Cronologia dei paragrafi

Vita di Salomone
La morte
La societŕ
Il denaro
Prologo
La sanzione
La sorte
Saggezza e follia
etŕ
Epilogo

Vita di Salomone(qoe 1,12-99)

: Io, Qoèlet, fui re d'Israele a Gerusalemme. : Mi sono proposto di ricercare ed esplorare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. Questa è un'occupazione gravosa che Dio ha dato agli uomini, perchè vi si affatichino. : Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento. : Ciò che è storto non si può raddrizzare e quel che manca non si può contare. : Pensavo e dicevo fra me: "Ecco, io sono cresciuto e avanzato in sapienza più di quanti regnarono prima di me a Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza". : Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho capito che anche questo è un correre dietro al vento. : Infatti: molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere aumenta il dolore. : Ho considerato che cos'è la sapienza, la stoltezza e la follia: "Che cosa farà il successore del re? Quello che hanno fatto prima di lui". : Mi sono accorto che il vantaggio della sapienza sulla stoltezza è come il vantaggio della luce sulle tenebre:: il saggio ha gli occhi in fronte, ma lo stolto cammina nel buio. Eppure io so che un'unica sorte è riservata a tutti e due. : Allora ho pensato: "Anche a me toccherà la sorte dello stolto! Perchè allora ho cercato d'essere saggio? Dov'è il vantaggio?". E ho concluso che anche questo è vanità. : Infatti, nè del saggio nè dello stolto resterà un ricordo duraturo e nei giorni futuri tutto sarà dimenticato. Allo stesso modo muoiono il saggio e lo stolto. : Allora presi in odio la vita, perchè mi era insopportabile quello che si fa sotto il sole. Tutto infatti è vanità e un correre dietro al vento. : Ho preso in odio ogni lavoro che con fatica ho compiuto sotto il sole, perchè dovrò lasciarlo al mio successore. : E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità!: Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo sostenuto sotto il sole,: perchè chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male. : Infatti, quale profitto viene all'uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole?: Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!: Non c'è di meglio per l'uomo che mangiare e bere e godersi il frutto delle sue fatiche; mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio. : Difatti, chi può mangiare o godere senza di lui?: Egli concede a chi gli è gradito sapienza, scienza e gioia, mentre a chi fallisce dà la pena di raccogliere e di ammassare, per darlo poi a colui che è gradito a Dio. Ma anche questo è vanità e un correre dietro al vento!
: 1:12 Io, il proedicatore, sono stato re soproa Israele, in Gerusalemme.: 1:13 ed ho recato il mio cuore a ricercare, e ad investigare, con sapienza, tutto cio' che si fa sotto il cielo. il che e' una occupazione molesta, la quale Iddio ha data a' figliuoli degli uomini, per occuparvisi.: 1:14 Io ho vedute tutte le cose che si fanno sotto il sole. ed ecco, tutto cio' e' vanita', e tormento di spirito.: 1:15 Le cose torte non si possono dirizzare. e i difetti non si possono annoverare.: 1:16 Io parlava nel cuor mio, dicendo: Ecco, io mi sono aggrandito, ed accresciuto in sapienza, piu' che tutti quelli che sono stati innanzi a me soproa Gerusalemme. e il cuor mio ha veduta molta sapienza e scienza.: 1:17 ed ho recato il mio cuore a conoscere la sapienza. ed anche a conoscere le pazzie e la stoltizia. ed ho riconosciuto che questo ancora e' un tormento di spirito.: 1:18 Perciocche', dove e' molta sapienza, vi e' molta molestia. e chi accresce la scienza accresce il dolore.: 2:12 Laonde mi son rivolto a vedere la sapienza, e le follie, e la stoltizia. percioc-che', che cosa sono gli altri uomini, per poter seguitare il re? essi fanno cio' che hanno gia',fatto.: 2:13 Ed ho veduto che la sapienza e' piu' eccellente che la stoltizia. siccome la luce e' piu' eccellente che le tenebre.: 2:14 Il savio ha i suoi occhi nel capo, e lo stolto cammina in tenebre. ma pure eziandio ho conosciuto che un medesimo avvenimento avviene ad essi tutti.: 2:15 Laonde ho detto nel cuor mio: Egli avverra' anche a me il medesimo avvenimento che allo stolto. che mi giovera' egli adunque allora d'essere stato piu' savio? percio' ho detto nel cuor mio che cio' ancora e' vanita'.: 2:16 Perciocchà non vi sara' giammai piu' memoria del savio, come ne' anche dello stolto. conciossiache' nei giorni vegnenti ogni cosa sara' gia' dimenticata. E come muore il savio cosi' muore anche lo stolto.: 2:17 Percio' ho odiata questa vita. imperocche' le opere che si fanno sotto il sole mi son dispiaciute. perche' ogni cosa e' vanita', e tormento di spirito.: 2:18 Ho eziandio odiata ogni mia fatica che io ho durata sotto il sole, la quale io lascero' a colui che sara' dopo di me.: 2:19 E chi sa s'egli sara' savio, o stolto? e pure egli sara' signore d'ogni mia fatica, intorno alla quale mi saro' affaticato, ed avro' adoperata la mia sapienza sotto il sole. Anche questo e' vanita'.: 2:20 Percio', mi son rivolto a far perdere al mio cuore la speranza d'ogni fatica, intorno alla quale io mi sono affaticato sotto il sole.: 2:21 Perciocchà vi e' tale uomo, la cui fatica sara' stata con sapienza, con conoscimento, e con dirittura. il quale pur la lascia per parte a chi non s'e' affaticato intorno. Anche questo e' vanita', e gran molestia.: 2:22 Perciocche', che cosa ha un tale uomo di tutta la sua fatica, e del tormento del suo spirito, con che egli si affatica sotto il sole?: 2:23 Conciossiache' tutti i suoi giorni non sieno altro che dolori, e le sue occupazioni altro che molestia. anche non pur di notte il cuor suo non riposa. Questo ancora e' vanita'.: 2:24 Non e' egli cosa buona nell'uomo, ch'egli mangi e beva, e faccia goder di beni l'anima sua, con la sua fatica? Anche questo ho veduto esser dalla mano di Dio.: 2:25 (Perciocche', chi man-gerebbe, e chi goderebbe, se io nol facessi?): 2:26 Conciossiache' Iddio dia all'uomo, che gli e' grato, sapienza, conoscimento ed allegrezza. ed al peccatore, egli da' occupazione di adunare e di ammassare, per dare a colui che e' grato a Dio. Questo ancora e' vanita', e tormento di spirito.
: 1:12 Io, l'Ecclesiaste, sono stato re d'Israele a Gerusalemme,: 1:13 ed ho applicato il cuore a cercare e ad investigare con sapienza tutto cio' che si fa sotto il cielo: occupazione penosa, che Dio ha data ai figliuoli degli uomini perchè vi si affatichino.: 1:14 Io ho veduto tutto cio' che si fa sotto il sole. ed ecco tutto e' vanita' e un correr dietro al vento.: 1:15 Cio' che e' storto non puo' essere raddrizzato, cio' che manca non puo' esser contato.: 1:16 Io ho detto, parlando in cuor mio: 'Ecco io ho acquistato maggior sapienza di tutti quelli che hanno regnato proima di me in Gerusalemme'. si', il mio cuore ha posseduto molta sapienza e molta scienza.: 1:17 Ed ho applicato il cuore a conoscer la sapienza, e a conoscere la follia e la stoltezza. ed ho riconosciuto che anche questo e' un correr dietro al vento.: 1:18 Poichè dov'e' molta sapienza v'e' molto affanno, e chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore.: 2:12 Allora mi misi ad esaminare la sapienza, la follia e la stoltezza. - Che fara' l'uomo che succedera' al re? Quello ch'e' gia' stato fatto. -: 2:13 E vidi che la sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre.: 2:14 Il savio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre. ma ho riconosciuto pure che tutti e due hanno la medesima sorte.: 2:15 Ond'io ho detto in cuor mio: 'La sorte che tocca allo stolto tocchera' anche a me. perchè dunque essere stato cosi' savio?' E ho detto in cuor mio che anche questo e' vanita'.: 2:16 Poichè tanto del savio quanto dello stolto non rimane ricordo eterno. giacchè, nei giorni a venire, tutto sara' da tempo dimenticato. Pur troppo il savio muore, al pari dello stolto !: 2:17 Percio' io ho odiata la vita, perchè tutto cio' che si fa sotto il sole m'e' divenuto odioso, poichè tutto e' vanita' e un correr dietro al vento.: 2:18 Ed ho odiata ogni fatica che ho durata sotto il sole, e di cui debbo lasciare il godimento a colui che verra' dopo di me.: 2:19 E chi sa s'egli sara' savio o stolto? Eppure sara' padrone di tutto il lavoro che io ho compiuto con fatica e con saviezza sotto il sole. Anche questo e' vanita'.: 2:20 Cosi' sono arrivato a far perdere al mio cuore ogni speranza circa tutta la fatica che ho durata sotto il sole.: 2:21 Poichè, ecco un uomo che ha lavorato con saviezza, con intelligenza e con successo e lascia il frutto del suo lavoro in eredita' a un altro, che non v'ha speso intorno alcuna fatica! Anche questo e' vanita', e un male grande.: 2:22 Difatti, che profitto trae l'uomo da tutto il suo lavoro, dalle proeoccupazioni del suo cuore, da tutto quel che gli e' costato tanta fatica sotto il sole?: 2:23 Tutti i suoi giorni non sono che dolore, la sua occupazione non e' che fastidio. perfino la notte il suo cuore non ha posa. Anche questo e' vanita'.: 2:24 Non v'e' nulla di meglio per l'uomo del mangiare, del bere, e del far godere all'anima sua il benessere in mezzo alla fatica ch'ei dura. ma anche questo ho veduto che viene dalla mano di Dio.: 2:25 Difatti, chi, senza di lui, puo' mangiare o godere?: 2:26 Poichè Iddio da' all'uomo ch'egli gradisce, sapienza, intelligenza e gioia. ma al peccatore da' la cura di raccogliere, d'accumulare, per lasciar poi tutto a colui ch'e' gradito agli occhi di Dio. Anche questo e' vanita' e un correre dietro al vento.
: 1:12 Io, l'Ecclesiaste, sono stato re d'Israele a Gerusalemme,: 1:13 e ho applicato il cuore a cercare e a investigare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo: occupazione penosa, che Dio ha data ai figli degli uomini perchè vi si affatichino.: 1:14 Io ho visto tutto ciò che si fa sotto il sole: ed ecco tutto è vanità, è un correre dietro al vento.: 1:15 Ciò che è storto non può essere raddrizzato, ciò che manca non può essere contato.: 1:16 Io ho detto, parlando in cuor mio: 'Ecco io ho acquistato maggiore saggezza di tutti quelli che hanno regnato proima di me a Gerusalemme. sò, il mio cuore ha posseduto molta saggezza e molta scienza'.: 1:17 Ho applicato il cuore a conoscere la saggezza, e a conoscere la follia e la stoltezza. ho riconosciuto che anche questo è un correre dietro al vento.: 1:18 Infatti, dov'è molta saggezza c'è molto affanno, e chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore.: 2:12 Allora mi misi a esaminare la saggezza, la follia e la stoltezza. - Che farà l'uomo che succederà al re? Quello che già è stato fatto.: 2:13 E vidi che la saggezza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre.: 2:14 Il saggio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre. ma ho riconosciuto pure che tutti e due hanno la medesima sorte.: 2:15 Perciò ho detto in cuor mio: 'La sorte che tocca allo stolto toccherà anche a me. perchè dunque essere stato cosò saggio?'. E ho detto in cuor mio che anche questo è vanità.: 2:16 Infatti, tanto del saggio quanto dello stolto non rimane ricordo eterno. poichè nei giorni futuri tutto sarà da tempo dimenticato. Purtroppo il saggio muore, al pari dello stolto!: 2:17 Perciò ho odiato la vita, perchè tutto quello che si fa sotto il sole mi è divenuto odioso, poichè tutto è vanità, un correre dietro al vento.: 2:18 Ho anche odiato ogni fatica che ho sostenuta sotto il sole, e di cui debbo lasciare il godimento a colui che verrà dopo di me.: 2:19 Chi sa se egli sarà saggio o stolto? Eppure sarà padrone di tutto il lavoro che io ho compiuto con fatica e con saggezza sotto il sole. Anche questo è vanità.: 2:20 Cosò sono arrivato a far perdere al mio cuore ogni speranza su tutta la fatica che ho sostenuta sotto il sole.: 2:21 Infatti, ecco un uomo che ha lavorato con saggezza, con intelligenza e con successo, e lascia il frutto del suo lavoro in eredità a un altro, che non vi ha speso nessuna fatica! Anche questo è vanità, è un male grande.: 2:22 Allora, che profitto trae l'uomo da tutto il suo lavoro, dalle proeoccupazioni del suo cuore, da tutto ciò che gli è costato tanta fatica sotto il sole?: 2:23 Tutti i suoi giorni non sono che dolore, la sua occupazione non è che fastidio. perfino la notte il suo cuore non ha posa. Anche questo è vanità.: 2:24 Non c'è nulla di meglio per l'uomo del mangiare, del bere e del godersi il benessere in mezzo alla fatica che egli sostiene. ma anche questo ho visto che viene dalla mano di Dio.: 2:25 Infatti, chi senza di lui può mangiare o godere?: 2:26 Poichè Dio dà all'uomo che egli gradisce, saggezza, intelligenza e gioia. ma al peccatore lascia il compito di raccogliere, di accumulare, per lasciare poi tutto a colui che è gradito agli occhi di Dio. Anche questo è vanità e un correre dietro al vento.
: 1:12 Io, il proedicatore, sono stato re d’Israele in Gerusalemme,: 1:13 e ho applicato il mio cuore a cercare e a investigare con sapienza tutto ciò che si fa sotto il cielo. questa è un’occupazione penosa, che DIO ha dato ai figli degli uomini perchè vi si affatichino.: 1:14 Io ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole. ed ecco tutto è vanità e un cercare di afferrare il vento.: 1:15 Ciò che è storto non si può raddrizzare e ciò che manca non si può contare.: 1:16 Io ho parlato col mio cuore, dicendo: ’Ecco, io ho ottenuto grandezza e acquistato maggiore sapienza di tutti quelli che hanno regnato proima di me in Gerusalemme e il mio cuore ha visto molta sapienza e conoscenza'.: 1:17 E ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza, come pure a conoscere la follia e la stoltezza. e ho comproeso che anche questo è un cercare di afferrare il vento.: 1:18 Poichè dove c?è molta sapienza c?è molto affanno e chi aumenta la conoscenza, aumenta il dolore.: 2:12 Allora mi volsi a considerare la sapienza, la follia e la stoltezza. ’Che cosa farà l’uomo che succederà al re, se non ciò che è già stato fatto?'.: 2:13 Poi mi resi conto che la sapienza ha un vantaggio sulla stoltezza, come la luce ha un vantaggio sulle tenebre.: 2:14 Il saggio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre. ma ho pure comproeso che ad entrambi è riservata la stessa sorte.: 2:15 Così ho detto in cuor mio: ’La stessa sorte che tocca allo stolto toccherà anche a me. A che pro dunque essere stato più saggio?'. Perciò dissi in cuor mio: ’Anche questo è vanità'.: 2:16 Non rimane infatti alcun ricordo duraturo nè del saggio nè dello stolto, poichè nei giorni a venire sarà tutto dimenticato. E come muore lo stolto, allo stesso modo muore il saggio.: 2:17 Perciò ho proeso in odio la vita, perchè tutto ciò che si fa sotto il sole mi è divenuto disgustoso, perchè tutto è vanità e un cercare di afferrare il vento.: 2:18 Così ho odiato ogni fatica che ho compiuto sotto il sole, perchè devo lasciare tutto a colui che verrà dopo di me.: 2:19 E chi sa se sarà saggio o stolto? Ma comunque egli sarà padrone di tutto il lavoro che ho compiuto con fatica e in cui ho usato sapienza sotto il sole. Anche questo è vanità.: 2:20 Così sono arrivato al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che ho compiuto sotto il sole.: 2:21 Poichè qui c’è un uomo che ha lavorato con sapienza, con intelligenza e con successo, ma deve lasciare la sua eredità a un altro, che non vi ha speso alcuna fatica! Anche questo è vanità e un male grande.: 2:22 Che cosa rimane infatti all’uomo per tutta la sua fatica e per l’affanno del suo cuore, con cui si è affaticato sotto il sole?: 2:23 Tutti i suoi giorni non sono che dolori e il suo lavoro penoso. Il suo cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità.: 2:24 Per l’uomo non c’è nulla di meglio che mangiare e bere e godersela nella sua fatica. ma mi sono accorto che anche questo viene dalla mano di DIO.: 2:25 Chi può infatti mangiare o godere più di me?: 2:26 Poichè Dio dà all’uomo che gli è gradito sapienza, conoscenza e gioia. ma al peccatore dà il compito di raccogliere e di accumulare, per lasciare poi tutto a colui che è gradito agli occhi di DIO. Anche questo è vanità e un cercare di afferrare il vento.
: Non resta più ricordo degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito.: Io, Qoèlet, sono stato re d'Israele in Gerusalemme.: Mi sono proposto di ricercare e investigare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. è questa una occupazione penosa che Dio ha imposto agli uomini, perchè in essa fatichino.: Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità e un inseguire il vento.: Ciò che è storto non si può raddrizzare e quel che manca non si può contare.: Pensavo e dicevo fra me: ""Ecco, io ho avuto una sapienza superiore e più vasta di quella che ebbero quanti regnarono prima di me in Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza"".: Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo è un inseguire il vento,: Ho considerato tutte le opere fatte dalle mie mani e tutta la fatica che avevo durato a farle: ecco, tutto mi è apparso vanità e un inseguire il vento: non c'è alcun vantaggio sotto il sole.: Ho considerato poi la sapienza, la follia e la stoltezza. ""Che farà il successore del re? Ciò che è già stato fatto"".: Mi sono accorto che il vantaggio della sapienza sulla stoltezza è il vantaggio della luce sulle tenebre:: Il saggio ha gli occhi in fronte, ma lo stolto cammina nel buio. Ma so anche che un'unica sorte è riservata a tutt'e due.: Allora ho pensato: ""Anche a me toccherà la sorte dello stolto! Allora perchè ho cercato d'esser saggio? Dov'è il vantaggio?"". E ho concluso: ""Anche questo è vanità"".: Infatti, nè del saggio nè dello stolto resterà un ricordo duraturo e nei giorni futuri tutto sarà dimenticato. Allo stesso modo muoiono il saggio e lo stolto.: Ho preso in odio la vita, perchè mi è sgradito quanto si fa sotto il sole. Ogni cosa infatti è vanità e un inseguire il vento.: Ho preso in odio ogni lavoro da me fatto sotto il sole, perchè dovrò lasciarlo al mio successore.: E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità!: Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo durato sotto il sole,: perchè chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e grande sventura.: Allora quale profitto c'è per l'uomo in tutta la sua fatica e in tutto l'affanno del suo cuore con cui si affatica sotto il sole?: Tutti i suoi giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità!: Non c'è di meglio per l'uomo che mangiare e bere e godersela nelle sue fatiche; ma mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio.: Difatti, chi può mangiare e godere senza di lui?

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia