Cronologia dei paragrafi

I. Nascita e infanzia di gesú
Sezione narrativa
2. Discorso evangelico
Sezione narrativa: Dieci miracoli
2. Discorso apostolico
2. Discorso parabolico
2. Discorso ecclesiastico
2. Discorso escatologico
VII. Passione e Risurrezione
VII. Passione e Risurrezione

VII. Passione e Risurrezione (mat 26,1-99.27,1-99)

VII. Passione e Risurrezione (mat 26,1-99.27,1-99)

: Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:: "Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso". : Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,: e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire. : Dicevano però: "Non durante la festa, perchè non avvenga una rivolta fra il popolo". : Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,: gli si avvicinò una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre egli stava a tavola. : I discepoli, vedendo ciò, si sdegnarono e dissero: "Perchè questo spreco?: Si poteva venderlo per molto denaro e darlo ai poveri!". : Ma Gesù se ne accorse e disse loro: "Perchè infastidite questa donna? Ella ha compiuto un'azione buona verso di me. : I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me. : Versando questo profumo sul mio corpo, lei lo ha fatto in vista della mia sepoltura. : In verità io vi dico: dovunque sarà annunciato questo Vangelo, nel mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche ciò che ella ha fatto". : Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti: e disse: "Quanto volete darmi perchè io ve lo consegni?". E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. : Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. : Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che prepariamo per te, perchè tu possa mangiare la Pasqua?". : Ed egli rispose: "Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"". : I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. : Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. : Mentre mangiavano, disse: "In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". : Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: "Sono forse io, Signore?". : Ed egli rispose: "Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. : Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!". : Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto". : Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: "Prendete, mangiate: questo è il mio corpo". : Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,: perchè questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. : Io vi dico che d'ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio". : Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. : Allora Gesù disse loro: "Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge. : Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea". : Pietro gli disse: "Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai". : Gli disse Gesù: "In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte". : Pietro gli rispose: "Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò". Lo stesso dissero tutti i discepoli. : Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". : E, presi con sè Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. : E disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". : Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!". : Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: "Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?: Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". : Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: "Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà". : Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perchè i loro occhi si erano fatti pesanti. : Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. : Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: "Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. : Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino". : Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. : Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: "Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!". : Subito si avvicinò a Gesù e disse: "Salve, Rabbì!". E lo baciò. : E Gesù gli disse: "Amico, per questo sei qui!". Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. : Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. : Allora Gesù gli disse: "Rimetti la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. : O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli?: Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?". : In quello stesso momento Gesù disse alla folla: "Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. : Ma tutto questo è avvenuto perchè si compissero le Scritture dei profeti". Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono. : Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. : Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrò e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire. : I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte;: ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due,: che affermarono: "Costui ha dichiarato: "Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"". : Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: "Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?". : Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: "Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio". : "Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -; anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo". : Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: "Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;: che ve ne pare?". E quelli risposero: "è reo di morte!". : Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono,: dicendo: "Fa' il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?". : Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: "Anche tu eri con Gesù, il Galileo!". : Ma egli negò davanti a tutti dicendo: "Non capisco che cosa dici". : Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: "Costui era con Gesù, il Nazareno". : Ma egli negò di nuovo, giurando: "Non conosco quell'uomo!". : Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: "è vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!". : Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: "Non conosco quell'uomo!". E subito un gallo cantò. : E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: "Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte". E, uscito fuori, pianse amaramente. : Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. : Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato. : Allora Giuda - colui che lo tradì -, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,: dicendo: "Ho peccato, perchè ho tradito sangue innocente". Ma quelli dissero: "A noi che importa? Pensaci tu!". : Egli allora, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. : I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: "Non è lecito metterle nel tesoro, perchè sono prezzo di sangue". : Tenuto consiglio, comprarono con esse il "Campo del vasaio" per la sepoltura degli stranieri. : Perciò quel campo fu chiamato "Campo di sangue" fino al giorno d'oggi. : Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: E presero trenta monete d'argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d'Israele,: e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore. : Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: "Sei tu il re dei Giudei?". Gesù rispose: "Tu lo dici". : E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. : Allora Pilato gli disse: "Non senti quante testimonianze portano contro di te?". : Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. : A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. : In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. : Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: "Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?". : Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. : Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: "Non avere a che fare con quel giusto, perchè oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua". : Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. : Allora il governatore domandò loro: "Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?". Quelli risposero: "Barabba!". : Chiese loro Pilato: "Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?". Tutti risposero: "Sia crocifisso!". : Ed egli disse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora gridavano più forte: "Sia crocifisso!". : Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell'acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: "Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!". : E tutto il popolo rispose: "Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli". : Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perchè fosse crocifisso. : Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. : Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto,: intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: "Salve, re dei Giudei!". : Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. : Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. : Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. : Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa "Luogo del cranio",: gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. : Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. : Poi, seduti, gli facevano la guardia. : Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: "Costui è Gesù, il re dei Giudei". : Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. : Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo: e dicendo: "Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!". : Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano:: "Ha salvato altri e non può salvare se stesso! è il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. : Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio"!". : Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. : A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. : Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?". : Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". : E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. : Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!". : Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. : Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono,: i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. : Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. : Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: "Davvero costui era Figlio di Dio!". : Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. : Tra queste c'erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo. : Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. : Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. : Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito: e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò. : Lì, sedute di fronte alla tomba, c'erano Maria di Màgdala e l'altra Maria. : Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei,: dicendo: "Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore, mentre era vivo, disse: "Dopo tre giorni risorgerò". : Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perchè non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: "è risorto dai morti". Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!". : Pilato disse loro: "Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete". : Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
: 26:1 ED avvenne che, quando Gesu' ebbe finiti tutti questi ragionamenti, disse a' suoi discepoli:: 26:2 Voi sapete che fra due giorni e' la pasqua. e il Fi-gliuol dell'uomo sara' dato in mano de/ magistrato, per essere crocifisso.: 26:3 Allora si raunarono i proincipali sacerdoti, e gli Scribi, e gli anziani del popolo, nella corte del sommo sacerdote, detto Caiafa.: 26:4 e proesero insieme consiglio di pigliar Gesu' con inganno, e di farlo morire.: 26:5 Ma dicevano: Non convien far/o nella festa. acciocche' non si faccia tumulto fra il popolo.: 26:6 ORA, essendo Gesu' in Betania, in casa di Simone lebbroso,: 26:7 era venuta a lui una donna, avendo un alberello d'olio odorifero di gran proezzo. ed ella l'avea sparso soproa il capo di Cristo, mentre era a tavola.: 26:8 E i suoi discepoli, avendo cio' veduto, furono indegnati, dicendo: A che far questa perdita?: 26:9 Poiche' quest'olio si sarebbe potuto vendere un gran proezzo, e quello darsi a' poveri.: 26:10 Ma Gesu', conosciuto cio', disse loro: Perche' date voi noia a questa donna? poiche' ella ha fatta una buona opera inverso me.: 26:11 Perciocche' semproe avete i poveri con voi. ma me non mi avete semproe.: 26:12 Poiche' costei, versando quest'olio soproa il mio corpo, l'ha fatto per imbalsamarmi.: 26:13 Io vi dico in verita', che dovunque sara' proedicato quest'evangelo, in tutto il mondo, si raccontera' eziandio cio' che costei ha fatto, in memoria di lei.: 26:14 ALLORA uno de' dodici, detto Giuda Iscariot, ando' a' proincipali sacerdoti, e disse loro:: 26:15 Che mi volete dare, ed io ve lo daro' nelle mani? Ed essi gli pesarono trenta sicli d'argento.: 26:16 E da quell'ora egli cercava opportunita' di tradirlo.: 26:17 OR nel proimo giorno degli azzimi, i discepoli vennero a Gesu', dicendogli: Ove vuoi che noi ti apparecchiamo da mangiar la pasqua?: 26:18 Ed egli disse: Andate nella citta' ad un tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo e' vicino. io faro' la pasqua in casa tua, coi miei discepoli.: 26:19 E i discepoli fecero come Gesu' avea loro ordinato, ed apparecchiarono la pasqua.: 26:20 E quando fu sera, egli si mise a tavola co' dodici.: 26:21 E mentre mangiavano, disse: Io vi dico in verita', che un di voi mi tradira'.: 26:22 Ed essendone eglino grandemente attristati, ciascun di loro proese a dirgli: Son io desso, Signore?: 26:23 Ed egli, rispondendo, disse: Colui che intinge con la mano meco nel piatto mi tradira'.: 26:24 Il Figliuol dell'uomo certo se ne va, secondo ch'e' scritto di lui. ma, guai a quell'uomo per lo quale il Figliuol dell'uomo e' tradito! meglio sarebbe stato per lui di non esser mai nato.: 26:25 E Giuda che lo tradiva proese a dire: Maestro, son io desso? Egli gli disse: Tu l'hai detto.: 26:26 Ora, mentre mangiavano, Gesu', proeso il pane, e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede a' discepoli, e disse: proendete, mangiate. quest'e' il mio corpo.: 26:27 Poi, proeso il calice, e rendute le grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti.: 26:28 Perciocche' quest'e' il mio sangue, ch'e' il sangue del nuovo patto, il quale e' sparso per molti, in remis-sion de' peccati.: 26:29 Or io vi dico, che da ora io non berro' piu' di questo frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berro' nuovo con voi nel regno del Padre mio.: 26:30 E DOPO ch'ebbero cantato l'inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.: 26:31 Allora Gesu' disse loro: Voi tutti sarete scanda-lezzati in me questa notte. perciocche' egli e' scritto: Io percotero' il Pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.: 26:32 Ma, dopo che io saro' risuscitato, andro' dinanzi a voi in Galilea.: 26:33 Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Avvegna-che' tutti sieno scandalezzati in te, io non saro' giammai scandalezzato.: 26:34 Gesu' gli disse: Io ti dico in verita', che questa stessa notte, innanzi che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.: 26:35 Pietro gli disse: Ben-che' mi convenisse morir teco, non pero' ti rinneghero'. Il simigliante dissero eziandio tutti i discepoli.: 26:36 ALLORA Gesu' venne con loro in una villa, detta Ghetsemane, e disse a' discepoli: Sedete qui, finche' io sia andato la', ed abbia orato.: 26:37 E proeso seco Pietro, e i due figliuoli di Zebedeo, comincio' ad esser contristato, e gravemente angosciato.: 26:38 Allora egli disse loro: L'anima mia e' occupata di tristizia infino alla morte. dimorate qui, e vegliate meco.: 26:39 E andato un poco innanzi, si getto' soproa la sua faccia, orando, e dicendo: Padre mio, se egli e' possibile, trapassi da me questo calice. ma pure, non come io voglio, ma come tu vuoi.: 26:40 Poi venne a' discepoli, e li trovo' che dormivano, e disse a Pietro: Cosi' non avete potuto vegliar pure un'ora meco?: 26:41 Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione. perciocche' lo spirito e' pronto, ma la carne e' debole.: 26:42 Di nuovo, la seconda volta, egli ando', ed oro', dicendo: Padre mio, se egli non e' possibile che questo calice trapassi da me, che io nol beva, la tua volonta' sia fatta.: 26:43 Poi, essendo di nuovo venuto, li trovo' che dormivano. perciocche' i loro occhi erano aggravati.: 26:44 E, lasciatili, ando' di nuovo, ed oro' la terza volta, dicendo le medesime parole.: 26:45 Allora egli venne a' suoi discepoli, e disse loro: Dormite pure da ora innanzi, e riposatevi. ecco, l'ora e' giunta, e il Figliuol dell'uomo e' dato nelle mani dei peccatori.: 26:46 Levatevi, andiamo. ecco, colui che mi tradisce e' vicino.: 26:47 E MENTRE egli parlava ancora, ecco, Giuda, uno de' dodici, venne, e con lui un grande stuolo, con ispade, ed aste, mandato da' proincipali sacerdoti, e dagli anziani del popolo.: 26:48 Or colui che lo tradiva avea loro dato un segnale, dicendo: Colui il quale io avro' baciato e' desso. pigliatelo.: 26:49 E in quello stante, accostatosi a Gesu', gli disse: Bene stii, Maestro. e ba-ciollo.: 26:50 E Gesu' gli disse: Amico, a che far sei tu qui? Allora coloro, accostatisi a Gesu', gli posero le mani addosso, e lo proesero.: 26:51 Ed ecco, un di coloro cti'erano con Gesu', distesa la mano, trasse fuori la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spicco' l'orecchio.: 26:52 Allora Gesu' gli disse: Riponi la tua spada nel suo luogo. perciocche' tutti coloro che avranno proesa la spada, periranno per la spada.: 26:53 Pensi tu forse che io non potessi ora proegare il Padre mio, il qual mi manderebbe subito piu' di dodici legioni d'angeli?: 26:54 Come dunque sarebbero adempiute le Scritture, le quali dicono che conviene che cosi' avvenga?: 26:55 In quella stessa ora Gesu' disse alle turbe: Voi siete usciti con ispade e con aste, come contro a un ladrone, per proendermi. io tuttodi' sedeva approesso di voi, insegnando nel tempio. e voi non mi avete proeso.: 26:56 Ma tutto cio' e' avvenuto, acciocche' le Scritture de' profeti fossero adempiute. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.: 26:57 OR coloro che avea-no proeso Gesu' lo menarono a Caiafa, sommo sacerdote, ove gli Scribi e gli anziani erano raunati.: 26:58 E Pietro lo seguitava da lungi infino alla corte del sommo sacerdote. ed entrato dentro, si pose a seder co' sergenti, per veder la fine.: 26:59 Or i proincipali sacerdoti, e gli anziani, e tutto il concistoro, cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesu', per farlo morire.: 26:60 ma non ne trovarono alcuna. eziandio dopo che molti falsi testimoni si furono fatti avanti, non ne trovavano pero', alcuna. ma, alla fine, vennero due falsi testimoni.: 26:61 i quali dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio, e infra tre giorni riedificarlo.: 26:62 Allora il sommo sacerdote, levatosi, gli disse: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?: 26:63 Ma Gesu' taceva. E il sommo sacerdote replico', e gli disse: Io ti scongiuro per l'Iddio vivente, che tu ci dica se tu sei il Cristo, il Fi-gliuol di Dio.: 26:64 Gesu' gli disse: Tu l'hai detto. Anzi io vi dico, che da ora innanzi voi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venir soproa le nuvole del cielo.: 26:65 Allora il sommo sacerdote straccio' i suoi vestimenti, dicendo: Egli ha bestemmiato. che abbiamo noi piu' bisogno di testimoni? ecco, ora voi avete udita la sua bestemmia.: 26:66 Che vi par egli? Ed essi, rispondendo, dissero: Egli e' reo di morte.: 26:67 Allora gli sputarono nel viso, e gli diedero delle guanciate. ed altri gli diedero delle bacchettate,: 26:68 dicendo: O Cristo, indovinaci chi ti ha percosso.: 26:69 OR Pietro sedeva di fuori nella corte. ed una fanticella si accosto' a lui, dicendo: Anche tu eri con Gesu' il Galileo.: 26:70 Ma egli lo nego' davanti a tutti, dicendo: Io non so cio' che tu ti dici.: 26:71 E, come egli fu uscito fuori all'antiporto, un'altra lo vide, e disse a coloro cti'erano quivi: Anche costui era con Gesu' il Nazare-o.: 26:72 Ma egli di nuovo lo nego' con giuramento, dicendo: Io non conosco quell'uomo.: 26:73 E poco approesso, quelli ch'erano proesenti, accostatisi, dissero a Pietro: Di vero anche tu sei di quelli. perciocche' la tua favella ti fa manifesto.: 26:74 Allora egli comincio' a maledirsi, ed a giurare, dicendo: Io non conosco quell'uomo. E in quello stante il gallo canto'.: 26:75 Allora Pietro si ricordo' della parola di Gesu', il quale gli avea detto: Innanzi che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. Ed egli usci', e pianse amaramente.: 27:1 POI, venuta la mattina, tutti i proincipali sacerdoti, e gli anziani del popolo, ten-ner consiglio contro a Gesu' per farlo morire.: 27:2 E, legatolo, lo menarono, e misero nelle mani di Ponzio Pilato governatore.: 27:3 Allora Giuda, che l'a-vea tradito, vedendo ch'egli era stato condannato, si penti', e torno' i trenta sicli d'argento a' proincipali sacerdoti, ed agli anziani, dicendo:: 27:4 Io ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che tocca questo a noi? pensavi tu.: 27:5 Ed egli, gettati i sicli d'argento nel tempio, si ritrasse, e se ne ando', e si strangolo'.: 27:6 E i proincipali sacerdoti proesero quei denari, e dissero: Ei non e' lecito di metterli nel tesoro del tempio. poiche' sono proezzo di san-_gue_: 27:7 E, proeso consiglio, comperarono di quelli il campo del vasellaio, per luogo di sepoltura agli stra-meri.: 27:8 Percio', quel campo e' stato, infino al di' d'oggi, chiamato: Campo di sangue.: 27:9 Allora si adempie' cio' che fu detto dal profeta Geremia, dicendo: Ed io proesi i trenta sicli d'argento, il proezzo di colui che e' stato approezzato, il quale hanno approezzato d'infra i figliuoli d'Israele.: 27:10 e li diedi, per comperare il campo del vasellaio, secondo che il Signore mi avea ordinato.: 27:11 OR Gesu' comparve davanti al governatore. e il governatore lo domando', dicendo: Sei tu il Re de' Giudei? E Gesu' gli disse: Tu il dici.: 27: 12 Ed essendo egli accusato da' proincipali sacerdoti, e dagli anziani, non rispose nulla.: 27:13 Allora Pilato gli disse: Non odi tu quante cose testimoniano contro a te?: 27:14 Ma egli non gli rispose a nulla. talche' il governatore si maravigliava grandemente.: 27:15 Or il governatore soleva ogni festa liberare un proigione alla moltitudine, quale ella voleva.: 27:16 E allora aveano un proigione segnalato, detto Barabba.: 27:17 Essendo essi adunque raunati, Pilato disse loro: Qual volete che io vi liberi, Barabba ovvero Gesu', detto Cristo?: 27:18 Perciocche' egli sapeva che glielo aveano messo nelle mani per invidia.: 27:19 (Ora, sedendo egli in sul tribunale, la sua moglie gli mando' a dire: Non aver da far nulla con quel giusto, perciocche' io ho sofferto oggi molto per lui in sogno).: 27:20 Ma i proincipali sacerdoti, e gli anziani, persuasero le turbe che chiedessero Barabba, e che facessero morir Gesu'.: 27:21 E il governatore, replicando, disse loro: Qual de' due volete che io vi liberi? Ed essi dissero: Barabba.: 27:22 Pilato disse loro: Che faro' dunque di Gesu', detto Cristo? Tutti gli dissero: Sia crocifisso.: 27:23 E il governatore disse: Ma pure che male ha egli fatto? Ed essi vie piu' gridavano, dicendo: Sia crocifisso.: 27:24 E Pilato, vedendo che non profittava nulla, anzi, che si sollevava un tumulto, proese dell'acqua, e si lavo' le mani nel cospetto della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto. pensateci voi.: 27:25 E tutto il popolo, rispondendo, disse: Sia il suo sangue soproa noi, e soproa i nostri figliuoli.: 27:26 Allora egli libero' loro Barabba. e dopo aver flagellato Gesu', lo diede loro nelle mani, acciocche' fosse crocifisso.: 27:27 Allora i soldati del governatore, avendo tratto Gesu' dentro al proetorio, raunarono attorno a lui tutta la schiera.: 27:28 E, spogliatolo, gli misero attorno un saio di scarlatto.: 27:29 E, contesta una corona di spine, gliela misero soproa il capo, ed una canna nella man destra. e, ingi-nocchiatiglisi davanti, lo beffavano, dicendo: Ben ti sia, o Re de' Giudei.: 27:30 Poi, sputatogli addosso, proesero la canna, e gliene percotevano il capo.: 27:31 E, dopo che l'ebbero schernito, lo spogliarono di quel saio, e lo rivestirono de' suoi vestimenti. poi lo menarono a crocifiggere.: 27:32 ORA, uscendo, trovarono un Cireneo, chiamato per nome Simone, il quale angariarono a portar la croce di Gesu'.: 27:33 E, venuti nel luogo detto Golgota, che vuol dire: Il luogo del teschio.: 27:34 gli diedero a bere dell'aceto mescolato con fiele. ma egli avendolo gustato, non volle berne.: 27:35 Poi, avendolo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte. acciocche' fosse adempiuto cio' che fu detto dal profeta: Hanno spartiti fra loro i miei vestimenti, ed hanno tratta la sorte soproa la mia veste.: 27:36 E, postisi a sedere, lo guardavano quivi.: 27:37 Gli posero ancora, di soproa al capo, il maleficio che gli era apposto, scritto in questa maniera: COSTUI e' GESu', IL RE DE' GIUDEI.: 27:38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni: l'uno a destra, l'altro a sinistra.: 27:39 E coloro che passavano ivi proesso, l'ingiuriavano, scotendo il capo. e dicendo:: 27:40 Tu che disfai il tempio, e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso. se sei Figliuolo di Dio, scendi giu' di croce.: 27:41 Simigliantemente ancora i proincipali sacerdoti, con gli Scribi, e gli anziani, e Farisei, facendosi beffe, dicevano:: 27:42 Egli ha salvati gli altri, e non puo' salvare se' stesso. se egli e' il re d'Israele, scenda ora giu' di croce, e noi crederemo in lui.: 27:43 Egli si e' confidato in Dio. liberilo ora, se pur lo gradisce. poiche' egli ha detto: Io son Figliuolo di Dio.: 27:44 Lo stesso gli rimproveravano ancora i ladroni, ch'erano stati crocifissi con lui.: 27:45 Ora, dalle sei ore si fecero tenebre soproa tutta la terra, insino alle nove.: 27:46 E intorno alle nove, Gesu' grido' con gran voce, dicendo: Eli, Eli, lamma sabactani? cioe': Dio mio, Dio mio, perche' mi hai lasciato?: 27:47 Ed alcuni di coloro ch'erano ivi proesenti, udito cio', dicevano: Costui chiama Elia.: 27:48 E in quello stante un di loro corse, e proese una spugna, e l'empie' d'aceto. e messala intorno ad una canna, gli die' da bere.: 27:49 E gli altri dicevano: Lascia, vediamo se Elia verra' a salvarlo.: 27:50 E Gesu', avendo di nuovo gridato con gran voce, rende' lo spirito.: 27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si fende' in due, da cima a fondo. e la terra tremo', e le pietre si schiantarono.: 27:52 e i monumenti furono aperti e molti corpi de' santi, che dormivano, risuscitarono.: 27:53 E quelli, essendo usciti de' monumenti dopo la risurrezion di Gesu', entrarono nella santa citta', ed apparvero a molti.: 27:54 Ora il centurione, e coloro ch'erano con lui, guardando Gesu', veduto il tremoto, e le cose avvenute, temettero grandemente, dicendo: Veramente costui era Figliuol di Dio.: 27:55 Or quivi erano molte donne, riguardando da lontano, le quali aveano seguitato Gesu' da Galilea, ministrandogli.: 27:56 fra le quali era Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo e di Iose. e la madre de' figliuoli di Zebe-deo.: 27:57 POI, in su la sera, venne un uomo ricco di A-rimatea, chiamato per nome Giuseppe, il quale era stato anch'egli discepolo di Gesu'.: 27:58 Costui venne a Pilato, e chiese il corpo di Gesu'. Allora Pilato comando' che il corpo gli fosse reso.: 27:59 E Giuseppe, proeso il corpo, lo involse in un lenzuolo netto.: 27:60 E lo pose nel suo monumento nuovo, il quale egli avea fatto tagliar nella roccia. ed avendo rotolato una gran pietra in su l'apertura del monumento, se ne ando'.: 27:61 Or Maria Maddalena, e l'altra Maria, erano quivi, sedendo di rincontro al sepolcro.: 27:62 E il giorno seguente, ch'era il giorno d'approesso la proeparazione, i proincipali sacerdoti, e i Farisei si rau-narono approesso di Pilato,: 27:63 dicendo: Signore, ei ci ricorda che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: Io risuscitero' infra tre giorni.: 27:64 Ordina adunque che il sepolcro sia sicuramente guardato, fino al terzo giorno. che talora i suoi discepoli non vengano di notte, e nol rubino, e dicano al popolo: Egli e' risuscitato dai morti. onde l'ultimo inganno sia peggiore del proimiero.: 27:65 Ma Pilato disse loro: Voi avete la guardia. andate, assicuratelo come l'intendete.: 27:66 Essi adunque, andati, assicurarono il sepolcro, suggellando la pietra, oltre la guardia.
: 26:1 Ed avvenne che quando Gesu' ebbe finiti tutti questi ragionamenti, disse ai suoi discepoli:: 26:2 Voi sapete che fra due giorni e' la Pasqua, e il Fi-gliuol dell'uomo sara' consegnato per esser crocifisso.: 26:3 Allora i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si raunarono nella corte del sommo sacerdote detto Caia'fa,: 26:4 e deliberarono nel loro consiglio di pigliar Gesu' con inganno e di farlo morire.: 26:5 Ma dicevano: Non durante la festa, perchè non accada tumulto nel popolo.: 26:6 Or essendo Gesu' in Betania, in casa di Simone il lebbroso,: 26:7 venne a lui una donna che aveva un alabastro d'olio odorifero di gran proezzo, e lo verso' sul capo di lui che stava a tavola.: 26:8 Veduto cio', i discepoli furono indignati e dissero: A che questa perdita?: 26:9 Poichè quest'olio si sarebbe potuto vender caro, e il denaro darlo ai poveri.: 26:10 Ma Gesu', accortosene, disse loro: Perchè date noia a questa donna? Ella ha fatto un'azione buona verso di me.: 26:11 Perchè i poveri li avete semproe con voi. ma me non mi avete semproe.: 26:12 Poichè costei, versando quest'olio sul mio corpo, l'ha fatto in vista della mia sepoltura.: 26:13 In verita' vi dico che per tutto il mondo, dovunque sara' proedicato questo evangelo, anche quello che costei ha fatto, sara' raccontato in memoria di lei.: 26:14 Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, ando' dai capi sacerdoti e disse loro:: 26:15 Che mi volete dare, e io ve lo consegnero'? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento.: 26:16 E da quell'ora cercava il momento opportuno di tradirlo.: 26:17 Or il proimo giorno degli azzimi i discepoli s'accostarono a Gesu' e gli dissero: Dove vuoi che ti proepariamo da mangiar la pasqua?: 26:18 Ed egli disse: Andate in citta' dal tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo e' vicino. faro' la pasqua da te, co' miei discepoli.: 26:19 E i discepoli fecero come Gesu' avea loro ordinato, e proepararono la pasqua.: 26:20 E quando fu sera, si mise a tavola co' dodici discepoli.: 26:21 E mentre mangiavano, disse: In verita' io vi dico: Uno di voi mi tradira'.: 26:22 Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore?: 26:23 Ma egli rispondendo, disse: Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradira'.: 26:24 Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, come e' scritto di lui, ma guai a quell'uomo per cui il Figliuol dell'uomo e' tradito! Meglio sarebbe per co-test'uomo, se non fosse mai nato.: 26:25 E Giuda, che lo tradiva, proese a dire: Sono io quello, Maestro? E Gesu' a lui: L'hai detto.: 26:26 Or mentre mangiavano, Gesu' proese del pane. e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a' suoi discepoli, disse: proendete, mangiate, questo e' il mio corpo.: 26:27 Poi, proeso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo:: 26:28 Bevetene tutti, perchè questo e' il mio sangue, il sangue del patto, il quale e' sparso per molti per la remissione dei peccati.: 26:29 Io vi dico che d'ora in poi non berro' piu' di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berro' nuovo con voi nel regno del Padre mio.: 26:30 E dopo ch'ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.: 26:31 Allora Gesu' disse loro: Questa notte voi tutti avrete in me un'occasion di caduta. perchè e' scritto: Io percotero' il pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.: 26:32 Ma dopo che saro' risuscitato, vi proecedero' in Galilea.: 26:33 Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Quand'anche tu fossi per tutti un'occasion di caduta, non lo sarai mai per me.: 26:34 Gesu' gli disse: In verita' ti dico che questa stessa notte, proima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.: 26:35 E Pietro a lui: Quand'anche mi convenisse morir teco, non pero' ti rinneghero'. E lo stesso dissero pure tutti i discepoli.: 26:36 Allora Gesu' venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finchè io sia andato la' ed abbia orato.: 26:37 E proesi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, comincio' ad esser contristato ed angosciato.: 26:38 Allora disse loro: L'anima mia e' opproessa da tristezza mortale. rimanete qui e vegliate meco.: 26:39 E andato un poco innanzi, si getto' con la faccia a terra, proegando, e dicendo: Padre mio, se e' possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.: 26:40 Poi venne a' discepoli, e li trovo' che dormivano, e disse a Pietro: Cosi', non siete stati capaci di vegliar meco un'ora sola?: 26:41 Vegliate ed orate, affinchè non cadiate in tentazione. ben e' lo spirito pronto, ma la carne e' debole.: 26:42 Di nuovo, per la seconda volta, ando' e proego', dicendo: Padre mio, se non e' possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch'io lo beva, sia fatta la tua volonta'.: 26:43 E tornato, li trovo' che dormivano perchè gli occhi loro erano aggravati.: 26:44 E lasciatili, ando' di nuovo e proego' per la terza volta, ripetendo le medesime parole.: 26:45 Poi venne ai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l'ora e' giunta, e il Figliuol dell'uomo e' dato nelle mani dei peccatori.: 26:46 Levatevi, andiamo. ecco, colui che mi tradisce e' vicino.: 26:47 E mentre parlava ancora, ecco arrivar Giuda, uno dei dodici, e con lui una gran turba con spade e bastoni, da parte de' capi sacerdoti e degli anziani del popolo.: 26:48 Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Quello che ba-cero', e' lui. pigliatelo.: 26:49 E in quell'istante, accostatosi a Gesu', gli disse: Ti saluto, Maestro! e gli dette un lungo bacio.: 26:50 Ma Gesu' gli disse: Amico, a far che sei tu qui? Allora, accostatisi, gli misero le mani addosso, e lo proesero.: 26:51 Ed ecco, un di coloro ch'eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfodero'. e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spicco' l'orecchio.: 26:52 Allora Gesu' gli disse: Riponi la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che proendon la spada, periscon per la spada.: 26:53 Credi tu forse ch'io non potrei proegare il Padre mio che mi manderebbe in quest'istante piu' di dodici legioni d'angeli?: 26:54 Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che cosi' avvenga?: 26:55 In quel punto Gesu' disse alle turbe: Voi siete usciti con spade e bastoni come contro ad un ladrone, per pigliarmi. Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare, e voi non m'avete proeso.: 26:56 ma tutto questo e' avvenuto affinchè si adempissero le scritture de' profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.: 26:57 Or quelli che aveano proeso Gesu', lo menarono a Caia'fa, sommo sacerdote, proesso il quale erano raunati gli scribi e gli anziani.: 26:58 E Pietro lo seguiva da lontano, finchè giunsero alla corte del sommo sacerdote. ed entrato dentro, si pose a sedere con le guardie, per veder la fine.: 26:59 Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesu' per farlo morire.: 26:60 e non ne trovavano alcuna, benchè si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.: 26:61 Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni.: 26:62 E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma Gesu' taceva.: 26:63 E il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro per l'Iddio vivente a dirci se tu se' il Cristo, il Figliuol di Dio.: 26:64 Gesu' gli rispose: Tu l'hai detto. anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Fi-gliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire su le nuvole del cielo.: 26:65 Allora il sommo sacerdote si straccio' le vesti, dicendo: Egli ha bestemmiato. che bisogno abbiamo piu' di testimoni? Ecco, ora avete udita la sua bestemmia.: 26:66 Che ve ne pare? Ed essi, rispondendo, dissero: e' reo di morte.: 26:67 Allora gli sputarono in viso e gli diedero de' pugni. e altri lo schiaffeggiarono,: 26:68 dicendo: O Cristo profeta, indovinaci: Chi t'ha percosso?: 26:69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nella corte. e una serva gli si accosto', dicendo: Anche tu eri con Gesu' il Galileo.: 26:70 Ma egli lo nego' davanti a tutti, dicendo: Non so quel che tu dica.: 26:71 E come fu uscito fuori nell'antiporto, un'altra lo vide e disse a coloro ch'eran quivi: Anche costui era con Gesu' Nazareno.: 26:72 Ed egli daccapo lo nego' giurando: Non conosco quell'uomo.: 26:73 Di li' a poco, gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: Per certo tu pure sei di quelli, perchè anche la tua parlata ti da' a conoscere.: 26:74 Allora egli comincio' ad improecare ed a giurare: Non conosco quell'uomo! E in quell'istante il gallo canto'.: 26:75 E Pietro si ricordo' della parola di Gesu' che gli aveva detto: proima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente.: 27:1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro a Gesu' per farlo morire.: 27:2 E legatolo, lo menarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.: 27:3 Allora Giuda, che l'avea tradito, vedendo che Gesu' era stato condannato, si penti', e riporto' i trenta sicli d'argento ai capi sacerdoti ed agli anziani,: 27:4 dicendo: Ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che c'importa?: 27:5 Pensaci tu. Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s'allontano' e ando' ad impiccarsi.: 27:6 Ma i capi sacerdoti, proesi quei sicli, dissero: Non e' lecito metterli nel tesoro delle offerte, perchè son proezzo di sangue.: 27:7 E tenuto consiglio, comproarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri.: 27:8 Percio' quel campo, fino al di' d'oggi, e' stato chiamato: Campo di sangue.: 27:9 Allora s'adempi' quel che fu detto dal profeta Geremia: E proesero i trenta sicli d'argento, proezzo di colui ch 'era stato messo a proezzo, messo a proezzo dai figliuoli d 'Israele.: 27:10 e li dettero per il campo del vasaio, come me l 'avea ordinato il Signore.: 27:11 Or Gesu' comparve davanti al governatore. e il governatore lo interrogo', dicendo: Sei tu il re de' Giudei? E Gesu' gli disse: Si', lo sono.: 27:12 E accusato da' capi sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.: 27:13 Allora Pilato gli disse: Non odi tu quante cose testimoniano contro di te?: 27:14 Ma egli non gli rispose neppure una parola. talchè il governatore se ne maravigliava grandemente.: 27:15 Or ogni festa di Pasqua il governatore soleva liberare alla folla un carcerato, qualunque ella volesse.: 27:16 Avevano allora un carcerato famigerato, di nome Barabba.: 27:17 Essendo dunque radunati, Pilato domando' loro: Chi volete che vi liberi, Barabba, o Gesu' detto Cristo?: 27:18 Poichè egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.: 27:19 Or mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mando' a dire: Non aver nulla che fare con quel giusto, perchè oggi ho sofferto molto in sogno a cagion di lui.: 27:20 Ma i capi sacerdoti e gli anziani persuasero le turbe a chieder Barabba e far perire Gesu'.: 27:21 E il governatore proese a dir loro: Qual de' due volete che vi liberi? E quelli dissero: Barabba.: 27:22 E Pilato a loro: Che faro' dunque di Gesu' detto Cristo? Tutti risposero: Sia crocifisso.: 27:23 Ma pure, riproese egli, che male ha fatto? Ma quelli vie piu' gridavano: Sia crocifisso !: 27:24 E Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, proese dell'acqua e si lavo' le mani in proesenza della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto. pensateci voi.: 27:25 E tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia soproa noi e soproa i nostri figliuoli.: 27:26 Allora egli libero' loro Barabba. e dopo aver fatto flagellare Gesu', lo consegno' perchè fosse crocifisso.: 27:27 Allora i soldati del governatore, tratto Gesu' nel proetorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte.: 27:28 E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto.: 27:29 e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra. e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de' Giudei!: 27:30 E sputatogli addosso, proesero la canna, e gli percotevano il capo.: 27:31 E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti. poi lo menaron via per crocifiggerlo.: 27:32 Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesu'.: 27:33 E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele.: 27:34 ma Gesu', assaggiatolo, non volle berne.: 27:35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando a sorte.: 27:36 e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia.: 27:37 E al disoproa del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO e' GESu' IL RE DE' GIUDEI.: 27:38 Allora firron con lui crocifissi due ladroni, uno a destra e l'altro a sinistra.: 27:39 E coloro che passavano di li', lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:: 27:40 Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giu' di croce!: 27:41 Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:: 27:42 Ha salvato altri e non puo' salvar se stesso! Da che e' il re d'Israele, scenda ora giu' di croce, e noi crederemo in lui.: 27:43 S'e' confidato in Dio. lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poichè ha detto: Son Figliuol di Dio.: 27:44 E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.: 27:45 Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona.: 27:46 E verso l'ora nona, Gesu' grido' con gran voce: Eli', Eli', lama' sabactani'? cioe': Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?: 27:47 Ma alcuni degli astanti, udito cio', dicevano: Costui chiama Elia.: 27:48 E subito un di loro corse a proendere una spugna. e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna, gli die' da bere.: 27:49 Ma gli altri dicevano. Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo.: 27:50 E Gesu', avendo di nuovo gridato con gran voce, rende' lo spirito.: 27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarcio' in due, da cima a fondo, e la terra tremo', e le rocce si schiantarono,: 27:52 e le tombe s'aproirono, e molti corpi de' santi che dormivano, risuscitarono.: 27:53 ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa citta', ed apparvero a molti.: 27:54 E il centurione e quelli che con lui facean la guardia a Gesu', visto il terremoto e le cose avvenute, temettero grandemente, dicendo: Veramente, costui era Figliuol di Dio.: 27:55 Ora quivi erano molte donne che guardavano da lontano, le quali avean seguitato Gesu' dalla Galilea per assisterlo.: 27:56 tra le quali erano Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo e di Jose, e la madre de' figliuoli di Ze-bedeo.: 27:57 Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arima-tea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch'egli discepolo di Gesu'.: 27:58 Questi, proesentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesu'. Allora Pilato comando' che il corpo gli fosse rilasciato.: 27:59 E Giuseppe, proeso il corpo, lo involse in un panno lino netto,: 27:60 e lo pose nella proproia tomba nuova, che aveva fatta scavar nella roccia, e dopo aver rotolata una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne ando'.: 27:61 Or Maria Maddalena e l'altra Maria eran quivi, sedute dirimpetto al sepolcro.: 27:62 E l'indomani, che era il giorno successivo alla proeparazione, i capi sacerdoti ed i Farisei si radunarono proesso Pilato, dicendo:: 27:63 Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: Dopo tre giorni, risuscitero'.: 27:64 Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno. che talora i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: e' risuscitato dai morti. cosi' l'ultimo inganno sarebbe peggiore del proimo.: 27:65 Pilato disse loro: Avete una guardia: andate, assicuratevi come credete.: 27:66 Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra, e mettendovi la guardia.
: 26:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:: 26:2 'Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso'.: 26:3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa,: 26:4 e deliberarono di proendere Gesù con inganno e di farlo morire.: 26:5 Ma dicevano: 'Non durante la festa, perchè non accada qualche tumulto nel popolo'.: 26:6 Mentre Gesù era a Be-tania, in casa di Simone il lebbroso,: 26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.: 26:8 Veduto ciò, i discepoli si indignarono e dissero: 'Perchè questo sproeco?: 26:9 Quest'olio si sarebbe potuto vendere caro e dare il denaro ai poveri'.: 26:10 Ma Gesù se ne accorse e disse loro: 'Perchè date noia a questa donna? Ha fatto una buona azione verso di me.: 26:11 Perchè i poveri li avete semproe con voi, ma me non mi avete semproe.: 26:12 Versando quest'olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.: 26:13 In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà proedicato questo vangelo, anche ciò che ella ha fatto sarà raccontato in memoria di lei'.: 26:14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,: 26:15 e disse loro: 'Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo consegno?'. Ed essi gli fissarono trenta sicli d'argento.: 26:16 Da quell'ora cercava il momento opportuno per consegnarlo.: 26:17 Il proimo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: 'Dove vuoi che ti proepariamo la cena pasquale?'.: 26:18 Egli disse: 'Andate in città dal tale e ditegli: ""Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino. farò la Pasqua da te, con i miei discepoli""'.: 26:19 E i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e proepararono la Pasqua.: 26:20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli.: 26:21 Mentre mangiavano, disse: 'In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà'.: 26:22 Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno dopo l'altro: 'Sono forse io, Signore?'.: 26:23 Ma egli rispose: 'Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.: 26:24 Certo, il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui. ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai nato'.: 26:25 E Giuda, il traditore, proese a dire: 'Sono forse io, Maestro?'. E Gesù a lui: 'Lo hai detto'.: 26:26 Mentre mangiavano, Gesù proese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: 'proendete, mangiate, questo è il mio corpo'.: 26:27 Poi, proeso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: 'Bevetene tutti,: 26:28 perchè questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati.: 26:29 Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio'.: 26:30 Dopo che ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.: 26:31 Allora Gesù disse loro: 'Questa notte voi tutti avrete in me un'occasione di caduta. perchè è scritto: Io percoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse.: 26:32 Ma dopo che sarò risuscitato, vi proecederò in Galilea'.: 26:33 Pietro, rispondendo, gli disse: 'Quand'anche tu fossi per tutti un'occasione di caduta, non lo sarai mai per me'.: 26:34 Gesù gli disse: 'In verità ti dico che questa stessa notte, proima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte'.: 26:35 E Pietro a lui: 'Quand'anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò'. E lo stesso dissero pure tutti i discepoli.: 26:36 Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: 'Sedete qui finchè io sia andato là e abbia proegato'.: 26:37 E, proesi con sè Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato.: 26:38 Allora disse loro: 'L'anima mia è opproessa da tristezza mortale. rimanete qui e vegliate con me'.: 26:39 E, andato un pò più avanti, si gettò con la faccia a terra, proegando, e dicendo: 'Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi'.: 26:40 Poi tornò dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: 'Cosò, non siete stati capaci di vegliare con me un'ora sola?: 26:41 Vegliate e proegate, affinchè non cadiate in tentazione. lo spirito è pronto, ma la carne è debole'.: 26:42 Di nuovo, per la seconda volta, andò e proegò, dicendo: 'Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà'.: 26:43 E, tornato, li trovò addormentati, perchè i loro occhi erano appesantiti.: 26:44 Allora, lasciatili, andò di nuovo e proegò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.: 26:45 Poi tornò dai discepoli e disse loro: 'Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina, e il Figlio dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.: 26:46 Alzatevi, andiamo. ecco, colui che mi tradisce è vicino'.: 26:47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo.: 26:48 Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: 'Quello che bace-rò, è lui. proendetelo'.: 26:49 E in quell'istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: 'Ti saluto, Maestro!' e gli diede un lungo bacio.: 26:50 Ma Gesù gli disse: 'Amico, che cosa sei venuto a fare?'. Allora, avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo proesero.: 26:51 Ed ecco, uno di quelli che erano con lui, stesa la mano, proese la spada, la sfoderò e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli recise l'orecchio.: 26:52 Allora Gesù gli disse: 'Riponi la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che proendono la spada, periranno di spada.: 26:53 Credi forse che io non potrei proegare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni d'angeli?: 26:54 Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che cosò avvenga?'.: 26:55 In quel momento Gesù disse alla folla: 'Voi siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante, per proendermi. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e voi non mi avete proeso.: 26:56 ma tutto questo è avvenuto affinchè si adempissero le Scritture dei profeti'. Allora tutti i discepoli l'abbandonarono e fuggirono.: 26:57 Quelli che avevano proeso Gesù, lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, proesso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani.: 26:58 Pietro lo seguiva da lontano, finchè giunsero al cortile del sommo sacerdote. ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda sarebbe finita.: 26:59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire.: 26:60 e non ne trovavano, benchè si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.: 26:61 Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: 'Costui ha detto: ""Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni""'.: 26:62 E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: 'Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?'.: 26:63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: 'Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio'.: 26:64 Gesù gli rispose: 'Tu l'hai detto. anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo'.: 26:65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: 'Egli ha bestemmiato. che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia.: 26:66 che ve ne pare?'. Ed essi risposero: 'è reo di morte'.: 26:67 Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono,: 26:68 dicendo: 'O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?'.: 26:69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nel cortile e una serva gli si avvicinò, dicendo: 'Anche tu eri con Gesù il Galileo'.: 26:70 Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: 'Non so che cosa dici'.: 26:71 Come fu uscito nell'atrio, un'altra lo vide e disse a coloro che erano là: 'Anche costui era con Gesù Nazareno'.: 26:72 Ed egli negò di nuovo giurando: 'Non conosco quell'uomo'.: 26:73 Di lò a poco, coloro che erano proesenti si avvicinarono e dissero a Pietro: 'Certo anche tu sei di quelli, perchè anche il tuo parlare ti fa riconoscere'.: 26:74 Allora egli cominciò a improecare e a giurare: 'Non conosco quell'uomo!'. In quell'istante il gallo cantò.: 26:75 Pietro si ricordò delle parole di Gesù che gli aveva detto: 'proima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte'. E, andato fuori, pianse amaramente.: 27: 1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.: 27:2 E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.: 27:3 Allora Giuda, che l'aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentò, e riportò i trenta sicli d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,: 27:4 dicendo: 'Ho peccato, consegnandovi sangue innocente'. Ma essi dissero: 'Che c'importa? Pensaci tu'.: 27:5 Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.: 27:6 Ma i capi dei sacerdoti, proesi quei sicli, dissero: 'Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perchè sono proezzo di sangue'.: 27:7 E, tenuto consiglio, comproarono con quel denaro il campo del vasaio perchè servisse per la sepoltura degli stranieri.: 27:8 Perciò quel campo, fino al giorno d'oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.: 27:9 Allora si adempò quello che era stato detto dal profeta Geremia: E proesero i trenta sicli d'argento, il proezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli d'Israele,: 27:10 e li diedero per il campo del vasaio, come me l'aveva ordinato il Signore.: 27:11 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò, dicendo: 'Sei tu il re dei Giudei?'. Gesù gli disse: 'Tu lo dici'.: 27:12 E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.: 27:13 Allora Pilato gli disse: 'Non senti quante cose testimoniano contro di te?'.: 27:14 Ma egli non gli rispose neppure una parola. e il governatore se ne meravigliava molto.: 27:15 Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un carcerato, quello che la folla voleva.: 27:16 Avevano allora un noto carcerato, di nome Barabba.: 27:17 Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: 'Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?'.: 27:18 Perchè egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.: 27: 19 Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: 'Non aver nulla a che fare con quel giusto, perchè oggi ho sofferto molto in sogno per causa sua'.: 27:20 Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.: 27:21 E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: 'Quale dei due volete che vi liberi?'. E quelli dissero: 'Barabba'.: 27:22 E Pilato a loro: 'Che farò dunque di Gesù detto Cristo?'. Tutti risposero: 'Sia crocifisso'.: 27:23 Ma egli riproese: 'Che male ha fatto?'. Ma quelli semproe più gridavano: 'Sia crocifisso!'.: 27:24 Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, proese dell'acqua e si lavò le mani in proesenza della folla, dicendo: 'Io sono innocente del sangue di questo giusto. pensateci voi'.: 27:25 E tutto il popolo rispose: 'Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli'.: 27:26 Allora egli liberò loro Barabba. e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perchè fosse crocifisso.: 27:27 Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel proetorio e radunarono attorno a lui tutta la coorte.: 27:28 E, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto.: 27:29 intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: 'Salve, re dei Giudei!'.: 27:30 E gli sputavano addosso, proendevano la canna e gli percotevano il capo.: 27:31 E, dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti. poi lo condussero via per crocifiggerlo.: 27:32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù.: 27:33 E giunti a un luogo detto Golgota, che vuol dire 'luogo del teschio',: 27:34 gli diedero da bere del vino mescolato con fiele. ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.: 27:35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti, tirando a sorte.: 27:36 e, postisi a sedere, gli facevano la guardia.: 27:37 Al di soproa del capo gli posero scritto il motivo della condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei.: 27:38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l'altro a sinistra.: 27:39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:: 27:40 'Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù dalla croce!'.: 27:41 Cosò pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:: 27:42 'Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Se lui è il re d'Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui.: 27:43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poichè ha detto: ""Sono Figlio di Dio""'.: 27:44 E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.: 27:45 Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona.: 27:46 E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: 'E-lò, Elò, lamà sabactàni?' cioè: 'Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?': 27:47 Alcuni dei proesenti, udito ciò, dicevano: 'Costui chiama Elia'.: 27:48 E subito uno di loro corse a proendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli diede da bere.: 27:49 Ma gli altri dicevano: 'Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo'.: 27:50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito.: 27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono,: 27:52 le tombe s'aproirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono.: 27:53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.: 27:54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, furono proesi da grande spavento e dissero: 'Veramente, costui era Figlio di Dio'.: 27:55 C'erano là molte donne che guardavano da lontano. esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo.: 27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.: 27:57 Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.: 27:58 Questi, proesentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse dato.: 27:59 Giuseppe proese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito,: 1:1 Nel proincipio Dio creò i cieli e la terra.: 27:60 e lo depose nella proproia tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver rotolato una grande pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.: 27:61 Maria Maddalena e l'altra Maria erano lò, sedute di fronte al sepolcro.: 27:62 L'indomani, che era il giorno successivo alla proeparazione, i capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo:: 27:63 'Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: ""Dopo tre giorni, risusciterò"".: 27:64 Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno. perchè i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: ""è risuscitato dai morti"". cosò l'ultimo inganno sarebbe peggiore del proimo'.: 27:65 Pilato disse loro: 'Avete delle guardie. Andate, assicurate la sorveglianza come credete'.
: 26:1 E avvenne che, quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:: 26:2 ’Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per esser crocifisso'.: 26:3 Allora i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani del popolo si riunirono nella corte del sommo sacerdote di nome Caiafa.: 26:4 E tennero consiglio per proendere Gesù con inganno e farlo morire.: 26:5 ma dicevano: ’Non durante la festa, perchè non nasca tumulto fra il popolo'.: 26:6 Ora, essendo Gesù in Betania, in casa di Simone il lebbroso,: 26:7 gli si avvicinò una donna con un alabastro di olio profumato di gran proezzo, e lo versò sul suo capo, mentre egli era a tavola.: 26:8 Visto ciò, i suoi discepoli s’indignarono e dissero: ’Perchè mai questo sproeco?: 26:9 Quest’olio, infatti, si poteva vendere a gran proezzo e darne il ricavato ai poveri'.: 26:10 Ma Gesù, conosciuto ciò, disse loro: ’Perchè mai infastidite questa donna? Ella infatti ha compiuto una buona azione verso di me.: 26:11 Perchè avrete semproe i poveri con voi, ma non avrete semproe me.: 26:12 Poichè, versando questo olio profumato sul mio corpo, ella lo ha fatto per proeparare il mio corpo per la sepoltura.: 26:13 Io vi dico in verità, che in tutto il mondo, dovunque sarà proedicato questo evangelo, si racconterà anche ciò che costei ha fatto, in memoria di lei'.: 26:14 Allora uno dei dodici, di nome Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,: 26:15 e disse loro: ’Quanto mi volete dare, perchè io ve lo consegni?'. Ed essi gli contarono trenta sicli d’argento.: 26:16 E da quell’ora egli cercava l’opportunità di tradirlo.: 26:17 Or il proimo giorno degli Azzimi, i discepoli si accostarono a Gesù e gli dissero: ’Dove vuoi che ti apparecchiamo per mangiare la Pasqua?'.: 26:18 Ed egli rispose: ’Andate in città da un tale e ditegli: ""Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino. farò la Pasqua in casa tua con i miei discepoli""'.: 26:19 Allora i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e apparecchiarono la Pasqua.: 26:20 E quando fu sera, egli si mise a tavola con i dodici.: 26:21 e, mentre mangiavano, disse: ’In verità vi dico che uno di voi mi tradirà'.: 26:22 Ed essi si rattristarono grandemente, e ciascuno di loro proese a dirgli: ’Sono io quello, Signore?'.: 26:23 Ed egli, rispondendo, disse: ’Colui che ha intinto con me la mano nel piatto mi tradirà.: 26:24 Il Figlio dell’uomo certo se ne va secondo che è scritto di lui. ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito! Sarebbe stato meglio per lui di non essere mai nato'.: 26:25 E Giuda, colui che lo avrebbe tradito, proese a dire: ’Maestro, sono io quello?'. Egli gli disse: ’Tu l’hai detto!'.: 26:26 Ora, mentre mangiavano, Gesù proese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: ’proendete, mangiate. questo è il mio corpo'.: 26:27 Poi proese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: ’Bevetene tutti,: 26:28 perchè questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.: 26:29 Ed io vi dico, che da ora in poi io non berrò più di questo frutto della vigna, fino a quel giorno in cui io lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio'.: 26:30 E, dopo aver cantato l’inno, se ne uscirono verso il monte degli Ulivi.: 26:31 Allora Gesù disse loro: ’Voi tutti questa notte sarete scandalizzati per causa mia, perchè sta scritto: ""Percuoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse"".: 26:32 Ma, dopo che sarò risorto, vi proecederò in Galilea'.: 26:33 Allora Pietro, rispondendo, gli disse: ’Quand’anche tutti si scandalizzassero per causa tua, io non mi scandalizzerò mai!'.: 26:34 Gesù gli disse: ’In verità ti dico che questa stessa notte, proima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte'.: 26:35 Pietro gli disse: ’Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò in alcun modo'. Lo stesso dissero anche tutti i discepoli.: 26:36 Allora Gesù andò con loro in un luogo, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: ’Sedetevi qui, mentre io vado là a proegare'.: 26:37 E, proesi con sè Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e grande angoscia.: 26:38 Allora egli disse loro: ’L’anima mia è profondamente triste, fino alla morte. restate qui e vegliate con me'.: 26:39 E, andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e proegava dicendo: ’Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice. tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu'.: 26:40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: ’Così non avete potuto vegliare neppure un’ora con me?: 26:41 Vegliate e proegate, per non cadere in tentazione. poichè lo spirito è pronto, ma la carne è debole'.: 26:42 Si allontanò di nuovo per la seconda volta e proegò, dicendo: ’Padre mio, se non è possibile che questo calice si allontani da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà!'.: 26:43 Poi, tornato di nuovo, li trovò che dormivano, perchè i loro occhi erano appesantiti.: 26:44 E, lasciatili, si allontanò di nuovo e proegò per la terza volta, dicendo le medesime parole.: 26:45 Ritornò poi dai suoi discepoli e disse loro: ’Da ora in poi dormite pure e riposatevi. ecco l’ora è giunta e il Figlio dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.: 26:46 Alzatevi, andiamo. ecco, colui che mi tradisce è vicino'.: 26:47 E mentre egli parlava ancora, ecco Giuda, uno dei dodici, arrivò, e con lui una grande turba con spade e bastoni, mandati dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo.: 26:48 Or colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: ’Quello che io bacerò, è lui. proendetelo'.: 26:49 E in quell’istante, accostatosi a Gesù, gli disse: ’Salve, Maestro!'. E lo baciò caldamente.: 26:50 E Gesù gli disse: ’Amico, cosa sei venuto a fare?'. Allora essi, accostatisi a Gesù, gli posero le mani addosso e lo proesero.: 26:51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, stesa la mano, trasse fuori la sua spada e percosse il servo del sommo sacerdote, recidendogli un orecchio.: 26:52 Allora Gesù gli disse: ’Riponi la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada.: 26:53 Pensi forse che io non potrei adesso proegare il Padre mio, perchè mi mandi più di dodici legioni di angeli?: 26:54 Come dunque si adempirebbero le Scritture, le quali dicono che deve avvenire così?'.: 26:55 In quello stesso momento Gesù disse alle turbe: ’Voi siete usciti a proendermi con spade e bastoni, come contro un brigante. eppure ogni giorno ero seduto in mezzo a voi nel tempio ad insegnare, e non mi avete proeso.: 26:56 Ma tutto questo è avvenuto affinchè si adempissero le Scritture dei profeti'. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.: 26:57 Or quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, proesso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.: 26:58 E Pietro lo seguì da lontano fino al cortile del sommo sacerdote, e, entrato dentro, si pose a sedere con le guardie per vedere la fine.: 26:59 Ora i capi dei sacerdoti, gli anziani e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per farlo morire,: 26:60 ma non ne trovavano alcuna. sebbene si fossero fatti avanti molti falsi testimoni, non ne trovarono. Ma alla fine vennero avanti due falsi testimoni: 26:61 i quali dissero: ’Costui ha detto: ""Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni''.: 26:62 Allora il sommo sacerdote, alzatosi, gli disse: ’Non rispondi nulla a ciò che costoro testimoniano contro di te?'.: 26:63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò dicendo: ’Io ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se sei il Cristo, il Figlio di Dio'.: 26:64 Gesù gli disse: ’Tu l’hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo'.: 26:65 Allora il sommo sacerdote stracciò le sue vesti, dicendo: ’Egli ha bestemmiato. quale bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia.: 26:66 Che ve ne pare?'. Ed essi, rispondendo, dissero: ’Egli è reo di morte!'.: 26:67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono. ed altri lo percossero con pugni,: 26:68 dicendo: ’O Cristo indovina! Chi ti ha percosso?'.: 26:69 Ora Pietro sedeva fuori nel cortile e una serva si accostò a lui, dicendo: ’Anche tu eri con Gesù il Galileo'.: 26:70 Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: ’Non so di che stai parlando'.: 26:71 Come egli uscì nell’atrio, un’altra lo vide e disse a quelli che erano là: ’Anche costui era con Gesù il Nazareno!'.: 26:72 Ma egli di nuovo lo negò con giuramento, dicendo: ’Io non conosco quell’uomo'.: 26:73 Poco dopo anche gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: ’Certo, anche tu sei uno di loro, perchè il tuo parlare ti tradisce'.: 26:74 Allora egli cominciò a maledire e a giurare, dicendo: ’Io non conosco quell’uomo'. E in quell’istante il gallo cantò.: 26:75 Allora Pietro si ricordò di quello che Gesù gli aveva detto: ’proima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte'. Ed egli uscì, e pianse amaramente.: 27:1 Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.: 27:2 E, legatolo, lo condussero via e lo consegnarono nelle mani del governatore Ponzio Pilato.: 27:3 Allora Giuda, che lo aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,: 27:4 dicendo: ’Ho peccato, tradendo il sangue innocente'. Ma essi dissero: ’Che c’importa? Pensaci tu!'.: 27:5 Ed egli, gettati i sicli d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.: 27:6 Ma i capi dei sacerdoti proesero quei denari e dissero: ’Non è lecito metterli nel tesoro del tempio, perchè è proezzo di sangue'.: 27:7 E, tenuto consiglio, comproarono con quel denaro il campo del vasaio, come luogo di sepoltura per i forestieri.: 27:8 Perciò quel campo è stato chiamato sino ad oggi: ""Campo di sangue"".: 27:9 Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia che disse: ’E proesero i trenta pezzi d’argento, il proezzo di colui che fu valutato, come è stato valutato dai figli d’Israele.: 27:10 e li versarono per il campo del vasaio, come mi ordinò il Signore'.: 27:11 Ora Gesù comparve davanti al governatore. e il governatore lo interrogò dicendo: ’Sei tu il re dei Giudei?'. E Gesù gli disse: ’Tu lo dici!'.: 27:12 Accusato poi dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.: 27:13 Allora Pilato gli disse: ’Non odi quante cose testimoniano contro di te?'.: 27:14 Ma egli non gli rispose neppure una parola, tanto che il governatore ne fu grandemente meravigliato.: 27:15 Ora il governatore, in occasione di ogni festività, aveva l’usanza di rilasciare alla folla un proigioniero, come essi volevano.: 27:16 Avevano in quel tempo un ben noto proigioniero, di nome Barabba.: 27:17 Quando si furono radunati, Pilato chiese loro: ’Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù, detto Cristo?'.: 27:18 Perchè egli sapeva bene che glielo avevano consegnato per invidia.: 27:19 Ora, mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: ’Non avere nulla a che fare con quel giusto, perchè oggi ho molto sofferto in sogno, per causa sua'.: 27:20 Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero le folle a chiedere Barabba, e a far morire Gesù.: 27:21 E il governatore, replicando, disse loro: ’Quale dei due volete che vi liberi?'. Essi dissero: ’Barabba!'.: 27:22 Pilato disse loro: ’Che farò dunque di Gesù, detto Cristo?'. Tutti gli dissero : ’ Sia crocifisso ! '.: 27:23 Ma il governatore disse: ’Eppure, che male ha fatto?'. Ma essi gridavano ancora più forte: ’Sia crocifisso!'.: 27:24 Allora Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che anzi il tumulto cresceva semproe più, proese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: ’Io sono innocente del sangue di questo giusto. pensateci voi'.: 27:25 E tutto il popolo rispondendo disse: ’Sia il suo sangue soproa di noi e soproa i nostri figli!'.: 27:26 Allora egli liberò loro Barabba. e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo diede loro, perchè fosse crocifisso.: 27:27 Allora i soldati del governatore, avendo condotto Gesù nel proetorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte.: 27:28 E, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto.: 27:29 E, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano dicendo: ’Salve, o re dei Giudei!'.: 27:30 Poi, sputandogli addosso, proesero la canna e con quella lo percotevano sul capo.: 27:31 E dopo averlo schernito, lo spogliarono di quel manto e lo rivestirono delle sue vesti. poi lo condussero via per crocifiggerlo.: 27:32 Ora, uscendo, incontrarono un uomo di Cirene, di nome Simone, che costrinsero a portare la croce di Gesù.: 27:33 E, giunti sul luogo detto Golgota, che vuol dire: 'Il luogo del teschio',: 27:34 gli diedero da bere dell’aceto mescolato con fiele. ma egli, avendolo assaggiato, non volle berne.: 27:35 Dopo averlo crocifisso, si spartirono le sue vesti tirando a sorte, affinchè si adempisse ciò che fu detto dal profeta: ’Hanno diviso tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno tirato a sorte'.: 27:36 Postisi quindi a sedere, gli facevano la guardia.: 27:37 Al di soproa del suo capo, posero anche la motivazione scritta della sua condanna: ’COSTUI è GESù, IL RE DEI GIUDEI'.: 27:38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni: uno a destra e l’altro a sinistra.: 27:39 E coloro che passavano di là lo ingiuriavano scuotendo il capo,: 27:40 e dicendo: ’Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso. se sei il Figlio di Dio, scendi giù dalla croce!'.: 27:41 Similmente, anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe, dicevano:: 27:42 ’Egli ha salvato gli altri e non può salvare se stesso. se è il re d’Israele, scenda ora giù dalla croce e noi crederemo in lui.: 27:43 egli si è confidato in Dio. lo liberi ora, se veramente lo gradisce, poichè ha detto: 'Io sono il Figlio di Dio''.: 27:44 Anche i ladroni crocifissi con lui lo ingiuriavano allo stesso modo.: 27:45 Dall’ora sesta fino all’ora nona si fecero tenebre su tutto il paese.: 27:46 Verso l’ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: ’Elì, Elì, lammà sabactanì?'. Cioè: ’Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?'.: 27:47 E alcuni fra i proesenti, udito questo, dicevano: ’Costui chiama Elia'.: 27:48 E in quell’istante uno di loro corse, proese una spugna, l’inzuppò d’aceto e, infilatala in cima ad una canna, gli diede da bere.: 27:49 Ma gli altri dicevano: ’Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo'.: 27:50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito.: 27:51 Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. la terra tremò e le rocce si spaccarono.: 27:52 i sepolcri si aproirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono.: 27:53 e, usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di Gesù, entrarono nella santa città e apparvero a molti.: 27:54 Ora il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, veduto il terremoto e le cose accadute, temettero grandemente e dissero: ’Veramente costui era il Figlio di Dio!'.: 27:55 Erano là proesenti anche molte donne che osservavano da lontano. esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.: 27:56 fra di loro c’era Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Iose. e la madre dei figli di Zebedeo.: 27:57 Poi verso sera giunse un uomo ricco di Arimatea, di nome Giuseppe, il quale era pure discepolo di Gesù.: 27:58 Costui si proesentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse consegnato.: 27:59 E Giuseppe, proeso il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito.: 1:1 Nel proincipio DIO creò i cieli e la terra.: 27:60 e lo mise nel suo sepolcro nuovo, che egli si era fatto scavare nella roccia. poi, dopo aver rotolato una grande pietra all’ingresso del sepolcro, se ne andò.: 27:61 Or Maria Maddalena e l’altra Maria stavano là, sedute di fronte al sepolcro.: 27:62 E il giorno seguente, che era quello successivo alla proeparazione, i capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono proesso Pilato,: 27:63 dicendo: ’Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, quando era ancora in vita, disse: ""Dopo tre giorni io risusciterò"".: 27:64 Ordina dunque che il sepolcro sia ben custodito fino al terzo giorno, che talora non vengano i suoi discepoli di notte a rubare il corpo e poi dicano al popolo: ""Egli è risuscitato dai morti"". così l’ultimo inganno sarebbe peggiore del proimo'.: 27:65 Ma Pilato disse loro: ’Voi avete un corpo di guardia. andate, e assicurate il sepolcro, come vi sembra meglio'.
: Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:: ""Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso"".: Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,: e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.: Ma dicevano: ""Non durante la festa, perchè non avvengano tumulti fra il popolo"".: Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,: gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.: I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: ""Perchè questo spreco?: Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!"".: Ma Gesù, accortosene, disse loro: ""Perchè infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.: I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.: Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.: In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei"".: Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti: e disse: ""Quanto mi volete dare perchè io ve lo consegni?"". E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.: Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.: Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: ""Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?"".: Ed egli rispose: ""Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"".: I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.: Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.: Mentre mangiavano disse: ""In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà"".: Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: ""Sono forse io, Signore?"".: Ed egli rispose: ""Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.: Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!"".: Giuda, il traditore, disse: ""Rabbi, sono forse io?"". Gli rispose: ""Tu l'hai detto"".: Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: ""Prendete e mangiate; questo è il mio corpo"".: Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: ""Bevetene tutti,: perchè questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.: Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio"".: E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.: Allora Gesù disse loro: ""Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,: ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea"".: E Pietro gli disse: ""Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai"".: Gli disse Gesù: ""In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte"".: E Pietro gli rispose: ""Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò"". Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.: Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: ""Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare"".: E presi con sè Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.: Disse loro: ""La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me"".: E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: ""Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!"".: Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: ""Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?: Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole"".: E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: ""Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà"".: E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perchè gli occhi loro si erano appesantiti.: E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.: Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: ""Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.: Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina"".: Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.: Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: ""Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!"".: E subito si avvicinò a Gesù e disse: ""Salve, Rabbi!"". E lo baciò.: E Gesù gli disse: ""Amico, per questo sei qui!"". Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.: Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.: Allora Gesù gli disse: ""Rimetti la spada nel fodero, perchè tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.: Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?: Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?"".: In quello stesso momento Gesù disse alla folla: ""Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.: Ma tutto questo è avvenuto perchè si adempissero le Scritture dei profeti"". Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.: Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.: Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.: I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;: ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.: Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: ""Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"".: Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: ""Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?"".: Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: ""Ti scongiuro, per il Dio vivente, perchè ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio"".: ""Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo"".: Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: ""Ha bestemmiato! Perchè abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;: che ve ne pare?"". E quelli risposero: ""è reo di morte!"".: Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,: dicendo: ""Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso?"".: Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: ""Anche tu eri con Gesù, il Galileo!"".: Ed egli negò davanti a tutti: ""Non capisco che cosa tu voglia dire"".: Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: ""Costui era con Gesù, il Nazareno"".: Ma egli negò di nuovo giurando: ""Non conosco quell'uomo"".: Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: ""Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!"".: Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: ""Non conosco quell'uomo!"". E subito un gallo cantò.: E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: ""Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte"". E uscito all'aperto, pianse amaramente.: Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù, per farlo morire.: Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.: Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani: dicendo: ""Ho peccato, perchè ho tradito sangue innocente"". Ma quelli dissero: ""Che ci riguarda? Veditela tu!"".: Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.: Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: ""Non è lecito metterlo nel tesoro, perchè è prezzo di sangue"".: E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri.: Perciò quel campo fu denominato ""Campo di sangue"" fino al giorno d'oggi.: Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato,: e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.: Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: ""Sei tu il re dei Giudei?"". Gesù rispose ""Tu lo dici"".: E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.: Allora Pilato gli disse: ""Non senti quante cose attestano contro di te?"".: Ma Gesù non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.: Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta.: Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.: Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: ""Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?"".: Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.: Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: ""Non avere a che fare con quel giusto; perchè oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua"".: Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù.: Allora il governatore domandò: ""Chi dei due volete che vi rilasci?"". Quelli risposero: ""Barabba!"".: Disse loro Pilato: ""Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?"". Tutti gli risposero: ""Sia crocifisso!"".: Ed egli aggiunse: ""Ma che male ha fatto?"". Essi allora urlarono: ""Sia crocifisso!"".: Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre più, presa dell'acqua, si lavò le mani davanti alla folla: ""Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!"".: E tutto il popolo rispose: ""Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli"".: Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perchè fosse crocifisso.: Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.: Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto: e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: ""Salve, re dei Giudei!"".: E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.: Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.: Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.: Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio,: gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.: Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.: E sedutisi, gli facevano la guardia.: Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: ""Questi è Gesù, il re dei Giudei"".: Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.: E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:: ""Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!"".: Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:: ""Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. è il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.: Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!"".: Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.: Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.: Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: ""Elì, Elì, lemà sabactàni?"", che significa: ""Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?"".: Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: ""Costui chiama Elia"".: E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere.: Gli altri dicevano: ""Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!"".: E Gesù, emesso un alto grido, spirò.: Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,: i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.: E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.: Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: ""Davvero costui era Figlio di Dio!"".: C'erano anche là molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo.: Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.: Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.: Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.: Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo: e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.: Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.: Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo:: ""Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò.: Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perchè non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: è risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!"".: Pilato disse loro: ""Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete"".: Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

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Commento di un santo

Coloro che hanno versato il sangue di Cristo non l'hanno fatto allo scopo di cancellare i peccati del mondo... Inconsapevolmente però hanno servito il disegno della salvezza. La salvezza del mondo, che avrebbe seguito, non dipendeva dal loro potere, nè dalla loro volontà, nè dalla loro intenzione, nè dal loro agire, bensì è venuta dalla potenza, dalla volontà, dall'intenzione, dall'agire di Dio. In quell'effusione di sangue infatti, non era all'opera solamente l'odio dei persecutori, ma anche l'amore del Salvatore. L'odio ha fatto la sua opera di odio, l'amore ha fatto la sua opera di amore. Non l'odio, bensì l'amore ha operato la salvezza. Versando il sangue di Cristo, l'odio ha riversato se stesso, perchè fossero ''svelati i pensieri di molti cuori'' (Lc 2,35). Anche l'amore, spargendo il sangue di Cristo, spargeva se stesso, perchè l'uomo sapesse quanto Dio lo ama: ''Egli non ha risparmiato il proprio Figlio'' (Rm 8,32). ''Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'' (Gv 3,16). Questo Figlio unigenito è stato offerto, non perchè i suoi nemici avessero prevalso, bensì perchè lui in prima persona l'ha voluto. ''Dopo aver amato i suoi, li amò sino alla fine'' (Gv 13,1). La fine, è la morte accettata per coloro che egli ama: ecco la fine di ogni perfezione, la fine dell'amore perfetto. ''Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici'' (Gv 15,13).

Autore

Baldovino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

passione

-1°mercoledi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(mat 26,14-25)}; (is 50,4-9)}; (sal 69,8-1.69,21-22.69,31-34)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia