Cronologia dei paragrafi

III. Salomone e la costruzione del tempio
II. Mardocheo ed Ester
II. Mattatia scatena la guerra santa
III. I Giudei minacciati
III. Giuda Maccabeo capo dei Giudei e' 166 e' 16 a.C. )
IV. Rivincita dei Giudei
IV. Rivincita dei Giudei
IV. Gionata capo dei Giudei e sommo sacerdote (16-143 a.C.)
V. Simone sommo sacerdote ed etnarca dei Giudei ( 143 - 134 a.C. )

IV. Rivincita dei Giudei (est 6,1-13.9,1-22)

IV. Rivincita dei Giudei (est 6,1-13.9,1-22)

: Quella notte il Signore tolse il sonno al re, che perciò disse al suo precettore di portargli il libro delle memorie, le cronache, e di dargliene lettura. : Egli vi trovò scritto, riguardo a Mardocheo, che egli aveva riferito al re che due eunuchi del re, nel fare la guardia, avevano cercato di aggredire Artaserse. : Disse allora il re: "Quale onore o favore abbiamo fatto a Mardocheo?". I servi del re risposero: "Non hai fatto nulla per lui". : Mentre il re veniva informato circa la benevolenza di Mardocheo, ecco Aman nel cortile della reggia. Allora il re disse: "Chi c'è nel cortile?". Aman era venuto per dire al re di fare impiccare Mardocheo al palo che egli aveva preparato per lui. : I servi del re dissero: "Ecco, Aman è nel cortile della reggia". E il re replicò: "Chiamatelo!". : Allora il re disse ad Aman: "Che cosa dovrò fare per l'uomo che io voglio onorare?". Aman disse in cuor suo: "Chi il re vuole onorare se non me?". : E rispose al re: "Per l'uomo che il re vuole onorare,: i servi del re portino una veste di lino che viene indossata dal re e un cavallo che il re suole cavalcare:: siano dati a uno degli amici del re, fra i nobili, e questi ne rivesta l'uomo che il re ama; poi lo faccia salire sul cavallo e si annunci nella piazza della città: "Così sarà per ogni uomo che il re intende onorare"". : Il re disse ad Aman: "Come hai detto, così fai a Mardocheo, il Giudeo, che si trova nel cortile della reggia, e non trascurare nulla di quello che hai detto". : Aman prese la veste e il cavallo, rivestì Mardocheo e lo fece salire sul cavallo, passò per la piazza della città annunciando: "Così sarà per ogni uomo che il re intende onorare". : Mardocheo ritornò nel cortile della reggia, e Aman tornò a casa sua afflitto e con il capo coperto. : Poi Aman raccontò a Zosara, sua moglie, e ai suoi amici quello che era accaduto. Allora gli amici e la moglie si rivolsero a lui con queste parole: "Se Mardocheo è della stirpe dei Giudei, comincia ad abbassarti davanti a lui, cadendo ai suoi piedi: tu non potrai resistergli, perchè il Dio vivente è con lui". : Il re e Aman andarono a banchettare con la regina. : Il secondo giorno che si beveva, il re disse a Ester: "Che c'è, regina Ester? Qual è la tua domanda e quale la tua richiesta? Fosse anche la metà del mio regno, ti sarà data". : Rispose: "Se ho trovato grazia davanti al re, sia risparmiata la vita a me, secondo la mia domanda, e al mio popolo, secondo la mia richiesta. : Infatti siamo stati venduti, io e il mio popolo, siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi e fatti schiavi, noi e i nostri figli, per diventare servi e serve; ma io finsi di non udire, perchè quel calunniatore non è degno del palazzo del re". : Disse il re: "Chi è costui, che ha osato fare queste cose?". : Ester rispose: "Un nemico: Aman è quel malvagio". Aman fu preso da terrore in presenza del re e della regina. : Allora il re si alzò dal banchetto per andare nel giardino: Aman si mise a supplicare la regina perchè avvertiva di essere nei guai. : Il re ritornò dal giardino, e intanto Aman si era lasciato cadere sul divano supplicando la regina. Allora il re disse: "Vuole anche fare violenza a mia moglie in casa mia?". Appena ebbe sentito, Aman mutò d'aspetto. : Bugatàn, uno degli eunuchi, disse al re: "Ecco, Aman ha preparato anche un palo per Mardocheo, il quale aveva parlato in favore del re, un palo alto cinquanta cubiti, eretto nella proprietà di Aman". Disse il re: "Sia impiccato su quel palo". : Allora Aman fu appeso al palo che aveva preparato per Mardocheo. E l'ira del re si placò. : Lo stesso giorno, il re Artaserse donò a Ester la proprietà di Aman, il calunniatore, e Mardocheo fu chiamato dal re, perchè Ester aveva rivelato che egli era legato da parentela con lei. : Allora il re prese l'anello che aveva fatto ritirare ad Aman e lo diede a Mardocheo, ed Ester stabilì Mardocheo su tutte le proprietà di Aman. : Ester parlò di nuovo al re, cadde ai suoi piedi e lo pregava di rimuovere il male fatto da Aman, tutto quello che aveva fatto contro i Giudei. : Il re stese lo scettro d'oro verso Ester ed Ester si alzò per stare accanto al re. : Disse Ester: "Se piace a te e ho trovato grazia, si ordini di revocare le lettere inviate da Aman, quelle che erano state scritte per sterminare i Giudei che si trovano nel tuo regno. : Come potrei infatti sopportare la vista dei mali del mio popolo e come potrei sopravvivere allo sterminio della mia stirpe?". : Il re rispose a Ester: "Se ti ho dato tutti i beni di Aman e ti ho concesso la mia grazia, se l'ho fatto appendere a un palo perchè aveva messo le mani sui Giudei, che cosa chiedi ancora?: Potete scrivere voi a mio nome, come vi sembra, e sigillate con il mio anello: infatti tutto quello che è stato scritto su comando del re ed è stato sigillato con il mio anello reale non può essere revocato". : Il ventitrè del primo mese, quello di Nisan, dello stesso anno, furono convocati i segretari e fu scritto ai Giudei tutto quello che era stato comandato ai governatori e ai capi dei satrapi, dall'India fino all'Etiopia, centoventisette satrapie, provincia per provincia, secondo le loro lingue. : Fu scritto a nome del re e fu posto il sigillo del suo anello, e le lettere furono mandate per mezzo di corrieri:: si prescriveva loro di seguire le loro leggi in qualunque città, sia per difendersi che per trattare come volevano i loro nemici e i loro avversari,: e ciò in un solo giorno: il tredici del dodicesimo mese, quello di Adar, in tutto il regno di Artaserse. : Quanto segue è la copia della lettera:: "Il grande re Artaserse ai governatori delle centoventisette satrapie, dall'India all'Etiopia, e a quelli che hanno a cuore i nostri interessi, salute. : Molti uomini, quanto più spesso vengono onorati dalla più munifica generosità dei benefattori, tanto più s'inorgogliscono e non solo cercano di fare il male ai nostri sudditi, ma, incapaci di frenare la loro superbia, tramano insidie anche contro i loro benefattori. : Non solo cancellano la riconoscenza dal cuore degli uomini, ma, esaltati dallo strepito spavaldo di chi ignora il bene, si lusingano di sfuggire a Dio, che tutto vede, e alla sua giustizia che odia il male. : Spesso poi molti di coloro che sono costituiti in autorità, per aver affidato a certi amici la responsabilità degli affari pubblici e per aver subìto la loro influenza, divennero con essi responsabili del sangue innocente e furono travolti in disgrazie irreparabili,: perchè i falsi ragionamenti di nature perverse avevano sviato l'incontaminata buona fede dei governanti. : Questo si può vedere non tanto nelle storie più antiche a cui abbiamo accennato, quanto piuttosto badando alle iniquità perpetrate dal comportamento corrotto di coloro che indegnamente esercitano il potere. : Provvederemo per l'avvenire ad assicurare a tutti gli uomini un regno indisturbato e pacifico,: operando cambiamenti opportuni e giudicando sempre con la più equa fermezza gli affari che ci vengono posti sotto gli occhi. : Questo è il caso di Aman, figlio di Amadàta, il Macèdone, il quale estraneo, per la verità, al sangue persiano e ben lontano dalla nostra bontà, essendo stato accolto come ospite presso di noi,: aveva tanto approfittato dell'umanità che professiamo verso qualunque nazione, da essere proclamato nostro padre e da ottenere il secondo rango presso il trono regale, venendo da tutti onorato con la prostrazione. : Ma non reggendo al peso della sua superbia, egli si adoperò per privare noi del potere e della vita: e, con falsi e tortuosi argomenti, richiese la pena di morte per il nostro salvatore e strenuo benefattore Mardocheo, per l'irreprensibile consorte del nostro regno Ester e per tutto il loro popolo. : Egli infatti, avendoci messo in una condizione di isolamento, pensava di trasferire l'impero dei Persiani ai Macèdoni. : Ora, noi troviamo che questi Giudei, destinati da quell'uomo tre volte scellerato allo sterminio, non sono malfattori, ma sono governati da leggi giustissime,: sono figli del Dio altissimo, massimo, vivente, il quale in favore nostro e dei nostri antenati dirige il regno nel migliore dei modi. : Farete dunque bene a non tenere conto delle lettere mandate da Aman, figlio di Amadàta, perchè costui, che ha perpetrato tali cose, è stato impiccato a un palo con tutta la sua famiglia alle porte di Susa, giusto castigo datogli rapidamente da Dio, dominatore di tutti gli eventi. : Esposta invece una copia della presente lettera in ogni luogo, permettete ai Giudei di valersi con tutta sicurezza delle loro leggi e prestate loro man forte per respingere coloro che volessero assalirli al momento della persecuzione, in quello stesso giorno, cioè il tredici del dodicesimo mese, chiamato Adar. : Infatti questo giorno, invece di segnare la rovina della stirpe eletta, Dio, dominatore di ogni cosa, lo ha cambiato per loro in giorno di gioia. : Quanto a voi, dunque, tra le vostre feste commemorative celebrate questo giorno insigne con ogni sorta di banchetti, perchè, ora e in avvenire, sia salvezza per noi e per gli amici dei Persiani, ma per quelli che ci insidiano sia ricordo della loro perdizione. : Ogni città e, in generale, ogni località che non agirà secondo queste disposizioni, sarà inesorabilmente messa a ferro e fuoco; non soltanto agli uomini sarà resa inaccessibile, ma anche alle fiere e agli uccelli diventerà orribile per tutti i tempi. : Le copie della lettera siano esposte in chiara evidenza in tutto il regno e in quel giorno i Giudei siano pronti a combattere contro i loro nemici". : Il dodicesimo mese, il tredici del mese di Adar, le lettere scritte dal re erano giunte. : In quel giorno i nemici dei Giudei perirono; nessuno resistette per paura di loro. : Infatti i capi dei satrapi, i prìncipi e gli scribi del re onoravano i Giudei, poichè la paura di Mardocheo si era impadronita di loro. : In effetti l'editto del re imponeva che egli fosse onorato in tutto il regno. : []: Nella città di Susa i Giudei uccisero cinquecento uomini:: Farsannestàin, Delfo, Fasga,: Fardata, Barea, Sarbacà,: Marmasimà, Arufeo, Arseo, Zabuteo,: i dieci figli di Aman, figlio di Amadàta, il Bugeo, nemico dei Giudei, e fecero saccheggio. : In quello stesso giorno il numero di quelli che perirono a Susa fu reso noto al re. : Allora il re disse a Ester: "I Giudei hanno fatto perire cinquecento uomini nella città di Susa, e come pensi si siano comportati nel resto del paese? Che cosa chiedi ancora? Ti sarà dato". : Ester disse al re: "Sia concesso ai Giudei di comportarsi allo stesso modo domani, fino a quando saranno impiccati i dieci figli di Aman".
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: Allora la regina Ester rispose: ""Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi sia concessa la vita e il mio desiderio è che sia risparmiato il mio popolo.: Perchè io e il mio popolo siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. Ora, se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, avrei taciuto; ma il nostro avversario non potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra morte"".: Subito il re Assuero disse alla regina Ester: ""Chi è e dov'è colui che ha pensato di fare una cosa simile?"".: Ester rispose: ""L'avversario, il nemico, è quel malvagio di Amàn"". Allora Amàn fu preso da terrore alla presenza del re e della regina.: Il re incollerito si alzò dal banchetto e uscì nel giardino della reggia, mentre Amàn rimase per chiedere la grazia della vita alla regina Ester, perchè vedeva bene che da parte del re la sua rovina era decisa.: Poi tornò dal giardino della reggia nel luogo del banchetto; intanto Amàn si era prostrato sul divano sul quale si trovava Ester. Allora il re esclamò: ""Vuole anche far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?"". Non appena questa parola fu uscita dalla bocca del re, posero un velo sulla faccia di Amàn.: Carbonà, uno degli eunuchi, disse alla presenza del re: ""Ecco, è stato perfino rizzato in casa di Amàn un palo alto cinquanta cubiti, che Amàn ha fatto preparare per Mardocheo, il quale aveva parlato per il bene del re"". Il re disse: ""Impiccatevi lui!"".: Così Amàn fu impiccato al palo che aveva preparato per Mardocheo. E l'ira del re si calmò.: In quello stesso giorno il re Assuero diede alla regina Ester la casa di Amàn, nemico dei Giudei. Mardocheo si presentò al re, al quale Ester aveva dichiarato il rapporto di parentela che egli aveva con lei.: Il re si tolse l'anello che aveva fatto ritirare ad Amàn e lo diede a Mardocheo. Ester affidò a Mardocheo l'amministrazione della casa che era stata di Amàn.: Poi Ester parlò di nuovo alla presenza del re, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con le lacrime agli occhi d'impedire gli effetti della malvagità di Amàn l'Agaghita e l'attuazione dei piani che aveva preparato contro i Giudei.: Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester; Ester si alzò, rimase in piedi davanti al re: e disse: ""Se così piace al re, se io ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa gli par giusta e se io gli sono gradita, si scriva per revocare i documenti scritti, macchinazione di Amàn figlio di Hammedàta, l'Agaghita, in cui si ordina di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re.: Allora il re Assuero disse alla regina Ester e a Mardocheo, il Giudeo: ""Ecco, ho dato a Ester la casa di Amàn e questi è stato impiccato al palo, perchè aveva voluto stendere la mano sui Giudei.: Scrivete dunque come vi parrà meglio, nel nome del re, e sigillate con l'anello reale, perchè ciò che è scritto in nome del re e sigillato con l'anello reale è irrevocabile"".: Senza perdere tempo il ventitrè del terzo mese, cioè il mese di Sivan, furono convocati i segretari del re e fu scritto, seguendo in tutto l'ordine di Mardocheo, ai Giudei, ai satrapi, ai governatori e ai capi delle centoventisette province, dall'India all'Etiopia, a ogni provincia secondo il suo modo di scrivere, a ogni popolo nella sua lingua e ai Giudei secondo il loro modo di scrivere e nella loro lingua.: Fu dunque scritto in nome del re Assuero, si sigillarono i documenti con l'anello reale e si mandarono per mezzo di corrieri a cavallo, che cavalcavano corsieri reali, figli di cavalle di razza.: Con questi scritti il re dava facoltà ai Giudei, in qualunque città si trovassero, di radunarsi e di difendere la loro vita, di distruggere, uccidere, sterminare, compresi i bambini e le donne, tutta la gente armata, di qualunque popolo e di qualunque provincia, che li assalisse, e di saccheggiare i loro beni;: e ciò in un medesimo giorno in tutte le province del re Assuero: il tredici del decimosecondo mese, cioè il mese di Adàr.: Quanto segue è la copia della lettera relativa a queste cose:: ""Il grande re Assuero ai governatori delle centoventisette satrapie dall'India all'Etiopia e a quelli che hanno a cuore i nostri interessi, salute.: Molti uomini, quanto più spesso vengono onorati dalla più larga generosità dei benefattori, tanto più s'inorgogliscono e non solo cercano di fare il male ai nostri sudditi, ma incapaci di frenare la loro superbia, tramano insidie anche contro i loro benefattori.: Non solo cancellano la riconoscenza dal cuore degli uomini, ma esaltati dallo strepito spavaldo di chi ignora il bene, si lusingano di sfuggire a Dio, che tutto vede, e alla sua giustizia che odia il male.: Spesso poi accadde a molti costituiti in autorità che, per aver affidato a certi amici la responsabilità degli affari pubblici e per aver subìto la loro influenza, divennero con essi responsabili del sangue innocente, con disgrazia senza rimedio;: perchè i falsi ragionamenti di nature perverse avevano sviato l'incontaminata buona fede dei governanti.: Questo si può vedere non tanto nelle storie più antiche a cui abbiamo accennato, quanto piuttosto badando alle iniquità perpetrate da quella peste che sono coloro i quali senza merito esercitano il potere.: Provvederemo per l'avvenire ad assicurare a tutti gli uomini un regno indisturbato e pacifico,: operando cambiamenti opportuni e giudicando sempre con la più equa fermezza gli affari che ci vengono posti sotto gli occhi.: Così è il caso di Amàn figlio di Hammedàta, il Macedone, il quale estraneo, per la verità, al sangue persiano e ben lontano dalla nostra bontà, accolto come ospite presso di noi,: aveva tanto approfittato dell'amicizia che professiamo verso qualunque nazione, da essere proclamato nostro padre e da costituire la seconda personalità nel regno, venendo da tutti onorato con la prostrazione.: Ma non reggendo al peso della sua superbia, egli si adoperò per privare noi del potere e della vita: e con falsi e tortuosi argomenti richiese la pena di morte per il nostro salvatore e in ogni circostanza benefattore Mardocheo, per l'irreprensibile consorte del nostro regno Ester e per tutto il loro popolo.: Pensava infatti per questa via di sorprenderci nell'isolamento e di trasferire l'impero dei Persiani ai Macedoni.: Ora noi troviamo che questi Giudei, da quell'uomo tre volte scellerato destinati allo sterminio, non sono malfattori, ma si reggono con leggi giustissime,: sono figli del Dio altissimo, massimo, vivente, il quale in favore nostro e dei nostri antenati dirige il regno nella migliore floridezza.: Farete dunque bene a non tener conto delle lettere scritte mandate da Amàn, figlio di Hammedàta, perchè costui, che ha perpetrato tali cose, è stato impiccato ad un palo con tutta la sua famiglia alle porte di Susa, giusto castigo datogli velocemente da Dio, signore di tutti gli eventi.: Esposta invece una copia della presente lettera in ogni luogo, permettete ai Giudei di valersi con tutta sicurezza delle loro leggi e prestate loro man forte per respingere coloro che volessero assalirli nel giorno della persecuzione, cioè il tredici del decimosecondo mese chiamato Adàr.: Infatti questo giorno, invece di segnare la rovina della stirpe eletta, Dio, signore di ogni cosa, lo ha loro cambiato in giorno di gioia.: Quanto a voi, Giudei, tra le vostre feste commemorative celebrate questo giorno insigne con ogni sorta di banchetti, perchè, e ora e in avvenire, sia ricordo di salvezza per noi e per i Persiani benevoli, per quelli invece che ci insidiano sia ricordo della loro perdizione.: Ogni città e più generalmente ogni località che non agirà secondo queste disposizioni, sarà inesorabilmente messa a ferro e fuoco; non soltanto agli uomini sarà resa inaccessibile, ma anche alle fiere e agli uccelli resterà odiosissima per tutti i tempi"".: Una copia dell'editto che doveva essere promulgato in ogni provincia, fu resa nota a tutti i popoli, perchè i Giudei si tenessero pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici.: Così i corrieri sui cavalli reali partirono premurosi e stimolati dal comando del re, mentre il decreto veniva subito promulgato nella cittadella di Susa.: Mardocheo si allontanò dal re con una veste reale di porpora viola e di lino bianco, con una grande corona d'oro e un manto di bisso e di porpora rossa; la città di Susa gridava di gioia ed era in festa.: Per i Giudei vi era luce, letizia, esultanza, onore.: In ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l'ordine del re e il suo decreto, vi era per i Giudei gioia ed esultanza, banchetti e feste. Molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perchè il timore dei Giudei era piombato su di loro.: Il decimosecondo mese, cioè il mese di Adàr, il tredici del mese, quando l'ordine del re e il suo decreto dovevano essere eseguiti, il giorno in cui i nemici dei Giudei speravano di averli in loro potere, avvenne invece tutto il contrario; poichè i Giudei ebbero in mano i loro nemici.: I Giudei si radunarono nelle loro città, in tutte le province del re Assuero, per aggredire quelli che cercavano di fare loro del male; nessuno potè resistere loro, perchè il timore dei Giudei era piombato su tutti i popoli.: Tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e quelli che curavano gli affari del re diedero man forte ai Giudei, perchè il timore di Mardocheo si era impadronito di essi.: Perchè Mardocheo era grande nella reggia e per tutte le province si diffondeva la fama di quest'uomo; Mardocheo cresceva sempre in potere.: I Giudei dunque colpirono tutti i nemici, passandoli a fil di spada, uccidendoli e sterminandoli; fecero dei nemici quello che vollero.: Nella cittadella di Susa i Giudei uccisero e sterminarono cinquecento uomini: e misero a morte Parsandàta, Dalfòn, Aspàta,: Poràta, Adalià, Aridàta,: Parmàsta, Arisài, Aridài e Vaizàta,: i dieci figli di Amàn figlio di Hammedàta, il nemico dei Giudei, ma non si diedero al saccheggio.: Quel giorno stesso il numero di quelli che erano stati uccisi nella cittadella di Susa fu portato a conoscenza del re.: Il re disse alla regina Ester: ""Nella cittadella di Susa i Giudei hanno ucciso, hanno sterminato cinquecento uomini e i dieci figli di Amàn; che avranno mai fatto nelle altre province del re? Ora che chiedi di più? Ti sarà dato. Che altro desideri? Sarà fatto!"".: Questo avvenne il tredici del mese di Adàr; il quattordici si riposarono e ne fecero un giorno di banchetto e di gioia.: Ma i Giudei che erano a Susa si radunarono il tredici e il quattordici di quel mese; il quindici si riposarono e ne fecero un giorno di banchetto e di gioia.: Perciò i Giudei della campagna, che abitano in città non circondate da mura, fanno del quattordici del mese di Adàr un giorno di gioia, di banchetto e di festa, nel quale si mandano regali gli uni gli altri.: Invece gli abitanti delle grandi città celebrano come giorno di allegra festività il quindici di Adàr, mandando regali ai vicini.: Mardocheo scrisse questi avvenimenti e mandò lettere a tutti i Giudei che erano in tutte le province del re Assuero, vicini e lontani,: per stabilire che ogni anno celebrassero il quattordici e il quindici del mese di Adàr,: perchè giorni nei quali i Giudei ebbero tregua dagli attacchi dei nemici e il mese in cui il loro dolore era stato mutato in gioia, il loro lutto in festa, e perchè facessero di questi giorni giorni di banchetto e di gioia, nei quali si mandassero regali scambievolmente e si facessero doni ai poveri.: I Giudei si impegnarono a continuare quello che avevano già cominciato a fare e che Mardocheo aveva loro prescritto.: Amàn infatti, il figlio di Hammedàta l'Agaghita, il nemico di tutti i Giudei, aveva tramato contro i Giudei per distruggerli e aveva gettato il pur, cioè la sorte, per confonderli e farli perire;: ma quando Ester si fu presentata al re, questi ordinò con documenti scritti che la scellerata trama di Amàn contro i Giudei fosse fatta ricadere sul capo di lui e che egli e i suoi figli fossero impiccati al palo.: Perciò quei giorni furono chiamati Purim dalla parola pur. Secondo tutto il contenuto di quella lettera, in seguito a quanto avevano visto a questo proposito ed era loro avvenuto,: i Giudei stabilirono e presero per sè, per la loro stirpe e per quanti si sarebbero aggiunti a loro, l'impegno inviolabile di celebrare ogni anno quei due giorni, secondo le disposizioni di quello scritto e alla data fissata.: Questi giorni devono essere commemorati e celebrati di generazione in generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia, in ogni città; questi giorni di Purim non devono cessare mai di essere celebrati fra i Giudei e il loro ricordo non dovrà mai cancellarsi fra i loro discendenti.

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Commento di un santo

Notate come la volontà della regina che invita e l'ordine del re che comanda coincidano. Ma guai a chi viene al banchetto del Signore con mente malvagia! Sebbene una tale persona abbia il cuore contaminato dall'odio ed una coscienza corrotta, non si vergogna di entrare indegnamente al banchetto del Signore. Sebbene venga dopo essere stato inviato, non partecipa alla gioia degli ospiti. Ma quando il re arriverà e lo vedrà seduto là, senza indossare un abito nuziale, lo rimprovererà della sua audacia e ordinerà che sia legato mani e piedi e gettato nelle tenebre esterne (cf. Mt 22, 1114), dove dovrà soffrire il male dell'inganno, che stava iniquamente preparando contro gli innocenti, come dice Salomone: Il malvagio resterà preso nei suoi tranelli (Pr 12, 13).

Autore

Rabano

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia