Cronologia dei paragrafi

Eliseo, la Sunammita e suo figlio
La pentola avvelenata
La moltiplicazione dei pani
La guarigione di Naaman
L'ascia perduta e ritrovata
Eliseo cattura un intero distaccamento arameo
La carestia in Samaria assediata
Eliseo annunzia la fine imminente della prova
Si scopre l'accampamento arameo abbandonato
Fine dell'assedio e della carestia
Epilogo riguardante la Sunammita
Eliseo è Cazaàl di Damasco
Regno di Ioram in Giuda ( 848 - 841 )
Regno di Acazia in Giuda ( 841 )
Un discepolo di Eliseo e l'unzione regale di Ieu
Ieu è proclamato re
Ieu si prepara a usurpare il potere
Assassinio di Ioram
Assassinio di Acazia
Assassinio di Gezabele
Massacro della famiglia reale di Israele
Massacro dei principi di Giuda
Ieu è Ionadab
Massacro dei fedeli di Baal e distruzione del suo tempio
Regno di Ieu in Israele ( 841 -814 )
Storia di Atalia ( 841 - 835 )
Regno di Ioas in Giuda ( 835 - 796 )
Regno di Ioacaz in Israele ( 814 - 798 )
Regno di Ioas in Israele ( 798 - 783 )
Morte di Eliseo
Vittoria sugli Aramei
Regno di Amazia in Giuda ( 796 - 781 )
Regno di Geroboamo II in Israele ( 783 - 743 )
Regno di Azaria in Giuda ( 781 - 74 )
Regno di Zaccaria in Israele ( 743 )
Regno di Sallam in Israele è 743 )
Regno di Menachem in Israele ( 743 - 738 )
Regno di Pekachia in Israele ( 738 - 737 )
Regno di Pekach in Israele ( 737 - 732 )
Regno di Iotam in Giuda ( 74 - 736 )
Regno di Acaz in Giuda ( 736 - 716 )
Regno di Osea in Israele ( 732 - 724 )
Presa di Samaria ( 721 )
Riflessioni sulla rovina del regno di Israele
Origine dei Samaritani
Introduzione al regno di Ezechia ( 716 - 687 )
Riepilogo della presa di Samaria
Invasione di Sennacherib
Missione del gran coppiere
Ricorso al profeta Isaia
Partenza del gran coppiere
Lettera di Sennacherib è Ezechia
Intervento di Isaia
Disfatta è morte di Sennacherib
Malattia e guarigione di Ezechia
Ambasciata di Merodak-Baladan
Conclusione del regno di Ezechia
Regno di manasse in Giuda è 687 è 642 )
Regno di Amon in Giuda ( 642 - 64 )
Introduzione al regno di Giosia ( 64 - 69 )
Scoperta del libro della Legge
La profetessa Culda consultata
Solenne lettura della Legge
Riforma religiosa in Giuda
La riforma si estende all'antico regno del nord
Celebrazione della Pasqua
Conclusione della riforma religiosa
Fine del regno di Giosia
Regno di Ioacaz in Giuda ( 69 )
Regno di Ioiakim in Giuda
Introduzione al regno di Ioiachin
La prima deportazione
Introduzione al regno di Sedecia in Giuda
Assedio di Gerusalemme
Saccheggio di Gerusalemme e seconda deportazione
Godolia governatore di Giuda
La grazia al re Ioiachin

Eliseo, la Sunammita e suo figlio (2re 4,8-37)

4:8 Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era un'illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. 9 Ella disse al marito: "Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. 10 Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare". 11 Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. 12 Egli disse a Giezi, suo servo: "Chiama questa Sunammita". La chiamò e lei si presentò a lui. 13 Eliseo disse al suo servo: "Dille tu: "Ecco, hai avuto per noi tutta questa premura; che cosa possiamo fare per te? C'è forse bisogno di parlare in tuo favore al re o al comandante dell'esercito?"". Ella rispose: "Io vivo tranquilla con il mio popolo". 14 Eliseo replicò: "Che cosa si può fare per lei?". Giezi disse: "Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio". 15 Eliseo disse: "Chiamala!". La chiamò; ella si fermò sulla porta. 16 Allora disse: "L'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia". Ella rispose: "No, mio signore, uomo di Dio, non mentire con la tua serva". 17 Ora la donna concepì e partorì un figlio, nel tempo stabilito, in quel periodo dell'anno, come le aveva detto Eliseo. 18 Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal padre presso i mietitori. 19 Egli disse a suo padre: "La mia testa, la mia testa!". Il padre ordinò a un servo: "Portalo da sua madre". 20 Questi lo prese e lo portò da sua madre. Il bambino sedette sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi morì. 21 Ella salì a coricarlo sul letto dell'uomo di Dio; chiuse la porta e uscì. 22 Chiamò il marito e gli disse: "Mandami per favore uno dei servi e un'asina; voglio correre dall'uomo di Dio e tornerò subito". 23 Quello domandò: "Perchè vuoi andare da lui oggi? Non è il novilunio nè sabato". Ma lei rispose: "Addio". 24 Sellò l'asina e disse al proprio servo: "Conducimi, cammina, non trattenermi nel cavalcare, a meno che non te lo ordini io". 25 Si incamminò; giunse dall'uomo di Dio sul monte Carmelo. Quando l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Giezi, suo servo: "Ecco la Sunammita! 26 Su, corrile incontro e domandale: "Stai bene? Tuo marito sta bene? E tuo figlio sta bene?"". Quella rispose: "Bene!". 27 Giunta presso l'uomo di Dio sul monte, gli afferrò i piedi. Giezi si avvicinò per tirarla indietro, ma l'uomo di Dio disse: "Lasciala stare, perchè il suo animo è amareggiato e il Signore me ne ha nascosto il motivo; non me l'ha rivelato". 28 Ella disse: "Avevo forse domandato io un figlio al mio signore? Non ti dissi forse: "Non mi ingannare"?". 29 Eliseo disse a Giezi: "Cingi i tuoi fianchi, prendi in mano il mio bastone e parti. Se incontrerai qualcuno, non salutarlo; se qualcuno ti saluta, non rispondergli. Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo". 30 La madre del ragazzo disse: "Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò". Allora egli si alzò e la seguì. 31 Giezi li aveva preceduti; aveva posto il bastone sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stata voce nè reazione. Egli tornò incontro a Eliseo e gli riferì: "Il ragazzo non si è svegliato". 32 Eliseo entrò in casa. Il ragazzo era morto, coricato sul letto. 33 Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due e pregò il Signore. 34 Quindi salì e si coricò sul bambino; pose la bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani sulle mani di lui, si curvò su di lui e il corpo del bambino riprese calore. 35 Quindi desistette e si mise a camminare qua e là per la casa; poi salì e si curvò su di lui. Il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi. 36 Eliseo chiamò Giezi e gli disse: "Chiama questa Sunammita!". La chiamò e, quando lei gli giunse vicino, le disse: "Prendi tuo figlio!". 37 Quella entrò, cadde ai piedi di lui, si prostrò a terra, prese il figlio e uscì.

4:8 4:8 Avvenne poi un giorno, ch'Eliseo passo' per Sunem, e quivi era una possente donna, la quale lo ritenne con grande instanza a proender cibo. ed ogni volta ch'egli passava per Sunem, egli si riduceva la' a proender cibo. 9 4:9 E quella donna disse al suo marito: Ecco, ora io conosco che costui che passa tuttodi' da noi, e' un santo uomo di Dio. 10 4:10 Deh! facciamogli una piccola camera a pareti, e mettiamovici un letto, una tavola, una sedia, ed un candelliere. acciocche', quando egli verra' a noi, si riduca la'. 11 4:11 Cosi' un giorno, essendo venuto la', egli si ridusse nella camera, e vi giacque. 12 4:12 e disse a Ghehazi, suo servitore: Chiama cotesta Sunamita. Ed egli la chiamo'. Ed ella si proesento' davanti a lui. 13 4:13 Ed egli disse a Gheha-zi: Or dille: Tu hai proesa per noi tutta questa sollecitudine. che si avrebbe egli a fare per te? Hai tu da parlare al re, o al capo dell'esercito? Ma ella disse: Io abito per mezzo il mio popolo. 14 4:14 Ed Eliseo disse a Ghehazi: Che si avrebbe egli a fare per lei? Ed egli disse: Io nol so. ma ella non ha alcun figliuolo, e il suo marito e' vecchio. 15 4:15 Ed egli gli disse: Chiamala. Ed egli la chiamo'. ed ella si proesento' all'uscio. 16 4:16 Ed egli le disse: L'anno vegnente, in questa stessa stagione, tu abbraccerai un figliuolo. Ed ella disse: Non mentire, signor mio, uomo di Dio. non mentire alla tua servente. 17 4:17 Quella donna adunque concepette, e partori' un figliuolo, l'anno seguente, in quella stessa stagione, come Eliseo le avea detto. 18 4:18 Ed essendo il fanciullo divenuto grande, avvenne un giorno che egli usci' fuori a suo padre, approesso dei mietitori. 19 4:19 E disse a suo padre: Oime'! il capo, oime'! il capo. E il padre disse al servitore: Portalo a sua madre. 20 4:20 Ed egli lo porto', e lo reco' a sua madre. Ed essendo dimorato soproa le ginocchia di essa fino a mezzodi', mori'. 21 4:21 Allora ella sali', e lo corico' soproa il letto dell'uomo di Dio. poi chiuse l'uscio soproa lui, e se ne usci' fuori. 22 4:22 e mando' a dire al suo marito: Deh! mandami uno dei servitori, ed una delle asine, acciocche' io corra fino all'uomo di Dio. poi ritornero'. 23 4:23 Ed egli le disse: Perche' vai oggi a lui? Egli non e' di' di calendi, ne' sabato. Ed ella disse: Datti pace. 24 4:24 Ed ella fece sellar l'asina, e disse al suo servitore: Guidala, e va' via. non rattenermi di cavalcare, se non che io te lo dica. 25 4:25 Ed ella ando'. e venne all'uomo di Dio, nel monte Carmel. E quando l'uomo di Dio l'ebbe veduta dinanzi a se', disse a Ghehazi, suo servitore: Ecco quella Su-namita. 26 4:26 Deh! corrile ora incontro, e dille: Stai tu bene? il tuo marito sta egli bene? il fanciullo sta egli bene? Ed ella disse: Bene. 27 4:27 Ma quando fu giunta all'uomo di Dio, al monte, gli proese i piedi. E Ghehazi si approesso', per respingerla indietro. Ma l'uomo di Dio gli disse: Lasciala. percioc-che' l'anima sua e' in amaritudine, e il Signore me ne ha celata la cagione, e non me l'ha dichiarata. 28 4:28 Ed ella disse: Avea io chiesto un figliuolo al mio signore? non ti dissi io: Non ingannarmi? 29 4:29 Allora Eliseo disse a Ghehazi: Cingiti i lombi, e proendi il mio bastone in mano, e vattene. se tu trovi chi che sia, non salutarlo. e se egli ti saluta, non rispondergli. e metti il mio bastone in sul viso del fanciullo. 30 4:30 Ma la madre del fanciullo disse: Come il Signore vive, e come l'anima tua vive, io non ti lascero'. Egli adunque si levo', e ando' dietro a lei. 31 4:31 Or Ghehazi era passato davanti a loro, ed avea posto il bastone in sul viso del fanciullo. ma non vi fu ne' voce, ne' sentimento. Ed egli ritorno' incontro ad Eliseo, e gli dichiaro' la cosa, e gli disse: Il fanciullo non si e' risvegliato. 32 4:32 Eliseo adunque entro' nella casa. ed ecco, il fanciullo era morto, coricato in sul letto di esso. 33 4:33 Ed egli entro' nella camera, e serro' l'uscio soproa se', e soproa il fanciullo, e fece orazione al Signore. 34 4:34 Poi sali' in sul letto, e si corico' soproa il fanciullo, e pose la bocca in su la bocca di esso, e gli occhi in su gli occhi di esso, e le palme delle mani in su le palme delle mani di esso, e si distese di tutta la sua lunghezza soproa lui. e la carne del fanciullo fu riscaldata. 35 4:35 Poi, andava di nuovo or qua or la' per la casa, e poi risaliva, e si distendeva soproa il fanciullo. alla fine il fanciullo starnuti' fino a sette volte, ed aperse gli occhi. 36 4:36 Allora Eliseo chiamo' Ghehazi, e gli disse: Chiama cotesta Sunamita. Ed egli la chiamo'. ed ella venne a lui. Ed egli le disse: proendi il tuo figliuolo. 37 4:37 Ed ella venne, e si git-to' a' piedi di Eliseo, e s'inchino' verso terra. poi proese il suo figliuolo, e se ne usci' fuori.

4:8 4:8 Or avvenne che un giorno Eliseo passava per Shunem, e c'era quivi una donna ricca che lo trattenne con proemura perchè proendesse cibo da lei. e tutte le volte che passava di la', si recava da lei a mangiare. 9 4:9 Ed ella disse a suo marito: 'Ecco, io son convinta che quest'uomo che passa semproe da noi, e' un santo uomo di Dio. 10 4:10 Ti proego, facciamogli costruire, di soproa, una piccola camera in muratura, e mettiamoci per lui un letto, un tavolino, una sedia e un candeliere, affinchè, quando verra' da noi, egli possa riti-rarvisi'. 11 4:11 Cosi', un giorno ch'egli giunse a Shunem, si ritiro' su in quella camera, e vi dormi'. 12 4:12 E disse a Ghehazi, suo servo: 'Chiama questa Shu-namita'. Quegli la chiamo', ed ella si proesento' davanti a lui. 13 4:13 Ed Eliseo disse a Ghe-hazi: 'Or dille cosi': - Ecco, tu hai avuto per noi tutta questa proemura. che si puo' fare per te? Hai bisogno che si parli per te al re o al capo dell'esercito?' - Ella rispose: 14 4:14 'Io vivo in mezzo al mio popolo'. Ed Eliseo disse: 'Che si potrebbe fare per lei?' Ghehazi rispose: 'Ma! ella non ha figliuoli, e il suo marito e' vecchio'. 15 4:15 Eliseo gli disse: 'Chiamala!' Ghehazi la chiamo', ed ella si proesento' alla porta. 16 4:16 Ed Eliseo le disse: 'L'anno prossimo, in questo stesso tempo, tu abbraccerai un figliuolo'. Ella rispose: 'No, signor mio, tu che sei un uomo di Dio, non ingannare la tua serva! ' 17 4:17 E questa donna concepi' e partori' un figliuolo, in quel medesimo tempo, l'anno dopo, come Eliseo le aveva detto. 18 4:18 Il bambino si fe' grande. e, un giorno ch'era uscito per andare da suo padre proesso i mietitori, 19 4:19 disse a suo padre: 'Oh! la mia testa! la mia testa! ' Il padre disse al suo servo: 'Portalo a sua madre! ' 20 4:20 Il servo lo porto' via e lo reco' a sua madre. Il fanciullo rimase sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi si mori'. 21 4:21 Allora ella sali', lo adagio' sul letto dell'uomo di Dio, chiuse la porta, ed usci'. 22 4:22 E, chiamato il suo marito, disse: 'Ti proego, mandami uno de' servi e un'asina, perchè voglio correre dall'uomo di Dio, e tornare'. 23 4:23 Il marito le chiese: 'Perchè vuoi andar da lui quest'oggi? Non e' il novilunio, e non e' sabato'. Ella rispose: 'Lascia fare!' 24 4:24 Poi fece sellar l'asina e disse al suo servo: 'Guidala, e tira via. non mi fermare per istrada, a meno ch'io tel dica'. 25 4:25 Ella dunque parti', e giunse dall'uomo di Dio, sul monte Carmel. E come l'uomo di Dio l'ebbe scorta di lontano, disse a Ghehazi, suo servo: 'Ecco la Shuna-mita che viene ! 26 4:26 Ti proego, corri ad incontrarla, e dille: - Stai bene? Sta bene tuo marito? E il bimbo sta bene?' - Ella rispose: 'Stanno bene'. 27 4:27 E come fu giunta dall'uomo di Dio, sul monte, gli abbraccio' i piedi. Ghehazi si approesso' per respingerla. ma l'uomo di Dio disse: 'Lasciala stare, poichè l'anima sua e' in amarezza, e l'Eterno me l'ha nascosto, e non me l'ha rivelato'. 28 4:28 La donna disse: 'Avevo io forse domandato al mio signore un figliuolo? Non ti diss'io: - Non m'ingannare? -' 29 4:29 Allora Eliseo disse a Ghehazi: 'Cingiti i fianchi, proendi in mano il mio bastone, e parti. Se t'imbatti in qualcuno, non lo salutare. e se alcuno ti saluta, non gli rispondere. e poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo'. 30 4:30 La madre del fanciullo disse ad Eliseo: 'Com'e' vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascero''. Ed Eliseo si levo' e le ando' approesso. 31 4:31 Or Ghehazi, che li a-vea proeceduti, pose il bastone sulla faccia del fanciullo, ma non ci fu nè voce nè segno alcuno di vita. Torno' quindi incontro ad Eliseo, e gli riferi' la cosa, dicendo: 'Il fanciullo non s'e' svegliato'. 32 4:32 E quando Eliseo arrivo' in casa, ecco che il fanciullo era morto e adagiato sul letto di lui. 33 4:33 Egli entro', si chiuse dentro col fanciullo, e proego' l'Eterno. 34 4:34 Poi sali' sul letto e si corico' sul fanciullo. pose la sua bocca sulla bocca di lui, i suoi occhi sugli occhi di lui, le sue mani sulle mani di lui. si distese soproa di lui, e le carni del fanciullo si riscaldarono. 35 4:35 Poi Eliseo s'allontano', ando' qua e la' per la casa. poi risali', e si ridistese soproa il fanciullo. e il fanciullo starnuti' sette volte, ed aperse gli occhi. 36 4:36 Allora Eliseo chiamo' Ghehazi, e gli disse: 'Chiama questa Shunamita'. Egli la chiamo'. e com'ella fu giunta da Eliseo, questi le disse: 'proendi il tuo figliuolo'. 37 4:37 Ed ella entro', gli si getto' ai piedi, e si prostro' in terra. poi proese il suo figliuolo, ed usci'.

4:8 4:8 Un giorno Eliseo passava per Sunem. ló c'era una donna ricca che lo trattenne con proemura perchè mangiasse da lei. cosò tutte le volte che passava di ló, andava a mangiare da lei. 9 4:9 La donna disse a suo marito: 'Ecco, io so che quest'uomo che passa semproe da noi, è un santo uomo di Dio. 10 4:10 Ti proego, costruiamogli, di soproa, una piccola camera in muratura e mettiamoci per lui un letto, un tavolino, una sedia e un candeliere, affinchè, quando verró da noi, egli possa riti-rarvisi'. 11 4:11 Cosò, un giorno che egli giunse a Sunem, si ritirò in quella camera, e vi dormò. 12 4:12 E disse a Gheazi, suo servo: 'Chiama questa Sunamita'. Egli la chiamò, e lei si proesentò davanti a lui. 13 4:13 Eliseo disse a Gheazi: 'Dille cosò: ""Tu hai avuto per noi tutta questa proemura. che si può fare per te? Hai bisogno che si parli per te al re o al capo dell'esercito?""'. Lei rispose: 14 4:14 'Io vivo in mezzo al mio popolo'. Ed Eliseo disse: 'Che si potrebbe fare per lei?'. Gheazi rispose: 'Certo non ha figli, e suo marito è vecchio'. 15 4:15 Eliseo gli disse: 'Chiamala!'. Gheazi la chiamò, e lei si proesentò alla porta. 16 4:16 Ed Eliseo le disse: 'L'anno prossimo, in questo stesso periodo, tu abbracce-rai un figlio'. Lei rispose: 'No, mio signore, tu che sei un uomo di Dio, non ingannare la tua serva!'. 17 4:17 Questa donna concepò e, l'anno dopo, in quel medesimo periodo partorò un figlio, come Eliseo le aveva detto. 18 4:18 Il bambino si fece grande. e un giorno, uscito per andare da suo padre che era con i mietitori, 19 4:19 disse a suo padre: 'La mia testa! la mia testa!'. Il padre disse al servo: 'Portalo da sua madre!'. 20 4:20 Il servo lo portò via e lo condusse da sua madre. Il bambino rimase sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi morò. 21 4:21 Allora la donna salò, lo adagiò sul letto dell'uomo di Dio, chiuse la porta, e uscò. 22 4:22 Poi chiamò suo marito e gli disse: 'Ti proego, mandami un servo e un'asina, perchè voglio correre dall'uomo di Dio, e tornare'. 23 4:23 Il marito le chiese: 'Perchè vuoi andare da lui quest'oggi? Non è il novilunio, e non è sabato'. Lei rispose: 'Lascia fare!'. 24 4:24 Poi fece sellare l'asina, e disse al suo servo: 'Guidala, e tira via. non mi fermare per strada, a meno che io non te lo dica'. 25 4:25 Cosò partò, e giunse dall'uomo di Dio, sul monte Carmelo. Appena l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Gheazi, suo servo: 'Ecco la Sunamita che viene! 26 4:26 Ti proego, corri a incontrarla, e dille: ?Stai bene? Sta bene tuo marito? E il bambino sta bene??'. Lei rispose: 'Stanno bene'. 27 4:27 E come fu giunta dall'uomo di Dio, sul monte, gli abbracciò i piedi. Gheazi si avvicinò per respingerla. ma l'uomo di Dio disse: 'Lasciala stare, poichè l'anima sua è amareggiata, e il SIGNORE me l'ha nascosto. non me l'ha rivelato'. 28 4:28 La donna disse: 'Avevo forse chiesto di poter avere un figlio? Non ti dissi dunque: Non m'ingannare?'. 29 4:29 Allora Eliseo disse a Gheazi: 'Cingiti i fianchi, proendi in mano il mio bastone, e parti. Se incontri qualcuno, non salutarlo. e se qualcuno ti saluta, non rispondergli. e poserai il mio bastone sulla faccia del bambino'. 30 4:30 La madre del bambino disse a Eliseo: 'Com'è vero che il SIGNORE vive e che tu vivi, io non ti lascerò'. Ed Eliseo si alzò e andò insieme con lei. 31 4:31 Gheazi, che li aveva proeceduti, pose il bastone sulla faccia del bambino, ma non ci fu voce, nè segno di vita. Allora andò incontro a Eliseo e gli riferò la cosa, dicendo: 'Il bambino non si è svegliato'. 32 4:32 Quando Eliseo arrivò in casa, il bambino, morto, era adagiato sul suo letto. 33 4:33 Egli entrò, si chiuse dentro con il bambino, e proegò il SIGNORE. 34 4:34 Poi salò sul letto e si coricò sul bambino. pose la sua bocca sulla bocca di lui, i suoi occhi sugli occhi di lui, le sue mani sulle mani di lui. si distese soproa di lui, e il corpo del bambino si riscaldò. 35 4:35 Poi Eliseo s'allontanò, andò qua e ló per la casa. poi risalò, e si ridistese soproa il bambino. e il bambino starnutò sette volte, e aproò gli occhi. 36 4:36 Allora Eliseo chiamò Gheazi e gli disse: 'Chiama questa Sunamita'. Egli la chiamò. e, come giunse vicino a Eliseo, questi le disse: 'proendi tuo figlio'. 37 4:37 La donna entrò, gli si gettò ai piedi, e si prostrò in terra. poi proese suo figlio, e uscò.

4:8 4:8 Or avvenne che un giorno Eliseo andò a Shu-nem, dove abitava una donna facoltosa, e questa lo costrinse a proendere un po? di cibo. Così, tutte le volte che passava di ló, si recava a mangiare da lei. 9 4:9 Ella disse a suo marito: ’Ecco, io sono certa che colui che passa semproe da noi è un santo uomo di DIO. 10 4:10 Ti proego, facciamo una piccola stanza in muratura al piano di soproa e mettiamoci per lui un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere. così, quando verró da noi, vi si potró ritirare'. 11 4:11 Un giorno che Eliseo passava di ló, si ritirò nella stanza di soproa e vi si coricò. 12 4:12 Poi disse a Ghehazi, suo servo: ’Chiama questa Shunamita'. Egli la chiamò ed ella si proesentò davanti a lui. 13 4:13 Eliseo disse quindi al suo servo: ’Or dille così: ""Ecco, tu hai avuto per noi tutta questa proemura. cosa posso fare per te? Vuoi che dica qualcosa a nome tuo al re o al capo dell’esercito?""'. Ella rispose: 14 4:14 ’Io vivo in mezzo al mio popolo'. Allora Eliseo disse: ’Cosa posso dunque fare per lei?'. Ghehazi rispose: ’A dire il vero, lei non ha figli e suo marito è vecchio'. 15 4:15 Eliseo gli disse: ’Chiamala!'. Egli la chiamò, ed ella si fermò sulla porta. 16 4:16 Allora Eliseo le disse: ’In questa stagione, l’anno prossimo, tu abbraccerai un figlio'. Ella rispose: ’No, mio signore. o uomo di DIO, non ingannare la tua serva!'. 17 4:17 La donna concepì e partorì un figlio, l’anno seguente in quella stessa stagione, come Eliseo le aveva detto. 18 4:18 Ora il bambino crebbe. un giorno che era andato da suo padre con i mietitori, 19 4:19 disse a suo padre: ’La mia testa, la mia testa!'. Il padre ordinò al suo servo: ’Portalo da sua madre!'. 20 4:20 Questi lo proese e lo portò da sua madre. Il fanciullo rimase sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi morì. 21 4:21 Allora ella salì, lo adagiò sul letto dell’uomo di DIO, chiuse la porta dietro di lui ed uscì. 22 4:22 Poi chiamò suo marito e gli disse: ’Ti proego, mandami uno dei servi e un’asina. corro dall’uomo di DIO e torno'. 23 4:23 Egli le domandò: ’Perchè vuoi andare da lui proproio oggi? Non è il novilunio e neppure sabato'. Ella rispose: ’Andró tutto bene!'. 24 4:24 Poi fece sellare l’asina e ordinò al suo servo: ’Conducimi e vó avanti. non rallentare il passo per me, a meno che te lo ordini'. 25 4:25 Così ella partì e si recò dall’uomo di DIO, sul monte Karmel. Non appena l’uomo di DIO la vide da lontano, disse a Ghehazi, suo servo: ’Ecco la Shuna-mita! 26 4:26 Ti proego, corri ad incontrarla e dille: ""Stai bene? Sta bene tuo marito? E il fanciullo sta bene?""'. Ella rispose: ’Stanno bene'. 27 4:27 Quando giunse dall’uomo di DIO sul monte, gli abbracciò i piedi. Ghe-hazi si avvicinò per allontanarla, ma l’uomo di DIO disse: ’Lasciala stare, perchè la sua anima è amareggiata, e l’Eterno me l’ha nascosto e non me l’ha rivelato'. 28 4:28 Ella disse: ’Avevo forse chiesto al mio signore un figlio? Non ti avevo forse detto: ""Non m’ingannare""?'. 29 4:29 Allora Eliseo disse a Ghehazi: ’Cingiti i lombi, proendi in mano il mio bastone e parti. Se incontri qualcuno, non salutarlo. e se qualcuno ti saluta non rispondergli. poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo'. 30 4:30 La madre del fanciullo disse a Eliseo ’Com’è vero che l’Eterno vive e che tu pure vivi, io non ti lascerò'. Così Eliseo si levò e la seguì. 31 4:31 Or Ghehazi li aveva proeceduti e aveva posto il bastone sulla faccia del fanciullo, ma non ci fu nè voce nè risposta. Perciò egli tornò incontro ad Eliseo e gli riferì la cosa, dicendo: ’Il fanciullo non si è svegliato'. 32 4:32 Quando Eliseo entrò in casa, vide il fanciullo morto e sdraiato sul suo letto. 33 4:33 Egli allora entrò, chiuse la porta dietro loro due e proegò l’Eterno. 34 4:34 Poi salì sul letto e si coricò sul fanciullo. pose la proproia bocca sulla sua bocca, i proproi occhi sui suoi occhi, le proproie mani sulle sue mani. si distese soproa di lui e la carne del fanciullo si riscaldò. 35 4:35 Quindi Eliseo si tirò indietro e andò qua e ló per la casa. poi salì di nuovo e si distese soproa il fanciullo. il fanciullo starnutì sette volte ed aperse gli occhi. 36 4:36 Allora egli chiamò Ghehazi e gli disse: ’Chiama questa Shunamita'. Egli la chiamò. quando ella giunse da Eliseo, questi le disse: ’proendi tuo figlio'. 37 4:37 Così ella entrò e gli si gettò ai piedi, prostrandosi fino a terra. poi proese suo figlio ed uscì.

4:8 Chiamò il marito e gli disse: ""Su, mandami uno dei servi e un'asina; voglio correre dall'uomo di Dio; tornerò subito"". 9 Quegli domandò: ""Perchè vuoi andare oggi? Non è il novilunio nè sabato"". Ma essa rispose: ""Addio"". 10 Fece sellare l'asina e disse al proprio servo: ""Conducimi, cammina, non fermarmi durante il tragitto, a meno che non te l'ordini io"". 11 Si incamminò; giunse dall'uomo di Dio sul monte Carmelo. Quando l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Giezi suo servo: ""Ecco la Sunammita! 12 Su, corrile incontro e domandale: Stai bene? Tuo marito sta bene? E tuo figlio sta bene?"". Quella rispose: ""Bene!"". 13 Giunta presso l'uomo di Dio sul monte, gli afferrò le ginocchia. Giezi si avvicinò per tirarla indietro, ma l'uomo di Dio disse: ""Lasciala stare, perchè la sua anima è amareggiata e il Signore me ne ha nascosto il motivo; non me l'ha rivelato"". 14 Essa disse: ""Avevo forse domandato io un figlio al mio signore? Non ti dissi forse: Non mi ingannare?"". 15 Eliseo disse a Giezi: ""Cingi i tuoi fianchi, prendi il mio bastone e parti. Se incontrerai qualcuno, non salutarlo; se qualcuno ti saluta, non rispondergli. Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo"". 16 La madre del ragazzo disse: ""Per la vita del Signore e per la tua vita, non ti lascerò"". Allora quegli si alzò e la seguì. 17 Giezi li aveva preceduti; aveva posto il bastone sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stato un gemito nè altro segno di vita. Egli tornò verso Eliseo e gli riferì: ""Il ragazzo non si è svegliato"". 18 Eliseo entrò in casa. Il ragazzo era morto, steso sul letto. 19 Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due e pregò il Signore. 20 Quindi salì, si distese sul ragazzo; pose la bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani nelle mani di lui e si curvò su di lui. Il corpo del bambino riprese calore. 21 Quindi si alzò e girò qua e là per la casa; tornò a curvarsi su di lui; il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi. 22 Eliseo chiamò Giezi e gli disse: ""Chiama questa Sunammita!"". La chiamò e, quando essa gli giunse vicino, le disse: ""Prendi tuo figlio!"". 23 Quella entrò, cadde ai piedi di lui, gli si prostrò davanti, prese il figlio e uscì. 24 Eliseo tornò in Gàlgala. Nella regione imperversava la carestia. Mentre i figli dei profeti stavano seduti davanti a lui, egli disse al suo servo: ""Metti la pentola grande e cuoci una minestra per i figli dei profeti"". 25 Uno di essi andò in campagna per cogliere erbe selvatiche e trovò una specie di vite selvatica: da essa colse zucche agresti e se ne riempì il mantello. Ritornò e gettò i frutti a pezzi nella pentola della minestra, non sapendo cosa fossero. 26 Si versò da mangiare agli uomini, che appena assaggiata la minestra gridarono: ""Nella pentola c'è la morte, uomo di Dio!"". Non ne potevano mangiare. 27 Allora Eliseo ordinò: ""Portatemi della farina"". Versatala nella pentola, disse: ""Danne da mangiare alla gente"". Non c'era più nulla di cattivo nella pentola. 28 Da Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani d'orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: ""Dallo da mangiare alla gente"". 29 Ma colui che serviva disse: ""Come posso mettere questo davanti a cento persone?"". Quegli replicò: ""Dallo da mangiare alla gente. Poichè così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche"". 30 Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò, secondo la parola del Signore. 31 Naaman, capo dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perchè per suo mezzo il Signore aveva concesso la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso. 32 Ora bande aramee in una razzia avevano rapito dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Naaman. 33 Essa disse alla padrona: ""Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra"". 34 Naaman andò a riferire al suo signore: ""La giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così"". 35 Il re di Aram gli disse: ""Vacci! Io invierò una lettera al re di Israele"". Partì dunque, prendendo con sè dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci vestiti. 36 Portò la lettera al re di Israele, nella quale si diceva: ""Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naaman, mio ministro, perchè tu lo curi dalla lebbra"". 37 Letta la lettera, il re di Israele si stracciò le vesti dicendo: ""Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perchè costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare chiaramente che egli cerca pretesti contro di me"".

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-13°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(2re 4,8-11.4,14-16)}; (sal 89,2-3.89,16-19)}; (Rm 6,2-4.6,8-10)}; (mat 10,37-42)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia