Cronologia dei paragrafi

Al tempo di Giosia
2. Oracoli pronunziati sopratutto al tempo di Ioiakim Dal libro del profeta Geremi
3. Oracoli pronunziati dopo Ioiakim
II. Introduzione agli oracoli contro le nazioni
Introduzione: Geremia e' il vero profeta
2. Libretto per gli esiliati
3. Il libro della consolazione
4. Aggiunte al libro della consolazione
5. Cose diverse
5. Cose diverse
IV. Le sofferenze di Geremia
V. Oracoli contro le nazioni
VI. Appendici

5. Cose diverse (ger 34,1-7.35,1-99)

5. Cose diverse (ger 34,1-7.35,1-99)

: Parola che fu rivolta dal Signore a Geremia, quando Nabucodònosor, re di Babilonia, e tutto il suo esercito e tutti i regni della terra sotto il suo dominio e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e tutte le sue città:: "Così dice il Signore, Dio d'Israele: Va' a parlare a Sedecìa, re di Giuda e digli: Così parla il Signore: Ecco, io consegno questa città in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme. : Non scamperai dalla sua mano, ma sarai preso e consegnato in suo potere. I tuoi occhi fisseranno gli occhi del re di Babilonia, ti parlerà faccia a faccia e poi andrai a Babilonia. : Tuttavia ascolta, o Sedecìa, re di Giuda, la parola del Signore! Così dice il Signore a tuo riguardo: Non morirai di spada!: Morirai in pace e come si bruciarono aromi per i tuoi padri, gli antichi re di Giuda che furono prima di te, così si bruceranno anche per te e si farà il lamento dicendo: "Ahimè, Signore!". Io l'ho detto". Oracolo del Signore. : Il profeta Geremia riferì a Sedecìa, re di Giuda, tutte queste parole a Gerusalemme. : Frattanto l'esercito del re di Babilonia muoveva guerra a Gerusalemme e a tutte le città di Giuda che ancora rimanevano, Lachis e Azekà, poichè fra le città di Giuda erano rimaste solo queste fortezze. : Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore durante il regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda:: "Va' dai Recabiti e parla loro, conducili in una delle stanze nel tempio del Signore e offri loro vino da bere". : Allora presi tutta la famiglia dei Recabiti, cioè Iaazania, figlio di Geremia, figlio di Cabassinia, i suoi fratelli e tutti i suoi figli. : Li condussi nel tempio del Signore, nella stanza dei figli di Canan, figlio di Igdalia, uomo di Dio, la quale si trova vicino alla stanza dei capi, sopra la stanza di Maasia, figlio di Sallum, custode della soglia. : Posi davanti ai membri della famiglia dei Recabiti boccali pieni di vino e delle coppe e dissi loro: "Bevete il vino!". : Essi risposero: "Noi non beviamo vino, perchè Ionadàb, figlio di Recab, nostro antenato, ci diede quest'ordine: "Non berrete vino, nè voi nè i vostri figli, mai;: non costruirete case, non seminerete sementi, non pianterete vigne e non ne possederete, ma abiterete nelle tende tutti i vostri giorni, perchè possiate vivere a lungo sulla terra dove vivete come forestieri".
: 34:1 LA parola, che fu dal Signore indirizzata a Geremia, allora che Nebucadne-sar, re di Babilonia, e tutto il suo esercito, tutti i regni della terra, sottoposti al suo imperio, e tutti i popoli, combattevano contro a Gerusalemme, e contro a tutte le sue citta', dicendo:: 34:2 Cosi' ha detto il Signore Iddio d'Israele: Va', e parla a Sedechia, re di Giuda, e digli: Cosi' ha detto il Signore: Ecco, io do questa citta' in man del re di Babilonia, ed egli l'ardera' col fuoco,: 34:3 e tu non iscamperai dalla sua mano. perciocche' per certo sarai proeso, e sarai dato in man sua, e vedrai il re di Babilonia a faccia a faccia, ed egli ti parlera' a bocca a bocca, e tu verrai in Babilonia.: 34:4 Ma pure, o Sedechia, re di Giuda, ascolta la parola del Signore: Il Signore ha detto cosi' di te: Tu non morrai per la spada.: 34:5 Tu morrai in pace, e ti saranno arsi aromati, come si e' fatto a' tuoi padri, i re proecedenti, che sono stati avanti te. e si fara' cordoglio di te, dicendo: Ahi Signore! perciocche' io ho pronunziata la parola, dice il Signore.: 34:6 E il profeta Geremia pronunzio' a Sedechia, re di Giuda, tutte queste parole, in Gerusalemme.: 34:7 Or l'esercito del re di Babilonia combatteva contro a Gerusalemme, e contro a tutte le citta' di Giuda, ch'erano rimaste, cioe', contro a Lachis, ed Azeca. per-ciocche' quelle sole ch 'erano citta' forti, erano rimaste d'infra le citta'.: 35:1 LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia, nel tempo di Gioia-chim, figliuol di Giosia, re di Giuda, dicendo:: 35:2 Va' alla casa de' Reca-biti, e parla loro, e menali nella Casa del Signore, in una delle camere, e proesenta loro del vino a bere.: 35:3 Io adunque proesi Iaa-zania, figliuol di Geremia, figliuolo di Habassinia, e i suoi fratelli, e tutti i suoi figliuoli, e tutta la famiglia de' Recabiti.: 35:4 E li menai nella Casa del Signore, nella camera de' figliuoli di Hanan, figliuolo d'Igdalia, uomo di Dio. la quale era approesso della camera dei capi di soproa della camera di Maa-seia, figliuolo di Sallum, guardiano della soglia.: 35:5 Ed io misi davanti a' figliuoli della casa de' Recabiti de' nappi pieni di vino, e delle coppe, e dissi loro: Bevete del vino.: 35:6 Ma essi dissero: Noi non berremo vino. percioc-che' Gionadab, figliuolo di Recab, nostro padre, ce l'ha divietato, dicendo: Non bevete giammai in perpetuo vino, ne' voi, ne' i vostri figliuoli.: 35:7 E non edificate alcuna casa, e non seminate alcuna semenza, e non piantate vigne, e non ne abbiate alcuna. anzi abitate tutti i giorni della vita vostra in tende. acciocche' viviate per lunghi giorni soproa la terra, nella quale voi siete forestieri.
: 34:1 La parola che fu rivolta dall'Eterno in questi termini a Geremia, quando Nebucadnetsar, re di Babilonia, e tutto il suo esercito, e tutti i regni della terra sottoposti al suo dominio, e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e contro tutte le sue citta':: 34:2 Cosi' parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Va', parla a Sedekia, re di Giuda, e digli: Cosi' parla l'Eterno: Ecco, io do questa citta' in mano del re di Babilonia, il quale la dara' alle fiamme.: 34:3 e tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente proeso, e sarai dato in sua mano. i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia. egli ti parlera' da bocca a bocca, e tu andrai a Babilonia.: 34:4 Nondimeno, o Sede-kia, re di Giuda, ascolta la parola dell'Eterno: Cosi' parla l'Eterno riguardo a te: Tu non morrai per la spada.: 34:5 tu morrai in pace. e come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi proedecessori, cosi' se ne arderanno per te. e si fara' cordoglio per te, dicendo: 'Ahime', signore!...' poichè son io quegli che pronunzia questa parola, dice l'Eterno.: 34:6 E il profeta Geremia disse tutte queste parole a Sedekia, re di Giuda, a Gerusalemme,: 34:7 mentre l'esercito del re di Babilonia combatteva contro Gerusalemme e contro tutte le citta' di Giuda che resistevano ancora, cioe' contro Lachis e Azeka, ch'eran tutto quello che rimaneva, in fatto di citta' fortificate, fra le citta' di Giuda.: 35:1 La parola che fu rivolta a Geremia dall'Eterno, al tempo di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda, in questi termini:: 35:2 'Va' alla casa dei Recabiti, e parla loro. mènali nella casa dell'Eterno, in una delle camere, e offri loro del vino da bere'.: 35:3 Allora io proesi Jaaza-nia, figliuolo di Geremia, figliuolo di Habazzinia, i suoi fratelli, tutti i suoi figliuoli e tutta la casa dei Recabiti,: 35:4 e li menai nella casa dell'Eterno, nella camera de' figliuoli di Hanan, figliuolo d'Igdalia, uomo di Dio, la quale era proesso alla camera de' capi, soproa la camera di Maaseia, figliuolo di Shallum, guardiano della soglia.: 35:5 e misi davanti ai figliuoli della casa dei Reca-biti dei vasi pieni di vino e delle coppe, e dissi loro: 'Bevete del vino'.: 35:6 Ma quelli risposero: 'Noi non beviamo vino. perchè Gionadab, figliuolo di Recab, nostro padre, ce l'ha proibito, dicendo: -Non berrete mai in perpetuo vino, nè voi nè i vostri figliuoli.: 35:7 e non edificherete case, non seminerete alcuna semenza, non pianterete vigne, e non ne possederete alcuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinchè viviate lungamente nel paese dove state come forestieri.
: 34:1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE, quando Na-bucodonosor, re di Babilonia, tutto il suo esercito, tutti i regni della terra sottoposti al suo dominio, e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e contro tutte le sue città:: 34:2 'Cosò parla il SIGNORE, Dio d'Israele: Và, parla a Sedechia, re di Giuda, e digli: ""Cosò parla il SIGNORE: Ecco, io do questa città in mano del re di Babilonia, il quale la darà alle fiamme.: 34:3 tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente catturato, e sarai dato in sua mano. i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia. egli ti parlerà da bocca a bocca, e tu andrai a Babilonia.: 34:4 Tuttavia, Sedechia, re di Giuda, ascolta la parola del SIGNORE: Cosò parla il SIGNORE, riguardo a te: Tu non morirai di spada.: 34:5 tu morirai in pace. come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi proedecessori, cosò se ne arderanno per te. si farà il lutto per te, dicendo: ?Ahimè, signore!...? poichè sono io che pronunzio questa parola, dice il SIGNORE""'.: 34:6 Il profeta Geremia disse tutte queste parole a Se-dechia, re di Giuda, a Gerusalemme,: 34:7 mentre l'esercito del re di Babilonia combatteva contro Gerusalemme e contro tutte le città di Giuda che resistevano ancora, cioè contro Lachis e Azeca, che erano tutto quello che rimaneva, in fatto di fortezze, fra le città di Giuda.: 35:1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE, al tempo di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda:: 35:2 'Và alla casa dei Recabiti, e parla loro. conducili nella casa del SIGNORE, in una delle camere, e offri loro del vino da bere'.: 35:3 Allora io proesi Iaaza-nia, figlio di Geremia, figlio di Cabazzinia, i suoi fratelli, tutti i suoi fratelli, tutti i suoi figli e tutta la casa dei Recabiti,: 35:4 e li condussi nella casa del SIGNORE, nella camera dei figli di Anan, figlio d'Igdalia, uomo di Dio, la quale era vicino alla camera dei capi, soproa la camera di Maaseia, figlio di Sallum, guardiano della soglia.: 35:5 misi davanti ai figli della casa dei Recabiti delle brocche piene di vino e delle coppe, e dissi loro: 'Bevete del vino'.: 35:6 Ma quelli risposero: 'Noi non beviamo vino. perchè Gionadab, figlio di Recab, nostro padre, ce l'ha proibito, dicendo: ""Non berrete mai vino, nè voi nè i vostri figli per semproe.: 35:7 non costruirete case, non seminerete nessuna semenza, non pianterete vigne, e non ne possederete nessuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinchè viviate lungamente nel paese dove state come forestieri"".
: 34:1 La parola che fu rivolta dall’Eterno a Geremia, quando Nebukadnetsar re di Babilonia con tutto il suo esercito e tutti i regni della terra su cui egli dominava e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e contro tutte le sue città, dicendo:: 34:2 ’Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: Và e parla a Sedekia, re di Giuda, e digli: Così dice l’Eterno: Ecco, io do questa città in mano del re di Babilonia, che la darà alle fiamme.: 34:3 Tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente proeso e dato in suo potere. i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia, egli ti parlerà faccia a faccia e tu andrai a Babilonia'.: 34:4 Tuttavia ascolta la parola dell’Eterno, o Sedekia, re di Giuda: ’Così dice l’Eterno riguardo a te: Non morirai di spada.: 34:5 Ma morirai in pace. e come bruciarono aromi per i tuoi padri, gli antichi re che furono proima di te, così bruceranno aromi per te e faranno cordoglio per te, dicendo: 'Ahimè, Signore!'. Sì, io ho pronunciato questa parola', dice l’Eterno.: 34:6 Il profeta Geremia disse tutte queste parole a Se-dekia, re di Giuda, in Gerusalemme,: 34:7 mentre l’esercito del re di Babilonia combatteva contro Gerusalemme e contro tutte le città di Giuda che ancora rimanevano, cioè contro Lakish e Aze-kah, che erano le uniche città fortificate rimaste fra le città di Giuda.: 35:1 La parola che fu rivolta a Geremia dall’Eterno al tempo di Jehoiakim, figlio di Giosia, re di Giuda, dicendo:: 35:2 ’Và alla casa dei Re-kabiti e parla loro, conducili quindi nella casa dell’Eterno, in una delle camere, e offri loro vino da bere'.: 35:3 Allora io proesi Jaaza-niah, figlio di Geremia, figlio di Habazziniah, i suoi fratelli e tutti i suoi figli e tutta la casa dei Rekabiti,: 35:4 e li condussi nella casa dell’Eterno, nella camera dei figli di Hanan, figlio di Igdaliah, uomo di DIO, la quale si trovava vicino alla camera dei proincipi soproa la camera di Maaseiah, figlio di Shallum, guardiano della porta.: 35:5 Posi quindi davanti ai figli della casa dei Rekabiti dei boccali pieni di vino e delle coppe e dissi loro: ’Bevete vino'.: 35:6 Ma essi risposero: ’Noi non beviamo vino, perchè Jehonadab, figlio di Rekab, nostro padre, ci ha comandato, dicendo: ""Non berrete vino in eterno, nè voi nè i vostri figli.: 35:7 Non costruirete case, non seminerete alcuna semente, non pianterete vigne e non ne possederete alcuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinchè viviate lungamente nel paese dove risiedete"".
: Parola che fu rivolta a Geremia dal Signore, quando Nabucodònosor re di Babilonia con tutto il suo esercito e tutti i regni della terra sotto il suo dominio e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e tutte le città dipendenti:: Così dice il Signore, Dio di Israele: ""Va' a parlare a Sedecìa re di Giuda e digli: Così parla il Signore: Ecco io do questa città in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.: Tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai preso e consegnato in suo potere. I tuoi occhi fisseranno gli occhi del re di Babilonia, gli parlerai faccia a faccia e poi andrai a Babilonia.: Tuttavia, ascolta la parola del Signore, o Sedecìa re di Giuda! Così dice il Signore a tuo riguardo: Non morirai di spada!: Morirai in pace e come si bruciarono aròmi per i funerali dei tuoi padri, gli antichi re di Giuda che furono prima di te, così si bruceranno per te e per te si farà il lamento dicendo: Ahimè, Signore! Questo ho detto"". Oracolo del Signore.: Il profeta Geremia riferì a Sedecìa re di Giuda tutte queste parole in Gerusalemme.: Frattanto l'esercito del re di Babilonia muoveva guerra a Gerusalemme e a tutte le città di Giuda che ancora rimanevano, Lachis e Azeka, poichè solo queste fortezze erano rimaste fra le città di Giuda.: Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore nei giorni di Ioiakim figlio di Giosia, re di Giuda:: ""Va' dai Recabiti e parla loro, conducili in una delle stanze nel tempio del Signore e offri loro vino da bere"".: Io allora presi Iazania figlio di Geremia, figlio di Cabassinia, i suoi fratelli e tutti i suoi figli, cioè tutta la famiglia dei Recabiti.: Li condussi nel tempio del Signore, nella stanza dei figli di Canàn figlio di Iegdalia, uomo di Dio, la quale si trova vicino alla stanza dei capi, sopra la stanza di Maasia figlio di Sallum, custode di servizio alla soglia.: Posi davanti ai membri della famiglia dei Recabiti boccali pieni di vino e delle coppe e dissi loro: ""Bevete il vino!"".: Essi risposero: ""Noi non beviamo vino, perchè Ionadab figlio di Recab, nostro antenato, ci diede quest'ordine: Non berrete vino, nè voi nè i vostri figli, mai;: non costruirete case, non seminerete sementi, non pianterete vigne e non ne possederete alcuna, ma abiterete nelle tende tutti i vostri giorni, perchè possiate vivere a lungo sulla terra, dove vivete come forestieri.

Mappa

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

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