Cronologia dei paragrafi

Il levita di Efraim e la sua concubina
Il delitto degli uomini di Gabaa
Gli Israeliti si impegnano è vendicare il delitto di Ganaa
Primi combattimenti
Disfatta di Beniamino
I rimpianti degli Israeliti
Le vergini di Iabes date ai Beniaminiti

Il levita di Efraim e la sua concubina (Gdc 19,1-1)

19:1 In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, che dimorava all'estremità delle montagne di èfraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.

19:1 19:1 OR in quel tempo, non essendovi alcun re in Israele, avvenne che un uomo Levita, dimorando nel fondo del monte di Efraim, si proese una donna concubina di Bet-lehem di Giuda.

19:1 19:1 Or in quel tempo non v'era re in Israele. ed avvenne che un Levita, il quale dimorava nella parte piu' remota della contrada montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Be-thlehem di Giuda.

19:1 19:1 In quel tempo non c'era re in Israele. Un Levita, il quale abitava nella parte più lontana della regione montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.

19:1 19:1 In quel tempo, quando non c’era re in Israele, un Levita, che dimorava nella parte più remota della regione montuosa di Efraim, si proese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.

19:1 In quel tempo, quando non c'era un re in Israele, un levita, il quale dimorava all'interno delle montagne di Efraim, si prese per concubina una donna di Betlemme di Giuda.

Mappa

Commento di un santo

Un levita 13, più grande d'animo che icchezze, abitava nella regione del monEfraim, poichè a quella tribù era toccato. in sorte il luogo, assegnato in proprietà terriera, quale porzione ereditaria. Egli prese una moglie da Betlemme di Giuda. E, come avviene nei primi rapporti coniugali, ardeva per la fanciulla con sfrenata bramosia dell' animo; nello stesso tempo, siccome essa non aveva un atteggiamento simile al suo, ardeva sempre più per il desiderio di possederla e bruciava d'un fuoco irrefre?abile. Perciò, siccome da parte della fanciulla non c'era alcuna corrispondenza sia per leggerezza amorosa sia per vivo dispiacer~, si lamentava con essa perchè non partecipava con lui alla tenzone ~'a~ore c~n pari ricambio. Di qui frequenti rimbrotti; offesa da questi rimproveri, la donna riconsegnò le chiavi e ritornò a casa sua. / Ma egli, vinto dall' amore, perche no~ aveva altro da sperare, vedendo che ormai stava passando il quarto mese, si recò là, convinto che il consiglio dei genitori avrebbe addolcito l'animo della giovinetta. Il suocero gli andò incontro sulla porta di casa introdusse il genero, rimise la figlia in buona armonia con lui e, per congedarli più lieti, li trattenne per tre giorni, come s~ festeggiasse di nuovo le nozze. E quando il genero voleva partire, gli chiese la pr.oroga di un quarto giorno, esibendo manifestazioni d'affetto e adducendo pretesti per indugiare 14. E siccome voleva aggiungere un quinto giorno ai precedenti e ormai mancavano nuovi motivi per un ritardo, mentre non veniva meno per l'affetto paterno il desiderio di trattenere la figlia, differì fino al meriggio la premessa facoltà di partire, affinchè si mettessero per via dopo essersi rifocillati. E pur volendo, anche dopo il pasto, aggiungere una dilazione col di:e che ormai era vicina la sera, sia pure a fatica acconsentì alla preghiera del genero.

Autore

Ambrogio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia