Cronologia dei paragrafi

L'infanzia di Samuele
2. L'arca presso i Filistei
Istituzione della regalitá
2. Inizi del regno di Saul
Davide alla corte
2. Fuga di Davide
3. Davide capobanda
4. Davide presso i Filistei

L'infanzia di Samuele (1sam 1,1-8.3,1-99)

L'infanzia di Samuele (1sam 1,1-8.3,1-99)

: C'era un uomo di Ramatàim, un Sufita delle montagne di èfraim, chiamato Elkanà, figlio di Ierocàm, figlio di Eliu, figlio di Tocu, figlio di Suf, l'Efraimita. : Aveva due mogli, l'una chiamata Anna, l'altra Peninnà. Peninnà aveva figli, mentre Anna non ne aveva. : Quest'uomo saliva ogni anno dalla sua città per prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti a Silo, dove erano i due figli di Eli, Ofni e Fineès, sacerdoti del Signore. : Venne il giorno in cui Elkanà offrì il sacrificio. Ora egli soleva dare alla moglie Peninnà e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti. : Ad Anna invece dava una parte speciale, poichè egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo. : La sua rivale per giunta l'affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perchè il Signore aveva reso sterile il suo grembo. : Così avveniva ogni anno: mentre saliva alla casa del Signore, quella la mortificava; allora Anna si metteva a piangere e non voleva mangiare. : Elkanà, suo marito, le diceva: "Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?". : Allora Anna pregò così: "Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s'innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perchè io gioisco per la tua salvezza. : Non c'è santo come il Signore, perchè non c'è altri all'infuori di te e non c'è roccia come il nostro Dio. : Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza, perchè il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni. : L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore. : I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita. : Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. : Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. : Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. Perchè al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi egli poggia il mondo. : Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. : E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. : La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. : Allora il Signore chiamò: "Samuele!" ed egli rispose: "Eccomi",: poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire. : Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!"; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quello rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!". : In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, nè gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. : Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane.
: 1:1 OR v'era un uomo di Ramataim-Somfi, del monte di Efraim, il cui nome era Elcana, figliuolo di Iero-ham, figliuolo di Elihu, figliuolo di Tohu, figliuolo di Suf, Efrateo.: 1:2 Ed esso avea due mogli: il nome dell'una era Anna, e il nome dell'altra Peninna. e Peninna avea figliuoli, ma Anna non ne avea.: 1:3 Or quell'uomo saliva dalla sua citta' di anno in anno, per adorare, e per sacrificare al Signore degli eserciti, in Silo. ove erano i due figliuoli di Eli, Hofni e Fines, sacerdoti del Signore.: 1:4 Ed avvenne un giorno che Elcana, avendo sacrificato, diede delle porzioni a Peninna, sua moglie, ed a tutti i figliuoli e figliuole di essa.: 1:5 ma ad Anna ne diede una doppia. perciocche' egli amava Anna, benche' il Signore le avesse serrata la matrice.: 1:6 E la sua avversaria non restava di provocarla a cruccio, per farla turbare. perciocche' il Signore le a-vea serrata la matrice.: 1:7 Elcana adunque, facendo cosi' ogni anno, una volta, da che Anna fu salita alla Casa del Signore, queiraltra la provoco' a sdegno a questo modo. onde ella piangeva, e non mangiava.: 1:8 Ed Elcana, suo marito, le disse: Anna, perche' piangi, e perche' non mangi, e perche' stai di mal'animo? non ti valgo io meglio che dieci figliuoli?: 2:1 ALLORA Anna oro', e disse: Il cuor mio giubila nel Signore. Il mio corno e' innalzato per lo Signore. La mia bocca e' allargata contro a' miei nemici. Perciocche', o Signore, io mi son rallegrata nella tua salute.: 2:2 Ei non v'e' alcun Santo, come il Signore. Perciocche' non v'e' alcun altro, fuor che te. E non v'e' alcuna Rocca tale, come e' il nostro Dio.: 2:3 Non moltiplicate in parole altiere. Non escavi dalla bocca un parlar aspro. Perciocche' il Signore e' l'Iddio d'ogni scienza. Ed a lui s'appartiene il pesar le improese.: 2:4 L'arco de' possenti e' stato rotto, E quelli che vacillavano sono stati cinti di forza.: 2:5 Quelli ch'erano satolli si son messi a servire a proezzo per del pane. E quelli ch'erano affamati nol sono piu'. La sterile eziandio ha partoriti sette figliuoli. E quella che avea molti figliuoli e' divenuta fiacca.: 2:6 Il Signore fa morire, e fa vivere. Egli fa scendere al sepolcro, e ne trae fuori.: 2:7 Il Signore fa impoverire, ed arricchisce. Egli abbassa, ed altresi' innalza.: 2:8 Egli rileva il misero dalla polvere, Ed innalza il bisognoso dallo sterco, Per farlo sedere co' nobili. E fa loro eredare un seggio di gloria. Imperocche' le colonne dalla terra sono del Signore, Ed egli ha posto il mondo soproa esse.: 3:1 OR il giovane fanciullo Samuele serviva al Signore, nella proesenza di Eli. E in quel tempo la parola di Dio era rara, e non appariva alcuna visione.: 3:2 Ed avvenne in quel giorno, che Eli, la cui vista cominciava a scemare, talchà egli non poteva piu' vedere, giacendo nel suo luogo.: 3:3 Samuele, giacendo an-ch'esso nel Tempio del Signore, ove era l'Arca di Dio, avanti che fossero spente le lampane di Dio.: 3:4 il Signore chiamo' Samuele. Ed egli rispose: Eccomi.: 3:5 E corse ad Eli, e gli disse: Eccomi. perciocche' tu m'hai chiamato. Ma Eli gli disse: Io non t'ho chiamato. ritornatene a giacere. Ed egli se ne ando' a giacere.: 3:6 E il Signore chiamo' di nuovo Samuele. E Samuele si levo', e ando' ad Eli, e gli disse: Eccomi. perciocche' tu m'hai chiamato. Ma Eli gli disse: Io non t'ho chiamato, figliuol mio. ritornatene a giacere.: 3:7 Or Samuele non conosceva ancora il Signore, e la parola del Signore non gli era ancora stata rivelata.: 3:8 E il Signore chiamo' di nuovo Samuele per la terza volta. Ed egli si levo', e ando' ad Eli, e gli disse: Eccomi. perciocche' tu m'hai chiamato. Allora Eli si avvide che il Signore chiamava il fanciullo.
: 1:1 V'era un uomo di Ra-mathaim-Tsofim, della contrada montuosa di Efraim, che si chiamava Elkana, figliuolo di Jeroham, figliuolo d'Elihu, figliuolo di To-hu, figliuolo di Tsuf, Eff aimita.: 1:2 Aveva due mogli: una per nome Anna, e l'altra per nome Peninna. Peninna a-vea de' figliuoli, ma Anna non ne aveva.: 1:3 E quest'uomo, ogni anno, saliva dalla sua citta' per andare ad adorar l'Eterno degli eserciti e ad offrirgli dei sacrifizi a Sciloh. e quivi erano i due figliuoli di Eli, Hofni e Fineas, sacerdoti dell'Eterno.: 1:4 Quando venne il giorno, Elkana offerse il sacrifizio, e diede a Peninna, sua moglie, e a tutti i figliuoli e a tutte le figliuole di lei le loro parti.: 1:5 ma ad Anna diede una parte doppia, perchè amava Anna, benchè l'Eterno l'avesse fatta sterile.: 1:6 E la rivale mortificava continuamente Anna affin d'inasproirla perchè l'Eterno l'avea fatta sterile.: 1:7 Cosi' avveniva ogni anno. ogni volta che Anna saliva alla casa dell'Eterno, Peninna la mortificava a quel modo. ond'ella piangeva e non mangiava piu'.: 1:8 Elkana, suo marito, le diceva: 'Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè e' triste il cuor tuo? Non ti valgo io piu' di dieci figliuoli?': 2:1 Allora Anna proego', e disse: Il mio cuore esulta nell'Eterno, l'Eterno mi ha dato una forza vittoriosa, la mia bocca s'aproe contro i miei nemici perchè gioisco per la liberazione che tu m'hai concessa.: 2:2 Non v'e' alcuno che sia santo come l'Eterno, poichè non v'e' altro Dio fuori di te. nè v'e' ro'cca pari all'Iddio nostro.: 2:3 Non parlate piu' con tanto orgoglio. non esca piu' l'arroganza dalla vostra bocca. poichè l'Eterno e' un Dio che sa tutto, e da lui son pesate le azioni dell'uomo.: 2:4 L'arco dei potenti e' spezzato, e i deboli son cinti di forza.: 2:5 Quei ch'eran satolli s'allogano per aver del pane, e quei che pativan la fame non la patiscono piu'. perfin la sterile partorisce sette volte, mentre quella che avea molti figli diventa fiacca.: 2:6 L'Eterno fa morire e fa vivere. fa scendere nel soggiorno de' morti e ne fa risalire.: 2:7 L'Eterno fa impoverire ed arricchisce, egli abbassa ed anche innalza.: 2:8 Rileva il misero dalla polvere e trae su il povero dal letame, per farli sedere coi proincipi, per farli eredi di un trono di gloria. poichè le colonne della terra son dell'Eterno, e soproa queste Egli ha posato il mondo.: 3:1 Or il giovinetto Samuele serviva all'Eterno sotto gli occhi di Eli. La parola dell'Eterno era rara, a quei tempi, e le visioni non erano frequenti.: 3:2 In quel medesimo tempo, Eli, la cui vista cominciava a intorbidarsi in guisa ch'egli non ci poteva vedere, se ne stava un giorno coricato nel suo luogo consueto.: 3:3 la lampada di Dio non era ancora spenta, e Samuele era coricato nel tempio dell'Eterno dove si trovava l'arca di Dio.: 3:4 E l'Eterno chiamo' Samuele, il quale rispose: 'Eccomi ! ': 3:5 e corse da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu m'hai chiamato'. Eli rispose: 'Io non t'ho chiamato, torna a coricarti'. Ed egli se ne ando' a coricarsi.: 3:6 L'Eterno chiamo' di nuovo Samuele. E Samuele s'alzo', ando' da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu m'hai chiamato'. E quegli rispose: 'Figliuol mio, io non t'ho chiamato. torna a coricarti'.: 3:7 Or Samuele non conosceva ancora l'Eterno, e la parola dell'Eterno non gli era ancora stata rivelata.: 3:8 L'Eterno chiamo' di bel nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli s'alzo', ando' da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu m'hai chiamato'. Allora Eli comproese che l'Eterno chiamava il giovinetto.
: 1:1 C'era un uomo di Rama-taim-Sofim, della regione montuosa di Efraim, che si chiamava Elcana, figlio di Ieroam, figlio di Eliù, figlio di Toù, figlio di Suf, efrai-mita.: 1:2 Aveva due mogli: una di nome Anna e l'altra di nome Peninna. Peninna aveva dei figli, ma Anna non ne aveva.: 1:3 Quest'uomo, ogni anno, saliva dalla sua cittó per andare ad adorare il SIGNORE degli eserciti e offrirgli dei sacrifici a Silo. e ló c'erano i due figli di Eli, Ofni e Fineas, sacerdoti del SIGNORE.: 1:4 Nel giorno in cui Elcana offrò il sacrificio diede a Peninna, sua moglie, e a tutti i figli e a tutte le figlie di lei le loro parti.: 1:5 ma ad Anna diede una parte doppia, perchè amava Anna, benchè il SIGNORE l'avesse fatta sterile.: 1:6 La rivale mortificava continuamente Anna per amareggiarla perchè il SIGNORE l'aveva fatta sterile.: 1:7 Cosò avveniva ogni anno. ogni volta che Anna saliva alla casa del SIGNORE, Peninna la mortificava a quel modo. perciò lei piangeva e non mangiava più.: 1:8 Elcana, suo marito, le diceva: 'Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè è triste il tuo cuore? Per te io non valgo forse più di dieci figli?'.: 2:1 Allora Anna proegò e disse: 'Il mio cuore esulta nel SIGNORE, il SIGNORE ha innalzato la mia potenza, la mia bocca si aproe contro i miei nemici perchè gioisco nella tua salvezza.: 2:2 Nessuno è santo come il SIGNORE, poichè non c'è altro Dio all'infuori di te. e non c'è rocca pari al nostro Dio.: 2:3 Non parlate più con tanto orgoglio. non esca più l'arroganza dalla vostra bocca. poichè il SIGNORE è un Dio che sa tutto e da lui sono pesate le azioni dell'uomo.: 2:4 L'arco dei potenti è spezzato, ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza.: 2:5 Quelli che una volta erano sazi si offrono a giornata per il pane, e quanti erano affamati ora hanno riposo. La sterile partorisce sette volte, ma la donna che aveva molti figli diventa fiacca.: 2:6 Il SIGNORE fa morire e fa vivere. fa scendere nel soggiorno dei morti e ne fa risalire.: 2:7 Il SIGNORE fa impoverire e fa arricchire, egli abbassa e innalza.: 2:8 Alza il misero dalla polvere e innalza il povero dal letame, per farli sedere con i nobili, per farli eredi di un trono di gloria. poichè le colonne della terra sono del SIGNORE e su queste ha poggiato il mondo.: 3:1 Il piccolo Samuele serviva il SIGNORE sotto gli occhi di Eli. La parola del SIGNORE era rara a quei tempi, e le visioni non erano frequenti.: 3:2 In quel medesimo tempo, Eli, la cui vista cominciava a intorbidarsi e non gli consentiva di vedere, se ne stava un giorno coricato nel suo luogo consueto.: 3:3 la lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del SIGNORE dove si trovava l'arca di Dio.: 3:4 Il SIGNORE chiamò Samuele, il quale rispose: 'Eccomi!'.: 3:5 Poi corse da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Eli rispose: 'Io non ti ho chiamato, torna a coricarti'. Ed egli andò a coricarsi.: 3:6 Il SIGNORE chiamò Samuele di nuovo. Samuele si alzò, andò da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Egli rispose: 'Figlio mio, io non ti ho chiamato. torna a coricarti'.: 3:7 Ora Samuele non conosceva ancora il SIGNORE e la parola del SIGNORE non gli era ancora stata rivelata.: 3:8 Il SIGNORE chiamò di nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli si alzò, andò da Eli e disse: 'Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Allora Eli comproese che il SIGNORE chiamava il bambino.
: 1:1 C’era un uomo di Rama-thaim-Tsofim, della regione montuosa di Efraim, che si chiamava Elkanah, figlio di Jeroham, figlio di Elihu, figlio di Tohu, figlio di Tsuf, Efraimita.: 1:2 Aveva due mogli: una si chiamava Anna, l’altra Pe-ninna. Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.: 1:3 Ogni anno quest’uomo saliva dalla sua cittó per adorare ed offrire sacrifici all’Eterno degli eserciti a Sciloh, dove erano i due figli di Eli, Hofni e Finehas, sacerdoti dell’Eterno.: 1:4 Quando per Elkanah veniva il giorno di offrire il sacrificio, egli soleva dare a sua moglie Peninna e a tutti i suoi figli e figlie le loro parti.: 1:5 ma ad Anna dava una parte doppia, perchè amava Anna, benchè l’Eterno avesse chiuso il suo grembo.: 1:6 Or la sua rivale la molestava continuamente per farla irritare, perchè l’Eterno aveva chiuso il suo grembo.: 1:7 Così succedeva ogni anno. tutte le volte che Anna saliva alla casa dell’Eterno, Peninna la molestava. per cui ella piangeva e non proendeva più cibo.: 1:8 Allora suo marito Elka-nah le disse: ’Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè è triste il tuo cuore? Non sono io per te meglio di dieci figli?'.: 2:1 Allora Anna proegò e disse: ’Il mio cuore esulta nell’Eterno, la mia forza è innalzata nell’Eterno. la mia bocca si dilata contro i miei nemici, perchè mi rallegro della tua salvezza.: 2:2 Non c?è alcuno santo come l’Eterno, perchè non c?è alcun altro all’infuori di te, nè c?è alcuna rocca come il nostro DIO.: 2:3 Non continuate a parlare con tanto orgoglio. non escano parole arroganti dalla vostra bocca, perchè l’Eterno è un Dio di conoscenza, e da lui sono pesate le azioni.: 2:4 Gli archi dei potenti sono spezzati, mentre i deboli sono cinti di forza.: 2:5 Quelli che erano sazi vanno a giornata per un po? di pane, mentre quelli che erano affamati non soffrono più fame. Persino la sterile ha partorito sette volte, mentre quella che ha molti figli si è indebolita.: 2:6 L’Eterno fa morire e fa vivere. fa scendere nello Sceol e ne fa risalire.: 2:7 L’Eterno fa impoverire e fa arricchire, egli abbassa ma anche innalza.: 2:8 Egli solleva il misero dalla polvere e tira fuori il povero dal letame, per farli sedere con i proincipi e far loro ereditare un trono di gloria. poichè le colonne della terra appartengono all’Eterno, e su di esse egli ha poggiato il mondo.: 3:1 Or il giovane Samuele serviva l’Eterno alla proesenza di Eli. La parola dell’Eterno era rara in quei giorni, e non c?era alcuna estesa rivelazione.: 3:2 In quel tempo, Eli era coricato nel suo solito posto (ora la sua vista aveva cominciato ad offuscarsi ed egli non poteva vedere).: 3:3 La lampada di DIO non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tabernacolo dell’Eterno dove si trovava l’arca di DIO.: 3:4 Allora l’Eterno chiamò Samuele che rispose: ’Eccomi!'.: 3:5 Poi corse da Eli e disse: ’Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Egli rispose: ’Io non ti ho chiamato, torna a coricarti'. Così egli andò a coricarsi.: 3:6 L’Eterno chiamò di nuovo Samuele. E Samuele si alzò, andò da Eli e disse: ’Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Ma quegli rispose: ’Figlio mio, io non ti ho chiamato. torna a coricarti'.: 3:7 (Or Samuele non conosceva ancora l’Eterno e la parola dell’Eterno non gli era stata ancora rivelata).: 3:8 L’Eterno chiamò nuovamente Samuele per la terza volta. Così egli si alzò, andò da Eli e disse: ’Eccomi, poichè tu mi hai chiamato'. Allora Eli comproese che l’Eterno chiamava il giovane.
: C'era un uomo di Ramataim, uno Zufita delle montagne di Efraim, chiamato Elkana, figlio di Ierocàm, figlio di Eliàu, figlio di Tòcu, figlio di Zuf, l'Efraimita.: Aveva due mogli, l'una chiamata Anna, l'altra Peninna. Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.: Quest'uomo andava ogni anno dalla sua città per adorare e per sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove stavano i due figli di Eli, Ofni e Finees, sacerdoti del Signore.: Un giorno Elkana offrì il sacrificio. Ora egli aveva l'abitudine di dare alla moglie Peninna e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti.: Ad Anna invece dava una parte sola; ma egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo.: La sua rivale per giunta l'affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perchè il Signore aveva reso sterile il suo grembo.: Così succedeva ogni anno: tutte le volte che salivano alla casa del Signore, quella la mortificava. Anna dunque si mise a piangere e non voleva prendere cibo.: Elkana suo marito le disse: ""Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?"".: Allora Anna pregò: Il mio cuore esulta nel Signore, la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perchè io godo del beneficio che mi hai concesso.: Non c'è santo come il Signore, non c'è rocca come il nostro Dio.: Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza; perchè il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette.: L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli sono rivestiti di vigore.: I sazi sono andati a giornata per un pane, mentre gli affamati han cessato di faticare. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita.: Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire.: Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.: Solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere insieme con i capi del popolo e assegnar loro un seggio di gloria. Perchè al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi fa poggiare il mondo.: Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.: In quel tempo Eli stava riposando in casa, perchè i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere.: La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.: Allora il Signore chiamò: ""Samuele!"" e quegli rispose: ""Eccomi"",: poi corse da Eli e gli disse: ""Mi hai chiamato, eccomi!"". Egli rispose: ""Non ti ho chiamato, torna a dormire!"". Tornò e si mise a dormire.: Ma il Signore chiamò di nuovo: ""Samuele!"" e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: ""Mi hai chiamato, eccomi!"". Ma quegli rispose di nuovo: ""Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!"".: In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, nè gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.: Il Signore tornò a chiamare: ""Samuele!"" per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: ""Mi hai chiamato, eccomi!"". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-1°lunedi dell'anno Pari dove si leggono i seguenti passi
[(sal 121,1-8)}; (mc 1,14-20)}; (1sam 1,1-8)}; (sal 116,12-14.116,17-19)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia