Cronologia dei paragrafi

Prima parte.
La giustificazione
A. I pagani e i Giudei sotto l'ira di Dio
B. La giustizia di Dio e la fede
C. L'esempio di Abramo
2. La salvezza
A. Liberazione dal peccato, dalla morte e dalla legge
A. Liberazione dal peccato, dalla morte e dalla legge
C. Situazione di Israele

A. Liberazione dal peccato, dalla morte e dalla legge (Rm 5,12-99.8,1-99)

A. Liberazione dal peccato, dalla morte e dalla legge (Rm 5,12-99.8,1-99)

: Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge,: la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. : Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti. : E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. : Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. : Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. : Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. : La Legge poi sopravvenne perchè abbondasse la caduta; ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. : Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. : Che diremo dunque? Rimaniamo nel peccato perchè abbondi la grazia?: Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. : Il peccato infatti non dominerà su di voi, perchè non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia. : Che dunque? Ci metteremo a peccare perchè non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? è assurdo!: Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia?: Rendiamo grazie a Dio, perchè eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. : Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia. : Parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza. Come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità, per l'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia, per la santificazione. : Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. : Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti è la morte. : Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. : Perchè il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. : O forse ignorate, fratelli - parlo a gente che conosce la legge - che la legge ha potere sull'uomo solo per il tempo in cui egli vive?: Ciò che è bene allora è diventato morte per me? No davvero! Ma il peccato, per rivelarsi peccato, mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perchè il peccato risultasse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento. : Sappiamo infatti che la Legge è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. : Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. : Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona;: quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. : Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo;: infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. : Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. : Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. : Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio,: ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. : Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?: Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato. : Ora, dunque, non c'è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. : perchè, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. : Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. : E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: "Abbà! Padre!". : Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. : E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. : Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. : L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. : La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza: che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. : Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. : Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. : Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo?: Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. : Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili;: e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perchè egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. : Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. : Poichè quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, perchè egli sia il primogenito tra molti fratelli;: quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati. : Che diremo dunque di queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?: Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?: Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica!: Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!: Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?: Come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello. : Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. : Io sono infatti persuaso che nè morte nè vita, nè angeli nè principati, nè presente nè avvenire, nè potenze,: nè altezza nè profondità, nè alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. : Dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo:
: 5:12 PERCIo', siccome per un uomo il peccato e' entrato nel mondo, e per il peccato la morte. ed in questo modo la morte e' trapassata in tutti gli uomini, perche' tutti hanno peccato.: 5:13 (perciocche' fino alla legge il peccato era nel mondo. or il peccato non e' imputato, se non vi e' legge.: 5:14 nondimeno la morte regno' da Adamo infino a Mose', eziandio soproa coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale e' figura di colui che dovea venire.: 5:15 Ma pure la grazia non e' come l'offesa. perciocchà, se per l'offesa dell'uno que' molti son morti, molto piu' e' abbondata inverso quegli altri molti la grazia di Dio, e il dono, per la grazia dell'un uomo Gesu' Cristo.: 5:16 Ed anche non e' il dono come cio' ch'e' venuto per l'uno che ha peccato. per-ciocche' il giudicio e' di una offesa a condannazione. ma la grazia e' di molte offese a giustizia.: 5:17 Perciocche', se, per l'offesa di quell'uno, la morte ha regnato per esso uno. molto maggiormente coloro che ricevono l'abbondanza della grazia, e del dono della giustizia, regneranno in vita, per l'uno, che e' Gesu' Cristo).: 5:18 Siccome adunque per una offesa il giudicio e' passato a tutti gli uomini, in condannazione, cosi' ancora per un atto di giustizia la grazia e' passata a tutti gli uomini, in giustificazione di vita.: 5:19 Perciocche', siccome per la disubbidienza dell'un uomo que' molti sono stati costituiti peccatori, cosi' ancora per l'ubbidienza dell'uno quegli altri molti saranno costituiti giusti.: 5:20 Or la legge intervenne, acciocche' l'offesa abbondasse. ma, dove il peccato e' abbondato, la grazia e' soproabbondata.: 5:21 acciocche', siccome il peccato ha regnato nella morte, cosi' ancora la grazia regni per la giustizia, a vita eterna, per Gesu' Cristo, nostro Signore.: 6:12 Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.: 6:13 E non proestate le vostre membra ad essere armi d'iniquita' al peccato. anzi proesentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi. e le vostre membra ad essere armi di giustizia a Dio.: 6:14 Perciocche' il peccato non vi signoreggera'. poiche' non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.: 6:15 Che dunque? peccheremo noi, perciocche' non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Cosi' non sia.: 6:16 Non sapete voi, che a chiunque vi rendete servi per ubbidirgli, siete servi a colui a cui ubbidite, o di peccato a morte, o d'ubbidienza a giustizia?: 6:17 Ora, ringraziato sia Iddio, ch'eravate servi del peccato. ma avete di cuore ubbidito alla forma della dottrina, nella quale siete stati tramutati.: 6:18 Ora, essendo stati francati dal peccato, voi siete stati fatti servi della giustizia.: 6:19 (Io parlo nella maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne.) Perciocche', siccome gia' proestaste le vostre membra ad esser serve alla bruttura, ed all'iniquita', per commetter l'iniquita'. cosi' ora dovete proestare le vostre membra ad esser serve alla giustizia, a santificazione.: 6:20 Perciocche', allora che voi eravate servi del peccato, voi eravate franchi della giustizia.: 6:21 Qual frutto adunque avevate allora nelle cose, delle quali ora vi vergognate? poiche' la fin d'esse e' la morte.: 6:22 Ma ora, essendo stati francati dal peccato, e fatti servi a Dio, voi avete il vostro frutto a santificazione, ed alla fine vita eterna.: 6:23 Perciocche' il salario del peccato e' la morte, ma il dono di Dio e' la vita eterna, in Cristo Gesu', nostro Signore.: 7:12 Talche', ben e' la legge santa, e il comandamento santo, e giusto, e buono.: 7:13 Mi e' dunque cio' che e' buono divenuto morte? Cosi' non sia. anzi il peccato mi e' divenuto morte, acciocche' apparisse esser peccato, operandomi la morte per quello che e' buono. affinche', per lo comandamento, il peccato sia reso estremamente peccante.: 7:14 Perciocche' noi sappiamo che la legge e' spirituale. ma io son carnale, venduto ad esser sottoposto al peccato.: 7:15 Poiche' io non riconosco cio' che io opero. per-ciocche', non cio' che io voglio quello fo, ma, cio' che io odio quello fo.: 7:16 Ora, se cio' che io non voglio, quello pur fo, io acconsento alla legge ch'ella e' buona.: 7:17 Ed ora non piu' io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me.: 7:18 Perciocche' io so che in me, cioe' nella mia carne, non abita alcun bene. poi-che' ben e' in me il volere, ma di compiere il bene, io non ne trovo il modo.: 7:19 Perciocche', il bene che io voglio, io nol fo. ma il male che io non voglio, quello fo.: 7:20 Ora, se cio' che io non voglio quello fo, non piu' io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me.: 7:21 Io mi trovo adunque sotto questa legge: che volendo fare il bene, il male e' proesso a me.: 7:22 Perciocche' io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo di dentro.: 7:23 Ma io veggo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro alla legge della mia mente, e mi trae in cattivita' sotto alla legge del peccato, che e' nelle mie membra.: 7:24 Misero me uomo! chi mi trarra' di questo corpo di morte?: 7:25 Io rendo grazie a Dio, per Gesu' Cristo, nostro Signore. Io stesso adunque, con la mente, servo alla legge di Dio. ma, con la carne, alla legge del peccato.: 8:12 Percio', fratelli, noi siamo debitori, non alla carne, per viver secondo la carne.: 8:13 Perciocche', se voi vivete secondo la carne, voi morrete. ma, se per lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi viverete.: 8:14 Poiche', tutti coloro che son condotti per lo Spirito di Dio, sono figliuoli di Dio.: 8:15 Perciocche' voi non avete di nuovo ricevuto lo spirito di servitu', a timore. anzi avete ricevuto lo Spirito d'adottazione, per lo quale gridiamo: Abba, Padre.: 8:16 Quel medesimo Spirito rende testimonianza allo spirito nostro, che noi siam figliuoli di Dio.: 8:17 E se siam figliuoli, siamo ancora eredi, eredi di Dio, e coeredi di Cristo. se pur sofferiamo con lui, ac-ciocche' ancora con lui siamo glorificati.: 8:18 PERCIOCCHe' io fo ragione che le sofferenze del tempo proesente non son punto da agguagliare alla gloria che sara' manifestata inverso noi.: 8:19 Poiche' l'intento, e il desiderio del mondo creato aspetta la manifestazione dei figliuoli di Dio.: 8:20 Perciocche' il mondo creato e' stato sottoposto alla vanita' (non di sua proproia inclinazione, ma per colui che l'ha sottoposto ad essa),: 8:21 con la speranza che il mondo creato ancora sara' liberato dalla servitu' della corruzione, e messo nella liberta' della gloria de' figliuoli di Dio.: 8:22 Perciocche' noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme, e travaglia.: 8:23 E non solo esso, ma ancora noi stessi, che abbiamo le proimizie dello Spirito. noi stessi, dico, gemiamo, in noi medesimi, aspettando l'adottazione, la redenzion del nostro corpo.: 8:24 Perciocche' noi siamo salvati per isperanza. or la speranza la qual si vede non e' speranza. perciocche', perche' spererebbe altri ancora cio' ch'egli vede?: 8:25 E se speriamo quello che non veggiamo, noi l'aspettiamo con pazienza.: 8:26 Parimente ancora lo Spirito solleva le nostre debolezze. perciocche' noi non sappiamo cio' che dobbiam proegare, come si conviene. ma lo Spirito interviene egli stesso per noi con sospiri ineffabili.: 8:27 E colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento, e l'affetto dello Spirito. poiche' esso interviene per li santi, secondo Iddio.: 8:28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene, a coloro che amano Iddio. i quali son chiamati secondo il suo proponimento.: 8:29 Perciocche' coloro che egli ha innanzi conosciuti, li ha eziandio proedestinati ad esser conformi all'immagine del suo Figliuolo. ac-ciocche' egli sia il proimogenito fra molti fratelli.: 8:30 E coloro ch'egli ha proedestinati, essi ha eziandio chiamati. e coloro ch'egli ha chiamati, essi ha eziandio giustificati. e coloro ch'egli ha giustificati, essi ha eziandio glorificati.: 8:31 CHE diremo noi adunque a queste cose? Se Iddio e' per noi, chi sara' contro a noi?: 8:32 Colui certo, che non ha risparmiato il suo proproio Figliuolo, anzi l'ha dato per tutti noi, come non ci donerebbe egli ancora tutte le cose con lui?: 8:33 Chi fara' accusa contro agli eletti di Dio? Iddio e' quel che giustifica.: 8:34 Chi sara' quel che li condanni? Cristo e' quel che e' morto, ed oltre a cio' ancora e' risuscitato. il quale eziandio e' alla destra di Dio, il quale eziandio intercede per noi.: 8:35 Chi ci separera' dall'a-mor di Cristo? sara' egli afflizione, o distretta, o persecuzione, o fame, o nudita', o pericolo, o spada?: 8:36 (Siccome e' scritto: Per amor di te tuttodi' siamo fatti morire. noi siamo stati reputati come pecore del macello).: 8:37 Anzi, in tutte queste cose noi siam di gran lunga vincitori per colui che ci ha amati.: 8:38 Perciocche' io son persuaso, che ne' morte, ne' vita, ne' angeli, ne' proincipati, ne' podesta', ne' cose proesenti, ne' cose future.: 8:39 ne' altezza, ne' profondita', ne' alcuna altra creatura, non potra' separarci dal-l'amor di Dio, ch'e' in Cristo Gesu', nostro Signore.
: 5:12 Percio', siccome per mezzo d'un sol uomo il peccato e' entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v'e' entrata la morte, e in questo modo la morte e' passata su tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato...: 5:13 Poichè, fino alla legge, il peccato era nel mondo. ma il peccato non e' imputato quando non v'e' legge.: 5:14 Eppure, la morte regno', da Adamo fino a Mo-se', anche su quelli che non avean peccato con una trasgressione simile a quella d'Adamo, il quale e' il tipo di colui che dovea venire.: 5:15 Pero', la grazia non e' come il fallo. Perchè, se per il fallo di quell'uno i molti sono morti, molto piu' la grazia di Dio e il dono fattoci dalla grazia dell'unico uomo Gesu' Cristo, hanno abbondato verso i molti.: 5:16 E riguardo al dono non avviene quel che e' avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato. poichè il giudizio da un unico fallo ha fatto capo alla condanna. mentre la grazia, da molti falli, ha fatto capo alla giustificazione.: 5:17 Perchè, se per il fallo di quell'uno la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto piu' quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che e' Gesu' Cristo.: 5:18 - Come dunque con un sol fallo la condanna si e' estesa a tutti gli uomini, cosi', con un solo atto di giustizia la giustificazione che da' vita s'e' estesa a tutti gli uomini.: 5:19 Poichè, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, cosi' anche per l'ubbidienza d'un solo, i molti saran costituiti giusti.: 5:20 Or la legge e' intervenuta affinchè il fallo abbondasse. ma dove il peccato e' abbondato, la grazia e' sovrabbondata,: 5:21 affinchè, come il peccato regno' nella morte, cosi' anche la grazia regni, mediante la giustizia, a vita eterna, per mezzo di Gesu' Cristo, nostro Signore.: 6:12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.: 6:13 e non proestate le vostre membra come stromenti d'iniquita' al peccato. ma proesentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre membra come stromenti di giustizia a Dio.: 6:14 perchè il peccato non vi signoreggera', poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.: 6:15 Che dunque? Peccheremo noi perchè non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? Cosi' non sia.: 6:16 Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite: o del peccato che mena alla morte o dell'ubbidienza che mena alla giustizia?: 6:17 Ma sia ringraziato Iddio che eravate bensi' servi del peccato, ma avete di cuore ubbidito a quel tenore d'insegnamento che v'e' stato trasmesso.: 6:18 ed essendo stati affrancati dal peccato, siete divenuti servi della giustizia.: 6:19 Io parlo alla maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne. poichè, come gia' proestaste le vostre membra a servizio della impurita' e della iniquita' per commettere l'iniquita', cosi' proestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione.: 6:20 Poichè, quando eravate servi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia.: 6:21 Qual frutto dunque avevate allora delle cose delle quali oggi vi vergognate? poichè la fine loro e' la morte.: 6:22 Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna:: 6:23 poichè il salario del peccato e' la morte. ma il dono di Dio e' la vita eterna in Cristo Gesu', nostro Signore.: 7:12 Talchè la legge e' santa, e il comandamento e' santo e giusto e buono.: 7:13 Cio' che e' buono divento' dunque morte per me? Cosi' non sia. ma e' il peccato che m'e' divenuto morte, onde si palesasse come peccato, cagionandomi la morte mediante cio' che e' buono. affinchè, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante.: 7:14 Noi sappiamo infatti che la legge e' spirituale. ma io son carnale, venduto schiavo al peccato.: 7:15 Perchè io non approvo quello che faccio. poichè non faccio quel che voglio, ma faccio quello che odio.: 7:16 Ora, se faccio quello che non voglio, io ammetto che la legge e' buona.: 7:17 e allora non son piu' io che lo faccio, ma e' il peccato che abita in me.: 7:18 Difatti, io so che in me, vale a dire nella mia carne, non abita alcun bene. poichè ben trovasi in me il volere, ma il modo di compiere il bene, no.: 7:19 Perchè il bene che voglio, non lo fo. ma il male che non voglio, quello fo.: 7:20 Ora, se cio' che non voglio e' quello che fo, non son piu' io che lo compio, ma e' il peccato che abita in me.: 7:21 Io mi trovo dunque sotto questa legge: che volendo io fare il bene, il male si trova in me.: 7:22 Poichè io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo interno.: 7:23 ma veggo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente, e mi rende proigione della legge del peccato che e' nelle mie membra.: 7:24 Misero me uomo! chi mi trarra' da questo corpo di morte?: 7:25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesu' Cristo, nostro Signore. Cosi' dunque, io stesso con la mente servo alla legge di Dio, ma con la carne alla legge del peccato.: 8:12 Cosi' dunque, fratelli, noi siam debitori non alla carne per viver secondo la carne.: 8:13 perchè se vivete secondo la carne, voi morrete. ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete.: 8:14 poichè tutti quelli che son condotti dallo Spirito di Dio, son figliuoli di Dio.: 8:15 Poichè voi non avete ricevuto lo spirito di servitu' per ricader nella paura. ma avete ricevuto lo spirito d'adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!: 8:16 Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figliuoli di Dio.: 8:17 e se siamo figliuoli, siamo anche eredi. eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur soffriamo con lui, affinchè siamo anche glorificati con lui.: 8:18 Perchè io stimo che le sofferenze del tempo proesente non siano punto da paragonare con la gloria che ha da essere manifestata a nostro riguardo.: 8:19 Poichè la creazione con brama intensa aspetta la manifestazione de' figliuoli di Dio.: 8:20 perchè la creazione e' stata sottoposta alla vanita', non di sua proproia volonta', ma a cagion di colui che ve l'ha sottoposta,: 8:21 non senza speranza pero' che la creazione stessa sara' anch'ella liberata dalla servitu' della corruzione, per entrare nella liberta' della gloria dei figliuoli di Dio.: 8:22 Poichè sappiamo che fino ad ora tutta la creazione geme insieme ed e' in travaglio.: 8:23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le proimizie dello Spirito, anche noi stessi gemiamo in noi medesimi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.: 8:24 Poichè noi siamo stati salvati in isperanza. Or la speranza di quel che si vede, non e' speranza. difatti, quello che uno vede, perchè lo spererebbe egli ancora?: 8:25 Ma se speriamo quel che non vediamo, noi l'aspettiamo con pazienza.: 8:26 Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza. perchè noi non sappiamo proegare come si conviene. ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili.: 8:27 e Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perchè esso intercede per i santi secondo Iddio.: 8:28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento.: 8:29 Perchè quelli che Egli ha proeconosciuti, li ha pure proedestinati ad esser conformi all'immagine del suo Figliuolo, ond'egli sia il proimogenito fra molti fratelli.: 8:30 e quelli che ha proedestinati, li ha pure chiamati. e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati. e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.: 8:31 Che diremo dunque a queste cose? Se Dio e' per noi, chi sara' contro di noi?: 8:32 Colui che non ha risparmiato il suo proproio Figliuolo, ma l'ha dato per tutti noi, come non ci donera' egli anche tutte le cose con lui?: 8:33 Chi accusera' gli eletti di Dio? Iddio e' quel che li giustifica.: 8:34 Chi sara' quel che li condanni? Cristo Gesu' e' quel che e' morto. e, piu' che questo, e' risuscitato. ed e' alla destra di Dio. ed anche intercede per noi.: 8:35 Chi ci separera' dall'amore di Cristo? Sara' forse la tribolazione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudita', o il pericolo, o la spada?: 8:36 Come e' scritto: Per amor di te noi siamo tutto il giorno messi a morte. siamo stati considerati come pecore da macello.: 8:37 Anzi, in tutte queste cose, noi siam piu' che vincitori, in virtu' di colui che ci ha amati.: 8:38 Poichè io son persuaso che nè morte, nè vita, nè angeli, nè proincipati, nè cose proesenti, nè cose future,: 8:39 nè potesta', nè altezza, nè profondita', nè alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio, che e' in Cristo Gesu', nostro Signore.
: 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e cosò la morte è passata su tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato...: 5:13 Poichè, fino alla legge, il peccato era nel mondo, ma il peccato non è imputato quando non c'è legge.: 5:14 Eppure, la morte regnò, da Adamo fino a Mo-sè, anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.: 5:15 Però, la grazia non è come la trasgressione. Perchè se per la trasgressione di uno solo, molti sono morti, a maggior ragione la grazia di Dio e il dono della grazia proveniente da un solo uomo, Gesù Cristo, sono stati riversati abbondantemente su molti.: 5:16 Riguardo al dono non avviene quello che è avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato. perchè dopo una sola trasgressione il giudizio è diventato condanna, mentre il dono diventa giustificazione dopo molte trasgressioni.: 5:17 Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo.: 5:18 Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, cosò pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini.: 5:19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, cosò anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.: 5:20 La legge poi è intervenuta a moltiplicare la trasgressione. ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata,: 5:21 affinchè, come il peccato regnò mediante la morte, cosò pure la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.: 6:12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze.: 6:13 e non proestate le vostre membra al peccato, come strumenti d'iniquità. ma proesentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio.: 6:14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi. perchè non siete sotto la legge ma sotto la grazia.: 6:15 Che faremo dunque? Peccheremo forse perchè non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? No di certo!: 6:16 Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia?: 6:17 Ma sia ringraziato Dio perchè eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa.: 6:18 e, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia.: 6:19 Parlo alla maniera degli uomini, a causa della debolezza della vostra carne. poichè, come già proestaste le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità per commettere l'iniquità, cosò proestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione.: 6:20 Perchè quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia.: 6:21 Quale frutto dunque avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poichè la loro fine è la morte.: 6:22 Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna.: 6:23 perchè il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.: 7:12 Cosò la legge è santa, e il comandamento è santo, giusto e buono.: 7:13 Ciò che è buono, diventò dunque per me morte? No di certo! è invece il peccato che mi è diventato morte, perchè si rivelasse come peccato, causandomi la morte mediante ciò che è buono. affinchè, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante.: 7:14 Sappiamo infatti che la legge è spirituale. ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato.: 7:15 Poichè, ciò che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio.: 7:16 Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge è buona.: 7:17 allora non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.: 7:18 Difatti, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene. poichè in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no.: 7:19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio. ma il male che non voglio, quello faccio.: 7:20 Ora, se io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me.: 7:21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me.: 7:22 Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore,: 7:23 ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende proigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra.: 7:24 Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?: 7:25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Cosò dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.: 8:12 Cosò dunque, fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne.: 8:13 perchè se vivete secondo la carne voi morrete. ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete.: 8:14 infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio.: 8:15 E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: 'Abbà! Padre!'.: 8:16 Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.: 8:17 Se siamo figli, siamo anche eredi. eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.: 8:18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo proesente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo.: 8:19 Poichè la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio.: 8:20 perchè la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua proproia volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta,: 8:21 nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio.: 8:22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio.: 8:23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le proimizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.: 8:24 Poichè siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza. difatti, quello che uno vede, perchè lo spererebbe ancora?: 8:25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza.: 8:26 Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perchè non sappiamo proegare come si conviene. ma lo Spirito intercede per noi con sospiri ineffabili.: 8:27 e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perchè egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.: 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.: 8:29 Perchè quelli che ha proeconosciuti, li ha pure proedestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinchè egli sia il proimogenito tra molti fratelli.: 8:30 e quelli che ha proedestinati li ha pure chiamati. e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati. e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.: 8:31 Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?: 8:32 Colui che non ha risparmiato il proproio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?: 8:33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.: 8:34 Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi.: 8:35 Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?: 8:36 Com'è scritto: Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno. siamo stati considerati come pecore da macello.: 8:37 Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.: 8:38 Infatti sono persuaso che nè morte, nè vita, nè angeli, nè proincipati, nè cose proesenti, nè cose future,: 8:39 nè potenze, nè altezza, nè profondità, nè alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
: 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato.: 5:13 perchè, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo. ora il peccato non è imputato se non vi è legge.: 5:14 ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire.: 5:15 La grazia però non è come la trasgressione. se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono per la grazia di un uomo, Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri.: 5:16 Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perchè il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni.: 5:17 Infatti, se per la trasgressione di quell’uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno, che è Gesù Cristo.: 5:18 Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita.: 5:19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti.: 5:20 Or la legge intervenne affinchè la trasgressione abbondasse. ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata,: 5:21 affinchè come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.: 6:12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.: 6:13 Non proestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma proesentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia.: 6:14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.: 6:15 Che dunque? Peccheremo noi, perchè non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia.: 6:16 Non sapete voi che a chiunque vi offrite come servi per ubbidirgli, siete servi di colui al quale ubbidite, o del peccato per la morte, o dell’ubbidienza per la giustizia?: 6:17 Ora sia ringraziato Dio, perchè eravate servi del peccato, ma avete ubbidito di cuore a quell’insegnamento che vi è stato trasmesso.: 6:18 E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia.: 6:19 Io parlo in termini umani per la debolezza della vostra carne. Perchè, come un tempo proestaste le vostre membra per essere serve dell’impurità e dell’iniquità per commettere l’iniquità, così ora proestate le vostre membra per essere serve della giustizia, per la santificazione.: 6:20 Perchè, quando eravate servi del peccato, eravate liberi in rapporto alla giustizia.: 6:21 Quale frutto dunque avevate allora dalle cose delle quali ora vi vergognate? Poichè la loro fine è la morte.: 6:22 Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna.: 6:23 Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.: 7:12 Così, la legge è certamente santa, e il comandamento santo, giusto e buono.: 7:13 Ciò che è buono è dunque diventato morte per me? Così non sia. anzi il peccato mi è diventato morte, affinchè appaia che il peccato produce in me la morte per mezzo di ciò che è buono, affinchè il peccato divenisse estremamente peccaminoso per mezzo del comandamento.: 7:14 Infatti noi sappiamo che la legge è spirituale, ma io sono carnale, venduto come schiavo al peccato.: 7:15 Giacchè non capisco quel che faccio, perchè non faccio quello che vorrei, ma faccio quello che odio.: 7:16 Ora, se faccio ciò che non voglio, io riconosco che la legge è buona.: 7: 17 Quindi non sono più io ad agire, ma è il peccato che abita in me.: 7:18 Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poichè ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo.: 7:19 Infatti il bene che io voglio, non lo faccio. ma il male che non voglio, quello faccio.: 7:20 Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me.: 7:21 Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è proesente il male.: 7:22 Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo interiore,: 7:23 ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.: 7:24 O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte?: 7:25 Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.: 8:12 Perciò, fratelli, noi siamo debitori non alla carne per vivere secondo la carne,: 8:13 perchè se vivete secondo la carne voi morrete. ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete.: 8:14 Poichè tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.: 8:15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: ’Abba, Padre'.: 8:16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio.: 8:17 E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati.: 8:18 Io ritengo infatti che le sofferenze del tempo proesente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi.: 8:19 Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con bramosia la manifestazione dei figli di Dio,: 8:20 perchè la creazione è stata sottoposta alla vanità non di sua proproia volontà, ma per colui che ve l’ha sottoposta,: 8:21 nella speranza che la creazione stessa venga essa pure liberata dalla servitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.: 8:22 Infatti noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme ed è in travaglio.: 8:23 E non solo esso, ma anche noi stessi, che abbiamo le proimizie dello Spirito. noi stessi, dico, soffriamo in noi stessi, aspettando intensamente l’adozione, la redenzione del nostro corpo.: 8:24 Perchè noi siamo stati salvati in speranza. or la speranza che si vede non è speranza, poichè ciò che uno vede come può sperarlo ancora?: 8:25 Ma se speriamo ciò che non vediamo, l’aspettiamo con pazienza.: 8:26 Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perchè non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in proeghiera, come si conviene. ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.: 8:27 E colui che investiga i cuori conosce quale sia la mente dello Spirito, poichè egli intercede per i santi, secondo Dio.: 8:28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento.: 8:29 Poichè quelli che egli ha proeconosciuti, li ha anche proedestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinchè egli sia il proimogenito fra molti fratelli.: 8:30 E quelli che ha proedestinati, li ha pure chiamati. quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati. e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.: 8:31 Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?: 8:32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proproio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?: 8:33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.: 8:34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato. egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi.: 8:35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà /afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada?: 8:36 Come sta scritto: ’Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte. siamo stati reputati come pecore da macello'.: 8:37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati.: 8:38 Infatti io sono persuaso che nè morte nè vita nè angeli nè proincipati nè potenze nè cose proesenti nè cose future,: 8:39 nè altezze nè profondità, nè alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
: Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.: Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato.: Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge,: la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.: Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.: E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione.: Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.: Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.: Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.: La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia,: Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.: Non regni più dunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri;: non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi, tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio.: Il peccato infatti non dominerà più su di voi poichè non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia.: Che dunque? Dobbiamo commettere peccati perchè non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia? è assurdo!: Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia?: Rendiamo grazie a Dio, perchè voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso: e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia.: Parlo con esempi umani, a causa della debolezza della vostra carne. Come avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità a pro dell'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione.: Quando infatti eravate sotto la schiavitù del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia.: Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Infatti il loro destino è la morte.: Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna.: Il peccato infatti, prendendo occasione dal comandamento, mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte.: Così la legge è santa e santo e giusto e buono è il comandamento.: Ciò che è bene è allora diventato morte per me? No davvero! è invece il peccato: esso per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perchè il peccato apparisse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento.: Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato.: Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto.: Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona;: quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.: Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo;: infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.: Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.: Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me.: Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio,: ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.: Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?: E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.: Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne;: poichè se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete.: Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio.: E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: ""Abbà, Padre!"".: Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.: E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.: Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.: La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio;: essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza: di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.: Sapppiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto;: essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.: Poichè nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo?: Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.: Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perchè nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili;: e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poichè egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.: Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.: Poichè quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perchè egli sia il primogenito tra molti fratelli;: quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.: Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?: Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?: Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica.: Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi?: Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?: Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello.: Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.: Io sono infatti persuaso che nè morte nè vita, nè angeli nè principati, nè presente nè avvenire,

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Commento di un santo

La frase può strutturarsi in due modi: primo, con una prevaricazione simile a Adamo regnò la morte, in quanto anche coloro che non commisero peccati dovettero morire a seguito della mortalità originaria derivante da Adamo. Altrimenti lo si dovrà necessariamente leggere così: La morte regnò anche in coloro che non peccarono rassomigliandosi ad Adamo nella trasgressione, ma peccarono prima della legge. Da cui seguirebbe che peccarono rassomigliandosi ad Adamo nella trasgressione coloro che ricevettero la legge perchè anche Adamo peccò contravvenendo a una legge, o precetto, che aveva ricevuto. Ovviamente poi l'aggiunta fino a Mosè è da prendersi come designazione di tutto il tempo in cui fu in vigore la legge. E, quanto ad Adamo, se è chiamato figura di colui che doveva venire, è per motivi di contrasto: come per lui venne la morte, così per il nostro Signore venne la vita.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-29°martedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 12,49-53)}; (Rm 5,12-12.5,15-15.5,17-21)}; (sal 4,7-1.4,17-17)};

quaresima

-1°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(sal 50,1-10)}; (gen 2,7-9)}; (rm 5,12-19)}; (mat 4,1-11)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia