Cronologia dei paragrafi

Al tempo di Giosia
2. Oracoli pronunziati sopratutto al tempo di Ioiakim Dal libro del profeta Geremi
3. Oracoli pronunziati dopo Ioiakim
II. Introduzione agli oracoli contro le nazioni
Introduzione: Geremia e' il vero profeta
2. Libretto per gli esiliati
3. Il libro della consolazione
4. Aggiunte al libro della consolazione
5. Cose diverse
IV. Le sofferenze di Geremia
IV. Le sofferenze di Geremia
V. Oracoli contro le nazioni
VI. Appendici

IV. Le sofferenze di Geremia (ger 36,1-99.45,1-99)

IV. Le sofferenze di Geremia (ger 36,1-99.45,1-99)

: Nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia da parte del Signore questa parola:: "Prendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, dal tempo di Giosia fino ad oggi. : Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno la propria condotta perversa e allora io perdonerò le loro iniquità e i loro peccati". : Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse su un rotolo, sotto dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore aveva detto a quest'ultimo. : Quindi Geremia ordinò a Baruc: "Io sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore. : Andrai dunque tu nel tempio del Signore in un giorno di digiuno a leggere nel rotolo, che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore; le leggerai al popolo e a tutti quelli di Giuda che sono venuti dalle loro città. : Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e ciascuno abbandonerà la sua condotta perversa, perchè grande è l'ira e il furore che il Signore ha manifestato verso questo popolo". : Baruc, figlio di Neria, fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, e lesse dal rotolo le parole del Signore nel tempio del Signore. : Nel quinto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme. : Baruc dunque lesse nel rotolo facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemaria, figlio di Safan, lo scriba, nel cortile superiore, presso l'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore. : Michea, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udite tutte le parole del Signore lette dal libro,: scese alla reggia nella stanza dello scriba; ed ecco, là si trovavano in seduta tutti i capi: Elisamà, lo scriba, e Delaià, figlio di Semaià, Elnatàn, figlio di Acbor, Ghemaria, figlio di Safan, e Sedecìa, figlio di Anania, insieme con tutti i capi. : Michea riferì loro tutte le parole che aveva udito quando Baruc leggeva nel rotolo al popolo in ascolto. : Allora tutti i capi inviarono Iudì, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusì, da Baruc per dirgli: "Prendi in mano il rotolo che leggevi al popolo e vieni". Baruc, figlio di Neria, prese il rotolo in mano e si recò da loro. : Ed essi gli dissero: "Siedi e leggi davanti a noi". Baruc lesse davanti a loro. : Quando udirono tutte quelle parole, si guardarono l'un l'altro pieni di paura e dissero a Baruc: "Dobbiamo riferire al re tutte queste parole". : Poi chiesero a Baruc: "Raccontaci come hai fatto a scrivere tutte queste parole". : Baruc rispose: "Geremia mi dettava personalmente tutte queste parole e io le scrivevo nel rotolo con l'inchiostro". : I capi dissero a Baruc: "Va' e nasconditi insieme con Geremia; nessuno sappia dove siete". : Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno, dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisamà, lo scriba, e riferirono al re tutte queste parole. : Allora il re mandò Iudì a prendere il rotolo. Iudì lo prese dalla stanza di Elisamà, lo scriba, e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re. : Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese -, con un braciere acceso davanti. : Ora, quando Iudì aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finchè l'intero rotolo non fu distrutto nel fuoco del braciere. : Il re e tutti i suoi ministri non tremarono nè si strapparono le vesti all'udire tutte quelle parole. : Eppure Elnatàn, Delaià e Ghemaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto. : Anzi, ordinò a Ieracmeèl, un figlio del re, a Seraià, figlio di Azrièl, e a Selemia, figlio di Abdeèl, di arrestare lo scriba Baruc e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti. : Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritto sotto dettatura di Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia:: "Prendi un altro rotolo e scrivici tutte le parole che erano nel primo rotolo bruciato da Ioiakìm, re di Giuda. : Contro Ioiakìm, re di Giuda, dirai: Dice il Signore: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: "Perchè hai scritto: verrà il re di Babilonia, devasterà questo paese e farà scomparire uomini e bestie?". : Per questo dice il Signore contro Ioiakìm, re di Giuda: Non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al caldo del giorno e al freddo della notte. : Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto". : Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc, figlio di Neria, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole del rotolo che Ioiakìm, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle. : Sedecìa, figlio di Giosia, divenne re al posto di Conìa, figlio di Ioiakìm; Nabucodònosor, re di Babilonia, lo nominò re nella terra di Giuda. : Ma nè lui nè i suoi ministri nè il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunciato per mezzo del profeta Geremia. : Il re Sedecìa inviò allora Iucal, figlio di Selemia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, dal profeta Geremia per dirgli: "Prega per noi il Signore, nostro Dio". : Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione. : Inoltre l'esercito del faraone si era mosso dall'Egitto e i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme. : Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia:: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: Riferite al re di Giuda, che vi ha mandati a consultarmi: Ecco, l'esercito del faraone, uscito in vostro aiuto, ritornerà nel suo paese, l'Egitto;: i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la prenderanno e la daranno alle fiamme. : Così dice il Signore: Non illudetevi pensando che i Caldei se ne vadano, perchè non se ne andranno. : Anche se riusciste a battere tutto l'esercito dei Caldei che combattono contro di voi, e rimanessero solo alcuni feriti, costoro sorgerebbero ciascuno dalla propria tenda e darebbero alle fiamme questa città". : Mentre l'esercito dei Caldei era lontano da Gerusalemme per l'avanzata dell'esercito del faraone,: Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a prendervi una parte di eredità tra i suoi parenti. : Ma alla porta di Beniamino si imbattè in un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria, figlio di Selemia, figlio di Anania; costui arrestò il profeta Geremia dicendo: "Tu passi ai Caldei!". : Geremia rispose: "è falso! Io non passo ai Caldei". Ma quegli non gli diede retta. E così Ieria arrestò Geremia e lo condusse dai capi. : I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Giònata, lo scriba, che avevano trasformato in un carcere. : Geremia entrò in una cisterna sotterranea a volta e rimase là molti giorni. : Il re Sedecìa mandò a prenderlo e lo interrogò in casa sua, di nascosto: "C'è qualche parola da parte del Signore?". Geremia rispose: "Sì" e precisò: "Tu sarai dato in mano al re di Babilonia". : Geremia poi disse al re Sedecìa: "Quale colpa ho commesso contro di te, contro i tuoi ministri e contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in prigione?: E dove sono i vostri profeti che vi predicevano: "Il re di Babilonia non verrà contro di voi e contro questo paese"?: Ora ascolta, o re, mio signore: la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata, lo scriba, perchè io non vi muoia". : Il re Sedecìa comandò di custodire Geremia nell'atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane, proveniente dalla via dei fornai, finchè non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell'atrio della prigione. : Sefatia, figlio di Mattàn, Godolia, figlio di Pascur, Iucal, figlio di Selemia, e Pascur, figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo:: "Così dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste; chi si consegnerà ai Caldei vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino e vivrà. : Così dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia, che la prenderà". : I capi allora dissero al re: "Si metta a morte quest'uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè quest'uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male". : Il re Sedecìa rispose: "Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi". : Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, un figlio del re, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango. : Ebed-Mèlec, l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino,: Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re:: "O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perchè non c'è più pane nella città". : Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlec, l'Etiope: "Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia". : Ebed-Mèlec prese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del magazzino e, presi di là pezzi di vestiti logori, li gettò a Geremia nella cisterna con delle corde. : Ebed-Mèlec, l'Etiope, disse a Geremia: "Su, mettiti questi pezzi di vestiti logori sotto le ascelle e poi, sotto, metti le corde". Geremia fece così. : Allora lo tirarono su con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della prigione. : Il re Sedecìa mandò a prendere il profeta Geremia e, fattolo venire presso di sè al terzo ingresso del tempio del Signore, il re gli disse: "Ti domando una cosa, non nascondermi nulla!". : Geremia rispose a Sedecìa: "Se te la dico, non mi farai forse morire? E se ti do un consiglio, non mi darai ascolto". : Allora il re Sedecìa giurò in segreto a Geremia: "Com'è vero che vive il Signore che ci ha dato questa vita, non ti farò morire nè ti consegnerò in mano di quegli uomini che vogliono la tua vita!". : Geremia allora disse a Sedecìa: "Dice il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Se ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora avrai salva la vita e questa città non sarà data alle fiamme; tu e la tua famiglia vivrete. : Se invece non ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora questa città sarà messa in mano ai Caldei, i quali la daranno alle fiamme e tu non scamperai dalle loro mani". : Il re Sedecìa rispose a Geremia: "Ho paura dei Giudei che sono passati ai Caldei; temo di essere consegnato nelle loro mani e che essi mi maltrattino". : Ma Geremia disse: "Non ti consegneranno a loro. Ascolta la voce del Signore riguardo a ciò che ti dico, e ti andrà bene e vivrai. : Se, invece, rifiuti di arrenderti, questo il Signore mi ha mostrato:: Ecco, tutte le donne rimaste nella reggia di Giuda saranno condotte ai generali del re di Babilonia e diranno: "Ti hanno ingannato e hanno prevalso gli uomini di tua fiducia. I tuoi piedi si sono affondati nella melma, mentre essi sono spariti". : Tutte le donne e tutti i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non sfuggirai alle loro mani, ma sarai tenuto prigioniero in mano del re di Babilonia e questa città sarà data alle fiamme". : Sedecìa disse a Geremia: "Nessuno sappia di questi discorsi, altrimenti morirai. : Se i dignitari sentiranno che ho parlato con te e verranno da te e ti domanderanno: "Raccontaci quanto hai detto al re, non nasconderci nulla, altrimenti ti uccideremo e raccontaci che cosa ti ha detto il re",: tu risponderai loro: "Ho presentato la supplica al re perchè non mi mandi di nuovo nella casa di Giònata a morirvi"". : Ora tutti i dignitari vennero da Geremia e lo interrogarono; egli rispose proprio come il re gli aveva ordinato, e perciò lo lasciarono tranquillo, poichè non era trapelato nulla della conversazione. : Geremia rimase nell'atrio della prigione fino al giorno in cui fu presa Gerusalemme. : Nel decimo mese del nono anno di Sedecìa, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme e l'assediò. : Nel quarto mese dell'anno undicesimo di Sedecìa, il nove del mese, fu aperta una breccia nella città,: entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal- Sarèser di Sin-Maghìr, Nebosar-Sechìm, capo dei funzionari, Nergal-Sarèser, comandante delle truppe di frontiera, e tutti gli altri capi del re di Babilonia. : Appena videro ciò, Sedecìa, re di Giuda, e tutti i suoi guerrieri fuggirono, uscendo di notte per la via del giardino del re, attraverso la porta fra le due mura, e presero la via dell'Araba. : Ma i soldati dei Caldei li inseguirono e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, lo presero e lo condussero a Ribla, nel paese di Camat, presso Nabucodònosor, re di Babilonia, che pronunciò la sentenza su di lui. : Il re di Babilonia fece ammazzare i figli di Sedecìa a Ribla, sotto i suoi occhi; il re di Babilonia fece ammazzare anche tutti i notabili di Giuda. : Cavò poi gli occhi a Sedecìa e lo fece mettere in catene per condurlo a Babilonia. : I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme. : Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò a Babilonia il resto del popolo rimasto in città e i disertori che erano passati a lui. : Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i poveri del popolo, che non avevano nulla, assegnando loro vigne e campi in tale occasione. : Quanto a Geremia, Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradàn, capo delle guardie:: "Prendilo e tieni gli occhi su di lui, non fargli alcun male, ma trattalo come egli ti dirà". : Essi allora - cioè Nabuzaradàn, capo delle guardie, Nabusazbàn, capo dei funzionari, Nergal-Sarèser, comandante delle truppe di frontiera, e tutti gli alti ufficiali del re di Babilonia -: mandarono a prendere Geremia dall'atrio della prigione e lo consegnarono a Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, perchè lo conducesse a casa. Così egli rimase in mezzo al popolo. : A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore, quando era ancora rinchiuso nell'atrio della prigione:: "Va' a dire a Ebed-Mèlec, l'Etiope: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io pongo in atto le mie parole contro questa città, a sua rovina e non a suo bene; in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi. : Ma io ti libererò in quel giorno - oracolo del Signore - e non sarai consegnato in mano agli uomini che tu temi. : Poichè, certo, io ti salverò; non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita come tuo bottino, perchè hai avuto fiducia in me". Oracolo del Signore. : Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che Nabuzaradàn, capo delle guardie, lo aveva rimandato libero da Rama, avendolo preso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, che venivano condotti in esilio a Babilonia. : Il capo delle guardie prese Geremia e gli disse: "Il Signore, tuo Dio, ha predetto questa sventura per questo luogo. : Il Signore l'ha mandata, compiendo quanto aveva minacciato, perchè voi avete peccato contro il Signore e non avete ascoltato la sua voce; perciò vi è capitata una cosa simile. : Ora ecco, oggi ti sciolgo queste catene dalle mani. Se vuoi venire con me a Babilonia, vieni: io veglierò su di te. Se invece preferisci non venire con me a Babilonia, rimani. Vedi, tutto il paese sta davanti a te: va' pure dove ti pare opportuno. : Torna pure presso Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha messo a capo delle città di Giuda. Rimani con lui in mezzo al popolo oppure va' dove ti pare opportuno". Il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo licenziò. : Allora Geremia andò a Mispa da Godolia, figlio di Achikàm, e si stabilì con lui tra il popolo che era rimasto nel paese. : Tutti i capi delle bande armate, che si erano dispersi per la regione con i loro uomini, vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia, figlio di Achikàm, e gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini e i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia. : Si recarono allora da Godolia, a Mispa, Ismaele, figlio di Netania, Giovanni e Giònata, figli di Karèach, Seraià, figlio di Tancùmet, i figli di Efài, il Netofatita, e Iezania, figlio del Maacatita, con i loro uomini. : Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, giurò a loro e ai loro uomini: "Non temete gli ufficiali dei Caldei; rimanete nella terra e servite il re di Babilonia e vi troverete bene. : Quanto a me, ecco, io mi stabilisco a Mispa come vostro rappresentante di fronte ai Caldei che verranno da noi; ma voi fate pure la raccolta del vino, della frutta e dell'olio, riponete tutto nei vostri magazzini e dimorate nelle città da voi occupate". : Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab, tra gli Ammoniti, in Edom e in tutte le altre regioni, seppero che il re di Babilonia aveva lasciato un resto di Giuda e vi aveva messo a capo Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan. : Tutti questi Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi e vennero nel paese di Giuda presso Godolia a Mispa. Raccolsero vino e frutta in grande abbondanza. : Ora Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che si erano dispersi per la regione, si recarono da Godolia a Mispa: e gli dissero: "Non sai che Baalìs, re degli Ammoniti ha mandato Ismaele, figlio di Netania, per toglierti la vita?". Ma Godolia, figlio di Achikàm, non credette loro. : Allora Giovanni, figlio di Karèach, disse segretamente a Godolia, a Mispa: "Io andrò a colpire Ismaele, figlio di Netania, senza che nessuno lo sappia. Perchè egli dovrebbe toglierti la vita? Si disperderebbero allora tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te e perirebbe il resto di Giuda!". : Ma Godolia, figlio di Achikàm, rispose a Giovanni, figlio di Karèach: "Non commettere una cosa simile, perchè è una menzogna quanto tu dici di Ismaele". : Ora, nel settimo mese, Ismaele, figlio di Netania, figlio di Elisamà, di stirpe regale, si recò con dieci uomini da Godolia, figlio di Achikàm, a Mispa, e mentre là a Mispa prendevano cibo insieme,: Ismaele, figlio di Netania, si alzò con i suoi dieci uomini e colpì di spada Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan. Così uccisero colui che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese. : Ismaele uccise anche tutti i Giudei che erano con Godolia a Mispa e i Caldei, tutti uomini d'arme, che si trovavano là. : Due giorni dopo l'uccisione di Godolia, quando nessuno sapeva della cosa,: giunsero uomini da Sichem, da Silo e da Samaria: ottanta uomini con la barba rasa, le vesti stracciate e con incisioni sul corpo. Essi avevano nelle mani offerte e incenso da portare nel tempio del Signore. : Ismaele, figlio di Netania, uscì loro incontro da Mispa, mentre essi venivano avanti piangendo. Quando li ebbe raggiunti, disse loro: "Venite da Godolia, figlio di Achikàm". : Ma quando giunsero nel centro della città, Ismaele, figlio di Netania, con i suoi uomini li sgozzò e li gettò in una cisterna. : Fra quelli si trovavano dieci uomini, che dissero a Ismaele: "Non ucciderci, perchè abbiamo nascosto provviste nei campi: grano, orzo, olio e miele". Allora egli si trattenne e non li uccise insieme con i loro fratelli. : La cisterna in cui Ismaele gettò tutti i cadaveri degli uomini che aveva ucciso era la cisterna grande, quella che il re Asa aveva costruito quando era in guerra contro Baasà, re d'Israele; Ismaele, figlio di Netania, la riempì dei cadaveri. : Poi Ismaele fece prigioniero il resto del popolo che si trovava a Mispa, le figlie del re e tutto il popolo rimasto a Mispa, su cui Nabuzaradàn, capo delle guardie, aveva messo a capo Godolia, figlio di Achikàm. Ismaele, figlio di Netania, li condusse via e partì per rifugiarsi presso gli Ammoniti. : Intanto Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui ebbero notizia di tutto il male compiuto da Ismaele, figlio di Netania. : Raccolsero i loro uomini e si mossero per andare ad assalire Ismaele, figlio di Netania. Essi lo trovarono presso la grande piscina di Gàbaon. : Appena tutto il popolo che era con Ismaele vide Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui, se ne rallegrò. : Tutto il popolo che Ismaele aveva condotto via da Mispa si voltò e, ritornato indietro, raggiunse Giovanni, figlio di Karèach. : Ma Ismaele, figlio di Netania, sfuggì con otto uomini a Giovanni e andò presso gli Ammoniti. : Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui presero tutto il resto del popolo che Ismaele, figlio di Netania, aveva condotto via da Mispa dopo aver ucciso Godolia, figlio di Achikàm, uomini d'arme, donne, fanciulli e cortigiani, e li condussero via da Gàbaon. : Essi partirono e sostarono a Gherut-Chimàm, che si trova vicino a Betlemme, per proseguire ed entrare in Egitto,: lontano dai Caldei. Avevano infatti paura di loro, poichè Ismaele, figlio di Netania, aveva ucciso Godolia, figlio di Achikàm, che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese. : Tutti i capi delle bande armate e Giovanni, figlio di Karèach, e Azaria, figlio di Osaià, e tutto il popolo, piccoli e grandi, si presentarono: al profeta Geremia e gli dissero: "Ti sia gradita la nostra supplica! Prega per noi il Signore, tuo Dio, in favore di tutto questo resto, perchè noi siamo rimasti in pochi dopo essere stati molti, come vedi con i tuoi occhi. : Il Signore, tuo Dio, ci indichi la via per la quale dobbiamo andare e che cosa dobbiamo fare". : Il profeta Geremia rispose loro: "Comprendo! Ecco, pregherò il Signore, vostro Dio, secondo le vostre parole e vi riferirò quanto il Signore mi risponderà per voi; non vi nasconderò nulla". : Essi allora dissero a Geremia: "Il Signore sia contro di noi testimone verace e fedele, se non faremo quanto il Signore, tuo Dio, ti dirà che dobbiamo fare. : Che ci sia gradita o no, noi ascolteremo la voce del Signore, nostro Dio, al quale ti mandiamo, obbediremo alla voce del Signore, nostro Dio, perchè ce ne venga del bene". : Al termine di dieci giorni, la parola del Signore fu rivolta a Geremia. : Questi chiamò Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui e tutto il popolo, piccoli e grandi,: e riferì loro: "Così dice il Signore, Dio d'Israele, al quale mi avete inviato perchè gli presentassi la vostra supplica:: Se continuate ad abitare in questa regione, vi edificherò e non vi abbatterò, vi pianterò e non vi sradicherò, perchè mi pento del male che vi ho arrecato. : Non temete il re di Babilonia, che vi incute timore; non temetelo - oracolo del Signore -, perchè io sarò con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano. : Io gli ispirerò sentimenti di pietà per voi, così egli avrà compassione di voi e vi lascerà dimorare nella vostra terra. : Se invece, non dando retta alla voce del Signore, vostro Dio, voi direte: "Non vogliamo abitare in questo paese",: e direte: "No, vogliamo andare nel paese d'Egitto, perchè là non vedremo guerre e non udremo il suono del corno nè soffriremo carestia di pane: là abiteremo",: in questo caso ascoltate la parola del Signore, o resto di Giuda: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Se voi decidete veramente di andare in Egitto e vi andate per dimorarvi,: ebbene, la spada che temete vi raggiungerà laggiù nella terra d'Egitto, e la fame che temete vi si attaccherà addosso laggiù in Egitto e là morirete. : Allora tutti gli uomini che avranno deciso di recarsi in Egitto per dimorarvi moriranno di spada, di fame e di peste. Nessuno di loro scamperà o sfuggirà alla sventura che io manderò su di loro. : Poichè così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Come si è riversato il mio furore e la mia ira contro gli abitanti di Gerusalemme, così la mia ira si riverserà contro di voi quando sarete andati in Egitto. Voi sarete oggetto di maledizione, di orrore, di esecrazione e di obbrobrio e non vedrete mai più questo luogo". : Questo vi dice il Signore, o superstiti di Giuda: "Non andate in Egitto. Sappiate bene che oggi io vi ho solennemente avvertiti,: poichè avete messo a rischio le vostre vite, quando mi avete mandato dal Signore, vostro Dio, dicendomi: "Intercedi per noi presso il Signore, nostro Dio, riferiscici ciò che il Signore, nostro Dio, dirà e noi lo eseguiremo". : Oggi ve l'ho riferito, ma voi non ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, riguardo a tutto ciò per cui mi ha inviato a voi. : Perciò sappiate bene che morirete di spada, di fame e di peste nel luogo in cui volete andare a dimorare". : Quando Geremia finì di riferire a tutto il popolo tutte le parole del Signore, loro Dio - tutte quelle parole per cui il Signore lo aveva inviato a loro -,: Azaria, figlio di Osaià, e Giovanni, figlio di Karèach, e tutti quegli uomini superbi e ribelli dissero a Geremia: "Una menzogna stai dicendo! Non ti ha inviato il Signore, nostro Dio, a dirci: "Non andate in Egitto per dimorarvi";: ma Baruc, figlio di Neria, ti istiga contro di noi per consegnarci nelle mani dei Caldei, perchè ci uccidano e ci deportino a Babilonia". : Pertanto Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate e tutto il popolo non obbedirono all'invito del Signore di rimanere nel paese di Giuda. : Così Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate raccolsero tutti i superstiti di Giuda, che erano ritornati per abitare nella terra di Giuda da tutte le regioni in mezzo alle quali erano stati dispersi,: uomini, donne, bambini, le figlie del re e tutte le persone che Nabuzaradàn, capo delle guardie, aveva lasciato con Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, insieme con il profeta Geremia e con Baruc, figlio di Neria,: e andarono nella terra d'Egitto, non avendo dato ascolto alla voce del Signore, e giunsero fino a Tafni. : Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia a Tafni:: "Prendi in mano grandi pietre e sotterrale nel fango nel terreno argilloso all'ingresso della casa del faraone a Tafni, sotto gli occhi dei Giudei. : Quindi dirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò a prendere Nabucodònosor, re di Babilonia, mio servo; egli porrà il trono su queste pietre che hai sotterrato e stenderà il baldacchino sopra di esse. : Verrà infatti e colpirà la terra d'Egitto, mandando a morte chi è destinato alla morte, alla schiavitù chi è destinato alla schiavitù e uccidendo di spada chi è destinato alla spada. : Darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto, li brucerà e porterà gli dèi in esilio, spidocchierà la terra d'Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello, poi se ne andrà indisturbato. : Frantumerà gli obelischi del tempio del Sole nella terra d'Egitto e darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto". : Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto, a Migdol, a Tafni, a Menfi e nella regione di Patros. : "Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi avete visto tutte le sventure che ho mandato su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda; eccole oggi una desolazione, senza abitanti,: a causa delle iniquità che commisero per provocarmi, andando a offrire incenso e a venerare altri dèi, che nè loro conoscevano nè voi nè i vostri padri conoscevate. : Vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti, per dirvi: "Non fate questa cosa abominevole che io ho in odio!". : Ma essi non mi ascoltarono, non prestarono orecchio e non abbandonarono la loro iniquità cessando dall'offrire incenso ad altri dèi. : Perciò la mia ira e il mio furore si riversarono e divamparono come fuoco nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, ed esse divennero un deserto e una desolazione, come sono ancora oggi. : Dice dunque il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Perchè voi fate un male così grave contro voi stessi, tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un resto?: Perchè mi provocate con l'opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nella terra d'Egitto, dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?: Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, le iniquità dei re di Giuda, le iniquità dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre donne, compiute nella terra di Giuda e per le strade di Gerusalemme?: Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso, non hanno provato timore e non hanno camminato secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri. : Perciò dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io rivolgo la faccia contro di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda. : Prenderò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nella terra d'Egitto; essi periranno tutti nella terra d'Egitto, cadranno di spada e periranno di fame, piccoli e grandi, moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore, di esecrazione e di obbrobrio. : Punirò coloro che dimorano nella terra d'Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste. : Nessuno scamperà nè sfuggirà fra il resto di Giuda che è venuto a dimorare qui nella terra d'Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove essi desiderano ritornare ad abitare; essi non vi ritorneranno mai, eccettuati pochi fuggiaschi". : Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, e tutte le donne che erano presenti, una grande folla, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto e a Patros, risposero a Geremia:: "Quanto all'ordine che ci hai comunicato in nome del Signore, noi non ti vogliamo dare ascolto;: anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla regina del cielo e le offriremo libagioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo pane in abbondanza, eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura;: ma, da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame". : E le donne aggiunsero: "Quando noi donne bruciamo incenso alla regina del cielo e le offriamo libagioni, forse che prepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libagioni senza il consenso dei nostri mariti?". : Geremia disse a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:: "Forse che il Signore non si ricorda e non ha più in mente l'incenso che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?: Il Signore non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni nè le cose abominevoli che avete commesso. Per questo la vostra terra è divenuta un deserto, oggetto di orrore e di esecrazione, senza abitanti, come oggi si vede. : Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore, non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vede". : Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: "Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che siete nella terra d'Egitto. : Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi donne lo avete affermato con la bocca e compiuto con le vostre mani, affermando: "Noi adempiremo tutti i voti che abbiamo fatto di offrire incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni"! Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libagioni. : Tuttavia ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che abitate nella terra d'Egitto. Ecco, io giuro per il mio nome grande, dice il Signore. Mai più il mio nome sarà pronunciato in tutta la terra d'Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire: "Per la vita del Signore Dio!". : Ecco, veglierò su di loro per la loro disgrazia e non per il loro bene. Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nella terra d'Egitto periranno di spada e di fame, fino al loro sterminio. : Gli scampati dalla spada torneranno dalla terra d'Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, che è andato a dimorare nella terra d'Egitto, saprà quale parola si avvererà, se la mia o la loro. : Sarà per voi il segno - oracolo del Signore - che io vi punirò in questo luogo, perchè sappiate che le mie parole si avverano sul serio contro di voi, per vostra disgrazia. : Così dice il Signore: Ecco, io metterò il faraone Cofra, re d'Egitto, in mano ai suoi nemici e a coloro che vogliono la sua vita, come ho messo Sedecìa, re di Giuda, in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita". : Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc, figlio di Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda:: "Dice il Signore, Dio d'Israele, su di te, Baruc:: Tu hai detto: "Guai a me, poichè il Signore aggiunge tristezza al mio dolore. Io sono stanco dei miei gemiti e non trovo pace". : Dice il Signore: Ecco io abbatto ciò che ho edificato e sradico ciò che ho piantato; così per tutta la terra. : E tu vai cercando grandi cose per te? Non cercarle, poichè io manderò la sventura su ogni uomo. Oracolo del Signore. A te farò dono della tua vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai".
: 36:1 OR avvenne, nell'anno quarto di Gioiachim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, che questa parola fu indirizzata dal Signore a Geremia, dicendo:: 36:2 proenditi un rotolo da scrivere, e scrivi in esso tutte le parole che io ti ho dette contro ad Israele, e contro a Giuda, e contro a tutte le altre genti, dal giorno che io cominciai a parlarti, cioe', dai giorni di Giosia, infino a questo giorno.: 36:3 Forse ascoltera' la casa di Giuda tutto il male che io penso di farle, per convertirsi ciascuno dalla sua via malvagia. ed io perdonero' loro la loro iniquita', e il lor peccato.: 36:4 Geremia adunque chiamo' Baruc, figliuolo di Neria. e Baruc scrisse nel rotolo da scrivere, di bocca di Geremia, tutte le parole del Signore, ch'egli avea dette.: 36:5 Poi Geremia comando' a Baruc, dicendo: Io son rattenuto, io non posso entrare nella Casa del Signore.: 36:6 Ma tu entravi, e leggi in proesenza del popolo, nel rotolo che tu hai scritto di mia bocca, le parole del Signore, nella Casa del Signore, nel giorno del digiuno. leggile ancora in proesenza di tutti que' di Giuda che saranno venuti dalle lor citta'.: 36:7 Forse la lor supplicazione cadera' nel cospetto del Signore, e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia. perciocche' l'ira e il cruccio che il Signore ha pronunziato contro a questo popolo e' grande.: 36:8 Baruc adunque, figliuolo di Neria, fece secondo tutto cio' che il profeta Geremia gli avea comandato, leggendo nel libro le parole del Signore, nella Casa del Signore.: 36:9 (Or nell'anno quinto di Gioiachim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, tutto il popolo ch'era in Gerusalemme, e tutto il popolo ch'era venuto dalle citta' di Giuda in Gerusalemme, bandirono il digiuno nel cospetto del Signore.): 36:10 Baruc, dico, lesse nel libro le parole di Geremia. nella Casa del Signore, nella camera di Ghemaria, figliuolo di Safan, scriba, nel cortile di soproa, nell'entrata della porta nuova della Casa del Signore, in proesenza di tutto il popolo.: 36:11 E Michea, figliuolo di Ghemaria, figliuolo di Safan, udi' tutte le parole del Signore, lette fuor del libro.: 36:12 E scese nella Casa del re, nella camera del segretario. ed ecco, quivi sedevano tutti i proincipi: Eli-sama segretario, e Delaia figliuolo di Semaia, ed El-natan figliuolo di Acbor, e Ghemaria figliuolo di Sa-fan, e Sedechia figliuolo di Hanania, e tutti gli altri proincipi.: 36:13 E Michea rapporto' loro tutte le parole ch'egli aveva udite, mentre Baruc leggeva nel libro, in proesenza del popolo.: 36:14 Allora tutti i proincipi mandarono Iudi, figliuolo di Netania, figliuolo di Sele-mia, figliuolo di Cusi, a Ba-ruc, per dirgli: proendi in mano il rotolo, nel quale tu hai letto in proesenza del popolo, e vieni. E Baruc, figliuolo di Neria, proese il rotolo in mano, e se ne venne a loro.: 36:15 Ed essi gli dissero: Deh! siedi, e leggicelo. E Baruc lo lesse loro.: 36:16 E quando ebbero intese tutte quelle parole sbigottirono, riguardandosi l'un l'altro, poi dissero a Baruc: Noi non mancheremo di rapportar tutte queste parole al re.: 36:17 Approesso domandarono Baruc, dicendo: Deh! dichiaraci come tu hai scritte tutte queste parole di bocca di Geremia.: 36:18 E Baruc disse loro: Egli mi dettava di sua bocca tutte queste parole, ed io le scriveva con inchiostro nel libro.: 36:19 Allora i proincipi dissero a Baruc: Va', nasconditi tu, e Geremia. e niuno sappia dove voi siate.: 36:20 Ed essi vennero al re, dentro al cortile, e riposero il rotolo nella camera di Eli-sama, segretario. e rapportarono al re tutte quelle parole.: 36:21 E il re mando' Iudi, per recare il rotolo. Ed egli lo reco' dalla camera di Eli-sama, segretario. E Iudi lo lesse in proesenza del re, e in proesenza di tutti i proincipi, ch'erano in pie' d'intorno al re.: 36:22 Or il re sedeva nella casa del verno, nel nono mese. e dinanzi a lui vi era un focolare acceso. E quando Iudi ne ebbe lette tre o quattro facce,: 36:23 il re lo taglio' col coltellino del segretario, e lo getto' nel fuoco, ch'era nel focolare, finche' tutto il rotolo fu consumato sul fuoco, ch'era in sul focolare.: 36:24 E ne' il re, ne' alcun de' suoi servitori, che udirono tutte quelle parole, si spaventarono, ne' stracciarono i lor vestimenti.: 36:25 E benche' Elnatan e Delaia e Ghemaria intercedessero appo il re, che non bruciasse il libro, egli non li ascolto'.: 36:26 Anzi il re comando' a Ieremeel, figliuolo di Hammelec, ed a Seraia, figliuolo di Azriel, ed a Se-lemia, figliuolo di Abdeel, di proender lo scriba Baruc, e il profeta Geremia. Ma il Signore li nascose.: 36:27 E la parola del Signore fu indirizzata a Geremia, dopo che il re ebbe bruciato il rotolo, e le parole che Ba-ruc aveva scritte di bocca di Geremia, dicendo:: 36:28 Torna a proenderti un altro rotolo e scrivi in quello tutte le parole di proima, ch'erano nel proimo rotolo, che Gioiachim, re di Giuda, ha bruciato.: 36:29 E di' a Gioiachim, re di Giuda: Cosi' ha detto il Signore: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: Perche' hai scritto in esso, che il re di Babilonia per certo verra', e guastera' questo paese, e fara' che non vi saranno piu' ne' uomini, ne' bestie?: 36:30 Percio', cosi' ha detto il Signore intorno a Gioia-chim, re di Giuda: Egli non avra' alcuno che segga soproa il trono di Davide. e il suo corpo morto giacera' esposto al caldo di giorno, e al gelo di notte.: 36:31 Ed io faro' punizione soproa lui, e soproa la sua progenie, e soproa i suoi servitori, della loro iniquita'. e faro' venire soproa loro, e soproa gli abitanti di Gerusalemme, e soproa gli uomini di Giuda, tutto il male che io ho loro pronunziato, e che non hanno ascoltato.: 36:32 Geremia adunque proese un altro rotolo, e lo diede a Baruc, figliuolo di Neria, scriba. ed egli vi scrisse, di bocca di Geremia, tutte le parole del libro, che Gioiachim, re di Giuda, aveva bruciato al fuoco. alle quali furono ancora aggiunte molte somiglianti parole.: 37:1 OR il re Sedechia, figliuolo di Giosia, regno' in luogo di Conia, figliuolo di Gioiachim, essendo stato costituito re nel paese di Giuda, da Nebucadnezar, re di Babilonia.: 37:2 E ne' egli, ne' i suoi servitori, ne' il popolo del paese, non ubbidirono alle parole del Signore, ch'egli aveva pronunziate per lo profeta Geremia.: 37:3 Or il re Sedechia mando' Iucal, figliuolo di Sele-mia. e Sefania, figliuolo di Maaseia, sacerdote, al profeta Geremia, per dirgli: Deh! fa' orazione per noi al Signore Iddio nostro.: 37:4 Or Geremia andava e veniva per mezzo il popolo, e non era ancora stato messo in proigione.: 37:5 E l'esercito di Faraone era uscito di Egitto. laonde i Caldei che assediavano Gerusalemme, intesone il grido, si erano dipartiti dapproesso a Gerusalemme.: 37:6 E la parola del Signore fu indirizzata al profeta Geremia, dicendo:: 37:7 Cosi' ha detto il Signore Iddio d'Israele: Dite cosi' al re di Giuda, che vi ha mandati a me, per domandarmi. Ecco, l'esercito di Faraone, ch'era uscito a vostro soccorso, e' ritornato nel suo paese, in Egitto.: 37:8 Ed i Caldei torneranno, e combatteranno contro a questa citta', e la proenderanno, e l'arderanno col fuoco.: 37:9 Cosi' ha detto il Signore: Non v'ingannate voi stessi, dicendo: Per certo i Caldei si dipartiranno da noi. perciocche' essi non se ne dipartiranno.: 37:10 Anzi, avvegnache' voi aveste sconfitto tutto l'esercito de' Caldei, che combattono con voi, e che non ne fossero rimasti se non alcuni pochi, pur si leverebbero quelli, ciascuno nella sua tenda, e brucerebbero questa citta' col fuoco.: 37:11 Or avvenne che quando l'esercito dei Caldei si fu dipartito d'approesso a Gerusalemme, per cagion dell'esercito di Faraone,: 37:12 Geremia usciva di Gerusalemme, per andarsene nel paese di Beniamino, per isfuggire di la' per mezzo il popolo.: 37:13 Ma quando fu alla porta di Beniamino, quivi era un capitano della guardia, il cui nome era Ireia, figliuolo di Selemia, figliuolo di Hanania. il quale proese il profeta Geremia, dicendo: Tu vai ad arrenderti a' Caldei.: 37:14 E Geremia disse: Cio' e' falso. io non vo ad arrendermi a' Caldei. Ma colui non l'ascolto'. anzi, lo proese, e lo meno' a' proincipi.: 37:15 E i proincipi si adirarono gravemente contro a Geremia, e lo percossero, e lo misero in proigione, in casa di Gionatan, scriba. per-ciocche' avevano di quella fatta una carcere.: 37:16 Quando Geremia fu entrato nella fossa, e nelle grotte, vi dimoro' molti giorni.: 37:17 Poi il re Sedechia mando' a farlo trarre di la': e il re lo domando' in casa sua di nascosto, e disse: Evvi alcuna parola da parte del Signore? E Geremia disse: Si', ve n'e'. Poi disse: Tu sarai dato in mano del re di Babilonia.: 37:18 Oltre a cio', Geremia disse al re Sedechia: Che peccato ho io commesso contro a te, o contro a' tuoi servitori, o contro a questo popolo, che voi mi avete messo in proigione?: 37:19 E dove sono ora i vostri profeti, che vi profetizzavano, dicendo: Il re di Babilonia non verra' soproa voi, ne' soproa questo paese?: 37:20 Or al proesente, ascolta, ti proego, o re, mio signore. deh! caggia la mia supplicazione nel tuo cospetto. non farmi ritornar nella casa di Gionatan, scriba, che io non vi muoia.: 37:21 E il re Sedechia comando' che Geremia fosse rinchiuso nella corte della proigione, e che gli fosse dato un pezzo di pane per giorno, dalla piazza de' fornai. il che fu fatto finche' tutto il pane fu venuto meno nella citta'. Cosi' Geremia stette nella corte della proigione.: 38:1 MA Sefatia, figliuolo di Mattan, e Ghedalia, figliuolo di Pashur, e Iucal, figliuolo di Selemia, e Pa-shur, figliuolo di Malchia, udirono le parole che Geremia pronunziava a tutto il popolo, dicendo:: 38:2 Cosi' ha detto il Signore: Quelli che dimoreranno in questa citta' morranno di spada, di fame, e di pestilenza. ma chi se ne uscira' a' Caldei vivera'. e l'anima sua gli sara' per ispoglia, ed egli vivera'.: 38:3 Cosi' ha detto il Signore: Questa citta' sara' per certo data in man dell'esercito del re di Babilonia, ed esso la proendera'.: 38:4 E i proincipi dissero al re: Deh! facciasi morir quest'uomo. perciocche' egli rende rimesse le mani della gente di guerra, che e' restata in questa citta', e le mani di tutto il popolo. tenendo loro cotali ragionamenti. conciossiache' quest'uomo non procacci punto la prosperita' di questo popolo, anzi il male.: 38:5 E il re Sedechia disse: Eccolo in mano vostra. per-ciocche' il re non puo' nulla contro a voi.: 38:6 Essi adunque proesero Geremia, e lo gettarono nella fossa di Malchia, figliuolo di Hammelec, ch'era nella corte della proigione. e ve lo calarono con delle funi. Or nella fossa non vi era acqua, ma del pantano. e Geremia affondo' nel pantano.: 38:7 Ma Ebed-melec Etio-po, eunuco, il quale era nella casa del re, avendo udito che avevano messo Geremia nella fossa (ora, il re sedeva allora nella porta di Beniamino),: 38:8 se ne usci' della casa del re, e parlo' al re, dicendo:: 38:9 O re, mio signore, male hanno fatto quegli uomini in tutto cio' che hanno fatto al profeta Geremia, avendolo gettato nella fossa. or assai sarebbe egli morto di fame la' dove era. concios-siache' non vi sia piu' pane alcuno nella citta'.: 38:10 E il re comando' ad Ebed-melec Etiopo, dicendo: proendi teco di qui tren-fuomini, e tira il profeta Geremia fuor della fossa, avanti ch'egli muoia.: 38:11 Ed Ebed-melec proese quegli uomini seco, ed entro' nella casa del re, di sotto alla tesoreria, e ne tolse de' vecchi stracci, e de' vecchi panni logori, e li calo' a Geremia con delle funi nella fossa.: 38:12 Ed Ebed-melec Etio-po disse a Geremia: Deh! mettiti questi vecchi stracci, e panni logori, sotto le ascelle di sotto alle funi. E Geremia fece cosi'.: 38:13 Ed essi trassero Geremia con quelle funi, e lo fecero salir fuor della fossa. E Geremia dimoro' nella corte della proigione.: 38:14 Poi il re Sedechia mando' a far venire a se' il profeta Geremia all'entrata proincipale della Casa del Signore. E il re disse a Geremia: Io ti domando una cosa, non celarmi nulla.: 38:15 E Geremia disse a Sedechia: Quando io te l'avro' dichiarata, non mi farai tu pur morire? se altresi' io ti do alcun consiglio, tu non mi ascolterai.: 38:16 E il re Sedechia giuro' in segreto a Geremia, dicendo: Come il Signore, che ci ha fatta quest'anima, vive, io non ti faro' morire, e non ti daro' in man di questi uomini, che cercano l'anima tua.: 38:17 Allora Geremia disse a Sedechia: Cosi' ha detto il Signore, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se pur tu esci fuori a' capitani del re di Babilonia, l'anima tua vivera', e questa citta' non sara' arsa col fuoco. e vive-rai, tu, e la casa tua.: 38:18 Ma, se tu non esci a' capitani del re di Babilonia, questa citta' sara' data in man de' Caldei, che l'arderanno col fuoco, e tu non iscampe-rai dalle lor mani.: 38:19 E il re Sedechia disse a Geremia: Io sono in gran perplessita' per que' Giudei, che si son rivolti a parte de' Caldei, che io non sia dato in man loro, e che non mi scherniscano.: 38:20 E Geremia disse: Tu non vi sarai dato. Deh! ascolta la voce del Signore, in cio' che io ti dico. ed egli ti sara' bene, e l'anima tua vivera'.: 38:21 Ma, se tu ricusi d'uscire, quest'e' quello, che il Signore mi ha fatto vedere:: 38:22 Ecco, tutte le donne ch'eran rimaste nella casa del re di Giuda, erano tratte fuori a' capitani del re di Babilonia. ed esse dicevano: I tuoi confidenti ti han persuaso e vinto. i tuoi piedi sono stati fitti nel fango, ed essi si son tratti addietro.: 38:23 Cosi' saranno menate tutte le tue mogli, e i tuoi figliuoli, a' Caldei. e tu stesso non iscamperai dalle lor mani. anzi sarai proeso, e dato in mano del re di Babilonia. e farai, che questa casa sara' arsa col fuoco.: 38:24 E Sedechia disse a Geremia: Niuno sappia di queste parole, e tu non morrai.: 38:25 E se pure i proincipi, avendo udito che io ho parlato teco, vengono a te, e ti dicono: Deh! dichiaraci quel che tu hai detto al re, non celarcelo, e noi non ti faremo morire. e che ti ha detto il re?: 38:26 Di' loro: Io ho supplicato umilmente al re, che non mi facesse ritornar nella casa di Gionatan, per morir quivi.: 38:27 Tutti i proincipi adunque vennero a Geremia, e lo domandarono. ed egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate. Ed essi lo lasciarono in pace. perciocche' la cosa non fu divolgata.: 38:28 E Geremia dimoro' nella corte della proigione, infino al giorno che Gerusalemme fu proesa. ed egli vi era allora che Gerusalemme fu proesa.: 39:1 NELL'anno nono di Sedechia, re di Giuda, nel decimo mese, Nebucadne-sar, re di Babilonia, venne, con tutto il suo esercito, soproa Gerusalemme, e l'assedio'.: 39:2 Nell'anno undecimo di Sedechia, nel quarto mese, nel nono giorno del mese, i Caldei penetrarono dentro alla citta'.: 39:3 E tutti i capitani del re di Babilonia vi entrarono, e si fermarono alla porta di mezzo, cioe': Nergal-sareser, Samgar-nebu, Sar-sechim, Rab-saris, Nergal-sareser, Rab-mag, e tutti gli altri capitani del re di Babilonia.: 39:4 E quando Sedechia, re di Giuda, e tutta la gente di guerra, li ebber veduti, se ne fuggirono, e uscirono di notte della citta', traendo verso l'orto del re, per la porta d'infra le due mura. e il re usci' traendo verso il deserto.: 39:5 Ma l'esercito de' Caldei li perseguito', e raggiunse Sedechia nelle campagne di Gerico. e lo proesero, e lo menarono a Nebucadnesar, re di Babilonia, in Ribla, nel paese di Hamat. e quivi egli gli pronunzio' la sua sentenza.: 39:6 E il re di Babilonia fece scannare i figliuoli di Sedechia in Ribla, in sua proesenza. fece eziandio scannare tutti i nobili di Giuda.: 39:7 Poi fece abbacinar gli occhi a Sedechia, e lo fece legar di due catene di rame, per menarlo in Babilonia.: 39:8 E i Caldei arsero col fuoco la casa del re, e le case del popolo, e disfecero le mura di Gerusalemme.: 39:9 E Nebuzaradan, capitano delle guardie, meno' in cattivita' in Babilonia il rimanente del popolo ch'era restato nella citta'. e quelli che si erano andati ad arrendere a lui, e tutto l'altro popolo ch'era restato.: 39:10 Ma Nebuzaradan, capitano delle guardie, lascio' nel paese di Giuda i piu' poveri d'infra il popolo, i quali non avevano nulla. e diede loro in quel giorno vigne e campi.: 39:11 Or Nebucadnesar, re di Babilonia, aveva data commessione a Nebuzara-dan, capitano delle guardie, intorno a Geremia, dicendo:: 39:12 proendilo, ed abbi cura di lui, e non fargli alcun male. anzi fa' inverso lui come egli ti dira'.: 39:13 Nebuzaradan adunque, capitano delle guardie, e Nebusazban, Rab-saris, Nergal-sareser, Rab-mag, e tutti gli altri capitani del re di Babilonia,: 39:14 mandarono a far trarre Geremia fuor della corte della proigione, e lo diedero a Ghedalia, figliuolo di A-hicam, figliuolo di Safan, per condurlo fuori in casa sua. Ma egli dimoro' per mezzo il popolo.: 39:15 Or la parola del Signore era stata indirizzata a Geremia, mentre egli era rinchiuso nella corte della proigione, dicendo:: 39:16 Va' e parla ad Ebed-melec Etiopo, dicendo: Cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io fo venire le mie parole contro a questa citta', in male, e non in bene. e in quel giorno esse avverranno nella tua proesenza.: 39:17 Ma in quel giorno io ti liberero', dice il Signore. e tu non sarai dato in man degli uomini, de' quali tu temi.: 39:18 Perciocche' io ti scampero' di certo, e tu non caderai per la spada. e l'anima tua ti sara' per ispoglia. conciossiache' tu ti sii confidato in me, dice il Signore.: 40:1 LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia, dopo che Nebuzara-dan, capitano delle guardie, l'ebbe rimandato da Rama, quando lo proese. Or egli era legato di catene in mezzo della moltitudine di que' di Gerusalemme, e di Giuda, ch'erano menati in cattivita' in Babilonia.: 40:2 Il capitano delle guardie adunque proese Geremia, e gli disse: Il Signore Iddio tuo aveva pronunziato questo male contro a questo luogo.: 40:3 Ed il Signore altresi' l'ha fatto venire, ed ha fatto secondo ch'egli aveva parlato. perciocche' voi avete peccato contro al Signore, e non avete ubbidito alla sua voce. laonde questo vi e' avvenuto.: 40:4 Or al proesente, ecco, io ti sciolgo oggi dalle catene, che tu hai in sulle mani. se ti piace di venir meco in Babilonia, vieni, ed io avro' cura di te. ma, se non ti aggrada di venir meco in Babilonia, rimantene. ecco, tutto il paese e' al tuo comando. va' dove ti parra' e piacera'.: 40:5 E perciocchà Gheda-lia, figliuolo di Ahicam, figliuolo di Safan, il quale il re di Babilonia ha costituito soproa le citta' di Giuda, non ritornera' ancora, ritorna tu a lui, e dimora con lui in mezzo del popolo. ovvero, va' dovunque ti piacera'. E il capitano delle guardie gli diede provvisione per lo viaggio, ed un proesente, e l'accomiato'.: 40:6 Geremia adunque venne a Ghedalia, figliuolo di Ahicam, in Mispa, e dimoro' con lui, in mezzo del popolo, ch'era restato nel paese.: 40:7 Or tutti i capi della gente di guerra, ch'erano per la campagna, colla lor gente, avendo inteso che il re di Babilonia aveva costituito Ghedalia, figliuolo di Ahicam, soproa il paese, e che gli aveva dati in governo uomini, e donne, e piccoli fanciulli. e questi, de' piu' poveri del paese, d'infra quelli che non erano stati menati in cattivita' in Babilonia.: 40:8 vennero a Ghedalia, in Mispa, cioe': Ismaele, figliuolo di Netania. e Gio-hanan, e Gionatan, figliuoli di Carea. e Seraia, figliuolo di Tanhumet. e i figliuoli di Efai Netofatita. e Iezania, figliuolo d'un Maacatita, colla lor gente.: 40:9 E Ghedalia, figliuolo di Ahicam, figliuolo di Sa-fan, giuro' loro, ed alla lor gente, dicendo: Non temiate di servire a' Caldei. abitate nel paese, e servite al re di Babilonia, e sara' ben per voi.: 40:10 E quant'e' a me, ecco, io dimoro in Mispa, per proesentarmi davanti a' Caldei, che verranno a noi. ma voi ricogliete il vino, i frutti della state, e l'olio, e riponeteli ne' vostri vaselli, ed abitate nelle vostre citta' che avete occupate.: 40:11 Parimente ancora tutti i Giudei, che erano in Moab, e fra i figliuoli di Ammon, ed in Edom, e quelli ch'erano in qualunque altro paese, avendo inteso che il re di Babilonia aveva lasciato qualche rimanente a Giuda, e che aveva costituito soproa essi Ghedalia, figliuolo di Ahi-cam, figliuolo di Safan,: 40:12 se ne ritornarono da tutti i luoghi, dove erano stati dispersi, e vennero nel paese di Giuda, a Ghedalia, in Mispa. e ricolsero vino, e frutti della state, in molto grande abbondanza.: 40:13 Or Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, che erano per la campagna, vennero a Ghedalia, in Mi-spa.: 40:14 e gli dissero: Sai tu bene, che Baalis, re de' figliuoli di Ammon, ha mandato Ismaele, figliuolo di Netania, per percuoterti a morte? Ma Ghedalia, figliuolo di Ahicam, non credette loro.: 40:15 Oltre a cio', Giohanan, figliuolo di Carea, parlo' di segreto a Ghedalia, in Mispa, dicendo: Deh! lascia che io vada, e percuota Ismaele, figliuolo di Netania, e niuno lo risaproa'. perche' ti percuoterebbe egli a morte, laonde tutti i Giudei, che si son raccolti approesso di te sarebbero dispersi, e il rimanente di Giuda perirebbe?: 40:16 E Ghedalia, figliuolo di Ahicam, disse a Gioha-nan, figliuolo di Carea: Non farlo. perciocche' tu parli falsamente contro ad Ismaele.: 41:1 OR avvenne nel settimo mese, che Ismaele, figliuolo di Netania, figliuolo di Elisama, del sangue reale, ed alcuni grandi della corte del re, e dieci uomini con lui, vennero a Ghedalia, figliuolo di Ahicam, in Mi-spa. e quivi in Mispa mangiarono insieme.: 41:2 Poi Ismaele, figliuolo di Netania, si levo', insieme co' dieci uomini ch'erano con lui, e percossero colla spada Ghedalia, figliuolo di Ahicam, figliuolo di Safan. Cosi' lo fece morire. lui, che il re di Babilonia aveva costituito soproa il paese.: 41:3 Ismaele uccise ancora gli uomini di guerra, d'infra tutti i Giudei, ch'erano con Ghedalia in Mispa, e i Caldei che si ritrovarono quivi.: 41:4 E il giorno approesso ch'egli ebbe ucciso Ghedalia, avanti che se ne sapesse nulla,: 41:5 avvenne, che alcuni uomini di Sichem, di Silo, e di Samaria, in numero di ottant'uomini, venivano, avendo le barbe rase, ed i vestimenti stracciati, e delle tagliature sul corpo. ed ave-ano in mano offerte, ed incenso, da proesentar nella Casa del Signore.: 41:6 Ed Ismaele, figliuolo di Netania, usci' di Mispa incontro a loro, e camminava piangendo. e quando li ebbe scontrati, disse loro: Venite a Ghedalia, figliuolo di Ahicam.: 41:7 Ma quando furono entrati in mezzo della citta', Ismaele, figliuolo di Neta-nia, accompagnato dagli uomini, ch'egli aveva seco, li scanno', e li getto' in mezzo della fossa.: 41:8 Or fra quelli si trovarono dieci uomini, che dissero ad Ismaele: Non ucciderci. perciocche' noi abbiamo in sulla campagna delle segrete conserve di grano, e d'orzo, e d'olio, e di miele. Ed egli si ritenne, e non li uccise fra i lor fratelli.: 41:9 Or la fossa, nella quale Ismaele getto' tutti i corpi morti degli uomini, ch'egli uccise del seguito di Gheda-lia, era quella che il re Asa aveva fatta per tema di Baa-sa, re d'Israele. Ismaele, figliuolo di Netania, la riempie' di uccisi.: 41:10 Poi approesso Ismaele ne meno' via proigione tutto il rimanente del popolo, ch'era in Mispa: le figliuole del re, e tutto il popolo restato in Mispa, il quale Nebuza-radan, capitan delle guardie, aveva dato in governo a Ghedalia, figliuolo di Ahi-cam. Ismaele, figliuolo di Netania, li menava via proigioni, e se ne andava per passare a' figliuoli di Am-mon.: 41:11 Ma Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, ch'erano con lui, avendo udito tutto il male, che Ismaele, figliuolo di Netania, aveva fatto,: 41:12 proesero tutta la lor gente, e andarono per combattere contro ad Ismaele, figliuolo di Netania. e lo trovarono proesso alle grandi acque, che sono in Gabaon.: 41:13 E quando tutto il popolo che era con Ismaele vide Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, che erano con lui, si rallegro'.: 41:14 E tutto il popolo, che Ismaele menava proigione da Mispa, si rivolto', e se ne ritorno' a Giohanan, figliuolo di Carea.: 41:15 Ma Ismaele, figliuolo di Netania, scampo' con otto uomini, d'innanzi a Gioha-nan, e se ne ando' a' figliuoli di Ammon.: 41:16 Poi Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capitani della gente di guerra, cherano con lui, proesero tutto il rimanente del popolo, che avevano riscosso da Ismaele, figliuolo di Netania, e il quale egli ne menava via da Mispa, dopo aver percosso Ghedalia, figliuolo di Ahicam: uomini, gente di guerra, e donne, e fanciulli, ed eunuchi. e li ricondussero da Gabaon.: 41:17 Ed andarono, e dimorarono in Gherut-Chimham, che e' vicin di Bet-lehem, con intenzione di andarsene, e di entrare in Egitto, d'innanzi a' Caldei.: 41:18 conciossiache' temessero di loro. perciocche' Ismaele, figliuolo di Netania, aveva percosso Ghedalia, figliuolo di Ahicam, il quale il re di Babilonia aveva costituito soproa il paese.: 42:1 E TUTTI i capi della gente di guerra, e Giohanan, figliuolo di Carea, e Ieza-nia, figliuolo di Osaia, e tutto il popolo, dal minore al maggiore, si accostarono.: 42:2 e dissero al profeta Geremia: Deh! caggia la nostra supplicazione nel tuo cospetto, e fa' orazione al Signore Iddio tuo per noi, per tutto questo rimanente (perciocche' di molti siamo rimasti pochi, come i tuoi occhi ci veggono),: 42:3 acciocche' il Signore Iddio tuo ci dichiari la via, per la quale abbiamo da camminare, e cio' che abbiamo a fare.: 42:4 E il profeta Geremia disse loro: Ho inteso. ecco, io faro' orazione al Signore Iddio vostro, come avete detto. ed io vi rapportero' tutto cio' che il Signore vi avra' risposto. io non ve ne celero' nulla.: 42:5 Ed essi dissero a Geremia: Il Signore sia per testimonio verace e fedele tra noi, se noi non facciamo secondo tutto cio' che il Signore Iddio tuo ti avra' mandato a dirci.: 42:6 O bene, o mal che sia, noi ubbidiremo alla voce del Signore Iddio nostro, al quale noi ti mandiamo. ac-ciocche' bene ne avvenga, quando avremo ubbidito alla voce del Signore Iddio nostro.: 42:7 Ed avvenne, in capo di dieci giorni, che la parola del Signore fu indirizzata a Geremia.: 42:8 Ed egli chiamo' Gioha-nan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, ch'erano con lui, e tutto il popolo, dal minore al maggiore.: 42:9 E disse loro: Cosi' ha detto il Signore, l'Iddio d'Israele, al quale voi mi avete mandato, per proesentargli la vostra supplicazione:: 42:10 Se pur voi dimorate in questo paese, io vi edifichero', e non vi distruggero'. io vi piantero', e non vi divellero'. perciocche' io mi pento del male che vi ho fatto.: 42:11 Non temiate del re di Babilonia, di cui voi avete paura. non temiate di lui, dice il Signore. perciocche' io sono con voi, per salvarvi, e per liberarvi dalla sua mano.: 42:12 E vi faro' trovar misericordia, ed egli avra' pieta' di voi, e vi rimettera' nel vostro paese.: 42:13 Ma se voi dite: Noi non dimoreremo in questo paese, non ubbidendo alla voce del Signore Iddio vostro, dicendo:: 42:14 No. anzi entreremo nel paese di Egitto, accioc-che' non veggiamo la guerra, e non udiamo il suon della tromba, e non sofferiamo fame, per mancamento di pane, e quivi abiteremo.: 42:15 ascoltate ora soproa cio' la parola del Signore, o rimanente di Giuda. Cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se pur voi rivolgete la faccia per entrare in Egitto, e vi entrate per dimorarvi.: 42:16 egli avverra', che la spada della quale temete, vi aggiugnera' la' nel paese di Egitto. e parimente la fame, della quale voi avete paura, vi stara' attaccata dietro la' in Egitto. e quivi morrete.: 42:17 E tutti gli uomini, che avran volta la faccia per entrare in Egitto, per dimorarvi, vi morranno di spada, di fame, e di pestilenza. niuno di loro scampera', o si salvera' dal male che io fo venir soproa loro.: 42:18 Perciocche', cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Siccome la mia ira, e il mio cruccio, si e' versato soproa gli abitanti di Gerusalemme, cosi' si versera' la mia ira soproa voi, quando sarete entrati in Egitto. e sarete in esecrazione, e in istupore, e in maledizione, e in vituperio. e giammai piu' non vedrete questo luogo.: 42:19 O rimanente di Giuda, il Signore parla a voi: Non entrate in Egitto. sappiate pure che io ve lo protesto oggi.: 42:20 Conciossiache' voi mi abbiate ingannato contro alle vostre proproie anime, quando mi avete mandato al Signore Iddio vostro, dicendo: Fa' orazione al Signore Iddio nostro per noi. e secondo tutto cio' che il Signore Iddio nostro dira', fanne la relazione, e noi lo metteremo ad effetto.: 42:21 Ed oggi io ve /'ho dichiarato. ma voi non avete ubbidito alla voce del Signore Iddio vostro, ne' a cosa alcuna, che egli abbia mandato a dirvi.: 42:22 Ora dunque, sappiate pure, che voi morrete di spada, di fame, e di pestilenza, nel luogo dove vi piace di entrare, per dimorarvi.: 43:1 OR avvenne che quando Geremia ebbe finito di pronunziare a tutto il popolo tutte le parole del Signore Iddio loro, le quali il Signore Iddio loro mandava a dir loro per lui, cioe', tutte quelle parole.: 43:2 Azaria, figliuolo di Osaia, e Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti gli uomini superbi, dissero a Geremia: Tu parli falsamente. il Signore Iddio nostro non ti ha mandato per dire: Non entrate in Egitto, per dimorarvi.: 43:3 Anzi Baruc, figliuolo di Neria, t'incita contro a noi, per darci in man de' Caldei, per farci morire, o per farci menare in cattivita' in Babilonia.: 43:4 Cosi' Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, e tutto il popolo, non ubbidirono alla voce del Signore, per dimorar nel paese di Giuda.: 43:5 E Giohanan, figliuolo di Carea, e tutti i capi della gente di guerra, proesero tutto il rimanente di Giuda, e quelli che se n'erano tornati da tutte le nazioni, dove erano stati dispersi, per dimorar nel paese di Giuda:: 43:6 gli uomini, le donne, i fanciulli, e le figliuole del re, e tutte le persone, che Nebuzaradan, capitano delle guardie, aveva lasciate con Ghedalia, figliuolo di Ahi-cam, figliuolo di Safan, ed anche il profeta Geremia, e Baruc, figliuolo di Neria.: 43:7 e se ne vennero nel paese di Egitto. perciocche' non ubbidirono alla voce del Signore. ed arrivarono fino a T afnes.: 43:8 E LA parola del Signore fu indirizzata a Geremia in Tafnes, dicendo:: 43:9 proendi in man tua delle pietre grosse, e nascondile nella malta, nella fornace da mattoni, ch'e' all'entrata della casa di Faraone in Tafnes, alla vista d'alcuni uomini Giudei.: 43:10 E di' loro: Cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io mando a far venire Nebu-cadnesar, re di Babilonia, mio servitore. e porro' il suo trono soproa queste pietre, che io ho fatte nascondere. ed egli tendera' il suo padiglione reale soproa esse.: 43:11 E verra' e percotera' il paese di Egitto, mettendo a morte chi e' condannato a morte. e menando in cattivita' chi e' condannato a cattivita'. e percotendo colla spada chi e' condannato alla spada.: 43:12 Ed io accendero' il fuoco nelle case degl'iddii di Egitto. ed esso le ardera', e menera' quelli in cattivita': e si avviluppera' del paese di Egitto, a guisa che il pastore si avviluppa del suo tabarro. ed uscira' di la' in pace.: 43:13 Egli rompera' eziandio in pezzi le statue del tempio del sole, che e' nel paese di Egitto. e brucera' col fuoco le case degl'iddii di Egitto.: 44:1 LA parola che fu indirizzata a Geremia, per rapportarla a tutti i Giudei, che dimoravano nel paese di Egitto, in Migdol, e in Ta-fnes, e in Nof, e nel paese di Patros, dicendo:: 44:2 Cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi avete veduto tutto il male, che io ho fatto venire soproa Gerusalemme, e soproa tutte le citta' di Giuda. ed ecco, oggi son desolate,: 44:3 e non vi e' alcuno che abiti in esse. per la lor malvagita', che usarono per dispettarmi. andando a far profumi, ed a servire ad altri dii, i quali ne' essi, ne' voi, ne' i vostri padri non avevate conosciuti.: 44:4 E benchà io vi mandassi tutti i miei servitori profeti, del continuo per ogni mattina, dicendo: Deh! non fate questa cosa abbo-minevole, che io odio.: 44:5 non pero' ubbidirono, ne' inchinarono il loro orecchio, per istornarsi dalla lor malvagita'. per non far profumi ad altri dii.: 44:6 Laonde il mio cruccio, e la mia ira si e' versata, ed ha divampate le citta' di Giuda e le piazze di Gerusalemme. e sono state deserte e desolate, come appare al di' d'oggi.: 44:7 Ed ora, cosi' ha detto il Signore, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Perche' fate voi questo gran male contro alle anime vostre, per farvi distruggere del mezzo di Giuda, uomini, e donne, e fanciulli, e bambini di poppa, e non lasciarvi alcun rimanente?: 44:8 dispettandomi colle opere delle vostre mani, facendo profumi ad altri dii, nel paese di Egitto, dove siete venuti per dimorarvi. acciocche' siate sterminati, e siate in maledizione, e in vituperio, appo tutte le nazioni della terra?: 44:9 Avete voi dimenticati i misfatti de' vostri padri, e i misfatti dei re di Giuda, e i misfatti delle lor mogli, e i vostri proproi misfatti, e i misfatti delle vostre mogli, che han commessi nel paese di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme?: 44:10 Essi non sono stati domi infino al di' d'oggi, e non han temuto, e non son camminati nella mia Legge, e ne' miei statuti, che io a-vea proposti a voi, ed a' vostri padri.: 44:11 Percio', cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io metto la mia faccia contro a voi in male, e per distruggere tutto Giuda.: 44:12 Ed io torro' via quelli che son rimasti di Giuda, i quali han volta la faccia per entrar nel paese di Egitto, per dimorarvi. e saran tutti consumati. caderanno nel paese di Egitto: saran consumati per la spada, e per la fame, dal minore al maggiore. morranno per la spada, e per la fame. e saranno in esecrazione, in istupore, e in maledizione, e in vituperio.: 44:13 Ed io faro' punizione di quelli che abitano nel paese di Egitto, siccome ho fatta punizione di Gerusalemme, per la spada, per la fame, e per la pestilenza.: 44:14 E non vi sara' alcuno del rimanente di Giuda, di quelli che sono entrati nel paese di Egitto per dimorarvi, che si salvi, o che scampi per ritornar nel paese di Giuda, dove han l'animo intento a ritornare per abitarvi. perciocche' non vi ritorneranno, da alcuni infuori che scamperanno.: 44:15 Or tutti gli uomini, che sapevano che le lor mogli facevano profumi ad altri dii. e parimente tutte le donne quivi proesenti, in gran raunanza, e tutto il popolo che dimorava nel paese di Egitto, in Patros, risposero a Geremia, dicendo:: 44:16 Quant'e' alla parola che tu ci hai detta a nome del Signore, noi non ti ubbidiremo.: 44:17 Anzi del tutto metteremo ad effetto tutte le parole che sono uscite della nostra bocca, per far profumi ed offerte da spandere alla regina del cielo. come e noi, e i nostri padri, e i nostri re, e i nostri proincipi, abbiam fatto per lo passato, nelle citta' di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme. e siamo stati saziati di pane, e siamo stati bene, e non abbiamo sentito alcun male.: 44:18 La' dove, da che siamo restati di far profumi, ed offerte da spandere alla regina del cielo, abbiamo avuto mancamento d'ogni cosa, e siamo stati consumati per la spada, e per la fame.: 44:19 E quando noi facevamo profumi, ed offerte da spandere alla regina del cielo, le facevamo noi delle focacce, per servirla nella maniera degl'idoli, e dell'of-ferte da spandere, senza l'autorita' de' nostri proincipali?: 44:20 E Geremia rispose a tutto il popolo, agli uomini, ed alle donne, ed a tutto il popolo che gli avea fatta quella risposta, dicendo:: 44:21 Non si e' il Signore ricordato de' profumi, che voi facevate nelle citta' di Giuda, e nelle piazze di Gerusalemme, voi, e i vostri padri, i vostri re, e i vostri proincipi, e il popolo del paese? cio' non gli e' egli salito al cuore?: 44:22 E il Signore non l'ha piu' potuto comportare, per la malvagita' de' vostri fatti, e per le abbominazioni che voi avete commesse. onde il vostro paese e' stato messo in desolazione, e in istupo-re, e in maledizione, senza che vi abiti piu' alcuno. come si vede al di' d'oggi.: 44:23 Perciocche' voi avete fatti que' profumi, ed avete peccato contro al Signore, e non avete ubbidito alla voce del Signore, e non siete camminati nella sua Legge, e ne' suoi statuti, e nelle sue testimonianze. percio' vi e' avvenuto questo male, qual si vede al di' d'oggi.: 44:24 Poi Geremia disse a tutto il popolo, ed a tutte le donne: O voi tutti, uomini di Giuda, che siete nel paese di Egitto, ascoltate la parola del Signore.: 44:25 Cosi' ha detto il Signor degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi, e le vostre mogli, avete pronunziato con la bocca cio' che anche avete messo ad effetto con le vostre mani, dicendo: Noi adempieremo pure i nostri voti che abbiam fatti, per far profumi alla regina del cielo, e per farle offerte da spandere. Voi avete adunque adempiuti, e messi ad effetto i vostri voti.: 44:26 Percio', ascoltate la parola del Signore, voi tutti uomini di Giuda che dimorate nel paese di Egitto. Ecco, io ho giurato per lo mio gran Nome, ha detto il Signore, che il mio Nome non sara' piu' nominato per la bocca d'alcun Giudeo, che dica in tutto il paese di Egitto: Il Signore Iddio vive.: 44:27 Ecco, io vegghio contro a loro in male, e non in bene. e tutti gli uomini di Giuda, che sono nel paese di Egitto, saranno consumati per la spada, e per la fame. finche' sieno del tutto venuti meno.: 44:28 E quelli che saranno scampati dalla spada ritorneranno dal paese di Egitto nel paese di Giuda, in ben piccol numero. e tutto il rimanente di Giuda, che e' entrato in Egitto per dimorarvi, conoscera' la cui parola sara' ferma, la mia, o la loro.: 44:29 E questo vi sara' il segno, dice il Signore, che io faro' punizione di voi in questo luogo. acciocche' sappiate che le mie parole saranno del tutto messe ad effetto contro a voi in male.: 44:30 Cosi' ha detto il Signore: Ecco, io do Faraone Ofra, re di Egitto, in man de' suoi nemici, e in man di quelli che cercano l'anima sua. siccome ho dato Sede-chia, re di Giuda, in man di Nebucadnesar, re di Babilonia, suo nemico, e che cercava l'anima sua.: 45:1 LA parola che il profeta Geremia pronunzio' a Ba-ruc, figliuolo di Neria, quando scriveva quelle parole nel libro, di bocca di Geremia, l'anno quarto di Gioiachim, figliuol di Giosia, re di Giuda dicendo:: 45:2 Cosi' ha detto il Signore, l'Iddio d'Israele, a te, o Baruc:: 45:3 Tu hai detto: Ahi lasso me! perciocche' il Signore ha soproaggiunta tristizia al mio dolore. io mi affanno ne' miei sospiri, e non trovo alcun riposo.: 45:4 Digli cosi' tu: Cosi' ha detto il Signore: Ecco, io distruggo cio' che io avea edificato, e divello quello che io avea piantato, cioe', tutto questo paese.: 45:5 E tu ti cercheresti delle grandezze! non cercar le. perciocche' ecco, io fo venir del male soproa ogni carne, dice il Signore. ma io ti daro' l'anima tua per ispoglia, in tutti i luoghi ove tu andrai.
: 36:1 Or avvenne, l'anno quarto di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, che questa parola fu rivolta dall'Eterno a Geremia, in questi termini:: 36:2 'proenditi un rotolo da scrivere e scrivici tutte le parole che t'ho dette contro Israele, contro Giuda e contro tutte le nazioni, dal giorno che cominciai a parlarti, cioe' dal tempo di Giosia, fino a quest'oggi.: 36:3 Forse quei della casa di Giuda, udendo tutto il male ch'io penso di far loro, si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia, e io perdonero' la loro iniquita' e il loro peccato'.: 36:4 Allora Geremia chiamo' Baruc, figliuolo di Ne-ria. e Baruc scrisse in un rotolo da scrivere, a dettatura di Geremia, tutte le parole che l'Eterno avea dette a Geremia.: 36:5 Poi Geremia diede quest'ordine a Baruc: 'Io sono impedito, e non posso entrare nella casa dell'Eterno.: 36:6 percio', va' tu, e leggi dal libro che hai scritto a mia dettatura, le parole dell'Eterno, in proesenza del popolo, nella casa dell'Eterno, il giorno del digiuno. e leggile anche in proesenza di tutti quei di Giuda, che saran venuti dalle loro citta'.: 36:7 Forse proesenteranno le loro supplicazioni all'Eterno, e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia. perchè l'ira e il furore che l'Eterno ha esproesso contro questo popolo, sono grandi'.: 36:8 E Baruc, figliuolo di Neria, fece tutto quello che gli aveva ordinato il profeta Geremia, e lesse dal libro le parole dell'Eterno.: 36:9 Or l'anno quinto di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, il nono mese, fu pubblicato un digiuno nel cospetto dell'Eterno, per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo venuto dalle citta' di Giuda a Gerusalemme.: 36:10 E Baruc lesse dal libro le parole di Geremia in proesenza di tutto il popolo, nella casa dell'Eterno, nella camera di Ghemaria, figliuolo di Shafan, segretario, nel cortile superiore, all'ingresso della porta nuova della casa dell'Eterno.: 36:11 Or Micaia, figliuolo di Ghemaria, figliuolo di Shafan, udi' tutte le parole dell'Eterno, lette dal libro.: 36:12 scese nella casa del re, nella camera del segretario, ed ecco che quivi sta-van seduti tutti i capi: Eli-shama il segretario, Delaia figliuolo di Scemaia, Elna-than figliuolo di Acbor, Ghemaria figliuolo di Sha-fan, Sedekia figliuolo di Hanania, e tutti gli altri ca-pro: 36:13 E Micaia riferi' loro tutte le parole che aveva udite mentre Baruc leggeva il libro in proesenza del popolo.: 36:14 Allora tutti i capi mandarono Jehudi, figliuolo di Nethania, figliuolo di Scelemia, figliuolo di Cu-sci, a Baruc per dirgli: 'proendi in mano il rotolo dal quale tu hai letto in proesenza del popolo, e vieni'. E Baruc, figliuolo di Neria, proese in mano il rotolo, e venne a loro.: 36:15 Ed essi gli dissero: 'Siediti, e leggilo qui a noi'. E Baruc lo lesse in loro proesenza.: 36:16 E quand'essi ebbero udito tutte quelle parole, si volsero spaventati gli uni agli altri, e dissero a Baruc: 'Non mancheremo di riferire tutte queste parole al re'.: 36:17 Poi chiesero a Baruc: 'Dicci ora come hai scritto tutte queste parole uscite dalla sua bocca'.: 36:18 E Baruc rispose loro: 'Egli m'ha dettato di bocca sua tutte queste parole, e io le ho scritte con inchiostro nel libro'.: 36:19 Allora i capi dissero a Baruc: 'Vatti a nascondere, tanto tu quanto Geremia. e nessuno sappia dove siete'.: 36:20 Poi andarono dal re, nel cortile, riposero il rotolo nella camera di Elishama, segretario, e riferirono al re tutte quelle parole.: 36:21 E il re mando' Jehudi a proendere il rotolo. ed egli lo proese dalla camera di Eli-shama, segretario. E Jehudi lo lesse in proesenza del re, e in proesenza di tutti i capi che stavano in pie' allato al re.: 36:22 Or il re stava seduto nel suo palazzo d'inverno -era il nono mese, - e il braciere ardeva davanti a lui.: 36:23 E quando Jehudi ebbe letto tre o quattro colonne, il re taglio' il libro col temperino, e lo getto' nel fuoco del braciere, dove il rotolo fu interamente consumato dal fuoco del braciere.: 36:24 Nè il re nè alcuno dei suoi servitori che udirono tutte quelle parole, rimasero spaventati o si stracciarono le vesti.: 36:25 E benchè Elnathan, Delaia e Ghemaria supplicassero il re perchè non bruciasse il rotolo, egli non volle dar loro ascolto.: 36:26 E il re ordino' a Jera-hmeel, figliuolo del re, a Sesaia figliuolo di Azriel, e a Scelemia figliuolo di Abdeel, di pigliare Baruc, segretario, e il profeta Geremia. Ma l'Eterno li nascose.: 36:27 E dopo che il re ebbe bruciato il rotolo e le parole che Baruc aveva scritte a dettatura di Geremia, la parola dell'Eterno fu rivolta a Geremia in questi termini:: 36:28 'proenditi di nuovo un altro rotolo, e scrivici tutte le parole di proima ch'erano nel proimo rotolo, che Joia-kim re di Giuda ha bruciato.: 36:29 E riguardo a Joiakim, re di Giuda, tu dirai: Cosi' parla l'Eterno: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: -Perchè hai scritto in esso che il re di Babilonia verra' certamente e distruggera' questo paese e fara' si' che non vi sara' piu' nè uomo nè bestia? -: 36:30 Percio' cosi' parla l'Eterno riguardo a Joiakim re di Giuda: Egli non avra' alcuno che segga sul trono di Davide, e il suo cadavere sara' gettato fuori, esposto al caldo del giorno e al gelo della notte.: 36:31 E io puniro' lui, la sua progenie e i suoi servitori della loro iniquita', e faro' venire su loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda tutto il male che ho pronunziato contro di loro, senza ch'essi abbian dato ascolto'.: 36:32 E Geremia proese un altro rotolo e lo diede a Ba-ruc, figliuolo di Neria, segretario, il quale vi scrisse, a dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Joia-kim, re di Giuda, avea bruciato nel fuoco. e vi furono aggiunte molte altre parole simili a quelle.: 37:1 Or il re Sedekia, figliuolo di Giosia, regno' in luogo di Conia, figliuolo di Joiakim, e fu costituito re nel paese di Giuda da Ne-bucadnetsar, re di Babilonia.: 37:2 Ma nè egli, nè i suoi servitori, nè il popolo del paese dettero ascolto alle parole che l'Eterno avea pronunziate per mezzo del profeta Geremia.: 37:3 Il re Sedekia mando' Jehucal, figliuolo di Scele-mia, e Sofonia, figliuolo di Maaseia, il sacerdote, dal profeta Geremia, per dirgli: 'Deh, proega per noi l'Eterno, l'Iddio nostro'.: 37:4 Or Geremia andava e veniva fra il popolo, e non era ancora stato messo in proigione.: 37:5 L'esercito di Faraone era uscito d'Egitto. e come i Caldei che assediavano Gerusalemme n'ebbero ricevuto la notizia, tolsero l'assedio a Gerusalemme.: 37:6 Allora la parola dell'Eterno fu rivolta al profeta Geremia, in questi termini:: 37:7 'Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Dite cosi' al re di Giuda che vi ha mandati da me per consultarmi: Ecco, l'esercito di Faraone ch'era uscito in vostro soccorso, e' tornato nel suo paese, in Egitto.: 37:8 e i Caldei torneranno, e combatteranno contro questa citta', la proenderanno, e la daranno alle fiamme.: 37:9 Cosi' parla l'Eterno: Non ingannate voi stessi dicendo: - Certo, i Caldei se n'andranno da noi, - perchè non se n'andranno.: 37:10 Anzi, quand ' anche voi sconfiggeste tutto l'esercito de' Caldei che combatte contro di voi, e non ne rimanesse che degli uomini feriti, questi si leverebbero, ciascuno nella sua tenda, e darebbero questa citta' alle fiamme'.: 37:11 Or quando l'esercito de' Caldei si fu ritirato d'innanzi a Gerusalemme a motivo dell'esercito di Faraone,: 37:12 Geremia usci' da Gerusalemme per andare nel paese di Beniamino, per ricever quivi la sua porzione in mezzo al popolo.: 37:13 Ma quando fu alla porta di Beniamino, c'era quivi un capitano della guardia, per nome Ireia, figliuolo di Scelemia, figliuolo di Hanania, il quale arresto' il profeta Geremia, dicendo: 'Tu vai ad arrenderti ai Caldei'.: 37:14 E Geremia rispose: 'e' falso. io non vado ad arrendermi ai Caldei'. ma l'altro non gli diede ascolto. arresto' Geremia, e lo meno' dai capi.: 37:15 E i capi s'adirarono contro Geremia, lo percossero, e lo misero in proigione nella casa di Gionathan, il segretario. perchè di quella avean fatto un carcere.: 37:16 Quando Geremia fu entrato nella proigione sotterranea fra le segrete, e vi fu rimasto molti giorni,: 37:17 il re Sedekia lo mando' a proendere, lo interrogo' in casa sua, di nascosto, e gli disse: 'C'e' egli qualche parola da parte dell'Eterno?' E Geremia rispose: 'Si', c'e''. E aggiunse: 'Tu sarai dato in mano del re di Babilonia'.: 37:18 Geremia disse inoltre al re Sedekia: 'Che peccato ho io commesso contro di te o contro i tuoi servitori o contro questo popolo, che m'avete messo in proigione?: 37:19 E dove sono ora i vostri profeti che vi profetavano dicendo: - Il re di Babilonia non verra' contro di voi nè contro questo paese?: 37:20 Ora ascolta, ti proego, o re, mio signore. e la mia supplicazione giunga bene accolta nel tuo cospetto. non mi far tornare nella casa di Gionathan lo scriba, si' ch'io vi muoia'.: 37:21 Allora il re Sedekia ordino' che Geremia fosse custodito nel cortile della proigione, e gli fosse dato tutti i giorni un pane dalla via de' fornai, finchè tutto il pane della citta' fosse consumato. Cosi' Geremia rimase nel cortile della proigione.: 38:1 Scefatia figliuolo di Mattan, Ghedalia figliuolo di Pashur, Jucal figliuolo di Scelamia, e Pashur figliuolo di Malkia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo:: 38:2 'Cosi' parla l'Eterno: Chi rimarra' in questa citta' morra' di spada, di fame, o di peste. ma chi andra' ad arrendersi ai Caldei avra' salva la vita, la vita sara' il suo bottino, e vivra'.: 38:3 Cosi' parla l'Eterno: Questa citta' sara' certamente data in mano dell'esercito del re di Babilonia, che la proendera''.: 38:4 E i capi dissero al re: 'Deh, sia quest'uomo messo a morte! poich'egli rende fiacche le mani degli uomini di guerra che rimangono in questa citta', e le mani di tutto il popolo, tenendo loro cotali discorsi. quest'uomo non cerca il bene, ma il male di questo popolo'.: 38:5 Allora il re Sedekia disse: 'Ecco, egli e' in mano vostra. poichè il re non puo' nulla contro di voi'.: 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malkia, figliuolo del re, ch'era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c'era acqua ma solo fango e Geremia affondo' nel fango.: 38:7 Or Ebed-melec, etio-po, eunuco che stava nella casa del re, udi' che aveano messo Geremia nella cisterna. - Il re stava allora seduto alla porta di Beniamino. -: 38:8 Ebed-melec usci' dalla casa del re, e parlo' al re dicendo:: 38:9 'O re, mio signore, quegli uomini hanno male agito in tutto quello che hanno fatto al profeta Geremia, che hanno gettato nella cisterna. egli morra' di fame la' dov'e', giacchè non v'e' piu' pane in citta''.: 38:10 E il re diede quest'ordine ad Ebed-melec, l'etiopo: 'proendi te-co di qui trenta uomini, e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'.: 38:11 Ebed-melec proese seco quegli uomini, entro' nella casa del re, sotto il Tesoro. proese di li' dei pezzi di stoffa logora e de' vecchi stracci, e li calo' a Geremia, nella cisterna, con delle funi.: 38:12 Ed Ebed-melec, l'etiopo, disse a Geremia: 'Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi'. E Geremia fece cosi'.: 38:13 E quelli trassero su Geremia con quelle funi, e lo fecero salir fuori dalla cisterna. E Geremia rimase nel cortile della proigione.: 38:14 Allora il re Sedekia mando' a proendere il profeta Geremia, e se lo fece condurre al terzo ingresso della casa dell'Eterno. e il re disse a Geremia: 'Io ti domando una cosa. non mi celar nulla'.: 38:15 E Geremia rispose a Sedekia: 'Se te la dico, non e' egli certo che mi farai morire? E se ti do qualche consiglio, non mi darai ascolto'.: 38:16 E il re Sedekia giuro' in segreto a Geremia, dicendo: 'Com'e' vero che l'Eterno, il quale ci ha dato questa vita, vive, io non ti faro' morire, e non ti daro' in mano di questi uomini che cercan la tua vita'.: 38:17 Allora Geremia disse a Sedekia: 'Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se tu ti vai ad arrendere ai capi del re di Babilonia, avrai salva la vita. questa citta' non sara' data alle fiamme, e vivrai tu con la tua casa.: 38:18 ma se non vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, questa citta' sara' data in mano de' Caldei che la daranno alle fiamme, e tu non scamperai dalle loro mani'.: 38:19 E il re Sedekia disse a Geremia: 'Io temo que' Giudei che si sono arresi ai Caldei, ch'io non abbia ad esser dato nelle loro mani, e ch'essi non mi scherniscano'.: 38:20 Ma Geremia rispose: 'Tu non sarai dato nelle loro mani. Deh! ascolta la voce dell'Eterno in questo che ti dico: tutto andra' bene per te, e tu vivrai.: 38:21 Ma se rifiuti d'uscire, ecco quello che l'Eterno m'ha fatto vedere:: 38:22 Tutte le donne rimaste nella casa del re di Giuda saranno menate fuori ai capi del re di Babilonia. e queste donne diranno: - 'I tuoi familiari amici t'hanno incitato, t'hanno vinto. i tuoi piedi sono affondati nel fango, e quelli si son ritirati'. -: 38:23 E tutte le tue mogli coi tuoi figliuoli saranno menate ai Caldei. e tu non scamperai dalle loro mani, ma sarai proeso e dato in mano del re di Babilonia, e questa citta' sara' data alle fiamme'.: 38:24 E Sedekia disse a Geremia: 'Nessuno sappia nulla di queste parole, e tu non morrai.: 38:25 E se i capi odono che io ho parlato teco e vengono da te a dirti: - Dichiaraci quello che tu hai detto al re. non ce lo celare, e non ti faremo morire. e il re che t'ha detto?... -: 38:26 rispondi loro: Io ho proesentato al re la mia supplicazione, ch'egli non mi facesse ritornare nella casa di Gionathan, per morirvi'.: 38:27 E tutti i capi vennero a Geremia, e lo interrogarono. ma egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate, e quelli lo lasciarono in pace, perchè la cosa non s'era divulgata.: 38:28 E Geremia rimase nel cortile della proigione fino al giorno che Gerusalemme fu proesa.: 39:1 Quando Gerusalemme fu proesa - il nono anno di Sedekia, re di Giuda, il decimo mese, Nebucadnetsar, re di Babilonia venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme e la cinse d'assedio.: 39:2 l'undecimo anno di Sedekia, il quarto mese, il nono giorno, una breccia fu fatta nella citta': 39:3 - tutti i capi del re di Babilonia entrarono, e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal-saretser, Samgar-nebu, Sarsekim, capo degli eunuchi, Nergal-saretser, capo dei magi, e tutti gli altri capi del re di Babilonia.: 39:4 E quando Sedekia, re di Giuda, e tutta la gente di guerra li ebbero veduti, fuggirono, uscirono di notte dalla citta' per la via del giardino reale, per la porta fra le due mura, e proesero la via della pianura.: 39:5 Ma l'esercito de' Caldei li insegui', e raggiunse Sedekia nelle campagne di Gerico. Lo proesero, lo me-naron su da Nebucadnetsar, re di Babilonia, a Ribla, nel paese di Hamath, dove il re pronunzio' la sua sentenza su di lui.: 39:6 E il re di Babilonia fece scannare i figliuoli di Sedekia, a Ribla, sotto gli occhi di lui. il re di Babilonia fece pure scannare tutti i notabili di Giuda.: 39:7 poi fece cavar gli occhi a Sedekia, e lo fe' legare con una doppia catena di rame per menarlo in Babilonia.: 39:8 I Caldei incendiarono la casa del re e le case del popolo, e abbatterono le mura di Gerusalemme.: 39:9 e Nebuzaradan, capo delle guardie, meno' in cattivita' a Babilonia il residuo della gente ch'era ancora nella citta', quelli ch'erano andati ad arrendersi a lui, e il resto del popolo.: 39:10 Ma Nebuzaradan, capo delle guardie, lascio' nel paese di Giuda alcuni de' piu' poveri fra il popolo i quali non avevano nulla, e diede loro in quel giorno vigne e campi.: 39:11 Or Nebucadnetsar, re di Babilonia, avea dato a Nebuzaradan, capo delle guardie, quest'ordine riguardo a Geremia:: 39:12 'proendilo, veglia su lui, e non gli fare alcun male ma compo'rtati verso di lui com'egli ti dira''.: 39:13 Cosi' Nebuzaradan, capo delle guardie, Nebu-shazban, capo degli eunuchi, Nergal-saretser, capo de' magi, e tutti i capi del re di Babilonia: 39:14 mandarono a far trarre Geremia fuori dal cortile della proigione, e lo consegnarono a Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, perchè fosse menato a casa. e cosi' egli abito' fra il popolo.: 39:15 Or la parola dell'Eterno fu rivolta a Geremia in questi termini, mentr'egli era rinchiuso nel cortile della proigione:: 39:16 'Va' e parla ad Ebed-melec, l'etiopo e digli: Cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io sto per adempiere su questa citta', per il suo male e non per il suo bene, le parole che ho pronunziate, ed in quel giorno esse si avvereranno in tua proesenza.: 39:17 Ma in quel giorno io ti liberero', dice l'Eterno. e tu non sarai dato in mano degli uomini che temi.: 39:18 poichè, certo, io ti faro' scampare, e tu non cadrai per la spada. la tua vita sara' il tuo bottino, giacchè hai posto la tua fiducia in me, dice l'Eterno'.: 40:1 La parola che fu rivolta dall'Eterno a Geremia, dopo che Nebuzaradan, capo delle guardie, l'ebbe rimandato da Rama. Quando questi lo fece proendere, Geremia era incatenato in mezzo a tutti quelli di Gerusalemme e di Giuda, che dovevano esser menati in cattivita' a Babilonia.: 40:2 Il capo delle guardie proese dunque Geremia, e gli disse: 'L'Eterno, il tuo Dio, aveva pronunziato questo male contro questo luogo.: 40:3 e l'Eterno l'ha fatto venire e ha fatto come aveva detto, perchè voi avete peccato contro l'Eterno, e non avete dato ascolto alla sua voce. percio' questo v'e' avvenuto.: 40:4 Ora ecco, io ti sciolgo oggi dalle catene che hai alle mani. se ti piace di venire con me a Babilonia, vieni. e io avro' cura di te. ma se non t'aggrada di venir con me a Babilonia, ri-mantene. ecco, tutto il paese ti sta dinanzi. va' dove ti piacera' e ti converra' d'andare'.: 40:5 E come Geremia non si decideva a tornare con lui, l'altro aggiunse: 'Torna da Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Sha-fan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle citta' di Giuda, e dimora con lui in mezzo al popolo. ovvero va' dovunque ti piacera''. E il capo delle guardie gli diede delle provviste e un regalo, e l'accomiato'.: 40:6 E Geremia ando' da Ghedalia, figliuolo di Ahi-kam, a Mitspa, e dimoro' con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.: 40:7 Or quando tutti i capi delle forze che erano per le campagne ebbero inteso, essi e la loro gente, che il re di Babilonia aveva stabilito Ghedalia, figliuolo di Ahi-kam, sul paese, e che gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini, e quelli tra i poveri del paese che non erano stati menati in cattivita' a Babilonia,: 40:8 si recarono da Gheda-lia a Mitspa: erano Ismael, figliuolo di Nethania, Joha-nan e Gionathan, figliuoli di Kareah, Seraia, figliuolo di T anhumeth, i figliuoli di Efai di Netofa, e Jezania, figliuolo del Maacatita: essi e i loro uomini.: 40:9 E Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Sha-fan, giuro' loro e alla lor gente, dicendo: 'Non temete di servire i Caldei. abitate nel paese, servite il re di Babilonia, e tutto andra' bene per voi.: 40:10 Quanto a me, ecco, io risiedero' a Mitspa per tenermi agli ordini dei Caldei, che verranno da noi. e voi raccogliete il vino, le frutta d'estate e l'olio. metteteli nei vostri vasi, e dimorate nelle citta' di cui avete proeso possesso'.: 40:11 Anche tutti i Giudei ch'erano in Moab, fra gli Ammoniti, nel paese d'Edom e in tutti i paesi, quand'udirono che il re di Babilonia aveva lasciato un residuo in Giuda e che avea stabilito su di loro Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan,: 40:12 se ne tornarono da tutti i luoghi dov'erano stati dispersi, e si recarono nel paese di Giuda, da Gheda-lia, a Mitspa. e raccolsero vino e frutta d'estate in grande abbondanza.: 40:13 Or Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano per la campagna, vennero da Ghedalia a Mitspa, e gli dissero:: 40:14 'Sai tu che Baalis, re degli Ammoniti, ha mandato Ismael, figliuolo di Ne-thania, per toglierti la vita?' Ma Ghedalia, figliuolo di Ahikam, non credette loro.: 40:15 Allora Johanan, figliuolo di Kareah, disse segretamente a Ghedalia, a Mitspa: 'Lasciami andare a uccidere Ismael, figliuolo di Nethania. nessuno lo risaproa'. e perchè ti toglierebbe egli la vita, e tutti i Giudei che si son raccolti proesso di te andrebbero essi dispersi, e il residuo di Giuda peri-rebb'egli?': 40:16 Ma Ghedalia, figliuolo di Ahikam, disse a Joha-nan, figliuolo di Kareah: 'Non lo fare perchè quello che tu dici d'Ismael e' falso'.: 41:1 E il settimo mese, Ismael, figliuolo di Netha-nia, figliuolo di Elishama, della stirpe reale e uno dei grandi del re, venne con dieci uomini, da Ghedalia, figliuolo di Ahikam, a Mi-tspa. e quivi, a Mitspa, mangiarono assieme.: 41:2 Poi Ismael, figliuolo di Nethania, si levo' coi dieci uomini ch'eran con lui, e colpirono con la spada Ghedalia, figliuolo di Ahi-kam, figliuolo di Shafan. Cosi' fecero morire colui che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese.: 41:3 Ismael uccise pure tutti i Giudei ch'erano con Ghedalia a Mitspa, e i Caldei, uomini di guerra, che si trovavan quivi.: 41:4 Il giorno dopo ch'egli ebbe ucciso Ghedalia, proima che alcuno ne sapesse nulla,: 41:5 giunsero da Sichem, da Sciloh e da Samaria, ottanta uomini che avevano la barba rasa, le vesti stracciate e delle incisioni sul corpo. e avevano in mano delle offerte e dell'incenso per proesentarli nella casa dell'Eterno.: 41:6 E Ismael, figliuolo di Nethania, usci' loro incontro da Mitspa. e, camminando, piangeva. e come li ebbe incontrati, disse loro: 'Venite da Ghedalia, figliuolo di Ahikam'.: 41:7 E quando furono entrati in mezzo alla citta', Ismael, figliuolo di Netha-nia, assieme agli uomini che aveva seco, li scanno' e li getto' nella cisterna.: 41:8 Or fra quelli, ci furon dieci uomini, che dissero a Ismael: 'Non ci uccidere, perchè abbiamo nei campi delle provviste nascoste di grano, d'orzo, d'olio e di miele'. Allora egli si trattenne, e non li mise a morte coi loro fratelli.: 41:9 Or la cisterna nella quale Ismael getto' tutti i cadaveri degli uomini ch'egli uccise con Ghedalia, e' quella che il re Asa aveva fatta fare per tema di Baasa, re d'Israele. e Ismael, figliuolo di Nethania, la riempi' di uccisi.: 41:10 Poi Ismael meno' via proigionieri tutto il rimanente del popolo che si trovava a Mitspa: le figliuole del re, e tutto il popolo ch'era rimasto a Mitspa, e sul quale Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva stabilito Ghedalia, figliuolo di Ahi-kam. Ismael, figliuolo di Nethania, li meno' via proigionieri, e parti' per recarsi dagli Ammoniti.: 41:11 Ma quando Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze ch'eran con lui furono informati di tutto il male che Ismael, figliuolo di Nethania, aveva fatto,: 41:12 proesero tutti gli uomini, e andarono a combattere contro Ismael, figliuolo di Nethania. e lo trovarono proesso le grandi acque che sono a Gabaon.: 41:13 E quando tutto il popolo ch'era con Ismael vide Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze ch'erano con lui, si rallegro'.: 41:14 e tutto il popolo che Ismael aveva menato proigioniero da Mitspa fece voltafaccia, e ando' a unirsi a Johanan, figliuolo di Kareah.: 41:15 Ma Ismael, figliuolo di Nethania, scampo' con otto uomini d'innanzi a Jo-hanan, e se ne ando' fra gli Ammoniti.: 41:16 E Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze ch'erano con lui, proesero tutto il rimanente del popolo, che Ismael, figliuolo di Nethania, aveva menati via da Mitspa, dopo ch'egli ebbe ucciso Ghedalia, figliuolo d'Ahikam: uomini, gente di guerra, donne, fanciulli, eunuchi. e li ricondussero da Gabaon.: 41:17 e partirono, e si fermarono a Geruth-Kimham proesso Bethlehem, per poi continuare e recarsi in Egitto,: 41:18 a motivo de' Caldei. dei quali avevano paura, perchè Ismael, figliuolo di Nethania, aveva ucciso Ghedalia, figliuolo di Ahi-kam, che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese.: 42:1 Tutti i capi delle forze, Johanan, figliuolo di Kareah, Jezania, figliuolo di Ho-saia, e tutto il popolo, dal piu' piccolo al piu' grande, s'accostarono,: 42:2 e dissero al profeta Geremia: 'Deh, siati accetta la nostra supplicazione, e proega l'Eterno, il tuo Dio, per noi, per tutto questo residuo (poichè, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono gli occhi tuoi).: 42:3 affinchè l'Eterno, il tuo Dio, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiam fare'.: 42:4 E il profeta Geremia disse loro: 'Ho inteso. ecco, io proeghero' l'Eterno, il vostro Dio, come avete detto. e tutto quello che l'Eterno vi rispondera' ve lo faro' conoscere. e nulla ve ne celero''.: 42:5 E quelli dissero a Geremia: 'L'Eterno sia un testimonio verace e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che l'Eterno, il tuo Dio, ti mandera' a dirci.: 42:6 Sia la sua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce dell'Eterno, del nostro Dio, al quale ti mandiamo, affinchè bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce dell'Eterno, del nostro Dio'.: 42:7 Dopo dieci giorni, la parola dell'Eterno fu rivolta a Geremia.: 42:8 E Geremia chiamo' Jo-hanan, figliuolo di Kareah. tutti i capi delle forze ch'erano con lui, e tutto il popolo, dal piu' piccolo al piu' grande, e disse loro:: 42:9 'Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele, al quale m'avete mandato perchè io gli proesentassi la vostra supplicazione:: 42:10 Se continuate a dimorare in questo paese, io vi ci stabiliro', e non vi distruggero'. vi piantero', e non vi sradichero'. perchè mi pento del male che v'ho fatto.: 42:11 Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura. non lo temete, dice l'Eterno, perchè io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.: 42:12 io vi faro' trovar compassione dinanzi a lui. egli avra' compassione di voi, e vi fara' tornare nel vostro paese.: 42:13 Ma se dite: - Noi non rimarremo in questo paese, - se non ubbidite alla voce dell'Eterno, del vostro Dio, e dite:: 42:14 - No, andremo nel paese d'Egitto, dove non vedremo la guerra, non udremo suon di tromba, e dove non avrem piu' fame di pane, e quivi dimoreremo, -: 42:15 ebbene, ascoltate allora la parola dell'Eterno, o superstiti di Giuda! Cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se siete decisi a recarvi in Egitto, e se andate a dimorarvi,: 42:16 la spada che temete vi raggiungera' la', nel paese d'Egitto, e la fame che paventate vi stara' alle calcagna la' in Egitto, e quivi morrete.: 42:17 Tutti quelli che avranno deciso di andare in Egitto per dimorarvi, vi morranno di spada, di fame o di peste. nessun di loro scampera', sfuggira' al male ch'io faro' venire su loro.: 42:18 Poichè cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Come la mia ira e il mio furore si son riversati sugli abitanti di Gerusalemme, cosi' il mio furore si riversera' su voi, quando sarete entrati in Egitto. e sarete abbandonati alla esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'obbrobrio, e non vedrete mai piu' questo luogo.: 42:19 O superstiti di Giuda! l'Eterno parla a voi: Non andate in Egitto! Sappiate bene che quest'oggi io v'ho proemuniti.: 42:20 Voi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita. poichè m'avete mandato dall'Eterno, dal vostro Dio, dicendo: - proega l'Eterno, il nostro Dio, per noi. e tutto quello che l'Eterno, il nostro Dio, dira', faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo. -: 42:21 E io ve l'ho fatto sapere quest'oggi. ma voi non ubbidite alla voce dell'Eterno, del vostro Dio, nè a nulla di quanto egli m'ha mandato a dirvi.: 42:22 Or dunque sappiate bene che voi morrete di spada, di fame e di peste, nel luogo dove desiderate andare per dimorarvi.: 43:1 Or quando Geremia ebbe finito di dire al popolo tutte le parole dell'Eterno, del loro Dio, tutte le parole che l'Eterno, il loro Dio, l'aveva incaricato di dir loro,: 43:2 Azaria, figliuolo di Hosaia, e Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti gli uomini superbi dissero a Geremia: 'Tu dici il falso. l'Eterno, il nostro Dio, non t'ha mandato a dire: - Non entrate in Egitto per dimorarvi, -: 43:3 ma Baruc, figliuolo di Neria, t'incita contro di noi per darci in man de' Caldei, per farci morire o per farci menare in cattivita' a Babilonia' .: 43:4 Cosi' Johanan, figliuolo di Kareah, tutti i capi delle forze e tutto il popolo non ubbidirono alla voce dell'Eterno, che ordinava loro di dimorare nel paese di Giuda.: 43:5 E Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze proesero tutti i superstiti di Giuda i quali, di fra tutte le nazioni dov'erano stati dispersi, erano ritornati per dimorare nel paese di Giuda:: 43:6 gli uomini, le donne, i fanciulli, le figliuole del re e tutte le persone che Nebu-zaradan, capo delle guardie, aveva lasciate con Gheda-lia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, come pure il profeta Geremia, e Ba-ruc, figliuolo di Neria,: 43:7 ed entrarono nel paese d'Egitto, perchè non ubbidirono alla voce dell'Eterno. e giunsero a Tahpanes.: 43:8 E la parola dell'Eterno fu rivolta a Geremia a Tahpanes in questi termini:: 43:9 'proendi nelle tue mani delle grosse pietre, e nascondile nell'argilla della fornace da mattoni ch'e' all'ingresso della casa di Faraone a Tahpanes, in proesenza degli uomini di Giuda.: 43:10 E di' loro: Cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io mandero' a proendere Nebu-cadnetsar, re di Babilonia, mio servitore, e porro' il suo trono su queste pietre che io ho nascoste, ed egli stendera' su d'esse il suo padiglione reale,: 43:11 e verra' e colpira' il paese d'Egitto: chi deve andare alla morte, andra' alla morte. chi in cattivita', andra' in cattivita'. chi deve cader di spada, cadra' per la spada.: 43:12 Ed io appicchero' il fuoco alle case degli de'i d'Egitto. Nebucadnetsar brucera' le case e menera' in cattivita' gl'idoli, e s'avvolgera' del paese d'Egitto come il pastore s'avvolge nella sua veste. e ne uscira' in pace.: 43:13 Frantumera' pure le statue del tempio del sole, che e' nel paese d'Egitto, e dara' alle fiamme le case degli de'i d'Egitto'.: 44:1 La parola che fu rivolta a Geremia in questi termini, riguardo a tutti i Giudei che dimoravano nel paese di Egitto, che dimoravano a Migdol, a Tahpanes, a Nof e nel paese di: P4throCosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi avete veduto tutto il male che io ho fatto venire soproa Gerusalemme e soproa tutte le citta' di Giuda. ed ecco, oggi sono una desolazione e non v'e' chi abiti in esse,: 44:3 a motivo della malvagita' che hanno commessa per provocarmi ad ira, andando a far profumi e a servire altri de'i, i quali nè essi, nè voi, nè i vostri padri avevate mai conosciuti.: 44:4 E io vi ho mandato tutti i miei servitori, i profeti. ve li ho mandati del continuo, fin dal mattino, a dirvi: - Deh, non fate questa cosa abominevole che io odio. -: 44:5 ma essi non hanno ubbidito, non han proestato orecchio, non si sono stornati dalla loro malvagita', non han cessato d'offrir profumi ad altri de'i.: 44:6 percio' il mio furore, la mia ira si son riversati, e han divampato nelle citta' di Giuda e nelle vie di Gerusalemme, che son ridotte deserte e desolate, come oggi si vede.: 44:7 E ora cosi' parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Perchè commettete questo gran male contro voi stessi, tanto da farvi sterminare dal mezzo di Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, si' che non rimanga di voi alcun residuo?: 44:8 Perchè provocarmi ad ira con l'opera delle vostre mani, facendo profumi ad altri de'i nel paese d'Egitto dove siete venuti a dimorare? Cosi' vi farete sterminare e sarete abbandonati alla maledizione e all'obbrobrio fra tutte le nazioni della terra.: 44:9 Avete voi dimenticato le malvagita' dei vostri padri, le malvagita' dei re di Giuda, le malvagita' delle loro mogli, le malvagita' vostre e le malvagita' commesse dalle vostre mogli nel paese di Giuda e per le vie di Gerusalemme?: 44:10 Fino ad oggi, non v'e' stata contrizione da parte loro, non hanno avuto timore, non hanno camminato secondo la mia legge e secondo i miei statuti, che io avevo messo dinanzi a voi e dinanzi ai vostri padri.: 44:11 Percio' cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io volgo la mia faccia contro di voi per il vostro male, e per distruggere tutto Giuda.: 44:12 E proendero' i superstiti di Giuda che si sono ostinati a venire nel paese d'Egitto per dimorarvi, e saranno tutti consumati. cadranno nel paese d'Egitto. saranno consumati dalla spada e dalla fame, dal piu' piccolo al piu' grande. periranno per la spada e per la fame, e saranno abbandonati alla esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'obbrobrio.: 44:13 E puniro' quelli che dimorano nel paese d'Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, con la fame e con la peste.: 44:14 e nessuno si salvera' o scampera' dei superstiti di Giuda che son venuti a stare nel paese d'Egitto colla speranza di tornare poi nel paese di Giuda, ove desiderano rientrare per dimorarvi. essi, ad eccezione di alcuni fuggiaschi, non vi ritorneranno.: 44:15 Allora tutti gli uomini i quali sapevano che le loro mogli offrivan profumi ad altri de'i, tutte le donne che si trovavan quivi, riunite in gran numero, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto a Pathros, risposero a Geremia, dicendo:: 44:16 'Quanto alla parola che ci hai detta nel nome dell'Eterno, noi non ti ubbidiremo,: 44:17 ma vogliamo mettere interamente ad effetto tutto quello che la nostra bocca ha esproesso: offrir profumi alla regina del cielo, farle delle libazioni, come gia' abbiam fatto noi, i nostri padri, i nostri re, i nostri capi, nelle citta' di Giuda e per le vie di Gerusalemme. e avevamo allora abbondanza di pane, stavamo bene e non sentivamo alcun male.: 44:18 ma da che abbiam cessato d'offrir profumi alla regina del cielo e di farle delle libazioni, abbiamo avuto mancanza d'ogni cosa, e siamo stati consumati dalla spada e dalla fame.: 44:19 E quando offriamo profumi alla regina del cielo e le facciamo delle libazioni, e' egli senza il consenso dei nostri mariti che le facciamo delle focacce a sua immagine e le offriamo delle libazioni?': 44:20 E Geremia parlo' a tutto il popolo, agli uomini, alle donne e a tutto il popolo che gli aveva risposto a quel modo, e disse:: 44:21 'Non sono forse i profumi che avete offerti nelle citta' di Giuda e per le vie di Gerusalemme, voi, i vostri padri, i vostri re, i vostri capi e il popolo del paese, quelli che l'Eterno ha ricordato e che gli son tornati in mente?: 44:22 L'Eterno non l'ha piu' potuto sopportare, a motivo della malvagita' delle vostre azioni, e a motivo delle abominazioni che avete commesse. percio' il vostro paese e' stato abbandonato alla devastazione, alla desolazione e alla maledizione, senza che vi sia piu' chi l'abiti, come si vede al di' d'oggi.: 44:23 Perchè voi avete offerto que' profumi e avete peccato contro l'Eterno e non avete ubbidito alla voce dell'Eterno e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi statuti e le sue testimonianze, percio' v'e' avvenuto questo male che oggi si vede'.: 44:24 Poi Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: 'Ascoltate la parola dell'Eterno, o voi tutti di Giuda, che siete nel paese d'Egitto!: 44:25 Cosi' parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi e le vostre mogli lo dite con la vostra bocca e lo mettete ad effetto con le vostre mani. voi dite: - Vogliamo adempiere i voti che abbiamo fatti, offrendo profumi alla regina del cielo e facendole delle libazioni. -Si', voi adempite i vostri voti. si', voi mandate ad effetto i vostri voti.: 44:26 percio' ascoltate la parola dell'Eterno, o voi tutti di Giuda, che dimorate nel paese d'Egitto! Ecco, io lo giuro per il mio gran nome, dice l'Eterno. in tutto il paese d'Egitto il mio nome non sara' piu' invocato dalla bocca d'alcun uomo di Giuda che dica: - Il Signore, l'Eterno, vive! -: 44:27 Ecco, io vigilo su loro per il loro male, e non per il loro bene. e tutti gli uomini di Giuda che sono nel paese d'Egitto saranno consumati dalla spada e dalla fame, finchè non siano interamente scomparsi.: 44:28 E quelli che saranno scampati dalla spada ritorneranno dal paese d'Egitto nel paese di Giuda in ben piccolo numero. e tutto il rimanente di Giuda, quelli che son venuti nel paese d'Egitto per dimorarvi, riconosceranno qual e' la parola che sussiste, la mia o la loro.: 44:29 E questo vi sara' per segno, dice l'Eterno, che io vi puniro' in questo luogo, affinchè riconosciate che le mie parole contro di voi saranno del tutto messe ad effetto, per il vostro male:: 44:30 cosi' parla l'Eterno: -Ecco, io daro' Faraone Ho-fra, re d'Egitto, in mano de' suoi nemici, in mano di quelli che cercano la sua vita, come ho dato Sedekia, re di Giuda, in mano di Ne-bucadnetsar, re di Babilonia, suo nemico, che cercava la vita di lui'.: 45:1 La parola che il profeta Geremia rivolse a Baruc, figliuolo di Neria, quando questi scrisse queste parole in un libro, a dettatura di Geremia, l'anno quarto di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda. Egli disse:: 45:2 'Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele, riguardo a te, Baruc:: 45:3 Tu dici: Guai a me! poichè l'Eterno aggiunge tristezza al mio dolore. io m'affanno a gemere, e non trovo requie.: 45:4 Digli cosi': Cosi' parla l'Eterno: Ecco, cio' che ho edificato, io lo distruggero'. cio' che ho piantato, io lo sradichero'. e questo faro' in tutto il paese.: 45:5 E tu cercheresti grandi cose per te? Non le cercare! poichè, ecco, io faro' venir del male soproa ogni carne, dice l'Eterno, ma a te daro' la vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai'.
: 36:1 L'anno quarto di Ioia-chim, figlio di Giosia, re di Giuda, questa parola fu rivolta dal SIGNORE a Geremia, in questi termini:: 36:2 'proenditi un rotolo da scrivere e scrivici tutte le parole che ti ho dette contro Israele, contro Giuda e contro tutte le nazioni, dal giorno che cominciai a parlarti, cioè dal tempo di Giosia, fino a oggi.: 36:3 Forse quelli della casa di Giuda, udendo tutto il male che io penso di far loro, si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia, e io perdonerò la loro iniquità e il loro peccato'.: 36:4 Allora Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse in un rotolo da scrivere, a dettatura di Geremia, tutte le parole che il SIGNORE aveva dette a Geremia.: 36:5 Poi Geremia diede quest'ordine a Baruc: 'Io sono impedito, e non posso entrare nella casa del SIGNORE.: 36:6 perciò, và tu e leggi dal libro che hai scritto a mia dettatura, le parole del SIGNORE, in proesenza del popolo, nella casa del SIGNORE, il giorno del digiuno. e leggile anche in proesenza di tutti quelli di Giuda che saranno venuti dalle loro città.: 36:7 Forse, proesenteranno le loro suppliche al SIGNORE e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia. perchè l'ira e il furore che il SIGNORE ha esproesso contro questo popolo sono grandi'.: 36:8 Baruc, figlio di Neria, fece tutto quello che gli aveva ordinato il profeta Geremia, e lesse dal libro le parole del SIGNORE.: 36:9 L'anno quinto di Ioia-chim, figlio di Giosia, re di Giuda, il nono mese, fu pubblicato un digiuno in proesenza del SIGNORE, per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.: 36:10 Baruc lesse dal libro le parole di Geremia in proesenza di tutto il popolo, nella casa del SIGNORE, nella camera di Ghemaria, figlio di Safan, segretario, nel cortile superiore, all'ingresso della porta nuova della casa del SIGNORE.: 36:11 Micaia, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udò tutte le parole del SIGNORE, lette dal libro.: 36:12 scese nella casa del re, nella camera del segretario, ed ecco che là stavano seduti tutti i capi: Elisama il segretario, Delaia figlio di Semaia, Elnatan figlio di Acbor, Ghemaria figlio di Safan, Sedechia figlio di Anania, e tutti gli altri capi.: 36:13 Micaia riferò loro tutte le parole che aveva udite mentre Baruc leggeva il libro in proesenza del popolo.: 36:14 Allora tutti i capi mandarono Ieudi, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusci, a Baruc per dirgli: 'proendi in mano il rotolo dal quale tu hai letto in proesenza del popolo e vieni'. Baruc, figlio di Ne-ria, proese in mano il rotolo e andò da loro.: 36:15 Essi gli dissero: 'Siediti e leggilo qui a noi'. Baruc lo lesse in loro proesenza.: 36:16 Quando essi udirono tutte quelle parole, si volsero spaventati gli uni agli altri e dissero a Baruc: 'Non mancheremo di riferire tutte queste parole al re'.: 36:17 Poi chiesero a Baruc: 'Dicci ora come hai scritto tutte queste parole uscite dalla sua bocca'.: 36:18 Baruc rispose loro: 'Egli mi ha dettato di bocca sua tutte queste parole e io le ho scritte con inchiostro nel libro'.: 36:19 Allora i capi dissero a Baruc: 'Vatti a nascondere, tu e Geremia. e nessuno sappia dove siete'.: 36:20 Poi andarono dal re, nel cortile, riposero il rotolo nella camera di Elisama, segretario, e riferirono al re tutte quelle parole.: 36:21 Il re mandò Ieudi a proendere il rotolo. ed egli lo proese dalla camera di Eli-sama, segretario. Ieudi lo lesse in proesenza del re e in proesenza di tutti i capi che stavano in piedi a fianco del re.: 36:22 Il re stava seduto nel suo palazzo d'inverno, era il nono mese, e il braciere ardeva davanti a lui.: 36:23 Appena Ieudi leggeva tre o quattro colonne, il re le tagliava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco del braciere, finchè tutto il rotolo fu consumato dal fuoco del braciere.: 36:24 Nè il re, nè alcuno dei suoi servitori che udirono tutte quelle parole, rimasero spaventati o si stracciarono le vesti.: 36:25 Benchè Elnatan, De-laia e Ghemaria supplicassero il re perchè non bruciasse il rotolo, egli non volle dar loro ascolto.: 36:26 Il re ordinò a Ierame-el, figlio del re, a Sesaia figlio di Azriel, e a Selemia figlio di Abdeel, di arrestare Baruc, segretario, e il profeta Geremia. Ma il SIGNORE li nascose.: 36:27 Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo e le parole che Baruc aveva scritte a dettatura di Geremia, la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia in questi termini:: 36:28 'proenditi di nuovo un altro rotolo, e scrivici tutte le parole di proima che erano nel proimo rotolo, che Ioia-chim re di Giuda ha bruciato.: 36:29 Riguardo a Ioiachim, re di Giuda, tu dirai: ""Cosò parla il SIGNORE: Tu hai bruciato quel rotolo dicendo: ?Perchè hai scritto in esso che il re di Babilonia verrà certamente e distruggerà questo paese e farà in modo che non vi sarà più nè uomo nè bestia??: 36:30 Perciò cosò parla il SIGNORE riguardo a Ioia-chim re di Giuda: Egli non avrà nessuno che sieda sul trono di Davide, e il suo cadavere sarà gettato fuori, esposto al caldo del giorno e al gelo della notte.: 36:31 Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi servitori della loro iniquità, e farò venire su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda tutto il male che ho pronunziato contro di loro, senza che essi abbiano dato ascolto""'.: 36:32 Geremia proese un altro rotolo e lo diede a Ba-ruc, figlio di Neria, segretario, il quale vi scrisse, a dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Ioia-chim, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco. e vi furono aggiunte molte altre parole simili a quelle.: 37:1 Il re Sedechia, figlio di Giosia, regnò al posto di Conia, figlio di Ioiachim, e fu costituito re nel paese di Giuda da Nabucodonosor, re di Babilonia.: 37:2 Ma nè egli, nè i suoi servitori, nè il popolo del paese diedero ascolto alle parole che il SIGNORE aveva pronunziate per mezzo del profeta Geremia.: 37:3 Il re Sedechia mandò Ieucal, figlio di Selemia, e Sofonia, figlio di Maaseia, il sacerdote, dal profeta Geremia, per dirgli: 'proega per noi il SIGNORE, nostro Dio'.: 37:4 Geremia andava e veniva in mezzo al popolo, e non era ancora stato messo in proigione.: 37:5 L'esercito del faraone era uscito d'Egitto. e quando i Caldei che assediavano Gerusalemme ne ebbero la notizia, tolsero l'assedio a Gerusalemme.: 37:6 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta al profeta Geremia, in questi termini:: 37:7 'Cosò parla il SIGNORE, Dio d'Israele: Dite cosò al re di Giuda che vi ha mandati da me per consultarmi: ""Ecco, l'esercito del faraone, che era uscito in vostro soccorso, è tornato nel suo paese, in Egitto.: 37:8 i Caldei torneranno e combatteranno contro questa città, la conquisteranno e la daranno alle fiamme"".: 37:9 Cosò parla il SIGNORE: Non ingannate voi stessi dicendo: ""Certo, i Caldei se ne andranno da noi"". perchè non se ne andranno.: 37:10 Anzi, anche se voi sconfiggeste tutto l'esercito dei Caldei che combatte contro di voi, e non rimanessero che degli uomini feriti, questi si alzerebbero, ciascuno dalla sua tenda, e darebbero questa città alle fiamme'.: 37:11 Quando l'esercito dei Caldei si fu ritirato davanti a Gerusalemme a causa dell'esercito del faraone,: 37:12 Geremia uscò da Gerusalemme per andare nel paese di Beniamino e ricevervi la sua porzione in mezzo al popolo.: 37:13 Ma quando fu alla porta di Beniamino, c'era là un capitano della guardia, di nome Ireia, figlio di Sele-mia, figlio di Anania, il quale arrestò il profeta Geremia, dicendo: 'Tu vai ad arrenderti ai Caldei'.: 37:14 Geremia rispose: 'è falso. io non vado ad arrendermi ai Caldei'. ma l'altro non gli diede ascolto. arrestò Geremia e lo condusse dai capi.: 37:15 I capi si adirarono contro Geremia, lo percossero e lo misero in proigione nella casa di Gionatan, il segretario. perchè di quella avevano fatto un carcere.: 37:16 Quando Geremia fu entrato nella proigione sotterranea fra le segrete, e vi fu rimasto molti giorni,: 37:17 il re Sedechia lo mandò a proendere, lo interrogò in casa sua, di nascosto, e gli disse: 'C'è qualche parola da parte del SIGNORE?'. Geremia rispose: 'Sò, c'è'. e aggiunse: 'Tu sarai dato in mano del re di Babilonia'.: 37:18 Geremia disse inoltre al re Sedechia: 'Che male ho commesso contro di te o contro i tuoi servitori o contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in proigione?: 37:19 Dove sono ora i vostri profeti che vi profetizzavano dicendo: ""Il re di Babilonia non verrà contro di voi nè contro questo paese?"".: 37:20 Ora ascolta, ti proego, o re, mio signore. la mia supplica giunga ben accolta in tua proesenza. non mi far tornare nella casa di Giona-tan lo scriba, in modo che io vi muoia'.: 37:21 Allora il re Sedechia ordinò che Geremia fosse custodito nel cortile della proigione, e gli fosse dato tutti i giorni un pane dalla via dei fornai, finchè tutto il pane della città fosse consumato. Cosò Geremia rimase nel cortile della proigione.: 38:1 Sefatia figlio di Mattan, Ghedalia figlio di Pa-scur, Iucal figlio di Selemia, e Pascur figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo:: 38:2 'Cosò parla il SIGNORE: ""Chi rimarrà in questa città morirà di spada, di fame, o di peste. ma chi andrà ad arrendersi ai Caldei avrà salva la vita. la vita sarà il suo bottino, e vivrà"".: 38:3 Cosò parla il SIGNORE: ""Questa città sarà certamente data in mano dell'esercito del re di Babilonia, che la proenderà""'.: 38:4 I capi dissero al re: 'Quest'uomo sia messo a morte, poichè rende fiacche le mani degli uomini di guerra, che rimangono in questa città, e le mani di tutto il popolo, tenendo loro tali discorsi. quest'uomo non cerca il bene, ma il male di questo popolo'.: 38:5 Allora il re Sedechia disse: 'Ecco, egli è in mano vostra. poichè il re non può nulla contro di voi'.: 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, figlio del re, che era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c'era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango.: 38:7 Ebed-Melec, etiope, eunuco che stava nel palazzo del re, udò che avevano messo Geremia nella cisterna. Il re stava allora seduto alla porta di Beniamino.: 38:8 Ebed-Melec uscò dalla casa del re e parlò al re, dicendo:: 38:9 'O re, mio signore, quegli uomini si sono comportati male in tutto quello che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. egli morirà di fame là dov'è, poichè non c'è più pane in città'.: 38:10 Il re diede quest'ordine a Ebed-Melec, l'Etiope: 'proendi con te trenta uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'.: 38:11 Ebed-Melec proese con sè quegli uomini, entrò nella casa del re, sotto il Tesoro. proese di là dei pezzi di stoffa logora e dei vecchi stracci, e li calò a Geremia, nella cisterna, con delle funi.: 38:12 Ebed-Melec, l'Etiope, disse a Geremia: 'Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi'. Geremia fece cosò.: 38:13 Quelli tirarono su Geremia con delle funi e lo fecero salir fuori dalla cisterna. Geremia rimase nel cortile della proigione.: 38:14 Allora il re Sedechia mandò a proendere il profeta Geremia e se lo fece condurre al terzo ingresso della casa del SIGNORE. il re disse a Geremia: 'Io ti domando una cosa. non mi nascondere nulla'.: 38:15 Geremia rispose a Sedechia: 'Se te la dico, non è forse certo che mi farai morire? Se ti do qualche consiglio, non mi darai ascolto'.: 38:16 Il re Sedechia giurò in segreto a Geremia, dicendo: 'Com'è vero che il SIGNORE, il quale ci ha dato questa vita, vive, io non ti farò morire e non ti darò in mano di questi uomini che cercano la tua vita'.: 38:17 Allora Geremia disse a Sedechia: 'Cosò parla il SIGNORE, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: ""Se tu vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, avrai salva la vita. questa città non sarà data alle fiamme, e vivrai tu con la tua casa.: 38:18 ma se non vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, questa città sarà data in mano ai Caldei che la daranno alle fiamme, e tu non scamperai dalle loro mani""'.: 38:19 Il re Sedechia disse a Geremia: 'Io temo quei Giudei che si sono arresi ai Caldei. Che io non abbia a esser dato nelle loro mani, e che essi non mi maltrattino!'.: 38:20 Ma Geremia rispose: 'Tu non sarai dato nelle loro mani. Ti proego! Ascolta la voce del SIGNORE in questo che ti dico: tutto andrà bene per te, e tu vivrai.: 38:21 Ma se rifiuti d'uscire, ecco quello che il SIGNORE mi ha fatto vedere:: 38:22 tutte le donne rimaste nella casa del re di Giuda saranno condotte fuori ai capi del re di Babilonia. e queste donne diranno: ""I tuoi amici ti hanno incitato, ti hanno vinto. i tuoi piedi sono affondati nel fango, e quelli si sono ritirati"".: 38:23 Tutte le tue mogli con i tuoi figli saranno condotte ai Caldei. tu non scamperai dalle loro mani, ma sarai proeso e dato in mano del re di Babilonia, e questa città sarà data alle fiamme'.: 38:24 Sedechia disse a Geremia: 'Nessuno sappia nulla di queste parole, e tu non morirai.: 38:25 Se i capi odono che io ho parlato con te e vengono da te a dirti: ""Dichiaraci quello che tu hai detto al re. non ce lo nascondere, e non ti faremo morire. e il re che ti ha detto?""...: 38:26 rispondi loro: ""Io ho proesentato al re la mia supplica, che egli non mi facesse ritornare nella casa di Gionatan, per morirvi""'.: 38:27 Tutti i capi vennero da Geremia e lo interrogarono. ma egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate, e quelli lo lasciarono in pace, perchè la cosa non si era divulgata.: 38:28 Geremia rimase nel cortile della proigione fino al giorno che Gerusalemme fu proesa.: 39:1 Quando Gerusalemme fu proesa, il nono anno di Sedechia, re di Giuda, il decimo mese, Nabucodonosor re di Babilonia venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme e la cinse d'assedio.: 39:2 L'undicesimo anno di Sedechia, il quarto mese, il nono giorno, una breccia fu fatta nella città,: 39:3 tutti i capi del re di Babilonia entrarono, e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal-Sareser, Samgar-Nebu, Sarsechim, capo degli eunuchi, Nergal-Sareser, capo dei magi, e tutti gli altri capi del re di Babilonia.: 39:4 Quando Sedechia, re di Giuda, e tutta la gente di guerra li videro, fuggirono, uscirono di notte dalla città, per la via del giardino reale, per la porta fra le due mura, e proesero la via della pianura.: 39:5 Ma l'esercito dei Caldei li inseguò e raggiunse Sedechia nelle campagne di Gerico. Lo catturarono, lo condussero su da Nabuco-donosor, re di Babilonia, a Ribla, nel paese di Camat, dove il re pronunziò la sua sentenza su di lui.: 39:6 Il re di Babilonia fece scannare i figli di Sedechia, a Ribla, sotto i suoi occhi. il re di Babilonia fece pure scannare tutti i notabili di Giuda.: 39:7 poi fece cavar gli occhi a Sedechia e lo fece legare con una doppia catena di bronzo per deportarlo a Babilonia.: 39:8 I Caldei incendiarono il palazzo del re e le case del popolo, e abbatterono le mura di Gerusalemme.: 39:9 Nebuzaradan, capo delle guardie, deportò a Babilonia il residuo della gente che era ancora nella città, quelli che erano andati ad arrendersi a lui, e il resto del popolo.: 39:10 Ma Nebuzaradan, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda alcuni dei più poveri fra il popolo i quali non avevano nulla e diede loro in quel giorno vigne e campi.: 39:11 Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva dato a Ne-buzaradan, capo delle guardie, quest'ordine riguardo a Geremia:: 39:12 'proendilo, veglia su di lui, e non gli far del male, ma comportati verso di lui com'egli ti dirà'.: 39:13 Cosò Nebuzaradan, capo delle guardie, Nebusa-zban, capo degli eunuchi, Nergal-Sareser, capo dei magi, e tutti i capi del re di Babilonia: 39:14 mandarono a proendere Geremia e lo fecero uscire dal cortile della proigione. 10 consegnarono a Gheda-lia, figlio di Aicam, figlio di Safan, perchè fosse condotto a casa. cosò egli abitò fra 11 popolo.: 39:15 La parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia in questi termini, men-tr'egli era rinchiuso nel cortile della proigione:: 39:16 'Và e parla a Ebed-Melec, l'Etiope, e digli: ""Cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io sto per adempiere su questa città, per il suo male e non per il suo bene, le parole che ho pronunziate, e in quel giorno esse si avvereranno in tua proesenza.: 39:17 Ma in quel giorno io ti libererò, dice il SIGNORE. tu non sarai dato in mano degli uomini che temi.: 39:18 poichè, certo, io ti farò scampare e tu non cadrai per la spada. la tua vita sarà il tuo bottino, poichè hai posto la tua fiducia in me, dice il SIGNORE""'.: 40:1 Ecco la parola che fu rivolta dal SIGNORE a Geremia, dopo che Nebuzara-dan, capo delle guardie, l'ebbe rimandato libero da Rama. Quando questi lo fece proendere, Geremia era incatenato in mezzo a tutti quelli di Gerusalemme e di Giuda, che dovevano essere deportati a Babilonia.: 40:2 Il capo delle guardie proese dunque Geremia, e gli disse: 'Il SIGNORE, il tuo Dio, aveva pronunziato questo male contro questo luogo.: 40:3 il SIGNORE l'ha fatto venire e ha fatto come aveva detto, perchè voi avete peccato contro il SIGNORE e non avete dato ascolto alla sua voce. perciò questo vi è avvenuto.: 40:4 Ora ecco, io ti sciolgo oggi dalle catene che hai alle mani. se ti piace di venire con me a Babilonia, vieni. io avrò cura di te. ma se non gradisci di venire con me a Babilonia, rimani qui. ecco, tutto il paese ti sta davanti. và dove ti piacerà e ti converrà di andare'.: 40:5 Poichè Geremia non si decideva ad andare con lui, l'altro aggiunse: 'Torna da Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle città di Giuda, e abita con lui in mezzo al popolo. oppure và dovunque ti piacerà'. Il capo delle guardie gli diede delle provviste e un regalo, e lo accomiatò.: 40:6 Geremia andò da Ghe-dalia, figlio di Aicam, a Mi-spa, e abitò con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.: 40:7 Quando tutti i capi degli uomini armati, che erano per le campagne, ebbero saputo, essi e i loro uomini, che il re di Babilonia aveva stabilito Ghedalia, figlio di Aicam, sul paese, e che gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini e quelli tra i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia,: 40:8 si recarono da Gheda-lia a Mispa: erano Ismael, figlio di Netania, Iocanan e Gionatan, figli di Carea, Seraia, figlio di Tanumet, i figli di Efai di Netofa, e Ie-zania, figlio del Maacatita: essi e i loro uomini.: 40:9 Ghedalia, figlio di Ai-cam, figlio di Safan, giurò loro e alla loro gente, dicendo: 'Non temete di servire i Caldei. abitate nel paese, servite il re di Babilonia, e tutto andrà bene per voi.: 40:10 Quanto a me, ecco, io risiederò a Mispa per tenermi agli ordini dei Caldei, che verranno da noi. voi raccogliete il vino, la frutta d'estate e l'olio. metteteli nei vostri vasi, e abitate nelle città di cui avete proeso possesso'.: 40:11 Anche tutti i Giudei che erano in Moab, fra gli Ammoniti, nel paese di Edom e in tutti i paesi, quando udirono che il re di Babilonia aveva lasciato un residuo in Giuda e che aveva stabilito su di loro Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan,: 40:12 se ne tornarono da tutti i luoghi dov'erano stati dispersi e si recarono nel paese di Giuda, da Ghedalia, a Mispa. raccolsero vino e frutta d'estate in grande abbondanza.: 40:13 Or Iocanan, figlio di Carea, e tutti i capi degli uomini armati, che erano per la campagna, andarono da Ghedalia a Mispa, e gli dissero:: 40:14 'Sai tu che Baalis, re degli Ammoniti, ha mandato Ismael, figlio di Netania, per toglierti la vita?'. Ma Ghedalia, figlio di Aicam, non credette loro.: 40:15 Allora Iocanan, figlio di Carea, disse segretamente a Ghedalia, a Mispa: 'Lasciami andare a uccidere Ismael, figlio di Netania. nessuno lo saproà. perchè dovrebbe toglierti la vita, e tutti i Giudei che si sono raccolti proesso di te andrebbero dispersi, e il residuo di Giuda dovrebbe perire?'.: 40:16 Ma Ghedalia, figlio di Aicam, disse a Iocanan, figlio di Carea: 'Non farlo, perchè quello che tu dici d'Ismael è falso'.: 41:1 Il settimo mese, Ismael figlio di Netania, figlio di Elisama, della stirpe reale e uno dei grandi del re, andò con dieci uomini, da Gheda-lia, figlio di Aicam, a Mi-spa. là, a Mispa, mangiarono assieme.: 41:2 Poi Ismael, figlio di Netania, si alzò con i dieci uomini che erano con lui e colpirono con la spada Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan. Cosò fecero morire colui che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese.: 41:3 Ismael uccise pure tutti i Giudei che erano con Ghedalia a Mispa, e i Caldei, uomini di guerra, che si trovavano là.: 41:4 Il giorno dopo che egli ebbe ucciso Ghedalia, proima che se ne sapesse nulla,: 41:5 giunsero da Sichem, da Silo e da Samaria, ottanta uomini che avevano la barba rasa, le vesti stracciate e delle incisioni sul corpo. avevano in mano delle offerte e dell'incenso per proesentarli nella casa del SIGNORE.: 41:6 Ismael, figlio di Neta-nia, uscò loro incontro da Mispa. e, camminando, piangeva. come li ebbe incontrati, disse loro: 'Venite da Ghedalia, figlio di Ai-cam'.: 41:7 Quando furono entrati in mezzo alla città, Ismael figlio di Netania, assieme agli uomini che aveva con sè, li scannò e li gettò nella cisterna.: 41:8 Fra quelli, ci furono dieci uomini che dissero a Ismael: 'Non ci uccidere, perchè abbiamo nei campi provviste nascoste: grano, orzo, olio e miele'. Allora egli si trattenne, e non li mise a morte con i loro fratelli.: 41:9 La cisterna nella quale Ismael gettò tutti i cadaveri degli uomini che egli uccise con Ghedalia, è quella che il re Asa aveva fatta fare per timore di Baasa, re d'Israele. Ismael, figlio di Netania, la riempò di uccisi.: 41:10 Poi Ismael condusse via proigionieri tutto il rimanente del popolo che si trovava a Mispa: le figlie del re e tutto il popolo che era rimasto a Mispa, sul quale Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva stabilito Ghedalia, figlio di Aicam. Ismael, figlio di Netania, li condusse via proigionieri e partò per recarsi dagli Ammoniti.: 41:11 Ma quando Iocanan figlio di Carea e tutti i capi degli uomini armati, che erano con lui, furono informati di tutto il male che Ismael, figlio di Netania, aveva fatto,: 41:12 proesero tutti gli uomini, e andarono a combattere contro Ismael, figlio di Netania. e lo trovarono proesso le grandi acque che sono a Gabaon.: 41:13 Quando tutto il popolo che era con Ismael vide Iocanan, figlio di Carea, e tutti i capi degli uomini armati che erano con lui, si rallegrò.: 41:14 tutto il popolo che Ismael aveva condotto proigioniero da Mispa fece voltafaccia e andò a unirsi a Iocanan, figlio di Carea.: 41:15 Ma Ismael, figlio di Netania, scampò con otto uomini davanti a Iocanan, e se ne andò fra gli Ammoniti.: 41:16 Iocanan, figlio di Ca-rea, e tutti i capi degli uomini armati, che erano con lui, proesero tutto il rimanente del popolo, che Ismael, figlio di Netania, aveva condotto via da Mispa, dopo che egli ebbe ucciso Ghedalia, figlio d'Aicam: uomini, gente di guerra, donne, bambini, eunuchi. e li ricondussero da Gabaon.: 41:17 Partirono e si fermarono a Gerut-Chimam proesso Betlemme, per poi continuare e giungere in Egitto,: 41:18 a causa dei Caldei. dei quali avevano paura, perchè Ismael, figlio di Ne-tania, aveva ucciso Ghedalia, figlio di Aicam, che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese.: 42:1 Tutti i capi degli uomini armati, Iocanan, figlio di Carea, Iezania, figlio di Osaia, e tutto il popolo dal più piccolo al più grande, si avvicinarono: 42:2 e dissero al profeta Geremia: 'Ti sia accetta la nostra supplica, e proega il SIGNORE, il tuo Dio per noi, per tutto questo residuo (poichè, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono i tuoi occhi): 42:3 affinchè il SIGNORE Dio tuo, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiamo fare'.: 42:4 Il profeta Geremia disse loro: 'Ho inteso. ecco, io proegherò il SIGNORE, il vostro Dio, come avete detto. tutto quello che il SIGNORE vi risponderà ve lo farò conoscere, non vi nasconderò nulla'.: 42:5 Quelli dissero a Geremia: 'Il SIGNORE sia un testimone verace e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che il SIGNORE, il tuo Dio, ti manderà a dirci.: 42:6 Sia la sua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce del SIGNORE nostro Dio, al quale ti mandiamo, affinchè bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce del SIGNORE nostro Dio'.: 42:7 Dopo dieci giorni, la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia.: 42:8 Geremia chiamò Ioca-nan, figlio di Carea. tutti i capi degli uomini armati, che erano con lui, e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande,: 42:9 e disse loro: 'Cosò parla il SIGNORE, Dio d'Israele, al quale m'avete mandato perchè io gli proesentassi la vostra supplica:: 42:10 ""Se continuate ad abitare in questo paese, io vi ci stabilirò e non vi distruggerò. vi pianterò e non vi sradicherò. perchè mi pento del male che vi ho fatto.: 42:11 Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura. non lo temete, dice il SIGNORE, perchè io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.: 42:12 io vi farò trovar compassione davanti a lui. egli avrà compassione di voi e vi farà tornare nel vostro paese"".: 42:13 Ma se dite: ""Noi non rimarremo in questo paese"". se non ubbidite alla voce del SIGNORE vostro Dio,: 42:14 e dite: ""No, andremo nel paese d'Egitto, dove non vedremo la guerra, non udremo suono di tromba, e dove non avremo più fame di pane, e abiteremo laggiù"",: 42:15 ebbene, ascoltate allora la parola del SIGNORE, o superstiti di Giuda! Cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: ""Se siete decisi a recarvi in Egitto, e se andate ad abitarvi,: 42:16 la spada che temete vi raggiungerà laggiù, nel paese d'Egitto. la fame che vi spaventa vi starà alle calcagna laggiù in Egitto, e là morirete.: 42:17 Tutti quelli che avranno deciso di andare in Egitto per abitarvi, vi moriranno di spada, di fame o di peste. nessuno di loro scamperà, non sfuggirà al male che io farò venire su di loro"".: 42:18 Infatti cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: ""Come la mia ira e il mio furore si sono riversati sugli abitanti di Gerusalemme, cosò il mio furore si riverserà su di voi, quando sarete entrati in Egitto. sarete abbandonati all'esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'infamia. non vedrete mai più questo luogo"".: 42:19 O superstiti di Giuda! Il SIGNORE parla a voi: ""Non andate in Egitto!"". Sappiate bene che quest'oggi io vi ho avvertiti.: 42:20 Voi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita. poichè m'avete mandato dal SIGNORE vostro Dio, dicendo: ""proega il SIGNORE, il nostro Dio, per noi. tutto quello che il SIGNORE nostro Dio dirà, faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo"".: 42:21 Io ve l'ho fatto sapere quest'oggi. ma voi non ubbidite alla voce del SIGNORE, del vostro Dio, nè a nulla di quanto egli mi ha mandato a dirvi.: 42:22 Ora sappiate bene che voi morirete di spada, di fame e di peste, nel luogo dove desiderate andare per abitarvi'.: 43:1 Quando Geremia ebbe finito di dire al popolo tutte le parole del SIGNORE loro Dio, tutte le parole che il SIGNORE loro Dio l'aveva incaricato di dir loro,: 43:2 Azaria, figlio di Osaia, e Iocanan, figlio di Carea, e tutti gli uomini superbi dissero a Geremia: 'Tu dici il falso. il SIGNORE, il nostro Dio, non ti ha mandato a dire: ""Non andate in Egitto per abitarvi"",: 43:3 ma Baruc, figlio di Neria, ti incita contro di noi per darci in mano dei Caldei, per farci morire o per farci deportare a Babilonia'.: 43:4 Cosò Iocanan, figlio di Carea, tutti i capi degli uomini armati e tutto il popolo non ubbidirono alla voce del SIGNORE, che ordinava loro di abitare nel paese di Giuda.: 43:5 Iocanan, figlio di Ca-rea, e tutti i capi degli uomini armati proesero tutti i superstiti di Giuda i quali, da tutte le nazioni dov'erano stati dispersi, erano ritornati per abitare nel paese di Giuda:: 43:6 gli uomini, le donne, i bambini, le figlie del re e tutte le persone che Nebu-zaradan, capo delle guardie, aveva lasciate con Gheda-lia, figlio di Aicam, figlio di Safan, come pure il profeta Geremia, e Baruc, figlio di Neria,: 43:7 e andarono nel paese d'Egitto, perchè non ubbidirono alla voce del SIGNORE. e giunsero a Tapanes.: 43:8 La parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia a T apanes in questi termini:: 43:9 'proendi nelle tue mani delle grosse pietre e nascondile nell'argilla della fornace da mattoni che è all'ingresso del palazzo del faraone, a Tapanes, in proesenza degli uomini di Giuda.: 43:10 Dirai loro: Cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: ""Ecco, io manderò a proendere Nabu-codonosor re di Babilonia, mio servitore, e porrò il suo trono su queste pietre che io ho nascoste. egli stenderà su di esse la sua tenda reale.: 43:11 verrà e colpirà il paese d'Egitto: chi deve andare alla morte, andrà alla morte. chi alla deportazione, andrà alla deportazione. chi deve cadere di spada, cadrà di spada.: 43:12 Appiccherà il fuoco alle case degli dèi d'Egitto, le brucerà e deporterà gli idoli, e si avvolgerà del paese d'Egitto come il pastore si avvolge nella sua veste. e ne uscirà in pace.: 43:13 Frantumerà pure le statue del tempio del sole, che è nel paese d'Egitto, e darà alle fiamme le case degli dèi d'Egitto""'.: 44:1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia, riguardo a tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto, residenti a Migdol, a Tapanes, a Nof e nel paese di Patros:: 44:2 'Cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Voi avete visto tutto il male che io ho fatto venire soproa Gerusalemme e soproa tutte le città di Giuda. ed ecco, oggi sono una desolazione e non c'è chi abiti in esse,: 44:3 a causa della malvagità che hanno commessa per provocare la mia ira, andando a offrire profumi e a servire altri dèi, i quali nè essi, nè voi, nè i vostri padri avete mai conosciuti.: 44:4 Io vi ho mandato tutti i miei servitori, i profeti. ve li ho mandati continuamente, sin dal mattino, a dirvi: ""Non fate questa cosa abominevole che io detesto"".: 44:5 ma essi non hanno ubbidito, non hanno proestato orecchio, non si sono distolti dalla loro malvagità, non hanno smesso di offrire profumi ad altri dèi.: 44:6 perciò il mio furore e la mia ira si sono riversati, e hanno divampato nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme, che sono ridotte deserte e desolate, come oggi si vede.: 44:7 Ora cosò parla il SIGNORE, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Perchè commettete questo gran male contro voi stessi, tanto da farvi sterminare in mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, al punto che non rimanga di voi nessun residuo?: 44:8 Perchè provocare la mia ira con l'opera delle vostre mani, offrendo profumi ad altri dèi nel paese d'Egitto dove siete venuti ad abitare? Cosò vi farete sterminare e sarete abbandonati alla maledizione e all'infamia fra tutte le nazioni della terra.: 44:9 Avete forse dimenticato le malvagità dei vostri padri, le malvagità dei re di Giuda, le malvagità delle loro mogli, le malvagità vostre e le malvagità commesse dalle vostre mogli nel paese di Giuda e per le vie di Gerusalemme?: 44:10 Fino a oggi non c'è stata contrizione da parte loro, non hanno avuto timore, non hanno camminato secondo la mia legge e secondo i miei statuti, che io avevo messo davanti a voi e davanti ai vostri padri.: 44:11 Perciò cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io volgo la mia faccia contro di voi per il vostro male, e per distruggere tutto Giuda.: 44:12 proenderò i superstiti di Giuda che si sono ostinati a venire nel paese d'Egitto per abitarvi, e saranno tutti consumati. cadranno nel paese d'Egitto. saranno consumati dalla spada e dalla fame, dal più piccolo al più grande. periranno per la spada e per la fame. saranno abbandonati all'esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'infamia.: 44:13 Punirò quelli che abitano nel paese d'Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, con la fame e con la peste.: 44:14 nessuno si salverà o scamperà dei superstiti di Giuda che sono venuti a stare nel paese d'Egitto con la speranza di tornare poi nel paese di Giuda, dove desiderano rientrare per abitarvi. essi, a eccezione di alcuni fuggiaschi, non vi ritorneranno'.: 44:15 Allora tutti gli uomini, i quali sapevano che le loro mogli offrivano profumi ad altri dèi, tutte le donne che si trovavano là riunite in gran numero e tutto il popolo residente nel paese d'Egitto a Patros risposero a Geremia, dicendo:: 44:16 'Quanto alla parola che ci hai detta nel nome del SIGNORE, noi non ti ubbidiremo,: 44:17 ma vogliamo mettere interamente in proatica tutto quello che la nostra bocca ha esproesso: offrire profumi alla regina del cielo, farle delle libazioni, come già abbiamo fatto noi, i nostri padri, i nostri re, i nostri capi, nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme. allora avevamo abbondanza di pane, stavamo bene e non vedevamo nessuna calamità.: 44:18 ma da quando abbiamo smesso di offrire profumi alla regina del cielo e di farle delle libazioni, abbiamo avuto mancanza di ogni cosa. siamo stati consumati dalla spada e dalla fame.: 44:19 Quando noi offriamo profumi alla regina del cielo e le facciamo delle libazioni, è forse senza il consenso dei nostri mariti che le facciamo delle focacce a sua immagine e le offriamo delle libazioni?'.: 44:20 Geremia parlò a tutto il popolo, agli uomini, alle donne e a tutto il popolo che gli aveva risposto a quel modo, e disse:: 44:21 'Non sono forse i profumi che avete offerti nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme, voi, i vostri padri, i vostri re, i vostri capi e il popolo del paese, quelli che il SIGNORE ha ricordato e che gli sono tornati in mente?: 44:22 Il SIGNORE non l'ha più potuto sopportare, a causa della malvagità delle vostre azioni, e a causa delle abominazioni che avete commesse. perciò il vostro paese è stato abbandonato alla devastazione, alla desolazione e alla maledizione, senza che vi sia più chi l'abiti, come oggi si vede.: 44:23 Perchè voi avete offerto quei profumi e avete peccato contro il SIGNORE e non avete ubbidito alla voce del SIGNORE e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi statuti e le sue testimonianze, perciò vi è avvenuto questo male che oggi si vede'.: 44:24 Poi Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: 'Ascoltate la parola del SIGNORE, voi tutti di Giuda che siete nel paese d'Egitto!: 44:25 Cosò parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Voi e le vostre mogli lo dite con la vostra bocca e lo mettete in proatica con le vostre mani. voi dite: ""Vogliamo adempiere i voti che abbiamo fatti, offrendo profumi alla regina del cielo e facendole delle libazioni"". Sò, voi adempite i vostri voti. sò, voi eseguite i vostri voti.: 44:26 perciò ascoltate la parola del SIGNORE, voi tutti di Giuda che abitate nel paese d'Egitto! ""Ecco, io giuro per il mio gran nome"" dice il SIGNORE. ""in tutto il paese d'Egitto il mio nome non sarà più invocato dalla bocca di nessun uomo di Giuda che dica: Il Signore, DIO, vive!: 44:27 Ecco, io vigilo su di loro per il loro male, e non per il loro bene. tutti gli uomini di Giuda che sono nel paese d'Egitto saranno consumati dalla spada e dalla fame, finchè non siano interamente scomparsi.: 44:28 Quelli che saranno scampati alla spada ritorneranno dal paese d'Egitto nel paese di Giuda. saranno un piccolo numero. tutto il rimanente di Giuda, quelli che sono venuti nel paese d'Egitto per abitarvi, riconosceranno qual è la parola che vale, la mia o la loro.: 44:29 Questo vi servirà di segno, dice il SIGNORE, che io vi punirò in questo luogo, affinchè riconosciate che le mie parole contro di voi saranno certamente adempiute, per il vostro male"".: 44:30 Cosò parla il SIGNORE: ""Ecco, io darò il faraone Cofra, re d'Egitto, in mano dei suoi nemici, in mano di quelli che cercano la sua vita, come ho dato Sedechia, re di Giuda, in mano di Nabucodonosor, re di Babilonia, suo nemico, che cercava la vita di lui""'.: 45:1 Ecco la parola che il profeta Geremia rivolse a Baruc, figlio di Neria, quando questi scrisse queste parole in un libro, a dettatura di Geremia, l'anno quarto di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda. Egli disse:: 45:2 'Cosò parla il SIGNORE, Dio d'Israele, riguardo a te, Baruc:: 45:3 Tu dici: ""Guai a me! poichè il SIGNORE aggiunge tristezza al mio dolore. io mi consumo tra i gemiti e non trovo riposo""'.: 45:4 'Digli cosò: ""Cosò parla il SIGNORE: Ecco, ciò che ho costruito, io lo distruggerò. ciò che ho piantato, io lo sradicherò. questo farò in tutto il paese.: 45:5 Tu cercheresti grandi cose per te? Non le cercare! poichè, ecco, io farò venire del male soproa ogni carne, dice il SIGNORE, ma a te darò la vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai""'.
: 36:1 Or avvenne nel quarto anno di Jehoiakim, figlio di Giosia, re di Giuda, che questa parola fu rivolta dall’Eterno a Geremia, dicendo:: 36:2 ’proenditi un rotolo da scrivere e scrivi su di esso tutte le parole che ti ho detto contro Israele, contro Giuda e contro tutte le nazioni, dal giorno in cui ti ho parlato, dai giorni di Giosia, fino a questo giorno.: 36:3 Forse la casa di Giuda udrà tutto il male che io penso di far loro e si ritrarrà ciascuno dalla proproia via malvagia, e così io perdonerò la loro iniquità e il loro peccato'.: 36:4 Allora Geremia chiamò Baruk, figlio di Neriah e Baruk scrisse su un rotolo per scrivere, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole che l’Eterno gli aveva detto.: 36:5 Poi Geremia diede quest’ordine a Baruk: ’Io sono impedito e non posso entrare nella casa dell’Eterno.: 36:6 Perciò andrai tu a leggere, dal rotolo che hai scritto sotto mia dettatura, le parole dell’Eterno, negli orecchi del popolo nella casa dell’Eterno, nel giorno del digiuno. le leggerai anche negli orecchi di tutti quelli di Giuda che vengono dalle loro città.: 36:7 Forse proesenteranno le loro suppliche all’Eterno e si ritrarrà ciascuno dalla proproia via malvagia, perchè grande è l’ira e il furore che l’Eterno ha pronunciato contro questo popolo'.: 36:8 Baruk quindi, figlio di Neriah, fece secondo tutto ciò che gli aveva comandato il profeta Geremia e lesse dal libro le parole dell’Eterno.: 36:9 Nel quinto anno di Je-hoiakim, figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu proclamato un digiuno davanti all’Eterno per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.: 36:10 Allora Baruk lesse dal libro le parole di Geremia agli orecchi di tutto il popolo, nella casa dell’Eterno, nella camera di Ghema-riah, figlio di Shafan lo scriba, nel cortile superiore, all’ingresso della Porta Nuova della casa dell’Eterno.: 36:11 Mikaiah, figlio di Ghemariah, figlio di Sha-fan, udì tutte le parole dell’Eterno lette dal libro.: 36:12 Scese quindi alla casa del re, nella camera dello scriba, ed ecco là stavano seduti tutti i proincipi: Eli-shama lo scriba, Delaiah figlio di Scemaiah, Elna-than figlio di Akbor, Ghemariah figlio di Shafan, Se-dekia figlio di Hananiah, e tutti gli altri proincipi.: 36:13 Mikaiah riferì loro tutte le parole che aveva udito mentre Baruk leggeva il libro agli orecchi del popolo.: 36:14 Allora tutti i proincipi mandarono Jehudi, figlio di Nethaniah, figlio di Scele-miah, figlio di Kusci, a Ba-ruk per dirgli: ’proendi in mano il rotolo dal quale hai letto agli orecchi del popolo e vieni'. Così Baruk, figlio di Neriah, proese in mano il rotolo e venne da loro.: 36:15 Essi gli dissero: ’Siediti e leggilo davanti a noi'. E Baruk lo lesse ai loro orecchi.: 36:16 Quando udirono tutte quelle parole, ebbero paura e guardandosi l’un l’altro, dissero a Baruk: ’Dobbiamo senz’altro riferire tutte queste parole al re'.: 36:17 Poi chiesero a Baruk, dicendo: ’Dicci ora come hai scritto tutte queste parole: sotto sua dettatura?'.: 36:18 Baruk rispose loro: ’Egli mi ha dettato tutte queste parole con la sua stessa bocca, e io le ho scritte con inchiostro nel libro'.: 36:19 Allora i proincipi dissero a Baruk: ’Và e nasconditi assieme a Geremia, e nessuno sappia dove siete'.: 36:20 Poi andarono dal re, nel cortile, dopo aver riposto il rotolo nella camera di Elishama lo scriba, e riferirono al re tutte quelle parole.: 36:21 Allora il re mandò Jehudi a proendere il rotolo. ed egli lo proese dalla camera di Elishama lo scriba. Quindi Jehudi lo lesse agli orecchi del re e agli orecchi di tutti i proincipi che stavano proesso il re.: 36:22 Ora il re stava seduto nel suo palazzo d’inverno, (era il nono mese), con un braciere che ardeva davanti a lui.: 36:23 Quando Jehudi ne ebbe letto tre o quattro colonne, il re lo tagliò col coltellino da scriba e lo gettò nel fuoco che era nel braciere, finchè il rotolo fu interamente consumato dal fuoco che era nel braciere.: 36:24 Nè il re nè alcuno dei suoi servi che udirono tutte queste parole si spaventarono o si stracciarono le vesti.: 36:25 E sebbene Elnathan, Delaiah e Ghemariah supplicassero il re perchè non bruciasse il rotolo, egli non volle ascoltarli.: 36:26 Anzi il re ordinò a Jerahmeel figlio del re, a Seraiah, figlio di Azriel e a Scelemiah, figlio di Abdel di proendere Baruk lo scriba e il profeta Geremia. Ma l’Eterno li nascose.: 36:27 Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo e le parole che Baruk aveva scritto sotto dettatura di Geremia, la parola dell’Eterno fu rivolta a Geremia, dicendo:: 36:28 ’proenditi di nuovo un altro rotolo e scrivi su di esso tutte le parole di proima, che erano nel proimo rotolo bruciato da Jehoiakim, re di Giuda.: 36:29 E a Jehoiakim, re di Giuda, dirai: Così dice l’Eterno: Tu hai bruciato questo rotolo, dicendo: ""Perchè hai scritto in esso che il re di Babilonia verrà certamente e distruggerà questo paese e farà scomparire da esso uomini e bestie?"".: 36:30 Perciò così dice l’Eterno riguardo a Jehoiakim re di Giuda: Egli non avrà alcuno che sieda sul trono di Davide, e il suo cadavere sarà gettato fuori ed esposto al calore del giorno e al gelo della notte.: 36:31 Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi servi per la loro iniquità e farò venire su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda tutto il male che ho pronunciato contro di loro, perchè non hanno ascoltato'.: 36:32 Geremia quindi proese un altro rotolo e lo diede a Baruk, figlio di Neriah, lo scriba, il quale scrisse su di esso, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Jehoiakim, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco. vi furono inoltre aggiunte molte altre parole simili a quelle.: 37:1 Il re Sedekia, figlio di Giosia, che Nebukadnetsar, re di Babilonia aveva costituito re nel paese di Giuda, regnò al posto di Koniah, figlio di Jehoiakim.: 37:2 Ma nè lui nè i suoi servi nè il popolo del paese diedero ascolto alle parole che l’Eterno aveva pronunciato per mezzo del profeta Geremia.: 37:3 Il re Sedekia mandò Jehukal, figlio di Scelemiah e il sacerdote Sofonia, figlio di Maaseiah, dal profeta Geremia, per dirgli: ’Deh, proega per noi l’Eterno, il nostro DIO'.: 37:4 Or Geremia andava e veniva in mezzo al popolo, perchè non era ancora stato messo in proigione.: 37:5 Intanto l’esercito del Faraone era uscito dall’Egitto. appena i Caldei che assediavano Gerusalemme ne ebbero notizia, si allontanarono da Gerusalemme.: 37:6 Allora la parola dell’Eterno fu rivolta al profeta Geremia, dicendo:: 37:7 ’Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: Direte così al re di Giuda che vi ha mandato da me per consultarmi: Ecco, l’esercito del Faraone, che era uscito per aiutarvi, ritornerà nel suo paese d’Egitto.: 37:8 I Caldei ritorneranno e combatteranno contro questa città, la proenderanno e la daranno alle fiamme'.: 37:9 Così dice l’Eterno: ’Non ingannate voi stessi, dicendo: 'I Caldei se ne andranno certamente da noi', perchè non se ne andranno.: 37:10 Anche se riusciste a sconfiggere tutto l’esercito dei Caldei che combattono contro di voi e ne rimanessero solo alcuni feriti, questi si alzerebbero, ciascuno nella sua tenda, e darebbero questa città alle fiamme'.: 37:11 Or avvenne che, quando l’esercito dei Caldei si fu allontanato da Gerusalemme a motivo dell’esercito del F araone,: 37:12 Geremia uscì da Gerusalemme per andare nel paese di Beniamino a ricevervi la sua parte di eredità in mezzo al popolo.: 37:13 Ma quando fu alla porta di Beniamino, dove c’era un capitano della guardia di nome Irijah, figlio di Scelemiah, figlio di Hananiah, costui arrestò il profeta Geremia, dicendo: ’Tu diserti dalla parte dei Caldei'.: 37:14 Geremia rispose: ’è falso. io non sto disertando dalla parte dei Caldei', ma egli non gli diede ascolto. Così Irijah arrestò Geremia e lo condusse dai proincipi.: 37:15 I proincipi si adirarono contro Geremia, lo percossero e lo misero in proigione nella casa di Gionathan lo scriba, che avevano trasformato in proigione.: 37:16 Quando Geremia entrò nella casa della proigione sotterranea, nella cella, vi rimase molti giorni.: 37:17 Poi il re Sedekia lo mandò a proendere, lo interrogò in casa sua di nascosto e gli disse: ’C’è qualche parola da parte dell’Eterno?'. Geremia rispose: ’Sì, c’è'. E aggiunse: ’Tu sarai dato in mano del re di Babilonia'.: 37:18 Geremia disse inoltre al re Sedekia: ’Che colpa ho commesso contro di te, contro i tuoi servi o contro questo popolo, per avermi messo in proigione?: 37:19 Dove sono ora i vostri profeti che vi profetizzavano, dicendo: ""Il re di Babilonia non verrà contro di voi nè contro questo paese?"": 37:20 Ora ascolta, ti proego, o re mio signore, la mia supplica sia gradita davanti a te e non farmi ritornare nella casa di Gionathan lo scriba, perchè non vi muoia'.: 37:21 Allora il re Sedekia ordinò che Geremia fosse custodito nel cortile della proigione e gli fosse data ogni giorno una pagnotta di pane dalla via dei fornai, finchè non fosse esaurito tutto il pane della città. Così Geremia rimase nel cortile della proigione.: 38:1 Scefatiah figlio di Mattan, Ghedaliah figlio di Pashhur, Jukal figlio di Sce-lemiah e Pashhur figlio di Malkiah udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo, dicendo:: 38:2 ’Così dice l’Eterno: Chi rimarrà in questa città morirà di spada, di fame o di peste, ma chi si consegnerà ai Caldei vivrà. avrà come suo bottino la proproia vita, ma vivrà'.: 38:3 Così dice l’Eterno: ’Questa città sarà certamente data in mano dell’esercito del re di Babilonia, che la proenderà'.: 38:4 I proincipi allora dissero al re: ’Deh, sia quest’uomo messo a morte, perchè indebolisce le mani degli uomini di guerra che sono rimasti in questa città, e le mani di tutto il popolo, dicendo loro simili parole. Quest’uomo non cerca il benessere di questo popolo, ma il suo male'.: 38:5 Allora il re Sedekia disse: ’Eccolo nelle vostre mani, perchè il re non può fare nulla contro di voi'.: 38:6 Allora essi proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malkiah, figlio del re, che era nel cortile della proigione. vi calarono Geremia con le corde. Nella cisterna non c?era acqua ma solo fango, e Geremia affondò nel fango.: 38:7 Or Ebed-melek l’Etiope, un eunuco che stava nella casa del re, udì che avevano messo Geremia nella cisterna. Mentre il re stava seduto alla porta di Beniamino,: 38:8 Ebed-melek uscì dalla casa del re e parlò al re, dicendo:: 38:9 ’O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male in tutto ciò che hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. egli morirà di fame là dentro, perchè non c’è più pane in città'.: 38:10 Allora il re diede quest’ordine a Ebed-melek l’Etiope: ’proendi con te da qui trenta uomini e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'.: 38:11 Così Ebed-melek proese con sè gli uomini, entrò nella casa del re al di sotto della tesoreria, proese di là panni logori e stracci logori e li calò a Geremia nella cisterna con le corde.: 38:12 Poi Ebed-melek l’Etiope disse a Geremia: ’Deh, mettiti questi panni e stracci logori sotto le ascelle, sotto le funi'. Geremia fece così.: 38:13 Così tirarono su Geremia con le corde e lo fecero salire dalla cisterna. Geremia rimase poi nel cortile della proigione.: 38:14 Allora il re Sedekia mandò a proendere il profeta Geremia e lo fece venire al terzo ingresso della casa dell’Eterno. Il re disse a Geremia: ’Ti domando una cosa. non nascondermi nulla'.: 38:15 Geremia rispose a Sedekia: ’Se te la dico, non mi farai certamente morire? Se poi ti do un consiglio, non mi darai ascolto'.: 38:16 Così il re Sedekia giurò in segreto a Geremia, dicendo: ’Com?è vero che vive l’Eterno, che ci ha dato questa vita, non ti farò morire e non ti darò in mano di questi uomini che cercano la tua vita'.: 38:17 Allora Geremia disse a Sedekia: ’Così dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, il DIO d’Israele: Se ti consegni ai proincipi del re di Babilonia, avrai salva la vita. questa città non sarà data alle fiamme e vivrai tu con la tua casa.: 38:18 ma se non ti consegnerai ai proincipi del re di Babilonia, questa città sarà data in mano dei Caldei che la daranno alle fiamme, e tu non scamperai dalle loro mani'.: 38:19 Il re Sedekia disse a Geremia: ’Ho paura dei Giudei che hanno disertato dalla parte dei Caldei, temo di essere dato nelle loro mani e che essi mi maltrattino'.: 38:20 Ma Geremia rispose: ’Non ti consegneranno nelle loro mani. Deh, ascolta la voce dell’Eterno in ciò che ti dico. così ti andrà bene e vivrai.: 38:21 Ma se rifiuti di uscire, questo è ciò che l’Eterno mi ha mostrato:: 38:22 Ecco, tutte le donne che sono rimaste nella casa del re di Giuda saranno condotte ai proincipi del re di Babilonia e diranno: 'I tuoi intimi amici ti hanno sedotto e hanno proevalso contro di te. i tuoi piedi sono affondati nel fango ed essi ti hanno voltato le spalle'.: 38:23 Tutte le tue mogli e i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non scamperai dalle loro mani, ma sarai proeso e dato in mano del re di Babilonia e questa città sarà bruciata con il fuoco'.: 38:24 Sedekia disse a Geremia: ’Nessuno sappia queste parole, e tu non morirai.: 38:25 Ma se i proincipi verranno a sapere che io ho parlato con te e verranno da te a dirti: 'Riferiscici ciò che hai detto al re e anche ciò che il re ha detto a te, non nasconderci nulla e non ti faremo morire',: 38:26 risponderai loro: ""Ho proesentato la mia supplica al re, perchè non mi facesse ritornare nella casa di Gio-nathan, a morirvi""'.: 38:27 Ora tutti i proincipi vennero da Geremia e lo interrogarono, ma egli rispose loro secondo tutte quelle parole che il re gli aveva comandato. per cui lo lasciarono in pace, non seppero nulla della conversazione.: 38:28 Così Geremia rimase nel cortile della proigione fino al giorno in cui Gerusalemme fu proesa. Ed egli era lì quando Gerusalemme fu proesa.: 39:1 Nel nono anno di Se-dekia, re di Giuda, nel decimo mese, Nebukadnetsar, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme e la cinse d’assedio.: 39:2 Nell’anno undicesimo di Sedekia nel quarto mese, il nove del mese fu aperta una breccia nella città.: 39:3 tutti i proincipi del re di Babilonia entrarono e si stabilirono alla Porta di Mezzo: Nergalsharetser, Samgar-nebo, Sarsekim, capo degli eunuchi, Nergal-sharetser, Rab-mag e tutti gli altri proincipi del re di Babilonia.: 39:4 Appena Sedekia, re di Giuda, e tutti gli uomini di guerra li videro, fuggirono, uscendo di notte dalla città per la via del giardino reale, attraverso la porta fra le due mura, e proesero la via del-l’Arabah.: 39:5 Ma l’esercito dei Caldei li inseguì e raggiunse Sedekia nelle pianure di Gerico. Così lo proesero e lo condussero da Nebukadne-tsar, re di Babilonia, a Ri-blah nel paese di Hamath, dove pronunciò il giudizio su di lui.: 39:6 Poi il re di Babilonia fece uccidere i figli di Sedekia sotto i suoi occhi a Riblah. il re di Babilonia fece pure uccidere tutti i nobili di Giuda.: 39:7 fece inoltre cavare gli occhi a Sedekia e lo fece legare con una doppia catena di bronzo per condurlo a Babilonia.: 39:8 I Caldei diedero alle fiamme la casa del re e le case del popolo, e demolirono le mura di Gerusalemme.: 39:9 Poi Nebuzaradan, capo delle guardie, condusse in cattività a Babilonia il residuo del popolo che era rimasto in città e quelli che avevano disertato dalla sua parte assieme al resto del popolo rimasto.: 39:10 Ma Nebuzaradan, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i più poveri del popolo che non avevano nulla, assegnando loro in quel tempo vigne e campi.: 39:11 Ma riguardo a Geremia, Nebukadnetsar, re di Babilonia, aveva dato quest’ordine a Nebuzaradan, capo delle guardie, dicendo:: 39:12 ’proendilo, tieni i tuoi occhi su di lui e non fargli alcun male, ma comportati con lui come egli ti dirà'.: 39:13 Così Nebuzaradan, capo delle guardie, Nebu-shazban, capo degli eunuchi, Nergalsharetser, Rab-mag e tutti gli altri ufficiali del re di Babilonia,: 39:14 mandarono a proendere Geremia dal cortile della proigione e lo consegnarono a Ghedaliah figlio di Ahi-kam, figlio di Shafan, perchè lo conducesse a casa. Così egli abitò in mezzo al popolo.: 39:15 Or la parola dell’Eterno fu rivolta a Geremia, mentre era ancora rinchiuso nel cortile della proigione, dicendo:: 39:16 ’Và e parla a Ebed-melek l’Etiope, dicendo: Così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: Ecco, io porto a compimento su questa città le mie parole per sua rovina e non per suo bene, e in quel giorno esse si avvereranno davanti a te.: 39:17 Ma in quel giorno io ti libererò, dice l’Eterno, e non sarai dato in mano degli uomini che temi.: 39:18 Sì, io ti libererò certamente e non cadrai di spada, ma la tua vita sarà per te come il tuo bottino, perchè hai posto in me la tua fiducia, dice l’Eterno'.: 40:1 La parola che fu rivolta dall’Eterno a Geremia, dopo che Nebuzaradan, capo delle guardie, lo aveva mandato libero da Ramah, avendolo proeso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, che erano condotti in cattività a Babilonia.: 40:2 Il capo delle guardie proese Geremia e gli disse: ’L’Eterno, il tuo DIO, ha pronunciato questo male contro questo luogo.: 40:3 Ora l’Eterno l’ha portato a compimento e ha fatto come aveva detto, perchè voi avete peccato contro l’Eterno e non avete ascoltato la sua voce. Perciò vi è accaduta una simile cosa.: 40:4 Ora ecco, oggi ti sciolgo dalle catene che hai alle mani. se ti fa piacere venire con me a Babilonia, vieni, e io avrò cura di te. ma se non ti fa piacere venire con me a Babilonia, rimani. Ecco, l’intero paese ti sta davanti. và dove più ti piace e dove più ti fa comodo'.: 40:5 Poichè Geremia non si decideva a tornare, Nebuza-radan disse: ’Torna da Ghedaliah figlio di Ahikam, figlio di Shafan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle città di Giuda. dimora con lui in mezzo al popolo, o và dove più ti fa comodo'. Poi il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo lasciò andare.: 40:6 Allora Geremia andò da Ghedaliah, figlio di Ahikam, a Mitspah, e dimorò con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.: 40:7 Quando tutti i capi delle forze che erano nella regione seppero con i loro uomini che il re di Babilonia aveva stabilito Gheda-liah, figlio di Ahikam, governatore nel paese e aveva affidato a lui uomini, donne, bambini e i più poveri del paese che non erano stati condotti in cattività a Babilonia,: 40:8 si recarono da Ghedaliah a Mitspah: Ishmael figlio di Nethaniah, Johanan e Gionathan figli di Kareah, Seraiah figlio di Tanhu-meth, i figli di Efai di Neto-fa e Jezaniah figlio del Ma-akathita assieme ai loro uomini.: 40:9 Ghedaliah figlio di Ahikam, figlio di Shafan, giurò loro e ai loro uomini, dicendo: ""Non abbiate timore di servire i Caldei, rimanete nel paese e servite il re di Babilonia e vi andrà tutto bene.: 40:10 Quanto a me, ecco, io rimarrò a Mitspah per tenermi a disposizione dei Caldei, che verranno da noi. ma voi raccogliete il vino, la frutta d’estate e l’olio, riponeteli nei vostri recipienti e rimanete nelle vostre città che avete occupato'.: 40:11 Anche tutti i Giudei che erano in Moab, fra gli Ammoniti, in Edom e in tutti i paesi, quando vennero a sapere che il re di Babilonia aveva lasciato un residuo in Giuda e che aveva stabilito su di loro Gheda-liah figlio di Ahikam, figlio di Shafan,: 40:12 sì, tutti i Giudei ritornarono da tutti i luoghi dove erano stati dispersi e vennero nel paese di Giuda da Ghedaliah a Mitspah e raccolsero vino e frutta d’estate in grande abbondanza.: 40:13 Or Johanan, figlio di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano nella regione vennero da Ghedaliah a Mitspah,: 40:14 e gli dissero: ’Non sai che Baalis, re degli Ammoniti, ha mandato I-shmael, figlio di Nethaniah, per ucciderti?'. Ma Gheda-liah, figlio di Ahikam, non credette loro.: 40:15 Allora Johanan, figlio di Kareah, disse segretamente a Ghedaliah in Mi-tspah: ’Deh, lasciami andare a uccidere Ishmael, figlio di Nethaniah. nessuno lo saproà. Perchè dovrebbe toglierti la vita, e così tutti i Giudei che si sono raccolti proesso di te andrebbero dispersi e il residuo di Giuda perirebbe?'.: 40:16 Ma Ghedaliah, figlio di Ahikam, disse a Johanan, figlio di Kareah: ’Non fare una tale cosa. perchè ciò che tu dici di Ishmael è falso'.: 41:1 Nel settimo mese avvenne che Ishmael figlio di Nethaniah, figlio di Elisha-ma, della stirpe reale e uno dei funzionari del re, venne con dieci uomini da Gheda-liah, figlio di Ahikam a Mi-tspah, e là in Mitspah mangiarono insieme.: 41:2 Poi Ishmael, figlio di Nethaniah, si alzò con i dieci uomini che erano con lui, e colpirono con la spada Ghedaliah figlio di Ahikam, figlio di Shafan. Così uccisero colui che il re di Babilonia aveva stabilito come governatore sul paese.: 41:3 Ishmael uccise pure tutti i Giudei che erano con Ghedaliah in Mitspah e i Caldei, uomini di guerra, che si trovavano là.: 41:4 Il giorno dopo che aveva ucciso Ghedaliah, quando ancora nessuno sapeva la cosa,: 41:5 avvenne che giunsero alcuni da Sichem, da Sciloh e da Samaria, ottanta uomini con la barba rasa, le vesti stracciate e con incisioni sul corpo. essi portavano nelle loro mani offerte e incenso da proesentare nella casa dell’Eterno.: 41:6 Ishmael, figlio di Ne-thaniah, uscì loro incontro da Mitspah, piangendo mentre camminava. Quando li incontrò, disse loro: ’Venite da Ghedaliah, figlio di Ahikam!'.: 41:7 Quando però giunsero in mezzo alla città, Ishmael figlio di Nethaniah, insieme agli uomini che aveva con sè, li uccise e li gettò in mezzo a una cisterna.: 41:8 Ma tra di essi si trovavano dieci uomini che dissero a Ishmael: ’Non ucciderci, perchè nei campi abbiamo provviste nascoste di grano, di orzo, di olio e di miele'. Allora egli si trattenne e non li uccise assieme ai loro fratelli.: 41:9 Or la cisterna nella quale Ishmael gettò tutti i cadaveri degli uomini che aveva ucciso insieme a Ghedaliah è quella che il re Asa aveva fatto costruire per paura di Baasha, re d’Israele. Ishmael, figlio di Nethaniah, la riempì di uccisi.: 41:10 Poi Ishmael condusse via proigioniero tutto il resto del popolo che si trovava in Mitspah: le figlie del re e tutto il popolo che era rimasto in Mitspah e su cui Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva stabilito Gheda-liah, figlio di Ahikam. I-shmael, figlio di Nethaniah, li condusse via proigionieri e partì per recarsi dagli Ammoniti.: 41:11 Quando però Joha-nan, figlio di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano con lui vennero a sapere di tutto il male che Ishmael, figlio di Nethaniah, aveva fatto,: 41:12 proesero tutti gli uomini e andarono a combattere contro Ishmael, figlio di Nethaniah e lo trovarono proesso la grande piscina che c?è a Gabaon.: 41:13 Quando tutto il popolo che era con Ishmael vide Johanan, figlio di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano con lui, si rallegrò.: 41:14 Così tutto il popolo che Ishmael aveva condotto proigioniero da Mitspah si voltò e andò a unirsi a Jo-hanan, figlio di Kareah.: 41:15 Ma Ishmael, figlio di Nethaniah, riuscì a sfuggire da Johanan con otto uomini e andò proesso gli Ammoniti.: 41:16 Allora Johanan, figlio di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano con lui, proesero da Mitspah tutto il resto del popolo, che aveva riproeso da Ishmael, figlio di Nethaniah, dopo che egli aveva ucciso Ghedaliah, figlio di Ahikam: valorosi uomini di guerra, donne, fanciulli ed eunuchi che egli aveva ricondotti da Gabaon.: 41:17 Essi partirono e si fermarono a Geruth-Kimham che è nelle vicinanze di Betlemme, per poi proseguire e andare in Egitto,: 41:18 a motivo dei Caldei, perchè essi avevano paura di loro, poichè Ishmael, figlio di Nethaniah, aveva ucciso Ghedaliah, figlio di Ahikam, che il re di Babilonia aveva stabilito come governatore sul paese.: 42:1 Tutti i capi delle forze, Johanan, figlio di Kareah, Jezaniah figlio di Hoshaiah e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande, si avvicinarono: 42:2 e dissero al profeta Geremia: ’Deh, giunga la nostra supplica davanti a te e proega l’Eterno, il tuo DIO, per noi, per tutto questo residuo (perchè di molti che eravamo siamo rimasti in pochi, come ti rendi conto con i tuoi stessi occhi),: 42:3 affinchè l’Eterno, il tuo DIO, ci mostri la strada per la quale dobbiamo camminare e ciò che dobbiamo fare'.: 42:4 Il profeta Geremia disse loro: ’Ho capito! Ecco, proegherò l’Eterno, il vostro DIO, secondo le vostre parole e vi farò sapere tutto ciò che l’Eterno vi risponderà. non vi nasconderò nulla'.: 42:5 Essi allora dissero a Geremia: ’L’Eterno sia un testimone verace e fedele contro di noi, se non faremo secondo ogni parola che l’Eterno, il tuo DIO, ci manderà a dire per tuo mezzo.: 42:6 Sia la sua risposta gradita o sgradita, noi ubbidiremo alla voce dell’Eterno, il nostro DIO, al quale ti mandiamo, affinchè ce ne venga bene nell’ubbidire alla voce dell’Eterno, il nostro DIO'.: 42:7 Dopo dieci giorni avvenne che la parola dell’Eterno fu rivolta a Geremia.: 42:8 Egli allora chiamò Jo-hanan, figlio di Kareah, tutti i capi delle forze che erano con lui e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande,: 42:9 e disse loro: ’Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele, al quale mi avete mandato perchè gli proesentassi la vostra supplica:: 42:10 ""Se continuate a rimanere in questo paese, io vi stabilirò e non vi distruggerò, vi pianterò e non vi sradicherò, perchè mi pento della calamità che ho fatto venire su di voi.: 42:11 Non temete il re di Babilonia, di cui avete paura. non temetelo', dice l’Eterno, 'perchè io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.: 42:12 Io vi userò misericordia, affinchè egli vi usi misericordia e vi faccia ritornare nel vostro paese'.: 42:13 Ma se, disubbidendo alla voce dell’Eterno, il vostro DIO, voi dite: ""Non vogliamo rimanere in questo paese"",: 42:14 e dite: ""No, vogliamo andare nel paese d’Egitto, dove non vedremo la guerra nè udremo squillo di tromba nè soffriremo più fame di pane, e là dimoreremo"",: 42:15 ebbene, ascolta allora la parola dell’Eterno, o residuo di Giuda! Così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: ""Se avete veramente deciso di andare in Egitto e vi andate per stabilirvi,: 42:16 la spada che temete vi raggiungerà là, nel paese d’Egitto, e la fame di cui avevate paura vi si attaccherà addosso là in Egitto e là morirete.: 42:17 Avverrà dunque che tutti quelli che hanno deciso di andare in Egitto per dimorarvi moriranno di spada, di fame o di peste. Nessuno di loro scamperà o sfuggirà alla sventura che io farò venire su di loro"".: 42:18 Poichè così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: ""Come la mia ira e il mio furore si sono riversati sugli abitanti di Gerusalemme, così il mio furore si riverserà su di voi, quando entrerete in Egitto, e voi diventerete un oggetto di esecrazione, di stupore, di maledizione e di obbrobrio e non vedrete più questo luo-g?"".: 42:19 O residuo di Giuda, l’Eterno vi dice: ""Non andate in Egitto!"". Sappiate bene che oggi vi ho solennemente avvertiti.: 42:20 Voi avete usato inganno contro voi stessi, quando mi avete mandato dall’Eterno, il vostro DIO, dicendo: ""proega per noi l’Eterno, il nostro DIO, e tutto ciò che dirà l’Eterno, il nostro DIO, fallo sapere a noi fede/mente, e noi lo faremo"".: 42:21 Io ve /’ho fatto sapere oggi. ma voi non ubbidite alla voce dell’Eterno, il vostro DIO, nè a nulla di ciò che vi ha mandato a dire per mezzo di me.: 42:22 Or dunque sappiate bene che voi morirete di spada, di fame e di peste, nel luogo in cui desiderate andare a dimorare'.: 43:1 Or avvenne che quando Geremia ebbe finito di riferire a tutto il popolo tutte le parole dell’Eterno, il loro DIO, tutte quelle parole, per cui l’Eterno, il loro Dio, lo aveva mandato a loro,: 43:2 Azaria, figlio di Ho-shaiah e Johanan, figlio di Kareah, e tutti gli uomini superbi dissero a Geremia: ’Tu dici il falso. l’Eterno, il nostro DIO, non ti ha mandato a dire: ""Non andate in Egitto per dimorarvi"",: 43:3 ma Baruk, figlio di Neriah, ti incita contro di noi per darci in mano dei Caldei, per farci morire o per farci condurre in cattività a Babilonia'.: 43:4 Così Johanan, figlio di Kareah, tutti i capi delle forze e tutto il popolo non ubbidirono al comando dell’Eterno di rimanere nel paese di Giuda.: 43:5 Ma Johanan, figlio di Kareah e tutti i capi delle forze proesero tutti i superstiti di Giuda che erano ritornati da tutte le nazioni dove erano stati dispersi, per dimorare nel paese di Giuda:: 43:6 gli uomini, le donne, i fanciulli, le figlie del re e tutte le persone che Nebu-zaradan, capo delle guardie, aveva lasciato con Gheda-liah figlio di Ahikam, figlio di Shafan, assieme al profeta Geremia e a Baruk, figlio di Neriah,: 43:7 e andarono nel paese d’Egitto, perchè non ubbidirono alla voce dell’Eterno, e giunsero fino a Tahpanhes.: 43:8 Allora la parola dell’Eterno fu rivolta a Geremia in Tahpanhes, dicendo:: 43:9 ’proendi nelle tue mani delle grosse pietre e nascondile nell’argilla della fornace da mattoni che è all’ingresso della casa del Faraone a Tahpanhes, sotto gli occhi degli uomini di Giuda.: 43:10 Quindi dirai loro: Così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: Ecco, io manderò a proendere Nebukadnetsar, re di Babilonia, mio servo, e porrò il suo trono su queste pietre che io ho nascosto, ed egli stenderà il suo padiglione reale soproa di esse.: 43:11 Egli verrà e colpirà il paese d’Egitto, e manderà alla morte chi è destinato alla morte, alla cattività chi è destinato alla cattività e alla spada chi è destinato alla spada.: 43:12 Io appiccherò il fuoco ai templi degli dèi d’Egitto. egli li brucerà e li porterà in cattività, e si avvolgerà del paese d’Egitto come il pastore si avvolge nella sua veste. poi se ne andrà di là in pace.: 43:13 Frantumerà pure le colonne sacre del tempio del sole, che sono nel paese d’Egitto, e darà alle fiamme i templi degli dèi d’Egitto'.: 44:1 La parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutti i Giudei che dimoravano nel paese di Egitto, che dimoravano a Migdol, a Ta-hpanhes, a Nof e nel paese di Pathros, dicendo:: 44:2 ’Così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: Voi avete visto tutto il male che ho fatto venire su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda. ecco, oggi sono una desolazione e nessuno più vi abita,: 44:3 a motivo della malvagità che hanno commessa provocandomi ad ira, andando a bruciare incenso e a servire altri dèi, che nè essi nè voi nè i vostri padri avevano mai conosciuto.: 44:4 Eppure io vi ho mandato tutti i miei servi, i profeti, con urgenza ed insistenza a dirvi: ""Deh, non fate questa cosa abominevole che io odio"".: 44:5 Ma essi non hanno ascoltato nè hanno proestato orecchio, in modo da ritrarsi dalla loro malvagità, smettendo di bruciare incenso ad altri dèi.: 44:6 Perciò il mio furore, la mia ira si sono riversati e sono divampati nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme, che sono divenute deserte e desolate, come sono ancor oggi'.: 44:7 Ma ora così dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, il DIO d’Israele: ’Perchè commettete questo gran male contro voi stessi, facendovi sterminare di mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un residuo?: 44:8 Perchè mi provocate ad ira con l’opera delle vostre mani, bruciando incenso ad altri dèi nel paese d’Egitto dove siete venuti a dimorare? Così vi farete sterminare e diventerete una maledizione e un obbrobrio fra tutte le nazioni della terra.: 44:9 Avete forse dimenticato le malvagità dei vostri padri, le malvagità dei re di Giuda, le malvagità delle loro mogli, le vostre malvagità e le malvagità commesse dalle vostre mogli nel paese di Giuda e per le vie di Gerusalemme?: 44:10 Fino ad oggi non si sono pentiti nè hanno avuto timore nè hanno camminato secondo la mia legge e secondo i miei statuti, che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri'.: 44:11 Perciò così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: ’Ecco, io volgo la mia faccia contro di voi per il vostro male e per distruggere tutto Giuda.: 44:12 proenderò il resto di Giuda che si è ostinato a venire nel paese d’Egitto per dimorarvi. essi saranno tutti consumati e cadranno nel paese d’Egitto. Saranno consumati dalla spada e dalla fame, dal più piccolo al più grande. periranno di spada e di fame e diventeranno un oggetto di esecrazione, di stupore, di maledizione e di obbrobrio.: 44:13 Punirò quelli che dimorano nel paese d’Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, con la fame e con la peste.: 44:14 Non si salverà nè scamperà nessuno del resto di Giuda, che è venuto a dimorare nel paese d’Egitto, per ritornare poi nel paese di Giuda, dove essi desiderano ardentemente ritornare per dimorarvi. ma essi non vi ritorneranno ad eccezione di alcuni scampati'.: 44:15 Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro mogli bruciavano incenso ad altri dèi e tutte le donne che erano proesenti, una grande moltitudine, e tutto il popolo che dimorava nel paese d’Egitto, in Pathros, risposero a Geremia, dicendo:: 44:16 ’Quanto alla parola che ci hai detto nel nome dell’Eterno, non ti ascolteremo,: 44:17 ma intendiamo fare tutto ciò che è uscito dalla nostra bocca, bruciando incenso alla Regina del cielo e versandole libazioni come abbiamo fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri proincipi nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme, perchè allora avevamo pane in abbondanza, stavamo bene e non vedevamo alcuna sventura.: 44:18 Da quando però abbiamo cessato di bruciare incenso alla Regina del cielo e versarle libazioni, ci è venuto a mancare ogni cosa, e siamo stati consumati dalla spada e dalla fame'.: 44:19 Le donne aggiunsero: ’Quando bruciamo incenso alla Regina del cielo e le versiamo libazioni, è forse senza il consenso dei nostri mariti che le facciamo focacce con la sua immagine e le versiamo libazioni?'.: 44:20 Allora Geremia parlò a tutto il popolo, agli uomini, alle donne e a tutta la gente che gli aveva risposto in quel modo e disse:: 44:21 ’Non si è forse l’Eterno ricordato e non gli è venuto in mente l’incenso che avete bruciato nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme, voi, i vostri padri, i vostri re, i vostri proincipi e il popolo del paese?: 44:22 L’Eterno non l’ha più potuto sopportare, a motivo della malvagità delle vostre azioni e a motivo delle abominazioni che avete commesso. Perciò il vostro paese è divenuto una desolazione, un oggetto di stupore, una maledizione e senza alcun abitante, come è ancora oggi.: 44:23 Poichè voi avete bruciato incenso e poichè avete peccato contro l’Eterno e non avete ascoltato la voce dell’Eterno e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi statuti e i suoi proecetti, perciò vi è venuta addosso questa calamità, come oggi si vede'.: 44:24 Poi Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: ’Ascoltate la parola dell’Eterno, o voi tutti di Giuda, che siete nel paese d’Egitto.: 44:25 Così dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele: Voi e le vostre mogli lo avete detto con la vostra bocca e lo avete compiuto con le vostre mani, dicendo: ""Noi vogliamo adempiere i voti che abbiamo fatto, bruciando incenso alla Regina del cielo e versandole libazioni"". Sì, voi adempirete certamente i vostri voti e compirete i vostri voti.: 44:26 Perciò ascoltate la parola dell’Eterno, o voi tutti di Giuda che dimorate nel paese d’Egitto: Ecco, io l’ho giurato per il mio grande nome, dice l’Eterno, che in tutto il paese d’Egitto il mio nome non sarà più invocato dalla bocca di alcun uomo di Giuda che dica: 'Il Signore, l’Eterno, vive!'.: 44:27 Ecco, io vigilo su di loro per il loro male e non per il loro bene. e tutti gli uomini di Giuda che sono nel paese d’Egitto saranno consumati dalla spada e dalla fame, fino alla loro completa distruzione.: 44:28 Tuttavia un piccolo numero di scampati dalla spada ritornerà dal paese d’Egitto nel paese di Giuda. Così tutto il resto di Giuda, che è venuto nel paese d’Egitto per dimorarvi, saproà quale parola si compirà, se la mia o la loro.: 44:29 E questo sarà per voi il segno, dice l’Eterno, che io vi punirò in questo luogo affinchè sappiate che le mie parole contro di voi si compiranno veramente per vostra sciagura'. Così dice l’Eterno:: 44:30 ’Ecco, io darò il Faraone Hofra, re d’Egitto, in mano dei suoi nemici, in mano di quelli che cercano la sua vita, come ho dato Sedekia, re di Giuda, in mano di Nebukadnetsar, re di Babilonia, suo nemico, che cercava la sua vita'.: 45:1 La parola che il profeta Geremia rivolse a Baruk, figlio di Neriah, quando questi scrisse queste parole in un libro sotto dettatura di Geremia, nell’anno quarto di Jehoiakim, figlio di Giosia, re di Giuda, dicendo:: 45:2 ’Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele, a te, o Baruk:: 45:3 Tu dici: 'Guai a me, perchè l’Eterno aggiunge afflizione al mio dolore. io sono stanco di gemere e non trovo riposo'.: 45:4 Così dirai a lui: Così dice l’Eterno: Ecco io demolirò ciò che ho edificato e sradicherò ciò che ho piantato, e questo in tutto il paese.: 45:5 E tu cercheresti grandi cose per te? Non cercarle perchè, ecco, io farò venire sciagura soproa ogni carne', dice l’Eterno, ’ma a te darò la tua vita come bottino in tutti i luoghi dove tu andrai'.
: Nel quarto anno di Ioiakim figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia da parte del Signore questa parola:: ""Prendi un rotolo da scrivere e scrivici tutte le cose che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, da quando cominciai a parlarti dal tempo di Giosia fino ad oggi.: Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa e allora perdonerò le loro iniquità e i loro peccati"".: Geremia chiamò Baruc figlio di Neria e Baruc scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore gli aveva detto su un rotolo per scrivere.: Quindi Geremia ordinò a Baruc: ""Io ne sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.: Andrai dunque tu a leggere, nel rotolo che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore, facendole udire al popolo nel tempio del Signore in un giorno di digiuno; le leggerai anche ad alta voce a tutti quelli di Giuda che vengono dalle loro città.: Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e abbandoneranno ciascuno la sua condotta perversa, perchè grande è l'ira e il furore che il Signore ha espresso verso questo popolo"".: Baruc figlio di Neria fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, leggendo sul rotolo le parole del Signore nel tempio.: Nel quinto anno di Ioiakim figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.: Baruc dunque lesse nel libro facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemaria, figlio di Safan lo scriba, nel cortile superiore presso l'ingresso della Porta Nuova del tempio del Signore.: Michea figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udite tutte le parole del Signore lette dal libro,: scese alla reggia nella stanza dello scriba; ed ecco là si trovavano in seduta tutti i capi dignitari: Elisama lo scriba e Delaia figlio di Semaia, Elnatan figlio di Acbor, Ghemaria figlio di Safan, e Sedecìa figlio di Anania, insieme con tutti i capi.: Michea riferì loro tutte le parole che aveva udite quando Baruc leggeva nel libro al popolo in ascolto.: Allora tutti i capi inviarono da Baruc Iudi figlio di Natania, figlio di Selemia, figlio dell'Etiope, per dirgli: ""Prendi nelle mani il rotolo che leggevi ad alta voce al popolo e vieni"". Baruc figlio di Neria prese il rotolo in mano e si recò da loro.: Ed essi gli dissero: ""Siedi e leggi davanti a noi"". Baruc lesse davanti a loro.: Allora, quando udirono tutte quelle parole, ebbero paura e si dissero l'un l'altro: ""Dobbiamo senz'altro riferire al re tutte queste parole"".: Poi interrogarono Baruc: ""Dicci come hai fatto a scrivere tutte queste parole"".: Baruc rispose: ""Di sua bocca Geremia mi dettava tutte queste parole e io le scrivevo nel libro con l'inchiostro"".: I capi dissero a Baruc: ""Va' e nasconditi insieme con Geremia; nessuno sappia dove siete"".: Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno, dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisama lo scriba, e riferirono al re tutte queste cose.: Allora il re mandò Iudi a prendere il rotolo. Iudi lo prese dalla stanza di Elisama lo scriba e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano presso il re.: Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese - con un braciere acceso davanti.: Ora, quando Iudi aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finchè non fu distrutto l'intero rotolo nel fuoco che era sul braciere.: Il re e tutti i suoi ministri non tremarono nè si strapparono le vesti all'udire tutte quelle cose.: Eppure Elnatan, Delaia e Ghemaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto.: Anzi ordinò a Ieracmeel, un principe regale, a Seraia figlio di Azriel e a Selemia figlio di Abdeel, di arrestare Baruc lo scriba e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti.: Questa parola del Signore fu rivolta a Geremia dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritte sotto la dettatura di Geremia:: Prendi di nuovo un rotolo e scrivici tutte le parole di prima, che erano nel primo rotolo bruciato da Ioiakim re di Giuda.: Contro Ioiakim re di Giuda dichiarerai: ""Dice il Signore: Hai bruciato quel rotolo, dicendo: Perchè vi hai scritto queste parole: Certo verrà il re di Babilonia e devasterà questo paese e farà scomparire da esso uomini e bestie?: Per questo dice il Signore contro Ioiakim re di Giuda: Egli non avrà un erede sul trono di Davide; il suo cadavere sarà esposto al calore del giorno e al freddo della notte.: Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto"".: Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc figlio di Neria, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Ioiakim re di Giuda aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle.: Sedecìa figlio di Giosia divenne re al posto di Conìa figlio di Ioiakìm; Nabucodònosor re di Babilonia lo nominò re nel paese di Giuda.: Ma nè lui nè i suoi ministri nè il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunziate per mezzo del profeta Geremia.: Il re Sedecìa inviò allora Iucàl figlio di Selemia e il sacerdote Sofonia figlio di Maasià dal profeta Geremia per dirgli: ""Prega per noi il Signore nostro Dio"".: Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in prigione.: Però l'esercito del faraone era uscito dall'Egitto e i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme.: Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia:: ""Dice il Signore Dio di Israele: Riferite al re di Giuda, che vi ha mandati da me per consultarmi: Ecco l'esercito del faraone, uscito in vostro aiuto, ritornerà nel suo paese d'Egitto;: i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la prenderanno e la daranno alle fiamme"".: Dice il Signore: ""Non illudetevi pensando: Certo i Caldei si allontaneranno da noi, perchè non se ne andranno.: Anche se riusciste a battere tutto l'esercito dei Caldei che combattono contro di voi, e ne rimanessero solo alcuni feriti, costoro sorgerebbero ciascuno dalla sua tenda e darebbero alle fiamme questa città"".: Quando l'esercito dei Caldei si allontanò da Gerusalemme a causa dell'esercito del faraone,: Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a prendervi una parte di eredità tra i suoi parenti.: Ma, quando fu alla porta di Beniamino, dove era un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria figlio di Selemia, figlio di Anania, costui arrestò il profeta Geremia dicendo: ""Tu passi ai Caldei!"".: Geremia rispose: ""è falso! Io non passo ai Caldei""; ma egli non gli diede retta. E così Ieria prese Geremia e lo condusse dai capi.: I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in prigione nella casa di Giònata lo scriba, che avevano trasformato in un carcere.: Geremia entrò in una cisterna sotterranea a volta e rimase là molti giorni.: Il re Sedecìa mandò a prenderlo e lo interrogò in casa sua, di nascosto: ""C'è qualche parola da parte del Signore?"". Geremia rispose: ""Sì"" e precisò: ""Tu sarai dato in mano al re di Babilonia"".: Geremia poi disse al re Sedecìa: ""Quale colpa ho commesso contro di te, i tuoi ministri e contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in prigione?: E dove sono i vostri profeti, che vi predicevano: Il re di Babilonia non verrà contro di voi e contro questo paese?: Ora, ascolta, re mio signore; la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata lo scriba, perchè io non vi muoia"".: Il re Sedecìa comandò di custodire Geremia nell'atrio della prigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane proveniente dalla via dei Fornai, finchè non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell'atrio della prigione.: Sefatià figlio di Mattàn, Godolia figlio di Pascùr, Iucàl figlio di Selemia e Pascùr figlio di Malchia udirono queste parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo:: ""Dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste, mentre chi passerà ai Caldei vivrà: per lui la sua vita sarà come bottino e vivrà.: Dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia che la prenderà"".: I capi allora dissero al re: ""Si metta a morte questo uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè questo uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male"".: Il re Sedecìa rispose: ""Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi"".: Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, principe regale, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango.: Ebed-Mèlech l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino,: Ebed-Mèlech uscì dalla reggia e disse al re:: ""Re mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame sul posto, perchè non c'è più pane nella città"".: Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlech l'Etiope: ""Prendi con te da qui tre uomini e fa' risalire il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia"".: Ebed-Mèlech prese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del tesoro e, presi di là pezzi di cenci e di stracci, li gettò a Geremia nella cisterna con corde.: Ebed-Mèlech disse a Geremia: ""Su, mettiti i pezzi dei cenci e degli stracci alle ascelle sotto le corde"". Geremia fece così.: Allora tirarono su Geremia con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della prigione.: Il re Sedecìa mandò a prendere il profeta Geremia e, fattolo venire presso di sè al terzo ingresso del tempio del Signore, il re gli disse: ""Ti domando una cosa, non nascondermi nulla!"".: Geremia rispose a Sedecìa: ""Se te la dico, non mi farai forse morire? E se ti do un consiglio, non mi darai ascolto"".: Allora il re Sedecìa giurò in segreto a Geremia: ""Com'è vero che vive il Signore che ci ha dato questa vita, non ti farò morire nè ti consegnerò in balìa di quegli uomini che attentano alla tua vita!"".: Geremia allora disse a Sedecìa: ""Dice il Signore, Dio degli eserciti, Dio di Israele: Se uscirai incontro ai generali del re di Babilonia, allora avrai salva la vita e questa città non sarà data in fiamme; tu e la tua famiglia vivrete;: se invece non uscirai incontro ai generali del re di Babilonia, allora questa città sarà messa in mano ai Caldei, i quali la daranno alle fiamme e tu non scamperai dalle loro mani"".: Il re Sedecìa rispose a Geremia: ""Ho paura dei Giudei che sono passati ai Caldei; temo di essere consegnato in loro potere e che essi mi maltrattino"".: Ma Geremia disse: ""Non ti consegneranno a loro. Ascolta la voce del Signore riguardo a ciò che ti dico; ti andrà bene e tu vivrai;: se, invece, rifiuti di uscire, questo il Signore mi ha rivelato:: Ecco, tutte le donne rimaste nella reggia di Giuda saranno condotte ai generali del re di Babilonia e diranno: Ti hanno abbindolato e ingannato gli uomini di tua fiducia. I tuoi piedi si sono affondati nella melma, mentre essi sono spariti.: Tutte le donne e tutti i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non sfuggirai alle loro mani, ma sarai tenuto prigioniero in mano del re di Babilonia e questa città sarà data alle fiamme"".: Sedecìa disse a Geremia: ""Nessuno sappia di questi discorsi perchè tu non muoia.: Se i dignitari sentiranno che ho parlato con te e verranno da te e ti domanderanno: Riferiscici quanto hai detto al re, non nasconderci nulla, altrimenti ti uccideremo; raccontaci che cosa ti ha detto il re,: tu risponderai loro: Ho presentato la supplica al re perchè non mi mandasse di nuovo nella casa di Giònata a morirvi"".: Ora tutti i dignitari vennero da Geremia e lo interrogarono; egli rispose proprio come il re gli aveva ordinato, così che lo lasciarono tranquillo, poichè la conversazione non era stata ascoltata.: Geremia rimase nell'atrio della prigione fino al giorno in cui fu presa Gerusalemme.: Nel decimo mese del nono anno di Sedecìa re di Giuda, Nabucodònosor re di Babilonia mosse con tutto l'esercito contro Gerusalemme e l'assediò.: Nel quarto mese dell'anno undecimo di Sedecìa, il nove del mese, fu aperta una breccia nella città,: entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla Porta di mezzo; Nergal- Sarezer di Sin-Magir, Nebosar-Sechim, capo dei funzionari, Nergal-Sarezer, comandante delle truppe di fontiera e tutti gli altri capi del re di Babilonia.: Appena videro ciò, Sedecìa re di Giuda e tutti i suoi guerrieri fuggirono uscendo di notte per la via del giardino del re, attraverso la porta fra le due mura, e presero la via dell'Araba.: Ma i soldati caldei li inseguirono e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, lo presero e lo condussero da Nabucodònosor re di Babilonia a Ribla nel paese di Camat, dove il re pronunziò la sentenza su di lui.: Il re di Babilonia fece sgozzare i figli di Sedecìa, a Ribla, sotto gli occhi di lui; il re di Babilonia fece anche sgozzare tutti i notabili di Giuda.: Cavò poi gli occhi a Sedecìa e lo legò con catene per condurlo a Babilonia.: I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme.: Tutto il resto del popolo rimasto in città e i disertori che erano passati a lui e tutto il resto del popolo, Nabuzaradan, capo delle guardie, li deportò a Babilonia.: Nabuzaradan, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i poveri del popolo, che non avevano nulla, assegnando loro vigne e campi in tale occasione.: Quanto a Geremia, Nabucodònosor re di Babilonia aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradan, capo delle guardie:: ""Prendilo e tieni gli occhi su di lui, non fargli alcun male, ma fa' per lui ciò che egli ti dirà"".: Essi allora - cioè Nabuzaradan, capo delle guardie, Nabusazban capo dei funzionari, Nergal Sarezer, comandante delle truppe di frontiera e tutti gli alti ufficiali del re di Babilonia -: mandarono a prendere Geremia dall'atrio della prigione e lo consegnarono a Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan, perchè lo conducesse a casa. Così egli rimase in mezzo al popolo.: A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore, quando era ancora rinchiuso nell'atrio della prigione:: ""Va' a dire a Ebed-Melech l'Etiope: Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco io pongo in atto le mie parole contro questa città, a sua rovina e non a suo bene; in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi.: Ma io ti libererò in quel giorno - oracolo del Signore - e non sarai consegnato in mano agli uomini che tu temi.: Poichè, certo, io ti salverò; non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita come tuo bottino, perchè hai avuto fiducia in me. Oracolo del Signore"".: Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che Nabuzaradan, capo delle guardie, lo aveva rimandato libero da Rama, avendolo preso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, i quali venivano condotti in esilio a Babilonia.: Il capo delle guardie prese Geremia e gli disse: ""Il Signore tuo Dio ha predetto questa sventura per questo luogo;: il Signore l'ha mandata, compiendo quanto aveva minacciato, perchè voi avete peccato contro il Signore e non avete ascoltato la sua voce; perciò vi è capitata una cosa simile.: Ora ecco, ti sciolgo queste catene dalle mani. Se preferisci venire con me a Babilonia, vieni; io veglierò su di te. Se invece preferisci non venire con me a Babilonia, rimani. Vedi, tutta la regione sta davanti a te; va' pure dove ti piace e ti è comodo andare.: Torna pure presso Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha messo a capo delle città di Giuda. Rimani con lui in mezzo al popolo oppure va' dove ti piace andare"". Il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo licenziò.: Allora Geremia andò in Mizpa da Godolia figlio di Achikam, e si stabilì con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.: Tutti i capi dell'esercito, che si erano dispersi per la regione con i loro uomini, vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia figlio di Achikam, e gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini e i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia.: Si recarono allora da Godolia in Mizpa Ismaele figlio di Natania, Giovanni figlio di Kareca, Seraia figlio di Tancumet, i figli di Ofi di Netofa e Iezania figlio del Maacatita con i loro uomini.: Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan, giurò a loro e ai loro uomini: ""Non temete i funzionari caldei; rimanete nel paese e state soggetti al re di Babilonia e vi troverete bene.: Quanto a me, ecco, io mi stabilisco in Mizpa come vostro rappresentante di fronte ai Caldei che verranno da noi; ma voi fate pure la raccolta del vino, delle frutta e dell'olio, riponete tutto nei vostri magazzini e dimorate nelle città da voi occupate"".: Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab, tra gli Ammoniti, in Edom e in tutte le altre regioni, seppero che il re di Babilonia aveva lasciato una parte della popolazione in Giuda e aveva messo a capo di essa Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan.: Tutti questi Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi e vennero nel paese di Giuda presso Godolia a Mizpa. Raccolsero vino e frutta in grande abbondanza.: Ora Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate che si erano dispersi per la regione, si recarono da Godolia in Mizpa: e gli dissero: ""Non sai che Baalis re degli Ammoniti ha mandato Ismaele figlio di Natania per toglierti la vita?"". Ma Godolia figlio di Achikam non credette loro.: Allora Giovanni figlio di Kareca parlò segretamente con Godolia in Mizpa: ""Io andrò a colpire Ismaele figlio di Natania senza che alcuno lo sappia. Perchè egli dovrebbe toglierti la vita, così che vadano dispersi tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te e perisca tutto il resto di Giuda?"".: Ma Godolia figlio di Achikam rispose a Giovanni figlio di Kareca: ""Non commettere una cosa simile, perchè è una menzogna quanto tu dici di Ismaele"".: Ora, nel settimo mese, Ismaele figlio di Natania, figlio di Elisama, di stirpe reale, si recò con dieci uomini da Godolia figlio di Achikam in Mizpà e mentre là in Mizpa prendevano cibo insieme,: Ismaele figlio di Natania si alzò con i suoi dieci uomini e colpirono di spada Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan. Così uccisero colui che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.: Ismaele uccise anche tutti i Giudei che erano con Godolia a Mizpa e i Caldei, tutti uomini d'arme, che si trovavano colà.: Il secondo giorno dopo l'uccisione di Godolia, quando nessuno sapeva la cosa,: vennero uomini da Sichem, da Silo e da Samaria: ottanta uomini con la barba rasa, le vesti stracciate e con incisioni sul corpo. Essi avevano nelle mani offerte e incenso da portare nel tempio del Signore.: Ismaele figlio di Natania uscì loro incontro da Mizpa, mentre essi venivano avanti piangendo. Quando li ebbe raggiunti, disse loro: ""Venite da Godolia, figlio di Achikam"".: Ma quando giunsero nel centro della città, Ismaele figlio di Natania con i suoi uomini li sgozzò e li gettò in una cisterna.: Fra quelli si trovarono dieci uomini, che dissero a Ismaele: ""Non ucciderci, perchè abbiamo nascosto provviste nei campi, grano, orzo, olio e miele"". Allora egli si trattenne e non li uccise insieme con i loro fratelli.: La cisterna in cui Ismaele gettò tutti i cadaveri degli uomini che aveva uccisi era la cisterna grande, quella che il re Asa aveva costruita quando era in guerra contro Baasa re di Israele; Ismaele figlio di Natania la riempì dei cadaveri.: Poi Ismaele fece prigioniero il resto del popolo che si trovava in Mizpa, le figlie del re e tutto il popolo rimasto in Mizpa, su cui Nabuzaradan, capo delle guardie, aveva messo a capo Godolia figlio di Achikam. Ismaele figlio di Natania li condusse via e partì per rifugiarsi presso gli Ammoniti.: Intanto Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui ebbero notizia di tutto il male compiuto da Ismaele figlio di Natania.: Raccolsero i loro uomini e si mossero per andare ad assalire Ismaele figlio di Natania. Essi lo trovarono presso la grande piscina di Gàbaon.: Appena tutto il popolo che era con Ismaele vide Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui, se ne rallegrò.: Tutto il popolo che Ismaele aveva condotto via da Mizpa si voltò e, ritornato indietro, raggiunse Giovanni figlio di Kareca.: Ma Ismaele figlio di Natania sfuggì con otto uomini a Giovanni e andò presso gli Ammoniti.: Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui presero tutto il resto del popolo che Ismaele figlio di Natania aveva condotto via da Mizpa dopo aver ucciso Godolia figlio di Achikam, uomini d'arme, donne, fanciulli ed eunuchi, e li condussero via da Gàbaon.: Essi partirono e sostarono in Gherut-Chimam, che si trova a fianco di Betlemme, per proseguire ed entrare in Egitto,: lontano dai Caldei. Infatti essi temevano costoro, poichè Ismaele figlio di Natania aveva ucciso Godolia figlio di Achikam, che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese.: Tutti i capi delle bande armate e Giovanni figlio di Kareca, e Azaria figlio di Osaia e tutto il popolo, dai piccoli ai grandi, si presentarono: al profeta Geremia e gli dissero: ""Ti sia gradita la nostra supplica! Prega per noi il Signore tuo Dio, in favore di tutto questo residuo di popolazione, perchè noi siamo rimasti in pochi dopo essere stati molti, come vedi con i tuoi occhi.: Il Signore tuo Dio ci indichi la via per la quale dobbiamo andare e che cosa dobbiamo fare"".: Il profeta Geremia rispose loro: ""Comprendo! Ecco, pregherò il Signore vostro Dio secondo le vostre parole e vi riferirò quanto il Signore risponde per voi; non vi nasconderò nulla"".: Essi allora dissero a Geremia: ""Il Signore sia contro di noi testimone verace e fedele, se non faremo quanto il Signore tuo Dio ti rivelerà per noi.: Che ci sia gradita o no, noi ascolteremo la voce del Signore nostro Dio al quale ti mandiamo, perchè ce ne venga bene obbedendo alla voce del Signore nostro Dio"".: Al termine di dieci giorni, la parola del Signore fu rivolta a Geremia.: Questi chiamò Giovanni figlio di Kàreca e tutti i capi delle bande armate che erano con lui e tutto il popolo, dai piccoli ai grandi,: e riferì loro: ""Dice il Signore, Dio di Israele, al quale mi avete inviato perchè gli presentassi la vostra supplica:: Se continuate ad abitare in questa regione, vi renderò stabili e non vi distruggerò, vi pianterò e non vi sradicherò, perchè ho pietà del male che vi ho arrecato.: Non temete il re di Babilonia, che vi incute timore; non temetelo - dice il Signore - perchè io sarò con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano.: Io gli ispirerò sentimenti di pietà per voi, così egli avrà compassione di voi e vi lascerà dimorare nel vostro paese.: Se invece, non dando retta alla voce del Signore vostro Dio, voi direte: Non vogliamo abitare in questo paese,: e direte: No, vogliamo andare nel paese d'Egitto, perchè là non vedremo guerre e non udremo squilli di tromba nè soffriremo carestia di pane: là abiteremo;: in questo caso ascolta la parola del Signore, o resto di Giuda: Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Se voi intendete veramente andare in Egitto e vi andate per stabilirvi colà,: ebbene, la spada che temete vi raggiungerà laggiù nel paese d'Egitto, e la fame che temete vi sarà addosso laggiù in Egitto e là morirete.: Allora tutti gli uomini che avranno deciso di recarsi in Egitto per dimorarvi moriranno di spada, di fame e di peste. Nessuno di loro scamperà o sfuggirà alla sventura che io manderò su di loro.: Poichè, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Come si è rovesciato il mio furore e la mia ira contro gli abitanti di Gerusalemme, così la mia ira si rovescerà contro di voi quando sarete andati in Egitto. Voi sarete oggetto di maledizione, di orrore, di esecrazione e di scherno e non vedrete mai più questo luogo"".: Questo vi dice il Signore, o superstiti di Giuda: ""Non andate in Egitto. Sappiate bene che oggi io vi ho solennemente avvertiti.: Poichè avete messo a rischio le vostre vite, quando mi avete mandato dal Signore vostro Dio, dicendomi: Intercedi per noi presso il Signore nostro Dio, dicci ciò che il Signore nostro Dio dirà e noi lo eseguiremo.: Oggi ve l'ho riferito, ma voi non ascoltate la voce del Signore vostro Dio riguardo a tutto ciò per cui egli mi ha inviato a voi.: Perciò sappiate bene che morirete di spada, di fame e di peste nel luogo in cui desiderate andare a dimorare"".: Quando Geremia finì di riferire a tutto il popolo tutte le parole del Signore loro Dio - tutte quelle parole per cui il Signore lo aveva inviato a loro -: Azaria figlio di Osaia e Giovanni figlio di Kareca e tutti quegli uomini superbi e ribelli dissero a Geremia: ""Una menzogna stai dicendo! Non ti ha inviato il Signore nostro Dio a dirci: Non andate in Egitto per dimorare là;: ma Baruch figlio di Neria ti istiga contro di noi per consegnarci nelle mani dei Caldei, perchè ci uccidano e ci deportino in Babilonia"".: Pertanto Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate e tutto il popolo non obbedirono all'invito del Signore di rimanere nel paese di Giuda.: Così Giovanni figlio di Kareca e tutti i capi delle bande armate raccolsero tutti i superstiti di Giuda, che erano ritornati per abitare nella terra di Giuda da tutte le regioni in mezzo alle quali erano stati dispersi,: uomini, donne, bambini, le principesse reali e tutte le persone che Nabuzaradan, capo delle guardie, aveva lasciate con Godolia figlio di Achikam, figlio di Safan, insieme con il profeta Geremia e con Baruch figlio di Neria,: e andarono nel paese d'Egitto, non avendo dato ascolto alla voce del Signore, e giunsero fino a Tafni.: Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia in Tafni:: ""Prendi in mano grandi pietre e sotterrale nella mota nel quadrato dei mattoni all'ingresso della casa del faraone in Tafni, sotto agli occhi dei Giudei.: Quindi dirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco, io manderò a prendere Nabucodònosor re di Babilonia, mio servo; egli porrà il trono su queste pietre che hai sotterrate e stenderà il baldacchino sopra di esse.: Verrà infatti e colpirà il paese d'Egitto, mandando a morte chi è destinato alla morte, alla schiavitù chi è destinato alla schiavitù e uccidendo di spada chi è destinato alla spada.: Darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto, li brucerà e porterà gli dèi in esilio; ripulirà il paese di Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello; poi se ne andrà tranquillo.: Frantumerà gli obelischi del tempio del sole nel paese d'Egitto e darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto"".: Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto, a Migdol, a Tafni, a Menfi e nella regione di Patròs.: ""Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Voi avete visto tutte le sventure che ho mandate su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda; eccole oggi una desolazione, senza abitanti,: a causa delle iniquità che commisero per provocarmi, andando a offrire incenso e a venerare altri dèi, che nè loro conoscevano nè voi nè i vostri padri conoscevate.: Eppure, io vi avevo premurosamente inviato tutti i miei servi, i profeti, con l'incarico di dirvi: Non fate questa cosa abominevole che io ho in odio!: Ma essi non mi ascoltarono e non prestarono orecchio in modo da abbandonare la loro iniquità cessando dall'offrire incenso ad altri dèi.: Perciò la mia ira e il mio furore divamparono come fuoco nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme ed esse divennero un deserto e una desolazione, come sono ancor oggi.: Dice dunque il Signore, Dio degli eserciti, Dio di Israele: Perchè voi fate un male così grave contro voi stessi tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un resto?: Perchè mi provocate con l'opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nel paese d'Egitto dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?: Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, le iniquità dei re di Giuda, le iniquità dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre mogli, compiute nel paese di Giuda e per le strade di Gerusalemme?: Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso, non hanno provato timore e non hanno agito secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri"".: Perciò dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: ""Ecco, io rivolgo la faccia verso di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda.: Abbatterò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nel paese d'Egitto; essi periranno tutti nel paese d'Egitto; cadranno di spada e periranno di fame, dal più piccolo al più grande; moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore, di esecrazione e di obbrobrio.: Punirò coloro che dimorano nel paese d'Egitto come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste.: Nessuno scamperà nè sfuggirà fra il resto di Giuda che è venuto a dimorare qui nel paese d'Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove essi desiderano ritornare ad abitare; essi non vi ritorneranno mai, eccettuati pochi fuggiaschi"".: Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, e tutte le donne che erano presenti, una grande folla, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto e in Patros, risposero a Geremia:: ""Quanto all'ordine che ci hai comunicato in nome del Signore, noi non ti vogliamo dare ascolto;: anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla Regina del cielo e le offriremo libazioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo pane in abbondanza, eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura;: ma da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla Regina del cielo e di offrirle libazioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame"".: E le donne aggiunsero: ""Quando noi donne bruciamo incenso alla Regina del cielo e le offriamo libazioni, forse che senza il consenso dei nostri mariti prepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libazioni?"".: Allora così parlò Geremia a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:: ""Forse che il Signore non si ricorda e non ha più in mente l'incenso che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?: Il Signore non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni nè le cose abominevoli che avete commesse. Per questo il vostro paese è divenuto un deserto, oggetto di orrore e di esecrazione, senza abitanti, come oggi si vede.: Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore, non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vede"".: Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: ""Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che siete nel paese d'Egitto.: Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Voi donne lo avete affermato con la bocca e messo in atto con le vostre mani, affermando: Noi adempiremo tutti i voti che abbiamo fatto di offrire incenso alla Regina del cielo e di offrirle libazioni! Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libazioni.: Tuttavia ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che abitate nel paese di Egitto. Ecco, io giuro per il mio grande nome - dice il Signore - che mai più il mio nome sarà pronunciato in tutto il paese d'Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire: Per la vita del Signore Dio!: Ecco, veglierò su di essi per loro disgrazia e non per loro bene. Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nel paese d'Egitto periranno di spada e di fame fino al loro sterminio.: Gli scampati dalla spada torneranno dal paese d'Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, coloro che sono andati a dimorare nel paese d'Egitto, sapranno quale parola si avvererà, se la mia o la loro.: Questo sarà per voi il segno - dice il Signore che io vi punirò in questo luogo, perchè sappiate che le mie parole si avverano sul serio contro di voi, per vostra disgrazia.: Così dice il Signore: Ecco io metterò il faraone Cofrà re di Egitto in mano ai suoi nemici e a coloro che attentano alla sua vita, come ho messo Sedecìa re di Giuda in mano a Nabucodònosor re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita"".: Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc figlio di Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakim figlio di Giosia, re di Giuda:: ""Dice il Signore, Dio di Israele, su di te, Baruc:: Tu hai detto: Guai a me poichè il Signore aggiunge tristezza al mio dolore. Io sono stanco dei miei gemiti e non trovo pace.: Dice il Signore: Ecco io demolisco ciò che ho edificato e sradico ciò che ho piantato; così per tutta la terra.: E tu vai cercando grandi cose per te? Non cercarle, poichè io manderò la sventura su ogni uomo. Oracolo del Signore. A te farò dono della vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai"".

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia