Cronologia dei paragrafi

Il cantico di Debora e di Barac
Israele oppresso dai Madianiti
Intervento di un profeta
Apparizione dell'angelo del Signore a Gedeone
Gedeone contro Baal
La chiamata alle armi
La prova del vello
Il Signore riduce l'esercito di Gedeone
Presagio di vittoria
La sorpresa
L'inseguimento
Suscettibilita degli Efraimiti
Gedeone insegue il nemico oltre il Giordano
Disfatta di Zebach e di Zalmunna
Le vendette di Gedeone
Gedeone. La fine della sua vita
Ricaduta di Israele
D. Il regno di Abimelech
Apologo di Iotam
Rivolta dei Sichemiti contro Abimelech
Distruzione di Sichem e presa della torre di Sichem
Assedio di Tebes è morte di Abimelech
6. Tola
7. Iair
Oppressione degli Ammoniti
Iefte pone le condizioni
Approcci di Iefte con gli Ammoniti
Il voto di Iefte e la sua vittoria
Guerra tra Efraim è Galaad. Morte di Iefte
9. Ibsan
1. Elon
11. Abdon
L'annunzio della nascita di Sansone
Seconda apparizione dell'angelo
Il matrimonio di Sansone
L'indovinello di Sansone
Sansone brucia le messi dei Filistei
La mascella di asino
L'episodio delle porte di Gaza
Sansone tradito da Dalila
Vendetta e morte di Sansone
Il santuario privato di Mica
I Daniti alla ricerca di un territorio
La migrazione dei Daniti
Presa di Lais. Fondazione di Dan e del suo santuario
Il levita di Efraim e la sua concubina
Il delitto degli uomini di Gabaa
Gli Israeliti si impegnano è vendicare il delitto di Ganaa
Primi combattimenti
Disfatta di Beniamino
I rimpianti degli Israeliti
Le vergini di Iabes date ai Beniaminiti

Il cantico di Debora e di Barac (Gdc 5,1-99)

5:1 In quel giorno Dèbora, con Barak, figlio di Abinòam, elevò questo canto: 2 "Ci furono capi in Israele per assumere il comando; ci furono volontari per arruolarsi in massa: benedite il Signore! 3 Ascoltate, o re, porgete l'orecchio, o sovrani; io voglio cantare al Signore, voglio cantare inni al Signore, Dio d'Israele! 4 Signore, quando uscivi dal Seir, quando avanzavi dalla steppa di Edom, la terra tremò, i cieli stillarono, le nubi stillarono acqua. 5 Sussultarono i monti davanti al Signore, quello del Sinai, davanti al Signore, Dio d'Israele. 6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Giaele, erano deserte le strade e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi. 7 Era cessato ogni potere, era cessato in Israele, finchè non sorsi io, Dèbora, finchè non sorsi come madre in Israele. 8 Si preferivano dèi nuovi, e allora la guerra fu alle porte, ma scudo non si vedeva nè lancia per quarantamila in Israele. 9 Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele, ai volontari tra il popolo: benedite il Signore! 10 Voi che cavalcate asine bianche, seduti su gualdrappe, voi che procedete sulla via, meditate; 11 unitevi al grido degli uomini schierati fra gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le vittorie del suo potere in Israele, quando scese alle porte il popolo del Signore. 12 Dèstati, dèstati, o Dèbora, dèstati, dèstati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri, o figlio di Abinòam! 13 Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai prìncipi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi. 14 Quelli della stirpe di èfraim scesero nella pianura, ti seguì Beniamino fra le tue truppe. Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando. 15 I prìncipi di ìssacar mossero con Dèbora, Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura. Nei territori di Ruben grandi erano le esitazioni. 16 Perchè sei rimasto seduto tra gli ovili ad ascoltare le zampogne dei pastori? Nei territori di Ruben grandi erano le dispute. 17 Gàlaad sta fermo oltre il Giordano e Dan perchè va peregrinando sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva del mare e presso le sue insenature dimora. 18 Zàbulon invece è un popolo che si è esposto alla morte, come Nèftali, sui poggi della campagna! 19 Vennero i re, diedero battaglia, combatterono i re di Canaan a Taanac, presso le acque di Meghiddo, ma non riportarono bottino d'argento. 20 Dal cielo le stelle diedero battaglia, dalle loro orbite combatterono contro Sìsara. 21 Il torrente Kison li travolse; torrente impetuoso fu il torrente Kison. Anima mia, marcia con forza! 22 Allora martellarono gli zoccoli dei cavalli al galoppo, al galoppo dei destrieri. 23 Maledite Meroz - dice l'angelo del Signore -, maledite, maledite i suoi abitanti, perchè non vennero in aiuto al Signore, in aiuto al Signore tra gli eroi. 24 Sia benedetta fra le donne Giaele, la moglie di Cheber il Kenita, benedetta fra le donne della tenda! 25 Acqua egli chiese, latte ella diede, in una coppa da prìncipi offrì panna. 26 Una mano ella stese al picchetto e la destra a un martello da fabbri, e colpì Sìsara, lo percosse alla testa, ne fracassò, ne trapassò la tempia. 27 Ai piedi di lei si contorse, cadde, giacque; ai piedi di lei si contorse, cadde; dove si contorse, là cadde finito. 28 Dietro la finestra si affaccia e si lamenta la madre di Sìsara, dietro le grate: "Perchè il suo carro tarda ad arrivare? Perchè così a rilento procedono i suoi carri?". 29 Le più sagge tra le sue principesse rispondono, e anche lei torna a dire a se stessa: 30 "Certo han trovato bottino, stan facendo le parti: una fanciulla, due fanciulle per ogni uomo; un bottino di vesti variopinte per Sìsara, un bottino di vesti variopinte a ricamo; una veste variopinta a due ricami è il bottino per il mio collo". 31 Così periscano tutti i tuoi nemici, Signore! Ma coloro che ti amano siano come il sole, quando sorge con tutto lo splendore". Poi la terra rimase tranquilla per quarant'anni.

5:1 5:1 ORA in quel giorno, Debora, con Barac, figliuolo di Abinoam, canto' questo Cantico, dicendo: 2 5:2 Benedite il Signore. Perciocche' egli ha fatte le vendette in Israele. Percioc-che' il popolo vi s'e' portato volenterosamente. 3 5:3 Ascoltate, o re. e voi proincipi, porgete le orecchie. Io, io cantero' al Signore. Io salmeggero' al Signore Iddio d'Israele. 4 5:4 O Signore, quando tu uscisti di Seir, Quando tu camminasti fuor del territorio di Edom, La terra tremo', i cieli eziandio gocciolarono, E le nuvole eziandio stillarono acqua. 5 5:5 I monti colarono, per la proesenza del Signore. Questo Sinai anch'esso, per la proesenza del Signore Iddio d'Israele. 6 5:6 Al tempo di Samgar, figliuolo di Anat. Al tempo di Iael, le strade maestre erano cessate, E i viandanti andavano per sentieri torti. 7 5:7 Le villate in Israele erano venute meno. Erano venute meno, finch'io Debora sursi. Finch'io sursi, per esser madre in Israele. 8 5:8 Quando Israele ha scelti nuovi dii, Allora la guerra e' stata alle porte. Si vedeva egli alcuno scudo, o lancia, Fra quarantamila uomini in Israele? 9 5:9 Il cuor mio e' inverso i rettori d'Israele, Che si son portati francamente fra il popolo. Benedite il Signore. 10 5:10 Voi, che cavalcate asine bianche, Che sedete in sul luogo del giudicio. E voi, viandanti, ragionate di questo. 11 5:11 Essendo lo strepito degli arcieri venuto meno, Per mezzo i luoghi ove si attigne l'acqua, Narrinsi quivi le giustizie del Signore. Le sue giustizie eseguite per le sue villate in Israele. A tal'ora il popolo del Signore e' sceso alle porte. 12 5:12 Destati, destati, Debora. Destati, destati, di' un Cantico. Levati, Barac. e tu, figliuolo di Abinoam, Mena in cattivita' i tuoi proigioni. 13 5:13 A tal'ora il Signore ha fatto signoreggiare colui ch'era scampato. Egli ha fatto signoreggiare il popolo soproa i magnifici. Egli mi ha fatta signoreggiar soproa i possenti. 14 5:14 Da Efraim, da coloro la cui radice e' in Amalec, I quali sono dietro a te, o Beniamino, co' tuoi popoli. E da Machir, e da Zabulon, son discesi i rettori, Conducendo le loro schiere con bacchette da scriba. 15 5:15 I proincipali d'Issacar sono stati anch'essi con Debora, Insieme col popolo d' Issacar. Cosi' Barac e' stato mandato nella valle, Con la gente ch'egli conduceva. Fra le fiumane di Ruben Vi sono stati grandi uomini in risoluzione di cuore. 16 5:16 Perche' sei tu dimorato fra le sbarre delle stalle, Per udire il belar delle gregge? Fra le fiumane di Ruben, Vi sono stati grandi uomini in deliberazioni di cuore. 17 5:17 Galaad e' dimorato di la' dal Giordano. E perche' e' Dan dimorato proesso alle navi? Ed e' Aser restato proesso al lito del mare, E si e' rattenuto ne' suoi porti? 18 5:18 Zabulon e' un popolo che ha esposta la sua vita alla morte. Cosi' ancora ha fatto Neftali, In alta campagna. 19 5:19 I re son venuti, hanno combattuto. A tal'ora i re di Canaan hanno combattuto In Taanac, proesso all'acque di Meghiddo. Non hanno fatto alcun guadagno d'argento. 20 5:20 Ei s'e' combattuto dal cielo. Le stelle hanno combattuto contro a Sisera da' lor cerchi. 21 5:21 Il torrente di Chison li ha strascinati via. Il torrente di Chedumim, il torrente di Chison. Anima mia, tu hai calpestata la forza. 22 5:22 Allora i cavalli si tritarono l'unghie, Per lo gran calpestio, calpestio de' lor destrieri. 23 5:23 Maledite Meroz, ha detto l'Angelo del Signore. Maledite pur gli abitanti di essa. Perciocche' non son venuti al soccorso del Signore, co' prodi. 24 5:24 Sia benedetta, soproa tutte le donne, Iael, Moglie di Heber Cheneo. Sia benedetta soproa tutte le donne che stanno in padiglioni. 25 5:25 Egli chiese dell'acqua, ed ella gli die' del latte. Ella gli porse del fior di latte nella coppa de' magnifici. 26 5:26 Ella die' della man sinistra al piuolo, E della destra al martello de' lavoranti, E colpi' soproa Sisera, e gli passo' il capo. Ella gli trafisse, e gli conficco' la tempia. 27 5:27 Egli si chino' fra i piedi di essa, Cadde, giacque in terra. Si chino' fra i piedi di essa, cadde. Dove si chino', quivi cadde deserto. 28 5:28 La madre di Sisera riguardava per la finestra. E, mirando per li cancelli, si lagnava, dicendo: Perche' indugia a venire il suo carro? Perche' si muovono lentamente i suoi carri? 29 5:29 Le piu' savie delle sue dame le rispondevano, Ed ella ancora rispondeva a se' stessa: 30 5:30 Non hanno essi trovata la proeda? non la spartiscono essi? Una fanciulla, due fanciulle per uomo. Le spoglie delle robe di color variato son per Sisera. Le spoglie delle robe di color variato ricamate. Egli ha fatta proeda di robe di color variato, ricamate da amen-due i lati, Da passarvi il collo. 31 5:31 Cosi' periscano, o Signore, tutti i tuoi nemici. E quelli che amano il Signore Sieno come quando il sole esce fuori nella sua forza.

5:1 5:1 In quel giorno, Debora canto' questo cantico con Barak, figliuolo di Abinoam: 2 5:2 'Perchè dei capi si son messi alla testa del popolo in Israele, perchè il popolo s'e' mostrato volenteroso, benedite l'Eterno! 3 5:3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o proincipi! All'Eterno, si', io cantero', salmeggero' all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 4 5:4 O Eterno, quand'uscisti da Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremo', ed anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua. 5 5:5 I monti furono scossi per la proesenza dell'Eterno, anche il Sinai, la', fu scosso dinanzi all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 6 5:6 Ai giorni di Shamgar, figliuolo di Anath, ai giorni di Jael, le strade erano abbandonate, e i viandanti se-guivan sentieri tortuosi. 7 5:7 I capi mancavano in Israele. mancavano, finchè non sorsi io, Debora, finchè non sorsi io, come una madre in Israele. 8 5:8 Si sceglievan de' nuovi de'i, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra quaranta mila uomini d'Israele? 9 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d'Israele! O voi che v'offriste volenterosi fra il popolo, benedite l'Eterno! 10 5:10 Voi che montate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate! 11 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri la' tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia dell'Eterno, gli atti di giustizia de' suoi capi in Israele! Allora il popolo dell'Eterno discese alle porte. 12 5:12 De'stati, de'stati, o Debora! de'stati, de'stati, sciogli un canto! Le'vati, o Barak, e proendi i tuoi proigionieri, o figlio d'Abinoam! 13 5:13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo, l'Eterno scese con me fra i prodi. 14 5:14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalek. al tuo sèguito venne Beniamino fra le tue genti. da Makir scesero de' capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando. 15 5:15 I proincipi d'Issacar fu-ron con Debora. quale fu Barak, tale fu Issacar, si slancio' nella valle sulle orme di lui. proesso i rivi di Ruben, grandi furon le risoluzioni del cuore ! 16 5:16 Perchè sei tu rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? proesso i rivi di Ruben, grandi furon le deliberazioni del cuore! 17 5:17 Galaad non ha lasciato la sua dimora di la' dal Giordano. e Dan perchè s'e' tenuto sulle sue navi? Ascer e' rimasto proesso il lido del mare, e s'e' riposato ne' suoi porti. 18 5:18 Zabulon e' un popolo che ha esposto la sua vita alla morte, e Neftali, anch'egli, sulle alture della campagna. 19 5:19 I re vennero, pugnarono. allora pugnarono i re di Canaan a Taanac, proesso le acque di Meghiddo. non ne riportarono un pezzo d'argento. 20 5:20 Dai cieli si combatte': gli astri, nel loro corso, combatteron contro Sisera. 21 5:21 Il torrente di Kison li travolse, l'antico torrente, il torrente di Kison. Anima mia, avanti, con forza! 22 5:22 Allora gli zoccoli de' cavalli martellavano il suolo, al galoppo, al galoppo de' lor guerrieri in fuga. 23 5:23 'Maledite Meroz', dice l'angelo dell'Eterno. 'maledite, maledite i suoi abitanti, perchè non vennero in soccorso dell'Eterno, in soccorso dell'Eterno insieme coi prodi!' 24 5:24 Benedetta sia fra le donne Jael, moglie di Heber, il Keneo! Fra le donne che stan sotto le tende, sia ella benedetta! 25 5:25 Egli chiese dell'acqua, ed ella gli die' del latte. in una coppa d'onore gli offerse della crema. 26 5:26 Con una mano, die' di piglio al piuolo. e, con la destra, al martello degli operai. colpi' Sisera, gli spacco' la testa, gli fracasso', gli trapasso' le tempie. 27 5:27 Ai piedi d'essa ei si piego', cadde, giacque disteso. a' piedi d'essa si piego', e cadde. la' dove si piego', cadde esanime. 28 5:28 La madre di Sisera guarda per la finestra, e grida a traverso l'inferriata: 'Perchè il suo carro sta tanto a venire? perchè son cosi' lente le ruote de' suoi carri?' 29 5:29 Le piu' savie delle sue dame le rispondono, ed ella pure replica a se stessa: 30 5:30 'Non trovan bottino? non se lo dividono? Una fanciulla, due fanciulle per ognuno. a Sisera un bottino di vesti variopinte. un bottino di vesti variopinte e ricamate, di vesti variopinte e ricamate d'ambo i lati per le spalle del vincitore!' 31 5:31 Cosi' periscano tutti i tuoi nemici, o Eterno! E quei che t'amano sian come il sole quando si leva in tutta la sua forza!' Ed il paese ebbe requie per quarantanni.

5:1 5:1 In quel giorno, Debora cantò questo cantico con Barac, figlio di Abinoam: 2 5:2 Poichè dei capi si sono messi alla testa del popolo in Israele, poichè il popolo si è mostrato volenteroso, benedite il SIGNORE! 3 5:3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o proincipi! Al SIGNORE, sò, io canterò, salmeggerò al SIGNORE, al Dio d'Israele. 4 5:4 O SIGNORE, quando uscisti dal Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremò, e anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua. 5 5:5 I monti furono scossi per la proesenza del SIGNORE, anche il Sinai, ló, fu scosso davanti al SIGNORE, al Dio d'Israele! 6 5:6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Iael, le strade erano abbandonate, e i viandanti seguivano sentieri tortuosi. 7 5:7 I capi mancavano in Israele. mancavano, finchè non venni io, Debora, finchè non venni io, come una madre in Israele. 8 5:8 Si sceglievano nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra i quarantamila uomini d'Israele? 9 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d'Israele! O voi che vi offriste volenterosi fra il popolo, benedite il SIGNORE! 10 5:10 Voi che cavalcate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate! 11 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri, ló tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia del SIGNORE, gli atti di giustizia dei suoi capi in Israele! Allora il popolo del SIGNORE discese alle porte. 12 5:12 Destati, destati, Debora! destati, destati, intona un canto! Alzati, Barac, e proendi i tuoi proigionieri, o figlio di Abinoam! 13 5:13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo, il SIGNORE scese con me fra i prodi. 14 5:14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalec. al tuo seguito venne Beniamino fra le tue genti. da Machir scesero dei capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando. 15 5:15 I proincipi d'Issacar furono con Debora. quale fu Barac, tale fu Issacar: egli si proecipitò nella valle sulle orme di lui. proesso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose! 16 5:16 Perchè sei rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? proesso i ruscelli di Ruben, le decisioni furono coraggiose! 17 5:17 Galaad non ha lasciato la sua dimora oltre il Giordano. e Dan, perchè si è tenuto sulle sue navi? Ascer è rimasto proesso la riva del mare, e si è riposato nei suoi porti. 18 5:18 Zabulon è un popolo che ha rischiato la vita, cosò pure Neftali, sulle alture della campagna. 19 5:19 I re vennero, combatterono. allora combatterono i re di Canaan a Taanac, proesso le acque di Meghid-do. non ne riportarono un pezzo d'argento. 20 5:20 Dai cieli si combattè: gli astri, nel loro corso, combatterono contro Sisera. 21 5:21 Il torrente Chison li travolse, l'antico torrente, il torrente Chison. Anima mia, avanti, con forza! 22 5:22 Allora gli zoccoli dei cavalli martellavano il suolo, al galoppo, al galoppo dei loro guerrieri in fuga. 23 5:23 Maledite Meroz, dice l'angelo del SIGNORE. maledite, maledite i suoi abitanti, perchè non vennero in soccorso del SIGNORE, in soccorso del SIGNORE insieme con i prodi! 24 5:24 Benedetta sia fra le donne Iael, moglie di Eber, il Cheneo! Fra le donne che stanno sotto le tende, sia benedetta! 25 5:25 Egli chiese dell'acqua e lei gli diede del latte. in una coppa d'onore gli offerse della crema. 26 5:26 Con una mano proese il piuolo. e con la destra, il martello degli operai. colpò Sisera, gli spaccò la testa, gli fracassò e gli trapassò le tempie. 27 5:27 Ai piedi di Iael egli si piegò, cadde, giacque disteso. ai suoi piedi si piegò e cadde. ló, dove si piegò, cadde esanime. 28 5:28 La madre di Sisera guarda dalla finestra e grida attraverso l'inferriata: Perchè il suo carro tarda ad arrivare? Perchè sono cosò lente le ruote dei suoi carri? 29 5:29 Le più sagge delle sue dame le rispondono, e anche lei replica a se stessa: 30 5:30 Non trovano forse bottino? Non se lo stanno forse dividendo? Una fanciulla, due fanciulle per ognuno. a Sisera un bottino di vesti variopinte. un bottino di vesti variopinte e ricamate, variopinte e ricamate d'ambo i lati per le spalle del vincitore! 31 5:31 Cosò periscano tutti i tuoi nemici, o SIGNORE! Coloro che ti amano siano come il sole quando si alza in tutta la sua forza! Cosò il paese ebbe pace per quaran-t'anni.

5:1 5:1 In quel giorno Debora cantò questo cantico con Barak, figlio di Abinoam, dicendo: 2 5:2 ’Poichè i capi hanno proeso il comando in Israele, poichè il popolo si è offerto spontaneamente, benedite l’Eterno! 3 5:3 Ascoltate, o re! Porgete l’orecchio, o proincipi! Io, proproio io, canterò all’Eterno, canterò le lodi dell’Eterno, il DIO d’Israele. 4 5:4 O Eterno, quando uscisti da Seir, quando avanzasti dai campi di Edom, la terra tremò e i cieli stillarono. sì, le nubi stillarono acqua. 5 5:5 I monti si sciolsero davanti all’Eterno, il Sinai stesso tremò davanti all’Eterno, il DIO d’Israele! 6 5:6 Ai giorni di Shamgar, figlio di Anath, ai giorni di Jael, le strade erano deserte, e i viandanti seguivano sentieri tortuosi. 7 5:7 Mancavano i capi in Israele. sì, mancavano, finchè non sorsi io, Debora, sorsi come madre in Israele. 8 5:8 Sceglievano nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Non si vedeva neppure uno scudo o una lancia, fra quarantamila uomini d’Israele. 9 5:9 Il mio cuore va ai condottieri d’Israele, che si offersero spontaneamente fra il popolo. Benedite l’Eterno! 10 5:10 Voi che cavalcate asine bianche, voi che sedete su ricchi tappeti, e voi che camminate per le vie, cantate! 11 5:11 Lungi dalle grida degli arcieri, tra gli abbeveratoi, celebrino le opere giuste dell’Eterno, le opere giuste per i suoi capi in Israele! Allora il popolo dell’Eterno discese alle porte. 12 5:12 Destati, destati, o Debora! Destati, destati, intona un canto ! Levati, o Barak, e conduci via i tuoi proigionieri, o figlio di Abinoam! 13 5:13 Allora fece governare il residuo sui nobili del popolo, l’Eterno fece governare me fra i potenti. 14 5:14 Da Efraim vennero quelli che avevano le radici in Amalek. al tuo seguito, Beniamino, fra le tue genti. da Makir scesero dei capi, e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando. 15 5:15 I proincipi di Issacar vennero con Debora. come fu Issacar, così fu Barak. essi si slanciarono nella valle sulle sue orme. Fra le divisioni di Ruben, grandi furono le risoluzioni del cuore! 16 5:16 Perchè sei tu rimasto fra i chiusi ad ascoltare il flauto dei pastori? Fra le divisioni di Ruben, grandi furono le deliberazioni del cuore! 17 5:17 Galaad si è fermato al di ló del Giordano. e perchè Dan è rimasto sulle navi? Ascer si è stabilito proesso il lido del mare ed è rimasto nei suoi porti. 18 5:18 Zabulon è un popolo che ha messo in pericolo la sua vita fino alla morte, e anche Neftali sulle alture della campagna. 19 5:19 I re vennero e combatterono. allora combatterono i re di Canaan a Taanach, proesso le acque di Meghid-do. ma non riportarono alcun bottino d’argento. 20 5:20 Dal cielo le stelle combatterono, dai loro percorsi combatterono contro Sisera. 21 5:21 Il torrente Kishon li travolse, l’antico torrente, il torrente Kishon. Anima mia, procedi con forza! 22 5:22 Allora gli zoccoli dei cavalli battevano con forza al galoppo, al galoppo dei loro destrieri. 23 5:23 ""Maledite Meroz"", disse l’Angelo dell’Eterno, ""maledite, maledite i suoi abitanti, perchè non vennero in aiuto dell’Eterno, in aiuto dell’Eterno in mezzo ai suoi prodi!"". 24 5:24 Benedetta sia fra le donne Jael, moglie di He-ber, il Keneo ! Sia benedetta fra le donne che abitano nelle tende! 25 5:25 Egli chiese acqua, e lei gli diede latte. in una coppa da proincipi gli offerse della crema. 26 5:26 Con una mano afferrò il piolo e con la destra il martello degli artigiani. colpì Sisera, gli spaccò la testa, gli fracassò, gli trapassò le tempie. 27 5:27 Ai piedi di lei si piegò, cadde e giacque esanime. ai piedi di lei si piegò e cadde. dove si piegò, ló cadde morto. 28 5:28 La madre di Sisera guardò dalla finestra e gridò attraverso l’inferriata: ""Perchè il suo carro tarda tanto ad arrivare? Perchè procedono così a rilento i suoi carri?"". 29 5:29 Le più savie delle sue dame le risposero, ed ella ripetè tra sè le sue parole: 30 5:30 ""Essi hanno trovato bottino e stanno facendo le parti. Per ogni uomo una o due fanciulle. per Sisera un bottino di vesti variopinte, un bottino di vesti variopinte e ricamate, di vesti variopinte e ricamate d’ambo i lati per le spalle di quelli che portano via il bottino"". 31 5:31 Così periscano tutti i tuoi nemici, o Eterno! Ma quelli che ti amano siano come il sole, quando si leva in tutta la sua forza!'. Poi il paese ebbe riposo per qua-rant’anni.

5:1 In quel giorno Debora, con Barak, figlio di Abinoam, pronunciò questo canto: 2 ""Ci furono capi in Israele per assumere il comando; ci furono volontari per arruolarsi in massa: Benedite il Signore! 3 Ascoltate, o re, porgete gli orecchi, o principi; io voglio cantare al Signore, voglio inneggiare al Signore, Dio d'Israele! 4 Signore, quando uscivi dal Seir, quando avanzavi dalla steppa di Edom, la terra tremò, i cieli si scossero, le nubi si sciolsero in acqua. 5 Si stemperarono i monti davanti al Signore, Signore del Sinai, davanti al Signore, Dio d'Israele. 6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat, ai giorni di Giaele, erano deserte le strade e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi. 7 Era cessata ogni autorità di governo, era cessata in Israele, fin quando sorsi io, Debora, fin quando sorsi come madre in Israele. 8 Si preferivano divinità straniere e allora la guerra fu alle porte, ma scudo non si vedeva nè lancia nè quarantamila in Israele. 9 Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele, ai volontari tra il popolo; benedite il Signore! 10 Voi, che cavalcate asine bianche, seduti su gualdrappe, voi che procedete sulla via, raccontate; 11 unitevi al grido degli uomini schierati fra gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le vittorie del suo governo in Israele, quando scese alle porte il popolo del Signore. 12 destati, destati, o Debora, destati, destati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam! 13 Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai principi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi. 14 Quelli della stirpe di Efraim scesero nella pianura, ti seguì Beniamino fra le tue genti. Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando. 15 I principi di Issacar mossero con Debora; Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura. Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le esitazioni. 16 Perchè sei rimasto seduto tra gli ovili, ad ascoltare le zampogne dei pastori? Presso i ruscelli di Ruben erano ben grandi le dispute... 17 Gàlaad dimora oltre il Giordano e Dan perchè vive straniero sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva del grande mare e presso le sue insenature dimora. 18 Zàbulon invece è un popolo che si è esposto alla morte, come Nèftali, sui poggi della campagna! 19 Vennero i re, diedero battaglia, combatterono i re di Canaan, a Taanach sulle acque di Meghiddo, ma non riportarono bottino d'argento. 20 Dal cielo le stelle diedero battaglia, dalle loro orbite combatterono contro Sisara. 21 Il torrente Kison li travolse; torrente impetuoso fu il torrente Kison... Anima mia, calpesta con forza! 22 Allora martellarono gli zoccoli dei cavalli al galoppo, al galoppo dei corsieri. 23 Maledite Meroz - dice l'angelo del Signore - maledite, maledite i suoi abitanti, perchè non vennero in aiuto al Signore, in aiuto al Signore tra gli eroi. 24 Sia benedetta fra le donne Giaele, la moglie di Eber il Kenita, benedetta fra le donne della tenda! 25 Acqua egli chiese, latte essa diede, in una coppa da principi offrì latte acido. 26 Una mano essa stese al picchetto e la destra a un martello da fabbri, e colpì Sisara, lo percosse alla testa, ne fracassò, ne trapassò la tempia. 27 Ai piedi di lei si contorse, ricadde, giacque; ai piedi di lei si contorse, ricadde, dove si contorse, là ricadde finito. 28 Dietro la finestra si affaccia e si lamenta la madre di Sisara, dietro la persiana: Perchè il suo carro tarda ad arrivare? Perchè così a rilento procedono i suoi carri? 29 Le più sagge sue principesse rispondono e anche lei torna a dire a se stessa: 30 Certo han trovato bottino, stan facendo le parti: una fanciulla, due fanciulle per ogni uomo; un bottino di vesti variopinte per Sisara, un bottino di vesti variopinte a ricamo; una veste variopinta a due ricami è il bottino per il mio collo... 31 Così periscano tutti i tuoi nemici, Signore! Ma coloro che ti amano siano come il sole, quando sorge con tutto lo splendore"". Poi il paese ebbe pace per quarant'anni.

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Commento di un santo

Il quarto cantico sta nel libro dei Giudici, riguardo al quale è scritto: E cantarono Debora e Baraq, figlio di Abinoam, in quel giorno dicendo: Nel dare inizio, principi in Israele, nel prendere consiglio, popoli, benedite il Signore. Udite, re, prestate ascolto, principi, ecc.136. Chi canta questo cantico deve essere ape, la cui opera è tale che di essa si servono re e persone modeste per la buona salute. Infatti significa ape Debora, che canta questo cantico, e Baraq con lei: Baraq significa bagliore di luce. E questo cantico viene cantato dopo la vittoria, perchè nessuno può cantare ciò che è perfetto, se prima non avrà vinto i nemici. Infatti così si dice proprio nel cantico: Svegliati, svegliati, Debora: risveglia le migliaia del popolo. Svegliati, svegliati, canta un cantico. Svegliati, Baraq 137. Ma di questo argomento troverai più approfondita trattazione nelle brevi Omelie che abbiamo pubblicato sul libro dei Giudici

Autore

Origene
Il quarto cantico sta nel libro dei Giudici, riguardo al quale è scritto: E cantarono Debora e Baraq, figlio di Abinoam, in quel giorno dicendo: Nel dare inizio, principi in Israele, nel prendere consiglio, popoli, benedite il Signore. Udite, re, prestate ascolto, principi, ecc.136. Chi canta questo cantico deve essere ape, la cui opera è tale che di essa si servono re e persone modeste per la buona salute. Infatti significa ape Debora, che canta questo cantico, e Baraq con lei: Baraq significa bagliore di luce. E questo cantico viene cantato dopo la vittoria, perchè nessuno può cantare ciò che è perfetto, se prima non avrà vinto i nemici. Infatti così si dice proprio nel cantico: Svegliati, svegliati, Debora: risveglia le migliaia del popolo. Svegliati, svegliati, canta un cantico. Svegliati, Baraq 137. Ma di questo argomento troverai più approfondita trattazione nelle brevi Omelie che abbiamo pubblicato sul libro dei Giudici.

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia