Cronologia dei paragrafi

La sposa
Lo sposo
Il poeta
Lo sposo
La sposa
Lo sposo
La sposa
Il coro
La sposa
Il coro
La sposa
Lo sposo
Il coro
Lo sposo
La sposa
Lo sposo
Epilogo
La sposa
Due epigrammi
Ultime aggiunte

La sposa(cc 2,8-99)

2:8 Una voce! L'amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. 9 L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia dalle inferriate. 10 Ora l'amato mio prende a dirmi: "àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! 11 Perchè, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata; 12 i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. 13 Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo. àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! 14 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perchè la tua voce è soave, il tuo viso è incantevole". 15 Prendeteci le volpi, le volpi piccoline che devastano le vigne: le nostre vigne sono in fiore. 16 Il mio amato è mio e io sono sua; egli pascola fra i gigli. 17 Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, ritorna, amato mio, simile a gazzella o a cerbiatto, sopra i monti degli aromi.

2:8 2:8 Ecco la voce del mio amico. Ecco, egli ora viene Saltando su per i monti, Saltellando su per i colli. 9 2:9 L'amico mio e' simile ad un cavriuolo, O ad un cerbiatto. Ecco ora sta dietro alla nostra parete, Egli riguarda per le finestre, Egli si mostra per i cancelli. 10 2:10 Il mio amico mi ha fatto motto, e mi ha detto: Levati, amica mia, bella mia, e vientene. 11 2:11 Perciocche', ecco, il verno e' passato. Il tempo delle gran piogge e' mutato, ed e' andato via. 12 2:12 I fiori si veggono sulla terra. Il tempo del cantare e' giunto, E s'ode la voce della tortola nella nostra contrada. 13 2:13 Il fico ha messi i suoi ficucci, E le viti fiorite rendono odore. Levati, amica mia, bella mia, e vientene. 14 2:14 O colomba mia, che stai nelle fessure delle rocce, Ne' nascondimenti de' balzi, Fammi vedere il tuo aspetto, Fammi udir la tua voce. Perciocche' la tua voce e' soave, e il tuo aspetto e' bello. 15 2:15 Pigliateci le volpi, Le piccole volpi che guastano le vigne, Le nostre vigne fiorite. 16 2:16 Il mio amico e' mio, ed io son sua. Di lui, che pastura la greggia fra i gigli. 17 2:17 Ritornatene, amico mio, A guisa di cavriuolo o di cerbiatto, Soproa i monti di Beter, Finche' spiri l'aura del giorno, E che le ombre se ne fuggano.

2:8 2:8 Ecco la voce del mio amico! Eccolo che viene, saltando per i monti, balzando per i colli. 9 2:9 L'amico mio e' simile a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, e guarda per la finestra, lancia occhiate attraverso alle persiane. 10 2:10 Il mio amico parla e mi dice: 'Le'vati, amica mia, mia bella, e vientene, 11 2:11 poichè, ecco, l'inverno e' passato, il tempo delle piogge e' finito, se n'e' andato. 12 2:12 i fiori appaion sulla terra, il tempo del cantare e' giunto, e la voce della tortora si fa udire nelle nostre contrade. 13 2:13 Il fico ha messo i suoi ficucci, e le viti fiorite esalano il loro profumo. Le'va-ti, amica mia, mia bella, e vientene'. 14 2:14 O mia colomba, che stai nelle fessure delle rocce, nel nascondiglio delle balze, mostrami il tuo viso, fammi udire la tua voce. poichè la tua voce e' soave, e il tuo viso e' bello. 15 2:15 Pigliateci le volpi, le volpicine che guastano le vigne, poichè le nostre vigne sono in fiore ! 16 2:16 Il mio amico e' mio, ed io son sua: di lui, che pastura il gregge fra i gigli. 17 2:17 proima che spiri l'aura del giorno e che le ombre fuggano, torna, amico mio, come la gazzella od il cerbiatto sui monti che ci separano!

2:8 2:8 Ecco la voce del mio amico! Eccolo che viene, saltando per i monti, balzando per i colli. 9 2:9 L'amico mio è simile a una gazzella, o a un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro e guarda per la finestra, lancia occhiate attraverso le persiane. 10 2:10 Il mio amico parla e mi dice: 'Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, 11 2:11 poichè, ecco, l'inverno è passato, il tempo delle piogge è finito, se n'è andato. 12 2:12 i fiori spuntano sulla terra, il tempo del canto è giunto, e la voce della tortora si fa udire nella nostra campagna. 13 2:13 Il fico ha messo i suoi frutti, le viti fiorite esalano il loro profumo. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni'. 14 2:14 Mia colomba, che stai nelle fessure delle rocce, nel nascondiglio delle balze, mostrami il tuo viso, fammi udire la tua voce. poichè la tua voce è soave, e il tuo viso è bello. 15 2:15 proendeteci le volpi, le volpicine che guastano le vigne, poichè le nostre vigne sono in fiore ! 16 2:16 Il mio amico è mio, e io sono sua: di lui, che pastura il gregge fra i gigli. 17 2:17 proima che spiri la brezza del giorno e che le ombre fuggano, torna, amico mio, come la gazzella o il cerbiatto sui monti che ci separano!

2:8 2:8 Ecco la voce del mio diletto! Ecco, egli viene saltando sui monti, balzando sui colli. 9 2:9 Il mio diletto è simile a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, guarda dalle finestre, lancia occhiate attraverso l’inferriata. 10 2:10 Il mio diletto mi ha parlato e mi ha detto: ’Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! 11 2:11 Poichè, ecco, l’inverno è passato, la pioggia è cessata, se n’è andata. 12 2:12 I fiori appaiono sulla terra, il tempo del cantare è giunto, e nel nostro paese si ode la voce della tortora. 13 2:13 Il fico mette fuori i suoi fichi acerbi, e le viti in fiore diffondono una soave fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni. 14 2:14 O mia colomba, che stai nelle fenditure delle rocce, nei nascondigli dei dirupi, fammi vedere il tuo viso, fammi udire la tua voce, perchè la tua voce è piacevole, e il tuo viso è leggiadro'. 15 2:15 proendete le volpi, le piccole volpi che danneggiano le vigne, perchè le nostre vigne sono in fiore. 16 2:16 Il mio diletto è mio, e io sono sua. egli pascola il gregge fra i gigli. 17 2:17 proima che spiri la brezza del giorno e le ombre fuggano, ritorna, o mio diletto, e sii come una gazzella o un cerbiatto sui monti che ci separano.

2:8 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle o per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l'amata, finchè essa non lo voglia. 9 Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. 10 Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate. 11 Ora parla il mio diletto e mi dice: ""Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! 12 Perchè, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata; 13 i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. 14 Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! 15 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perchè la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro"". 16 Prendeteci le volpi, le volpi piccoline che guastano le vigne, perchè le nostre vigne sono in fiore. 17 Il mio diletto è per me e io per lui. Egli pascola il gregge fra i figli.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia