Cronologia dei paragrafi

I. Rituale dei sacrifici
Castighi
Il sacrificio per il peccato
Il sacerdozio e i sacrifici
II. L'investitura dei sacerdoti
Regole complementari
Animali puri e impuri
Lebbra umana
Le impuritá sessuali
IV. Legge di santitá
santitá del sacerdozio
santitá del sacerdozio
Prescrizioni rituali complementari
Gli anni santi
Tariffe e valutazioni

santitá del sacerdozio (lev 21,1-9.23,1-99)

santitá del sacerdozio (lev 21,1-9.23,1-99)

: Il Signore disse a Mosè: "Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, dicendo loro: "Un sacerdote non dovrà rendersi impuro per il contatto con un morto della sua parentela,: se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello: e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi all'impurità. : Come marito, non si renda impuro per la sua parentela, profanando se stesso. : I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, nè si raderanno ai margini la barba nè si faranno incisioni sul corpo. : Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perchè sono loro che presentano al Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi. : Non prenderanno in moglie una prostituta o una già disonorata, nè una donna ripudiata dal marito. Infatti il sacerdote è santo per il suo Dio. : Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perchè egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te santo, perchè io, il Signore, che vi santifico, sono santo. : Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco. : Il Signore parlò a Mosè e disse:: "Parla ad Aronne e ai suoi figli: trattino con rispetto le offerte sante degli Israeliti e non profanino il mio santo nome, perchè sono offerte consacrate a me. Io sono il Signore. : Di' loro: "Nelle generazioni future ogni uomo della vostra discendenza che si accosterà in stato di impurità alle offerte sante, consacrate dagli Israeliti in onore del Signore, sarà eliminato dalla mia presenza. Io sono il Signore. : Nessun uomo della stirpe di Aronne affetto da lebbra o da gonorrea potrà mangiare le offerte sante, finchè non sia puro. Così sarà per chi toccherà qualsiasi cosa impura a causa di un cadavere o per chi avrà perdite seminali,: oppure per chi toccherà un rettile che lo rende impuro o una persona che lo rende impuro, qualunque sia la sua impurità. : Colui che avrà avuto tali contatti resterà impuro fino alla sera e non mangerà le offerte sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua;: dopo il tramonto del sole sarà puro e allora potrà mangiare le offerte sante, perchè esse sono il suo cibo. : Non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono il Signore. : Osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver commesso profanazioni. Io sono il Signore che li santifico. : Il Signore parlò a Mosè e disse:: "Parla agli Israeliti dicendo loro: "Ecco le solennità del Signore, nelle quali convocherete riunioni sacre. Queste sono le mie solennità. : Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo giorno è sabato, giorno di assoluto riposo e di riunione sacra. Non farete in esso lavoro alcuno; è un sabato in onore del Signore in tutti i luoghi dove abiterete. : Queste sono le solennità del Signore, le riunioni sacre che convocherete nei tempi stabiliti. : Il primo mese, al quattordicesimo giorno, al tramonto del sole sarà la Pasqua del Signore;: il quindici dello stesso mese sarà la festa degli Azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza lievito. : Nel primo giorno avrete una riunione sacra: non farete alcun lavoro servile. : Per sette giorni offrirete al Signore sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà una riunione sacra: non farete alcun lavoro servile"". : Il Signore parlò a Mosè e disse:
: 21:1 IL Signore disse, oltre a cio', a Mose': Parla a' sacerdoti, figliuoli di Aaron-ne, e di' loro: Non contaminisi alcun sacerdote fra' suoi popoli, per un morto,: 21:2 se non e' per alcun suo prossimo carnal parente. per sua madre, per suo padre, per suo figliuolo, per sua figliuola, e per suo fratello.: 21:3 o per una sua sorella germana, che sia vergine, e che non abbia avuto marito. per una tale potra' contaminarsi.: 21:4 Non contaminisi fra' suoi popoli, come marito, in maniera che si renda immondo.: 21:5 Non dipelinsi il capo, e non radansi i canti della barba, e non facciansi tagliature nelle carni.: 21:6 Sieno santi all'Iddio loro, e non profanino il Nome dell'Iddio loro. con-ciossiache' essi offeriscano i sacrificii che si fanno per fuoco al Signore, le vivande dell'Iddio loro. percio' sieno santi.: 21:7 Non proendano donna meretrice, ne' viziata, ne' donna ripudiata dal suo marito. perciocche' son santi all'Iddio loro.: 21:8 Santificali adunque. conciossiache' essi offeriscano le vivande dell'Iddio tuo. sienti santi. perciocche' io, il Signore che vi santifico, son santo.: 21:9 E se la figliuola di un sacerdote si contamina, fornicando, ella contamina suo padre. sia arsa col fuoco.: 22:1 IL Signore parlo' ancora a Mose', dicendo:: 22:2 Di' ad Aaronne e a' suoi figliuoli, che si astengano dalle cose sacre de' figliuoli d'Israele, e non profanino il mio Nome nelle cose che mi consacrano. Io sono il Signore.: 22:3 Di' loro: Se alcuno, di tutta la vostra progenie, nelle vostre generazioni, si approessa alle cose sacre, che i figliuoli di Israele avranno consacrate al Signore, avendo addosso la sua immondizia. quella persona sia ricisa dal mio cospetto. Io sono il Signore.: 22:4 Niuno, della progenie di Aaronne, che sia lebbroso, o che abbia la colagione, non mangi delle cose sacre, finche' non sia netto. Parimente, se alcuno ha toccata qualunque persona immonda per un morto, o se d'al-cuno e' uscito seme genitale.: 22:5 o se alcuno ha tocco qual si voglia rettile, per lo quale sia renduto immondo. o alcun uomo, per lo quale sia renduto immondo, secondo qualunque sua immondizia.: 22:6 la persona che l'avra' tocco sia immonda infino alla sera, e non mangi delle cose sacre, che proima ella non abbia lavate le sue carni con acqua.: 22:7 E, cio' fatto, dopo che il sole sara' tramontato, sara' netta. e poi potra' mangiar delle cose sacre. perciocche' sono suo cibo.: 22:8 Non mangi il sacerdote alcuna carne di bestia morta da se', o lacerata dalle fiere, per rendersi immondo. Io sono il Signore.: 22:9 Osservino adunque cio' che io ho comandato che si osservi, e non si carichino di peccato, e non muoiano per esso, se profanano questa mia ordinazione. Io sono il Signore che li santifico.: 23:1 IL Signore parlo', oltre a cio', a Mose', dicendo:: 23:2 Parla a' figliuoli di Israele, e di' loro: Quant'e' alle feste solenni del Signore, le quali voi bandirete per sante raunanze, queste son le mie feste solenni.: 23:3 Lavorisi sei giorni. ma, al settimo giorno, siavi riposo di Sabato, santa rau-nanza. non fate in esso lavoro alcuno. quel giorno e' il Sabato del Signore, in tutte le vostre abitazioni.: 23:4 Queste sono le feste solenni del Signore, sante raunanze, le quali voi bandirete nelle loro stagioni:: 23:5 Nel proimo mese, nel quartodecimo giorno del mese, fra i due vesproi, e' la Pasqua del Signore.: 23:6 E nel quintodecimo giorno dell'istesso mese, e' la festa degli azzimi, consacrata al Signore. mangiate per sette giorni pani azzimi.: 23:7 Siavi santa raunanza nel proimo giorno, e non fate in esso alcuna opera servile.: 23:8 E offerite offerte da ardere al Signore per sette giorni. e nel settimo giorno siavi santa raunanza. non fate in esso opera alcuna servile.: 23:9 Il Signore parlo', oltre a cio', a Mose', dicendo:
: 21:1 L'Eterno disse ancora a Mose': 'Parla ai sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, e di' loro: Un sacerdote non si esporra' a divenire impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto,: 21:2 a meno che si tratti d'uno de' suoi parenti piu' stretti: di sua madre, di suo padre, del suo figliuolo, della sua figliuola,: 21:3 del suo fratello e della sua sorella ancora vergine che vive con lui, non essendo ancora maritata. per questa puo' esporsi alla impurita'.: 21:4 Capo com'e' in mezzo al suo popolo, non si contaminera', profanando se stesso.: 21:5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i canti della barba, e non si faranno incisioni nella carne.: 21:6 Saranno santi al loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poichè offrono all'Eterno i sacrifizi fatti mediante il fuoco, il pane del loro Dio. percio' saran santi.: 21:7 Non proenderanno una prostituta, nè una donna disonorata. non proenderanno una donna ripudiata dal suo marito, perchè sono santi al loro Dio.: 21:8 Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perch'egli offre il pane del tuo Dio: ei ti sara' santo, perchè io, l'Eterno che vi santifico, son santo.: 21:9 Se la figliuola di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre. sara' arsa col fuoco.: 22:1 L'Eterno parlo' ancora a Mose', dicendo:: 22:2 'Di' ad Aaronne e ai suoi figliuoli che si astengano dalle cose sante che mi son consacrate dai figliuoli d'Israele, e non profanino il mio santo nome. Io sono l'Eterno.: 22:3 Di' loro: Qualunque uomo della vostra stirpe che nelle vostre future generazioni, trovandosi in stato d'impurita', s'accostera' alle cose sante che i figliuoli d'Israele consacrano all'Eterno, sara' sterminato dal mio cospetto. Io sono l'Eterno.: 22:4 Qualunque uomo della stirpe d'Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea, non mangera' delle cose sante, finchè non sia puro. E cosi' sara' di chi avra' toccato una persona impura per contatto con un morto, o avra' avuto una perdita di seme genitale,: 22:5 o di chi avra' toccato un rettile che l'abbia reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impurita' di qualsivoglia specie.: 22:6 La persona che avra' avuto di tali contatti sara' impura fino alla sera, e non mangera' delle cose sante proima d'essersi lavato il corpo nell'acqua.: 22:7 dopo il tramonto del sole sara' pura, e potra' poi mangiare delle cose sante, perchè sono il suo pane.: 22:8 Il sacerdote non man-gera' carne di bestia morta da sè o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono l'Eterno.: 22:9 Osserveranno dunque cio' che ho comandato, onde non portino la pena del loro peccato, e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono l'Eterno che li santifico.: 23:1 L'Eterno parlo' ancora a Mose', dicendo:: 23:2 'Parla ai figliuoli d'Israele e di' loro: Ecco le solennita' dell'Eterno, che voi bandirete come sante convocazioni. Le mie solennita' son queste.: 23:3 Durante sei giorni si attendera' al lavoro. ma il settimo giorno e' sabato, giorno di completo riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno. e' un riposo consacrato all'Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.: 23:4 Queste sono le solennita' dell'Eterno, le sante convocazioni che bandirete ai tempi stabiliti.: 23:5 Il proimo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sull'imbrunire, sara' la Pasqua dell'Eterno.: 23:6 e il quindicesimo giorno dello stesso mese sara' la festa dei pani azzimi in onore dell'Eterno. per sette giorni mangerete pane senza lievito.: 23:7 Il proimo giorno avrete una santa convocazione. non farete in esso alcuna opera servile.: 23:8 e per sette giorni offrirete all'Eterno de' sacrifizi mediante il fuoco. Il settimo giorno si avra' una santa convocazione, non farete alcuna opera servile'.: 23:9 L'Eterno parlo' ancora a Mose', dicendo:
: 21:1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 'Parla ai sacerdoti, figli d'Aaronne, e dò loro: ""Un sacerdote non si esporró a diventare impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto,: 21:2 a meno che si tratti di uno dei suoi parenti più stretti: di sua madre, di suo padre, di suo figlio, di sua figlia, di suo fratello: 21:3 e di sua sorella ancora vergine che vive con lui, non essendo ancora sposata. per questa può esporsi all'impuritó.: 21:4 Come capo in mezzo al suo popolo, non si contamineró profanando se stesso.: 21:5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i lati della barba e non si faranno incisioni nella carne.: 21:6 Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poichè offrono al SIGNORE i sacrifici consumati dal fuoco, il pane del loro Dio. perciò saranno santi.: 21:7 Non sposeranno una prostituta, nè una donna disonorata. non sposeranno una donna ripudiata da suo marito, perchè sono santi per il loro Dio.: 21:8 Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perchè egli offre il pane del tuo Dio: egli ti saró santo, poichè io, il SIGNORE, che vi santifico, sono santo.: 21:9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre. saró bruciata con il fuoco.: 22:1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè:: 22:2 'Dò ad Aaronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante che mi sono consacrate dai figli d'Israele e non profanino il mio santo nome. Io sono il SIGNORE.: 22:3 Dò loro: ""Qualunque uomo tra i vostri discendenti che nelle future generazioni si avvicineró, in stato d'impuritó, alle cose sante che i figli d'Israele consacrano al SIGNORE, saró eliminato dalla mia proesenza. Io sono il SIGNORE.: 22:4 Nessun uomo tra i discendenti d'Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea mangeró le cose sante, finchè non sia puro. Lo stesso accadró a chi avró toccato una persona impura per contatto con un morto o avró avuto una perdita di seme genitale,: 22:5 o a chi avró toccato un rettile che l'abbia reso impuro o un uomo che gli abbia comunicato un'impuritó di qualunque specie.: 22:6 Chi avró avuto tali contatti saró impuro fino a sera e non mangeró le cose sante proima di essersi lavato il corpo con l'acqua.: 22:7 dopo il tramonto del sole saró puro, e potró poi mangiare le cose sante, perchè sono il suo pane.: 22:8 Il sacerdote non man-geró carne di bestia morta da sè o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono il SIGNORE.: 22:9 Osserveranno dunque ciò che ho comandato, affinchè non portino la pena del loro peccato e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono il SIGNORE che li santifico.: 23:1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè:: 23:2 'Parla ai figli d'Israele e dò loro: ""Ecco le solennitó del SIGNORE, che voi celebrerete come sante convocazioni. Le mie solennitó sono queste.: 23:3 Si lavoreró sei giorni. ma il settimo giorno è sabato, giorno di completo riposo e di santa convocazione. Non farete in esso nessun lavoro. è un riposo consacrato al SIGNORE in tutti i luoghi dove abiterete.: 23:4 '""Queste sono le solennitó del SIGNORE, le sante convocazioni che proclamerete ai tempi stabiliti.: 23:5 Il proimo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sull'imbrunire, saró la Pasqua del SIGNORE.: 23:6 il quindicesimo giorno dello stesso mese saró la festa dei Pani azzimi in onore del SIGNORE. per sette giorni mangerete pane senza lievito.: 23:7 Il proimo giorno avrete una santa convocazione. non farete in esso nessun lavoro ordinario.: 23:8 per sette giorni offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno si avró una santa convocazione, non farete nessun lavoro ordinario""'.: 23:9 Il SIGNORE disse ancora a Mosè:
: 21:1 L’Eterno disse ancora a Mosè: ’Parla ai sacerdoti, i figli di Aaronne, e dì loro: Nessun sacerdote si contamineró per un morto in mezzo al suo popolo,: 21:2 a meno che si tratti di un suo parente stretto: di sua madre, di suo padre, di suo figlio, di sua figlia, di suo fratello: 21:3 e di sua sorella ancora vergine che vive con lui, e che non sia ancora maritata. per lei può contaminarsi.: 21:4 Essendo un capo in mezzo al suo popolo, non si contamineró, profanando se stesso.: 21:5 I sacerdoti non faranno tonsure sul loro capo, non raderanno gli orli della loro barba e non faranno incisioni nella loro carne.: 21:6 Saranno santi al loro DIO e non profaneranno il nome del loro DIO, poichè offrono i sacrifici dell’Eterno, fatti col fuoco, il pane del loro DIO. perciò saranno santi.: 21:7 Non proenderanno in moglie una prostituta, nè una moglie disonorata. non proenderanno una donna ripudiata dal suo marito, perchè sono santi al loro DIO.: 21:8 Tu considererai il sacerdote santo, perchè egli offre il pane del tuo DIO. egli per te saró santo, perchè io, l’Eterno che vi santifico, sono santo.: 21:9 Se la figlia di un sacerdote si disonora facendo la prostituta, ella disonora suo padre. saró arsa col fuoco.: 22:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:: 22:2 ’Dì ad Aaronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dai figli d’Israele e non profanino il mio santo nome. Io sono l’Eterno.: 22:3 Dì loro: ""Qualunque uomo della vostra stirpe che nelle future generazioni si avvicineró in stato di impuritó alle cose sante, che i figli d’Israele consacrano all’Eterno, saró sterminato dalla mia proesenza. Io sono l’Eterno.: 22:4 Nessun uomo della stirpe di Aaronne, che sia lebbroso o abbia un flusso, mangeró delle cose sante finchè non sia puro. Così pure chi tocca qualsiasi cosa resa impura per contatto con un cadavere, o abbia avuto un’emissione di seme,: 22:5 o chi tocca un rettile che l’ha reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impuritó di qualsiasi genere,: 22:6 la persona che ha toccato tali cose saró impura fino alla sera e non mangeró delle cose sante proima di aver lavato il suo corpo nell’acqua.: 22:7 dopo il tramonto del sole saró pura e potró poi mangiare delle cose sante, perchè sono il suo cibo.: 22:8 Il sacerdote non mangeró carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono l’Eterno.: 22:9 I sacerdoti osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono l’Eterno che li santifico.: 23:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:: 23:2 ’Parla ai figli d’Israele e dì loro: Ecco le feste dell’Eterno, che voi proclamerete come sante convocazioni. Le mie feste sono queste:: 23:3 Si lavoreró per sei giorni, ma il settimo giorno è un sabato di riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno. è il sabato consacrato all’Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.: 23:4 Queste sono le feste dell’Eterno, le sante convocazioni che proclamerete nei loro tempi stabiliti.: 23:5 Nel proimo mese, il quattordicesimo giorno del mese, tra le due sere, è la Pasqua dell’Eterno.: 23:6 e il quindicesimo giorno dello stesso mese è la festa dei pani azzimi in onore dell’Eterno. per sette giorni mangerete pane senza lievito.: 23:7 Il proimo giorno avrete una santa convocazione. non farete in esso alcun lavoro servile.: 23:8 e per sette giorni offrirete all’Eterno dei sacrifici fatti col fuoco. Il settimo giorno vi saró una santa convocazione. non farete in esso alcun lavoro servile'.: 23:9 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
: Il Signore disse a Mosè: ""Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela,: se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello: e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza.: Signore tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso.: I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, nè si raderanno ai lati la barba nè si faranno incisioni nella carne.: Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perchè offrono al Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi.: Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata; nè una donna ripudiata dal marito, perchè sono santi per il loro Dio.: Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perchè egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te santo, perchè io, il Signore, che vi santifico, sono santo.: Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco.: Il Signore disse ancora a Mosè:: ""Ordina ad Aronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non profanino il mio santo nome. Io sono il Signore.: Ordina loro: Qualunque uomo della vostra discendenza che nelle generazioni future si accosterà, in stato d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore, sarà eliminato davanti a me. Io sono il Signore.: Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da lebbra o da gonorrea, potrà mangiare le cose sante, finchè non sia mondo. Così sarà di chi abbia toccato qualunque persona immonda per contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale: o di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza oppure un uomo che gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie.: La persona che abbia avuto tali contatti sarà immonda fino alla sera e non mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua;: dopo il tramonto del sole sarà monda e allora potrà mangiare le cose sante, perchè esse sono il suo vitto.: Il sacerdote non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi immondo. Io sono il Signore.: Osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.: Il Signore disse ancora a Mosè:: ""Parla agli Israeliti e riferisci loro: Ecco le solennità del Signore, che voi proclamerete come sante convocazioni. Queste sono le mie solennità.: Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo giorno è sabato, giorno di assoluto riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è un riposo in onore del Signore in tutti i luoghi dove abiterete.: Queste sono le solennità del Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti.: Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la pasqua del Signore;: il quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza lievito.: Il primo giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile;: per sette giorni offrirete al Signore sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa convocazione: non farete alcun lavoro servile"".: Il Signore aggiunse a Mosè:

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Commento di un santo

Ma perchè parlare degli uomini impegnati nel ministero? Perfino le figlie dei sacerdoti, che non hanno importan za nell'ufficio sacerdotale , incorrono in una punizione molto più severa delle altre per gli stessi peccati, a causa della dignità dei loro padri. L'offesa è la stessa (si tratt a di Prostituzione in entrambi i casi) quando commessa da loro o dalle figlie di gen te ordinaria, ma la loro punizione è di gran lunga più dura. Voi vedete come completamente Dio vi dà la prova che egli esige una punizione più grande per i capi che per quelli sottoposti alla loro autorità.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia