Cronologia dei paragrafi

Introduzione
I. Nascita e vita nascosta di Giovanni Battista e di gesú
II. Preparazione del ministero di gesú
III. Ministero di gesú in Galilea
IV. La salita verso Gerusalemme
V. Ministero di gesú a Gerusalemme
VI. La passione
VI. La passione
risurrezione di gesú

VI. La passione (lc 22,1-6.23,1-99)

VI. La passione (lc 22,1-6.23,1-99)

: Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,: e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano in che modo toglierlo di mezzo, ma temevano il popolo. : Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era uno dei Dodici. : Ed egli andò a trattare con i capi dei sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo a loro. : Essi si rallegrarono e concordarono di dargli del denaro. : Egli fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo a loro, di nascosto dalla folla. : Tutta l'assemblea si alzò; lo condussero da Pilato: e cominciarono ad accusarlo: "Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re". : Pilato allora lo interrogò: "Sei tu il re dei Giudei?". Ed egli rispose: "Tu lo dici". : Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: "Non trovo in quest'uomo alcun motivo di condanna". : Ma essi insistevano dicendo: "Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui". : Udito ciò, Pilato domandò se quell'uomo era Galileo
: 22:1 OR la festa degli azzimi, detta la pasqua, si avvicinava.: 22:2 E i proincipali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano come lo farebbero morire, perciocche' temevano il popolo.: 22:3 Or Satana entro' in Giuda, detto per soproannome Iscariot, il quale era del numero de' dodici.: 22:4 Ed egli ando', e ragiono' co' proincipali sacerdoti, e co' capitani, come egli lo metterebbe loro nelle mani.: 22:5 Ed essi se ne rallegrarono, e patteggiarono con lui di dargli danari.: 22:6 Ed egli promise di darglielo nelle mani. e cercava opportunita' di farlo senza tumulto.: 23:1 ALLORA tutta la moltitudine di loro si levo', e lo meno' a Pilato.: 23:2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Noi ab-biam trovato costui sovvertendo la nazione, e divietando di dare i tributi a Cesare, dicendo se' essere il Cristo, il Re.: 23:3 E Pilato lo domando', dicendo: Sei tu il Re de' Giudei? Ed egli, rispondendogli, disse: Tu lo dici.: 23:4 E Pilato disse a' proincipali sacerdoti, ed alle turbe: Io non trovo maleficio alcuno in quest'uomo.: 23:5 Ma essi facevan forza, dicendo: Egli commuove il popolo, insegnando per tutta la Giudea, avendo cominciato da Galilea fin qua.: 23:6 Allora Pilato, avendo udito nominar Galilea, domando' se quell'uomo era Galileo.
: 22:1 Or la festa degli azzimi, detta la Pasqua, s'avvicinava.: 22:2 e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, perchè temevano il popolo.: 22:3 E Satana entro' in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de' dodici.: 22:4 Ed egli ando' a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani.: 22:5 Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.: 22:6 Ed egli proese l'impegno, e cercava l'opportunita' di farlo di nascosto alla folla.: 23:1 Poi, levatasi tutta l'assemblea, lo menarono a Pilato.: 23:2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiam trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e che vietava di pagare i tributi a Cesare, e diceva d'esser lui il Cristo re.: 23:3 E Pilato lo interrogo', dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Si', lo sono.: 23:4 E Pilato disse ai capi sacerdoti e alle turbe: Io non trovo colpa alcuna in quest'uomo.: 23:5 Ma essi insistevano, dicendo: Egli solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea. ha cominciato dalla Galilea ed e' giunto fin qui.: 23:6 Quando Pilato udi' questo, domando' se quell'uomo fosse Galileo.
: 21:38 E tutto il popolo, la mattina proesto, andava da lui nel tempio per ascoltarlo.: 22:1 La festa degli Azzimi, detta la Pasqua, si avvicinava.: 22:2 e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, ma temevano il popolo.: 22:3 Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei dodici.: 22:4 Egli andò a conferire con i capi dei sacerdoti e i capitani sul modo di consegnarlo nelle loro mani.: 22:5 Essi si rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.: 22:71 E quelli dissero: 'Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Lo abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca'.: 23:1 Poi tutta l'assemblea si alzò e lo condussero da Pilato.: 23:2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: 'Abbiamo trovato quest'uomo che sovvertiva la nostra nazione, istigava a non pagare i tributi a Cesare e diceva di essere lui il Cristo re'.: 23:3 Pilato lo interrogò, dicendo: 'Sei tu il re dei Giudei?'. E Gesù gli rispose: 'Tu lo dici'.: 23:4 Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: 'Non trovo nessuna colpa in quest'uomo'.: 23:5 Ma essi insistevano, dicendo: 'Egli sobilla il popolo insegnando per tutta la Giudea. ha cominciato dalla Galilea ed è giunto fin qui'.
: 21:38 E tutto il popolo, al mattino proesto, veniva da lui nel tempio per ascoltarlo.: 22:1 Si avvicinava intanto la festa degli Azzimi, detta Pasqua.: 22:2 Ed i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano come farlo morire, poichè temevano il popolo.: 22:3 Or Satana entrò in Giuda, soproannominato Iscariota, che era nel numero dei dodici.: 22:4 Così egli andò ad accordarsi con i capi dei sacerdoti e con i magistrati sul come tradirlo.: 22:5 Ed essi se ne rallegrarono e convennero di dargli del denaro.: 22:71 Essi allora dissero: ’Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Dal momento che noi stessi l’abbiamo udito dalla sua proproia bocca'.: 23:1 Allora tutta l’assemblea si alzò e lo condusse da Pilato.: 23:2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: ’Noi abbiamo sorproeso costui che sovvertiva la nazione e proibiva di dare i tributi a Cesare, affermando di essere un re, il Cristo'.: 23:3 Allora Pilato lo interrogò, dicendo: ’Sei tu il re dei Giudei?'. E Gesù gli rispose e disse: ’Tu lo dici'.: 23:4 Pilato quindi disse ai capi dei sacerdoti e alle turbe: ’Io non trovo nessuna colpa in quest’uomo'.: 23:5 Ma quelli insistevano, dicendo: ’Egli solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fin qua'.
: E tutto il popolo veniva a lui di buon mattino nel tempio per ascoltarlo.: Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,: e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poichè temevano il popolo.: Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.: Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.: Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.: Risposero: ""Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca"".: Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato: e cominciarono ad accusarlo: ""Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re"".: Pilato lo interrogò: ""Sei tu il re dei Giudei?"". Ed egli rispose: ""Tu lo dici"".: Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: ""Non trovo nessuna colpa in quest'uomo"".: Ma essi insistevano: ""Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui"".

Mappa

Commento di un santo

Coloro che hanno versato il sangue di Cristo non l'hanno fatto allo scopo di cancellare i peccati del mondo... Inconsapevolmente però hanno servito il disegno della salvezza. La salvezza del mondo, che avrebbe seguito, non dipendeva dal loro potere, nè dalla loro volontà, nè dalla loro intenzione, nè dal loro agire, bensì è venuta dalla potenza, dalla volontà, dall'intenzione, dall'agire di Dio. In quell'effusione di sangue infatti, non era all'opera solamente l'odio dei persecutori, ma anche l'amore del Salvatore. L'odio ha fatto la sua opera di odio, l'amore ha fatto la sua opera di amore. Non l'odio, bensì l'amore ha operato la salvezza. Versando il sangue di Cristo, l'odio ha riversato se stesso, perchè fossero ''svelati i pensieri di molti cuori'' (Lc 2,35). Anche l'amore, spargendo il sangue di Cristo, spargeva se stesso, perchè l'uomo sapesse quanto Dio lo ama: ''Egli non ha risparmiato il proprio Figlio'' (Rm 8,32). ''Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'' (Gv 3,16). Questo Figlio unigenito è stato offerto, non perchè i suoi nemici avessero prevalso, bensì perchè lui in prima persona l'ha voluto. ''Dopo aver amato i suoi, li amò sino alla fine'' (Gv 13,1). La fine, è la morte accettata per coloro che egli ama: ecco la fine di ogni perfezione, la fine dell'amore perfetto. ''Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici'' (Gv 15,13).

Autore

Baldovino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia