Cronologia dei paragrafi

Le donne
Il commercio
La parola
La giustizia
I segreti
Ipocrisia
Il rancore
Le liti
La lingua
Il prestito
elemosina
Le cauzioni
ospitalitŕ
educazione
La salute
La gioia
Le ricchezze
I banchetti
Il vino

Le donne(sir 25,12-26)

25:12 Il timore del Signore è inizio di amore per lui, la fede è inizio di adesione a lui. 13 Qualunque ferita, ma non la ferita del cuore, qualunque malvagità, ma non la malvagità di una donna; 14 qualunque sventura, ma non quella causata da persone che odiano, qualunque vendetta, ma non la vendetta dei nemici. 15 Non c'è veleno peggiore del veleno di un serpente, non c'è ira peggiore dell'ira di una donna. 16 Preferirei abitare con un leone e con un drago piuttosto che abitare con una donna malvagia. 17 La malvagità di una donna ne àltera l'aspetto, rende il suo volto tetro come quello di un orso. 18 Suo marito siede in mezzo ai suoi vicini e senza volerlo geme amaramente. 19 Ogni malizia è nulla di fronte alla malizia di una donna, possa piombarle addosso la sorte del peccatore! 20 Come una salita sabbiosa per i piedi di un vecchio, tale la donna linguacciuta per un uomo pacifico. 21 Non soccombere al fascino di una donna, per una donna non ardere di passione. 22 Motivo di sdegno, di rimprovero e di grande disprezzo è una donna che mantiene il proprio marito. 23 Animo abbattuto e volto triste e ferita al cuore è una donna malvagia; mani inerti e ginocchia infiacchite, tale è colei che non rende felice il proprio marito. 24 25 Non dare all'acqua via d'uscita nè libertà di parlare a una donna malvagia. 26 Se non cammina al cenno della tua mano, separala dalla tua carne.

25:12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

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25:12 13 (25,12) Qualunque ferita, ma non la ferita del cuore; qualunque malvagità, ma non la malvagità di una donna; 14 (25,13) qualunque sventura, ma non la sventura causata dagli avversari; qualunque vendetta, ma non la vendetta dei nemici. 15 (25,14) Non c'è veleno peggiore del veleno di un serpente, non c'è ira peggiore dell'ira di un nemico. 16 (25,15) Preferirei abitare con un leone e con un drago piuttosto che abitare con una donna malvagia. 17 (25,16) La malvagità di una donna ne àltera l'aspetto, ne rende il volto tetro come quello di un orso. 18 (25,17) Suo marito siede in mezzo ai suoi vicini e ascoltandoli geme amaramente. 19 (25,18) Ogni malizia è nulla, di fronte alla malizia di una donna, possa piombarle addosso la sorte del peccatore! 20 (25,19) Come una salita sabbiosa per i piedi di un vecchio, tale la donna linguacciuta per un uomo pacifico. 21 (25,20) Non soccombere al fascino di una donna, per una donna non ardere di passione. 22 (25,21) Motivo di sdegno, di rimprovero e di grande disprezzo è una donna che mantiene il proprio marito. 23 (25,22) Animo abbattuto e volto triste e ferita al cuore è una donna malvagia; 24 (25,23) mani inerti e ginocchia infiacchite, tale colei che non rende felice il proprio marito. 25 Non dare all'acqua un'uscita nè libertà di parlare a una donna malvagia. 26 Se non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia