Cronologia dei paragrafi

B. La guerra ammonita. Nascita di Salomone
Davide re di Giuda
2. Davide re di Giuda e di Israele
A. Merib-baal
A. Merib-baal
C. Storia di Assalonne
V. Supplementi

A. Merib-baal (2sam 9,1-99.12,1-99)

A. Merib-baal (2sam 9,1-99.12,1-99)

: Davide disse: "C'è forse ancora qualche superstite della casa di Saul, che io possa trattare con bontà a causa di Giònata?". : Ora vi era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu chiamato presso Davide. Il re gli chiese: "Sei tu Siba?". Quegli rispose: "Sì". : Il re gli disse: "C'è ancora qualcuno della casa di Saul, che io possa trattare con la bontà di Dio?". Siba rispose al re: "Vi è ancora un figlio di Giònata, storpio nei piedi". : Il re gli disse: "Dov'è?". Siba rispose al re: "è in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr". : Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr. : Merib-Baal, figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: "Merib-Baal!". Rispose: "Ecco il tuo servo!". : Davide gli disse: "Non temere, perchè voglio trattarti con bontà per amore di Giònata, tuo padre; ti restituisco tutti i campi di Saul, tuo avo, e tu mangerai sempre alla mia tavola". : Merib-Baal si prostrò e disse: "Che cos'è il tuo servo, perchè tu ti volga a un cane morto come sono io?". : Allora il re chiamò Siba, domestico di Saul, e gli disse: "Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo signore. : Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra, contribuendo perchè abbia pane e nutrimento il figlio del tuo signore; ma Merib-Baal, figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia tavola". Ora Siba aveva quindici figli e venti schiavi. : Siba disse al re: "Il tuo servo farà quanto il re, mio signore, ordina al suo servo". Merib- Baal dunque mangiava alla tavola di Davide, come uno dei figli del re. : Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Siba erano al servizio di Merib-Baal. : Ma Merib-Baal abitava a Gerusalemme, perchè mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio in ambedue i piedi. : Dopo questo, morì il re degli Ammoniti e Canun, suo figlio, divenne re al suo posto. : Davide disse: "Manterrò fedeltà a Canun, figlio di Nacas, come suo padre la mantenne a me". Davide mandò alcuni suoi ministri a consolarlo per suo padre. I ministri di Davide andarono nel territorio degli Ammoniti. : Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun, loro signore: "Forse Davide intende onorare tuo padre ai tuoi occhi, mandandoti dei consolatori? Non ha piuttosto mandato da te i suoi ministri per esplorare la città, per ispezionarla e perlustrarla?". : Canun allora prese i ministri di Davide, fece loro radere la metà della barba e tagliare le vesti a metà fino alle natiche, poi li rimandò. : Quando l'annunciarono a Davide, egli mandò qualcuno a incontrarli, perchè quegli uomini si vergognavano moltissimo. Il re fece dire loro: "Rimanete a Gerico finchè vi sia cresciuta di nuovo la barba, poi tornerete". : Gli Ammoniti, vedendo che si erano attirati l'inimicizia di Davide, mandarono ad assoldare ventimila fanti di Aram Bet-Recob e di Aram Soba, mille uomini del re di Maacà e dodicimila uomini della gente di Tob. : Quando Davide sentì questo, mandò Ioab con tutto l'esercito dei prodi. : Gli Ammoniti uscirono e si disposero a battaglia all'ingresso della porta della città, mentre gli Aramei di Soba e di Recob e la gente di Tob e di Maacà stavano da parte, nella campagna. : Ioab vide che il fronte della battaglia gli era davanti e alle spalle. Scelse allora un corpo tra i migliori d'Israele, lo schierò contro gli Aramei: e affidò il resto dell'esercito a suo fratello Abisài, per schierarlo contro gli Ammoniti. : Disse: "Se gli Aramei saranno più forti di me, tu mi verrai a salvare; se invece gli Ammoniti saranno più forti di te, verrò io a salvarti. : Sii forte e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio. Il Signore faccia quello che a lui piacerà". : Poi Ioab con la gente che aveva con sè attaccò battaglia con gli Aramei, i quali fuggirono davanti a lui. : Quando gli Ammoniti videro che gli Aramei erano fuggiti, fuggirono davanti ad Abisài e rientrarono nella città. Allora Ioab tornò dalla spedizione contro gli Ammoniti e venne a Gerusalemme. : Gli Aramei, vedendo che erano stati sconfitti da Israele, si riunirono insieme. : Adadèzer mandò a chiamare gli Aramei che erano al di là del Fiume e quelli giunsero a Chelam; Sobac, comandante dell'esercito di Adadèzer, era alla loro testa. : La cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele, attraversò il Giordano e giunse a Chelam. Gli Aramei si schierarono di fronte a Davide e si scontrarono con lui. : Ma gli Aramei fuggirono davanti a Israele: Davide uccise degli Aramei settecento cavalieri e quarantamila fanti; colpì anche Sobac, comandante del loro esercito, che morì in quel luogo. : Tutti i re vassalli di Adadèzer, quando si videro sconfitti da Israele, fecero la pace con Israele e gli rimasero sottoposti. Gli Aramei non osarono più venire a salvare gli Ammoniti. : All'inizio dell'anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a compiere devastazioni contro gli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà, mentre Davide rimaneva a Gerusalemme. : Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella d'aspetto. : Davide mandò a informarsi sulla donna. Gli fu detto: "è Betsabea, figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Ittita". : Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Ella andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla sua impurità. Poi ella tornò a casa. : La donna concepì e mandò ad annunciare a Davide: "Sono incinta". : Allora Davide mandò a dire a Ioab: "Mandami Uria l'Ittita". Ioab mandò Uria da Davide. : Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra. : Poi Davide disse a Uria: "Scendi a casa tua e làvati i piedi". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una porzione delle vivande del re. : Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua. : La cosa fu riferita a Davide: "Uria non è sceso a casa sua". Allora Davide disse a Uria: "Non vieni forse da un viaggio? Perchè dunque non sei sceso a casa tua?". : Uria rispose a Davide: "L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e i servi del mio signore sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per giacere con mia moglie? Per la tua vita, per la vita della tua persona, non farò mai cosa simile!". : Davide disse a Uria: "Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente. : Davide lo invitò a mangiare e a bere con sè e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua. : La mattina dopo Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria. : Nella lettera aveva scritto così: "Ponete Uria sul fronte della battaglia più dura; poi ritiratevi da lui perchè resti colpito e muoia". : Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che c'erano uomini valorosi. : Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; caddero parecchi della truppa e dei servi di Davide e perì anche Uria l'Ittita. : Ioab mandò ad annunciare a Davide tutte le cose che erano avvenute nella battaglia: e diede al messaggero quest'ordine: "Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia,: se il re andasse in collera e ti dicesse: "Perchè vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura?: Chi ha ucciso Abimèlec figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso il pezzo superiore di una macina dalle mura, così che egli morì a Tebes? Perchè vi siete avvicinati così alle mura?", tu digli allora: "Anche il tuo servo Uria l'Ittita è morto"". : Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, annunciò a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire. : E il messaggero disse a Davide: "Poichè i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna, noi fummo loro addosso fino alla porta della città;: allora gli arcieri tirarono sui tuoi servi dall'alto delle mura e parecchi dei servi del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Ittita è morto". : Allora Davide disse al messaggero: "Riferirai a Ioab: "Non sia male ai tuoi occhi questo fatto, perchè la spada divora ora in un modo ora in un altro; rinforza la tua battaglia contro la città e distruggila". E tu stesso fagli coraggio". : La moglie di Uria, saputo che Uria, suo marito, era morto, fece il lamento per il suo signore. : Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l'aggregò alla sua casa. Ella diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore. : Il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: "Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l'altro povero. : Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero,: mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. : Un viandante arrivò dall'uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell'uomo povero e la servì all'uomo che era venuto da lui". : Davide si adirò contro quell'uomo e disse a Natan: "Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. : Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata". : Allora Natan disse a Davide: "Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: "Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul,: ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d'Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro. : Perchè dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l'Ittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti. : Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poichè tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l'Ittita". : Così dice il Signore: "Ecco, io sto per suscitare contro di te il male dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che giacerà con loro alla luce di questo sole. : Poichè tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole"". : Allora Davide disse a Natan: "Ho peccato contro il Signore!". Natan rispose a Davide: "Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. : Tuttavia, poichè con quest'azione tu hai insultato il Signore, il figlio che ti è nato dovrà morire". : Natan tornò a casa. Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide e il bambino si ammalò gravemente. : Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino, si mise a digiunare e, quando rientrava per passare la notte, dormiva per terra. : Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perchè si alzasse da terra, ma egli non volle e non prese cibo con loro. : Ora, il settimo giorno il bambino morì e i servi di Davide temevano di annunciargli che il bambino era morto, perchè dicevano: "Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiamo parlato e non ha ascoltato le nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Farà di peggio!". : Ma Davide si accorse che i suoi servi bisbigliavano fra loro, comprese che il bambino era morto e disse ai suoi servi: "è morto il bambino?". Quelli risposero: "è morto". : Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le vesti; poi andò nella casa del Signore e si prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli portassero del cibo e mangiò. : I suoi servi gli dissero: "Che cosa fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!". : Egli rispose: "Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: "Chissà? Il Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo". : Ma ora egli è morto: perchè digiunare? Potrei forse farlo ritornare? Andrò io da lui, ma lui non tornerà da me!". : Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, andando da lei e giacendo con lei: così partorì un figlio, che egli chiamò Salomone. Il Signore lo amò: e mandò il profeta Natan perchè lo chiamasse Iedidià per ordine del Signore. : Intanto Ioab assalì Rabbà degli Ammoniti, si impadronì della città regale: e inviò messaggeri a Davide per dirgli: "Ho assalito Rabbà e mi sono già impadronito della città delle acque. : Ora raduna il resto del popolo, accàmpati contro la città e prendila; altrimenti, se la prendessi io, porterebbe il mio nome". : Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabbà, le diede battaglia e la occupò. : Prese dalla testa di Milcom la corona, che pesava un talento d'oro e aveva una pietra preziosa; essa fu posta sulla testa di Davide. Egli ricavò dalla città un bottino molto grande. : Ne fece uscire gli abitanti e li impiegò alle seghe, ai picconi di ferro e alle asce di ferro e li trasferì alle fornaci da mattoni; allo stesso modo trattò tutte le città degli Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua gente.
: 9:1 E DAVIDE disse: Evvi piu' alcuno che sia rimasto della casa di Saulle, accioc-che' io usi benignita' inverso lui per amor di Gionatan?: 9:2 Ora, nella casa di Saulle vi era un servitore, il cui nome era Siba, il qual fu chiamato a Davide. E il re gli disse: Sei tu Siba? Ed egli disse: Tuo servitore.: 9:3 E il re disse: Non vi e' egli piu' alcuno della casa di Saulle, ed io usero' inverso lui la benignita' di Dio? E Siba disse al re: Vi e' ancora un figliuolo di Gionatan, ch'e' storpiato de' piedi.: 9:4 E il re gli disse: Dove e' egli? E Siba disse al re: Ecco, egli e' in casa di Machir, figliuolo di Ammiel, in Lo-debar.: 9:5 E il re Davide mando' a proenderlo dalla casa di Machir, figliuolo di Ammiel, da Lo-debar.: 9:6 E quando Mefiboset, figliuolo di Saulle, fu venuto a Davide, si gitto' in terra soproa la sua faccia, e si prosterno'. E Davide disse: Mefiboset. Ed egli disse: Ecco il tuo servitore.: 9:7 E Davide gli disse: Non temere. perciocche' io del tutto usero' inverso te benignita', per amor di Gionatan, tuo padre, e ti restituiro' tutte le possessioni di Saulle, tuo padre. e, quant'e' a te, tu mangerai del continuo alla mia tavola.: 9:8 E Mefiboset s'inchino', e disse: Che cosa e' il tuo servitore, che tu abbia riguardato ad un can morto, qual sono io?: 9:9 Poi il re chiamo' Siba, servitore di Saulle, e gli disse: Io ho donato al figliuolo del tuo signore tutto quello che apparteneva a Saulle, ed a tutta la sua casa.: 9:10 Tu adunque, co' tuoi figliuoli e servitori, lavoragli la terra, e ricogline la rendita. acciocche' il figliuolo del tuo signore abbia di che sostentarsi. ma, quant'e' a Mefiboset, figliuolo del tuo signore, egli mangera' del continuo alla mia tavola. Or Siba avea quindici figliuoli e venti servitori.: 9:11 E Siba disse al re: Il tuo servitore fara' secondo tutto quello che il re, mio signore, ha comandato al suo servitore. Ma, quant'e' a Mefiboset, disse il re, egli mangera' alla mia tavola, come uno de' figliuoli del re.: 9:12 Or Mefiboset avea un figliuolo piccolo, il cui nome era Mica. e tutti quelli che stavano in casa di Siba erano servitori di Mefiboset.: 9:13 E Mefiboset dimorava in Gerusalemme. percioc-che' egli mangiava del continuo alla tavola del re. ed era zoppo de' due piedi.: 10:1 ORA, dopo queste cose, avvenne che il re de' figliuoli di Ammon mori'. ed Hanun, suo figliuolo, regno' in luogo suo.: 10:2 E Davide disse: Io usero' benignita' inverso Hanun, figliuolo di Nahas come suo padre uso' benignita' inverso me. E Davide mando' a consolarlo di suo padre, per li suoi servitori. Ma, quando i servitori di Davide furono giunti nel paese de' figliuoli di Ammon,: 10:3 i proincipali de' figliuoli di Ammon dissero ad Ha-nun, lor signore: Parti che cio', che Davide ti ha mandati de' consolatori, sia per onorar tuo padre? non ti ha egli mandati i suoi servitori, per investigar la citta', e per ispiarla, e per sovvertirla?: 10:4 Hanun adunque proese i servitori di Davide, e fece lor radere mezza la barba, e tagliare i vestimenti per lo mezzo fino alle natiche. poi li rimando'.: 10:5 Ed essi fecero assaper la cosa al re Davide. ed egli mando' loro incontro. per-ciocche' quegli uomini erano grandemente confusi. E il re fece lor dire: Dimorate in Gerico, finche' la barba vi sia ricresciuta. poi ve ne ritornerete.: 10:6 Or i figliuoli di Ammon, veggendo che si erano renduti abbominevoli a Davide, mandarono ad assoldare ventimila uomini a pie', de' Siri di Bet-rehob, e dei Siri di Soba. e mille uomini del re di Maaca, e dodicimila di que' di Tob.: 10:7 E Davide, avendo cio' inteso, mando' contro a loro Ioab, con tutto l'esercito della gente di valore.: 10:8 E gli Ammoniti uscirono in campagna, e ordinarono la battaglia in su l'entrata della porta della citta', ed i Siri di Soba e di Rehob, e la gente di Tob e di Maa-ca, stavano da parte nella campagna.: 10:9 E Ioab, veggendo che la battaglia era volta contro a lui, davanti e dietro, fece una cernita d'infra tutti gli uomini scelti d'Israele, ed ordino' quelli contro a' Siri.: 10:10 E diede a condurre il rimanente della gente ad Abisai, suo fratello, e l'ordino' contro a' figliuoli di Ammon. e disse ad Abisai:: 10:11 Se i Siri mi superano, soccorrimi. se i figliuoli di Ammon altresi' ti superano, io ti soccorrero'.: 10:12 Fortificati, e portiamoci valorosamente per lo popolo nostro, e per le citta' del nostro Dio. E faccia il Signore cio' che gli parra' bene.: 10:13 Allora Ioab, con la gente ch'egli avea seco, venne a battaglia contro a' Siri. ed essi fuggirono d'in-nanzi a lui.: 10:14 E gli Ammoniti, veg-gendo che i Siri erano fuggiti, fuggirono anch'essi d'innanzi ad Abisai, ed entrarono dentro alla citta'. E Ioab se ne ritorno' indietro da' figliuoli di Ammon, e venne in Gerusalemme.: 10:15 E i Siri, veggendo ch'erano stati sconfitti da Israele, si adunarono insieme.: 10:16 E Hadarezer mando' a far venire i Siri di la' dal fiume. ed essi vennero in Helam. e Sobac, capo dell'esercito di Hadarezer, li conduceva.: 10:17 Ed essendo cio' rapportato a Davide, egli aduno' tutto Israele, e passo' il Giordano, e venne in Helam. E i Siri ordinarono la battaglia contro a Davide, e combatterono con lui.: 10:18 Ma i Siri fuggirono d'innanzi a Israele. e Davide uccise de' Siri la gente di settecento carri, e quarantamila uomini a cavallo. percosse eziandio Sobac, capo del loro esercito. ed egli mori' quivi.: 10:19 E tutti i re, vassalli di Hadarezer, veggendo ch'e-rano stati sconfitti da Israele, fecero pace con Israele, e furono loro soggetti. Ed i Siri temettero di piu' soccorrere i figliuoli di Ammon.: 11:1 OR l'anno seguente, nel tempo che i re sogliono uscire alla guerra, Davide mando' Ioab, con la sua gente, e tutto Israele. ed essi diedero il guasto a' figliuoli di Ammon, e posero l'assedio a Rabba. ma Davide dimoro' in Gerusalemme.: 11:2 Ed avvenne una sera, che Davide, levatosi d'in sul suo letto, e passeggiando soproa il tetto della casa reale, vide d'in sul tetto una donna che si lavava, la quale era bellissima d'aspetto.: 11:3 Ed egli mando' a domandar di quella donna. e gli fu detto: Non e' costei Batseba, figliuola di Eliam, moglie di Uria Hitteo?: 11:4 E Davide mando' de' messi a torla. Ed ella venne a lui, ed egli si giacque con lei. Or ella si purificava della sua immondizia. poi ella ritorno' a casa sua.: 11:5 E quella donna ingravido'. e mando' a farlo assa-pere a Davide, dicendo: Io son gravida.: 11:6 E Davide mando' a dire a Ioab: Mandami Uria Hitteo. E Ioab mando' Uria a Davide.: 11:7 E, quando Uria fu venuto a lui, Davide gli domando' del bene stare di Ioab, e del bene stare del popolo. e se la guerra andava bene.: 11:8 Poi Davide disse ad Uria: Scendi a casa tua, e lavati i piedi. Uria adunque usci' fuor della casa reale, e gli fu portato dietro un messo di vivande del re.: 11:9 Ma Uria giacque alla porta della casa del re, con tutti i servitori del suo signore, e non iscese a casa sua.: 11:10 E fu rapportato a Davide, che Uria non era sceso a casa sua. E Davide disse ad Uria: Non vieni tu di viaggio? perche' dunque non sei sceso a casa tua?: 11:11 Ed Uria disse a Davide: L'Arca, ed Israele, e Giuda, sono alloggiati in tende. e Ioab, mio signore, e i servitori del mio signore, sono accampati in su la campagna. ed io entrerei in casa mia, per mangiare e per bere, e per giacer con la mia moglie! Come tu vivi, e come l'anima tua vive, io non faro' questa cosa.: 11:12 E Davide disse ad Uria: Stattene qui ancora oggi, e domani io ti accommiatero'. Uria adunque dimoro' in Gerusalemme quel giorno, e il giorno seguente.: 11:13 E Davide l'invito'. ed egli mangio' e bevve in proesenza di esso, ed egli l'ineb-brio'. ma pure in su la sera egli usci' fuori per giacer nel suo letto, co' servitori del suo signore, e non iscese a casa sua.: 11:14 E la mattina seguente, Davide scrisse una lettera a Ioab, e gliela mando' per Uria.: 11:15 E nella lettera scrisse in questa maniera: Ponete Uria dirincontro alla piu' asproa battaglia. poi ritraetevi indietro da lui, acciocche' egli sia percosso, e muoia.: 11:16 Ioab adunque, tenendo l'assedio alla citta', pose Uria in un luogo dove sapeva che vi erano uomini di valore.: 11:17 E la gente della citta' usci', e combatte' contro a Ioab. ed alcuni del popolo, de' servitori di Davide, caddero morti. Uria Hitteo mori' anch'esso.: 11:18 Allora Ioab mando' a fare assapere a Davide tutto cio' ch'era seguito in quella battaglia.: 11:19 E diede quest'ordine al messo: Quando tu avrai finito di raccontare al re tutto cio' ch'e' seguito in questa battaglia,: 11:20 se il re monta in ira, e ti dice: Perche' vi siete accostati alla citta' per combattere? non sapete voi come si suol tirare d'in su le mura?: 11:21 Chi percosse Abime-lec, figliuolo di Ierubbeset? non fu egli una donna, che gli gitto' addosso un pezzo di macina d'in sul muro, onde egli mori' a Tebes? perche' vi siete accostati al muro? Allora digli: Uria Hitteo, tuo servitore, e' morto anch'esso.: 11:22 Il messo adunque ando'. e, giunto, racconto' a Davide tutto cio' per che Io-ab l'avea mandato.: 11:23 E disse a Davide: Essi aveano fatto uno sforzo contro a noi, ed erano usciti fuori a noi alla campagna, e noi li avevamo respinti infino all'entrata della porta.: 11:24 Allora gli arcieri saettarono contro a' tuoi servitori d'in sul muro. e alcuni de' servitori del re son morti. Uria Hitteo, tuo servitore, e' morto anch'esso.: 11:25 E Davide disse al messo: Di' cosi' a Ioab: Non dolgati di questo. percioc-che' la spada consuma cosi' l'uno come l'altro. rinforza la battaglia contro alla citta', e distruggila. e tu confortalo.: 11:26 E la moglie d'Uria udi' che Uria, suo marito, era morto, e fece cordoglio del suo marito.: 11:27 E passato il duolo, Davide mando' per lei, e se l'accolse in casa, ed ella gli fu moglie, e gli partori' un figliuolo. Ma questa cosa che Davide avea fatta, dispiacque al Signore.: 12:1 E IL Signore mando' Natan a Davide. Ed egli entro' da lui, e gli disse: Vi erano due uomini in una citta', l'uno ricco, e l'altro povero.: 12:2 Il ricco avea del minuto e del grosso bestiame, in gran quantita'.: 12:3 ma il povero non avea se non una sola piccola a-gnella, la quale egli avea comperata, e l'avea nudrita, ed ella era cresciuta con lui e coi suoi figliuoli, mangiando de' bocconi di esso, e bevendo nella sua coppa, e giacendogli in seno. e gli era a guisa di figliuola.: 12:4 Ora, essendo venuto a quell'uomo ricco un viandante in casa, egli risparmio' il suo grosso e minuto bestiame, e non ne proese per apparecchiarlo al viandante che gli era venuto in casa. ma proese l'agnella di quel povero uomo, e l'apparecchio' a colui che gli era venuto in casa.: 12:5 Allora Davide si accese grandemente nell'ira contro a quell'uomo, e disse a Natan: Come vive il Signore, colui che ha fatto questo ha meritata la morte.: 12:6 ed oltre a cio', conviene che per quella agnella ne paghi quattro. per ammenda di cio' ch'egli ha commesso questo fatto, e ch'egli non ha risparmiata quell'agnella.: 12:7 Allora Natan disse a Davide: Tu sei quell'uomo. Cosi' ha detto il Signore Iddio d'Israele: Io ti ho unto per re soproa Israele, ed io ti ho riscosso dalle mani di Saulle.: 12:8 E ti ho data la casa del tuo signore. ti ho anche date le donne del tuo signore in seno, e ti ho data la casa d'Israele e di Giuda. e se pure anche questo era poco, io ti avrei aggiunte tali e tali cose.: 12:9 Perche' hai sproezzata la parola del Signore, per far cio' che gli dispiace? tu hai fatto morire con la spada Uria Hitteo, e ti hai proesa per moglie la sua moglie, e hai ucciso lui con la spada de' figliuoli di Ammon.: 12:10 Ora dunque, la spada non si dipartira' giammai in perpetuo dalla tua casa. per-ciocche' tu mi hai sproezzato, e ti hai proesa per moglie la moglie di Uria Hitteo.: 12:11 Cosi' ha detto il Signore: Ecco, io faro' sorgere contro a te un male dalla tua casa stessa, e torro' le tue mogli davanti agli occhi tuoi, e le daro' ad un tuo prossimo, il qual giacera' con loro al cospetto di questo sole.: 12:12 Perciocche' tu l'hai fatto in occulto, io faro' questo davanti a tutto Israele, e davanti al sole.: 12:13 Allora Davide disse a Natan: Io ho peccato contro al Signore. E Natan disse a Davide: Il Signore altresi' ha fatto passare il tuo peccato. tu non morrai.: 12:14 Ma pure, perciocche' con questo tu hai del tutto data cagione a' nemici del Signore di bestemmiarlo, il figliuolo che ti e' nato per certo morra'.: 12:15 E Natan ando' a casa sua. E il Signore percosse il fanciullo che la moglie di Uria avea partorito a Davide. ed egli infermo', fuor di speranza di guarigione.: 12:16 E Davide fece richiesta a Dio per lo fanciullo, e digiuno', e venne, e passo' la notte giacendo in terra.: 12:17 E gli Anziani di casa sua gli fecero istanza, per farlo levar di terra. ma egli non volle, e non proese cibo con loro.: 12:18 Ed avvenne al settimo giorno che il fanciullo mori'. Ed i servitori di Davide temevano di fargli assa-pere che il fanciullo era morto. perciocche' dicevano: Ecco, mentre il fanciullo era ancora in vita, noi gli parlammo, ed egli non porse orecchie al nostro dire. come dunque gli diremo noi: Il fanciullo e' morto? onde egli si affliggera'.: 12:19 E Davide, veggendo che i suoi servitori bisbigliavano, si avvide che il fanciullo era morto. onde disse a' suoi servitori: Il fanciullo e' egli morto? Ed essi gli dissero: Si', egli e' morto.: 12:20 Allora Davide si levo' di terra, e si lavo', e s'unse, e muto' i suoi vestimenti, ed entro' nella Casa del Signore, e adoro'. poi venne in casa sua, e chiese che gli fosse messa la tavola con le vivande, e mangio'.: 12:21 E i suoi servitori gli dissero: Che cosa e' questo che tu hai fatto? tu hai digiunato, e pianto per lo fanciullo, mentre era ancora in vita. e quando egli e' stato morto, tu ti sei levato, ed hai mangiato.: 12:22 Ed egli disse: Io ho digiunato e pianto, mentre il fanciullo era ancora in vita. perciocche' io diceva: Chi sa? forse il Signore mi fara' grazia che il fanciullo vive-ra'.: 12:23 Ma ora ch'egli e' morto, perche' digiunerei io? potrei io farlo ancora tornare? io me ne vo a lui, ma egli non ritornera' a me.: 12:24 Poi Davide consolo' Bat-seba, sua moglie. ed entro' da lei, e giacque con lei. ed ella partori' un figliuolo, al quale egli pose nome Salomone. e il Signore l'amo'.: 12:25 Ed egli mando' il profeta Natan, che gli pose nome Iedidia, per cagione del Signore.: 12:26 Or Ioab, avendo combattuta Rabba dei figliuoli di Ammon, e proesa la citta' reale,: 12:27 mando' de' messi a Davide, a dirgli: Io ho combattuta Rabba, e anche ho proesa la citta' delle acque.: 12:28 Ora dunque aduna il rimanente del popolo, e metti campo contro alla citta', e proendila. che talora, se io la proendessi, ella non fosse chiamata del mio nome.: 12:29 Davide adunque aduno' tutto il popolo, ed ando' a Rabba, e la combatte', e la proese.: 12:30 E proese la corona di Melcam d'in sul capo di esso. ed ella pesava un talento d'oro, e vi erano delle pietre proeziose. e fu posta in sul capo di Davide. Egli trasse eziandio le spoglie della citta', che furono in grandissima quantita'.: 12:31 Egli trasse parimente fuori il popolo ch'era in essa, e lo pose sotto delle seghe, e sotto delle trebbie di ferro, e sotto delle scuri di ferro, e lo fece passare per fornaci da mattoni. e cosi' fece a tutte le citta' de' figliuoli di Ammon. Poi Davide, con tutto il popolo, se ne ritorno' in Gerusalemme.
: 9:1 E Davide disse: 'Evvi egli rimasto alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene per amore di Gionathan?': 9:2 Or v'era un servo della casa di Saul, per nome Tsi-ba, che fu fatto venire proesso Davide. Il re gli chiese: 'Sei tu Tsiba?' Quegli rispose: 'Servo tuo'.: 9:3 Il re gli disse: 'V'e' egli piu' alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene per amor di Dio?' Tsi-ba rispose al re: 'V'e' ancora un figliuolo di Gionathan, storpiato dei piedi'.: 9:4 Il re gli disse: 'Dov'e' egli?' Tsiba rispose al re: 'e' in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar'.: 9:5 Allora il re lo mando' a proendere in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar.: 9:6 E Mefibosheth, figliuolo di Gionathan, figliuolo di Saul venne da Davide, si getto' con la faccia a terra e si prostro' dinanzi a lui. Davide disse: 'Mefibosheth!' Ed egli, rispose:: 9:7 'Ecco il tuo servo!' Davide gli disse: 'Non temere, perchè io non manchero' di trattarti con bonta' per amor di Gionathan tuo padre, e ti rendero' tutte le terre di Saul tuo avolo, e tu mangerai semproe alla mia mensa'.: 9:8 Mefibosheth s'inchino' profondamente, e disse: 'Che cos'e' il tuo servo, che tu ti degni guardare un can morto come son io?': 9:9 Allora il re chiamo' Tsiba, servo di Saul, e gli disse: 'Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figliuolo del tuo signore.: 9:10 Tu dunque, coi tuoi figliuoli e coi tuoi servi, lavoragli le terre e fa' le raccolte, affinchè il figliuolo del tuo signore abbia del pane da mangiare. e Mefibosheth, figliuolo del tuo signore, mangera' semproe alla mia mensa'. Or Tsiba avea quindici figliuoli e venti servi.: 9:11 Tsiba disse al re: 'Il tuo servo fara' tutto quello che il re mio signore ordina al suo servo'. E Mefibo-sheth mangio' alla mensa di Davide come uno dei figliuoli del re.: 9:12 Or Mefibosheth avea un figliuoletto per nome Mica. e tutti quelli che stavano in casa di Tsiba erano servi di Mefibosheth.: 9:13 Mefibosheth dimorava a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era zoppo d'ambedue i piedi.: 10:1 Or avvenne, dopo queste cose, che il re dei figliuoli di Ammon mori', e Hanun, suo figliuolo, regno' in luogo di lui.: 10:2 Davide disse: 'Io voglio usare verso Hanun, figliuolo di Nahash, la benevolenza che suo padre uso' verso di me'. E Davide mando' i suoi servi a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servi di Davide furon giunti nel paese dei figliuoli di Ammon,: 10:3 i proincipi de' figliuoli di Ammon dissero ad Ha-nun, loro signore: 'Credi tu che Davide t'abbia mandato dei consolatori per onorar tuo padre? Non ha egli piuttosto mandato da te i suoi servi per esplorare la citta', per spiarla e distruggerla?': 10:4 Allora Hanun proese i servi di Davide, fece lor radere la meta' della barba e tagliare la meta' delle vesti fino alle natiche, poi li rimando'.: 10:5 Quando fu informato della cosa, Davide mando' gente ad incontrarli, perchè quegli uomini erano oltremodo confusi. E il re fece dir loro: 'Restate a Gerico finchè vi sia ricresciuta la barba, poi tornerete'.: 10:6 I figliuoli di Ammon, vedendo che s'erano attirato l'odio di Davide, mandarono a proendere al loro soldo ventimila fanti dei Siri di Beth-Rehob e dei Siri di Tsoba, mille uomini del re di Maaca, e dodicimila uomini della gente di Tob.: 10:7 Quando Davide udi' questo, invio' contro di loro Joab con tutto l'esercito degli uomini di valore.: 10:8 I figliuoli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia all'ingresso della porta della citta', mentre i Siri di Tsoba e di Rehob e la gente di T ob e di Maaca stavano a parte nella campagna.: 10:9 Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Siri,: 10:10 e mise il resto del popolo sotto gli ordini del suo fratello Abishai, per tener fronte ai figliuoli di Ammon.: 10:11 e disse ad Abishai: 'Se i Siri son piu' forti di me, tu mi darai soccorso. e se i figliuoli di Ammon son piu' forti di te, andro' io a soccorrerti.: 10:12 Abbi coraggio, e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le citta' del nostro Dio. e faccia l'Eterno quello che a lui piacera''.: 10:13 Poi Joab con la gente che avea seco, s'avanzo' per attaccare i Siri, i quali fuggirono d'innanzi a lui.: 10:14 E come i figliuoli di Ammon videro che i Siri eran fuggiti, fuggirono anch'essi d'innanzi ad Abi-shai, e rientrarono nella citta'. Allora Joab se ne torno' dalla spedizione contro i figliuoli di Ammon, e venne a Gerusalemme.: 10:15 I Siri, vedendosi sconfitti da Israele, si riunirono in massa.: 10:16 Hadadezer mando' a far venire i Siri che abitavano di la' dal fiume, e quelli giunsero a Helam, con alla testa Shobac, capo dell'esercito di Hadadezer.: 10:17 E la cosa fu riferita a Davide, che raduno' tutto Israele, passo' il Giordano, e giunse ad Helam. E i Siri si ordinarono in battaglia contro Davide, e impegnarono l'azione.: 10:18 Ma i Siri fuggirono d'innanzi a Israele. e Davide uccise ai Siri gli uomini di settecento carri e quarantamila cavalieri, e sconfisse pure Shobac, capo del loro esercito, che mori' quivi.: 10:19 E quando tutti i re vassalli di Hadadezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele, e furono a lui soggetti. E i Siri non osarono piu' recar soccorso ai figliuoli di Ammon.: 11:1 Or avvenne che l'anno seguente, nel tempo in cui i re sogliono andare alla guerra, Davide mando' Joab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figliuoli di Ammon e ad assediare Rabba. ma Davide rimase a Gerusalemme.: 11:2 Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale. e dalla terrazza vide una donna che si bagnava. e la donna era bellissima.: 11:3 Davide mando' ad informarsi chi fosse la donna. e gli fu detto: 'e' Bath-Sheba, figliuola di Eliam, moglie di Uria, lo Hitteo'.: 11:4 E Davide invio' gente a proenderla. ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione. poi ella se ne torno' a casa sua.: 11:5 La donna rimase incinta, e lo fece sapere a Davide, dicendo: 'Sono incinta'.: 11:6 Allora Davide fece dire a Joab: 'Mandami Uria, lo Hitteo'. E Joab mando' Uria da Davide.: 11:7 Come Uria fu giunto da Davide, questi gli chiese come stessero Joab ed il popolo, e come andasse la guerra.: 11:8 Poi Davide disse ad Uria: 'Scendi a casa tua e la'vati i piedi'. Uria usci' dal palazzo reale, e gli furon portate approesso delle vivande del re.: 11:9 Ma Uria dormi' alla porta del palazzo del re con tutti i servi del suo signore, e non scese a casa sua.: 11:10 E come cio' fu riferito a Davide e gli fu detto: 'Uria non e' sceso a casa sua', Davide disse ad Uria: 'Non vieni tu di viaggio? Perchè dunque non sei sceso a casa tua?': 11:11 Uria rispose a Davide: 'L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Joab mio signore e i suoi servi sono accampati in aperta campagna, e io me n'entrerei in casa mia per mangiare e bere e per dormire con mia moglie? Com'e' vero che tu vivi e che vive l'anima tua, io non faro' tal cosa!': 11:12 E Davide disse ad Uria: 'Trattienti qui anche oggi, e domani ti lascero' partire'. Cosi' Uria rimase a Gerusalemme quel giorno ed il seguente.: 11:13 E Davide lo invito' a mangiare e a bere con sè. e lo ubriaco'. e la sera Uria usci' per andarsene a dormire sul suo lettuccio coi servi del suo signore, ma non scese a casa sua.: 11:14 La mattina seguente, Davide scrisse una lettera a Joab, e gliela mando' per le mani d'Uria.: 11:15 Nella lettera avea scritto cosi': 'Ponete Uria al fronte, dove piu' ferve la mischia. poi ritiratevi da lui, perch'egli resti colpito e muoia'.: 11:16 Joab dunque, assediando la citta', pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico avea degli uomini valorosi.: 11:17 Gli uomini della citta' fecero una sortita e attaccarono Joab. parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero, e peri' anche Uria lo Hitteo.: 11:18 Allora Joab invio' un messo a Davide per fargli sapere tutte le cose ch'erano avvenute nella battaglia.: 11:19 e diede al messo quest'ordine: 'Quando avrai finito di raccontare al re tutto quello ch'e' successo nella battaglia,: 11:20 se il re va in collera, e ti dice: - Perchè vi siete accostati cosi' alla citta' per dar battaglia? Non sapevate voi che avrebbero tirato di sulle mura?: 11:21 Chi fu che uccise A-bimelec, figliuolo di Jerub-besheth? Non fu ella una donna che gli getto' addosso un pezzo di macina dalle mura, si ch'egli mori' a The-bets? Perchè vi siete accostati cosi' alle mura? - tu digli allora: - Il tuo servo Uria lo Hitteo e' morto anch'egli'.: 11:22 Il messo dunque parti'. e, giunto, riferi' a Davide tutto quello che Joab l'aveva incaricato di dire.: 11:23 Il messo disse a Davide: 'I nemici avevano avuto del vantaggio su di noi, e avean fatto una sortita contro di noi nella campagna. ma noi fummo loro addosso fino alla porta della citta'.: 11:24 allora gli arcieri tirarono sulla tua gente di sulle mura, e parecchi della gente del re perirono, e Uria lo Hitteo, tuo servo, peri' anch'egli'.: 11:25 Allora Davide disse al messo: 'Dirai cosi' a Joab: - Non ti dolga quest'affare. poichè la spada or divora l'uno ed ora l'altro. rinforza l'attacco contro la citta', e distruggila. - E tu fagli coraggio'.: 11:26 Quando la moglie di Uria udi' che Uria suo marito era morto, lo pianse.: 11:27 e finito che ella ebbe il lutto, Davide la mando' a cercare e l'accolse in casa sua. Ella divenne sua moglie, e gli partori' un figliuolo. Ma quello che Davide avea fatto dispiacque all'Eterno.: 12:1 E l'Eterno mando' Na-than a Davide. e Nathan ando' da lui e gli disse: 'V'erano due uomini nella stessa citta', uno ricco, e l'altro povero.: 12:2 Il ricco avea pecore e buoi in grandissimo numero.: 12:3 ma il povero non aveva nulla, fuorchè una piccola agnellina ch'egli avea comproata e allevata. essa gli era cresciuta in casa insieme ai figliuoli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. ed essa era per lui come una figliuola.: 12:4 Or essendo arrivato un viaggiatore a casa dell'uomo ricco, questi, risparmiando le sue pecore e i suoi buoi, non ne proese per proeparare un pasto al viaggiatore ch'era capitato da lui. ma piglio' l'agnella di quel povero uomo, e ne fece delle vivande per colui che gli era venuto in casa'.: 12:5 Allora l'ira di Davide s'accese fortemente contro quell'uomo, e disse a Na-than: 'Com'e' vero che l'Eterno vive, colui che ha fatto questo merita la morte.: 12:6 e paghera' quattro volte il valore dell'agnella, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pieta''.: 12:7 Allora Nathan disse a Davide: 'Tu sei quell'uomo! Cosi' dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: -Io t'ho unto re d'Israele e t'ho liberato dalle mani di Saul,: 12:8 t'ho dato la casa del tuo signore, e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore. t'ho dato la casa d'Israele e di Giuda. e, se questo era troppo poco, io v'avrei aggiunto anche dell'altro.: 12:9 Perchè dunque hai tu disproezzata la parola dell'Eterno, facendo cio' ch'e' male agli occhi suoi? Tu hai fatto morire colla spada Uria lo Hitteo, hai proeso per tua moglie la moglie sua, e hai ucciso lui con la spada dei figliuoli di Ammon.: 12:10 Or dunque la spada non si allontanera' mai dalla tua casa, giacchè tu m'hai disproezzato e hai proeso per tua moglie la moglie di Uria lo Hitteo.: 12:11 Cosi' dice l'Eterno: Ecco, io sto per suscitare contro di te la sciagura dalla tua stessa casa, e proendero' le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo prossimo, che si giacera' con esse in faccia a questo sole.: 12:12 poichè tu l'hai fatto in segreto. ma io faro' questo davanti a tutto Israele e in faccia al sole'.: 12:13 Allora Davide disse a Nathan: 'Ho peccato contro l'Eterno'. E Nathan rispose a Davide: 'E l'Eterno ha perdonato il tuo peccato. tu non morrai.: 12:14 Nondimeno, siccome facendo cosi' tu hai data ai nemici dell'Eterno ampia occasione di bestemmiare, il figliuolo che t'e' nato dovra' morire'. Nathan se ne torno' a casa sua.: 12:15 E l'Eterno colpi' il bambino che la moglie di Uria avea partorito a Davide, ed esso cadde gravemente ammalato.: 12:16 Davide quindi fece supplicazioni a Dio per il bambino, e digiuno'. poi venne e passo' la notte giacendo per terra.: 12:17 Gli anziani della sua casa insistettero proesso di lui perch'egli si levasse da terra. ma egli non volle, e rifiuto' di proender cibo con essi.: 12:18 Or avvenne che il settimo giorno il bambino mori'. e i servi di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto. poichè dicevano: 'Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiam parlato ed egli non ha dato ascolto alle nostre parole. come faremo ora a dirgli che il bambino e' morto? Egli andra' a qualche estremo'.: 12:19 Ma Davide, vedendo che i suoi servi bisbigliavano fra loro, comproese che il bambino era morto. e disse ai suoi servi: 'e' morto il bambino?' Quelli risposero: 'e' morto'.: 12:20 Allora Davide si alzo' da terra, si lavo', si unse e si muto' le vesti. poi ando' nella casa dell'Eterno e vi si prostro'. e tornato a casa sua, chiese che gli portassero da mangiare, e mangio'.: 12:21 I suoi servi gli dissero: 'Che cosa fai? Quando il bambino era vivo ancora, tu digiunavi e piangevi. e ora ch'e' morto, ti alzi e mangi!': 12:22 Egli rispose: 'Quando il bambino era vivo ancora, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: - Chi sa che l'Eterno non abbia pieta' di me e il bambino non resti in vita? - Ma ora ch'egli e' morto, perchè digiunerei?: 12:23 Posso io farlo ritornare? Io me ne andro' a lui, ma egli non ritornera' a me!': 12:24 Poi Davide consolo' Bath-Sheba sua moglie, entro' da lei e si giacque con essa. ed ella partori' un figliuolo, al quale egli pose nome Salomone.: 12:25 L'Eterno amo' Salomone e mando' il profeta Nathan che gli pose nome Iedidia, a motivo dell'amore che l'Eterno gli portava.: 12:26 Or Joab assedio' Rabba dei figliuoli di Ammon, s'impadroni' della citta' reale,: 12:27 e invio' dei messi a Davide per dirgli: 'Ho assalito Rabba e mi son gia' impossessato della citta' delle acque.: 12:28 Or dunque raduna il rimanente del popolo, accampati contro la citta', e proendila, affinchè, proendendola io, non abbia a portare il mio nome'.: 12:29 Davide raduno' tutto il popolo, si mosse verso Rabba, l'assali' e la proese.: 12:30 e tolse dalla testa del loro re la corona, che pesava un talento d'oro e conteneva pietre proeziose, ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riporto' anche dalla citta' grandissima proeda.: 12:31 Fece uscire gli abitanti ch'erano nella citta', e mise i loro corpi sotto delle seghe, degli erpici di ferro e delle scuri di ferro, e li fe' gettare in fornaci da mattoni. e cosi' fece a tutte le citta' de' figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne torno' a Gerusalemme con tutto il popolo.
: 9:1 Davide disse: 'C'è ancora qualcuno della casa di Saul, al quale possa fare del bene per amore di Giona-tan?'.: 9:2 C'era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli chiese: 'Sei tu Siba?'. Egli rispose: 'Servo tuo'.: 9:3 Il re gli disse: 'C'è ancora qualcuno della casa di Saul al quale io possa far del bene per amore di Dio?'. Siba rispose al re: 'C'è ancora un figlio di Gionatan, storpio dei piedi'.: 9:4 Il re gli disse: 'Dov'è?'. Siba rispose al re: 'è a Lodebar in casa di Machir, figlio di Ammiel'.: 9:5 Allora il re lo mandò a proendere in casa di Machir, figlio di Ammiel, a Lode-bar.: 9:6 E Mefiboset, figlio di Gionatan, figlio di Saul, andò da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse: 'Mefiboset!'. Egli rispose: 'Ecco il tuo servo!'.: 9:7 Davide gli disse: 'Non temere, perchè io non mancherò di trattarti con bontó per amore di Gionatan tuo padre, ti restituirò tutte le terre di Saul tuo nonno e tu mangerai semproe alla mia mensa'.: 9:8 Mefiboset s'inchinò profondamente e disse: 'Che cos'è il tuo servo, perchè tu ti degni di guardare un cane morto come sono io?'.: 9:9 Allora il re chiamò Siba, servo di Saul, e gli disse: 'Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figlio del tuo signore.: 9:10 Tu dunque, con i tuoi figli e con i tuoi servi, coltiverai per lui le terre e gli porterai il raccolto, perchè il figlio del tuo signore abbia pane da mangiare. Mefibo-set, figlio del tuo signore, mangeró semproe alla mia mensa'. Siba aveva quindici figli e venti servi.: 9:11 Siba disse al re: 'Il tuo servo faró tutto quello che il re mio signore ordina al suo servo'. Mefiboset mangiò alla mensa di Davide come uno dei figli del re.: 9:12 Mefiboset aveva un figlioletto chiamato Mica. tutti quelli che stavano in casa di Siba erano servi di Mefiboset.: 9:13 Mefiboset abitava a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era zoppo da entrambi i piedi.: 10:1 Dopo queste cose, il re degli Ammoniti morò, e Ca-nun, suo figlio, regnò al suo posto.: 10:2 Davide disse: 'Voglio usare a Canun, figlio di Na-as, benevolenza, come suo padre ne usò verso di me'. Davide mandò i suoi servitori a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servitori di Davide giunsero nel paese dei figli di Am-mon,: 10:3 i proincipi dei figli di Ammon dissero a Canun, loro signore: 'Credi tu che Davide ti abbia mandato dei consolatori per onorare tuo padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi servitori per esplorare la cittó, per spiarla e distruggerla?'.: 10:4 Allora Canun proese i servitori di Davide, fece loro radere la metó della barba e tagliare la metó delle vesti fino alle natiche, poi li rimandò.: 10:5 Quando fu informato della cosa, Davide mandò gente a incontrarli, perchè quegli uomini provavano grande vergogna. Il re fece dire loro: 'Restate a Gerico finchè vi sia ricresciuta la barba, poi tornerete'.: 10:6 I figli di Ammon videro che si erano attirati l'odio di Davide. e assoldarono ventimila fanti dei Siri di Bet-Reob e dei Siri di Soba, mille uomini del re di Maa-ca e dodicimila uomini della gente di Tob.: 10:7 Quando Davide udò questo, inviò contro di loro Ioab con tutto l'esercito degli uomini di valore.: 10:8 I figli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia all'ingresso della porta della cittó, mentre i Siri di Soba e di Reob e la gente di Tob e di Maaca stavano a parte, nella campagna.: 10:9 Quando Ioab vide che quelli erano pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo tra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Siri: 10:10 e mise il resto del popolo sotto gli ordini di suo fratello Abisai, per far fronte ai figli di Ammon.: 10:11 poi disse ad Abisai: 'Se i Siri sono più forti di me, tu mi verrai in soccorso, e se i figli di Ammon sono più forti di te, verrò io a soccorrerti.: 10:12 Abbi coraggio e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le cittó del nostro Dio. e faccia il SIGNORE quello che gli piaceró'.: 10:13 Poi Ioab, con la gente che aveva con sè, avanzò per attaccare i Siri, i quali fuggirono davanti a lui.: 10:14 Quando i figli di Ammon videro che i Siri erano fuggiti, fuggirono anche loro davanti ad Abisai e rientrarono nella cittó. Allora Ioab ritornò dalla spedizione contro gli Ammoniti e venne a Gerusalemme.: 10:15 I Siri, vedendosi sconfitti da Israele, si riunirono in massa.: 10:16 Adadezer mandò a chiamare i Siri che abitavano dall'altra parte del fiume e quelli giunsero a Chelam, guidati da Sobac, capo dell'esercito di Adadezer.: 10:17 Il fatto fu riferito a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano e giunse a Chelam. I Siri proesero posizione di fronte a Davide e cominciarono la battaglia.: 10:18 Ma i Siri fuggirono davanti a Israele e Davide uccise ai Siri gli uomini di settecento carri, quarantamila cavalieri, e colpò pure Sobac, capo del loro esercito, che morò ló.: 10:19 Quando tutti i re vassalli di Adadezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele, e furono a lui soggetti. I Siri non osarono più andare in aiuto ai figli di Ammon.: 11:1 L'anno seguente, nella stagione in cui i re cominciano le guerre, Davide mandò Ioab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabba. ma Davide rimase a Gerusalemme.: 11:2 Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale. dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno. La donna era bellissima.: 11:3 Davide mandò a chiedere chi fosse la donna. Gli dissero: 'è Bat-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uria, l'Ittita.': 11:4 Davide mandò a proenderla. lei venne da lui ed egli si unò a lei, che si era purificata dalla sua impuritó. poi lei tornò a casa sua.: 11:5 La donna rimase incinta e lo fece sapere a Davide dicendo: 'Sono incinta'.: 11:6 Allora Davide fece dire a Ioab: 'Mandami Uria, l'Ittita'. Ioab mandò Uria da Davide.: 11:7 Quando Uria giunse da Davide, questi gli chiese come stavano Ioab e il popolo e come andava la guerra.: 11:8 Poi Davide disse a Uria: 'Scendi a casa tua e lavati i piedi'. Uria uscò dal palazzo reale e gli furono mandate dietro delle vivande del re.: 11:9 Ma Uria dormò alla porta del palazzo del re con tutti i servi del suo signore, e non scese a casa sua.: 11:10 Ciò fu riferito a Davide. Gli dissero: 'Uria non è sceso a casa sua'. Allora Davide disse a Uria: 'Tu hai fatto un lungo viaggio. Perchè dunque non sei sceso a casa tua?'.: 11:11 Uria rispose a Davide: 'L'arca, Israele e Giuda stanno sotto le tende, Ioab mio signore e i suoi servi sono accampati in aperta campagna e io entrerei in casa mia per mangiare, bere e per coricarmi con mia moglie? Com'è vero che il SIGNORE vive e che anche tu vivi, io non farò questo!'.: 11:12 Davide disse a Uria: 'Trattieniti qui anche oggi, e domani ti lascerò partire'. Cosò Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il giorno seguente.: 11:13 Davide lo invitò a mangiare e a bere con sè. lo ubriacò, e la sera Uria uscò per andarsene a dormire sul suo lettuccio con i servi del suo signore, ma non scese a casa sua.: 11:14 La mattina seguente, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mezzo d'Uria.: 11:15 Nella lettera aveva scritto cosò: 'Mandate Uria al fronte, dove più infuria la battaglia. poi ritiratevi da lui, perchè egli resti colpito e muoia'.: 11:16 Ioab dunque, assediando la cittó, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva degli uomini valorosi.: 11:17 Gli uomini della cittó fecero una sortita e attaccarono Ioab. parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero e però anche Uria l'Ittita.: 11:18 Allora Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte le cose che erano accadute nella battaglia: 11:19 e diede al messaggero quest'ordine: 'Quando avrai finito di raccontare al re tutto quello che è successo nella battaglia,: 11:20 può darsi che il re vada in collera e ti dica: ""Perchè vi siete avvicinati cosò alla cittó per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dalle mura?: 11:21 Chi fu che uccise A-bimelec, figlio di Ierubbe-set? Non fu una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, in modo che morò a Tebes? Perchè vi siete avvicinati cosò alle mura?"". Tu allora gli dirai: ""Anche il tuo servo Uria, l'Ittita, è morto""'.: 11:22 Il messaggero partò e, giunto, riferò a Davide tutto quello che Ioab l'aveva incaricato di dire.: 11:23 Il messaggero disse a Davide: 'I nemici avevano avuto del vantaggio su di noi, e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna. ma noi fummo loro addosso fino alla porta della cittó.: 11:24 allora gli arcieri tirarono sulla tua gente dalle mura e parecchi della gente del re perirono, e Uria, l'Itti-ta, tuo servo, però anche lui'.: 11:25 Allora Davide disse al messaggero: 'Dirai cosò a Ioab: ""Non affliggerti per ciò che è accaduto, perchè la spada divora ora l'uno ora l'altro. rinforza l'attacco contro la cittó e distruggila"". E tu fagli coraggio'.: 11:26 Quando la moglie di Uria udò che suo marito era morto, lo pianse.: 11:27 Dopo che ebbe finito i giorni del lutto, Davide la mandò a proendere in casa sua. Lei divenne sua moglie e gli partorò un figlio. Ma quello che Davide aveva fatto dispiacque al SIGNORE.: 12:1 Il SIGNORE mandò Natan da Davide e Natan andò da lui e gli disse: 'C'erano due uomini nella stessa cittó. uno ricco e l'altro povero.: 12:2 Il ricco aveva pecore e buoi in grandissimo numero.: 12:3 ma il povero non aveva nulla, se non una piccola agnellina che egli aveva comproata e allevata. gli era cresciuta in casa insieme ai figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Essa era per lui come una figlia.: 12:4 Un giorno arrivò un viaggiatore a casa dell'uomo ricco. Questi, risparmiando le sue pecore e i suoi buoi, non ne proese per proeparare un pasto al viaggiatore che era capitato da lui. proese invece l'agnellina dell'uomo povero e la cucinò per colui che gli era venuto in casa'.: 12:5 Davide si adirò moltissimo contro quell'uomo e disse a Natan: 'Com'è vero che il SIGNORE vive, colui che ha fatto questo merita la morte.: 12:6 e pagheró quattro volte il valore dell'agnellina, per aver fatto una cosa simile e non aver avuto pietó'.: 12:7 Allora Natan disse a Davide: 'Tu sei quell'uomo! Cosò dice il SIGNORE, il Dio d'Israele: ""Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul,: 12:8 ti ho dato la casa del tuo signore e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore. ti ho dato la casa d'Israele e di Giuda e, se questo era troppo poco, vi avrei aggiunto anche dell'altro.: 12:9 Perchè dunque hai disproezzato la parola del SIGNORE, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai fatto uccidere Uria, l'Ittita, hai proeso per te sua moglie e hai ucciso lui con la spada dei figli di Ammon.: 12:10 Ora dunque la spada non si allontaneró mai dalla tua casa, perchè tu mi hai disproezzato e hai proeso per te la moglie di Uria, l'Ittita"".: 12:11 Cosò dice il SIGNORE: ""Ecco, io farò venire addosso a te delle sciagure dall'interno della tua stessa casa. proenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che si uniró a loro alla luce di questo sole.: 12:12 poichè tu lo hai fatto in segreto. ma io farò questo davanti a tutto Israele e in faccia al sole""'.: 12:13 Allora Davide disse a Natan: 'Ho peccato contro il SIGNORE'. Natan rispose a Davide: 'Il SIGNORE ha perdonato il tuo peccato. tu non morrai.: 12:14 Tuttavia, siccome facendo cosò tu hai dato ai nemici del SIGNORE ampia occasione di bestemmiare, il figlio che ti è nato dovró morire'. Natan tornò a casa sua.: 12:15 Il SIGNORE colpò il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide, ed esso cadde gravemente ammalato.: 12:16 Davide quindi rivolse suppliche a Dio per il bambino e digiunò. poi venne e passò la notte disteso per terra.: 12:17 Gli anziani della sua casa insistettero proesso di lui perchè egli si alzasse da terra. ma egli non volle e rifiutò di proendere cibo con loro.: 12:18 Il settimo giorno il bambino morò. i servitori di Davide non osavano fargli sapere che il bambino era morto. perchè dicevano: 'Quando il bambino era ancora vivo, gli abbiamo parlato ed egli non ha dato ascolto alle nostre parole. come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Potrebbe commettere un gesto disperato'.: 12:19 Ma Davide, vedendo che i suoi servitori bisbigliavano tra di loro, comproese che il bambino era morto e disse ai suoi servitori: 'è morto il bambino?'. Quelli risposero: 'è morto'.: 12:20 Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e si cambiò le vesti. poi andò nella casa del SIGNORE e vi si prostrò. tornato a casa sua, chiese che gli portassero da mangiare e mangiò.: 12:21 I suoi servitori gli dissero: 'Che cosa fai? Quando il bambino era ancora vivo digiunavi e piangevi. ora che è morto, ti alzi e mangi!'.: 12:22 Egli rispose: 'Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: Chissó che il SIGNORE non abbia pietó di me e il bambino non resti in vita? Ma ora che è morto, perchè dovrei digiunare?: 12:23 Posso forse farlo ritornare? Io andrò da lui, ma egli non ritorneró da me!'.: 12:24 Poi Davide consolò Bat-Sceba sua moglie, entrò da lei e si unò a lei. lei partorò un figlio che chiamò Salomone.: 12:25 Il SIGNORE amò Salomone e mandò il profeta Natan che lo chiamò Ie-didia, a motivo dell'amore che il SIGNORE gli portava.: 12:26 Ioab assediò Rabba dei figli di Ammon, s'impadronò della cittó reale: 12:27 e inviò dei messaggeri a Davide per dirgli: 'Ho assalito Rabba e mi sono gió impossessato della cittó delle acque.: 12:28 Raduna il rimanente del popolo, accampati contro la cittó, e proendila, perchè altrimenti, se la conquisto io, porteró il mio nome'.: 12:29 Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabba, l'assalò, la proese.: 12:30 tolse dalla testa del loro re la corona, che pesava un talento d'oro e conteneva pietre proeziose, ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riportò anche dalla cittó un bottino grandissimo.: 12:31 Fece uscire gli abitanti che erano nella cittó, li fece lavorare con seghe di ferro e scuri di ferro, e li mise a fabbricare mattoni. Cosò fece a tutte le cittó dei figli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo.
: 9:2 Ora vi era un servo della casa di Saul, chiamato Tsiba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli disse: ’Sei tu Tsiba?'. Egli rispose: ’Servo tuo'.: 9:3 Il re poi domandò: ’Non c?è più nessuno della casa di Saul, a cui possa usare la bontó di DIO?'. Tsiba rispose al re: ’C’è ancora un figlio di Gionathan, che ha i piedi storpi'.: 9:4 Il re gli disse: ’Dov’è?'. Tsiba rispose al re: ’è in casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar'.: 9:5 Allora il re Davide lo mandò a proendere dalla casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar.: 9:6 Così Mefibosceth, figlio di Gionathan, figlio di Saul venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: ’Me-fibosceth!'. Egli rispose: ’Ecco il tuo servo!'.: 9:7 Davide gli disse: ’Non temere, perchè intendo usarti bontó per amore di Gionathan tuo padre. ti restituirò tutte le terre di Saul tuo antenato e tu mangerai semproe alla mia mensa'.: 9:8 Mefibosceth si prostrò e disse: ’Che cos’è il tuo servo, perchè tu tenga conto di un cane morto come me?'.: 9:9 Allora il re chiamò Tsiba, servo di Saul, e gli disse: ’Tutto ciò che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, lo do al figlio del tuo signore.: 9:10 Tu dunque, assieme ai tuoi figli e ai tuoi servi, lavorerai per lui la terra e ne raccoglierai i prodotti, affinchè il figlio del tuo signore abbia pane da mangiare. ma Mefibosceth, figlio del tuo signore, mange-ró semproe alla mia mensa'. Or Tsiba aveva quindici figli e venti servi.: 9:11 Tsiba disse al re: ’Il tuo servo faró tutto ciò che il re mio signore comanda al suo servo'. Così Mefibo-sceth mangiava alla mensa di Davide come uno dei figli del re.: 9:12 Or Mefibosceth aveva un figlioletto di nome Mika. e tutti quelli che stavano in casa di Tsiba erano servi di Mefibosceth.: 9:13 Mefibosceth risiedeva a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era storpio di ambedue i piedi.: 10:1 Dopo queste cose, avvenne che il re dei figli di Ammon morì e suo figlio Hanun regnò al suo posto.: 10:2 Davide disse: ’Io voglio usare con Hanun, figlio di Nahash, la stessa benevolenza che suo padre usò con me'. Così Davide mandò i suoi servi a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servi di Davide giunsero nel paese dei figli di Ammon,: 10:3 i capi dei figli di Am-mon dissero ad Hanun, loro signore: ’Credi proproio che Davide ti abbia mandato dei consolatori per onorare tuo padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi servi per esplorare la cittó, per spiarla e distruggerla?'.: 10:4 Allora Hanun proese i servi di Davide, fece loro radere metó della barba e tagliare le loro vesti a metó fino alle natiche, poi li lasciò andare.: 10:5 Informato della cosa, Davide mandò alcuni ad incontrarli, perchè quegli uomini erano pieni di vergogna. Il re fece dir loro: ’Rimanete a Gerico finchè vi ricresca la barba, poi ritornerete'.: 10:6 Quando i figli di Am-mon si accorsero di essersi resi odiosi a Davide, mandarono ad assoldare ventimila fanti dei Siri di Beth-Rehob e dei Siri di Tsoba, mille uomini del re di Maa-kah e dodicimila uomini della gente di Tob.: 10:7 Come Davide udì questo, inviò contro di loro Jo-ab con tutto l’esercito di uomini valorosi.: 10:8 I figli di Ammon uscirono e si schierarono in ordine di battaglia all’ingresso della porta della cittó, mentre i Siri di Tsoba e di Rehob, e la gente di Tob e di Maakah si disposero in aperta campagna.: 10:9 Quando Joab si rese conto che aveva contro di se due fronti di battaglia, uno davanti e l’altro dietro, scelse alcuni fra gli uomini migliori d’Israele e li dispose in ordine di battaglia contro i Siri.: 10:10 affidò quindi il resto del popolo agli ordini di suo fratello Abishai, per schierarsi contro i figli di Am-mon.: 10:11 Poi gli disse: ’Se i Siri sono più forti di me, tu mi verrai in aiuto. se invece i figli di Ammon sono più forti di te, allora verrò io in tuo aiuto.: 10:12 Sii coraggioso e mostriamoci forti per il nostro popolo e per le cittó del nostro DIO. e l’Eterno faccia ciò che a lui piaceró'.: 10:13 Poi Joab con la gente che aveva con sè avanzò per dar battaglia ai Siri. ma essi fuggirono davanti a lui.: 10:14 Quando i figli di Ammon videro che i Siri erano fuggiti, fuggirono an-ch’essi davanti ad Abishai e rientrarono nella cittó. Allora Joab se ne tornò dalla spedizione contro i figli di Ammon, e venne a Gerusalemme.: 10:15 Quando i Siri videro che erano stati sconfitti da Israele, si riunirono insieme.: 10:16 Hadadezer mandò messaggeri per far venire i Siri che erano di ló dal Fiume. Essi giunsero a Helam, con alla testa Shobak, capo dell’esercito di Hadadezer.: 10:17 Quando Davide fu informato della cosa, radunò tutto Israele, passò il Giordano e giunse a Helam. I Siri si schierarono contro Davide e gli diedero battaglia.: 10:18 Ma i Siri fuggirono davanti a Israele. e Davide uccise dei Siri gli uomini di settecento carri e quarantamila cavalieri e colpì Sho-bak, capo del loro esercito, che morì in quel luogo.: 10:19 Quando tutti i re vassalli di Hadadezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele e furono a lui sottoposti. Così i Siri ebbero paura di proestare ancora aiuto ai figli di Ammon.: 11:1 Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah. ma Davide rimase a Gerusalemme.: 11:2 Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno. e la donna era bellissima.: 11:3 Così Davide mandò a chiedere informazioni sulla donna. e gli fu detto: ’è Bath-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uriah, lo Hitteo'.: 11:4 Davide mandò messaggeri a proenderla. così essa venne da lui ed egli si coricò con lei. poi ella si purificò della sua impuritó e ritornò a casa sua.: 11:5 La donna rimase incinta e lo mandò a dire a Davide, dicendo: ’Sono incinta'.: 11:6 Allora Davide mandò a dire a Joab: ’Mandami Uriah, lo Hitteo'. E Joab mandò Uriah da Davide.: 11:7 Quando Uriah giunse da lui, Davide gli chiese sullo stato di salute di Joab e del popolo, e come andasse la guerra.: 11:8 Poi Davide disse a U-riah: ’Scendi a casa tua e lavati i piedi'. Uriah uscì dalla casa del re seguito da un dono da parte del re.: 11:9 Ma Uriah dormì alla porta della casa del re con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua.: 11:10 Quando informarono Davide della cosa e gli dissero: ’Uriah non è sceso a casa sua', Davide disse a Uriah: ’Non vieni forse da un viaggio? Perchè dunque non sei sceso a casa tua?'.: 11:11 Uriah rispose a Davide: ’L’arca, Israele e Giuda abitano in tende, il mio signore Joab e i servi del mio signore sono accampati in aperta campagna. Come potrei io entrare in casa mia per mangiare e bere e per coricarmi con mia moglie? Com’è vero che tu vivi e che vive l’anima tua, io non farò questa cosa!'.: 11:12 Allora Davide disse a Uriah: ’Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire'. Così Uriah rimase a Gerusalemme quel giorno e il giorno seguente.: 11:13 Davide lo invitò quindi a mangiare e a bere insieme a lui e lo fece ubriacare. Ma la sera Uriah uscì per andare sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.: 11:14 La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Joab e gliela mandò per mano di Uriah.: 11:15 Nella lettera aveva scritto così: ’Ponete Uriah in proima linea, dove la battaglia è più asproa, poi ritiratevi da lui, perchè resti colpito e muoia'.: 11:16 Mentre assediava la cittó, Joab pose Uriah nel luogo dove sapeva che vi erano uomini valorosi.: 11:17 Gli abitanti della cittó fecero una sortita e attaccarono Joab. alcuni dei servi di Davide caddero, e morì anche Uriah lo Hitteo.: 11:18 Allora Joab mandò a riferire a Davide tutti gli avvenimenti della guerra,: 11:19 e diede al messaggero quest’ordine: ’Quando avrai finito di raccontare al re tutti gli avvenimenti della guerra,: 11:20 se il re andasse in collera e ti dicesse ""Perchè vi siete avvicinati alla cittó per combattere? Non sapevate che avrebbero tirato dall’alto delle mura?: 11:21 Chi uccise Abimelek, figlio di Jerubbesceth? Non fu una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, e così egli morì a Thebets? Perchè vi siete avvicinati alle mura?"", allora tu dirai: ""è morto anche il tuo servo Uriah lo Hitte-o""'.: 11:22 Il messaggero dunque partì e, quando giunse, riferì a Davide tutto ciò che Joab lo aveva mandato a dire.: 11:23 Il messaggero disse a Davide: ’I nemici ebbero la meglio su di noi e fecero una sortita contro di noi in campo aperto, ma noi li respingemmo fino all’ingresso della porta.: 11:24 allora gli arcieri tirarono sui tuoi servi dall’alto delle mura e alcuni dei servi del re sono morti, ed è morto anche il tuo servo Uriah lo Hitteo'.: 11:25 Allora Davide disse al messaggero: ’Dirai così a Joab: ""Non ti addolori questa cosa, perchè la spada divora or l’uno or l’altro. combatti con maggior forza contro la cittó e distruggila"". E tu fagli coraggio'.: 11:26 Quando la moglie di Uriah udì che Uriah suo marito era morto, fece cordoglio per suo marito.: 11:27 Terminato il lutto, Davide la mandò a proendere e l’accolse in casa sua. Ella divenne sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto dispiacque all’Eterno.: 12:1 Poi l’Eterno mandò a Davide Nathan. e Nathan andò da lui e gli disse: ’Vi erano due uomini nella stessa cittó, uno ricco e l’altro povero.: 12:2 Il ricco aveva un gran numero di greggi e mandrie.: 12:3 ma il povero non aveva nulla, se non una piccola agnella che egli aveva comproato e nutrito. essa era cresciuta insieme a lui e ai suoi figli, mangiando il suo cibo, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. era per lui come una figlia.: 12:4 Un viandante giunse a casa dell’uomo ricco. questi rifiutò di proendere dal suo gregge e dalla sua mandria per proeparare da mangiare al viandante giunto da lui, ma proese l’agnella di quel povero e la fece proeparare per l’uomo venuto da lui'.: 12:5 Allora l’ira di Davide si accese grandemente contro quell’uomo e disse a Nathan: ’Com?è vero che l’Eterno vive, colui che ha fatto questo merita la morte!: 12:6 Egli pagheró quattro volte il valore dell’agnella, per aver fatto una tale cosa e non aver avuto pietó'.: 12:7 Allora Nathan disse a Davide: ’Tu sei quell’uomo! Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: ""Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul.: 12:8 Ti ho dato la casa del tuo signore, ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore e ti ho dato la casa d’Israele e di Giuda. e se questo era troppo poco, io ti avrei dato molte altre cose.: 12:9 Perchè dunque hai disproezzato la parola dell’Eterno, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai fatto morire con la spada U-riah lo Hitteo, hai proeso per moglie la sua moglie e lo hai ucciso con la spada dei figli di Ammon.: 12:10 Or dunque la spada non si allontaneró mai dalla tua casa, perchè tu mi hai disproezzato e hai proeso la moglie di Uriah lo Hitteo per essere tua moglie"".: 12:11 Così dice l’Eterno: ""Ecco, io farò venire contro di te la sciagura dalla tua stessa casa, e proenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle ad un altro, che si uniró con loro in pieno giorno.: 12:12 Poichè tu l’hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele alla luce del sole""'.: 12:13 Allora Davide disse a Nathan: ’Ho peccato contro l’Eterno'. Nathan rispose a Davide: ’L’Eterno ha rimosso il tuo peccato. tu non morrai.: 12:14 Tuttavia, poichè facendo questo tu hai dato ai nemici dell’Eterno occasione di bestemmiare, il figlio che ti è nato dovró morire'.: 12:15 Poi Nathan tornò a casa sua. L’Eterno quindi colpì il bambino che la moglie di Uriah aveva partorito a Davide, ed egli si ammalò.: 12:16 Allora Davide supplicò DIO per il bambino e digiunò. poi entrò in casa e passò la notte giacendo per terra.: 12:17 Gli anziani della sua casa insistettero con lui perchè si alzasse da terra, ma egli non volle e rifiutò di proendere cibo con loro.: 12:18 Or avvenne che il settimo giorno il bambino morì e i servi di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto, perchè dicevano: ’Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiamo parlato ma egli non ha ascoltato le nostre parole. Come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Potrebbe procurarsi del male'.: 12:19 Quando Davide vide che i suoi servi parlavano sottovoce, comproese che il bambino era morto. perciò Davide disse ai suoi servi: ’è morto il bambino?'. Essi risposero: ’è morto'.: 12:20 Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le sue vesti. poi andò nella casa dell’Eterno e si prostrò. tornò quindi a casa sua e chiese che gli portassero del cibo, e mangiò.: 12:21 I suoi servi gli dissero: ’Che cosa hai fatto? Quando il bambino era ancora vivo, hai digiunato e hai pianto. dopo invece che il bambino è morto, ti sei alzato e hai mangiato'.: 12:22 Egli rispose: ’Quando il bambino era vivo ancora, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: ""Chi sa che l’Eterno non abbia pietó di me e lasci vivere il bambino?"". Ma ora egli è morto. Perchè dovrei digiunare?: 12:23 Posso forse farlo ritornare? Io andrò da lui, ma egli non ritorneró da me!'.: 12:24 Poi Davide consolò Bath-Sceba sua moglie, entrò da lei e si coricò insieme. così ella partorì un figlio, che egli chiamò Salomone. e l’Eterno lo amò.: 12:25 Mandò poi un messaggio tramite il profeta Nathan che gli pose nome Jedidiah, a motivo dell?amore dell’Eterno.: 12:26 Intanto Joab combattè contro Rabbah dei figli di Ammon ed espugnò la cittó reale.: 12:27 Joab mandò quindi messaggeri a Davide per dirgli: ’Ho assalito Rabbah e mi sono impadronito delle sue provviste d’acqua.: 12:28 Ora perciò raduna il resto del popolo, accampati contro la cittó e proendila. altrimenti proenderò io la cittó ed essa porteró il mio nome'.: 12:29 Allora Davide radunò tutto il popolo, andò a Rabbah, l’assalì e la proese.: 12:30 Tolse poi dalla testa del loro re la corona, che pesava un talento d’oro e conteneva pietre proeziose. essa fu posta sulla testa di Davide. Inoltre egli portò via dalla cittó un grandissimo bottino.: 12:31 Fece uscire gli abitanti che erano nella cittó e li mise al lavoro con seghe, erpici di ferro, scuri di ferro, e li pose a lavorare in fornaci di mattoni. così fece a tutte le cittó dei figli di Ammon. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutto il popolo.: 13:1 In seguito avvenne che Absalom, figlio di Davide, aveva una sorella molto bella chiamata Tamar. or Am-non, figlio di Davide, si innamorò di lei.
: Davide disse: ""è forse rimasto qualcuno della casa di Saul, a cui io possa fare del bene a causa di Giònata?"".: Ora vi era un servo della casa di Saul, chiamato Ziba, che fu fatto venire presso Davide. Il re gli chiese: ""Sei tu Ziba?"". Quegli rispose: ""Sì"".: Il re gli disse: ""Non c'è più nessuno della casa di Saul, a cui io possa usare la misericordia di Dio?"". Ziba rispose al re: ""Vi è ancora un figlio di Giònata storpio dei piedi"".: Il re gli disse: ""Dov'è?"". Ziba rispose al re: ""è in casa di Machir figlio di Ammiel a Lodebar"".: Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir figlio di Ammiel a Lodebar.: Merib-Baal figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse: ""Merib-Baal!"". Rispose:: ""Ecco il tuo servo!"". Davide gli disse: ""Non temere, perchè voglio trattarti con bontà per amore di Giònata tuo padre e ti restituisco tutti i campi di Saul tuo avo e tu mangerai sempre alla mia tavola"".: Merib-Baal si prostrò e disse: ""Che cos'è il tuo servo, perchè tu prenda in considerazione un cane morto come sono io?"".: Allora il re chiamò Ziba servo di Saul e gli disse: ""Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo Signore.: Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra e ne raccoglierai i prodotti, perchè abbia pane e nutrimento la casa del tuo signore; quanto a Merib-Baal figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia tavola"". Ora Ziba aveva quindici figli e venti schiavi.: Ziba disse al re: ""Il tuo servo farà quanto il re mio signore ordina al suo servo"". Merib-Baal dunque mangiava alla tavola di Davide come uno dei figli del re.: Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Ziba erano al servizio di Merib-Baal.: Ma Merib-Baal abitava in Gerusalemme perchè mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio di ambedue i piedi.: Dopo il re degli Ammoniti morì e Canun suo figlio regnò al suo posto.: Davide disse: ""Io voglio usare a Canun figlio di Nacàs la benevolenza che suo padre usò a me"". Davide mandò alcuni suoi ministri a fargli le condoglianze per suo padre. Ma quando i ministri di Davide furono giunti nel paese degli Ammoniti,: i capi degli Ammoniti dissero a Canun, loro signore: ""Credi tu che Davide ti abbia mandato consolatori per onorare tuo padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi ministri per esplorare la città, per spiarla e distruggerla?"".: Allora Canun prese i ministri di Davide, fece loro radere la metà della barba e tagliare le vesti a metà fino alle natiche, poi li lasciò andare.: Quando fu informato della cosa, Davide mandò alcuni incontro a loro, perchè quegli uomini erano pieni di vergogna. Il re fece dire loro: ""Restate a Gerico finchè vi sia cresciuta di nuovo la barba, poi tornerete"".: Gli Ammoniti, vedendo che si erano attirati l'odio di Davide, mandarono a prendere al loro soldo ventimila fanti degli Aramei di Bet-Recob e degli Aramei di Zoba, mille uomini del re di Maaca e dodicimila uomini della gente di Tob.: Quando Davide sentì questo, inviò contro di loro Ioab con tutto l'esercito dei prodi.: Gli Ammoniti uscirono e si schierarono in battaglia all'ingresso della porta della città, mentre gli Aramei di Zoba e di Recob e la gente di Tob e di Maaca stavano soli nella campagna.: Ioab vide che quelli erano pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle. Scelse allora un corpo tra i migliori Israeliti, lo schierò in ordine di battaglia contro gli Aramei: e affidò il resto del popolo al fratello Abisai, per tener testa agli Ammoniti.: Disse ad Abisai: ""Se gli Aramei sono più forti di me, tu mi verrai in aiuto; se invece gli Ammoniti sono più forti di te, verrò io in tuo aiuto.: Abbi coraggio e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio. Il Signore faccia quello che a lui piacerà"".: Poi Ioab con la gente che aveva con sè avanzò per attaccare gli Aramei, i quali fuggirono davanti a lui.: Quando gli Ammoniti videro che gli Aramei erano fuggiti, fuggirono anch'essi davanti ad Abisai e rientrarono nella città. Allora Ioab tornò dalla spedizione contro gli Ammoniti e venne a Gerusalemme.: Gli Aramei, vedendo che erano stati battuti da Israele, si riunirono insieme.: Adad-Ezer mandò messaggeri e schierò in campo gli Aramei che abitavano oltre il fiume e quelli giunsero a Chelam con alla testa Sobak, capo dell'esercito di Adad-Ezer.: La cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano e giunse a Chelàm. Gli Aramei si schierarono in battaglia contro Davide.: Ma gli Aramei fuggirono davanti a Israele: Davide uccise agli Aramei settecento pariglie di cavalli e quarantamila cavalieri; battè anche Sobak capo del loro esercito, che morì in quel luogo.: Quando tutti i re vassalli di Adad-Ezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele e gli rimasero sottoposti. Gli Aramei non osarono più venire in aiuto degli Ammoniti.: L'anno dopo, al tempo in cui i re sogliono andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a devastare il paese degli Ammoniti; posero l'assedio a Rabba mentre Davide rimaneva a Gerusalemme.: Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall'alto di quella terrazza egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto.: Davide mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: ""è Betsabea figlia di Eliam, moglie di Uria l'Hittita"".: Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò a casa.: La donna concepì e fece sapere a Davide: ""Sono incinta"".: Allora Davide mandò a dire a Ioab: ""Mandami Uria l'Hittita"". Ioab mandò Uria da Davide.: Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra.: Poi Davide disse a Uria: ""Scendi a casa tua e làvati i piedi"". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una portata della tavola del re.: Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua.: La cosa fu riferita a Davide e gli fu detto: ""Uria non è sceso a casa sua"". Allora Davide disse a Uria: ""Non vieni forse da un viaggio? Perchè dunque non sei sceso a casa tua?"".: Uria rispose a Davide: ""L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e la sua gente sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per dormire con mia moglie? Per la tua vita e per la vita della tua anima, io non farò tal cosa!"".: Davide disse ad Uria: ""Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire"". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente.: Davide lo invitò a mangiare e a bere con sè e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.: La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria.: Nella lettera aveva scritto così: ""Ponete Uria in prima fila, dove più ferve la mischia; poi ritiratevi da lui perchè resti colpito e muoia"".: Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva uomini valorosi.: Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; caddero parecchi della truppa e degli ufficiali di Davide e perì anche Uria l'Hittita.: Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte le cose che erano avvenute nella battaglia: e diede al messaggero quest'ordine: ""Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia,: se il re andasse in collera e ti dicesse: Perchè vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura?: Chi ha ucciso Abimelech figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perchè vi siete avvicinati così alle mura? tu digli allora: Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto"".: Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, riferì a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire. Davide andò in collera contro Ioab e disse al messaggero: ""Perchè vi siete avvicinati così alla città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura? Chi ha ucciso Abimelech, figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perchè vi siete avvicinati così alle mura?"".: Il messaggero rispose a Davide: ""Perchè i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna; ma noi fummo loro addosso fino alla porta della città;: allora gli arcieri tirarono sulla tua gente dall'alto delle mura e parecchi della gente del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto"".: Allora Davide disse al messaggero: ""Riferirai a Ioab: Non ti affligga questa cosa, perchè la spada divora or qua or là; rinforza l'attacco contro la città e distruggila. E tu stesso fagli coraggio"".: La moglie di Uria, saputo che Uria suo marito era morto, fece il lamento per il suo signore.: Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l'accolse nella sua casa. Essa diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.: Il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse: ""Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l'altro povero.: Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero;: ma il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina che egli aveva comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia.: Un ospite di passaggio arrivò dall'uomo ricco e questi, risparmiando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al viaggiatore che era capitato da lui portò via la pecora di quell'uomo povero e ne preparò una vivanda per l'ospite venuto da lui"".: L'ira di Davide si scatenò contro quell'uomo e disse a Natan: ""Per la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte.: Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà"".: Allora Natan disse a Davide: ""Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul,: ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa di Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei aggiunto anche altro.: Perchè dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l'Hittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti.: Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poichè tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l'Hittita.: Così dice il Signore: Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;: poichè tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole"".: Allora Davide disse a Natan: ""Ho peccato contro il Signore!"". Natan rispose a Davide: ""Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai.: Tuttavia, poichè in questa cosa tu hai insultato il Signore (l'insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire"". Natan tornò a casa.: Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente.: Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando passava la notte coricato per terra.: Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perchè si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro.: Ora, il settimo giorno il bambino morì e i ministri di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto, perchè dicevano: ""Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiamo parlato e non ha ascoltato le nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Farà qualche atto insano!"".: Ma Davide si accorse che i suoi ministri bisbigliavano fra di loro, comprese che il bambino era morto e disse ai suoi ministri: ""è morto il bambino?"". Quelli risposero: ""è morto"".: Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le vesti; poi andò nella casa del Signore e vi si prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli portassero il cibo e mangiò.: I suoi ministri gli dissero: ""Che fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!"".: Egli rispose: ""Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perchè dicevo: Chi sa? Il Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo.: Ma ora che egli è morto, perchè digiunare? Posso io farlo ritornare? Io andrò da lui, ma lui non ritornerà da me!"".: Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, andando da lei e unendosi a lei: essa partorì un figlio, che egli chiamò Salomone.: Il Signore amò Salomone e mandò il profeta Natan, che lo chiamò Iedidia per ordine del Signore.: Intanto Ioab assalì Rabba degli Ammoniti, si impadronì della città delle acque: e inviò messaggeri a Davide per dirgli: ""Ho assalito Rabba e mi sono già impadronito della città delle acque.: Ora raduna il resto del popolo, accàmpati contro la città e prendila, altrimenti se la prendo io, porterebbe il mio nome"".: Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabba, l'assalì e la prese.: Tolse dalla testa di Milcom la corona, che pesava un talento d'oro e conteneva una pietra preziosa; essa fu posta sulla testa di Davide. Asportò dalla città un bottino molto grande.: Fece uscire gli abitanti che erano nella città e li impiegò nei lavori delle seghe, dei picconi di ferro e delle scuri di ferro e li fece lavorare alle fornaci da mattoni; così fece a tutte le città degli Ammoniti. Poi Davide tornò a Gerusalemme con tutta la sua truppa.

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Commento di un santo

Un simbolo della gioia della vita eterna Notiamo anche che, dopo aver descritto la dedicazione e la festività, così la Scrittura continua e conclude: E Salomone congedò il popolo. Allora i convenuti, salutato il re, se ne tornarono alle loro tenie, allegri nel loro cuore per tutto il bene che il Signore aveva fatto a Davide suo servo e a Israele suo popolo. Il Signore risorto congeda i suoi eletti che si avviano festosi alle tende eterne, perchè li allontana non dalla sua presenza ma dalla condanna del giudizio, che dalle parole dell'Apostolo sappiamo che avverrà nell'aria e ci farà entrare nella patria celeste, perchè ognuno riceverà la sede promessa del regno secondo i suoi meriti. Il fatto che i popoli partono per le loro tende corrisponde a ciò che dice il Signore nel Vangelo: Ci sono molte sedi nella casa di mio Padre (Gv 14,2). A ragione viene detto che se ne tornarono nelle loro tende benedicendo il re, perchè questa è la sola azione, la più tranquilla e la più felice, dei cittadini del cielo: cantare inni di grazia al loro Creatore. Per questo è scritto: Beati coloro che abitano nella tua casa, ti loderanno in eterno (Sai 83, 5 Vulgata); per questo il medesimo profeta ha composto gli ultimi sette salmi nella dolcezza della lode divina, dopo aver composto l'ottavo dalla fine del salterio a benedizione del Signore per la vittoria che aveva riportato nella lotta col gigante, e qui mostra chiaramente che tutti quelli che vincono la lotta contro il maligno nemico cantano nella vera pace la lode del loro Creatore e Salvatore. Salutato il re se ne tornarono alle loro tende, allegri nel loro cuore per tutto il bene che il Signore aveva fatto a Davide suo servo e a Israele suo popolo. I giusti, festosi per i beni che ricevono dal Signore, entrano nelle tende della sede celeste, perchè, anche se le fatiche di questo mondo sono state pesanti e lunghe, pure sembra di breve durata e di poco peso tutto ciò che si conclude con la beatitudine eterna. Perciò, carissimi, bisogna che ognuno di noi insista nella edificazione della casa del Signore, esortando, incitando, rimproverando, faticando, per quanto può, con buone opere, perchè non avvenga che il re celeste, vedendo ora qualcuno pigro nell'opera del suo tempio, lo escluda, al momento della dedicazione, dalla sua solenne festa.

Autore

Beba

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia