Cronologia dei paragrafi

Disfatta del partito di Assalonne
Morte di Assalonne
Davide viene informato
Dolore di Davide
Si prepara il ritorno di Davide
Episodi del ritorno: Simea
Merib-Baal
Barzillii
Giuda e Israele si contendono il re
Rivolta di Seba
Assassinio di Amas
Fine della rivolta
I grandi ufficiali di Davide
La grande carestia e l'uccisione dei discendenti di Saul
Gesta contro i Filistei
Salmo di Davide
Ultime parole di Davide
I prodi di Davide
Il censimento del popolo
La peste e il perdono divino
Costruzione di un altare

Disfatta del partito di Assalonne (2sam 18,1-8)

18:1 Davide fece ispezione tra la sua gente e costituì comandanti di migliaia e comandanti di centinaia su di loro. 2 Davide dispose la gente: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisài, figlio di Seruià, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittài di Gat. Poi il re disse al popolo: "Voglio uscire anch'io con voi!". 3 Ma il popolo rispose: "Tu non devi uscire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi. Quindi è meglio che tu sia per noi di aiuto dalla città". 4 Il re rispose loro: "Farò quello che vi sembra bene". Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 Il re ordinò a Ioab, ad Abisài e a Ittài: "Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!". E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi a proposito di Assalonne. 6 L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di èfraim. 7 La gente d'Israele fu sconfitta in quel luogo dai servi di Davide; la strage fu grande in quel giorno: ventimila uomini. 8 La battaglia si estese per tutta la regione e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorata la spada.

18:1 18:1 Or Davide fece la rassegna della gente ch'era con lui, e costitui' soproa loro de' capitani di migliaia, e dei capitani di centinaia. 2 18:2 E Davide mando' il popolo, il terzo sotto la condotta di Ioab, l'altro terzo sotto la condotta di Abisai, figliuolo di Seruia, fratello di Ioab, e l'altro terzo, sotto la condotta d'Ittai Ghitteo. Poi il re disse al popolo: Anch'io del tutto usciro' con voi. 3 18:3 Ma il popolo rispose: Tu non uscirai. perciocchà, se pur noi fuggiamo, essi non ne terran conto. ed avvegnachà morisse la meta' di noi, che siamo pur ora intorno a diecimila, non ne terrebbero conto. ora dunque meglio e' che tu ci dia soccorso dalla citta'. 4 18:4 E il re disse loro: Io faro' cio' che vi par bene. Cosi' il re si fermo' allato alla porta, mentre tutto il popolo usciva, a centinaia ed a migliaia. 5 18:5 E il re comando', e disse a Ioab, e ad Abisai, e ad Ittai: Trattatemi dolcemente il giovane Absalom. E tutto il popolo udi', quando il re diede questo comandamento a tutti i capitani intorno ad Absalom. 6 18:6 Il popolo adunque usci' fuori in campagna incontro ad Israele. e la battaglia si diede nella selva di Efraim. 7 18:7 E quivi fu sconfitto il popolo d'Israele dalla gente di Davide. e in quel di' la sconfitta fu grande in quel luogo, cioe', di ventimila uomini. 8 18:8 E la battaglia si sparse quivi per tutto il paese. e la selva consumo' in quel giorno del popolo assai piu' che la spada non ne avea consumato.

18:1 18:1 Or Davide fece la rivista della gente che avea seco, e costitui' dei capitani di migliaia e de' capitani di centinaia per comandarla. 2 18:2 E fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figliuolo di Tseruia, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: 'Voglio andare anch'io con voi!' 3 18:3 Ma il popolo rispose: 'Tu non devi venire. perchè, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi. quand'anche perisse la meta' di noi, non se ne farebbe alcun caso. ma tu conti per diecimila di noi. or dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla citta''. 4 18:4 Il re rispose loro: 'Faro' quello che vi par bene'. E il re si fermo' proesso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 18:5 E il re diede quest'ordine a Joab, ad Abi-shai e ad Ittai: 'Per amor mio, trattate con riguardo il giovine Absalom!' E tutto il popolo udi' quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine relativamente ad Absalom. 6 18:6 L'esercito si mise dunque in campagna contro Israele, e la battaglia ebbe luogo nella foresta di E-fraim. 7 18:7 E il popolo d'Israele fu quivi sconfitto dalla gente di Davide. e la strage ivi fu grande in quel giorno, caddero ventimila uomini. 8 18:8 La battaglia si estese su tutta la contrada. e la foresta divoro' in quel giorno assai piu' gente di quella che non avesse divorato la spada.

18:1 18:1 Davide ispezionò la gente che aveva con sè e nominò dei capitani di migliaia e dei capitani di centinaia per comandarla. 2 18:2 Fece marciare un terzo della sua gente sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai, figlio di Seruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: 'Voglio andare anch'io con voi!'. 3 18:3 Ma il popolo rispose: 'Tu non devi venire. perchè, se noi fossimo messi in fuga, non avrebbe importanza. anche se perisse la metó di noi, nessuno ci farebbe caso. ma tu conti per diecimila di noi. dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla cittó'. 4 18:4 Il re rispose loro: 'Farò quello che vi sembra bene'. Il re si fermò proesso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 18:5 Il re diede quest'ordine a Ioab, ad Abisai e a Ittai: 'Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!'. Tutto il popolo udò quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine riguardo ad Absalom. 6 18:6 L'esercito uscò per la campagna contro Israele. La battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 7 18:7 Ló il popolo d'Israele fu sconfitto dalla gente di Davide. la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini. 8 18:8 La battaglia si estese a tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada.

18:1 18:2 Poi Davide mandò avanti un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figlio di Tseruiah, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: ’Voglio andare anch’io con voi!'. 2 18:3 Ma il popolo rispose: ’Tu non devi venire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non darebbero alcuna importanza a noi. anche se morisse la metó di noi, non darebbero alcuna importanza a noi. ma tu conti come diecimila di noi. è meglio dunque che tu sia pronto a darci aiuto dalla cittó'. 3 18:4 Il re rispose loro: ’Farò ciò che vi sembra bene'. Così il re rimase accanto alla porta, mentre tutto il popolo usciva a schiere di cento e di mille uomini. 4 18:5 Il re diede quest’ordine a Joab, a Abishai e a Ittai: ’Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!'. Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest’ordine nei confronti di Absalom. 5 18:6 Così l’esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 6 18:7 Il popolo d’Israele fu ló sconfitto dai servi di Davide. e in quel luogo la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini. 7 18:8 La battaglia si estese su tutta la regione. e la foresta divorò più gente di quanta ne avesse divorato la spada. 8 18:9 Poi Absalom s’imbattè nella gente di Davide. Ab-salom cavalcava un mulo. il mulo entrò sotto i fitti rami di una grande quercia e il capo di Absalom rimase impigliato nella quercia, e così rimase sospeso fra cielo e terra. mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.

18:1 Davide passò in rassegna la sua gente e costituì capi di migliaia e capi di centinaia per comandarla. 2 Divise la gente in tre corpi: un terzo sotto il comando di Ioab, un terzo sotto il comando di Abisai figlio di Zeruia, fratello di Ioab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gat. Poi il re disse al popolo: ""Voglio uscire anch'io con voi!"". 3 Ma il popolo rispose: ""Tu non devi uscire, perchè se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso, ma tu conti per diecimila di noi; è meglio che ti tenga pronto a darci aiuto dalla città"". 4 Il re rispose loro: ""Farò quello che vi sembra bene"". Il re si fermò al fianco della porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 Il re ordinò a Ioab, ad Abisai e ad Ittai: ""Trattatemi con riguardo il giovane Assalonne!"". E tutto il popolo udì quanto il re ordinò a tutti i capi nei riguardi di Assalonne. 6 L'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 7 La gente d'Israele fu in quel luogo sconfitta dai servi di Davide; la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini. 8 La battaglia si estese su tutta la contrada e la foresta divorò in quel giorno molta più gente di quanta non ne avesse divorato la spada.

Mappa

Commento di un santo

Mentre il re pregava e benediceva il popolo, sedeva su di una tribuna di bronzo la cui altezza era di cinque cubiti e la larghezza di due (cf. 2 Cr 6,13). Si arrampicò su di una rampa di scale. Tutti i re sedettero su di essa per parlare al popolo. Questo perchè la Scrittura dice: Ella guardò, ed ecco che il re stava presso la colonna secondo l'usanza (2 Re 11,14).

Autore

Isho'dad
Un modo per mostrare la misericordia di Dio al re empio Osservate ancora una volta e vedrete come il Signore ordina ad Elia di presentarsi ad Acab esattamente nel giorno in cui il re aveva preso il gravoso incarico di cercare cibo per tenere in vita i cavalli e i muli della sua casa. Tutto ciò era parte del piano divino, perchè il re empio potesse conoscere la provvidenza di Dio attraverso tutte le creature, anche cavalli e muli, e comprendesse quanto il Creatore avrebbe potuto colmare l'indigenza del re se questi non fosse stato ingrato verso il suo Dio e non avesse deliberatamente approfittato dei suoi favori. Dio mostrò questa stessa benevolenza e indulgenza verso gli animali quando disse a Giona: lo non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali? (Gn 4, 11).

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-4°martedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(mc 5,21-43)}; (2sam 18,9-1.18,14-14.18,21-21.18,24-25.)}; (sal 86,1-6)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale