Cronologia dei paragrafi

A. I sacerdoti
B. I laici
C. Gli animali sacrificati
D. Esortazione finale
Il rituale delle feste dell'anno
A. Il sabato
B. La pasqua e gli azzimi
C. Il primo covone
D. La festa delle settimane
E. Il primo giorno del settimo mese
F. Il giorno delle espiazioni
G. La festa delle capanne
Conclusione
Ripresa sulla festa delle capanne
A. La lampada perenne
B. Focacce sulla tavola d'oro
Bestemmiatore e legge del taglione
A. L'anno sabbatico
B. L'anno del giubileo
Garanzia divina per l'anno sabbatico
Riscatto delle proprietà
Riscatto delle persone
Riassunto. Conclusione
Benedizioni
Maledizioni
A. Persone
B. Animali
C. Case
D. Campi
a) primogeniti
b) voto di sterminio
c) decime

A. I sacerdoti (lev 22,1-9)

22:1 Il Signore parlò a Mosè e disse: 2 "Parla ad Aronne e ai suoi figli: trattino con rispetto le offerte sante degli Israeliti e non profanino il mio santo nome, perchè sono offerte consacrate a me. Io sono il Signore. 3 Di' loro: "Nelle generazioni future ogni uomo della vostra discendenza che si accosterà in stato di impurità alle offerte sante, consacrate dagli Israeliti in onore del Signore, sarà eliminato dalla mia presenza. Io sono il Signore. 4 Nessun uomo della stirpe di Aronne affetto da lebbra o da gonorrea potrà mangiare le offerte sante, finchè non sia puro. Così sarà per chi toccherà qualsiasi cosa impura a causa di un cadavere o per chi avrà perdite seminali, 5 oppure per chi toccherà un rettile che lo rende impuro o una persona che lo rende impuro, qualunque sia la sua impurità. 6 Colui che avrà avuto tali contatti resterà impuro fino alla sera e non mangerà le offerte sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua; 7 dopo il tramonto del sole sarà puro e allora potrà mangiare le offerte sante, perchè esse sono il suo cibo. 8 Non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono il Signore. 9 Osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver commesso profanazioni. Io sono il Signore che li santifico.

22:1 22:1 IL Signore parlo' ancora a Mose', dicendo: 2 22:2 Di' ad Aaronne e a' suoi figliuoli, che si astengano dalle cose sacre de' figliuoli d'Israele, e non profanino il mio Nome nelle cose che mi consacrano. Io sono il Signore. 3 22:3 Di' loro: Se alcuno, di tutta la vostra progenie, nelle vostre generazioni, si approessa alle cose sacre, che i figliuoli di Israele avranno consacrate al Signore, avendo addosso la sua immondizia. quella persona sia ricisa dal mio cospetto. Io sono il Signore. 4 22:4 Niuno, della progenie di Aaronne, che sia lebbroso, o che abbia la colagione, non mangi delle cose sacre, finche' non sia netto. Parimente, se alcuno ha toccata qualunque persona immonda per un morto, o se d'al-cuno e' uscito seme genitale. 5 22:5 o se alcuno ha tocco qual si voglia rettile, per lo quale sia renduto immondo. o alcun uomo, per lo quale sia renduto immondo, secondo qualunque sua immondizia. 6 22:6 la persona che l'avra' tocco sia immonda infino alla sera, e non mangi delle cose sacre, che proima ella non abbia lavate le sue carni con acqua. 7 22:7 E, cio' fatto, dopo che il sole sara' tramontato, sara' netta. e poi potra' mangiar delle cose sacre. perciocche' sono suo cibo. 8 22:8 Non mangi il sacerdote alcuna carne di bestia morta da se', o lacerata dalle fiere, per rendersi immondo. Io sono il Signore. 9 22:9 Osservino adunque cio' che io ho comandato che si osservi, e non si carichino di peccato, e non muoiano per esso, se profanano questa mia ordinazione. Io sono il Signore che li santifico.

22:1 22:1 L'Eterno parlo' ancora a Mose', dicendo: 2 22:2 'Di' ad Aaronne e ai suoi figliuoli che si astengano dalle cose sante che mi son consacrate dai figliuoli d'Israele, e non profanino il mio santo nome. Io sono l'Eterno. 3 22:3 Di' loro: Qualunque uomo della vostra stirpe che nelle vostre future generazioni, trovandosi in stato d'impurita', s'accostera' alle cose sante che i figliuoli d'Israele consacrano all'Eterno, sara' sterminato dal mio cospetto. Io sono l'Eterno. 4 22:4 Qualunque uomo della stirpe d'Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea, non mangera' delle cose sante, finchè non sia puro. E cosi' sara' di chi avra' toccato una persona impura per contatto con un morto, o avra' avuto una perdita di seme genitale, 5 22:5 o di chi avra' toccato un rettile che l'abbia reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impurita' di qualsivoglia specie. 6 22:6 La persona che avra' avuto di tali contatti sara' impura fino alla sera, e non mangera' delle cose sante proima d'essersi lavato il corpo nell'acqua. 7 22:7 dopo il tramonto del sole sara' pura, e potra' poi mangiare delle cose sante, perchè sono il suo pane. 8 22:8 Il sacerdote non man-gera' carne di bestia morta da sè o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono l'Eterno. 9 22:9 Osserveranno dunque cio' che ho comandato, onde non portino la pena del loro peccato, e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono l'Eterno che li santifico.

22:1 22:1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 22:2 'Dò ad Aaronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante che mi sono consacrate dai figli d'Israele e non profanino il mio santo nome. Io sono il SIGNORE. 3 22:3 Dò loro: ""Qualunque uomo tra i vostri discendenti che nelle future generazioni si avvicineró, in stato d'impuritó, alle cose sante che i figli d'Israele consacrano al SIGNORE, saró eliminato dalla mia proesenza. Io sono il SIGNORE. 4 22:4 Nessun uomo tra i discendenti d'Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea mangeró le cose sante, finchè non sia puro. Lo stesso accadró a chi avró toccato una persona impura per contatto con un morto o avró avuto una perdita di seme genitale, 5 22:5 o a chi avró toccato un rettile che l'abbia reso impuro o un uomo che gli abbia comunicato un'impuritó di qualunque specie. 6 22:6 Chi avró avuto tali contatti saró impuro fino a sera e non mangeró le cose sante proima di essersi lavato il corpo con l'acqua. 7 22:7 dopo il tramonto del sole saró puro, e potró poi mangiare le cose sante, perchè sono il suo pane. 8 22:8 Il sacerdote non man-geró carne di bestia morta da sè o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono il SIGNORE. 9 22:9 Osserveranno dunque ciò che ho comandato, affinchè non portino la pena del loro peccato e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono il SIGNORE che li santifico.

22:1 22:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 22:2 ’Dì ad Aaronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dai figli d’Israele e non profanino il mio santo nome. Io sono l’Eterno. 3 22:3 Dì loro: ""Qualunque uomo della vostra stirpe che nelle future generazioni si avvicineró in stato di impuritó alle cose sante, che i figli d’Israele consacrano all’Eterno, saró sterminato dalla mia proesenza. Io sono l’Eterno. 4 22:4 Nessun uomo della stirpe di Aaronne, che sia lebbroso o abbia un flusso, mangeró delle cose sante finchè non sia puro. Così pure chi tocca qualsiasi cosa resa impura per contatto con un cadavere, o abbia avuto un’emissione di seme, 5 22:5 o chi tocca un rettile che l’ha reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impuritó di qualsiasi genere, 6 22:6 la persona che ha toccato tali cose saró impura fino alla sera e non mangeró delle cose sante proima di aver lavato il suo corpo nell’acqua. 7 22:7 dopo il tramonto del sole saró pura e potró poi mangiare delle cose sante, perchè sono il suo cibo. 8 22:8 Il sacerdote non mangeró carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono l’Eterno. 9 22:9 I sacerdoti osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono l’Eterno che li santifico.

22:1 Il Signore disse ancora a Mosè: 2 ""Ordina ad Aronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non profanino il mio santo nome. Io sono il Signore. 3 Ordina loro: Qualunque uomo della vostra discendenza che nelle generazioni future si accosterà, in stato d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore, sarà eliminato davanti a me. Io sono il Signore. 4 Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da lebbra o da gonorrea, potrà mangiare le cose sante, finchè non sia mondo. Così sarà di chi abbia toccato qualunque persona immonda per contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale 5 o di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza oppure un uomo che gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie. 6 La persona che abbia avuto tali contatti sarà immonda fino alla sera e non mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua; 7 dopo il tramonto del sole sarà monda e allora potrà mangiare le cose sante, perchè esse sono il suo vitto. 8 Il sacerdote non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi immondo. Io sono il Signore. 9 Osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.

Mappa

Commento di un santo

Alla fine viene proclamato: Se un uomo mangia cose sante per ignoranza, l'iniquità e la malvagità sono poste ai suoi piedz; e egli sarà vincolato da un voto. Così anche l'Apostolo ci insegna che dobbiamo mangiare l'eucaristia del Signore con cautela, affinchè non mangiamo per la nostra condanna e ilnostro giudizio (cf. Cor 11, 2829). Se l'ignoranza è condan nata sotto la Legge, quanto di più la pie na conoscenza sarà condannata secondo il Vangelo?

Autore

Girolamo
Questo Balaam era estremamente celebre per la sua arte magica e molto potente con i suoi offensivi versi. Non possedeva il potere oo l'abilità delle parole nelle benedizioni, ma solo nel maledire, poichè i demoni sono inviati a maledire e non a benedire. Dal momento che egli era espeerto in queste materie, fu per questo motivo stimato da tutti lgi uomini d'Oriente. In effetti vi erano abbondanti prove di quando fosse avvenuto in precedenza, quando egli aveva fatto ritirare nemici con armi con le sue maledizioni. Altrimente il re non lo avrebbe certamente ritenuto che ciò che si poteva ottenere col il ferro e la soada, potesse essere fatto con le parole. Pertanto Balak era sicuro di ciò che aveva provato frequentemente, poichè mise da parte ogni strumento e aiuto per la guerra e mandò ambasciatori da lui per dirgli: Un popolo è venuto qui dall'Egitto, che ora ricopre la faccia della terra e si sta accampando di fronte a noi.

Autore

Cesario

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia