Cronologia dei paragrafi

Fiducia in Dio solo
Diffidare del cattivo
I benefici
Veri e falsi amici
Frequentare i propri uguali
La vera felicit
Invidia e avarizia
Felicit del saggio
La libert umana
Maledizione degli empi
La ricompensa certa
uomo nella creazione
Il giudice divino
Invito alla penitenza
Grandezza di Dio
uomo un nulla
Il modo di fare
Riflessione e previsione
Dominio di s
Contro le chiacchiere
Verificare le dicerie
Vera e falsa sapienza
Silenzio e parola
Paradossi
Parole maldestre
La menzogna
Sulla sapienza
Peccati diversi
Il saggio e lo stolto
Il pigro
I figli degeneri
Saggezza e follia
amicizia
Vigilanza
I giuramenti
Le parole impure
La donna adultera
Discorso della sapienza
La sapienza e la legge
Proverbi
I vecchi
Proverbio numerico
Le donne
Il commercio
La parola
La giustizia
I segreti
Ipocrisia
Il rancore
Le liti
La lingua
Il prestito
elemosina
Le cauzioni
ospitalit
educazione
La salute
La gioia
Le ricchezze
I banchetti
Il vino

Fiducia in Dio solo(sir 11,12-28)

11:12 C'è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di forza e ricco di miseria, ma gli occhi del Signore lo guardano con benevolenza, lo sollevano dalla sua povertà 13 e gli fanno alzare la testa, sì che molti ne restano stupiti. 14 Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza provengono dal Signore. 15 Sapienza, scienza e conoscenza della legge vengono dal Signore; l'amore e la pratica delle opere buone provengono da lui. 16 Errore e tenebre sono creati per i peccatori; quanti si vantano del male, il male li accompagna nella vecchiaia. 17 Il dono del Signore è assicurato ai suoi fedeli e la sua benevolenza li guida sempre sulla retta via. 18 C'è chi diventa ricco perchè sempre attento a risparmiare, ed ecco la parte della sua ricompensa: 19 mentre dice: "Ho trovato riposo, ora mi ciberò dei miei beni", non sa quanto tempo ancora trascorrerà: lascerà tutto ad altri e morirà. 20 Persevera nel tuo impegno e dèdicati a esso, invecchia compiendo il tuo lavoro. 21 Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e sii costante nella tua fatica, perchè è facile agli occhi del Signore arricchire un povero all'improvviso. 22 La benedizione del Signore è la ricompensa del giusto; all'improvviso fiorirà la sua speranza. 23 Non dire: "Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d'ora innanzi?". 24 Non dire: "Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?". 25 Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura e nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità. 26 è facile per il Signore nel giorno della morte rendere all'uomo secondo la sua condotta. 27 L'infelicità di un'ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. 28 Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo sarà conosciuto nei suoi figli.

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11:12 C'è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza 13 e lo fa stare a testa alta, sì che molti ne sono stupiti. 14 Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza, tutto proviene dal Signore. 15 Sapienza, senno e conoscenza della legge vengono dal Signore; carità e rettitudine sono dono del Signore. 16 Errore e tenebre sono per gli empi e il male resta per i malvagi. 17 Il dono del Signore è assicurato ai pii e il suo favore li rende felici per sempre. 18 C'è chi è ricco a forza di attenzione e di risparmio; ed ecco la parte della sua ricompensa: 19 mentre dice: ""Ho trovato riposo; ora mi godrò i miei beni"", non sa quanto tempo ancora trascorrerà; lascerà tutto ad altri e morirà. 20 Sta' fermo al tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro. 21 Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e persevera nella fatica, perchè è facile per il Signore arricchire un povero all'improvviso. 22 La benedizione del Signore è la ricompensa del pio; in un istante Dio farà sbocciare la sua benedizione. 23 Non dire: ""Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d'ora innanzi?"". 24 Non dire: ""Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?"". 25 Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura; nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità. 26 è facile per il Signore nel giorno della morte rendere all'uomo secondo la sua condotta. 27 L'infelicità di un'ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. 28 Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia