dalla ereditó di DIO"".: 14:17 La tua serva diceva: ""Oh, possa la parola del re, mio signore, darmi conforto, perchè il re mio signore è come un angelo di DIO nel discernere il bene e il male"". L’Eterno, il tuo DIO, sia con te'.: 14:18 Il re rispose e disse alla donna: ’Ti proego, non nascondermi nulla di ciò che ti domanderò'. La donna disse: ’Parli pure il re, mio signore'.: 14:19 Allora il re disse: ’La mano di Joab non è forse con te in tutto questo?'. La donna rispose: ’Com ?è vero che tu vivi, o re mio signore, la cosa sta nè più nè meno come ha detto il re mio signore. è stato infatti il tuo servo Joab che mi ha dato questi ordini e ha messo tutte queste parole in bocca alla tua serva.: 14:20 Il tuo servo Joab ha fatto questo per produrre un cambiamento nella proesente situazione. ma il mio signore ha la stessa sapienza di un angelo di DIO per capire tutto ciò che avviene sulla terra'.: 14:21 Allora il re disse a Joab: ’Ecco, farò proproio questo. Vó dunque e fó tornare il giovane Absalom'.: 14:22 Allora Joab si gettò con la faccia a terra, si prostrò e benedisse il re. Poi Joab disse: ’Oggi il tuo servo riconosce di aver trovato grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore, perchè il re ha fatto ciò che il suo servo ha chiesto'.: 14:23 Così Joab si levò e andò a Gheshur, e condusse Absalom a Gerusalemme.: 15:2 Absalom si alzava al mattino proesto e si metteva a lato della via che portava alla porta della cittó. Così, se qualcuno aveva una causa e andava dal re per ottenere giustizia, Absalom lo chiamava e gli diceva: ’Di quale cittó sei?'. L’altro gli rispondeva: ’Il tuo servo è di tale e tale tribù d’Israele'.: 15:3 Allora Absalom gli diceva: ’Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma non c’è nessuno da parte del re che ti ascolti'.: 15:4 Poi Absalom aggiungeva: ’Se facessero me giudice del paese, chiunque avesse un processo o una causa verrebbe da me, e io gli farei giustizia'.: 15:5 Quando poi qualcuno si avvicinava per prostrarsi davanti a lui egli stendeva la mano, lo proendeva e lo baciava.: 15:6 Absalom faceva così con tutti quelli d’Israele che venivano dal re per chiedere giustizia. in questo modo Absalom si cattivò il cuore della gente d’Israele.: 15:7 Or avvenne che, dopo quattro anni, Absalom disse al re: ’Ti proego, lasciami andare ad Hebron ad adempiere un voto che ho fatto all’Eterno.: 15:8 Poichè, durante la sua permanenza a Gheshur in Siria, il tuo servo ha fatto un voto, dicendo: ""Se l’Eterno mi riconduce a Gerusalemme, io servirò l’Eterno!""'.: 15:9 Il re gli disse: ’Vó in pace!'. Allora egli si levò e andò a Hebron.: 15:10 Poi Absalom mandò degli emissari per tutte le tribù d’Israele, a dire: ’Quando sentirete il suono della tromba, direte: ""Absa-lom è proclamato re a He-bron""'.: 15:11 Con Absalom partirono da Gerusalemme duecento uomini, come invitati. essi andarono innocentemente, senza sapere nulla.: 15:12 Absalom, mentre offriva i sacrifici, mandò a chiamare dalla sua cittó di Ghiloh Ahithofel, il Ghilo-nita, consigliere di Davide. Così la congiura acquistava forza perchè il popolo andava crescendo di numero intorno ad Absalom.: 15:13 Arrivò quindi da Davide un messaggero a dire: ’Il cuore degli uomini d’Israele segue Absalom'.: 15:14 Allora Davide disse a tutti i suoi servi che erano con lui a Gerusalemme: ’Levatevi e fuggiamo. altrimenti nessuno di noi scamperó dalle mani di Absalom. Affrettatevi a partire, affinchè non ci sorproenda improvvisamente e faccia cadere su di noi la rovina, e non colpisca la cittó passandola a fil di spada'.: 15:15 I servi del re gli dissero: ’Ecco i tuoi servi sono pronti a fare tutto ciò che piaceró al re, nostro signore'.: 15:16 Il re dunque partì, seguito da tutta la sua casa, ma lasciò dieci concubine a custodire il palazzo.: 15:17 Il re partì, seguito da tutto il popolo, e si fermarono all’ultima casa.: 15:18 Tutti i servi del re passavano davanti, accanto a lui. tutti i Kerethei, tutti i Pelethei e tutti i Ghittei, che l’avevano seguito da Gath in numero di seicento, camminavano davanti al re.: 15:19 Allora il re disse a Ittai di Gath: ’Perchè vieni anche tu con noi? Torna indietro e rimani col re, perchè sei un forestiero, per di più un esule dalla tua patria.: 15:20 Tu sei arrivato solo ieri e oggi dovrei farti vagare con noi, quando io stesso non so dove vado? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli in benignitó e fedeltó'.: 15:21 Ma Ittai rispose al re, dicendo: ’Com’è vero che l’Eterno vive e che vive il re mio signore, in qualunque luogo saró il re mio signore per morire o per vivere, ló saró anche il tuo servo'.: 15:22 Allora Davide disse a Ittai: ’Vó avanti e prosegui'. Così Ittai, il Ghitteo, passò oltre con tutta la sua gente e con tutti i fanciulli che erano con lui.: 15:23 Tutti quelli del paese piangevano ad alta voce, mentre tutto il popolo passava. Il re passò il torrente Kidron e tutto il popolo passò in direzione del deserto.: 16:2 Il re disse a Tsiba: ’Cosa intendi fare con queste cose?'. Tsiba rispose: ’Gli asini serviranno di cavalcatura alla casa del re. il pane e i frutti d’estate sono per nutrire i giovani, e il vino è perchè ne bevano quelli che saranno stanchi nel deserto'.: 16:3 Il re disse: ’Dov’è il figlio del tuo signore?'. Tsiba rispose al re: ’Ecco, è rimasto a Gerusalemme, perchè ha detto: ""Oggi la casa d’Israele mi restituiró il regno di mio padre""'.: 16:4 Allora il re disse a Tsiba: ’Ecco, tutto ciò che appartiene a Mefibosceth è tuo'. Tsiba rispose: ’Io mi prostro davanti a te. Possa io trovare grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore!'.: 16:5 Quando il re Davide giunse a Bahurim, ecco uscire di ló un uomo della stessa parentela della casa di Saul, di nome Scimei, figlio di Ghera. Egli usciva proferendo maledizioni,: 16:6 e gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini di valore stavano alla destra e alla sinistra del re.: 16:7 Mentre malediceva, Scimei diceva: ’Vattene, vattene, uomo sanguinario e scellerato!: 16:8 L’Eterno ha fatto cadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale tu hai regnato. e l’Eterno ha dato il regno nelle mani di Absalom, tuo figlio. ed eccoti ora proeso nella tua stessa malvagitó, perchè sei un uomo sanguinario'.: 16:9 Allora Abishai, figlio di Tseruiah, disse al re: ’Perchè questo cane morto deve maledire il re, mio signore? Ti proego, lascia che io vada a troncargli la testa!'.: 16:10 Ma il re rispose: ’Che ho da fare con voi, figli di Tseruiah? Per cui lasciatelo maledire, perchè l’Eterno gli ha detto: ""Maledici Davide!"". E chi può dire: ""Perchè fai così?""'.: 16:11 Poi Davide disse ad Abishai e a tutti i suoi servi: ’Ecco, mio figlio, che è uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita. a maggior ragione quindi questo Beniaminita! Lasciatelo stare e lasciate che maledica, perchè glielo ha ordinato l’Eterno.: 16:12 Forse l’Eterno vedró la mia afflizione e l’Eterno mi faró del bene in cambio delle sue maledizioni di oggi'.: 16:13 Così Davide e la sua gente continuarono il loro cammino. anche Scimei camminava sul fianco del monte, di fronte a Davide e, cammin facendo, lo malediceva, gli tirava sassi e lanciava polvere.: 16:14 Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono a destinazione stanchi, e ló si rianimarono.: 16:15 Nel frattempo Absa-lom e tutto il popolo, gli uomini d’Israele, erano entrati in Gerusalemme. Ahi-thofel era con lui.: 16:16 Quando Hushai, l’Ar-kita, l’amico di Davide, giunse da Absalom, Hushai disse ad Absalom: ’Viva il re! Viva il re!'.: 16:17 Absalom disse a Hu-shai: ’è questo l’amore che porti al tuo amico? Perchè non sei tu andato col tuo amico?'.: 16:18 Hushai rispose ad Absalom: ’No, io sarò di colui che l’Eterno e questo popolo e tutti gli uomini d’Israele hanno scelto, e con lui rimarrò.: 16:19 Non dovrei forse servire suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te'.: 16:20 Allora Absalom disse a Ahithofel: ’Date il vostro consiglio ! Cosa dobbiamo fare?'.: 16:21 Ahithofel rispose ad Absalom: ’Entra dalle concubine di tuo padre, che egli ha lasciato a custodire la casa. così tutto Israele saproó che ti sei reso odioso a tuo padre e si rafforzeró il coraggio di quelli che sono con te'.: 16:22 Eressero quindi una tenda sulla terrazza per Absalom, e Absalom entrò dalle concubine di suo padre sotto gli occhi di tutto Israele.: 16:23 In quei giorni, un consiglio dato da Ahithofel aveva lo stesso valore di chi avesse consultato la parola di DIO. Così era ogni consiglio di Ahithofel tanto per Davide che per Absalom.: 17:2 piombando su di lui mentre è stanco e debole, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si daró alla fuga. così potrò colpire solamente il re,: 17:3 ma ricondurrò a te tutto il popolo. La morte dell’uomo che cerchi favoriró il ritorno di tutti. così tutto il popolo saró in pace'.: 17:4 La proposta piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d’Israele.: 17:5 Tuttavia Absalom disse: ’Chiamate anche Hu-shai, l’Arkita, e sentiamo ciò che anch’egli ha da dire'.: 17:6 Quando Hushai venne da Absalom, Absalom gli disse: ’Ahithofel ha parlato in questo modo. dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, fó tu una proposta!'.: 17:7 Hushai rispose ad Absalom: ’Questa volta il consiglio dato da Ahithofel non è buono'.: 17:8 Hushai soggiunse: ’Tu conosci tuo padre e i suoi uomini e sai che sono uomini valorosi e che sono esacerbati, come un’orsa proivata dei figli nella campagna. inoltre tuo padre è un uomo di guerra e non passeró la notte col popolo.: 17:9 Certamente a quest’ora egli è nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo. se all’inizio dovesse piombare addosso ad alcuni dei tuoi, chiunque lo verró a sapere diró: ""Tra la gente che seguiva Absalom c’è stata una strage"".: 17:10 Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si scoraggeró grandemente, perchè tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che gli uomini con lui sono valorosi.: 17:11 Perciò io consiglio che tutto Israele da Dan fino a Beer-Sceba si raduni intorno a te, numeroso come la sabbia che è sul lido del mare, e che tu in persona vada alla battaglia.: 17:12 Così lo raggiungeremo in qualunque luogo si troveró e gli piomberemo addosso come la rugiada cade sul suolo. e di tutti gli uomini che sono con lui non ne scamperó uno solo.: 17:13 Se invece si ritira in qualche cittó, tutto Israele porteró funi a quella cittó e noi la trascineremo nel torrente, finchè non rimanga ló una sola pietra'.: 17:14 Absalom e tutti gli uomini d’Israele dissero: ’Il consiglio di Hushai, l’Arki-ta, è migliore di quello di Ahithofel'. L’Eterno infatti aveva stabilito di rendere inefficace il buon consiglio di Ahithofel, per far cadere la rovina soproa Absalom.: 17:15 Allora Hushai disse ai sacerdoti Tsadok e Abia-thar: ’Ahithofel ha consigliato Absalom e gli anziani d’Israele così e così, mentre io ho consigliato in questo e questo modo.: 17:16 Ora perciò mandate in fretta ad informarne Davide e ditegli: ""Non passare la notte nelle pianure del deserto, ma senz’altro vó oltre, affinchè il re e tutta la gente che è con lui non vengano sterminati""'.: 17:17 Or Gionathan e Ahi-maats rimasero a En-Roghel, perchè non potevano farsi vedere a entrare in cittó. così una serva sarebbe andata ad informarli, ed essi sarebbero andati ad informare il re Davide.: 17:18 Ma un ragazzo li vide ed avvertì Absalom. I due allora partirono di corsa e giunsero a Bahurim a casa di un uomo che aveva nel suo cortile una cisterna, e vi si calarono.: 17:19 La donna quindi proese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e vi sparse soproa del grano macinato, senza che alcuno se ne accorgesse.: 17:20 Quando i servi di Ab-salom andarono in casa della donna e chiesero: ’Dove sono Ahimaats e Giona-than?', la donna rispose loro: ’Hanno passato il ruscello'. Essi allora si misero a cercarli ma non riuscendo a trovarli, tornarono a Gerusalemme.: 17:21 Dopo che questi se ne furono andati, i due uscirono dalla cisterna e andarono ad informare il re Davide. E dissero a Davide: ’Affrettatevi e passate subito il fiume, perchè questo è ciò che Ahithofel ha consigliato contro di voi'.: 17:22 Allora Davide si levò con tutta la gente che era con lui e passò il Giordano. Allo spuntar del giorno, non era rimasto neppure uno, che non avesse passato il Giordano.: 17:23 Quando Ahithofel vide che il suo consiglio non era stato seguito, sellò il suo asino e partì per andare a casa sua nella sua cittó. Mise in ordine le faccende di casa sua e s’impiccò. Così morì e fu sepolto nel sepolcro di suo padre.: 18:2 Poi Davide mandò avanti un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figlio di Tseruiah, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: ’Voglio andare anch’io con voi!'.: 18:3 Ma il popolo rispose: ’Tu non devi venire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non darebbero alcuna importanza a noi. anche se morisse la metó di noi, non darebbero alcuna importanza a noi. ma tu conti come diecimila di noi. è meglio dunque che tu sia pronto a darci aiuto dalla cittó'.: 18:4 Il re rispose loro: ’Farò ciò che vi sembra bene'. Così il re rimase accanto alla porta, mentre tutto il popolo usciva a schiere di cento e di mille uomini.: 18:5 Il re diede quest’ordine a Joab, a Abishai e a Ittai: ’Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!'. Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest’ordine nei confronti di Absalom.: 18:6 Così l’esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.: 18:7 Il popolo d’Israele fu ló sconfitto dai servi di Davide. e in quel luogo la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.: 18:8 La battaglia si estese su tutta la regione. e la foresta divorò più gente di quanta ne avesse divorato la spada.: 18:9 Poi Absalom s’imbattè nella gente di Davide. Ab-salom cavalcava un mulo. il mulo entrò sotto i fitti rami di una grande quercia e il capo di Absalom rimase impigliato nella quercia, e così rimase sospeso fra cielo e terra. mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.: 18:10 Un uomo vide questo e avvertì Joab, dicendo: ’Ho visto Absalom appeso a una quercia'.: 18:11 Allora Joab rispose all’uomo che lo aveva informato: ’Ecco, tu l’hai visto? E perchè non l’hai tu, sul posto, steso morto al suolo? Io ti avrei dato dieci sicli d’argento e una cintura'.: 18:12 Ma quell’uomo disse a Joab: ’Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d’argento, io non stenderei la mano contro il figlio del re, poichè noi abbiamo udito l’ordine che il re ha dato a te, ad Abishai e a Ittai, dicendo: ""State attenti dal fare alcun male al giovane Absalom"".: 18:13 Avrei di fatto agito disonestamente contro la mia stessa vita, poichè nulla rimane nascosto al re. e tu stesso saresti sorto contro di me'.: 18:14 Allora Joab disse: ’Non voglio perdere tempo con te in questo modo'. Così proese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Absalom, che era ancora vivo nel folto della quercia.: 18:15 Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, lo colpirono ancora e lo finirono.: 18:16 Allora Joab fece suonare la tromba e il popolo smise d’inseguire Israele, perchè Joab trattenne il popolo.: 18:17 Poi proesero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed ammassarono soproa di lui un enorme mucchio di pietre. quindi tutto Israele fuggì, ciascuno alla sua tenda.: 18:18 Or Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella Valle del Re. perchè diceva: ’Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome'. Così diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama ""monumento di Absalom"".: 18:19 Ahimaats, figlio di Tsadok, disse a Joab: ’Lasciami andare di corsa a portare al re la notizia che l’Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici'.: 18:20 Joab gli rispose: ’Tu non porterai la notizia oggi. la porterai un altro giorno. non porterai la notizia oggi, perchè il figlio del re è morto'.: 18:21 Poi Joab disse all’Etiope: ’Vó e riferisci al re ciò che hai visto'. L’Etiope s’inchinò a Joab e partì di corsa.: 18:22 Ahimaats, figlio di Tsadok, disse di nuovo a Joab: ’Qualunque cosa accada, ti proego, lasciami correre dietro all’Etiope!'. Joab gli disse: ’Ma perchè vorresti correre, figlio mio? Tanto non avrai alcuna ricompensa per la notizia che porti'.: 18:23 E l?altro: ’Qualunque cosa avvenga, voglio correre'. Joab gli disse: ’Corri!'. Allora Ahimaats proese a correre per la via della pianura e sorpassò l’Etiope.: 19:1 Riferirono poi a Joab: ’Ecco, il re piange e fa cordoglio per Absalom'.: 19:2 Così la vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: ’Il re è afflitto a causa di suo figlio'.: 19:3 Il popolo in quel giorno rientrò furtivamente in cittó, come si allontanano di nascosto e pieni di vergogna quelli che fuggono in battaglia.: 19:4 Il re si era coperto la faccia e gridava ad alta voce: ’O mio figlio Absalom, o Absalom figlio mio, figlio mio!'.: 19:5 Allora Joab entrò in casa del re e disse: ’Tu oggi coproi di vergogna il volto di tutta la gente che in questo giorno ha salvato la tua vita, quella dei tuoi figli e delle tue figlie, la vita delle tue mogli e quella delle tue concubine,: 19:6 perchè ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano. oggi infatti hai mostrato che capitani e soldati non contano nulla per te. e ora capisco che se Absalom fosse vivo e noi fossimo quest’oggi tutti morti, allora saresti contento.: 19:7 Ora dunque levati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per l’Eterno che, se non esci, nessuno resteró con te questa notte. e questa sarebbe per te sventura maggiore di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'.: 19:8 Allora il re si levò e si pose a sedere alla porta. e fu dato l’annunzio a tutto il popolo, dicendo: ’Ecco il re sta seduto alla porta'. Così tutto il popolo venne alla proesenza del re. Intanto quei d’Israele erano fuggiti ciascuno alla sua tenda.: 19:9 In tutte le tribù d’Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: ’Il re ci ha liberato dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvato dalle mani dei Filistei. e ora ha dovuto fuggire dal paese a motivo di Absalom.: 19:10 Ma Absalom, che noi avevamo unto re soproa di noi, è morto in battaglia. E ora perchè non parlate di far tornare il re?'.: 19:11 Allora il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Tsadok e Abiathar: ’Parlate agli anziani di Giuda e dite loro: ""Perchè dovreste essere gli ultimi a far tornare il re a casa sua, poichè i discorsi di tutto Israele sono giunti fino al re, a questa stessa casa?: 19:12 Voi siete miei fratelli, voi siete mie ossa e mia carne. Perchè dunque dovreste essere gli ultimi a far tornare il re?"".: 19:13 E dite ad Amasa: ""Non sei tu mie ossa e mia carne? Così mi faccia DIO e anche peggio, se tu non diventi per semproe capo dell’esercito al posto di Joab""'.: 19:14 Così Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo. perciò essi mandarono a dire al re: ’Ritorna tu con tutti i tuoi servi'.: 19:15 Il re allora tornò e giunse al Giordano. e quei di Giuda vennero a Ghilgal per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano.: 19:16 Scimei, figlio di Ghe-ra, Beniaminita, che era di Bahurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.: 19:17 Egli aveva con sè mille uomini di Beniamino e Tsiba, servo della casa di Saul, con i suoi quindici figli e i suoi venti servi insieme a lui. Essi passarono il Giordano davanti al re.: 19:18 Essi passarono col traghetto per portare di ló la famiglia del re e per fare ciò che sembrava bene al re. Intanto Scimei, figlio di Ghera, si prostrò davanti al re, nel momento in cui questi passava il Giordano,: 19:19 e disse al re: ’Non mi imputi il mio signore alcuna colpa e dimentichi il male che il tuo servo ha fatto il giorno in cui il re mio signore usciva da Gerusalemme. il re non ne tenga conto.: 19:20 Poichè il tuo servo riconosce di aver peccato. Ed ecco, oggi sono stato il proimo di tutta la casa di Giuseppe a scendere incontro al re mio signore'.: 19:21 Ma Abishai, figlio di Tseruiah, proese a dire: ’Non dovrebbe Scimei essere messo a morte per aver maledetto l’unto dell’Eterno?'.: 19:22 Davide disse: ’Che ho io da fare con voi, o figli di Tseruiah, che vi mostrate oggi miei avversari? Si può oggi mettere a morte qualcuno in Israele? Non so io forse che oggi sono re d’Israele?'.: 20:1 Si trovava ló un uomo scellerato di nome Sceba, figlio di Bikri, un Beniami-nita, il quale suonò la tromba e disse: ’Non abbiamo alcuna parte con Davide e nessuna ereditó col figlio di Isai! O Israele, ciascuno alle proproie tende'.: 20:2 Così tutti gli uomini d’Israele abbandonarono Davide per seguire Sceba, figlio di Bikri. Ma gli uomini di Giuda rimasero uniti al loro re e lo accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.: 20:3 Quando il re Davide entrò nella sua casa a Gerusalemme, proese le dieci concubine che aveva lasciato a custodire la casa e le mise in un domicilio vigilato. egli le sostentava ma non entrava da loro. così rimasero rinchiuse fino al giorno della loro morte, in uno stato di vedovanza.: 20:4 Poi il re disse ad Ama-sa: ’Radunami gli uomini di Giuda entro tre giorni e tu stesso trovati qui'.: 20:5 Amasa dunque partì per radunare gli uomini di Giuda, ma tardò oltre il tempo fissatogli.: 20:6 Allora Davide disse ad Abishai: ’Sceba, figlio di Bikri, ci faró adesso più male di Absalom. proendi i servi del tuo signore e inseguilo perchè non si procuri delle cittó fortificate e ci sfugga'.: 20:7 Sotto il suo comando andarono gli uomini di Jo-ab, i Kerethei, i Pelethei e tutti gli uomini più valorosi. uscirono da Gerusalemme per inseguire Sceba, figlio di Bikri.: 20:8 Quando essi giunsero vicino alla grande pietra che è in Gabaon, Amasa venne loro incontro. Or Joab indossava un’uniforme militare, soproa la quale portava la cintura con una spada nel fodero attaccata ai fianchi. mentre avanzava, la spada gli cadde.: 20:9 Joab disse ad Amasa: ’Stai bene, fratello mio?'. Quindi Joab con la destra proese Amasa per la barba per baciarlo.: 20:10 Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva nell?altra mano. con essa lo colpì al ventre, e le sue viscere si sparsero per terra, senza colpirlo una seconda volta, e quello morì. Poi Joab e Abishai suo fratello si misero a inseguire Sceba, figlio di Bikri.: 20:11 Intanto uno dei giovani di Joab era rimasto proesso Amasa e diceva: ’Chi vuol bene a Joab e chi è per Davide segua Joab !'.: 20:12 Ma Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada. Quando quell’uomo si accorse che tutto il popolo si fermava, trascinò A-masa fuori della strada in un campo e gli buttò addosso un mantello, perchè vedeva che tutti quelli che gli arrivavano vicino si fermavano.: 20:13 Quando fu rimosso dalla strada, tutti proseguirono al seguito di Joab per inseguire Sceba figlio di Bikri.: 20:14 Joab passò attraverso tutte le tribù d’Israele fino ad Abel e a Beth-Maakah. E tutti i Berei si radunarono e lo seguirono.: 20:15 Andarono poi ad assediare Sceba in Abel di Beth-Maakah e costruirono un terrapieno contro la cittó che si ergeva vicino alle mura. tutta la gente che era con Joab cercava di danneggiare le mura per farle cadere.: 20:16 Allora una donna saggia gridò dalla cittó: ’Ascoltate, ascoltate! Vi proego, dite a Joab di avvicinarsi, perchè gli voglio parlare!'.: 20:17 Quando le si fu avvicinato, la donna gli chiese: ’Sei tu Joab?'. Egli rispose: ’Sono io'. Allora ella gli disse: ’Ascolta le parole della tua serva'. Egli rispose: ’Ascolto'.: 20:18 Ella riproese: ’Una volta solevano dire: ""Chiederanno consiglio ad Abel', perchè così il problema era risolto.: 20:19 Siamo una delle cittó più pacifiche e più fedeli in Israele. e tu cerchi di far perire una cittó che è una madre in Israele. Perchè vuoi distruggere l’ereditó dell’Eterno?'.: 20:20 Joab rispose: ’Lungi, lungi da me l’idea di distruggere e di devastare.: 20:21 Le cose non stanno così. ma un uomo della contrada montuosa di Efraim, di nome Sceba, figlio di Bi-kri, ha alzato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo e io mi allontanerò dalla cittó'. La donna disse a Joab: ’Ecco, la sua testa ti saró gettata dalle mura'.: 20:22 Allora la donna, con la sua saggezza si rivolse a tutto il popolo. e quelli tagliarono la testa a Sceba, figlio di Bikri, e la gettarono a Joab. Questi fece suonare la tromba e tutti si allontanarono dalla cittó, e ognuno andò alla proproia tenda. Joab tornò quindi a Gerusalemme proesso il re.
: Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamar, Amnon figlio di Davide si innamorò di lei.: Amnon ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamar sua sorella; poichè essa era vergine pareva impossibile ad Amnon di poterle fare qualcosa.: Ora Amnon aveva un amico, chiamato Ionadab figlio di Simea, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto.: Egli disse: ""Perchè, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?"". Amnon gli rispose: ""Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Assalonne"".: Ionadab gli disse: ""Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani"".: Amnon si mise a letto e si finse malato; quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: ""Permetti che mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle sotto i miei occhi e allora prenderò il cibo dalle sue mani"".: Allora Davide mandò a dire a Tamar, in casa: ""Vó a casa di Amnon tuo fratello e prepara una vivanda per lui"".: Tamar andò a casa di Amnon suo fratello, che giaceva a letto. Essa prese farina stemperata, la impastò, ne fece frittelle sotto i suoi occhi e le fece cuocere.: Poi prese la padella e versò le frittelle davanti a lui; ma egli rifiutò di mangiare e disse: ""Allontanate tutti dalla mia presenza"". Tutti uscirono.: Allora Amnon disse a Tamar: ""Portami la vivanda in camera e prenderò il cibo dalle tue mani"". Tamar prese le frittelle che aveva fatte e le portò in camera ad Amnon suo fratello.: Ma mentre gliele dava da mangiare, egli l'afferrò e le disse: ""Vieni, unisciti a me, sorella mia"".: Essa gli rispose: ""No, fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere questa infamia!: Io dove andrei a portare il mio disonore? Quanto a te, tu diverresti come un malfamato in Israele. Parlane piuttosto al re, egli non mi rifiuterà a te"".: Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei.: Poi Amnon concepì verso di lei un odio grandissimo: l'odio verso di lei fu più grande dell'amore con cui l'aveva prima amata. Le disse:: ""Alzati, vattene!"". Gli rispose: ""O no! Questo torto che mi fai cacciandomi è peggiore dell'altro che mi hai già fatto"". Ma egli non volle ascoltarla.: Anzi, chiamato il giovane che lo serviva, gli disse: ""Cacciami fuori costei e sprangale dietro il battente"".: Essa indossava una tunica con le maniche, perchè così vestivano, da molto tempo, le figlie del re ancora vergini. Il servo di Amnon dunque la mise fuori e le sprangò il battente dietro.: Tamar si sparse polvere sulla testa, si stracciò la tunica dalle lunghe maniche che aveva indosso, si mise le mani sulla testa e se ne andò camminando e gridando.: Assalonne suo fratello le disse: ""Forse Amnon tuo fratello è stato con te? Per ora taci, sorella mia; è tuo fratello; non disperarti per questa cosa"". Tamar desolata rimase in casa di Assalonne, suo fratello.: Il re Davide seppe tutte queste cose e ne fu molto irritato, ma non volle urtare il figlio Amnon, perchè aveva per lui molto affetto; era infatti il suo primogenito.: Assalonne non disse una parola ad Amnon nè in bene nè in male; odiava Amnon perchè aveva violato Tamar sua sorella.: Ioab figlio di Zeruia si accorse che il cuore del re era contro Assalonne.: Allora mandò a Tekoa una donna saggia e le disse: ""Fingi di essere in lutto: mettiti una veste da lutto, non ti ungere con olio e compòrtati da donna che pianga da molto tempo un morto;: poi entra presso il re e parlagli così e così"". Ioab le mise in bocca le parole da dire.: La donna di Tekoa andò dunque dal re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: ""Aiuto, o re!"".: Il re le disse: ""Che hai?"". Rispose: ""Ahimè! Io sono una vedova; mio marito è morto.: La tua schiava aveva due figli, ma i due vennero tra di loro a contesa in campagna e nessuno li separava; così uno colpì l'altro e l'uccise.: Ed ecco tutta la famiglia è insorta contro la tua schiava dicendo: Consegnaci l'uccisore del fratello, perchè lo facciamo morire per vendicare il fratello che egli ha ucciso. Elimineranno così anche l'erede e spegneranno l'ultima bracia che mi è rimasta e non lasceranno a mio marito nè nome, nè discendenza sulla terra"".: Il re disse alla donna: ""Vó pure a casa: io darò ordini a tuo riguardo"".: La donna di Tekoa disse al re: ""Re mio signore, la colpa cada su di me e sulla casa di mio padre, ma il re e il suo trono sono innocenti"".: E il re: ""Se qualcuno parla contro di te, conducilo da me e vedrai che non ti molesterà più"".: Riprese: ""Il re pronunzi il nome del Signore suo Dio perchè il vendicatore del sangue non aumenti la disgrazia e non mi sopprimano il figlio"". Egli rispose: ""Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello di tuo figlio!"".: Allora la donna disse: ""La tua schiava possa dire una parola al re mio signore!"". Egli rispose: ""Parla"".: Riprese la donna: ""Allora perchè pensi così contro il popolo di Dio? Intanto il re, pronunziando questa sentenza si è come dichiarato colpevole, per il fatto che il re non fa ritornare colui che ha bandito.: Noi dobbiamo morire e siamo come acqua versata in terra, che non si può più raccogliere, e Dio non ridà la vita. Il re pensi qualche piano perchè chi è stato bandito non sia più bandito lontano da lui.: Ora, se io sono venuta a parlare così al re mio signore, è perchè la gente mi ha fatto paura e la tua schiava ha detto: Voglio parlare al re; forse il re farà quanto gli dirà la sua schiava;: il re ascolterà la sua schiava e la libererà dalle mani di quelli che cercano di sopprimere me e mio figlio dalla eredità di Dio"".: La donna concluse: ""La parola del re mio signore conceda la calma. Perchè il re mio signore è come un angelo di Dio per distinguere il bene e il male. Il Signore tuo Dio sia con te!"".: Il re rispose e disse alla donna: ""Non tenermi nascosto nulla di quello che io ti domanderò"". La donna disse: ""Parli pure il re mio signore"".: Disse il re: ""La mano di Ioab non è forse con te in tutto questo?"". La donna rispose: ""Per la tua vita, o re mio signore, non si può andare nè a destra nè a sinistra di quanto ha detto il re mio signore! Proprio il tuo servo Ioab mi ha dato questi ordini e ha messo tutte queste parole in bocca alla tua schiava.: Per dare alla cosa un'altro aspetto, il tuo servo Ioab ha agito così; ma il mio signore ha la saggezza di un angelo di Dio e sa quanto avviene sulla terra"".: Allora il re disse a Ioab: ""Ecco, voglio fare quello che hai chiesto; vó dunque e fó tornare il giovane Assalonne"".: Ioab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re e disse: ""Oggi il tuo servo sa di aver trovato grazia ai tuoi occhi, re mio signore, poichè il re ha fatto quello che il suo servo gli ha chiesto"".: Ma dopo, Assalonne si procurò un carro, cavalli e cinquanta uomini che correvano innanzi a lui.: Assalonne si alzava la mattina presto e si metteva da un lato della via di accesso alla porta della città; quando qualcuno aveva una lite e veniva dal re per il giudizio, Assalonne lo chiamava e gli diceva: ""Di quale città sei?"", l'altro gli rispondeva: ""Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele"".: Allora Assalonne gli diceva: ""Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma nessuno ti ascolta da parte del re"".: Assalonne aggiungeva: ""Se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse una lite o un giudizio verrebbe da me e io gli farei giustizia"".: Quando uno gli si accostava per prostrarsi davanti a lui, gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava.: Assalonne faceva così con tutti gli Israeliti che venivano dal re per il giudizio; in questo modo Assalonne si cattivò l'affetto degli Israeliti.: Ora, dopo quattro anni, Assalonne disse al re: ""Lasciami andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al Signore.: Perchè durante la sua dimora a Ghesur, in Aram, il tuo servo ha fatto questo voto: Se il Signore mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il Signore!"".: Il re gli disse: ""Vó in pace!"". Egli si alzò e andò a Ebron.: Allora Assalonne mandò emissari per tutte le tribù d'Israele a dire: ""Quando sentirete il suono della tromba, allora direte: Assalonne è divenuto re a Ebron"".: Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla.: Assalonne convocò Achitofel il Ghilonita, consigliere di Davide, perchè venisse dalla sua città di Ghilo ad assistere mentre offriva i sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava crescendo di numero intorno ad Assalonne.: Arrivò un informatore da Davide e disse: ""Il cuore degli Israeliti si è volto verso Assalonne"".: Allora Davide disse a tutti i suoi ministri che erano con lui a Gerusalemme: ""Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta perchè non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la sventura e colpisca la città a fil di spada"".: I ministri del re gli dissero: ""Tutto secondo ciò che preferirà il re mio signore; ecco, noi siamo i tuoi ministri"".: Il re dunque uscì a piedi con tutta la famiglia; lasciò dieci concubine a custodire la reggia.: Il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima casa.: Tutti i ministri del re camminavano al suo fianco e tutti i Cretei e tutti i Peletei e Ittai con tutti quelli di Gat, seicento uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re.: Allora il re disse a Ittai di Gat: ""Perchè vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e resta con il re, perchè sei un forestiero e per di più un esule dalla tua patria.: Appena ieri sei arrivato e oggi ti farei errare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli; siano con te la grazia e la fedeltà al Signore!"".: Ma Ittai rispose al re: ""Per la vita del Signore e la tua, o re mio signore, in qualunque luogo sarà il re mio signore, per morire o per vivere, là sarà anche il tuo servo"".: Allora Davide disse a Ittai: ""Vó, prosegui pure!"". Ittai, di Gat, proseguì con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui.: Davide aveva di poco superato la cima del monte, quando ecco Ziba, servo di Merib-Baal, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva secca, cento frutti d'estate e un otre di vino.: Il re disse a Ziba: ""Che vuoi fare di queste cose?"". Ziba rispose: ""Gli asini serviranno di cavalcatura alla reggia, i pani e i frutti d'estate sono per sfamare i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto"".: Il re disse: ""Dov'è il figlio del tuo signore?"". Ziba rispose al re: ""Ecco, è rimasto a Gerusalemme perchè ha detto: Oggi la casa di Israele mi renderà il regno di mio padre"".: Il re disse a Ziba: ""Quanto appartiene a Merib- Baal è tuo"". Ziba rispose: ""Mi prostro! Possa io trovar grazia ai tuoi occhi, re mio signore!"".: Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della stessa famiglia della casa di Saul, chiamato Simeì, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando: e gettava sassi contro Davide e contro tutti i ministri del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla destra e alla sinistra del re.: Simeì, maledicendo Davide, diceva: ""Vattene, vattene, sanguinario, scellerato!: Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne tuo figlio ed eccoti nella sventura che hai meritato, perchè sei un sanguinario"".: Allora Abisai figlio di Zeruia disse al re: ""Perchè questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!"".: Ma il re rispose: ""Che ho io in comune con voi, figli di Zeruia? Se maledice, è perchè il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perchè fai così?"".: Poi Davide disse ad Abisai e a tutti i suoi ministri: ""Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: Quanto più ora questo Beniaminita! Lasciate che maledica, poichè glielo ha ordinato il Signore.: Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi"".: Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simeì camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e, cammin facendo, imprecava contro di lui, gli tirava sassi e gli lanciava polvere.: Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono stanchi presso il Giordano e là ripresero fiato.: Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in Gerusalemme e Achitofel era con lui.: Quando Cusai l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto presso Assalonne gli disse: ""Viva il re! Viva il re!"".: Assalonne disse a Cusai: ""Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perchè non sei andato con il tuo amico?"".: Cusai rispose ad Assalonne: ""No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e tutti gli Israeliti hanno scelto e con lui rimarrò.: E poi di chi sarò schiavo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te"".: Allora Assalonne disse ad Achitofel: ""Consultatevi su quello che dobbiamo fare"".: Achitofel rispose ad Assalonne: ""Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciate a custodia della casa; tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi"".: Fu dunque piantata una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele.: Achitofel disse ad Assalonne: ""Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò ad inseguire Davide questa notte;: gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche; lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; io colpirò solo il re: e ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al marito. La vita di un solo uomo tu cerchi; la gente di lui rimarrà tranquilla"".: Questo parlare piacque ad Assalonne e a tutti gli anziani d'Israele.: Ma Assalonne disse: ""Chiamate anche Cusai l'Archita e sentiamo ciò che ha in bocca anche lui"".: Quando Cusai fu giunto da Assalonne, questi gli disse: ""Achitofel ha parlato così e così; dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!"".: Cusai rispose ad Assalonne: ""Questa volta il consiglio dato da Achitofel non è buono"".: Cusai continuò: ""Tu conosci tuo padre e i suoi uomini: sai che sono uomini valorosi e che hanno l'animo esasperato come un'orsa nella campagna quando le sono stati rapiti i figli; poi tuo padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo.: A quest'ora egli è nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; se fin da principio cadranno alcuni dei tuoi, qualcuno lo verrà a sapere e si dirà: C'è stata una strage tra la gente che segue Assalonne.: Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si avvilirà, perchè tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che i suoi uomini sono valorosi.: Perciò io consiglio che tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, si raduni presso di te, numeroso come la sabbia che è sulla riva del mare, e che tu vada in persona alla battaglia.: Così lo raggiungeremo in qualunque luogo si troverà e gli piomberemo addosso come la rugiada cade sul suolo; di tutti i suoi uomini non ne scamperà uno solo.: Se invece si ritira in qualche città, tutto Israele porterà corde a quella città e noi la trascineremo nella valle, così che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza"".: Assalonne e tutti gli Israeliti dissero: ""Il consiglio di Cusai l'Archita è migliore di quello di Achitofel"". Il Signore aveva stabilito di mandare a vuoto il saggio consiglio di Achitofel per far cadere la sciagura su Assalonne.: Allora Cusai disse ai sacerdoti Zadok ed Ebiatar: ""Achitofel ha consigliato Assalonne e gli anziani d'Israele così e così, ma io ho consigliato in questo modo.: Ora dunque mandate in fretta ad informare Davide e ditegli: Non passare la notte presso i guadi del deserto, ma passa subito dall'altra parte, perchè non venga lo sterminio sul re e sulla gente che è con lui"".: Ora Giònata e Achimaaz stavano presso En- Roghel, in attesa che una schiava andasse a portare le notizie che essi dovevano andare a riferire al re Davide; perchè non potevano farsi vedere ad entrare in città.: Ma un giovane li vide e informò Assalonne. I due partirono di corsa e giunsero a Bacurim a casa di un uomo che aveva nel cortile una cisterna.: Quelli vi si calarono e la donna di casa prese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e vi sparse grano pesto, così che non ci si accorgeva di nulla.: I servi di Assalonne vennero in casa della donna e chiesero: ""Dove sono Achimaaz e Giònata?"". La donna rispose loro: ""Hanno passato il serbatoio dell'acqua"". Quelli si misero a cercarli, ma, non riuscendo a trovarli, tornarono a Gerusalemme.: Quando costoro se ne furono partiti, i due uscirono dalla cisterna e andarono ad informare il re Davide. Gli dissero: ""Muovetevi e passate in fretta l'acqua, perchè così ha consigliato Achitofel a vostro danno"".: Allora Davide si mosse con tutta la sua gente e passò il Giordano. All'apparire del giorno, neppure uno era rimasto che non avesse passato il Giordano.: Davide passò in rassegna la sua gente e costituì capi di migliaia e capi di centinaia per comandarla.: Divise la gente in tre corpi: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai figlio di Zeruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: ""Voglio uscire anch'io con voi!"".: Ma il popolo rispose: ""Tu non devi uscire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi; è meglio che ti tenga pronto a darci aiuto dalla città"".: Il re rispose loro: ""Farò quello che vi sembra bene"". Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini.: Il re ordinò a Ioab, ad Abisai e ad Ittai: ""Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!"". E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi nei riguardi di Assalonne.: L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.: La gente d'Israele fu in quel luogo sconfitta dai servi di Davide; la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.: La battaglia si estese su tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorato la spada.: Ora Assalonne s'imbattè nei servi di Davide. Assalonne cavalcava il mulo; il mulo entrò sotto i rami di un grande terebinto e la testa di Assalonne rimase impigliata nel terebinto e così egli restò sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.: Un uomo lo vide e venne a riferire a Ioab: ""Ho visto Assalonne appeso a un terebinto"".: Ioab rispose all'uomo che gli portava la notizia: ""Dunque, l'hai visto? E perchè non l'hai tu, sul posto, steso al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura"".: Ma quell'uomo disse a Ioab: ""Quand'anche mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano sul figlio del re; perchè con i nostri orecchi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abisai e a Ittai: Salvatemi il giovane Assalonne!: Se io avessi commesso di mia testa una perfidia, poichè nulla rimane nascosto al re, tu stesso saresti sorto contro di me"".: Allora Ioab disse: ""Io non voglio perdere così il tempo con te"". Prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto.: Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.: Allora Ioab suonò la tromba e il popolo cessò di inseguire Israele, perchè Ioab aveva trattenuto il popolo.: Quindi presero Assalonne, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed elevarono sopra di lui un enorme mucchio di pietre. Tutto Israele era fuggito ciascuno nella sua tenda.: Ora Assalonne mentre era in vita, si era eretta la stele che è nella Valle del re; perchè diceva: ""Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome""; chiamò quella stele con il suo nome e la si chiamò monumento di Assalonne fino ad oggi.: Achimaaz figlio di Zadok disse a Ioab: ""Correrò a portare al re la notizia che il Signore gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici"".: Ioab gli rispose: ""Oggi tu non sarai l'uomo della buona notizia, la porterai un altro giorno; non porterai oggi la bella notizia perchè il figlio del re è morto"".: Poi Ioab disse all'Etiope: ""Vó e riferisci al re quello che hai visto"". L'Etiope si prostrò a Ioab e corse via.: Achimaaz, figlio di Zadok, disse di nuovo a Ioab: ""Qualunque cosa avvenga, lasciami correre dietro all'Etiope"". Ioab gli disse: ""Ma perchè correre, figlio mio? La buona notizia non ti porterà nulla di buono"".: Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva in lacrime: ""Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!"".: Fu riferito a Ioab: ""Ecco, il re piange e fa lutto per Assalonne"".: La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: ""Il re è desolato a causa del figlio"".: Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita in battaglia.: Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: ""Figlio mio Assalonne, Assalonne figlio mio, figlio mio!"".: Allora Ioab entrò in casa del re e disse: ""Tu copri oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine,: perchè mostri di amare quelli che ti odiano e di odiare quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e ministri per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi.: Ora dunque alzati, esci e parla al cuore della tua gente; perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questa sarebbe per te la peggiore sventura di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino ad oggi"".: Allora il re si alzò e si sedette sulla porta; fu dato quest'annunzio a tutto il popolo: ""Ecco il re sta seduto alla porta"". E tutto il popolo venne alla presenza del re.: In tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: ""Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei; ora è dovuto fuggire dal paese a causa di Assalonne.: Ma quanto ad Assalonne, che noi avevamo consacrato perchè regnasse su di noi, è morto in battaglia. Ora perchè non cercate di far tornare il re?"".: Ciò che si diceva in tutto Israele era giunto a conoscenza del re. Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Zadok ed Ebiatar: ""Riferite agli anziani di Giuda: Perchè volete essere gli ultimi a far tornare il re alla sua casa?: Voi siete mio osso e mia carne e perchè dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?: Dite ad Amasa: Non sei forse mio osso e mia carne? Dio mi faccia questo e mi aggiunga quest'altro, se tu non diventerai davanti a me capo dell'esercito per sempre al posto di Ioab!"".: Così piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; essi mandarono a dire al re: ""Ritorna tu e tutti i tuoi ministri"".: Il re dunque tornò e giunse al Giordano; quelli di Giuda vennero a Gàlgala per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano.: Simei, figlio di Ghera, Beniaminita, che era di Bacurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.: Aveva con sè mille uomini di Beniamino. Ziba, il servo della casa di Saul, i suoi quindici figli con lui e i suoi venti servi si erano precipitati al Giordano prima del re: e avevano servito per far passare la famiglia del re e per fare quanto a lui sarebbe piaciuto. Intanto Simei, figlio di Ghera, si gettò ai piedi del re nel momento in cui passava il Giordano: e disse al re: ""Il mio signore non tenga conto della mia colpa! Non ricordarti di quanto il tuo servo ha commesso quando il re mio signore è uscito da Gerusalemme; il re non lo conservi nella sua mente!: Perchè il tuo servo riconosce di aver peccato ed ecco, oggi, primo di tutta la casa di Giuseppe, sono sceso incontro al re mio signore"".: Ma Abisai figlio di Zeruia, disse: ""Non dovrà forse essere messo a morte Simeì perchè ha maledetto il consacrato del Signore?"".: Ora si trovava là un uomo iniquo chiamato Seba, figlio di Bicri, un Beniaminita, il quale suonò la tromba e disse: ""Non abbiamo alcuna parte con Davide e non abbiamo un'eredità con il figlio di Iesse. Ognuno alle proprie tende, Israele!"".: Tutti gli Israeliti si allontanarono da Davide per seguire Seba, figlio di Bicri; ma gli uomini di Giuda rimasero uniti al loro re e lo accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme.: Davide entrò nella reggia a Gerusalemme. Il re prese le dieci concubine che aveva lasciate a custodia della reggia e le mise in un domicilio sorvegliato; egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava loro; rimasero così recluse fino al giorno della loro morte, in stato di vedovanza perenne.: Quindi il re disse ad Amasa: ""Radunami tutti gli uomini di Giuda in tre giorni; poi vieni qui"".: Amasa dunque partì per adunare gli uomini di Giuda; ma tardò più del tempo fissato.: Allora Davide disse ad Abisai: ""Seba figlio di Bicri ci farà ora più male di Assalonne; prendi i servi del tuo signore e inseguilo, perchè non trovi fortezze e ci sfugga"".: Abisai uscì per la spedizione, seguito dalla gente di Ioab, dai Cretei, dai Peletei e da tutti i prodi; uscirono da Gerusalemme per inseguire Seba figlio di Bicri.: Si trovavano presso la grande pietra che è in Gabaon, quando Amasa venne loro incontro. Ioab indossava la veste militare, sopra la quale portava la cintura con la spada pendente dai fianchi nel fodero; egli la fece uscire e cadere.: Ioab disse ad Amasa: ""Stai bene, fratello mio?"" e con la destra prese Amasa per la barba per baciarlo.: Amasa non fece attenzione alla spada che Ioab aveva nell'altra mano; Ioab lo colpì al basso ventre e ne sparse le viscere a terra; non lo colpì una seconda volta perchè era già morto. Poi Ioab e Abisai suo fratello inseguirono Seba, figlio di Bicri.: Uno dei giovani di Ioab era rimasto presso Amasa e diceva: ""Chi ama Ioab e chi è per Davide segua Ioab!"".: Intanto Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada e quell'uomo si accorse che tutto il popolo si fermava. Allora trascinò Amasa fuori della strada in un campo e gli buttò addosso una veste, perchè quanti gli arrivavano vicino lo vedevano e si fermavano.: Quando esso fu tolto dalla strada, tutti passarono al seguito di Ioab per dare la caccia a Seba, figlio di Bicri.: Attraversarono il territorio di tutte le tribù d'Israele fino ad Abel-Bet-Maaca, dove tutti quelli della famiglia di Bicri erano stati convocati ed erano entrati al seguito di Seba.: Vennero dunque, assediarono Seba in Abel-Bet- Maaca e innalzarono contro la città un terrapieno; tutto il popolo che era con Ioab scavava per demolire le mura.: Allora una donna saggia gridò dalla città: ""Ascoltate, ascoltate! Dite a Ioab di avvicinarsi, gli voglio parlare!"".: Quando egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: ""Sei tu Ioab?"". Egli rispose: ""Sì"". Allora essa gli disse: ""Ascolta la parola della tua schiava"". Egli rispose: ""Ascolto"".: Riprese: ""Una volta si soleva dire: Si interroghi bene ad Abel e a Dan per sapere se sono venute meno le costumanze: stabilite dai fedeli d'Israele. Tu cerchi di far perire una città che è una madre in Israele. Perchè vuoi distruggere l'eredità del Signore?"".: Ioab rispose: ""Lungi, lungi da me l'idea di distruggere e di rovinare.: La questione è diversa: un uomo delle montagne di Efraim, chiamato Seba, figlio di Bicri, ha alzato la mano contro il re Davide. Consegnatemi lui solo e io mi allontanerò dalla città"". La donna disse a Ioab: ""Ecco, la sua testa ti sarà gettata dall'alto delle mura"".: Allora la donna rientrò in città e parlò a tutto il popolo con saggezza; così quelli tagliarono la testa a Seba, figlio di Bicri, e la gettarono a Ioab. Egli fece suonare la tromba; tutti si dispersero lontano dalla città e ognuno andò alla propria tenda. Poi Ioab tornò a Gerusalemme presso il re.

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Commento di un santo

Perchè Geroboamo preparò due vitelli d'oro? Mentre egli si preparava a governare il regno che a lui aveva riservato Dio secondo le profezie dei profeti Semaià e Achia, Geroboamo pensò che nulla potesse essere più utile per il suo proposito delTinfiammare l'odio dei due opposti gruppi fino al grado più alto, così che egli potesse eliminare ogni possibilità di riconciliazione e di pace. Così, perchè questi che erano già divisi potessero essere allontanati l'uno dall'altro ancor di più, egli introdusse un nuovo motivo di dissenso in merito al culto di Dio. Egli persuase la sua parte ad abbandonare i riti giudaici e ad abbracciare la religione egizia che era superiore a tutte le altre, proprio come la sapienza e il potere degli egizi erano più grandi di quelli dei cananiti e dei giudei. Poichè la maggior parte delle tribù accolse la sua proposta, egli spinse loro ad adorare gli antichi idoli degli ebrei, ossia, i due vitelli d'oro, e li consacrò preparandoli secondo l'antica tradizione. Questi sono i tuoi dei, o Israele, che hai portato con te dalla terra d'Egitto (Es 32, 4).

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia