Cronologia dei paragrafi

Abramo a Gerar
Nascita di Isacco
Agar e Ismaele cacciati
Abramo e Abimilech a Bersabea
Il sacrificio di Isacco
La discendenza di Nacor
La tomba dei patriarchi
Matrimonio di Isacco
La discendenza di Chetura
Morte di Abramo
La discendenza di Ismaele
Nascita di Esaù e di Giacobbe
Esaù cede il diritto di primogenitura
Isacco a Gerar
I pozzi tra Gerar e Bersabea
Alleanza con Abimelech
Le donne hittite di Esaù
Giacobbe carpisce la benedizione di Isacco
Isacco manda Giacobbe da labano
Altro matrimonio di Esaù
Il sogno di Giacobbe
Giacobbe arriva presso labano
I due matrimoni di Giacobbe
I figli di Giacobbe
Come si è arricchito Giacobbe
Fuga di Giacobbe
labano insegue Giacobbe
Accordo tra Giacobbe e labano
Giacobbe prepara l'incontro con Esaù
La lotta con Dio
Incontro con Esaù
Giacobbe si separa da Esaù
Arrivo a Sichem
Violenza fatta a Dina
Accordo matrimoniale con i Sichemiti
Vendetta di Simeone e di Levi
Giacobbe a Betel
Nascita di Beniamino e morte di Rachele
Incesto di Ruben
I dodici figli di Giacobbe
Morte di Isacco
Mogli e figli di Esaù in Canaan
Migrazione di Esaù
Discendenza di Esaù in Seir
I Capi di Edom
Discendenza di Seir l'Hurrita
I re di Edom
Ancora i capi di Edom
Giuseppe e i suoi fratelli
Giuseppe venduto dai fratelli
Storia di Giuda e di Tamar
Primi successi di Giuseppe in Egitto
Giuseppe e la seduttrice
Giuseppe in prigione
Giuseppe interpreta i sogni degli ufficiali del Faraone
I sogni del Faraone
Promozione di Giuseppe
I figli di Giacobbe
Primo incontro di Giusepe con i suoi fratelli
Ritorno dei figli di Giacobbe in Canaan
I figli di Giacobbe ripartono con Beniamino
L'incontro presso Giuseppe
La coppa di Giuseppe nel sacco di Beniamino
L'intervento di Giuda
Giuseppe si fa riconoscere
L'invito del Faraone
Il ritorno in Canaan
Partenza di Giacobbe per l'Egitto
La famiglia di Giacobbe
L'accoglienza di Giuseppe
L'udienza del Faraone
Altro racconto
Politica agraria di Giuseppe
Ultime volontà di Giacobbe
Giacobbe adotta e benedice i due figli di Giuseppe
Benedizioni di Giacobbe
Ultimi momenti e morte di Giacobbe
Funerali di Giacobbe
Dalla morte di Giacobbe alla morte di Giuseppe

Abramo a Gerar (gen 20,1-99)

20:1 Abramo levò le tende, dirigendosi nella regione del Negheb, e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar. 2 Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "è mia sorella", Abimèlec, re di Gerar, mandò a prendere Sara. 3 Ma Dio venne da Abimèlec di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco, stai per morire a causa della donna che tu hai preso; lei appartiene a suo marito". 4 Abimèlec, che non si era ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire una nazione, anche se giusta? 5 Non è stato forse lui a dirmi: "è mia sorella"? E anche lei ha detto: "è mio fratello". Con cuore retto e mani innocenti mi sono comportato in questo modo". 6 Gli rispose Dio nel sogno: "So bene che hai agito così con cuore retto e ti ho anche impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi. 7 Ora restituisci la donna di quest'uomo, perchè è un profeta: pregherà per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che meriterai la morte con tutti i tuoi". 8 Allora Abimèlec si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto. 9 Poi Abimèlec chiamò Abramo e gli disse: "Che cosa ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perchè tu abbia esposto me e il mio regno a un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno". 10 Poi Abimèlec disse ad Abramo: "A che cosa miravi agendo in tal modo?". 11 Rispose Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie. 12 Inoltre ella è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. 13 Quando Dio mi ha fatto andare errando lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello". 14 Allora Abimèlec prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara. 15 Inoltre Abimèlec disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: va' ad abitare dove ti piace!". 16 A Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi d'argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata". 17 Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimèlec, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora aver figli. 18 Il Signore, infatti, aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimèlec, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.

20:1 20:1 ED Abrahamo se ne ando' di la' verso il paese del Mezzodi', e dimoro' fra Cades e Sur. ed abito' come forestiere in Gherar. 2 20:2 Ed Abrahamo disse della sua moglie Sara: Ell'e' mia sorella. Ed Abimelecco, re di Gherar, mando' a torla. 3 20:3 Ma Iddio venne ad A-bimelecco in sogno di notte, e gli disse: Ecco, tu sei morto, per cagion della donna che tu hai tolta, essendo ella maritata ad un marito. 4 20:4 (Or Abimelecco non se l'era accostato.) Ed egli disse: Signore, uccideresti tu tutta una nazione, ed anche giusta? 5 20:5 Non mi ha egli detto: Ell'e' mia sorella? ed essa ancora ha detto: Egli e' mio fratello. io ho fatto questo con integrita' del mio cuore, e con innocenza delle mie mani. 6 20:6 E Iddio gli disse in sogno: Anch'io so che tu hai fatto questo con integrita' del tuo cuore. onde io ancora ti ho impedito di peccar contro a me. percio' non ti ho permesso di toccarla. 7 20:7 Ora dunque restituisci la moglie a quest'uomo. perciocchà egli e' profeta. ed egli proeghera' per te, e tu vive-rai. ma, se tu non la restituisci, sappi che per certo morrai, tu e tutti i tuoi. 8 20:8 Ed Abimelecco, levatosi la mattina, chiamo' tutti i suoi servitori, e racconto' in lor proesenza tutte queste cose. e quegli uomini temettero grandemente. 9 20:9 Ed Abimelecco chiamo' Abrahamo, e gli disse: Che cosa ci hai tu fatto? e di che ti ho io offeso, che tu abbi fatto venir soproa me, e soproa il mio regno, un gran peccato? Tu hai fatto inverso me cose che non si convengono fare. 10 20:10 Abimelecco disse ancora ad Abrahamo: A che hai tu riguardato, facendo questo? 11 20:11 Ed Abrahamo disse: Io l'ho fatto, perciocche' io diceva: E' non vi e' pure alcun timor di Dio in questo luogo. e mi uccideranno per cagion della mia moglie. 12 20:12 E pure anche certo ella e' mia sorella, figliuola di mio padre, ma non gia' figliuola di mia madre. ed e' divenuta mia moglie. 13 20:13 Or facendomi Iddio andar qua e la', fuor della casa di mio padre, io le ho detto: Questo e' il favor che tu mi farai: dovunque noi giungeremo, di' di me: Egli e' mio fratello. 14 20:14 Ed Abimelecco proese pecore, buoi, servi e serve, e le diede ad Abrahamo, e gli restitui' Sara sua moglie. 15 20:15 Ed Abimelecco disse: Ecco, il mio paese e' davanti a te, dimora dovunque ti piacera'. 16 20:16 Ed a Sara disse: Ecco, io ho donati mille sicli d'argento al tuo fratello. ecco, egli ti e' coperta d'occhi appo tutti coloro che son teco. E con tutto cio', ella fu riproesa. 17 20:17 Ed Abrahamo fece orazione a Dio. e Iddio guari' Abimelecco, e la sua moglie, e le sue serve. e poterono partorire. 18 20:18 Perciocche' il Signore avea del tutto serrata ogni matrice alla casa di Abime-lecco, per cagion di Sara moglie di Abrahamo.

20:1 20:1 Abrahamo si parti' di la' andando verso il paese del mezzodi', dimoro' fra Kades e Shur, e abito' come forestiero in Gherar. 2 20:2 E Abrahamo diceva di Sara sua moglie: 'Ell'e' mia sorella'. E Abimelec, re di Gherar, mando' a pigliar Sara. 3 20:3 Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec, e gli disse: 'Ecco, tu sei morto, a motivo della donna che ti sei proesa. perch'ella ha marito'. 4 20:4 Or Abimelec non s'era accostato a lei. e rispose: 'Signore, faresti tu perire una nazione, anche se giusta? 5 20:5 Non m'ha egli detto: e' mia sorella? e anche lei stessa ha detto : Egli e' mio fratello. Io ho fatto questo nella integrita' del mio cuore e con mani innocenti'. 6 20:6 E Dio gli disse nel sogno: 'Anch'io so che tu hai fatto questo nella integrita' del tuo cuore. e t'ho quindi proeservato dal peccare contro di me. percio' non ti ho permesso di toccarla. 7 20:7 Or dunque, restituisci la moglie a quest'uomo, perchè è profeta. ed egli proeghera' per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi'. 8 20:8 E Abimelec si levo' la mattina per tempo, chiamo' tutti i suoi servi, e racconto' in loro proesenza tutte queste cose. E quegli uomini furon proesi da gran paura. 9 20:9 Poi Abimelec chiamo' Abrahamo e gli disse: 'Che ci hai tu fatto? E in che t'ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un si' gran peccato? Tu m'hai fatto cose che non si debbono fare'. 10 20:10 E di nuovo Abimelec disse ad Abrahamo: 'A che miravi, facendo questo?' 11 20:11 E Abrahamo rispose: 'L'ho fatto, perchè dicevo fra me: Certo, in questo luogo non c'e' timor di Dio. e m'uccideranno a causa di mia moglie. 12 20:12 Inoltre, ella e' proproio mia sorella, figliuola di mio padre, ma non figliuola di mia madre. ed e' diventata mia moglie. 13 20:13 Or quando Iddio mi fece errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo e' il favore che tu mi farai. dovunque giungeremo, dirai di me: e' mio fratello'. 14 20:14 E Abimelec proese delle pecore, de' buoi, de' servi e delle serve, e li diede ad Abrahamo, e gli restitui' Sara sua moglie. E Abimelec disse: 15 20:15 'Ecco, il mio paese ti sta dinanzi. dimora dovunque ti piacera''. E a Sara disse: 16 20:16 'Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d'argento. questo ti sara' un velo sugli occhi di fronte a tutti quelli che sono teco, e sarai giustificata dinanzi a tutti'. 17 20:17 E Abrahamo proego' Dio, e Dio guari' Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poteron partorire. 18 20:18 Poichè l'Eterno avea del tutto resa sterile l'intera casa di Abimelec, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.

20:1 20:1 Abraamo partò di ló andando verso la regione meridionale, si stabilò fra Cades e Sur. poi abitò come straniero in Gherar. 2 20:2 Abraamo diceva di sua moglie Sara: 'è mia sorella'. E Abimelec, re di Gherar, mandò a proendere Sara. 3 20:3 Ma Dio venne di notte, in un sogno, ad Abimelec e gli disse: 'Ecco, tu sei morto, a causa della donna che ti sei proesa. perchè è sposata'. 4 20:4 Or Abimelec, che non si era ancora accostato a lei, rispose: 'Signore, faresti perire una nazione, anche se giusta? 5 20:5 Egli non mi ha forse detto: "è mia sorella?". Anche lei ha detto: "Egli è mio fratello". Io ho fatto questo nella integritó del mio cuore e con mani innocenti'. 6 20:6 Dio gli disse nel sogno: 'Anch'io so che tu hai fatto questo nella integritó del tuo cuore: ti ho quindi proeservato dal peccare contro di me. perciò non ti ho permesso di toccarla. 7 20:7 Ora, restituisci la moglie a quest'uomo, perchè è profeta, ed egli proegheró per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che sicuramente morirai, tu e tutti i tuoi'. 8 20:8 Abimelec si alzò di mattina proesto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò in loro proesenza tutte queste cose. E quegli uomini furono proesi da grande paura. 9 20:9 Poi Abimelec chiamò Abraamo e gli disse: 'Che ci hai fatto? In che cosa ti ho offeso, chè tu abbia attirato su di me e sul mio regno questo grande peccato? Tu mi hai fatto cose che non si debbono fare'. 10 20:10 Di nuovo Abimelec disse ad Abraamo: 'A che miravi facendo questo?'. 11 20:11 Abraamo rispose: 'L'ho fatto, perchè dicevo tra me: "Certo, in questo luogo non c'è timor di Dio e mi uccideranno a causa di mia moglie". 12 20:12 Inoltre, è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è diventata mia moglie. 13 20:13 Or quando Dio mi fece emigrare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo è il favore che tu mi farai. dovunque giungeremo dirai di me: ?è mio fratello?'. 14 20:14 Abimelec proese delle pecore, dei buoi, dei servi e delle serve, e li diede ad A-braamo, e gli restituò Sara, sua moglie. 15 20:15 Abimelec disse: 'Ecco, il mio paese ti sta davanti. vó a stabilirti dove ti piaceró'. 16 20:16 E a Sara disse: 'Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d'argento. questo saró per te come un velo agli occhi davanti a tutti quelli che sono con te, e sarai riabilitata di fronte a tutti'. 17 20:17 Abraamo proegò Dio e Dio guarò Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poterono partorire. 18 20:18 Infatti, il SIGNORE aveva reso sterile l'intera casa di Abimelec, a causa di Sara, moglie di Abraamo.

20:1 20:1 Abrahamo si spostò di ló andando verso il Neghev, e dimorò fra Kadesh e Shur, poi si stabilì a Gherar. 2 20:2 Ora Abrahamo diceva di Sara sua moglie: ’è mia sorella'. Così Abimelek re di Gherar, mandò a proendere Sara. 3 20:3 Ma DIO venne da A-bimelek in un sogno di notte, e gli disse: ’Ecco, tu stai per morire, a motivo della donna che hai proeso, perchè ella è sposata'. 4 20:4 Abimelek però non si era accostato a lei, e disse: ’Signore, faresti tu perire una nazione, anche quando fosse giusta? 5 20:5 Non mi ha egli detto: "è mia sorella", e lei stessa ha detto: "è mio fratello"? Ho fatto questo nell’integritó del mio cuore e con mani innocenti'. 6 20:6 E DIO gli disse nel sogno: ’Si, lo so che hai fatto questo nell’integritó del tuo cuore e ti ho quindi impedito dal peccare contro di me. per questo non ti ho permesso di toccarla. 7 20:7 Ora dunque restituisci la moglie di quest’uomo, perchè è un profeta. ed egli proegheró per te e tu vivrai. Ma se non la restituisci, sappi per certo che tu morrai, tu e tutti i tuoi'. 8 20:8 Così Abimelek si alzò il mattino proesto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò loro tutte queste cose. E quegli uomini furono proesi da grande paura. 9 20:9 Poi Abimelek chiamò Abrahamo e gli disse: ’Che ci hai fatto? E che cosa ho io fatto contro di te, per aver fatto venire su di me e sul mio regno un peccato così grande? Tu mi hai fatto cose che non si dovevano fare'. 10 20:10 Poi Abimelek disse ad Abrahamo: ’Che cosa pensavi di fare agendo in questo modo?'. 11 20:11 Abrahamo rispose: ’L’ho fatto, perchè dicevo fra me: 'Certo, in questo luogo non c’è timor di DIO. e mi uccideranno a causa di mia moglie'. 12 20:12 Inoltre ella è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre. ed è poi divenuta mia moglie. 13 20:13 Ora quando DIO mi fece errare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: 'Questo è il favore che mi farai. dovunque andremo, dirai di me: è mio fratello''. 14 20:14 Allora Abimelek proese pecore, buoi, servi e serve, e li diede ad Abrahamo. e gli restituì sua moglie Sara. 15 20:15 Poi Abimelek disse: ’Ecco, il mio paese ti sta davanti. dimora dovunque ti piace'. 16 20:16 E a Sara disse: ’Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d’argento. questo serviró per coproire l’offesa fatta a te davanti a tutti quelli che sono con te. così sei giustificata davanti a tutti'. 17 20:17 Allora Abrahamo proegò DIO, e DIO guarì Abimelek, sua moglie e le sue serve, ed esse poterono partorire. 18 20:18 Poichè l’Eterno aveva del tutto resa sterile l’intera casa di Abimelek, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.

20:1 Abramo levò le tende, dirigendosi nel Negheb, e si stabilì tra Kades e Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar. 2 Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "è mia sorella", Abimelech, re di Gerar, mandò a prendere Sara. 3 Ma Dio venne da Abimelech di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco stai per morire a causa della donna che tu hai presa; essa appartiene a suo marito". 4 Abimelech, che non si era ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire anche la gente innocente? 5 Non mi ha forse detto: è mia sorella? E anche lei ha detto: è mio fratello. Con retta coscienza e mani innocenti ho fatto questo". 6 Gli rispose Dio nel sogno: "Anch'io so che con retta coscienza hai fatto questo e ti ho anche impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi. 7 Ora restituisci la donna di quest'uomo: egli è un profeta: preghi egli per te e tu vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che sarai degno di morte con tutti i tuoi". 8 Allora Abimelech si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto. 9 Poi Abimelech chiamò Abramo e gli disse: "Che ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perchè tu abbia esposto me e il mio regno ad un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno". 10 Poi Abimelech disse ad Abramo: "A che miravi agendo in tal modo?". 11 Rispose Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie. 12 Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. 13 Quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello". 14 Allora Abimelech prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara. 15 Inoltre Abimelech disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: vó ad abitare dove ti piace!". 16 A Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi d'argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto riabilitata". 17 Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimelech, sua moglie e le sue serve, sì che poterono ancora partorire. 18 Perchè il Signore aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimelech, per il fatto di Sara, moglie di Abramo.

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Commento di un santo

Ritengo dunque che Sara, che significa ''principe' o ''colui che ha ilcomando', sia figura dell'aretè, cioè della virtù dell'anima . Tale virtù è unita e aderisce a un marito sapiente e fedele, quale è colui che diceva della sapienza: Questa ho cercato diprendere come mia sposa (Sap 8, 2). Per questo, Dio dice a Abramo: In tutto quello che Sara ti dirà, ascolta la sua voce (Gn 21, 12). Queste parole non sia addicono alle nozze carnali, dal momento che da parte di Dio è stato indirizzato alla moglie, riguardo al marito, questo comando: Tu sarai volta a lui ed egli tidominerà ( Gn 3, 16). Se perciò l'uomo è detto signore della donna, in che senso altrove gli viene detto: In tutto quello che Sara ti dirà, ascolta la sua voce (Gn 21, 12)? Cioè, se uno ha assunto come sua sposa la virtù, ascolù la sua voce in tutto ciò in cui gli darà consiglio. Dunque Abramo non vuole più che la virtù sia detta sua moglie: finchè infatù la virtù è chiamata moglie, è sua propria e non può essere partecipata ad alcuno, perchè è conveniente che, fintanto che non giungiamo a perfezione, la virtù dell'animo sia dentro di noi e sia solo nostra. Quando invece saremo giunti a perfezione, così da essere anche in grado di insegnare ad altri, allora non teniamo più chiusa dentro di noi la virtù come una moglie, ma facciamola unire come sorella anche ad altri che la vorranno.

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia