Cronologia dei paragrafi

labano insegue Giacobbe
Accordo tra Giacobbe e labano
Giacobbe prepara l'incontro con Esaù
La lotta con Dio
Incontro con Esaù
Giacobbe si separa da Esaù
Arrivo a Sichem
Violenza fatta a Dina
Accordo matrimoniale con i Sichemiti
Vendetta di Simeone e di Levi
Giacobbe a Betel
Nascita di Beniamino e morte di Rachele
Incesto di Ruben
I dodici figli di Giacobbe
Morte di Isacco
Mogli e figli di Esaù in Canaan
Migrazione di Esaù
Discendenza di Esaù in Seir
I Capi di Edom
Discendenza di Seir l'Hurrita
I re di Edom
Ancora i capi di Edom
Giuseppe e i suoi fratelli
Giuseppe venduto dai fratelli
Storia di Giuda e di Tamar
Primi successi di Giuseppe in Egitto
Giuseppe e la seduttrice
Giuseppe in prigione
Giuseppe interpreta i sogni degli ufficiali del Faraone
I sogni del Faraone
Promozione di Giuseppe
I figli di Giacobbe
Primo incontro di Giusepe con i suoi fratelli
Ritorno dei figli di Giacobbe in Canaan
I figli di Giacobbe ripartono con Beniamino
L'incontro presso Giuseppe
La coppa di Giuseppe nel sacco di Beniamino
L'intervento di Giuda
Giuseppe si fa riconoscere
L'invito del Faraone
Il ritorno in Canaan
Partenza di Giacobbe per l'Egitto
La famiglia di Giacobbe
L'accoglienza di Giuseppe
L'udienza del Faraone
Altro racconto
Politica agraria di Giuseppe
Ultime volontà di Giacobbe
Giacobbe adotta e benedice i due figli di Giuseppe
Benedizioni di Giacobbe
Ultimi momenti e morte di Giacobbe
Funerali di Giacobbe
Dalla morte di Giacobbe alla morte di Giuseppe

labano insegue Giacobbe (gen 31,22-42)

31:22 Il terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era fuggito. 23 Allora egli prese con sè i suoi parenti, lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Gàlaad. 24 Ma Dio venne da Làbano, l'Arameo, in un sogno notturno e gli disse: "Bada di non dir niente a Giacobbe, nè in bene nè in male!". 25 Làbano andò dunque a raggiungere Giacobbe. Ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Làbano si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad. 26 Disse allora Làbano a Giacobbe: "Che cosa hai fatto? Hai eluso la mia attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! 27 Perchè sei fuggito di nascosto, mi hai ingannato e non mi hai avvertito? Io ti avrei congedato con festa e con canti, a suon di tamburelli e di cetre! 28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Certo, hai agito in modo insensato. 29 Sarebbe in mio potere farti del male, ma il Dio di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa: "Bada di non dir niente a Giacobbe, nè in bene nè in male!". 30 Certo, sei partito perchè soffrivi di nostalgia per la casa di tuo padre; ma perchè hai rubato i miei dèi?". 31 Giacobbe rispose a Làbano e disse: "Perchè avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue figlie. 32 Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi dèi, non resterà in vita! Alla presenza dei nostri parenti verifica quanto vi può essere di tuo presso di me e riprendilo". Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele. 33 Allora Làbano entrò nella tenda di Giacobbe e poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due schiave, ma non trovò nulla. Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. 34 Rachele aveva preso gli idoli e li aveva messi nella sella del cammello, poi vi si era seduta sopra, così Làbano frugò in tutta la tenda, ma non li trovò. 35 Ella parlò al padre: "Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perchè ho quello che avviene di regola alle donne". Làbano cercò, ma non trovò gli idoli. 36 Giacobbe allora si adirò e apostrofò Làbano, al quale disse: "Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perchè ti accanisca contro di me? 37 Ora che hai frugato tra tutti i miei oggetti, che cosa hai trovato di tutte le cose di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi parenti, e siano essi giudici tra noi due. 38 Vent'anni ho passato con te: le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e non ho mai mangiato i montoni del tuo gregge. 39 Nessuna bestia sbranata ti ho portato a mio discarico: io stesso ne compensavo il danno e tu reclamavi da me il risarcimento sia di quanto veniva rubato di giorno sia di quanto veniva rubato di notte. 40 Di giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo, e il sonno fuggiva dai miei occhi. 41 Vent'anni sono stato in casa tua: ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte. 42 Se il Dio di mio padre, il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco non fosse stato con me, tu ora mi avresti licenziato a mani vuote; ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro".

31:22 31:22 E il terzo giorno approesso fu rapportato a Laba-no, che Giacobbe se n'era fuggito. 23 31:23 Allora egli proese seco i suoi fratelli, e lo persegui' per sette giornate di cammino. e lo raggiunse al monte di Galaad. 24 31:24 Ma Iddio venne a Labano, Sirio, in sogno di notte, e gli disse: Guardati che tu non venga a parole con Giacobbe, ne' in bene, ne' in male. 25 31:25 Labano adunque raggiunse Giacobbe. E Giacobbe avea tesi i suoi padiglioni in sul monte. e Labano, co' suoi fratelli, tese parimente i suoi nel monte di Galaad. 26 31:26 E Labano disse a Giacobbe: Che hai tu fatto, partendoti da me furtivamente, e menandone le mie figliuole come proigioni di guerra? 27 31:27 Perche' ti sei fuggito celatamente, e ti sei furtivamente partito da me, e non me l'hai fatto assapere? ed io ti avrei accommiatato con allegrezza e con canti, con tamburi e con cetere. 28 31:28 E non mi hai pur permesso di baciare i miei figliuoli e le mie figliuole. ora tu hai stoltamente fatto. 29 31:29 E' sarebbe in mio potere di farvi del male. ma l'Iddio del padre vostro mi parlo' la notte passata, dicendo: Guardati che tu non venga a parole con Giacobbe, ne' in bene, ne' in male. 30 31:30 Ora dunque, siitene pure andato, poichà del tutto bramavi la casa di tuo padre. ma, perche' hai tu rubati i miei dii? 31 31:31 E Giacobbe rispose, e disse a Labano: Io me ne son cosi' andato, perche' io avea paura. perciocche' io diceva che mi conveniva guardar che talora tu non rapissi le tue figliuole d'approesso a me. 32 31:32 Colui, appo il quale tu avrai trovati i tuoi dii, non sia lasciato vivere. riconosci, in proesenza de' nostri fratelli, se vi e' nulla del tuo appo me, e proenditelo. Or Giacobbe non sapeva che Rachele avesse rubati quegl'iddii. 33 31:33 Labano adunque entro' nel padiglione di Giacobbe, e nel padiglione di Lea, e nel padiglione delle due serve, e non li trovo'. ed uscito del padiglione di Lea, entro' nel padiglione di Rachele. 34 31:34 Ma Rachele avea proesi quegl'idoli, e li avea messi dentro l'arnese d'un cammello, e s'era posta a sedere soproa essi. e Labano frugo' tutto il padiglione, e non li trovo'. 35 31:35 Ed ella disse a suo padre: Non proenda il mio signore sdegno, ch'io non posso levarmi su davanti a te. perciocche' io ho quello che sogliono aver le donne. Egli adunque investigo', ma non trovo' quegl'idoli. 36 31:36 E Giacobbe si adiro', e contese con Labano, e gli parlo', e gli disse: Qual misfatto, o qual peccato ho io commesso, che tu mi abbi cosi' ardentemente perseguito? 37 31:37 Poiche' tu hai frugate tutte le mie masserizie, che hai tu trovato di tutte le masserizie di casa tua? mettilo qui davanti a' tuoi e miei fratelli, acciocche' giudichino chi di noi due ha ragione. 38 31:38 Gia' son vent'anni ch'io sono stato teco. le tue pecore e le tue caproe non hanno disperduto, ed io non ho mangiati i montoni della tua greggia. 39 31:39 Io non ti ho portato cio' ch'era lacerato. io l'ho pagato. tu me lo hai ridomandato: come ancora se alcuna cosa era stata rubata di giorno o di notte. 40 31:40 Io mi son portato in maniera che il caldo mi consumava di giorno, e di notte il gelo, e il sonno mi fuggiva dagli occhi. 41 31:41 Gia' son vent'anni ch'io sono in casa tua. io ti ho servito quattordici anni per le tue due figliuole, e sei anni per le tue pecore. e tu mi hai mutato il mio salario dieci volte. 42 31:42 Se l'Iddio di mio padre, l'Iddio di Abrahamo, e il terrore d'Isacco, non fosse stato meco, certo tu mi avresti ora rimandato voto. Iddio ha veduta la mia afflizione, e la fatica delle mie mani: e pero' la notte passata ne ha data la sentenza.

31:22 31:22 Il terzo giorno, fu annunziato a Labano che Giacobbe se n'era fuggito. 23 31:23 Allora egli proese seco i suoi fratelli, lo insegui' per sette giornate di cammino, e lo raggiunse al monte di Ga-laad. 24 31:24 Ma Dio venne a Labano l'Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: 'Guardati dal parlare a Giacobbe, nè in bene nè in male'. 25 31:25 Labano dunque raggiunse Giacobbe. Or Giacobbe avea piantata la sua tenda sul monte. e anche Labano e i suoi fratelli avean piantato le loro, sul monte di Galaad. 26 31:26 Allora Labano disse a Giacobbe: 'Che hai fatto, partendoti da me furtivamente, e menando via le mie figliuole come proigioniere di guerra? 27 31:27 Perchè te ne sei fuggito di nascosto, e sei partito da me furtivamente, e non m'hai avvertito? Io t'avrei accomiatato con gioia e con canti, a suon di timpano e di cetra. 28 31:28 E non m'hai neppur permesso di baciare i miei figliuoli e le mie figliuole! Tu hai agito stoltamente. 29 31:29 Ora e' in poter mio di farvi del male. ma l'Iddio del padre vostro mi parlo' la notte scorsa, dicendo: Guardati dal parlare a Giacobbe, nè in bene nè in male. 30 31:30 Ora dunque te ne sei certo andato, perchè anelavi alla casa di tuo padre. ma perchè hai rubato i miei de'i?' 31 31:31 E Giacobbe rispose a Labano: 'Egli e' che avevo paura, perchè dicevo fra me che tu m'avresti potuto togliere per forza le tue figliuole. 32 31:32 Ma chiunque sia colui proesso il quale avrai trovato i tuoi de'i, egli deve morire! In proesenza dei nostri fratelli, riscontra cio' ch'e' tuo fra le cose mie, e proenditelo!' Or Giacobbe ignorava che Rachele avesse rubato gl'idoli. 33 31:33 Labano dunque entro' nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovo' nulla. E uscito dalla tenda di Lea, entro' nella tenda di Rachele. 34 31:34 Or Rachele avea proeso gl'idoli, li avea messi nel basto del cammello, e vi s'era posta soproa a sedere. Labano frugo' tutta la tenda, e non trovo' nulla. 35 31:35 Ed ella disse a suo padre: 'Non s'abbia il mio signore a male s'io non posso alzarmi davanti a te, perchè ho le solite ricorrenze delle donne'. Ed egli cerco' ma non trovo' gl'idoli. 36 31:36 Allora Giacobbe si adiro' e contese con Labano e riproese a dirgli: 'Qual e' il mio delitto, qual e' il mio peccato, perchè tu m'abbia inseguito con tanto ardore? 37 31:37 Tu hai frugato tutta la mia roba. che hai trovato di tutta la roba di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi fratelli, e giudichino loro fra noi due! 38 31:38 Ecco vent'anni che sono stato con te. le tue pecore e le tue caproe non hanno abortito, e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge. 39 31:39 Io non t'ho mai portato quel che le fiere aveano squarciato. n'ho subito il danno io. tu mi ridomandavi conto di quello ch'era stato rubato di giorno o rubato di notte. 40 31:40 Di giorno, mi consumava il caldo. di notte, il gelo. e il sonno fuggiva dagli occhi miei. 41 31:41 Ecco vent'anni che sono in casa tua. t'ho servito quattordici anni per le tue due figliuole, e sei anni per le tue pecore, e tu hai mutato il mio salario dieci volte. 42 31:42 Se l'Iddio di mio padre, l'Iddio d'Abrahamo e il Terrore d'Isacco non fosse stato meco, certo, tu m'avresti ora rimandato a vuoto. Iddio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani, e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza'.

31:22 31:22 Il terzo giorno avvertirono Labano che Giacobbe era fuggito. 23 31:23 Allora egli proese con sè i suoi fratelli, lo inseguò per sette giornate di cammino e lo raggiunse al monte di Galaad. 24 31:24 Ma Dio venne da Labano l'Arameo, di notte, in un sogno, e gli disse: 'Guardati dal parlare a Giacobbe, nè in bene nè in male'. 25 31:25 Labano dunque raggiunse Giacobbe. Giacobbe aveva piantato la sua tenda sul monte. anche Labano e i suoi fratelli avevano piantato le loro sul monte di Galaad. 26 31:26 Allora Labano disse a Giacobbe: 'Che hai fatto? Mi hai ingannato e portato via le mie figlie come proigioniere di guerra. 27 31:27 Perchè sei fuggito di nascosto e mi hai ingannato e non mi hai avvertito? Io ti avrei congedato con gioia e canti, al suono di timpano e di cetra. 28 31:28 E non mi hai neppure permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Tu hai agito da stolto. 29 31:29 Ora è in mio potere di farvi del male, ma il Dio di vostro padre mi parlò la notte scorsa, dicendo: "Guardati dal parlare a Giacobbe, nè in bene nè in male". 30 31:30 Ora certo te ne sei andato poichè avevi nostalgia della casa di tuo padre, ma perchè hai rubato i miei dèi?'. 31 31:31 Giacobbe rispose a Labano: 'Avevo paura, perchè mi son detto che mi avresti tolto con la forza le tue figlie. 32 31:32 Ma chiunque sia colui proesso il quale troverai i tuoi dèi, egli deve morire! In proesenza dei nostri fratelli, riscontra ciò che è tuo fra le cose mie e proenditelo!'. Giacobbe ignorava che Rachele avesse rubato gli idoli. 33 31:33 Labano dunque entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. Uscito dalla tenda di Lea, entrò nella tenda di Rachele. 34 31:34 Ora Rachele aveva proeso gli idoli, li aveva messi nella sella del cammello e si era seduta soproa quelli. Labano frugò tutta la tenda e non trovò nulla. 35 31:35 Lei disse a suo padre: 'Il mio signore non si adiri se io non posso alzarmi davanti a te, perchè ho le solite ricorrenze delle donne'. Egli cercò, ma non trovò gli idoli. 36 31:36 Allora Giacobbe si adirò e si mise a litigare con Labano, dicendo: 'Qual è il mio delitto, e quale il mio peccato, perchè tu mi abbia inseguito con tanto ardore? 37 31:37 Tu hai frugato tutta la mia roba. che hai trovato di tutta la roba di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi fratelli e giudichino loro tra noi due! 38 31:38 Ecco, sono stato con te venti anni, le tue pecore e le tue caproe non hanno abortito e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge. 39 31:39 Io non ti ho mai portato una bestia sbranata. ne ho subito il danno io. tu mi chiedevi conto di quello che era stato rubato di giorno o rubato di notte. 40 31:40 Di giorno, mi consumava il caldo. di notte, il gelo. il sonno fuggiva dagli occhi miei. 41 31:41 Ecco vent'anni che sono in casa tua. ti ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per le tue pecore, e tu hai modificato il mio salario dieci volte. 42 31:42 Se il Dio di mio padre, il Dio d'Abraamo e il Terrore d'Isacco non fosse stato con me, ora tu mi avresti certo rimandato a mani vuote. Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza'.

31:22 31:22 Al terzo giorno fu riferito a Labano che Giacobbe era fuggito. 23 31:23 Allora egli proese con sè i suoi fratelli, lo inseguì per sette giornate di cammino e lo raggiunse al monte di Galaad. 24 31:24 Ma DIO venne da Labano, l’Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: ’Guardati dal parlare a Giacobbe, nè in bene nè in male'. 25 31:25 Labano raggiunse dunque Giacobbe. Ora Giacobbe aveva piantato la sua tenda sul monte. e anche Labano e i suoi fratelli avevano piantato le loro sul monte di Galaad. 26 31:26 Allora Labano disse a Giacobbe: ’Che cosa hai fatto ingannandomi in questo modo e conducendo via le mie figlie come proigioniere di guerra? 27 31:27 Perchè sei fuggito di nascosto e ti sei allontanato da me furtivamente, senza neppure avvertirmi? Io ti avrei accomiatato con gioia e con canti, a suon di tamburello e di cetra. 28 31:28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Tu hai agito stoltamente. 29 31:29 Ora è in mio potere di farvi del male. ma il DIO di tuo padre mi parlò la notte scorsa, dicendo: "Guardati dal parlare a Giacobbe nè in bene nè in male". 30 31:30 Certamente te ne sei andato, perchè desideravi ardentemente di ritornare alla casa di tuo padre. ma perchè hai rubato i miei dèi?'. 31 31:31 Allora Giacobbe rispose a Labano: ’Io avevo paura, perchè pensavo che tu mi avresti potuto togliere con la forza le tue figlie. 32 31:32 Ma chiunque sia colui proesso il quale troverai i tuoi dèi, egli deve morire in proesenza dei nostri fratelli. ricerca tu stesso ciò che ti appartiene proesso di me e proenditelo!'. Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele. 33 31:33 Labano dunque entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. Uscì poi dalla tenda di Lea ed entrò nella tenda di Rachele. 34 31:34 Or Rachele aveva proeso gl’idoli e li aveva messi nel basto del cammello, poi vi si era seduta soproa. Laba-no frugò tutta la tenda, ma non trovò nulla. 35 31:35 Ed ella disse a suo padre: ’Non si adiri il mio signore, se io non posso alzarmi davanti a te, perchè ho i soliti ricorsi delle donne'. Così egli cercò ma non trovò gl’idoli. 36 31:36 Allora Giacobbe si adirò e contese con Labano. e Giacobbe rispose e disse a Labano: ’Qual è la mia colpa, qual è il mio peccato, perchè tu mi abbia inseguito con tanta rabbia? 37 31:37 Tu hai frugato in tutte le mie cose. Che cosa hai trovato di tutto ciò che appartiene alla tua casa? Mettilo qui davanti ai miei fratelli e ai tuoi fratelli e siano essi a decidere fra noi due! 38 31:38 Sono stato con te ven-t’anni. le tue pecore e le tue caproe non hanno abortito e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge. 39 31:39 Io non ti ho mai portato gli animali lacerati dalle fiere. ne ho subita la perdita io stesso. tu reclamavi da me ciò che era stato rubato di giorno o rubato di notte. 40 31:40 Questa era la mia sorte: di giorno mi consumava il caldo e il freddo intenso di notte, e il sonno fuggiva dai miei occhi. 41 31:41 Sono stato vent’anni in casa tua. ti ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge, tu hai mutato il mio salario dieci volte. 42 31:42 Se il DIO di mio padre, il DIO di Abrahamo e il Terrore di Isacco non fosse stato a mio favore, tu mi avresti certamente rimandato via a mani vuote. DIO ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza'.

31:22 Al terzo giorno fu riferito a Labano che Giacobbe era fuggito. 23 Allora egli prese con sè i suoi parenti, lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Gàlaad. 24 Ma Dio venne da Labano l'Arameo in un sogno notturno e gli disse: "Bada di non dir niente a Giacobbe, proprio nulla!". 25 Labano andò dunque a raggiungere Giacobbe; ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Labano si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad. 26 Disse allora Labano a Giacobbe: "Che hai fatto? Hai eluso la mia attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra! 27 Perchè sei fuggito di nascosto, mi hai ingannato e non mi hai avvertito? Io ti avrei congedato con festa e con canti, a suon di timpani e di cetre! 28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Certo hai agito in modo insensato. 29 Sarebbe in mio potere di farti del male, ma il Dio di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa: Bada di non dir niente a Giacobbe, nè in bene nè in male! 30 Certo, sei partito perchè soffrivi di nostalgia per la casa di tuo padre; ma perchè mi hai rubato i miei dèi?". 31 Giacobbe rispose a Labano e disse: "Perchè avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue figlie. 32 Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi dèi, non resterà in vita! Alla presenza dei nostri parenti riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo". Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele. 33 Allora Labano entrò nella tenda di Giacobbe e poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due schiave, ma non trovò nulla. Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. 34 Rachele aveva preso gli idoli e li aveva messi nella sella del cammello, poi vi si era seduta sopra, così Labano frugò in tutta la tenda, ma non li trovò. 35 Essa parlò al padre: "Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te, perchè ho quello che avviene di regola alle donne". Labano cercò dunque il tutta la tenda e non trovò gli idoli. 36 Giacobbe allora si adirò e apostrofò Labano, al quale disse: "Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perchè ti sia messo a inseguirmi? 37 Ora che hai frugato tra tutti i miei oggetti, che hai trovato di tutte le robe di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi parenti e siano essi giudici tra noi due. 38 Vent'anni ho passato con te: le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e i montoni del tuo gregge non ho mai mangiato. 39 Nessuna bestia sbranata ti ho portato: io ne compensavo il danno e tu reclamavi da me ciò che veniva rubato di giorno e ciò che veniva rubato di notte. 40 Di giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo e il sonno fuggiva dai miei occhi. 41 Vent'anni sono stato in casa tua: ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte. 42 Se non fosse stato con me il Dio di mio padre, il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco, tu ora mi avresti licenziato a mani vuote; ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro".

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Commento di un santo

Meravigliosa è la bontà del Signore. Quando Dio vide che Labano voleva combattere ed intendeva essere in conflitto con quell'uomo buono, disse, come per frenare i suoi intenti bellicosi con la parola: Stai attento a renderti colpevole di cattive parole verso Giacobbe. on provare a fare del male a Giacobbe neppure a parole, egli sta dicendo, ma stai attento; frena questo tuo malvagio attacco, reprimi la tua rabbia, trattieni i tuoi pensieri irosi, e non provare a fargli del male neppure a parole. otate, vi chiedo, l'amorevole gentilezza di Dio. Invece di invitare Labano a tornare a casa sua, gli impone olo di non usare parole aspre o severe con quell'uomo buono. Qual era mai il motivo per ciò? Perchè quell'uomo buono conoscesse nei fatti e per e perienza il grado di attenzione che gli era accordato da Dio. Vedete, e Labano si fosse rivolto a tornare indietro. come avrebbero potuto co quell'uomo buono e le sue mogli sapere ciò? Pertanto Dio permise a Labano di veni.re e di confessare personalmente le parole dette a lui da Dio. Fece questo anche perchè quell'uomo buono potesse avere maggiore entusiasmo per il suo viaggio ed intraprenderlo con fiducia, e le sue mogli potessero venire a sapere quanta attenzione fosse accordata a Giacobbe dal Dio di ogni cosa, e così respingere l'inganno di loro padre ed imitare quell uomobuono. Pertanto da questo episodio ricevettero grande istruzione nella conoscenza di Dio. Voglio dire, ciò che venne da Giacobbe non fu così convincente come le parole pronunciate da Labano, che era ancora devoto agli idoli. Infatti la testimonianza degli infedeli e degli oppositori della religione porta sempre con sè grande potere di convinci mento. Que to è infatti un segno della sag?ezza eativa di Dio, quando egli volge 1 nerruc1 della verità a testimoniare la verità stessa, ed essi combattono dalla sua parte con le loro parole.

Autore

Ambrogio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale
6
bato
210
l