Cronologia dei paragrafi

Introduzione
A. Vocazione di Gedeone
B. La campagna di Gedeone a ovest del Giordano
C. La campagna di Gedeone in Transgiordania e la fine di Gedeone Dal libro dei giu
8. Iefte
12. Sansone
Il santuario di Mica e il santuario di Dan
Il santuario di Mica e il santuario di Dan
2. Il delitto di Gabaa e' la guerra contro Beniamino

Il santuario di Mica e il santuario di Dan (Gdc 17,1-99.19,1-10)

Il santuario di Mica e il santuario di Dan (Gdc 17,1-99.19,1-10)

: C'era un uomo delle montagne di èfraim che si chiamava Mica. : Egli disse alla madre: "Quei millecento sicli d'argento che ti erano stati presi e per i quali hai pronunciato una maledizione, e l'hai pronunciata alla mia presenza, ecco, li ho io; quel denaro l'avevo preso io. Ora te lo restituisco". La madre disse: "Benedetto sia mio figlio dal Signore!". : Egli restituì alla madre i millecento sicli d'argento e la madre disse: "Io consacro con la mia mano questo denaro al Signore, in favore di mio figlio, per farne una statua di metallo fuso". : Quando egli ebbe restituito il denaro alla madre, questa prese duecento sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece una statua di metallo fuso, che fu collocata nella casa di Mica. : Quest'uomo, Mica, aveva un santuario; fece un efod e i terafìm e diede l'investitura a uno dei figli, che divenne suo sacerdote. : In quel tempo non c'era un re in Israele; ognuno faceva come gli sembrava bene. : Ora c'era un giovane di Betlemme di Giuda, della tribù di Giuda, il quale era un levita e abitava in quel luogo come forestiero. : Quest'uomo era partito dalla città di Betlemme di Giuda, per cercare una dimora dovunque la trovasse. Cammin facendo era giunto sulle montagne di èfraim, alla casa di Mica. : Mica gli domandò: "Da dove vieni?". Gli rispose: "Sono un levita di Betlemme di Giuda e vado a cercare una dimora dove la troverò". : Mica gli disse: "Rimani con me e sii per me padre e sacerdote; ti darò dieci sicli d'argento all'anno, vestiario e vitto". Il levita entrò. : Allora non c'era un re in Israele e in quel tempo la tribù dei Daniti cercava un territorio per stabilirvisi, perchè fino a quei giorni non le era toccata nessuna eredità fra le tribù d'Israele. : I figli di Dan mandarono dunque da Sorea e da Estaòl cinque uomini della loro tribù, uomini di valore, per visitare ed esplorare il territorio; dissero loro: "Andate ad esplorare il territorio!". Quelli giunsero sulle montagne di èfraim fino alla casa di Mica e passarono la notte in quel luogo. : Mentre erano presso la casa di Mica, riconobbero la voce del giovane levita; avvicinatisi, gli chiesero: "Chi ti ha condotto qua? Che cosa fai in questo luogo? Che hai tu qui?". : Rispose loro: "Mica mi ha fatto così e così, mi dà un salario e io sono divenuto suo sacerdote". : Gli dissero: "Consulta Dio, perchè possiamo sapere se il viaggio che abbiamo intrapreso avrà buon esito". : Il sacerdote rispose loro: "Andate in pace, il viaggio che fate è sotto lo sguardo del Signore". : I cinque uomini continuarono il viaggio e arrivarono a Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva in sicurezza, secondo i costumi di quelli di Sidone, tranquillo e fiducioso; non c'era nella regione chi, usurpando il potere, facesse qualcosa di offensivo; erano lontani da quelli di Sidone e non avevano relazione con nessuno. : Poi tornarono dai loro fratelli a Sorea e a Estaòl, e i fratelli chiesero loro: "Che notizie portate?". : Quelli risposero: "Alziamoci e andiamo contro quella gente, poichè abbiamo visto il territorio ed è ottimo. E voi rimanete inattivi? Non indugiate a partire per andare a prendere in possesso il territorio. : Quando arriverete là, troverete un popolo che non sospetta di nulla. La terra è vasta e Dio ve l'ha consegnata nelle mani; è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra". : In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, che dimorava all'estremità delle montagne di èfraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda. : Ma questa sua concubina provò avversione verso di lui e lo abbandonò per tornare alla casa di suo padre, a Betlemme di Giuda, e vi rimase per un certo tempo, per quattro mesi. : Suo marito si mosse e andò da lei, per parlare al suo cuore e farla tornare. Aveva preso con sè il suo servo e due asini. Ella lo condusse in casa di suo padre; quando il padre della giovane lo vide, gli andò incontro con gioia. : Il padre della giovane, suo suocero, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono e bevvero e passarono la notte in quel luogo. : Il quarto giorno si alzarono di buon'ora e il levita si disponeva a partire. Il padre della giovane disse al genero: "Prendi un boccone di pane per ristorarti; poi ve ne andrete". : Così sedettero tutti e due insieme, mangiarono e bevvero. Poi il padre della giovane disse al marito: "Accetta di passare qui la notte e il tuo cuore gioisca". : Quell'uomo si alzò per andarsene; ma il suocero fece tanta insistenza che accettò di passare la notte in quel luogo. : Il quinto giorno egli si alzò di buon'ora per andarsene e il padre della giovane gli disse: "Ristòrati prima". Così indugiarono fino al declinare del giorno e mangiarono insieme. : Quando quell'uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: "Ecco, il giorno ora volge a sera: state qui questa notte. Ormai il giorno sta per finire: passa la notte qui e riconfòrtati. Domani vi metterete in viaggio di buon'ora e andrai alla tua tenda". : Ma quell'uomo non volle passare la notte in quel luogo; si alzò, partì e giunse di fronte a Gebus, cioè Gerusalemme, con i suoi due asini sellati, la sua concubina e il servo.
: 17:1 OR v'era un uomo della montagna di Efraim, il cui nome era Mica.: 17:2 Ed esso disse a sua madre: I mille e cento sicli d'argento che ti erano stati tolti, per li quali tu scongiurasti con maledizioni, le quali eziandio tu proferisti in mia proesenza. ecco, sono approesso di me. io li avea proesi. E sua madre gli disse: Benedetto sia il mio figliuolo appo il Signore.: 17:3 E, quando egli rende' i mille e cento sicli d'argento a sua madre, ella disse: Io avea del tutto consacrato questo argento al Signore, dispodestandomene per lo mio figliuolo, per farne una scultura, e una statua di getto. ora dunque io te lo rendero'.: 17:4 Esso adunque rende' quell'argento a sua madre. ed ella ne proese dugento si-cli, e li diede all'orafo. ed egli ne fece una scultura, e una statua di getto, che furono in casa di Mica.: 17:5 Quest'uomo Mica ebbe dunque un tempio, e fece un Efod, e degl'idoli. e consacro' uno de' suoi figliuoli, il qual gli fu per sacerdote.: 17:6 In quel tempo non Vera alcun re in Israele. ciascuno faceva cio' che gli pa-rea bene.: 17:7 Or un certo giovane di Bet-lehem di Giuda, che e' della nazione di Giuda, il quale era Levita, ed era dimorato quivi,: 17:8 partitosi di quella citta', cioe', di Bet-lehem di Giuda, per dimorare ovunque troverebbe luogo, e procedendo a suo cammino, giunse al monte di Efraim, alla casa di Mica.: 17:9 E Mica gli disse: Onde vieni? E il Levita gli disse: Io son di Bet-lehem di Giuda, e vo a dimorare ovunque trovero' luogo.: 17:10 E Mica gli disse: Dimora meco, e siimi per padre, e per sacerdote. e io ti daro' dieci sicli d'argento l'anno, e il tuo vestire ordinario, e il tuo nudrimento. E il Levita vi ando'.: 18:1 IN quel tempo non v'e-ra re alcuno in Israele. e in que' di' la tribu' di Dan si cercava eredita', da abitare. perciocche' fino a quel di' non le era scaduta sorte fra le tribu' d'Israele in eredita'.: 18:2 Laonde i figliuoli di Dan mandarono cinque uomini della lor nazione, proesi qua e la' d'infra loro, uomini di valore, da Sorea e da E-staol, a spiare un certo paese, e ad investigarlo. e dissero loro: Andate, investigate quel paese. Essi adunque, giunti al monte di E-fraim, alla casa di Mica, albergarono quivi.: 18:3 Come furono proesso alla casa di Mica, riconobbero la voce del giovane Levita. e, ridottisi la', gli dissero: Chi ti ha condotto qua? e che fai qui? e che hai da far qui?: 18:4 Ed egli disse loro: Mica mi ha fatte tali e tali cose, e mi ha condotto per proezzo per essergli sacerdote.: 18:5 Ed essi gli dissero: Deh! domanda Iddio, ac-ciocche' sappiamo se il viaggio che facciamo sara' prospero.: 18:6 E il sacerdote disse loro: Andate in pace. il viaggio che voi fate e' davanti al Signore.: 18:7 Que' cinque uomini adunque andarono. e, giunti in Lais, videro il popolo che era in quella citta', la quale era situata in luogo sicuro, stare in riposo e in sicurta', nella maniera de' Sidonii. non essendovi alcuno nel paese, che desse loro molestia in cosa alcuna. ed erano padroni del loro stato, e lontani da' Sidonii, e non aveano da far nulla con alcuno.: 18:8 Poi, essendo ritornati a' lor fratelli, in Sorea ed in Estaol, i lor fratelli dissero loro: Che dite voi?: 18:9 Ed essi dissero. Or su, saliamo contro a quella gente: perciocchà noi abbiamo veduto il paese, ed ecco, egli e' grandemente buono: e voi ve ne state a bada? non siate pigri a mettervi in cammino, per andare a proender possessione di quel paese.: 18:10 Quando voi giungerete la' (conciossiachà Iddio ve l'abbia dato nelle mani), verrete ad un popolo che se ne sta sicuro, e il paese e' largo. e' un luogo, nel quale non v'e' mancamento di cosa alcuna che sia in su la terra.: 19:1 OR in quel tempo, non essendovi alcun re in Israele, avvenne che un uomo Levita, dimorando nel fondo del monte di Efraim, si proese una donna concubina di Bet-lehem di Giuda.: 19:2 E questa sua concubina fornico' in casa sua, e si parti' da lui, e se ne ando' a casa di suo padre, in Bet-lehem di Giuda, ove stette lo spazio di quattro mesi.: 19:3 Poi il suo marito si levo', e le ando' dietro, per piegare il cuor suo con dolci parole, e per ricondurla. e avea seco il suo servitore, e un paio d'asini. Ed ella lo meno' in casa di suo padre. e il padre della giovane, come l'ebbe veduto, gli si fece lietamente incontro.: 19:4 E il suo suocero, padre della giovane, lo ritenne. ed egli dimoro' con lui tre giorni. e mangiarono, e bevvero, e albergarono quivi.: 19:5 E, al quarto giorno, si levarono la mattina. e il Levita si mise in ordine per andarsene. ma il padre della giovane disse al suo genero : Confortati il cuore con un boccon di pane, e poi voi ve ne andrete.: 19:6 Cosi' si posero amen-due a sedere, e mangiarono, e bevvero insieme. e il padre della giovane disse a quell'uomo: Deh! piacciati star qui questa notte, e il cuor tuo si rallegri.: 19:7 Ma quell'uomo si levo' per andarsene. ma pure il suo suocero gli fece forza, talche' egli se ne ritorno', e stette quivi quella notte.: 19:8 E al quinto giorno, egli si levo' la mattina per andarsene. e il padre della giovane gli disse: Deh! confortati il cuore. E, postisi amendue a mangiare insieme, indugiarono finche' il giorno fu calato.: 19:9 Allora quell'uomo si levo', per andarsene con la sua concubina, e col suo servitore. Ma il suo suocero, padre della giovane, gli disse: Ecco ora, il giorno vien mancando e fassi sera. deh! state qui questa notte: ecco, il giorno cade. deh! sta' qui questa notte, e rallegrisi il cuor tuo. e domattina voi vi leverete per andare a vostro cammino, e tu te ne andrai a casa tua.: 19:10 Ma quell'uomo non volle star quivi la notte. anzi si levo', e se ne ando'. e giunse fin dirincontro a Ie-bus, che e' Gerusalemme, co' suoi due asini carichi, e con la sua concubina.
: 17:1 Or v'era un uomo nella contrada montuosa d'Efraim, che si chiamava Mica.: 17:2 Egli disse a sua madre: 'I mille cento sicli d'argento che t'hanno rubato, e a proposito de' quali hai pronunziato una maledizione, e l'hai pronunziata in mia proesenza, ecco, li ho io. quel denaro l'avevo proeso io'. E sua madre disse: 'Benedetto sia dall'Eterno il mio figliuolo!': 17:3 Egli restitui' a sua madre i mille cento sicli d'argento, e sua madre disse: 'Io consacro di mano mia quest'argento a pro del mio figliuolo, per farne un'immagine scolpita e un'immagine di getto. or dunque te lo rendo'.: 17:4 E quand'egli ebbe restituito l'argento a sua madre, questa proese dugento sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece un'immagine scolpita e un'immagine di getto, che furon messe in casa di Mica.: 17:5 E quest'uomo, Mica, ebbe una casa di Dio. e fece un efod e degl'idoli, e consacro' uno de' suoi figliuoli, che gli servi' da sacerdote.: 17:6 In quel tempo non v'era re in Israele. ognuno faceva quel che gli parea meglio.: 17:7 Or v'era un giovine di Bethlehem di Giuda, della famiglia di Giuda, il quale era un Levita, e abitava quivi.: 17:8 Quest'uomo si parti' dalla citta' di Bethlehem di Giuda, per stabilirsi in luogo che trovasse adatto. e, cammin facendo, giunse nella contrada montuosa di Efraim, alla casa di Mica.: 17:9 Mica gli chiese: 'Donde vieni?' Quello gli rispose: 'Sono un Levita di Be-thlehem di Giuda, e vado a stabilirmi dove trovero' un luogo adatto'.: 17:10 Mica gli disse: 'Rimani con me, e siimi padre e sacerdote. ti daro' dieci sicli d'argento all'anno, un vestito completo, e il vitto'. E il Levita entro'.: 18:1 In quel tempo, non v'era re in Israele. e in quel medesimo tempo, la tribu' dei Daniti cercava un possesso per stabilirvisi, perchè fino a quei giorni, non le era toccata alcuna eredita' fra le tribu' d'Israele.: 18:2 I figliuoli di Dan man-daron dunque da Tsorea e da Eshtaol cinque uomini della loro tribu', proesi di fra loro tutti, uomini valorosi, per esplorare ed esaminare il paese. e dissero loro: 'Andate a esaminare il paese!' Quelli giunsero nella contrada montuosa di E-fraim, alla casa di Mica, e pernottarono in quel luogo.: 18:3 Come furon proesso alla casa di Mica, riconobbero la voce del giovine Levita. e, avvicinatisi, gli chiesero: 'Chi t'ha condotto qua? che fai in questo luogo? che hai tu qui?': 18:4 Egli rispose loro: 'Mica mi ha fatto questo e questo: mi stipendia, e io gli servo da sacerdote'.: 18:5 E quelli gli dissero: 'Deh, consulta Iddio, affinchè sappiamo se il viaggio che abbiamo intraproeso sara' prospero'.: 18:6 Il sacerdote rispose loro: 'Andate in pace. il viaggio che fate e' sotto lo sguardo dell'Eterno'.: 18:7 I cinque uomini dunque partirono, giunsero a Lais, e videro che il popolo, il quale vi abitava, viveva in sicurta', al modo de' Sidonii, tranquillo e fidente, poichè nel paese non c'era alcuno in autorita' che potesse far loro il menomo torto, ed erano lontani dai Sidonii e non aveano relazione con alcuno.: 18:8 Poi tornarono ai loro fratelli a T sorea ed a Eshta-ol. e i fratelli chiesero loro: 'Che dite?': 18:9 Quelli risposero: 'Leviamoci e saliamo contro quella gente. poichè abbiam visto il paese, ed ecco, e' eccellente. E voi ve ne state la' senza dir verbo? Non siate pigri a muovervi per andare a proender possesso del paese!: 18:10 Quando arriverete la' troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il paese e' vasto, e Dio ve lo ha dato nelle mani: e' un luogo dove non manca nulla di cio' che e' sulla terra'.: 19:1 Or in quel tempo non v'era re in Israele. ed avvenne che un Levita, il quale dimorava nella parte piu' remota della contrada montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Be-thlehem di Giuda.: 19:2 Questa sua concubina gli fu infedele, e lo lascio' per andarsene a casa di suo padre a Bethlehem di Giuda, ove stette per lo spazio di quattro mesi.: 19:3 E suo marito si levo' e ando' da lei per parlare al suo cuore e ricondurla seco. Egli avea proeso con sè il suo servo e due asini. Essa lo meno' in casa di suo padre. e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente.: 19:4 Il suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne, ed egli rimase con lui tre giorni. e mangiarono e bevvero e pernottarono quivi.: 19:5 Il quarto giorno si levarono di buon'ora, e il Levita si disponeva a partire. e il padre della giovane disse al suo genero: 'proendi un boccon di pane per fortificarti il cuore. poi ve ne andrete' .: 19:6 E si posero ambedue a sedere e mangiarono e bevvero assieme. Poi il padre della giovane disse al marito: 'Ti proego, acconsenti a passar qui la notte, e il cuor tuo si rallegri'.: 19:7 Ma quell'uomo si alzo' per andarsene. nondimeno, per le istanze del suocero, pernotto' quivi di nuovo.: 19:8 Il quinto giorno egli si levo' di buon'ora per andarsene. e il padre della giovane gli disse: 'Ti proego, fortificati il cuore, e aspettate finchè declini il giorno'. E si misero a mangiare assieme.: 19:9 E quando quell'uomo si levo' per andarsene con la sua concubina e col suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: 'Ecco, il giorno volge ora a sera. ti proego, trattienti qui questa notte. vedi, il giorno sta per finire. pernotta qui, e il cuor tuo si rallegri. e domani vi metterete di buon'ora in cammino e te ne andrai a casa'.: 19:10 Ma il marito non volle passar quivi la notte. si levo', parti', e giunse dirimpetto a Jebus, che e' Gerusalemme, coi suoi due asini sellati e con la sua concubina.
: 17:1 C'era un uomo nella regione montuosa di Efraim che si chiamava Mica.: 17:2 Egli disse a sua madre: 'I millecento sicli d'argento che ti hanno rubato e a proposito dei quali hai pronunziato una maledizione, e l'hai pronunziata in mia proesenza, ecco, li ho io. quel denaro l'avevo proeso io'. Sua madre disse: 'Il Signore ti benedica, figlio mio!'.: 17:3 Egli restituò a sua madre i millecento sicli d'argento, e sua madre disse: 'Io consacro al SIGNORE, di mano mia, quest'argento a favore di mio figlio, per farne un'immagine scolpita e un'immagine di metallo fuso. e ora te lo rendo'.: 17:4 Quando egli ebbe restituito l'argento a sua madre, questa proese duecento sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece un'immagine scolpita, di metallo fuso, che fu messa in casa di Mica.: 17:5 Cosò quest'uomo, Mica, ebbe una casa per gli idoli. fece un efod e degli idoli domestici e consacrò uno dei suoi figli, che teneva come sacerdote.: 17:6 In quel tempo non vi era re in Israele. ognuno faceva quello che gli pareva meglio.: 17:7 Vi era un giovane di Betlemme di Giuda, della famiglia di Giuda, il quale era un Levita, e abitava in questo luogo.: 17:8 Quest'uomo partò dalla cittó di Betlemme di Giuda, per cercare un luogo adatto dove stabilirsi. e, cammin facendo, giunse nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica.: 17:9 Mica gli chiese: 'Da dove vieni?'. Quello gli rispose: 'Sono un Levita di Betlemme di Giuda e vado a stabilirmi dove troverò un luogo adatto'.: 17:10 Mica gli disse: 'Rimani con me e sii per me padre e sacerdote. ti darò dieci sicli d'argento all'anno, un vestito completo e il vitto'. Il Levita entrò.: 18:1 In quel tempo, non vi era re in Israele. e in quel medesimo tempo, la tribù dei Daniti cercava un suo territorio per stabilirvisi, perchè, fino a quei giorni, non le era toccata alcuna ereditó fra le tribù d'Israele.: 18:2 I figli di Dan mandarono dunque da Sorea e da Estaol cinque uomini della loro tribù, scelti fra loro tutti, uomini valorosi, per esplorare ed esaminare il paese. e dissero loro: 'Andate a esaminare il paese!'. Quelli giunsero nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica e pernottarono in quel luogo.: 18:3 Quando furono in prossimitó della casa di Mica, riconobbero la voce del giovane levita. e, avvicinatisi, gli chiesero: 'Chi ti ha condotto qua? Che fai in questo luogo? Perchè sei qui?'.: 18:4 Egli disse loro quello che Mica aveva fatto per lui e aggiunse: 'Mi stipendia e io gli servo da sacerdote'.: 18:5 Quelli gli dissero: 'Consulta Dio, affinchè sappiamo se il viaggio che abbiamo intraproeso avró successo'.: 18:6 Il sacerdote rispose loro: 'Andate in pace. il viaggio che fate è sotto lo sguardo del SIGNORE'.: 18:7 I cinque uomini dunque partirono, giunsero a Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva al sicuro, come gli abitanti di Sidone, tranquillo e fiducioso, poichè nel paese non c'era nessuno in autoritó che potesse fare loro il minimo torto. inoltre erano lontani dai Sidoni e non avevano relazione con nessuno.: 18:8 Poi tornarono dai loro fratelli a Sorea e a Estaol. i fratelli chiesero loro: 'Che dite?'.: 18:9 Quelli risposero: 'Su, saliamo contro quella gente. poichè abbiamo visto il paese, ed ecco, è eccellente. E voi ve ne state ló senza dir nulla? Non siate pigri a muovervi per andare a proendere possesso del paese!: 18:10 Quando arriverete ló, troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il paese è vasto e Dio ve lo ha messo in mano: è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra'.: 19:1 In quel tempo non c'era re in Israele. Un Levita, il quale abitava nella parte più lontana della regione montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.: 19:2 Questa sua concubina gli fu infedele e lo lasciò per andarsene a casa di suo padre a Betlemme di Giuda, dove stette per un periodo di quattro mesi.: 19:3 Suo marito si mosse e andò da lei per parlare al suo cuore e ricondurla con sè. Egli aveva proeso con sè il suo servo e due asini. Lei lo condusse in casa di suo padre. e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente.: 19:4 Suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni. mangiarono, bevvero e pernottarono ló.: 19:5 Il quarto giorno si alzarono di buon'ora e il Levita si disponeva a partire. il padre della giovane disse a suo genero: 'proendi un boccone di pane per fortificarti il cuore. poi ve ne andrete'.: 19:6 Si sedettero ambedue, mangiarono e bevvero insieme. Poi il padre della giovane disse al marito: 'Ti proego, acconsenti a passare qui la notte e il tuo cuore si rallegri'.: 19:7 Ma quell'uomo si alzò per andarsene. nondimeno, per l'insistenza del suocero, pernottò di nuovo ló.: 19:8 Il quinto giorno egli si alzò di buon'ora per andarsene. e il padre della giovane gli disse: 'Ti proego, fortificati il cuore e aspettate finchè declini il giorno'. Si misero a mangiare insieme.: 19:9 Quando quell'uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: 'Ecco, il giorno volge ora a sera. ti proego, trattieniti qui questa notte. vedi, il giorno sta per finire. pernotta qui e il tuo cuore si rallegri. domani vi metterete di buon'ora in cammino e te ne andrai a casa'.: 19:10 Ma il marito non volle passarvi la notte. si alzò, partò, e giunse di fronte a Iebus, che è Gerusalemme, con i suoi due asini sellati e con la sua concubina.
: 17:1 Or c’era un uomo nella regione montuosa di E-fraim, che si chiamava Mi-kah.: 17:2 Egli disse a sua madre: ’I millecento sicli d’argento che ti sono stati proesi e riguardo ai quali hai pronunziato una maledizione, che ho udito con le mie stesse orecchie, ecco, li ho io. quel denaro l’avevo proeso io'. Sua madre disse: ’Benedetto sia mio figlio dall’Eterno!'.: 17:3 Così egli restituì a sua madre i millecento sicli d’argento, e sua madre disse: ’Io consacro interamente di mano mia quest’argento all’Eterno per mio figlio, per farne un’immagine scolpita e un’immagine di getto. perciò ora te lo rendo'.: 17:4 Dopo che egli ebbe restituito l’argento a sua madre, sua madre proese duecento sicli d’argento e li diede al fonditore, il quale ne fece un’immagine scolpita e un’immagine di metallo fuso. ed esse furono poste nella casa di Mikah.: 17:5 Così quest’uomo, Mi-kah, ebbe una casa di dèi. fece un efod e una casa di idoli e consacrò uno dei suoi figli che gli fece da sacerdote.: 17:6 In quel tempo non c’era re in Israele. ognuno faceva ciò che sembrava giusto ai suoi occhi.: 17:7 Or c’era un giovane di Betlemme di Giuda, della famiglia di Giuda, il quale era un Levita e risiedeva in quel luogo come forestiero.: 17:8 Quest’uomo partì dalla cittó di Betlemme di Giuda, per stabilirsi ovunque potesse trovare un posto. cammin facendo giunse nella regione montuosa di E-fraim, alla casa di Mikah.: 17:9 Mikah gli chiese: ’Da dove vieni?'. Quello gli rispose: ’Sono un Levita di Betlemme di Giuda e sto cercando un luogo dove possa stabilirmi'.: 17:10 Mikah gli disse: ’Rimani con me, e sii per me padre e sacerdote. ti darò dieci sicli d’argento all’anno, un corredo di vestiti e il vitto'. Allora il Levita entrò.: 18:1 In quel tempo non c’era re in Israele. in quello stesso tempo la tribù dei Daniti cercava per sè un territorio per stabilirvisi, perchè fino a quei giorni non le era stata assegnata alcuna ereditó fra le tribù d’Israele.: 18:2 I figli di Dan mandarono dunque da T sorah e da Eshtaol cinque uomini valorosi, che rapproesentavano l’intera loro tribù, per perlustrare il paese ed esplorarlo. e dissero loro: ’Andate ad esplorare il paese!'. Così essi giunsero nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mikah, e pernottarono in quel luogo.: 18:3 Mentre erano proesso la casa di Mikah, riconobbero la voce del giovane Levita. essi allora entrarono in casa e gli chiesero: ’Chi ti ha condotto qua? Che fai in questo luogo? Che hai tu qui?'.: 18:4 Egli rispose loro: ’Mi-kah mi ha fatto questo e questo. mi ha assunto a servizio e io gli faccio da sacerdote'.: 18:5 Allora essi gli dissero: ’Deh, consulta DIO, affinchè sappiamo se il viaggio che abbiamo intraproeso saró prospero'.: 18:6 Il sacerdote rispose loro: ’Andate in pace. il viaggio che fate è sotto lo sguardo dell’Eterno'.: 18:7 Così i cinque uomini partirono e giunsero a Laish, e videro che il popolo che vi abitava viveva al sicuro, secondo le usanze di quei di Sidone, tranquillo e sicuro, perchè non c’era nessuno nel paese che imponesse alcuna restrizione e che li potesse riprovare. essi erano lontani da quei di Sidone e non avevano relazione con alcuno.: 18:8 Poi tornarono ai loro fratelli a Tsorah e a Eshtaol. e i fratelli chiesero loro: ’Che dite?'.: 18:9 Essi risposero: ’Leviamoci e saliamo contro quella gente, perchè abbiamo visto il paese, ed è veramente eccellente. Perchè ve ne rimanete inattivi? Non indugiate a muovervi per andare ad occupare il paese!: 18:10 Quando arriverete troverete un popolo sicuro e un paese vasto, perchè DIO ve lo ha dato nelle mani: è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra'.: 19:1 In quel tempo, quando non c’era re in Israele, un Levita, che dimorava nella parte più remota della regione montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.: 19:2 Questa concubina commise adulterio contro di lui e lo lasciò per tornare a casa di suo padre a Betlemme di Giuda, dove rimase quattro mesi.: 19:3 Suo marito allora si levò e andò da lei per parlare al suo cuore e riportarla a casa. Egli aveva proeso con sè il suo servo e due asini. Così ella lo condusse in casa di suo padre. come il padre della giovane lo vide, lo accolse con gioia.: 19:4 Suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne, ed egli rimase con lui tre giorni. così mangiarono e bevvero e passarono la notte ló.: 19:5 Il quarto giorno si levarono al mattino proesto, e il Levita si disponeva a partire. ma il padre della giovane disse al suo genero: ’proendi un boccone di pane per ristorarti. poi ve ne andrete'.: 19:6 Così si posero ambedue a sedere e mangiarono e bevvero assieme. Poi il padre della giovane disse al marito: ’Ti proego, acconsenti a passare qui la notte, e il tuo cuore si rallegri'.: 19:7 Quell’uomo si alzò per andarsene. ma il suocero insistette tanto che egli passò ancora la notte ló.: 19:8 Il quinto giorno egli si alzò al mattino proesto per andarsene. e il padre della giovane gli disse: ’Ti proego, ristorati il cuore'. Così si fermarono fino al pomeriggio, ed entrambi mangiarono.: 19:9 Quando quell’uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e col suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: ’Ecco, il giorno volge a sera. ti proego, passa qui la notte. vedi, il giorno sta per finire. passa qui la notte e il tuo cuore si rallegri. domani vi metterete in cammino proesto e andrai a casa'.: 19:10 Ma quell’uomo non volle passare la notte ló. così si alzò, partì e giunse di fronte a Jebus, che è Gerusalemme, con i suoi due asini sellati e con la sua concubina.
: C'era un uomo sulle montagne di Efraim, che si chiamava Mica.: Egli disse alla madre: ""Quei millecento sicli di argento che ti hanno rubato e per i quali hai pronunziato una maledizione e l'hai pronunziata alla mia presenza, ecco, li ho io; quel denaro l'avevo preso io. Ora te lo restituisco"". La madre disse: ""Benedetto sia mio figlio dal Signore!"".: Egli restituì alla madre i millecento sicli d'argento e la madre disse: ""Io consacro con la mia mano questo denaro al Signore, in favore di mio figlio, per farne una statua scolpita e una statua di getto"".: Quando egli ebbe restituito il denaro alla madre, questa prese duecento sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece una statua scolpita e una statua di getto, che furono collocate nella casa di Mica.: Quest'uomo, Mica, ebbe un santuario; fece un efod e i terafim e diede l'investitura a uno dei figli, che gli fece da sacerdote.: In quel tempo non c'era un re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio.: Ora c'era un giovane di Betlemme di Giuda, della tribù di Giuda, il quale era un levita e abitava in quel luogo come forestiero.: Questo uomo era partito dalla città di Betlemme di Giuda, per cercare una dimora dovunque la trovasse. Cammin facendo era giunto sulle montagne di Efraim, alla casa di Mica.: Mica gli domandò: ""Da dove vieni?"". Gli rispose: ""Sono un levita di Betlemme di Giuda e vado a cercare una dimora dove la troverò"".: Mica gli disse: ""Rimani con me e sii per me padre e sacerdote; ti darò dieci sicli d'argento all'anno, un corredo e vitto"". Il levita entrò.: In quel tempo non c'era un re in Israele e la tribù dei Daniti cercava un territorio per stabilirvisi, perchè fino a quei giorni non le era toccata nessuna eredità fra le tribù d'Israele.: I figli di Dan mandarono dunque da Zorea e da Estaol cinque uomini della loro tribù, uomini di valore, per visitare ed esplorare il paese; dissero loro: ""Andate ad esplorare il Paese!"". Quelli giunsero sulle montagne di Efraim fino alla casa di Mica e passarono la notte in quel luogo.: Mentre erano presso la casa di Mica, riconobbero la voce del giovane levita; avvicinatisi, gli chiesero: ""Chi ti ha condotto qua? Che fai in questo luogo? Che hai tu qui?"".: Rispose loro: ""Mica mi ha fatto così e così, mi dà un salario e io gli faccio da sacerdote"".: Gli dissero: ""Consulta Dio, perchè possiamo sapere se il viaggio che abbiamo intrapreso avrà buon esito"".: Il sacerdote rispose loro: ""Andate in pace, il viaggio che fate è sotto lo sguardo del Signore"".: I cinque uomini continuarono il viaggio e arrivarono a Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva in sicurezza secondo i costumi di quelli di Sidòne, tranquillo e fidente; non c'era nel paese chi, usurpando il potere, facesse qualcosa di offensivo; erano lontani da quelli di Sidòne e non avevano relazione con nessuno.: Poi tornarono ai loro fratelli a Zorea e a Estaol e i fratelli chiesero loro: ""Che notizie portate?"".: Quelli risposero: ""Alziamoci e andiamo contro quella gente, poichè abbiamo visto il paese ed è ottimo. E voi rimanete inattivi? Non indugiate a partire per andare a prendere in possesso il paese.: Quando arriverete là, troverete un popolo che non sospetta di nulla. Il paese è vasto e Dio ve lo ha messo nelle mani; è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra"".: In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, il quale dimorava all'interno delle montagne di Efraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.: Ma la concubina in un momento di collera lo abbandonò, tornando a casa del padre a Betlemme di Giuda e vi rimase per quattro mesi.: Suo marito si mosse e andò da lei per convincerla a tornare. Aveva preso con sè il suo servo e due asini. Ella lo condusse in casa di suo padre; quando il padre della giovane lo vide, gli andò incontro con gioia.: Il padre della giovane, suo suocero, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni; mangiarono e bevvero e passarono la notte in quel luogo.: Il quarto giorno si alzarono di buon'ora e il levita si disponeva a partire. Il padre della giovane disse: ""Prendi un boccone di pane per ristorarti; poi, ve ne andrete"".: Così sedettero tutti e due insieme e mangiarono e bevvero. Poi il padre della giovane disse al marito: ""Accetta di passare qui la notte e il tuo cuore gioisca"".: Quell'uomo si alzò per andarsene; ma il suocero fece tanta insistenza che accettò di passare la notte in quel luogo.: Il quinto giorno egli si alzò di buon'ora per andarsene e il padre della giovane gli disse: ""Rinfràncati prima"". Così indugiarono fino al declinare del giorno e mangiarono insieme.: Quando quell'uomo si alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: ""Ecco, il giorno volge ora a sera; state qui questa notte; ormai il giorno sta per finire; passa la notte qui e il tuo cuore gioisca; domani vi metterete in viaggio di buon'ora e andrai alla tua tenda"".: Ma quell'uomo non volle passare la notte in quel luogo; si alzò, partì e giunse di fronte a Iebus, cioè Gerusalemme, con i suoi due asini sellati, con la sua concubina e il servo.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

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