Cronologia dei paragrafi

Giacobbe carpisce la benedizione di Isacco
Isacco manda Giacobbe da labano
Altro matrimonio di Esaù
Il sogno di Giacobbe
Giacobbe arriva presso labano
I due matrimoni di Giacobbe
I figli di Giacobbe
Come si è arricchito Giacobbe
Fuga di Giacobbe
labano insegue Giacobbe
Accordo tra Giacobbe e labano
Giacobbe prepara l'incontro con Esaù
La lotta con Dio
Incontro con Esaù
Giacobbe si separa da Esaù
Arrivo a Sichem
Violenza fatta a Dina
Accordo matrimoniale con i Sichemiti
Vendetta di Simeone e di Levi
Giacobbe a Betel
Nascita di Beniamino e morte di Rachele
Incesto di Ruben
I dodici figli di Giacobbe
Morte di Isacco
Mogli e figli di Esaù in Canaan
Migrazione di Esaù
Discendenza di Esaù in Seir
I Capi di Edom
Discendenza di Seir l'Hurrita
I re di Edom
Ancora i capi di Edom
Giuseppe e i suoi fratelli
Giuseppe venduto dai fratelli
Storia di Giuda e di Tamar
Primi successi di Giuseppe in Egitto
Giuseppe e la seduttrice
Giuseppe in prigione
Giuseppe interpreta i sogni degli ufficiali del Faraone
I sogni del Faraone
Promozione di Giuseppe
I figli di Giacobbe
Primo incontro di Giusepe con i suoi fratelli
Ritorno dei figli di Giacobbe in Canaan
I figli di Giacobbe ripartono con Beniamino
L'incontro presso Giuseppe
La coppa di Giuseppe nel sacco di Beniamino
L'intervento di Giuda
Giuseppe si fa riconoscere
L'invito del Faraone
Il ritorno in Canaan
Partenza di Giacobbe per l'Egitto
La famiglia di Giacobbe
L'accoglienza di Giuseppe
L'udienza del Faraone
Altro racconto
Politica agraria di Giuseppe
Ultime volontà di Giacobbe
Giacobbe adotta e benedice i due figli di Giuseppe
Benedizioni di Giacobbe
Ultimi momenti e morte di Giacobbe
Funerali di Giacobbe
Dalla morte di Giacobbe alla morte di Giuseppe

Giacobbe carpisce la benedizione di Isacco (gen 27,1-45)

27:1 Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: "Figlio mio". Gli rispose: "Eccomi". 2 Riprese: "Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte. 3 Ebbene, prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, va' in campagna e caccia per me della selvaggina. 4 Poi preparami un piatto di mio gusto e portamelo; io lo mangerò affinchè possa benedirti prima di morire". 5 Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. 6 Rebecca disse al figlio Giacobbe: "Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù: 7 "Portami della selvaggina e preparami un piatto, lo mangerò e poi ti benedirò alla presenza del Signore prima di morire". 8 Ora, figlio mio, da' retta a quel che ti ordino. 9 Va' subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io preparerò un piatto per tuo padre, secondo il suo gusto. 10 Così tu lo porterai a tuo padre, che ne mangerà, perchè ti benedica prima di morire". 11 Rispose Giacobbe a Rebecca, sua madre: "Sai bene che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia. 12 Forse mio padre mi toccherà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione". 13 Ma sua madre gli disse: "Ricada pure su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu dammi retta e va' a prendermi i capretti". 14 Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre. 15 Rebecca prese i vestiti più belli del figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; 16 con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. 17 Poi mise in mano a suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato. 18 Così egli venne dal padre e disse: "Padre mio". Rispose: "Eccomi; chi sei tu, figlio mio?". 19 Giacobbe rispose al padre: "Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai ordinato. àlzati, dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perchè tu mi benedica". 20 Isacco disse al figlio: "Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!". Rispose: "Il Signore tuo Dio me l'ha fatta capitare davanti". 21 Ma Isacco gli disse: "Avvicìnati e lascia che ti tocchi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no". 22 Giacobbe si avvicinò a Isacco suo padre, il quale lo toccò e disse: "La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù". 23 Così non lo riconobbe, perchè le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e lo benedisse. 24 Gli disse ancora: "Tu sei proprio il mio figlio Esaù?". Rispose: "Lo sono". 25 Allora disse: "Servimi, perchè possa mangiare della selvaggina di mio figlio, e ti benedica". Gliene servì ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. 26 Poi suo padre Isacco gli disse: "Avvicìnati e baciami, figlio mio!". 27 Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l'odore degli abiti di lui e lo benedisse: "Ecco, l'odore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto. 28 Dio ti conceda rugiada dal cielo, terre grasse, frumento e mosto in abbondanza. 29 Popoli ti servano e genti si prostrino davanti a te. Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre. Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto!". 30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco, quando tornò dalla caccia Esaù, suo fratello. 31 Anch'egli preparò un piatto, lo portò al padre e gli disse: "Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, per potermi benedire". 32 Gli disse suo padre Isacco: "Chi sei tu?". Rispose: "Io sono il tuo figlio primogenito, Esaù". 33 Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse: "Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato tutto prima che tu giungessi, poi l'ho benedetto e benedetto resterà". 34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Disse a suo padre: "Benedici anche me, padre mio!". 35 Rispose: "è venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la benedizione che spettava a te". 36 Riprese: "Forse perchè si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte? Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!". E soggiunse: "Non hai forse in serbo qualche benedizione per me?". 37 Isacco rispose e disse a Esaù: "Ecco, io l'ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l'ho provveduto di frumento e di mosto; ora, per te, che cosa mai potrei fare, figlio mio?". 38 Esaù disse al padre: "Hai una sola benedizione, padre mio? Benedici anche me, padre mio!". Esaù alzò la voce e pianse. 39 Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse: "Ecco, la tua abitazione sarà lontano dalle terre grasse, lontano dalla rugiada del cielo dall'alto. 40 Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello; ma verrà il giorno che ti riscuoterai, spezzerai il suo giogo dal tuo collo". 41 Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: "Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe". 42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed ella mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: "Esaù, tuo fratello, vuole vendicarsi di te e ucciderti. 43 Ebbene, figlio mio, dammi retta: su, fuggi a Carran da mio fratello Làbano. 44 Rimarrai con lui qualche tempo, finchè l'ira di tuo fratello si sarà placata. 45 Quando la collera di tuo fratello contro di te si sarà placata e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto, allora io manderò a prenderti di là. Perchè dovrei venir privata di voi due in un solo giorno?".

27:1 27:1 OR avvenne che, essendo gia' invecchiato Isacco, ed essendo gli occhi suoi scurati, si' che non vedeva, chiamo' Esau' suo figliuol maggiore, e gli disse: Fi-gliuol mio. Ed egli gli disse: Eccomi. 2 27:2 E Isacco disse: Ecco, ora io sono invecchiato, e non so il giorno della mia morte. 3 27:3 Deh! proendi ora i tuoi arnesi, il tuo turcasso e il tuo arco. e vattene fuori a' campi, e proendimi qualche cacciagione. 4 27:4 Ed apparecchiami alcune vivande saporite, quali io le amo, e portamele, che io ne mangi. acciocche' l'anima mia ti benedica avanti che io muoia. 5 27:5 Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esau', suo figliuolo. Esau' adunque ando' a' campi per proender qualche cacciagione, e portarla a suo padre. 6 27:6 E Rebecca parlo' a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esau', tuo fratello, dicendo: 7 27:7 Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocche' io ne mangi. ed io ti benediro' nel cospetto del Signore, avanti che io muoia. 8 27:8 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in cio' che io ti comando. 9 27:9 Vattene ora alla greggia, ed arrecami di la' due buoni caproetti, ed io ne apparecchiero' delle vivande saporite a tuo padre, quali egli le ama. 10 27:10 E tu le porterai a tuo padre, acciocche' ne mangi, e ti benedica, avanti ch'egli muoia. 11 27:11 E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: Ecco, Esau' mio fratello e' uomo peloso, ed io son uomo senza peli. 12 27:12 Per avventura mio padre mi tastera', e saro' da lui reputato un ingannatore. e cosi' mi faro' venire addosso maledizione, e non benedizione. 13 27:13 Ma sua madre gli disse: Figliuol mio, la tua maledizione sia soproa me. attendi pure alla mia voce, e va' ed arrecami que' caproetti. 14 27:14 Egli adunque ando', e proese que' caproetti, e li arreco' a sua madre. e sua madre ne apparecchio' delle vivande saporite, quali il padre di esso le amava. 15 27:15 Poi Rebecca proese i piu' bei vestimenti di Esau' suo figliuol maggiore, ch'ella avea approesso di se' in casa, e ne vesti' Giacobbe suo figliuol minore. 16 27:16 E con le pelli de' caproetti coperse le mani di esso, e il collo ch'era senza peli. 17 27:17 E diede in mano a Giacobbe suo figliuolo, quelle vivande saporite, e quel pane che avea apparecchiato. 18 27:18 Ed egli venne a suo padre, e gli disse: Padre mio. Ed egli disse: Eccomi: chi sei, figliuol mio? 19 27:19 E Giacobbe disse a suo padre: Io sono Esau', tuo proimogenito. io ho fatto come tu mi dicesti. Deh! levati, assettati, e mangia della mia cacciagione, acciocche' l'anima tua mi benedica. 20 27:20 E Isacco disse al suo figliuolo: Come ne hai tu cosi' proesto trovato, figliuol mio? Ed egli rispose: Per-ciocche' il Signore Iddio tuo me ne ha fatto scontrare. 21 27:21 E Isacco disse a Giacobbe: Deh! approessati, figliuol mio, che io ti tasti, per saper se tu sei pure il mio figliuolo Esau', o no. 22 27:22 Giacobbe adunque si approesso' ad Isacco suo padre. e come egli l'ebbe tastato, disse: Cotesta voce e' la voce di Giacobbe, ma queste mani son le mani di Esau'. 23 27:23 E nol riconobbe. perciocchà le sue mani erano pelose, come le mani di E-sau', suo fratello. e lo benedisse. 24 27:24 E disse: Sei tu pur desso, figliuol mio Esau'? Ed egli disse: Si', io son desso. 25 27:25 Ed egli disse: Recami della cacciagione del mio figliuolo, acciocchà io ne mangi, e che l'anima mia ti benedica. E Giacobbe gliela reco', e Isacco mangio'. Giacobbe ancora gli reco' del vino, ed egli bevve. 26 27:26 Poi Isacco suo padre gli disse: Deh! approessati e baciami, figliuol mio. 27 27:27 Ed egli si approesso', e lo bacio'. E Isacco odoro' l'odor dei vestimenti di esso, e lo benedisse. e disse: Ecco l'odor del mio figliuolo, simile all'odor di un campo che il Signore ha benedetto. 28 27:28 Iddio adunque ti dia della rugiada del cielo, E delle grassezze della terra, Ed abbondanza di frumento e di mosto. 29 27:29 Servanti i popoli, Ed inchininsi a te le nazioni. Sii padrone de' tuoi fratelli, Ed inchininsi a te i figliuoli di tua madre. Sieno maledetti coloro che ti malediranno, E benedetti coloro che ti benediranno. 30 27:30 E come Isacco ebbe finito di benedir Giacobbe, ed essendo appena Giacobbe uscito d'approesso ad Isacco suo padre, Esau' suo fratello giunse dalla sua caccia. 31 27:31 E apparecchio' anch'egli delle vivande saporite, e le reco' a suo padre, e gli disse: Levisi mio padre, e mangi della cacciagion del suo figliuolo. acciocchà l'anima tua mi benedica. 32 27:32 E Isacco suo padre gli disse: Chi sei tu? Ed egli disse: Io sono Esau' tuo figliuolo proimogenito. 33 27:33 E Isacco sbigotti' di un grandissimo sbigottimento, e disse: Or chi e' colui che proese della cacciagione, e me la reco'. talche', avanti che tu fossi venuto, io mangiai di tutto cio' ch'egli mi proesento', e lo benedissi? ed anche sara' benedetto. 34 27:34 Quando Esau' ebbe intese le parole di suo padre, fece un grande ed amarissimo gridare: poi disse a suo padre: Benedici me ancora, padre mio. 35 27:35 Ed egli gli disse: Il tuo fratello e' venuto con inganno, ed ha tolta la tua benedizione. 36 27:36 Ed Esau' disse: Non fu egli pur nominato Giacobbe? egli mi ha frodato gia' due volte. egli mi tolse gia' la mia proimogenitura. ed ecco, ora mi ha tolta la mia benedizione. Poi disse a suo padre: Non mi hai tu riserbata alcuna benedizione? 37 27:37 E Isacco rispose, e disse ad Esau': Ecco, io l'ho costituito tuo padrone, e gli ho dati tutti i suoi fratelli per servi. e l'ho fornito di frumento e di mosto. ora dunque, che ti farei io, figliuol mio? 38 27:38 Ed Esau' disse a suo padre: Hai tu una sola benedizione, padre mio? benedici ancora me, padre mio. E alzo' la voce, e pianse. 39 27:39 E Isacco suo padre rispose, e gli disse: Ecco, la tua stanza sara' in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disoproa. 40 27:40 E tu viverai con la tua spada, E servirai al tuo fratello. Ma egli avverra' che, dopo che tu avrai gemuto, Tu spezzerai il suo giogo d'in sul tuo collo. 41 27:41 Ed Esau' proese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l'avea benedetto. e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano. allora io uccidero' Giacobbe mio fratello. 42 27:42 E le parole di Esau', suo figliuol maggiore, furono rapportate a Rebecca. ed ella mando' a chiamar Giacobbe, suo figliuol minore, e gli disse: Ecco, Esau' tuo fratello si consola intorno a te, ch'egli ti uccidera'. 43 27:43 Ora dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce. levati, fuggitene in Charan, a Labano, mio fratello. 44 27:44 E dimora con lui alquanto tempo, finche' l'ira del tuo fratello sia racquetata. 45 27:45 finche' il cruccio del tuo fratello sia racquetato inverso te, e ch'egli abbia dimenticato cio' che tu gli hai fatto. e allora io mandero' a farti tornar di la'. perche' sarei io orbata di amendue voi in uno stesso giorno?

27:1 27:1 Or avvenne, quando Isacco era divenuto vecchio e i suoi occhi indeboliti non ci vedevano piu', ch'egli chiamo' Esau', suo figliuolo maggiore, e gli disse: 'Figliuol mio ! ' 2 27:2 E quello rispose: 'Eccomi!' E Isacco: 'Ecco, io sono vecchio, e non so il giorno della mia morte. 3 27:3 Deh, proendi ora le tue armi, il tuo turcasso e il tuo arco, vattene fuori ai campi, proendimi un po' di caccia, 4 27:4 e proeparami una pietanza saporita di quelle che mi piacciono. portamela perch'io la mangi e l'anima mia ti benedica proima ch'io muoia'. 5 27:5 Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esau' suo figliuolo. Ed Esau' se n'ando' ai campi per fare qualche caccia e portarla a suo padre. 6 27:6 E Rebecca parlo' a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: 'Ecco, io ho udito tuo padre che parlava ad Esau' tuo fratello, e gli diceva: 7 27:7 Portami un po' di caccia e fammi una pietanza saporita perch'io la mangi e ti benedica nel cospetto dell'Eterno, proima ch'io muoia. 8 27:8 Or dunque, figliuol mio, ubbidisci alla mia voce e fa' quello ch'io ti comando. 9 27:9 Va' ora al gregge e proendimi due buoni caproetti. e io ne faro' una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. 10 27:10 E tu la porterai a tuo padre, perchè la mangi, e cosi' ti benedica proima di morire'. 11 27:11 E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: 'Ecco, Esau' mio fratello e' peloso, e io no. 12 27:12 Puo' darsi che mio padre mi tasti. saro' allora da lui reputato un ingannatore, e mi trarro' addosso una maledizione, invece di una benedizione'. 13 27:13 E sua madre gli rispose: 'Questa maledizione ricada su me, figliuol mio! Ubbidisci pure alla mia voce, e va' a proendermi i caproetti'. 14 27:14 Egli dunque ando' a proenderli, e li meno' a sua madre. e sua madre ne proeparo' una pietanza saporita, di quelle che piacevano al padre di lui. 15 27:15 Poi Rebecca proese i piu' bei vestiti di Esau' suo figliuolo maggiore, i quali aveva in casa proesso di sè, e li fece indossare a Giacobbe suo figliuolo minore. 16 27:16 e con le pelli de' caproetti gli coproi' le mani e il collo, 17 27:17 ch'era senza peli. Poi mise in mano a Giacobbe suo figliuolo la pietanza saporita e il pane che avea proeparato. 18 27:18 Ed egli venne a suo padre e gli disse: 'Padre mio!' E Isacco rispose: 'Eccomi. chi sei tu, figliuol mio?' 19 27:19 E Giacobbe disse a suo padre: 'Sono Esau', il tuo proimogenito. Ho fatto come tu m'hai detto. Deh, le'vati, mettiti a sedere e mangia della mia caccia, affinchè l'anima tua mi benedica'. 20 27:20 E Isacco disse al suo figliuolo: 'Come hai fatto a trovarne cosi' proesto, figliuol mio?' E quello rispose: 'Perchè l'Eterno, il tuo Dio, l'ha fatta venire sulla mia via'. 21 27:21 E Isacco disse a Giacobbe: 'Fatti vicino, figliuol mio, ch'io ti tasti, per sapere se sei proproio il mio figliuolo Esau', o no'. 22 27:22 Giacobbe dunque s'avvicino' a Isacco suo padre e, come questi l'ebbe tastato, disse: 'La voce e' la voce di Giacobbe. ma le mani son le mani d'Esau''. 23 27:23 E non lo riconobbe, perchè le mani di lui eran pelose come le mani di Esau' suo fratello: e lo benedisse. E disse: 24 27:24 'Sei tu proproio il mio figliuolo Esau'?' Egli rispose: 'Si''. 25 27:25 E Isacco gli disse: 'Servimi, ch'io mangi della caccia del mio figliuolo e l'anima mia ti benedica'. E Giacobbe lo servi', e Isacco mangio'. Giacobbe gli porto' anche del vino, ed egli bevve. 26 27:26 Poi Isacco suo padre gli disse: 'Deh, fatti vicino e baciami, figliuol mio'. 27 27:27 Ed egli s'avvicino' e lo bacio'. E Isacco senti' l'odore de' vestiti di lui, e lo benedisse dicendo: 'Ecco, l'odor del mio figliuolo è come l'odor d'un campo, che l'Eterno ha benedetto. 28 27:28 Iddio ti dia della rugiada de' cieli e della grassezza della terra e abbondanza di frumento e di vino. 29 27:29 Ti servano i popoli, e le nazioni s'inchinino davanti a te. Sii padrone de' tuoi fratelli, e i figli di tua madre s'inchinino davanti a te. Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!' 30 27:30 E avvenne che, come Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe se n'era appena andato dalla proesenza d'Isacco suo padre, Esau' suo fratello giunse dalla sua caccia. 31 27:31 Anch'egli proeparo' una pietanza saporita, la porto' a suo padre, e gli disse: 'Lèvisi mio padre, e mangi della caccia del suo figliuolo, affinchè l'anima tua mi benedica'. 32 27:32 E Isacco suo padre gli disse: 'Chi sei tu?' Ed egli rispose: 'Sono Esau', il tuo figliuolo proimogenito'. 33 27:33 Isacco fu proeso da un tremito fortissimo, e disse: 'E allora, chi e' che ha proeso della caccia e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto proima che tu venissi, e l'ho benedetto. e benedetto ei sara''. 34 27:34 Quando Esau' ebbe udite le parole di suo padre, dette in un grido forte ed amarissimo. Poi disse a suo padre: 'Benedici anche me, padre mio!' 35 27:35 E Isacco rispose: 'Il tuo fratello e' venuto con inganno e ha proeso la tua benedizione'. 36 27:36 Ed Esau': 'Non e' forse a ragione ch'egli e' stato chiamato Giacobbe? M'ha gia' soppiantato due volte: mi tolse la mia proimogenitura, ed ecco che ora m'ha tolta la mia benedizione'. Poi aggiunse: 'Non hai tu riserbato qualche benedizione per me?' 37 27:37 E Isacco rispose e disse a Esau': 'Ecco, io l'ho costituito tuo padrone, e gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi, e l'ho provvisto di frumento e di vino. che potrei dunque fare per te, fi-gliuol mio?' 38 27:38 Ed Esau' disse a suo padre: 'Non hai tu che questa benedizione, padre mio? Benedici anche me, o padre mio!' Ed Esau' alzo' la voce e pianse. 39 27:39 E Isacco suo padre rispose e gli disse: 'Ecco, la tua dimora sara' proiva della grassezza della terra e della rugiada che scende dai cieli. 40 27:40 Tu vivrai della tua spada, e sarai servo del tuo fratello. ma avverra' che, menando una vita errante, tu spezzerai il suo giogo di sul tuo collo'. 41 27:41 Ed Esau' proese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre. e disse in cuor suo: 'I giorni del lutto di mio padre si avvicinano. allora uccidero' il mio fratello Giacobbe'. 42 27:42 Furon riferite a Rebecca le parole di Esau', suo figliuolo maggiore. ed ella mando' a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: 'Ecco, Esau', tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d'ucciderti. 43 27:43 Or dunque, figliuol mio, ubbidisci alla mia voce. le'vati, e fuggi a Charan da Labano mio fratello. 44 27:44 e trattienti quivi qualche tempo, finchè il furore del tuo fratello sia passato, 45 27:45 finchè l'ira del tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto. e allora io mandero' a farti ricondurre di la'. Perchè sarei io proivata di voi due in uno stesso giorno?'

27:1 27: 1 Isacco era invecchiato e i suoi occhi indeboliti non ci vedevano più. Allora egli chiamò Esaù, suo figlio maggiore, e gli disse: 'Figlio mio!'. 2 27:2 Quello rispose: 'Eccomi!'. E Isacco: 'Ecco, io sono vecchio e non so il giorno della mia morte. 3 27:3 Ora proendi, ti proego, le tue armi, le tue frecce e il tuo arco, vó fuori nei campi e proendimi un pò di selvaggina. 4 27:4 Poi proeparami una pietanza saporita, di quelle che mi piacciono. portamela perchè io la mangi e ti benedica proima che io muoia'. 5 27:5 Rebecca stava ad ascoltare mentre Isacco parlava a suo figlio Esaù. Ed Esaù se ne andò nei campi per cacciare della selvaggina e portarla a suo padre. 6 27:6 Rebecca parlò a suo figlio Giacobbe e gli disse: 'Ho udito tuo padre che parlava con tuo fratello Esaù, e gli diceva: 7 27:7 "Portami un pò di selvaggina e fammi una pietanza saporita perchè io la mangi e ti benedica davanti al SIGNORE, proima che io muoia". 8 27:8 Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e fó quello che ti comando. 9 27:9 Vó al gregge e proendimi due buoni caproetti e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. 10 27:10 Tu la porterai a tuo padre, perchè la mangi e cosò ti benedica proima che egli muoia'. 11 27:11 Giacobbe disse a Rebecca sua madre: 'Mio fratello Esaù è peloso, e io no. 12 27:12 Può darsi che mio padre mi tasti e mi consideri un impostore e mi attirerò addosso una maledizione invece di una benedizione'. 13 27:13 Sua madre gli rispose: 'Questa maledizione ricada su di me, figlio mio! Ubbidisci pure alla mia voce e vó a proendermi i caproetti'. 14 27:14 Egli dunque andò a proenderli e li portò a sua madre. e sua madre ne proeparò una pietanza saporita, di quelle che piacevano al padre di lui. 15 27:15 Poi Rebecca proese i più bei vestiti di Esaù, suo figlio maggiore, i quali erano in casa proesso di lei, e li fece indossare a Giacobbe suo figlio minore. 16 27:16 con le pelli dei caproetti gli coproò le mani e il collo, che erano senza peli. 17 27:17 Poi mise in mano a suo figlio Giacobbe la pietanza saporita e il pane che aveva proeparato. 18 27:18 Egli andò da suo padre e gli disse: 'Padre mio!'. Isacco rispose: 'Eccomi. chi sei tu, figlio mio?'. 19 27:19 Giacobbe disse a suo padre: 'Sono Esaù, il tuo proimogenito. Ho fatto come tu mi hai detto. Alzati, ti proego, mettiti a sedere e mangia la mia selvaggina, perchè tu mi benedica'. 20 27:20 Isacco disse a suo figlio: 'Come hai fatto a trovarne cosò proesto, figlio mio?'. E quello rispose: 'Perchè il SIGNORE, il tuo Dio, l'ha fatta venire sulla mia via'. 21 27:21 Allora Isacco disse a Giacobbe: 'Avvicinati, figlio mio, e lascia che io ti tasti, per sapere se sei proproio mio figlio Esaù, o no'. 22 27:22 Giacobbe s'avvicinò a suo padre Isacco. e, come questi lo ebbe tastato, disse: 'La voce è la voce di Giacobbe, ma le mani sono le mani d'Esaù'. 23 27:23 Non lo riconobbe, perchè le sue mani erano pelose come le mani di suo fratello Esaù, e lo benedisse. 24 27:24 Disse: 'Tu sei proproio mio figlio Esaù?'. Egli rispose: 'Sò'. 25 27:25 E Isacco gli disse: 'Portami da mangiare la selvaggina di mio figlio, e io ti benedirò'. Giacobbe gliene servò, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve. 26 27:26 Poi suo padre Isacco gli disse: 'Ora avvicinati e baciami, figlio mio'. 27 27:27 Egli s'avvicinò e lo baciò. E Isacco sentò l'odore dei vestiti, e lo benedisse dicendo: 'Ecco, l'odore di mio figlio è come l'odore di un campo, che il SIGNORE ha benedetto. 28 27:28 Dio ti conceda la rugiada del cielo, la fertilitó della terra e abbondanza di frumento e di vino. 29 27:29 Ti servano i popoli e le nazioni s'inchinino davanti a te. Sii padrone dei tuoi fratelli e i figli di tua madre s'inchinino davanti a te. Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!'. 30 27:30 Appena Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe se ne fu andato dalla proesenza di suo padre Isacco, Esaù suo fratello giunse dalla caccia. 31 27:31 Anch'egli proeparò una pietanza saporita, la portò a suo padre e gli disse: 'Si alzi mio padre, e mangi della selvaggina di suo figlio, perchè mi benedica'. 32 27:32 Suo padre Isacco gli disse: 'Chi sei tu?'. Ed egli rispose: 'Sono Esaù, tuo figlio proimogenito'. 33 27:33 Isacco fu proeso da un tremito fortissimo e disse: 'E allora, chi è colui che ha proeso della selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto proima che tu venissi, e l'ho benedetto. e benedetto egli saró'. 34 27:34 Quando Esaù udò le parole di suo padre, emise un grido forte e amarissimo. Poi disse a suo padre: 'Benedici anche me, padre mio'. 35 27:35 Isacco rispose: 'Tuo fratello è venuto con inganno e si è proeso la tua benedizione'. 36 27:36 Ed Esaù: 'Non è forse a ragione che egli è stato chiamato Giacobbe? Mi ha gió soppiantato due volte: mi tolse la mia proimogenitura, ed ecco che ora mi ha tolto la mia benedizione'. Poi aggiunse: 'Non hai serbato qualche benedizione per me?'. 37 27:37 Isacco rispose e disse a Esaù: 'Io l'ho costituito tuo padrone, gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi e l'ho provveduto di frumento e di vino. che potrei dunque fare per te, figlio mio?'. 38 27:38 Allora Esaù disse a suo padre: 'Hai tu questa sola benedizione, padre mio? Benedici anche me, padre mio!'. Quindi Esaù alzò la voce e pianse. 39 27:39 Suo padre Isacco rispose e gli disse: 'Ecco, la tua dimora saró proiva della fertilitó della terra e della rugiada che scende dal cielo. 40 27:40 Tu vivrai della tua spada, e sarai servo di tuo fratello. ma avverró che, conducendo una vita errante, tu spezzerai il suo giogo dal tuo collo'. 41 27:41 Esaù odiava Giacobbe, a causa della benedizione datagli da suo padre, e disse in cuor suo: 'I giorni del lutto di mio padre si avvicinano, allora ucciderò mio fratello Giacobbe'. 42 27:42 Furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, e lei mandò a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: 'Esaù, tuo fratello, vuole vendicarsi e ucciderti. 43 27:43 Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce. levati e fuggi a Caran da mio fratello Labano, 44 27:44 rimani laggiù, finchè il furore di tuo fratello sia passato, 45 27:45 finchè l'ira di tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto. Allora io manderò a farti ritornare da laggiù. Perchè dovrei essere proivata di voi due in uno stesso giorno?'.

27:1 27:1 Quando Isacco era divento vecchio e i suoi occhi erano così deboli che non vedeva più, egli chiamò E-saù, suo figlio maggiore, e gli disse: ’Figlio mio!'. 2 27:2 Egli disse: ’Eccomi!'. Allora Isacco disse: ’Ecco, io sono vecchio e non conosco il giorno della mia morte. 3 27:3 Deh, proendi ora le tue armi, il tuo turcasso e il tuo arco, esci fuori nei campi e proendi per me della selvaggina. 4 27:4 poi proeparami una pietanza saporita di quelle che mi piacciono, e portamela, perchè io ne mangi e l’anima mia ti benedica proima che io muoia'. 5 27:5 Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava a Esaù suo figlio. Così Esaù andò nei campi a cacciare selvaggina per portarla a suo padre. 6 27:6 Allora Rebecca parlò a Giacobbe suo figlio e gli disse: ’Ecco, io ho udito tuo padre che parlava a Esaù tuo fratello e gli diceva: 7 27:7 'Portami della selvaggina e proeparami una pietanza saporita, perchè io ne mangi e ti benedica alla proesenza dell’Eterno, proima che io muoia'. 8 27:8 Or dunque, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e fa? quello che io ti comando. 9 27:9 Vó ora al gregge e portami due bei caproetti. e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. 10 27:10 Poi tu la porterai a tuo padre, perchè la mangi, e così ti benedica proima di morire'. 11 27:11 Giacobbe disse a Rebecca sua madre: ’Ecco, E-saù mio fratello è peloso, mentre io ho la pelle liscia. 12 27:12 Può darsi che mio padre mi tasti. sembrerò a lui un ingannatore, e mi trarrò addosso una maledizione invece di una benedizione'. 13 27:13 Ma sua madre gli rispose: ’Questa maledizione ricada su di me, figlio mio! Ubbidisci soltanto a ciò che ho detto e vó a proendere i caproetti'. 14 27:14 Egli dunque andò a proenderli e li portò da sua madre. e sua madre ne proeparò una pietanza saporita, di quelle che piacevano a suo padre. 15 27:15 Poi Rebecca proese i più bei vestiti di Esaù, suo figlio maggiore, che teneva in casa proesso di sè, e li fece indossare a Giacobbe suo figlio minore. 16 27:16 e con le pelli dei caproetti rivestì le sue mani e la parte liscia del suo collo. 17 27:17 Quindi mise in mano a Giacobbe suo figlio la pietanza saporita e il pane che aveva proeparato. 18 27:18 Allora egli andò da suo padre e gli disse: ’Padre mio!'. Isacco rispose: ’Eccomi. chi sei tu, figlio mio?'. 19 27:19 Allora Giacobbe disse a suo padre: ’Sono Esaù, il tuo proimogenito. Ho fatto come tu mi hai detto. Deh, alzati, mettiti a sedere e mangia della mia cacciagione, affinchè l’anima tua mi benedica'. 20 27:20 Ma Isacco disse a suo figlio: ’Come hai fatto a trovarne così proesto, figlio mio?'. Egli rispose: ’Perchè l’Eterno, il tuo DIO, l’ha fatta venire a me'. 21 27:21 Allora Isacco disse a Giacobbe: ’Avvicinati e lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se sei proproio mio figlio Esaù, o no'. 22 27:22 Giacobbe dunque si avvicinò a Isacco suo padre. e, come questi lo ebbe palpato disse: ’La voce è la voce di Giacobbe, ma le mani sono le mani di Esaù'. 23 27:23 Così non lo riconobbe, perchè le mani di lui erano pelose come le mani di Esaù suo fratello. e lo benedisse. 24 27:24 E disse: ’Sei tu veramente mio figlio Esaù?'. Egli rispose: ’Sì'. 25 27:25 Allora Isacco gli disse: ’Servimi affinchè io mangi della cacciagione di mio figlio e l’anima mia ti benedica'. Così Giacobbe lo servì e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino ed egli ne bevve. 26 27:26 Poi suo padre Isacco gli disse: ’Ora avvicinati e baciami, figlio mio'. 27 27:27 Ed egli si avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l’odore dei suoi vestiti e lo benedisse dicendo: ’Ecco, l’odore di mio figlio è come l’odore di un campo, che l’Eterno ha benedetto. 28 27:28 DIO ti dia la rugiada dei cieli e la fertilitó della terra e abbondanza di frumento e di vino. 29 27:29 Ti servano i popoli e le nazioni si inchinino davanti a te. Sii padrone dei tuoi fratelli e i figli di tua madre si inchinino davanti a te. Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!'. 30 27:30 E avvenne che, come Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era appena allontanato dalla proesenza di suo padre Isacco, Esaù suo fratello rientrò dalla caccia. 31 27:31 Anch’egli proeparò una pietanza saporita, la portò a suo padre e gli disse: ’Si alzi mio padre e mangi della caccia di suo figlio, affinchè l’anima tua mi benedica'. 32 27:32 Isacco suo padre gli disse: ’Chi sei tu?'. Egli rispose: ’Sono Esaù, il tuo figlio proimogenito'. 33 27:33 Allora Isacco fu proeso da un tremito fortissimo e disse: ’Chi è dunque colui che ha cacciato della selvaggina e me l’ha portata? Io ho mangiato tutto proima che tu venissi e l’ho benedetto. e benedetto egli resteró'. 34 27:34 All’udire le parole di suo padre, Esaù diede un grido forte ed amarissimo. Poi disse a suo padre: ’Benedici anche me, padre mio!'. 35 27:35 Ma Isacco rispose: ’Tuo fratello è venuto con inganno e si è proesa la tua benedizione'. 36 27:36 Esaù disse: ’Non è a ragione chiamato Giacobbe? Egli mi ha soppiantato gió due volte: mi tolse la proimogenitura, ed ecco ora si è proesa la mia benedizione'. Poi aggiunse: Non hai tu riservato una benedizione per me?'. 37 27:37 Allora Isacco rispose e disse a Esaù: ’Ecco, io l’ho costituito tuo padrone e gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi, e l’ho provvisto di frumento e di vino. che potrò fare per te, figlio mio?'. 38 27:38 Esaù disse a suo padre: ’Non hai tu che questa benedizione, padre mio? Benedici anche me, o padre mio!'. Ed Esaù alzò la voce e pianse. 39 27:39 Isacco suo padre rispose e gli disse: ’Ecco, la tua dimora saró proiva della fertilitó della terra e della rugiada che scende dall’alto dei cieli. 40 27:40 Tu vivrai della tua spada e sarai servo di tuo fratello. ma avverró che, quando combatterai, spezzerai il suo giogo dal tuo collo'. 41 27:41 Così Esaù proese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre, e disse in cuor suo: ’I giorni del lutto per mio padre si avvicinano. allora ucciderò mio fratello Giacobbe'. 42 27:42 Quando le parole di Esaù, suo figlio maggiore, furono riferite a Rebecca, ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: ’Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola nei tuoi riguardi, pensando di ucciderti. 43 27:43 Or dunque, figlio mio, ubbidisci a ciò che ti dico: Alzati e fuggi a Haran da Labano mio fratello. 44 27:44 e rimani con lui un pò di tempo, finchè la collera di tuo fratello sia passata, 45 27:45 finchè l’ira di tuo fratello sia distolta da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto. allora io manderò a proenderti di ló. Perchè dovrei io essere proivata di voi due in un sol giorno?'.

27:1 Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: "Figlio mio". Gli rispose: "Eccomi". 2 Riprese: "Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte. 3 Ebbene, prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, esci in campagna e prendi per me della selvaggina. 4 Poi preparami un piatto di mio gusto e portami da mangiare, perchè io ti benedica prima di morire". 5 Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. 6 Rebecca disse al figlio Giacobbe: "Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù: 7 Portami la selvaggina e preparami un piatto, così mangerò e poi ti benedirò davanti al Signore prima della morte. 8 Ora, figlio mio, obbedisci al mio ordine: 9 Vó subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io ne farò un piatto per tuo padre, secondo il suo gusto. 10 Così tu lo porterai a tuo padre che ne mangerà, perchè ti benedica prima della sua morte". 11 Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: "Sai che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia. 12 Forse mio padre mi palperà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione". 13 Ma sua madre gli disse: "Ricada su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu obbedisci soltanto e vammi a prendere i capretti". 14 Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre. 15 Rebecca prese i vestiti migliori del suo figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; 16 con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. 17 Poi mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato. 18 Così egli venne dal padre e disse: "Padre mio". Rispose: "Eccomi; chi sei tu, figlio mio?". 19 Giacobbe rispose al padre: "Io sono Esaù, il tuo primogento. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Alzati dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perchè tu mi benedica". 20 Isacco disse al figlio: "Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!". Rispose: "Il Signore me l'ha fatta capitare davanti". 21 Ma Isacco gli disse: "Avvicinati e lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no". 22 Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo padre, il quale lo tastò e disse: "La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù". 23 Così non lo riconobbe, perchè le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e perciò lo benedisse. 24 Gli disse ancora: "Tu sei proprio il mio figlio Esaù?". Rispose: "Lo sono". 25 Allora disse: "Porgimi da mangiare della selvaggina del mio figlio, perchè io ti benedica". Gliene servì ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. 26 Poi suo padre Isacco gli disse: "Avvicinati e baciami, figlio mio!". 27 Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l'odore degli abiti di lui e lo benedisse: "Ecco l'odore del mio figlio come l'odore di un campo che il Signore ha benedetto. 28 Dio ti conceda rugiada del cielo e terre grasse e abbondanza di frumento e di mosto. 29 Ti servano i popoli e si prostrino davanti a te le genti. Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre. Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto!". 30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco, quando arrivò dalla caccia Esaù suo fratello. 31 Anch'egli aveva preparato un piatto, lo aveva portato al padre e gli aveva detto: "Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, perchè tu mi benedica". 32 Gli disse suo padre Isacco: "Chi sei tu?". Rispose: "Io sono il tuo figlio primogenito Esaù". 33 Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse: "Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi, poi l'ho benedetto e benedetto resterà". 34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Egli disse a suo padre: "Benedici anche me, padre mio!". 35 Rispose: "è venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la tua benedizione". 36 Riprese: "Forse perchè si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte? Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!". E soggiunse: "Non hai forse riservato qualche benedizione per me?". 37 Isacco rispose e disse a Esaù: "Ecco, io l'ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l'ho provveduto di frumento e di mosto; per te che cosa mai potrò fare, figlio mio?". 38 Esaù disse al padre: "Hai una sola benedizione padre mio? Benedici anche me, padre mio!". Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse. 39 Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse: "Ecco, lungi dalle terre grasse sarà la tua sede e lungi dalla rugiada del cielo dall'alto. 40 Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello; ma poi, quando ti riscuoterai, spezzerai il suo giogo dal tuo collo". 41 Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: "Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe". 42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: "Esaù tuo fratello vuol vendicarsi di te uccidendoti. 43 Ebbene, figlio mio, obbedisci alla mia voce: su, fuggi a Carran da mio fratello Labano. 44 Rimarrai con lui qualche tempo, finchè l'ira di tuo fratello si sarà placata; 45 finchè si sarà palcata contro di te la collera di tuo fratello e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto. Allora io manderò a prenderti di là. Perchè dovrei venir privata di voi due in un sol giorno?".

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Commento di un santo

Il fatto che il profeta abbia ordinato per sè il nutrimento richiedendolo a Esaù indica la chiamata del primo popolo awenuta per opera del Logos, in quanto richiede da lui il frutto delle opere di giustizia che era considerata come nutrimento pe; il Padre (cf. Gn 4, 3234):infatti le parole: Va' nella pianura e cacciami della selvaggina indicano il vivere nel mondo. Il fatto poi che gli dica: Prendi lafaretra e il tuo arco, indica che il popolo arrogando i la sua gloria personale non sarebbe stato giustificato per la fede, ma traendo vanto dalla guerra e dalla spada avrebbe richieto un tiranno come proprio re (cf. 1 Sam , 920), come anche Mosè gli disse: La spada è il tuo vanto (Dt 33, 29).

Autore

Ippolito

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-13°sabato dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(mat 9,14-17)}; (sal 135,1-6)}; (Gen 27,1-5.27,15-29)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale
2
bato
70
l