Cronologia dei paragrafi

Introduzione.
L'adorazione della statua d'oro.
Daniele nella fossa dei leoni.
Daniele nella fossa dei leoni.
Sogno di Daniele: le quattro bestie.
profeta daniele
Visione di Daniele: il montone e il capro.
La profezia delle settanta settimane.
La grande visione. dal libro del daniele
La grande visione.
Il tempo della fine.
Bel e il drago.

Daniele nella fossa dei leoni. (dan 6,1-99)

Daniele nella fossa dei leoni. (dan 6,1-99)

6:1 2 Dario volle costituire nel suo regno centoventi sàtrapi e ripartirli per tutte le province. 3 A capo dei sàtrapi mise tre funzionari, di cui uno fu Daniele, ai quali i sàtrapi dovevano rendere conto perchè nessun danno ne soffrisse il re. 4 Ora Daniele era superiore agli altri funzionari e ai sàtrapi, perchè possedeva uno spirito straordinario, tanto che il re pensava di metterlo a capo di tutto il suo regno. 5 Perciò tanto i funzionari che i sàtrapi cercavano di trovare qualche pretesto contro Daniele nell'amministrazione del regno. Ma non potendo trovare nessun motivo di accusa nè colpa, perchè egli era fedele e non aveva niente da farsi rimproverare, 6 quegli uomini allora pensarono: "Non possiamo trovare altro pretesto per accusare Daniele, se non nella legge del suo Dio". 7 Perciò quei funzionari e i sàtrapi si radunarono presso il re e gli dissero: "O re Dario, vivi in eterno! 8 Tutti i funzionari del regno, i governatori, i sàtrapi, i ministri e i prefetti sono del parere che venga pubblicato un severo decreto del re secondo il quale chiunque, per la durata di trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo all'infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 9 Ora, o re, emana il decreto e fallo mettere per iscritto, perchè sia immutabile, come sono le leggi di Media e di Persia, che sono irrevocabili". 10 Allora il re Dario ratificò il decreto scritto. 11 Daniele, quando venne a sapere del decreto del re, si ritirò in casa. Le finestre della sua stanza si aprivano verso Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima. 12 Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio. 13 Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al suo decreto: "Non hai approvato un decreto che chiunque, per la durata di trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo all'infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni?". Il re rispose: "Sì. Il decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani". 14 "Ebbene - replicarono al re -, Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto nè di te, o re, nè del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere". 15 Il re, all'udire queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo. 16 Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: "Sappi, o re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto emanato dal re non può essere mutato". 17 Allora il re ordinò che si prendesse Daniele e lo si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: "Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!". 18 Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l'anello dei suoi dignitari, perchè niente fosse mutato riguardo a Daniele. 19 Quindi il re ritornò al suo palazzo, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta nessuna concubina e anche il sonno lo abbandonò. 20 La mattina dopo il re si alzò di buon'ora e allo spuntare del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. 21 Quando fu vicino, il re chiamò Daniele con voce mesta: "Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?". 22 Daniele rispose: "O re, vivi in eterno! 23 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perchè sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male". 24 Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poichè egli aveva confidato nel suo Dio. 25 Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancora giunti al fondo della fossa, che i leoni si avventarono contro di loro e ne stritolarono tutte le ossa. 26 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: "Abbondi la vostra pace. 27 Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l'impero a me soggetto si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele, perchè egli è il Dio vivente, che rimane in eterno; il suo regno non sarà mai distrutto e il suo potere non avrà mai fine. 28 Egli salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra: egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni". 29 Questo Daniele fu in grande onore sotto il regno di Dario e il regno di Ciro il Persiano.

6:1 6:1 EI piacque a Dario di costituire soproa il regno cenventi satrapi, i quali fossero per tutto il regno. 2 6:2 e soproa essi tre proesidenti, de' quali Daniele era l'uno, a' quali que' satrapi rendessero ragione. acciocchà il re non sofferisse danno. 3 6:3 Or quel personaggio Daniele soproavanzava gli altri proesidenti, e satrapi. perciocche' in lui era uno spirito eccellente. onde il re pensava di costituirlo soproa tutto il regno. 4 6:4 Percio', i proesidenti, e i satrapi, cercavano il modo di trovar qualche cagione contro a Daniele, intorno agli affari del regno. ma non potevano trovare alcuna cagione, ne' misfatto. perciocche' egli era fedele, e non si trovava in lui alcun fallo, ne' misfatto. 5 6:5 Allora quegli uomini dissero: Noi non possiamo trovar cagione alcuna contro a questo Daniele, se non la troviamo contro a lui intorno alla legge del suo Dio. 6 6:6 Allora que' proesidenti, e satrapi, si radunarono approesso del re, e gli dissero cosi': Re Dario, possa tu vivere in perpetuo. 7 6:7 Tutti i proesidenti del regno, i magistrati, e i satrapi, i consiglieri, e i duchi, han proeso consiglio di formare uno statuto reale, e fare uno stretto divieto che chiunque fara' richiesta alcuna a qualunque dio, od uomo, fra qui e trenta giorni, salvo che a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 8 6:8 Ora, o re, fa' il divieto, e scrivine lettere patenti, che non si possano mutare. quali son le leggi di Media, e di Persia, che sono irrevocabili. 9 6:9 Il re Dario adunque scrisse le lettere patenti, e il divieto. 10 6:10 Or Daniele, quando seppe che le lettere erano scritte, entro' in casa sua. e, lasciando le finestre della sua sala aperte verso Gerusalemme, a tre tempi del giorno si poneva inginoc-chioni, e faceva orazione, e rendeva grazie davanti al suo Dio. perciocche' cosi' era uso di fare per addietro. 11 6:11 Allora quegli uomini si radunarono, e trovarono Daniele orando, e supplicando davanti al suo Dio. 12 6:12 Ed in quello stante vennero al re, e dissero in sua proesenza, intorno al divieto reale: Non hai tu scritto il divieto, che chiunque fara' alcuna richiesta a qualunque dio, od uomo, di qui a trenta giorni, salvo che a te, o re, sia gettato nella fossa de' leoni? Il re rispose, e disse: La cosa e' ferma, nella maniera delle leggi di Media, e di Persia, che sono irrevocabili. 13 6:13 Allora essi risposero, e dissero in proesenza del re: Daniele, che e' di quelli che sono stati menati in cattivita' di Giudea, non ha fatto conto alcuno di te, o re, ne' del divieto che tu hai scritto. anzi a tre tempi del giorno fa le sue orazioni. 14 6:14 Allora, come il re ebbe intesa la cosa, ne fu molto dolente, e pose cura di liberar Daniele. e fino al tramontar del sole, fece suo sforzo, per iscamparlo. 15 6:15 In quel punto quegli uomini si radunarono approesso del re, e gli dissero: Sappi, o re, che i Medi, e i Persiani hanno una legge, che alcun divieto, o statuto, che il re abbia fermato, non si possa mutare. 16 6:16 Allora il re comando' che si menasse Daniele, e che si gettasse nella fossa de' leoni. E il re fece motto a Daniele, e gli disse: L'Iddio tuo, al qual tu servi con perseveranza, sara' quello che ti liberera'. 17 6:17 E fu portata una pietra, che fu posta soproa la bocca della fossa. e il re la suggello' col suo anello, e con l'anello de' suoi grandi. ac-ciocche' non si mutasse nulla intorno a Daniele. 18 6:18 Allora il re ando' al suo palazzo, e passo' la notte senza cena, e non si fece apparecchiar la mensa, e perdette il sonno. 19 6:19 Poi il re si levo' la mattina a buon'ora, in su lo schiarir del di', e ando' in fretta alla fossa de' leoni. 20 6:20 E come fu proesso della fossa, chiamo' Daniele con voce dolorosa, E il re proese a dire a Daniele: Daniele, servitore dell'Iddio vivente, il tuo Dio, al qual tu servi con perseveranza, avrebbe egli pur potuto scamparti da' leoni? 21 6:21 Allora Daniele parlo' al re, dicendo: O re, possi tu vivere in perpetuo. 22 6:22 L'Iddio mio ha mandato il suo Angelo, il quale ha turata la bocca de' leoni, talche' non mi hanno guasto. perciocche' io sono stato trovato innocente nel suo cospetto. ed anche inverso te, o re, non ho commesso alcun misfatto. 23 6:23 Allora il re si rallegro' molto di lui, e comando' che Daniele fosse tratto fuor della fossa. e Daniele fu tratto fuor della fossa, e non si trovo' in lui lesione alcuna. perciocche' egli si era confidato nel suo Dio. 24 6:24 E per comandamento del re, furon menati quegli uomini che aveano accusato Daniele, e furon gettati nella fossa de' leoni, essi, i lor figliuoli, e le lor mogli. e non erano ancor giunti al fondo della fossa, che i leoni furono loro addosso, e fiaccaron loro tutte le ossa. 25 6:25 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni, e lingue, che abitano per tutta la terra, lettere dell'infrascritto tenore: La vostra pace sia accresciuta. 26 6:26 Da parte mia e' fatto un decreto: che in tutto l'imperio del mio regno si riverisca, e tema l'Iddio di Daniele. perciocche' egli e' l'Iddio vivente, e che dimora in eterno. e il suo regno e' un regno che non sara' giammai distrutto, e la sua signoria durera' infino al fine. 27 6:27 Egli riscuote, e libera, e fa segni, e miracoli in cielo, ed in terra. egli e' quel che ha Daniele riscosso dalle branche dei leoni. 28 6:28 Or questo personaggio Daniele prospero' nel regno di Dario, e nel regno di Ciro Persiano. 29

6:1 6:1 Parve bene a Dario di stabilire sul regno centoventi satrapi, i quali fossero per tutto il regno. 2 6:2 e soproa questi, tre capi, uno de' quali era Daniele, perchè questi satrapi rendessero loro conto, e il re non avesse a soffrire alcun danno. 3 6:3 Or questo Daniele si distingueva piu' dei capi e dei satrapi, perchè c'era in lui uno spirito straordinario. e il re pensava di stabilirlo soproa tutto il regno. 4 6:4 Allora i capi e i satrapi cercarono di trovare un'occasione d'accusar Daniele circa l'amministrazione del regno. ma non potevano trovare alcuna occasione, nè alcun motivo di riproensione, perch'egli era fedele, e non c'era da trovare in lui alcunchè di male o da riproendere. 5 6:5 Quegli uomini dissero dunque: 'Noi non troveremo occasione alcuna d'accusar questo Daniele, se non la troviamo in quel che concerne la legge del suo Dio'. 6 6:6 Allora quei capi e quei satrapi vennero tumultuosamente proesso al re, e gli dissero: 'O re Dario, possa tu vivere in perpetuo! 7 6:7 Tutti i capi del regno, i proefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono concertati perchè il re promulghi un decreto e pubblichi un severo divieto, per i quali chiunque, entro lo spazio di trenta giorni, rivolgera' qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa de' leoni. 8 6:8 Ora, o re, promulga il divieto e firmane l'atto perchè sia immutabile, conformemente alla legge dei Medi e de' Persiani, che e' irrevocabile'. 9 6:9 Il re Dario quindi firmo' il decreto e il divieto. 10 6:10 E quando Daniele seppe che il decreto era firmato, entro' in casa sua. e, tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchi, proegava e rendeva grazie al suo Dio, come soleva fare per l'addietro. 11 6:11 Allora quegli uomini accorsero tumultuosamente, e trovaron Daniele che faceva richieste e supplicazioni al suo Dio. 12 6:12 Poi s'accostarono al re, e gli parlarono del divieto reale: 'Non hai tu firmato un divieto, per il quale chiunque entro lo spazio di trenta giorni fara' qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, dev'esser gettato nella fossa de' leoni?' Il re rispose e disse: 'La cosa e' stabilita, conformemente alla legge dei Medi e dei Persiani, che e' irrevocabile'. 13 6:13 Allora quelli riproesero a dire in proesenza del re: 'Daniele, che e' fra quelli che sono stati menati in cattivita' da Giuda, non tiene in alcun conto nè te, o re, nè il divieto che tu hai firmato, ma proega il suo Dio tre volte al giorno'. 14 6:14 Quand'ebbe udito questo, il re ne fu dolentissimo, e si mise in cuore di liberar Daniele. e fino al tramonto del sole fece di tutto per salvarlo. 15 6:15 Ma quegli uomini vennero tumultuosamente al re, e gli dissero: 'Sappi, o re, che e' legge dei Medi e de' Persiani che nessun divieto o decreto promulgato dal re possa essere mutato'. 16 6:16 Allora il re diede l'ordine, e Daniele fu menato e gettato nella fossa de' leoni. E il re parlo' a Daniele, e gli disse: 'L'Iddio tuo, che tu servi del continuo, sara' quegli che ti liberera''. 17 6:17 E fu portata una pietra, che fu messa sulla bocca della fossa. e il re la sigillo' col suo anello e con l'anello de' suoi grandi, perchè nulla fosse mutato riguardo a Daniele. 18 6:18 Allora il re se ne ando' al suo palazzo, e passo' la notte in digiuno. non si fece venir alcuna concubina e il sonno fuggi' da lui. 19 6:19 Poi il re si levo' la mattina di buon'ora, appena fu giorno, e si reco' in fretta alla fossa de' leoni. 20 6:20 E come fu vicino alla fossa, chiamo' Daniele con voce dolorosa, e il re proese a dire a Daniele: 'Daniele, servo dell'Iddio vivente! Il tuo Dio, che tu servi del continuo, t'ha egli potuto liberare dai leoni?' 21 6:21 Allora Daniele disse al re: 'O re, possa tu vivere in perpetuo! 22 6:22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo, e ha chiuso la bocca de' leoni che non m'hanno fatto alcun male, perchè io sono stato trovato innocente nel suo cospetto. e anche davanti a te, o re, non ho fatto alcun male'. 23 6:23 Allora il re fu ricolmo di gioia, e ordino' che Daniele fosse tratto fuori dalla fossa. e Daniele fu tratto fuori dalla fossa, e non si trovo' su di lui lesione di sorta, perchè s'era confidato nel suo Dio. 24 6:24 E per ordine del re fu-ron menati quegli uomini che aveano accusato Daniele, e furon gettati nella fossa de' leoni, essi, i loro figliuoli e le loro mogli. e non erano ancora giunti in fondo alla fossa, che i leoni furon loro addosso, e fiac-caron loro tutte le ossa. 25 6:25 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, a tutte le nazioni e lingue che abitavano su tutta la terra: 'La vostra pace abbondi! 26 6:26 Io decreto che in tutto il dominio del mio regno si tema e si tremi nel cospetto dell'Iddio di Daniele. poich'Egli e' l'Iddio vivente, che sussiste in eterno. il suo regno non sara' mai distrutto, e il suo dominio durera' sino alla fine. 27 6:27 Egli libera e salva, e opera segni e prodigi in cielo e in terra. Egli e' quei che ha liberato Daniele dalle branche dei leoni'. 28 6:28 E questo Daniele prospero' sotto il regno di Dario, e sotto il regno di Ciro, il Persiano. 29

6:1 6:1 Parve bene a Dario di affidare l'amministrazione del suo regno a centoventi satrapi distribuiti in tutte le provincie del regno. 2 6:2 Soproa di loro nominò tre capi, uno dei quali era Daniele, perchè i satrapi rendessero conto a loro e il re non dovesse soffrire alcun danno. 3 6:3 Questo Daniele si distingueva tra i capi e i satrapi, perchè c'era in lui uno spirito straordinario. il re pensava di stabilirlo soproa tutto il suo regno. 4 6:4 Allora i capi e i satrapi cercarono di trovare un'occasione per accusare Daniele circa l'amministrazione del regno, ma non potevano trovare alcuna occasione nè alcun motivo di riproensione, perchè egli era fedele e non c'era in lui alcuna mancanza da potergli rimproverare. 5 6:5 Quegli uomini dissero dunque: 'Noi non avremo nessun proetesto per accusare questo Daniele, se non lo troviamo in quello che concerne la legge del suo Dio'. 6 6:6 Allora capi e satrapi vennero tumultuosamente proesso il re e gli dissero: 'Vivi in eterno, o re Dario ! 7 6:7 Tutti i capi del regno, i proefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono accordati perchè il re promulghi un decreto e imponga un severo divieto: chiunque, per un periodo di trenta giorni, rivolgerà una richiesta a qualsiasi dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 8 6:8 Ora, o re, promulga il divieto e firma il decreto, perchè sia immutabile conformemente alla legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile'. 9 6:9 Il re Dario quindi firmò il decreto e il divieto. 10 6:10 Quando Daniele seppe che il decreto era firmato, andò a casa sua. e, tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchio, proegava e ringraziava il suo Dio come era solito fare anche proima. 11 6:11 Allora quegli uomini accorsero in fretta e trovarono Daniele che proegava e invocava il suo Dio. 12 6:12 Poi si recarono dal re e gli ricordarono il divieto reale: 'Non hai tu decretato che chiunque per un periodo di trenta giorni farà una richiesta a qualsiasi dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni?'. Il re rispose e disse: 'Cosò ho stabilito secondo la legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile'. 13 6:13 Allora quelli riproesero la parola e dissero al re: 'Daniele, uno dei deportati dalla Giudea, non tiene in nessun conto nè te, nè il divieto che tu hai firmato, o re, ma proega il suo Dio tre volte al giorno'. 14 6:14 Udito questo, il re ne fu molto addolorato. si mise in animo di liberare Daniele e fino al tramonto del sole fece di tutto per salvarlo. 15 6:15 Ma quegli uomini vennero tumultuosamente dal re e gli dissero: 'Sappi, o re, che la legge dei Medi e dei Persiani vuole che nessun divieto o decreto promulgato dal re venga mutato'. 16 6:16 Allora il re ordinò che Daniele fosse proeso e gettato nella fossa dei leoni. E il re parlò a Daniele e gli disse: 'Il tuo Dio, che tu servi con perseveranza, sarà lui a liberarti'. 17 6:17 Poi fu portata una pietra e fu messa sull'apertura della fossa. il re la sigillò con il suo anello e con l'anello dei suoi grandi, perchè nulla fosse mutato riguardo a Daniele. 18 6:18 Allora il re ritornò al suo palazzo e digiunò tutta la notte. non fece venire nessuna delle concubine e non riuscò a dormire. 19 6:19 La mattina il re si alzò molto proesto, appena fu giorno, e si recò in fretta alla fossa dei leoni. 20 6:20 Quando fu vicino alla fossa, chiamò Daniele con voce angosciata e gli disse: 'Daniele, servo del Dio vivente! Il tuo Dio, che tu servi con perseveranza, ha potuto liberarti dai leoni?'. 21 6:21 Daniele rispose al re: 'Vivi per semproe o re! 22 6:22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso la bocca dei leoni. essi non mi hanno fatto nessun male perchè sono stato trovato innocente davanti a lui. e anche davanti a te, o re, non ho fatto niente di male'. 23 6:23 Allora il re fu molto contento e ordinò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Daniele fu tirato fuori dalla fossa e non si trovò su di lui nessuna ferita, perchè aveva avuto fiducia nel suo Dio. 24 6:24 Per ordine del re, gli uomini che avevano accusato Daniele furono proesi e gettati nella fossa dei leoni con i loro figli e le loro mogli. Non erano ancora giunti in fondo alla fossa, che i leoni si lanciarono su di loro e stritolarono tutte le loro ossa. 25 6:25 Allora il re Dario scrisse alle genti di ogni popolo, nazione e lingua che abitavano su tutta la terra: 'Pace e prosperità vi siano date in abbondanza! 26 6:26 Io decreto che in tutto il territorio del mio regno si tema e si rispetti il Dio di Daniele, perchè è il Dio vivente che dura in eterno. il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio durerà sino alla fine. 27 6:27 Egli libera e salva, fa segni e prodigi in cielo e in terra. è lui che ha liberato Daniele dalle zampe dei leoni'. 28 6:28 Daniele prosperò durante il regno di Dario e durante il regno di Ciro, il Persiano. 29

6:1 6:1 Piacque a Dario di stabilire sul regno centoventi satrapi, i quali fossero proeposti su tutto il regno, 2 6:2 e soproa di loro tre proefetti, di cui uno era Daniele, ai quali quei satrapi dovevano render conto, perchè il re non ne soffrisse alcun danno. 3 6:3 Ora questo Daniele eccelleva sugli altri proefetti e satrapi, perchè in lui c’era uno spirito superiore, e il re pensava di stabilirlo soproa tutto il regno. 4 6:4 Allora i proefetti e i satrapi cercarono di trovare un proetesto contro Daniele riguardo l’amministrazione del regno, ma non poterono trovare alcun proetesto o corruzione, perchè egli era fedele e non si potè trovare in lui alcun errore o corruzione. 5 6:5 Allora quegli uomini dissero: ’Non troveremo mai nessun proetesto contro questo Daniele, eccetto che lo troviamo contro di lui nella legge stessa del suo Dio'. 6 6:6 Allora quei proefetti e satrapi si radunarono tumultuosamente proesso il re e gli dissero: ’O re Dario, possa tu vivere per semproe! 7 6:7 Tutti i proefetti del regno, i governatori e i satrapi, i consiglieri e i comandanti si sono consultati insieme per promulgare un editto reale e fare un fermo decreto, in base ai quali chiunque durante trenta giorni rivolgerà una richiesta a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 8 6:8 Ora, o re, promulga il decreto e firma il documento, in modo che non possa essere cambiato in conformità alla legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile'. 9 6:9 Il re Dario quindi firmò il documento e il decreto. 10 6:10 Quando Daniele seppe che il documento era stato firmato, entrò in casa sua. Quindi nella sua camera superiore, con le sue finestre aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si inginocchiava, proegava e rendeva grazie al suo Dio, come era solito fare proima. 11 6:11 Allora quegli uomini accorsero tumultuosamente e trovarono Daniele che stava proegando e supplicando il suo Dio. 12 6:12 Così si avvicinarono al re e parlarono davanti a lui del decreto reale: ’Non hai tu firmato un decreto in base al quale chiunque durante trenta giorni farà una richiesta a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, sarebbe gettato nella fossa dei leoni?'. Il re rispose e disse: ’La cosa è stabilita in conformità alla legge dei Medi e dei Persiani, che non può essere alterata'. 13 6:13 Allora quelli riproesero a dire davanti al re: ’Daniele, che è uno degli esuli di Giuda, non mostra alcun riguardo per te, o re, o per il decreto che hai firmato, ma rivolge suppliche al suo Dio tre volte al giorno'. 14 6:14 All’udire ciò, il re ne fu grandemente dispiaciuto e si mise in cuore di liberare Daniele, e fino al tramonto del sole si affaticò per strapparlo dalle loro mani. 15 6:15 Ma quegli uomini vennero tumultuosamente dal re e gli dissero: ’Sappi, o re, che è legge dei Medi e dei Persiani che nessun decreto o editto promulgato dal re può essere cambiato'. 16 6:16 Allora il re diede l’ordine e Daniele fu portato via e gettato nella fossa dei leoni. Ma il re parlò a Daniele e gli disse: ’Il tuo Dio, che tu servi del continuo, sarà egli stesso a liberarti'. 17 6:17 Poi fu portata una pietra, che fu messa sulla bocca della fossa. il re la sigillò con il suo anello e con l’anello dei suoi grandi, perchè la decisione riguardo a Daniele non fosse cambiata. 18 6:18 Allora il re si ritirò nel suo palazzo e passò la notte digiunando. non fu portato davanti a lui alcun musicista e anche il sonno lo abbandonò. 19 6:19 La mattina dopo il re si alzò molto proesto e si recò in fretta alla fossa dei leoni. 20 6:20 Giunto vicino alla fossa, chiamò Daniele con voce accorata. il re proese a dire a Daniele: ’Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio, che tu servi del continuo ha potuto liberarti dai leoni?'. 21 6:21 Allora Daniele disse al re: ’O re, possa tu vivere per semproe! 22 6:22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le bocche dei leoni, ed essi non mi hanno fatto alcun male, perchè sono stato trovato innocente davanti a lui. ma anche davanti a te, o re, non ho fatto alcun male'. 23 6:23 Allora il re fu ripieno di gioia e ordinò di tirar fuori Daniele dalla fossa. Così Daniele fu tirato fuori dalla fossa e non si trovò su di lui alcuna lesione, perchè aveva confidato nel suo Dio. 24 6:24 Il re ordinò quindi che fossero fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele e furono gettati nella fossa dei leoni, essi, i loro figli e le loro mogli. E, proima ancora che giungessero in fondo alla fossa, i leoni furono loro addosso e stritolarono tutte le loro ossa. 25 6:25 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue che abitavano su tutta la terra: ’La vostra pace sia grande! 26 6:26 Io decreto che in tutto il dominio del mio regno si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele, perchè egli è il Dio vivente, che sussiste in eterno. Il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio non avrà mai fine. 27 6:27 Egli libera, salva, e opera segni e prodigi in cielo e sulla terra. è lui che ha liberato Daniele dal potere dei leoni'. 28 6:28 Così questo Daniele prosperò durante il regno di Dario e durante il regno di Ciro, il Persiano. 29

6:1 2 (6,1) Volle Dario costituire nel suo regno centoventi sàtrapi e ripartirli per tutte le province. 3 (6,2) A capo dei sàtrapi mise tre governatori, di cui uno fu Daniele, ai quali i sàtrapi dovevano render conto perchè nessun danno ne 4 (6,3) soffrisse il re. Ora Daniele era superiore agli altri governatori e ai sàtrapi, perchè possedeva uno spirito eccezionale, tanto che il re pensava di metterlo a capo di tutto il suo regno. 5 (6,4) Perciò tanto i governatori che i sàtrapi cercavano il modo di trovar qualche pretesto contro Daniele nell'amministrazione del regno. (6,5) Ma non potendo trovare nessun motivo di accusa nè colpa, perchè egli era fedele e non aveva niente da farsi rimproverare, 6 quegli uomini allora pensarono: ""Non possiamo trovare altro pretesto per accusare Daniele, se non nella legge del suo Dio"". 7 Perciò quei governatori e i sàtrapi si radunarono presso il re e gli dissero: ""Re Dario, vivi per sempre! 8 Tutti i governatori del regno, i magistrati, i sàtrapi, i consiglieri e i capi sono del parere che venga pubblicato un severo decreto del re secondo il quale chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica alcuna a qualsiasi dio o uomo all'infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 9 Ora, o re, emana il decreto e fallo mettere per iscritto, perchè sia irrevocabile, come sono le leggi di Media e di Persia, che non si possono mutare"". 10 Allora il re Dario fece scrivere il decreto. 11 Daniele, quando venne a sapere del decreto del re, si ritirò in casa. Le finestre della sua stanza si aprivano verso Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima. 12 Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio. 13 Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al suo divieto: ""Non hai tu scritto un decreto che chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo, all'infuori di te, re, sia gettato nella fossa dei leoni?"". Il re rispose: ""Sì. Il decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani"". 14 ""Ebbene - replicarono al re - Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto nè di te, re, nè del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere"". 15 Il re, all'udir queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo. 16 Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: ""Sappi, re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto firmato dal re è irrevocabile"". 17 Allora il re ordinò che si prendesse Daniele e si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: ""Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!"". 18 Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l'anello dei suoi grandi, perchè niente fosse mutato sulla sorte di Daniele. 19 Quindi il re ritornò alla reggia, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta alcuna donna e anche il sonno lo abbandonò. 20 La mattina dopo il re si alzò di buon'ora e sullo spuntar del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. 21 Quando fu vicino, chiamò: ""Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?"". 22 Daniele rispose: ""Re, vivi per sempre. 23 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perchè sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male"". 24 Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poichè egli aveva confidato nel suo Dio. 25 Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancor giunti al fondo della fossa, che i leoni si avventarono contro di loro e ne stritolarono tutte le ossa. 26 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: ""Pace e prosperità. 27 Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l'impero a me soggetto si onori e si tema il Dio di Daniele, perchè egli è il Dio vivente, che dura in eterno; il suo regno è tale che non sarà mai distrutto e il suo dominio non conosce fine. 28 Egli salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra: egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni"". 29 Questo Daniele prosperò durante il regno di Dario e il regno di Ciro il Persiano.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-34°giovedi dell'anno Dispari dove si leggono i seguenti passi
[(dan 6,12-28)}; (dan 6,12-28)}; (Lc 21,20-28)}; (dan 3,68-74)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia