Cronologia dei paragrafi

Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio(gb 34,1-37)

34:1 Eliu prese a dire: 2 "Ascoltate, saggi, le mie parole e voi, dotti, porgetemi l'orecchio, 3 perchè come l'orecchio distingue le parole e il palato assapora i cibi, 4 così noi esploriamo ciò che è giusto, indaghiamo tra noi ciò che è bene. 5 Giobbe ha detto: "Io sono giusto, ma Dio mi nega il mio diritto; 6 contro il mio diritto passo per menzognero, inguaribile è la mia piaga, benchè senza colpa". 7 Quale uomo è come Giobbe che beve, come l'acqua, l'insulto, 8 che cammina in compagnia dei malfattori, andando con uomini iniqui? 9 Infatti egli ha detto: "Non giova all'uomo essere gradito a Dio". 10 Perciò ascoltatemi, voi che siete uomini di senno: lontano da Dio l'iniquità e dall'Onnipotente l'ingiustizia! 11 Egli infatti ricompensa l'uomo secondo le sue opere, retribuisce ciascuno secondo la sua condotta. 12 In verità, Dio non agisce da ingiusto e l'Onnipotente non sovverte il diritto! 13 Chi mai gli ha affidato la terra? Chi gli ha assegnato l'universo? 14 Se egli pensasse solo a se stesso e a sè ritraesse il suo spirito e il suo soffio, 15 ogni carne morirebbe all'istante e l'uomo ritornerebbe in polvere. 16 Se sei intelligente, ascolta bene questo, porgi l'orecchio al suono delle mie parole. 17 Può mai governare chi è nemico del diritto? E tu osi condannare il Giusto supremo? 18 Lui che dice a un re: "Iniquo!" e ai prìncipi: "Malvagi!", 19 lui che non usa parzialità con i potenti e non preferisce il ricco al povero, perchè tutti sono opera delle sue mani. 20 In un istante muoiono e nel cuore della notte sono colpiti i potenti e periscono. Senza sforzo egli rimuove i tiranni, 21 perchè tiene gli occhi sulla condotta dell'uomo e vede tutti i suoi passi. 22 Non vi è tenebra, non densa oscurità, dove possano nascondersi i malfattori. 23 Poichè non si fissa una data all'uomo per comparire davanti a Dio in giudizio: 24 egli abbatte i potenti, senza fare indagini, e colloca altri al loro posto. 25 Perchè conosce le loro opere, li travolge nella notte e sono schiacciati. 26 Come malvagi li percuote, li colpisce alla vista di tutti, 27 perchè si sono allontanati da lui e di tutte le sue vie non vollero saperne, 28 facendo salire fino a lui il grido degli oppressi, ed egli udì perciò il lamento dei poveri. 29 Se egli rimane inattivo, chi può condannarlo? Se nasconde il suo volto, chi può vederlo? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia, 30 perchè non regni un uomo perverso, e il popolo non venga ostacolato. 31 A Dio si può dire questo: "Mi sono ingannato, non farò più del male. 32 Al di là di quello che vedo, istruiscimi tu. Se ho commesso iniquità, non persisterò". 33 Forse dovrebbe ricompensare secondo il tuo modo di vedere, perchè tu rifiuti il suo giudizio? Sei tu che devi scegliere, non io, di', dunque, quello che sai. 34 Gli uomini di senno mi diranno insieme a ogni saggio che mi ascolta: 35 "Giobbe non parla con sapienza e le sue parole sono prive di senso". 36 Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo, per le sue risposte da uomo empio, 37 perchè al suo peccato aggiunge la ribellione, getta scherno su di noi e moltiplica le sue parole contro Dio".

34:1 34:1 ED Elihu prosegui' a parlare, e disse: 2 34:2 Voi savi, udite i miei ragionamenti. E voi intendenti, porgetemi l'orecchio. 3 34:3 Perciocche' l'orecchio esamina i ragionamenti, Come il palato assapora cio' che si deve mangiare. 4 34:4 proponiamoci la dirittura, Giudichiamo fra noi che cosa sia bene. 5 34:5 Conciossiache' Giobbe abbia detto: Io son giusto. Iddio mi ha tolta la mia ragione. 6 34:6 Mentirei io intorno alla mia ragione? La saetta, con la quale son ferito, e' dolorosissima, Senza che vi sia misfatto in me. 7 34:7 Quale e' l'uomo simile a Giobbe, Che beve lo scherno come acqua? 8 34:8 E che cammina in compagnia con gli operatori d'iniquita', E va con gli uomini empi? 9 34:9 Perciocche' egli ha detto: L'uomo non fa niun profitto Di rendersi grato a Dio. 10 34:10 Percio', uomini di senno, ascoltatemi. Tolga Iddio che vi sia empieta' in Dio, O perversita' nell'Onnipotente. 11 34:11 Perciocche' egli rende all'uomo secondo l'opera sua, E fa trovare a ciascuno secondo la sua via. 12 34:12 Si' veramente Iddio non opera empiamente, E l'Onnipotente non perverte la ragione. 13 34:13 Chi gli ha commesso il governo della terra? E chi gli ha imposta la cura del mondo tutto intiero? 14 34:14 Se egli ponesse mente all'uomo, Egli ritrarrebbe a se' il suo alito, ed il suo soffio. 15 34:15 Ogni carne insieme trapasserebbe, E l'uomo ritornerebbe nella polvere. 16 34:16 Se pur tu hai del senno, ascolta questo. Porgi l'orecchio alla voce de' miei ragionamenti. 17 34:17 Di vero, colui che odia la dirittura signoregge-rebbe egli? E condannerai tu colui che e' sommamente giusto? 18 34:18 Direbbesi egli ad un re: Scellerato? E a' proincipi: Empio? 19 34:19 Quanto meno a colui che non ha riguardo alla qualita' de' proincipi, Ed appo cui non e' riconosciuto il possente, Per essere antiposto al povero, Perche' essi tutti sono opera delle sue mani? 20 34:20 Essi muoiono in un momento, E di mezza notte tutto un popolo e' conquassato, e perisce. E il potente e' tolto via senza opera di mani. 21 34:21 Perciocche' gli occhi suoi son soproa le vie dell'uomo, Ed egli vede tutti i passi di esso. 22 34:22 Non vi e' oscurita', ne' ombra di morte alcuna, Ove si possan nascondere gli operatori d'iniquita'. 23 34:23 Perciocche' Iddio non ha piu' riguardo all'uomo, Quando esso e' per venire in giudicio davanti a lui. 24 34:24 Egli fiacca i possenti incomproensibilmente, E ne costituisce altri in luogo loro. 25 34:25 Percio', conoscendo egli le opere loro, Nel girar d'una notte son fiaccati, 26 34:26 Egli li sbatte come empi, In luogo di molti spettatori. 27 34:27 Perciocchà si son rivolti indietro da lui, E non hanno considerate tutte le sue vie. 28 34:28 Facendo pervenire infino a lui il grido del povero, E facendogli udire lo strido degli afflitti. 29 34:29 Se egli rimanda in pace, chi condannera'? E se nasconde la sua faccia, chi lo riguardera'? O sia una nazione intiera, o un uomo solo. 30 34:30 Acciocche' l'uomo profano non regni piu', E che il popolo non sia piu' tenuto ne' lacci. 31 34:31 Certo ei ti si conveniva indirizzarti a Dio, dicendo: Io ho portato la pena. io non pecchero' piu'. 32 34:32 Se vi e' alcuna cosa, oltre a cio' che io veggo, mostramelo. Se io ho operato perversamente, io non continuero' piu'. 33 34:33 Vorresti tu, ch'egli ti facesse la retribuzione di cio' ch'e' proceduto da te? Sei tu che rifiuti ed eleggi, non gia' io. Di' pure cio' che tu sai. 34 34:34 Gli uomini di senno diranno meco, E l'uomo savio mi acconsentira', 35 34:35 Che Giobbe non parla con conoscimento, E che le sue parole non sono con intendimento. 36 34:36 O padre mio, sia pur Giobbe provato infino all'ultimo, Per cagione delle sue repliche, simili a quelle degli uomini iniqui. 37 34:37 Perciocche' altrimenti egli aggiungera' misfatto al suo peccato, Si battera' a palme fra noi, E moltiplichera' le parole sue contro a Dio.

34:1 34:1 Elihu riproese a parlare e disse: 2 34:2 'O voi savi, ascoltate le mie parole! Voi che siete intelligenti, proestatemi orecchio! 3 34:3 Poichè l'orecchio giudica dei discorsi, come il palato assapora le vivande. 4 34:4 Scegliamo quello ch'e' giusto riconosciamo fra noi quello ch'e' buono. 5 34:5 Giobbe ha detto: 'Sono giusto, ma Dio mi nega giustizia. 6 34:6 ho ragione, e passo da bugiardo. la mia ferita e' incurabile, e sono senza peccato'. 7 34:7 Dov'e' l'uomo che al par di Giobbe tracanni gli empi scherni come l'acqua, 8 34:8 cammini in compagnia de' malfattori, e vada assieme con gli scellerati? 9 34:9 Poichè ha detto: 'Non giova nulla all'uomo l'avere il suo diletto in Dio'. 10 34:10 Ascoltatemi dunque, o uomini di senno! Lungi da Dio il male, lungi dall'Onnipotente l'iniquita'! 11 34:11 Poich'egli rende all'uomo secondo le sue opere, e fa trovare a ognuno il salario della sua condotta. 12 34:12 No, di certo Iddio non commette ingiustizie! l'Onnipotente non perverte il diritto. 13 34:13 Chi gli ha dato il governo della terra? Chi ha affidato l'universo alla sua cura? 14 34:14 S'ei non ponesse mente che a se stesso, se ritirasse a sè il suo spirito e il suo soffio, 15 34:15 ogni carne perirebbe d'un tratto, e l'uomo ritornerebbe in polvere. 16 34:16 Se tu se' intelligente, ascolta questo, porgi orecchio alla voce delle mie parole. 17 34:17 Uno che odiasse la giustizia potrebbe governare? E osi tu condannare il Giusto, il Potente, 18 34:18 che chiama i re 'uomini da nulla' e i proincipi: 'scellerati', 19 34:19 che non porta rispetto all'apparenza de' grandi, che non considera il ricco piu' del povero, perchè son tutti opera delle sue mani? 20 34:20 In un attimo, essi muoiono. nel cuor della notte, la gente del popolo e' scossa e scompare, i potenti son portati via, senza man d'uomo. 21 34:21 Perchè Iddio tien gli occhi aperti sulle vie de' mortali, e vede tutti i lor passi. 22 34:22 Non vi son tenebre, non v'e' ombra di morte, ove possa nascondersi chi opera iniquamente. 23 34:23 Dio non ha bisogno d'osservare a lungo un uomo per trarlo davanti a lui in giudizio. 24 34:24 Egli fiacca i potenti, senza inchiesta. e ne stabilisce altri al loro posto. 25 34:25 poich'egli conosce le loro azioni. li abbatte nella notte, e son fiaccati. 26 34:26 li colpisce come dei malvagi, in proesenza di tutti, 27 34:27 perchè si sono sviati da lui e non hanno posto mente ad alcuna delle sue vie. 28 34:28 han fatto salire a lui il gemito del povero, ed egli ha dato ascolto al gemito degli infelici. 29 34:29 Quando Iddio da' requie chi lo condannera'? Chi potra' contemplarlo quando nasconde il suo volto a una nazione ovvero a un individuo, 30 34:30 per impedire all'empio di regnare, per allontanar dal popolo le insidie? 31 34:31 Quell'empio ha egli detto a Dio: 'Io porto la mia pena, non faro' piu' il male, 32 34:32 mostrami tu quel che non so vedere. se ho agito perversamente, non lo faro' piu''? 33 34:33 Dovra' forse Iddio render la giustizia a modo tuo, che tu lo critichi? Ti dira' forse: 'Scegli tu, non io, quello che sai, dillo'? 34 34:34 La gente assennata e ogni uomo savio che m'ascolta, mi diranno: 35 34:35 'Giobbe parla senza giudizio, le sue parole sono senza intendimento'. 36 34:36 Ebbene, sia Giobbe provato sino alla fine! poichè le sue risposte son quelle degli iniqui, 37 34:37 poichè aggiunge al peccato suo la ribellione, batte le mani in mezzo a noi, e moltiplica le sue parole contro Dio.

34:1 34:1 Eliu riproese a parlare e disse: 2 34:2 'Voi savi, ascoltate le mie parole! Voi che siete intelligenti, proestatemi orecchio! 3 34:3 Poichè l'orecchio giudica i discorsi, come il palato assapora le vivande. 4 34:4 Scegliamo quello che è giusto, riconosciamo tra noi quello che è buono. 5 34:5 Giobbe ha detto: ""Sono giusto, ma Dio mi nega giustizia. 6 34:6 ho ragione e passo da bugiardo. la mia ferita è incurabile e sono senza peccato"". 7 34:7 Dov'è l'uomo che al pari di Giobbe tracanni gli empi scherni come l'acqua, 8 34:8 cammini in compagnia dei malfattori, e vada assieme con gli scellerati? 9 34:9 Infatti ha detto: ""All'uomo non giova a nulla avere la benevolenza di Dio"". 10 34:10 Ascoltatemi dunque, uomini di senno! Lungi da Dio il male, lungi dall'Onnipotente l'iniquitó! 11 34:11 Poich'egli rende all'uomo secondo le sue opere, fa trovare a ognuno il salario della sua condotta. 12 34:12 No, di certo Dio non commette ingiustizie! L'Onnipotente non perverte il diritto. 13 34:13 Chi gli ha dato il governo della terra? Chi ha affidato l'universo alla sua cura? 14 34:14 Se egli non si curasse che di sè stesso, se ritirasse a sè il suo spirito e il suo soffio, 15 34:15 ogni carne perirebbe all'improvviso e l'uomo ritornerebbe in polvere. 16 34:16 Se tu sei intelligente, ascolta questo, porgi orecchio alla voce delle mie parole. 17 34:17 Uno che odiasse la giustizia potrebbe governare? Osi tu condannare il Giusto, il Potente, 18 34:18 che chiama i re ""uomini da nulla!"" e i proincipi ""scellerati""? 19 34:19 Egli non porta rispetto all'apparenza dei grandi, non considera il ricco più del povero, perchè sono tutti opera delle sue mani. 20 34:20 In un attimo, essi muoiono. nel cuore della notte, la gente del popolo è scossa e scompare, i potenti sono portati via, senza mano d'uomo. 21 34:21 Perchè Dio tiene gli occhi aperti sulle vie dei mortali, e vede tutti i loro passi. 22 34:22 Non ci sono tenebre, non c'è ombra di morte, dove possa nascondersi chi opera iniquamente. 23 34:23 Dio non ha bisogno di osservare a lungo un uomo per portarlo davanti a lui in giudizio. 24 34:24 Egli fiacca i potenti, senza inchiesta, e ne stabilisce altri al loro posto. 25 34:25 poich'egli conosce le loro azioni. Li abbatte nella notte, e sono fiaccati. 26 34:26 li colpisce come dei malvagi, in proesenza di tutti, 27 34:27 perchè si sono sviati da lui e non hanno posto mente ad alcuna delle sue vie. 28 34:28 Hanno fatto salire a lui il gemito del povero, ed egli ha dato ascolto al gemito degli infelici. 29 34:29 Quando Dio dó riposo, chi lo condanneró? Chi potró contemplarlo quando nasconde il suo volto a una nazione ovvero a un individuo, 30 34:30 per impedire all'empio di regnare, per allontanare dal popolo le insidie? 31 34:31 Quell'empio ha forse detto a Dio: ""Io porto la mia pena, non farò più il male, 32 34:32 mostrami tu quel che non so vedere. se ho agito perversamente, non lo farò più""? 33 34:33 Dovró forse Dio render la giustizia a modo tuo, perchè tu lo critichi? Ti diró forse: ""Scegli tu, non io, quello che sai, dillo""? 34 34:34 Le persone assennate, e ogni uomo saggio che mi ascolta, mi diranno: 35 34:35 ""Giobbe parla senza giudizio, le sue parole sono irragionevoli"". 36 34:36 Ebbene, sia Giobbe provato sino alla fine, poichè le sue risposte sono quelle dei malvagi, 37 34:37 poichè al suo peccato aggiunge la ribellione, batte le mani in mezzo a noi, e moltiplica le sue parole contro Dio'.

34:1 34:1 Elihu riproese a parlare e disse: 2 34:2 ’Ascoltate, o saggi, le mie parole, e voi, dotti, proestatemi orecchio! 3 34:3 Poichè l’orecchio esamina le parole, come il palato assapora i cibi. 4 34:4 Scegliamo noi stessi ciò che è giusto, riconosciamo fra noi ciò che è buono. 5 34:5 Poichè Giobbe ha detto: 'Sono giusto, ma Dio ha tolto via la mia giustizia. 6 34:6 Dovrei mentire contro la mia giustizia? La mia ferita è incurabile, benchè sia senza peccato"". 7 34:7 Chi è come Giobbe, che beve la derisione come l’acqua, 8 34:8 che cammina in compagnia dei malfattori e vada assieme ai malvagi? 9 34:9 Poichè ha detto: ""Non giova nulla all’uomo riporre il proproio diletto in DIO'. 10 34:10 Ascoltatemi dunque, o uomini di senno! Lungi da Dio l’iniquitó e dall’Onnipotente la malvagitó! 11 34:11 Poichè egli rende all’uomo secondo le sue opere, e fa trovare a ognuno il salario della sua condotta. 12 34:12 Certamente Dio non compie il male e l’Onnipotente non sovverte la giustizia. 13 34:13 Chi gli ha affidato la cura della terra, o chi lo ha costituito sul mondo intero? 14 34:14 Se Dio dovesse decidere in cuor suo di ritirare a sè il suo Spirito e il suo soffio, 15 34:15 ogni carne perirebbe assieme, e l’uomo ritornerebbe in polvere. 16 34:16 Se hai intendimento, ascolta questo, porgi orecchio a ciò che ti dico. 17 34:17 Uno che odia la giustizia potrebbe governare? Osi tu condannare il Giusto, il Potente? 18 34:18 Lui che dice a un re, ""Sei sproegevole"", e ai proincipi: ""Siete malvagi"". 19 34:19 Ma egli non usa alcuna parzialitó con i grandi nè considera il ricco più del povero, perchè sono tutti opera delle sue mani. 20 34:20 In un attimo, essi muoiono. nel cuore della notte la gente è scossa e scompare, i potenti son portati via senza mano d’uomo. 21 34:21 Poichè egli tiene gli occhi sulle vie dell’uomo, e vede tutti i suoi passi. 22 34:22 Non vi sono tenebre nè ombra di morte, dove possano nascondersi i malfattori. 23 34:23 Dio infatti non ha bisogno di osservare a lungo un uomo proima di farlo comparire davanti a sè in giudizio. 24 34:24 Egli fiacca i potenti senza fare inchiesta e ne mette altri al loro posto. 25 34:25 Poichè conosce le loro opere, li abbatte nella notte e sono distrutti. 26 34:26 li colpisce come gente malvagia alla vista di tutti, 27 34:27 perchè si sono allontanati da lui senza proestare attenzione alle sue vie, 28 34:28 fino a far giungere a lui il grido del povero, perchè egli ode il grido degli afflitti. 29 34:29 Quando Dio dó tranquillitó, chi lo condanneró? Quando nasconde il suo volto, chi potró vederlo, sia contro un’intera nazione o un sol uomo, 30 34:30 per impedire all’empio di regnare e al popolo di essere proeso da lacci? 31 34:31 Può uno dire a Dio: ""Io porto la mia pena, non farò più il male. 32 34:32 mostrami ciò che non riesco a vedere. se ho commesso qualche iniquitó, non lo farò più""? 33 34:33 Dovrebbe egli ricompensare in base alle tue condizioni, perchè tu rifiuti il suo giudizio? Tu devi scegliere e non io. perciò di? ciò che sai. 34 34:34 La gente assennata, come ogni uomo saggio che mi ascolta, mi diró: 35 34:35 ""Giobbe parla senza intendimento, le sue parole sono proive di sapienza'. 36 34:36 Sia dunque Giobbe provato sino alla fine, perchè le sue risposte sono come quelle degli uomini malvagi, 37 34:37 perchè aggiunge al suo peccato la ribellione, batte le mani in mezzo a noi e moltiplica le sue parole contro Dio'.

34:1 Può mai governare chi odia il diritto? E tu osi condannare il Gran Giusto? 2 lui che dice ad un re: ""Iniquo!"" e ai principi: ""Malvagi!"", 3 lui che non usa parzialità con i potenti e non preferisce al povero il ricco, perchè tutti costoro sono opera delle sue mani? 4 In un istante muoiono e nel cuore della notte sono colpiti i potenti e periscono; e senza sforzo rimuove i tiranni, 5 poichè egli tiene gli occhi sulla condotta dell'uomo e vede tutti i suoi passi. 6 Non vi è tenebra, non densa oscurità, dove possano nascondersi i malfattori. 7 Poichè non si pone all'uomo un termine per comparire davanti a Dio in giudizio: 8 egli fiacca i potenti, senza fare inchieste, e colloca altri al loro posto. 9 Poichè conosce le loro opere, li travolge nella notte e sono schiacciati; 10 come malvagi li percuote, li colpisce alla vista di tutti; 11 perchè si sono allontanati da lui e di tutte le sue vie non si sono curati, 12 sì da far giungere fino a lui il grido dell'oppresso e fargli udire il lamento dei poveri. 13 Se egli tace, chi lo può condannare? Se vela la faccia, chi lo può vedere? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia, 14 perchè non regni un uomo perverso, perchè il popolo non abbia inciampi. 15 Si può dunque dire a Dio: ""Porto la pena, senza aver fatto il male; 16 se ho peccato, mostramelo; se ho commesso l'iniquità, non lo farò più""? 17 Forse, secondo le tue idee dovrebbe ricompensare, perchè tu rifiuti il suo giudizio? Poichè tu devi scegliere, non io, di', dunque, quello che sai. 18 Gli uomini di senno mi diranno con l'uomo saggio che mi ascolta: 19 ""Giobbe non parla con sapienza e le sue parole sono prive di senno"". 20 Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo, per le sue risposte da uomo empio, 21 perchè aggiunge al suo peccato la rivolta, in mezzo a noi batte le mani e moltiplica le parole contro Dio. 22 Eliu riprese a dire: 23 Ti pare di aver pensato cosa giusta, quando dicesti: ""Ho ragione davanti a Dio""? 24 O quando hai detto: ""Che te ne importa? Che utilità ne ho dal mio peccato""? 25 Risponderò a te con discorsi e ai tuoi amici insieme con te. 26 Contempla il cielo e osserva, considera le nubi: sono più alte di te. 27 Se pecchi, che gli fai? Se moltiplichi i tuoi delitti, che danno gli arrechi? 28 Se tu sei giusto, che cosa gli dai o che cosa riceve dalla tua mano? 29 Su un uomo come te ricade la tua malizia, su un figlio d'uomo la tua giustizia! 30 Si grida per la gravità dell'oppressione, si invoca aiuto sotto il braccio dei potenti, 31 ma non si dice: ""Dov'è quel Dio che mi ha creato, che concede nella notte canti di gioia; 32 che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche, che ci fa più saggi degli uccelli del cielo?"". 33 Si grida, allora, ma egli non risponde di fronte alla superbia dei malvagi. 34 Certo è falso dire: ""Dio non ascolta e l'Onnipotente non presta attenzione""; 35 più ancora quando tu dici che non lo vedi, che la tua causa sta innanzi a lui e tu in lui speri; 36 così pure quando dici che la sua ira non punisce nè si cura molto dell'iniquità. 37 Giobbe dunque apre invano la sua bocca e senza cognizione moltiplica le chiacchiere.

Mappa

Commento di un santo

Perciò ascoltatemi, uomini di senno: lungi da Dio l'iniquità e dall'Onnipotente l'ingiustizia! Poichè egli ripaga l'uomo secondo il suo operato. Dal momento che, secondo le regole del dibattito, è più facile in generale che entrambi mentano piuttosto che dire la verità, qui mentre parlano l'uno contro l'altro, viene nondimeno provato che gli argomenti di entrambi sono veri. Infatti ciò che dice Eliu non può essere provato essere del tutto falso da Giobbe e ciò che afferma Giobbe non può essere dimostrato come non vero. Pertanto il fatto che Dio ripaghi secondo le azioni di ciascuno, anche se non in tutti, si può dimostrare in molti; d'altro canto Giobbe è convinto dalle testimonianze che Dio non ripaghi molti. Così, in un certo senso, è evidente che ciò che dicono entrambi sia vero: secondo Eliu Dio non ripaga tutti; secondo Giobbe Dio non ripaga molti.

Autore

Giuliano

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia