Cronologia dei paragrafi

La creazione e la caduta
2. Il diluvio
3. Dal diluvio ad Abramo
II. Storia di Abramo
II. Storia di Abramo
III. Storia di Isacco e di Giacobbe
IV. Storia di Giuseppe

II. Storia di Abramo (Gen 12,1-99.25,1-18)

II. Storia di Abramo (Gen 12,1-99.25,1-18)

: Il Signore disse ad Abram: "Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. : Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. : Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra". : Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. : Abram prese la moglie Sarài e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso la terra di Canaan. Arrivarono nella terra di Canaan: e Abram la attraversò fino alla località di Sichem, presso la Quercia di Morè. Nella terra si trovavano allora i Cananei. : Il Signore apparve ad Abram e gli disse: "Alla tua discendenza io darò questa terra". Allora Abram costruì in quel luogo un altare al Signore che gli era apparso. : Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore. : Poi Abram levò la tenda per andare ad accamparsi nel Negheb. : Venne una carestia nella terra e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perchè la carestia gravava su quella terra. : Quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarài: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. : Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: "Costei è sua moglie", e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. : Di', dunque, che tu sei mia sorella, perchè io sia trattato bene per causa tua e io viva grazie a te". : Quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente. : La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone. : A causa di lei, egli trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli. : Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con grandi calamità, per il fatto di Sarài, moglie di Abram. : Allora il faraone convocò Abram e gli disse: "Che mi hai fatto? Perchè non mi hai dichiarato che era tua moglie?: Dall'Egitto Abram risalì nel Negheb, con la moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui. : Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro. : Abram si spostò a tappe dal Negheb fino a Betel, fino al luogo dov'era già prima la sua tenda, tra Betel e Ai,: il luogo dove prima aveva costruito l'altare: lì Abram invocò il nome del Signore. : Ma anche Lot, che accompagnava Abram, aveva greggi e armenti e tende,: e il territorio non consentiva che abitassero insieme, perchè avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme. : Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano allora nella terra. : Abram disse a Lot: "Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perchè noi siamo fratelli. : Non sta forse davanti a te tutto il territorio? Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra". : Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte - prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra - come il giardino del Signore, come la terra d'Egitto fino a Soar. : Lot scelse per sè tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l'uno dall'altro:: Abram si stabilì nella terra di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò le tende vicino a Sòdoma. : Ora gli uomini di Sòdoma erano malvagi e peccavano molto contro il Signore. : Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: "Alza gli occhi e, dal luogo dove tu stai, spingi lo sguardo verso il settentrione e il mezzogiorno, verso l'oriente e l'occidente. : Tutta la terra che tu vedi, io la darò a te e alla tua discendenza per sempre. : Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti. : àlzati, percorri la terra in lungo e in largo, perchè io la darò a te". : Poi Abram si spostò con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi costruì un altare al Signore. : Al tempo di Amrafèl re di Sinar, di Ariòc re di Ellasàr, di Chedorlaòmer re dell'Elam e di Tidal re di Goìm,: costoro mossero guerra contro Bera re di Sòdoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma, Semeber re di Seboìm, e contro il re di Bela, cioè Soar. : Tutti questi si concentrarono nella valle di Siddìm, cioè del Mar Morto. : Per dodici anni essi erano stati sottomessi a Chedorlaòmer, ma il tredicesimo anno si erano ribellati. : Nell'anno quattordicesimo arrivarono Chedorlaòmer e i re che erano con lui e sconfissero i Refaìm ad Astarot-Karnàim, gli Zuzìm ad Am, gli Emìm a Save-Kiriatàim: e gli Urriti sulle montagne di Seir fino a El- Paran, che è presso il deserto. : Poi mutarono direzione e vennero a En-Mispàt, cioè Kades, e devastarono tutto il territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che abitavano a Casesòn-Tamar. : Allora il re di Sòdoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Seboìm e il re di Bela, cioè Soar, uscirono e si schierarono a battaglia nella valle di Siddìm, contro di essi,: cioè contro Chedorlaòmer re dell'Elam, Tidal re di Goìm, Amrafèl re di Sinar e Ariòc re di Ellasàr: quattro re contro cinque. : La valle di Siddìm era piena di pozzi di bitume; messi in fuga, il re di Sòdoma e il re di Gomorra vi caddero dentro, mentre gli altri fuggirono sulla montagna. : Gli invasori presero tutti i beni di Sòdoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono. : Prima di andarsene catturarono anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni: egli risiedeva appunto a Sòdoma. : Ma un fuggiasco venne ad avvertire Abram l'Ebreo, che si trovava alle Querce di Mamre l'Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner, i quali erano alleati di Abram. : Quando Abram seppe che suo fratello era stato preso prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi, schiavi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e si diede all'inseguimento fino a Dan. : Fece delle squadre, lui e i suoi servi, contro di loro, li sconfisse di notte e li inseguì fino a Coba, a settentrione di Damasco. : Recuperò così tutti i beni e anche Lot suo fratello, i suoi beni, con le donne e il popolo. : Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaòmer e dei re che erano con lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella valle di Save, cioè la valle del Re. : Intanto Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo: Dopo tali fatti, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: "Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande". : Rispose Abram: "Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l'erede della mia casa è Elièzer di Damasco". : Soggiunse Abram: "Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede". : Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: "Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede". : Poi lo condusse fuori e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle"; e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza". : Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. : E gli disse: "Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questa terra". : Rispose: "Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?". : Gli disse: "Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un colombo". : Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all'altra; non divise però gli uccelli. : Gli uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò. : Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e grande oscurità lo assalirono. : Allora il Signore disse ad Abram: "Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in una terra non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. : Ma la nazione che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con grandi ricchezze. : Quanto a te, andrai in pace presso i tuoi padri; sarai sepolto dopo una vecchiaia felice. : Alla quarta generazione torneranno qui, perchè l'iniquità degli Amorrei non ha ancora raggiunto il colmo". : Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. : In quel giorno il Signore concluse quest'alleanza con Abram: "Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate;: Sarài, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar,: Sarài disse ad Abram: "Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli". Abram ascoltò l'invito di Sarài. : Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nella terra di Canaan, Sarài, moglie di Abram, prese Agar l'Egiziana, sua schiava, e la diede in moglie ad Abram, suo marito. : Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. : Allora Sarài disse ad Abram: "L'offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho messo in grembo la mia schiava, ma da quando si è accorta d'essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!". : Abram disse a Sarài: "Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti piace". Sarài allora la maltrattò, tanto che quella fuggì dalla sua presenza. : La trovò l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur,: e le disse: "Agar, schiava di Sarài, da dove vieni e dove vai?". Rispose: "Fuggo dalla presenza della mia padrona Sarài". : Le disse l'angelo del Signore: "Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa". : Le disse ancora l'angelo del Signore: "Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla, tanto sarà numerosa". : Soggiunse poi l'angelo del Signore: "Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perchè il Signore ha udito il tuo lamento. : Egli sarà come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui, e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli". : Agar, al Signore che le aveva parlato, diede questo nome: "Tu sei il Dio della visione", perchè diceva: "Non ho forse visto qui colui che mi vede?". : Per questo il pozzo si chiamò pozzo di Lacai- Roì; è appunto quello che si trova tra Kades e Bered. : Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. : Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele. : Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: "Io sono Dio l'Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. : Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò molto, molto numeroso". : Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:: "Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. : Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perchè padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. : E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. : Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. : La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio". : Disse Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. : Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra voi ogni maschio. : Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno dell'alleanza tra me e voi. : Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra voi ogni maschio di generazione in generazione, sia quello nato in casa sia quello comprato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. : Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comprato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. : Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del prepuzio, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza". : Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarài tua moglie, non la chiamerai più Sarài, ma Sara. : Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni, e re di popoli nasceranno da lei". : Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: "A uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di novant'anni potrà partorire?". : Abramo disse a Dio: "Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!". : Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. : Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra,: dicendo: "Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. : Si vada a prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. : Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perchè è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fa' pure come hai detto". : Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce". : All'armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. : Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. : Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose: "è là nella tenda". : Riprese: "Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda, dietro di lui. : Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. : Allora Sara rise dentro di sè e disse: "Avvizzita come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!". : Ma il Signore disse ad Abramo: "Perchè Sara ha riso dicendo: "Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia"?: C'è forse qualche cosa d'impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te tra un anno e Sara avrà un figlio". : Allora Sara negò: "Non ho riso!", perchè aveva paura; ma egli disse: "Sì, hai proprio riso". : Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli. : Il Signore diceva: "Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare,: mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra?: I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra. : E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza". : Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere pani azzimi e così mangiarono. : Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono attorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. : Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perchè possiamo abusarne!". : Lot uscì verso di loro sulla soglia e, dopo aver chiuso la porta dietro di sè,: disse: "No, fratelli miei, non fate del male!: Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purchè non facciate nulla a questi uomini, perchè sono entrati all'ombra del mio tetto". : Ma quelli risposero: "Tìrati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si fecero avanti per sfondare la porta. : Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero la porta;: colpirono di cecità gli uomini che erano all'ingresso della casa, dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta. : Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo. : Perchè noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandato a distruggerli". : Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: "Alzatevi, uscite da questo luogo, perchè il Signore sta per distruggere la città!". Ai suoi generi sembrò che egli volesse scherzare. : Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della città". : Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. : Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!". : Ma Lot gli disse: "No, mio signore!: Abramo levò le tende, dirigendosi nella regione del Negheb, e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar. : Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "è mia sorella", Abimèlec, re di Gerar, mandò a prendere Sara. : Ma Dio venne da Abimèlec di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco, stai per morire a causa della donna che tu hai preso; lei appartiene a suo marito". : Abimèlec, che non si era ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire una nazione, anche se giusta?: Non è stato forse lui a dirmi: "è mia sorella"? E anche lei ha detto: "è mio fratello". Con cuore retto e mani innocenti mi sono comportato in questo modo". : Gli rispose Dio nel sogno: "So bene che hai agito così con cuore retto e ti ho anche impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi. : Ora restituisci la donna di quest'uomo, perchè è un profeta: pregherà per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che meriterai la morte con tutti i tuoi". : Allora Abimèlec si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto. : Poi Abimèlec chiamò Abramo e gli disse: "Che cosa ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perchè tu abbia esposto me e il mio regno a un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno". : Poi Abimèlec disse ad Abramo: "A che cosa miravi agendo in tal modo?". : Rispose Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie. : Inoltre ella è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. : Quando Dio mi ha fatto andare errando lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello". : Allora Abimèlec prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara. : Inoltre Abimèlec disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: va' ad abitare dove ti piace!". : A Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi d'argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata". : Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimèlec, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora aver figli. : Il Signore, infatti, aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimèlec, per il fatto di Sara, moglie di Abramo. : Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. : Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. : Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito. : Abramo circoncise suo figlio Isacco quando questi ebbe otto giorni, come Dio gli aveva comandato. : Abramo aveva cento anni quando gli nacque il figlio Isacco. : Allora Sara disse: "Motivo di lieto riso mi ha dato Dio: chiunque lo saprà riderà lietamente di me!". : Poi disse: "Chi avrebbe mai detto ad Abramo che Sara avrebbe allattato figli? Eppure gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia!". : Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato. : Ma Sara vide che il figlio di Agar l'Egiziana, quello che lei aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco. : Disse allora ad Abramo: "Scaccia questa schiava e suo figlio, perchè il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco". : La cosa sembrò un gran male agli occhi di Abramo a motivo di suo figlio. : Ma Dio disse ad Abramo: "Non sembri male ai tuoi occhi questo, riguardo al fanciullo e alla tua schiava: ascolta la voce di Sara in tutto quello che ti dice, perchè attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe. : Ma io farò diventare una nazione anche il figlio della schiava, perchè è tua discendenza". : Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre d'acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Ella se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. : Tutta l'acqua dell'otre era venuta a mancare. Allora depose il fanciullo sotto un cespuglio: e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d'arco, perchè diceva: "Non voglio veder morire il fanciullo!". Sedutasi di fronte, alzò la voce e pianse. : Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: "Che hai, Agar? Non temere, perchè Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. : àlzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perchè io ne farò una grande nazione". : Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: "Abramo!". Rispose: "Eccomi!". : Riprese: "Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò". : Abramo si alzò di buon mattino, sellò l'asino, prese con sè due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l'olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. : Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. : Allora Abramo disse ai suoi servi: "Fermatevi qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi". : Abramo prese la legna dell'olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme. : Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: "Padre mio!". Rispose: "Eccomi, figlio mio". Riprese: "Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocausto?". : Abramo rispose: "Dio stesso si provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!". Proseguirono tutti e due insieme. : Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna. : Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. : Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!". : L'angelo disse: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito". : Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. : Abramo chiamò quel luogo "Il Signore vede"; perciò oggi si dice: "Sul monte il Signore si fa vedere". : L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta: e disse: "Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perchè tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito,: io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. : Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perchè tu hai obbedito alla mia voce". : Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: questi furono gli anni della vita di Sara. : Sara morì a Kiriat-Arbà, cioè Ebron, nella terra di Canaan, e Abramo venne a fare il lamento per Sara e a piangerla. : Poi Abramo si staccò dalla salma e parlò agli Ittiti:: "Io sono forestiero e di passaggio in mezzo a voi. Datemi la proprietà di un sepolcro in mezzo a voi, perchè io possa portar via il morto e seppellirlo". : Allora gli Ittiti risposero ad Abramo dicendogli:: "Ascolta noi, piuttosto, signore. Tu sei un principe di Dio in mezzo a noi: seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri. Nessuno di noi ti proibirà di seppellire il tuo morto nel suo sepolcro". : Abramo si alzò, si prostrò davanti al popolo della regione, davanti agli Ittiti,: e parlò loro: "Se è secondo il vostro desiderio che io porti via il mio morto e lo seppellisca, ascoltatemi e insistete per me presso Efron, figlio di Socar,: perchè mi dia la sua caverna di Macpela, che è all'estremità del suo campo. Me la ceda per il suo prezzo intero come proprietà sepolcrale in mezzo a voi". : Ora Efron stava seduto in mezzo agli Ittiti. Efron l'Ittita rispose ad Abramo, mentre lo ascoltavano gli Ittiti, quanti erano convenuti alla porta della sua città, e disse:: "Ascolta me, piuttosto, mio signore: ti cedo il campo con la caverna che vi si trova, in presenza dei figli del mio popolo te la cedo: seppellisci il tuo morto". : Allora Abramo si prostrò a lui alla presenza del popolo della regione. : Parlò a Efron, mentre lo ascoltava il popolo della regione, e disse: "Se solo mi volessi ascoltare: io ti do il prezzo del campo. Accettalo da me, così là seppellirò il mio morto". : Efron rispose ad Abramo:: "Ascolta me piuttosto, mio signore: un terreno del valore di quattrocento sicli d'argento che cosa è mai tra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto". : Abramo accettò le richieste di Efron e Abramo pesò a Efron il prezzo che questi aveva detto, mentre lo ascoltavano gli Ittiti, cioè quattrocento sicli d'argento, secondo la misura in corso sul mercato. : Così il campo di Efron, che era a Macpela, di fronte a Mamre, il campo e la caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che erano dentro il campo e intorno al suo limite: passarono in proprietà ad Abramo, alla presenza degli Ittiti, di quanti erano convenuti alla porta della città. : Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in tutto. : Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: "Metti la mano sotto la mia coscia: e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,: ma che andrai nella mia terra, tra la mia parentela, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco". : Gli disse il servo: "Se la donna non mi vuol seguire in questa terra, dovrò forse ricondurre tuo figlio alla terra da cui tu sei uscito?". : Gli rispose Abramo: "Guàrdati dal ricondurre là mio figlio!: Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha preso dalla casa di mio padre e dalla mia terra natia, che mi ha parlato e mi ha giurato: "Alla tua discendenza darò questa terra", egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perchè tu possa prendere di là una moglie per mio figlio. : Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là mio figlio". : Il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò così il giuramento richiesto. : Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò in Aram Naharàim, alla città di Nacor. : Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando le donne escono ad attingere. : E disse: "Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest'oggi e usa bontà verso il mio padrone Abramo!: Ecco, io sto presso la fonte dell'acqua, mentre le figlie degli abitanti della città escono per attingere acqua. : Ebbene, la ragazza alla quale dirò: "Abbassa l'anfora e lasciami bere", e che risponderà: "Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere", sia quella che tu hai destinato al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato bontà verso il mio padrone". : Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era figlia di Betuèl, figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla spalla. : La giovinetta era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uomo si era unito a lei. Ella scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì. : Il servo allora le corse incontro e disse: "Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora". : Rispose: "Bevi, mio signore". In fretta calò l'anfora sul braccio e lo fece bere. : Abramo prese un'altra moglie, che aveva nome Keturà. : Ella gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. : Ioksan generò Saba e Dedan, e i figli di Dedan furono gli Assurìm, i Letusìm e i Leummìm. : I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoc, Abidà ed Eldaà. Tutti questi sono i figli di Keturà. : Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco. : Invece ai figli delle concubine, che aveva avuto, Abramo fece doni e, mentre era ancora in vita, li licenziò, mandandoli lontano da Isacco suo figlio, verso il levante, nella regione orientale. : L'intera durata della vita di Abramo fu di centosettantacinque anni. : Poi Abramo spirò e morì in felice canizie, vecchio e sazio di giorni, e si riunì ai suoi antenati. : Lo seppellirono i suoi figli, Isacco e Ismaele, nella caverna di Macpela, nel campo di Efron, figlio di Socar, l'Ittita, di fronte a Mamre. : è appunto il campo che Abramo aveva comprato dagli Ittiti: ivi furono sepolti Abramo e sua moglie Sara. : Dopo la morte di Abramo, Dio benedisse il figlio di lui Isacco e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roì. : Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che gli aveva partorito Agar l'Egiziana, schiava di Sara. : Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, con il loro elenco in ordine di generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiòt, poi Kedar, Adbeèl, Mibsam,: Misma, Duma, Massa,: Adad, Tema, Ietur, Nafis e Kedma. : Questi sono i figli di Ismaele e questi sono i loro nomi secondo i loro recinti e accampamenti. Sono i dodici prìncipi delle rispettive tribù. : La durata della vita di Ismaele fu di centotrentasette anni; poi spirò e si riunì ai suoi antenati. : Egli abitò da Avìla fino a Sur, che è lungo il confine dell'Egitto in direzione di Assur. Egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.
: 12:1 OR il Signore avea detto ad Abramo: Vattene fuor del tuo paese, e del tuo parentado, e della casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrero'.: 12:2 Ed io ti faro' divenire una gran gente, e ti benediro', e magnifichero' il tuo nome. e tu sarai benedizione.: 12:3 Ed io benediro' coloro che ti benediranno, e malediro' coloro che ti malediranno. e tutte le nazioni della terra saranno benedette in te.: 12:4 Ed Abramo se ne ando', come il Signore gli avea detto. e Lot ando' con lui. Or Abramo era d'eta' di settanta-cinque anni quando parti' di Charan.: 12:5 Abramo adunque proese Sarai sua moglie, e Lot fi-gliuol del suo fratello, e tutte le lor facolta' che aveano acquistate, e parimente le persone che aveano acquistate in Charan. e si partirono, per andar nel paese di Canaan. E pervennero al paese di Canaan.: 12:6 Ed Abramo passo' per lo paese, fino al luogo di Si-chem, fino alla pianura di More. Ed in quel tempo i Cananei erano nel paese.: 12:7 E il Signore apparve ad Abramo, e gli disse: Io daro' questo paese alla tua progenie. Ed Abramo edifico' quivi un altare al Signore che gli era apparito.: 12:8 Poi egli si tramuto' di la' verso il monte, dalla parte orientale di Betel. e tese i suoi padiglioni, avendo dal lato occidentale Betel, e dall'orientale Ai. ed edifico' quivi un altare al Signore, ed invoco' il Nome del Signore.: 12:9 Poi Abramo si parti', camminando e traendo verso il Mezzodi'.: 12:10 OR soproavvenne una fame nel paese. ed Abramo scese in Egitto, per dimorarvi, perciocche' la fame era grave nel paese.: 12:11 E, come egli fu proesso ad entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: Ecco, ora io so che tu sei donna di bell'aspetto.: 12:12 Laonde avverra' che, quando gli Egizj ti vedranno, diranno: Costei e' moglie di costui. e mi uccideranno, e a te scamperanno la vita.: 12:13 Deh! di' che tu sei mia sorella. acciocche' per cagion di te mi sia fatto del bene, e per amor tuo la vita mi sia conservata.: 12:14 Avvenne adunque che, come Abramo fu venuto in Egitto, gli Egizj riguardarono quella donna, perche' ella era molto bella.: 12:15 Ed i proincipi di Faraone, vedutala, la commendarono a Faraone. onde quella donna fu proesa e menata in casa di Faraone.: 12:16 Ed egli fece del bene ad Abramo, per amor di lei. ed egli n'ebbe pecore, e buoi, ed asini, e servi, e serve, ed asine, e cammelli.: 12:17 Ma il Signore percosse Faraone e la sua casa di gran piaghe, per cagion di Sarai, moglie di Abramo.: 12:18 E Faraone chiamo' Abramo, e gli disse: Che cosa e' questo che tu mi hai fatto? perche' non mi hai tu dichiarato ch'ella era tua moglie?: 13:1 Abramo adunque sali' di Egitto, con la sua moglie, e con tutto cio' ch'era suo, e con Lot, traendo verso il Mezzodi'.: 13:2 (Or Abramo era grandemente possente in bestiame, in argento ed in oro).: 13:3 Ed egli, seguendo il suo viaggio, ando' dal Mezzodi' fino a Betel, fino al luogo dove proima erano stati i suoi padiglioni, fra Betel ed Ai,: 13:4 nel luogo ove era l'altare che egli aveva proima fatto quivi. ed Abramo invoco' quivi il nome del Signore.: 13:5 OR Lot ancora, che andava con Abramo, avea pecore, e buoi, e padiglioni.: 13:6 E il paese non li poteva portare, abitando amendue insieme. perciocche' le lor facolta' erano grandi, e non potevano dimorare insieme.: 13:7 E nacque contesa fra i pastori del bestiame di Abramo, ed i pastori del bestiame di Lot. (Or i Cananei ed i Ferezei abitavano allora nel paese.): 13:8 Ed Abramo disse a Lot: Deh! non siavi contesa fra me e te, ne' fra i miei pastori ed i tuoi. conciossiache' noi siamo fratelli.: 13:9 Tutto il paese non e' egli davanti a te? deh! separati d'approesso a me. se tu vai a sinistra, io andro' a destra. e se tu vai a destra, io andro' a sinistra.: 13:10 E Lot, alzati gli occhi, riguardo' tutta la pianura del Giordano, ch'era tutta adacquata. avanti che il Signore avesse distrutto Sodoma e Gomorra, quella era come il giardino del Signore, come il paese di Egitto, fino a Soar.: 13:11 E Lot elesse per se' tutta la pianura del Giordano. ed egli si parti', traendo verso l'Oriente. e cosi' si separarono l'uno dall'altro.: 13:12 Abramo dimoro' nel paese di Canaan, e Lot dimoro' nelle terre della pianura, e ando' tendendo i suoi padiglioni fin che venne a Sodoma.: 13:13 Ora gli uomini di Sodoma erano grandemente scellerati e peccatori contro al Signore.: 13:14 E il Signore disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato d'approesso a lui: Alza ora gli occhi tuoi, e riguarda, dal luogo ove tu sei, verso il Settentrione, verso il Mezzodi', verso l'Oriente, e verso l'Occidente.: 13:15 Perciocche' io daro' a te ed alla tua progenie, in perpetuo, il paese che tu vedi.: 13:16 E faro' che la tua progenie sara' come la polvere della terra. che se alcuno puo' annoverar la polvere della terra, anche potrassi annoverar la tua progenie.: 13:17 Levati, va' attorno per lo paese, per largo e per lungo. perciocche' io tel daro'.: 13:18 Abramo adunque ando' tendendo i suoi padiglioni. e, giunto alle pianure di Mam-re, che sono in Hebron, dimoro' quivi, e vi edifico' un altare al Signore.: 14:1 OR avvenne al tempo di Amrafel re di Sinear, d'A-rioc re di Ellasar, di Chedor-laomer re di Elam, e di Tide-al re de' Goi,: 14:2 ch'essi fecero guerra contro a Bera re di Sodoma, e contro a Birsa re di Gomorra, e contro a Sineab re di Adma, e contro a Semee-ber re di Seboim, e contro al re di Bela, ch 'e' Soar.: 14:3 Tutti costoro, fatta lega insieme, si adunarono nella Valle di Siddim, ch'e' il mar salato.: 14:4 Essi erano stati soggetti a Chedor-laomer, lo spazio di dodici anni, ed al decimo-terzo si erano ribellati.: 14:5 E nell'anno decimo-quarto, Chedor-laomer e i re ch'erano con lui erano venuti, ed aveano percossi i Rafei in Asterot-carnaim, e gli Zu-zei in Ham, e gli Emei nella pianura di Chiriataim,: 14:6 e gli Horei nelle lor montagne di Seir, fino alla pianura di Paran, ch'e' proesso al deserto.: 14:7 Poi, rivoltisi, erano venuti in Enmispat, ch 'e' Cades. ed aveano percosso tutto il territorio degli Amalechiti, ed anche gli Amorrei che dimoravano in Hasason-tamar.: 14:8 E il re di Sodoma, e il re di Gomorra, e il re di Ad-ma, e il re di Seboim, e il re di Bela, ch'e' Soar, uscirono, ed ordinarono la battaglia nella Valle di Siddim, contro a questi:: 14:9 contro a Chedor-laomer re di Elam, e Tideal re de' Goi, ed Amrafel re di Sinear, ed Arioc re di Ellasar. quattro re contro a cinque.: 14:10 Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume. e i re di Sodoma e di Gomorra si misero in fuga, e cascarono dentro que'pozzi. e coloro che scamparono fuggirono verso il monte.: 14:11 E quei re proesero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, e tutta la lor vit-tuaglia. poi se ne andarono.: 14:12 proesero ancora Lot figliuol del fratello di Abramo, il quale abitava in Sodoma, e la roba di esso. poi se ne andarono.: 14:13 Ed alcuno ch'era scampato venne e rapporto' la cosa ad Abramo Ebreo, il qual dimorava nelle pianure di Mamre Amorreo, fratello di Escol, e fratello di Aner, i quali erano collegati con Abramo.: 14:14 Ed Abramo, com'ebbe inteso che il suo fratello era menato proigione, armo' tre-cendiciotto de' suoi allievi nati in casa sua, e persegui' coloro fino in Dan.: 14:15 Ed egli, co' suoi servitori, li assali' di notte da diverse bande, e li sconfisse, e li persegui' fino in Hoba, ch'e' dal lato sinistro di Damasco.: 14:16 E ricovero' tutta la roba. riscosse ancora Lot suo fratello, e la sua roba, ed anche le donne, e il popolo.: 14:17 E di poi, come egli se ne ritornava dalla sconfitta di Chedor-laomer e de' re ch'e-rano con lui, il re di Sodoma gli usci' incontro nella Valle della pianura, ch'e' la Valle del re.: 14:18 E Melchisedec, re di Salem, arreco' pane e vino. or egli era sacerdote dell'Iddio altissimo.: 15:1 DOPO queste cose, la parola del Signore fu indirizzata ad Abramo in visione, dicendo: Non temere, o Abramo, io ti sono scudo. il tuo proemio e' molto grande.: 15:2 Ed Abramo disse: O Signore Iddio, che mi daresti? conciossiache' io viva senza figliuoli, e colui che ha il governo della mia casa e' questo Eliezer Damasceno.: 15:3 Abramo disse ancora: Ecco, tu non mi hai data progenie. ed ecco, un servo nato in casa mia sara' mio erede.: 15:4 Ed in quello stante, la parola del Signore gli fu indirizzata, dicendo: Costui non sara' tuo erede. anzi colui che uscira' delle tue viscere sara' tuo erede.: 15:5 Poi lo meno' fuori, e gli disse: Riguarda ora verso il cielo, ed annovera le stelle, se pur tu le puoi annoverare. Poi gli disse: Cosi' sara' la tua progenie.: 15:6 Ed esso credette al Signore. e il Signore gl'imputo' cio' a giustizia.: 15:7 E gli disse: Io sono il Signore che ti ho fatto uscire di Ur de' Caldei, per darti questo paese, acciocche' tu lo possegga.: 15:8 Ed Abramo rispose: Signore Iddio, a che conoscero' io che io lo possedero'?: 15:9 E il Signore gli disse: Pigliami una giovenca di tre anni, ed una caproa di tre anni, ed un montone di tre anni, ed una tortora ed un pip-pione.: 15:10 Ed egli proese tutte quelle cose, e le parti' per lo mezzo, e pose ciascuna meta' dirimpetto all'altra. ma non parti' gli uccelli.: 15:11 Or certi uccelli discesero soproa quei corpi morti, ed Abramo, sbuffando, li caccio'.: 15:12 Ed in sul tramontar del sole, un profondo sonno cadde soproa Abramo. ed ecco, uno spavento ed una grande oscurita' cadde soproa lui.: 15:13 E il Signore disse ad Abramo: Sappi pure che la tua progenie dimorera' come straniera in un paese che non sara' suo, e servira' alla gente di quel paese, la quale l'affliggera'. e cio' sara' per lo spazio di quattrocent'anni.: 15:14 Ma altresi' io faro' giu-dicio della gente alla quale avra' servito. poi essi se ne usciranno con gran ricchezze.: 15:15 E tu te ne andrai a' tuoi padri in pace, e sarai seppellito in buona vecchiezza.: 15:16 E nella quarta generazione, essi ritorneranno qua. perciocche' fino ad ora l'iniquita' degli Amorrei non e' compiuta.: 15:17 Ora, come il sole si fu coricato, venne una caligine. ed ecco, un forno fumante, ed un torchio acceso, il qual passo' per mezzo quelle parti di quegli animali.: 15:18 In quel giorno il Signore fece patto con Abramo, dicendo: Io ho dato alla tua progenie questo paese, dal fiume di Egitto fino al fiume grande, ch' e' il fiume Eufrate.: 16:1 OR Sarai, moglie di Abramo, non gli partoriva figliuoli.: 16:2 ed avendo una serva egizia, nominata Agar, disse ad Abramo: Ecco, ora il Signore mi ha fatta sterile, tal che non posso far figliuoli. deh! entra dalla mia serva. forse avro' progenie da lei. Ed Abramo acconsenti' alla voce di Sarai.: 16:3 Sarai adunque, moglie di Abramo, proese Agar egizia, sua serva, dopo che Abramo fu abitato nel paese di Canaan lo spazio di dieci anni, e la diede ad Abramo suo marito, da essergli per moglie.: 16:4 Ed egli entro' da lei, ed ella concepette. e, veggendo che avea conceputo, sproezzo' la sua padrona.: 16:5 E Sarai disse ad Abramo: L'ingiuria ch'e' fatta a me e' soproa te. io ti ho data la mia serva in seno. ed ella, veggendo che ha conceputo, mi sproezza. il Signore giudichi fra me e te.: 16:6 Ed Abramo rispose a Sarai: Ecco, la tua serva e' in mano tua. falle come ti piacera'. Sarai adunque l'afflisse. laonde ella se ne fuggi' dal suo cospetto.: 16:7 E l'Angelo del Signore la trovo' proesso di una fonte d'acqua, nel deserto, proesso della fonte ch e' in su la via di Sur.: 16:8 E le disse: Agar, serva di Sarai, onde vieni? ed ove vai? Ed ella rispose: Io me ne fuggo dal cospetto di Sarai, mia padrona.: 16:9 E l'Angelo del Signore le disse: Ritornatene alla tua padrona, ed umiliati sotto la sua mano.: 16:10 L'Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplichero' grandemente la tua progenie. e non si potra' annoverare, per la moltitudine.: 16:11 L'Angelo del Signore le disse oltre a cio': Ecco, tu sei gravida, e partorirai un figliuolo, al quale poni nome Ismaele. perciocche' il Signore ha udita la tua afflizione.: 16:12 Ed esso sara' un uomo simigliante ad un asino sal-vatico. la man sua sara' contro a tutti, e la man di tutti contro a lui. ed egli abitera' dirimpetto a tutti i suoi fratelli.: 16:13 Allora Agar chiamo' il nome del Signore che parlava con lei: Tu sei l'Iddio della veduta. perciocche' disse: Ho io pur qui ancora veduto, dopo la mia visione?: 16:14 Percio' quel pozzo e' stato nominato: Il pozzo del Vivente che mi vede. ecco, egli e' fra Cades e Bered.: 16:15 Ed Agar partori' un figliuolo ad Abramo. ed Abramo nomino' il suo figliuolo, che Agar avea partorito, Ismaele.: 16:16 Ed Abramo era di eta' d'ottantasei anni, quando Agar gli partori' Ismaele.: 17:1 POI, quando Abramo fu d'eta' di novantanove anni, il Signore gli apparve, e gli disse: Io son l'Iddio Onnipotente. cammina davanti a me, e sii intiero.: 17:2 Ed io stabiliro' il mio patto fra me e te. e ti accrescero' grandissimamente.: 17:3 Allora Abramo cadde soproa la sua faccia, e Iddio parlo' con lui, dicendo:: 17:4 Quant'e' a me, ecco, io fo il mio patto teco: Tu diventerai padre d'una moltitudine di nazioni.: 17:5 E tu non sarai piu' nominato Abramo. anzi il tuo nome sara' Abrahamo. per-ciocche' io ti ho costituito padre d'una moltitudine di nazioni.: 17:6 E ti faro' moltiplicare grandissimamente, e ti faro' divenir nazioni. e re usciranno di te.: 17:7 Ed io fermero' il mio patto fra me e te, ed i tuoi discendenti dopo te, per le lor generazioni, per patto perpetuo. per esser l'Iddio tuo, e della tua progenie dopo te.: 17:8 E daro' a te, ed a' tuoi discendenti dopo te, il paese dove tu abiti come forestiere, tutto il paese di Canaan, in possessione perpetua. e saro' loro Dio.: 17:9 Iddio disse ancora ad Abrahamo: Tu altresi', ed i tuoi discendenti dopo te, per le lor generazioni, osservate il mio patto.: 17:10 Questo e' il mio patto, che io fo fra me e voi, e la tua progenie dopo te, il quale voi avete ad osservare: Ogni maschio d'infra voi sia circonciso.: 17:11 E voi circonciderete la carne del vostro proepuzio, e cio' sara' per segno del patto fra me e voi.: 17:12 Ed ogni maschio d'in-fra voi sara' circonciso nell'eta' di otto giorni per le vostre generazioni. cosi' il servo che sara' nato in casa, come colui che sara' stato comperato con danari d'infra qualunque popolo straniero, che non sara' della tua progenie.: 17:13 Circoncidasi del tutto, cosi' colui che sara' nato in casa tua, come colui che tu avrai comperato co' tuoi danari. e sia il mio patto nella vostra carne, per patto perpetuo.: 17:14 E quant'e' al maschio incirconciso, la carne del cui proepuzio non sara' stata circoncisa, sia una tal persona ricisa dai suoi popoli. ella ha violato il mio patto.: 17:15 Oltre a cio' Iddio disse ad Abrahamo: Quant'e' a Sarai, non chiamar piu' la tua moglie Sarai. perciocche' il suo nome ha ad esser Sara.: 17:16 Ed io la benediro', ed anche ti daro' d'essa un figliuolo. io la benediro', ed ella diventera' nazioni. e d'essa usciranno re di popoli.: 17:17 Ed Abrahamo cadde soproa la sua faccia, e rise, e disse nel cuor suo: Nascera' egli pure un figliuolo ad un uomo di cent'anni? e Sara, ch'e' d'eta' di novant'anni partorira' ella pure?: 17:18 Ed Abrahamo disse a Dio: Viva pure Ismaele nel tuo cospetto.: 18:1 POI il Signore gli apparve nelle pianure di Mam-re, essendo egli a sedere all'entrata del padiglione, in sul caldo del giorno.: 18:2 Ed egli, alzati gli occhi, riguardo', ed ecco, tre uomini si proesentarono a lui. e come egli li ebbe veduti, corse loro incontro dall'entrata del padiglione, e s'inchino' verso terra. E disse:: 18:3 Deh! Signor mio, se io ho trovato grazia appo te, non passare, ti proego, oltre la stanza del tuo servitore.: 18:4 Deh! proendasi un poco d'acqua, e lavatevi i piedi, e vi posate sotto quest'albero.: 18:5 Ed io arrechero' una fetta di pane, e voi vi conforterete il cuore. poi procederete al vostro cammino. concios-siache' per questo siate passati dal vostro servitore. Ed essi dissero: Fa' cosi' come tu hai detto.: 18:6 Abrahamo adunque se ne ando' in fretta nel padiglione a Sara, e le disse: proendi proestamente tre misure di fior di farina, ed intridila, e fanne delle schiacciate.: 18:7 Abrahamo corse ancora all'armento, e ne proese un vitello tenero e buono, e lo diede al servitore, il qual si affretto' d'apparecchiarlo.: 18:8 Poi proese del burro e del latte, e quel vitello che il servitore avea apparecchiato, e pose queste cose davanti a loro. ed egli si stette proesso di loro sotto quell'albero. ed essi mangiarono.: 18:9 E gli dissero: Ov'e' Sara tua moglie? Ed egli rispose: Eccola nel padiglione.: 18:10 Ed egli gli disse: Io del tutto ritornero' a te, l'anno vegnente, in quest'istessa stagione. ed ecco, Sara tua moglie avra' un figliuolo. Or Sara ascoltava all'uscio del padiglione, dietro al quale essa era.: 18:11 Or Abrahamo e Sara erano vecchi ed attempati. ed era cessato a Sara cio' che sogliono aver le donne.: 18:12 E Sara rise tra se' stessa, dicendo: Avrei io diletto, dopo essere invecchiata? ed oltre a cio', il mio signore e' vecchio.: 18:13 E il Signore disse ad Abrahamo: Perche' ha riso Sara, dicendo: Partorirei io pur certamente, essendo gia' vecchia?: 18:14 Evvi cosa alcuna difficile al Signore? io ritornero' a te al termine posto, l'anno vegnente, in quest'istessa stagione, e Sara avra' un figliuolo.: 18:15 E Sara nego' d'aver riso, dicendo: Io non ho riso. perciocchà ebbe paura. Ma egli le disse: Non dir cosi', perciocche' tu hai riso.: 18:16 POI quegli uomini si levarono di la', e si dirizzarono verso Sodoma. ed Abra-hamo andava con loro, per accommiatarli.: 18:17 E il Signore disse: Celero' io ad Abrahamo cio' ch'io son per fare?: 18:18 Conciossiache' Abra-hamo abbia pure a diventare una grande e possente nazione. ed in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra.: 19:1 OR que' due Angeli giunsero in Sodoma, in su la sera. e Lot sedeva alla porta di Sodoma. e come egli li vide, si levo' per andar loro incontro, e s'inchino' verso terra.: 19:2 E disse: Or su, signori miei, io vi proego, riducetevi in casa del vostro servitore, e statevi questa notte ad albergo, e vi lavate i piedi: poi domattina voi vi leverete, e ve ne andrete al vostro cammino. Ed essi dissero: No. anzi noi staremo questa notte in su la piazza.: 19:3 Ma egli fece loro gran forza, tanto che essi si ridussero appo lui, ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, e cosse de' pani azzimi, ed essi mangiarono.: 19:4 Avanti che si fossero posti a giacere, gli uomini della citta' di Sodoma intorniarono la casa, giovani e vecchi, tutto il popolo, fin dalle estremita' della citta'.: 19:5 E chiamarono Lot, e gli dissero: Ove son quegli uomini che son venuti a te questa notte? menaceli fuori, acciocche' noi li conosciamo.: 19:6 E Lot usci' fuori a loro, in su la porta, e si serro' l'uscio dietro.: 19:7 E disse: Deh! fratelli miei, non fate male.: 19:8 Ecco, ora io ho due figliuole che non hanno conosciuto uomo. deh! lasciate che io ve le meni fuori, e fate loro come vi piacera'. solo non fate nulla a questi uomini. perciocche' per questo son venuti all'ombra del mio coperto.: 19:9 Ma essi gli dissero: Fatti in la'. Poi dissero: Quest'uno e' venuto qua per dimorarvi come straniere, e pur fa il giudice! Ora noi faremo peggio a te che a loro. Fecero adunque gran forza a quell'uomo Lot, e si accostarono per romper l'uscio.: 19:10 E quegli uomini stesero le mani, e ritrassero Lot a loro, dentro alla casa. poi serrarono l'uscio.: 19:11 E percossero d'abbar-baglio gli uomini ch'erano alla porta della casa, dal minore al maggiore. onde essi si stancarono, per trovar la porta.: 19:12 E quegli uomini dissero a Lot: Chi de' tuoi e' ancora qui? fa' uscir di questo luogo generi, figliuoli e figliuole, e chiunque e' de' tuoi in questa citta'.: 19:13 Perciocche' noi di proesente distruggeremo questo luogo. perche' il grido loro e' grande nel cospetto del Signore. e il Signore ci ha mandati per distruggerlo.: 19:14 Lot adunque usci' fuori, e parlo' a' suoi generi, che doveano proender le sue figliuole, e disse loro: Levatevi, uscite di questo luogo. perciocche' il Signore di proesente distruggera' questa citta'. Ma parve loro ch'egli si facesse beffe.: 19:15 E, come l'alba comincio' ad apparire, gli Angeli sollecitarono Lot, dicendo: Levati, proendi la tua moglie, e le tue due figliuole che qui si ritrovano. che talora tu non perisca nell'iniquita' della citta'.: 19:16 Ed egli s'indugiava. ma quegli uomini proesero lui, la sua moglie e le sue due figliuole, per la mano (perciocche' il Signore voleva risparmiarlo), e lo fecero uscire, e lo misero fuor della citta'.: 19:17 E quando li ebber fatti uscir fuori, il Signore disse: Scampa soproa l'anima tua. non riguardare indietro, e non fermarti in tutta la pianura. scampa verso il monte, che talora tu non perisca.: 19:18 E Lot disse loro: Deh! no, Signore.: 20:1 ED Abrahamo se ne ando' di la' verso il paese del Mezzodi', e dimoro' fra Cades e Sur. ed abito' come forestiere in Gherar.: 20:2 Ed Abrahamo disse della sua moglie Sara: Ell'e' mia sorella. Ed Abimelecco, re di Gherar, mando' a torla.: 20:3 Ma Iddio venne ad A-bimelecco in sogno di notte, e gli disse: Ecco, tu sei morto, per cagion della donna che tu hai tolta, essendo ella maritata ad un marito.: 20:4 (Or Abimelecco non se l'era accostato.) Ed egli disse: Signore, uccideresti tu tutta una nazione, ed anche giusta?: 20:5 Non mi ha egli detto: Ell'e' mia sorella? ed essa ancora ha detto: Egli e' mio fratello. io ho fatto questo con integrita' del mio cuore, e con innocenza delle mie mani.: 20:6 E Iddio gli disse in sogno: Anch'io so che tu hai fatto questo con integrita' del tuo cuore. onde io ancora ti ho impedito di peccar contro a me. percio' non ti ho permesso di toccarla.: 20:7 Ora dunque restituisci la moglie a quest'uomo. perciocchà egli e' profeta. ed egli proeghera' per te, e tu vive-rai. ma, se tu non la restituisci, sappi che per certo morrai, tu e tutti i tuoi.: 20:8 Ed Abimelecco, levatosi la mattina, chiamo' tutti i suoi servitori, e racconto' in lor proesenza tutte queste cose. e quegli uomini temettero grandemente.: 20:9 Ed Abimelecco chiamo' Abrahamo, e gli disse: Che cosa ci hai tu fatto? e di che ti ho io offeso, che tu abbi fatto venir soproa me, e soproa il mio regno, un gran peccato? Tu hai fatto inverso me cose che non si convengono fare.: 20:10 Abimelecco disse ancora ad Abrahamo: A che hai tu riguardato, facendo questo?: 20:11 Ed Abrahamo disse: Io l'ho fatto, perciocche' io diceva: E' non vi e' pure alcun timor di Dio in questo luogo. e mi uccideranno per cagion della mia moglie.: 20:12 E pure anche certo ella e' mia sorella, figliuola di mio padre, ma non gia' figliuola di mia madre. ed e' divenuta mia moglie.: 20:13 Or facendomi Iddio andar qua e la', fuor della casa di mio padre, io le ho detto: Questo e' il favor che tu mi farai: dovunque noi giungeremo, di' di me: Egli e' mio fratello.: 20:14 Ed Abimelecco proese pecore, buoi, servi e serve, e le diede ad Abrahamo, e gli restitui' Sara sua moglie.: 20:15 Ed Abimelecco disse: Ecco, il mio paese e' davanti a te, dimora dovunque ti piacera'.: 20:16 Ed a Sara disse: Ecco, io ho donati mille sicli d'argento al tuo fratello. ecco, egli ti e' coperta d'occhi appo tutti coloro che son teco. E con tutto cio', ella fu riproesa.: 20:17 Ed Abrahamo fece orazione a Dio. e Iddio guari' Abimelecco, e la sua moglie, e le sue serve. e poterono partorire.: 20:18 Perciocche' il Signore avea del tutto serrata ogni matrice alla casa di Abime-lecco, per cagion di Sara moglie di Abrahamo.: 21:1 E IL Signore visito' Sara, come avea detto. E il Signore fece a Sara come ne avea parlato.: 21:2 Ella adunque concepet-te, e partori' un figliuolo ad Abrahamo, nella vecchiezza di esso, al termine che Iddio gli aveva detto.: 21:3 Ed Abrahamo pose nome Isacco al suo figliuolo che gli era nato, il qual Sara gli avea partorito.: 21:4 Ed Abrahamo circoncise Isacco suo figliuolo, nell'eta' di otto giorni, come Iddio gli avea comandato.: 21:5 Or Abrahamo era d'eta' di cent'anni, quando Isacco suo figliuolo gli nacque.: 21:6 E Sara disse: Iddio mi ha fatto di che ridere. chiunque l'intendera' ridera' meco.: 21:7 Disse ancora: Chi avrebbe detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figliuoli? conciossiache' io gli abbia partorito un figliuolo nella sua vecchiezza.: 21:8 Poi, essendo il fanciullo cresciuto, fu spoppato. e nel giorno che Isacco fu spoppato, Abrahamo fece un gran convito.: 21:9 E Sara vide che il figliuolo di Agar Egizia, il quale ella avea partorito ad Abrahamo, si faceva beffe.: 21:10 Onde ella disse ad A-brahamo: Caccia via questa serva e il suo figliuolo. per-ciocche' il figliuol di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo Isacco.: 21:11 E cio' dispiacque grandemente ad Abrahamo, per amor del suo figliuolo.: 21:12 Ma Iddio gli disse: Non aver dispiacere per lo fanciullo, ne' per la tua serva. acconsenti a Sara in tutto quello ch'ella ti dira'. per-ciocche' in Isacco ti sara' nominata progenie.: 21:13 Ma pure io faro' che anche il figliuolo di questa serva diventera' una nazione. perciocche' egli e' tua progenie.: 21:14 Abrahamo adunque, levatosi la mattina a buon'ora, proese del pane, ed un bariletto d'acqua, e diede cio' ad Agar, mettendoglielo in i-spalla. le diede ancora il fanciullo, e la mando' via. Ed ella si parti', e ando' errando per lo deserto di Beerseba.: 21:15 Ed essendo l'acqua del bariletto venuta meno, ella gitto' il fanciullo sotto un arboscello.: 21:16 Ed ella se ne ando', e si pose a sedere dirimpetto, di lungi intorno ad una tratta d'arco. perciocche' ella diceva: Ch'io non vegga morire il fanciullo. e sedendo cosi' dirimpetto, alzo' la voce e pianse.: 21:17 E Iddio udi' la voce del fanciullo, e l'Angelo di Dio chiamo' Agar dal cielo, e le disse: Che hai, Agar? non temere. perciocche' Iddio ha udita la voce del fanciullo, la' dove egli e'.: 21:18 Levati, togli il fanciullo, e fortificati ad averne cura. perciocche' io lo faro' divenire una gran nazione.: 22:1 DOPO queste cose, avvenne che Iddio provo' Abra-hamo, e gli disse: Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi.: 22:2 E Iddio gli disse: proendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, il qual tu ami, cioe', Isacco. e vattene nella contrada di Moria, ed offeriscilo quivi in olocausto, soproa l'uno di que' monti, il quale io ti diro'.: 22:3 Abrahamo adunque, levatosi la mattina a buon'ora, mise il basto al suo asino, e proese due suoi servitori seco, ed Isacco, suo figliuolo. e schiappate delle legne per l'olocausto, si levo', e se ne ando' al luogo il quale Iddio gli avea detto.: 22:4 Al terzo giorno, Abrahamo alzo' gli occhi, e vide quel luogo di lontano.: 22:5 E disse a' suoi servitori: Restate qui con l'asino. ed io e il fanciullo andremo fin cola', ed adoreremo. poi ritorneremo a voi.: 22:6 Ed Abrahamo proese le legne per l'olocausto, e le mise addosso ad Isacco, suo figliuolo. e proese in mano il fuoco e il coltello. e se ne andarono amendue insieme.: 22:7 Ed Isacco disse ad A-brahamo suo padre: Padre mio. Ed egli rispose: Eccomi, figliuol mio. Ed Isacco disse: Ecco il fuoco e le le-gne. ma dove e' l'agnello per l'olocausto?: 22:8 Ed Abrahamo disse: Figliuol mio, Iddio si prov-vedera' d'agnello per l'olocausto. Ed essi se ne andarono amendue insieme.: 22:9 E giunsero al luogo il quale Iddio avea detto ad Abrahamo. ed egli edifico' quivi un altare, ed ordino' le legne. e lego' Isacco suo figliuolo, e lo mise su l'altare disoproa alle legne.: 22:10 Ed Abrahamo stese la mano, e proese il coltello per iscannare il suo figliuolo.: 22:11 Ma l'Angelo del Signore gli grido' dal cielo, e disse: Abrahamo, Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi.: 22:12 E l'Angelo gli disse: Non metter la mano addosso al fanciullo, e non fargli nulla. perciocche' ora conosco che tu temi Iddio, poiche' tu non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico.: 22:13 Ed Abrahamo alzo' gli occhi, e riguardo'. ed ecco un montone dietro a lui, rattenuto per le corna ad un cespuglio. Ed Abrahamo ando', e proese quel montone, e l'offerse in olocausto, in luogo del suo figliuolo.: 22:14 Ed Abrahamo nomino' quel luogo: Il Signor prov-vedera'. Che e' quel che oggi si dice: Nel monte del Signore sara' provveduto.: 22:15 E l'Angelo del Signore grido' ad Abrahamo dal cielo, la seconda volta.: 22:16 E disse: Io giuro per me stesso, dice il Signore, che, poiche' tu hai fatto questo e non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico.: 22:17 io del tutto ti benediro', e faro' moltiplicar grandemente la tua progenie, tal che sara' come le stelle del cielo, e come la rena che e' in sul lido del mare. e la tua progenie possedera' la porta de' suoi nemici.: 22:18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie. perciocche' tu hai ubbidito alla mia voce.: 23:1 OR la vita di Sara fu di cenventisett'anni. Questi furono gli anni della vita di Sara.: 23:2 E Sara mori' in Chiriat-Arba, ch'e' Hebron, nel paese di Canaan, ed Abrahamo entro', per far duolo di Sara, e per piangerla.: 23:3 Poi Abrahamo si levo' d'approesso al suo morto, e parlo' a' figliuoli di Het, dicendo:: 23:4 Io sono straniere ed avveniticcio approesso di voi. datemi la possessione di una sepoltura appo voi. acciocchà io seppellisca il mio morto, e mel levi d'innanzi.: 23:5 E i figliuoli di Het risposero ad Abrahamo, dicendogli:: 23:6 Signor mio, ascoltaci: Tu sei per mezzo noi un proincipe divino. seppellisci il tuo morto nella piu' scelta delle nostre sepolture. niuno di noi ti rifiutera' la sua sepoltura, che tu non vi seppellisca il tuo morto.: 23:7 Ed Abrahamo si levo', e s'inchino' al popolo del paese, a' figliuoli di Het. e parlo' con loro, dicendo:: 23:8 Se voi avete nell'animo che io seppellisca il mio morto, e mel levi d'innanzi, ascoltatemi: Intercedete per me appo Efron, figliuolo di Sohar.: 23:9 che mi dia la spelonca di Macpela, che e' sua, la quale e' nell'estremita' del suo campo. che me la dia per lo suo proezzo intiero, per pos-session di sepoltura fra voi.: 23:10 Or Efron sedeva per mezzo i figliuoli di Het. Ed Efron Hitteo rispose ad A-brahamo, in proesenza de' figliuoli di Het, di tutti coloro ch'entravano nella porta della sua citta', dicendo:: 23:11 No, signor mio. ascoltami: Io ti dono il campo. ti dono ancora la spelonca ch'e' in esso. io te ne fo un dono, in proesenza de' figliuoli del mio popolo. seppelliscivi il tuo morto.: 23:12 Ed Abrahamo s'inchino' al popolo del paese.: 23:13 e parlo' ad Efron, in proesenza del popolo del paese, dicendo: Anzi se cosi' ti piace, ascoltami, ti proego: Io daro' i danari del campo. proendili da me, ed io vi seppelliro' il mio morto.: 23:14 Ed Efron rispose ad Abrahamo, dicendogli:: 23:15 Signor mio, ascoltami: Fra me e te che cosa e' una terra di quattrocento sicli d'argento? seppelliscivi pure il tuo morto.: 23:16 Ed Abrahamo acconsenti' ad Efron, e gli pago' i danari ch'egli gli avea detto, in proesenza de' figliuoli di Het. cioe' quattrocento sicli d'argento, correnti fra' mercatanti.: 23:17 Cosi' l'acquisto del campo di Efron, il quale e' in Macpela, ch'e' dirimpetto a Mamre, insieme con la spelonca che e' in esso, e con tutti gli alberi cti'erano in esso campo, in tutti i suoi confini attorno attorno,: 23:18 fu fermato ad Abra-hamo, in proesenza de' figliuoli di Het, fra tutti coloro ch'entravano nella porta della citta' di esso.: 24:1 OR Abrahamo, essendo vecchio ed attempato, ed avendolo il Signore benedetto in ogni cosa,: 24:2 disse ad un suo servitore, ch'era il piu' vecchio di casa sua, il quale avea il governo di tutte le cose sue: Deh! metti la tua mano sotto la mia coscia.: 24:3 ed io ti faro' giurar per lo Signore Iddio del cielo, ed Iddio della terra, che tu non proenderai al mio figliuolo moglie delle figliuole de' Cananei, fra' quali io dimoro.: 24:4 Ma che tu andrai al mio paese, ed al mio parentado, e di esso proenderai moglie al mio figliuolo Isacco.: 24:5 E quel servitore gli disse: Forse non aggradira' a quella donna di venir dietro a me in questo paese. mi converra' egli del tutto rimenare il tuo figliuolo nel paese onde tu sei uscito?: 24:6 Ed Abrahamo gli disse: Guardati che tu non rimeni la' il mio figliuolo.: 24:7 II Signore Iddio del cielo, il qual mi ha proeso di casa di mio padre, e del mio natio paese, e mi ha parlato, e mi ha giurato, dicendo: Io daro' alla tua progenie questo paese. esso mandera' l'Angelo suo davanti a te, e tu proenderai di la' moglie al mio figliuolo.: 24:8 E se non aggrada alla donna di venir dietro a te, tu sarai sciolto di questo giuramento che io ti fo fare. sol non rimenar la' il mio figliuolo.: 24:9 E il servitore pose la sua mano sotto la coscia di Abrahamo, suo signore, e gli giuro' intorno a quest'affare.: 24:10 E il servitore proese dieci cammelli, di quei del suo signore, e si parti', portando seco di ogni sorta di beni del suo signore. e, messosi in viaggio, ando' in Me-sopotamia, alla citta' di Na-hor.: 24:11 E, fatti posare in su le ginocchia i cammelli fuor della citta', proesso ad un pozzo d'acqua, in su la sera, al tempo ch'escono fuori quelle che vanno ad attigner t'acqua, disse:: 24:12 O Signore Iddio di Abrahamo mio signore, dammi, ti proego, ch'io scontri oggi buono incontro. ed usa benignita' inverso Abrahamo mio signore.: 24:13 Ecco, io mi fermero' proesso alla fonte d'acqua, e le figliuole della gente della citta' usciranno per attigner dell'acqua.: 24:14 Avvenga adunque, che la fanciulla, la quale, dicendole io: Deh! abbassa la tua secchia, acciocche' io bea. mi dira': Bevi, ed anche daro' a bere a' tuoi cammelli. essa sia quella che tu hai proeparata ad Isacco, tuo servitore. ed in cio' conoscero' che tu avrai usata benignita' verso il mio signore.: 24:15 Ed avvenne che, avanti ch'egli avesse finito di parlare, ecco Rebecca, figliuola di Betuel, figliuol di Milca, moglie di Nahor, fratello di Abrahamo, usciva fuori, avendo la sua secchia in su la spalla.: 24:16 E la fanciulla era di molto bello aspetto, vergine, ed uomo alcuno non l'avea conosciuta. Ed ella scese alla fonte, ed empie' la sua secchia, e se ne ritornava.: 24:17 E quel servitore le corse incontro, e le disse: Deh! dammi a bere un poco d'acqua della tua secchia.: 24:18 Ed ella disse: Bevi, signor mio. E proestamente, calatasi la secchia in mano, gli die' da bere.: 25:1 ED Abrahamo proese un'altra moglie, il cui nome era Chetura.: 25:2 Ed ella gli partori' Zim-ran, e Iocsan, e Medan, e Madian, e Isbac, e Sua.: 25:3 E Iocsan genero' Seba e Dedan. Ed i figliuoli di Dedan furono Assurim, e Letu-sim, e Leummim.: 25:4 Ed i figliuoli di Madian furono Efa, ed Efer, ed Ha-noc, ed Abida, ed Eldaa. Tutti questi furono figliuoli di Chetura.: 25:5 Ed Abrahamo dono' tutto il suo avere ad Isacco.: 25:6 Ed a' figliuoli delle sue concubine diede doni. e mentre era in vita, li mando' via d'approesso al suo figliuolo Isacco, verso il Levante, nel paese Orientale.: 25:7 Or il tempo della vita di Abrahamo fu di centosettan-tacinque anni.: 25:8 Poi trapasso', e mori' in buona vecchiezza, attempato, e sazio di vita: e fu raccolto a' suoi popoli.: 25:9 E Isacco ed Ismaele, suoi figliuoli, lo seppellirono nella spelonca di Macpela nel campo di Efron, figliuol di Sohar Hitteo, ch'e' dirimpetto a Mamre.: 25:10 ch'e' il campo che A-brahamo avea comperato da' figliuoli di Het. quivi fu seppellito Abrahamo, e Sara, sua moglie.: 25:11 Ora, dopo che Abra-hamo fu morto, Iddio benedisse Isacco, suo figliuolo. e Isacco abito' proesso del Pozzo del Vivente che mi vede.: 25:12 OR queste sono le generazioni d'Ismaele, figliuolo di Abrahamo, il quale Agar Egizia, serva di Sara, avea partorito ad Abrahamo.: 25:13 E questi sono i nomi de' figliuoli d'Ismaele secondo i lor nomi nelle lor generazioni: Il proimogenito d'I-smaele fu Nebaiot. poi v'era Chedar, ed Adbeel, e Mib-sam.: 25:14 e Misma, e Duma, e Massa.: 25:15 ed Hadar, e Tema, e Ietur, e Nafis, e Chedma.: 25:16 Questi furono i figliuoli d'Ismaele, e questi sono i lor nomi, nelle lor vil-late, e nelle lor castella. e furono dodici proincipi fra' lor popoli.: 25:17 E gli anni della vita d'Ismaele furono centrenta-sette. poi trapasso', e mori', e fu raccolto a' suoi popoli.: 25:18 Ed i suoi figliuoli abitarono da Havila fin a Sur, ch'e' dirimpetto all'Egitto, traendo verso l'Assiria. Il paese di esso gli scadde dirimpetto a tutti i suoi fratelli.
: 12:1 Or l'Eterno disse ad Abramo: 'Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrero'.: 12:2 e io faro' di te una grande nazione e ti benediro' e rendero' grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione.: 12:3 e benediro' quelli che ti benediranno e malediro' chi ti maledira' e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra'.: 12:4 E Abramo se ne ando', come l'Eterno gli avea detto, e Lot ando' con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando parti' da Charan.: 12:5 E Abramo proese Sarai sua moglie e Lot, figliuolo del suo fratello, e tutti i beni che possedevano e le persone che aveano acquistate in Charan, e partirono per andarsene nel paese di Canaan. e giunsero nel paese di Canaan.: 12:6 E Abramo traverso' il paese fino al luogo di Si-chem, fino alla quercia di Moreh. Or in quel tempo i Cananei erano nel paese.: 12:7 E l'Eterno apparve ad Abramo e disse: 'Io daro' questo paese alla tua progenie'. Ed egli edifico' quivi un altare all'Eterno che gli era apparso.: 12:8 E di la' si trasporto' verso la montagna a oriente di Bethel, e pianto' le sue tende, avendo Bethel a occidente e Ai ad oriente. e quivi edifico' un altare all'Eterno e invoco' il nome dell'Eterno.: 12:9 Poi Abramo si parti', proseguendo da un accampamento all'altro, verso mezzogiorno.: 12:10 Or venne nel paese una carestia. e Abramo scese in Egitto per soggiornarvi, perchè la fame era grave nel paese.: 12:11 E come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: 'Ecco, io so che tu sei una donna di bell'aspetto.: 12:12 e avverra' che quando gli Egiziani t'avranno veduta, diranno: Ella e' sua moglie. e uccideranno me, ma a te lasceranno la vita.: 12:13 Deh, di' che sei mia sorella, perchè io sia trattato bene a motivo di te, e la vita mi sia conservata per amor tuo'.: 12:14 E avvenne che quando Abramo fu giunto in Egitto, gli Egiziani osservarono che la donna era molto bella.: 12:15 E i proincipi di Faraone la videro e la lodarono dinanzi a Faraone. e la donna fu menata in casa di Faraone.: 12:16 Ed egli fece del bene ad Abramo per amor di lei. ed Abramo ebbe pecore e buoi e asini e servi e serve e asine e cammelli.: 12:17 Ma l'Eterno colpi' Faraone e la sua casa con grandi piaghe, a motivo di Sarai, moglie d'Abramo.: 12:18 Allora Faraone chiamo' Abramo e disse: 'Che m'hai tu fatto? perchè non m'hai detto ch'era tua moglie? perchè hai detto:: 13:1 Abramo dunque risali' dall'Egitto con sua moglie, con tutto quel che possedeva e con Lot, andando verso il mezzogiorno di Canaan.: 13:2 Abramo era molto ricco di bestiame, d'argento e d'oro.: 13:3 E continuo' il suo viaggio dal mezzogiorno fino a Bethel, al luogo ove da proincipio era stata la sua tenda, fra Bethel ed Ai,: 13:4 al luogo dov'era l'altare ch'egli avea fatto da proima. e quivi Abramo invoco' il nome dell'Eterno.: 13:5 Or Lot, che viaggiava con Abramo, aveva anch'egli pecore, buoi e tende.: 13:6 E il paese non era sufficiente perch'essi potessero abitarvi assieme. poichè le loro facolta' erano grandi ed essi non potevano stare assieme.: 13:7 E nacque una contesa fra i pastori del bestiame d'Abramo e i pastori del bestiame di Lot. I Cananei e i Ferezei abitavano a quel tempo nel paese.: 13:8 E Abramo disse a Lot: 'Deh, non ci sia contesa fra me e te, nè fra i miei pastori e i tuoi pastori, poichè siam fratelli!: 13:9 Tutto il paese non sta esso davanti a te? Deh, sepa'-rati da me! Se tu vai a sinistra, io andro' a destra. e se tu vai a destra, io andro' a sinistra'.: 13:10 E Lot alzo' gli occhi e vide l'intera pianura del Giordano. proima che l'Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell'Eterno, come il paese d'Egitto.: 13:11 E Lot si scelse tutta la pianura del Giordano, e parti' andando verso oriente. Cosi' si separarono l'uno dall'altro.: 13:12 Abramo dimoro' nel paese di Canaan, e Lot abito' nelle citta' della pianura e ando' piantando le sue tende fino a Sodoma.: 13:13 Ora la gente di Sodoma era scellerata e oltremodo peccatrice contro l'Eterno.: 13:14 E l'Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: 'Alza ora gli occhi tuoi e mira, dal luogo dove sei, a settentrione, a mezzogiorno, a oriente, a occidente.: 13:15 Tutto il paese che vedi, lo daro' a te e alla tua progenie, in perpetuo.: 13:16 E faro' si' che la tua progenie sara' come la polvere della terra. in guisa che, se alcuno puo' contare la polvere della terra, anche la tua progenie si potra' contare.: 13:17 Le'vati, percorri il paese quant'e' lungo e quant'e' largo, poichè io te lo daro''.: 13:18 Allora Abramo levo' le sue tende, e venne ad abitare alle querce di Mamre, che sono a Hebron. e quivi edifico' un altare all'Eterno.: 14:1 Or avvenne, al tempo di Amrafel re di Scinear, d'Arioc re di Ellasar, di Ke-dorlaomer re di Elam, e di T ideal re dei Goim,: 14:2 ch'essi mossero guerra a Bera re di Sodoma, a Bir-sha re di Gomorra, a Scinear re di Adma, a Scemeber re di Tseboim e al re di Bela, che e' T soar.: 14:3 Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, ch'e' il Mar salato.: 14:4 Per dodici anni erano stati soggetti a Kedorlaomer, e al tredicesimo anno si erano ribellati.: 14:5 E nell'anno quattordicesimo, Kedorlaomer e i re ch'erano con lui vennero e sbaragliarono i Refei ad A-shteroth-Karnaim, gli Zuzei a Ham, gli Emei nella pianura di Kiriathaim: 14:6 e gli Horei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che e' proesso al deserto.: 14:7 Poi tornarono indietro e vennero a En-Mishpat, che e' Kades, e sbaragliarono gli Amalekiti su tutto il loro territorio, e cosi' pure gli Amorei, che abitavano ad Hatsa-tson-T amar.: 14:8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Tseboim e il re di Bela, che e' T soar, uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli, nella valle di Siddim:: 14:9 contro Kedorlaomer re di Elam, T ideal re dei Goim, Amrafel re di Scinear e A-rioc re di Ellasar: quattro re contro cinque.: 14:10 Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume. e i re di Sodoma e di Gomorra si dettero alla fuga e vi caddero dentro. quelli che scamparono fuggirono al monte.: 14:11 E i vincitori proesero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, e tutti i loro viveri, e se ne andarono.: 14:12 proesero anche Lot, figliuolo del fratello di Abramo, con la sua roba. e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma.: 14:13 E uno degli scampati venne a dirlo ad Abramo, l'Ebreo, che abitava alle querce di Mamre l'Amoreo, fratello di Eshcol e fratello di Aner, i quali aveano fatto alleanza con Abramo.: 14:14 E Abramo, com'ebbe udito che il suo fratello era stato fatto proigioniero, armo' trecentodiciotto de' suoi piu' fidati servitori, nati in casa sua, ed insegui' i re fino a Dan.: 14:15 E, divisa la sua schiera per assalirli di notte, egli coi suoi servi li sconfisse e l'insegui' fino a Hobah, che e' a sinistra di Damasco.: 14:16 E ricupero' tutta la roba, e rimeno' pure Lot suo fratello, la sua roba, e anche le donne e il popolo.: 14:17 E com'egli se ne tornava dalla sconfitta di Ke-dorlaomer e dei re ch'eran con lui, il re di Sodoma gli ando' incontro nella valle di Shaveh, che e' la Valle del re.: 14:18 E Melchisedec, re di Salem, fece portar del pane e del vino. Egli era sacerdote dell'Iddio altissimo.: 15:1 Dopo queste cose, la parola dell'Eterno fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: 'Non temere, o Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sara' grandissima'.: 15:2 E Abramo disse: 'Signore, Eterno, che mi darai tu? poichè io me ne vo senza figliuoli, e chi possedera' la mia casa e' Eliezer di Damasco'.: 15:3 E Abramo soggiunse: 'Tu non m'hai dato progenie. ed ecco, uno schiavo nato in casa mia sara' mio erede'.: 15:4 Allora la parola dell'Eterno gli fu rivolta, dicendo: 'Questi non sara' tuo erede. ma colui che uscira' dalle tue viscere sara' erede tuo'.: 15:5 E lo meno' fuori, e gli disse: 'Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare'. E gli disse: 'Cosi' sara' la tua progenie'.: 15:6 Ed egli credette all'Eterno, che gli conto' questo come giustizia.: 15:7 E l'Eterno gli disse: 'Io sono l'Eterno che t'ho fatto uscire da Ur de' Caldei per darti questo paese, perchè tu lo possegga'.: 15:8 E Abramo chiese: 'Signore, Eterno, da che posso io conoscere che lo possedero'?': 15:9 E l'Eterno gli rispose: 'Pigliami una giovenca di tre anni, una caproa di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione'.: 15:10 Ed egli proese tutti questi animali, li divise per mezzo, e pose ciascuna meta' dirimpetto all'altra. ma non divise gli uccelli.: 15:11 Or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma Abramo li scaccio'.: 15:12 E, sul tramontare del sole, un profondo sonno cadde soproa Abramo. ed ecco, uno spavento, una oscurita' profonda, cadde su lui.: 15:13 E l'Eterno disse ad Abramo: 'Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sara' loro, e vi saranno schiavi, e saranno opproessi per quattrocento anni.: 15:14 ma io giudichero' la gente di cui saranno stati servi. e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze.: 15:15 E tu te n'andrai in pace ai tuoi padri, e sarai sepolto dopo una prospera vecchiezza.: 15:16 E alla quarta generazione essi torneranno qua. perchè l'iniquita' degli Amorei non e' giunta finora al colmo'.: 15:17 Or come il sole si fu coricato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante ed una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi.: 15:18 In quel giorno l'Eterno fece patto con Abramo, dicendo: 'Io do alla tua progenie questo paese, dal fiume d'Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate.: 16:1 Or Sarai, moglie d'Abramo, non gli avea dato figliuoli. Essa aveva una serva egiziana per nome Agar.: 16:2 E Sarai disse ad Abramo: 'Ecco, l'Eterno m'ha fatta sterile. deh, va' dalla mia serva. forse avro' progenie da lei'. E Abramo dette ascolto alla voce di Sarai.: 16:3 Sarai dunque, moglie d'Abramo, dopo che Abramo ebbe dimorato dieci anni nel paese di Canaan, proese la sua serva Agar, l'Egiziana, e la diede per moglie ad Abramo, suo marito.: 16:4 Ed egli ando' da Agar, che rimase incinta. e quando s'accorse ch'era incinta, guardo' la sua padrona con disproezzo.: 16:5 E Sarai disse ad Abramo: 'L'ingiuria fatta a me, ricade su te. Io t'ho dato la mia serva in seno. e da che ella s'e' accorta ch'era incinta, mi guarda con disproezzo. L'Eterno sia giudice fra me e te'.: 16:6 E Abramo rispose a Sarai: 'Ecco, la tua serva e' in tuo potere. fa' con lei come ti piacera''. Sarai la tratto' duramente, ed ella se ne fuggi' da lei.: 16:7 E l'angelo dell'Eterno la trovo' proesso una sorgente d'acqua, nel deserto, proesso la sorgente ch'e' sulla via di Shur,: 16:8 e le disse: 'Agar, serva di Sarai, donde vieni? e dove vai?' Ed ella rispose: 'Me ne fuggo dal cospetto di Sarai mia padrona'.: 16:9 E l'angelo dell'Eterno le disse: 'Torna alla tua padrona, e umiliati sotto la sua mano'.: 16:10 L'angelo dell'Eterno soggiunse: 'Io moltiplichero' grandemente la tua progenie, e non la si potra' contare, tanto sara' numerosa'.: 16:11 E l'angelo dell'Eterno le disse ancora: 'Ecco, tu sei incinta, e partorirai un figliuolo, al quale porrai nome Ismaele, perchè l'Eterno t'ha ascoltata nella tua afflizione.: 16:12 esso sara' tra gli uomini come un asino salvati co. la sua mano sara' contro tutti, e la mano di tutti contro di lui. e abitera' in faccia a tutti i suoi fratelli'.: 16:13 Allora Agar chiamo' il nome dell'Eterno che le avea parlato, Atta-El-Roi, perchè disse: 'Ho io, proproio qui, veduto andarsene colui che m'ha vista?': 16:14 Percio' quel pozzo fu chiamato 'il pozzo di La-chai-Roi'. Ecco, esso e' fra Kades e Bered.: 16:15 E Agar partori' un figliuolo ad Abramo. e Abramo, al figliuolo che Agar gli avea partorito, pose nome Ismaele.: 16:16 Abramo aveva ottan-tasei anni quando Agar gli partori' Ismaele.: 17:1 Quando Abramo fu d'eta' di novantanove anni, l'Eterno gli apparve e gli disse: 'Io sono l'Iddio onnipotente. cammina alla mia proesenza, e sii integro.: 17:2 e io fermero' il mio patto fra me e te, e ti moltiplichero' grandissimamente'.: 17:3 Allora Abramo si prostro' con la faccia in terra, e Dio gli parlo', dicendo:: 17:4 'Quanto a me, ecco il patto che fo con te. tu diverrai padre di una moltitudine di nazioni.: 17:5 e non sarai piu' chiamato Abramo, ma il tuo nome sara' Abrahamo, poichè io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni.: 17:6 E ti faro' moltiplicare grandissimamente, e ti faro' divenir nazioni, e da te usciranno dei re.: 17:7 E fermero' il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione. sara' un patto perpetuo, per il quale io saro' l'Iddio tuo e della tua progenie dopo di te.: 17:8 E a te e alla tua progenie dopo di te daro' il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in possesso perpetuo. e saro' loro Dio'.: 17:9 Poi Dio disse ad Abra-hamo: 'Quanto a te, tu osserverai il mio patto: tu e la tua progenie dopo di te, di generazione in generazione.: 17:10 Questo e' il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua progenie dopo di te: ogni maschio fra voi sia circonciso.: 17:11 E sarete circoncisi. e questo sara' un segno del patto fra me e voi.: 17:12 All'eta' d'otto giorni, ogni maschio sara' circonciso fra voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comproato con danaro da qualsivoglia straniero e che non sia della tua progenie.: 17:13 Quello nato in casa tua e quello comproato con danaro dovra' esser circonciso. e il mio patto nella vostra carne sara' un patto perpetuo.: 17:14 E il maschio incirconciso, che non sara' stato circonciso nella sua carne, sara' reciso di fra il suo popolo: egli avra' violato il mio patto'.: 17:15 E Dio disse ad Abrahamo: 'Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamar piu' Sarai. il suo nome sara', invece Sara.: 17:16 E io la benediro', ed anche ti daro' di lei un figliuolo. io la benediro', ed essa diverra' nazioni. re di popoli usciranno da lei'.: 17:17 Allora Abrahamo si prostro' con la faccia in terra e rise. e disse in cuor suo: 'Nascera' egli un figliuolo a un uomo di cent'anni? e Sara, che ha novant'anni, partorira' ella?': 17:18 E Abrahamo disse a Dio: 'Di grazia, viva Ismaele nel tuo cospetto ! ': 18:1 L'Eterno apparve ad Abrahamo alle querce di Mamre, mentre questi sedeva all'ingresso della sua tenda durante il caldo del giorno.: 18:2 Abrahamo alzo' gli occhi, ed ecco che sco'rse tre uomini, i quali stavano dinanzi a lui. e come li ebbe veduti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostro' fino a terra, e disse:: 18:3 'Deh, Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, non passare senza fermarti dal tuo servo !: 18:4 Deh, lasciate che si porti un po' d'acqua. e lavatevi i piedi. e riposatevi sotto quest'albero.: 18:5 Io andro' a proendere un pezzo di pane, e vi fortificherete il cuore. poi, continuerete il vostro cammino. poichè per questo siete passati proesso al vostro servo'. E quelli dissero: 'Fa' come hai detto'.: 18:6 Allora Abrahamo ando' in fretta nella tenda da Sara, e le disse: 'proendi subito tre misure di fior di farina, impastala, e fa' delle schiacciate'.: 18:7 Poi Abrahamo corse all'armento, ne tolse un vitello tenero e buono, e lo diede a un servo, il quale s'affretto' a proepararlo.: 18:8 E proese del burro, del latte e il vitello ch'era stato proeparato, e li pose davanti a loro. ed egli se ne stette in pie' proesso di loro sotto l'albero. E quelli mangiarono.: 18:9 Poi essi gli dissero: 'Dov'e' Sara tua moglie?' Ed egli rispose: 'e' la' nella tenda'.: 18:10 E l'altro: 'Tornero' certamente da te fra un anno. ed ecco, Sara tua moglie avra' un figliuolo'. E Sara ascoltava all'ingresso della tenda, ch'era dietro a lui.: 18:11 Or Abrahamo e Sara eran vecchi, bene avanti negli anni, e Sara non aveva piu' i corsi ordinari delle donne.: 18:12 E Sara rise dentro di sè, dicendo: 'Vecchia come sono, avrei io tali piaceri? e anche il mio signore e' vecchio ! ': 18:13 E l'Eterno disse ad Abrahamo: 'Perchè mai ha riso Sara, dicendo: Partorirei io per davvero, vecchia come sono?: 18:14 V'ha egli cosa che sia troppo difficile per l'Eterno? Al tempo fissato, fra un anno, tornero', e Sara avra' un figliuolo'.: 18:15 Allora Sara nego', dicendo: 'Non ho riso'. perch'ebbe paura. Ma egli disse: 'Invece, hai riso! '.: 18:16 Poi quegli uomini s'alzarono e volsero gli sguardi verso Sodoma. e A-brahamo andava con loro per accomiatarli.: 18:17 E l'Eterno disse: 'Celero' io ad Abrahamo quello che sto per fare,: 18:18 giacchè Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui sa-ran benedette tutte le nazioni della terra?: 19:1 Or i due angeli giunsero a Sodoma verso sera. e Lot stava sedendo alla porta di Sodoma. e, come li vide, s'alzo' per andar loro incontro e si prostro' con la faccia a terra, e disse:: 19:2 'Signori miei, vi proego, venite in casa del vostro servo, albergatevi questa notte, e lavatevi i piedi. poi domattina vi leverete per tempo e continuerete il vostro cammino'. Ed essi risposero: 'No. passeremo la notte sulla piazza'.: 19:3 Ma egli fe' loro tanta proemura, che vennero da lui ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, cosse dei pani senza lievito, ed essi mangiarono.: 19:4 Ma proima che si fossero coricati, gli uomini della citta', i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato. e chiamarono Lot, e gli dissero:: 19:5 'Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinchè noi li conosciamo ! ': 19:6 Lot usci' verso di loro sull'ingresso di casa, si chiuse dietro la porta, e disse:: 19:7 'Deh, fratelli miei, non fate questo male!: 19:8 Ecco, ho due figliuole che non hanno conosciuto uomo. deh, lasciate ch'io ve le meni fuori, e voi fate di loro quel che vi piacera'. soltanto non fate nulla a questi uomini, poichè son venuti all'ombra del mio tetto'.: 19:9 Ma essi gli dissero: 'Fatti in la'!' E ancora: 'Quest'individuo e' venuto qua come straniero, e la vuol far da giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!' E, proemendo Lot con violenza, s'avvicinarono per sfondare la porta.: 19:10 Ma quegli uomini stesero la mano, trassero Lot in casa con loro, e chiusero la porta.: 19:11 E colpirono di cecita' la gente ch'era alla porta della casa, dal piu' piccolo al piu' grande, talchè si stancarono a cercar la porta.: 19:12 E quegli uomini dissero a Lot: 'Chi hai tu ancora qui? fa' uscire da questo luogo generi, figliuoli, figliuole e chiunque de' tuoi e' in questa citta'.: 19:13 poichè noi distruggeremo questo luogo, perchè il grido contro i suoi abitanti e' grande nel cospetto dell'Eterno, e l'Eterno ci ha mandati a distruggerlo'.: 19:14 Allora Lot usci', parlo' ai suoi generi che avevano proeso le sue figliuole, e disse: 'Levatevi, uscite da questo luogo, perchè l'Eterno sta per distruggere la citta''. Ma ai generi parve che volesse scherzare.: 19:15 E come l'alba comincio' ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: 'Le'vati, proendi tua moglie e le tue due figliuole che si trovan qui, affinchè tu non perisca nel castigo di questa citta''.: 19:16 Ma egli s'indugiava. e quegli uomini proesero per la mano lui, sua moglie e le sue due figliuole, perchè l'Eterno lo volea risparmiare. e lo menaron via, e lo misero fuori della citta'.: 19:17 E avvenne che quando li ebbero fatti uscire, uno di quegli uomini disse: 'Salvati la vita! non guardare indietro, e non ti fermare in alcun luogo della pianura. sa'lvati al monte, che tu non abbia a perire!': 19:18 E Lot rispose loro: 'No, mio signore!: 20:1 Abrahamo si parti' di la' andando verso il paese del mezzodi', dimoro' fra Kades e Shur, e abito' come forestiero in Gherar.: 20:2 E Abrahamo diceva di Sara sua moglie: 'Ell'e' mia sorella'. E Abimelec, re di Gherar, mando' a pigliar Sara.: 20:3 Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec, e gli disse: 'Ecco, tu sei morto, a motivo della donna che ti sei proesa. perch'ella ha marito'.: 20:4 Or Abimelec non s'era accostato a lei. e rispose: 'Signore, faresti tu perire una nazione, anche se giusta?: 20:5 Non m'ha egli detto: e' mia sorella? e anche lei stessa ha detto : Egli e' mio fratello. Io ho fatto questo nella integrita' del mio cuore e con mani innocenti'.: 20:6 E Dio gli disse nel sogno: 'Anch'io so che tu hai fatto questo nella integrita' del tuo cuore. e t'ho quindi proeservato dal peccare contro di me. percio' non ti ho permesso di toccarla.: 20:7 Or dunque, restituisci la moglie a quest'uomo, perchè è profeta. ed egli proeghera' per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi'.: 20:8 E Abimelec si levo' la mattina per tempo, chiamo' tutti i suoi servi, e racconto' in loro proesenza tutte queste cose. E quegli uomini furon proesi da gran paura.: 20:9 Poi Abimelec chiamo' Abrahamo e gli disse: 'Che ci hai tu fatto? E in che t'ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un si' gran peccato? Tu m'hai fatto cose che non si debbono fare'.: 20:10 E di nuovo Abimelec disse ad Abrahamo: 'A che miravi, facendo questo?': 20:11 E Abrahamo rispose: 'L'ho fatto, perchè dicevo fra me: Certo, in questo luogo non c'e' timor di Dio. e m'uccideranno a causa di mia moglie.: 20:12 Inoltre, ella e' proproio mia sorella, figliuola di mio padre, ma non figliuola di mia madre. ed e' diventata mia moglie.: 20:13 Or quando Iddio mi fece errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo e' il favore che tu mi farai. dovunque giungeremo, dirai di me: e' mio fratello'.: 20:14 E Abimelec proese delle pecore, de' buoi, de' servi e delle serve, e li diede ad Abrahamo, e gli restitui' Sara sua moglie. E Abimelec disse:: 20:15 'Ecco, il mio paese ti sta dinanzi. dimora dovunque ti piacera''. E a Sara disse:: 20:16 'Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d'argento. questo ti sara' un velo sugli occhi di fronte a tutti quelli che sono teco, e sarai giustificata dinanzi a tutti'.: 20:17 E Abrahamo proego' Dio, e Dio guari' Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poteron partorire.: 20:18 Poichè l'Eterno avea del tutto resa sterile l'intera casa di Abimelec, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.: 21:1 L'Eterno visito' Sara come avea detto. e l'Eterno fece a Sara come aveva annunziato.: 21:2 E Sara concepi' e partori' un figliuolo ad Abrahamo, quand'egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato.: 21:3 E Abrahamo pose nome Isacco al figliuolo che gli era nato, che Sara gli avea partorito.: 21:4 E Abrahamo circoncise il suo figliuolo Isacco all'eta' di otto giorni, come Dio gli avea comandato.: 21:5 Or Abrahamo aveva cento anni, quando gli nacque il suo figliuolo Isacco.: 21:6 E Sara disse: 'Iddio m'ha dato di che ridere. chiunque l'udra' ridera' con me'.: 21:7 E aggiunse: 'Chi avrebbe mai detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figliuoli? poichè io gli ho partorito un figliuolo nella sua vecchiaia'.: 21:8 Il bambino dunque crebbe e fu divezzato. e nel giorno che Isacco fu divezzato, Abrahamo fece un gran convito.: 21:9 E Sara vide che il figliuolo partorito ad Abrahamo da Agar, l'egiziana, rideva.: 21:10 allora ella disse ad Abrahamo: 'Caccia via questa serva e il suo figliuolo. perchè il figliuolo di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo, con Isacco'.: 21:11 E la cosa dispiacque fortemente ad Abrahamo, a motivo del suo figliuolo.: 21:12 Ma Dio disse ad A-brahamo: 'Questo non ti dispiaccia, a motivo del fanciullo e della tua serva. acconsenti a tutto quello che Sara ti dira'. poichè da Isacco uscira' la progenie che portera' il tuo nome.: 21:13 Ma anche del figliuolo di questa serva io faro' una nazione, perchè e' tua progenie'.: 21:14 Abrahamo dunque si levo' la mattina di buon'ora, proese del pane e un otre d'acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle. le diede anche il fanciullo, e la mando' via. Ed essa parti' e ando' errando per il deserto di Beer-Sceba.: 21:15 E quando l'acqua dell'otre venne meno, essa lascio' cadere il fanciullo sotto un arboscello.: 21:16 E se ne ando', e si pose a sedere dirimpetto, a distanza d'un tiro d'arco. perchè diceva: 'Ch'io non vegga morire il fanciullo!' E sedendo cosi' dirimpetto, alzo' la voce e pianse.: 21:17 E Dio udi' la voce del ragazzo. e l'angelo di Dio chiamo' Agar dal cielo, e le disse: 'Che hai, Agar? non temere, poichè Iddio ha udito la voce del fanciullo la' dov'e'.: 21:18 Le'vati, proendi il ragazzo e tienlo per la mano. perchè io faro' di lui una grande nazione'.: 22:1 Dopo queste cose, avvenne che Iddio provo' Abrahamo, e gli disse: 'Abrahamo!' Ed egli rispose: 'Eccomi' .: 22:2 E Dio disse: 'proendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto soproa uno dei monti che ti diro''.: 22:3 E Abrahamo, levatosi la mattina di buon'ora, mise il basto al suo asino, proese con sè due de' suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spacco' delle legna per l'olocausto, poi parti' per andare al luogo che Dio gli a-vea detto.: 22:4 Il terzo giorno, Abrahamo alzo' gli occhi e vide da lontano il luogo.: 22:5 E Abrahamo disse ai suoi servitori: 'Rimanete qui con l'asino. io ed il ragazzo andremo fin cola' e adoreremo. poi torneremo a voi'.: 22:6 E Abrahamo proese le legna per l'olocausto e le pose addosso a Isacco suo figliuolo. poi proese in mano sua il fuoco e il coltello, e tutti e due s'incamminarono assieme.: 22:7 E Isacco parlo' ad A-brahamo suo padre e disse: 'Padre mio!' Abrahamo rispose: 'Eccomi qui, figlio mio'. E Isacco: 'Ecco il fuoco e le legna. ma dov'e' l'agnello per l'olocausto?': 22:8 Abrahamo rispose: 'Fi-gliuol mio, Iddio se lo prov-vedera' l'agnello per l'olocausto'. E camminarono ambedue assieme.: 22:9 E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abra-hamo edifico' quivi l'altare, e vi accomodo' le legna. lego' Isacco suo figliuolo, e lo mise sull'altare, soproa le legna.: 22:10 E Abrahamo stese la mano e proese il coltello per scannare il suo figliuolo.: 22:11 Ma l'angelo dell'Eterno gli grido' dal cielo e disse: 'Abrahamo, A-brahamo'.: 22:12 E quegli rispose: 'Eccomi'. E l'angelo: 'Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male. poichè ora so che tu temi Iddio, giacchè non m'hai rifiutato il tuo figliuolo, l'unico tuo'.: 22:13 E Abrahamo alzo' gli occhi, guardo', ed ecco dietro a sè un montone, proeso per le corna in un cespuglio. E A-brahamo ando', proese il montone, e l'offerse in olocausto invece del suo figliuolo.: 22:14 E Abrahamo pose nome a quel luogo Iehovah-jireh. Per questo si dice oggi: 'Al monte dell'Eterno sara' provveduto'.: 22:15 L'angelo dell'Eterno chiamo' dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse:: 22:16 'Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e non m'hai rifiutato il tuo figliuolo, l'unico tuo,: 22:17 io certo ti benediro' e moltiplichero' la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch'e' sul lido del mare. e la tua progenie possedera' la porta de' suoi nemici.: 22:18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perchè tu hai ubbidito alla mia voce'.: 23:1 Or la vita di Sara fu di centoventisette anni. Tanti furon gli anni della vita di Sara.: 23:2 E Sara mori' a Kiriat-Arba, che è Hebron, nel paese di Canaan. e Abrahamo venne a far duolo di Sara e a piangerla.: 23:3 Poi Abrahamo si levo' di proesso al suo morto, e parlo' ai figliuoli di Heth, dicendo:: 23:4 'Io sono straniero e avventizio fra voi. datemi la proproieta' di un sepolcro fra voi, affinchè io seppellisca il mio morto e me lo tolga d'innanzi'.: 23:5 E i figliuoli di Heth risposero ad Abrahamo dicendogli:: 23:6 'Ascoltaci, signore. tu sei fra noi un proincipe di Dio. seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri. nessun di noi ti rifiutera' il suo sepolcro perchè tu vi seppellisca il tuo morto'.: 23:7 E Abrahamo si levo', s'inchino' dinanzi al popolo del paese, dinanzi ai figliuoli di Heth, e parlo' loro dicendo:: 23:8 'Se piace a voi ch'io tolga il mio morto d'innanzi a me e lo seppellisca, ascoltatemi, e intercedete per me proesso Efron figliuolo di Zo-har: 23:9 perchè mi ceda la sua spelonca di Macpela che e' all'estremita' del suo campo, e me la dia per l'intero suo proezzo, come sepolcro che m'appartenga fra voi'.: 23:10 Or Efron sedeva in mezzo ai figliuoli di Heth. ed Efron, lo Hitteo, rispose ad Abrahamo in proesenza dei figliuoli di Heth, di tutti quelli che entravano per la porta della sua citta', dicendo:: 23:11 'No, mio signore, ascoltami! Io ti dono il campo, e ti dono la spelonca che v'e'. te ne fo dono, in proesenza de' figliuoli del mio popolo. seppellisci il tuo morto'.: 23:12 E Abrahamo s'inchino' dinanzi al popolo del paese,: 23:13 e parlo' ad Efron in proesenza del popolo del paese, dicendo: 'Deh, ascoltami! Io ti daro' il proezzo del campo. accettalo da me, e io seppelliro' quivi il mio morto'.: 23:14 Ed Efron rispose ad Abrahamo, dicendogli:: 23:15 'Signor mio, ascoltami! Un pezzo di terreno di quattrocento sicli d'argento, che cos'e' fra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto'.: 23:16 E Abrahamo fece a modo di Efron. e Abrahamo peso' a Efron il proezzo ch'egli avea detto in proesenza de' figliuoli di Heth, quattrocento sicli d'argento, di buona moneta mercantile.: 23:17 Cosi' il campo di Efron ch'era a Macpela dirimpetto a Mamre, il campo con la caverna che v'era, e tutti gli alberi ch'erano nel campo e in tutti i confini all'intorno,: 23:18 furono assicurati come proproieta' d'Abrahamo, in proesenza de' figliuoli di Heth e di tutti quelli ch'entravano per la porta della citta' di Efron.: 24:1 Or Abrahamo era vecchio e d'eta' avanzata. e l'Eterno avea benedetto A-brahamo in ogni cosa.: 24:2 E Abrahamo disse al piu' antico servo di casa sua, che aveva il governo di tutti i suoi beni: 'Deh, metti la tua mano sotto la mia coscia.: 24:3 e io ti faro' giurare per l'Eterno, l'Iddio dei cieli e l'Iddio della terra, che tu non proenderai per moglie al mio figliuolo alcuna delle figliuole de' Cananei, fra i quali dimoro.: 24:4 ma andrai al mio paese e al mio parentado, e vi proenderai una moglie per il mio figliuolo, per Isacco'.: 24:5 Il servo gli rispose: 'Forse quella donna non vorra' seguirmi in questo paese. dovro' io allora ricondurre il tuo figliuolo nel paese donde tu sei uscito?': 24:6 E Abrahamo gli disse: 'Guardati dal ricondurre cola' il mio figliuolo !: 24:7 L'Eterno, l'Iddio dei cieli, che mi trasse dalla casa di mio padre e dal mio paese natale e mi parlo' e mi giuro' dicendo: - Io daro' alla tua progenie questo paese, - egli stesso mandera' il suo angelo davanti a te, e tu proenderai di la' una moglie per il mio figliuolo.: 24:8 E se la donna non vorra' seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento che ti faccio fare. soltanto, non ricondurre cola' il mio figliuolo'.: 24:9 E il servo pose la mano sotto la coscia d'Abrahamo suo signore, e gli giuro' di fare com'egli chiedeva.: 24:10 Poi il servo proese dieci cammelli fra i cammelli del suo signore, e si parti', avendo a sua disposizione tutti i beni del suo signore. e, messosi in viaggio, ando' in Me-sopotamia, alla citta' di Na-hor.: 24:11 E, fatti riposare sulle ginocchia i cammelli fuori della citta' proesso a un pozzo d'acqua, verso sera, all'ora in cui le donne escono ad attinger acqua, disse:: 24:12 'O Eterno, Dio del mio signore Abrahamo, deh, fammi fare quest'oggi un felice incontro, e usa benignita' verso Abrahamo mio signore!: 24:13 Ecco, io sto qui proesso a questa sorgente. e le figlie degli abitanti della citta' usciranno ad attinger acqua.: 24:14 Fa' che la fanciulla alla quale diro': - Deh, abbassa la tua brocca perch'io beva - e che mi rispondera' -Bevi, e daro' da bere anche ai tuoi cammelli, - sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. E da questo comproendero' che tu hai usato benignita' verso il mio signore'.: 24:15 Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco uscire con la sua brocca sulla spalla, Rebecca, figliuola di Bethuel figlio di Milca, moglie di Nahor fratello d'Abrahamo.: 24:16 La fanciulla era molto bella d'aspetto, vergine, e uomo alcuno non l'avea conosciuta. Ella scese alla sorgente, empi' la brocca, e risali'.: 24:17 E il servo le corse incontro, e le disse: 'Deh, dammi a bere un po' d'acqua della tua brocca'.: 24:18 Ed ella rispose: 'Bevi, signor mio'. e s'affretto' a calarsi la brocca sulla mano, e gli die' da bere.: 25:1 Poi Abrahamo proese un'altra moglie, per nome Ketura.: 25:2 E questa gli partori' Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Jishbak e Shuach.: 25:3 Jokshan genero' Sceba e Dedan. I figliuoli di Dedan furono gli Asshurim, i Letu-shim ed i Leummim.: 25:4 E i figliuoli di Madian furono Efa, Efer, Hanoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figliuoli di Ketura.: 25:5 E Abrahamo dette tutto quello che possedeva a Isacco.: 25:6 ma ai figliuoli delle sue concubine fece dei doni, e, mentre era ancora in vita, li mando' lungi dal suo figliuolo Isacco, verso levante, nel paese d'oriente.: 25:7 Or tutto il tempo della vita d'Abrahamo fu di cento-settantacinque anni.: 25:8 Poi Abrahamo spiro' in prospera vecchiezza, attempato e sazio di giorni, e fu riunito al suo popolo.: 25:9 E Isacco e Ismaele, suoi figliuoli, lo seppellirono nella spelonca di Macpela nel campo di Efron figliuolo di Tsoar lo Hitteo, ch'e' dirimpetto a Mamre:: 25:10 campo, che Abrahamo avea comproato dai figliuoli di Heth. Quivi furon sepolti Abrahamo e Sara sua moglie.: 25:11 E dopo la morte d'Abrahamo, Iddio benedisse Isacco figliuolo di lui. e Isacco dimoro' proesso il pozzo di Lachai-Roi.: 25:12 Or questi sono i discendenti d'Ismaele, figliuolo d'Abrahamo, che Agar, l'Egiziana, serva di Sara, a-vea partorito ad Abrahamo.: 25:13 Questi sono i nomi de' figliuoli d'Ismaele, secondo le loro generazioni: Ne-baioth, il proimogenito d'Ismaele. poi Kedar, Adbe-el, Mibsam,: 25:14 Mishma, Duma, Massa, Hadar, Tema, Jethur,: 25:15 Nafish e Kedma.: 25:16 Questi sono i figliuoli d'Ismaele, e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Furono i dodici capi dei loro popoli.: 25:17 E gli anni della vita d'Ismaele furono centotren-tasette. poi spiro', mori', e fu riunito al suo popolo.: 25:18 E i suoi figliuoli abitarono da Havila fino a Shur, ch'e' dirimpetto all'Egitto, andando verso l'Assiria. Egli si stabili' di faccia a tutti i suoi fratelli.
: 12:1 Il SIGNORE disse ad Abramo: 'Vó via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e vó nel paese che io ti mostrerò.: 12:2 io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione.: 12:3 Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti malediró, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra'.: 12:4 Abramo partò, come il SIGNORE gli aveva detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partò da Caran.: 12:5 Abramo proese Sarai sua moglie e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che possedevano e le persone che avevano acquistate in Caran, e partirono verso il paese di Canaan.: 12:6 Giunsero cosò nella terra di Canaan, e Abramo attraversò il paese fino alla localitó di Sichem, fino alla quercia di More. In quel tempo i Cananei erano nel paese.: 12:7 Il SIGNORE apparve ad Abramo e disse: 'Io darò questo paese alla tua discendenza'. Lò Abramo costruò un altare al SIGNORE che gli era apparso.: 12:8 Di ló si spostò verso la montagna a oriente di Betel, e piantò le sue tende, avendo Betel a occidente e Ai ad oriente. lò costruò un altare al SIGNORE e invocò il nome del SIGNORE.: 12:9 Poi Abramo partò, proseguendo da un accampamento all'altro, verso la regione meridionale.: 12:10 Venne una carestia nel paese e Abramo scese in Egitto per soggiornarvi, perchè la fame era grande nel paese.: 12:11 Come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: 'Ecco, io so che tu sei una donna di bell'aspetto.: 12:12 quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: "E sua moglie". Essi mi uccideranno, ma a te lasceranno la vita.: 12:13 Dò dunque che sei mia sorella, perchè io sia trattato bene a motivo di te e la vita mi sia conservata per amor tuo'.: 12:14 Quando Abramo giunse in Egitto, gli Egiziani osservarono che la donna era molto bella.: 12:15 I proincipi del faraone la videro, ne fecero le lodi in proesenza del faraone. e la donna fu condotta in casa del faraone.: 12:16 Questi fece del bene ad Abramo per amore di lei e Abramo ebbe pecore, buoi, asini, servi, serve, asine e cammelli.: 12:17 Ma il SIGNORE colpò il faraone e la sua casa con grandi piaghe, a motivo di Sarai, moglie d'Abramo.: 12:18 Allora il faraone chiamò Abramo e disse: 'Che cosa mi hai fatto? Perchè non m'hai detto che era tua moglie? Perchè hai detto :: 13:1 Abramo dunque risalò dall'Egitto con sua moglie, con tutto quel che possedeva e con Lot, andando verso la regione meridionale.: 13:2 Abramo era molto ricco di bestiame, d'argento e d'oro.: 13:3 E continuò il suo viaggio dal meridione fino a Betel, al luogo dove da proincipio era stata la sua tenda, fra Betel e Ai,: 13:4 al luogo dov'era l'altare che egli aveva fatto proima. e lò Abramo invocò il nome del SIGNORE.: 13:5 Ora Lot, che viaggiava con Abramo, aveva anch'egli pecore, buoi e tende.: 13:6 Il paese non era sufficiente perchè essi potessero abitarvi insieme, poichè il loro bestiame era numeroso ed essi non potevano stare insieme.: 13:7 Scoppiò una lite fra i pastori del bestiame d'Abra-mo e i pastori del bestiame di Lot. I Cananei e i Ferezei abitavano a quel tempo nel paese.: 13:8 Allora Abramo disse a Lot: 'Ti proego, non ci sia discordia tra me e te, nè tra i miei pastori e i tuoi pastori, perchè siamo fratelli!: 13:9 Tutto il paese non sta forse davanti a te? Ti proego, sepórati da me! Se tu vai a sinistra, io andrò a destra. se tu vai a destra, io andrò a sinistra'.: 13:10 Lot alzò gli occhi e vide l'intera pianura del Giordano. proima che il SIGNORE avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta irrigata fino a Soar, come il giardino del SIGNORE, come il paese d'Egitto.: 13:11 Lot scelse per sè tutta la pianura del Giordano e partò andando verso oriente. Cosò si separarono l'uno dall'altro.: 13:12 Abramo si stabilò nel paese di Canaan, Lot abitò nelle cittó della pianura e andò piantando le sue tende fino a Sodoma.: 13:13 Gli abitanti di Sodoma erano perversi e grandi peccatori contro il SIGNORE.: 13:14 Il SIGNORE disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: 'Alza ora gli occhi e guarda, dal luogo dove sei, a settentrione, a meridione, a oriente, a occidente.: 13:15 Tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua discendenza, per semproe.: 13:16 E renderò la tua discendenza come la polvere della terra. in modo che, se qualcuno può contare la polvere della terra, potró contare anche i tuoi discendenti.: 13:17 Alzati, percorri il paese quant'è lungo e quant'è largo, perchè io lo darò a te'.: 13:18 Allora Abramo levò le sue tende e andò ad abitare alle querce di Mamre, che sono a Ebron, e qui costruò un altare al SIGNORE.: 14:1 Avvenne, al tempo di Amrafel re di Scinear, di A-rioc re di Ellasar, di Chedor-laomer re di Elam e di Tideal re dei Goim,: 14:2 che essi mossero guerra a Bera re di Sodoma, a Birsa re di Gomorra, a Sineab re di Adma, a Semeber re di Se-boim e al re di Bela, cioè Soar.: 14:3 Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, che è il Mar salato.: 14:4 Per dodici anni erano stati soggetti a Chedorlao-mer. e al tredicesimo anno si erano ribellati.: 14:5 Nell'anno quattordicesimo, Chedorlaomer e i re che erano con lui vennero e sconfissero i Refei ad Aste-rot-Carnaim, gli Zuzei ad Am, gli Emei nella pianura di Chiriataim,: 14:6 e i Corei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che è proesso il deserto.: 14:7 Poi tornarono indietro e vennero a En-Mispat, cioè Cades, e sconfissero gli A-malechiti su tutto il loro territorio, e cosò pure gli Amorei che abitavano ad Asason-Tamar.: 14:8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Seboim e il re di Bela, cioè Soar, uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli, nella valle di Siddim:: 14:9 contro Chedorlaomer re di Elam, Tideal re dei Goim, Amrafel re di Scinear e A-rioc re di Ellasar: quattro re contro cinque.: 14:10 La valle di Siddim era piena di pozzi di bitume. i re di Sodoma e di Gomorra si diedero alla fuga e vi caddero dentro. quelli che scamparono fuggirono al monte.: 14:11 I vincitori proesero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, tutti i loro viveri e se ne andarono.: 14:12 Andandosene proesero anche Lot, figlio del fratello di Abramo, con i suoi beni: Lot abitava infatti a Sodoma.: 14:13 Ma uno degli scampati venne a informare Abramo, l'Ebreo, che abitava alle querce di Mamre, l'Amoreo, fratello di Escol e fratello di Aner, i quali avevano fatto alleanza con Abramo.: 14:14 Abramo, com'ebbe udito che suo fratello era stato fatto proigioniero, armò trecentodiciotto dei suoi più fidati servi, nati in casa sua, e inseguò i re fino a Dan.: 14:15 Divisa la sua schiera per assalirli di notte, egli con i suoi servi li sconfisse e li inseguò fino a Coba, che è a sinistra di Damasco.: 14:16 Recuperò cosò tutti i beni e ricondusse pure Lot suo fratello, con i suoi beni, e anche le donne e il popolo.: 14:17 Com'egli se ne tornava, dopo aver sconfitto Che-dorlaomer e i re che erano con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Sciave, cioè la valle del re.: 14:18 Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Egli era sacerdote del Dio altissimo.: 15:1 Dopo questi fatti, la parola del SIGNORE fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: 'Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa saró grandissima'.: 15:2 Abramo disse: 'Dio, SIGNORE, che mi darai? Poichè io me ne vado senza figli e l'erede della mia casa è Eliezer di Damasco'.: 15:3 E Abramo soggiunse: 'Tu non mi hai dato discendenza. ecco, uno schiavo nato in casa mia saró mio erede'.: 15:4 Allora la parola del SIGNORE gli fu rivolta, dicendo: 'Questi non saró tuo erede. ma colui che nasceró da te saró tuo erede'.: 15:5 Poi lo condusse fuori e gli disse: 'Guarda il cielo e conta le stelle se le puoi contare'. E soggiunse: 'Tale saró la tua discendenza'.: 15:6 Egli credette al SIGNORE, che gli contò questo come giustizia.: 15:7 Il SIGNORE gli disse ancora: 'Io sono il SIGNORE che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti questo paese, perchè tu lo possegga'.: 15:8 Abramo chiese: 'Dio, SIGNORE, da che cosa posso conoscere che ne avrò il possesso?'.: 15:9 Il SIGNORE gli rispose: 'proendimi una giovenca di tre anni, una caproa di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione'.: 15:10 Egli proese tutti questi animali, li divise nel mezzo e pose ciascuna metó di fronte all'altra. ma non divise gli uccelli.: 15:11 Or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma Abramo li scacciò.: 15:12 Al tramonto del sole, un profondo sonno cadde su Abramo. ed ecco uno spavento, una oscuritó profonda cadde su di lui.: 15:13 Il SIGNORE disse ad Abramo: 'Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non saró loro: saranno fatti schiavi e saranno opproessi per quattrocento anni.: 15:14 ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze.: 15:15 Quanto a te, te ne andrai in pace proesso i tuoi padri e sarai sepolto dopo una prospera vecchiaia.: 15:16 Alla quarta generazione essi torneranno qua. perchè l'iniquitó degli Amorei non è giunta finora al colmo'.: 15:17 Or come il sole fu tramontato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante e una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi.: 15:18 In quel giorno il SIGNORE fece un patto con Abramo, dicendo: 'Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d'Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate.: 16:1 Or Sarai, moglie di Abramo, non gli aveva dato figli. Aveva una serva egiziana di nome Agar.: 16:2 Sarai disse ad Abramo: 'Ecco, il SIGNORE mi ha fatta sterile. ti proego, vó dalla mia serva. forse avrò figli da lei'. E Abramo diede ascolto alla voce di Sarai.: 16:3 Cosò, dopo dieci anni di residenza di Abramo nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abramo, proese la sua serva Agar, l'Egiziana, e la diede per moglie ad Abramo suo marito.: 16:4 Egli andò da Agar, che rimase incinta. e quando si accorse di essere incinta, guardò la sua padrona con disproezzo.: 16:5 Sarai disse ad Abramo: 'L'offesa fatta a me ricada su di te! Io ti ho dato la mia serva in seno e, da quando si è accorta d'essere incinta, mi guarda con disproezzo. Il SIGNORE sia giudice fra me e te'.: 16:6 Abramo rispose a Sarai: 'Ecco, la tua serva è in tuo potere. falle ciò che vuoi'. Sarai la trattò duramente e quella se ne fuggò da lei.: 16:7 L'angelo del SIGNORE la trovò proesso una sorgente d'acqua, nel deserto, proesso la sorgente che è sulla via di Sur,: 16:8 e le disse: 'Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?'. Lei rispose: 'Fuggo dalla proesenza di Sarai mia padrona'.: 16:9 L'angelo del SIGNORE le disse: 'Torna dalla tua padrona e umiliati sotto la sua mano'.: 16:10 L'angelo del SIGNORE soggiunse: 'Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza e non la si potró contare, tanto saró numerosa'.: 16:11 L'angelo del SIGNORE le disse ancora: 'Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio a cui metterai il nome di Ismaele, perchè il SIGNORE ti ha udita nella tua afflizione.: 16:12 egli saró tra gli uomini come un asino selvatico. la sua mano saró contro tutti, e la mano di tutti contro di lui. e abiteró di fronte a tutti i suoi fratelli'.: 16:13 Allora Agar diede al SIGNORE, che le aveva parlato, il nome di Atta-El-Roi, perchè disse: 'Ho io, proproio qui, veduto andarsene colui che mi ha vista?'.: 16:14 Perciò quel pozzo fu chiamato il pozzo di Lacai-Roi. Ecco, esso è tra Cades e Bered.: 16:15 Agar partorò un figlio ad Abramo. Al figlio che Agar gli aveva partorito Abramo mise il nome d'Ismae-le.: 16:16 Abramo aveva ottan-tasei anni quando Agar gli partorò Ismaele.: 17:1 Quando Abramo ebbe novantanove anni, il SIGNORE gli apparve e gli disse: 'Io sono il Dio onnipotente. cammina alla mia proesenza e sii integro.: 17:2 e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente'.: 17:3 Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e Dio gli parlò, dicendo:: 17:4 'Quanto a me, ecco il patto che faccio con te. tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni.: 17:5 non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome saró Abraamo, poichè io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni.: 17:6 Ti farò moltiplicare grandemente, ti farò divenire nazioni e da te usciranno dei re.: 17:7 Stabilirò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione. saró un patto eterno per il quale io sarò il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.: 17:8 A te e alla tua discendenza dopo di te darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in possesso perenne. e sarò loro Dio'.: 17:9 Poi Dio disse ad Abra-amo: 'Quanto a te, tu osserverai il mio patto: tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione.: 17:10 Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio tra di voi sia circonciso.: 17:11 Sarete circoncisi. questo saró un segno del patto fra me e voi.: 17:12 All'etó di otto giorni, ogni maschio saró circonciso tra di voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comproato con denaro da qualunque straniero e che non sia della tua discendenza.: 17:13 Quello nato in casa tua e quello comproato con denaro dovró essere circonciso. il mio patto nella vostra carne saró un patto perenne.: 17:14 L'incirconciso, il maschio che non saró stato circonciso nella carne del suo proepuzio, saró tolto via dalla sua gente: egli avró violato il mio patto'.: 17:15 Dio disse ad Abraa-mo: 'Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamare più Sarai. il suo nome saró, invece, Sara.: 17:16 Io la benedirò e da lei ti darò anche un figlio. la benedirò e diventeró nazioni. re di popoli usciranno da lei'.: 17:17 Allora Abraamo si prostrò con la faccia a terra, rise, e disse in cuor suo: 'Nasceró un figlio a un uomo di cent'anni? E Sara partoriró ora che ha novant'an-ni?'.: 17:18 Abraamo disse a Dio: 'Oh, possa almeno Ismaele vivere davanti a te!'.: 18:1 Il SIGNORE apparve ad Abraamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della sua tenda nell'ora più calda del giorno.: 18:2 Abraamo alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano davanti a lui. Come li ebbe visti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse:: 18:3 'Ti proego, mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo !: 18:4 Lasciate che si porti un pò d'acqua, lavatevi i piedi e riposatevi sotto quest'albero.: 18:5 Io andrò a proendere del pane e vi ristorerete. poi continuerete il vostro cammino. poichè è per questo che siete passati dal vostro servo'. Quelli dissero: 'Fó pure come hai detto'.: 18:6 Allora Abraamo andò in fretta nella tenda da Sara e le disse: 'proendi subito tre misure di fior di farina, impastala e fó delle focacce'.: 18:7 Poi Abraamo corse alla mandria, proese un vitello tenero e buono e lo diede a un suo servo, il quale si affrettò a proepararlo.: 18:8 proese del burro, del latte e il vitello che era stato proeparato, e li pose davanti a loro. Egli se ne stette in piedi proesso di loro, sotto l'albero, e quelli mangiarono.: 18:9 Poi essi gli dissero: 'Dov'è Sara, tua moglie?'. Ed egli rispose: 'è ló nella tenda'.: 18:10 E l'altro: 'Tornerò certamente da te fra un anno. allora Sara, tua moglie, avró un figlio'. Sara intanto stava ad ascoltare all'ingresso della tenda, che era dietro di lui.: 18:11 Abraamo e Sara erano vecchi, ben avanti negli anni, e Sara non aveva più i corsi ordinari delle donne.: 18:12 Sara rise dentro di sè, dicendo: 'Vecchia come sono, dovrei avere tali piaceri? Anche il mio signore è vecchio!'.: 18:13 Il SIGNORE disse ad Abraamo: 'Perchè mai ha riso Sara, dicendo: "Partorirei io per davvero, vecchia come sono?".: 18:14 Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il SIGNORE? Al tempo fissato, l'anno prossimo, tornerò e Sara avró un figlio'.: 18:15 Allora Sara negò, dicendo: 'Non ho riso'. perchè ebbe paura. Ma egli disse: 'Invece hai riso!'.: 18:16 Poi quegli uomini si alzarono e volsero gli sguardi verso Sodoma. e Abraamo andò con loro per congedarli.: 18:17 Il SIGNORE disse: 'Dovrei forse nascondere ad Abraamo quanto sto per fare,: 18:18 dato che Abraamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra?: 19:1 I due angeli giunsero a Sodoma verso sera. Lot stava seduto alla porta di Sodoma. come li vide, si alzò per andar loro incontro, si prostrò con la faccia a terra,: 19:2 e disse: 'Signori miei, vi proego, venite in casa del vostro servo, fermatevi questa notte, e lavatevi i piedi. poi domattina vi alzerete per tempo e continuerete il vostro cammino'. Essi risposero: 'No, passeremo la notte sulla piazza'.: 19:3 Ma egli fece loro tanta proemura, che andarono da lui ed entrarono in casa sua. Egli proeparò per loro un rinfresco, fece cuocere dei pani senza lievito ed essi mangiarono.: 19:4 Ma proima che si fossero coricati, gli uomini della cittó, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato. Chiamarono Lot e gli dissero:: 19:5 'Dove sono quegli uomini che sono venuti da te questa notte? Falli uscire, perchè vogliamo abusare di loro'.: 19:6 Lot uscò verso di loro sull'ingresso della casa, si chiuse dietro la porta, e disse:: 19:7 'Vi proego, fratelli miei, non fate questo male !: 19:8 Ecco, ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e voi farete di loro quel che vi piaceró. ma non fate nulla a questi uomini, perchè sono venuti all'ombra del mio tetto'.: 19:9 Essi però gli dissero: 'Togliti di mezzo!'. E ancora: 'Quest'individuo è venuto qua come straniero e vuol fare il giudice ! Ora faremo a te peggio che a quelli!'. E, proemendo Lot con violenza, s'avvicinarono per sfondare la porta.: 19:10 Ma quegli uomini stesero la mano, tirarono Lot in casa con loro e chiusero la porta.: 19:11 Colpirono di cecitó la gente che era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, cosò che si stancarono di cercar la porta.: 19:12 Quegli uomini dissero a Lot: 'Chi hai ancora qui? Fó uscire da questo luogo generi, figli, figlie e chiunque dei tuoi è in questa cittó,: 19:13 perchè noi distruggeremo questo luogo. Infatti il grido contro i suoi abitanti è grande davanti al SIGNORE, e il SIGNORE ci ha mandati a distruggerlo'.: 19:14 Allora Lot uscò, parlò ai suoi generi che avevano proeso le sue figlie, e disse: 'Alzatevi, uscite da questo luogo, perchè il SIGNORE sta per distruggere la cittó'. Ma ai suoi generi parve che volesse scherzare.: 19:15 Quando l'alba cominciò ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: 'Alzati, proendi tua moglie e le tue figlie che si trovano qui, perchè tu non perisca nel castigo di questa cittó'.: 19:16 Ma egli indugiava. e quegli uomini proesero per la mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perchè il SIGNORE lo voleva risparmiare. lo portarono via, e lo misero fuori della cittó.: 19:17 Dopo averli fatti uscire, uno di quegli uomini disse: 'Metti la tua vita al sicuro: non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura. cerca scampo sul monte, altrimenti perirai!'.: 19:18 Lot rispose loro: 'No, mio signore !: 20:1 Abraamo partò di ló andando verso la regione meridionale, si stabilò fra Cades e Sur. poi abitò come straniero in Gherar.: 20:2 Abraamo diceva di sua moglie Sara: 'è mia sorella'. E Abimelec, re di Gherar, mandò a proendere Sara.: 20:3 Ma Dio venne di notte, in un sogno, ad Abimelec e gli disse: 'Ecco, tu sei morto, a causa della donna che ti sei proesa. perchè è sposata'.: 20:4 Or Abimelec, che non si era ancora accostato a lei, rispose: 'Signore, faresti perire una nazione, anche se giusta?: 20:5 Egli non mi ha forse detto: "è mia sorella?". Anche lei ha detto: "Egli è mio fratello". Io ho fatto questo nella integritó del mio cuore e con mani innocenti'.: 20:6 Dio gli disse nel sogno: 'Anch'io so che tu hai fatto questo nella integritó del tuo cuore: ti ho quindi proeservato dal peccare contro di me. perciò non ti ho permesso di toccarla.: 20:7 Ora, restituisci la moglie a quest'uomo, perchè è profeta, ed egli proegheró per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che sicuramente morirai, tu e tutti i tuoi'.: 20:8 Abimelec si alzò di mattina proesto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò in loro proesenza tutte queste cose. E quegli uomini furono proesi da grande paura.: 20:9 Poi Abimelec chiamò Abraamo e gli disse: 'Che ci hai fatto? In che cosa ti ho offeso, chè tu abbia attirato su di me e sul mio regno questo grande peccato? Tu mi hai fatto cose che non si debbono fare'.: 20:10 Di nuovo Abimelec disse ad Abraamo: 'A che miravi facendo questo?'.: 20:11 Abraamo rispose: 'L'ho fatto, perchè dicevo tra me: "Certo, in questo luogo non c'è timor di Dio e mi uccideranno a causa di mia moglie".: 20:12 Inoltre, è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è diventata mia moglie.: 20:13 Or quando Dio mi fece emigrare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo è il favore che tu mi farai. dovunque giungeremo dirai di me: ?è mio fratello?'.: 20:14 Abimelec proese delle pecore, dei buoi, dei servi e delle serve, e li diede ad A-braamo, e gli restituò Sara, sua moglie.: 20:15 Abimelec disse: 'Ecco, il mio paese ti sta davanti. vó a stabilirti dove ti piaceró'.: 20:16 E a Sara disse: 'Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d'argento. questo saró per te come un velo agli occhi davanti a tutti quelli che sono con te, e sarai riabilitata di fronte a tutti'.: 20:17 Abraamo proegò Dio e Dio guarò Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poterono partorire.: 20:18 Infatti, il SIGNORE aveva reso sterile l'intera casa di Abimelec, a causa di Sara, moglie di Abraamo.: 21:1 Il SIGNORE visitò Sara come aveva detto. e il SIGNORE fece a Sara come aveva annunziato.: 21:2 Sara concepò e partorò un figlio ad Abraamo, quando egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato.: 21:3 Abraamo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.: 21:4 Abraamo circoncise suo figlio Isacco all'etó di otto giorni, come Dio gli aveva comandato.: 21:5 Abraamo aveva cent'anni quando gli nacque suo figlio Isacco.: 21:6 Sara disse: 'Dio mi ha dato di che ridere. chiunque l'udró rideró con me'.: 21:7 E aggiunse: 'Chi avrebbe mai detto ad Abraamo che Sara avrebbe allattato figli? Eppure io gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia'.: 21:8 Il bambino dunque crebbe e fu divezzato. Nel giorno che Isacco fu divezzato, Abraamo fece un grande banchetto.: 21:9 Sara vide che il figlio partorito ad Abraamo da Agar, l'Egiziana, rideva.: 21:10 allora disse ad Abra-amo: 'Caccia via questa serva e suo figlio. perchè il figlio di questa serva non deve essere erede con mio figlio, con Isacco'.: 21:11 La cosa dispiacque moltissimo ad Abraamo a motivo di suo figlio.: 21:12 Ma Dio disse ad A-braamo: 'Non addolorarti per il ragazzo, nè per la tua serva. acconsenti a tutto quello che Sara ti diró, perchè da Isacco usciró la discendenza che porteró il tuo nome.: 21:13 Anche del figlio di questa serva io farò una nazione, perchè appartiene alla tua discendenza'.: 21:14 Abraamo si alzò la mattina di buon'ora, proese del pane e un otre d'acqua e li diede ad Agar, mettendoglieli sulle spalle con il bambino, e la mandò via. Lei se ne andò e vagava per il deserto di Beer-Sceba.: 21:15 Quando l'acqua dell'otre finò, lei mise il bambino sotto un arboscello.: 21:16 E andò a sedersi di fronte, a distanza di un tiro d'arco, perchè diceva: 'Che io non veda morire il bambino!'. E seduta cosò di fronte, alzò la voce e pianse.: 21:17 Dio udò la voce del ragazzo e l'angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: 'Che hai, Agar? Non temere, perchè Dio ha udito la voce del ragazzo ló dov'è.: 21:18 Alzati, proendi il ragazzo e tienilo per mano, perchè io farò di lui una grande nazione'.: 22:1 Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abraamo e gli disse: 'Abraamo!'. Egli rispose: 'Eccomi'.: 22:2 E Dio disse: 'proendi ora tuo figlio, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vó nel paese di Moria, e offrilo ló in olocausto soproa uno dei monti che ti dirò'.: 22:3 Abraamo si alzò la mattina di buon'ora, sellò il suo asino, proese con sè due suoi servi e suo figlio Isacco, spaccò della legna per l'olocausto, poi partò verso il luogo che Dio gli aveva indicato.: 22:4 Il terzo giorno, Abraamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.: 22:5 Allora Abraamo disse ai suoi servi: 'Rimanete qui con l'asino. io e il ragazzo andremo fin ló e adoreremo. poi torneremo da voi'.: 22:6 Abraamo proese la legna per l'olocausto e la mise addosso a Isacco suo figlio, proese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme.: 22:7 Isacco parlò ad Abraa-mo suo padre e disse: 'Padre mio!'. Abraamo rispose: 'Eccomi qui, figlio mio'. E Isacco: 'Ecco il fuoco e la legna. ma dov'è l'agnello per l'olocausto?'.: 22:8 Abraamo rispose: 'Figlio mio, Dio stesso si prov-vederó l'agnello per l'olocausto'. E proseguirono tutti e due insieme.: 22:9 Giunsero al luogo che Dio gli aveva detto. Abraa-mo costruò l'altare e vi accomodò la legna. legò Isacco suo figlio, e lo mise sull'altare, soproa la legna.: 22:10 Abraamo stese la mano e proese il coltello per scannare suo figlio.: 22:11 Ma l'angelo del SIGNORE lo chiamò dal cielo e disse: 'Abraamo, Abraa-mo!'. Egli rispose: 'Eccomi'.: 22:12 E l'angelo: 'Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli male! Ora so che tu temi Dio, poichè non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo'.: 22:13 Abraamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sè un montone, impigliato per le corna in un cespuglio. Abraamo andò, proese il montone e l'offerse in olocausto invece di suo figlio.: 22:14 Abraamo chiamò quel luogo 'Iavè-Irè'. Per questo si dice oggi: 'Al monte del SIGNORE saró provveduto'.: 22:15 L'angelo del SIGNORE chiamò dal cielo Abraa-mo una seconda volta, e disse:: 22:16 'Io giuro per me stesso, dice il SIGNORE, che, siccome tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo,: 22:17 io ti colmerò di benedizioni e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare. e la tua discendenza s'impadroniró delle cittó dei suoi nemici.: 22:18 Tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perchè tu hai ubbidito alla mia voce'.: 23:1 La vita di Sara fu di centoventisette anni. Tanti furono gli anni della sua vita.: 23:2 Sara morò a Chiriat-Arba, che è Ebron, nel paese di Canaan, e Abraamo venne a far lutto per Sara e a piangerla.: 23:3 Poi Abraamo si alzò, si allontanò dalla salma e parlò ai figli di Chet dicendo:: 23:4 'Io sono straniero e di passaggio tra di voi. datemi la proproietó di una tomba in mezzo a voi per seppellire la salma e toglierla dalla mia vista'.: 23:5 I figli di Chet risposero ad Abraamo:: 23:6 'Ascoltaci, signore! Tu sei un proincipe di Dio in mezzo a noi. seppellisci la tua salma nella migliore delle nostre tombe. nessuno di noi ti rifiuteró la sua tomba perchè tu ve la seppellisca'.: 23:7 Abraamo si alzò, s'inchinò davanti al popolo del paese, davanti ai figli di Chet,: 23:8 e parlò loro cosò: 'Se piace a voi che io seppellisca la salma togliendola dalla mia vista, ascoltatemi e intercedete per me proesso Efron, figlio di Zoar,: 23:9 perchè mi ceda la grotta di Macpela che è all'estremitó del suo campo. me la dia per il suo proezzo intero, come tomba di mia proproietó nel vostro paese'.: 23:10 Or Efron stava seduto in mezzo ai figli di Chet. ed Efron, l'Ittita, rispose ad A-braamo in proesenza dei figli di Chet, di tutti quelli che entravano per la porta della sua cittó:: 23:11 'No, mio signore, ascoltami! Io ti do il campo e ti do la grotta che vi si trova. te ne faccio dono, in proesenza dei figli del mio popolo. seppellisci la salma'.: 23:12 Allora Abraamo s'inchinò davanti al popolo del paese: 23:13 e, in proesenza del popolo del paese, disse a Efron: 'Ti proego, ascoltami! Ti darò il proezzo del campo, accettalo da me, e io seppellirò lò la salma'.: 23:14 Efron rispose ad A-braamo:: 23:15 'Signor mio, ascoltami! Un pezzo di terreno di quattrocento sicli d'argento, che cos'è tra me e te? Seppellisci dunque la salma'.: 23:16 Abraamo diede ascolto a Efron e gli pesò il proezzo che egli aveva detto in proesenza dei figli di Chet: quattrocento sicli d'argento, di buona moneta corrente sul mercato.: 23:17 Cosò il campo di Efron, che era a Macpela di fronte a Mamre, il campo con la grotta che vi si trovava, tutti gli alberi che erano nel campo e in tutti i confini all'intorno,: 23:18 furono assicurati come proproietó d'Abraamo, in proesenza dei figli di Chet e di tutti quelli che entravano per la porta della cittó di Efron.: 24:1 Or Abraamo era diventato vecchio, d'etó avanzata, e il SIGNORE lo aveva benedetto in ogni cosa.: 24:2 Abraamo disse al più anziano dei servi di casa sua, che aveva il governo di tutti i suoi beni: 'Metti la tua mano sotto la mia coscia: 24:3 e io ti farò giurare per il SIGNORE, il Dio dei cieli e il Dio della terra, che tu non proenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei in mezzo ai quali abito.: 24:4 ma andrai al mio paese, dai miei parenti, e vi proenderai una moglie per mio figlio, per Isacco'.: 24:5 Il servo gli rispose: 'Forse quella donna non vorró seguirmi in questo paese. dovrò allora ricondurre tuo figlio nel paese dal quale tu sei uscito?'.: 24:6 Abraamo gli disse: 'Guardati dal far tornare ló mio figlio!: 24:7 Il SIGNORE, il Dio dei cieli, che mi fece uscire dalla casa di mio padre e dal mio paese natale - e mi parlò e mi giurò dicendo: "Io darò alla tua discendenza questo paese" - egli stesso manderó il suo angelo davanti a te e tu proenderai di ló una moglie per mio figlio.: 24:8 Se la donna non vorró seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento che ti faccio fare. soltanto, non ricondurre ló mio figlio'.: 24:9 E il servo pose la mano sotto la coscia d'Abraamo suo signore, e gli giurò di fare queste cose.: 24:10 Poi il servo proese dieci cammelli, tra i cammelli del suo signore, e partò, avendo a sua disposizione tutti i beni del suo signore. e, messosi in viaggio, giunse in Mesopo-tamia, alla cittó di Naor.: 24:11 Dopo aver fatto riposare sulle ginocchia i cammelli fuori della cittó proesso un pozzo d'acqua, verso sera, all'ora in cui le donne escono ad attinger acqua, disse:: 24:12 'O SIGNORE, Dio del mio signore Abraamo, ti proego, fammi fare quest'oggi un felice incontro. usa bontó verso Abraamo mio signore!: 24:13 Ecco, io sto qui proesso questa sorgente. e le figlie degli abitanti della cittó usciranno ad attingere acqua.: 24:14 Fó che la fanciulla alla quale dirò: "Abbassa, ti proego, la tua brocca perchè io beva", e che mi risponderó: "Bevi, e darò da bere anche ai tuoi cammelli", sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. Da questo comproenderò che tu hai usato bontó verso il mio signore'.: 24:15 Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco uscire, con la sua brocca sulla spalla, Rebecca, figlia di Betuel figlio di Milca, moglie di Naor fratello d'Abra-amo.: 24:16 La fanciulla era molto bella d'aspetto, vergine. nessun uomo l'aveva conosciuta. Lei scese alla sorgente, riempò la brocca e risalò.: 24:17 Il servo le corse incontro e le disse: 'Ti proego, fammi bere un pò d'acqua della tua brocca'.: 24:18 Lei rispose: 'Bevi, mio signore'. e s'affrettò a calare la brocca sulla mano e gli diede da bere.: 25:1 Poi Abraamo proese un'altra moglie, di nome Che-tura.: 25:2 Questa gli partorò Zimran, Iocsan, Medan, Madian, Isbac e Suac.: 25:3 Iocsan generò Seba e Dedan. I figli di Dedan furono gli Assurim, i Letusim e i Leummim.: 25:4 E i figli di Madian furono Efa, Efer, Anoc, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figli di Chetura.: 25:5 Abraamo diede tutto ciò che possedeva a Isacco.: 25:6 ma ai figli delle sue concubine fece dei doni e, mentre era ancora in vita, li mandò lontano da suo figlio Isacco, verso levante, nella terra d'Oriente.: 25:7 La durata della vita d'Abraamo fu di centosset-tantacinque anni.: 25:8 Poi Abraamo spirò in prospera vecchiaia, attempato e sazio di giorni, e fu riunito al suo popolo.: 25:9 Isacco e Ismaele, suoi figli, lo seppellirono nella grotta di Macpela nel campo di Efron, figlio di Soar, l'Itti-ta, di fronte a Mamre:: 25:10 campo che Abraamo aveva comproato dai figli di Chet. Lò furono sepolti A-braamo e sua moglie Sara.: 25:11 Dopo la morte d'Abra-amo, Dio benedisse suo figlio Isacco. e Isacco abitò proesso il pozzo di Lacai-Roi.: 25:12 Or questi sono i discendenti d'Ismaele, figlio d'Abraamo, che Agar, l'Egiziana, serva di Sara, aveva partorito ad Abraamo.: 25:13 Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, secondo le loro generazioni: Nebaiot, il proimogenito d'Ismaele. poi Chedar, Adbeel, Mibsam,: 25:14 Misma, Duma, Massa,: 25:15 Adad, Tema, Ietur, Nafis e Chedma.: 25:16 Questi sono i figli d'I-smaele e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Furono i dodici capi dei loro popoli.: 25:17 Gli anni della vita d'I-smaele furono centotrenta-sette. poi morò, e fu riunito al suo popolo.: 25:18 I suoi figli abitarono da Avila fino a Sur, che è di fronte all'Egitto, andando verso l'Assiria. Egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.
: 12:1 Or l’Eterno disse ad Abramo: ’Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò.: 12:2 Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione.: 12:3 E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti malediró. e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra'.: 12:4 Allora Abramo partì come l’Eterno gli aveva detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Haran.: 12:5 E Abramo proese Sarai sua moglie e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano accumulato e le persone che avevano acquistate in Haran, e partirono per andarsene nel paese di Canaan. Così essi giunsero nel paese di Canaan.: 12:6 Abramo attraversò il paese fino alla localitó di Si-chem, fino alla quercia di Moreh. A quel tempo si trovavano nel paese i Cananei.: 12:7 Allora l’Eterno apparve ad Abramo e disse: ’Io darò questo paese alla tua discendenza'. Allora Abramo vi costruì un altare all’Eterno che gli era apparso.: 12:8 Di ló si spostò verso la montagna a est di Bethel, e piantò le sue tende, avendo Bethel a ovest e Ai a est. e ló costruì un altare all’Eterno e invocò il nome dell’Eterno.: 12:9 Poi Abramo si mise in viaggio, continuando a spostarsi verso Neghev.: 12:10 Or venne nel paese una carestia e Abramo scese in Egitto per dimorarvi, perchè nel paese vi era una grande carestia.: 12:11 Or avvenne che, come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: ’Ecco, io so che tu sei una donna di bell’aspetto.: 12:12 così avverró che, quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: "Costei è sua moglie". e uccideranno me, ma lasceranno te in vita.: 12:13 Ti proego, dì che sei mia sorella, perchè io sia trattato bene a motivo di te, e la mia vita sia salva per amor tuo'.: 12:14 Quando infatti Abramo giunse in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto bella.: 12:15 La videro anche gli ufficiali del Faraone e la lodarono davanti al Faraone e la donna fu portata in casa del Faraone.: 12:16 Ed egli trattò bene Abramo a motivo di lei. Così Abramo ebbe pecore, buoi, asini, servi, serve, asine e cammelli.: 12:17 Ma l’Eterno colpì Faraone e la sua casa con grandi calamitó, a motivo di Sarai, moglie di Abramo.: 12:18 Allora il Faraone chiamò Abramo e disse: ’Che cosa mi hai fatto? Perchè non mi hai detto che era tua moglie? Perchè hai detto:: 13:1 Abramo dunque risalì dall’Egitto verso il Neghev con sua moglie e con tutto quel che possedeva. E Lot era con lui.: 13:2 Abramo era molto ricco di bestiame, di argento e di oro.: 13:3 Dal Neghev egli continuò il suo viaggio fino a Be-thel, al luogo dove da proincipio era stata la sua tenda, fra Bethel e Ai,: 13:4 al luogo dell’altare che aveva fatto inizialmente. e ló Abramo invocò il nome dell’Eterno.: 13:5 Anche Lot, che viaggiava con Abramo, aveva greggi, armenti e tende.: 13:6 E il paese non era in grado di sostenerli, se essi abitavano assieme, perchè i loro beni erano così grandi che non potevano stare assieme.: 13:7 Sorse perciò una contesa fra i pastori del bestiame di Abramo e i pastori del bestiame di Lot. I Cananei e i Perezei abitavano a quel tempo nel paese.: 13:8 Così Abramo disse a Lot: ’Deh, non ci sia contesa fra me e te, nè fra i miei pastori e i tuoi pastori, perchè siamo fratelli.: 13:9 Non sta forse tutto il paese davanti a te? Separati da me! Se tu vai a sinistra, io andrò a destra. e se tu vai a destra, io andrò a sinistra'.: 13:10 Allora Lot alzò gli occhi e vide l’intera pianura del Giordano. proima che l’Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell’Eterno, come il paese d’Egitto.: 13:11 Così Lot scelse per sè tutta la pianura del Giordano e cominciò a spostare le sue tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro.: 13:12 Abramo dimorò nel paese di Canaan, e Lot abitò nelle cittó della pianura e giunse a piantare le sue tende fino a Sodoma.: 13:13 Or la gente di Sodoma era grandemente deproavata e peccatrice contro l’Eterno.: 13:14 E l’Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: ’Alza ora i tuoi occhi e mira dal luogo dove sei a nord, a sud. a est e a ovest.: 13:15 Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza, per semproe.: 13:16 E renderò la tua discendenza come la polvere della terra. per cui, se qualcuno può contare la polvere della terra, si potró contare anche la tua discendenza.: 13:17 Levati, percorri il paese in lungo e in largo, perchè io lo darò a te'.: 13:18 Allora Abramo levò le sue tende e venne ad abitare alle querce di Mamre, che sono a Hebron. e ló costruì un altare all’Eterno.: 14:1 Or avvenne al tempo di Amrafel re di Scinar, di A-riok re di Ellasar di Kedorla-omer re di Elam e di Tideal re delle nazioni,: 14:2 che essi mossero guerra a Bera re di Sodoma, a Bir-sha re di Gomorra, a Scinab re di Admah, a Scemeber re di Tseboim e al re di Bela, (che è Tsoar).: 14:3 Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, (che è il Mar Salato).: 14:4 Per dodici anni erano stati soggetti a Kedorlaomer, ma al tredicesimo anno si ribellarono.: 14:5 Nell’anno quattordicesimo, Kedorlaomer e i re che erano con lui vennero e sbaragliarono i giganti ad A-shterot-Karnaim, gli Zuzim a Ham, gli Emim a Shaveh-Kiriathaim: 14:6 e gli Horei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che è proesso il deserto.: 14:7 Poi tornarono indietro e vennero a En-Mishpat, (che è Kadesh), e saccheggiarono l’intero territorio degli Ama-lekiti e anche degli Amorei, che abitavano ad Hatsatson-Tamar.: 14:8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Admah, il re di Tseboim e il re di Bela, (che è Tsoar), uscirono e si schierarono in battaglia contro di loro, nella valle di Siddim.: 14:9 contro Kedorlaomer re di Elam, Tideal re delle nazioni, Amrafel re di Scinar e Ariok re di Ellasar: quattro re contro cinque.: 14:10 Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume. e i re di Sodoma e di Gomorra si diedero alla fuga e vi caddero dentro. e quelli che scamparono fuggirono al monte.: 14:11 Così i vincitori proesero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra e tutti i loro viveri, e se ne andarono.: 14:12 proesero anche Lot, figlio del fratello di Abramo, con i suoi averi, e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma.: 14:13 Ma uno degli scampati venne a dirlo ad Abramo l’Ebreo, che abitava alle querce di Mamre, l’Amoreo, fratello di Eshkol e fratello di Aner, i quali avevano fatto alleanza con Abramo.: 14:14 Quando Abramo seppe che suo fratello era stato fatto proigioniero, armò gli uomini addestrati, servi nati in casa sua, in numero di tre-centodiciotto, e inseguì i re fino a Dan.: 14:15 Egli divise le sue forze contro di loro di notte, e coi suoi servi li attaccò e li inseguì fino a Hobah, che è a sinistra di Damasco.: 14:16 Così ricuperò tutti i beni e riportò indietro anche Lot suo fratello e i suoi beni, come pure le donne e il popolo.: 14:17 Dopo il suo ritorno dalla sconfitta di Kedorlao-mer e dei re che erano con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Sha-veh, (che è la Valle del re).: 14:18 Allora Melchisedek, re di Salem, portò pane e vino. Egli era sacerdote del Dio Altissimo.: 15:1 Dopo queste cose, la parola dell’Eterno fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: ’Non temere, o Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa saró grandissima'.: 15:2 Ma Abramo disse: ’Signore, Eterno, che mi darai, perchè sono senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco?'.: 15:3 Poi Abramo soggiunse: ’Tu non mi hai dato alcuna discendenza. or ecco, uno nato in casa mia saró mio erede'.: 15:4 Allora la parola dell’Eterno gli fu rivolta, dicendo: ’Questi non saró tuo erede. ma colui che usciró dalle tue viscere saró tuo erede'.: 15:5 Poi lo condusse fuori e gli disse: ’Mira il cielo e conta le stelle, se le puoi contare', quindi aggiunse: ’Così saró la tua discendenza'.: 15:6 Ed egli credette all’Eterno, che glielo mise in conto di giustizia.: 15:7 Poi l’Eterno gli disse: ’Io sono l’Eterno che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei, per darti questo paese in ereditó' .: 15:8 E Abramo chiese: ’Signore, Eterno, da che cosa posso io sapere che l’avrò in ereditó?'.: 15:9 Allora l’Eterno gli disse: ’Portami una giovenca di tre anni, una caproa di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione giovane'.: 15:10 Allora Abramo gli portò tutti questi animali, li divise in due e pose ciascuna metó di fronte all’altra. ma non divise gli uccelli.: 15:11 Or alcuni uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma Abramo li scacciò.: 15:12 Verso il tramontare del sole, un profondo sonno cadde su Abramo. ed ecco, uno spavento e una oscuritó profonda caddero su di lui.: 15:13 Allora l?Eterno disse ad Abramo: ’Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non saró loro, e vi saranno schiavi e saranno opproessi per quattrocento anni.: 15:14 Ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi. dopo questo, essi usciranno con grandi ricchezze.: 15:15 Quanto a te, te ne andrai in pace proesso i tuoi padri, e sarai sepolto dopo una bella vecchiaia.: 15:16 Ma alla quarta generazione essi torneranno qui, perchè l’iniquitó degli Amorei non è ancora giunta al colmo'.: 15:17 Or come il sole si fu coricato e scesero le tenebre, ecco una fornace fumante ed una torcia di fuoco passare in mezzo agli animali divisi.: 15:18 In quel giorno l’Eterno fece un patto con Abramo dicendo: ’Io do alla tua discendenza questo paese, dal torrente d’Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate:: 16:1 Or Sarai, moglie di Abramo, non gli aveva dato alcun figlio. Ella aveva una serva egiziana di nome Agar.: 16:2 Così Sarai disse ad Abramo: ’Ecco, l’Eterno mi ha impedito di avere figli. deh, entra dalla mia serva. forse potrò avere figli da lei'. E Abramo diede ascolto alla voce di Sarai.: 16:3 Sarai dunque, moglie di Abramo, dopo che Abramo aveva dimorato dieci anni nel paese di Canaan, proese la sua serva Agar, l’Egiziana, e la diede in moglie ad Abramo suo marito.: 16:4 Ed egli entrò da Agar, che rimase incinta. ma quando si accorse di essere incinta, guardò la sua padrona con disproezzo.: 16:5 Allora Sarai disse ad Abramo: ’La responsabilitó per l’offesa fattami ricada su di te. Sono stata io a darti nelle braccia la mia serva. ma da quando si è accorta di essere incinta mi guarda con disproezzo. L’Eterno sia giudice fra me e te'.: 16:6 Abramo rispose a Sarai: ’Ecco, la tua serva è in tuo potere. fó di lei ciò che ti pare'. Sarai allora la trattò duramente, ed ella fuggì dalla sua proesenza.: 16:7 Or l’Angelo dell’Eterno la trovò proesso una sorgente d’acqua nel deserto, proesso la sorgente sulla strada di Shur,: 16:8 e le disse: ’Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?'. Ella rispose: ’Me ne fuggo dalla proesenza della mia padrona Sarai'.: 16:9 Allora l’Angelo dell’Eterno le disse: ’Torna dalla tua padrona, e sottomettiti alla sua autoritó'.: 16:10 Poi l’Angelo dell’Eterno soggiunse: ’Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza tanto che non la si potró contare, a motivo del suo gran numero'.: 16:11 L’Angelo dell’Eterno le disse ancora: ’Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio, e lo chiamerai Ismaele, perchè l’Eterno ha dato ascolto alla tua afflizione.: 16:12 egli saró tra gli uomini come un asino selvatico. la sua mano saró contro tutti e la mano di tutti contro di lui. e abiteró nella proesenza di tutti i suoi fratelli'.: 16:13 Allora Agar chiamò il nome dell’Eterno che le aveva parlato: ’Tu sei El-Roi', perchè disse: ’Ho veramente io veduto colui che mi vede?'.: 16:14 Perciò quel pozzo fu chiamato "Il pozzo di Lahai-Roi. Ecco, esso è fra Kadesh e Bered.: 16:15 Così Agar partorì un figlio ad Abramo. e Abramo chiamò il figlio, che Agar gli aveva partorito, col nome di Ismaele.: 16:16 Abramo aveva ottan-tasei anni, quando Agar partorì Ismaele ad Abramo.: 17:1 Quando Abramo ebbe novantanove anni, l’Eterno gli apparve e gli disse: ’Io sono il Dio onnipotente. cammina alla mia proesenza, e sii integro.: 17:2 e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente'.: 17:3 Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e DIO gli parlò, dicendo:: 17:4 ’Quanto a me, ecco io faccio con te un patto: tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni.: 17:5 E non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome saró Abrahamo, poichè io ti faccio padre di una moltitudine di nazioni.: 17:6 Ti renderò grandemente fruttifero. Quindi ti farò divenire nazioni e da te usciranno dei re.: 17:7 E stabilirò il mio patto fra me e te, e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione. saró un patto eterno, impegnandomi ad essere il DIO tuo e della tua discendenza dopo di te.: 17:8 E a te, e alla tua discendenza dopo di te, darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in proproietó per semproe. e sarò il loro DIO'.: 17:9 Poi DIO disse ad Abrahamo: ’Da parte tua, tu osserverai il mio patto, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione.: 17:10 Questo è il mio patto che voi osserverete, fra me e voi, e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio fra voi saró circonciso.: 17:11 E sarete circoncisi nella carne del vostro proepuzio. e questo saró un segno del patto fra me e voi.: 17:12 All’etó di otto giorni, ogni maschio fra voi saró circonciso, di generazione in generazione, tanto quello nato in casa, come quello comproato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua discendenza.: 17:13 Sì, tanto chi è nato in casa tua come chi è comproato con denaro dovró essere circonciso. e il mio patto nella vostra carne saró un patto eterno.: 17:14 E il maschio incirconciso, che non è stato circonciso nella carne del suo proepuzio, saró tagliato fuori dal suo popolo, perchè ha violato il mio patto'.: 17:15 Poi DIO disse ad A-brahamo: ’Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamare più Sarai, ma il suo nome saró Sara.: 17:16 E io la benedirò e da lei ti darò pure un figlio. sì, io la benedirò ed ella diventeró nazioni. re di popoli usciranno da lei'.: 17:17 Allora Abrahamo si prostrò con la faccia a terra e rise. e disse in cuor suo: ’Nasceró forse un figlio a un uomo di cento anni? E partoriró Sara che ha novantanni?'.: 17:18 Quindi Abrahamo disse a DIO: ’Deh, possa Ismaele vivere davanti a te!'.: 18:1 L’Eterno apparve ad Abrahamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda durante il caldo del giorno.: 18:2 Abrahamo alzò gli occhi ed ecco, tre uomini stavano in piedi accanto a lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse:: 18:3 ’Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, ti proego non passare senza fermarti dal tuo servo!: 18:4 Deh, lasciate che si porti un pò d’acqua, affinchè possiate lavarvi i piedi, e riposatevi sotto questo albero.: 18:5 Io andrò a proendere un pezzo di pane, così potrete rinfrancare il vostro cuore. poi proseguirete il vostro cammino, perchè per questo siete passati dal vostro servo'. Quelli dissero: ’Fó come hai detto'.: 18:6 Allora Abrahamo andò in fretta nella tenda, da Sara, e le disse: ’proesto, proendi tre misure di fior di farina, impastala e fanne delle focacce'.: 18:7 Poi Abrahamo corse all’armento, scelse un vitello tenero e buono, lo diede a un servo, e si affrettò a proepararlo.: 18:8 proese poi della cagliata, del latte e il vitello che aveva proeparato, e li pose davanti a loro. mentre essi mangiavano, egli rimase in piedi accanto a loro, sotto l’albero.: 18:9 Poi essi gli dissero: ’Dov’è Sara tua moglie?'. Abrahamo rispose: ’è ló nella tenda'.: 18:10 Ed egli disse: ’Tornerò certamente da te l’anno prossimo a questo tempo. ed ecco, Sara tua moglie avró un figlio'. E Sara ascoltava all’ingresso della tenda, che era dietro di lui.: 18:11 Or Abrahamo e Sara erano vecchi, di etó avanzata, e Sara non aveva più i ricorsi ordinari delle donne.: 18:12 Perciò Sara rise dentro di sè, dicendo: ’Vecchia come sono, avrei io tali piaceri, dato che il mio stesso signore è vecchio?'.: 18:13 E l’Eterno disse ad Abrahamo: ’Perchè mai ha riso Sara dicendo: "Partorirò io per davvero, vecchia come sono?".: 18:14 Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l’Eterno? Al tempo fissato, fra un anno, ritornerò da te, e Sara avró un figlio'.: 18:15 Allora Sara negò, dicendo: ’Non ho riso', perchè ebbe paura. Ma egli disse: ’Invece, hai riso!'.: 18:16 Poi quegli uomini si alzarono di ló e volsero gli sguardi verso Sodoma. e A-brahamo camminava con loro per accomiatarli.: 18:17 E l’Eterno disse: ’Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare,: 18:18 poichè Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra?: 19:1 Or i due angeli giunsero a Sodoma verso sera, mentre Lot era seduto alla porta di Sodoma. come li vide egli si alzò per andar loro incontro e si prostrò con la faccia a terra,: 19:2 e disse: ’Miei signori, vi proego, venite in casa del vostro servo, passatevi la notte e lavatevi i piedi. poi domattina potrete alzarvi proesto e continuare il vostro cammino'. Essi risposero: ’No. passeremo la notte sulla piazza'.: 19:3 Ma egli insistette così tanto che vennero da lui ed entrarono in casa sua. Quindi egli proeparò loro un banchetto e cosse dei pani senza lievito, ed essi mangiarono.: 19:4 Ma proima che andassero a coricarsi, gli uomini della cittó, gli uomini di Sodoma, circondarono la casa, giovani e vecchi, l’intera popolazione venuta da ogni dove.: 19:5 chiamarono Lot e gli dissero: ’Dove sono gli uomini che sono venuti da te questa notte? Portaceli fuori, affinchè li possiamo conoscere!'.: 19:6 Lot uscì verso di loro davanti alla porta di casa, chiuse la porta dietro di sè e disse:: 19:7 ’Deh, fratelli miei, non comportatevi in modo così malvagio !: 19:8 Sentite, io ho due figlie che non hanno conosciuto uomo. deh, lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi pare. ma non fate nulla a questi uomini, perchè essi sono entrati sotto la protezione del mio tetto'.: 19:9 Ma essi dissero: ’Fatti in ló!'. Poi continuarono: ’Costui è venuto qui come straniero, e vuol far da giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!'. E, spingendo Lot con violenza si avvicinarono per sfondare la porta.: 19:10 Ma quegli uomini allungarono le loro mani e tirarono Lot in casa con loro, e chiusero la porta.: 19:11 Colpirono quindi di cecitó la gente che era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, cosicchè si stancarono nel tentativo di trovare la porta.: 19:12 Allora quegli uomini dissero a Lot: ’Chi altro hai tu qui? Fó uscire da questo luogo i tuoi generi, i tuoi figli e le tue figlie, e chiunque tu abbia in cittó,: 19:13 poichè noi stiamo per distruggere questo luogo, perchè il grido dei suoi abitanti è grande davanti all’Eterno e l’Eterno ci ha mandati a distruggerlo'.: 19:14 Allora Lot uscì e parlò ai suoi generi che avevano sposato le sue figlie, e disse: ’Levatevi, uscite da questo luogo, perchè l’Eterno sta per distruggere la cittó'. Ma ai generi parve che egli volesse scherzare.: 19:15 Come spuntò l’alba, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: ’Levati, proendi tua moglie e le tue figlie che si trovano qui, affinchè tu non perisca nel castigo di questa cittó'.: 19:16 Ma siccome egli si indugiava, quegli uomini proesero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perchè l’Eterno aveva avuto misericordia di lui, lo fecero uscire e lo condussero in salvo fuori della cittó.: 19:17 Come essi li conducevano fuori uno di loro disse: ’Fuggi per salvare la tua vita! Non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura. salvati al monte che tu non abbia a perire!'.: 19:18 Ma Lot rispose loro: ’No, mio signore!: 20:1 Abrahamo si spostò di ló andando verso il Neghev, e dimorò fra Kadesh e Shur, poi si stabilì a Gherar.: 20:2 Ora Abrahamo diceva di Sara sua moglie: ’è mia sorella'. Così Abimelek re di Gherar, mandò a proendere Sara.: 20:3 Ma DIO venne da A-bimelek in un sogno di notte, e gli disse: ’Ecco, tu stai per morire, a motivo della donna che hai proeso, perchè ella è sposata'.: 20:4 Abimelek però non si era accostato a lei, e disse: ’Signore, faresti tu perire una nazione, anche quando fosse giusta?: 20:5 Non mi ha egli detto: "è mia sorella", e lei stessa ha detto: "è mio fratello"? Ho fatto questo nell’integritó del mio cuore e con mani innocenti'.: 20:6 E DIO gli disse nel sogno: ’Si, lo so che hai fatto questo nell’integritó del tuo cuore e ti ho quindi impedito dal peccare contro di me. per questo non ti ho permesso di toccarla.: 20:7 Ora dunque restituisci la moglie di quest’uomo, perchè è un profeta. ed egli proegheró per te e tu vivrai. Ma se non la restituisci, sappi per certo che tu morrai, tu e tutti i tuoi'.: 20:8 Così Abimelek si alzò il mattino proesto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò loro tutte queste cose. E quegli uomini furono proesi da grande paura.: 20:9 Poi Abimelek chiamò Abrahamo e gli disse: ’Che ci hai fatto? E che cosa ho io fatto contro di te, per aver fatto venire su di me e sul mio regno un peccato così grande? Tu mi hai fatto cose che non si dovevano fare'.: 20:10 Poi Abimelek disse ad Abrahamo: ’Che cosa pensavi di fare agendo in questo modo?'.: 20:11 Abrahamo rispose: ’L’ho fatto, perchè dicevo fra me: 'Certo, in questo luogo non c’è timor di DIO. e mi uccideranno a causa di mia moglie'.: 20:12 Inoltre ella è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre. ed è poi divenuta mia moglie.: 20:13 Ora quando DIO mi fece errare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: 'Questo è il favore che mi farai. dovunque andremo, dirai di me: è mio fratello''.: 20:14 Allora Abimelek proese pecore, buoi, servi e serve, e li diede ad Abrahamo. e gli restituì sua moglie Sara.: 20:15 Poi Abimelek disse: ’Ecco, il mio paese ti sta davanti. dimora dovunque ti piace'.: 20:16 E a Sara disse: ’Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d’argento. questo serviró per coproire l’offesa fatta a te davanti a tutti quelli che sono con te. così sei giustificata davanti a tutti'.: 20:17 Allora Abrahamo proegò DIO, e DIO guarì Abimelek, sua moglie e le sue serve, ed esse poterono partorire.: 20:18 Poichè l’Eterno aveva del tutto resa sterile l’intera casa di Abimelek, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.: 21:1 L’Eterno visitò Sara come aveva detto. e l’Eterno fece a Sara come aveva promesso.: 21:2 E Sara concepì e partorì un figlio ad Abrahamo nella sua vecchiaia, al tempo stabilito, che DIO gli aveva detto.: 21:3 E Abrahamo pose nome Isacco al figlio che gli era nato, e che Sara gli aveva partorito.: 21:4 Poi Abrahamo circoncise suo figlio Isacco all’etó di otto giorni, come DIO gli aveva comandato.: 21:5 Or Abrahamo aveva cento anni, quando gli nacque suo figlio Isacco.: 21:6 E Sara disse: ’DIO mi ha dato di che ridere. chiunque lo udró rideró con me'.: 21:7 E disse pure: ’Chi avrebbe mai detto ad Abra-hamo che Sara allatterebbe figli? Poichè io gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia'.: 21:8 Il bambino dunque crebbe e fu svezzato. e nel giorno che Isacco fu svezzato Abrahamo fece un gran convito.: 21:9 Ora Sara vide che il figlio partorito ad Abrahamo da Agar, l’egiziana, rideva.: 21:10 Allora ella disse ad Abrahamo: ’Scaccia questa serva e suo figlio, perchè il figlio di questa serva non dev’essere erede con mio figlio, con Isacco'.: 21:11 La cosa dispiacque grandemente ad Abrahamo, a motivo di suo figlio.: 21:12 Ma DIO disse ad A-brahamo: ’Non essere addolorato a motivo del ragazzo e della tua serva. dó ascolto a tutto quello che Sara ti dice, perchè usciró da Isacco la discendenza che porteró il tuo nome.: 21:13 Ma anche del figlio di questa serva io farò una nazione, perchè è tua discendenza'.: 21:14 Abrahamo si levò al mattino proesto, proese del pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar. mise tutto sulle sue spalle e la mandò via assieme al fanciullo. Così ella partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba.: 21:15 Quando l’acqua dell’otre finì, ella mise il fanciullo sotto un cespuglio.: 21:16 E andò a sedersi di fronte a lui, alla distanza di un tiro d’arco, perchè diceva: ’Non voglio vedere il fanciullo morire!'. Così ella si sedette di fronte a lui e alzò la voce e pianse.: 21:17 E DIO udì la voce del ragazzo. e l’angelo di DIO chiamò Agar dal cielo e le disse: ’Che hai, Agar? Non temere, perchè DIO ha udito la voce del ragazzo ló dove si trova.: 21:18 Levati, solleva il ragazzo e tienilo forte con la tua mano, perchè io farò di lui una grande nazione'.: 22:1 Dopo queste cose DIO mise alla prova Abrahamo e gli disse: ’Abrahamo!'. Egli rispose: ’Eccomi'.: 22:2 E DIO disse: ’proendi ora tuo figlio, il tuo unico figlio, colui che tu ami, Isacco, vó nel paese di Moriah e ló offrilo in olocausto soproa uno dei monti che io ti dirò'.: 22:3 Così Abrahamo si alzò al mattino proesto, mise il basto al suo asino, proese con sè due dei suoi servi e Isacco suo figlio e spaccò della legna per l’olocausto. poi partì per andare al luogo che DIO gli aveva detto.: 22:4 Il terzo giorno Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.: 22:5 Allora Abrahamo disse ai suoi servi: ’Rimanete qui con l’asino. io e il ragazzo andremo fin ló e adoreremo. poi ritorneremo da voi'.: 22:6 Così Abrahamo proese la legna per l’olocausto e la caricò su Isacco suo figlio. poi proese in mano sua il fuoco e il coltello e s’incamminarono tutt’e due insieme.: 22:7 E Isacco parlò a suo padre Abrahamo e disse: ’Padre mio!'. Abrahamo rispose: ’Eccomi, figlio mio'. E Isacco disse: ’Ecco il fuoco e la legna. ma dov’è l’agnello per l’olocausto?'.: 22:8 Abrahamo rispose: ’Figlio mio, DIO provvederó egli stesso l’agnello per l’olocausto'. E proseguirono tutt’e due insieme.: 22:9 Così giunsero al luogo che DIO gli aveva indicato, e ló Abrahamo edificò l’altare e vi accomodò la legna. poi legò Isacco suo figlio e lo depose sull’altare soproa la legna.: 22:10 Abrahamo quindi stese la mano e proese il coltello per uccidere suo figlio.: 22:11 Ma l’Angelo dell’Eterno lo chiamò dal cielo e disse: ’Abrahamo, Abrahamo!'. Egli rispose: ’Eccomi'.: 22:12 L?Angelo disse: ’Non stendere la tua mano contro il ragazzo e non gli fare alcun male. ora infatti so che tu temi Dio, poichè non mi hai rifiutato tuo figlio, l’unico tuo figlio'.: 22:13 Allora Abrahamo alzò gli occhi e guardò. ed ecco dietro di lui un montone, proeso per le corna in un cespuglio. Così Abrahamo andò, proese il montone e l’offerse in olocausto invece di suo figlio.: 22:14 E Abrahamo chiamò quel luogo Jehovah Jireh. Per questo si dice fino al giorno d’oggi: ’Al monte dell’Eterno saró provveduto'.: 22:15 L’Angelo dell’Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta e disse:: 22:16 ’Io giuro per me stesso, dice l’Eterno, poichè tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, l’unico tuo . figlio,: 22:17 io certo ti benedirò grandemente e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare. e la tua discendenza possederó la porta dei suoi nemici.: 22:18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perchè tu hai ubbidito alla mia voce'.: 23:1 Ora Sara visse cento-ventisette anni. Questi furono gli anni della vita di Sara.: 23:2 E Sara morì a Kirjath-Arba, (che è Hebron), nel paese di Canaan. e Abraha-mo entrò a far lutto per Sara e a piangerla.: 23:3 Poi Abrahamo si alzò dalla proesenza del suo morto e parlò ai figli di Heth, dicendo:: 23:4 ’Io sono straniero e avventizio fra voi. datemi la proproietó di un sepolcro fra voi, affinchè possa seppellire il mio morto e togliermelo davanti agli occhi'.: 23:5 E i figli di Heth risposero ad Abrahamo dicendogli:: 23:6 ’Ascoltaci, o mio signore! Tu sei fra noi un proincipe di DIO. seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri. nessuno di noi ti rifiuteró il suo sepolcro perchè tu vi possa seppellire il tuo morto'.: 23:7 Allora Abrahamo si alzò, s’inchinò davanti al popolo del paese, davanti ai figli di Heth,: 23:8 e parlò loro dicendo: ’Se piace a voi che io seppellisca il mio morto togliendolo davanti ai miei occhi, ascoltatemi. Intercedete per me proesso Efron figlio di Zohar,: 23:9 perchè mi ceda la sua caverna di Makpelah, che gli appartiene e che è all’estremitó del suo campo. me la ceda in proproietó per l’intero suo proezzo, come luogo di sepoltura fra voi'.: 23:10 Ora Efron si trovava in mezzo ai figli di Heth. ed Efron, lo Hitteo, rispose ad Abrahamo in proesenza dei figli di Heth, di tutti quelli che entravano per la porta della sua cittó, dicendo:: 23:11 ’No, mio signore, ascoltami! Io ti dono il campo e ti dono la spelonca che vi si trova. te la dono in proesenza dei figli del mio popolo. te ne faccio un dono. Seppellisci il tuo morto'.: 23:12 Allora Abrahamo s’inchinò davanti al popolo del paese,: 23:13 e parlò a Efron in proesenza del popolo del paese dicendo: ’Ascoltami, ti proego! Io ti darò il proezzo del campo. accettalo da me, così io vi potrò seppellire il mio morto'.: 23:14 Efron rispose ad A-brahamo, dicendogli:: 23:15 ’Signor mio, ascoltami! Il terreno vale quattrocento sicli d’argento. Che cos’è questo fra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto'.: 23:16 Allora Abrahamo diede ascolto a Efron. e Abra-hamo pesò a Efron il proezzo che egli aveva detto in proesenza dei figli di Heth: quattrocento sicli d’argento, moneta corrente tra i mercanti.: 23:17 Così il campo di Efron che si trovava a Makpelah di fronte a Mamre, il campo con la caverna che vi era e tutti gli alberi che erano nel campo e in tutti i confini all’intorno,: 23:18 passarono in proproietó di Abrahamo, alla proesenza dei figli di Heth e di tutti quelli che entravano per la porta della cittó di Efron.: 24:1 Abrahamo era ormai vecchio e di etó avanzata. e l’Eterno aveva benedetto A-brahamo in ogni cosa.: 24:2 E Abrahamo disse al servo più anziano di casa sua che aveva il governo su tutti i suoi beni: ’Deh, metti la tua mano sotto la mia coscia.: 24:3 e io ti farò giurare per l’Eterno, il DIO dei cieli e il DIO della terra, che tu non proenderai per moglie a mio figlio alcuna delle figlie dei Cananei, in mezzo ai quali io dimoro.: 24:4 ma andrai al mio paese e al mio parentado a proendere una moglie per mio figlio, per Isacco'.: 24:5 Il servo gli rispose: ’Forse quella donna non saró disposta a seguirmi in questo paese. dovrò io allora riportare tuo figlio nel paese da cui tu sei uscito?'.: 24:6 Allora Abrahamo gli disse: ’Guardati dal riportare ló mio figlio !: 24:7 L’Eterno, il DIO dei cieli, che mi trasse dalla casa di mio padre e dal mio paese natìo, e mi parlò e mi giurò dicendo: 'Io darò questo paese alla tua discendenza', egli manderó il suo angelo davanti a te, e tu proenderai di ló una moglie per mio figlio.: 24:8 E se la donna non saró disposta a seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento a me fatto. soltanto non riportare ló mio figlio'.: 24:9 Così il servo pose la mano sotto la coscia di A-brahamo suo signore e fece a lui giuramento in merito a questo problema.: 24:10 Poi il servo proese dieci cammelli fra i cammelli del suo signore e partì, portando con sè ogni sorta di beni del suo signore. Egli si mise in viaggio e andò in Mesopo-tamia, alla cittó di Nahor.: 24:11 E fece inginocchiare i cammelli fuori della cittó proesso un pozzo d’acqua, verso sera, all’ora in cui le donne escono ad attingere acqua, e disse:: 24:12 ’O Eterno, DIO del mio signore Abrahamo, ti proego, fó che quest’oggi possa fare un felice incontro, e usa benignitó verso Abraha-mo mio signore!: 24:13 Ecco, io sto proesso questa fonte d’acqua, mentre le figlie degli abitanti della cittó escono ad attingere acqua.: 24:14 Fó che la fanciulla alla quale dirò: "Deh, abbassa la tua brocca perchè io beva", e che mi risponderó: "Bevi, e darò da bere anche ai tuoi cammelli", sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. Da questo comproenderò che tu hai usato benignitó verso il mio signore'.: 24:15 Egli non aveva ancora finito di parlare, quando ecco uscire con la sua brocca sulla spalla Rebecca, figlia di Bethuel, figlio di Milkah, moglie di Nahor, fratello di Abrahamo.: 24:16 La fanciulla era molto bella d’aspetto, vergine, e nessun uomo l’aveva mai conosciuta. Ella scese alla fonte, riempì la sua brocca, e risalì.: 24:17 Allora il servo le corse incontro e le disse: ’Deh, lasciami bere un pò d’acqua dalla tua brocca'.: 24:18 Ella rispose: ’Bevi, signor mio' . poi si affrettò a calare la brocca sulla mano, e gli diede da bere.: 25:1 Poi Abrahamo proese un’altra moglie, di nome Ke-turah.: 25:2 E questa gli partorì Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Ishbak e Shuah.: 25:3 Jokshan generò Sceba e Dedan. I figli di Dedan furono gli Asshurim, i Letuscim e i Leummim.: 25:4 I figli di Madian furono Efah, Efer, Hanok, Abidah ed Eldaah. Tutti questi furono i figli di Keturah.: 25:5 E Abrahamo diede tutto ciò che possedeva a Isacco.: 25:6 ma ai figli che Abra-hamo aveva avuto dalle concubine fece dei doni e, mentre era ancora in vita, li mandò lontano da suo figlio Isacco, verso est, in un paese d’oriente.: 25:7 Or questi sono gli anni della vita di Abrahamo che egli visse: centosettantacin-que anni.: 25:8 Poi Abrahamo spirò e morì in prospera vecchiaia, attempato e sazio di giorni, e fu riunito al suo popolo.: 25:9 E i suoi figli Isacco e Ismaele lo seppellirono nella spelonca di Makpelah nel campo di Efron, figlio di Zohar lo Hitteo, che è di fronte a Mamre,: 25:10 il campo che Abraha-mo aveva comproato dai figli di Heth. Ló furono sepolti Abrahamo e Sara sua moglie.: 25:11 Dopo la morte di A-brahamo, DIO benedisse suo figlio Isacco. e Isacco dimorò proesso il pozzo di Lahai-Roi.: 25:12 Ora questi sono i discendenti di Ismaele, figlio di Abrahamo, che Agar l’egiziana, serva di Sara, aveva partorito ad Abrahamo.: 25:13 Questi sono i nomi dei figli di Ismaele, secondo i nomi delle loro generazioni: Nebajoth, il proimogenito di Ismaele. poi Kedar, Adbeel, Mibsam,: 25:14 Mishma, Dumah, Massa,: 25:15 Hadar, Tema, Jetur, Nafish e Kedemah.: 25:16 Questi sono i figli di Ismaele e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Essi furono i dodici proincipi delle loro rispettive nazioni.: 25:17 Or questi sono gli anni della vita di Ismaele: cento-trentasette anni. poi egli spirò e morì, e fu riunito al suo popolo.: 25:18 (E i suoi figli abitarono da Havilah fino a Shur, che è ad est dell’Egitto, in direzione dell’Assiria). Egli si stabilì in proesenza di tutti i suoi fratelli.
: Il Signore disse ad Abram: "Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò.: Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione.: Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra".: Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran.: Abram dunque prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan: e Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la Quercia di More. Nel paese si trovavano allora i Cananei.: Il Signore apparve ad Abram e gli disse: "Alla tua discendenza io darò questo paese". Allora Abram costruì in quel posto un altare al Signore che gli era apparso.: Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore.: Poi Abram levò la tenda per accamparsi nel Negheb.: Venne una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perchè la carestia gravava sul paese.: Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente.: Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita.: Di' dunque che tu sei mia sorella, perchè io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a te".: Appunto quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente.: La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone.: Per riguardo a lei, egli trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli.: Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con grandi calamità, per il fatto di Sarai, moglie di Abram.: Allora il faraone convocò Abram e gli disse: "Che mi hai fatto? Perchè non mi hai dichiarato che era tua moglie?: Dall'Egitto Abram ritornò nel Negheb con la moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui.: Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro.: Poi di accampamento in accampamento egli dal Negheb si portò fino a Betel, fino al luogo dove era stata già prima la sua tenda, tra Betel e Ai,: al luogo dove prima aveva costruito l'altare: lì Abram invocò il nome del Signore.: Ma anche Lot, che andava con Abram, aveva greggi e armenti e tende;: e il territorio non consentiva che abitassero insieme, perchè avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme.: Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano allora nel paese.: Abram disse a Lot: "Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perchè noi siamo fratelli.: Non sta forse davanti a te tutto il paese? Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io antra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra".: Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte - prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra -; era come il giardino del Signore, come il paese d'Egitto, fino ai pressi di Zoar.: Lot scelse per sè tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l'uno dall'altro:: Abram si stabilì nel paese di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò le tende vicino a Sòdoma.: Ora gli uomini di Sòdoma erano perversi e peccavano molto contro il Signore.: Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: "Alza gli occhi e dal luogo dove tu stai spingi lo sguardo verso il settentrione e il mezzogiorno, verso l'oriente e l'occidente.: Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza per sempre.: Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti.: Alzati, percorri il paese in lungo e in largo, perchè io lo darò a te".: Poi Abram si spostò con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi costruì un altare al Signore.: Al tempo di Amrafel re di Sennaar, di Arioch re di Ellasar, di Chedorlaomer re dell'Elam e di Tideal re di Goim,: costoro mossero guerra contro Bera re di Sòdoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma, Semeber re di Zeboim, e contro il re di Bela, cioè Zoar.: Tutti questi si concentrarono nella valle di Siddim, cioè il Mar Morto.: Per dodici anni essi erano stati sottomessi a Chedorlaomer, ma il tredicesimo anno si erano ribellati.: Nell'anno quattordicesimo arrivarono Chedorlaomer e i re che erano con lui e sconfissero i Refaim ad Astarot-Karnaim, gli Zuzim ad Am, gli Emim a Save-Kiriataim: e gli Hurriti sulle montagne di Seir fino a El- Paran, che è presso il deserto.: Poi mutarono direzione e vennero a En-Mispat, cioè Kades, e devastarono tutto il territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che abitavano in Cazazon-Tamar.: Allora il re di Sòdoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Zeboim e il re di Bela, cioè Zoar, uscirono e si schierarono a battaglia nella valle di Siddim contro di esso,: e cioè contro Chedorlaomer re dell'Elam, Tideal re di Goim, Amrafel re di Sennaar e Arioch re di Ellasar: quattro re contro cinque.: La valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; mentre il re di Sòdoma e il re di Gomorra si davano alla fuga, alcuni caddero nei pozzi e gli altri fuggirono sulle montagne.: Gli invasori presero tutti i beni di Sodoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono.: Andandosene catturarono anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni: egli risiedeva appunto in Sòdoma.: Ma un fuggiasco venne ad avvertire Abram l'Ebreo che si trovava alle Querce di Mamre l'Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner i quali erano alleati di Abram.: Quando Abram seppe che il suo parente era stato preso prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi, schiavi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e si diede all'inseguimento fino a Dan.: Piombò sopra di essi di notte, lui con i suoi servi, li sconfisse e proseguì l'inseguimento fino a Coba, a settentrione di Damasco.: Ricuperò così tutta la roba e anche Lot suo parente, i suoi beni, con le donne e il popolo.: Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaomer e dei re che erano con lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella Valle di Save, cioè la Valle del re.: Intanto Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo: Dopo tali fatti, fu rivolta ad Abram in visione questa parola del Signore: "Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande".: Rispose Abram: "Mio Signore Dio, che mi darai? Io me ne vado senza figli e l'erede della mia casa è Eliezer di Damasco".: Soggiunse Abram: "Ecco a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede".: Ed ecco gli fu rivolta questa parola dal Signore: "Non costui sarà il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede".: Poi lo condusse fuori e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle" e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza".: Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.: E gli disse: "Io sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questo paese".: Rispose: "Signore mio Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?".: Gli disse: "Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un piccione".: Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all'altra; non divise però gli uccelli.: Gli uccelli rapaci calavano su quei cadaveri, ma Abram li scacciava.: Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore lo assalì.: Allora il Signore disse ad Abram: "Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in un paese non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni.: Ma la nazione che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con grandi ricchezze.: Quanto a te, andrai in pace presso i tuoi padri; sarai sepolto dopo una vecchiaia felice.: Alla quarta generazione torneranno qui, perchè l'iniquità degli Amorrei non ha ancora raggiunto il colmo".: Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un forno fumante e una fiaccola ardente passarono in mezzo agli animali divisi.: In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram: "Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate;: Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar,: Sarai disse ad Abram: "Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli". Abram ascoltò la voce di Sarai.: Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar l'egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito.: Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei.: Allora Sarai disse ad Abram: "L'offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho dato in braccio la mia schiava, ma da quando si è accorta d'essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!".: Abram disse a Sarai: "Ecco, la tua schiava è in tuo potere: falle ciò che ti pare". Sarai allora la maltrattò tanto che quella si allontanò.: La trovò l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur,: e le disse: "Agar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai?". Rispose: "Vado lontano dalla mia padrona Sarai".: Le disse l'angelo del Signore: "Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa".: Le disse ancora l'angelo del Signore: "Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine".: Soggiunse poi l'angelo del Signore: "Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perchè il Signore ha ascoltato la tua afflizione.: Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli".: Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: "Tu sei il Dio della visione", perchè diceva: "Qui dunque sono riuscita ancora a vedere, dopo la mia visione?".: Per questo il pozzo si chiamò Pozzo di Lacai- Roi; è appunto quello che si trova tra Kades e Bered.: Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito.: Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.: Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: "Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro.: Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto".: Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:: "Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli.: Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abramo perchè padre di una moltitudine di popoli ti renderò.: E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re.: Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.: Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio".: Disse Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione.: Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio.: Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell'alleanza tra me e voi.: Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe.: Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne.: Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza".: Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara.: Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni e re di popoli nasceranno da lei".: Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di novanta anni potrà partorire?".: Abramo disse a Dio: "Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!".: Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno.: Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra,: dicendo: "Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo.: Si vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero.: Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perchè è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fó pure come hai detto".: Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce".: All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo.: Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono.: Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose: "è là nella tenda".: Il Signore riprese: "Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui.: Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne.: Allora Sara rise dentro di sè e disse: "Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!".: Ma il Signore disse ad Abramo: "Perchè Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia?: C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio".: Allora Sara negò: "Non ho riso!", perchè aveva paura; ma quegli disse: "Sì, hai proprio riso".: Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli.: Il Signore diceva: "Devo io tener nascosto ad Abramo quello che sto per fare,: mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra?: I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si prostrò con la faccia a terra.: E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza".: Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparò per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e così mangiarono.: Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti di Sòdoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo.: Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perchè possiamo abusarne!".: Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sè,: disse: "No, fratelli miei, non fate del male!: Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purchè non facciate nulla a questi uomini, perchè sono entrati all'ombra del mio tetto".: Ma quelli risposero: "Tirati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare la porta.: Allora dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero il battente;: quanto agli uomini che erano alla porta della casa, essi li colpirono con un abbaglio accecante dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.: Quegli uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo.: Perchè noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli".: Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: "Alzatevi, uscite da questo luogo, perchè il Signore sta per distruggere la città!". Ma parve ai suoi generi che egli volesse scherzare.: Quando apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città".: Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.: Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!".: Ma Lot gli disse: "No, mio Signore!: Abramo levò le tende, dirigendosi nel Negheb, e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar.: Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "è mia sorella", Abimelech, re di Gerar, mandò a prendere Sara.: Ma Dio venne da Abimelech di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco stai per morire a causa della donna che tu hai presa; essa appartiene a suo marito".: Abimelech, che non si era ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire anche la gente innocente?: Non mi ha forse detto: è mia sorella? E anche lei ha detto: è mio fratello. Con retta coscienza e mani innocenti ho fatto questo".: Gli rispose Dio nel sogno: "Anch'io so che con retta coscienza hai fatto questo e ti ho anche impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi.: Ora restituisci la donna di quest'uomo: egli è un profeta: preghi egli per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che sarai degno di morte con tutti i tuoi".: Allora Abimelech si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto.: Poi Abimelech chiamò Abramo e gli disse: "Che ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perchè tu abbia esposto me e il mio regno ad un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno".: Poi Abimelech disse ad Abramo: "A che miravi agendo in tal modo?".: Rispose Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie.: Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie.: Quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello".: Allora Abimelech prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara.: Inoltre Abimelech disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: vó ad abitare dove ti piace!".: A Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi d'argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata".: Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimelech, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora partorire.: Perchè il Signore aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimelech, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.: Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso.: Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato.: Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.: Abramo circoncise suo figlio Isacco, quando questi ebbe otto giorni, come Dio gli aveva comandato.: Abramo aveva cento anni, quando gli nacque il figlio Isacco.: Allora Sara disse: "Motivo di lieto riso mi ha dato Dio: chiunque lo saprà sorriderà di me!".: Poi disse: "Chi avrebbe mai detto ad Abramo: Sara deve allattare figli! Eppure gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia!".: Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato.: Ma Sara vide che il figlio di Agar l'Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco.: Disse allora ad Abramo: "Scaccia questa schiava e suo figlio, perchè il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco".: La cosa dispiacque molto ad Abramo per riguardo a suo figlio.: Ma Dio disse ad Abramo: "Non ti dispiaccia questo, per il fanciullo e la tua schiava: ascolta la parola di Sara in quanto ti dice, ascolta la sua voce, perchè attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe.: Ma io farò diventare una grande nazione anche il figlio della schiava, perchè è tua prole".: Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea.: Tutta l'acqua dell'otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio: e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d'arco, perchè diceva: "Non voglio veder morire il fanciullo!". Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse.: Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: "Che hai, Agar? Non temere, perchè Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova.: Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perchè io ne farò una grande nazione".: Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!".: Riprese: "Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, vó nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò".: Abramo si alzò di buon mattino, sellò l'asino, prese con sè due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l'olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato.: Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo.: Allora Abramo disse ai suoi servi: "Fermatevi qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi".: Abramo prese la legna dell'olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt'e due insieme.: Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: "Padre mio!". Rispose: "Eccomi, figlio mio". Riprese: "Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocausto?".: Abramo rispose: "Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!". Proseguirono tutt'e due insieme;: così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l'altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna.: Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.: Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!".: L'angelo disse: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio".: Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.: Abramo chiamò quel luogo: "Il Signore provvede", perciò oggi si dice: "Sul monte il Signore provvede".: L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta: e disse: "Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perchè tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio,: io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici.: Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perchè tu hai obbedito alla mia voce".: Gli anni della vita di Sara furono centoventisette: questi furono gli anni della vita di Sara.: Sara morì a Kiriat-Arba, cioè Ebron, nel paese di Canaan, e Abramo venne a fare il lamento per Sara e a piangerla.: Poi Abramo si staccò dal cadavere di lei e parlò agli Hittiti:: "Io sono forestiero e di passaggio in mezzo a voi. Datemi la proprietà di un sepolcro in mezzo a voi, perchè io possa portar via la salma e seppellirla".: Allora gli Hittiti risposero:: "Ascolta noi, piuttosto, signore: tu sei un principe di Dio in mezzo a noi: seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri. Nessuno di noi ti proibirà di seppellire la tua defunta nel suo sepolcro".: Abramo si alzò, si prostrò davanti alla gente del paese, davanti agli Hittiti e parlò loro:: "Se è secondo il vostro desiderio che io porti via il mio morto e lo seppellisca, ascoltatemi e insistete per me presso Efron, figlio di Zocar,: perchè mi dia la sua caverna di Macpela, che è all'estremità del suo campo. Me la ceda per il suo prezzo intero come proprietà sepolcrale in mezzo a voi".: Ora Efron stava seduto in mezzo agli Hittiti. Efron l'Hittita rispose ad Abramo, mentre lo ascoltavano gli Hittiti, quanti entravano per la porta della sua città, e disse:: "Ascolta me, piuttosto, mio signore: ti cedo il campo con la caverna che vi si trova, in presenza dei figli del mio popolo te la cedo: seppellisci il tuo morto".: Allora Abramo si prostrò a lui alla presenza della gente del paese.: Parlò ad Efron, mentre lo ascoltava la gente del paese, e disse: "Se solo mi volessi ascoltare: io ti do il prezzo del campo. Accettalo da me, così io seppellirò là il mio morto".: Efron rispose ad Abramo:: "Ascolta me piuttosto, mio signore: un terreno del valore di quattrocento sicli d'argento che cosa è mai tra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto".: Abramo accettò le richieste di Efron e Abramo pesò ad Efron il prezzo che questi aveva detto, mentre lo ascoltavano gli Hittiti, cioè quattrocento sicli d'argento, nella moneta corrente sul mercato.: Così il campo di Efron che si trovava in Macpela, di fronte a Mamre, il campo e la caverna che vi si trovava e tutti gli alberi che erano dentro il campo e intorno al suo limite,: passarono in proprietà ad Abramo, alla presenza degli Hittiti, di quanti entravano nella porta della città.: Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa.: Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: "Metti la mano sotto la mia coscia: e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,: ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco".: Gli disse il servo: "Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?".: Gli rispose Abramo: "Guardati dal ricondurre là mio figlio!: Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perchè tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio.: Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio".: Il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa.: Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nacor.: Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando le donne escono ad attingere.: E disse: "Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest'oggi e usa benevolenza verso il mio padrone Abramo!: Ecco, io sto presso la fonte dell'acqua, mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua.: Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l'anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato benevolenza al mio padrone".: Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era nata a Betuèl figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla spalla.: La giovinetta era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì.: Il servo allora le corse incontro e disse: "Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora".: Rispose: "Bevi, mio signore". In fretta calò l'anfora sul braccio e lo fece bere.: Abramo prese un'altra moglie: essa aveva nome Chetura.: Essa gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach.: Ioksan generò Saba e Dedan e i figli di Dedan furono gli Asurim, i Letusim e i Leummim.: I figli di Madian furono Efa, Efer, Enoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi sono i figli di Chetura.: Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco.: Quanto invece ai figli delle concubine, che Abramo aveva avute, diede loro doni e, mentre era ancora in vita, li licenziò, mandandoli lontano da Isacco suo figlio, verso il levante, nella regione orientale.: La durata della vita di Abramo fu di centosettantacinque anni.: Poi Abramo spirò e morì in felice canizie, vecchio e sazio di giorni, e si riunì ai suoi antenati.: Lo seppellirono i suoi figli, Isacco e Ismaele, nella caverna di Macpela, nel campo di Efron, figlio di Zocar, l'Hittita, di fronte a Mamre.: è appunto il campo che Abramo aveva comperato dagli Hittiti: ivi furono sepolti Abramo e sua moglie Sara.: Dopo la morte di Abramo, Dio benedisse il figlio di lui Isacco e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roi.: Questa è la discendenza di Ismaele, figlio di Abramo, che gli aveva partorito Agar l'Egiziana, schiava di Sara.: Questi sono i nomi dei figli d'Ismaele, con il loro elenco in ordine di generazione: il primogenito di Ismaele è Nebaiot, poi Kedar, Adbeel, Mibsam,: Misma, Duma, Massa,: Adad, Tema, Ietur, Nafis e Kedma.: Questi sono gli Ismaeliti e questi sono i loro nomi secondo i loro recinti e accampamenti. Sono i dodici principi delle rispettive tribù.: La durata della vita di Ismaele fu di centotrentasette anni; poi morì e si riunì ai suoi antenati.: Egli abitò da Avila fino a Sur, che è lungo il confine dell'Egitto in direzione di Assur; egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli.

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Commento di un santo

è giusto, fratelli, che si presti fede a Dio prima che ci dia qualcosa da lui promesso, poichè egli non può certamente nè mentire pio per noi nè ingannare: egli è Dio. Così credettero a lui i nostri padri. Così credette a lui Abramo. Ecco la fede veramente lodevole e degna d'essere proclamata altamente. Abramo non aveva ricevuto nulla da Dio, eppure credette a lui che gli faceva la promessa; noi invece, che abbiamo ricevuto tanti benefici, non gli crediamo ancora. Gli poteva forse dire Abramo: "Credo perchè mi hai promesso quel tal dono o me lo hai dato"? Egli credette a Dio appena avuto l'ordine senza aver ricevuto nessun'altra simile cosa. Parti dalla tua terra, gli fu detto, dal tuo paese nativo e va' nella terra ch'io ti darò 19. Egli credette subito, ma Dio non gli diede la terra promessa, bensì la riserbò alla sua discendenza

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-12°lunedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Gen 12,1-9)}; (mat 7,1-5)}; (sal 33,12-13.33,18-22)};

quaresima

-2°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(gen 12,1-4)}; (sal 32,1-10)}; (2tm 1,8-10)}; (mat 17,1-9)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia