Cronologia dei paragrafi

Gli inizi
2. La guerra Moabita
3. Alcuni miracoli di Eliseo
4. Guerre Aramee
5. Storia di Ieu
6. Dal regno di Atalia alla morte di Eliseo
VII. I due regni fino alla caduta di Samaria
Ezechia, il profeta Isaia e l'Assiria
2. Due re empi
3. Giosia e la riforma religiosa
4. La rovina di Gerusalemme
4. La rovina di Gerusalemme

4. La rovina di Gerusalemme (2re 23,1-35)

4. La rovina di Gerusalemme (2re 23,1-35)

23:1 Il re mandò a radunare presso di sè tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 Il re salì al tempio del Signore; erano con lui tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande. Lesse alla loro presenza tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio del Signore. 3 Il re, in piedi presso la colonna, concluse l'alleanza davanti al Signore, per seguire il Signore e osservare i suoi comandi, le istruzioni e le leggi con tutto il cuore e con tutta l'anima, per attuare le parole dell'alleanza scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì all'alleanza. 4 Il re comandò al sommo sacerdote Chelkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di portare fuori dal tempio del Signore tutti gli oggetti fatti in onore di Baal, di Asera e di tutto l'esercito del cielo; li bruciò fuori di Gerusalemme, nei campi del Cedron, e ne portò la cenere a Betel. 5 Destituì i sacerdoti creati dai re di Giuda per offrire incenso sulle alture delle città di Giuda e dei dintorni di Gerusalemme, e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, ai segni dello zodiaco e a tutto l'esercito del cielo. 6 Fece portare il palo sacro dal tempio del Signore fuori di Gerusalemme, al torrente Cedron; lo bruciò nel torrente Cedron, lo ridusse in polvere e gettò la polvere sul sepolcro dei figli del popolo. 7 Demolì le case dei prostituti sacri, che erano nel tempio del Signore, e nelle quali le donne tessevano tende per Asera. 8 Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, rese impure le alture, dove i sacerdoti offrivano incenso, da Gheba a Bersabea; demolì l'altura dei satiri, che era all'ingresso della porta di Giosuè, governatore della città, a sinistra di chi entra per la porta della città. 9 I sacerdoti delle alture non salivano più all'altare del Signore a Gerusalemme; tuttavia potevano mangiare pani azzimi in mezzo ai loro fratelli. 10 Giosia rese impuro il Tofet, che si trovava nella valle di Ben-Innòm, perchè nessuno vi facesse passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloc. 11 Rimosse i cavalli che i re di Giuda avevano posto in onore del sole all'ingresso del tempio del Signore, presso la stanza del cortigiano Netan-Mèlec, che era accanto alla loggia, e diede alle fiamme i carri del sole. 12 Demolì gli altari sulla terrazza della stanza superiore di Acaz, eretti dai re di Giuda, e gli altari eretti da Manasse nei due cortili del tempio del Signore; il re li frantumò e ne gettò in fretta la polvere nel torrente Cedron. 13 Il re rese impure le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a destra del monte della Perdizione, erette da Salomone, re d'Israele, in onore di Astarte, obbrobrio di quelli di Sidone, in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti, e in onore di Milcom, abominio degli Ammoniti. 14 Fece a pezzi le stele e tagliò i pali sacri, riempiendone il posto con ossa umane. 15 Quanto all'altare di Betel e all'altura eretta da Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto commettere peccati a Israele, lo demolì insieme con l'altura e bruciò l'altura; triturò, ridusse in polvere e bruciò il palo sacro. 16 Giosia si voltò e vide i sepolcri che erano là sul monte; egli mandò a prendere le ossa dai sepolcri e le bruciò sull'altare, rendendolo impuro, secondo la parola del Signore, che aveva proclamato l'uomo di Dio quando Geroboamo, durante la festa, stava presso l'altare. Quindi si voltò; alzato lo sguardo verso il sepolcro dell'uomo di Dio che aveva proclamato queste cose, 17 Giosia domandò: "Che cos'è quel cippo che io vedo?". Gli uomini della città gli dissero: "è il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, proclamò queste cose che hai fatto riguardo all'altare di Betel". 18 Egli disse: "Lasciatelo riposare; nessuno rimuova le sue ossa". Così preservarono le sue ossa, insieme con le ossa del profeta venuto dalla Samaria. 19 Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re d'Israele nelle città della Samaria provocando a sdegno il Signore. Fece a loro riguardo quello che aveva fatto a Betel. 20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture del luogo; su di essi bruciò ossa umane. Quindi ritornò a Gerusalemme. 21 Il re ordinò a tutto il popolo: "Celebrate la Pasqua in onore del Signore, vostro Dio, come è scritto nel libro di questa alleanza". 22 Difatti una Pasqua simile a questa non era mai stata celebrata dal tempo dei giudici che governarono Israele, ossia per tutto il periodo dei re d'Israele e dei re di Giuda. 23 Soltanto nell'anno diciottesimo del re Giosia questa Pasqua fu celebrata in onore del Signore a Gerusalemme. 24 Giosia fece poi scomparire anche i negromanti, gli indovini, i terafìm, gli idoli e tutti gli obbrobri che erano comparsi nella terra di Giuda e a Gerusalemme, per mettere in pratica le parole della legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio del Signore. 25 Prima di lui non era esistito un re che come lui si fosse convertito al Signore con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima e con tutta la sua forza, secondo tutta la legge di Mosè; dopo di lui non sorse uno come lui. 26 Tuttavia il Signore non si ritirò dall'ardore della sua grande ira, che si era accesa contro Giuda a causa di tutte le prevaricazioni con cui Manasse l'aveva provocato. 27 Perciò il Signore disse: "Anche Giuda allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò questa città, Gerusalemme, che avevo scelto, e il tempio di cui avevo detto: "Lì sarà il mio nome"". 28 Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda? 29 Nei suoi giorni, il faraone Necao, re d'Egitto, marciò per raggiungere il re d'Assiria sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli andò incontro, ma Necao lo uccise presso Meghiddo appena lo vide. 30 I suoi ufficiali posero su un carro il morto per portarlo da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo della terra prese Ioacàz, figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo padre. 31 Quando divenne re, Ioacàz aveva ventitrè anni; regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia. 32 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri. 33 Il faraone Necao lo fece prigioniero a Ribla, nel paese di Camat, perchè non regnasse a Gerusalemme; alla terra egli impose un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro. 34 Il faraone Necao nominò re Eliakìm, figlio di Giosia, al posto di Giosia, suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quindi prese Ioacàz. Questi andò in Egitto, ove morì. 35 Ioiakìm consegnò l'argento e l'oro al faraone, in quanto aveva tassato la terra per consegnare il denaro secondo la disposizione del faraone. Con una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro dal popolo della terra per consegnarlo al faraone Necao.

23:1 23:1 Allora il re mando' a raunare approesso di se' tutti gli Anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 23:2 E il re sali' nella Casa del Signore, con tutti gli uomini proincipali di Giuda, e tutti gli abitanti di Gerusalemme, ed i sacerdoti, ed i profeti, e tutto il popolo, dal minore al maggiore. ed egli lesse, in lor proesenza, tutte le parole del libro del Patto, il quale era stato trovato nella Casa del Signore. 3 23:3 E il re stette in pie' soproa la pila, e fece patto davanti al Signore, promettendo di camminare dietro al Signore, e di osservare i suoi comandamenti, e le sue testimonianze, ed i suoi statuti, con tutto il cuore, e con tutta l'anima, per mettere ad effetto le parole del Patto scritte in quel libro. E tutto il popolo se ne stette a quel Patto. 4 23:4 E il re comando' al sommo Sacerdote Hilchia, ed a' sacerdoti del secondo ordine, ed a' guardiani della soglia, che portassero fuor del Tempio del Signore tutti gli arredi ch'erano stati fatti per Baal, e per lo bosco, e per tutto l'esercito del cielo. Ed egli li brucio' fuor di Gerusalemme, nelle campagne di Chidron, e porto' la polvere di essi in Betel. 5 23:5 e stermino' i Camari, i quali i re di Giuda aveano ordinati, e i quali aveano fatti profumi negli alti luoghi, nelle citta' di Giuda, e ne' contorni di Gerusalemme. stermino' eziandio quelli che facevano profumi a Baal, al sole, alla luna, ed ai pianeti, ed a tutto l'esercito del cielo. 6 23:6 Fece ancora portar via il bosco fuor della Casa del Signore, alla valle di Chi-dron, fuor di Gerusalemme, e l'arse in essa, e lo ridusse in polvere, la quale egli git-to' soproa le sepolture de' figliuoli del popolo. 7 23:7 Poi disfece le case de' cinedi, che erano nella Casa del Signore, nelle quali le donne tessevano delle cortine per lo bosco. 8 23:8 Oltre a cio', fece venir tutti i sacerdoti dalle citta' di Giuda, e contamino' gli alti luoghi, ne' quali que' sacerdoti aveano fatti profumi, da Gheba fino in Beerseba. e disfece gli alti luoghi delle porte, e quello ancora ch'era all'entrata della porta di Giosue', capitano della citta', ch'era a man sinistra della porta della citta'. 9 23:9 Or quei sacerdoti degli alti luoghi non salivano piu' all'Altare del Signore, in Gerusalemme. ma pur mangiavano de' pani azzimi, per mezzo i lor fratelli. 10 23:10 Contamino' eziandio Tofet, ch'era nella valle de' figliuoli di Hinnom. accioc-che' niuno vi facesse piu' passare il suo figliuolo, o la sua figliuola, per lo fuoco, a Molec. 11 23:11 Tolse ancora via i cavalli, che i re di Giuda aveano rizzati al sole, dall'entrata della Casa del Signore, fino alla stanza di Netanmelec, eunuco, la quale era in Parvarim. e brucio' col fuoco i carri del sole. 12 23:12 Il re disfece ancora gli altari ch'erano soproa il tetto della sala di Achaz, i quali i re di Giuda aveano fatti. disfece parimente gli altari che Manasse avea fatti ne' due Cortili della Casa del Signore, e toltili di la', li stritolo', e ne gitto' la polvere nel torrente di Chidron. 13 23:13 Oltre a cio', il re contamino' gli alti luoghi, ch'e-rano dirimpetto a Gerusalemme, da man destra del monte della corruzione, i quali Salomone re d'Israele avea edificati ad Astoret, abbominazione de' Sidonii. ed a Chemos, abbominazio-ne de' Moabiti. ed a Mil-com, abbominazione de' figliuoli di Ammon. 14 23:14 e spezzo' le statue, e taglio' i boschi, ed empie' d'ossa d'uomini i luoghi dove quegli erano. 15 23:15 Disfece eziandio l'altare ch'era in Betel, e l'alto luogo ch'avea fatto Gerobo-amo, figliuolo di Nebat, col quale egli avea fatto peccare Israele. egli disfece e l'altare, e l'alto luogo, e lo ridusse in polvere: ed arse il bosco. 16 23:16 Or Giosia, rivoltosi, vide le sepolture cti'erano quivi nel monte. e mando' a torre le ossa di quelle sepolture, e le arse soproa quell'altare, e lo contamino'. secondo la parola del Signore, la quale l'uomo di Dio avea proedicata, quando egli annunzio' queste cose. 17 23:17 E il re disse: Quale e' quel monumento che io veggo? E la gente della citta' gli disse: e' la sepoltura dell'uomo di Dio, che venne di Giuda, ed annunzio' queste cose che tu hai fatte, contro all'altare di Betel. 18 23:18 Ed egli disse: Lasciatela stare, niuno muova le ossa di esso. Cosi' furono conservate le ossa di esso, insieme con le ossa del profeta, ch'era venuto di Samaria. 19 23:19 Giosia tolse eziandio via tutte le case degli alti luoghi, ch'erano nelle citta' di Samaria, le quali i re d'Israele aveano fatte per dispettare il Signore. e fece loro interamente come avea fatto in Betel. 20 23:20 E sacrifico' soproa gli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi. ch'erano quivi. ed arse ossa d'uomini soproa quelli. Poi se ne ritorno' in Gerusalemme. 21 23:21 Allora il re comando' a tutto il popolo, dicendo: Fate la Pasqua al Signore Iddio vostro, secondo ch'e' scritto in questo libro del Patto. 22 23:22 Perciocche' dal tempo de' Giudici che aveano giudicato Israele, ne' in tutto il tempo dei re d'Israele e di Giuda, non era stata celebrata tal Pasqua, 23 23:23 qual fu quella che fu celebrata al Signore in Gerusalemme, l'anno diciottesimo del re Giosia. 24 23:24 Giosia tolse eziandio via quelli che aveano lo spirito di Pitone, e gl'indovini, e le statue, e gl'idoli, e tutte le abbominazioni che si vedevano nel paese di Giuda, ed in Gerusalemme. per mettere ad effetto le parole della Legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilchia a-vea trovato nella Casa del Signore. 25 23:25 E davanti a lui non vi era stato re alcuno pari a lui, che si fosse convertito al Signore con tutto il suo cuore, e con tutta l'anima sua, e con tutto il suo maggior potere, secondo tutta la Legge di Mose'. e dopo lui non n'e' surto alcuno pari. 26 23:26 Ma pure il Signore non si stolse dall'ardore della sua grande ira. percioc-che' l'ira sua era accesa contro a Giuda, per tutti i dispetti che Manasse gli avea fatti. 27 23:27 Laonde il Signore avea detto: Io torro' via dal mio cospetto anche Giuda, come ho tolto Israele. e rigettero' questa citta' di Gerusalemme che io avea eletta, e questa Casa della quale io avea detto: Il mio Nome sara' quivi. 28 23:28 Ora, quant'e' al rimanente de' fatti di Giosia, e tutto quello ch'egli fece. queste cose non sono esse scritte nel libro delle Croniche dei re di Giuda? 29 23:29 A' suoi di', Faraone Neco, re di Egitto, sali' contro al re degli Assiri, verso il fiume Eufrate. e il re Giosia ando' incontro a lui. e Faraone l'uccise in Meghid-do, come l'ebbe veduto. 30 23:30 Ed i suoi servitori lo misero morto soproa un carro, e lo condussero da Me-ghiddo in Gerusalemme, e lo seppellirono nel suo sepolcro. E il popolo del paese proese Gioachaz, figliuolo di Giosia, e l'unse, e lo costitui' re, in luogo di suo padre. 31 23:31 GIOACHAZ era d'eta' di ventitre anni, quando comincio' a regnare. e regno' tre mesi in Gerusalemme. E il nome di sua madre era Hamutal, figliuola di Geremia da Libna. 32 23:32 Ed egli fece cio' che dispiace al Signore, interamente come aveano fatto i suoi padri. 33 23:33 E Faraone Neco l'incarcero' in Ribla, nel paese di Hamat, acciocche' non regnasse piu' in Gerusalemme. ed impose al paese un'ammenda di cento talenti d'argento, e d'un talento d'oro. 34 23:34 Poi Faraone Neco costitui' re Eliachim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia, suo padre. e gli muto' il nome in Gioiachim. e proese Gioachaz, e se ne venne in Egitto, dove Gioa-chaz mori'. 35 23:35 Or Gioiachim diede quell'argento e quell'oro a Faraone. ma egli tasso' il paese, per pagar que' danari, secondo il comandamento di Faraone. egli trasse quell'argento, e quell'oro, da ciascuno del popolo del paese, secondo ch'egli era tassato, per darlo a Faraone Neco.

23:1 23:1 Allora il re mando' a far raunare proesso di sè tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 23:2 E il re sali' alla casa dell'Eterno, con tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, piccoli e grandi, e lesse in loro proesenza tutte le parole del libro del patto, ch'era stato trovato nella casa dell'Eterno. 3 23:3 Il re, stando in piedi sul palco, stabili' un patto dinanzi all'Eterno, impegnandosi di seguire l'Eterno, d'osservare i suoi comandamenti, i suoi proecetti e le sue leggi con tutto il cuore e con tutta l'anima, per mettere in proatica le parole di questo patto, scritte in quel libro. E tutto il popolo acconsenti' al patto. 4 23:4 E il re ordino' al sommo sacerdote Hilkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di trar fuori del tempio dell'Eterno tutti gli arredi che erano stati fatti per Baal, per Astarte e per tutto l'esercito celeste, e li arse fuori di Gerusalemme nei campi del Ki-dron, e ne porto' le ceneri a Bethel. 5 23:5 E destitui' i sacerdoti idolatri che i re di Giuda aveano istituito per offrir profumi negli alti luoghi nelle citta' di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli pure che offrivan profumi a Baal, al sole, alla luna, ai segni dello zodiaco, e a tutto l'esercito del cielo. 6 23:6 Trasse fuori dalla casa dell'Eterno l'idolo d'Astarte, che trasporto' fuori di Gerusalemme verso il torrente Kidron. l'arse proesso il torrente Kidron, lo ridusse in cenere, e ne getto' la cenere sui sepolcri della gente del popolo. 7 23:7 Demoli' le case di quelli che si prostituivano, le quali si trovavano nella casa dell'Eterno, e dove le donne tessevano delle tende per Astarte. 8 23:8 Fece venire tutti i sacerdoti dalle citta' di Giuda, contamino' gli alti luoghi dove i sacerdoti aveano offerto profumi, da Gheba a Beer-Sceba, e abbattè gli alti luoghi delle porte: quello ch'era all'ingresso della porta di Giosue', governatore della citta', e quello ch'era a sinistra della porta della citta'. 9 23:9 Or que' sacerdoti degli alti luoghi non salivano a sacrificare sull'altare dell'Eterno a Gerusalemme. mangiavan pero' pane azzimo in mezzo ai loro fratelli. 10 23:10 Contamino' Tofeth, nella valle dei figliuoli di Hinnom, affinchè nessuno facesse piu' passare per il fuoco il suo figliuolo o la sua figliuola in onore di Molec. 11 23:11 Non permise piu' che i cavalli consacrati al sole dai re di Giuda entrassero nella casa dell'Eterno, nell'abitazione dell'eunuco Nethan-Melec, ch'era nel recinto del tempio. e diede alle fiamme i carri del sole. 12 23:12 Il re demoli' gli altari ch'erano sulla terrazza della camera superiore di Achaz, e che i re di Giuda aveano fatti, e gli altari che avea fatti Manasse nei due cortili della casa dell'Eterno. e, dopo averli fatti a pezzi e tolti di la', ne getto' la polvere nel torrente Kidron. 13 23:13 E il re contamino' gli alti luoghi ch'erano dirimpetto a Gerusalemme, a destra del monte della perdizione, e che Salomone re d'Israele aveva eretti in onore di Astarte, l'abominazione dei Sidoni', di Kemosh, l'abominazione di Moab, e di Milcom, l'abominazione dei figliuoli d'Ammon. 14 23:14 E spezzo' le statue, abbattè gl'idoli d'Astarte, e riempi' que' luoghi d'ossa umane. 15 23:15 Abbattè pure l'altare che era a Bethel, e l'alto luogo, fatto da Geroboamo, figliuolo di Nebat, il quale avea fatto peccare Israele: arse l'alto luogo e lo ridusse in polvere, ed arse l'idolo d'Astarte. 16 23:16 Or Giosia, voltatosi, sco'rse i sepolcri ch'eran quivi sul monte, e mando' a trarre le ossa fuori da quei sepolcri, e le arse sull'altare, contaminandolo, secondo la parola dell'Eterno pronunziata dall'uomo di Dio, che aveva annunziate queste cose. 17 23:17 Poi disse: 'Che monumento e' quello ch'io vedo la'?' La gente della citta' gli rispose: 'e' il sepolcro dell'uomo di Dio che venne da Giuda, e che proclamo' contro l'altare di Bethel queste cose che tu hai fatte'. 18 23:18 Egli disse: 'Lasciatelo stare. nessuno muova le sue ossa!' Cosi' le sue ossa furon conservate con le ossa del profeta ch'era venuto da Samaria. 19 23:19 Giosia fece anche sparire tutte le case degli alti luoghi che erano nella citta' di Samaria e che i re d'Israele aveano fatte per provocare ad ira l'Eterno, e fece di essi esattamente quel che avea fatto di quei di Bethel. 20 23:20 Immolo' sugli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi che eran cola', e su quegli altari brucio' ossa umane. Poi torno' a Gerusalemme. 21 23:21 Il re diede a tutto il popolo quest'ordine: 'Fate la Pasqua in onore dell'Eterno, del vostro Dio, secondo che sta scritto in questo libro del patto'. 22 23:22 Poichè Pasqua simile non era stata fatta dal tempo de' giudici che avean governato Israele, e per tutto il tempo dei re d'Israele e dei re di Giuda. 23 23:23 ma nel diciottesimo anno del re Giosia cotesta Pasqua fu fatta, in onor dell'Eterno, a Gerusalemme. 24 23:24 Giosia fe' pure sparire quelli che evocavano gli spiriti e quelli che proedicevano l'avvenire, le divinita' familiari, gl'idoli e tutte le abominazioni che si vedevano nel paese di Giuda e a Gerusalemme, affin di mettere in proatica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilkia avea trovato nella casa dell'Eterno. 25 23:25 E proima di Giosia non c'e' stato re che come lui si sia convertito all'Eterno con tutto il suo cuore, con tutta l'anima sua e con tutta la sua forza, seguendo in tutto la legge di Mose'. e, dopo di lui, non n'e' sorto alcuno di simile. 26 23:26 Tuttavia l'Eterno non desistette dall'ardore della grand'ira ond'era infiammato contro Giuda, a motivo di tutti gli oltraggi coi quali Manasse lo avea provocato ad ira. 27 23:27 E l'Eterno disse: 'Anche Giuda io torro' d'innanzi al mio cospetto come n'ho tolto Israele. e rigettero' Gerusalemme, la citta' ch'io m'ero scelta, e la casa della quale avevo detto: - La' sara' il mio nome'. - 28 23:28 Il rimanente delle azioni di Giosia, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 29 23:29 Al tempo suo, Faraone Neco, re d'Egitto, sali' contro il re d'Assiria, verso il fiume Eufrate. Il re Giosia gli marcio' contro, e Faraone, al proimo incontro, l'uccise a Meghiddo. 30 23:30 I suoi servi lo mena-ron via morto soproa un carro, e lo trasportarono da Meghiddo a Gerusalemme, dove lo seppellirono nel suo sepolcro. E il popolo del paese proese Joachaz, figliuolo di Giosia, lo unse, e lo fece re in luogo di suo padre. 31 23:31 Joachaz avea ventitre anni quando comincio' a regnare, e regno' tre mesi a Gerusalemme. Il nome di sua madre era Hamutal, figliuola di Geremia da Lib-na. 32 23:32 Egli fece cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno, in tutto e per tutto come a-vean fatto i suoi padri. 33 23:33 Faraone Neco lo mise in catene a Ribla, nel paese di Hamath, perchè non regnasse piu' a Gerusalemme. e impose al paese un'indennita' di cento talenti d'argento e di un talento d'oro. 34 23:34 E Faraone Neco fece re Eliakim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia suo padre, e gli muto' il nome in quello di Joiakim. e, proeso Joachaz, lo meno' in Egitto, dove mori'. 35 23:35 Joiakim diede a Faraone l'argento e l'oro. ma, per pagare quel danaro secondo l'ordine di Faraone, tasso' il paese. e, imponendo a ciascuno una certa tassa, cavo' dal popolo del paese l'argento e l'oro da dare a Faraone Neco.

23:1 23:1 Allora il re mandò a chiamare proesso di sè tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 23:2 Il re salò alla casa del SIGNORE, con tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, piccoli e grandi, e lesse in loro proesenza tutte le parole del libro del patto, che era stato trovato nella casa del SIGNORE. 3 23:3 Il re, stando in piedi sul palco, fece un patto davanti al SIGNORE, impegnandosi a seguire il SIGNORE, a osservare i suoi comandamenti, i suoi proecetti e le sue leggi con tutto il cuore e con tutta l'anima, per mettere in proatica le parole di questo patto, scritte in questo libro. Tutto il popolo acconsentò al patto. 4 23:4 Il re ordinò al sommo sacerdote Chilchia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della porta d'ingresso, di togliere dal tempio del SIGNORE tutti gli arredi che erano stati fatti per Baal, per Astarte e per tutto l'esercito celeste, e li bruciò fuori di Gerusalemme nei campi del Chidron, e ne portò le ceneri a Betel. 5 23:5 Destituò i sacerdoti idolatri che i re di Giuda avevano istituito per offrire profumi negli alti luoghi delle cittó di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli pure che offrivano profumi a Baal, al sole, alla luna, ai segni dello zodiaco, e a tutto l'esercito del cielo. 6 23:6 Tolse dalla casa del SIGNORE l'idolo d'Astarte, che trasportò fuori da Gerusalemme verso il torrente Chidron. lo bruciò proesso il torrente Chidron, lo ridusse in cenere, e ne gettò la cenere sulle tombe della gente del popolo. 7 23:7 Demolò le case di quelli che si prostituivano, le quali si trovavano nella casa del SIGNORE, e dove le donne tessevano tende per Astarte. 8 23:8 Fece venire tutti i sacerdoti delle cittó di Giuda, profanò gli alti luoghi dove i sacerdoti avevano offerto incenso, da Gheba a Beer-Sceba, e abbattè i templi delle porte della cittó: quello che era all'ingresso della porta di Giosuè, governatore della cittó, e quello che era a sinistra della porta della cittó. 9 23:9 Quei sacerdoti degli alti luoghi non salivano a sacrificare sull'altare del SIGNORE a Gerusalemme: mangiavano però pane azzimo in mezzo ai loro fratelli. 10 23:10 profanò Tofet nella valle di Ben-Innom, affinchè nessuno potesse più far passare per il fuoco suo figlio o sua figlia in onore di Moloc. 11 23:11 Sopproesse i cavalli che i re di Giuda avevano consacrati al sole, all'ingresso della casa del SIGNORE, proesso l'abitazione dell'eunuco Netan-Melec, che era nel recinto del tempio. e diede alle fiamme i carri del sole. 12 23:12 Il re demolò gli altari che erano sulla terrazza della camera superiore di A-caz, fatti dai re di Giuda, e gli altari fatti da Manasse nei due cortili della casa del SIGNORE. e, dopo averli fatti a pezzi e tolti di ló, ne gettò la polvere nel torrente Chidron. 13 23:13 Il re profanò gli alti luoghi che erano di fronte a Gerusalemme, a destra del monte della perdizione, e che Salomone re d'Israele aveva eretti in onore di A-starte, l'abominevole divinitó dei Sidoni, di Chemos, l'abominevole divinitó di Moab, e di Milcom, l'abominevole divinitó degli Ammoniti. 14 23:14 Spezzò le statue, abbattè gli idoli d'Astarte, e riempò d'ossa umane quei luoghi. 15 23:15 Abbattè pure l'altare che stava a Betel, e l'alto luogo, costruito da Gerobo-amo, figlio di Nebat, il quale aveva fatto peccare Israele. Bruciò l'alto luogo e lo ridusse in polvere, e bruciò l'idolo d'Astarte. 16 23:16 Poi Giosia, voltatosi, vide le tombe che stavano ló sul monte. mandò a proelevare le ossa di quelle tombe, e le bruciò sull'altare, profanandolo, secondo la parola del SIGNORE pronunziata dall'uomo di Dio, che aveva annunziato queste cose. 17 23:17 Poi disse: 'Che monumento è quello che io vedo laggiù?'. La gente della cittó rispose: 'è la tomba dell'uomo di Dio, che venne da Giuda, e che proclamò contro l'altare di Betel queste cose che tu hai fatte'. 18 23:18 Egli disse: 'Lasciatelo stare. nessuno rimuova le sue ossa!'. Cosò le sue ossa furono conservate con le ossa del profeta ch'era venuto da Samaria. 19 23:19 Giosia fece anche sparire tutti i templi d'alti luoghi che erano nella cittó di Samaria e che i re d'Israele avevano fatti per provocare lo sdegno del SIGNORE, e ne fece esattamente quel che aveva fatto a Betel. 20 23:20 Fece uccidere sugli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi che vi si trovavano, e su quegli altari bruciò ossa umane. Poi tornò a Gerusalemme. 21 23:21 Il re diede a tutto il popolo quest'ordine: 'Celebrate la Pasqua in onore del SIGNORE vostro Dio, come sta scritto in questo libro del patto'. 22 23:22 Infatti la Pasqua non era stata celebrata cosò dal tempo dei giudici che avevano governato Israele, e per tutto il tempo dei re d'Israele e dei re di Giuda. 23 23:23 ma nel diciottesimo anno del re Giosia quella Pasqua fu celebrata, in onore del SIGNORE, a Gerusalemme. 24 23:24 Giosia fece anche sparire gli evocatori di spiriti e gli indovini, gli idoli domestici, gli idoli e tutte le abominazioni che si vedevano nel paese di Giuda e a Gerusalemme, per mettere in proatica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Chilchia aveva trovato nella casa del SIGNORE. 25 23:25 proima di Giosia non c'è stato re che come lui si sia convertito al SIGNORE con tutto il suo cuore, con tutta l'anima sua e con tutta la sua forza, seguendo in tutto la legge di Mosè. e, dopo di lui, non ne è sorto uno simile. 26 23:26 Tuttavia il SIGNORE non desistette dall'ira ardente che provava contro il regno di Giuda, a causa di tutte le offese con cui Manasse aveva provocato la sua ira. 27 23:27 Il SIGNORE disse: 'Farò sparire anche il regno di Giuda dalla mia proesenza come ho fatto con il regno d'Israele. e respingerò Gerusalemme, la cittó che mi ero scelta, e la casa della quale avevo detto: ""Ló saró il mio nome""'. 28 23:28 Il rimanente delle azioni di Giosia, tutto quello che fece, è scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 29 23:29 Durante il suo regno, il faraone Neco, re d'Egitto, marciò contro il re d'Assi-ria, verso il fiume Eufrate. Il re Giosia lo affrontò, e il faraone, al proimo scontro, lo uccise a Meghiddo. 30 23:30 I suoi servitori lo portarono via morto soproa un carro, da Meghiddo a Gerusalemme, dove lo seppellirono nella sua tomba. E il popolo del paese proese Ioa-caz, figlio di Giosia, lo unse, e lo fece re al posto di suo padre. 31 23:31 Ioacaz aveva ventitrè anni quando cominciò a regnare, e regnò tre mesi a Gerusalemme. Il nome di sua madre era Camutal, figlia di Geremia da Libna. 32 23:32 Egli fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE, in tutto e per tutto come avevano fatto i suoi padri. 33 23:33 Il faraone Neco lo mise in catene a Ribla, nel paese di Camat, perchè non regnasse più a Gerusalemme. e impose al paese un tributo di cento talenti d'argento e di un talento d'oro. 34 23:34 Il faraone Neco fece re Eliachim, figlio di Giosia, al posto di Giosia suo padre, e gli cambiò il nome in quello di Ioiachim. poi proese Ioacaz, e lo portò in Egitto, dove morò. 35 23:35 Ioiachim diede al faraone l'argento e l'oro. ma, per pagare quel denaro secondo l'ordine del faraone, tassò il paese, ciascuno in proporzione delle sue proproietó. Cosò raccolse dal popolo del paese l'argento e l'oro da dare al faraone Ne-co.

23:1 23:1 Allora il re mandò a far radunare proesso di sè tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 23:2 Il re salì quindi alla casa dell’Eterno, e con lui salirono tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo dal più piccolo al più grande. ed egli lesse alla loro proesenza tutte le parole del libro del patto, che era stato trovato nella casa dell’Eterno. 3 23:3 Poi il re, stando in piedi sul palco, stabilì un patto davanti all’Eterno, impegnandosi a seguire l’Eterno e a osservare i suoi comandamenti, i suoi proecetti e i suoi statuti con tutto il cuore e con tutta l’anima, per mettere in proatica le parole di questo patto, scritte in quel libro. Tutto il popolo aderì al patto. 4 23:4 Il re comandò quindi al sommo sacerdote Hil-kiah, ai sacerdoti del secondo ordine e ai portinai di portare fuori dal tempio dell’Eterno tutti gli oggetti che erano stati fatti per Baal, per Ascerah e per tutto l’esercito del cielo. poi li bruciò fuori di Gerusalemme nei campi del Kidron e portò le loro ceneri a Bethel. 5 23:5 Inoltre sopproesse i sacerdoti idolatri che i re di Giuda avevano stabilito per bruciare incenso negli alti luoghi nelle cittó di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli che bruciavano incenso a Baal, al sole, alla luna, ai segni dello zodiaco e a tutto l’esercito del cielo. 6 23:6 Fece portare l’Ascerah dalla casa dell’Eterno fuori di Gerusalemme al torrente Kidron. la bruciò proesso il torrente Kidron, la ridusse in cenere e fece gettare le sue ceneri sui sepolcri della gente del popolo. 7 23:7 Demolì anche le case degli uomini che si davano alla prostituzione sacra che si trovavano nella casa dell’Eterno, dove le donne tessevano tende per Ascerah. 8 23:8 Fece venire tutti i sacerdoti dalle cittó di Giuda e profanò gli alti luoghi dove i sacerdoti avevano bruciato incenso, da Gheba fino Be-er-Sceba. Abbattè pure gli alti luoghi delle porte, che erano all’ingresso della porta di Giosuè, governatore della cittó, e che erano a sinistra di chi entra nella porta della cittó. 9 23:9 Tuttavia i sacerdoti degli alti luoghi non salirono all’altare dell’Eterno a Gerusalemme, ma mangiarono pane azzimo in mezzo ai loro fratelli. 10 23:10 Inoltre egli profanò Tofeth, che si trova nella valle dei figli di Hinnom, affinchè nessuno facesse più passare il proproio figlio o la proproia figlia per il fuoco in onore di Molek. 11 23:11 Poi egli rimosse i cavalli che i re di Giuda avevano consacrato al sole all’ingresso della casa dell’Eterno, vicino alla camera dell’eunuco Nethan-Melek, che era nel cortile. e diede alle fiamme i carri del sole. 12 23:12 Il re demolì gli altari che erano sulla terrazza della camera superiore di A-chaz e che i re di Giuda avevano fatto, e gli altari che Manasse aveva fatto nei due cortili della casa dell’Eterno, e li fece a pezzi e gettò la loro polvere nel torrente Kidron. 13 23:13 Il re profanò pure gli alti luoghi che erano di fronte a Gerusalemme, a sud del monte della corruzione, che Salomone re d’Israele aveva costruito per Ashtoreth, l’abominazione dei Sidoni, per Kemosh, l’abominazione di Moab e per Milkom, l’abominazione dei figli di Ammon. 14 23:14 Egli fece a pezzi anche le colonne sacre, abbattè gli Ascerim e riempì i loro posti di ossa umane. 15 23:15 Abbattè pure l’altare che era a Bethel e l’alto luogo fatto da Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto peccare Israele: bruciò l’alto luogo e lo ridusse in polvere, e bruciò l’Ascerah. 16 23:16 Come Giosia si voltava, vide i sepolcri che erano ló sul monte. allora egli mandò a proelevare le ossa dai sepolcri e le bruciò sull’altare, contaminandolo, secondo la parola dell’Eterno pronunciata dall’uomo di DIO, che aveva annunciato queste cose. 17 23:17 Poi disse: ’Che monumento è quello che vedo?'. La gente della cittó gli rispose: ’è il sepolcro dell’uomo di DIO che venne da Giuda e che proclamò contro l’altare di Bethel queste cose che tu hai fatto'. 18 23:18 Egli disse: ’Lasciatelo stare. nessuno muova le sue ossa!'. Così essi risparmiarono le sue ossa assieme alle ossa del profeta che era venuto da Samaria. 19 23:19 Giosia rimosse pure tutti i templi degli alti luoghi che erano nelle cittó di Samaria e che i re d’Israele avevano fatto per provocare ad ira l?Eterno. Egli fece ad essi esattamente ciò che aveva fatto a Bethel. 20 23:20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi che erano ló e vi bruciò soproa ossa umane. Poi fece ritorno a Gerusalemme. 21 23:21 Il re diede a tutto il popolo quest’ordine: ’Fate la Pasqua in onore dell’Eterno, il vostro DIO, come sta scritto in questo libro del patto'. 22 23:22 Per certo una simile Pasqua non era più stata celebrata dal tempo dei giudici che avevano governato Israele, e neppure in tutto il tempo dei re d’Israele e dei re di Giuda. 23 23:23 Ma nel diciottesimo anno del re Giosia questa Pasqua fu celebrata in onore dell’Eterno a Gerusalemme. 24 23:24 Giosia eliminò anche i medium e i maghi, le divinitó familiari e gli idoli, e tutte le abominazioni che si vedevano nel paese di Giuda e a Gerusalemme, per mettere in proatica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilkiah aveva trovato nella casa dell’Eterno. 25 23:25 proima di lui non ci fu alcun re che, come lui, sia ritornato all’Eterno con tutto il suo cuore, con tutta la sua anima e con tutta la sua forza, secondo tutta la legge di Mosè. neppure dopo di lui è sorto alcuno come lui. 26 23:26 Tuttavia l’Eterno non acquetò l’ardore della sua grande ira, di cui era acceso contro Giuda, a motivo di tutte le provocazioni con le quali Manasse l’aveva provocato. 27 23:27 Così l’Eterno disse: ’Allontanerò anche Giuda dalla mia proesenza, come ho allontanato Israele, e rigetterò questa cittó, Gerusalemme, che io avevo scelto, e il tempio del quale avevo detto: ""Ló saró il mio nome""'. 28 23:28 Il resto delle gesta di Giosia e tutto quello che fece non è scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda? 29 23:29 Durante il suo regno, il Faraone Neko, re d’Egitto, salì contro il re di Assiria sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli marciò contro, ma il Faraone lo uccise a Me-ghiddo al proimo incontro. 30 23:30 Allora i suoi servi lo portarono via morto soproa un carro da Meghiddo e lo trasportarono a Gerusalemme dove lo seppellirono nel suo sepolcro. Poi il popolo del paese proese Jehoa-haz, figlio di Giosia, lo unse e lo fece re al posto di suo padre. 31 23:31 Jehoahaz aveva ven-titre anni quando iniziò a regnare, e regnò tre mesi a Gerusalemme. Il nome di sua madre era Hamutal, figlia di Geremia di Libnah. 32 23:32 Egli fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno, in tutto come avevano fatto i suoi padri. 33 23:33 Il Faraone Neko lo mise in catene a Riblah, nel paese di Hamath, perchè non regnasse più a Gerusalemme, e impose al paese un tributo di cento talenti d’argento e di un talento d’oro. 34 23:34 Poi il Faraone Neko fece re Eliakim, figlio di Giosia, al posto di Giosia suo padre e cambiò il suo nome in quello di Jehoia-kim. Poi proese Jehoahaz e andò in Egitto, dove morì. 35 23:35 Jehoiakim diede al Faraone l’argento e l’oro. ma per pagare il denaro secondo l’ordine del Faraone tassò il paese. Per pagare il Faraone Neko, egli riscosse l’argento e l’oro dal popolo del paese, ciascuno in base alla valutazione dei suoi beni.

23:1 Demolì anche l'altare di Betel e l'altura eretta da Geroboamo figlio di Nebat, che aveva fatto commettere peccati a Israele; demolì quest'altare e l'altura; di quest'ultima frantumò le pietre, rendendole polvere; bruciò anche il palo sacro. 2 Volgendo Giosia lo sguardo intorno vide i sepolcri che erano sul monte; egli mandò a prendere le ossa dai sepolcri e le bruciò sull'altare profanandolo secondo le parole del Signore pronunziate dall'uomo di Dio quando Geroboamo durante la festa stava presso l'altare. Quindi si voltò; alzato lo sguardo verso il sepolcro dell'uomo di Dio che aveva preannunziato queste cose, 3 Giosia domandò: ""Che è quel monumento che io vedo?"". Gli uomini della città gli dissero: ""è il sepolcro dell'uomo di Dio che, partito da Giuda, preannunziò quanto tu hai fatto contro l'altare di Betel"". 4 Egli disse: ""Lasciatelo in pace; nessuno rimuova le sue ossa"". Le ossa di lui in tal modo furono risparmiate, insieme con le ossa del profeta venuto da Samaria. 5 Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture, costruiti dai re di Israele nelle città della Samaria per provocare a sdegno il Signore. In essi ripetè quanto aveva fatto a Betel. 6 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture locali e vi bruciò sopra ossa umane. Quindi ritornò in Gerusalemme. 7 Il re ordinò a tutto il popolo: ""Celebrate la Pasqua per il Signore vostro Dio, con il rito descritto nel libro di questa alleanza"". 8 Difatti una Pasqua simile non era mai stata celebrata dal tempo dei Giudici, che governarono Israele, ossia per tutto il periodo dei re di Israele e dei re di Giuda. 9 In realtà, tale Pasqua fu celebrata per il Signore, in Gerusalemme, solo nell'anno diciotto di Giosia. 10 Giosia fece poi scomparire anche i negromanti, gli indovini, i terafim, gli idoli e tutti gli abomini, che erano nel paese di Giuda e in Gerusalemme, per mettere in pratica le parole della legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio. 11 Prima di lui non era esistito un re che come lui si fosse convertito al Signore con tutto il cuore e con tutta l'anima e con tutta la forza, secondo tutta la legge di Mosè; dopo di lui non ne sorse un altro simile. 12 Tuttavia il Signore non attenuò l'ardore della sua grande ira, che era divampata contro Giuda a causa di tutte le provocazioni di Manasse. 13 Perciò il Signore disse: ""Anche Giuda allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò questa città, Gerusalemme, che mi ero scelta, e il tempio di cui avevo detto: Ivi sarà il mio nome"". 14 Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 15 Durante il suo regno, il faraone Necao re di Egitto si mosse per soccorrere il re d'Assiria sul fiume Eufrate. Il re Giosia gli andò incontro, ma Necao l'uccise in Meghiddo al primo urto. 16 I suoi ufficiali portarono su un carro il morto da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo del paese prese Ioacaz figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al posto di suo padre. 17 Quando divenne re, Ioacaz aveva ventitrè anni; regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Libna, si chiamava Camutàl, figlia di Geremia. 18 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri. 19 Il faraone Necao l'imprigionò a Ribla, nel paese di Camat, per non farlo regnare in Gerusalemme; al paese egli impose un gravame di cento talenti d'argento e di un talento d'oro. 20 Il faraone Necao nominò re Eliakim figlio di Giosia, al posto di Giosia suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakim. Quindi prese Ioacaz e lo deportò in Egitto, ove morì. 21 Ioiakim consegnò l'argento e l'oro al faraone, avendo tassato il paese per pagare il denaro secondo la disposizione del faraone. Con una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro dal popolo del paese per consegnarlo al faraone Necao. 22 Quando divenne re, Ioiakim aveva venticinque anni; regnò undici anni in Gerusalemme. Sua madre, di Ruma, si chiamava Zebida, figlia di Pedaia. 23 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come avevano fatto i suoi padri. 24 Durante il suo regno, Nabucodonosor re di Babilonia gli mosse guerra; Ioiakim gli fu sottomesso per tre anni, poi gli si ribellò. 25 Il Signore mandò contro di lui bande armate di Caldei, di Aramei, di Moabiti e di Ammoniti; le mandò in Giuda per annientarlo, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo dei suoi servi, i profeti. 26 Ciò avvenne in Giuda solo per volere del Signore, che volle allontanarlo dalla sua presenza a causa del peccato di Manasse, per tutto ciò che aveva fatto, 27 e anche a causa del sangue innocente versato quando aveva riempito di sangue innocente Gerusalemme; per questo il Signore non volle placarsi. 28 Le altre gesta di Ioiakim e tutte le sue azioni sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 29 Ioiakim si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn. 30 Il re d'Egitto non uscì più dal suo paese, perchè il re di Babilonia, dal torrente di Egitto sino al fiume Eufrate, aveva conquistato quanto una volta apparteneva al re d'Egitto. 31 Ioiachìn aveva diciotto anni, quando divenne re; regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Necusta, figlia di Elnatàn. 32 Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre. 33 In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor re di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio. 34 Nabucodònosor re di Babilonia giunse presso la città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano. 35 Ioiachìn re di Giuda si presentò con sua madre, i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunuchi, al re di Babilonia; questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece prigioniero.

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Commento di un santo

Perchè nessuno vi facesse passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco. Il passaggio attraverso il fuoco è simbolo di combustione. Infatti, i demoni chiesero che i loro adoratori bruciassero i propri figli; talvolta essi furono immolati, talvolta si sottomisero al rito simbolico menzionato prima24, come se fossero stati realmente gettati tra le fiamme e consumati nel iuoco. In questo modo le richieste dei demoni venivano soddisfatte. Qualche altra volta il fuoco veniva passato sopra a qualcuno a significare che egli era da allora in poi avvolto in esso. Poi veniva lanciato del sale, come è abitudine di coloro che adorano il diavolo.

Autore

Isho'dad

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia