Cronologia dei paragrafi

Dolore di Davide
Si prepara il ritorno di Davide
Episodi del ritorno: Simea
Merib-Baal
Barzillii
Giuda e Israele si contendono il re
Rivolta di Seba
Assassinio di Amas
Fine della rivolta
I grandi ufficiali di Davide
La grande carestia e l'uccisione dei discendenti di Saul
Gesta contro i Filistei
Salmo di Davide
Ultime parole di Davide
I prodi di Davide
Il censimento del popolo
La peste e il perdono divino
Costruzione di un altare

Dolore di Davide (2sam 19,1-9)

19:1 Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva andandosene: "Figlio mio Assalonne! Figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!". 2 Fu riferito a Ioab: "Ecco, il re piange e fa lutto per Assalonne". 3 La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: "Il re è desolato a causa del figlio". 4 Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita durante la battaglia. 5 Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: "Figlio mio Assalonne, Assalonne, figlio mio, figlio mio!". 6 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: "Tu fai arrossire oggi il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, 7 perchè ami quelli che ti odiano e odii quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e servi per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi quest'oggi fossimo tutti morti, questa sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi. 8 Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi". 9 Allora il re si alzò e si sedette alla porta; fu dato quest'annuncio a tutto il popolo: "Ecco, il re sta seduto alla porta". E tutto il popolo venne alla presenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.

19:1 19:1 E fu rapportato a Ioab: Ecco, il re piange, e fa cordoglio di Absalom. 2 19:2 E la vittoria torno' in quel di' a tutto il popolo in duolo. perciocche' il popolo udi' dire in quel di': Il re e' addolorato del suo figliuolo. 3 19:3 E il popolo in quel di' entro' furtivamente nella citta', come furtivamente entrerebbe gente che si vergognasse per esser fuggita nella battaglia. 4 19:4 E il re si coproi' la faccia, e gridava con gran voce: Figliuol mio Absalom, figliuol mio Absalom, figliuol mio ! 5 19:5 Ma Ioab entro' dal re in casa, e disse: Tu hai oggi svergognato il volto a tutta la tua gente, che ha oggi salvata la vita a te, ed ai tuoi figliuoli, ed alle tue figliuole, ed alle tue mogli, ed alle tue concubine. 6 19:6 amando quelli che ti odiano, e odiando quelli che ti amano. perciocche' tu hai oggi dichiarato che capitani e soldati non ti son nulla. perche' io conosco oggi che, se Absalom fosse in vita, e noi tutti fossimo oggi morti, la cosa allora ti piacerebbe. 7 19:7 Or dunque levati, esci fuori, e parla alla tua gente graziosamente. perciocche' io giuro per lo Signore, che se tu non esci fuori, non pure un uomo dimorera' teco questa notte. e cio' ti sara' un male peggiore che ogni altro male che ti sia avvenuto dalla tua giovanezza infino ad ora. 8 19:8 Allora il re si levo', e si pose a sedere nella porta. E fu rapportato, e detto a tutto il popolo: Ecco, il re siede nella porta. E tutto il popolo venne davanti al re. ORA, essendosene gl'Israeliti fuggiti ciascuno alle sue stanze, 9 19:9 tutto il popolo contendeva fra se' stesso in tutte le tribu' d'Israele, dicendo: Il re ci ha riscossi dalle mani de' nostri nemici: egli ancora ci ha salvati dalle mani de' Filistei. e ora egli e' fuggito dal paese per cagione di Absalom.

19:1 19:1 Or vennero a dire a Joab: 'Ecco, il re piange e fa cordoglio a motivo di Absalom'. 2 19:2 E la vittoria in quel giorno si cangio' in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo senti' dire in quel giorno: 'Il re e' molto afflitto a cagione del suo figliuolo'. 3 19:3 E il popolo in quel giorno rientro' furtivamente in citta', com'avrebbe fatto gente coperta di vergogna per esser fuggita in battaglia. 4 19:4 E il re s'era coperto la faccia, e ad alta voce gridava: 'Absalom figliuol mio! Absalom figliuol mio, figliuol mio ! ' 5 19:5 Allora Joab entro' in casa dal re, e disse: 'Tu coproi oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figliuoli, e alle tue figliuole, alle tue mogli e alle tue concubine, 6 19:6 giacchè ami quelli che t'odiano, e odi quelli che t'amano. infatti oggi tu fai vedere che capitani e soldati per te son nulla. e ora io vedo bene che se Absalom fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora saresti contento. 7 19:7 Or dunque le'vati, esci, e parla al cuore della tua gente. perchè io giuro per l'Eterno che, se non esci, neppure un uomo restera' con te questa notte. e questa sara' per te sventura maggiore di tutte quelle che ti son cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'. 8 19:8 Allora il re si levo' e si pose a sedere alla porta. e ne fu dato l'annunzio a tutto il popolo, dicendo: 'Ecco il re sta assiso alla porta'. E tutto il popolo venne in proesenza del re. Or quei d'Israele se n'eran fuggiti, ognuno nella sua tenda. 9 19:9 e in tutte le tribu' d'Israele tutto il popolo stava discutendo, e dicevano: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani de' Filistei. e ora ha dovuto fuggire dal paese a cagione di Absalom.

19:1 19:1 Allora andarono a dire a Ioab: 'Il re piange e fa cordoglio a motivo di Absalom'. 2 19:2 E in quel giorno la vittoria si mutò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentò dire in quel giorno: 'Il re è molto afflitto a causa di suo figlio'. 3 19:3 Il popolo in quel giorno rientrò furtivamente in cittó, come avrebbe fatto gente coperta di vergogna per essere fuggita in battaglia. 4 19:4 Il re si era coperta la faccia e ad alta voce gridava: 'Absalom figlio mio! Absalom figlio mio, figlio mio!'. 5 19:5 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: 'Tu coproi oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, 6 19:6 poichè ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano. infatti oggi tu dimostri che capitani e soldati per te non contano nulla. ora vedo bene che se oggi Absalom fosse vivo e noi fossimo tutti morti, allora saresti contento. 7 19:7 Alzati dunque ora, esci e parla al cuore della tua gente. perchè io giuro per il SIGNORE che, se non esci, neppure un uomo resteró con te questa notte. e questa saró per te sventura peggiore di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'. 8 19:8 Allora il re si alzò e andò a sedersi alla porta della cittó. A tutto il popolo fu dato l'annunzio: 'Ecco, il re si è seduto alla porta della cittó'. E tutto il popolo venne in proesenza del re. Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda. 9 19:9 E in tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e dicevano: 'Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei. e ora è dovuto fuggire dal paese a causa di Absa-lom.

19:1 19:1 Riferirono poi a Joab: ’Ecco, il re piange e fa cordoglio per Absalom'. 2 19:2 Così la vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: ’Il re è afflitto a causa di suo figlio'. 3 19:3 Il popolo in quel giorno rientrò furtivamente in cittó, come si allontanano di nascosto e pieni di vergogna quelli che fuggono in battaglia. 4 19:4 Il re si era coperto la faccia e gridava ad alta voce: ’O mio figlio Absalom, o Absalom figlio mio, figlio mio!'. 5 19:5 Allora Joab entrò in casa del re e disse: ’Tu oggi coproi di vergogna il volto di tutta la gente che in questo giorno ha salvato la tua vita, quella dei tuoi figli e delle tue figlie, la vita delle tue mogli e quella delle tue concubine, 6 19:6 perchè ami quelli che ti odiano e odi quelli che ti amano. oggi infatti hai mostrato che capitani e soldati non contano nulla per te. e ora capisco che se Absalom fosse vivo e noi fossimo quest’oggi tutti morti, allora saresti contento. 7 19:7 Ora dunque levati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perchè io giuro per l’Eterno che, se non esci, nessuno resteró con te questa notte. e questa sarebbe per te sventura maggiore di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'. 8 19:8 Allora il re si levò e si pose a sedere alla porta. e fu dato l’annunzio a tutto il popolo, dicendo: ’Ecco il re sta seduto alla porta'. Così tutto il popolo venne alla proesenza del re. Intanto quei d’Israele erano fuggiti ciascuno alla sua tenda. 9 19:9 In tutte le tribù d’Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: ’Il re ci ha liberato dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvato dalle mani dei Filistei. e ora ha dovuto fuggire dal paese a motivo di Absalom.

19:1 Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva in lacrime: ""Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!"". 2 Fu riferito a Ioab: ""Ecco, il re piange e fa lutto per Assalonne"". 3 La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perchè il popolo sentì dire in quel giorno: ""Il re è desolato a causa del figlio"". 4 Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita in battaglia. 5 Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: ""Figlio mio Assalonne, Assalonne figlio mio, figlio mio!"". 6 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: ""Tu copri oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, 7 perchè mostri di amare quelli che ti odiano e di odiare quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e ministri per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi. 8 Ora dunque alzati, esci e parla al cuore della tua gente; perchè io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questa sarebbe per te la peggiore sventura di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino ad oggi"". 9 Allora il re si alzò e si sedette sulla porta; fu dato quest'annunzio a tutto il popolo: ""Ecco il re sta seduto alla porta"". E tutto il popolo venne alla presenza del re.

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Commento di un santo

Gezabele rinviò la vendetta tanto desiderata fino a che il popolo, che era attorno al profeta, si fosse disperso (Efrem il Siro). La Scrittura dimostra che la provvidenza di Dio aiuta e corregge i popoli (Isho'dad di Merv). La paura, non propria della donna ma di qualunque essere, deriva da un disturbo dell'anima, che non può essere impeccabile (Girolamo). Un così gran profeta non fuggiva una donna, ma il mondo (Ambrogio). La focaccia cotta su pietre roventi mostra l'impegno della penitenza, poi il cibo dei poveri e dei miserabili, ma le pietre sono anche figure dei giusti

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia