Cronologia dei paragrafi

Missione del gran coppiere
Ricorso al profeta Isaia
Partenza del gran coppiere
Lettera di Sennacherib è Ezechia
Intervento di Isaia
Disfatta è morte di Sennacherib
Malattia e guarigione di Ezechia
Ambasciata di Merodak-Baladan
Conclusione del regno di Ezechia
Regno di manasse in Giuda è 687 è 642 )
Regno di Amon in Giuda ( 642 - 64 )
Introduzione al regno di Giosia ( 64 - 69 )
Scoperta del libro della Legge
La profetessa Culda consultata
Solenne lettura della Legge
Riforma religiosa in Giuda
La riforma si estende all'antico regno del nord
Celebrazione della Pasqua
Conclusione della riforma religiosa
Fine del regno di Giosia
Regno di Ioacaz in Giuda ( 69 )
Regno di Ioiakim in Giuda
Introduzione al regno di Ioiachin
La prima deportazione
Introduzione al regno di Sedecia in Giuda
Assedio di Gerusalemme
Saccheggio di Gerusalemme e seconda deportazione
Godolia governatore di Giuda
La grazia al re Ioiachin

Missione del gran coppiere (2re 18,17-99)

18:17 Il re d'Assiria mandò da Lachis a Gerusalemme, dal re Ezechia, il tartan, il grande eunuco e il gran coppiere con una schiera numerosa. Costoro salirono e giunsero a Gerusalemme; salirono, arrivarono e si fermarono presso il canale della piscina superiore, che è nella via del campo del lavandaio. 18 Essi chiamarono il re e gli andarono incontro Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista. 19 Il gran coppiere disse loro: "Riferite a Ezechia: "Così dice il grande re, il re d'Assiria: Che fiducia è quella nella quale confidi? 20 Pensi forse che la sola parola delle labbra sia di consiglio e di forza per la guerra? Ora, in chi confidi per ribellarti a me? 21 Ecco, tu confidi su questo sostegno di canna spezzata che è l'Egitto, che penetra nella mano, forandola, a chi vi si appoggia; tale è il faraone, re d'Egitto, per tutti coloro che confidano in lui. 22 Se mi dite: Noi confidiamo nel Signore, nostro Dio, non è forse quello stesso del quale Ezechia eliminò le alture e gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare a Gerusalemme? 23 Ora fa' una scommessa col mio signore, re d'Assiria; io ti darò duemila cavalli, se potrai mettere tuoi cavalieri su di essi. 24 Come potrai far voltare indietro uno solo dei più piccoli servi del mio signore? Ma tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri! 25 Ora, non è forse secondo il volere del Signore che io sono salito contro questo luogo per mandarlo in rovina? Il Signore mi ha detto: Sali contro questa terra e mandala in rovina"". 26 Eliakìm, figlio di Chelkia, Sebna e Iòach risposero al gran coppiere: "Per favore, parla ai tuoi servi in aramaico, perchè noi lo comprendiamo; ma non parlarci in giudaico: il popolo che è sulle mura ha orecchi per sentire". 27 Il gran coppiere replicò: "Forse il mio signore mi ha inviato per pronunciare tali parole al tuo signore e a te e non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura, ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la propria urina con voi?". 28 Il gran coppiere allora si alzò in piedi e gridò a gran voce in giudaico; parlò e disse: "Udite la parola del grande re, del re d'Assiria. 29 Così dice il re: "Non vi inganni Ezechia, poichè non potrà liberarvi dalla mia mano. 30 Ezechia non vi induca a confidare nel Signore, dicendo: Certo, il Signore ci libererà, questa città non sarà consegnata in mano al re d'Assiria". 31 Non ascoltate Ezechia, poichè così dice il re d'Assiria: "Fate la pace con me e arrendetevi. Allora ognuno potrà mangiare i frutti della propria vigna e del proprio fico e ognuno potrà bere l'acqua della sua cisterna, 32 fino a quando io verrò per condurvi in una terra come la vostra, terra di frumento e di mosto, terra di pane e di vigne, terra di ulivi e di miele; così voi vivrete e non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi inganna, dicendo: Il Signore ci libererà! 33 Forse gli dèi delle nazioni sono riusciti a liberare ognuno la propria terra dalla mano del re d'Assiria? 34 Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove gli dèi di Sefarvàim, di Ena e di Ivva? Hanno forse liberato Samaria dalla mia mano? 35 Quali mai, fra tutti gli dèi di quelle regioni, hanno liberato la loro terra dalla mia mano, perchè il Signore possa liberare Gerusalemme dalla mia mano?"". 36 Quelli tacquero e non gli risposero nulla, perchè l'ordine del re era: "Non rispondetegli". 37 Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista, si presentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.

18:17 18:17 Poi il re degli Assiri mando' al re Ezechia, da La-chis in Gerusalemme, Tartan, e Rab-saris, e Rab-sache, con un grande stuolo. Ed essi salirono, e vennero in Gerusalemme. Ed essendo arrivati, si fermarono proesso dell'acquidotto dello stagno disoproa, ch'e' nella strada del campo del purga-tor di panni. 18 18:18 e gridarono al re. Allora Eliachim, figliuolo di Hilchia, mastro del palazzo, e Sebna, segretario, e Ioa, figliuolo di Asaf, cancelliere, uscirono a loro. 19 18:19 E Rab-sache disse loro: Dite pur ora ad Ezechia: Cosi' ha detto il gran re, il re degli Assiri: Quale e' questa confidenza che tu hai avuta? 20 18:20 Tu dici, ma non sono che parole di labbra, che tu hai consiglio e forza per la guerra. Ora dunque, in cui ti sei tu confidato, che tu ti sei ribellato contro a me? 21 18:21 Ecco, ora tu ti sei confidato in quel sostegno di canna rotta, nell'Egitto, soproa il quale se alcuno si appoggia, esso gli entra nella mano, e la fora. tale e' Faraone, re di Egitto, a tutti quelli che si confidano in lui. 22 18:22 E se voi mi dite: Noi ci confidiamo nel Signore Iddio nostro, non e' egli quello, i cui alti luoghi ed altari Ezechia ha tolti via. e ha detto a Giuda ed a Gerusalemme: Voi adorerete solo dinanzi a questo Altare in Gerusalemme? 23 18:23 Deh! scommetti ora col mio signore, re degli Assiri. e io ti daro' duemila cavalli, se tu puoi dare altrettanti uomini che li cavalchino. 24 18:24 E come faresti tu voltar faccia all'uno de' capitani d'infra i minimi servitori del mio signore? ma tu ti sei confidato nell'Egitto per de' carri, e della gente a cavallo. 25 18:25 Ora, sono io forse salito contro questo luogo, per guastarlo, senza il Signore? Il Signore mi ha detto: Sali contro a quel paese, e guastalo. 26 18:26 Allora Eliachim, figliuolo di Hilchia, e Sebna, e Ioa, dissero a Rabsache: Deh! parla a' tuoi servitori in lingua siriaca, perciocche' noi l'intendiamo. e non parlar con noi in lingua giudaica, udente il popolo ch'e' soproa le mura. 27 18:27 Ma Rab-sache rispose loro: Il mio signore mi ha egli mandato a dir queste parole al tuo signore, o a te? non mi ha egli mandato a quelli che stanno su le mura, per protestar loro che fara' loro mangiare il loro sterco, e bere la loro urina insieme con voi? 28 18:28 Poi Rab-sache si rizzo' in pie' e grido' ad alta voce in lingua giudaica, e parlo', e disse: Ascoltate la parola del gran re, re degli Assiri: 29 18:29 Cosi' ha detto il re: Ezechia non v'inganni. per-ciocche' egli non potra' liberarvi dalla mia mano. 30 18:30 E non vi faccia Ezechia confidar nel Signore, dicendo: Il Signore per certo ci liberera', e questa citta' non sara' data nelle mani del re degli Assiri. 31 18:31 Non ascoltate Ezechia. perciocche' il re degli Assiri ha detto cosi': Fate pace meco, ed uscite a me. e ciascun di voi mangi della sua vite, e del suo fico, e beva dell'acqua della sua cisterna. 32 18:32 finche' io venga, e vi meni in un paese simile al vostro. paese di frumento e di mosto. paese di pane e di vigne. paese d'ulivi da olio, e di miele. e voi viverete, e non morrete: e non ascoltate Ezechia. perciocche' egli v'inganna, dicendo: Il Signore ci liberera'. 33 18:33 Ha pure alcuno de-gl'iddii delle genti liberato il suo paese dalle mani del re degli Assiri? 34 18:34 Dove sono gl'iddii di Hamat e di Arpad? dove gl'iddii di Sefarvaim, di Hena, e d'Ivva? hanno pure essi liberata Samaria dalla mia mano? 35 18:35 Quali son quegli dii, d'infra tutti gl'iddii di que' paesi, che abbiano liberato il lor paese dalla mia mano. che il Signore abbia da liberar Gerusalemme dalla mia mano? 36 18:36 E il popolo tacque, e non gli rispose nulla. per-ciocche' tale era il comandamento del re: Non gli rispondete nulla. 37 18:37 Ed Eliachim, figliuolo di Hilchia, mastro del palazzo, e Sebna, segretario, e Ioa, figliuolo di Asaf, cancelliere, vennero al re Ezechia co' vestimenti stracciati, e gli rapportarono le parole di Rab-sache.

18:17 18:17 E il re d'Assiria mando' ad Ezechia da Lakis a Gerusalemme, Tartan, Rabsaris e Rabshakè con un grande esercito. Essi salirono e giunsero a Gerusalemme. E, come firron giunti, vennero a fermarsi proesso l'acquedotto dello stagno superiore, che e' sulla strada del campo del lavator di panni. 18 18:18 Chiamarono il re. ed Eliakim, figliuolo di Hilkia, proefetto del palazzo, si reco' da loro con Scebna, il segretario, e Joah figliuolo di Asaf, l'archivista. 19 18:19 E Rabshakè disse loro: 'Andate a dire ad Ezechia: - Cosi' parla il gran re, il re d'Assiria: Che fiducia e' cotesta che tu hai? 20 18:20 Tu dici che consiglio e forza per far la guerra non son che parole vane. ma in chi metti la tua fiducia per ardire di ribellarti a me? 21 18:21 Ecco, tu t'appoggi sull'Egitto, su questo sostegno di canna rotta, che penetra nella mano di chi vi s'appoggia e gliela fora. tal e' Faraone, re d'Egitto, per tutti quelli che confidano in lui. 22 18:22 Forse mi direte: - Noi confidiamo nell'Eterno, nel nostro Dio. - Ma non e' egli quello stesso di cui Ezechia ha sopproesso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: - Voi adorerete soltanto dinanzi a questo altare a Gerusalemme? 23 18:23 Or dunque fa' una scommessa col mio signore. il re d'Assiria! Io ti daro' duemila cavalli, se tu puoi fornire altrettanti cavalieri da montarli. 24 18:24 E come potresti tu far voltar le spalle a un solo capitano tra gl'infimi servi del mio signore? E confidi nell'Egitto, a motivo de' suoi carri e de' suoi cavalieri! 25 18:25 E adesso sono io forse salito senza il volere dell'Eterno contro questo luogo per distruggerlo? L'Eterno m'ha detto: - Sali contro questo paese e distruggilo'. - 26 18:26 Allora Eliakim, figliuolo di Hilkia, Scebna e Joah dissero a Rabshakè: 'Ti proego, parla ai tuoi servi in aramaico, perchè noi lo intendiamo. e non ci parlare in lingua giudaica, in guisa che la gente che sta sulle mura oda'. 27 18:27 Ma Rabshakè rispose loro: 'Forse che il mio signore m'ha mandato a dir queste cose al tuo signore e a te? Non m'ha egli mandato a dirle a quegli uomini che stan seduti sulle mura e saran quanto proima ridotti a mangiare il loro sterco e a bere la loro orina con voi?' 28 18:28 Allora Rabshakè, stando in pie', grido' ad alta voce, e disse in lingua giudaica: 'Udite la parola del gran re, del re d'Assiria! 29 18:29 Cosi' parla il re: - Non v'inganni Ezechia. poich'egli non potra' liberarvi dalle mie mani. 30 18:30 nè v'induca Ezechia a confidarvi nell'Eterno, dicendo: L'Eterno ci liberera' certamente, e questa citta' non sara' data nelle mani del re d'Assiria. 31 18:31 Non date ascolto ad Ezechia, perchè cosi' dice il re d'Assiria: - Fate pace con me e arrendetevi a me, e ognuno di voi mangera' del frutto della sua vigna e del suo fico, e berra' dell'acqua della sua cisterna, 32 18:32 finch'io venga e vi meni in un paese simile al vostro: paese di grano e di vino, paese di pane e di vigne, paese d'ulivi da olio e di miele. e voi vivrete, e non morrete. - Non date dunque ascolto ad Ezechia, quando cerca d'ingannarvi dicendo: L'Eterno ci liberera'. 33 18:33 Ha qualcuno degli de'i delle genti liberato il proproio paese dalle mani del re d'Assiria? 34 18:34 Dove sono gli de'i di Hamath e d'Arpad? Dove sono gli de'i di Sefarvaim, di Hena e d'Ivva? Hanno essi liberata Samaria dalla mia mano? 35 18:35 Quali sono, tra tutti gli de'i di quei paesi, quelli che abbiano liberato il paese loro dalla mia mano? L'Eterno avrebb'egli a liberar dalla mia mano Gerusalemme?' 36 18:36 E il popolo si tacque, e non gli rispose nulla. poichè il re avea dato quest'ordine: 'Non gli rispondete!' 37 18:37 Allora Eliakim, figliuolo di Hilkia, proefetto del palazzo, Scebna il segretario, e Joah figliuolo d'Asaf, l'archivista, vennero da Ezechia con le vesti stracciate, e gli riferirono le parole di Rabshakè.

18:17 18:17 Il re d'Assiria, da La-chis, mandò a Ezechia a Gerusalemme, Tartan, Rabsaris e Rabsachè con un grande esercito. Essi salirono e giunsero a Gerusalemme. Quando arrivarono, si fermarono proesso l'acquedotto dello stagno superiore, che è sulla strada del campo del lavandaio. 18 18:18 Chiamarono il re. ed Eliachim, figlio di Chilchia, sovrintendente del palazzo, andò da loro con Sebna, il segretario, e con Ioa, figlio di Asaf, l'archivista. 19 18:19 Rabsachè disse loro: 'Andate a dire a Ezechia: ""Cosò parla il gran re, il re d'Assiria: Che fiducia è questa che tu hai? 20 18:20 Tu dici che, per fare la guerra, consiglio e forza sono soltanto parole. ma in chi metti la tua fiducia per osare di ribellarti a me? 21 18:21 Ora ecco, tu confidi nell'Egitto, in quel sostegno di canna rotta, che penetra nella mano di chi vi si appoggia e gliela fora. cosò è il faraone, re d'Egitto, per tutti quelli che confidano in lui. 22 18:22 Forse mi direte: Noi confidiamo nel SIGNORE, nel nostro Dio. Ma non è forse quello stesso di cui Ezechia ha sopproesso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Voi adorerete davanti a questo altare a Gerusalemme? 23 18:23 Ora, fó una scommessa con il mio signore, il re d'Assiria: Io ti darò duemila cavalli, se tu puoi fornire altrettanti cavalieri da cavalcarli. 24 18:24 Come potresti tu far voltare le spalle a un solo ufficiale, uno dei minimi servitori del mio signore? Ma tu confidi nell'Egitto, per avere carri e cavalieri. 25 18:25 Adesso sono forse salito senza il volere del SIGNORE contro questo luogo per distruggerlo? Il SIGNORE mi ha detto: Sali contro questo paese e distruggilo""'. 26 18:26 Allora Eliachim, figlio di Chilchia, Sebna e Ioa dissero a Rabsachè: 'Ti proego, parla ai tuoi servi in aramaico, perchè noi lo capiamo. non parlarci in lingua giudaica poichè il popolo che sta sulle mura ascolta'. 27 18:27 Ma Rabsachè rispose loro: 'Il mio signore mi ha forse mandato a dir queste parole al tuo signore e a te solamente? Non mi ha forse mandato a dirle a questi uomini che stanno sulle mura e che proesto saranno ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la loro urina con voi?'. 28 18:28 Allora Rabsachè, stando in piedi, gridò ad alta voce, e disse in lingua giudaica: 'Udite la parola del gran re, del re d'Assiria! 29 18:29 Cosò parla il re: Non v'inganni Ezechia. poichè egli non potró liberarvi dalle mie mani. 30 18:30 nè vi faccia Ezechia riporre la vostra fiducia nel SIGNORE, dicendo: ""Il SIGNORE ci libereró di certo, questa cittó non saró data nelle mani del re d'As-siria"". 31 18:31 Non date retta a Ezechia, perchè cosò dice il re d'Assiria: Fate la pace con me e arrendetevi a me, e ognuno di voi mangeró il frutto della sua vite e del suo fico, e berró l'acqua della sua cisterna, 32 18:32 finchè io venga e vi conduca in un paese simile al vostro: paese ricco di grano e di vino, paese di pane e di vigne, d'ulivi e di miele. e voi vivrete, e non morrete. Non date dunque ascolto a Ezechia, quando cerca d'ingannarvi dicendo: ""Il SIGNORE ci libereró"". 33 18:33 Qualcuno degli dèi delle nazioni ha forse liberato il suo paese dalle mani del re d'Assiria? 34 18:34 Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvaim, di Ena e d'Ivva? Hanno forse liberato Samaria dalla mia mano? 35 18:35 Fra tutti gli dèi di quei paesi quali sono quelli che hanno liberato il loro paese dalla mia mano? Il SIGNORE potró forse liberare Gerusalemme dalla mia mano?'. 36 18:36 Il popolo tacque, e non gli rispose nulla. poichè il re aveva dato quest'ordine: 'Non gli rispondete!'. 37 18:37 Allora Eliachim, figlio di Chilchia, sovrintendente del palazzo, Sebna, il segretario, e Ioa, figlio di Asaf, l'archivista, andarono da Ezechia con le vesti stracciate, e gli riferirono le parole di Rabsachè.

18:17 18:17 Allora il re di Assiria mandò ad Ezechia, da La-kish a Gerusalemme, Tartan, Rabsaris e Rabshakeh con un grande esercito. Essi salirono e giunsero a Gerusalemme. Quando giunsero a Gerusalemme, andarono a fermarsi proesso l’acquedotto dello stagno superiore, che è sulla strada del campo del lavandaio. 18 18:18 Quando chiamarono il re, uscirono loro incontro Eliakim, figlio di Hilkiah, il proefetto del palazzo Scebna, il segretario e Joah figlio di Asaf, l’archivista. 19 18:19 Allora Rabshakeh disse loro: ’Andate a dire a Ezechia: Così dice il gran re, il re di Assiria: Che fiducia è quella a cui ti affidi? 20 18:20 Pensi forse che consiglio e forza per far guerra siano soltanto parole vane? In chi confidi per esserti ribellato a me? 21 18:21 Ora ecco, tu confidi sul sostegno di questa canna rotta, che è l’Egitto, che penetra nella mano di chi vi si appoggia e la fora. Tale è appunto il Faraone, re d’Egitto, per tutti quelli che confidano in lui. 22 18:22 Forse mi direte: ""Noi confidiamo nell’Eterno, il nostro DIO"". Ma non è forse quello stesso di cui Ezechia ha rimosso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: ""Voi adorerete soltanto davanti a questo altare a Gerusalemme""? 23 18:23 Ora dunque fó una scommessa con il mio signore, il re di Assiria! Io ti darò duemila cavalli, se tu sei in grado di procurare i cavalieri che li montino. 24 18:24 Come potresti far retrocedere un sol capitano tra i più piccoli servi del mio signore? Eppure tu confidi nell’Egitto per avere carri e cavalieri. 25 18:25 Ora, sono io forse salito senza l’Eterno contro questo luogo per distruggerlo? L’Eterno mi ha detto: ""Sali contro questo paese e distruggilo""'. 26 18:26 Allora Eliakim, figlio di Hilkiah, Scebna e Joah dissero a Rabshakeh: ’Ti proego, parla ai tuoi servi in aramaico perchè noi lo comproendiamo. ma non parlarci in ebraico, perchè il popolo che è sulle mura ascolta'. 27 18:27 Ma Rabshakeh rispose loro: ’Il mio signore mi ha forse mandato a dire queste cose al tuo signore e a te, e non piuttosto agli uomini seduti sulle mura, condannati a mangiare i loro escrementi e a bere la loro urina con voi?'. 28 18:28 Rabshakeh allora si alzò e gridò a gran voce in ebraico, dicendo: ’Udite la parola del gran re, il re di Assiria! 29 18:29 Così dice il re: ""Non v’inganni Ezechia, perchè egli non potró liberarvi dalle mie mani. 30 18:30 nè v’induca Ezechia a confidare nell’Eterno, dicendo: Certamente l’Eterno ci libereró e questa cittó non saró data nelle mani del re di Assiria"". 31 18:31 Non date ascolto ad Ezechia, poichè così dice il re di Assiria: ""Fate pace con me e arrendetevi a me, e ciascuno di voi mangeró i frutti della sua vigna e del suo fico e berró l’acqua della sua cisterna, 32 18:32 finchè io non venga per condurvi in un paese simile al vostro, paese di grano e di vino, paese di pane e di vigne, paese di ulivi, di olio e di miele. e voi vivrete e non morirete"". Non date dunque ascolto ad Ezechia che cerca d’ingan-narvi, dicendo: ""L’Eterno ci libereró"". 33 18:33 Ha qualcuno degli dèi delle genti liberato il proproio paese dalle mani del re di Assiria? 34 18:34 Dove sono gli dèi di Hamath e di Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvaim, di Hena e d’Ivvah? Hanno essi forse liberato Samaria dalle mie mani? 35 18:35 Chi fra tutti gli dèi di quei paesi ha liberato il proproio paese dalle mie mani, perchè l’Eterno possa liberare Gerusalemme dalle mie mani?'. 36 18:36 Ma il popolo tacque e non gli rispose neppure una parola, perchè l’ordine del re era: ’Non rispondetegli'. 37 18:37 Allora Eliakim figlio di Hilkiah, proefetto del palazzo, Scebna il segretario, e Joah figlio di Asaf, l’archivista, andarono da Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole di Rabshakeh.

18:17 Non ascoltate Ezechia, poichè dice il re d'Assiria: Fate la pace con me e arrendetevi; allora ognuno potrà mangiare i frutti della sua vigna e dei suoi fichi, ognuno potrà bere l'acqua della sua cisterna, 18 finchè io non venga per condurvi in un paese come il vostro, in un paese che produce frumento e mosto, in un paese ricco di pane e di vigne, in un paese di ulivi e di miele; voi vivrete e non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi inganna, dicendovi: Il Signore ci libererà! 19 Forse gli dèi delle nazioni hanno liberato ognuno il proprio paese dalla mano del re d'Assiria? 20 Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvaim, di Ena e di Ivva? Hanno essi forse liberato Samaria dalla mia mano? 21 Quali mai, fra tutti gli dèi di quelle nazioni, hanno liberato il loro paese dalla mia mano? Potrà forse il Signore liberare Gerusalemme dalla mia mano?"". 22 Quelli tacquero e non gli risposero neppure una parola, perchè l'ordine del re era: ""Non rispondete loro"". 23 Eliakim figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Ioach figlio di Asaf, l'archivista, si presentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere. 24 Quando udì, il re Ezechia si lacerò le vesti, si coprì di sacco e andò nel tempio. 25 Quindi mandò Eliakim, il maggiordomo, Sebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti coperti di sacco dal profeta Isaia figlio di Amoz, 26 perchè gli dicessero: ""Dice Ezechia: Giorno di angoscia, di castigo e di vergogna è questo, poichè i bambini giungono al punto di venire alla luce, ma manca alla partoriente la forza di partorire. 27 Forse il Signore tuo Dio ha udito le parole del gran coppiere, che il re d'Assiria suo padrone ha inviato a insultare il Dio vivente e lo castigherà per le parole che il Signore tuo Dio ha udito. Innalza ora una preghiera per quelli che ancora sopravvivono"". 28 Così i ministri del re Ezechia andarono da Isaia. 29 Disse loro Isaia: ""Riferite al vostro padrone: Dice il Signore: Non temere le cose che hai udite e con le quali i servitori del re d'Assiria mi hanno ingiuriato. 30 Ecco io manderò in lui uno spirito tale che egli, appena avrà udito una notizia, ritornerà nel suo paese e nel suo paese io lo farò perire di spada"". 31 Il gran coppiere ritornò e trovò il re d'Assiria che assaliva Libna, poichè aveva saputo che si era allontanato da Lachis. 32 Appena Sennàcherib seppe che Tiraca re di Etiopia era uscito per muovergli guerra, inviò di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli: 33 ""Direte a Ezechia, re di Giuda: Non ti inganni il Dio in cui confidi, dicendoti: Gerusalemme non sarà consegnata nelle mani del re d'Assiria. 34 Ecco, tu sai ciò che hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che votarono allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti? 35 Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Rezef e le genti di Eden in Telassar? 36 Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?"". 37 Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio e, svolgendo lo scritto davanti al Signore,

Mappa

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale