Cronologia dei paragrafi

Preparativi
4. Le cittá privilegiate
2. Passaggio del Giordano
3. La conquista di Gerico
4. La presa di Ai
4. La presa di Ai
5. Sacrificio e lettura della legge sul monte Ebal
6. Il trattato tra Israele e gli abitanti di Gabaon
8. La conquista del nord
9. Ricapitolazione
II. Ripartizione del paese fra le tribú
Descrizione delle tribú transgiordane
2. Descrizione delle tre grandi tribú a ovest del Giordano
3. Descrizione delle altre sette tribú
Ritorno delle tribú orientali. La questione del loro altare Dal libro di Gi
2. Ultimo discorso di Giosue'
4. Appendici

4. La presa di Ai (Gs 8,1-2)

4. La presa di Ai (Gs 8,1-2)

8:1 Il Signore disse a Giosuè: "Non temere e non abbatterti. Prendi con te tutti i guerrieri. Su, va' contro Ai. Vedi, io consegno nella tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo territorio. 2 Tratta Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re; tuttavia prenderete per voi il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un agguato contro la città, dietro a essa".

8:1 8:1 POI il Signore disse a Giosue': Non temere, e non ispaventarti. proendi teco tutta la gente di guerra, e levati, e sali contro ad Ai. vedi, io ti ho dato nelle mani il re d'Ai, e il suo popolo, e la sua citta', e il suo paese. 2 8:2 Or fa' ad Ai, e al suo re, come tu hai fatto a Gerico, e al suo re. sol voi proenderete per voi le spoglie, e il bestiame di essa. metti degli agguati alla citta', dalla parte di dietro di essa.

8:1 8:1 Poi l'Eterno disse a Giosue': 'Non temere, e non ti sgomentare! proendi teco tutta la gente di guerra, le'-vati e sali contro ad Ai. Guarda, io do in tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua citta' e il suo paese. 2 8:2 E tu tratterai Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re. ne proenderete per voi soltanto il bottino e il bestiame. Tendi un'imboscata dietro alla citta''.

8:1 8:1 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: 'Non temere, e non ti sgomentare! proendi con te tutta la gente di guerra, alzati e sali contro Ai. Guarda, io do in tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua cittó e il suo paese. 2 8:2 Tu tratterai Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re. ne proenderete per voi soltanto il bottino e il bestiame. Tendi un'imboscata dietro la cittó'.

8:1 8:1 Poi l’Eterno disse a Giosuè: ’Non aver paura e non sgomentarti. proendi con te tutti gli uomini di guerra, lèvati e sali contro Ai. Vedi, io ti do nelle mani il re di Ai, il suo popolo, la sua cittó e il suo paese. 2 8:2 E tu farai ad Ai e al suo re come hai fatto a Gerico e al suo re. proenderete per voi unicamente il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un’imboscata contro la cittó dietro ad essa'.

8:1 Il Signore disse a Giosuè: ""Non temere e non abbatterti. Prendi con te tutti i guerrieri. Su, vó contro Ai. Vedi, io ti metto in mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo territorio. 2 Farai ad Ai e al suo re come hai fatto a Gerico e al suo re; tuttavia prenderete per voi il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un agguato contro Ai, dietro ad essa"".

Mappa

Commento di un santo

Per quanto riguarda il fatto che Dio comandò a Giosuè, dicendogli di disporre un'imboscata [contro la città] nella parte posteriore, vale a dire, dei guerrieri posti in agguato per far cadere in trappola i nemici, siamo indotti a considerare che non agiscono ingiustamente coloro che fanno una guerra giusta. Per questo l'uomo giusto che si trova nella costrizione di far guerra, non tutti si trovano nella stessa necessità , non deve pensare a nulla di più importante che a fare una guerra giusta. Intrapresa una guerra giusta, non importa riguardo alla giustizia se si vince in una battaglia campale oppure mediante un'imboscata. Si è poi soliti denominare giuste le guerre che vendicano dei torti, qualora una nazione o una città, che dev'essere investita dalla guerra, abbia trascurato di punire l'ingiustizia fatta dai suoi cittadini o di rendere ciò che è stato portato via ingiustamente. è quindi senza dubbio giusto anche questo genere di guerra comandata da Dio, nel quale non è ingiustizia 20, e sa che cosa deve darsi a ciascuno. In rapporto a questa guerra il capo dell'esercito e il popolo stesso se ne devono considerare non tanto i promotori, quanto piuttosto gli esecutori [dei disegni di Dio]. C'è differenza fra inganno e menzogna. 11. (8, 48) Giosuè, nell'inviare trentamila combattenti alla guerra contro [la città di] Aj, disse loro: Voi vi metterete in agguato dietro la città e non starete lontani da essa e vi terrete tutti pronti. Io invece e tutto il popolo che sta con me ci avvicineremo alla città. E avverrà che quando saranno usciti per affrontarci coloro che vivono in Aj, come fecero anche la prima volta, e ci daremo alla fuga davanti a loro. E quando saranno usciti inseguendoci li trascineremo via lontani dalla città e diranno: " Costoro fuggono davanti a noi come anche prima ". Voi invece sbucherete dall'imboscata ed entrerete nella città. Voi farete secondo questo ordine. Ecco ve lo comando. Si deve porre il quesito se ogni intenzione di ingannare si deve considerare come menzogna e, se è così, se può essere giusta la menzogna con la quale viene ingannato chi merita di essere ingannato, ma se neanche questa si riconosce una menzogna giusta, non resta che riferire alla verità, conforme a un particolare simbolismo, il fatto qui riferito dell'imboscata.

Autore

Agostino
La prima volta siamo stati Vinti a causa dei nostri peccati e gli abitanti di Ai hanno ucciso moltissimi di noi. Ai significa ''caos'. Ora, noi sappia mo che il caos è il luogo o meglio la dimo ra delle potenze avverse, di cui il diavolo è re e principe. Contro di lui viene Gesù, divide il popolo in due parti: gli uni li po ne nell'avanguardia, gli altri nella retro guardia, perchè assalgano di sorpresa i nemici alle spalle. Vedi se questa prima parte del popo lo non rappresenti quella parte di gente, riferendosi alla quale Gesù dice: ''Non so no venuto se non per le pecore perdute della casa d'Israele' (Mt 15, 24), e di cui l'Apostolo dice: ''Grazia, invece, e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco' (Rm 2, 10). Per il Gre co, cioè per il pagano arrivato dopo. E dunque questo il popolo che viene collocato tra i primi e si direbbe che fug ga con Gesù. Il popolo che sta dietro rappresenta quelli che sono radunati dai pagani e che giungendo inattesamente chi, infatti, si sarebbe aspettato che i pagani si salvasse ro? colpiscono più violentemente i ne mici alle spalle. E così l'uno e l'altro popolo, dopo aver chiuso in mezzo il branco dei demo ni, li sbaraglia e li vince.

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia