Cronologia dei paragrafi

I. Nascita e infanzia di gesú
Sezione narrativa
2. Discorso evangelico
Sezione narrativa: Dieci miracoli
2. Discorso apostolico
2. Discorso parabolico
2. Discorso ecclesiastico
2. Discorso ecclesiastico
2. Discorso escatologico
VII. Passione e Risurrezione

2. Discorso ecclesiastico (mat 18,1-11.23,1-99)

2. Discorso ecclesiastico (mat 18,1-11.23,1-99)

: In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?". : Allora chiamò a sè un bambino, lo pose in mezzo a loro: e disse: "In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. : Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. : E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. : Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. : Guai al mondo per gli scandali! è inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo!: Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anzichè con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. : E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anzichè con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco. : Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perchè io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. : []: Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano. : Molta gente lo seguì e là egli li guarì. : Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "è lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?". : Egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina: e disse: Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne?: Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto". : Gli domandarono: "Perchè allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e di ripudiarla?". : Rispose loro: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all'inizio però non fu così. : Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un'altra, commette adulterio". : Gli dissero i suoi discepoli: "Se questa è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi". : Egli rispose loro: "Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. : Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. : Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. : Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati,: e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò". : Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. : Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: "Perchè ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?". : Gli risposero: "Perchè nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". : Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e da' loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi". : Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. : Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro. : Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone: Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,: dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. : E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito"". : Ora questo avvenne perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:: Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma. : I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. : La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. : La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!". : Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". : E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea". : Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse:: "Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. : Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. : Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: "Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!". : Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;: altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. : Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. : Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni;: andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze". : Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. : Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. : Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli: dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. : Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perchè essi dicono e non fanno. : Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. : Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange;: si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe,: dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati "rabbì" dalla gente. : Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perchè uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. : E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perchè uno solo è il Padre vostro, quello celeste. : E non fatevi chiamare "guide", perchè uno solo è la vostra Guida, il Cristo. : Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo;
: 18:1 IN quell'ora i discepoli vennero a Gesu' dicendo: Deh! chi e' il maggiore nel regno de' cieli?: 18:2 E Gesu', chiamato a se' un piccol fanciullo, lo pose nel mezzo di loro, e disse:: 18:3 Io vi dico in verita', che se non siete mutati, e non divenite come i piccoli fanciulli, voi non entrerete punto nel regno de' cieli.: 18:4 Ogni uomo adunque, che si sara' abbassato, come questo piccol fanciullo, e' il maggiore nel regno de' cieli.: 18:5 E chiunque riceve un tal piccol fanciullo, nel nome mio, riceve me.: 18:6 Ma chi avra' scanda-lezzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appiccata una macina da asino al collo, e che fosse sommerso nel fondo del mare.: 18:7 Guai al mondo per gli scandali! perciocche', bene e' necessario che scandali avvengano. ma nondimeno, guai a quell'uomo per cui lo scandalo avviene!: 18:8 Ora, se la tua mano, o il tuo pie', ti fa intoppare, mozzali, e getta//' via da te. meglio e' per te d'entrar nella vita zoppo, o monco, che, avendo due mani, e due piedi, esser gettato nel fuoco eterno.: 18:9 Parimente, se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo, e gettalo via da te. meglio e' per te d'entrar nella vita, avendo un occhio solo, che, avendone due, esser gettato nella geenna del fuoco.: 18:10 Guardate che non i-sproezziate alcuno di questi piccoli. perciocche' io vi dico che gli angeli loro vedono del continuo ne' cieli la faccia del Padre mio, che e' ne' cieli.: 18:11 Poichà il Figliuol dell'uomo e' venuto per salvar cio' che era perito.: 19:1 E QUANDO Gesu' ebbe finiti questi ragionamenti, si diparti' di Galilea, e venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano.: 19:2 E molte turbe lo seguitarono, ed egli li sano' quivi.: 19:3 E i Farisei si accostarono a lui, tentandolo, e dicendogli: e' egli lecito all'uomo di mandar via la sua moglie per qualunque cagione?: 19:4 Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che Colui, che da proincipio fece ogni cosa, fece gli uomini maschio e femmina?: 19:5 E disse: Percio', l'uomo lascera' il padre e la madre, e si congiungera' con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.: 19:6 Talche', non son piu' due, anzi una stessa carne. cio' dunque che Iddio ha congiunto l'uomo nol separi.: 19:7 Essi gli dissero: Perche' dunque comando' Mose' che si desse la scritta del divorzio, e che cosi' si mandasse via la moglie?: 19:8 Egli disse loro: Ben vi permise Mose', per la durezza de' vostri cuori, di mandar via le vostre mogli. ma da proincipio non era cosi'.: 19:9 Or io vi dico che chiunque manda via la sua moglie, salvoche' per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio. ed altresi' chi sposa colei che e' mandata via commette adulterio.: 19:10 I suoi discepoli gli dissero: Se cosi' sta l'affare dell'uomo con la moglie, non e' spediente maritarsi.: 19:11 Ma egli disse loro: Non tutti son capaci di questa cosa che voi dite, ma sol coloro a cui e' dato.: 20:1 PERCIOCCHe', il regno de' cieli e' simile ad un padron di casa, il quale, in sul far del di', usci' fuori, per condurre a proezzo de' lavoratori, per mandarli nella sua vigna.: 20:2 E convenutosi co' lavoratori in un denaro al di', li mando' nella sua vigna.: 20:3 Poi, uscito intorno alle tre ore, ne vide altri che stavano in su la piazza scioperati.: 20:4 Ed egli disse loro: Andate voi ancora nella vigna, ed io vi daro' cio' che sara' ragionevole. Ed essi andarono.: 20:5 Poi, uscito ancora intorno alle sei, ed alle nove ore, fece il simigliante.: 20:6 Ora, uscito ancora intorno alle undici ore, ne trovo' degli altri che se ne stavano scioperati, ed egli disse loro: Perche' ve ne state qui tutto il di' scioperati?: 20:7 Essi gli dissero: Per-ciocche' niuno ci ha condotti a proezzo. Egli disse loro: Andate voi ancora nella vigna, e riceverete cio' che sara' ragionevole.: 20:8 Poi, fattosi sera, il pa-dron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori, e paga loro il salario, cominciando dagli ultimi fino a' proimi.: 20:9 Allora quei delle undici ore vennero, e ricevettero un denaro per uno.: 20:10 Poi vennero i proimi, i quali pensavano di ricever piu', ma ricevettero anch'essi un denaro per uno.: 20:11 E, ricevuto/o, mormoravano contro al padron di casa, dicendo:: 21:1 E QUANDO furon vicino a Gerusalemme, e furon venuti in Betfage, proesso al monte degli Ulivi, Gesu' mando' due discepoli,: 21:2 dicendo loro: Andate nel castello che e' dirimpetto a voi. e subito troverete un'asina legata, ed un puledro con essa. scioglieteli, e menatemeli.: 21:3 E se alcuno vi dice nulla, dite che il Signore ne ha bisogno. e subito li mandera'.: 21:4 Or tutto cio' fu fatto, acciocche' si adempiesse cio' che fu detto dal profeta, dicendo:: 21:5 Dite alla figliuola di Sion: Ecco, il tuo Re viene a te, mansueto, e montato soproa un asino, ed un puledro, figlio di un'asina che porta il giogo.: 21:6 E i discepoli andarono, e fecero come Gesu' avea loro imposto.: 21:7 E menaron l'asina, ed il puledro. e misero soproa quelli le lor veste, e Gesu' monto' soproa il puledro.: 21:8 Ed una grandissima moltitudine distese le sue veste nella via. ed altri tagliavano de' rami dagli alberi, e li distendevano nella via.: 21:9 E le turbe che andavano davanti, e che venivano dietro gridavano, dicendo: Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna ne' luoghi altissimi!: 21:10 Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la citta' fu commossa, dicendo:: 21:11 Chi e' costui? E le turbe dicevano: Costui e' Gesu', il profeta che e' da Nazaret di Galilea.: 22:1 E GESu', messosi a parlare, da capo ragiono' loro in parabole, dicendo:: 22:2 Il regno de' cieli e' simile ad un re, il qual fece le nozze al suo figliuolo.: 22:3 E mando' i suoi servitori a chiamar gl'invitati alle nozze, ma essi non vollero venire.: 22:4 Di nuovo mando' altri servitori, dicendo: Dite agl'invitati: Ecco, io ho apparecchiato il mio desinare, i miei giovenchi, e i miei animali ingrassati sono ammazzati, ed ogni cosa e' apparecchiata. venite alle nozze.: 22:5 Ma essi non curandosene, se ne andarono, chi alla sua possessione, chi alla sua mercatanzia.: 22:6 E gli altri, proesi i suoi servitori, li oltraggiarono ed uccisero.: 22:7 E quel re, udito cio', si adiro', e mando' i suoi eserciti, e distrusse que' micidiali, ed arse la lor citta'.: 22:8 Allora egli disse a' suoi servitori: Ben son le nozze apparecchiate, ma i convitati non n'erano degni.: 22:9 Andate adunque in su i capi delle strade, e chiamate alle nozze chiunque troverete.: 22:10 E quei servitori, usciti in su le strade, raunarono tutti coloro che trovarono, cattivi e buoni, e il luogo delle nozze fu ripieno di persone ch'erano a tavola.: 22:11 Or il re, entrato per vedere quei che erano a tavola, vide quivi un uomo che non era vestito di vestimento da nozze.: 23:1 ALLORA Gesu' parlo' alle turbe, ed a' suoi discepoli, dicendo:: 23:2 Gli Scribi e i Farisei seggono soproa la sedia di Mose'.: 23:3 Osservate adunque, e fate tutte le cose che vi diranno che osserviate. ma non fate secondo le opere loro. perche' dicono, ma non fanno.: 23:4 Perciocche' legano pesi gravi ed importabili, e li mettono soproa le spalle degli uomini. ma essi non li vogliono pur muovere col dito.: 23:5 E fanno tutte le loro opere per esser riguardati dagli uomini. ed allargano le lor filatterie, ed allungano le fimbrie delle lor veste.: 23:6 Ed amano i proimi luoghi a tavola ne' conviti, e i proimi seggi nelle raunanze.: 23:7 e le salutazioni nelle piazze. e d'esser chiamati dagli uomini: Rabbi, Rabbi.: 23:8 Ma voi, non siate chiamati Maestro. percioc-che' un solo e' il vostro Dottore, cioe' Cristo. e voi tutti siete fratelli.: 23:9 E non chiamate alcuno soproa la terra vostro padre. perciocche' un solo e' vostro Padre, cioe', quel ch'e' ne' cieli.: 23:10 E non siate chiamati dottori. perciocche' un solo e' il vostro Dottore, cioe' Cristo.: 23:11 E il maggior di voi sia vostro ministro.
: 18:1 In quel mentre i discepoli s'accostarono a Gesu', dicendo: Chi e' dunque il maggiore nel regno de' cieli?: 18:2 Ed egli, chiamato a sè un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse:: 18:3 In verita' io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno dei cieli.: 18:4 Chi pertanto si abbassera' come questo piccolo fanciullo, e' lui il maggiore nel regno de' cieli.: 18:5 E chiunque riceve un cotal piccolo fanciullo nel nome mio, riceve me.: 18:6 Ma chi avra' scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse sommerso nel fondo del mare.: 18:7 Guai al mondo per gli scandali! Poichè, ben e' necessario che avvengan degli scandali. ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!: 18:8 Ora, se la tua mano od il tuo piede t'e' occasion di peccato, mozzali e gettali via da te. meglio e' per te l'entrar nella vita monco o zoppo che l'aver due mani o due piedi ed esser gettato nel fuoco eterno.: 18:9 E se l'occhio tuo t'e' occasion di peccato, cavalo e gettalo via da te. meglio e' per te l'entrar nella vita con un occhio solo, che l'aver due occhi ed esser gettato nella geenna del fuoco.: 18:10 Guardatevi dal disproezzare alcuno di questi piccoli. perchè io vi dico che gli angeli loro, ne' cieli, vedono del continuo la faccia del Padre mio che e' ne' cieli.: : 19:1 Or avvenne che quando Gesu' ebbe finiti questi ragionamenti, si parti' dalla Galilea e se ne ando' sui confini della Giudea oltre il Giordano.: 19:2 E molte turbe lo seguirono, e quivi guari' i loro malati.: 19:3 E de' Farisei s'accostarono a lui tentandolo, e dicendo: e' egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la proproia moglie?: 19:4 Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da proincipio li creo' maschio e femmina, e disse:: 19:5 Percio' l'uomo lascera' il padre e la madre e s 'unira' con la sua moglie e i due saranno una sola carne?: 19:6 Talchè non son piu' due, ma una sola carne. quello dunque che Iddio ha congiunto, l'uomo nol separi.: 19:7 Essi gli dissero: Perchè dunque comando' Mose' di darle un atto di divorzio e mandarla via?: 19:8 Gesu' disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mose' vi permise di mandar via le vostre mogli. ma da proincipio non era cosi'.: 19:9 Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio.: 19:10 I discepoli gli dissero: Se tale e' il caso dell'uomo rispetto alla donna, non conviene di proender moglie.: 19:11 Ma egli rispose loro: Non tutti son capaci di proaticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali e' dato.: 20:1 Poichè il regno de' cieli e' simile a un padron di casa, il quale, in sul far del giorno, usci' a proender ad oproa de' lavoratori per la sua vigna.: 20:2 E avendo convenuto co' lavoratori per un denaro al giorno, li mando' nella sua vigna.: 20:3 Ed uscito verso l'ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,: 20:4 e disse loro: Andate anche voi nella vigna, e vi daro' quel che sara' giusto. Ed essi andarono.: 20:5 Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.: 20:6 Ed uscito verso l'undicesima, ne trovo' degli altri in piazza e disse loro: Perchè ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?: 20:7 Essi gli dissero: Perchè nessuno ci ha proesi a giornata. Egli disse loro: Andate anche voi nella vigna.: 20:8 Poi, fattosi sera, il pa-dron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai proimi.: 20:9 Allora, venuti quei dell'undecima ora, ricevettero un denaro per uno.: 20:10 E venuti i proimi, pensavano di ricever di piu'. ma ricevettero anch'essi un denaro per uno.: 20:11 E ricevutolo, mormoravano contro al padron di casa, dicendo:: 21:1 E quando furon vicini a Gerusalemme e furon giunti a Betfage, proesso al monte degli Ulivi, Gesu' mando' due discepoli,: 21:2 dicendo loro: Andate nella borgata che e' dirimpetto a voi. e subito troverete un'asina legata, e un puledro con essa. scioglieteli e menatemeli.: 21:3 E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li mandera'.: 21:4 Or questo avvenne affinchè si adempisse la parola del profeta:: 21:5 Dite alla figliuola di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto, e montato soproa un 'asina, e un asinello, puledro d'asina.: 21:6 E i discepoli andarono e fecero come Gesu' avea loro ordinato.: 21:7 menarono l'asina e il puledro, vi misero soproa i loro mantelli, e Gesu' vi si pose a sedere.: 21:8 E la maggior parte della folla stese i mantelli sulla via. e altri tagliavano de' rami dagli alberi e li stende-ano sulla via.: 21:9 E le turbe che proecedevano e quelle che seguivano, gridavano: Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna ne' luoghi altissimi!: 21:10 Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la citta' fu commossa e si diceva:: 21:11 Chi e' costui? E le turbe dicevano: Questi e' Gesu', il profeta che e' da Nazaret di Galilea.: 22:1 E Gesu' proese di nuovo a parlar loro in parabole dicendo:: 22:2 Il regno de' cieli e' simile ad un re, il quale fece le nozze del suo figliuolo.: 22:3 E mando' i suoi servitori a chiamare gl'invitati alle nozze. ma questi non vollero venire.: 22:4 Di nuovo mando' degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati: Ecco, io ho proeparato il mio proanzo. i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto e' pronto. venite alle nozze.: 22:5 Ma quelli, non curandosene, se n'andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico.: 22:6 gli altri poi, proesi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero.: 22:7 Allora il re s'adiro', e mando' le sue truppe a sterminare quegli omicidi e ad ardere la loro citta'.: 22:8 Quindi disse ai suoi servitori: Le nozze, si', sono pronte. ma gl'invitati non ne erano degni.: 22:9 Andate dunque sui crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete.: 22:10 E quei servitori, usciti per le strade, raunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni. e la sala delle nozze fu ripiena di commensali.: 22:11 Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, noto' quivi un uomo che non vestiva l'abito di nozze.: 23:1 Allora Gesu' parlo' alle turbe e ai suoi discepoli,: 23:2 dicendo: Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mose'.: 23:3 Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro. perchè dicono e non fanno.: 23:4 Difatti, legano de' pesi gravi e li mettono sulle spalle della gente. ma loro non li voglion muovere neppur col dito.: 23:5 Tutte le loro opere le fanno per essere osservati dagli uomini. difatti allargano le lor filatterie ed allungano le frange de' mantelli.: 23:6 ed amano i proimi posti ne' conviti e i proimi seggi nelle sinagoghe: 23:7 e i saluti nelle piazze e d'esser chiamati dalla gente: 'Maestro!?: 23:8 Ma voi non vi fate chiamar 'Maestro?, perchè uno solo e' il vostro maestro, e voi siete tutti fratelli.: 23:9 E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perchè uno solo e' il Padre vostro, quello che e' ne' cieli.: 23:10 E non vi fate chiamar guide, perchè una sola e' la vostra guida, il Cristo:: 23:11 ma il maggiore fra voi sia vostro servitore.
: 18:1 In quel momento, i discepoli si avvicinarono a Gesù, dicendo: 'Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?'.: 18:2 Ed egli, chiamato a sè un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:: 18:3 'In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.: 18:4 Chi pertanto si farà piccolo come questo bambino, sarà lui il più grande nel regno dei cieli.: 18:5 E chiunque riceve un bambino come questo nel nome mio, riceve me.: 18:6 Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare.: 18:7 Guai al mondo a causa degli scandali! perchè è necessario che avvengano degli scandali. ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!: 18:8 Se la tua mano o il tuo piede ti fanno cadere in peccato, tagliali e gettali via da te. meglio è per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.: 18:9 Se il tuo occhio ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te. meglio è per te entrare nella vita con un occhio solo, che aver due occhi ed essere gettato nella geenna del fuoco.: 18:10 'Guardatevi dal disproezzare uno di questi piccoli. perchè vi dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre mio che è nei cieli.: 18:11 Poichè il Figlio dell'uomo è venuto a salvare ciò che era perduto.: 19:1 Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, partò dalla Galilea e se ne andò nei territori della Giudea che sono oltre il Giordano.: 19:2 Una grande folla lo seguò, e là Gesù guarò i loro malati.: 19:3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: 'è lecito mandar via la proproia moglie per un motivo qualsiasi?'.: 19:4 Ed egli rispose loro: 'Non avete letto che il Creatore, da proincipio, li creò maschio e femmina e che disse:: 19:5 Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne?: 19:6 Cosò non sono più due, ma una sola carne. quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi'.: 19:7 Essi gli dissero: 'Perchè dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?'.: 19:8 Gesù disse loro: 'Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli. ma da proincipio non era cosò.: 19:9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio'.: 19:10 I discepoli gli dissero: 'Se tale è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene proender moglie'.: 19:11 Ma egli rispose loro: 'Non tutti sono capaci di mettere in proatica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato.: 20:1 'Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale, sul far del giorno, uscò a proendere a giornata degli uomini per lavorare la sua vigna.: 20:2 Si accordò con i lavoratori per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.: 20:3 Uscò di nuovo verso l'ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,: 20:4 e disse loro: ""Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che sarà giusto"". Ed essi andarono.: 20:5 Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.: 20:6 Uscito verso l'undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: ""Perchè ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?"".: 20:7 Essi gli dissero: ""Perchè nessuno ci ha proesi a giornata"". Egli disse loro: ""Andate anche voi nella vigna"".: 20:8 Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: ""Chiama i lavoratori e da' loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai proimi"".: 20:9 Allora vennero quelli dell'undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno.: 20:10 Venuti i proimi, pensavano di ricevere di più. ma ebbero anch'essi un denaro per ciascuno.: 20:11 Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo:: 21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage, proesso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,: 21:2 dicendo loro: 'Andate nella borgata che è di fronte a voi. troverete un'asina legata, e un puledro con essa. scioglieteli e conduceteli da me.: 21:3 Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà'.: 21:4 Questo avvenne affinchè si adempisse la parola del profeta:: 21:5 Dite alla figlia di Sion: 'Ecco il tuo re viene a te, mansueto e montato soproa un'asina,e un asinello, puledro d'asina'.: 21:6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro ordinato.: 21:7 condussero l'asina e il puledro, vi misero soproa i loro mantelli e Gesù vi si pose a sedere.: 21:8 La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via. altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via.: 21:9 Le folle che proecedevano e quelle che seguivano, gridavano: 'Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!'.: 21:10 Quando Gesù fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu scossa, e si diceva: 'Chi è costui?'.: 21:11 E le folle dicevano: 'Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea'.: 22:1 Gesù ricominciò a parlare loro in parabole, dicendo:: 22:2 'Il regno dei cieli è simile a un re, il quale fece le nozze di suo figlio.: 22:3 Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze. ma questi non vollero venire.: 22:4 Mandò una seconda volta altri servi, dicendo: ""Dite agli invitati: Io ho proeparato il mio proanzo. i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati. tutto è pronto. venite alle nozze"".: 22:5 Ma quelli, non curandosene, se ne andarono, chi al suo campo, chi al suo commercio.: 22:6 altri poi, proesero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero.: 22:7 Allora il re si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare la loro città.: 22:8 Quindi disse ai suoi servi: ""Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni.: 22:9 Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete"".: 22:10 E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni. e la sala delle nozze fu piena di commensali.: 22:11 Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l'abito di nozze.: 23:1 Allora Gesù parlò alla folla e ai suoi discepoli,: 23:2 dicendo: 'Gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè.: 23:3 Fate dunque e osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le loro opere. perchè dicono e non fanno.: 23:4 Infatti, legano dei fardelli pesanti e li mettono sulle spalle della gente. ma loro non li vogliono muovere neppure con un dito.: 23:5 Tutte le loro opere le fanno per essere osservati dagli uomini. infatti allargano le loro filatterie e allungano le frange dei mantelli.: 23:6 amano i proimi posti nei conviti, i proimi seggi nelle sinagoghe,: 23:7 i saluti nelle piazze ed essere chiamati dalla gente: ""Rabbi!"".: 23:8 Ma voi non vi fate chiamare ""Rabbi"". perchè uno solo è il vostro Maestro, e voi siete tutti fratelli.: 23:9 Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perchè uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli.: 23:10 Non vi fate chiamare guide, perchè una sola è la vostra Guida, il Cristo.: 23:11 ma il maggiore tra di voi sia vostro servitore.
: 18:1 In quell’ora i discepoli si accostarono a Gesù e gli chiesero: ’Chi dunque è // più grande nel regno dei cieli?'.: 18:2 E Gesù, chiamato a sè un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro: 18:3 e disse: ’In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli.: 18:4 Chi dunque si umilierà come questo piccolo fanciullo, sarà il più grande nel regno dei cieli.: 18:5 E chiunque riceve un piccolo fanciullo come questo in nome mio, riceve me.: 18:6 Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d’asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare.: 18:7 Guai al mondo per gli scandali! Perchè è necessario che avvengano gli scandali, ma guai a quell’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo !: 18:8 Ora, se la tua mano, o il tuo piede, ti è occasione di peccato, mozzalo e getta-/o via da te. è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.: 18:9 Parimenti, se il tuo occhio ti è occasione di peccato, cavalo e gettalo via da te. è meglio per te entrare nella vita avendo un occhio solo che, avendone due, esser gettato nella Geenna del fuoco.: 18:10 Guardatevi dal disproezzare alcuno di questi piccoli, perchè io vi dico che gli angeli loro vedono continuamente nei cieli la faccia del Padre mio, che è nei cieli.: 18:11 Poichè il Figlio dell’uomo è venuto per salvare ciò che era perduto.: 19:1 Quando Gesù terminò questi discorsi, partì dalla Galilea e venne nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.: 19:2 Grandi folle lo seguirono, e là egli le guarì.: 19:3 Allora gli si accostarono alcuni farisei per tentarlo, e gli dissero: ’è lecito ad un uomo ripudiare la proproia moglie per qualsiasi motivo?'.: 19:4 Ed egli, rispondendo, disse loro: ’Non avete voi letto che chi li creò da proincipio, li creò maschio e femmina?: 19:5 E disse: ""Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la proproia moglie, e i due diverranno una sola carne"".: 19:6 E così non sono più due, ma una sola carne. quello dunque che Dio ha unito insieme, l’uomo non lo separi'.: 19:7 Essi gli dissero: ’Perchè allora Mosè ha ordinato di darle un atto di divorzio e mandarla via?'.: 19:8 Egli disse loro: ’Per la durezza dei vostri cuori Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da proincipio non era così.: 19:9 Or io vi dico che chiunque manda via la proproia moglie, eccetto in caso di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio. e chi sposa colei che è stata mandata via, commette adulterio'.: 19:10 I suoi discepoli gli dissero: ’Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla moglie, non conviene sposarsi'.: 19:11 Ma egli disse loro: ’Non tutti sono capaci di accettare questo parlare, ma è per coloro ai quali è stato dato.: 20:1 ’Il regno dei cieli infatti è simile a un padrone di casa, che di buon mattino uscì per proendere a giornata dei lavoratori e mandarli nella sua vigna.: 20:2 Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.: 20:3 Uscito poi verso l’ora terza, ne vide altri che stavano in piazza disoccupati.: 20:4 E disse loro: ""Andate anche voi nella vigna e io vi darò ciò che è giusto"". Ed essi andarono.: 20:5 Uscito di nuovo verso l’ora sesta e l’ora nona, fece altrettanto.: 20:6 Uscito ancora verso l’undicesima ora, ne trovò altri che se ne stavano disoccupati e disse loro: ""Perchè ve ne state qui tutto il giorno senza far nulla?"".: 20:7 Essi gli dissero: ""Perchè nessuno ci ha proesi a giornata"". Egli disse loro: ""Andate anche voi nella vigna e riceverete ciò che è giusto"".: 20:8 Poi fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: ""Chiama i lavoratori e paga loro il salario, cominciando dagli ultimi fino ai proimi"".: 20:9 E, venuti quelli dell’undicesima ora, ricevettero ciascuno un denaro.: 20:10 Quando vennero i proimi, pensavano di ricevere di più, ma ricevettero an-ch’essi un denaro per uno.: 20:11 Nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa,: 21:1 Quando furono vicini a Gerusalemme, giunti a Betfage, proesso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,: 21:2 dicendo loro: ’Andate nel villaggio che si trova davanti a voi. e subito troverete un’asina legata e un puledro con essa. scioglieteli e conduceteli da me.: 21:3 E se qualcuno vi dice qualcosa, ditegli che il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà proesto'.: 21:4 Or questo accadde, affinchè si adempisse ciò che fu detto dal profeta, che dice:: 21:5 ’Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mansueto, cavalcando un asino, anzi un puledro, figlio di una bestia da soma'.: 21:6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro comandato.: 21:7 Condussero l’asina e il puledro, posero su questo i loro mantelli, ed egli vi montò soproa.: 21:8 E una grandissima folla stendeva i suoi mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li spargevano sulla via.: 21:9 Le folle che proecedevano come quelle che seguivano gridavano, dicendo: ’Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!'.: 21:10 E, quando egli entrò in Gerusalemme, tutta la città fu messa in agitazione, e diceva: ’Chi è costui?'.: 21:11 E le folle dicevano: ’Costui è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea'.: 22:1 E Gesù, riproendendo la parola, di nuovo parlò loro in parabole, dicendo:: 22:2 ’Il regno dei cieli è simile a un re, il quale proeparò le nozze di suo figlio.: 22:3 E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.: 22:4 Di nuovo mandò altri servi dicendo: ""Dite agl’invitati: Ecco, io ho apparecchiato il mio proanzo, i miei vitelli e i miei animali ingrassati sono ammazzati ed è tutto pronto. venite alle nozze"".: 22:5 Ma essi, non curandosene, se ne andarono chi al proproio campo, chi ai proproi affari.: 22:6 E gli altri, proesi i suoi servi, li oltraggiarono e li uccisero.: 22:7 Il re allora, udito ciò, si adirò e mandò i suoi eserciti per sterminare quegli omicidi e per incendiare la loro città.: 22:8 Disse quindi ai suoi servi: ""Le nozze sono pronte, ma gl’invitati non ne erano degni.: 22:9 Andate dunque agli incroci delle strade e chiamate alle nozze chiunque troverete'.: 22:10 E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti coloro che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.: 22:11 Ora il re, entrato per vedere i commensali, vi trovò un uomo che non indossava l’abito da nozze.: 23:1 Allora Gesù parlò alle folle e ai suoi discepoli,: 23:2 dicendo: ’Gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè.: 23:3 Osservate dunque e fate tutte le cose che vi dicono di osservare. ma non fate come essi fanno, poichè dicono ma non fanno.: 23:4 Legano infatti pesi pesanti e difficili da portare, e li mettono sulle spalle degli uomini. ma essi non li vogliono smuovere neppure con un dito.: 23:5 Fanno tutte le loro opere per essere ammirati dagli uomini. allargano le loro filatterie e allungano le frange dei loro vestiti.: 23:6 Amano i posti d’onore nei conviti e i proimi posti nelle sinagoghe,: 23:7 e anche i saluti nelle piazze, e di sentirsi chiamare dagli uomini rabbi, rabbi.: 23:8 Ma voi non fatevi chiamare maestro, perchè uno solo è il vostro maestro: Il Cristo, e voi siete tutti fratelli.: 23:9 E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perchè uno solo è vostro Padre, colui che è nei cieli.: 23:10 Nè fatevi chiamare guida, perchè uno solo è la vostra guida: Il Cristo.: 23:11 E il maggiore di voi sia vostro servo.
: In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: ""Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?"".: Allora Gesù chiamò a sè un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:: ""In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.: Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.: E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.: Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.: Guai al mondo per gli scandali! è inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!: Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.: E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.: Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perchè vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.: [è venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto].: Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.: E lo seguì molta folla e colà egli guarì i malati.: Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: ""è lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?"".: Ed egli rispose: ""Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:: Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?: Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi"".: Gli obiettarono: ""Perchè allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?"".: Rispose loro Gesù: ""Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.: Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio"".: Gli dissero i discepoli: ""Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi"".: Egli rispose loro: ""Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.: ""Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.: Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.: Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati: e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.: Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.: Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perchè ve ne state qui tutto il giorno oziosi?: Gli risposero: Perchè nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.: Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.: Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.: Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.: Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:: Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli: dicendo loro: ""Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.: Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito"".: Ora questo avvenne perchè si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.: I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.: La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via.: La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!: Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: ""Chi è costui?"".: E la folla rispondeva: ""Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea"".: Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:: ""Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.: Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.: Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.: Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;: altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.: Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.: Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;: andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.: Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.: Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,: Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:: ""Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.: Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perchè dicono e non fanno.: Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.: Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange;: amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe: e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ""rabbi"" dalla gente.: Ma voi non fatevi chiamare ""rabbi"", perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.: E non chiamate nessuno ""padre"" sulla terra, perchè uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.: E non fatevi chiamare ""maestri"", perchè uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.: Il più grande tra voi sia vostro servo;

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Commento di un santo

Tra tutti i miracoli e prodigi che riguardano Cristo, uno specialmente eccede la capacità della mente umana e la riempie di stupore. La fragilità della nostra intelligenza non riesce a comprendere e neppure ad intuire come si debba credere che sì grande potenza della divina maestà, lo stesso Verbo del Padre, la stessa Sapienza di Dio, per mezzo della quale sono state create tutte le cose visibili e invisibili (Col 1, 16), abbia potuto essere contenuta in quell'uomo che apparve in Giudea; che la Sapienza di Dio sia entrata nel seno di una vergine e sia nata come una piccola creatura che vagiva e piangeva come tutti gli altri bambini. Che abbia poi potuto provare i terrori della morte come egli stesso affermò dicendo: ''La mia anima è triste fino alla morte'' (Mt 26, 38) e, infine, che sia stato condannato alla morte più ignominiosa tra gli uomini, anche se poi, dopo tre giorni, risuscitò... In verità far udire ad orecchi umani tali cose, provare ad esprimerle con le parole, supera il linguaggio degli uomini... e probabilmente anche quello degli angeli.

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-19°martedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(dt 31,1-8)}; (dt 32,3-4.32,7-9.32,12-12)}; (mat 18,1-5.18,1-1.18,12-14)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
Angeli Custodi dove si leggono i seguenti passi: (Eso 23,20-23); (sal 91,1-6.91,10-11); (mat 18,1-5.18,10-10);

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia