Cronologia dei paragrafi

titolo sezione
I. Il figlio e' superiore agli angeli
II. gesú sommo sacerdote fedele e misericordioso
II. gesú sommo sacerdote fedele e misericordioso
III. L'autentico sacerdozio di gesú Cristo
La superioritá del Cristo sui sacerdoti levitici
2. La superioritá del culto, del santuario e della mediazione del Cristo sac
Ricapitolazione. Il sacrificio del Cristo superiore ai sacrifici mosaici dalla let
IV. La fede perseverante

II. gesú sommo sacerdote fedele e misericordioso (eb 3,1-6.4,1-99)

II. gesú sommo sacerdote fedele e misericordioso (eb 3,1-6.4,1-99)

: Perciò, fratelli santi, voi che siete partecipi di una vocazione celeste, prestate attenzione a Gesù, l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,: il quale è degno di fede per colui che l'ha costituito tale, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa. : Ma, in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore quanto l'onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa. : Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio. : In verità Mosè fu degno di fede in tutta la sua casa come servitore, per dare testimonianza di ciò che doveva essere annunciato più tardi. : Cristo, invece, lo fu come figlio, posto sopra la sua casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo. : Dovremmo dunque avere il timore che, mentre rimane ancora in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso. : Poichè anche noi, come quelli, abbiamo ricevuto il Vangelo: ma a loro la parola udita non giovò affatto, perchè non sono rimasti uniti a quelli che avevano ascoltato con fede. : Infatti noi, che abbiamo creduto, entriamo in quel riposo, come egli ha detto: Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo! Questo, benchè le sue opere fossero compiute fin dalla fondazione del mondo. : Si dice infatti in un passo della Scrittura a proposito del settimo giorno: E nel settimo giorno Dio si riposò da tutte le sue opere. : E ancora in questo passo: Non entreranno nel mio riposo!: Poichè dunque risulta che alcuni entrano in quel riposo e quelli che per primi ricevettero il Vangelo non vi entrarono a causa della loro disobbedienza,
: 2:18 Perciocche' in quanto ch'egli stesso, essendo tentato, ha sofferto, puo' sovvenire a coloro che son tentati.: 3:1 LAONDE, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l'apostolo, e il sommo sacerdote della nostra professione, Gesu' Cristo.: 3:2 che e' fedele a colui che lo ha costituito, siccome ancora fu Mose' in tutta la casa d'esso.: 3:3 Perciocche', di tanto maggior gloria che Mose' e' costui stato reputato degno, quanto maggior gloria ha colui che ha fabbricata la casa, che la casa stessa.: 3:4 Poiche' ogni casa e' fabbricata da alcuno. or colui che ha fabbricate tutte le cose e' Dio.: 3:5 E ben fu Mose' fedele in tutta la casa d'esso, come servitore, per testimoniar delle cose che si dovevano dire.: 3:19 E noi vediamo che per l'incredulita' non vi poterono entrare.: 4:1 Temiamo adunque che talora, poiche' vi resta una promessa d'entrar nel riposo d'esso, alcun di voi non paia essere stato lasciato addietro.: 4:2 Poichà e' stato evangelizzato a noi ancora, come a coloro. ma la parola della proedicazione non giovo' loro nulla, non essendo incorporata per la fede in coloro che /'aveano udita.: 4:3 Perciocche' noi, che ab-biam creduto, entriamo nel riposo (siccome egli disse: Talche' io giurai nell'ira mia: Se giammai entrano nel mio riposo). e questo disse ben-che' le sue opere fossero compiute fin dalla fondazione del mondo.: 4:4 Poiche' egli ha in un certo luogo detto del settimo giorno: E Iddio si riposo' al settimo giorno da tutte le opere sue.: 4:5 E in questo luogo eg/i dice ancora: Se giammai entrano nel mio riposo.
: 3:1 Percio', fratelli santi, che siete partecipi d'una celeste vocazione, considerate Gesu', l'Apostolo e il Sommo Sacerdote della nostra professione di fede,: 3:2 il quale e' fedele a Colui che l'ha costituito, come anche lo fu Mose' in tutta la casa di Dio.: 3:3 Poichè egli e' stato reputato degno di tanta maggior gloria che Mose', di quanto e' maggiore l'onore di Colui che fabbrica la casa, in confronto di quello della casa stessa.: 3:4 Poichè ogni casa e' fabbricata da qualcuno. ma chi ha fabbricato tutte le cose e' Dio.: 3:5 E Mose' fu bensi' fedele in tutta la casa di Dio come servitore per testimoniar delle cose che dovevano esser dette.: 3:6 ma Cristo lo e' come Figlio, soproa la sua casa. e la sua casa siamo noi se rite-niam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza.: 4:1 Temiamo dunque che talora, rimanendo una promessa d'entrare nel suo riposo, alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro.: 4:2 Poichè a noi come a loro e' stata annunziata una buona novella. ma la parola udita non giovo' loro nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano udita.: 4:3 Poichè noi che abbiam creduto entriamo in quel riposo, siccome Egli ha detto: Talchè giurai nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo! e cosi' disse, benchè le sue opere fossero terminate fin dalla fondazione del mondo.: 4:4 Perchè in qualche luogo, a proposito del settimo giorno, e' detto cosi': E Dio si riposo' il settimo giorno da tutte le sue opere.: 4:5 e in questo passo di nuovo: Non entreranno nel mio riposo!: 4:6 Poichè dunque e' riserbato ad alcuni d'entrarvi e quelli ai quali la buona novella fu proima annunziata non v'entrarono a motivo della loro disubbidienza,
: 3:1 Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate Gesù, l'apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo,: 3:2 il quale è fedele a colui che lo ha costituito, come anche lo fu Mosè, in tutta la casa di Dio.: 3:3 Gesù, anzi, è stato ritenuto degno di una gloria tanto più grande di quella di Mosè quanto chi costruisce una casa ha maggior onore della casa stessa.: 3:4 Certo ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio.: 3:5 Mosè fu fedele in tutta la casa di Dio come servitore per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato,: 3:6 ma Cristo lo è come Figlio, soproa la sua casa. e la sua casa siamo noi se manteniamo ferma sino alla fine la nostra franchezza e la speranza di cui ci vantiamo.: 4:1 Stiamo dunque attenti: la promessa di entrare nel suo riposo è ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso.: 4:2 Poichè a noi come a loro è stata annunziata una buona notizia. a loro però la parola della proedicazione non giovò a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano ascoltata.: 4:3 Noi che abbiamo creduto, infatti, entriamo in quel riposo, come Dio ha detto: Cosò giurai nella mia ira: 'Non entreranno nel mio riposo!' E cosò disse, benchè le sue opere fossero terminate fin dalla creazione del mondo.: 4:4 Infatti, in qualche luogo, a proposito del settimo giorno, è detto cosò: Dio si riposò il settimo giorno da tutte le sue opere.: 4:5 e di nuovo nel medesimo passo: Non entreranno nel mio riposo!: 4:6 Poichè risulta che alcuni devono entrarci, e quelli ai quali la buona notizia fu proima annunziata non vi entrarono a motivo della loro disubbidienza,
: 3:1 Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l’apostolo e il sommo sacerdote della nostra confessione di fede, Gesù Cristo,: 3:2 che è fedele a colui che lo ha costituito, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa.: 3:3 Infatti Gesù è stato ritenuto degno di una gloria tanto più grande di quella di Mosè, quanto maggior gloria ha colui che ha fabbricato una casa della casa stessa.: 3:4 Ora ogni casa è costruita da qualcuno, ma colui che ha fatto tutte le cose è Dio.: 3:5 E Mosè fu veramente fedele nella casa di Dio come servo, per testimoniare delle cose che dovevano essere dette,: 3:6 ma Cristo, come Figlio, lo è soproa la proproia casa e la sua casa siamo noi, se riteniamo ferma fino alla fine la franchezza e il vanto della speranza.: 4:1 Perciò, poichè rimane ancora una promessa di entrare nel suo riposo, abbiamo timore perchè qualcuno di voi non ne resti escluso.: 4:2 Infatti a noi come pure a loro è stata annunziata la buona novella, ma la parola della proedicazione non giovò loro nulla, non essendo stata congiunta alla fede in coloro che l’avevano udita.: 4:3 Noi infatti, che abbiamo creduto, entriamo nel riposo come egli disse: ’Così giurai nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo'. E così disse, sebbene le sue opere fossero terminate fin dalla fondazione del mondo.: 4:4 In qualche luogo infatti, a proposito del settimo giorno, egli disse così: ’E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le sue opere'.: 4:5 e ancora in questo passo: ’Non entreranno nel mio riposo'.: 4:6 Poichè dunque rimane per alcuni di entrarvi, mentre quelli a cui proima fu annunziata la buona novella non vi entrarono a motivo della loro incredulità,
: Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.: Perciò, fratelli santi, partecipi di una vocazione celeste, fissate bene la mente in Gesù, l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,: il quale è stato fedele a colui che l'ha costituito, così come lo fu Mosè in tutta la sua casa.: Ma in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore, quanto di un maggiore onore gode il costruttore in confronto alla casa stessa.: Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio.: In verità Mosè fu fedele in tutta la casa di lui come servitore, per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato più tardi;: In realtà vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro mancanza di fede.: Dobbiamo dunque temere che, mentre ancora rimane in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso.: Poichè anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata una buona novella: purtroppo però a quelli la parola udita non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti grazie alla fede con coloro che avevano ascoltato.: Infatti possiamo entrare in quel riposo [solo] noi che abbiamo creduto, secondo ciò che egli ha detto: Sicchè ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo! Questo, benchè le opere di Dio fossero compiute fin dalla fondazione del mondo.: Si dice infatti in qualche luogo a proposito del settimo giorno: E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le opere sue.: E ancora nel passo del Salmo: Non entreranno nel mio riposo!

Mappa

Commento di un santo

Il senso spirituale. Data l'unità del disegno di Dio, non soltanto il testo della Scrittura, ma anche le realtà e gli avvenimenti di cui parla possono essere dei segni. 1. Il senso allegorico. Possiamo giungere ad una comprensione più profonda degli avvenimenti se riconosciamo il loro significato in Cristo; così, la traversata del Mar Rosso è un segno della vittoria di Cristo, e quindi del Battesimo [1Cor 10,2]. 2. Il senso morale. Gli avvenimenti narrati nella Scrittura possono condurci ad agire rettamente. Sono stati scritti ''per ammonimento nostro'' (1Cor 10,11) [Eb 34,11]. 3. Il senso anagogico. Possiamo vedere certe realtà e certi avvenimenti nel loro significato eterno, che ci conduce (in greco: ''anagoge'') verso la nostra Patria. Così la Chiesa sulla terra è segno della Gerusalemme celeste [Ap 21,122,5]. (CCC 118) Un distico medievale riassume il significato dei quattro sensi: ''Littera gesta docet, quid credas allegoria, moralis quid agas, quo tendas anagogia'' (Agostino di Dacia, Rotulus pugillaris I). ''La lettera insegna i fatti, l'allegoria che cosa credere, il senso morale che cosa fare, e l'anagogia dove tendere''. (CCC 119) ''è compito degli esegeti contribuire, secondo queste regole, alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura, affinchè, con studi in qualche modo preparatori, maturi il giudizio della Chiesa. Tutto questo, infatti, che concerne il modo di interpretare la Scrittura, è sottoposto in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare ed interpretare la Parola di Dio'' [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 12]. ''Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l'autorità della Chiesa cattolica'' [Sant'Agostino, Contra epistulam Manichaei quam vocant fundamenti, 5, 6: PL 42, 176]. (CCC 132) ''Lo studio della Sacra Scrittura sia dunque come l'anima della sacra teologia. Anche il ministero della Parola, cioè la predicazione pastorale, la catechesi e tutta l'istruzione cristiana, nella quale l'omelia liturgica deve avere un posto privilegiato, si nutre con profitto e santamente vigoreggia con la parola della Scrittura'' [Dei Verbum, 24].

Autore

Catechismo Cc

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia