Cronologia dei paragrafi

La guarigione di Naaman
L'ascia perduta e ritrovata
Eliseo cattura un intero distaccamento arameo
La carestia in Samaria assediata
Eliseo annunzia la fine imminente della prova
Si scopre l'accampamento arameo abbandonato
Fine dell'assedio e della carestia
Epilogo riguardante la Sunammita
Eliseo è Cazaàl di Damasco
Regno di Ioram in Giuda ( 848 - 841 )
Regno di Acazia in Giuda ( 841 )
Un discepolo di Eliseo e l'unzione regale di Ieu
Ieu è proclamato re
Ieu si prepara a usurpare il potere
Assassinio di Ioram
Assassinio di Acazia
Assassinio di Gezabele
Massacro della famiglia reale di Israele
Massacro dei principi di Giuda
Ieu è Ionadab
Massacro dei fedeli di Baal e distruzione del suo tempio
Regno di Ieu in Israele ( 841 -814 )
Storia di Atalia ( 841 - 835 )
Regno di Ioas in Giuda ( 835 - 796 )
Regno di Ioacaz in Israele ( 814 - 798 )
Regno di Ioas in Israele ( 798 - 783 )
Morte di Eliseo
Vittoria sugli Aramei
Regno di Amazia in Giuda ( 796 - 781 )
Regno di Geroboamo II in Israele ( 783 - 743 )
Regno di Azaria in Giuda ( 781 - 74 )
Regno di Zaccaria in Israele ( 743 )
Regno di Sallam in Israele è 743 )
Regno di Menachem in Israele ( 743 - 738 )
Regno di Pekachia in Israele ( 738 - 737 )
Regno di Pekach in Israele ( 737 - 732 )
Regno di Iotam in Giuda ( 74 - 736 )
Regno di Acaz in Giuda ( 736 - 716 )
Regno di Osea in Israele ( 732 - 724 )
Presa di Samaria ( 721 )
Riflessioni sulla rovina del regno di Israele
Origine dei Samaritani
Introduzione al regno di Ezechia ( 716 - 687 )
Riepilogo della presa di Samaria
Invasione di Sennacherib
Missione del gran coppiere
Ricorso al profeta Isaia
Partenza del gran coppiere
Lettera di Sennacherib è Ezechia
Intervento di Isaia
Disfatta è morte di Sennacherib
Malattia e guarigione di Ezechia
Ambasciata di Merodak-Baladan
Conclusione del regno di Ezechia
Regno di manasse in Giuda è 687 è 642 )
Regno di Amon in Giuda ( 642 - 64 )
Introduzione al regno di Giosia ( 64 - 69 )
Scoperta del libro della Legge
La profetessa Culda consultata
Solenne lettura della Legge
Riforma religiosa in Giuda
La riforma si estende all'antico regno del nord
Celebrazione della Pasqua
Conclusione della riforma religiosa
Fine del regno di Giosia
Regno di Ioacaz in Giuda ( 69 )
Regno di Ioiakim in Giuda
Introduzione al regno di Ioiachin
La prima deportazione
Introduzione al regno di Sedecia in Giuda
Assedio di Gerusalemme
Saccheggio di Gerusalemme e seconda deportazione
Godolia governatore di Giuda
La grazia al re Ioiachin

La guarigione di Naaman (2re 5,1-99)

5:1 Naamàn, comandante dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perchè per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza agli Aramei. Ma quest'uomo prode era lebbroso. 2 Ora bande aramee avevano condotto via prigioniera dalla terra d'Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naamàn. 3 Lei disse alla padrona: "Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è a Samaria, certo lo libererebbe dalla sua lebbra". 4 Naamàn andò a riferire al suo signore: "La ragazza che proviene dalla terra d'Israele ha detto così e così". 5 Il re di Aram gli disse: "Va' pure, io stesso invierò una lettera al re d'Israele". Partì dunque, prendendo con sè dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci mute di abiti. 6 Portò la lettera al re d'Israele, nella quale si diceva: "Orbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naamàn, mio ministro, perchè tu lo liberi dalla sua lebbra". 7 Letta la lettera, il re d'Israele si stracciò le vesti dicendo: "Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perchè costui mi ordini di liberare un uomo dalla sua lebbra? Riconoscete e vedete che egli evidentemente cerca pretesti contro di me". 8 Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re d'Israele si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: "Perchè ti sei stracciato le vesti? Quell'uomo venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele". 9 Naamàn arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 10 Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: "Va', bàgnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritornerà sano e sarai purificato". 11 Naamàn si sdegnò e se ne andò dicendo: "Ecco, io pensavo: "Certo, verrà fuori e, stando in piedi, invocherà il nome del Signore, suo Dio, agiterà la sua mano verso la parte malata e toglierà la lebbra". 12 Forse l'Abanà e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?". Si voltò e se ne partì adirato. 13 Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: "Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l'avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: "Bàgnati e sarai purificato"". 14 Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato. 15 Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: "Ecco, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo". 16 Quello disse: "Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò". L'altro insisteva perchè accettasse, ma egli rifiutò. 17 Allora Naamàn disse: "Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perchè il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore. 18 Però il Signore perdoni il tuo servo per questa azione: quando il mio signore entra nel tempio di Rimmon per prostrarsi, si appoggia al mio braccio e anche io mi prostro nel tempio di Rimmon, mentre egli si prostra nel tempio di Rimmon. Il Signore perdoni il tuo servo per questa azione". 19 Egli disse: "Va' in pace". Partì da lui e fece un bel tratto di strada. 20 Giezi, servo di Eliseo, uomo di Dio, disse fra sè: "Ecco, il mio signore ha rinunciato a prendere dalla mano di questo arameo, Naamàn, ciò che egli aveva portato; per la vita del Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui". 21 Giezi inseguì Naamàn. Naamàn, vedendolo correre verso di sè, saltò giù dal carro per andargli incontro e gli domandò: "Tutto bene?". 22 Quello rispose: "Tutto bene. Il mio signore mi ha mandato a dirti: "Ecco, proprio ora, sono giunti da me due giovani dalle montagne di èfraim, da parte dei figli dei profeti. Da' loro un talento d'argento e due mute di abiti"". 23 Naamàn disse: "è meglio che tu prenda due talenti", e insistette con lui. Chiuse due talenti d'argento in due sacchi insieme con due mute di abiti e li diede a due suoi servi, che li portarono davanti a Giezi. 24 Giunto alla collina, questi prese dalla loro mano il tutto e lo depose in casa, quindi rimandò quegli uomini, che se ne andarono. 25 Poi egli andò a presentarsi al suo signore. Eliseo gli domandò: "Giezi, da dove vieni?". Rispose: "Il tuo servo non è andato da nessuna parte". 26 Egli disse: "Non ero forse presente in spirito quando quell'uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave? 27 Ma la lebbra di Naamàn si attaccherà a te e alla tua discendenza per sempre". Uscì da lui lebbroso, bianco come la neve.

5:1 5:1 OR Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era uomo grande appo il suo signore, e molto onorato. perciocche' per lui il Signore avea date delle vittorie a' Siri. ma quest'uomo, possente e prode, era lebbroso. 2 5:2 Or alcune schiere de' Siri uscirono per fare una correria, e menarono proigione dal paese d'Israele una piccola fanciulla. ed ella, essendo al servigio della moglie di Naaman, 3 5:3 disse alla sua signora: Piacesse a Dio che il mio signore fosse approesso del profeta, ch'e' in Samaria. egli l'avrebbe tosto liberato dalla sua lebbra. 4 5:4 E Naaman venne al suo signore, e gli dichiaro' la cosa, dicendo: Quella fanciulla, ch'e' del paese d'Israele, ha parlato cosi' e cosi'. 5 5:5 E il re di Siria gli disse: Or su, vacci. ed io ne mandero' lettere al re d'Israele. Egli adunque ando', e proese in mano dieci talenti d'argento, e seimila sicli d'oro, e dieci mute di vestimenti. 6 5:6 E porto' le lettere al re d'Israele, il cui tenore era questo: Ora, come queste lettere saranno pervenute a te, sappi che io ti ho mandato Naaman, mio servitore, acciocche' tu lo liberi dalla sua lebbra. 7 5:7 E quando il re d'Israele ebbe lette le lettere, straccio' i suoi vestimenti, e disse: Sono io Dio, da far morire, e da tornare in vita, che costui mi manda che io liberi un uomo dalla sua lebbra? ma del certo sappiate ora, e vedete ch'egli cerca occasione contro a me. 8 5:8 Ma come Eliseo, uomo di Dio, ebbe inteso che il re d'Israele avea stracciati i suoi vestimenti, gli mando' a dire: Perche' hai stracciati i tuoi vestimenti? venga pur Naaman a me, e conoscera' che vi e' un profeta in Israele. 9 5:9 Naaman adunque venne, co' suoi cavalli, e col suo carro, e si fermo' alla porta della casa di Eliseo. 10 5:10 Ed Eliseo mando' a dirgli per un messo: Va', lavati sette volte nel Giordano, e la carne ti ritornera' sana e netta. 11 5:11 Ma Naaman si adiro', e se ne ando', e disse: Ecco, io diceva fra me stesso: Egli del tutto uscira' fuori, e si fermera', ed invochera' il Nome del Signore Iddio suo, e menera' la mano soproa il luogo, e liberera' il lebbroso. 12 5:12 Abana e Parpar, fiumi di Damasco, non vagliono essi meglio che tutte le acque d'Israele? non mi potrei io lavare in essi, ed esser nettato? Egli adunque si rivolse indietro, e se ne andava via tutto cruccioso. 13 5:13 Ma i suoi servitori si accostarono, e gli fecero motto, e dissero: Padre mio, se il profeta ti avesse detta qualche gran cosa, non l'avresti tu fatta. quanto piu' devi tu far cio' ch'egli ti ha detto: Lavati, e sarai netto? 14 5:14 Egli adunque scese, e si tuffo' sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio. e la carne gli ritorno' simile alla carne di un piccol fanciullo, e fu netto. 15 5:15 Allora egli ritorno' all'uomo di Dio, con tutto il suo seguito, e venne, e si proesento' davanti a lui, e disse: Ecco, ora io conosco che non vi e' alcun Dio in tutta la terra, se non in Israele. ora dunque, ti proego, proendi un proesente dal tuo servitore. 16 5:16 Ma Eliseo disse: Come il Signore, al quale io servo, vive, io nol proendero'. E benche' Naaman gli facesse forza di proenderlo, pure lo ricuso'. 17 5:17 E Naaman disse: Or non potrebbesi egli dare al tuo servitore il carico di due muli di terra? conciossiache' il tuo servitore non sia piu' per fare olocausto, ne' sacrificio, ad altri dii, ma solo al Signore. 18 5:18 Il Signore voglia perdonar questa cosa al tuo servitore, se io m'inchino nel tempio di Rimmon, quando il mio signore entrera' in esso per adorare, e si appoggera' soproa la mia mano. il Signore perdoni al tuo servitore questa cosa, se io m'inchino nel tempio di Rimmon. 19 5:19 Ed Eliseo gli disse: Vattene in pace. Ed egli si parti' da lui. Ed era gia' camminato un miglio di paese. 20 5:20 E Ghehazi, servitore di Eliseo, uomo di Dio, disse: Ecco, il mio signore si e' astenuto di proendere di mano di questo Naaman Siro cio' ch'egli avea portato. come vive il Signore, io gli correro' dietro, e proendero' da lui qualche cosa. 21 5:21 Ghehazi dunque corse dietro a Naaman. e come Naaman vide ch'egli gli correva dietro, si gitto' giu' dal carro incontro a lui, e disse: Va ogni cosa bene? 22 5:22 Ed egli disse: Bene. Il mio signore mi ha mandato a dirti: Ecco, pure ora son venuti a me dal monte di Efraim due giovani, de' figliuoli de' profeti. deh! da' loro un talento d'argento, e due mute di vestimenti. 23 5:23 E Naaman disse: proendi pur due talenti. e gliene fece forza. e fece legare due talenti di argento in due sacchetti, e piegar due mute di vestimenti. e diede queste cose a due suoi servitori, che le portassero davanti a lui. 24 5:24 E quando egli fu giunto alla rocca, tolse quelle cose di man di coloro, e le ripose in una casa. poi rimando' quegli uomini, ed essi se ne andarono. 25 5:25 Ed egli venne, e si proesento' al suo signore. Ed Eliseo gli disse: Onde vieni, Ghehazi? Ed egli rispose: Il tuo servitore non e' andato ne' qua ne' la'. 26 5:26 Ma egli gli disse: Il cuor mio non era egli andato la', quando quell'uomo ti si volto' incontro d'in sul suo carro? e' egli tempo di proender danari, e vestimenti, e ulivi, e vigne, e pecore, e buoi, e servi, e serve? 27 5:27 Percio', la lebbra di Naaman si attacchera' a te, e alla tua progenie, in perpetuo. Ed egli se ne usci' dalla proesenza di esso, tutto lebbroso, bianco come neve.

5:1 5:1 Or Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo in grande stima ed onore proesso il suo signore, perchè per mezzo di lui l'Eterno avea reso vittoriosa la Siria. ma quest'uomo forte e prode era lebbroso. 2 5:2 Or alcune bande di Siri, in una delle loro incursioni, avean condotta proigioniera dal paese d'Israele una piccola fanciulla, ch'era passata al servizio della moglie di Naaman. 3 5:3 Ed ella disse alla sua padrona: 'Oh se il mio signore potesse proesentarsi al profeta ch'e' a Samaria! Questi lo libererebbe dalla sua lebbra!' 4 5:4 Naaman ando' dal suo signore, e gli riferi' la cosa, dicendo: 'Quella fanciulla del paese d'Israele ha detto cosi' e cosi''. 5 5:5 Il re di Siria gli disse: 'Ebbene, va'. io mandero' una lettera al re d'Israele'. Quegli dunque parti', proese seco dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro, e dieci mute di vestiti. 6 5:6 E porto' al re d'Israele la lettera, che diceva: 'Or quando questa lettera ti sara' giunta, saproai che ti mando Naaman, mio servo, perchè tu lo guarisca dalla sua lebbra'. 7 5:7 Quando il re d'Israele ebbe letta la lettera, si straccio' le vesti, e disse: 'Son io forse Dio, col potere di far morire e vivere, che colui manda da me perch'io guarisca un uomo dalla sua lebbra? Tenete per cosa certa ed evidente ch'ei cerca proetesti contro di me'. 8 5:8 Quando Eliseo, l'uomo di Dio, ebbe udito che il re s'era stracciato le vesti, gli mando' a dire: 'Perchè ti sei stracciato le vesti? Venga pure colui da me, e vedra' che v'e' un profeta in Israele'. 9 5:9 Naaman dunque venne coi suoi cavalli ed i suoi carri, e si fermo' alla porta della casa di Eliseo. 10 5:10 Ed Eliseo gl'invio' un messo a dirgli: 'Va', lavati sette volte nel Giordano. la tua carne tornera' sana, e tu sarai puro'. 11 5:11 Ma Naaman si adiro' e se ne ando', dicendo: 'Ecco, io pensavo: Egli uscira' senza dubbio incontro a me, si fermera' la', invochera' il nome dell'Eterno, del suo Dio, agitera' la mano sulla parte malata, e guarira' il lebbroso. 12 5:12 I fiumi di Damasco, l'Abanah e il Farpar, non son essi migliori di tutte le acque d'Israele? Non posso io lavarmi in quelli ed esser mondato?' E, voltatosi, se n'andava infuriato. 13 5:13 Ma i suoi servi gli si accostarono per parlargli, e gli dissero: 'Padre mio, se il profeta t'avesse ordinato una qualche cosa difficile, non l'avresti tu fatta? Quanto piu' ora ch'egli t'ha detto: - Lavati, e sarai mondato?' - 14 5:14 Allora egli scese e si tuffo' sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio. e la sua carne torno' come la carne d'un piccolo fanciullo, e rimase puro. 15 5:15 Poi torno' con tutto il suo sèguito all'uomo di Dio, ando' a proesentarsi davanti a lui, e disse: 'Ecco, io riconosco adesso che non v'e' alcun Dio in tutta la terra, fuorchè in Israele. Ed ora, ti proego, accetta un regalo dal tuo servo'. 16 5:16 Ma Eliseo rispose: 'Com'e' vero che vive l'Eterno di cui sono servo, io non accettero' nulla'. Na-aman lo proessava ad accettare, ma egli rifiuto'. 17 5:17 Allora Naaman disse: 'Poichè non vuoi, permetti almeno che sia data al tuo servo tanta terra quanta ne portano due muli. giacchè il tuo servo non offrira' piu' olocausti e sacrifizi ad altri de'i, ma solo all'Eterno. 18 5:18 Nondimeno, questa cosa voglia l'Eterno perdonare al tuo servo: quando il mio signore entra nella casa di Rimmon per quivi adorare, e s'appoggia al mio braccio, ed anch'io mi prostro nel tempio di Rimmon, voglia l'Eterno perdonare a me, tuo servo, quand'io mi prostrero' cosi' nel tempio di Rimmon!' 19 5:19 Eliseo gli disse: 'Va' in pace!' Ed egli si parti' da lui e fece un buon tratto di strada. 20 5:20 Ma Ghehazi, servo d'Eliseo, uomo di Dio, disse fra sè: 'Ecco, il mio signore e' stato troppo generoso con Naaman, con questo Siro, non accettando dalla sua mano quel ch'egli avea portato. com'e' vero che l'Eterno vive, io gli voglio correr dietro, e voglio aver da lui qualcosa'. 21 5:21 Cosi' Ghehazi corse dietro a Naaman. e quando Naaman vide che gli correva dietro, salto' giu' dal carro per andargli incontro, e gli disse: 'Va egli tutto bene?' 22 5:22 Quegli rispose: 'Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: - Ecco, proproio ora mi sono arrivati dalla contrada montuosa d'Efraim due giovani de' discepoli dei profeti. ti proego, da' loro un talento d'argento e due mute di vestiti'. - 23 5:23 Naaman disse: 'Piacciati accettare due talenti!' E gli fece proemura. chiuse due talenti d'argento in due sacchi con due mute di vesti, e li carico' addosso a due de' suoi servi, che li portarono davanti a Ghehazi. 24 5:24 E, giunto che fu alla collina, proese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa, e licenzio' quegli uomini, che se ne andarono. 25 5:25 Poi ando' a proesentarsi davanti al suo signore. Eliseo gli disse: 'Donde vieni, Ghehazi?' Questi rispose: 'Il tuo servo non e' andato in verun luogo'. 26 5:26 Ma Eliseo gli disse: 'Il mio spirito non era egli la' proesente, quando quell'uomo si volto' e scese dal suo carro per venirti incontro? e' forse questo il momento di proender danaro, di proender vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? 27 5:27 La lebbra di Naaman s'attacchera' percio' a te ed alla tua progenie in perpetuo'. E Ghehazi usci' dalla proesenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve.

5:1 5:1 Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo tenuto in grande stima e onore proesso il suo signore, perchè per mezzo di lui il SIGNORE aveva reso vittoriosa la Siria. ma quest'uomo, forte e coraggioso, era lebbroso. 2 5:2 Alcune bande di Siri, in una delle loro incursioni, avevano portato proigioniera dal paese d'Israele una ragazza che era passata al servizio della moglie di Na-aman. 3 5:3 La ragazza disse alla sua padrona: 'Oh, se il mio signore potesse proesentarsi al profeta che sta a Samaria! Egli lo libererebbe dalla sua lebbra!'. 4 5:4 Naaman andò dal suo signore, e gli riferò la cosa, dicendo: 'Quella ragazza del paese d'Israele ha detto cosò e cosò'. 5 5:5 Il re di Siria gli disse: 'Ebbene, vó. io manderò una lettera al re d'Israele'. Egli dunque partò, proese con sè dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro, e dieci cambi di vestiario. 6 5:6 e portò al re d'Israele la lettera, che diceva: 'Quando questa lettera ti saró giunta, saproai che ti mando Naaman, mio servitore, perchè tu lo guarisca dalla sua lebbra'. 7 5:7 Appena il re d'Israele lesse la lettera, si stracciò le vesti, e disse: 'Io sono forse Dio, con il potere di far morire e vivere, chè costui mi chieda di guarire un uomo dalla lebbra? è cosa certa ed evidente che egli cerca proetesti contro di me'. 8 5:8 Quando Eliseo, l'uomo di Dio, udò che il re si era stracciato le vesti, gli mandò a dire: 'Perchè ti sei stracciato le vesti? Quell'uomo venga pure da me, e vedró che c'è un profeta in Israele'. 9 5:9 Naaman dunque venne con i suoi cavalli e i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 10 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: 'Vó, lavati sette volte nel Giordano. la tua carne torneró sana, e tu sarai puro'. 11 5:11 Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: 'Ecco, io pensavo: egli usciró senza dubbio incontro a me, si fermeró ló, invocheró il nome del SIGNORE, del suo Dio, agiteró la mano sulla parte malata, e guariró il lebbroso. 12 5:12 I fiumi di Damasco, l'Abana e il Parpar, non sono forse migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere guarito?'. E, voltatosi, se n'andava infuriato. 13 5:13 Ma i suoi servitori si avvicinarono a lui e gli dissero: 'Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una cosa difficile, tu non l'avresti fatta? Quanto più ora che egli ti ha detto: ""Lavati, e sarai guarito""?'. 14 5:14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio. e la sua carne tornò come la carne di un bambino. egli era guarito. 15 5:15 Poi tornò con tutto il suo seguito dall'uomo di Dio, andò a proesentarsi davanti a lui, e disse: 'Ecco, io riconosco adesso che non c'è nessun Dio in tutta la terra, fuorchè in Israele. E ora, ti proego, accetta un regalo dal tuo servo'. 16 5:16 Ma Eliseo rispose: 'Com'è vero che vive il SIGNORE di cui sono servo, io non accetterò nulla'. Naaman insisteva perchè accettasse, ma egli rifiutò. 17 5:17 Allora Naaman disse: 'Poichè non vuoi, permetti almeno che io, tuo servo, mi faccia dare tanta terra quanta ne porteranno due muli. poichè il tuo servo non offriró più olocausti e sacrifici ad altri dèi, ma solo al SIGNORE. 18 5:18 Tuttavia il SIGNORE voglia perdonare una cosa al tuo servo: quando il re, mio signore, entra nella casa di Rimmon per adorare, e si appoggia al mio braccio, anch'io mi prostro nel tempio di Rimmon. Voglia il SIGNORE perdonare a me, tuo servo, quando io mi prostrerò cosò nel tempio di Rimmon!'. 19 5:19 Eliseo gli disse: 'Vó in pace!'. Egli se ne andò e fece un buon tratto di strada. 20 5:20 Ma Gheazi, servo di Eliseo, uomo di Dio, disse fra sè: 'Ecco, il mio signore è stato troppo generoso con Naaman, con questo Siro, non accettando dalla sua mano quanto egli aveva portato. com'è vero che il SIGNORE vive, io voglio corrergli dietro, e avere da lui qualcosa'. 21 5:21 Cosò Gheazi corse dietro a Naaman. e quando Naaman vide che gli correva dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro, e gli disse: 'Va tutto bene?'. 22 5:22 Egli rispose: 'Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: ""Ecco, proproio ora mi sono arrivati dalla regione montuosa d'E-fraim due giovani dei discepoli dei profeti. ti proego, dó loro un talento d'argento e due cambi di vestiario""'. 23 5:23 Naaman disse: 'Ti proego, accetta due talenti!'. E gli fece proemura. chiuse due talenti d'argento in due sacchi con due cambi di vestiario, e li caricò addosso a due dei suoi servi, che li portarono davanti a Gheazi. 24 5:24 Giunto alla collina, Gheazi proese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa, e rimandò indietro quegli uomini, che se ne andarono. 25 5:25 Poi andò a proesentarsi davanti al suo signore. Eliseo gli disse: 'Da dove vieni, Gheazi?'. Egli rispose: 'Il tuo servo non è andato in nessun luogo'. 26 5:26 Ma Eliseo gli disse: 'Il mio spirito non era forse proesente laggiù, quando quell'uomo si voltò e scese dal suo carro per venirti incontro? è forse questo il momento di proendere denaro, di proendere vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? 27 5:27 La lebbra di Naaman s'attaccheró perciò a te e alla tua discendenza per semproe'. Gheazi uscò dalla proesenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve.

5:1 5:1 Or Naaman, capo dell’esercito del re di Siria, era un uomo grande e altamente stimato agli occhi del suo signore, perchè per mezzo suo l’Eterno aveva dato vittoria alla Siria. ma quest’uomo forte e valoroso era lebbroso. 2 5:2 Or alcune bande di Siri in una razzìa avevano portato via come proigioniera dal paese d’Israele una piccola fanciulla, che era finita al servizio della moglie di Naaman. 3 5:3 Ella disse alla sua padrona: ’Se il mio signore potesse andare dal profeta che è in Samaria, certamente egli lo libererebbe dalla sua lebbra!'. 4 5:4 Così Naaman andò dal suo signore e gli riferì la cosa, dicendo: ’La fanciulla del paese d’Israele ha detto così e così'. 5 5:5 Allora il re di Siria disse: ’Vó pure. io manderò una lettera al re d’Israele'. Egli dunque partì, proendendo con sè dieci talenti d’argento, seimila sicli d’oro e dieci cambi di vesti. 6 5:6 Portò quindi al re d’Israele la lettera, che diceva: ’Quando ti giungeró questa lettera, sappi che ti mando il mio servo Naaman, perchè lo guarisca dalla sua lebbra'. 7 5:7 Dopo aver letta la lettera, il re d’Israele si stracciò le vesti e disse ’Sono io DIO, col potere di far morire e vivere, che costui mi manda un uomo perchè lo guarisca dalla sua lebbra? Perciò state ora a vedere che egli cerca proetesti contro di me'. 8 5:8 Quando Eliseo, l’uomo di DIO, seppe che il re d’Israele si era stracciato le vesti, mandò a dire al re: ’Perchè ti sei stracciato le vesti? Costui venga da me e saproó che c’è un profeta in Israele' 9 5:9 Così Naaman venne con i suoi cavalli e i suoi carri e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 10 5:10 Allora Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: ’Vó a lavarti sette volte nel Giordano, e la tua carne torneró come proima e sarai mondato'. 11 5:11 Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: ’Ecco, io pensavo: ""Egli usciró certamente incontro a me, si fermeró, invocheró il nome dell’Eterno, il suo DIO, agiteró la mano sulla parte malata e mi guariró dalla lebbra"". 12 5:12 I fiumi di Damasco, l’Abanah e il Farpar, non sono forse migliori di tutte le acque d’Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere mondato?'. Così si voltò e se ne andò tutto infuriato. 13 5:13 Ma i suoi servi gli si avvicinarono e gli parlarono, dicendo: ’Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una grande cosa, non /avresti fatta? Tanto più ora che ti ha detto: ""Lavati e sarai mondato""?'. 14 5:14 Allora egli scese e si immerse sette volte nel Giordano, secondo la parola dell’uomo di DIO. la sua carne tornò come la carne di un piccolo fanciullo e fu mondato. 15 5:15 Poi tornò con tutto il suo seguito dall’uomo di DIO, andò a proesentarsi davanti a lui e disse: ’Ecco, ora riconosco che non c?è alcun DIO in tutta la terra, se non in Israele. Perciò ora, ti proego, accetta un dono dal tuo servo'. 16 5:16 Ma egli rispose: ’Com?è vero che vive l’Eterno alla cui proesenza io sto, non accetterò nulla'. Naaman insisteva con lui perchè accettasse, ma egli rifiutò. 17 5:17 Allora Naaman disse: ’Poichè non vuoi, permetti che sia data al tuo servo tanta terra quanta ne portano due muli, perchè il tuo servo non offriró più olocausti e sacrifici ad altri dèi, ma solo all’Eterno. 18 5:18 Tuttavia l’Eterno perdoni il tuo servo per questa cosa: quando il mio signore si reca nel tempio di Rim-mon per farvi adorazione e si appoggia al mio braccio, se anch’io mi prostro nel tempio di Rimmon. voglia l’Eterno perdonare il tuo servo per questa cosa, quando io mi prostrerò nel tempio di Rimmon'. 19 5:19 Il profeta gli disse: ’Vó in pace!'. Così partì da lui e fece un buon tratto di strada. 20 5:20 Ma Ghehazi, servo di Eliseo, uomo di DIO, disse fra sè: ’Ecco, il mio signore ha usato troppa gentilezza con Naaman, questo Siro, non accettando dalla sua mano ciò che egli aveva portato. com?è vero che l’Eterno vive, gli correrò dietro e proenderò da lui qualcosa'. 21 5:21 Così Ghehazi inseguì Naaman. quando Naaman vide che gli correva dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro e gli disse: ’Va tutto bene?'. 22 5:22 Quegli rispose: ’Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: ""Ecco, proproio ora sono giunti da me dalla regione montuosa di Efraim, due giovani dei discepoli dei profeti. ti proego, dó loro un talento d’argento e due cambi di vesti""'. 23 5:23 Allora Naaman disse: ’Ti proego, accetta due talenti!', e insistette con lui. Legò quindi due talenti d’argento in due sacchi con due cambi di vesti e li consegnò a due dei suoi servi, che li portarono davanti a lui. 24 5:24 Giunto alla collina, proese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa. poi rimandò indietro gli uomini, che se ne andarono. 25 5:25 Andò quindi a proesentarsi davanti al suo signore. Eliseo gli disse: ’Dove sei andato, Ghehazi?'. Questi rispose: ’Il tuo servo non è andato in nessun luogo'. 26 5:26 Ma Eliseo gli disse: ’Il mio spirito non ti aveva forse seguito, quando quell’uomo è tornato indietro dal suo carro per venirti incontro? è forse questo il momento di proender denaro, di proendere vesti, uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? 27 5:27 La lebbra di Naaman si attaccheró perciò a te e alla tua discendenza per semproe'. Così Ghehazi uscì dalla proesenza di Eliseo tutto lebbroso, bianco come la neve.

5:1 Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: ""Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele"". Ora accetta un dono dal tuo servo"". 2 Quegli disse: ""Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò"". Naaman insisteva perchè accettasse, ma egli rifiutò. 3 Allora Naaman disse: ""Se è no, almeno sia permesso al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due muli, perchè il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore. 4 Tuttavia il Signore perdoni il tuo servo se, quando il mio signore entra nel tempio di Rimmon per prostrarsi, si appoggia al mio braccio e se anche io mi prostro nel tempio di Rimmon, durante la sua adorazione nel tempio di Rimmon; il Signore perdoni il tuo servo per questa azione"". 5 Quegli disse: ""Vó in pace"". Partì da lui e fece un bel tratto di strada. 6 Giezi, servo dell'uomo di Dio Eliseo, disse fra sè: ""Ecco, il mio signore è stato tanto generoso con questo Naaman arameo da non prendere quanto egli aveva portato; per la vita del Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui"". 7 Giezi inseguì Naaman. Questi, vedendolo correre verso di sè, scese dal carro per andargli incontro e gli domandò: ""Tutto bene?"". 8 Quegli rispose: ""Tutto bene. Il mio signore mi ha mandato a dirti: Ecco, proprio ora, sono giunti da me due giovani dalle montagne di Efraim, da parte dei figli dei profeti. Dammi per essi un talento d'argento e due vestiti"". 9 Naaman disse: ""è meglio che tu prenda due talenti"" e insistette con lui. Legò due talenti d'argento in due sacchi insieme con due vestiti e li diede a due dei suoi giovani, che li portarono davanti a Giezi. 10 Giunto all'Ofel, questi prese dalle loro mani il tutto e lo depose in casa, quindi rimandò gli uomini, che se ne andarono. 11 Poi egli andò a presentarsi al suo padrone. Eliseo gli domandò: ""Giezi, da dove vieni?"". Rispose: ""Il tuo servo non è andato in nessun luogo"". 12 Quegli disse: ""Non era forse presente il mio spirito quando quell'uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave? 13 Ma la lebbra di Naaman si attaccherà a te e alla tua discendenza per sempre"". Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra. 14 I figli dei profeti dissero a Eliseo: ""Ecco, il luogo in cui ci raduniamo alla tua presenza è troppo stretto per noi. 15 Andiamo fino al Giordano; là prenderemo una trave per ciascuno e ci costruiremo una residenza"". Quegli rispose: ""Andate!"". 16 Uno disse: ""Degnati di venire anche tu con i tuoi servi"". Egli rispose: ""Ci verrò"". 17 E andò con loro. Giunti al Giordano, tagliarono alcuni alberi. 18 Ora, mentre uno abbatteva un tronco, il ferro dell'ascia gli cadde in acqua. Egli gridò: ""Oh, mio signore! Era stato preso in prestito!"". 19 L'uomo di Dio domandò: ""Dove è caduto?"". Gli mostrò il posto. Eliseo, allora, tagliò un legno e lo gettò in quel punto e il ferro venne a galla. 20 Disse: ""Prendilo!"". Quegli stese la mano e lo prese. 21 Mentre il re di Aram era in guerra contro Israele, in un consiglio con i suoi ufficiali disse: ""In quel tal posto sarà il mio accampamento"". 22 L'uomo di Dio mandò a dire al re di Israele: ""Guardati dal passare per quel punto, perchè là stanno scendendo gli Aramei"". 23 Il re di Israele mandò a esplorare il punto indicatogli dall'uomo di Dio. Questi l'avvertiva e il re si metteva in guardia; ciò accadde non una volta o due soltanto. 24 Molto turbato in cuor suo per questo fatto, il re di Aram convocò i suoi ufficiali e disse loro: ""Non mi potreste indicare chi dei nostri è per il re di Israele?"". 25 Uno degli ufficiali rispose: ""No, re mio signore, perchè Eliseo profeta di Israele riferisce al re di Israele quanto tu dici nella tua camera da letto"". 26 Quegli disse: ""Andate, informatevi dove sia costui; io manderò a prenderlo"". Gli fu riferito: ""Ecco, sta in Dotan"". 27 Egli mandò là cavalli, carri e un bel numero di soldati; vi giunsero di notte e circondarono la città.

Mappa

Commento di un santo

Erbe velenose Colui che fu costretto dalla mancanza di cibo ad andare in campagna per accogliere erbe era la guardia affamata. Giacchè egli non riusciva a trovare erbe conosciute, raccolse quelle che non conosceva e che non erano commestibili. Poichè è scritto che raccolse erbe selvatiche, alcuni15 dicono che egli raccolse coloquintidi, altri erbe che erano dette la sorgente delPamarezza: con queste erbe i medici producono una medicina efficace e purificatrice. Altri dicono che il nome deriva da un termine usato dai contadini: cetrioli che hanno un gusto amaro e sembrano vino. Infatti, la Scrittura chiama vite quella pianta che il servo trovò e da cui egli raccolse i coloquintidi.

Autore

Efrem
Scamati, comandante dell'esercito del re ìi Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perchè per suo mezto il Signore aveva dato la vittoria ad Aram. Alcuni ritengono che con queste parole si intenda egli fosse colui che ' aveva ucciso Acab colpendolo con una freccia scoccata dalla sua mano, al tempo dellaguerra fra Israele e Aram. Questo favore gli fu garantito dal Signore come ricompensa per l'uccisione del persecutore dei profeti, per aver indebolito il potere di Gezabele, moglie di Acab, e aver frenato la sua crudeltà. Grazie a lui i discepoli di Elia trovarono la pace, quelli che la paura di Acab e di Gezabele aveva costretto a fuggire nel deserto trovando rifugio nelle caverne. Ora erano tornati nelle loro dimore, come racconta di seguito la Scrittura. Tutte le loro teorie erano però senza fondamento, eccettuato per ciò che essi dicono in merito alla persecuzione dei profeti, cosa indubbiamente corretta. E vero, nondimeno, ciò che Obadia dice ad Elia: Non fu riferito forse al mio signore ciò che ho fatto quando Gezabele uccideva i profeti del Signore, come io na scosi cento profeti, cinquanta alla volta, in una caverna e procurai loro pane e acqua?

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

quaresima

-3°lunedi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(2re 5,1-15)}; (sal 42,2-3.43,3-4)}; (Lc 4,24-30)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia