Cronologia dei paragrafi

Introduzione
I. Nascita e vita nascosta di Giovanni Battista e di gesú
II. Preparazione del ministero di gesú
III. Ministero di gesú in Galilea
IV. La salita verso Gerusalemme
IV. La salita verso Gerusalemme
V. Ministero di gesú a Gerusalemme
VI. La passione
risurrezione di gesú

IV. La salita verso Gerusalemme (lc 9,51-56.19,1-27)

IV. La salita verso Gerusalemme (lc 9,51-56.19,1-27)

9:51 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme 52 e mandò messaggeri davanti a sè. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l'ingresso. 53 Ma essi non vollero riceverlo, perchè era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. 54 Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: "Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?". 55 Si voltò e li rimproverò. 56 E si misero in cammino verso un altro villaggio.

9:51 9:51 OR avvenne che, compiendosi il tempo ch'egli dovea essere accolto in cielo, egli si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme. 52 9:52 E mando' davanti a se' de' messi, i quali essendo partiti, entrarono in un castello de' Samaritani, per apparecchiargli albergo. 53 9:53 Ma que' del castello non lo voller ricevere, per-ciocche' al suo aspetto pareva ch'egli andasse in Gerusalemme. 54 9:54 E Giacomo, e Giovanni, suoi discepoli, avendo cio' veduto, dissero: Signore, vuoi che diciamo che scenda fuoco dal cielo, e li consumi, come anche fece Elia? 55 9:55 Ma egli, rivoltosi, li sgrido', e disse: Voi non sapete di quale spirito voi siete. 56 9:56 Poiche' il Figliuol dell'uomo non e' venuto per perder le anime degli uomini, anzi per salvarle. E andarono in un altro castello.

9:51 9:51 Poi, come s'avvicinava il tempo della sua assunzione, Gesu' si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme. 52 9:52 E mando' davanti a sè de' messi, i quali, partitisi, entrarono in un villaggio de' Samaritani per proeparargli alloggio. 53 9:53 Ma quelli non lo ricevettero perchè era diretto verso Gerusalemme. 54 9:54 Veduto cio', i suoi discepoli Giacomo e Giovanni, dissero: Signore, vuoi tu che diciamo che scenda fuoco dal cielo e li consumi? 55 9:55 Ma egli, rivoltosi, li sgrido'. 56 9:56 E se ne andarono in un altro villaggio.

9:51 9:50 Ma Gesù gli disse: 'Non glielo vietate, perchè chi non è contro di voi è per voi'. 52 9:51 Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme. 53 9:52 Mandò davanti a sè dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per proeparargli un alloggio. 54 9:53 Ma quelli non lo ricevettero perchè era diretto verso Gerusalemme. 55 9:54 Veduto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: 'Signore, vuoi che diciamo che un fuoco scenda dal cielo e li consumi?'. 56 9:55 Ma egli si voltò verso di loro e li sgridò. E disse: 'Voi non sapete di quale spirito siete animati.

9:51 9:50 Ma Gesù gli disse: ’Non glielo proibite. perchè chi non è contro di noi è per noi'. 52 9:51 Or avvenne che, mentre si stava compiendo il tempo in cui egli doveva essere portato in cielo, egli diresse risolutamente la sua faccia per andare a Gerusalemme, 53 9:52 e mandò dei messaggeri davanti a sè. Ed essi, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani, per proeparargli un alloggio. 54 9:53 Ma quelli del villaggio non lo vollero ricevere, perchè egli camminava con la faccia rivolta a Gerusalemme. 55 9:54 Visto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: ’Signore, vuoi che diciamo che scenda fuoco dal cielo e li consumi, come fece anche Elia?'. 56 9:55 Ma egli si voltò verso di loro e li sgridò, dicendo: ’Voi non sapete di quale spirito siete.

9:51 Ma Gesù gli rispose: ""Non glielo impedite, perchè chi non è contro di voi, è per voi"". 52 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme 53 e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. 54 Ma essi non vollero riceverlo, perchè era diretto verso Gerusalemme. 55 Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: ""Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?"". 56 Ma Gesù si voltò e li rimproverò.

Mappa

Commento di un santo

L'agricoltore ha gettato in terra il seme. Poi ha finito, non ha più niente da fare. Non pensa più alla terra, si occupa del lavoro di ogni giorno. E il grano spunta senza che egli debba intervenire, senza che ci pensi o se ne renda conto. La terra produce da sola il suo frutto. In questa tranquillità del contadino si cela una lezione. Il regno cresce, simile alla messe terrena. La speranza del contadino non è mai delusa. Allo stesso modo la speranza del Regno condurrà l'umanità fino al tempo del raccolto. Gesù ci rivela la certezza che gli riempie il cuore e che lo rende sicuro del trionfo del suo messaggio. Non sta a noi affrettare l'ora decisiva. E' sicuro che verrà, perchè Dio la prepara liberamente, ineluttabilmente, nel segreto della sua attività. Gesù avrebbe potuto ripetere la sua parabola ai discepoli Giacomo e Giovanni, quando proponevano di far scendere il fuoco dal cielo sui Samaritani inospitali (cfr. Lc. 9, 5255). L'uso della forza non conviene allo stabilirsi del Regno di Dio. Di fronte alle leggi d'inerzia che sembrano ostacolare l'opera di Dio, si erge in tutta la sua maestà la legge possente e irresistibile che solleva la creazione verso il suo Creatore. Quando noi siamo fissati nel giusto atteggiamento, certi dell'immancabile progresso del Regno nel mondo, in noi e per mezzo nostro (fatti questi che si equivalgono), noi ritroviamo insieme ottimismo e tranquillità. L'ottimismo è tutt'uno con la gioia e la pace, frutti dello Spirito Santo: Siamo in pace con Dio per opera di nostro Signore Gesù Cristo (Rom. 5, 1). Questo è l'ottimismo di Gesù. La vittoria della sua parola era assicurata, malgrado l'oscurità apparente che la avvolgeva: non si prepara la lampada per metterla sotto il moggio... Quest'ottimismo è condiviso da san Paolo, da tutti i grandi santi, i grandi credenti. San Paolo è il grande maestro della fiducia. Il disfattismo non corrisponde alla sua teologia della salvezza: colui che ci ha scelti è la potenza, la fedeltà in persona. Se ci ha scelti, andrà fino in fondo nel suo dono, ci glorificherà... L'ottimismo e la fiducia abbracciano anche la vita terrena. Dio fa sbocciare i fiori e spuntare l'erba dei prati e nutre gli uccelli del cielo: è possibile che si disinteressi della nostra vita corporale? Imparate dai gigli dei campi e guardate come crescono; non lavorano nè filano: e io vi dico che lo stesso Salomone, in tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro (Mt. 6, 2829). La tranquillità si accompagna sempre alla fiducia in Dio. Dopo tutto, assicurare il successo della Chiesa, della nostra santità, delle nostre fatiche, qualunque esse siano, è un compito che non spetta a noi ma a Dio. Quanto a noi, è sufficiente l'adempimento del nostro dovere di cristiani, nella più grande semplicità.

Autore

Cerfaux

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-26°martedi dell'anno Dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 9,51-56)}; (Zac 8,20-23)}; (sal 86,7-11.86,23-23)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia