Cronologia dei paragrafi

I giuramenti
Le parole impure
La donna adultera
Discorso della sapienza
La sapienza e la legge
Proverbi
I vecchi
Proverbio numerico
Le donne
Il commercio
La parola
La giustizia
I segreti
Ipocrisia
Il rancore
Le liti
La lingua
Il prestito
elemosina
Le cauzioni
ospitalitŕ
educazione
La salute
La gioia
Le ricchezze
I banchetti
Il vino

I giuramenti(sir 23,7-11)

23:7 Ascoltate, figli, come disciplinare la bocca, chi ne tiene conto non sarà colto in flagrante. 8 Il peccatore è vittima delle proprie labbra, il maldicente e il superbo vi trovano inciampo. 9 Non abituare la bocca al giuramento, non abituarti a proferire il nome del Santo. 10 Infatti, come un servo interrogato accuratamente non mancherà di prendere lividure, così chi giura e pronuncia il Nome di continuo di certo non sarà esente da peccato. 11 Un uomo dai molti giuramenti accumula iniquità; il flagello non si allontana dalla sua casa. Se sbaglia, il suo peccato è su di lui; se non ne tiene conto, pecca due volte. Se giura il falso, non sarà giustificato, e la sua casa si riempirà di sventure.

23:7 8 9 10 11

23:7 8 9 10 11

23:7 8 9 10 11

23:7 8 9 10 11

23:7 Figli, ascoltate l'educazione della bocca, chi l'osserva non si perderà. 8 Il peccatore è vittima delle proprie labbra, il maldicente e il superbo vi trovano inciampo. 9 Non abituare la bocca al giuramento, non abituarti a nominare il nome del Santo. 10 Come uno schiavo interrogato di continuo non sarà senza lividure, così chi giura e ha sempre in bocca Dio non sarà esente da peccato. 11 Un uomo dai molti giuramenti si riempie di iniquità; il flagello non si allontanerà dalla sua casa. Se cade in fallo, il suo peccato è su di lui; se non ne tiene conto, pecca due volte. Se giura il falso non sarà giustificato, la sua casa si riempirà di sventure.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia