Cronologia dei paragrafi

F. Il giorno delle espiazioni
G. La festa delle capanne
Conclusione
Ripresa sulla festa delle capanne
A. La lampada perenne
B. Focacce sulla tavola d'oro
Bestemmiatore e legge del taglione
A. L'anno sabbatico
B. L'anno del giubileo
Garanzia divina per l'anno sabbatico
Riscatto delle proprietà
Riscatto delle persone
Riassunto. Conclusione
Benedizioni
Maledizioni
A. Persone
B. Animali
C. Case
D. Campi
a) primogeniti
b) voto di sterminio
c) decime

F. Il giorno delle espiazioni (lev 23,26-32)

23:26 Il Signore parlò a Mosè e disse: 27 "Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione; terrete una riunione sacra, vi umilierete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. 28 In quel giorno non farete alcun lavoro, poichè è il giorno dell'espiazione, per compiere il rito espiatorio per voi davanti al Signore, vostro Dio. 29 Ogni persona che non si umilierà in quel giorno sarà eliminata dalla sua parentela. 30 Ogni persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro io la farò perire in mezzo alla sua parentela. 31 Non farete alcun lavoro. Sarà per voi una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete umiliarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, farete il vostro riposo del sabato".

23:26 23:26 Il Signore parlo' ancora a Mose', dicendo: 27 23:27 Ma nel decimo giorno di questo settimo mese, ch 'e' il giorno de' purgamenti, celebrate una santa rau-nanza. e affliggete le vostre anime, e offerite offerte da ardere al Signore. 28 23:28 E non fate in quel giorno lavoro alcuno. con-ciossiache' sia il giorno de' purgamenti, per far purgamento per voi, davanti al Signore Iddio vostro. 29 23:29 Perciocche', ogni persona che non sara' stata afflitta in quel giorno, sara' ricisa da' suoi popoli. 30 23:30 E se alcuna persona fa in quel giorno alcun lavoro, io la faro' perire d'infra il suo popolo. 31 23:31 Non fate in quel giorno lavoro alcuno. Que-st'e' uno statuto perpetuo, per le vostre generazioni, in tutte le vostre abitazioni. 32 23:32 Siavi quel giorno riposo di Sabato. e affliggete le vostre persone. cominciando al nono di' del mese, in sul vespro. celebrate il vostro Sabato da un vespro all'altro.

23:26 23:26 L'Eterno parlo' ancora a Mose', dicendo: 27 23:27 'Il decimo giorno di questo settimo mese sara' il giorno delle espiazioni. avrete una santa convocazione, umilierete le anime vostre e offrirete all'Eterno de' sacrifizi mediante il fuoco. 28 23:28 In quel giorno non farete alcun lavoro. poichè e' un giorno d'espiazione, destinato a fare espiazione per voi davanti all'Eterno, ch'e' l'Iddio vostro. 29 23:29 Poichè, ogni persona che non si umiliera' in quel giorno, sara' sterminata di fra il suo popolo. 30 23:30 E ogni persona che fara' in quel giorno qualsivoglia lavoro, io la distruggero' di fra il suo popolo. 31 23:31 Non farete alcun lavoro. e' una legge perpetua, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 23:32 Sara' per voi un sabato di completo riposo, e umilierete le anime vostre. il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato'.

23:26 23:26 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 27 23:27 'Il decimo giorno di questo settimo mese saró il giorno delle espiazioni. avrete una santa convocazione, vi umilierete e offrirete al SIGNORE dei sacrifici consumati dal fuoco. 28 23:28 In quel giorno non farete nessun lavoro. poichè è un giorno di espiazione, destinato a fare espiazione per voi davanti al SIGNORE, che è il vostro Dio. 29 23:29 Poichè, ogni persona che non si umilieró in quel giorno, saró tolta via dalla sua gente. 30 23:30 Ogni persona che faró in quel giorno un lavoro qualsiasi, io la distruggerò dal mezzo del suo popolo. 31 23:31 Non farete nessun lavoro. è una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 23:32 Saró per voi un sabato, giorno di completo riposo, e vi umilierete. il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato'.

23:26 23:26 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 27 23:27 ’Il decimo giorno di questo settimo mese saró il giorno dell’espiazione. Ci saró per voi una santa convocazione. umilierete le anime vostre e offrirete all’Eterno un sacrificio fatto col fuoco. 28 23:28 In questo giorno non farete alcun lavoro, perchè è il giorno dell’espiazione, per fare espiazione per voi davanti all’Eterno, il vostro DIO. 29 23:29 Poichè ogni persona che in questo giorno non si umilia, saró sterminata di mezzo al suo popolo. 30 23:30 E ogni persona che in questo giorno faró un qualsiasi lavoro, io, questa persona, la distruggerò di mezzo al suo popolo. 31 23:31 Non farete alcun lavoro. è una legge perpetua per tutte le vostre generazioni, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 23:32 Saró per voi un sabato di riposo, in cui umilierete le anime vostre. il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato'.

23:26 Il Signore disse ancora a Mosè: 27 ""Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. 28 In quel giorno non farete alcun lavoro; poichè è il giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al Signore, vostro Dio. 29 Ogni persona che non si mortificherà in quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. 30 Ogni persona che farà in quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal suo popolo. 31 Non farete alcun lavoro. è una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 32 Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato"".

Mappa

Commento di un santo

Ora il più puro incenso, che è posto sui pani, indica il potere della preghiera, poichè gli stessi maestri affidano sia il loro ministero della predicazione che il loro lavoro di devozione al Signore. La preghiera è simboleggiata dall'incenso, come il Salmista testimonia quando dice: Fa' che la mia preghiera sia posta davanti al tuo sguardo come incenso (Sal141, 2). L'incenso più puro è posto sui pani come per ricordare l'ablazione del Signore quando la pura preghiera dei santi è aggiunta alle loro opere pie e al loro insegnamento, così che quando ciascuna cosa è debitamente unita all'altra, il ricordo della sacra ablazione apparirà sempre agli occhi del Giudice supremo.

Autore

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia