Cronologia dei paragrafi

Bontà di Davide verso il figlio di Gionata
Insulto agli ambasciatori di Davide
Prima campagna ammonita
Vittoria sugli Aramei
Seconda campagna ammonita. Il peccato di Davide
Rimproveri di Natan. Pentimento di Davide
Morte del figlio di Betsabea. Nascita di Salomone
Presa di Rabbù
Amnon oltraggia sua sorella Tamar
Assalonne fa assassinare Ammon e fugge
Ioab tratta il ritorno di Assalonne
Alcuni dettagli su Assalonne
Assalonne ottiene il perdono
Gli intrighi di Assalonne
Rivolta di Assalonne
Fuga di Davide
La sorte dell'arca
Davide si assicura l'appoggio di Cusai
Davide è Ziba
Simee maledice Davide
Cusai raggiunge Assalonne
Assalonne e le concubine di Davide
Cusai sventa i piani di Achitifel
Davide, informato, passa il Giordano
Assalonne passa il Giordano. Davide è Macanaim
Disfatta del partito di Assalonne
Morte di Assalonne
Davide viene informato
Dolore di Davide
Si prepara il ritorno di Davide
Episodi del ritorno: Simea
Merib-Baal
Barzillii
Giuda e Israele si contendono il re
Rivolta di Seba
Assassinio di Amas
Fine della rivolta
I grandi ufficiali di Davide
La grande carestia e l'uccisione dei discendenti di Saul
Gesta contro i Filistei
Salmo di Davide
Ultime parole di Davide
I prodi di Davide
Il censimento del popolo
La peste e il perdono divino
Costruzione di un altare

Bontà di Davide verso il figlio di Gionata (2sam 9,1-99)

9:1 Davide disse: "C'è forse ancora qualche superstite della casa di Saul, che io possa trattare con bontà a causa di Giònata?". 2 Ora vi era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu chiamato presso Davide. Il re gli chiese: "Sei tu Siba?". Quegli rispose: "Sì". 3 Il re gli disse: "C'è ancora qualcuno della casa di Saul, che io possa trattare con la bontà di Dio?". Siba rispose al re: "Vi è ancora un figlio di Giònata, storpio nei piedi". 4 Il re gli disse: "Dov'è?". Siba rispose al re: "è in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr". 5 Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr. 6 Merib-Baal, figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: "Merib-Baal!". Rispose: "Ecco il tuo servo!". 7 Davide gli disse: "Non temere, perchè voglio trattarti con bontà per amore di Giònata, tuo padre; ti restituisco tutti i campi di Saul, tuo avo, e tu mangerai sempre alla mia tavola". 8 Merib-Baal si prostrò e disse: "Che cos'è il tuo servo, perchè tu ti volga a un cane morto come sono io?". 9 Allora il re chiamò Siba, domestico di Saul, e gli disse: "Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo signore. 10 Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra, contribuendo perchè abbia pane e nutrimento il figlio del tuo signore; ma Merib-Baal, figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia tavola". Ora Siba aveva quindici figli e venti schiavi. 11 Siba disse al re: "Il tuo servo farà quanto il re, mio signore, ordina al suo servo". Merib- Baal dunque mangiava alla tavola di Davide, come uno dei figli del re. 12 Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Siba erano al servizio di Merib-Baal. 13 Ma Merib-Baal abitava a Gerusalemme, perchè mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio in ambedue i piedi.

9:1 9:1 E DAVIDE disse: Evvi piu' alcuno che sia rimasto della casa di Saulle, accioc-che' io usi benignita' inverso lui per amor di Gionatan? 2 9:2 Ora, nella casa di Saulle vi era un servitore, il cui nome era Siba, il qual fu chiamato a Davide. E il re gli disse: Sei tu Siba? Ed egli disse: Tuo servitore. 3 9:3 E il re disse: Non vi e' egli piu' alcuno della casa di Saulle, ed io usero' inverso lui la benignita' di Dio? E Siba disse al re: Vi e' ancora un figliuolo di Gionatan, ch'e' storpiato de' piedi. 4 9:4 E il re gli disse: Dove e' egli? E Siba disse al re: Ecco, egli e' in casa di Machir, figliuolo di Ammiel, in Lo-debar. 5 9:5 E il re Davide mando' a proenderlo dalla casa di Machir, figliuolo di Ammiel, da Lo-debar. 6 9:6 E quando Mefiboset, figliuolo di Saulle, fu venuto a Davide, si gitto' in terra soproa la sua faccia, e si prosterno'. E Davide disse: Mefiboset. Ed egli disse: Ecco il tuo servitore. 7 9:7 E Davide gli disse: Non temere. perciocche' io del tutto usero' inverso te benignita', per amor di Gionatan, tuo padre, e ti restituiro' tutte le possessioni di Saulle, tuo padre. e, quant'e' a te, tu mangerai del continuo alla mia tavola. 8 9:8 E Mefiboset s'inchino', e disse: Che cosa e' il tuo servitore, che tu abbia riguardato ad un can morto, qual sono io? 9 9:9 Poi il re chiamo' Siba, servitore di Saulle, e gli disse: Io ho donato al figliuolo del tuo signore tutto quello che apparteneva a Saulle, ed a tutta la sua casa. 10 9:10 Tu adunque, co' tuoi figliuoli e servitori, lavoragli la terra, e ricogline la rendita. acciocche' il figliuolo del tuo signore abbia di che sostentarsi. ma, quant'e' a Mefiboset, figliuolo del tuo signore, egli mangera' del continuo alla mia tavola. Or Siba avea quindici figliuoli e venti servitori. 11 9:11 E Siba disse al re: Il tuo servitore fara' secondo tutto quello che il re, mio signore, ha comandato al suo servitore. Ma, quant'e' a Mefiboset, disse il re, egli mangera' alla mia tavola, come uno de' figliuoli del re. 12 9:12 Or Mefiboset avea un figliuolo piccolo, il cui nome era Mica. e tutti quelli che stavano in casa di Siba erano servitori di Mefiboset. 13 9:13 E Mefiboset dimorava in Gerusalemme. percioc-che' egli mangiava del continuo alla tavola del re. ed era zoppo de' due piedi.

9:1 9:1 E Davide disse: 'Evvi egli rimasto alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene per amore di Gionathan?' 2 9:2 Or v'era un servo della casa di Saul, per nome Tsi-ba, che fu fatto venire proesso Davide. Il re gli chiese: 'Sei tu Tsiba?' Quegli rispose: 'Servo tuo'. 3 9:3 Il re gli disse: 'V'e' egli piu' alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene per amor di Dio?' Tsi-ba rispose al re: 'V'e' ancora un figliuolo di Gionathan, storpiato dei piedi'. 4 9:4 Il re gli disse: 'Dov'e' egli?' Tsiba rispose al re: 'e' in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar'. 5 9:5 Allora il re lo mando' a proendere in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar. 6 9:6 E Mefibosheth, figliuolo di Gionathan, figliuolo di Saul venne da Davide, si getto' con la faccia a terra e si prostro' dinanzi a lui. Davide disse: 'Mefibosheth!' Ed egli, rispose: 7 9:7 'Ecco il tuo servo!' Davide gli disse: 'Non temere, perchè io non manchero' di trattarti con bonta' per amor di Gionathan tuo padre, e ti rendero' tutte le terre di Saul tuo avolo, e tu mangerai semproe alla mia mensa'. 8 9:8 Mefibosheth s'inchino' profondamente, e disse: 'Che cos'e' il tuo servo, che tu ti degni guardare un can morto come son io?' 9 9:9 Allora il re chiamo' Tsiba, servo di Saul, e gli disse: 'Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figliuolo del tuo signore. 10 9:10 Tu dunque, coi tuoi figliuoli e coi tuoi servi, lavoragli le terre e fa' le raccolte, affinchè il figliuolo del tuo signore abbia del pane da mangiare. e Mefibosheth, figliuolo del tuo signore, mangera' semproe alla mia mensa'. Or Tsiba avea quindici figliuoli e venti servi. 11 9:11 Tsiba disse al re: 'Il tuo servo fara' tutto quello che il re mio signore ordina al suo servo'. E Mefibo-sheth mangio' alla mensa di Davide come uno dei figliuoli del re. 12 9:12 Or Mefibosheth avea un figliuoletto per nome Mica. e tutti quelli che stavano in casa di Tsiba erano servi di Mefibosheth. 13 9:13 Mefibosheth dimorava a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era zoppo d'ambedue i piedi.

9:1 9:1 Davide disse: 'C'è ancora qualcuno della casa di Saul, al quale possa fare del bene per amore di Giona-tan?'. 2 9:2 C'era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli chiese: 'Sei tu Siba?'. Egli rispose: 'Servo tuo'. 3 9:3 Il re gli disse: 'C'è ancora qualcuno della casa di Saul al quale io possa far del bene per amore di Dio?'. Siba rispose al re: 'C'è ancora un figlio di Gionatan, storpio dei piedi'. 4 9:4 Il re gli disse: 'Dov'è?'. Siba rispose al re: 'è a Lodebar in casa di Machir, figlio di Ammiel'. 5 9:5 Allora il re lo mandò a proendere in casa di Machir, figlio di Ammiel, a Lode-bar. 6 9:6 E Mefiboset, figlio di Gionatan, figlio di Saul, andò da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse: 'Mefiboset!'. Egli rispose: 'Ecco il tuo servo!'. 7 9:7 Davide gli disse: 'Non temere, perchè io non mancherò di trattarti con bontó per amore di Gionatan tuo padre, ti restituirò tutte le terre di Saul tuo nonno e tu mangerai semproe alla mia mensa'. 8 9:8 Mefiboset s'inchinò profondamente e disse: 'Che cos'è il tuo servo, perchè tu ti degni di guardare un cane morto come sono io?'. 9 9:9 Allora il re chiamò Siba, servo di Saul, e gli disse: 'Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figlio del tuo signore. 10 9:10 Tu dunque, con i tuoi figli e con i tuoi servi, coltiverai per lui le terre e gli porterai il raccolto, perchè il figlio del tuo signore abbia pane da mangiare. Mefibo-set, figlio del tuo signore, mangeró semproe alla mia mensa'. Siba aveva quindici figli e venti servi. 11 9:11 Siba disse al re: 'Il tuo servo faró tutto quello che il re mio signore ordina al suo servo'. Mefiboset mangiò alla mensa di Davide come uno dei figli del re. 12 9:12 Mefiboset aveva un figlioletto chiamato Mica. tutti quelli che stavano in casa di Siba erano servi di Mefiboset. 13 9:13 Mefiboset abitava a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era zoppo da entrambi i piedi.

9:1 9:2 Ora vi era un servo della casa di Saul, chiamato Tsiba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli disse: ’Sei tu Tsiba?'. Egli rispose: ’Servo tuo'. 2 9:3 Il re poi domandò: ’Non c?è più nessuno della casa di Saul, a cui possa usare la bontó di DIO?'. Tsiba rispose al re: ’C’è ancora un figlio di Gionathan, che ha i piedi storpi'. 3 9:4 Il re gli disse: ’Dov’è?'. Tsiba rispose al re: ’è in casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar'. 4 9:5 Allora il re Davide lo mandò a proendere dalla casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar. 5 9:6 Così Mefibosceth, figlio di Gionathan, figlio di Saul venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: ’Me-fibosceth!'. Egli rispose: ’Ecco il tuo servo!'. 6 9:7 Davide gli disse: ’Non temere, perchè intendo usarti bontó per amore di Gionathan tuo padre. ti restituirò tutte le terre di Saul tuo antenato e tu mangerai semproe alla mia mensa'. 7 9:8 Mefibosceth si prostrò e disse: ’Che cos’è il tuo servo, perchè tu tenga conto di un cane morto come me?'. 8 9:9 Allora il re chiamò Tsiba, servo di Saul, e gli disse: ’Tutto ciò che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, lo do al figlio del tuo signore. 9 9:10 Tu dunque, assieme ai tuoi figli e ai tuoi servi, lavorerai per lui la terra e ne raccoglierai i prodotti, affinchè il figlio del tuo signore abbia pane da mangiare. ma Mefibosceth, figlio del tuo signore, mange-ró semproe alla mia mensa'. Or Tsiba aveva quindici figli e venti servi. 10 9:11 Tsiba disse al re: ’Il tuo servo faró tutto ciò che il re mio signore comanda al suo servo'. Così Mefibo-sceth mangiava alla mensa di Davide come uno dei figli del re. 11 9:12 Or Mefibosceth aveva un figlioletto di nome Mika. e tutti quelli che stavano in casa di Tsiba erano servi di Mefibosceth. 12 9:13 Mefibosceth risiedeva a Gerusalemme perchè mangiava semproe alla mensa del re. Era storpio di ambedue i piedi. 13 10:1 Dopo queste cose, avvenne che il re dei figli di Ammon morì e suo figlio Hanun regnò al suo posto.

9:1 Davide disse: ""è forse rimasto qualcuno della casa di Saul, a cui io possa fare del bene a causa di Giònata?"". 2 Ora vi era un servo della casa di Saul, chiamato Ziba, che fu fatto venire presso Davide. Il re gli chiese: ""Sei tu Ziba?"". Quegli rispose: ""Sì"". 3 Il re gli disse: ""Non c'è più nessuno della casa di Saul, a cui io possa usare la misericordia di Dio?"". Ziba rispose al re: ""Vi è ancora un figlio di Giònata storpio dei piedi"". 4 Il re gli disse: ""Dov'è?"". Ziba rispose al re: ""è in casa di Machir figlio di Ammiel a Lodebar"". 5 Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir figlio di Ammiel a Lodebar. 6 Merib-Baal figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò davanti a lui. Davide disse: ""Merib-Baal!"". Rispose: 7 ""Ecco il tuo servo!"". Davide gli disse: ""Non temere, perchè voglio trattarti con bontà per amore di Giònata tuo padre e ti restituisco tutti i campi di Saul tuo avo e tu mangerai sempre alla mia tavola"". 8 Merib-Baal si prostrò e disse: ""Che cos'è il tuo servo, perchè tu prenda in considerazione un cane morto come sono io?"". 9 Allora il re chiamò Ziba servo di Saul e gli disse: ""Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo Signore. 10 Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra e ne raccoglierai i prodotti, perchè abbia pane e nutrimento la casa del tuo signore; quanto a Merib-Baal figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia tavola"". Ora Ziba aveva quindici figli e venti schiavi. 11 Ziba disse al re: ""Il tuo servo farà quanto il re mio signore ordina al suo servo"". Merib-Baal dunque mangiava alla tavola di Davide come uno dei figli del re. 12 Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Ziba erano al servizio di Merib-Baal. 13 Ma Merib-Baal abitava in Gerusalemme perchè mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio di ambedue i piedi.

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Commento di un santo

Un simbolo della gioia della vita eterna Notiamo anche che, dopo aver descritto la dedicazione e la festività, così la Scrittura continua e conclude: E Salomone congedò il popolo. Allora i convenuti, salutato il re, se ne tornarono alle loro tenie, allegri nel loro cuore per tutto il bene che il Signore aveva fatto a Davide suo servo e a Israele suo popolo. Il Signore risorto congeda i suoi eletti che si avviano festosi alle tende eterne, perchè li allontana non dalla sua presenza ma dalla condanna del giudizio, che dalle parole dell'Apostolo sappiamo che avverrà nell'aria e ci farà entrare nella patria celeste, perchè ognuno riceverà la sede promessa del regno secondo i suoi meriti. Il fatto che i popoli partono per le loro tende corrisponde a ciò che dice il Signore nel Vangelo: Ci sono molte sedi nella casa di mio Padre (Gv 14,2). A ragione viene detto che se ne tornarono nelle loro tende benedicendo il re, perchè questa è la sola azione, la più tranquilla e la più felice, dei cittadini del cielo: cantare inni di grazia al loro Creatore. Per questo è scritto: Beati coloro che abitano nella tua casa, ti loderanno in eterno (Sai 83, 5 Vulgata); per questo il medesimo profeta ha composto gli ultimi sette salmi nella dolcezza della lode divina, dopo aver composto l'ottavo dalla fine del salterio a benedizione del Signore per la vittoria che aveva riportato nella lotta col gigante, e qui mostra chiaramente che tutti quelli che vincono la lotta contro il maligno nemico cantano nella vera pace la lode del loro Creatore e Salvatore. Salutato il re se ne tornarono alle loro tende, allegri nel loro cuore per tutto il bene che il Signore aveva fatto a Davide suo servo e a Israele suo popolo. I giusti, festosi per i beni che ricevono dal Signore, entrano nelle tende della sede celeste, perchè, anche se le fatiche di questo mondo sono state pesanti e lunghe, pure sembra di breve durata e di poco peso tutto ciò che si conclude con la beatitudine eterna. Perciò, carissimi, bisogna che ognuno di noi insista nella edificazione della casa del Signore, esortando, incitando, rimproverando, faticando, per quanto può, con buone opere, perchè non avvenga che il re celeste, vedendo ora qualcuno pigro nell'opera del suo tempio, lo escluda, al momento della dedicazione, dalla sua solenne festa.

Autore

Beba

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia