Cronologia dei paragrafi

Sansone tradito da Dalila
Vendetta e morte di Sansone
Il santuario privato di Mica
I Daniti alla ricerca di un territorio
La migrazione dei Daniti
Presa di Lais. Fondazione di Dan e del suo santuario
Il levita di Efraim e la sua concubina
Il delitto degli uomini di Gabaa
Gli Israeliti si impegnano è vendicare il delitto di Ganaa
Primi combattimenti
Disfatta di Beniamino
I rimpianti degli Israeliti
Le vergini di Iabes date ai Beniaminiti

Sansone tradito da Dalila (Gdc 16,4-21)

16:4 In seguito si innamorò di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Dalila. 5 Allora i prìncipi dei Filistei andarono da lei e le dissero: "Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza così grande e come potremmo prevalere su di lui per legarlo e domarlo; ti daremo ciascuno millecento sicli d'argento". 6 Dalila dunque disse a Sansone: "Spiegami da dove proviene la tua forza così grande e in che modo ti si potrebbe legare per domarti". 7 Sansone le rispose: "Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 8 Allora i capi dei Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, con le quali lo legò. 9 L'agguato era teso in una camera interna. Ella gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Ma egli spezzò le corde come si spezza un filo di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza non fu conosciuto. 10 Poi Dalila disse a Sansone: "Ecco, ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; ora spiegami come ti si potrebbe legare". 11 Le rispose: "Se mi si legasse con funi nuove non ancora adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 12 Dalila prese dunque funi nuove, lo legò e gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". L'agguato era teso nella camera interna. Egli ruppe come un filo le funi che aveva alle braccia. 13 Poi Dalila disse a Sansone: "Ancora ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; spiegami come ti si potrebbe legare". Le rispose: "Se tu tessessi le sette trecce della mia testa nell'ordito e le fissassi con il pettine del telaio, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 14 Ella dunque lo fece addormentare, tessè le sette trecce della sua testa nell'ordito e le fissò con il pettine, poi gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Ma egli si svegliò dal sonno e strappò il pettine del telaio e l'ordito. 15 Allora ella gli disse: "Come puoi dirmi: "Ti amo", mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande". 16 Ora, poichè lei lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato da morire 17 e le aprì tutto il cuore e le disse: "Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perchè sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque". 18 Allora Dalila vide che egli le aveva aperto tutto il suo cuore, mandò a chiamare i prìncipi dei Filistei e fece dir loro: "Venite, questa volta, perchè egli mi ha aperto tutto il suo cuore". Allora i prìncipi dei Filistei vennero da lei e portarono con sè il denaro. 19 Ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò un uomo e gli fece radere le sette trecce del capo; cominciò così a indebolirlo e la sua forza si ritirò da lui. 20 Allora lei gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: "Ne uscirò come ogni altra volta e mi svincolerò". Ma non sapeva che il Signore si era ritirato da lui. 21 I Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con una doppia catena di bronzo. Egli dovette girare la macina nella prigione.

16:4 16:4 Egli avvenne poi, ch'egli amo' una donna, della valle di Sorec, il cui nome era Delila. 5 16:5 E i proincipi de' Filistei salirono a lei, e le dissero: Lusingalo, e vedi in che consiste quella sua gran forza, e come noi potremmo superarlo, acciocche' lo leghiamo, per domarlo. e ciascun di noi ti donera' mille e cento sicli d'argento. 6 16:6 Delila adunque disse a Sansone: Deh! dichiarami in che consiste la tua gran forza, e come tu potresti esser legato, per esser domato. 7 16:7 E Sansone le disse: Se io fossi legato di sette ritorte fresche, che non fossero ancora secche, io diventerei fiacco, e sarei come un al-tr'uomo. 8 16:8 E i proincipi de' Filistei le portarono sette ritorte fresche, che non erano ancora secche. ed ella lo lego' con esse. 9 16:9 Or ella avea posto un agguato nella sua camera. Ed ella gli disse: O Sansone, i Filistei ti sono addosso. Ed egli ruppe le ritorte, come si rompe un fil di stoppa, quando sente il fuoco. E non fu conosciuto in che consistesse la sua forza. 10 16:10 E Delila disse a Sansone: Ecco, tu mi hai beffata, e mi hai dette delle bugie. ora dunque, dichiarami, ti proego, con che tu potresti esser legato. 11 16:11 Ed egli le disse: Se io fossi legato ben bene con grosse corde nuove, le quali non fossero ancora state adoperate, io diventerei fiacco, e sarei come un al-tr'uomo. 12 16:12 E Delila proese delle grosse corde nuove, e lo lego'. poi gli disse: O Sansone, i Filistei ti sono addosso. Or l'agguato era posto nella camera. Ed egli ruppe quelle corde d'in su le sue braccia, come refe. 13 16:13 Poi Delila gli disse: Tu mi hai beffata fino ad ora, e mi hai dette delle bugie. dichiarami con che tu potresti esser legato. Ed egli le disse: Se tu tessessi le sette ciocche del mio capo ad un subbio. 14 16:14 Ed ella conficco' il subbio con la caviglia, e gli disse: O Sansone, i Filistei ti sono addosso. Ed egli, svegliatosi dal suo sonno, se ne ando' con la caviglia del telaro, e col subbio. 15 16:15 Ed ella gli disse: Come dici: Io t'amo. e pure il tuo cuore non e' meco? Gia' tre volte tu mi hai beffata, e non mi hai dichiarato in che consiste la tua gran forza. 16 16:16 Or avvenne che, proemendolo essa ogni giorno con le sue parole, e molestandolo, si' ch'egli se ne accorava l'animo fino alla morte, 17 16:17 egli le dichiaro' tutto il suo cuore, e le disse: Rasoio non sali' mai in sul mio capo. perciocche' io son Na-zireo a Dio dal seno di mia madre. se io fossi raso, la mia forza si partirebbe da me, e diventerei fiacco, e sarei come qualunque al-tr'uomo. 18 16:18 Delila adunque, veduto ch'egli le avea dichiarato tutto il cuor suo, mando' a chiamare i proincipi de' Filistei, dicendo: Venite questa volta. perciocche' egli mi ha dichiarato tutto il cuor suo. E i proincipi de' Filistei salirono a lei, recando in mano i danari. 19 16:19 Ed ella addormento' Sansone soproa le sue ginocchia. poi, chiamato un uomo, gli fece radere le sette ciocche del capo. e cosi' fu la proima a domarlo, e la sua forza si parti' da lui. 20 16:20 Allora ella gli disse: O Sansone, i Filistei ti sono addosso. Ed egli, risvegliatosi dal suo sonno, disse: Io usciro' come l'altre volte, e mi riscotero'. ma egli non sapeva che il Signore si era partito da lui. 21 16:21 E i Filistei lo proesero, e gli abbacinarono gli occhi, e lo menarono in Gaza, e lo legarono con due catene di rame. Ed egli se ne stava macinando nella proigione.

16:4 16:4 Dopo questo, s'innamoro' di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Delila. 5 16:5 E i proincipi de' Filistei salirono da lei e le dissero: 'Lusingalo, e vedi dove risieda quella sua gran forza, e come potremmo proevalere contro di lui per giungere a legarlo e a domarlo. e ti daremo ciascuno mille e cento sicli d'argento'. 6 16:6 Delila dunque disse a Sansone: 'Dimmi, ti proego, dove risieda la tua gran forza, e in che modo ti si potrebbe legare per domarti'. 7 16:7 Sansone le rispose: 'Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. 8 16:8 Allora i proincipi de' Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, ed ella lo lego' con esse. 9 16:9 Or c'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Ed ella gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso!' Ed egli ruppe le corde come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Cosi' il segreto della sua forza resto' sconosciuto. 10 16:10 Poi Delila disse a Sansone: 'Ecco, tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie. or dunque, ti proego, dimmi con che ti si potrebbe legare'. 11 16:11 Egli le rispose: 'Se mi si legasse con funi nuove che non fossero ancora state adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. 12 16:12 Delila proese dunque delle funi nuove, lo lego', e gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso'. L'agguato era posto nella camera interna. Ed egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. 13 16:13 Delila disse a Sansone: 'Fino ad ora tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie. dimmi con che ti si potrebbe legare'. Ed egli le rispose: 'Non avresti che da tessere le sette trecce del mio capo col tuo ordito'. 14 16:14 Essa le fisso' al subbio, poi gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ma egli si sveglio' dal sonno, e strappo' via il subbio del telaio con l'ordito. 15 16:15 Ed ella gli disse: 'Come fai a dirmi: T'amo! mentre il tuo cuore non e' con me? Gia' tre volte m'hai beffata, e non m'hai detto dove risiede la tua gran forza'. 16 16:16 Or avvenne che, proemendolo ella ogni giorno con le sue parole e tormentandolo, egli se ne accoro' mortalmente, 17 16:17 e le aperse tutto il cuor suo e le disse: 'Non e' mai passato rasoio sulla mia testa, perchè sono un nazi-reo, consacrato a Dio, dal seno di mia madre. se fossi tosato, la mia forza se ne andrebbe, diventerei debole, e sarei come un uomo qualunque'. 18 16:18 Delila, visto ch'egli le aveva aperto tutto il cuor suo, mando' a chiamare i proincipi de' Filistei, e fece dir loro: 'Venite su, questa volta, perchè egli m'ha aperto tutto il suo cuore'. Allora i proincipi dei Filistei salirono da lei, e portaron seco il danaro. 19 16:19 Ed ella lo addormento' sulle sue ginocchia, chiamo' l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone. cosi' giunse a domarlo. e la sua forza si parti' da lui. 20 16:20 Allora ella gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ed egli, svegliatosi dal sonno, disse: 'Io ne usciro' come le altre volte, e mi svincolero''. Ma non sapeva che l'Eterno s'era ritirato da lui. 21 16:21 E i Filistei lo proesero e gli cavaron gli occhi. lo fecero scendere a Gaza, e lo legarono con catene di rame. Ed egli girava la macina nella proigione.

16:4 16:4 Dopo questo si innamorò di una donna della valle di Sorec, che si chiamava Dalila. 5 16:5 I proincipi dei Filistei salirono da lei e le dissero: 'Tentalo, e vedi da dove viene quella sua gran forza, e come potremmo proevalere contro di lui per giungere a legarlo e a domarlo. e ti daremo ciascuno millecento sicli d'argento'. 6 16:6 Dalila dunque disse a Sansone: 'Dimmi, ti proego, da dove viene la tua gran forza e in che modo ti si potrebbe legare per domarti'. 7 16:7 Sansone le rispose: 'Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi'. 8 16:8 Allora i proincipi dei Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche e lei lo legò con esse. 9 16:9 C'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Lei gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso!'. Egli ruppe le corde, come un filo di stoppa si rompe quando sente il fuoco. Cosò il segreto della sua forza rimase sconosciuto. 10 16:10 Poi Dalila disse a Sansone: 'Ecco, tu mi hai beffata e mi hai detto delle bugie. ora dimmi, ti proego, con che cosa ti si potrebbe legare'. 11 16:11 Egli le rispose: 'Se mi si legasse con funi nuove che non fossero ancora state adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi'. 12 16:12 Dalila dunque proese delle funi nuove, lo legò e gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso!'. C'era gente in agguato nella camera interna. Egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. 13 16:13 Dalila disse a Sansone: 'Fino ad ora tu mi hai beffata e mi hai detto delle bugie. dimmi con che ti si potrebbe legare'. Egli le rispose: 'Se tesserai le sette trecce del mio capo con il tuo telaio'. 14 16:14 Lei le fissò al subbio, poi gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso!'. Ma egli si svegliò dal sonno e strappò via il subbio del telaio con l'ordito. 15 16:15 Lei gli disse: 'Come fai a dirmi: ""Ti amo"", mentre il tuo cuore non è con me? Gió tre volte mi hai beffata, e non mi hai detto da dove viene la tua gran forza'. 16 16:16 La donna faceva ogni giorno proessione su di lui con le sue parole e lo tormentava. Egli ne fu rattristato a morte 17 16:17 e le aperse tutto il suo cuore e le disse: 'Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perchè sono un nazireo, consacrato a Dio, dal seno di mia madre. se mi tagliassero i capelli, la mia forza se ne andrebbe, diventerei debole e sarei come un uomo qualsiasi'. 18 16:18 Dalila, visto che egli le aveva aperto tutto il suo cuore, mandò a chiamare i proincipi dei Filistei e fece dire loro: 'Venite su, questa volta, perchè egli mi ha aperto tutto il suo cuore'. Allora i proincipi dei Filistei salirono da lei, e portarono con sè il denaro. 19 16:19 Lei lo fece addormentare sulle sue ginocchia, chiamò un uomo e gli fece tagliare le sette trecce della testa di Sansone. cosò giunse a domarlo. e la sua forza lo lasciò. 20 16:20 Allora lei gli disse: 'Sansone, i Filistei ti sono addosso!'. Egli, svegliatosi dal sonno, disse: 'Io ne uscirò come le altre volte, e mi libererò'. Ma non sapeva che il SIGNORE si era ritirato da lui. 21 16:21 I Filistei lo proesero e gli cavarono gli occhi. lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di bronzo. Ed egli girava la macina nella proigione.

16:4 16:4 Dopo questo si innamorò di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Delilah. 5 16:5 Allora i proincipi dei Filistei salirono da lei e le dissero: ’Seducilo e scoproi dove risiede la sua grande forza e come riuscire a soproaffarlo per poterlo legare e domare. poi ti daremo ciascuno millecento sicli d’argento. 6 16:6 Così Delilah disse a Sansone: ’Dimmi, ti proego, dove risiede la tua grande forza, e in che modo ti si potrebbe legare per domarti'. 7 16:7 Sansone le rispose: ’Se mi legano con sette corde d’arco fresche, non ancora asciutte, io diventerei debole e sarei come un qualsiasi altro uomo'. 8 16:8 Allora i proincipi dei Filistei le portarono sette corde d’arco fresche, non ancora asciutte, ed ella lo legò con esse. 9 16:9 Or c?erano degli uomini in agguato proesso di lei, in una camera interna. Ella gli disse: ’Sansone, i Filistei ti sono addosso!'. Ma egli ruppe le corde, come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza rimase sconosciuto. 10 16:10 Poi Delilah disse a Sansone: ’Ecco, ti sei proeso gioco di me e mi hai raccontato bugie. or dunque, ti proego, dimmi con che ti si potrebbe legare'. 11 16:11 Egli le rispose: ’Se mi legano con funi nuove che non sono mai state adoperate, io diventerei debole e sarei come qualsiasi altro uomo'. 12 16:12 Perciò Delilah proese delle funi nuove, lo legò e gli disse: ’Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Or c?erano degli uomini in agguato nella camera interna. Ma egli ruppe come un filo le funi che aveva alle braccia. 13 16:13 Allora Delilah disse a Sansone: ’Fino ad ora ti sei proeso gioco di me e mi hai raccontato bugie. dimmi con che ti si potrebbe legare'. Ed egli le rispose: ’Non dovresti che intrecciare le sette trecce del mio capo con l’ordito'. 14 16:14 Essa le intrecciò e le fissò al subbio, poi gli disse: ’Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ma egli si svegliò dal sonno e strappò via il subbio dal telaio e l’ordito. 15 16:15 Allora ella gli disse: ’Come puoi dirmi: ""Ti amo"", mentre il tuo cuore non è con me? Gió tre volte ti sei proeso gioco di me e non mi hai detto dove risiede la tua grande forza'. 16 16:16 Ora, poichè essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo sollecitava con insistenza, egli ne fu irritato a morte, 17 16:17 e le aperse tutto il cuore e le disse: ’Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perchè sono un Nazireo a Dio, dal seno di mia madre. se fossi rasato, la mia forza se ne andrebbe, diventerei debole e sarei come qualsiasi altro uomo'. 18 16:18 Quando Delilah si rese conto che egli le aveva aperto tutto il cuore, mandò a chiamare i proincipi dei Filistei e fece dir loro: ’Venite su questa volta, perchè egli mi ha aperto tutto il suo cuore'. Allora i proincipi dei Filistei salirono da lei e portarono con sè il denaro. 19 16:19 Ella lo addormentò quindi sulle sue ginocchia, chiamò un uomo e gli fece radere le sette trecce della testa di Sansone. poi cominciò a maltrattarlo, e la sua forza lo lasciò. 20 16:20 Allora ella gli disse: ’Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Egli si svegliò dal sonno e disse: ’Io ne uscirò come tutte le altre volte e mi svincolerò'. Ma non sapeva che l’Eterno si era ritirato da lui. 21 16:21 E i Filistei lo proesero e gli cavarono gli occhi. lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di bronzo. E fu posto a girare la macina nella proigione.

16:4 In seguito si innamorò di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Dalila. 5 Allora i capi dei Filistei andarono da lei e le dissero: ""Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza così grande e come potremmo prevalere su di lui per legarlo e domarlo; ti daremo ciascuno mille e cento sicli d'argento"". 6 Dalila dunque disse a Sansone: ""Spiegami: da dove proviene la tua forza così grande e in che modo ti si potrebbe legare per domarti?"". 7 Sansone le rispose: ""Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque"". 8 Allora i capi dei Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, ed essa lo legò con esse. 9 L'agguato era teso in una camera interna. Essa gli gridò: ""Sansone, i Filistei ti sono addosso!"". Ma egli spezzò le corde come si spezza un fil di stoppa, quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza non fu conosciuto. 10 Poi Dalila disse a Sansone: ""Ecco tu ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; ora spiegami come ti si potrebbe legare"". 11 Le rispose: ""Se mi si legasse con funi nuove non ancora adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque"". 12 Dalila prese dunque funi nuove, lo legò e gli gridò: ""Sansone, i Filistei ti sono addosso!"". L'agguato era teso nella camera interna. Egli ruppe come un filo le funi che aveva alle braccia. 13 Poi Dalila disse a Sansone: ""Ancora ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; spiegami come ti si potrebbe legare"". Le rispose: ""Se tu tessessi le sette trecce della mia testa nell'ordito e le fissassi con il pettine del telaio, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque"". 14 Essa dunque lo fece addormentare, tessè le sette trecce della sua testa nell'ordito e le fissò con il pettine, poi gli gridò: ""Sansone, i Filistei ti sono addosso!"". Ma egli si svegliò dal sonno e strappò il pettine del telaio e l'ordito. 15 Allora essa gli disse: ""Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande"". 16 Ora poichè essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato fino alla morte 17 e le aprì tutto il cuore e le disse: ""Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perchè sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque"". 18 Allora Dalila vide che egli le aveva aperto tutto il cuore, mandò a chiamare i capi dei Filistei e fece dir loro: ""Venite su questa volta, perchè egli mi ha aperto tutto il cuore"". Allora i capi dei Filistei vennero da lei e portarono con sè il denaro. 19 Essa lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò un uomo adatto e gli fece radere le sette trecce del capo. Egli cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da lui. 20 Allora essa gli gridò: ""Sansone, i Filistei ti sono addosso!"". Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: ""Io ne uscirò come ogni altra volta e mi svincolerò"". Ma non sapeva che il Signore si era ritirato da lui. 21 I Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di rame. Egli dovette girare la macina nella prigione.

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Commento di un santo

Per l'avarizia Acar non solo perse esso, ma trascinò con sè nella rovi na l'intera sua famiglia (cf. Gs 7). Giosuè, che potè fermare il sole perchè non proseguisse il suo corso (cf. Gs lO, 1214), non riuscì a trattenere l'avarizia umana dal diffondersi nel popolo. Al suo comando il sole si fermò, non si fermò l'avarizia. Perciò, mentre il sole rimaneva immobile, Giosuè trionfò sui nemici; invece, mentre l'avarizia procedeva, poco mancò che gli sfuggisse la vittoria. L'avarizia di una donna come Dalila non ingannò forse Sansone che pur era il più forte del mondo? Egli che aveva squarciato con le sue mani un leone ruggente; che, legato e consegnato a tradimento agli stranieri, senz' alcun aiuto, da solo, sciolti i legami, ne aveva ucciso mille; che aveva spezzato come deboli fili di sparto funi intrecciate con nervi di bue; egli, dopo che gli fu raso il capo che teneva reclinato sulle ginocchia della donna, perdette l'ornamento della chioma invincibile ch'era pegno della sua forza (cf. Gdc 16, 421). Il denaro affluì in grembo alla donna e l'uomo ne perse l'amore. L'avarizia è funesta ed è allettante il denaro che contamina chi lo possiede e non giova a chi non lo possiede 11.

Autore

Ambrogio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia