Cronologia dei paragrafi

Introduzione
A. Vocazione di Gedeone
B. La campagna di Gedeone a ovest del Giordano
C. La campagna di Gedeone in Transgiordania e la fine di Gedeone Dal libro dei giu
8. Iefte
12. Sansone
Il santuario di Mica e il santuario di Dan
2. Il delitto di Gabaa e' la guerra contro Beniamino

Introduzione(Gdc 1,1-21.5,1-99)

Introduzione(Gdc 1,1-21.5,1-99)

: Dopo la morte di Giosuè, gli Israeliti consultarono il Signore dicendo: "Chi di noi salirà per primo a combattere contro i Cananei?". : Il Signore rispose: "Salirà Giuda: ecco, ho messo la terra nelle sue mani". : Allora Giuda disse a suo fratello Simeone: "Sali con me nel territorio che mi è toccato in sorte, e combattiamo contro i Cananei; poi anch'io verrò con te in quello che ti è toccato in sorte". Simeone andò con lui. : Giuda dunque salì, e il Signore mise nelle loro mani i Cananei e i Perizziti; sconfissero a Bezek diecimila uomini. : A Bezek trovarono Adonì-Bezek, l'attaccarono e sconfissero i Cananei e i Perizziti. : Adonì-Bezek fuggì, ma essi lo inseguirono, lo catturarono e gli amputarono i pollici e gli alluci. : Adonì-Bezek disse: "Settanta re, con i pollici e gli alluci amputati, raccattavano gli avanzi sotto la mia tavola. Dio mi ripaga quel che ho fatto". Lo condussero poi a Gerusalemme, dove morì. : I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; la passarono a fil di spada e l'abbandonarono alle fiamme. : Poi essi discesero a combattere contro i Cananei che abitavano la montagna, il Negheb e la Sefela. : Giuda marciò contro i Cananei che abitavano a Ebron, che prima si chiamava Kiriat-Arbà, e sconfisse Sesài, Achimàn e Talmài. : Di là andò contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriat-Sefer. : Disse allora Caleb: "A chi colpirà Kiriat-Sefer e la prenderà io darò in moglie mia figlia Acsa". : La prese Otnièl, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb; a lui diede in moglie sua figlia Acsa. : Ora, mentre andava dal marito, ella lo convinse a chiedere a suo padre un campo. Scese dall'asino e Caleb le disse: "Che hai?". : Ella rispose: "Concedimi un favore; poichè tu mi hai dato una terra arida, dammi anche qualche fonte d'acqua". Caleb le donò la sorgente superiore e la sorgente inferiore. : I figli del suocero di Mosè, il Kenita, salirono dalla città delle palme con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, a mezzogiorno di Arad; andarono e abitarono con quel popolo. : Poi Giuda marciò con suo fratello Simeone: sconfissero i Cananei che abitavano a Sefat e votarono allo sterminio la città, che fu chiamata Corma. : Giuda prese anche Gaza con il suo territorio, àscalon con il suo territorio ed Ekron con il suo territorio. : Il Signore fu con Giuda, che scacciò gli abitanti delle montagne, ma non potè scacciare gli abitanti della pianura, perchè avevano carri di ferro. : Come Mosè aveva ordinato, Ebron fu data a Caleb, che scacciò da essa i tre figli di Anak. : I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme, perciò i Gebusei abitano con i figli di Beniamino a Gerusalemme ancora oggi. : Ora l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochìm e disse: "Io vi ho fatto uscire dall'Egitto e vi ho fatto entrare nella terra che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: "Non infrangerò mai la mia alleanza con voi,: e voi non farete alleanza con gli abitanti di questa terra; distruggerete i loro altari". Ma voi non avete obbedito alla mia voce. Che cosa avete fatto?: Perciò anch'io dico: non li scaccerò dinanzi a voi; ma essi vi staranno ai fianchi e i loro dèi saranno per voi una trappola". : Appena l'angelo del Signore ebbe detto queste parole a tutti gli Israeliti, il popolo alzò la voce e pianse. : Chiamarono quel luogo Bochìm e là offrirono sacrifici al Signore. : Quando Giosuè ebbe congedato il popolo, gli Israeliti se ne andarono, ciascuno nella sua eredità, a prendere in possesso la terra. : Il popolo servì il Signore durante tutta la vita di Giosuè e degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che avevano visto tutte le grandi opere che il Signore aveva fatto in favore d'Israele. : Poi Giosuè, figlio di Nun, servo del Signore, morì a centodieci anni: e fu sepolto nel territorio della sua eredità, a Timnat-Cheres, sulle montagne di èfraim, a settentrione del monte Gaas. : Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non aveva conosciuto il Signore, nè l'opera che aveva compiuto in favore d'Israele. : Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e servirono i Baal;: abbandonarono il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dalla terra d'Egitto, e seguirono altri dèi tra quelli dei popoli circostanti: si prostrarono davanti a loro e provocarono il Signore,: abbandonarono il Signore e servirono Baal e le Astarti. : Allora si accese l'ira del Signore contro Israele e li mise in mano a predatori che li depredarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno, ed essi non potevano più tener testa ai nemici. : In tutte le loro spedizioni la mano del Signore era per il male, contro di loro, come il Signore aveva detto, come il Signore aveva loro giurato: furono ridotti all'estremo. : Allora il Signore fece sorgere dei giudici, che li salvavano dalle mani di quelli che li depredavano. : Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben presto la via seguita dai loro padri, i quali avevano obbedito ai comandi del Signore: essi non fecero così. : Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li salvava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice, perchè il Signore si muoveva a compassione per i loro gemiti davanti a quelli che li opprimevano e li maltrattavano. : Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro: non desistevano dalle loro pratiche e dalla loro condotta ostinata. : Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e disse: "Poichè questa nazione ha violato l'alleanza che avevo stabilito con i loro padri e non hanno obbedito alla mia voce,: anch'io non scaccerò più dinanzi a loro nessuno dei popoli che Giosuè lasciò quando morì. : Queste sono le nazioni che il Signore lasciò sussistere, allo scopo di mettere alla prova per mezzo loro Israele, cioè quanti non avevano visto tutte le guerre di Canaan. : Ciò avvenne soltanto per istruire le nuove generazioni degli Israeliti, per insegnare loro la guerra, perchè prima non l'avevano mai conosciuta:: i cinque prìncipi dei Filistei, tutti i Cananei, quelli di Sidone e gli Evei che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all'ingresso di Camat. : Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi che il Signore aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè. : Così gli Israeliti abitarono in mezzo ai Cananei, agli Ittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei;: ne presero in moglie le figlie, fecero sposare le proprie figlie con i loro figli e servirono i loro dèi. : Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore; dimenticarono il Signore, loro Dio, e servirono i Baal e le Asere. : L'ira del Signore si accese contro Israele e li consegnò nelle mani di Cusan-Risatàim, re di Aram Naharàim; gli Israeliti furono servi di Cusan-Risatàim per otto anni. : Poi gli Israeliti gridarono al Signore e il Signore fece sorgere per loro un salvatore, Otnièl, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e li salvò. : Lo spirito del Signore fu su di lui ed egli fu giudice d'Israele. Uscì a combattere e il Signore gli consegnò nelle mani Cusan-Risatàim, re di Aram; la sua mano fu potente contro Cusan Risatàim. : La terra rimase tranquilla per quarant'anni, poi Otnièl, figlio di Kenaz, morì. : Gli Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli occhi del Signore; il Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perchè facevano ciò che è male agli occhi del Signore. : Eglon radunò intorno a sè gli Ammoniti e gli Amaleciti, fece una spedizione contro Israele, lo battè e occuparono la città delle palme. : Gli Israeliti furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni. : Poi gridarono al Signore ed egli fece sorgere per loro un salvatore, Eud, figlio di Ghera, Beniaminita, che era mancino. Gli Israeliti mandarono per mezzo di lui un tributo a Eglon, re di Moab. : Eud si fece una spada a due tagli, lunga un gomed, e se la cinse sotto la veste, al fianco destro. : Poi presentò il tributo a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso. : Finita la presentazione del tributo, ripartì con la gente che l'aveva portato. : Ma egli, dal luogo detto Idoli, che è presso Gàlgala, tornò indietro e disse: "O re, ho una cosa da dirti in segreto". Il re disse: "Silenzio!" e quanti stavano con lui uscirono. : Allora Eud si accostò al re che stava seduto al piano di sopra, riservato a lui solo, per la frescura, e gli disse: "Ho una parola di Dio per te". Quegli si alzò dal suo seggio. : Allora Eud, allungata la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco e gliela piantò nel ventre. : Eud era morto, e gli Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli occhi del Signore. : Il Signore li consegnò nelle mani di Iabin, re di Canaan, che regnava ad Asor. Il capo del suo esercito era Sìsara, che abitava a Caroset- Goìm. : Gli Israeliti gridarono al Signore, perchè Iabin aveva novecento carri di ferro e da vent'anni opprimeva duramente gli Israeliti. : In quel tempo era giudice d'Israele una donna, una profetessa, Dèbora, moglie di Lappidòt. : Ella sedeva sotto la palma di Dèbora, tra Rama e Betel, sulle montagne di èfraim, e gli Israeliti salivano da lei per ottenere giustizia. : Ella mandò a chiamare Barak, figlio di Abinòam, da Kedes di Nèftali, e gli disse: "Sappi che il Signore, Dio d'Israele, ti dà quest'ordine: "Va', marcia sul monte Tabor e prendi con te diecimila figli di Nèftali e figli di Zàbulon. : Io attirerò verso di te, al torrente Kison, Sìsara, capo dell'esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua gente che è numerosa, e lo consegnerò nelle tue mani"". : Barak le rispose: "Se vieni anche tu con me, andrò; ma se non vieni, non andrò". : Rispose: "Bene, verrò con te; però non sarà tua la gloria sulla via per cui cammini, perchè il Signore consegnerà Sìsara nelle mani di una donna". Dèbora si alzò e andò con Barak a Kedes. : Barak convocò Zàbulon e Nèftali a Kedes; diecimila uomini si misero al suo seguito e Dèbora andò con lui. : Cheber, il Kenita, si era separato dai Keniti, discendenti di Obab, suocero di Mosè, e aveva piantato le tende alla Quercia di Saannàim, che è presso Kedes. : Fu riferito a Sìsara che Barak, figlio di Abinòam, era salito sul monte Tabor. : Allora Sìsara radunò tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui da Caroset-Goìm fino al torrente Kison. : Dèbora disse a Barak: "àlzati, perchè questo è il giorno in cui il Signore ha messo Sìsara nelle tue mani. Il Signore non è forse uscito in campo davanti a te?". Allora Barak scese dal monte Tabor, seguito da diecimila uomini. : Il Signore sconfisse, davanti a Barak, Sìsara con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito; Sìsara scese dal carro e fuggì a piedi. : Barak inseguì i carri e l'esercito fino a Caroset-Goìm; tutto l'esercito di Sìsara cadde a fil di spada: non ne scampò neppure uno. : Intanto Sìsara era fuggito a piedi verso la tenda di Giaele, moglie di Cheber il Kenita, perchè vi era pace fra Iabin, re di Asor, e la casa di Cheber il Kenita. : Giaele uscì incontro a Sìsara e gli disse: "Fèrmati, mio signore, fèrmati da me: non temere". Egli entrò da lei nella sua tenda ed ella lo nascose con una coperta. : Egli le disse: "Dammi da bere un po' d'acqua, perchè ho sete". Ella aprì l'otre del latte, gli diede da bere e poi lo ricoprì. : Egli le disse: "Sta' all'ingresso della tenda; se viene qualcuno a interrogarti dicendo: "C'è qui un uomo?", dirai: "Nessuno"". : Allora Giaele, moglie di Cheber, prese un picchetto della tenda, impugnò il martello, venne pian piano accanto a lui e gli conficcò il picchetto nella tempia, fino a farlo penetrare in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito; così morì. : In quel giorno Dèbora, con Barak, figlio di Abinòam, elevò questo canto:: "Ci furono capi in Israele per assumere il comando; ci furono volontari per arruolarsi in massa: benedite il Signore!: Ascoltate, o re, porgete l'orecchio, o sovrani; io voglio cantare al Signore, voglio cantare inni al Signore, Dio d'Israele!: Signore, quando uscivi dal Seir, quando avanzavi dalla steppa di Edom, la terra tremò, i cieli stillarono, le nubi stillarono acqua. : Sussultarono i monti davanti al Signore, quello del Sinai, davanti al Signore, Dio d'Israele. : Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Giaele, erano deserte le strade e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi. : Era cessato ogni potere, era cessato in Israele, finchè non sorsi io, Dèbora, finchè non sorsi come madre in Israele. : Si preferivano dèi nuovi, e allora la guerra fu alle porte, ma scudo non si vedeva nè lancia per quarantamila in Israele. : Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele, ai volontari tra il popolo: benedite il Signore!: Voi che cavalcate asine bianche, seduti su gualdrappe, voi che procedete sulla via, meditate;: unitevi al grido degli uomini schierati fra gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le vittorie del suo potere in Israele, quando scese alle porte il popolo del Signore. : Dèstati, dèstati, o Dèbora, dèstati, dèstati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri, o figlio di Abinòam!: Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai prìncipi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi. : Quelli della stirpe di èfraim scesero nella pianura, ti seguì Beniamino fra le tue truppe. Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando. : I prìncipi di ìssacar mossero con Dèbora, Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura. Nei territori di Ruben grandi erano le esitazioni. : Perchè sei rimasto seduto tra gli ovili ad ascoltare le zampogne dei pastori? Nei territori di Ruben grandi erano le dispute. : Gàlaad sta fermo oltre il Giordano e Dan perchè va peregrinando sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva del mare e presso le sue insenature dimora. : Zàbulon invece è un popolo che si è esposto alla morte, come Nèftali, sui poggi della campagna!: Vennero i re, diedero battaglia, combatterono i re di Canaan a Taanac, presso le acque di Meghiddo, ma non riportarono bottino d'argento. : Dal cielo le stelle diedero battaglia, dalle loro orbite combatterono contro Sìsara. : Il torrente Kison li travolse; torrente impetuoso fu il torrente Kison. Anima mia, marcia con forza!
: 1:1 ORA, dopo la morte di Giosue', i figliuoli d'Israele domandarono il Signore, dicendo: Chi di noi salira' il proimo contro a' Cananei, per far loro guerra?: 1:2 E il Signore disse: Salga Giuda. ecco, io gli ho dato il paese nelle mani.: 1:3 E Giuda disse a Simeone, suo fratello: Sali meco alla mia parte. e noi guer-reggeremo contro a' Cananei. poi, ancora io andro' alla tua parte. E Simeone ando' con lui.: 1:4 Giuda adunque sali'. e il Signore diede loro nelle mani i Cananei ed i Feriz-zei. ed essi li percossero in Bezec, in numero di diecimila.: 1:5 E trovarono Adonibezec in Bezec, e combatterono contro a lui, e percossero i Cananei ed i Ferizzei.: 1:6 E Adonibezec fuggi'. ma essi lo perseguitarono, e, proesolo, gli tagliarono i diti grossi delle mani e de' piedi.: 1:7 E Adonibezec disse: Settanta re, che aveano i diti grossi delle mani e de' piedi tagliati, se ne stavano gia' sotto la mia tavola, a ricoglier cio' che ne cadea. come io ho fatto, cosi' mi ha Iddio renduto. Ed essi lo menarono in Gerusalemme, e quivi mori'.: 1:8 Ora i figliuoli di Giuda aveano combattuta Gerusalemme, e l'aveano proesa, e messa a fil di spada. e ave-ano messa la citta' a fuoco e fiamma.: 1:9 E poi erano scesi per guerreggiar contro a' Cananei, che abitavano il monte, e nella parte meridionale, e nella pianura.: 1:10 Giuda ancora era andato contro a' Cananei che abitavano in Hebron, il cui nome per addietro era stato Chiriat-Arba, e avea percosso Sesai, Ahiman e Tal-mai.: 1:11 E di la' era andato contro agli abitanti di Debir, il cui nome per addietro era stato Chiriat-sefer.: 1:12 E Caleb avea detto: Chi percotera' Chiriat-sefer, e la pigliera', io gli daro' A-csa, mia figliuola, per moglie.: 1:13 E Otniel, figliuolo di Chenaz, fratel minore di Caleb, l'avea proesa. ed egli gli diede Acsa, sua figliuola, per moglie.: 1:14 E quando ella venne a marito, ella l'indusse a domandare un campo a suo padre. Poi ella si gitto' giu' dall'asino. E Caleb le disse: Che hai?: 1:15 Ed ella gli disse: Fammi un dono. poiche' tu m'hai data una terra asciutta, dammi ancora delle fonti d'acque. E Caleb le dono' delle fonti ch'erano disoproa, e disotto di quella terra.: 1:16 Ora i figliuoli del Cheneo, suocero di Mose', erano anch'essi saliti co' figliuoli di Giuda, dalla citta' delle palme, al deserto di Giuda, che e' dal Mezzodi' di Arad. Essi adunque andarono, e dimorarono col popolo.: 1:17 Poi Giuda ando' con Simeone, suo fratello, e percosse i Cananei che abitavano in Sefat, e distrussero quella citta' al modo dell'interdetto. onde le fu posto nome Horma.: 1:18 Giuda proese anche Gaza e i suoi confini. Ascalon e i suoi confini. ed Ecron e i suoi confini.: 1:19 E il Signore fU con Giuda. ed essi scacciarono gli abitanti del monte. ma non poterono scacciar gli abitanti della valle. perche' aveano de' carri di ferro.: 1:20 E diedero Hebron a Caleb, secondo che Mose' avea detto. ed egli ne scaccio' i tre figliuoli di Anac.: 1:21 Ora i figliuoli di Beniamino non iscacciarono i Gebusei che abitavano in Gerusalemme. anzi i Gebu-sei son dimorati in Gerusalemme, co' figliuoli di Beniamino, infino a questo giorno.: 2:1 ORA l'Angelo del Signore sali' di Ghilgal in Bo-chim, e disse: Io vi ho fatti salir fuori di Egitto, e vi ho condotti nel paese, il quale io avea giurato a' vostri padri. e ho detto: Io non annullero' giammai in eterno il mio patto con voi.: 2:2 Ma voi altresi' non patteggiate con gli abitanti di questo paese. disfate i loro altari. ma voi non avete ubbidito alla mia voce. che cosa e' questa che voi avete fatta?: 2:3 Percio' io altresi' ho detto: Io non li scaccero' d'in-nanzi a voi. anzi vi saranno a' fianchi, e i lor dii vi saranno per laccio.: 2:4 E mentre l'Angelo del Signore diceva queste parole a tutti i figliuoli d'Israele, il popolo alzo' la voce, e pianse.: 2:5 Onde posero nome a quel luogo Bochim. e quivi sacrificarono al Signore.: 2:6 OR Giosue' rimando' il popolo. e i figliuoli d'Israele se ne andarono ciascuno alla sua eredita', per possedere il paese.: 2:7 E il popolo servi' al Signore tutto il tempo di Giosue', e tutto il tempo degli Anziani che soproavvissero a Giosue', i quali aveano vedute tutte le grandi opere del Signore, le quali egli avea fatte inverso Israele.: 2:8 Poi Giosue', figliuolo di Nun, servitor del Signore, mori' d'eta' di cendieci anni.: 2:9 e fu seppellito ne' confini della sua eredita' in Timnat-heres, nel monte d'Efraim, dal Settentrione del monte di Gaas.: 2:10 E tutta quella generazione ancora fu raccolta a' suoi padri. poi, surse dopo loro un'altra generazione, la quale non avea conosciuto il Signore, ne' le opere ch'egli avea fatte inverso Israele.: 2:11 E i figliuoli d'Israele fecero cio' che dispiace al Signore, e servirono a' Baa-li.: 2:12 E abbandonarono il Signore Iddio de' lor padri, il quale li avea tratti fuor del paese di Egitto, e andarono dietro ad altri dii, d'in-fra gl'iddii de' popoli ch'e-rano d'intorno a loro. e li adorarono, e irritarono il Signore.: 2:13 E abbandonarono il Signore, e servirono a Baal e ad Astarot.: 2:14 Laonde l'ira del Signore si accese contro ad Israele, ed egli li diede nelle mani di proedatori, i quali li proedarono. e li vende' nelle mani de' lor nemici d'ogni intorno, talche' non poterono piu' stare a fronte a' lor nemici.: 2:15 Dovunque uscivano, la mano del Signore era contro a loro in male, come il Signore avea loro detto e giurato. onde furono grandemente distretti.: 2:16 Or il Signore suscitava de' Giudici, i quali li liberavano dalla mano di quelli che li proedavano.: 2:17 Ma non pure a' lor Giudici ubbidivano. anzi andavano fornicando dietro ad altri dii, e li adoravano. subito si rivolgevano dalla via, per la quale erano camminati i lor padri, ubbidendo a' comandamenti del Signore. essi non facevano gia' cosi'.: 2:18 E pure, quando il Signore suscitava loro de' Giudici, il Signore era col Giudice, e li liberava dalla mano de' lor nemici, tutto il tempo del Giudice. percioc-che' il Signore si pentiva, per li loro sospiri, che gitta-vano per cagion di coloro che li opproessavano, e tenevano in distretta.: 2:19 Ma, quando il Giudice era morto, tornavano a corrompersi piu' che i lor padri, andando dietro ad altri dii, per servirli, e per adorarli. non tralasciavano nulla delle loro opere, ne' della lor via indurata.: 2:20 Laonde l'ira del Signore si accese contro a Israele. ed egli disse: Perciocche' questa gente ha trasgredito il mio patto, il quale io avea ordinato a' lor padri, e non hanno ubbidito alla mia voce.: 2:21 io altresi' non continuero' di scacciar d'innanzi a loro alcuna delle genti, le quali Giosue' lascio' quando egli mori'.: 3:1 Ora queste son le genti, che il Signore lascio' per provar con esse Israele, cioe' tutti quelli che non aveano avuta conoscenza di tutte le guerre di Canaan.: 3:2 acciocche' almeno le generazioni de' figliuoli d'Israele sapessero che cosa e' la guerra, essendo ammaestrati. quegli almeno che proima non ne aveano conoscenza:: 3:3 I cinque proincipati de' Filistei, e tutti i Cananei, i Sidonii, e gli Hivvei che abitavano il monte Libano, dal monte Baal-hermon fino all'entrata di Hamat.: 3:4 Quelli adunque furono per provar con essi Israele. per saper se ubbidirebbero a' comandamenti del Signore, i quali egli avea dati a' lor padri, per Mose'.: 3:5 COSi' i figliuoli d'Israele abitarono per mezzo i Cananei, e gli Hittei, e gli Amorrei, e i Ferizzei, e gli Hivvei, e i Gebusei.: 3:6 E proesero le lor figliuole per mogli, e diedero le lor figliuole a' figliuoli di quelli, e servirono agl'iddii loro.: 3:7 Cosi' i figliuoli d'Israele fecero cio' che dispiace al Signore, e dimenticarono il Signore Iddio loro, e servirono a' Baali, e a' boschi.: 3:8 Laonde l'ira del Signore si accese contro ad Israele, ed egli li vende' nelle mani di Cusan-risataim, re di Me-sopotamia. e i figliuoli d'Israele servirono a Cusan-risataim ott'anni.: 3:9 Poi i figliuoli d'Israele gridarono al Signore, ed egli suscito' loro un liberatore che li libero', cioe': Otniel, figliuolo di Chenaz, fratel minore di Caleb.: 3:10 E lo Spirito del Signore fu soproa lui, ed egli giudico' Israele, e usci' fuori in battaglia. e il Signore gli diede in mano Cusan-risataim, re di Mesopota-mia. e la sua mano si rinforzo' contro a Cusan-risataim.: 3:11 E il paese ebbe requie lo spazio di quarantanni. Poi Otniel, figliuolo di Chenaz, mori'.: 3:12 E I figliuoli d'Israele continuarono a fare cio' che dispiace al Signore. laonde il Signore fortifico' Eglon, re di Moab, contro ad Israele. perciocche' aveano fatto cio' che dispiace al Signore.: 3:13 Ed egli aduno' approesso di se' i figliuoli di Am-mon, e gli Amalechiti, e ando', e percosse Israele. ed essi occuparono la citta' delle palme.: 3:14 E i figliuoli d'Israele servirono diciotto anni ad Eglon, re di Moab.: 3:15 Poi i figliuoli d'Israele gridarono al Signore, ed egli suscito' loro un liberatore, cioe': Ehud, figliuolo di Ghera, Beniaminita, il quale era mancino. Or i figliuoli d'Israele mandarono per lui un proesente ad Eglon, re di Moab.: 3:16 Ed Ehud si fece un pugnale a due tagli, lungo un cubito. e se lo cinse sotto i vestimenti, in su la coscia destra.: 3:17 E proesento' il proesente ad Eglon, re di Moab, il quale era uomo molto grasso.: 3:18 Ed avendo compiuto di proesentare il proesente, accommiato' la gente che avea portato il proesente.: 3:19 Ma egli se ne ritorno' al re, dalle statue di pietra, che son proesso di Ghilgal. e gli disse: Io ho alcuna cosa segreta a dirti. Ed egli gli disse: Taci. Allora tutti quelli che gli stavano d'intorno uscirono fuori d'ap-proesso a lui.: 3:20 Ed Ehud si accosto' a lui, che sedeva tutto solo nella sua sala dell'estate. e disse: Io ho da dirti alcuna cosa da parte di Dio. Ed egli si levo' d'in sul seggio reale.: 3:21 Ed Ehud, dato della man sinistra al pugnale, lo proese d'in su la coscia destra, e gliel ficco' nel ventre.: 4:1 ORA, dopo che fu morto Ehud, i figliuoli d'Israele seguitarono a far cio' che dispiace al Signore.: 4:2 Laonde il Signore li vende' nelle mani di Iabin, re di Canaan, che regnava in Hasor. il Capo del cui esercito era Sisera. ed egli abitava in Haroset de' Gentili.: 4:3 E i figliuoli d'Israele gridarono al Signore. per-ciocche' Iabin avea novecento carri di ferro. e avea gia' vent'anni opproessato Israele con violenza.: 4:4 Or in quel tempo Debora, donna profetessa, moglie di Lappidot, giudicava Israele.: 4:5 Ed essa dimorava sotto la Palma di Debora, fra Rama e Betel, nel monte di Efraim. e i figliuoli d'Israele salivano a lei a giudicio.: 4:6 Or essa mando' a chiamare, da Chedes di Neftali, Barac, figliuolo di Abino-am. e gli disse: Non /'ha il Signore Iddio d'Israele comandato: Va', fa' massa di gente nel monte di Tabor, e proendi teco diecimila uomini de' figliuoli di Neftali, e de' figliuoli di Zabulon?: 4:7 E io accogliero' contro a te, al torrente di Chison, Si-sera, Capo dell'esercito di Iabin, insieme co' suoi carri, e con la massa della sua gente. e io te lo daro' nelle mani.: 4:8 E Barac le disse: Se tu vai meco, io andro'. ma, se tu non vai meco, io non andro'.: 4:9 Ed ella disse: Del tutto io andro' teco. ma pur tu non avrai onore nell'improesa che tu fai, quando il Signore avra' venduto Sisera nelle mani di una donna. E Debora si mosse e ando' con Ba-rac in Chedes.: 4:10 E Barac aduno' a grida Zabulon, e Neftali, in Che-des. e sali', e meno' seco diecimila uomini. E Debora sali' con lui.: 4:11 (Or Heber Cheneo, partitosi da' Chenei, ch'era-no de' discendenti di Ho-bab, suocero di Mose', avea tesi i suoi padiglioni fino al querceto di Saanaim, ch'e' vicin di Chedes.): 4:12 Allora fu rapportato a Sisera, che Barac, figliuolo di Abinoam, era salito al monte di T abor.: 4:13 Ed egli aduno' tutti i suoi carri, ch'erano in numero di novecento carri di ferro, e tutta la gente che era seco, da Haroset de' Gentili fino al torrente di Chison.: 4:14 E Debora disse a Ba-rac: Moviti. perciocche' questo e' il giorno, nel quale il Signore ha messo Sisera nelle tue mani. il Signore non e' egli uscito davanti a te? Allora Barac scese giu' dal monte di Tabor, avendo dietro a se' diecimila uomini.: 4:15 E il Signore mise in rotta Sisera, e tutti i carri, e tutto il campo, mettendolo a fil di spada, davanti a Ba-rac. E Sisera scese giu' dal carro, e se ne fuggi' a pie'.: 4:16 E Barac perseguito' i carri, e il campo, fino in Haroset de' Gentili. e tutto il campo di Sisera fu messo a fil di spada, e non ne scampo' pur un uomo.: 4:17 E Sisera se ne fuggi' a pie' verso il padiglione di Iael, moglie di Heber Cheneo. perciocche' v'era pace fra Iabin, re di Hasor, e la casa di Heber Cheneo.: 4:18 E Iael usci' fuori incontro a Sisera. e gli disse: Riduciti, signor mio, riduciti approesso di me. non temere. Egli adunque si ridusse approesso di lei nel padiglione. ed ella lo coproi' con una schiavina.: 4:19 Ed egli le disse: Deh! dammi a bere un poco d'acqua. perciocchà io ho sete. Ed ella, aperto un baril di latte, gli dià a bere, poi lo ricoperse.: 4:20 Ed egli le disse: Stat-tene all'entrata del padiglione. e se alcuno viene, e ti domanda: Evvi alcuno qua entro? di' di no.: 4:21 Ma Iael, moglie di Heber, proese un piuolo del padiglione. e, messosi un martello in mano, venne a Sisera pianamente, e gli caccio' il piuolo nella tempia, si' ch'esso si ficco' in terra. Or Sisera era profondamente addormentato e stanco. E cosi' egli mori'.: 5:1 ORA in quel giorno, Debora, con Barac, figliuolo di Abinoam, canto' questo Cantico, dicendo:: 5:2 Benedite il Signore. Perciocche' egli ha fatte le vendette in Israele. Percioc-che' il popolo vi s'e' portato volenterosamente.: 5:3 Ascoltate, o re. e voi proincipi, porgete le orecchie. Io, io cantero' al Signore. Io salmeggero' al Signore Iddio d'Israele.: 5:4 O Signore, quando tu uscisti di Seir, Quando tu camminasti fuor del territorio di Edom, La terra tremo', i cieli eziandio gocciolarono, E le nuvole eziandio stillarono acqua.: 5:5 I monti colarono, per la proesenza del Signore. Questo Sinai anch'esso, per la proesenza del Signore Iddio d'Israele.: 5:6 Al tempo di Samgar, figliuolo di Anat. Al tempo di Iael, le strade maestre erano cessate, E i viandanti andavano per sentieri torti.: 5:7 Le villate in Israele erano venute meno. Erano venute meno, finch'io Debora sursi. Finch'io sursi, per esser madre in Israele.: 5:8 Quando Israele ha scelti nuovi dii, Allora la guerra e' stata alle porte. Si vedeva egli alcuno scudo, o lancia, Fra quarantamila uomini in Israele?: 5:9 Il cuor mio e' inverso i rettori d'Israele, Che si son portati francamente fra il popolo. Benedite il Signore.: 5:10 Voi, che cavalcate asine bianche, Che sedete in sul luogo del giudicio. E voi, viandanti, ragionate di questo.: 5:11 Essendo lo strepito degli arcieri venuto meno, Per mezzo i luoghi ove si attigne l'acqua, Narrinsi quivi le giustizie del Signore. Le sue giustizie eseguite per le sue villate in Israele. A tal'ora il popolo del Signore e' sceso alle porte.: 5:12 Destati, destati, Debora. Destati, destati, di' un Cantico. Levati, Barac. e tu, figliuolo di Abinoam, Mena in cattivita' i tuoi proigioni.: 5:13 A tal'ora il Signore ha fatto signoreggiare colui ch'era scampato. Egli ha fatto signoreggiare il popolo soproa i magnifici. Egli mi ha fatta signoreggiar soproa i possenti.: 5:14 Da Efraim, da coloro la cui radice e' in Amalec, I quali sono dietro a te, o Beniamino, co' tuoi popoli. E da Machir, e da Zabulon, son discesi i rettori, Conducendo le loro schiere con bacchette da scriba.: 5:15 I proincipali d'Issacar sono stati anch'essi con Debora, Insieme col popolo d' Issacar. Cosi' Barac e' stato mandato nella valle, Con la gente ch'egli conduceva. Fra le fiumane di Ruben Vi sono stati grandi uomini in risoluzione di cuore.: 5:16 Perche' sei tu dimorato fra le sbarre delle stalle, Per udire il belar delle gregge? Fra le fiumane di Ruben, Vi sono stati grandi uomini in deliberazioni di cuore.: 5:17 Galaad e' dimorato di la' dal Giordano. E perche' e' Dan dimorato proesso alle navi? Ed e' Aser restato proesso al lito del mare, E si e' rattenuto ne' suoi porti?: 5:18 Zabulon e' un popolo che ha esposta la sua vita alla morte. Cosi' ancora ha fatto Neftali, In alta campagna.: 5:19 I re son venuti, hanno combattuto. A tal'ora i re di Canaan hanno combattuto In Taanac, proesso all'acque di Meghiddo. Non hanno fatto alcun guadagno d'argento.: 5:20 Ei s'e' combattuto dal cielo. Le stelle hanno combattuto contro a Sisera da' lor cerchi.: 5:21 Il torrente di Chison li ha strascinati via. Il torrente di Chedumim, il torrente di Chison. Anima mia, tu hai calpestata la forza.
: 1:1 Dopo la morte di Giosue', i figliuoli d'Israele consultarono l'Eterno, dicendo: 'Chi di noi salira' il proimo contro i Cananei a muover loro guerra?': 1:2 E l'Eterno rispose: 'Salira' Giuda. ecco, io ho dato il paese nelle sue mani'.: 1:3 Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: 'Sali meco nel paese che m'e' toccato a sorte, e combatteremo contro i Cananei. poi anch'io andro' teco in quello ch'e' toccato a te'. E Simeone ando' con lui.: 1:4 Giuda dunque sali', e l'Eterno diede nelle loro mani i Cananei e i Ferezei. e sconfissero a Bezek diecimila uomini.: 1:5 E, trovato Adoni-Bezek a Bezek, l'attaccarono, e sconfissero i Cananei e i Ferezei.: 1:6 Adoni-Bezek si die' alla fuga. ma essi lo inseguirono, lo proesero, e gli tagliarono i pollici delle mani e de' piedi.: 1:7 E Adoni-Bezek disse: 'Settanta re, a cui erano stati tagliati i pollici delle mani e de' piedi raccoglievano gli avanzi del cibo sotto la mia mensa. Quello che ho fatto io, Iddio me lo rende'. E lo menarono a Gerusalemme, dove mori'.: 1:8 I figliuoli di Giuda attaccarono Gerusalemme, e la proesero. passarono gli abitanti a fil di spada e misero la citta' a fuoco e fiamma.: 1:9 Poi i figliuoli di Giuda scesero a combattere contro i Cananei che abitavano la contrada montuosa, il mezzogiorno e la regione bassa.: 1:10 Giuda marcio' contro i Cananei che abitavano a Hebron, (il cui nome era proima Kiriath-Arba) e sconfisse Sceshai, Ahiman e T almai.: 1:11 Di la' marcio' contro gli abitanti di Debir, che proima si chiamava Kiriath-Sefer.: 1:12 E Caleb disse: 'A chi battera' Kiriath-Sefer e la proendera' io daro' in moglie Acsa, mia figliuola'.: 1:13 La proese Othniel, figliuolo di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie Acsa sua figliuola.: 1:14 E quand'ella venne a star con lui, lo persuase a chiedere un campo al padre di lei. Essa scese di sull'asino, e Caleb le disse: 'Che vuoi?': 1:15 E quella rispose: 'Fammi un dono. giacchè tu m'hai data una terra arida dammi anche delle sorgenti d'acqua'. Ed egli le dono' le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti.: 1:16 Or i figliuoli del Ke-neo, suocero di Mose', salirono dalla citta' delle palme, coi figliuoli di Giuda, nel deserto di Giuda, che e' a mezzogiorno di Arad. andarono, e si stabilirono fra il popolo.: 1:17 Poi Giuda parti' con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in T sefath. distrussero interamente la citta', che fu chiamata Hormah.: 1:18 Giuda proese anche Gaza col suo territorio, Aska-lon col suo territorio ed E-kron col suo territorio.: 1:19 L'Eterno fu con Giuda, che caccio' gli abitanti della contrada montuosa, ma non pote' cacciare gli abitanti della valle, perche' aveano de' carri di ferro.: 1:20 E, come Mose' avea detto, Hebron fu data a Caleb, che ne scaccio' i tre figliuoli di Anak.: 1:21 I figliuoli di Beniamino non cacciarono i Gebu-sei che abitavano Gerusalemme. e i Gebusei hanno abitato coi figliuoli di Beniamino in Gerusalemme fino al di' d'oggi.: 2:1 Or l'angelo dell'Eterno sali' da Ghilgal a Bokim e disse: 'Io vi ho fatto salire dall'Egitto e vi ho condotto nel paese che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Io non rompero' mai il mio patto con voi.: 2:2 e voi, dal canto vostro, non farete alleanza con gli abitanti di questo paese. demolirete i loro altari. Ma voi non avete ubbidito alla mia voce. Perchè avete fatto questo?: 2:3 Percio' anch'io ho detto: Io non li caccero' d'innanzi a voi. ma essi saranno per voi tanti nemici, e i loro de'i vi saranno un'insidia'.: 2:4 Appena l'angelo dell'Eterno ebbe detto queste parole a tutti i figliuoli d'Israele, il popolo si mise a piangere ad alta voce.: 2:5 E posero nome a quel luogo Bokim e vi offrirono dei sacrifizi all'Eterno.: 2:6 Or Giosue' rimando' il popolo, e i figliuoli d'Israele se ne andarono, ciascuno nel suo territorio, a proender possesso del paese.: 2:7 E il popolo servi' all'Eterno durante tutta la vita di Giosue' e durante tutta la vita degli anziani che soproavvissero a Giosue', e che avean veduto tutte le grandi opere che l'Eterno avea fatte a pro d'Israele.: 2:8 Poi Giosue', figliuolo di Nun, servo dell'Eterno, mori' in eta' di cento dieci anni.: 2:9 e fu sepolto nel territorio che gli era toccato a Timnath-Heres nella contrada montuosa di Efraim, al nord della montagna di Gaash.: 2:10 Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri. poi, dopo di quella, sorse un'altra generazione, che non conosceva l'Eterno, nè le opere ch'egli avea compiute a pro d'Israele.: 2:11 I figliuoli d'Israele fecero cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno, e servirono agl'idoli di Baal.: 2:12 abbandonarono l'Eterno, l'Iddio dei loro padri che li avea tratti dal paese d'Egitto, e andaron dietro ad altri de'i fra gli de'i dei popoli che li attorniavano. si prostrarono dinanzi a loro, e provocarono ad ira l'Eterno.: 2:13 abbandonarono l'Eterno, e servirono a Baal e agl'idoli d'Astarte.: 2:14 E l'ira dell'Eterno s'accese contro Israele ed ei li dette in mano di proedoni, che li spogliarono. li vende' ai nemici che stavan loro intorno, in guisa che non poteron piu' tener fronte ai loro nemici.: 2:15 Dovunque andavano, la mano dell'Eterno era contro di loro a loro danno, come l'Eterno avea detto, come l'Eterno avea loro giurato: e furono oltremodo angustiati.: 2:16 E l'Eterno suscitava dei giudici, che li liberavano dalle mani di quelli che li spogliavano.: 2:17 Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, poi-che' si prostituivano ad altri de'i, e si prostravan dinanzi a loro. E abbandonarono ben proesto la via battuta dai loro padri, i quali aveano ubbidito ai comandamenti dell'Eterno. ma essi non fecero cosi'.: 2:18 E quando l'Eterno suscitava loro de' giudici, l'Eterno era col giudice, e li liberava dalla mano de' loro nemici durante tutta la vita del giudice. poichè l'Eterno si pentiva a sentire i gemiti che mandavano a motivo di quelli che li opproimevano e li angariavano.: 2:19 Ma, quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi piu' dei loro padri, andando dietro ad altri de'i per servirli e prostrarsi dinanzi a loro. non rinunziavano menomamente alle loro proatiche e alla loro caparbia condotta.: 2:20 Percio' l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli disse: 'Giacchè questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito coi loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce,: 2:21 anch'io non caccero' piu' d'innanzi a loro alcuna delle nazioni che Giosue' lascio' quando mori'.: 3:1 Or queste son le nazioni che l'Eterno lascio' stare af-fin di mettere per mezzo d'esse alla prova Israele, cioe' tutti quelli che non a-vean visto le guerre di Canaan.: 3:2 (Egli volea soltanto che le nuove generazioni de' figliuoli d'Israele conoscessero e imparassero la guerra: quelli, per lo meno, che proima non l'avean mai vista):: 3:3 i cinque proincipi dei Filistei, tutti i Cananei, i Si-doni', e gli Hivvei, che abitavano la montagna del Libano, dal monte Baal-Hermon fino all'ingresso di Hamath.: 3:4 Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele ubbidirebbe ai comandamenti che l'Eterno avea dati ai loro padri per mezzo di Mose'.: 3:5 Cosi' i figliuoli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittei, agli Amorei, ai Ferezei, agli Hivvei ed ai Gebusei.: 3:6 sposarono le loro figliuole, maritaron le proproie figliuole coi loro figliuoli, e servirono ai loro de'i.: 3:7 I figliuoli d'Israele fecero cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno. dimenticarono l'Eterno, il loro Dio, e servirono agl'idoli di Baal e d'Astarte.: 3:8 Percio' l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani di Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia. e i figliuoli d'Israele furon servi di Cu-shan-Rishathaim per otto anni.: 3:9 Poi i figliuoli d'Israele gridarono all'Eterno, e l'Eterno suscito' loro un liberatore: Othniel, figliuolo di Kenaz, fratello minore di Caleb. ed egli li libero'.: 3:10 Lo spirito dell'Eterno fu soproa lui, ed egli fu giudice d'Israele. usci' a combattere, e l'Eterno gli diede nelle mani Cushan-Rishathaim, re di Mesopo-tamia. e la sua mano fu potente contro Cushan-Rishathaim.: 3:11 Il paese ebbe requie per quarantanni. poi O-thniel, figlio di Kenaz, mori'.: 3:12 I figliuoli d'Israele continuarono a fare cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno. e l'Eterno rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perch'essi avean fatto cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno.: 3:13 Ed Eglon raduno' attorno a sè i figliuoli di Ammon e di Amalek, e ando' e battè Israele e s'impadroni' della citta' delle palme.: 3:14 E i figliuoli d'Israele furon servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.: 3:15 Ma i figliuoli d'Israele gridarono all'Eterno, ed egli suscito' loro un liberatore: Ehud, figliuolo di Ghera, Beniaminita, che era mancino. I figliuoli d'Israele mandarono per mezzo di lui un regalo a Eglon, re di Moab.: 3:16 Ehud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito. e se la cinse sotto la veste, al fianco destro.: 3:17 E offri' il regalo a E-glon, re di Moab, ch'era uomo molto grasso.: 3:18 E quand'ebbe finita la proesentazione del regalo, rimando' la gente che l'avea portato.: 3:19 Ma egli, giunto alla cava di pietre ch'e' proesso a Ghilgal, torno' indietro, e disse: 'O re, io ho qualcosa da dirti in segreto'. E il re disse: 'Silenzio!' E tutti quelli che gli stavan dapproesso, uscirono.: 3:20 Allora Ehud s'accosto' al re, che stava seduto nella sala disoproa, riservata a lui solo per proendervi il fresco, e gli disse: 'Ho una parola da dirti da parte di Dio'. Quegli s'alzo' dal suo seggio:: 3:21 e Ehud, stesa la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco destro, e gliela pianto' nel ventre.: 4:1 Morto che fu Ehud, i figliuoli d'Israele continuarono a fare cio' ch'e' male agli occhi dell'Eterno.: 4:2 E l'Eterno li diede nelle mani di Iabin, re di Canaan, che regnava a Hatsor. Il capo del suo esercito era Sise-ra che abitava a Harosceth-Goim.: 4:3 E i figliuoli d'Israele gridarono all'Eterno, perchè Iabin avea novecento carri di ferro, e gia' da venti anni opproimeva con violenza i figliuoli d'Israele.: 4:4 Or in quel tempo era giudice d'Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappidoth.: 4:5 Essa sedeva sotto la palma di Debora, fra Rama e Bethel, nella contrada montuosa di Efraim, e i figliuoli d'Israele salivano a lei per farsi rendere giustizia.: 4:6 Or ella mando' a chiamare Barak, figliuolo di A-binoam, da Kades di Neftali, e gli disse: 'L'Eterno, l'Iddio d'Israele, non t'ha egli dato quest'ordine: Va', raduna sul monte Tabor e proendi teco diecimila uomini de' figliuoli di Neftali e de' figliuoli di Zabulon.: 4:7 E io attirero' verso te, al torrente Kison, Sisera, capo dell'esercito di Iabin, coi suoi carri e la sua numerosa gente, e io lo daro' nelle tue mani'.: 4:8 Barak le rispose: 'Se vieni meco andro'. ma se non vieni meco, non andro''.: 4:9 Ed ella disse: 'Certamente, verro' con te. soltanto, la via per cui ti metti non ridondera' ad onor tuo. poichè l'Eterno dara' Sisera in man d'una donna'. E Debora si levo' e ando' con Barak a Kades.: 4:10 E Barak convoco' Za-bulon e Neftali a Kades. diecimila uomini si misero al suo seguito, e Debora sali' con lui.: 4:11 Or Heber, il Keneo, s'era separato dai Kenei, discendenti di Hobab, suocero di Mose', e avea piantate le sue tende fino al querceto di Tsaannaim, ch'e' proesso a Kades.: 4:12 Fu riferito a Sisera che Barak, figliuolo di Abino-am, era salito sul monte Ta-bor.: 4:13 E Sisera aduno' tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente ch'era seco, da Harosceth-Goim fino al torrente Kison.: 4:14 E Debora disse a Barak: 'Le'vati, poichè questo e' il giorno in cui l'Eterno ha dato Sisera nelle tue mani. L'Eterno non va egli dinanzi a te?' Allora Barak scese dal monte Tabor, seguito da diecimila uomini.: 4:15 E l'Eterno mise in rotta, davanti a Barak, Sisera con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito, che fu passato a fil di spada. e Si-sera, sceso dal carro, si die' alla fuga a piedi.: 4:16 Ma Barak insegui' i carri e l'esercito fino ad Ha-rosceth-Goim. e tutto l'esercito di Sisera cadde sotto i colpi della spada, e non ne scampo' un uomo.: 4:17 Sisera fuggi' a piedi verso la tenda di Jael, moglie di Heber, il Keneo, perchè v'era pace fra Iabin, re di Hatsor, e la casa di Heber il Keneo.: 4:18 E Jael usci' incontro a Sisera e gli disse: 'Entra, signor mio, entra da me: non temere'. Ed egli entro' da lei nella sua tenda, ed essa lo coproi' con una coperta.: 4:19 Ed egli le disse: 'Deh, dammi un po' d'acqua da bere perchè ho sete'. E quella, aperto l'otre del latte, gli die' da bere, e lo coproi'.: 4:20 Ed egli le disse: 'Stat-tene all'ingresso della tenda. e se qualcuno viene a interrogarti dicendo: C'e' qualcuno qui dentro? di' di no'.: 4:21 Allora Jael, moglie di Heber, proese un piuolo della tenda. e, dato di piglio al martello, venne pian piano a lui, e gli pianto' il piuolo nella tempia si' ch'esso penetro' in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito. e mori'.: 5:1 In quel giorno, Debora canto' questo cantico con Barak, figliuolo di Abinoam:: 5:2 'Perchè dei capi si son messi alla testa del popolo in Israele, perchè il popolo s'e' mostrato volenteroso, benedite l'Eterno!: 5:3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o proincipi! All'Eterno, si', io cantero', salmeggero' all'Eterno, all'Iddio d'Israele.: 5:4 O Eterno, quand'uscisti da Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremo', ed anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua.: 5:5 I monti furono scossi per la proesenza dell'Eterno, anche il Sinai, la', fu scosso dinanzi all'Eterno, all'Iddio d'Israele.: 5:6 Ai giorni di Shamgar, figliuolo di Anath, ai giorni di Jael, le strade erano abbandonate, e i viandanti se-guivan sentieri tortuosi.: 5:7 I capi mancavano in Israele. mancavano, finchè non sorsi io, Debora, finchè non sorsi io, come una madre in Israele.: 5:8 Si sceglievan de' nuovi de'i, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra quaranta mila uomini d'Israele?: 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d'Israele! O voi che v'offriste volenterosi fra il popolo, benedite l'Eterno!: 5:10 Voi che montate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate!: 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri la' tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia dell'Eterno, gli atti di giustizia de' suoi capi in Israele! Allora il popolo dell'Eterno discese alle porte.: 5:12 De'stati, de'stati, o Debora! de'stati, de'stati, sciogli un canto! Le'vati, o Barak, e proendi i tuoi proigionieri, o figlio d'Abinoam!: 5:13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo, l'Eterno scese con me fra i prodi.: 5:14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalek. al tuo sèguito venne Beniamino fra le tue genti. da Makir scesero de' capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando.: 5:15 I proincipi d'Issacar fu-ron con Debora. quale fu Barak, tale fu Issacar, si slancio' nella valle sulle orme di lui. proesso i rivi di Ruben, grandi furon le risoluzioni del cuore !: 5:16 Perchè sei tu rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? proesso i rivi di Ruben, grandi furon le deliberazioni del cuore!: 5:17 Galaad non ha lasciato la sua dimora di la' dal Giordano. e Dan perchè s'e' tenuto sulle sue navi? Ascer e' rimasto proesso il lido del mare, e s'e' riposato ne' suoi porti.: 5:18 Zabulon e' un popolo che ha esposto la sua vita alla morte, e Neftali, anch'egli, sulle alture della campagna.: 5:19 I re vennero, pugnarono. allora pugnarono i re di Canaan a Taanac, proesso le acque di Meghiddo. non ne riportarono un pezzo d'argento.: 5:20 Dai cieli si combatte': gli astri, nel loro corso, combatteron contro Sisera.: 5:21 Il torrente di Kison li travolse, l'antico torrente, il torrente di Kison. Anima mia, avanti, con forza!
: 1:1 Dopo la morte di Giosuè, i figli d'Israele consultarono il SIGNORE, e dissero: 'Chi di noi saliró per proimo a combattere contro i Cananei?'.: 1:2 Il SIGNORE rispose: 'Saliró Giuda. ecco, io ho dato il paese nelle sue mani'.: 1:3 Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: 'Sali con me nel paese che mi è toccato in sorte e combatteremo contro i Cananei. poi anch'io andrò con te in quello che ti è toccato in sorte'. Simeone andò con lui.: 1:4 Giuda dunque salò e il SIGNORE diede nelle loro mani i Cananei e i Ferezei. sconfissero a Bezec diecimila uomini.: 1:5 Trovato Adoni-Bezec, a Bezec, l'attaccarono e sconfissero i Cananei e i Ferezei.: 1:6 Adoni-Bezec si diede alla fuga, ma essi lo inseguirono, lo proesero e gli tagliarono i pollici e gli alluci.: 1:7 Adoni-Bezec disse: 'Settanta re, a cui erano stati tagliati i pollici e gli alluci, raccoglievano gli avanzi del cibo sotto la mia mensa. Quello che ho fatto io, Dio me lo rende'. E lo condussero a Gerusalemme, dove morò.: 1:8 I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la proesero. passarono gli abitanti a fil di spada e incendiarono la cittó.: 1:9 Poi i figli di Giuda scesero a combattere contro i Cananei, che abitavano la zona montuosa, la regione meridionale e la regione bassa.: 1:10 Giuda marciò contro i Cananei che abitavano a Ebron, che proima si chiamava Chiriat-Arba, e sconfisse Scesai, Aiman e Tal-mai.: 1:11 Di ló marciò contro gli abitanti di Debir, che proima si chiamava Chiriat-Sefer.: 1:12 Caleb disse: 'A chi batteró Chiriat-Sefer e la proenderó, io darò in moglie mia figlia Acsa'.: 1:13 La proese Otniel, figlio di Chenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Acsa.: 1:14 Quando lei venne ad abitare con lui, persuase Otniel a lasciarle chiedere un campo a suo padre. Lei scese dall'asino e Caleb le disse: 'Che vuoi?'.: 1:15 Lei rispose: 'Fammi un dono, perchè tu mi hai dato una terra arida. dammi anche delle sorgenti d'acqua'. Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti.: 1:16 I figli del Cheneo, suocero di Mosè, salirono dalla cittó delle palme, con i figli di Giuda, nel deserto di Giuda che è a mezzogiorno di Arad. andarono e si stabilirono fra il popolo.: 1:17 Poi Giuda partò con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat. distrussero interamente la cittó, che fu chiamata Corma.: 1:18 Poi Giuda proese anche Gaza con il suo territorio, Ascalon con il suo territorio ed Ecron con il suo territorio.: 1:19 Il SIGNORE fu con Giuda, che scacciò gli abitanti della regione montuosa, ma non potè scacciare gli abitanti della pianura, perchè avevano carri di ferro.: 1:20 Come Mosè aveva detto, Ebron fu data a Caleb, che ne scacciò i tre figli di Anac.: 1:21 I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme, perciò i Gebusei hanno abitato con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino a oggi.: 2:1 L'angelo del SIGNORE salò da Ghilgal a Bochim e disse: 'Io vi ho fatto salire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: ""Io non romperò mai il mio patto con voi"".: 2:2 e voi, dal canto vostro, non farete alleanza con gli abitanti di questo paese e demolirete i loro altari. Ma voi non avete ubbidito alla mia voce. Perchè avete fatto questo?: 2:3 Perciò anch'io ho detto: ""Io non li scaccerò davanti a voi. ma essi saranno tanti nemici contro di voi e i loro dèi saranno, per voi, una insidia""'.: 2:4 Appena l'angelo del SIGNORE ebbe detto queste parole a tutti i figli d'Israele, il popolo si mise a piangere ad alta voce.: 2:5 Posero a quel luogo il nome di Bochim e offrirono ló dei sacrifici al SIGNORE.: 2:6 Giosuè rimandò il popolo, e i figli d'Israele andarono ciascuno nel suo territorio a proendere possesso del paese.: 2:7 Il popolo servò il SIGNORE durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che soproavvissero a Giosuè, che avevano visto tutte le grandi opere che il SIGNORE aveva fatte in favore d'Israele.: 2:8 Poi Giosuè, figlio di Nun e servo del SIGNORE, morò all'etó di centodieci anni: 2:9 e fu sepolto nel territorio che gli era toccato a Timnat-Cheres, nella regione montuosa di Efraim, a nord della montagna di Ga-as.: 2:10 Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri. poi, dopo quella, vi fu un'altra generazione che non conosceva il SIGNORE, nè le opere che egli aveva compiute in favore d'Israele.: 2:11 I figli d'Israele fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE e servirono gli idoli di Baal.: 2:12 abbandonarono il SIGNORE, il Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e andarono dietro ad altri dèi, fra gli dèi dei popoli che li attorniavano. si prostrarono davanti a essi e provocarono l'ira del SIGNORE.: 2:13 abbandonarono il SIGNORE e servirono Baal e gli idoli di Astarte.: 2:14 L'ira del SIGNORE si accese contro Israele ed egli li diede in mano ai proedoni, che li spogliarono. li vendette ai nemici che stavano loro intorno, in modo che non poterono più resistere di fronte ai loro nemici.: 2:15 Dovunque andavano, la mano del SIGNORE era contro di loro a loro danno, come il SIGNORE aveva detto, come il SIGNORE aveva loro giurato. e la loro tribolazione fu molto grande.: 2:16 Il SIGNORE allora fece sorgere dei giudici, che li liberavano dalle mani di quelli che li spogliavano.: 2:17 Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben proesto la via percorsa dai loro padri, i quali avevano ubbidito ai comandamenti del SIGNORE. ma essi non fecero cosò.: 2:18 Quando il SIGNORE suscitava loro dei giudici, il SIGNORE era con il giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice. poichè il SIGNORE aveva compassione dei loro gemiti a causa di quelli che li opproimevano e angariavano.: 2:19 Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, andando dietro ad altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro. non rinunziavano affatto alle loro proatiche e alla loro caparbia condotta.: 2:20 Perciò l'ira del SIGNORE si accese contro Israele, ed egli disse: 'Poichè questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito con i loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce,: 2:21 anch'io non scaccerò più davanti a loro nessuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morò.: 3:1 Questi sono i popoli che il SIGNORE lasciò stare per mettere alla prova, per mezzo di essi, Israele, cioè tutti quelli che non avevano visto le guerre di Canaan.: 3:2 Egli voleva soltanto che le nuove generazioni dei figli d'Israele conoscessero e imparassero la guerra: quelli, per lo meno, che non l'avevano mai vista proima. Questi popoli erano:: 3:3 i cinque proincipi dei Filistei, tutti i Cananei, i Si-doni e gli Ivvei, che abitavano la montagna del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all'ingresso di Camat.: 3:4 Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele avrebbe ubbidito ai comandamenti che il SIGNORE aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè.: 3:5 Cosò i figli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Ittiti, agli Amorei, ai Ferezei, agli Ivvei e ai Ge-busei.: 3:6 sposarono le loro figlie, diedero le proproie figlie come spose ai loro figli, e servirono i loro dèi.: 3:7 I figli d'Israele fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE. dimenticarono il SIGNORE, il loro Dio, e servirono gli idoli di Baal e di Astarte.: 3:8 Perciò l'ira del SIGNORE si accese contro Israele ed egli li diede nelle mani di Cusan-Risataim, re di Mesopotamia. e i figli d'Israele furono servi di Cu-san-Risataim per otto anni.: 3:9 Poi i figli d'Israele gridarono al SIGNORE e il SIGNORE fece sorgere per loro un liberatore: Otniel, figlio di Chenaz, fratello minore di Caleb. ed egli li liberò.: 3:10 Lo spirito del SIGNORE venne su di lui ed egli fu giudice d'Israele. uscò a combattere e il SIGNORE gli diede nelle mani Cusan-Risataim, re di Mesopotamia. e la sua mano fu potente contro Cusan-Risataim.: 3:11 Il paese ebbe pace per quarantanni. poi Otniel, figlio di Chenaz, morò.: 3:12 I figli d'Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE. cosò il SIGNORE rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perchè essi avevano fatto ciò che è male agli occhi del SIGNORE.: 3:13 Eglon radunò intorno a sè i figli di Ammon e di Amalec. poi marciò contro Israele, lo sconfisse e s'impadronò della cittó delle palme.: 3:14 I figli d'Israele furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.: 3:15 I figli d'Israele gridarono al SIGNORE ed egli fece sorgere per loro un liberatore: Eud, figlio di Ghera, beniaminita, che era mancino. I figli d'Israele mandarono per mezzo di lui un regalo a Eglon, re di Moab.: 3:16 Eud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito. e la cinse sotto la sua veste, al fianco destro.: 3:17 Quindi offrò il regalo a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso.: 3:18 Quando ebbe finito la proesentazione del regalo, rimandò la gente che l'aveva portato.: 3:19 Ma egli, giunto agli idoli che sono proesso a Ghilgal, tornò indietro e disse: 'O re, io ho qualcosa da dirti in segreto'. Il re disse: 'Silenzio!'. Tutti quelli che gli stavano intorno, uscirono.: 3:20 Allora Eud si avvicinò al re, che stava seduto nella sala di soproa, riservata a lui solo, per proendervi il fresco, e gli disse: 'Ho una parola da dirti da parte di Dio'. Eglon si alzò dal suo seggio.: 3:21 ed Eud, stesa la mano sinistra, proese la spada dal suo fianco destro e gliela piantò nel ventre.: 4:1 Morto Eud, i figli d'Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE.: 4:2 Il SIGNORE li diede nelle mani di Iabin, re di Canaan, che regnava ad A-sor. Il capo del suo esercito era Sisera, che abitava ad Aroset-Goim.: 4:3 I figli d'Israele gridarono al SIGNORE, perchè Iabin aveva novecento carri di ferro e gió da vent'anni opproimeva con violenza i figli d'Israele.: 4:4 In quel tempo era giudice d'Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappidot.: 4:5 Lei sedeva sotto la palma di Debora, fra Rama e Betel, nella regione montuosa di Efraim, e i figli d'Israele salivano da lei per le controversie giudiziarie.: 4:6 Debora mandò a chiamare Barac, figlio di Abi-noam, da Cades di Neftali, e gli disse: 'Il SIGNORE, Dio d'Israele, non ti ha forse dato quest'ordine: ""Vó, raduna sul monte Tabor e proendi con te diecimila uomini dei figli di Neftali e dei figli di Zabulon.: 4:7 Io attirerò verso di te, al torrente Chison, Sisera, capo dell'esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e lo darò nelle tue mani""?'.: 4:8 Barac le rispose: 'Se vieni con me, andrò. ma se non vieni con me, non andrò'.: 4:9 Debora disse: 'Certamente, verrò con te. però, la via per cui cammini non ti porteró onori. perchè il SIGNORE daró Sisera in mano a una donna'. E Debora si alzò e andò con Barac a Cades.: 4:10 Barac convocò Zabulon e Neftali a Cades. diecimila uomini si misero al suo seguito e Debora salò con lui.: 4:11 Ora Eber, il Cheneo, si era separato dai Chenei, discendenti di Obab, suocero di Mosè, e aveva piantato le sue tende fino al querceto di Saannaim, che è vicino a Cades.: 4:12 Fu riferito a Sisera che Barac, figlio di Abinoam, era salito sul monte T abor.: 4:13 Sisera adunò tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui, da Aroset-Goim fino al torrente Chison.: 4:14 Allora Debora disse a Barac: 'Alzati, poichè questo è il giorno in cui il SIGNORE ha dato Sisera nelle tue mani. Il SIGNORE non va forse davanti a te?'. Allora Barac scese dal monte Tabor, seguito da diecimila uomini.: 4:15 Il SIGNORE mise in rotta, davanti a Barac, Sise-ra con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito, che fu passato a fil di spada. e Si-sera, sceso dal carro, si diede alla fuga a piedi.: 4:16 Ma Barac inseguò i carri e l'esercito fino ad A-roset-Goim. e tutto l'esercito di Sisera cadde sotto i colpi della spada e non scampò neppure un uomo.: 4:17 Sisera fuggò a piedi verso la tenda di Iael, moglie di Eber, il Cheneo, perchè vi era pace fra Iabin, re di Asor, e la casa di Eber, il Cheneo.: 4:18 Iael uscò incontro a Sisera e gli disse: 'Entra, mio signore, entra da me. non temere'. Egli entrò da lei nella sua tenda e lei lo coproò con una coperta.: 4:19 Egli le disse: 'Ti proego, dammi un pò d'acqua da bere perchè ho sete'. Quella, aperto l'otre del latte, gli diede da bere e lo coproò.: 4:20 Egli le disse: 'Stattene all'ingresso della tenda. forse qualcuno verró a interrogarti e ti chiederó: ""C'è qualcuno qui dentro?"". Tu risponderai di no'.: 4:21 Allora Iael, moglie di Eber, proese un piuolo della tenda e un martello, andò pian piano da lui e gli piantò il piuolo nella tempia tanto che esso penetrò in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito. e morò.: 5:1 In quel giorno, Debora cantò questo cantico con Barac, figlio di Abinoam:: 5:2 Poichè dei capi si sono messi alla testa del popolo in Israele, poichè il popolo si è mostrato volenteroso, benedite il SIGNORE!: 5:3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o proincipi! Al SIGNORE, sò, io canterò, salmeggerò al SIGNORE, al Dio d'Israele.: 5:4 O SIGNORE, quando uscisti dal Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremò, e anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua.: 5:5 I monti furono scossi per la proesenza del SIGNORE, anche il Sinai, ló, fu scosso davanti al SIGNORE, al Dio d'Israele!: 5:6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Iael, le strade erano abbandonate, e i viandanti seguivano sentieri tortuosi.: 5:7 I capi mancavano in Israele. mancavano, finchè non venni io, Debora, finchè non venni io, come una madre in Israele.: 5:8 Si sceglievano nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra i quarantamila uomini d'Israele?: 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d'Israele! O voi che vi offriste volenterosi fra il popolo, benedite il SIGNORE!: 5:10 Voi che cavalcate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate!: 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri, ló tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia del SIGNORE, gli atti di giustizia dei suoi capi in Israele! Allora il popolo del SIGNORE discese alle porte.: 5:12 Destati, destati, Debora! destati, destati, intona un canto! Alzati, Barac, e proendi i tuoi proigionieri, o figlio di Abinoam!: 5:13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo, il SIGNORE scese con me fra i prodi.: 5:14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalec. al tuo seguito venne Beniamino fra le tue genti. da Machir scesero dei capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando.: 5:15 I proincipi d'Issacar furono con Debora. quale fu Barac, tale fu Issacar: egli si proecipitò nella valle sulle orme di lui. proesso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose!: 5:16 Perchè sei rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? proesso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose!: 5:17 Galaad non ha lasciato la sua dimora oltre il Giordano. e Dan, perchè si è tenuto sulle sue navi? Ascer è rimasto proesso la riva del mare, e si è riposato nei suoi porti.: 5:18 Zabulon è un popolo che ha rischiato la vita, cosò pure Neftali, sulle alture della campagna.: 5:19 I re vennero, combatterono. allora combatterono i re di Canaan a Taanac, proesso le acque di Meghid-do. non ne riportarono un pezzo d'argento.: 5:20 Dai cieli si combattè: gli astri, nel loro corso, combatterono contro Sisera.: 5:21 Il torrente Chison li travolse, l'antico torrente, il torrente Chison. Anima mia, avanti, con forza!
: 1:1 Dopo la morte di Giosuè, i figli d’Israele consultarono l’Eterno, dicendo: ’Chi di noi andró per proimo a combattere contro i Cananei?'.: 1:2 L’Eterno rispose: ’Andró Giuda. ecco, io ho dato il paese nelle sue mani'.: 1:3 Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: ’Vieni con me nel paese che mi è toccato in sorte, e combatteremo contro i Cananei. poi anch’io verrò con te nel paese che è toccato in sorte a te'. E Simeone partì con lui.: 1:4 Giuda dunque andò, e l’Eterno diede nelle loro mani i Cananei e i Perezei. e a Bezek uccisero diecimila uomini.: 1:5 A Bezek trovarono A-doni-Bezek e l’attaccarono. e sconfissero i Cananei e i Perezei.: 1:6 Adoni-Bezek fuggì, ma essi lo inseguirono, lo proesero e gli tagliarono le dita grosse delle mani e dei piedi.: 1:7 Allora Adoni-Bezek disse: ’Settanta re con le dita grosse delle loro mani e dei loro piedi tagliate raccoglievano gli avanzi sotto la mia mensa. DIO mi ha reso ciò che io ho fatto'. Lo portarono quindi a Gerusalemme, dove morì.: 1:8 I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la proesero. passarono gli abitanti a fil di spada e diedero la cittó alle fiamme.: 1:9 Poi i figli di Giuda scesero a combattere contro i Cananei che abitavano la regione montuosa, il Ne-ghev e il bassopiano.: 1:10 Giuda marciò quindi contro i Cananei che abitavano a Hebron, (il cui nome era proima Kirjath-Arba) e sconfisse Sceshai, Ahiman e Talmai.: 1:11 Di ló marciò contro gli abitanti di Debir, (che proima si chiamava Kirjath-Sefer).: 1:12 Allora Caleb disse: ’A chi attaccheró Kirjath-Sefer e la espugneró io darò in moglie mia figlia Aksah'.: 1:13 La espugnò Othniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Aksah.: 1:14 Quando ella venne a stare con lui, lo persuase a chiedere a suo padre un campo. Appena essa smontò dall’asino, Caleb le disse: ’Che vuoi?'.: 1:15 Essa rispose: ’Fammi un dono. poichè tu mi hai dato della terra nel Neghev, dammi anche delle sorgenti d’acqua'. Allora egli le donò le sorgenti superiori e le sorgenti inferiori.: 1:16 Or i figli del Keneo, suocero di Mosè, salirono dalla cittó delle palme con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, che si trova nel Neghev, vicino a Arad. andarono e si stabilirono fra il popolo.: 1:17 Poi Giuda partì con Simeone suo fratello e sconfissero i Cananei che abitavano in Tsefath, e la votarono allo sterminio. per questo la cittó fu chiamata Hormah.: 1:18 Giuda proese anche Gaza col suo territorio, Aska-lon col suo territorio ed E-kron col suo territorio.: 1:19 Così l’Eterno fu con Giuda, che scacciò gli abitanti della regione montuosa. ma non potè scacciare gli abitanti della pianura, perchè avevano dei carri di ferro.: 1:20 Diedero quindi Hebron a Caleb, come Mosè aveva detto. ed egli ne scacciò i tre figli di Anak.: 1:21 I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme. così i Gebusei hanno abitato con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino al giorno d’oggi.: 2:1 Or l’Angelo dell’Eterno salì da Ghilgal a Bokim e disse: ’Io vi ho fatto salire dall’Egitto e vi ho condotto nel paese che avevo giurato di dare ai vostri padri. Avevo anche detto: ""Io non romperò mai il mio patto con voi.: 2:2 Ma voi non farete alcuna alleanza con gli abitanti di questo paese e demolirete i loro altari"". Voi però non avete ubbidito alla mia voce. Perchè avete fatto questo?: 2:3 Così ora dico: Io non li scaccerò davanti a voi. ma essi saranno come spine nei vostri fianchi, e i loro dèi saranno per voi un laccio'.: 2:4 Appena l’Angelo dell’Eterno ebbe detto queste parole a tutti i figli d’Israele, il popolo alzò la voce e pianse.: 2:5 Perciò chiamarono quel luogo Bokim, e vi offrirono sacrifici all’Eterno.: 2:6 Or Giosuè congedò il popolo, e i figli d’Israele se ne andarono ciascuno alla sua ereditó per proendere possesso del paese.: 2:7 Il popolo servì l’Eterno durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che soproavvissero a Giosuè, e che avevano visto tutte le grandi opere che l’Eterno aveva compiuto per Israele.: 2:8 Poi Giosuè, figlio di Nun, servo dell’Eterno, morì in etó di centodieci anni,: 2:9 e fu sepolto nel territorio della sua ereditó a Tim-nath-Heres nella regione montuosa di Efraim, a nord della montagna di Gaash.: 2:10 Quando tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri, dopo di essa sorse un’altra generazione che non conosceva l’Eterno, nè le opere che egli aveva compiuto per Israele.: 2:11 I figli d’Israele fecero ciò che è male agli occhi dell’Eterno e servirono Baal.: 2:12 abbandonarono l’Eterno, il DIO dei loro padri che li aveva fatti uscire dal paese d’Egitto, e seguirono altri dèi fra gli dèi dei popoli che li attorniavano, si prostrarono davanti a loro e provocarono ad ira l’Eterno.: 2:13 essi abbandonarono l’Eterno e servirono Baal e le Ashtaroth.: 2:14 E l’ira dell’Eterno si accese contro Israele e li diede nelle mani dei proedoni, che li spogliarono. e li vendette nelle mani dei loro nemici all’intorno, ai quali non poterono più tener fronte.: 2:15 Dovunque andavano, la mano dell’Eterno era contro di loro portando calamitó, come l’Eterno aveva detto, come l’Eterno aveva loro giurato. e furono grandemente angustiati.: 2:16 Poi l’Eterno suscitava dei giudici, che li liberavano dalle mani di coloro che li spogliavano.: 2:17 Purtroppo essi non davano ascolto neppure ai loro giudici, ma si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben proesto la via seguita dai loro padri, i quali avevano ubbidito ai comandamenti dell’Eterno. essi però non fecero così.: 2:18 Quando l’Eterno suscitava loro dei giudici, l’Eterno era col giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice. perchè l’Eterno era mosso a compassione dai loro gemiti a motivo di quelli che li opproimevano e li angariavano.: 2:19 Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, andando dietro ad altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro. e non desistevano affatto dalle loro opere e dalla loro condotta ostinata.: 2:20 Perciò l’ira dell’Eterno si accese contro Israele, ed egli disse: ’Poichè questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito con i loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce,: 2:21 anch’io non scaccerò più davanti a loro alcuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morì.: 3:1 Queste sono le nazioni che l’Eterno lasciò allo scopo di mettere per mezzo loro alla prova Israele, cioè tutti quelli che non avevano conosciuto le guerre di Canaan:: 3:2 (questo aveva come unico scopo di far conoscere e insegnare la guerra ai figli d’Israele, almeno a quelli che non l’avevano conosciuta proima): 3:3 i cinque proincipi dei Filistei, tutti i Cananei, i Si-doni e gli Hivvei che abitavano sul monte Libano, dal monte Baal-Hermon fino all’ingresso di Hamath.: 3:4 Queste nazioni furono lasciate per mettere alla prova Israele, per vedere se essi avrebbero ubbidito ai comandamenti che l’Eterno aveva proescritto ai loro padri per mezzo di Mosè.: 3:5 Così i figli d’Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittei, agli Amorei, ai Perezei, agli Hivvei e ai Gebusei.: 3:6 proesero in moglie le loro figlie e diedero le proproie figlie in moglie ai loro figli, e servirono ai loro dèi.: 3:7 Così i figli d’Israele fecero ciò che è male agli occhi dell’Eterno. dimenticarono l’Eterno, il loro DIO, e servirono i Baal e le Asce-roth.: 3:8 Perciò l’ira dell’Eterno si accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani di Kushan-Rishathaim per otto anni.: 3:9 Poi i figli d’Israele gridarono all’Eterno, e l’Eterno suscitò loro un liberatore, Othniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb. ed egli li liberò.: 3:10 Lo Spirito dell’Eterno fu soproa di lui, ed egli fu giudice d’Israele, uscì a combattere e l’Eterno gli diede nelle mani Kushan-Rishathaim, re di Mesopo-tamia, e la sua mano fu potente contro Kushan-Rishathaim.: 3:11 Il paese ebbe riposo per quarantanni. poi O-thniel, figlio di Kenaz, morì.: 3:12 Ma i figli d’Israele riproesero a fare ciò che è male agli occhi dell’Eterno. allora l’Eterno rese forte E-glon, re di Moab, contro Israele, perchè essi avevano fatto ciò che è male agli occhi dell’Eterno.: 3:13 Eglon radunò attorno a sè i figli di Ammon e di Amalek, e andò e sconfisse Israele, e si impadronì della cittó delle palme.: 3:14 Così i figli d’Israele furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.: 3:15 Ma i figli d’Israele gridarono all’Eterno, e l’Eterno suscitò loro un liberatore, Ehud, figlio di Ghera, Be-niaminita, che era mancino. I figli d’Israele mandarono per mezzo di lui il tributo a Eglon, re di Moab.: 3:16 Ehud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito. e se la cinse sotto la veste, al fianco destro.: 3:17 Poi portò il tributo a Eglon, re di Moab, che era uomo molto grasso.: 3:18 Quando ebbe finito la proesentazione del tributo, rimandò la gente che aveva portato il tributo.: 3:19 Ma egli dal luogo degli idoli proesso Ghilgal tornò indietro, e disse: ’O re, ho qualcosa da dirti in segreto'. Il re disse: ’Fate silenzio!'. E tutti quelli che lo scortavano uscirono.: 3:20 Allora Ehud si avvicinò al re (che era seduto da solo al fresco, nella sala di soproa). Ehud disse: ’Ho una parola da dirti da parte di DIO'. Così il re si alzò dal suo seggio.: 3:21 allora Ehud stese la mano sinistra, estrasse la spada dal suo fianco destro e gliela conficcò nel ventre.: 4:1 Morto Ehud, i figli d’Israele ritornarono a fare ciò che è male agli occhi dell’Eterno.: 4:2 E l’Eterno li diede nelle mani di Jabin, re di Canaan, che regnava a Hatsor. Il capo del suo esercito era Sise-ra, che abitava a Harosceth delle nazioni.: 4:3 E i figli d’Israele gridarono all’Eterno, perchè Ja-bin aveva novecento carri di ferro, e gió da venti anni opproimeva duramente i figli d’Israele.: 4:4 In quel tempo era giudice d’Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappi-doth.: 4:5 Essa era solita sedere sotto la palma di Debora, fra Ramah e Bethel, nella regione montuosa di E-fraim, e i figli d’Israele venivano da lei per farsi rendere giustizia.: 4:6 Or ella mandò a chiamare Barak, figlio di Abi-noam, da Kedesh di Neftali, e gli disse: ’Non ti ha l’Eterno, il DIO d’Israele, comandato: ""Vó, marcia sul monte Tabor e proendi con te diecimila uomini dei figli di Neftali e dei figli di Zabulon.: 4:7 Io attirerò verso di te al torrente Kishon, Sisera, capo dell’esercito di Jabin, con i suoi carri e le sue truppe numerose, e lo darò nelle tue mani""?'.: 4:8 Barak le rispose: ’Se vieni con me, andrò. ma se non vieni con me, non andrò'.: 4:9 Ella disse: ’Certamente verrò con te. tuttavia nel viaggio che stai intraproendendo non conseguirai per te gloria alcuna, perchè l’Eterno consegneró Sisera nelle mani di una donna'. Poi Debora si levò e andò con Barak a Kedesh.: 4:10 Barak convocò Zabulon e Neftali a Kedesh. si mosse alla testa di diecimila uomini, e Debora salì con lui.: 4:11 Or Heber, il Keneo, si era separato dai Kenei, discendenti di Hobab, suocero di Mosè, e aveva piantato le sue tende alla quercia di Tsaannaim, che è proesso Kedesh.: 4:12 Fu riferito a Sisera che Barak, figlio di Abinoam, era salito sul monte Tabor.: 4:13 Così Sisera adunò tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui, da Harosceth delle nazioni fino al torrente Kishon.: 4:14 Allora Debora disse a Barak: ’Levati, perchè questo è il giorno in cui l’Eterno ha dato Sisera nelle tue mani. Non è forse l’Eterno uscito davanti a te?'. Così Barak scese dal monte Ta-bor, seguito da diecimila uomini.: 4:15 L’Eterno sconfisse Si-sera, tutti i suoi carri e tutto il suo esercito, che fu passato a fil di spada davanti a Barak. Sisera però scese dal carro e fuggì a piedi.: 4:16 Ma Barak inseguì i carri e l’esercito fino ad Ha-rosceth delle nazioni. e tutto l’esercito di Sisera cadde sotto i colpi della spada. non ne scampò neppure uno.: 4:17 Nel frattempo Sisera era fuggito a piedi verso la tenda di Jael, moglie di Heber, il Keneo, perchè vi era pace fra Jabin, re di Hatsor, e la casa di Heber il Keneo.: 4:18 Jael uscì allora incontro a Sisera e gli disse: ’Entra, signor mio, entra da me. non temere'. Così egli entrò da lei nella tenda, ed essa lo coproì con una coperta.: 4:19 Poi egli le disse: ’Deh, dammi un pò di acqua da bere, perchè ho sete'. Così essa aperse l’otre del latte e gli diede da bere. quindi lo coproì.: 4:20 Egli le disse: ’Stó all’ingresso della tenda. e se qualcuno viene a interrogarti dicendo: ""C’è qualcuno qui?"", tu dirai: ""Non c’è nessunò""'.: 4:21 Allora Jael, moglie di Heber, proese un piolo della tenda e proese in mano un martello, si avvicinò a lui pian piano e gli piantò nella tempia il piolo, che penetrò in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito. e così morì.: 5:1 In quel giorno Debora cantò questo cantico con Barak, figlio di Abinoam, dicendo:: 5:2 ’Poichè i capi hanno proeso il comando in Israele, poichè il popolo si è offerto spontaneamente, benedite l’Eterno!: 5:3 Ascoltate, o re! Porgete l’orecchio, o proincipi! Io, proproio io, canterò all’Eterno, canterò le lodi dell’Eterno, il DIO d’Israele.: 5:4 O Eterno, quando uscisti da Seir, quando avanzasti dai campi di Edom, la terra tremò e i cieli stillarono. sì, le nubi stillarono acqua.: 5:5 I monti si sciolsero davanti all’Eterno, il Sinai stesso tremò davanti all’Eterno, il DIO d’Israele!: 5:6 Ai giorni di Shamgar, figlio di Anath, ai giorni di Jael, le strade erano deserte, e i viandanti seguivano sentieri tortuosi.: 5:7 Mancavano i capi in Israele. sì, mancavano, finchè non sorsi io, Debora, sorsi come madre in Israele.: 5:8 Sceglievano nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Non si vedeva neppure uno scudo o una lancia, fra quarantamila uomini d’Israele.: 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d’Israele, che si offersero spontaneamente fra il popolo. Benedite l’Eterno!: 5:10 Voi che cavalcate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate!: 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri, tra gli abbeveratoi, celebrino le opere giuste dell’Eterno, le opere giuste per i suoi capi in Israele! Allora il popolo dell’Eterno discese alle porte.: 5:12 Destati, destati, o Debora! Destati, destati, intona un canto ! Levati, o Barak, e conduci via i tuoi proigionieri, o figlio di Abinoam!: 5:13 Allora fece governare il residuo sui nobili del popolo, l’Eterno fece governare me fra i potenti.: 5:14 Da Efraim vennero quelli che avevano le radici in Amalek. al tuo seguito, Beniamino, fra le tue genti. da Makir scesero dei capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando.: 5:15 I proincipi di Issacar vennero con Debora. come fu Issacar, così fu Barak. essi si slanciarono nella valle sulle sue orme. Fra le divisioni di Ruben, grandi furono le risoluzioni del cuore!: 5:16 Perchè sei tu rimasto fra i chiusi ad ascoltare il flauto dei pastori? Fra le divisioni di Ruben, grandi furono le deliberazioni del cuore!: 5:17 Galaad si è fermato al di ló del Giordano. e perchè Dan è rimasto sulle navi? Ascer si è stabilito proesso il lido del mare ed è rimasto nei suoi porti.: 5:18 Zabulon è un popolo che ha messo in pericolo la sua vita fino alla morte, e anche Neftali sulle alture della campagna.: 5:19 I re vennero e combatterono. allora combatterono i re di Canaan a Taanach, proesso le acque di Meghid-do. ma non riportarono alcun bottino d’argento.: 5:20 Dal cielo le stelle combatterono, dai loro percorsi combatterono contro Sisera.: 5:21 Il torrente Kishon li travolse, l’antico torrente, il torrente Kishon. Anima mia, procedi con forza!
: Dopo la morte di Giosuè, gli Israeliti consultarono il Signore dicendo: ""Chi di noi andrà per primo a combattere contro i Cananei?"".: Il Signore rispose: ""Andrà Giuda: ecco, ho messo il paese nelle sue mani"".: Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: ""Vieni con me nel paese, che mi è toccato in sorte, e combattiamo contro i Cananei; poi anch'io verrò con te in quello che ti è toccato in sorte"". Simeone andò con lui.: Giuda dunque si mosse e il Signore mise nelle loro mani i Cananei e i Perizziti; sconfissero a Bezek diecimila uomini.: Incontrato Adoni-Bezek a Bezek, l'attaccarono e sconfissero i Cananei e i Perizziti.: Adoni-Bezek fuggì, ma essi lo inseguirono, lo catturarono e gli amputarono i pollici delle mani e dei piedi.: Adoni-Bezek disse: ""Settanta re con i pollici delle mani e dei piedi amputati, raccattavano gli avanzi sotto la mia tavola. Quello che ho fatto io, Dio me lo ripaga"". Lo condussero poi a Gerusalemme dove morì.: I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; la passarono a fil di spada e l'abbandonarono alle fiamme.: Poi andarono a combattere contro i Cananei che abitavano le montagne, il Negheb e la Sefela.: Giuda marciò contro i Cananei che abitavano a Ebron, che prima si chiamava Kiriat-Arba, e sconfisse Sesai, Achiman e Talmai.: Di là andò contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriat-Sefer.: Allora Caleb disse: ""A chi batterà Kiriat-Sefer e la prenderà io darò in moglie Acsa mia figlia"".: La prese Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Acsa.: Ora, mentre andava dal marito, egli la indusse a chiedere un campo a suo padre. Essa scese dall'asino e Caleb le disse: ""Che hai?"".: Essa rispose: ""Fammi un dono; poichè tu mi hai dato una terra arida, dammi anche qualche fonte d'acqua"". Egli le donò la sorgente superiore e la sorgente inferiore.: I figli del suocero di Mosè, il Kenita, salirono dalla città delle Palme con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, a mezzogiorno di Arad; andarono dunque e si stabilirono in mezzo al popolo.: Poi Giuda marciò con Simeone suo fratello: sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat, votarono allo sterminio la città, che fu chiamata Corma.: Giuda prese anche Gaza con il suo territorio, Ascalon con il suo territorio ed Ekron con il suo territorio.: Il Signore fu con Giuda, che scacciò gli abitanti delle montagne, ma non potè espellere gli abitanti della pianura, perchè muniti di carri di ferro.: Come Mosè aveva ordinato, Ebron fu data a Caleb, che da essa scacciò i tre figli di Anak.: I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme, perciò i Gebusei abitano con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino ad oggi.: Ora l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochim e disse: ""Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese, che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Non romperò mai la mia alleanza con voi;: voi non farete alleanza con gli abitanti di questo paese; distruggerete i loro altari. Ma voi non avete obbedito alla mia voce. Perchè avete fatto questo?: Perciò anch'io dico: non li scaccerò dinanzi a voi; ma essi vi staranno ai fianchi e i loro dèi saranno per voi un inciampo"".: Appena l'angelo del Signore disse queste parole a tutti gli Israeliti, il popolo alzò la voce e pianse.: Chiamarono quel luogo Bochim e vi offrirono sacrifici al Signore.: Quando Giosuè ebbe congedato il popolo, gli Israeliti se ne andarono, ciascuno nel suo territorio, a prendere in possesso il paese.: Il popolo servì il Signore durante tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che avevano visto tutte le grandi opere, che il Signore aveva fatte in favore d'Israele.: Poi Giosuè, figlio di Nun, servo del Signore, morì a centodieci anni: e fu sepolto nel territorio, che gli era toccato a Timnat-Cheres sulle montagne di Efraim, a settentrione del monte Gaas.: Anche tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non conosceva il Signore, nè le opere che aveva compiute in favore d'Israele.: Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e servirono i Baal;: abbandonarono il Signore, Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e seguirono altri dèi di quei popoli che avevano intorno: si prostrarono davanti a loro e provocarono il Signore,: abbandonarono il Signore e servirono Baal e Astarte.: Allora si accese l'ira del Signore contro Israele e li mise in mano a razziatori, che li depredarono; li vendette ai nemici che stavano loro intorno ed essi non potevano più tener testa ai nemici.: Dovunque uscivano in campo, la mano del Signore era contro di loro, come il Signore aveva detto, come il Signore aveva loro giurato: furono ridotti all'estremo.: Allora il Signore fece sorgere dei giudici, che li liberassero dalle mani di quelli che li depredavano.: Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro. Abbandonarono ben presto la via battuta dai loro padri, i quali avevano obbedito ai comandi del Signore: essi non fecero così.: Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice; perchè il Signore si lasciava commuovere dai loro gemiti sotto il giogo dei loro oppressori.: Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro, non desistendo dalle loro pratiche e dalla loro condotta ostinata.: Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e disse: ""Poichè questa nazione ha violato l'alleanza che avevo stabilita con i loro padri e non hanno obbedito alla mia voce,: nemmeno io scaccerò più dinanzi a loro nessuno dei popoli, che Giosuè lasciò quando morì.: Queste sono le nazioni che il Signore risparmiò allo scopo di mettere alla prova Israele per mezzo loro, cioè quanti non avevano visto le guerre di Canaan.: Ciò avvenne soltanto per l'istruzione delle nuove generazioni degli Israeliti, perchè imparassero la guerra, quelli, per lo meno, che prima non l'avevano mai vista:: i cinque capi dei Filistei, tutti i Cananei, quei di Sidòne e gli Evei, che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all'ingresso di Amat.: Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova per vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi, che il Signore aveva dati ai loro padri per mezzo di Mosè.: Così gli Israeliti abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei;: presero in mogli le figlie di essi, maritarono le proprie figlie con i loro figli e servirono i loro dèi.: Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore; dimenticarono il Signore loro Dio e servirono i Baal e le Asere.: Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e li mise nelle mani di Cusan-Risataim, re del Paese dei due fiumi; gli Israeliti furono servi di Cusan-Risataim per otto anni.: Poi gli Israeliti gridarono al Signore, e il Signore suscitò loro un liberatore, Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, ed egli li liberò.: Lo spirito del Signore fu su di lui ed egli fu giudice d'Israele; uscì a combattere e il Signore gli diede nelle mani Cusan-Risataim, re di Aram; la sua mano fu potente contro Cusan- Risataim.: Il paese rimase in pace per quarant'anni, poi Otniel, figlio di Kenaz, morì.: Gli Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli occhi del Signore; il Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perchè facevano ciò che è male agli occhi del Signore.: Eglon radunò intorno a sè gli Ammoniti e gli Amaleciti, fece una spedizione contro Israele, lo battè e si impadronì della città delle Palme.: Gli Israeliti furono schiavi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni.: Poi gridarono al Signore ed egli suscitò loro un liberatore, Eud, figlio di Ghera, Beniaminita, che era mancino. Gli Israeliti mandarono per mezzo di lui un tributo a Eglon re di Moab.: Eud si fece una spada a due tagli, lunga un gomed, e se la cinse sotto la veste, al fianco destro.: Poi presentò il tributo a Eglon, re di Moab, che era uomo molto grasso.: Finita la presentazione del tributo, ripartì con la gente che l'aveva portato.: Ma egli, dal luogo detto Idoli, che è presso Gàlgala, tornò indietro e disse: ""O re, ho una cosa da dirti in segreto"". Il re disse: ""Silenzio!"" e quanti stavano con lui uscirono.: Allora Eud si accostò al re che stava seduto nel piano di sopra, riservato a lui solo, per la frescura, e gli disse: ""Ho una parola da dirti da parte di Dio"". Quegli si alzò dal suo seggio.: Allora Eud, allungata la mano sinistra, trasse la spada dal suo fianco e gliela piantò nel ventre.: Eud era morto e gli Israeliti tornarono a fare ciò che è male agli occhi del Signore.: Il Signore li mise nelle mani di Iabin re di Canaan, che regnava in Cazor. Il capo del suo esercito era Sisara che abitava a Aroset-Goim.: Gli Israeliti gridarono al Signore, perchè Iabin aveva novecento carri di ferro e già da venti anni opprimeva duramente gli Israeliti.: In quel tempo era giudice d'Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappidot.: Essa sedeva sotto la palma di Debora, tra Rama e Betel, sulle montagne di Efraim, e gli Israeliti venivano a lei per le vertenze giudiziarie.: Essa mandò a chiamare Barak, figlio di Abinoam, da Kades di Neftali, e gli disse: ""Il Signore, Dio d'Israele, ti dà quest'ordine: Vó, marcia sul monte Tabor e prendi con te diecimila figli di Neftali e figli di Zabulon.: Io attirerò verso di te al torrente Kison Sisara, capo dell'esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e lo metterò nelle tue mani"".: Barak le rispose: ""Se vieni anche tu con me, andrò; ma se non vieni, non andrò"".: Rispose: ""Bene, verrò con te; però non sarà tua la gloria sulla via per cui cammini; ma il Signore metterà Sisara nelle mani di una donna"". Debora si alzò e andò con Barak a Kades.: Barak convocò Zàbulon e Nèftali a Kades; diecimila uomini si misero al suo seguito e Debora andò con lui.: Ora Eber, il Kenita, si era separato dai Keniti, discendenti di Obab, suocero di Mosè, e aveva piantato le tende alla Quercia di Saannaim che è presso Kades.: Fu riferito a Sisara che Barak, figlio di Abinoam, era salito sul monte Tabor.: Allora Sisara radunò tutti i suoi carri, novecento carri di ferro, e tutta la gente che era con lui da Aroset-Goim fino al torrente Kison.: Debora disse a Barak: ""Alzati, perchè questo è il giorno in cui il Signore ha messo Sisara nelle tue mani. Il Signore non esce forse in campo davanti a te?"". Allora Barak scese dal monte Tabor, seguito da diecimila uomini.: Il Signore sconfisse, davanti a Barak, Sisara con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito; Sisara scese dal carro e fuggì a piedi.: Barak inseguì i carri e l'esercito fino ad Aroset-Goim; tutto l'esercito di Sisara cadde a fil di spada e non ne scampò neppure uno.: Intanto Sisara era fuggito a piedi verso la tenda di Giaele, moglie di Eber il Kenita, perchè vi era pace fra Iabin, re di Cazor, e la casa di Eber il Kenita.: Giaele uscì incontro a Sisara e gli disse: ""Fermati, mio signore, fermati da me: non temere"". Egli entrò da lei nella sua tenda ed essa lo nascose con una coperta.: Egli le disse: ""Dammi un po' d'acqua da bere perchè ho sete"". Essa aprì l'otre del latte, gli diede da bere e poi lo ricoprì.: Egli le disse: ""Stó all'ingresso della tenda; se viene qualcuno a interrogarti dicendo: C'è qui un uomo?, dirai: Nessuno"".: Ma Giaele, moglie di Eber, prese un picchetto della tenda, prese in mano il martello, venne pian piano a lui e gli conficcò il picchetto nella tempia, fino a farlo penetrare in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito; così morì.: In quel giorno Debora, con Barak, figlio di Abinoam, pronunciò questo canto:: ""Ci furono capi in Israele per assumere il comando; ci furono volontari per arruolarsi in massa: Benedite il Signore!: Ascoltate, o re, porgete gli orecchi, o principi; io voglio cantare al Signore, voglio inneggiare al Signore, Dio d'Israele!: Signore, quando uscivi dal Seir, quando avanzavi dalla steppa di Edom, la terra tremò, i cieli si scossero, le nubi si sciolsero in acqua.: Si stemperarono i monti davanti al Signore, Signore del Sinai, davanti al Signore, Dio d'Israele.: Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Giaele, erano deserte le strade e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi.: Era cessata ogni autorità di governo, era cessata in Israele, fin quando sorsi io, Debora, fin quando sorsi come madre in Israele.: Si preferivano divinità straniere e allora la guerra fu alle porte, ma scudo non si vedeva nè lancia nè quarantamila in Israele.: Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele, ai volontari tra il popolo; benedite il Signore!: Voi, che cavalcate asine bianche, seduti su gualdrappe, voi che procedete sulla via, raccontate;: unitevi al grido degli uomini schierati fra gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le vittorie del suo governo in Israele, quando scese alle porte il popolo del Signore.: destati, destati, o Debora, destati, destati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam!: Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai principi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi.: Quelli della stirpe di Efraim scesero nella pianura, ti seguì Beniamino fra le tue genti. Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando.: I principi di Issacar mossero con Debora; Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura. Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le esitazioni.: Perchè sei rimasto seduto tra gli ovili, ad ascoltare le zampogne dei pastori? Presso i ruscelli di Ruben erano ben grandi le dispute...: Gàlaad dimora oltre il Giordano e Dan perchè vive straniero sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva del grande mare e presso le sue insenature dimora.: Zàbulon invece è un popolo che si è esposto alla morte, come Nèftali, sui poggi della campagna!: Vennero i re, diedero battaglia, combatterono i re di Canaan, a Taanach sulle acque di Meghiddo, ma non riportarono bottino d'argento.: Dal cielo le stelle diedero battaglia, dalle loro orbite combatterono contro Sisara.: Il torrente Kison li travolse; torrente impetuoso fu il torrente Kison... Anima mia, calpesta con forza!

Mappa

Commento di un santo

Anche nel libro di Giosuè, figlio di Nave, mentre le altre tribù dividono a sorte fra di loro la terra promessa, la tribù di Giuda, per prima e senza estrazione, ricevelapropria parte di terra (cf. Gs 1317). Anzi: Dopo la morte di Giosuè i figli di Israele consultarono il Signore dicendo: Chi salirà per noi contro il Cananeo, guiianilo il combattimento contro di lui? E il Signore rispose: Giuda andrà, ecco io ho consegnato quella terra nelle sue mani. Evidentemente con queste parole Dio comanda che la tribù di Giuda sia a capo di tutto Israele, e pertanto di seguito sta scritto: E salì Giuda, e il Signore consegnò d Cananeo e il Farezeo nelle sue mani, e ®cora: E combatterono i figli di Giuda per erusalemme e se ne impadronirono. E lesero ifigh fa Giuda a combattere contro ananeo, e ancora: E andò Giuda con Uo fratello Simeone, e quindi: Ed era il Signore con Giuda ed egli ereditò il monte, e dopo queste cose: E salirono i figli di Giuseppe contro Betel, e Giuda con loro (Gdc 1, 4.8a.9a.l7a.l9a.22). Anche nel libro che tratta dei Giudici che furono successivamente alla guida del popolo, sebbene i giudici risultino provenire da varie tribù, tuttavia nel complesso fu la tribù di Giuda che fu a capo dell'intero popolo. Molto di più poi ciò fu vero ai tempi di Davide e dei suoi successori, poichè dalla tribù di Giuda provennero i re ed essi tennero il regno fino alla schiavitù di Babilonia. Dopo questa, a capo di coloro che dalla deportazione fecero ritorno alla propria terra, fu Zorobabele, il figlio di Salatile della tribù di Giuda {Ag 1, 12), il quale ricostruì il tempio. Perciò anche il libro dei Paralipomeni, esponendo la genealogia delle dodici tribù di Israele, inizia da quella di Giuda (cf. 1 Cr 2, 3). Ne consegue che si deve ammettere che, anche nei tempi successivi, quella tribù fu a capo delle altre, anche se in casi particolari, da quel tempo fino a quello del Salvatore, hanno avuto la preminenza nel popolo personaggi diversi, dei quali non siamo ormai in grado di precisare la stirpe, perchè il sacro Libro non ne parla. Anzi il u tribù di Giuda è durata tanto a lungo quanto l'intero popolo libero e autonomo, fu governato dai propri capi e principi.

Autore

Eusebio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia