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La sposa(cc 5,2-8)

5:2 Mi sono addormentata, ma veglia il mio cuore. Un rumore! La voce del mio amato che bussa: "Aprimi, sorella mia, mia amica, mia colomba, mio tutto; perchè il mio capo è madido di rugiada, i miei riccioli di gocce notturne". 3 "Mi sono tolta la veste; come indossarla di nuovo? Mi sono lavata i piedi; come sporcarli di nuovo?". 4 L'amato mio ha introdotto la mano nella fessura e le mie viscere fremettero per lui. 5 Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. 6 Ho aperto allora all'amato mio, ma l'amato mio se n'era andato, era scomparso. Io venni meno, per la sua scomparsa; l'ho cercato, ma non l'ho trovato, l'ho chiamato, ma non mi ha risposto. 7 Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città; mi hanno percossa, mi hanno ferita, mi hanno tolto il mantello le guardie delle mura. 8 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, se trovate l'amato mio che cosa gli racconterete? Che sono malata d'amore!
5:2 5:2 IO dormiva, ma il mio cuore vegliava. Ed io udii la voce del mio amico, il quale, picchiando, diceva: Aproimi, sorella mia, amica mia, Colomba mia, compiuta mia. Perciocche' il mio capo e' pieno di rugiada, E le mie chiome delle stille della notte.3 5:3 Ed io risposi: Io ho spogliata la mia gonna, come la rivestirei? Io mi ho lavati i piedi, come li brutterei?4 5:4 L'amico mio mise la mano per lo buco dell'uscio, E le mie interiora si commossero per amor di lui.5 5:5 Io mi levai, per aproire al mio amico. E le mie mani stillarono mirra, E le mie dita mirra schietta, Soproa la maniglia della serratura.6 5:6 Io apersi all'amico mio. Ma l'amico mio gia' si era ritratto, ed era passato oltre. Io era fuor di me, quando egli parlava. Io lo cercai, ma non lo trovai. Io lo chiamai, ma egli non mi rispose.7 5:7 Le guardie, che vanno attorno alla citta', mi trovarono, Mi batterono, mi ferirono. Le guardie delle mura mi levarono il mio velo d'addosso.8 5:8 Io vi scongiuro, figliuole di Gerusalemme, Se trovate il mio amico, Che gli rapporterete? Rapportategli che io languisco di amore.
5:2 5:2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico, che picchia e dice: 'Aproimi sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poichè il mio capo e' coperto di rugiada e le mie chiome son piene di gocce della notte'.3 5:3 Io mi son tolta la gonna. come me la rimetterei? Mi son lavata i piedi. come l'insudicerei?4 5:4 L'amico mio ha passato la mano per il buco della porta, e le mie viscere si son commosse per lui.5 5:5 Mi son levata per aproire al mio amico, e le mie mani hanno stillato mirra le mie dita mirra liquida, sulla maniglia della serratura.6 5:6 Ho aperto all'amico mio, ma l'amico mio s'era ritirato, era partito. Ero fuori di me mentr'egli parlava. l'ho cercato, ma non l'ho trovato. l'ho chiamato, ma non m'ha risposto.7 5:7 Le guardie che vanno attorno per la citta' m'hanno incontrata, m'hanno battuta, m'hanno ferita. le guardie delle mura m'hanno strappato il velo.8 5:8 Io vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, se trovate il mio amico, che gli direte?... Che son malata d'amore.
5:2 5:2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico che bussa e dice: 'Aproimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poichè il mio capo è coperto di rugiada e le mie chiome sono piene di gocce della notte'.3 5:3 Io mi sono tolta la gonna. come me la rimetterei ancora? Mi sono lavata i piedi. come li sporcherei ancora?4 5:4 L'amico mio ha passato la mano per la finestra, il mio amore si è agitato per lui.5 5:5 Mi sono alzata per aproire al mio amico, e le mie mani hanno stillato mirra, le mie dita mirra liquida, sulla maniglia della serratura.6 5:6 Ho aperto all'amico mio, ma l'amico mio si era ritirato, era partito. Ero fuori di me mentr'egli parlava. l'ho cercato, ma non l'ho trovato. l'ho chiamato, ma non mi ha risposto.7 5:7 Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno incontrata, mi hanno battuta, mi hanno ferita. le guardie delle mura mi hanno strappato il velo.8 5:8 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, se trovate il mio amico, che gli direte? Che sono malata d'amore.
5:2 5:2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio diletto, che picchia e dice: ’Aproimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, mia perfetta, perchè il mio capo è pieno di rugiada, e i miei riccioli di gocce della notte'.3 5:3 Mi sono tolta la veste, come me la rimetterei? Mi sono lavata i piedi, come li sporcherei di nuovo?4 5:4 Il mio diletto ha messo la mano nel buco della porta, e le mie viscere si sono commosse per lui.5 5:5 Mi sono alzata per aproire al mio diletto, e le mie mani hanno stillato mirra, le mie dita mirra liquida, che scorreva sulla maniglia della serratura.6 5:6 Ho aperto al mio diletto, ma il mio diletto si era ritirato e se n’era andato. Il mio cuore veniva meno mentr’egli parlava. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. l?ho chiamato, ma non mi ha risposto.7 5:7 Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno trovata, mi hanno percossa, mi hanno ferita. le guardie delle mura mi hanno strappato il velo.8 5:8 Io vi scongiuro, o figlie di Gerusalemme, se trovate il mio diletto, che gli direte? Ditegli che sono malata d’amore.
5:2 Son venuto nel mio giardino, sorella mia, sposa, e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo; mangio il mio favo e il mio miele, bevo il mio vino e il mio latte. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi, o cari.3 Io dormo, ma il mio cuore veglia. Un rumore! è il mio diletto che bussa: ""Aprimi, sorella mia, mia amica, mia colomba, perfetta mia; perchè il mio capo è bagnato di rugiada, i miei riccioli di gocce notturne"".4 ""Mi sono tolta la veste; come indossarla ancora? Mi sono lavata i piedi; come ancora sporcarli?"".5 Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio e un fremito mi ha sconvolta.6 Mi sono alzata per aprire al mio diletto e le mie mani stillavano mirra, fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello.7 Ho aperto allora al mio diletto, ma il mio diletto già se n'era andato, era scomparso. Io venni meno, per la sua scomparsa. L'ho cercato, ma non l'ho trovato, l'ho chiamato, ma non m'ha risposto.8 Mi han trovato le guardie che perlustrano la città; mi han percosso, mi hanno ferito, mi han tolto il mantello le guardie delle mura.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

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Genealogia

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    misura bibblica
    Quantità convertita
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